Regional Act No. 1 on milk-based products obtained through traditional processing methods
Made 1999-01-04 · Text as of 2026-10-01
Public law and official guidance, published as research. Not legal, tax or financial advice.
About this law
- Language
- Italian
- Kind
- Act
- Organisation
- European Union
- Country
- Italy · Basilicata
- Subjects
- Food and nutrition
- Keywords
- milk/dairy products, treated food
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ART. 1 In attuazione dell’art. 8 paragrafo 2 della direttiva 92/46/CEE e della decisione 97/284/CEE del 25/4/97, la Regione Basilicata sancisce il riconoscimento di prodotti a base di latte, storicamente riconosciuti oppure fabbri cati secondo criteri tecnici o metodi di fabbri cazione codificati, che presentano caratteristi che tradizionali. ART. 2 I prodotti di cui al precedente art. 1 sono quelli i cui criteri tradizionali, metodi di fabbri cazione e tecniche di lavorazione, sono indicati nelle Tabelle I, II, III, IV, V, VI, VII,VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, allegate alla presente leg ge. ART. 3 La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’art. 127 della Costituzione ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul B.U.R. E’ fatto obbligo a chiunque spetti, di osser varla e di farla osservare come legge della Regione Basilicata. Potenza, 4 gennaio 1999 DINARDO N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 3Parte I Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Legge regionale 4 gennaio 1999, n. 1. PRODOTTI A BASE DI LATTE TRADIZIONALMENTE FABBRICATI. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL COMMISSARIO DEL GOVERNO ha apposto il visto IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE promulga La seguente legge: N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-19994 Parte I T1po a, proc!orto · Area o'r produzrone· Materie prime: Artrezzatur~ dr lavorazione. Teen/ca di Javorazione: Locc:!1 oi sraglona!ura: TABELLA (ART. 2) {PADRACCIO F aide de! Pollino Latte crudo di caore al pascolo Monaco: caldaia m rame; lino. tavolo spersore. ruotol::, e piccoli strument1 in legno: fuscelle in giunco II latte crudo di capra si riscalda sul fuoco a !egna fino alla temperatura di 55. 90°C in una ca!daia di rame s1agnato {caccavo); quando la temperatura e scesa a 36-Js•c si aggiunge ii caglio di capretto o di agnello aziendale. Do::J circa 30' la cagliata e pronla per essere rotta con ii ruotolo o scuopolo '.:, legna in modo violento fino ad ottenere dei grani di caglia:a della dimensions di chicchi di riso. Dopo averla lasciata riposare la si raccoglie sollo sierc. quindi i pezzi di cagliata vengono estratti · e lavorati con le mani f:no a f2:~ assurnere la carattenstica forrna sierica o ovoidale (padda) del diametro :: 10-25 cm. Le forme dopa uria teggera saslatura vengono di :ior-7.= consumate fresche. Carar:erist,cne de! pro'iorto finrto: La iorma e cilindrica a ovoid ale dei dii:netro cii 10-25 c~. ~o~ oas1a mo:~· :. viene consumato fresco. La pasta e di colme bianco Giugno- settembre Note E' un prodoilo da consume fresco Rlferi:nen!1 Si.Jrrci· 1. INS.OR.: Atlante dei ;;rodotti t1pici: 1 iormaggi . N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 5Parte I I . 11po 0·1 prodo:ro Area o'i oroduzione · Materie prime: Attrezzat!Jre di /avor221one: Tecn.:ca di lavorazione. !..ocafi di siagionatura · ! TABELLA •I (ART. 2) CASIEDDO anche CASIEDDU I ' & Moliterno e comuni limitro~ lat!e crudo di capre ai pascolo : foglie d1 "ne;:ieta" Calamintt1a nepeta Savi Monaco; caldaia in rame: tino, tavolo spe 0 sore, ruotolo e piccoli strumenti in legno; fuscelle in giunco II latte crudo di ca:ira si riscalda sul fuoccva legna iino al!a temperatura di B5-90°C in una caidaia di rame stagnato (caccavo); durante ii :-iscaldamento viene immessa nella caldaia della "nepeta" e quando la temperatura e scesa a 35-38~C si aggiunge ii caglio di capretto o di agnello aziendale. Dopa circa 30' la cagliata viene rotta con ii ruotofo a scuopolo di legno, in mod□ violent □, fin □ ad ottenere dei grani di cagliata della dimensiorie di un chicco '.Ji riso. Dopa averla tascrata riposare la si raccoglie sotto siero, quindi i pezzi di cagliata vengo:10 es1,atti e lavo,ati con le mani ftno a fargli assumere la caratteristica · forma sierica o ovoida!e (padda) del diametro di circa 10 cr:1 Le forme dopo una leggera salatura vengono avvolte :n felci fresche 'in:rewate e legate con legacci di gInestra C2ratleristiche de/ nrodorto fimb.· La forma, cilindrica o ovoid ale del diametro di circa 10 cm, v1ene avvolia In ioglie fresche di folce tenute insieme con legacci di steli di ginestre La pasta e di colore bianco con arnmi derivanti anche dalle felc; e calla "ne:i::· F'erioo'o di produzione · Giugno-settembre Note: E' un prodotto da consume fresco. Riferimenti srorici: I.N .S.O. R.: Atlante dei prodotti tipici: i formaggi 2. C.N.R.: I prodotti caseari de/ Mezzogiomo: Progetto strateg,co. . I prodotti alimentari tipici net Mezzogiomo. 1992 N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-19996 Parte I Tipo c'r prJdotio Area or oroduzione: Arrre::zature dr lavor;;mone: Tecmc;a r:Ji lavcrazione: [CAC10CAVALLO TABELLA I (ART. 2) Mont2gna e collina lucana Latte crudo di raua Pocolica o suoi incroci. o. c:omvnque, di vacche al pascolo Monaco: caldaia in rame: tino. t,ivo,o s;iersore, ruotolo e pic;:.oli str~r.ient, in legno ii lane crudo di vacca, o;:monunarnente iiltf<!to. viene risca!dato sul iuoco a legna fino alla temperatura di 35-35·c nella calda1a dI rame s:agnato (caccavo ). T;asferito nel tine di legno, viene aggiunto caglio in pas;.a di 11it-eJ10 o capretto. Dopo 30-40' dall'aggiun:a de! 11Af!qJio si procede ;;J'a toNu-l.a StJ,711.i de.Iii' ea--g,'ia:a che wei?e Jasci;;tc ,~';x:lsille ~ t.5-20: Si es1rae ii siero che viene riscaldato a 6S..7□·c e si rompe di nuovo la cagliata. sulla cuale si versa ii sieroinnesto (provenience da!la la11orazione del giorno preceoenle) o "cizza •. e poi. ii siero caldo girando la pasL3 col n.iototo di regno. Si toglie. qumdi. ii siero che si e arricchito in g~asso e lo si avv1a al!a produzione Cella ricotta. La scotta c.,e nmane si aggiunge alla pasta fino a coorirla in modo da manrenere una lemperatura c:.ie favorisca la malurazione. Q;Jes:a avvIene ,n 4.5 ore nello stesso lino e si e11idenzia con ii tesl della tilalura: quando prele11ato ur, p!:!ZZetlo di pasta e immerso in acqua :xillente fila. la mat:.1raz1011e e a11venu:a e la pasta e pronta per essere fila:a V,ene. quindi. prelevata da: t1no e poggia1a sul tavolo spersore i:i legno (rompagno ). tagl,aia a ::race e lasciaia n;xis2re ;:ier altri 30' circa. Per poterla filare si tagJia a peneni in u:- tino ,n legno a pare:i ba:sse. "' s: aggiunge acqua bollt!nte e, con l'ausilio di un bastone c, iesno. lavora lino ad o:tenere una unica stnscia. Da ques:a si rom;;ono. awoigendo!e su se slesse, celle lrazior.i che Javorate c::in le mani acquisiscono Ja forrna tipica del cacicca11allo. Ap;iena ,prodotto. ii caaocavallo vIene 1mmerso in ;icqua :redda per c:irc.3 2-3 ore e, qumdi. i:. una isalamoia satura per circa un giorno e mezzo (12 ore di perrnanen.:a oer cni1ogramr.10 di prodotto). Dopa la salatura i caciocavalli 1Jengono fa:ti asciugare in genere nello stesso locale di iavorazione per alcuni giorni. lino ac assumere una color2z,one dora:.a, cuincJ1 1 sistei7.at1 nel locale di stagionatura. I L...----------------------~---------1 !..ocalr i;i s;Jgiona!ura.· Cantina. gmt!a o opponuno lo::.ale /res::o e urnido do:ati di scafi2li in legno Cara;ier;srr~he de! prodart□ finr.o. Altez.::a e diametro variabile: peso 2-3 kg /orma ovoidale wn a;::pen::!ice s!roz.zatE chiusa all'apice: c.rosta soni!e, hsc1a. !Jc1ca. d1 colore bianco alabastro: pasta lriabile, scagl,osa quando e ben stagion.ito. a voile porosa di gial:o ,ntenso: sapore decisamenl:e piccante se fa:10 con caglio di capretto Periodo c, produzione: Rderimen:i s!on'ci: Stagione di pascolamento 1. 1.N.S O.R.: Atlante dei prodorti tipici: i formaggi 2. C.N.R.: / prodotti casean· de/ Mezzogiomo; Progerto str.,tegic, • r proac;:-:. ;,;,~:,, .r::a.'l tipici nel Mezzogiomo. 1992 3. La statrstica de/ Regno di Napoli nel 1811 - Tomo 11 .: . la srar,stica de/ Reg no di Napoli nel i 811 - Torno 111 5. II Pn'n:ipa,o dr Melfi nella pnma meta de/ seicento • Volume I N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 7Parte I Tipo di prodotto: Area di proc!:1zione: Materie prime; Attrezzature di lavorazione: Tecnica di lavorazione: Locali di stagionatura. Caratteristiche prodotto finito: Periodo di produzione: Nate; Rifen'ment, storici: TABELLA · I (ART- 2) jscAMORZA Montagna e collina lucana Latte crudo di vacca Monaco; caldaia in rame; tine. tavolo spersore, ruololo e piccoli strumenti in legno II latte crudo di vacca. opportunamente filtrate. viene riscaldato sul fuece a legna fine alla temperqtura di 35-38"C nella caldaia di rame stagnate (caccavo ). Trasferito nel tino di legno, viene aggiunto caglio in pasta di vitelle. Dopa 30-40' dall'aggiunta def caglio si precede alla rottura spinta della cagliata che viene lasciata riposare per 15-20'. Si estrae ii siero che viene riscaldato a 65-70"C e si rompe di nuovo la cagliata. sulfa quale si versa ii sieroinnesto {proveniente dalla lavorazione def gierno precedente) o "cizza ", e poi. ii siero cafdo girando la pasta col ruotolo. dr legno Si toglie, quindi, if siero che si e arricchito in grasso e lo si avvia alla produzione defla ricotta. La scotta che rimane si aggiunge alia pasta fino a coprirla in mode da mantenere una tem;:ierarura che favorisca la ma!urazione. Questa avviene in 4-5 ore nello slesso tino e si evidenzia con ii test della filatura: quando prelevato un pezzetto di pasta e immerse in acqua bollente 1ila. la maturazione e avvenuta e la pasta e pronta per essere filata. Viene. auirn:, prelevata dal tino e poggiata suf tavolo spersore in ieg,,o (tompagno ). tagJiata a croce e lasciata riposare per altri 30' ci~c2. Per poterla fifare si taglia a pezzetti in un lino in legno 2 pa~e'.: basse. vi si aggiunge acqua bollente e. con f'ausifio di un oas,o:.e di legno. Javora fine ad ottenere una unica striscia. Da c;.Jcs'.;i s:j rompono, avvolgendole su se slesse. delle frazioni c:ie !2-.·~:2,e. con le rnani acquisiscono la forma tipica d€11a scamo:-::a- A-et~: prodotta. la scamorza viene immersa in acqua fredda e, q~1'%t ,diil una salamoia satura per circa 1 ora. Dopa la salatura le scamo:-::e .'l vengeno fatte asciugare in genere nello stesso ,:(,"~ lavorazione per alcuni giorni, fino ad assumere una ~•cl~ dorata. Cantina. grotta o opportuno locale fresco e umido do:a: in legno Ha forma sferoidale con testina (diametro 8-10 cm. altc.-: 14-16 cm); superficie Jiscia di colore bianco. La pasta,; morbida e pastosa senza occhiature. II sapore e deice ed ii proiumo delicate. Tutlo f'anno E' un ;:irodotto a maturazione rapida (1 Sgg) i. I.N.S.O.R: Atlante dei prodotti tipici: i formaggi 2. C.N .R.: I prodcJtti caseari de! Mezzogiorno. Progetto st,a1e9i:::a I prodotti aiimentari tipici net Mezzogiomo. 1992 3. La statistrca de/ Regno di Napoli nel i81, - Torno II N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-19998 Parte I Tipo di prodotto.· Area di produzlone: Materie prime· TABELLA I {ART. 2) JTRECCIA DURA O TRECC!ONE Montagna e collina Iucana L2tte cru:Jo d: vacc2 Attrezzature di la vorazione: Monaco: calcaia in rame: tino. !avoio spersore. ruotolo e piccoli strurnenti 1n leg no T ecnica di lavorazione: Locali di stagionat:Jra. II latte crudo di vacca. opportunarnente fil1iato. viene riscaldato sul iuoco a legna fir.a a/la temperatura di 35-38°C nella caldaia di rarne stagnate (caccavo) Trasferito ne! lino d1 legno. viene aggiunto caglio in pasta di vitello. Dope 30-40' dall'aggiunta· del caglio si procede alla rottura spinta della cagliata che viene lasciata riposare per 15-20'. Si estrae ii siero che viene riscaldato a 65-70°C e si rornpe di nuovo la cag/iala. sulla quale si versa ii sieroinnesto (proveniente dalla lavarazione del giorno precedente) o "cfzza ", e po:, ii siero caldo girando la pasta col ruotolo di legno. Si toglie, quindi, i! siero che si e arricchito in grasso e lo si avvia alla produzione della ricotta. La scotta che rimane si aggiunge alla pasta fino a ;coprirla in modo da m2ntenere una lemper2:tu~a che iavorisca la ma!urazione. Questa avviene in 4-5 ore nello stesso lino e si evidenzia con i: test della filatura: quando prelevato un pezzetto ci ~asta e rmrnerso in aqua bonente fila, la maturazmne e avvenu:a e la pasta e pronta per essere fiiata. Viene, quindi, preleva:a dal tino e pogc;iata sul tavolo spersore in legno (tompagno ). tagliata a croce e tascia'.a nposare per altri 30' frca. Per poterla filare si taglia a pez.ze:ti in un tino in !egno a pareti ::iasse. vi si aggiunge acqua bollente e, con i'ausilio di un bastone d1 iegr.c, lavo~a fino ad ottenere una unica striscia Da questa si romoono, avvolgendole su se stesse, delle irazioni crie !avorate con le mani acquisiscono la fo~ma tipica de/la treccia. Appena prodotta. la t,ecc1a o treccione viene irnmerso in acqua fredda e, quindi. i;i una salarno1a satura per circa un quarto c::'ora. Cantin2, grot'.a o op:,ortuno locale frescc e um1do do,at1 c1 scaffali in legno Caratteristiche prodotro finiro · Pasta intrecciata lung a 13-16 cm, diw1etro 6-7 r:m. lunga anclle 1 metro (treccione) avvolta su se stess2 la superficie e l:scia di colore bianco. La pas:a e dura e fibrosa senza occhialure. Period□ di produzione: Tutlo l'anno Note: E' un prodotlo a maturazione rapida (15gg) Rllerimenti stond. 1. C.N.R.: / prodotti caseari de/ Mezzogiomo: Progetro s:· ,. I prodotli ahmentari tipici nel Mezzogiorno, 1992 2. La statislica de/ Regno di Napoli nel 1811 - Torno 11 N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 9Parte I TARELLA I (ART. 2) · Tipo di prodor.o: ... ,~ m ZZA R E L LA Area di produziorre: Montagna e c:.ollina Iucana Materie pnme.· Latte c:rue!o di vacca ,;,.:rrrezzarure di ravorazione: Monaco: c:aldaia in rame: tino. ta110I0 sper:mre. ruotolo e oiccoli strumenli in legno Tecnica di lavorazione: II latte crude di 11acca. opportunamenle filtrate, viene riscaldalo sul fuoco a legna lino alla temperatura di 37-Js·c nella caldaia di rame s:agnate (cac::avo ). irasferito ne11ino di legno viene aggiunto caglio di 11itello e scottainneslo della lavorazione del gicrno precedenle (2-3 litri / 100 It di latte). 00;>0 30' dali"aggiunta de! cag!io si precede ad una ;>rima rouura a croce ed al riposo del!a cag!iata per 10'. Segue una seconda rottura a c::;!:letti. dopo la quale si lascia maturare la pasta per 3-'I ore nello stesso tino. Dopo la maturazione, che si evidenzia con ii tesl della filatura, la pasta viene appoggiala sur tavolo spersore in legno (tompagno ), 1.agliata a croce e fatta riposare per altri 10-,s· circa. Ouindi, viene tagbala a pezzetlini e filata in un altro lino di legr.o c.on un bastone, aggiungendo acqua bollente e un pO di sale.Ottenuta una unica striscia di pasta filata, la si mozza fino a far assumere ai 11ari pezzi la forma a sfera oppure a treccia o a nodo. Appena prodotta, la mozzarella viene immersa in acqua fredtla cambiata piu volte che si utilizza. poi. come liquido di governo. Locali di stagionatura: Cantina, grotta o opportune locale fresco e umido dotati di scaffali in legno Caraneristic/'1e ere/ prodotto finito: Ha forma sferoidale {diametro 8-12 cm}. a lreccia (diametro 4-5 cm) o a node con strutwra a sfogl~ sottili. La superficie e Iiscia. lucente e di corore bianc:o: Ia pas:a ha cons1stem:a morbida ed elastica, senza oc:chiature. AI taglio si nota la iuoriuscita di siero lalliginoso dal caratteristico aroma lauico. Pen·odo di pmd:.izione: Turto l'anno Note. E' un prodot!o da consume fresco, addiriltura giornaliero. R1ferimenti stand: 1. C.N.R.: I prodotti caseari de/ Mezzogiomo; Progetto strategico - J prociotti alimemari tipici nel Mezzogiomo , , 992 2. La statistica de/ Regno di Napoli nel 1811 • Torno II 3. La sta/Jst1ca del Regno di Napoli net 1811 - Torno Ill N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199910 Parte I Tl;:;o di :;rodct:o. Area d, ;:;roduz1one: Attrezzatu,·e di iavora21one: Ter;n!ca ci Ja.1orazrone. TABELLA I (ART. 2) jMAN l ::CAW1urr::1 awol:o in pasta di cacioc<::•;2110) Montagna e co!lina lucana latte crudo ci razz a Podolica o suoi incr:::ici, o, com:.mque, di vacche al pascolo Monaco: caldaia in rame: 1ino, tavoio spersore. ruotolo e pie.coli strumenti in legno Ill ;:iurro v,ene prodottc a partire dalla rice-:;;,; onenw:a duran!e ia lavora:zione del caciocavallo, lasciata aodi'"icare dal giorno pnma in tel: di cotone: questa si sbatte a man9 in un tine di legno con la graduale aggiunta di acqua firm ad ottenere la separa:zione del grasso. Raccolto in torma sferica, viene lasciato consolidare in acqua fredda in attesa del rivestimentc con la pasta di caciocavallo. Questa, in genere, si fascia maturare dal giorno pr€cedente in made da risultare piu fibrosa e. una vof1a filata, si avvolge attorno alla sfera di burro. La sua permanenza in salamoia e ::J, rn::a 4-5 ere. dope le quail s1 !as-::a asc:ugare come ii (aciocavallo e, €ventualmente. stagionare. Locah d1 s1291ona!ur2 Can:ir.a. ;:;rotta o opportune locale fresco e umid:::i dotat, di scaffali 1n le;inc Caratt£?nsti::h2 ael prodotto t7nito. Ha forma piu o neno piriforme con Penodo dr produz1one · RderimenJi slorrci: caratteristica tes:ina al di sorta oella quale si realizza i.;na 1€gatura con :af.a o sferi:a. Esteriorment€ si presenta cor. crosta sottile. liscia ed umforrne: ii colore e giallo tenue che a maturita raggiunta diviene giallo La pasta nor. ha occhiature. e morbida, ;:iastosa e racchiude all'intemo una sfera di burro. II sapore e dolce. burroso e leggermente aromatico S:agione d; pascolamento , . I.N.S.O.R.: /4tlante dei prodorti tiprci. i forma;;gi 2. La statistlca de/ Reg no di Napoli net 1811 - T omo 111 N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 11Parte I T1po cfi prodotto. Area di prodt1zlone: Attrezzarure di lavorazione· Te::nlca di lavor2zione. L:Jcali di si2gionatura TABELLA I (ART.2) !RICOTTA Montagna e collina ii:cana Siero proveniente dalla lavorazione dei ::,econ:io, del forma;;gio m1s:o e eel caprino Monaco: caldaia in rame: tin □. tavolo spersore. ruotolo e piccoli strumenti in legno; fusce:le in giunco Dopa i'es:raz,Me delta ~gliata nella produzione dei s;;dcetti formaggi si rimette ii s;ero sul fuoco 2 legna. A 60-65'C s: pu6 aggiungere del latte (2-10%). Si contir.'ua a riscaldare a 80-BS"C fino alla comparsa in superficie dei . fiocculi, i quali. raccolli delicatarnente e messi nelle fusceHe vanno a costituire la ricotta da consumare fresca. Carattenst1r:he del prodotto fini/o· La forma e cilindr:ca o tronco-conica. Perioa'o ci .oraC:uzione.· Note. Rlfenmen/i storici: E' di co!ore 01anco: la pasta e bianca. morbida. con un sapore de!::2to. Stagrone 01 pascol2me1;lo ::· un prodotto da consumo fres:o. In 2lcune aree della regione ia ricot!a s1 lascia aci::lificare per due giorni, aggiungendovi sale e pe:ieroncino p:ccante. dopa i quali si im;)asta lino ad o'.tenere una crema omogenea. Si c::mserva in barattoli di vetro per af:::uni giom1 e prende ii nome di Ricotta al peperoncino. 1. C.N.R.: I prodotti casean' def Mezzogiomo. Progetto straregico I prodotU a!lmentan tipic1 nel Mezzogiomo. 1992 2. i.N.S.0.R.: Atlante dei procfotti lipici: I formaggi 3. La statistica def Regno di Napoli net 1811 - Toma 11 4. La stat1stica de! Regno di Napoli nel 1811 - Torno II I N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199912 Parte I Tipo di prodotto: Area di produzione.· Materie prime: Ar/renature di lavorazione: Tecnica di lavorazione: TABELLA I (ART. 2) {RICOTTA SALATA Montagna e collina iucana Siero proveniente d;;lla lavorazione del pecorino. del pecorino misto e de: caprino Monaco; caldaia in rame; ~ino, ta~olo spersore, ruotolo e picco!i strumenti in legno; fusc::elle in giunco Dopo l'estrazione della cagliata nella produzione dei suddetti formagg1 si rimette ii siero sul fuoco a legna. Dopo la comparsa in superlicie dei rlocculi si lascia ancora sul fuoco per almerto 5 minuti fino ad un massimo di 10-15'. Raccolta nelle fuscelle si las:::ia nposare per 24 h, dopo le quali si etiettua la salatura a secco e si mette a stagionare. Se deve essere consumata !al quale · s1 stagiona per almeno 10 - 15 gg, se deslinata alla gratlugia per a!meno un mese. Locali di stagionatura· Cantm2, grol!a o opportuno locale fresco e urnido dotati di scafiali in legno Caratteristiche de/ prodotto finito: La forma e tronco-conica. II colore e bianco avorio e la pasta dura ed uniforme: ii sap ore e miens□ e gradevolmente saporito. Periodo di produzione: Slagio:1e di pascolamento Riferimenti storici. 1. 1.NSO R.: Atlante dei prodotti tip1ci: i form aggi 2. C.N.R.: I prodotti caseari def Mezzogiorno: Progetto s:ra:ec;,;:o · I prodotti a!imentari tipici nef Mezzogiomo, 1992 N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 13Parte I Tipo di prodotto.· Are3 d, produztcme: Materie ;mme · At!rezzarure d1 !avorazione: Te:nica di lavorazione: TABELLA I (ART. 2) !RI COTT A FORTE Collina lucar,a Siem proveniente dal[a lavora:z.ione de! pecorino e del pecorino misto Monaco: caldaia in rame: 1ino, tavolo spe;sore, ruotolo e piccol: strument: m legno; iuscelle in giunco; reci;)ienli rettangoiari i~ leg;10 (martore); reci:Jienti di argilJa (otrl) Oopo i'estrazione deJla caglia1a nella produzione de: suddetli formaggi si rimeite ii siero sul fuoco a legna fino a!la comparsa dei flocculi di ricotta. Raccolta nelie f:Jscelle si fascia spurgare in appositi recipienti di !egno (martore) e tenuti in locali freschi e arieggiati. Quando, dopo un mese circa, si ricopre di una atibondante muffa, viene trasfento in appositi recipienti di argil:a (otri) e tenuti per 3 mesi in locali 2 temperatura di 2'5°C. Ouando le screoolature superiiciali diventano marcate viene di nuovc reimpastala in modo omogeneo Ouando ii sapore ha consegui:o un gusto fo:-te e pungente, e oronta per ,I consume. Loca!i d1 stagionat!Jra.- Lo:::ali freschi e ariegg1at: nel primo mese, a 25°C nei successivi 3 mesi Carat!eristiche de/ prodotto finfto. La crosta e inesistente; Pe.'iodo di produzione: Riferrmenti .storici: II co!ore della pas:a e giallo-rosa; i1 sapore e piccante e forte. S1agione di pasco:amen1 :::i i . I. N. S D.R.: Atlante dei proo·::r:ti tipici· i formaggi 2. C.N.R.: I prodotli caseari de/ Mezzogtorno; Progetto s:,ateg,co I prodotti alimentari tipici net Mezzogiomo , 1992 3. La :statistica de/ Regno di Napoli nel 1811 - Torno 11 N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199914 Parte I Tipo di prodotto: Area o'i produzione: Materie pnme: Attrezzature a'i lavorazione: Tecnica di favorazione: TAB£LLA I {ART. 2} jCACIORICOTT A Montagna e collina !ucana Latte di capre al ;:iascolo Monaco: caldaia in rame; tino. tavolo spersore. ruotolo e piccoli strumenti in legno; fuscelle in giunco II iatte si riscalda sul iuoco a legna Tino alla bollitura in una c:aldaia di rame stagnato (caccavo ). Quando la temperatura scende a 37 38 °C si aggiunge ii caglio di ca;::irert0. Dopo circa 30' la cagliata e pron1a per essere rotta con ii ruotolo, o scuopolo di legno in modo violento fino ad cnenere dei grani di cagliata delta dimensione di chicchi di riso. Dopa averla Jasciata riposare. la si raccoglie manualmente in fuscelle di giuncc, fugandola (pressandola con le dita) per iavorire la veloce fuoriuscita del siero, e la si !ascia sul tompagno a dissierare frno al giorno dopa. Ouindi. si toglie dalla foscella e si sa1a a secco, ponendo successivamente la fomia ad asciugare in locali freschi. Si consuma fresco dopa circa 20 giorni di stagionatura: se si protr;;ie ulteriormente si ottiene un prodotto dur::i da grattugia. Locali di stagiona!ura: Cantma, grotta o opponuno locale frescD e um1do dotati di scaffali in legno Caratteristiche 0'1::/ prodotto frnito: La forma e cilindrica con una colorazione bianco avorio. pasta mornida e compatta con occhiatura fine ed uniforme, ii sapore sapido e legg'.:?rmente piccante quando ii prodotto e fresco. Colorazione dall'ocra al bruno con crosta dura, ::iasta di consistenza tenace Penado dt produzmne. Note: Rlfenmenri stonci: e sapore molto sapido e piccante c:;uando ii prodotto e stagionato Stagione di pascolamento In genere negli allevamenti misti ovi-caprini la produzione d1 cac1oncotta subentra al pecorino dopo l'entrata in asci'Jtta delle pecore nel periodo caldo. In alcune zone della regione prende ii nome di Casie/lo quando viene bollito solo ii Ja11e della sera e la cagliata e iavorata in forma sferica della grandez.za di un pugno. 1. 1.N.S.O.R.: Atlante deiprodottitipici. iformaggi 2. C.N.R.: I prodotti caseari def Mezzogiomo; Progetto strateg1co I prodotti alimentan· tipici nei Mezzogiomo. 7 992 N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 15Parte I Tipo di prodotto.· Area o"i proo'uzione. Materie prime· Attrenature o'i lavorazione. Tecnica di lavoraz;one: TABELLA I {ART. 2) IPECORINO Montagna e coll:na lucana Latte crudo d: pecore al p2scolo Monaco; calcaia in rame: tino, tavo,o soerso~e. ruoro,o e piccoli strumenti in legno; fuscelle in giunco II :atte si risca1da sul fuoco a legna fino alla temper2tura di 36 - 40 °C in una caldaia di rame st2gnato (caccavo ). tem:ieratura alla quale si aggiunge ii caglio dt capretto e/o agnelfo Dooo circa 30' la cagliata e pronta per essere rotta con 11 ruololo o scuopolo di legno in modo violento fino ad ottenere dei grani di cagliata della 1 dimensione di chicchi di riso. Dopa averla lasciata riposare, la si raccoglie manualmente in f uscelle di g1unco. fugandola (pressandola con le dita) :ier favo,ire la veloce fuoriuscita de: siero Dopa la produzione dell2 ricotta la forma nella fuscella viene 1rnmersa nella scotta per un tempo vanabile da qualche decina d1 secondi a 15 - 20 minuti e. qui7di, sistemata sul tompag'10 (tavolo spersore in leg no) fino al rnatt1no dopo quandc 1:11z1a la sa:21ura Questa viene eseguila 2 secco o in salamoia. Le io,me s1 l2sciano asciugare in un locale fresco e asciutto prima di sistem2~:e nei local1 d1 s1agionalura per un ter:ipo vanabile da crca 2 mesi fino ad oltre 1 anno Local/ di stagronatura· C2ntina, gro:ta o opportuno locale fresco e umico dc<2:1 d1 sc2f-72li in legno Carattens!lche de/ prodotto finite: La forma e cilindrica Periodo di produzione: Rif erimenti stond: La crosta e spessa e va da, giallo intenso al bruno con ii ;:i,oceoere della stag1on2tura. La pasta e di colo~e giallo paglierinc. co:-n::ia:ta con poche occhiature di piccole d1mensioni. I! sa:rnre e 1n1enso. pastoso e leg;iermenle piccan'.e, specia!mente see s:a,o u:1':.::..::.ato ti caglio di capretto e la stagionalura e avanzata. Stag1one di pascolamento 1. La stalistica def Regno di Napoli net 1811 - Torno I! 2. La statistica def Regno di Napoli nel 1811 - Torno 1·: N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199916 Parte I T1po di prodotro. Area di produzlor,e Materie prime. Attrezzature d, ia·.,orazione. Tecr.ica di lavorazione · TABELLA I (ART. 2) !PECORINO MlSTO l Mon!agna e col:ina lucana Latte crudo ci pecore e capre al pascolo Monaco; caldaia in rame; !ino, tavolo spe;sore, ruo:010 e piccoli strumen!i in legno: fuscelle rn giunco II latle si riscalda sul fuoco a legna fino alla temperatura di 36 • 40 °C in una caldaia di rame stagnato (caccavo ). temperatura al!a quale si aggiunge ii caglio di capretto e/o agnello. Dopo circa 30· 12 cagliata e prnnla per essere rotta con ii ruotolo o scuopolo di legno in modo violent::, fino ad ottenere dei grani di cag!iata de!la dirnensione di chicchi di riso. Oopo averla lasciata riposare, la si racr:oglie manualmen:e in fuscelie di g1unco. fugando!a (pressandoia con le dita) per favorire la veloce fuoriuscita del siero Dopo la produzione della ricotta la forma nella fuscelia viene immersa nella scotta per un iempo variab1le da qualcne decin2 di second1 a 15 20 minuti e, quindi. sistemata sul tompagno (:avoio spersore in legno) fino al mattino dopo quando mizia la salatura. Questa v1ene eseguita a secco o in salamoia. Le forme si l2sciano asciugare in un locale fresco e asciut!o prima di sistemarle ne1 local1 d1 s:ag1onatura per un tempo vanabile da circa 2 mesi fo10 ad olt,e 1 anno. Locali dr stagions!ura· Cantina. groHa o opportuno locale fresco e urnido dotati di scafiali in leono. Caratteristiche de/ prodotto finito: La forma e cilmdrica e reca impressa la forma giuncata de!la fuscel:a. F'eriodo di produzione: Note: Riferimenti storici. La crosta e spessa e va dal giallo ir1tenso al bruno con ii :i,ocedere della slagionatura La pas1a e di colore giallo pagliermo. C0"1p2tta con poche occhiature di piccole dimensioni. II sapore e m,enso. pastoso e leggermente piccante, specialmenle see stalo utii1z.::ato 11 caglio di caoretto e la stagionatu,a e avam:ata. Stagione d, pasc::ilamento In alcune zone della regione ii pecorino o ii caprino prodo::o 1n pier.a estate. quando gli animali pascolano sulle ristoppie. prenc!! 11 name di Formaggio dei ·zaccuni". 1. l.N.S.O.R.: Atlante dei prodotti t1pici: i iormaggi 2. C.N.R: / proa'otti caseari de/ Mezzogiomo; ProgeNo strate;;;co · I prodotti ahmentari tipici nel Mezzogiorno. 1992 3. La statislica def Regno di Napoli net 1811 - Torno II ! La statistic.a de/ Regno di Napoli net 1811 - Torno Ill N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 17Parte I Tipo di prodotto.· Area di produzione.· Materie prime: Attrezzature o'i Javorazione: Teen lea di /avorazione: TABELLA I (ART. 2) ICAPRINO Mon1agna e collina lucar.a Latte crudo di ::.apre al pascolo Monaco: caldaia in name; tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno; fuscelle in giunco II latte si r:scalda sul fuoco a legna fino alla temperalura c1 36 - ~0 °C in una caldaia di rame stagnato (cacc:avo ). temoeratu,a aiJa , . quale si aggiunge ii caglio di cap,etlo. Dopa circa 30' la cagliata e pronta per essere rotta con ii ruotolo o scuopolo di legno in modo violen1o fino ad ot1enere dei grani di cagliata della dimensione di cnicchi di riso. Oopo averla lasciata riposare, la si raccoglie manua!mente in fuscelle di giunco, fugandola (pressandola con le dita) per favorire la veloce fuoriuscita de! siero. Dopo la produzione deila ricotta la forma nella fusee/la viene immersa nella scotta pe: un tempo variabile da qualche decina di secondi a 15 - 20 minuti e. quindi, s1stemata sul tompagno (tavolo spersore in legno) fino 21 matlino dopo quando inizia la salatura. Questa viene eseguita a secco o in salamoia Le forme si lasciano asc1ugare 1n un locale fresco e asciutlo prima di sistemarle nei loc2li di stagionatura :::ier un terr.po var1a::iile da circa 2 mesi fino ad oltre 1 anno Locali d1 stag,onatura: Cantin a, grot!a o opportuno locale fresco e umido dotati c1 s ::atiali in legno. Caratterist,che def prodotto fimto· La for:-na e cilindrica Periodo di produzione: Rif erimenti storici: La crosta e spessa e va dal giallo intenso al bruno con 11 ;Yc:ede,e della stagionatura. La pasta~ di colore avorio, comoa:: , car, p:iche occh1ature di piccole dimensioni. II sapo,c t 1· :i:· •.:) pastoso e ieggermente piccante, specialmenle se la sic;: ~-:.i::Jra e avanzata. Stagione di pascolamento 1. IN.S.O.R.: Atlante dei prodotti tipici: i formaggi 2. La statistica def Regno di Napoli nel 1811 - Torno I:. N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199918 Parte I Tipo di prodotto. kea di produzio,1e: IL1a/ene prime: Attrez.zawre di !avorazione · Teen/ca d1 iavorazione: Local/ di stagionatura: TABELLA . J (ART. 2) ]TOMA Montagna e colli1a !ucana Latte c,uco di peco·a o rws'.o con capra al pascolo Monaco; caldaia i7 rame; t1no, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno; fusceile i:--, giunco La tecnolog1a € la stessa dei:a produzione de: peconni Dopo aver racc:Jlto 12 cagliata nelie fuscelle m g1unco, la si lascia sul rompagno (tavo'o spersor-e 1n l~gno) ~ dissierare fjno al gi8ino/ dopa !I proaotto vIene saiato o meno m base alle nch1este e va 1 : consumato entrc pocr.i gIorrn. Ceratteris!iche de/ prodot:o fimto.· La forma e cilindrica con pasta morbida. pastosa e se'l2a occ:1i2:ure II sapcire e s2oido e l'odore delicaio. Penado d, produzione: Stagione :Ji pascolamento Note E' un prodotlo ca cor,sumo fresco. In alcune zone della re;ro;-ie viene chiamalo Caciocotto ed e prodotto con latre di pec::ira e'o di vacca. Rfierlr:1enti stand 1, C. N. R / pr:idotti caseari de/ l'v1ezzog,orno: Progetlo stra:er;rcc I prodotti alfmentar/ t,plc, nel ivlezzogiorno, 7 992 2. La s1alistica de/ Regno o'i NapoiI nel 1811 - Torno 111 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3837. L.R. 26/96 "Interventi Regionali per la pace e la cooperazione tra i popoli" - Impe gno della somma disponibile nel bilancio 98. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3838. L.R. 23/97 - Fondo per la montagna, ripartizione tra le CC.MM. delle risorse sta tali e regionali dell'esercizio 98. LA GIUNTA REGIONALE (omissis) DELIBERA a) di approvare la ripartizione delle risorse 98 del Fondo per la montagna per la complessi va somma di £. 8.382.000.000, di cui £. 1.000.000.000 quali risorse regionali e £. 7.382.000.000 quali risorse statali, in favore delle CC.MM. della Regione e del Comune di Potenza, il tutto come da prospetto contras segnato dalla lettera A) e allegato, quale par te integrante, al presente atto; b) di notificare il presente atto alle CC.MM. interessate e al Comune di Potenza. Atto non soggetto a controllo. Tutti gli atti ai quali è fatto riferimento nella premessa e nel testo della deliberazione sono depositati presso il Dipartimento Presidenza che ne curerà la conservazione nei modi di legge. N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 19Parte I N . 1 B O L L E T T IN O U F F IC IA L E D E L L A R E G IO N E B A S IL IC A T A 5 1 1 9 9 9 2 0 P a rte I DAT/I.: 1112/1998 REGIONE BASIUCATA UFFICIO OHLE /IUTONOMIE LOCl\ll RIPARTIZIONE RISORSE 1998 FONDO REGIONALE PER LA MONTAGNA L. R. 19/05/1997, nr. 23 • Art. 17 Datt di Base • IMPORJI Popolatlonl Sup, torrllorltl• Superficie Nr.pr. Comunita Montane rtsldt"lt 11 Coerlicienli di Ripartizione Popolazione Quota fissa •• 31.12.85 """"""' (Krnq) montana ir-2110 c•!>/10 b' c' b"•J/10 e"•S/10 1•3110 1 Vulture 43.SOS 588,82 0,1074 0,0822 180. 045. 000 344.500.000 179.614.000 2 Alto Brad~no 24.235 558,20 0,0599 0,0780 100,416.000 326.898.000 179.614.000 3 Marmo Plalano 24.488 454,94 0,0605 0,0638 101.422 000 267.386.000 179.614.000 4 Melandro 25.949 417,05 0,06~1 0,0585 107.4!',7,000 245.174.000 179.614.000 5 Allo Bnento 311.028 1115,95 0,0889 0,0863 149,032.000 361.683.000 179.614.000 8 Camutra Alto Sauro 12.891 515,111 0,0318 0,0723 53.310.000 303009.000 179.614.000 7 AHoAgrl 34.903 725,50 0,0862 0,1017 144.506.000 '126.225.000 179,614.000 8 MedloAgrl 11.725 255,38 0,0289 0,0358 48.448.000 150.038.000 179.614.000 g Lagon!!grese 49.557 784,10 0, 1223 0,1071 205,024.000 -148.856.000 179.614.000 10 Alto Slnni 24.664 551,47 0,0609 0,0773 102.093.000 323 964.000 179.614 000 11 Alto Sarmento 5.515 255,78 0,0136 0,0358 22.799.000 150.038.000 179.GM.OOO 12 Mtdlo Bnento 9.749 2ll5,811 0,0241 0,0414 40.401.000 173.507.000 179 614 000 13 Collin• Materana 14.964 543,80 0,0369 0,0762 61,859.000 319.JM.OOO 179.61 ◄ .000 14 Buao Slnnl 20.847 422,79 0,0515 0,0592 86.335.000 248 107 000 i79.61(000 15 Comune di Potenza 66.039 173,97 0, 1630 0,0244 273.261.000 102.257.000 ····••"··· Tolale aencralc 405.059 7.134,84 1,0000 1,0000 1.676.408 000 4 190.996.000 2.514.596.000 ' Dall U.N.C.E.M. " POTENZA esclusa Art 17 . L R. nr 23197 PROSPETTO "A" FONDI DISPONIBILI m, .. se Recloneli ·ee I 1.000000 000 R 110!1<1 StotoU '98 I 7.382.000.000 (Totale 8.382.000,000] Quota spese di Totale Quota lnveslimonto lunzionamenlo b••c"•• 85% 5% 704.159.000 868,951,000 35.208.000 606.928.000 576.582.000 30.346.000 5-18.422.000 521.001.000 27.421.000 532.245.000 505,633.000 26,612.000 690,329.000 655.813.000 34,516.000 535. 933.000 509.136.000 26.797.000 750.345.000 712.626.000 37.517.000 378.100.000 359.195.000 18,905.000 633,494.000 701.819.000 41.675.000 605.671.000 575,387,000 30.284.000 352.451.000 334 828.000 17.623.000 393.522.000 373.848.000 19.676,000 !'tG0.627.000 532. 786.000 28.041.000 514.056.000 488.353.000 25703.000 375.518.000 356.743 000 18.776.000 0 382.000.000 7.002.001.000 419.100.000 8 382.000.000 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3839. Erogazione contributo di £. 30 milioni alla Caritas Diocesana di Potenza, per l'ac quisto degli arredi della Casa della Pace di Girocastro (Albania). DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3840. Passatordi Antonio - Suprema corte di cassazione - Costituzione in giudizio. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3842. Costituzione del Comitato per la realiz zazione del programma "1999 Anno Regio nale per l'Ambiente". DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3844. POP-FESR 1994/1999 - 2° triennio Comune di Colobraro - Lavori di ripristino e costruzione tronchi di rete fognante nell'a bitato - Importo 400 milioni. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3845. POP Basilicata - Fondo FESR - D.C.R. n. 623/97 - C.M. "Medio Agri" - Impianto com prensoriale di smaltimento rifiuti - Importo £. 1.200.000.000. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3846. Approvazione accordo per la realizza zione del sistema cartografico di riferimen to tra la Regione Basilicata e i Ministeri per l'Ambiente, Difesa, Finanze, Tesoro, Confe renza dei Presidenti delle regioni e province autonome e regione Veneto. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3847. Disimpegno somme non utilizzate per iniziative sanitarie a livello regionale - Legge 730/83. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3848. Utilizzazione e impegno di spesa di lire 500.000.000 per la gestione delle funzioni e attività socio-assistenziali. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3849. Cap. 3025 - Esercizio 1998 - Disimpegno somme non utilizzate per spesa diretta regionale. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 3850. Cap. 3025 - Esercizio 1998 - Disimpegno somme non utilizzate per spesa diretta regionale. DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA - DETERMI NAZIONE DIRIGENTE GENERALE 21 dicem bre 1998, n. 697. Anticipazione dei rientri pomeridiani dei giorni 24 e 31 dicembre 1998 ai giorni 21 e 28 dicembre 1998. DIPARTIMENTO AGRICOLTURA DETERMINAZIONE DIRIGENTE GENERA LE 1 dicembre 1998, n. 712. Pagamento trattamento missioni perso nale regionale impegnato per lo svolgimen to del Programma di promodivulgazione dei prodotti agro-alimentari - Partecipazione 17^ Fiera interregionale di Calitri. DIPARTIMENTO AGRICOLTURA DETERMINAZIONE DIRIGENTE GENERA LE 1 dicembre 1998, n. 713. Pagamento trattamento personale Dipartimento Agricoltura impegnato in Pro getti Speciali di ricerca e sperimentazione agricola finanziati all'A.A.S.D. Chiancalata di Matera - Progetto Speciale Miglioramen to qualità olio. DIPARTIMENTO AGRICOLTURA DETERMINAZIONE DIRIGENTE GENERA LE 1 dicembre 1998, n. 714. Pagamento trattamento personale Dipartimento Agricoltura impegnato in Pro N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 21Parte I N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 getti Speciali di ricerca e sperimentazione agricoltura finanziati all'A.A.S.D. Incorona ta di Melfi - Progetto Ricerca analisi fattori tipicità Pecorino Lucano. DIPARTIMENTO AGRICOLTURA DETERMINAZIONE DIRIGENTE GENERA LE 15 dicembre 1998, n. 792. Pagamento trattamento missioni perso nale Dipartimento Agricoltura impiegato per sopralluoghi connessi all'attuazione del POP Agricoltura (Dicembre 98). * * * CONSIGLIO REGIONALE DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CON SIGLIO REGIONALE 29 dicembre 1998, n. 156 Difensore Civico - Elezione - Art. 6 - L.R. 14.6.1986, n. 11 e successive modificazioni. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE (omissis) DECRETA – di eleggere Difensore Civico nella Regione Basilicata l'Avv. Giulio Stolfi. Potenza, 29 dicembre 1998 IL PRESIDENTE Giovanni Bulfaro DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE 9 dicembre 1998, n. 1002. Regolamento disciplinante l'attività ed i compiti dell'Osservatorio Turistico Regiona le. VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 3044 del 19.10.1998 con la quale si propone l’approvazione del Regolamento disciplinante l’attività ed i compiti dell’Osser vatorio Turistico Regionale. PRESO ATTO che, con l’allegata delibera zione n. 1880 del 22.6.1998, la Giunta Regio nale ha istituito l’Osservatorio Turistico Regio nale previsto dall’articolo 2 - comma 2 - della L.R. n. 34/1996; VISTO il parere favorevole espresso dalla I Commissione Consiliare Permanente; AD UNANIMITA’ di voti: presenti 23, votanti 23, voti favorevoli 23, DELIBERA di approvare il Regolamento disciplinante l'attività ed i compiti dell'Osservatorio Turisti co Regionale nel testo che si allega alla pre sente quale parte integrante e sostanziale del la stessa. 22 Parte I N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 23Parte I CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L'ATTIVITA' ED I COMPITI DELL'OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 ART. 1 Il presente regolamento disciplina l'attività dell'Osservatorio Turistico Regionale (O.T.R.) istituito ai sensi del secondo comma dell'art. 2 della Legge Regionale 30 luglio 1996, n. 34 e del la deliberazione della Giunta Regionale del 22 giugno 1998 n.1880. ART. 2 L'Osservatorio Turistico Regionale è com posto: • dall'Assessore Regionale AA.PP., o suo dele gato, che lo presiede; • dal Presidente dell'Amministrazione Provin ciale di Potenza, o suo delegato; • dal Presidente dell'Amministrazione Provin ciale di Matera, o suo delegato; • dal Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Poten za; • dal Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Mate ra; • dall'Amministratore Unico dell'Azienda di promozione Turistica regionale. L'Osservatorio Turistico Regionale ha sede a Matera, negli Uffici della Regione Basilicata, Dipartimento Attività Produttive, Servizio Osservatorio. Esso si riunisce almeno una volta ogni tre mesi, oppure ogni qualvolta il Presidente lo ritiene opportuno. Il Presidente, inoltre, è tenuto a convocare l'O.T.R. qualora pervenga richiesta scritta in tal senso da almeno un terzo dei componenti del l'Organismo. Di ogni riunione viene redatto apposito ver bale. Svolge la funzione di Segretario un funzio nario del Dipartimento Attività Produttive della Regione. ART. 3 La Struttura operativa che assicura all'O.T.R. il supporto tecnico, amministrativo, funzionale e di assistenza è il Servizio Osserva torio di Matera del Dipartimento Attività Pro duttive. ART. 4 L'Osservatorio Turistico Regionale è prepo sto allo svolgimento di ricerche e studi delle pro blematiche turistiche finalizzate a fornire orien tamenti e proposte operative prontamente appli cabili ed utili agli operatori pubblici e privati. In particolare, l'attività dell'O.T.R. dovrà concorrere a fornire un contributo alla pro grammazione regionale nel settore del turismo attraverso i seguenti compiti: • monitoraggio dei fenomeni turistici e crea zione di una Banca-dati informatica sulla domanda e sull'offerta; • lettura ed elaborazione statistica dei dati raccolti nelle principali fonti ufficiali; • redazione di una mappa territoriale per aree di interesse e flussi turistici, segmentate ed evidenziate per comune; • individuazione di una matrice prodotti/destinazioni su base comunale di valenza turistica; • promozione ed assistenza alle iniziative turi stiche; • valutazione dell'efficacia degli interventi regionali in materia di turismo; • realizzazione di seminari, pubblicazioni e convegni di studio in materia di turismo; • proposte alla Giunta Regionale di innovazio ne della normativa vigente per l'accesso ai nuovi mercati dell'Unione Europea. ART. 5 L'O.T.R. predispone entro il mese di Otto bre di ogni anno un programma di attività da svolgere nell'anno successivo, corredato anche da un apposito preventivo finanziario. Il documento viene sottoposto alla valuta zione della Giunta Regionale per la copertura della eventuale spesa. ART. 6 Il presente Regolamento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata. IL PRESIDENTE Giovanni Bulfaro 24 Parte I DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 dicembre 1998, n. 1880. L.R. n. 34/1996, art. 2, comma 2 - Istitu zione dell'Osservatorio Turistico Regionale. LA GIUNTA REGIONALE (omissis) DELIBERA di istituire l'Osservatorio Turistico Regiona le finalizzato alla ricerca e allo studio delle problematiche turistiche nella regione Basi licata per perseguire lo svolgimento di atti vità di promozione ed assistenza alle inizia tive turistiche, l'analisi dei flussi turistici, la costituzione di una Banca dati e lo sviluppo di un sistema statistico ed informativo sul turismo al fine di creare un indicatore del turismo quale originale strumento di cono scenza e di analisi economica del fenomeno di cui trattasi, con l'obiettivo di fornire orientamenti e proposte operative pronta mente applicabili ed utili agli operatori pub blici e privati. L'Osservatorio è composto dall'Assessore Regionale AA.PP., o suo dele gato, che lo presiede; dai Presidenti delle Province di Potenza e Matera, o loro delega ti; dai Presidenti delle Camere di Commer cio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Potenza e Matera e dall'Amministratore Uni co dell'A.P.T. regionale. Esso si riunisce almeno una volta ogni tre mesi per assolvere alle funzioni ed ai compiti che saranno disci plinati con apposito Regolamento da ema narsi entro novanta giorni dalla data di approvazione del presente provvedimento; – di stabilire la sede dell'O.T.R. negli uffici del Servizio Osservatorio di Matera (incardinato nell'Ufficio Programmi del Dipartimento Attività Produttive della Regione Basilicata) il quale assicurerà il supporto tecnico, amministrativo, funzionale, di assistenza, documentazione e conservazione dati e atti relativi alla domanda e all'offerta dei servizi turistici. Tutti gli atti ai quali è fatto riferimento nel la premessa e nel dispositivo della presente deli berazione sono depositati presso il Dipartimen to AA.PP. che ne curerà la conservazione nei modi di legge. DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE 15 dicembre 1998, n. 1005. Controllo ex art. 22 L.R. 22/95 - Consor zio di Bonifica Vulture Alto Bradano - Deli berazione del Consiglio dei delegati n. 3 del 23.6.1998: Statuto Consortile - Modifica art. 16 "Revisori dei Conti" e art. 22 "Rimborsi Indennità per Amministratori e Revisori dei Conti". IL CONSIGLIO REGIONALE (omissis) DELIBERA – di non approvare ai sensi dell'art. 22 della L.R. 22/95, nei termini e per le motivazioni di cui all'allegato parere della II Commissio ne Consiliare Permanente, la deliberazione del Consiglio dei Delegati N. 3 del 23.6.1998 relativa alle modifiche agli articoli 16 e 22 dello Statuto Consortile Modifica art. 16 "Revisori dei Conti" e art. 22 "Rimborsi indennità per Amministratori e Revisori dei Conti"; – di trasmettere copia del presente provvedi mento al Presidente della Giunta Regionale e al Consorzio di Bonifica Vulture - Alto Bra dano per quanto di rispettiva competenza. DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE 15 dicembre 1998, n. 1009. D.G.R. n. 3119/98 - L.R. 37/80 -Piano per la pubblica lettura 1998 - Approvazione. IL CONSIGLIO REGIONALE (omissis) DELIBERA di approvare il Piano per la Pubblica Lettu ra 1998, così come proposto dalla Giunta Regionale con la deliberazione N. 3119 del 26.10.1998, che si allega alla presente come parte integrante e sostanziale. N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 25Parte I N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199926 Parte I PIANO PER LA PUBBLICA LETTURA 1998 PREMESSA· Con riferimento al piano per la pubblica lettura preventivato peril 1997 risultano realizzati gli obiettivi essenziali. Nonostante le carenze di finanziamenti, che caratterizza il settore da tempo, e stata generalmente perseguita la linea di riorganizzazione delle biblioteche pubbliche sul territorio in attesa di potenziare il funzionamento e nella prospettiva di un nuovo modo di realizzare l' informazione bibliografica e di fare cultura utilizzando avanzate tecnologie. 1. SINTESI DELLE AfflVITA' REALIZZATE DALL'UFFICIO ARCHIVI BIBLIOTECHE E MUSEI NEL 1997 1.1 INFORMAZIONE BIBLIOGRAFICA L'Ufficio A.B.M. nel corso del 1997 ha svolto attivita di informazione bibliografica destinata alle Biblioteche di Enti Locali e Convenzionate, attraverso gli abbonamenti a riviste specializzate nel settore della bibliografia e biblioteconomia; cio allo scopo di tenersi in linea con le principali tematiche che si svolgono a livello nazionale nel settore bibliotecario. Ha attivato un sistema informativo sulle biblioteche degli Enti Locali finalizzato a supportare la programmazione degli interventi nel settore. In allegato sub A si riporta la sintesi informati va per quelle biblioteche che con regolarita inviano al Servizio Archivi e Biblioteche le schede mensili predisposte per l' acquisizione di dati relativi ai prestiti erogati, alle presenze riscontrate ed agli iscritti. 1.2 PROGETI'O SBN La risoluzione degli aspetti tecnologici del polo regionale fatto con la collaborazione dell'Ufficio CED non ha comunque anco~a N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 27Parte I consentito l'avvio in eserc1z10 per le Eiblioteche provinciali di Potenza e Matera e quindi per le~B-i-bli.ioteche Comunali del servizio SBN per via dell'innovazione che nel frattempo ha realizzato l'Ente Regione dell'intera rete telematica. Per il 1998 potra essere di conseguenza concretamente avviato il serv1z10 SBN Servizio Bibliotecario Nazionale - in collaborazione col Ministero dei Beni Culturali. L 'atti vazione puo definirsi in questa fase puramente tecnologica ( ossia si e riusci ti ad installare presso l 'Ufficio CED l'hardware ed il software necessari all'avvio' del polo regionale): bisogna ora rendere fruibile i1 servizio di ricerca telematica per i1 trami te dell' "INDICE" di SBN inizialmente in via sperimentale alle Biblioteche Provinciali di Matera e Potenza, gia da tempo convenzionate, e successivamente a tutti coloro che vorranno partecipare al Polo Regionale. Tutto cio finalizzato alla creazione di una base dati relativa alle Sezioni Lucane presenti nelle biblioteche, che sara messa a disposizione per il tramite dell'INDICE a tutti gli operatori nazionali. 1.3 EROGAZIONE CONTRIBUTI Al fine di rendere la erogazione dei contributi finalizzata alla crescita del patrirnonio librario, e stato determinate per il 1998 un cri terio che tenesse con to dell' effetti vo utilizzo del patrimonio librario e quindi del livello di servizio offerto dalle Biblioteche. Sano stati raccolti i dati relativi alla rendicontazione dei contributi erogati alle Biblioteche negli anni precedenti. 1.4 ATTIVITA' FINALIZZATE ALLA CONOSCENZA DEL PATRIMONIO BIBLIOGRAFICO DELLA BASILICATA Allo scope di contribuire alla conoscenza dei prodotti bibliografici locali, il Servizio Archivi e Biblioteche ha sostenuto la partecipazione degli edi tori a rassegne bibliografiche nazionali quale quella di Firenze tenutasi a Fortezza da Basso con la pubblicazione del relative catalogo. Sano state realizzate iniziative varie comunque finalizzate N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199928 Parte I alla conoscenza del patrimonio storico, culturale della Basilicata. 2. OBIETTIVI DEL PIANO PER LA PUBBLICA LETTURA PER IL 1998 La trasformazione in .atto· nella ridefinizione del "servizio bibliotecario 0 a seguito della innovazione tecnologica costringe a ripensare il supporto che l'Ente Regione deve fornire alle biblioteche del suo territorio. Si ri tiene pertanto di pater definire, quali obietti vi per il 1998, quelli di seguito espressi. 2.1 Collegamento delle biblioteche provinciali e di alcune comunali col Servizio Bibliotecario Nazionale SBN attraverso il Polo regionale, al fine di consentire l'inserimento della Basilicata nel circuito di informazione bibliografica anche nella prospettiva europea; cio attraverso la possibilita di consentire alle biblioteche di utilizzare il contribute ricevuto per incrementare il patrimonio librario e/o per dotarsi di apparecchiature multimediali finalizzate alla erogazione del Servizio SBN agli utenti della biblioteca stessa, 2.2 Sostegno a progetti innovativi, tesi a creare possibili sinergie tra biblioteche pubbliche locali, in raccordo con l 'ente regione che utilizzando i mezzi dell a produzione bibliografica, contribuiscano alla diffusione e conoscenza del patrimonio bibliografico esistente in Basilicata. 2.3 Potenziamento delle biblioteche pubbliche sul territorio regionale con particolare riguardo alle biblioteche di recente istituzione. 3. DESCRIZIONE PROGETTO SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) E SUOI SPECIFIC! OBIETTIVI Il Progetto SBN ha assunto un ruolo primario nella programmazione che ha interessato il Servizio Archivi Biblioteche della regione in questi ultimi anni, SBN e un progetto del Ministero per i Beni Culturali con l'obiettivo di creare una rete telematica nazionale su cui veicolare le informazioni relative al patrimonio librario di tutte le biblioteche N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 29Parte I collegate alla rete. Nel 1993 e stata attivata una funzione denominata "indice". Tale funzione consente di utilizzare la rete non solo per "consul tare" il patrimonio librario delle al tre biblioteche ma anche, per i nuovi utenti del sistema SBN per evi tare di "catalogare" sul proprio sistema locale tutto quanta a livello nazionale e gia state memorizzato potendo "copiare" dall' "indice" la catalogazione gia effettuata da una qualsiasi altra biblioteca e riportandola sul sistema locale. I vantaggi di un collegamento al sistema SBN diventano , quindi: possibilita di accedere per gli studiosi locali al patrimonio librario di tutte le biblioteche collegate al SBN; possibili ta di creare la base-dati relativa al patrimonio librario locale a costi veramente contenuti (bisogna, infatti, caricare solo la 11produzione locale" non ancora censita all'indice); possibilita di offrire alle Biblioteche Provinciali e a quante volessero aderire al progetto regionale un sistema standard di archi viazione e catalogazione con l 'enorme vantaggio di ridurre i tempi per la creazione della base-dati della produzione locale da mettere a disposizione di tutti gli studiosi italiani. SCHEDA TECNICA SBN 3.1 Servizio bibliotecario Nazionale (SBN) PER LA BASILICATA 3.1.1 Obiettivi Inserimento on-line nella rete nazionale ed europea =elle biblioteche che vorranno convenzionarsi con l' Ente Reglcr:e con possibili ta per i ci ttadini lucani di accedere ad u:-. ·.-asto repertorio bibliografico,per attivita di ricerca e studio Immissione immediata in rete nazionale dei dati bibl1:::;::-a!"ici che riguardano le pubblicazioni stampate in 8,3s~~!:ata, supplendo ai ritardi storici e incentivando l' inter-ess-:- ;:-!:-- i prodotti dell'editoria locale. Formazione del personale (operatori di biblioteche). N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199930 Parte I 3. 1.2 Cri teri e modali ta per l 'att"ivazione del SBN in Basilicata In ottemperanza alla legge 7 agosto 1990 N° 241 artt. 12 e 14, alla L.R. 37/80, alla convenzione stipulata il 07/02/89 con il Ministero per i BB. CC. AA. e agli orientamenti che periodicamente sono espressi dal Comi ta-to Pari tetico tecnico-amrninistrativo per SBN presso l'ICCU in Roma, il Dipartimento Formazione Lavoro Cultura precisa criteri e modalita per l'~ttivazione del SBN cui le amministrazioni interessate devono attenersi, previa stipula di apposita convenzione tra le parti contraenti. Funzionamento a regime della biblioteca aderente al SBN attraverso: patrimonio librario non inferiore a 5.000 unita bibliografiche, cataloghi a schede tenuti secondo le norme, orario settimanale peril pubblico di almeno 25 ore, di cui 15 pomeridiane; organizzazione dei serv1z1. bibliografici da estendere alle biblioteche gravitanti nell'area comprensoriale; Impegni delle amministrazioni aderenti al SBN Voce specifica e congrua in bilancio; locali idonei; personale addetto non inferiore a due uni ta a tempo pieno, di cui una preparata in biblioteconomia; disponibilita ad associarsi tra enti locali per la gestione dei serv1z1. in cooperazione, in forza della legge 8 giugno 1990 N° 142 artt. 25 e 26. 4. ATTIVITA' L.R. 37/80 SOSTEGNO E SERVIZI ALLE BIBLIOTECHE 4.1 I1 sostegno destinato alle biblioteche per il 1998 e finali zzato alla erogazione di contributi destinati alla valorizzazione, l'incremento del patrimonio librario e l 1 informazione bibliografica. 4.2 Seminari a scopo formativo, per l 'aggiornamento di bibliotecari e per la riorganizzazione funzionale delle biblioteche. 4.3 Sostegno finanziario per progetti finalizzati alla salvaguardia, alla prevenzione e alla conservazione del patrimonio librario posseduto dalle biblioteche. N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 31Parte I 4.4.Incentivazione destinata al funzionamento de;.le biblioteche di recente istituzione sul territorio regionale. 4. 5 Allestimento e/o partecipazione a rassegne bibliografiche di rilevanza nazionale o internazionale. 4. 6 Sostegno straordinario finalizza to all a realizzazione di progetti destinati alla valorizzazione e divulgazione del patrimonio bibliografico antico e moderno presente sul terri torio regionale ( Progetti e ti tolari ta regionale e Io in collaborazione con istituzioni bibliotecarie). 4. 7 Contributi per studi specializzati di informazione bibliografica, per ricerche nel settore archivi e biblioteche, e per pubblicazioni quali censimenti, inventari, indici e cataloghi e/o pubblicazioni che sviluppino come lore centrali ta tematica la conoscenza dell a Basilicata. 4.8 Seminari e/o iniziative della pubblica lettura ( progetti a ti tolari ta istituzioni.) varie purche finalizzate alla promozione o prodotti bibliografici di r111evo. regionale o in collaborazione con enti e 5 PREVISIONE DI SPESA (L.R. 37/80) 5.1. Sostegno destinate alle biblioteche pubbliche per la valorizzazione, l'incremento del patri monio librario e l'informazione bibliografica, 5.2. Seminari a scopo formative per aggiornamen to dei bibliotecari, nonche acquisto materiale £. 130.000.000 lib~ario a scope professianale didattico £. 10.000.000 5.3. Sostegno finanziario per progetti finalizzati alla salvaguardia, prevenzione e conservazione del patrimonio librario posseduto dalle biblioteche. £. 20.000.000 5.4. Gestione polo regionale SBN £. 10.000.000 5.5. Contributi per allestimento e/o partecipazione N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199932 Parte I e rassegne bibliografiche a rilevanza nazionale o internazionale £. 20. 000. 000 5.6. Sostegno straordinario finalizzati alla realizzazio ne di progetti destinati alla valorizzazione e di vulgazione del patrimonip bibliografico antico e moderno presente sul territorio (Progetti a titolari ta regionale e/o in collaborazione con istituzioni bibliotecarie) enti locali e/o associazioni con fina lita culturali, editoriali, bibliografiche £. 30.000.000 5.7. Acquisto pubblicazioni di qualita prodotte da autori e/o editori lucani che contribuiscano alla conoscenza del patrimonio storico e civile della Basi licata, nonche finalizzati al miglioramento e all'in cremento del materiale costituente la dotazione delle Biblioteche £. 20.000.000 5.8. Incentivi per studi specializzati di informazione bibliografica, per ricerche nel settore archivi e biblioteche, per pubblicazione di censimenti , inven tari, indici e cataloghi e/o per pubblicazioni che sviluppino come loro centralita tematica la co noscenza della Basilicata e l'informazione Biblio grafica; 5.9. Seminari e/o iniziative varie purche finalizzate alla promozione della pubblica lettura e/o di pro dotti bibliografici di rilievo (Progetti a titola rita regionale e/o in collaborazione con enti e isti £. 10 .000. 000 tuzioni varie) £. 10,000.000 6. DISPOSIZIONI PER LA ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI RELATIVI AI PUNTI: 5.3 e 5.7 DELLA PREVISIONE DI SPESA. A. L' ammontare del contribute per il punto 5. 3 e stabili to nella misura del 50% del preventive entro un limite massimo di £. 4.000.000 compatibilmente con la disponibilita del fondo regionale e nel rispetto dell'Ordine cronologico di arrive delle istanze. N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 33Parte I B. L'ammontare del contribute per il punto 5.7. e stabilito nel rispett o dell' ordine cronologico di arrive delle istanze, pri vilegiando le pubblicazioni che enfatizzino la specificita della cultu ra lucana e che, superando una valenza localistica abbiano un respir o regionale e/o nazionale. L' importo massimo previsto e di 2,000.000 per ogni autore e/o editore. CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI ALLE BIBLIOTECHE DI ENT I LOCAL! (L.R. n° 37/80 artt. 18 e 19) - Punta 5.1 della Previsione d i spesa ENTITA' DEL CONTRIBUTO BASE £. 1.500.000 11 contribute base sara incrementato degli importi determinati come di seguito esplicitato: 1. Orario settimanale A.M. :fino a 20 ore £. 100.000 :fine a 30 ore £. 300.000 eltre 30 ore £. 350.000 2. Orario settimanale P.M. fine a 10 ore £. 100.000 fine a 20 ore £. 300.000 eltre 20 ore £. 350.000 3. Contribute per n° di presenze annuali fino a 500 £. 50.000 fino a 1000 £. 100.000 fino a 2000 £. 150.000 oltre 2000 £. 200.000 4. Contribute per n° fino a 500 prestiti annuali £. 50.000 fino a 1000 £. 100.000 fino a 2000 £. 150.000 oltre 2000 £. 200.000 Il contribute sara erogato alle biblioteche in regola con la rendi~~~tazione OSSERVAZIONI CONCLUSIVE Le atti vi ta descri tte solo in parte rappresentano cio che potrebbe o meglio dovrebbe essere fatto per le bib lioteche in particolare, e l'informazione. piu in generale, e comu nque per il patrimonio documentario, archivistico presente sul territori o regionale. N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199934 Parte I I ' IREGIONE BA~;ILJCATA I I OIPARTIMENTO FORMAZIONE LAVORO CUL TURA SERVIZJO ARCHIVJ. BIBLIOTECHE DAT/ STA TISTICI RILEVATI DAL SISTEMA /NFORMATIVO BIBLIOTECARIO REGIONALE - SIBRE IAMl'lll.filZ Prestiti Pres,mze 1 IAccettura 495 843 2 Acerenza 116 308 31Armento 145 229 4 IAtella 288 266 s lAvioliano Soc. O. 0 376 6 Banzi 304 442 7 Bemalda 459 1.354 B Brienza 133 1.130 g Cancellara 291 1.996 ! 10 Castel saraceno 419 2.382 11 icersosimo 32 126 i I . 12 iCh,aromonte 435 419 I 13 !Ferrandina 600 2.074 14!Genzano di Lucania 1.335 3.590 I 1 s brassano i i 3.523 10.940 I 16 Grottole 95 1.276 ' I 17 irsina 876 7.445 ! I , s 1LaooneQro 121 2.065 I 19:Lavello 658 2.942 20 !Marsiconuovo 167 0 21 \Melfi (Nitti) 571 3.606 l 2.2 iMolitemo ' ' l 11.487 22.502 I ' 23 Montalbano Jonico 3.559 4.376 24 Montemilone 1.163 1.573 2s !MontescaQlioso 349 343 ~ I 2s!Nemofi 38 106 I ' j 21 INova Siri 1.922 1.402 : I ! 2slPianola 20 493 i ! 29~isticci 2.163 3.586 I I N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-1999 35Parte I REGIONE BA:S,!LICATA DIPARTIMENTO FORMAZIONE LAVORO CUL TURA SERVIZIO ARCHIVl BIBLtOTECHE DAT/ STATISTIC/ RILEVA Tl DAL SISTEMA INFORMA TIVO BIBLIOTECARIO REG IONALE - SIBRE IA I.It.I('\ 1 II,, 17 ! Prestiti Presimze. 30 Pisticci Marconis 4.058 1.167 31 Policoro 4.848 16.376 , 32 Raoone 6 6 33 Roccanova 776 6.661 34 Rotonda 188 526 35 Ruvo del Monte 196 2.119 36 S. Arcangelo 611 663 37 !S. Giorc:iio Lucano 14 2.241 , 38 S. Martino D'Agri 433 1.023 I 39 !s. Mauro Forte 3.669 4.456 I 40 /S. Paolo Albanese 908 2.926 41 Salandra 2.167 2.167 I 42 Satriano di Lucania 80 616 I 43/Scanzano Jenica 141 445 I I I I I 44:SPinoso 319 1.025 ' 45 !s tio Ha no ' l 2.221 2.074 ! I i 46 ITito 516 811 I 47 rrramutola 1.233 3.044 : : I i 48 iTricarico 1.785 902 I l I 49:fursi 548 1.639 50 ~aqlio di Basilicata I 488 730 1 I 51 ~alsinni 2.071 1.n4 ; i 52~enosa 29 531 ! 53 ~ietri di Potenza 120 118 I i 54 1\/iggianello 1.030 1.510 ssi\liggiano 1.297 1.3!~5 I i I N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 5-1-199936 Parte I DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE 15 dicembre 1998, n. 1015. Cessione a titolo oneroso in favore del l'A.L.S.I.A. di una quota di capitale possedu ta dalla Regione Basilicata, quale socio del la "Metapontum Agrobios" Srl. DIPARTIMENTO SEGRETERIA GENE RALE DEL CONSIGLIO - UFFICIO AMMINI STRATIVO-CONTABILE E PROVVEDITORA TO - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 21 dicembre 1998, n. 98. Proroga contratto Assistenza Sistema tica Ditta CTA Srl.