Cork Sector Plan 2022-2026
颁布于 2022 · 文本截至 2026-10-01
以研究形式发布的公开法律与官方指引,不构成法律、税务或金融建议。
研究内容本身以英文撰写。标题和标签已翻译,调查结果和引文未翻译。
关于这部法律
- 原标题
- Piano del settore sughericolo 2022-2026.
- 语言
- Italian
- 类型
- policy
- 国家
- 意大利
- 主题
- Forestry
- 关键词
- forest management/forest conservation, afforestation/reforestation, biological control agents, biosafety, business/industry/corporations, capacity building, education, institution, labour, timber extraction/logging, post-harvest treatment, governance, monitoring, public private partnership (PPP), data collection/reporting
- 类别
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1 Piano del settore sughericolo 2022-2026 Sommario 1 Premessa 1.1 I numeri del settore 2 2 1.2 Il Gruppo di Lavoro “Sughero” 3 2 Situazione attuale 3 3 Obiettivi strategici Strategia 1 Strategia 2 Strategia 3 Strategia 4 6 4 Obiettivi specifici Obiettivo 1.1 Obiettivo 1.2 Obiettivo 2.1 Obiettivo 2.2 Obiettivo 2.3 Obiettivo 3.1 Obiettivo 3.2 Obiettivo 4.1 Priorità a livello regionale (scheda) 7 5 Applicazione e operatività del Piano sughericolo 17 6 Le risorse organizzative 17 7 Le risorse finanziarie 18 2 1. Premessa Il Piano Sughericolo Nazionale vuole contribuire al processo di aggiornamento della precedente versione del Piano, alla luce non solo delle più recenti acquisizioni scientifiche ma anche di dati e informazioni inediti, in parte tratti dall’esperienza pratica di imprenditori agricoli e forestali, di commercianti/intermediari e di artigiani/industriali, in parte da ricerche e sperimentazioni non pubblicate, informazioni riportate nell’allegato tecnico. L’obiettivo è quello di offrire una sintesi puntuale ed elementi di novità per guidare i programmi di ricerca e le decisioni politiche in materia di conservazione, restauro e gestione sostenibile del paesaggio, premesse indispensabili per il rilancio della filiera nazionale della sughera e del sughero. 1.1 I numeri del settore Il comparto sughericolo nazionale ha superato il valore di 266 milioni di euro nel 2020, con una tendenza in crescita nell’ultimo quadriennio. Nel complesso, il settore assiste ad un profondo ridimensionamento industriale, con un attuale numero di imprese ed addetti che si è dimezzato nell’ultimo decennio e conta in totale poco più di 200 aziende e 1000 addetti. Rispetto alla collocazione geografica delle imprese, va rilevato che la maggior parte di esse è ubicata in Sardegna, dove è presente anche il maggior numero di addetti del settore. Relativamente al ridimensionamento del comparto industriale, secondo un documento recente di Confindustria Centro Nord Sardegna, sulla base dei dati INPS aggiornati alla fine del 2019 e relativi alla provincia di Sassari, risultano presenti ancora 21 aziende industriali con un totale di 601 dipendenti. Nonostante la dimensione tutto sommato limitata, il settore del sughero assume una rilevanza strategica per il collegamento al prodotto più importante dell’agroalimentare italiano (il vino, con i tappi in sughero naturale e agglomerato), ai prodotti della bio-edilizia (pannelli isolanti in sughero agglomerato) e dell’artigianato-arredamento. A livello mondiale, il valore complessivo delle esportazioni dei prodotti in sughero supera il miliardo e mezzo di euro, in crescita nell’ultimo periodo con il superamento del valore dei prodotti in sughero agglomerato, rispetto a quelli in sughero naturale (principalmente i tappi). Il nostro Paese ha visto nell’ultimo ventennio una progressiva riduzione delle importazioni di sughero grezzo, per diventare nell’ultimo decennio un esportatore netto di sughero grezzo verso i Paesi iberici: la conseguenza della trasformazione del sughero italiano in Spagna e Portogallo è evidentemente la perdita del valore aggiunto da parte dei territori dove il sughero si origina. In questi territori, ampiamente rappresentati in Sardegna (circa 80% della superficie nazionale, ma anche della concentrazione di imprese e addetti), in parte meno rilevante in Sicilia, e più circoscritti nelle altre regioni tirreniche (Toscana, Calabria, Lazio, Campania) o in nuclei isolati in Liguria e Puglia, le sugherete gestite dall’uomo assumono un valore ecologico, economico e culturale importante, non sempre pienamente valorizzato. I disturbi di origine biotica ed abiotica, indotti dal cambiamento climatico, ma anche dall’uso del territorio da parte dell’uomo, rendono le sugherete altamente sensibili, minacciate direttamente o, nel lungo periodo, dalla scomparsa in favore di formazioni forestali di diverso tipo. È solamente con una gestione attiva, sostenibile e multifunzionale delle sugherete che si può salvaguardare la loro esistenza, invertendo la tendenza all’esportazione del prodotto grezzo. Risultati importanti possono essere raggiunti con strumenti che favoriscano il collegamento delle imprese nei diversi territori, atti a valorizzare la materia prima prodotta e la sua trasformazione ed utilizzo in settori tipici del made in Italy. In questa 3 operazione è necessario agire sui diversi anelli della filiera, coinvolgendo produttori, imprese, amministratori e società civile. 1.2 Il Gruppo di Lavoro “Sughero” Il Gruppo di Lavoro “Sughero” è stato istituito con Decreto Dipartimentale del 29 luglio 2016, n. 59483, in seno al Tavolo di filiera legno istituito con Decreto Ministeriale 14 dicembre 2012, n. 18352. Nel corso dei lavori a partire dall’autunno del 2016 sono stati svolti i lavori di approfondimento tecnico sulle tematiche “Statistiche e normative” e “Ricerca” che hanno costituito una base principale e fondamentale per l’allegato tecnico di questo Piano. A seguito di una parziale modifica dei componenti del Gruppo, con Decreto DIFOR n. 109675 del 08/03/2022 il Gruppo di Lavoro “Sughero” è stato istituito presso la Direzione Generale dell’Economia Montana e delle Foreste per il triennio 2022-2024, sotto il coordinamento dell’Ufficio competente del MIPAAF. In particolare, fra le altre attività, il Gruppo studia e suggerisce azioni operative che favoriscano uno sviluppo armonico e sostenibile della sughericoltura, dal punto di vista ambientale, economico e sociale, e in generale della coltivazione della specie Quercus suber in attuazione della Strategia Nazionale Forestale, promuove analisi, pareri ed indirizzi attuativi delle politiche comunitarie, nazionali e regionali e sui loro effetti, favorisce la diffusione delle conoscenze scientifiche, tecniche ed economiche tra gli operatori dell’intera filiera sughericola, suggerisce iniziative che favoriscano la trasparenza nel mercato del sughero e la valorizzazione della qualità, studia e propone strategie ed azioni per un maggior coordinamento tra gli Enti territoriali in materia di sughericoltura, valuta le attività di sperimentazione per la selezione di provenienze di Quercus suber per la produzione di sughero. Il rinnovo del Gruppo di lavoro è stato altresì motivato con la finalità di pervenire alla redazione di un Piano nazionale della filiera sughericola basato sui documenti prodotti dal precedente Gruppo di lavoro “sughero” e dagli altri studi di settore effettuati dalla Rete Rurale Nazionale e dal Progetto Horizon 2020 “INCREDIBLE”. In parallelo alle attività del Gruppo, sin dal 2016, si sono svolti numerosi eventi collegati alla filiera del sughero che hanno consentito di approfondire i temi più rilevanti del settore. In particolare, si segnalano gli eventi organizzati nell’ambito della Rete Rurale Nazionale, a Calangianus (SS, 2018), Tempio Pausania-Calangianus (2019), Roma (2019), Acquedolci (ME, 2022), del progetto “INCREDIBLE”, a Olbia (SS, 2018), Nuoro (2019), Oristano (2020) e il Policy Forum del progetto (2021), il convegno internazionale sul sughero a Sassari (2017). 2. Situazione attuale La quercia da sughero è una specie forestale edificatrice di silvosistemi che, per quanto di rado naturali, risultano fondamentali per il paesaggio e l’ambiente di molte aree mediterranee. Infatti, queste foreste assicurano la costante copertura del suolo come conseguenza di un’utilizzazione del bosco che prevede la raccolta del sughero ma non il taglio degli alberi, mentre il grande potere coibente del ritidoma e l’elevata capacità pollonifera consentono alla specie non solo di controllare l’evapotraspirazione e resistere a freddo e vento ma anche di raggiungere livelli elevati di resilienza riprendendosi rapidamente dopo il passaggio del fuoco. Sin dall’antichità l’uomo ha scoperto l’elevato valore nutritivo delle ghiande e, nel caso della sughera, anche le peculiarità della corteccia utilizzata per produrre contenitori per liquidi, 4 galleggianti per reti da pesca, tappi, materiale isolante, ecc.; e proprio all’azione protettrice dell’uomo è imputabile la presenza della sughera anche in ambienti dove altre specie risultano ecologicamente più competitive. La costante pressione dell’uomo sulla specie e sui sistemi naturali che la ospitano fa sì che sia difficile applicare alle sugherete le norme di gestione proprie della selvicoltura, e sia più facile comprenderne le problematiche se molti soprassuoli sono inquadrati nell’ambito dell’agroforestazione (agroforestry). Infatti, in tutto l’areale è diffuso un antico paesaggio bio-culturale scaturito da un tradizionale modello di uso del suolo, fortemente legato ai saperi locali: i sistemi agroforestali e silvopastorali, dove un piano arboreo quercino a copertura variabile sovrasta colture cerealicole e da foraggio (montados in Portogallo, dehesas in Spagna e azaghar in Marocco). Anche i pascoli arborati di Sardegna (meriagos) e Sicilia, formazioni irregolari con rinnovazione in prevalenza agamica per la presenza di attività pastorali, possono essere inclusi in questi sistemi. Quelli costruiti intorno alla sughera, hanno a lungo rappresentato un compromesso sostenibile ed equo per le aree rurali dotate di un importante patrimonio ambientale e culturale. D’altra parte, il rapido incremento demografico e il conseguente potenziamento delle attività agricole in corso nel Maghreb spinge il Nord Africa verso un nuovo ciclo di deforestazione, mentre in Europa è l’infrastrutturazione territoriale e la tendenza decrescente del prezzo del sughero a porre le basi per un collasso dell’ecosistema e del paesaggio. La vulnerabilità dei sistemi agroforestali e silvopastorali e la necessità di elaborare nuovi modelli di gestione forestale sostenibile sono ormai riconosciute da tecnici e ricercatori di ogni nazionalità: le superfici a sughera diminuiscono o sono usurate e frammentate, le foreste si trasformano in pascoli arborati e macchia, le produzioni di sughero mostrano un andamento irregolare nel contesto di un trend decrescente e i popolamenti sono soggetti a un generale stato di degrado riconducibile al complesso quadro dell’Oak decline, comune a molte foreste quercine europee. Le ricerche, fortunatamente sempre più numerose e interdisciplinari, individuano nella semplificazione degli ecosistemi e nell’eccessivo sfruttamento della componente arborea le cause primarie del degrado: sovra-pascolamento con mancata regolamentazione di carichi e turni, lavorazioni meccaniche del suolo con semina di essenze foraggiere e cereali per alimentazione umana, sfruttamento intensivo dell’albero per l’utilizzo di altezze di decortica eccessive, carenza di manodopera specializzata nelle tecniche estrattive con danneggiamento del cambio subero fellodermico, periodico verificarsi di incendi estivi di vaste proporzioni e forte intensità spesso legati all’abbandono di foreste non più produttive. L’azione negativa delle attività antropiche è esaltata dal cambiamento climatico col sempre più frequente verificarsi di annate siccitose che hanno indebolito i popolamenti di una specie “oceanica” come la sughera; in queste condizioni la rinnovazione naturale risulta molto limitata e i soprassuoli sono colpiti con preoccupante frequenza da parassiti di debolezza, rappresentati soprattutto da funghi ma anche da virus e micoplasmi. All’estremo opposto, le cause della perdita del potenziale produttivo sono da ricercarsi anche nella sottoutilizzazione della risorsa, dovuta all’abbandono delle attività rurali e pascolive per mancanza di redditività in aree marginali, alla difficile accessibilità che rende complesse o antieconomiche le operazioni di decortica, alla concorrenza con specie competitive quali il leccio, al quale la sughera soccombe, e all’invecchiamento di soprassuoli forestali un tempo produttivi e di ottima qualità sughericola. In definitiva, la sughera ed i sistemi agroforestali in genere si trovano in un difficile 5 equilibrio tra sovra-utilizzazione e sotto-utilizzazione, il cui mantenimento si gioca su fattori di natura socio-economica oltre che ecologica. È noto che la specie assume, in Italia, un ruolo centrale soprattutto in Sardegna, regione che ospita l’intera filiera per la presenza di estese foreste e di un’efficiente industria di trasformazione. Le superfici a sughera dell’Isola hanno subito la stessa contrazione registrata a livello internazionale anche se il degrado dei soprassuoli è stato in parte attenuato per la presenza di una normativa lungimirante. Negli anni Novanta, un importante supporto alla sughericoltura è venuto dalla riforma della PAC con l’introduzione dei Regolamenti CEE 2080/92 e 1257/99 che, in Sardegna, hanno visto gli imprenditori agricoli privilegiare decisamente la sughera, sia nelle nuove piantagioni che nelle ricostituzioni boschive. Ciononostante, gli ultimi dati statistici mostrano, a livello nazionale, un arretramento della filiera con riduzioni nel numero di imprese e addetti, incremento dell’export di sughero naturale e dell’import di tappi, soprattutto dai paesi iberici. 6 3. Obiettivi strategici 1. Produttività e resilienza delle sugherete La sughereta gestita attivamente rappresenta la migliore espressione dell’ecosistema forestale multifunzionale mediterraneo sul quale si basano tradizione, identità dei territori e occasioni per lo sviluppo economico. Il sughero, d’altra parte, è una materia prima la cui produzione è circoscritta a pochi Paesi ed è collegata a settori industriali nazionali importanti (ad es., enologico, edilizio, arredo, artigianato). Lo stato di conservazione e di salute delle sugherete è ritenuto insufficiente o inadeguato. La produzione nazionale di sughero può essere incrementata, a condizione di mantenere o incrementare la superficie produttiva, della sostenibilità economico-ambientale e di uno stato di salute soddisfacenti, da definire in relazione al territorio considerato. 2. Competitività della filiera sughericola In un contesto di moderata espansione generale del settore, la filiera nazionale può trovare gli elementi per invertire la tendenza al declino attuale, attraverso il perseguimento di alcune strategie mirate: a livello industriale (innovazione e ricerca sui prodotti della trasformazione) si deve puntare alla qualità del prodotto, strettamente collegato al miglioramento della qualificazione professionale degli addetti operanti nel settore sughericolo, mentre a livello di mercato, per consolidare e rafforzare l’idea del sughero come prodotto di una filiera italiana, al vantaggio del sughero rispetto ad altri prodotti concorrenziali. Altre strategie riguardano come la sostenibilità (ecologica, economica e sociale), la certificazione e la sinergia con il turismo in strategie di sviluppo del territorio. 3. Coordinamento istituzionale A livello di politiche, si deve puntare allo sviluppo di una filiera del sughero 100% italiana a partire dalla materia prima e mantenendo il valore aggiunto generato a livello locale. Questi obiettivi possono essere raggiunti con un miglioramento della governance territoriale (cooperazione e co gestione tra imprese e amministrazioni per le foreste pubbliche), il rafforzamento delle competenze istituzionali (ad es., enti istituzionali e di assistenza tecnica, associazioni), la creazione di tavoli tematici permanenti del settore sughero, ma anche alla revisione normativa e fiscale del sughero (come prodotto forestale non legnoso). Fondamentale risulta, inoltre, il coordinamento nella programmazione ed erogazione dei finanziamenti mirati al sostegno economico dei diversi settori, con particolare riferimento a quello zootecnico, agricolo-forestale e ambientale, al fine di rendere sinergici e non divergenti gli obiettivi ed i risultati della programmazione. 4. Conoscenza e basi informative A diversi livelli il settore sughericolo è carente di informazioni aggiornate e quindi l’elaborazione di una politica per il settore rischia di risentire pesantemente di questo aspetto. Va colmata la mancanza di dati aggiornati sull’estensione delle sugherete (sia come dato statistico che come distribuzione territoriale), così come sulla produzione di sughero (dopo l’interruzione della raccolta dei dati da parte dell’ISTAT). È auspicabile un coordinamento con l’iniziativa prevista dal decreto MiPAAF prot. n. 655063 del 14 dicembre 2021 che finanzia un programma diretto alla rilevazione ed elaborazione dei prezzi e di altri dati economici riferiti ai prodotti forestali, affidato ad Unioncamere. La pianificazione forestale appare uno strumento ineludibile nell’ottica della gestione sostenibile e della qualità della gestione delle sugherete. 7 4. Obiettivi specifici Strategia 1 – Produttività e resilienza delle sugherete Obiettivo 1.1 Aumentare la base produttiva Obiettivo L’aumento della superficie produttiva delle sugherete anche attraverso il recupero di quelle esistenti in stato di abbandono consentirà di mantenere il valore ecologico, economico, culturale e sociale di una formazione forestale unica dell’area mediterranea, oggi minacciata da disturbi di natura biotica ed abiotica indotti da cambiamenti climatici e di uso del territorio, contribuendo a preservare l’identità del paesaggio rurale di zone caratteristiche del Paese (sugherete più estese delle Isole maggiori e della costa tirrenica, popolazioni residuali e più isolate di sughera di zone in prossimità delle coste). Descrizione Le attività di questa azione sono orientate a favorire la gestione attiva delle sugherete il recupero di quelle abbandonate, nuove piantagioni per la conservazione dei valori del territorio nonché gli interventi di rinaturalizzazione, ovvero di diffusione della sughera nei rimboschimenti in aree idonee. In particolare: 1.1.1 Interventi di messa in produzione (gestione attiva) di sugherete abbandonate (demaschiatura/potatura/controllo degli arbusti), recupero sugherete degradate (ricostituzioni boschive/potature/diradamenti di specie in competizione, ecc.) e interventi sulla viabilità per favorire l’accesso ad aree sughericole 1.1.2 Interventi di rinaturalizzazione attraverso la diffusione della sughera in rimboschimenti 1.1.3 Imboschimenti con sughera in sistemi agricoli, nuove piantagioni per la creazione di sistemi agroforestali anche su fasce parafuoco e fuori foresta con materiale vivaistico certificato 1.1.4 Interventi per l'innovazione nel settore sughericolo (irrigazione, fertilizzazione, meccanizzazione dell'estrazione, meccanizzazione gestione selvicolturale, ecc.) 1.1.5 Incremento dei prodotti innovativi e diversificazione produttiva del sughero e dei sottoprodotti della sughereta (link industrie della bioedilizia, artigianato e vari settori industriali) per l’aumento della competitività del settore Beneficiari Proprietari boschivi sia pubblici che privati, Enti che gestiscono a vario titolo sugherete. Risultati Miglioramento dello stato di salute delle sugherete e capacità di risposta ai cambiamenti ambientali e alle pressioni antropiche, anche attraverso una gestione attenta alla rinnovazione delle sugherete. Ampliamento della superficie produttiva. Livello di intervento (nazionale, regionale, locale) Nazionale, regionale e locale Responsabili dell’azione Assessorati regionali e Dipartimenti regionali con competenze in foreste, agricoltura e ambiente, Enti di ricerca nazionali e regionali. Coerenza con quadro normativo e programmatico SFN: A.S.9.2.a WP: KA11 8 Strategia 1 – Produttività e resilienza delle sugherete Obiettivo 1.2 Aumentare la resilienza dell’ecosistema sughereta Obiettivo Rendere le sugherete più resilienti ai disturbi di natura biotica ed abiotica, attraverso interventi di prevenzione e lotta, la gestione selvicolturale adattativa e l’impiego di materiale vivaistico idoneo a favorire l’adattamento e la produttività. Descrizione Le attività finalizzate al raggiungimento di questo obiettivo sono incentrate a contrastare gli effetti del cambiamento climatico (CC) e più in generale dei disturbi sull’ecosistema della sughereta rispetto alla crescente incidenza delle criticità fitosanitarie, attraverso interventi di gestione selvicolturale, prevenzione e lotta, e l’insieme di interventi che interessano la filiera vivaistica, dalla caratterizzazione genetica dei popolamenti, alla produzione ed impiego di materiale vivaistico certificato. In particolare: 1.2.1 Gestione selvicolturale adattativa delle sugherete italiane: messa a punto di un protocollo (e/o linee guida) per il miglioramento della resilienza ai cambiamenti climatici e agli incendi e della produttività. 1.2.2 Interventi di diversificazione compositiva e strutturale in sugherete per aumento della biodiversità e della resilienza dell'ecosistema sughereta 1.2.3 Studi su fitopatologie ed entomofauna della sughereta per la definizione dei metodi di prevenzione e lotta (protocolli applicativi, ecc.) 1.2.4 Realizzazione e implementazione di reti di monitoraggio dello stato fitosanitario delle sugherete e applicazione di interventi di lotta ai patogeni e ai fitofagi, early warning e condivisione di best practices 1.2.5 Delimitazione Regioni di Provenienza mediante caratterizzazione del livello di diversità genetica dei popolamenti naturali di sughera in Italia con marcatori molecolari associati a variabili ambientali (clima, suolo, diversità floristica). 1.2.6 Boschi da seme e filiera vivaistica: strategia di conservazione del germoplasma di sugherete italiane più adatto ai cambiamenti climatici attraverso la costituzione di Unità Genetiche di Conservazione (in applicazione della Strategia delle Risorse genetiche forestali per l’Europa*), per la produzione di postime certificato ai sensi del D.L. 386/2003, 1.2.7 Programmi di conservazione delle risorse genetiche – Caratterizzazione genetica e fenotipica del germoplasma derivante dai boschi da seme attraverso la realizzazione di Common Garden Studies per la produttività, la resistenza alle avversità biotiche, l'adattamento ai cambiamenti climatici nonché per l'avanzamento nell'attuazione della D.L. 386/2003 (Materiali di Base Forestali in categorie crescenti). *https://www.euforgen.org/fileadmin/templates/euforgen.org/upload/Publications/Thematic publications/FGR Strategy4Europe.pdf Beneficiari La filiera del sughero (produttori, Industria di trasformazione, ecc.), le popolazioni locali (ambiente, paesaggio, turismo, ecc.). Risultati Definizione e applicazione di protocolli di gestione finalizzati alla conservazione e al miglioramento dell’ecosistema sughereta e al potenziamento delle attività economiche ad esso associate. Livello di intervento (nazionale, regionale, locale) Intervento nazionale con declinazioni regionali e locali in funzione delle condizioni ambientali Responsabili dell’azione MIPAAF, Assessorati regionali con competenze in agricoltura e ambiente, Enti di ricerca nazionali e regionali. Coerenza con quadro normativo e programmatico SFN: A.S.9.2.b WP: KA11 9 Strategia 2 – Competitività della filiera sughericola Obiettivo 2.1 Migliorare la qualità del prodotto “sughero” Obiettivo Si vuole migliorare la competitività della filiera sughericola attraverso la produzione di sughero italiano di qualità che possa essere utilizzato dalle industrie di trasformazione locali, valorizzando le potenzialità di impiego del sughero nei diversi settori. Descrizione Le attività di questa azione sono rivolte in particolare a ricerche ed innovazioni sulla qualità del sughero come materia prima, con possibilità di impiego nei diversi settori, ma in particolare per la produzione di tappi. In particolare: 2.1.1 Tecniche gestionali per la riduzione del rischio di contaminazione da TCA in foresta (Redazione di linee guida) 2.1.2 Sperimentazione e sviluppo di tecniche standardizzate per la valutazione in campo della qualità del sughero (redazione disciplinare/linee guida e formazione task Force per prime valutazioni) 2.1.3 Innovazioni per la qualità, la diversificazione del prodotto e relative certificazioni (sistemi di qualità) in relazione a nuovi sbocchi di mercato – redazione linee guida 2.1.4 Standardizzazione delle procedure per la vendita all’asta del sughero (in catasta e in piedi) redazione template di capitolato e disciplinare di gara, e linee guida su tempistica di bando 2.1.5 Qualità del tappo di sughero: Ricerca su qualità chimica e tecnologica dei prodotti e tecniche per la riduzione di composti indesiderati (messa a punto di una Scheda tecnica di accompagnamento al prodotto finito che contenga i controlli eseguiti, i metodi di prova utilizzati e le tolleranze ammesse che consenta di certificare, per ciascun carattere analizzato, la conformità del lotto ai limiti d’accettazione fissati dai documenti tecnici di settore: Norme, Disciplinari, ecc.) 2.1.6 Messa a punto protocolli/convenzioni per analisi qualità sughero presso strutture pubbliche ed il supporto agli imprenditori del settore Beneficiari Proprietari forestali pubblici e privati, Imprese di trasformazione e commercializzazione, Laboratori pubblici ricerca Risultati Migliorare la competitività della filiera sughericola attraverso la produzione di sughero italiano di qualità e la sua trasformazione nelle industrie di locali, valorizzando la capacità produttiva delle aziende nazionali e le potenzialità di impiego del sughero nei diversi campi d’utilizzo. Livello di intervento (nazionale, regionale, locale) Regionale, nazionale, locale Responsabili dell’azione Associazioni di categoria, Enti di normazione, Laboratori d’analisi Coerenza con quadro normativo e programmatico SFN: A.S.9.2.c WP: KA11, KA43 10 Strategia 2 – Competitività della filiera sughericola Obiettivo 2.2 Qualificazione professionale degli addetti operanti nel settore sughericolo Obiettivo Migliorare, attraverso la formazione, la qualificazione dei professionisti e degli addetti che operano nel settore del sughero, promuovere l’iscrizione ad albi professionali riconosciuti per una maggiore trasparenza del settore e mitigare la stagionalità del lavoro ed i rischi legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Descrizione L’azione comporta l’attivazione di processi, anche di respiro sovraregionale, volti a favorire l’affermazione nei contesti regionali di una figura professionale qualificata riconosciuta per il comparto sughericolo, a promuovere l’istituzione, negli Albi regionali, di sezioni specifiche dedicate alle imprese sughericole ed elenchi dedicati agli addetti qualificati del comparto. Si tratta di misure dedicate alla formazione professionale e alla creazione di tavoli di coordinamento e assistenza tecnica alle amministrazioni per sostenere lo sviluppo di un valido sistema formativo del comparto, nonché all’animazione territoriale per favorire l’iscrizione all’albo delle imprese forestali e mitigare gli effetti della stagionalità del lavoro nelle sugherete. In particolare: 2.2.1 Assistenza tecnica alle Amministrazioni regionali per la definizione del profilo professionale dell’addetto dell’operatore specializzato e il suo inserimento nel Repertorio Regionale dei Profili di Qualificazione (elaborazione di standard e criteri minimi per l’erogazione e la certificazione della formazione professionale). 2.2.2 Corsi di formazione/qualificazione professionale di addetti alla valutazione della qualità del sughero in bosco (professionisti) 2.2.3 Corsi di formazione /qualificazione professionale di addetti alla decortica (scorzini) 2.2.4 Corsi formazione per addetti alla classificazione ed accatastamento degli assortimenti sughericoli (proprietari o gestori sugherete) 2.2.5 Animazione territoriale e assistenza tecnica alle Amministrazioni regionali per promuovere l’istituzione, negli Albi regionali, di sezioni dedicate alle imprese sughericole e di elenchi di addetti qualificati del comparto 2.2.6 Azioni per la mitigazione della stagionalità del lavoro (protocolli per l'integrazione, la destagionalizzazione e la redditività del lavoro in bosco) Beneficiari Liberi professionisti (agronomi, forestali, ecc.), addetti alla decortica, operatori forestali, proprietari e gestori delle sugherete, lavoratori che operano nel comparto sughero. Risultati Personale periodicamente formato e iscritto negli appositi albi, trasparenza della filiera nella fase della produzione primaria Livello di intervento (nazionale, regionale, locale) Regionale Responsabili dell’azione Regioni Coerenza con quadro normativo e programmatico SFN: A.S.9.2.c WP: KA12, KA22, KA32 11 Strategia 2 – Competitività della filiera sughericola Obiettivo 2.3 Marketing, certificazione, redditività e miglior accesso al mercato Obiettivo Nell’ambito di una strategia di migliore posizionamento del settore sughericolo nel mercato è necessario proiettare un’immagine rafforzata e positiva dell’importanza del sughero e della filiera sughericola rispetto al pubblico (autorità pubbliche, imprese, consumatori, società civile ecc.) per favorire decisioni positive, a diversi livelli, per il settore. Descrizione Le attività di questa azione sono rivolte allo sviluppo di strumenti di comunicazione e promozione che veicolino un’immagine positiva del settore sughericolo, in termini di sostenibilità e qualità del prodotto, di servizi svolti per la collettività e il territorio, nell’ambito di una dimensione di utilizzo locale delle risorse, ma anche di sviluppo delle imprese sul mercato globale. In particolare: 2.3.1 Sviluppo di strumenti IT (PORTALE DEL SUGHERO ITALIANO) di supporto alla sistematizzazione ed aggiornamento dei dati di produzione e vendita, integrazione, promozione e servizi e banche dati, anche in raccordo con il Programma di rilevazioni prezzi dei prodotti forestali”, affidato ad Union Camere e finanziato con le risorse del Fondo per le Foreste italiane 2021-2022-2023 (DM MiPAAF prot. 655063 del 14 dicembre 2021). 2.3.2 Azioni di comunicazione, promozione e divulgazione del sughero prodotto in Italia in relazione alla maggiore qualità (certificazione biologica del sughero) e sostenibilità certificata, anche attraverso campagne mirate, educazione nelle scuole o attività di marketing mirate a specifici settori 2.3.3 Sostegno allo scambio di esperienze tra associazioni e PMI del bacino del Mediterraneo (eventi, visite, ecc.) 2.3.4 Azioni di sostegno alla certificazione forestale individuale e di gruppo della gestione delle sugherete 2.3.5 Quantificazione e certificazione dei Servizi Ecosistemici delle sugherete finalizzati ai PES (Crediti carbonio, biodiversità, turismo e ricreazione, acqua, suolo, ecc.) 2.3.6 Azioni di sostegno alla certificazione di catena di custodia (FSC e PEFC) come sistema di tracciabilità da sugherete gestite in maniera sostenibile 2.3.7 Politiche commerciali orientate alla diversificazione produttiva, alla circular economy e alla promozione in Italia e all’estero dei prodotti finiti, inclusi i settori del turismo sostenibile Beneficiari Proprietari forestali, ditte boschive, imprese di trasformazione, trader e commercianti Risultati Incremento delle superfici sughericole certificate; incremento delle imprese con certificazione di tracciabilità; aumento di visibilità sul mercato nazionale dei prodotti della filiera sughericola; contratti con il mercato estero; quantificazione dei PES derivanti da gestione sostenibile della sughericoltura. Livello di intervento (nazionale, regionale, locale) Nazionale, regionale, locale Responsabili dell’azione Regioni; Agenzie regionali; Enti di normazione; Ordini professionali; Camere di commercio; Associazioni di categoria Coerenza con quadro normativo e programmatico SFN: A.S.9.2.c WP: KA21, KA23 12 Strategia 3 – Coordinamento istituzionale Obiettivo 3.1 Migliorare la governance territoriale per la sughericoltura Obiettivo Migliorare la capacità tecnologica delle imprese riducendo la frammentazione del settore, attraverso l’integrazione orizzontale (tra imprese e amministrazioni in una fase produttiva, ad es. sul territorio) e verticale (tra imprese e amministrazioni lungo la filiera, ad es. per l’ottenimento di un prodotto) della filiera sughericola. Favorire la coerenza tra le misure del PSR che finanziano i diversi settori. Descrizione Le attività di questa azione puntano a favorire la cooperazione tra imprese con il supporto delle amministrazioni territoriali al fine rendere più competitivo il settore. In particolare: 3.1.1 Integrazione orizzontale della filiera - cooperazione interaziendale - attivazione GOI (Gruppi Operativi per l’innovazione) misure 16.1 e 16.2 3.1.2 Messa a punto di protocolli di cork oak sharing (azioni per la gestione condivisa delle sugherete, specialmente le non gestite o abbandonate) anche tra pubblico e privato 3.1.3 Integrazione verticale della filiera - Sperimentazione di Accordi di filiera per l'acquisito del sughero in base alla qualità e provenienza 3.1.4 Coordinamento istituzionale per la maggiore coerenza delle fonti di finanziamento comunitarie mirate al sostegno integrato dei diversi settori (agricolo e zootecnico da un lato e forestale e dell’agroforestry dall’altro, ma anche paesaggio e conservazione della natura): individuazione di sinergie/antagonismi con le misure comunitarie (es. PAC e PSR) che incidono sul mantenimento della componente arborea nei sistemi agroforestali 3.1.5 Creazione di un osservatorio dei prezzi (in raccordo con con il “Programma di rilevazioni prezzi dei prodotti forestali” affidato ad Union Camere) e di un organismo consultivo per le analisi del mercato internazionale Beneficiari Proprietari di superfici sughericole e imprese di trasformazione Risultati Aumento della produttività delle sugherete Miglioramento della qualità del sughero estratto Miglioramento della redditività del sughero estratto Livello di intervento (nazionale, regionale, locale) Nazionale, regionale e locale Responsabili dell’azione Associazioni di categoria, Regioni. Coerenza con quadro normativo e programmatico SFN: A.S.9.2.c WP: KA41, KA42, KA33 13 Strategia 3 – Coordinamento istituzionale Obiettivo 3.2 Coordinamento istituzionale e cooperazione internazionale Obiettivo Migliorare la concertazione tra amministrazioni nella redazione ed approvazione dei diversi strumenti di pianificazione territoriale, rafforzamento delle competenze istituzionali con la creazione di momenti decisionali e di confronto, anche nell’ambito di processi di revisione normativa di scambio di conoscenze. Descrizione Le attività di questa azione puntano a favorire il dialogo sulla sughericoltura fra operatori, imprenditori, amministratori, società civile a diversi livelli. In particolare: 3.2.1 Rafforzamento competenze istituzionali sui temi della sughericoltura (es. enti istituzionali e di assistenza tecnica, associazioni) 3.2.2 Creazione del Tavolo tematico permanente settore sughero con compiti di coordinamento delle azioni e delle ricerche, e monitoraggio dei risultati raggiunti 3.2.3 Convegno annuale sul sughero da tenersi in Italia 3.2.4 Azione di coordinamento e lobby per il sughero a livello Europeo (es. civil dialogue group on forestry and cork) e con iniziative congiunte con i principali competitor internazionali 3.2.5 Revisione fiscalità sughero come prodotto non legnoso 3.2.6 Revisione e/o armonizzazione normative nazionale (L 759/56) e regionali e/o provinciali (es. LR Sardegna 4/1994, Prescrizioni di massima di polizia forestale Sicilia) e semplificazione/miglioramento iter autorizzativi Beneficiari Dipendenti di enti ed istituzioni pubbliche e private, decisori politici, ricercatori, imprenditori Risultati Coordinamento delle iniziative politiche, scientifiche e normative a beneficio del settore sughericolo, in coerenza con gli indirizzi comunitari e le attività di sviluppo condotte a livello europeo ed internazionale Livello di intervento (nazionale, regionale, locale) Europeo, nazionale, regionale Responsabili dell’azione MIPAAF, Regioni, Enti di Ricerca Coerenza con quadro normativo e programmatico SFN: A.S.9.2.c WP: KA21, KA22, KA23, KA41 14 Strategia 4 – Conoscenza e basi informative Obiettivo 4.1 Colmare il vuoto conoscitivo sulla risorsa Obiettivo Aggiornare le informazioni esistenti sulla superficie delle sugherete (quantità e distribuzione) e più in generale sulla filiera sughericola per migliorare la possibilità di sviluppare le politiche del settore e, localmente, per la gestione stessa delle sugherete. Descrizione La disponibilità di informazioni specifiche relative al settore del sughero si è ridotta progressivamente negli ultimi anni, mentre lo sviluppo di politiche efficaci e la capacità di gestione delle risorse necessitano di informazioni aggiornate in grado di cogliere lo stato e i cambiamenti della filiera sughericola. Le attività di questa azione sono rivolte migliorare le conoscenze sulla risorsa sughericola e sulla gestione attraverso i dati raccolti nelle diverse fasi (forestale, produzione di materia prima, trasformazione), anche attraverso una migliore diffusione delle conoscenze sul settore (2.3.1). In particolare: 4.1.1 Redazione della Carta sughericola (in accordo con Carta Forestale Nazionale) - Raccolta e sistematizzazione dei dati (georiferiti) sulla distribuzione delle sugherete, sistemi agroforestali a sughera, e aree a vocazione sughericola 4.1.2 Redazione Inventario sugherete (in accordo con nuovo inventario forestale nazionale), sistemi agroforestali a sughera, e aree a vocazione sughericola (per Regione con tassonomia condivisa) 4.1.3 Redazione di Piani Forestali Particolareggiati per le superfici sughericole gestite (PFP) 4.1.4 Redazione Pianificazione di livello distrettuale (PD) 4.1.5 Modifica schede per autorizzazione per estrazione del sughero (CFVA e CF) per favorire raccolta dati di produzione, sistematizzazione e condivisione dei dati raccolti per rafforzare le basi informative ed orientare le politiche di settore 4.1.6 Armonizzazione nomenclatura prodotti (classificazione condivisa delle caratteristiche qualitative delle sugherete sotto il profilo del prodotto) e riclassificazione ISTAT categorie di prodotto - allineamento a livello europeo dei rilievi statistici - raccolta dati sulla fase di trasformazione Beneficiari Proprietari delle sugherete, imprese di trasformazione, amministrazioni pubbliche. Risultati Si conosceranno meglio le risorse disponibili, la loro variazione nel tempo e sul territorio, per verificare gli effetti degli interventi e per poter programmare politiche più efficaci di sostegno al settore, anche in relazione all’utilizzo del sughero da parte delle imprese nazionali. Livello di intervento (nazionale, regionale, locale) Locale / Regionale / Nazionale Responsabili dell’azione CREA, AGRIS, FORESTAS, Amministrazioni pubblica regionale, CVFA, CF, Associazioni di categoria Coerenza con quadro normativo e programmatico SFN: A.S.9.2.d WP: KA13, KA33 15 Quadro sinottico degli obiettivi e priorità di intervento (X = bassa, XX = media, XXX = alta) a livello regionale (Regioni in ordine di superficie delle sugherete) Azione Argomento SAR SIC TOS CAL LAZ CAM LIG PUG 1.1.1 Interventi di messa in produzione di sugherete abbandonate-degradate e sulla viabilità XXX XXX X XX XXX XXX 1.1.2 Interventi di rinaturalizzazione in rimboschimenti XX XX X XX X XX 1.1.3 Imboschimenti con sughera in sistemi agricoli, di agro-forestry, … X X XX XX XXX XX 1.1.4 Interventi per l'innovazione nel settore sughericolo (irrigazione, fertilizzazione, …) XX XX X X X X 1.1.5 Prodotti innovativi e diversificazione produttiva del sughero XX X XX XXX XXX XX 1.2.1 Gestione selvicolturale adattativa XXX XX XXX XXX XXX X 1.2.2 Interventi di diversificazione compositiva e strutturale XX X XX XX XX X 1.2.3 Studi su fitopatologie ed entomofauna della sughereta XXX XXX XX XXX XXX XXX 1.2.4 Realizzazione e implementazione di reti di monitoraggio dello stato fitosanitario XXX XXX XX XXX XXX XXX 1.2.5 Delimitazione Regioni di Provenienza e caratterizzazione genetica dei popolamenti XX XX X XX XXX X X 1.2.6 Boschi da seme e filiera vivaistica XXX XXX XX XXX XX X XX 1.2.7 Programmi di conservazione delle risorse genetiche XXX XX XX XXX XXX X X 2.1.1 Tecniche gestionali per la riduzione del rischio di contaminazione da TCA in foresta XXX XX XX X X X 2.1.2 Tecniche standardizzate per la valutazione in campo della qualità del sughero XX XX XX XX XX X 2.1.3 Innovazioni per la qualità, la diversificazione del prodotto e relative certificazioni XXX XXX XX XXX XX XX 2.1.4 Standardizzazione procedure per la vendita all’asta del sughero (in catasta e in piedi) X XX X X X X 2.1.5 Qualità del tappo di sughero: Ricerca su qualità chimica e tecnologica dei prodotti XXX XXX X XX XX X 2.1.6 Messa a punto protocolli/convenzioni per analisi qualità sughero XXX XXX X XX XX XX 2.2.1 Assistenza tecnica alle Regioni per l’inserimento del profilo professionale (…) XXX XX XX XX XX X 2.2.2 Corsi di formazione valutazione della qualità del sughero in bosco XX XX XX XX XX X 2.2.3 Corsi formazione di addetti alla decortica (scorzini) XXX XXX XX XX XX XXX 2.2.4 Corsi formazione per addetti alla classificazione ed accatastamento degli assortimenti XX XX X XX X XXX 2.2.5 Azioni di animazione territoriale e assistenza tecnica iscrizione ad albo imprese forestali X XX X X X XXX 2.2.6 Azioni per la mitigazione della stagionalità del lavoro XX XX X X X XXX 2.3.1 Sviluppo di strumenti IT (PORTALE DEL SUGHERO ITALIANO) di supporto X XXX XX X X X X XX 16 2.3.2 Azioni di comunicazione, promozione e divulgazione XXX XXX XX X X X X XXX 2.3.3 Sostegno allo scambio di esperienze tra associazioni e PMI XX XXX XX XX XXX 2.3.4 Azioni di sostegno alla certificazione forestale individuale e di gruppo XXX XXX XX XX XX 2.3.5 Quantificazione e certificazione dei Servizi Ecosistemici delle sugherete XXX XXX XX X X X X X 2.3.6 Azioni di sostegno alla certificazione di catena di custodia XXX XXX XX X X 2.3.7 Politiche commerciali orientate alla diversificazione produttiva, alla circular economy … XX XX X X XX 3.1.1 Integrazione orizzontale della filiera - cooperazione interaziendale XX XX XX XX XX XX 3.1.2 Messa a punto di protocolli di cork oak sharing X X X X X XX 3.1.3 Integrazione verticale della filiera XX XX X XX XX XX 3.1.4 Individuazione di sinergie con le misure del Piano di Sviluppo Rurale XX XXX XX XX XX XX 3.1.5 Creazione di un osservatorio dei prezzi e di un organismo consultivo XX X XX X 3.2.1 Rafforzamento competenze istituzionali XXX XXX XX XX XXX XX 3.2.2 Creazione del Tavolo tematico permanente settore sughero XX X XX XX X XX 3.2.3 Convegno annuale sul sughero da tenersi in Italia X X X X X XX 3.2.4 Azione di coordinamento e lobby per il sughero a livello Europeo X XX X X X XX 3.2.5 Revisione fiscalità sughero come prodotto non legnoso XXX XXX XX XX XX X 3.2.6 Revisione Legge 759 nazionale, revisione e/o armonizzazione normative regionali XXX XXX XX XX XX XX 4.1.1 Redazione della Carta sughericola XXX XXX XXX XXX XXX XXX 4.1.2 Redazione Inventario sugherete XXX XXX XXX XXX XXX XXX 4.1.3 Redazione di Piani Forestali Particolareggiati per le superfici sughericole gestite (PFP) XX XXX XX XX XX XX 4.1.4 Redazione Pianificazione di livello distrettuale (PD) XX XX X XX XX XX 4.1.5 Modifica schede per autorizzazione per estrazione del sughero (CFVA e CF) XXX XXX XX XX XX XX 4.1.6 Armonizzazione nomenclatura prodotti e riclassificazione ISTAT categorie di prodotto XX XXX XX XX XX XX * Hanno collaborato alla compilazione: AGRIS (Sardegna), Regione Sardegna, ARSIAL (Lazio), CREA (Calabria, Lazio), PEFC (2.3), Università di Palermo (Sicilia), Università di Napoli (Campania), Regione Toscana (Toscana). 17 5. Applicazione e operatività del Piano del settore sughericolo a) L’approvazione del Piano del settore sughericolo composto da un decreto ministeriale, dal documento di sintesi e da un allegato tecnico, avviene nell’ambito della Conferenza Permanente tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome, alla quale viene trasmesso il Piano medesimo, che deve essere approvato prima in sede di Gruppo dii lavoro sughero e poi ratificato al Tavolo di filiera legno. b) La durata del Piano di settore è prevista in anni 5 (cinque). Esso è prorogabile, in accordo con le Regioni, previa verifica degli obiettivi e delle azioni. c) Il Piano del settore sughericolo, in coerenza con gli obiettivi del piano strategico della PAC (2023-2027) nonché in linea con la Strategia Forestale Nazionale, può essere rivisto e adeguato anche prima della sua scadenza. d) L’applicazione e l’esecuzione degli obiettivi e delle azioni del Piano di settore è di competenza delle Regioni e Province Autonome sul proprio territorio. e) Il MiPAAF provvederà ad effettuare le procedure amministrative previste nel Piano di settore e predisporre i provvedimenti normativi previsti nel Piano di settore. f) Le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano potranno adeguare i propri Piani di sviluppo rurale a seguito dell’intesa in Conferenza Stato-Regioni, dando priorità al fine di realizzare gli obiettivi e le azioni previste nel Piano sughericolo. g) I programmi di ricerca e sperimentazione, finanziati ai diversi livelli nazionali regionali e locali, dovranno tener conto delle linee guida e degli indirizzi esplicitati nel Piano. 6. Le risorse organizzative Il Gruppo di Lavoro “Sughero” è istituito con il Decreto Direttoriale prot.n. 0109675 dell’8 marzo 2022 presso la Direzione Generale dell’Economia Montana e delle Foreste del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per il triennio 2022-2024. Il Gruppo di Lavoro “Sughero” opera in qualità di “Gruppo di Lavoro permanente” nell’ambito delle attività previste dal Tavolo Filiera Legno, ed è coordinato dall’Ufficio competente della Direzione Generale dell’Economia Montana e delle Foreste, che è responsabile della emanazione degli atti normativi conseguenti alle valutazioni tecniche del Gruppo di Lavoro. Riveste compiti consultivi e di studio, fornisce alla Direzione Generale dell’Economia Montana e delle Foreste ogni utile informazione, negli ambiti previsti dalle lettere da a) ad f) dell’art. 2 del decreto sopracitato, al fine di favorire lo sviluppo della coltivazione della sughera ed in generale delle piante da legno ad uso industriale ed energetico allevate fuori foresta, per accrescere la disponibilità di legno nazionali nel rispetto delle risorse ambientali. Inoltre, è la sede dove realizzare i processi di concertazione e coordinamento tra il MiPAAF, le Regioni, le Organizzazioni Professionali agricole, le Organizzazioni dei Produttori, le Associazioni di categoria, gli Enti di ricerca del CREA delle Università e delle Regioni. La verifica dello stato di avanzamento dei lavori del Piano di settore sarà svolta da parte dell’Ufficio competente della Direzione Generale dell’economia Montana e delle foreste ed il risultato finale sarà sottoposto all’approvazione del Tavolo di filiera legno che potrà operare proposte, indicando eventuali modifiche e/o integrazioni ai documenti. 18 7. Le risorse finanziarie Le risorse finanziarie attivabili per l’esecuzione delle azioni del presente piano sono risorse dirette e indirette attivabili nell’ambito di Fondi nazionali e comunitari. Nell’ambito delle seconde, le prime risorse disponibili sul Fondo per l'attuazione della Strategia forestale nazionale (GU Serie Generale n.123 del 27-05-2022), che ammontano a circa 20 M€ per le regioni in cui è presente la sughera relativamente agli anni 2022-2023, sono finanziabili azioni che riguardano: programmazione e pianificazione forestale e politiche di gestione e conservazione del paesaggio e del territorio (A.1); diversità biologica degli ecosistemi forestali (A.4); risorse forestali danneggiate e prevenzione dei rischi naturali e antropici (A.5); gestione forestale sostenibile (B.1); qualificazione degli operatori forestali e capacità operativa delle imprese boschive (B.2); risorse genetiche e materiale di propagazione forestale (AS.3); boschi ripariali, planiziali, costieri e pinete litoranee (AS.7); monitoraggio delle variabili socioeconomiche e ambientali, coordinamento e diffusione delle informazioni e dei dati statistici (AST.1). Le previsioni di finanziamento ipotizzate nell’ambito della PAC si basano su quanto riportato nella relazione 2021 sul piano strategico della PAC per il periodo 2023-2027. Nel prospetto che segue si evidenzia il collegamento tra le possibili fonti di finanziamento (indirette) e le azioni del piano. 19 Quadro sinottico degli obiettivi e possibili fonti di finanziamento per l’intervento Azione Argomento PSN PAC 2023-2027 SFN 2022-2023 ALTRO 1.1.1 Interventi di messa in produzione di sugherete abbandonate-degradate e sulla viabilità SRA27, SDR15, SRD08 1.1.2 Interventi di rinaturalizzazione in rimboschimenti SRA28 A.4.3, AS.7.3 1.1.3 Imboschimenti con sughera in sistemi agricoli, di agro-forestry, … SRA28, SRD10 A.4.3 1.1.4 Interventi per l'innovazione nel settore sughericolo (irrigazione, fertilizzazione, …) SRD15 1.1.5 Prodotti innovativi e diversificazione produttiva del sughero SRD15 1.2.1 Gestione selvicolturale adattativa SRD11 1.2.2 Interventi di diversificazione compositiva e strutturale SRD11 R 1.2.3 Studi su fitopatologie ed entomofauna della sughereta SRD12 A.5.1 1.2.4 Realizzazione e implementazione di reti di monitoraggio dello stato fitosanitario A.5.1 1.2.5 Delimitazione Regioni di Provenienza e caratterizzazione genetica dei popolamenti AS.3.1 1.2.6 Boschi da seme e filiera vivaistica AS.3.1 1.2.7 Programmi di conservazione delle risorse genetiche SRA31 2.1.1 Tecniche gestionali per la riduzione del rischio di contaminazione da TCA in foresta SRD15 2.1.2 Tecniche standardizzate per la valutazione in campo della qualità del sughero SRD15 2.1.3 Innovazioni per la qualità, la diversificazione del prodotto e relative certificazioni SRD15 2.1.4 Standardizzazione procedure per la vendita all’asta del sughero (in catasta e in piedi) I 2.1.5 Qualità del tappo di sughero: Ricerca su qualità chimica e tecnologica dei prodotti R 2.1.6 Messa a punto protocolli/convenzioni per analisi qualità sughero R 2.2.1 Assistenza tecnica alle Regioni per l’inserimento del profilo professionale (…) 2.2.2 Corsi di formazione valutazione della qualità del sughero in bosco B.2.1 2.2.3 Corsi formazione di addetti alla decortica (scorzini) B.2.1 2.2.4 Corsi formazione per addetti alla classificazione ed accatastamento degli assortimenti B.2.1 2.2.5 Azioni di animazione territoriale e assistenza tecnica iscrizione ad albo imprese forestali ? 2.2.6 Azioni per la mitigazione della stagionalità del lavoro ? 20 2.3.1 Sviluppo di strumenti IT (PORTALE DEL SUGHERO ITALIANO) di supporto SRD15 2.3.2 Azioni di comunicazione, promozione e divulgazione SRD09 2.3.3 Sostegno allo scambio di esperienze tra associazioni e PMI I 2.3.4 Azioni di sostegno alla certificazione forestale individuale e di gruppo SRD15 B.1.3 2.3.5 Quantificazione e certificazione dei Servizi Ecosistemici delle sugherete SRD11 2.3.6 Azioni di sostegno alla certificazione di catena di custodia 2.3.7 Politiche commerciali orientate alla diversificazione produttiva, alla circular economy … 3.1.1 Integrazione orizzontale della filiera - cooperazione interaziendale B.1.2 3.1.2 Messa a punto di protocolli di cork oak sharing B.1.2 3.1.3 Integrazione verticale della filiera B.1.2 3.1.4 Individuazione di sinergie con le misure del Piano di Sviluppo Rurale SRA28.1 3.1.5 Creazione di un osservatorio dei prezzi e di un organismo consultivo 3.2.1 Rafforzamento competenze istituzionali I 3.2.2 Creazione del Tavolo tematico permanente settore sughero I 3.2.3 Convegno annuale sul sughero da tenersi in Italia I/R 3.2.4 Azione di coordinamento e lobby per il sughero a livello Europeo I 3.2.5 Revisione fiscalità sughero come prodotto non legnoso I 3.2.6 Revisione Legge 759 nazionale, revisione e/o armonizzazione normative regionali I 4.1.1 Redazione della Carta sughericola R 4.1.2 Redazione Inventario sugherete R? 4.1.3 Redazione di Piani Forestali Particolareggiati per le superfici sughericole gestite (PFP) SRD15 A.1.3 4.1.4 Redazione Pianificazione di livello distrettuale (PD) SRD15 A.1.2 4.1.5 Modifica schede per autorizzazione per estrazione del sughero (CFVA e CF) AST 1.1 4.1.6 Armonizzazione nomenclatura prodotti e riclassificazione ISTAT categorie di prodotto I 21 Abbreviazioni Strumento Azione Argomento Strategia Forestale Nazionale SFN 2022-2023 A.1.2 Promuovere la pianificazione forestale di area vasta, integrata, multidisciplinare e interterritoriale. A.1.3 Promuovere la pianificazione forestale delle proprietà pubbliche, private e collettive in linea con i principi e i criteri della GFS A.4.3 Conservare e migliorare la diversità e complessità ecologica strutturale e funzionale, biogeografica e paesaggistica, del patrimonio agro-silvo pastorale. A.5.1 Prevedere azioni di prevenzione attiva nei confronti dei rischi naturali e antropici, fitopatie, incendi, inquinamento e avversità̀ biotiche ed abiotiche B.1.2 Riconoscere il ruolo della GFS quale strumento per lo sviluppo di una nuova bioeconomia delle foreste. B.1.3 Promuovere la certificazione forestale B.2.1 Competenza, formazione e qualificazione degli operatori forestali e dei soggetti economici delle filiere forestali AS.3.1 Vivaistica forestale, risorse genetiche e materiale di propagazione forestale AS.7.3 Tutela e gestione dei boschi costieri e pinete litoranee AST 1.1 Coordinamento e integrazione nella raccolta di dati e informazioni in materia forestale Piano Strategico Nazionale PSN PAC 2023-2027 SRA27 Pagamento per impegni silvoambientali e impegni in materia di clima SRA28 Sostegno per mantenimento della forestazione/imboschimento e sistemi agroforestali SRA31 Sostegno per la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche forestali SRD08 Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali SRD09 Investimenti non produttivi nelle aree rurali SRD10 Impianti di forestazione/imboschimento di terreni non agricoli SRD11 Investimenti non produttivi forestali. SRD12 Investimenti per la prevenzione ed il ripristino danni alle foreste SRD15 Investimenti produttivi forestali Key Actions (KA) KA11 Securing the conversation and sustainable supply of NWFPs Enhance the resource base KA12 Ensure sustainable harvest levels and fair and secure access to the resource KA13 Set up and improve monitoring systems and inventories 22 Libro bianco sui prodotti forestali non legnosi WP* KA21 Building competitive and equitable value chains Develop innovative and territorial value chains KA22 Innovative fiscal and labour regimes KA23 Equitability and the role of producer organisations KA31 Transparency, data, and information flow of NWFPs Improve visibility of NWFPs KA32 Traceability and innovative labelling KA33 Facilitate access to data on production, commercialisation, and trade KA41 Enabling conditions Coherence of the institutional action KA42 Improve financial support KA43 Foster innovation, knowledge transfer and extension capacity * Martinez de Arano I, Maltoni S, Picardo A, Mutke S et al. (2021). Non-Wood Forest Products for people, nature and the green economy. Policy priorities for Europe. A white paper based on lessons learned from around the Mediterranean. Deliverable 3.3 of the European Thematic Network INCREdible, Horizon2020 grant agreement nº 774632. https://www.incredibleforest.net/sites/default/files/nwfp white paper draft for consultation 9032021.pdf R – attività di ricerca da finanziare I – attività da svolgere nell’ambito di azioni di coinvolgimento-coordinamento istituzionale pubblico/privato.