Regional Act No. 6 on authorization to domestic water discharges and laying down amendments to Regional Act No. 22 of 30 April 1996 (Exploration, use and protection of groundwater)
颁布于 2003-04-07 · 文本截至 2026-10-01
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研究内容本身以英文撰写。标题和标签已翻译,调查结果和引文未翻译。
关于这部法律
- 语言
- Italian
- 类型
- 法令
- 组织
- European Union
- 国家
- 意大利 · Piemonte
- 主题
- Water
- 关键词
- pollution control, freshwater pollution, effluent waste water/discharge, waste domestic sources, authorization/permit, groundwater, classification/declassification, offences/penalties
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LEGGE REGIONALE 7 aprile 2003, n.6 Disposizioni in materia di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue domestiche e modifiche alla legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee). Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Piemonte n. 15 del 10 aprile 2003 IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga la seguente legge: Capo I. Disposizioni generali Art. 1. Finalita' della legge 1. La presente legge nel rispetto degli obiettivi di cui all'art. 1, comma 1, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 (Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinainento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole) persegue le seguenti finalita': a) consentire la regolarizzazione in tema di autorizzazioni allo scarico di acque reflue domestiche; b) attuare quanto previsto dall'art. 45, comma 7, del decreto legislativo n. 152/1999 in materia di rinnovo tacito delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue domestiche; c) adeguare la disciplina delle acque sotterranee di cui alla legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee) all'evoluzione normativa e tecnico-scientifica della materia. Capo II Scarichi delle acque reflue domestiche Art. 2. Inapplicabilita' delle sanzioni amministrative per lo scarico di acque reflue domestiche senza autorizzazione non recapitanti in reti fognarie 1. La sanzione amministrativa prevista dall'art. 54, comma 2, del decreto legislativo n. 152/1999, per l'apertura o l'effettuazione dello scarico senza autorizzazione di acque reflue domestiche non recapitanti in reti fognarie non si applica ai titolari degli insediamenti civili di cui agli articoli 13 e 14 della legge regionale 26 marzo 1990, n. 13 (Disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e degli scarichi civili) e all'art. 4 della legge regionale 29 dicembre 2000, n. 61 (Disposizioni per la prima attuazione del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 in materia di tutela delle acque) che presentino la relativa istanza entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della presente legge. 2. Agli effetti delle disposizioni di cui al comma 1 si considerano valide le domande di autorizzazioni comunque presentate antecedentemente alla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Le autorita' competenti provvedono al rilascio delle autorizzazioni di cui al comma 1 entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, anche con il ricorso alla forma dell'autorizzazione provvisoria di cui all'art. 15 comma 4, della legge regionale n. 13/1990 per il conseguimento dei limiti di accettabilita' e delle prescrizioni di legge. 4. Qualora la domanda di cui al comma 1 sia stata presentata nel termine ivi previsto, lo scarico puo' essere provvisoriamente mantenuto in funzione fino all'adozione del provvedimento autorizzativo richiesto. 5. Sono fatte salve le eventuali proroghe dei termini previsti dalla legislazione nazionale vigente in materia che risultino piu' favorevoli. Art. 3. Modulistica e criteri per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue domestiche 1. La giunta regionale adotta con proprio atto la modulistica per la presentazione delle domande di autorizzazione per gli scarichi di acque reflue domestiche e definisce criteri ed indirizzi per lo svolgimento dei relativi procedimenti amministrativi. 2. Il provvedimento previsto al comma 1 e' adottato, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con riferimento agli scarichi di cui all'art. 2, prevedendo per gli stessi forme semplificate di istanza e di istruttoria che garantiscano il rispetto delle scadenze ivi previste. Art. 4. Rinnovo tacito delle autorizzazioni allo scarico di talune tipologie di acque reflue domestiche 1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 45, comma 2, e 51 del decreto legislativo n. 152/1999, si intendono tacitamente rinnovate ogni quattro anni decorrenti dalla data del rilascio tutte le autorizzazioni definitive in essere alla data di entrata in vigore della presente legge o rilasciate successivamente a tale data e relative agli scarichi provenienti da: a) insediamenti adibiti ad abitazione; b) insediamenti adibiti allo svolgimento di attivita' alberghiera, turistica, sportiva, ricreativa, culturale, scolastica e commerciale; c) insediamenti in cui si svolgono con carattere di stabilita' e permanenza attivita' di produzione di beni e prestazioni di servizi i cui scarichi terminali provengano esclusivamente da servizi igienici, cucine e mense. 2. Resta salvo quanto previsto dal decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372 (Attuazione della direttiva n. 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) per le attivita' soggette all'autorizzazione preventiva integrata. Capo III Modifiche alla legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 Art. 5. Modifiche all'art. 2 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 1. L'art. 2 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee) e' sostituito dal seguente: «Art. 2 (Tutela della pubblica amministrazione). - 1. Ai fini dell'applicazione della presente legge le acque sotterranee sono distinte in acque sorgive, falda freatica e falde profonde. 2. Per acque sorgive si intendono tutte le emergenze delle acque sotterranee in superficie, ivi conpresi i fontanili di pianura originati dalla fuoriuscita fino al piano di campagna delle acque di falda freatica in relazione alle particolari condizioni geomorfologiche e idrogeologiche locali. 3. Per falda freatica, superficiale o libera, si intende la falda piu' vicina alla superficie del suolo alimentata direttamente dalle acque di infiltrazione superficiali ed in diretta connessione con il reticolo idrografico. 4. Per falde profonde si intendono quelle poste al di sotto della falda freatica ove presente e cioe' le falde confinate, le falde semiconfinate e le falde ospitate nelle porzioni inferiori dell'acquifero indifferenziato, caratterizzate da una bassa velocita' di deflusso, da elevati tempi di ricambio e da una differente qualita' idrochimica rispetto a quelle ospitate nelle porzioni piu' superficiali del medesimo. 5. Ai fini dell'applicazione della presente legge per acque ad uso potabile si intendono quelle destinate al consumo umano come definite all'art. 2 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 (Attuazione della direttiva n. 98/1983/CE relativa alla qualita' delle acque destinate al consumo umano). 6. Per la tutela e la protezione della qualita' delle acque sotterranee e' vietata la costruzione di opere che consentano la comunicazione tra le falde profonde e la falda freatica. 7. La giunta regionale definisce i criteri tecnici per l'identificazione della base dell'acquifero superficiale, corredati da apposita cartografia, cui fare riferimento per l'applicazione delle disposizioni della presente legge.». Art. 6. Modifiche all'art. 4 della legge regionale 30 aprite 1996, n. 22 1. La rubrica dell'art. 4 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee) e' sostituita dalla seguente: «Riserva delle acque da falde profonde». 2. Il comma 1 dell'art. 4 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee) e' sostituto dal seguente: «1. Le acque sotterranee da falde profonde sono riservate ad uso potabile, ad eccezione di quelle individuate dal piano di tutela delle acque di cui all'art. 44 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 (Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva n. 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva n. 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole) in quanto, in base alla vigente normativa, non destinabili a tale uso per le loro caratteristiche chimiche naturali.». Art. 7. Modifiche all'art. 5 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 1. Il comma 4 dell'art. 5 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee) e' sostituto dal seguente: «4. Luso delle acque delle falde profonde puo' essere consentito in carenza di acque superficiali e di risorse idriche di falda freatica.». Art. 8. Modifiche all'art. 8 delta legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 I. La rubrica dell'art. 8 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee) e' sostituita dalla seguente: «Ricerca, estrazione ed utilizzazione delle acque da falde profonde per uso potabile.». 2. Il comma 1 dell'art. 8 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee) e' sostituito dal seguente: «1. Per la ricerca, l'estrazione e l'utilizzazione delle acque da falde profonde ad uso potabile valgono i criteri e le procedure di cui agli articoli 6 e 7.». Art. 9. Modifiche all'art. 13 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 1. L'art. 13 della legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sottenanee) e' sostituito dal seguente: «Art. 13 (Sanzioni amministrative). - 1. In caso di inosservanza delle norme regionali in materia di ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee, si applicano le seguenti sanzioni amministrative, in relazione alle sottoindicate violazioni: a) euro 500,00 in caso di uso domestico eccedente i quantitativi previsti; b) da euro 3.000,00 a euro 10.000,00 per chiunque costruisca un'opera di captazione senza la prescritta autorizzazione o concessione; c) da euro 3.000,00 a euro 10.000,00 in caso di inosservanza dell'obbligo di chiusura definitiva del pozzo; d) da euro 2.500,00 a euro 10.000,00 qualora non si osservino le prescrizioni sancite nel disciplinare di concessione; la stessa sanzione si applica nel caso di dichiarazioni infedeli; e) da euro 1.000,00 a euro 5.000,00 per ogni altra violazione della disciplina regionale. 2. All'accertamento delle violazioni provvedono le province, gli organi di polizia urbana e rurale dei comuni, nonche' gli altri organi previsti dalla normativa vigente in materia di sanzioni amministrative. Capo IV Norme finali Art. 10. Abrogazioni 1. Al comma 3 dell'art. 15 della legge regionale n. 13/1990, le parole «L'autorita' competente al controllo puo' prevedere, all'atto del rilascio dell'autorizzazione, forme di rinnovo tacito della stessa.» sono soppresse. 2. L'art. 5 della legge regionale 3 luglio 1996, n. 37, contenente modifiche al comma 3, dell'art. 15 della legge regionale n. 13/1990, e' abrogato. Art. 11. Dichiarazione d'urgenza I. La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 45 dello statuto ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. La presente legge regionale sara' pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Piemonte. Torino, 28 marzo 2003 GHIGO