Ministerial Decree implementing Directives 93/61/EEC and 93/62/EEC of the Commission on technical rules for the trade of vegetable seedlings and propagating material other than seeds
Made 1997-04-14 · Text as of 2026-10-01
Public law and official guidance, published as research. Not legal, tax or financial advice.
About this law
- Original title
- Decreto Ministeriale 14 aprile 1997 Recepimento delle direttive della Commissione n. 93/61/CEE del 2 luglio 1993, n. 93/62/CEE del 5 luglio 1993, relative alle norme tecniche sulla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi.
- Language
- Italian
- Kind
- Regulation
- Organisation
- European Union
- Country
- Italy
- Subjects
- Cultivated plants
- Keywords
- plant production, international trade, seeds/planting material, inspection, floriculture, plant variety, standards
- Categories
- *, agriculture
Where to read it
No source link is recorded for this law.
Text
The law's own text, section by section, as held. Each section has its own link.
9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 1/25 MINISTERO DELLE RISORSE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO MINISTERIALE 14 aprile 1997 Recepimento delle direttive della Commissione n. 93/61/CEE del 2 luglio 1993, n. 93/62/CEE del 5 luglio 1993, relative alle norme tecniche sulla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi. (GU n.126 del 2-6-1997 - Suppl. Ordinario n. 112) IL MINISTRO DELLE RISORSE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI Vista la direttiva n. 92/33/CEE del Consiglio del 28 aprile 1992 relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 698 "Regolamento recante norme di attuazione direttiva 92/33/CEE relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei relativi materiali di moltiplicazione ad eccezione delle sementi; Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 536, relativo all'attuazione della direttiva n. 91/683/CEE del Consiglio del 19 dicembre 1991 che modifica la direttiva n. 77/93/CEE, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali ed ai prodotti vegetali; Vista la direttiva n. 93/61/CEE della Commissione del 2 luglio 1993 che stabilisce le schede relative ai requisiti da rispettare per le piantine e i materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi, conformemente alla direttiva n. 92/33/CEE del Consiglio; Vista la direttiva n. 93/62/CEE della Commissione del 5 luglio 1993 che stabilisce le disposizioni di applicazione concernenti la sorveglianza ed il controllo dei fornitori e degli stabilimenti ai sensi della direttiva n. 92/33/CEE del Consiglio; Visto l'art. 5 della legge 6 febbraio 1996, n. 52, relativa alle disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee (legge comunitaria 1994); Considerata la necessita' di recepire le direttive della Commissione n. 93/61/CEE del 2 luglio 1993 e numero 93/62/CEE del 5 luglio 1993, a norma del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 698; Decreta: Art. 1. Campo di applicazione 1. Il presente decreto ha per oggetto la commercializzazione delle piantine ortive e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi, appartenenti ai generi, alle specie o agli ibridi elencati nell'allegato I del presente decreto. 2. Il presente decreto si applica anche alle piantine orticole impiegate come portinnesti e ad altre parti di piante di altri generi o specie o ai loro ibridi, qualora vi siano innestati o vi debbano 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 2/25 essere innestati materiali di uno dei generi o delle specie o degli ibridi elencati nell'allegato suddetto. Art. 2. Deroghe al campo di applicazione 1. Il presente decreto non si applica ai materiali di moltiplicazione ne' alle piante di cui sia comprovata la destinazione all'esportazione in paesi terzi, qualora siano correttamente identificati come tali e sufficientemente isolati, fatte salve le norme fitosanitarie fissate dalla direttiva 77/93/CEE e successive modificazioni. Art. 3. Definizioni 1. Ai fini del presente decreto si intendono per: a) "materiale": tutti i materiali di moltiplicazione e le piante da essi ottenute; b) "materiali di moltiplicazione": le parti di piante e tutti i materiali di piante destinati alla moltiplicazione e alla produzione di piantine di ortaggi, nonche' le piante da cui si prelevano detti materiali; c) "piantine ortive": le parti di piante e le piante intere, compresi i nesti per le piante innestate, destinate ad essere piantate, ripichettate o trapiantate per la produzione di ortaggi; d) "fornitore": qualsiasi persona fisica o giuridica che esercita professionalmente almeno una delle seguenti attivita' riguardanti i materiali di moltiplicazione delle piante di ortaggi o le piantine ortive: riproduzione, produzione, conservazione, condizionamento e commercializzazione; e) "centro aziendale": unita' produttiva autonoma stabilmente costituita presso la quale sono tenuti i registri ed i documenti previsti; f) "costitutore": qualsiasi persona fisica o giuridica che ha creato oppure scoperto e sviluppato una varieta'; g) "commercializzazione": tenuta a disposizione o di scorta, esposizione o offerta alla vendita, vendita o consegna ad un'altra persona, sotto qualunque forma di materiali di moltiplicazione delle piante di ortaggi o di piantine ortive; h) "organismo ufficiale responsabile": il Servizio Fitosanitario Nazionale di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 536; i) "misure ufficiali": le misure adottate dall'organismo ufficiale responsabile; l) "ispezione ufficiale": l'ispezione effettuata dall'organismo ufficiale responsabile; m) "dichiarazione ufficiale": la dichiarazione rilasciata dall'organismo ufficiale responsabile o sotto la sua responsabilita'; n) "partita": un certo numero di elementi di un prodotto unico, che puo' essere identificato grazie all'omogeneita' della sua composizione e della sua origine; o) "laboratorio": un'entita' di diritto pubblico o privato, accreditato ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera d) del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1992, n.698, che effettua analisi e stabilisce una diagnosi esatta che consente al produttore di controllare la qualita' della produzione; p) "documento di commercializzazione": documento ufficiale, emesso dal fornitore, che accompagna i materiali oggetto del presente decreto e ne attesta la rispondenza ai requisiti da esso fissati. Art. 4. Requisiti di commercializzazione 1. Il materiale oggetto del presente decreto puo' essere commercializzato soltanto da fornitori accreditati e purche' soddisfi i requisiti fissati dalle schede di cui all'allegato II. 2. Le schede di cui al comma precedente, riguardano le colture in fase di crescita, nonche' i materiali di moltiplicazione (inclusi i 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 3/25 portainnesti) e le piante da essi ottenute di tutti i generi e le specie di cui all'allegato I, nonche' i portainnesti di altri generi e specie di cui all'articolo 1, comma 2, indipendentemente dal sistema di moltiplicazione utilizzato. 3. Fatte salve le disposizioni della direttiva 77/93/CEE e successive modificazioni il comma 1 non e' applicabile al materiale destinato a prove per scopi scientifici o lavori di selezione, fino al momento della sua commercializzazione. Art. 5. Requisiti fitosanitari dei materiali 1. Fatte salve le disposizioni della normativa fitosanitaria vigente, il materiale deve essere, almeno all'esame visivo, sostanzialmente privo di organismi nocivi o malattie pregiudizievoli alla qualita', nonche' di loro sintomi che limitino la possibilita' di utilizzarlo come materiale di moltiplicazione e come piantina ortiva; in particolare, deve essere privo degli organismi o delle malattie elencati nell'allegato II del presente decreto per quanto concerne i generi e le specie considerati. 2. Non appena si osservano sintomi degli organismi nocivi o delle malattie di cui al comma precedente su qualsivoglia materiale in fase di crescita, questo deve essere immediatamente sottoposto a trattamento appropriato o, se del caso, essere eliminato. 3. Per i bulbi di aglio e di scalogno si applicano inoltre le seguenti disposizioni: il materiale di moltiplicazione dev'essere derivato direttamente da materiale che previo controllo in fase di crescita sia apparso sostanzialmente privo di organismi nocivi e malattie, nonche' dei relativi sintomi ai sensi del comma 1, e in particolare di quelli elencati nell'allegato II. Art. 6. Requisiti fenologici dei materiali 1. Il materiale commercializzato deve avere vigore e dimensioni soddisfacenti ed essere idoneo all'impiego come piantina ortiva o come materiale di moltiplicazione di ortaggi. Deve inoltre essere garantito un adeguato equilibrio tra le radici gli steli e le foglie. Art. 7. Requisiti di identita' varietale 1. Le norme previste dalla legge 20 aprile 1976, n. 195, si applicano anche alle seguenti specie: Allium ascalonicuin L. scalogno; Allium fistulosum L. cipolletta; Allium sativum L. aglio; Cynara scolymus L. carciofo; Rheum rabarbaro. 2. I materiali di moltiplicazione e le piantine di ortaggi appartenenti ai generi o alle specie di cui all'allegato I sono commercializzati unicamente se appartengono ad una varieta' ammessa ufficialmente almeno in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione europea. 3. Per quanto riguarda le condizioni, le procedure e le formalita' relative all'iscrizione nei registri nazionali ed alla selezione conservatrice delle varieta' di cui al comma precedente, si applicano mutatis mutandis, le disposizioni previste, per le sementi, dalle leggi 25 novembre 1971, n. 1096 e 20 aprile 1976, n. 195 e dai relativi regolamenti di esecuzione. 4. Le varieta' delle specie di ortaggi ufficialmente iscritte conformemente ai commi precedenti sono iscritte anche nel "Catalogo comune delle varieta' delle specie di ortaggi" di cui all'art. 17 della direttiva 70/458/CEE del 29 settembre 1970. In tal caso l'articolo 6, della legge 20 aprile 1976, n. 195 e gli articoli 17, 18 e 19 di detta direttiva sono applicabili mutatis mutandis. 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 4/25 Art. 8. Obblighi del fornitore 1. Il fornitore accreditato ai sensi del presente decreto deve: a) rendersi personalmente disponibile o designare un'altra persona, tecnicamente competente in materia di produzione vegetale e questioni fitosanitarie, per mantenere i contatti con l'organismo ufficiale competente; b) procedere ad ispezioni visive ogni qualvolta sia necessario, oppure secondo le indicazioni fornite dall'organismo ufficiale competente; c) consentire agli incaricati dell'organismo ufficiale competente l'accesso per l'esecuzione di ispezioni o prelievi di campioni e per il controllo dei registri di cui alla lettera e) nonche' dei relativi documenti; d) tenere sempre in debito conto, secondo i casi, i seguenti punti critici: la qualita' dei materiali di moltiplicazione e delle piante utilizzati per iniziare il processo di produzione; la semina, il trapianto, l'invasettamento ed il collocamento a dimora dei materiali di moltiplicazione e delle piante; la conformita' alle disposizioni della direttiva 77/93/CEE e successive modificazioni; il piano ed il metodo di coltivazione; le cure colturali generali; le operazioni di moltiplicazione; le operazioni di raccolta; l'igiene; i trattamenti; l'imballaggio; l'immagazzinamento; il trasporto; l'amministrazione. e) tenere a disposizione dell'organismo ufficiale competente appositi registri contenenti informazioni esaurienti circa: le piante o altri materiali acquistati per essere conservati o trapiantati in loco, in fase di produzione, ceduti a terzi, nonche' tutte le manifestazioni di organismi nocivi e tutte le misure prese a tale proposito compresi eventuali trattamenti chimici effettuati sulle piante; gli eventuali prelievi di campioni per le analisi di laboratorio ed i relativi risultati; altri dati la cui registrazione venga prescritta dall'organismo ufficiale responsabile; f) collaborare in ogni altro modo con l'organismo ufficiale competente. 2. I registri di cui alla lettera e) devono essere aggiornati almeno ogni mese per i materiali ceduti ad altri fornitori o a persone professionalmente impegnate nella produzione dei vegetali. Per i materiali ceduti ad altre categorie e' possibile effettuare una registrazione cumulativa al termine della campagna di commercializzazione. Eventuali correzioni devono essere effettuate con un tratto di penna che consenta la lettura di quanto scritto in precedenza. 3. I dati relativi al comma 1, lettera e) primo trattino, possono essere riportati nel registro previsto dalle norme applicative della Direttiva 77/93/CEE. Tutta la documentazione di cui al primo comma lettera e) deve essere conservata per almeno un anno dalla cessione dei relativi vegetali. 4. Se i controlli effettuati a norma del primo comma rivelano la presenza di uno o piu' organismi nocivi previsti nella direttiva 77/93/CEE o la presenza in un quantitativo tale da pregiudicare la qualita' del materiale, di quelli specificati nelle schede dell'allegato II il fornitore ne informa immediatamente l'organismo ufficiale competente e adotta le misure che questo propone o qualsiasi altra misura necessaria per ridurre il rischio di 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 5/25 diffusione degli organismi nocivi in questione. 5. Il fornitore la cui attivita' in questo campo si limita alla semplice distribuzione di materiali prodotti ed imballati al di fuori del suo stabilimento deve soltanto tenere un registro o conservare tracce durevoli delle operazioni di acquisto, di vendita o di consegna di tali prodotti da esibire a richiesta dell'organismo ufficiale competente. Art. 9. Accreditamento del fornitore 1. Il fornitore che intende essere accreditato deve presentare apposita domanda al servizio fitosanitario regionale competente per territorio dove ha la sede legale, secondo lo schema riportato nell'allegato III. Nel caso di inizio di attivita', qualora la ditta rientri tra quelle tenute ad iscriversi al Registro ufficiale dei produttori, a norma del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 536, puo' essere presentata un'unica domanda; integrata coi dati previsti dall'allegato III. Qualora il fornitore abbia altri centri aziendali ubicati in regioni diverse da quella ove e' situata la sede legale, deve inoltrare domanda di accreditamento anche ai servizi fitosanitari regionali competenti per territorio. Nel caso che l'attivita' svolta in regione diversa da quella della sede legale non contempli un centro aziendale, ma solo campi di produzione o depositi, e' sufficiente inviare ai servizi fitosanitari regionali competenti copia della domanda di accreditamento nonche' del certificato di accreditamento, non appena acquisito. 2. Sono esonerati dagli obblighi di cui al comma precedente i commercianti al dettaglio ed i piccoli coltivatori di cui, rispettivamente, all'art. 7 comma 2, e all'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 698. 3. Il servizio fitosanitario regionale competente, esaminata la domanda di accreditamento ed accertato il possesso dei requisiti richiesti relativamente ai mezzi, alle strutture ed alla professionalita' come riportato nell'allegato IV e la corrispondenza del processo di produzione alle schede di cui all'allegato V, provvede all'accreditamento del fornitore assegnando un codice costituito dalla sigla della provincia seguita da un numero progressivo di 4 cifre, iscrivendolo in apposito registro e dandone comunicazione all'interessato. Art. 10. Accreditamento dei laboratori 1. I titolari dei laboratori che intendono effettuare analisi per il controllo dello stato fitosanitario e di rispondenza varietale dei materiali di moltiplicazione di ortaggi e delle piantine ortive devono presentare domanda al Servizio fitosanitario competente per territorio, specificando i tipi di analisi e le specie vegetali, tra quelle indicate all'allegato I, su cui si intende operare. 2. I laboratori per poter ottenere il riconoscimento a svolgere analisi ai sensi del presente decreto, devono possedere, per ogni gruppo di organismi nocivi, almeno le apparecchiature diagnostiche indicate nell'allegato VI ed essere condotti da personale tecnico scientifico abilitato. I laboratori che intendono effettuare prove di corrispondenza varietale devono disporre di attrezzature per la determinazione delle impronte genomiche o per la valutazione dei caratteri fenotipici; in quest'ultimo caso devono disporre anche di adeguati campi parcellari. A tal fine alla domanda di cui al comma precedente, redatta secondo lo schema di cui all'allegato VII, devono essere allegati: curriculum del personale tecnico-scientifico; elenco delle strutture e delle apparecchiature disponibili; eventuale breve descrizione di esperienze pregresse nel settore. 3. Se il titolare di un laboratorio intende svolgere analisi diverse da quelle per cui e' stato accreditato, deve acquisire specifica autorizzazione. 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 6/25 Art. 11. Obblighi dell'organismo ufficiale competente 1. L'organismo ufficiale competente effettua regolarmente, almeno una volta all'anno e al momento opportuno, la sorveglianza e il controllo dei fornitori e dei loro stabilimenti al fine di verificare che siano osservate le prescrizioni previste dal presente decreto. 2. L'organismo ufficiale competente durante i controlli accerta il rispetto degli obblighi di cui all'articolo 8 e sorveglia e controlla il fornitore per accertare che questi applichi costantemente, se del caso, i metodi di controllo dei punti critici di cui all'art. 8 comma 1, lettera d) ponendo particolare attenzione ai seguenti elementi: a) disponibilita' ed impiego di metodi per il controllo di ciascuno dei punti critici elencati; b) affidabilita' di tali metodi; c) idoneita' di detti metodi a valutare il contenuto dei contratti di produzione e di commercializzazione, compresi gli aspetti amministrativi; d) competenza del personale del fornitore ad effettuare i controlli. 3. Nel caso il fornitore durante il processo produttivo debba far effettuare delle analisi presso dei laboratori accreditati, l'organismo ufficiale effettua i controlli necessari per accertare, a seconda dei casi, che: a) i campioni siano stati prelevati durante le varie fasi del processo di produzione e secondo la frequenza stabilita al momento della verifica dei metodi di produzione ai fini dell'accreditamento; b) i campioni vengano prelevati in modo tecnicamente corretto e secondo un procedimento statisticamente attendibile, tenendo conto del tipo di analisi da effettuare; c) i campioni vengano prelevati da persone competenti; d) i campioni vengano analizzati da un laboratorio accreditato a norma dell'art. 3, comma 1, lettera d) del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 698. 4. L'organismo ufficiale competente provvede affinche' i materiali siano oggetto durante le fasi di produzione e di commercializzazione, di ispezioni ufficiali effettuate per sondaggio onde accertare che siano state rispettate le prescrizioni e le condizioni fissate dal presente decreto. 5. Il servizio fitosanitario competente esamina le domande di accreditamento dei laboratori e provvede, entro 90 giorni dal ricevimento, alla eventuale autorizzazione, dandone successivamente comunicazione al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali. 6. I servizi fitosanitari competenti dispongono ispezioni nei laboratori autorizzati, per verificare il rispetto delle prescrizioni contenute nei provvedimenti di autorizzazione e trasmettono al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali i risultati di dette ispezioni. Art. 12. Condizione di coltivazione, raccolta e spedizione del materiale 1. Durante la vegetazione, la raccolta o il prelievo di materiali di moltiplicazione sul materiale parentale, i materiali sono tenuti in partite separate. 2. Qualora i materiali di cui al comma 1 siano riuniti o mescolati in occasione dell'imballaggio, dell'immagazzinamento, del trasporto o della consegna, il fornitore segna in un registro i dati seguenti: composizione della partita e origine delle sue varie componenti. Art. 13. Documento di commercializzazione 1. Fatto salvo quanto stabilito all'art. 12 il materiale deve essere commercializzato unicamente in partite sufficientemente omogenee. 2. Il materiale deve soddisfare le prescrizioni del presente decreto 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 7/25 al momento della sua commercializzazione e deve essere accompagnato dal documento di commercializzazione conforme alle indicazioni previste all'allegato VIII, rilasciato dal fornitore. 3. Se sul documento di commercializzazione figura una "dichiarazione ufficiale", questa dovra' essere chiaramente distinta da tutti gli altri elementi in esso contenuti. 4. Qualora il materiale sia scortato dal passaporto delle piante, ai sensi della direttiva 77/93/CEE quest'ultimo puo' costituire, se il fornitore lo desidera, il documento di commercializzazione, a condizione che venga integrato dei dati mancanti e che tali dati siano chiaramente separati. 5. Nel caso di fornitura al dettaglio ad un consumatore finale non professionista, in alternativa al documento di commercializzazione, i materiali devono essere corredati almeno dalle seguenti indicazioni: denominazione dell'azienda fornitrice; denominazione botanica; varieta'. 6. I piccoli produttori esonerati dalle procedure previste dal presente decreto devono comunque corredare i materiali commercializzati con le indicazioni di cui al comma precedente. Art. 14. Divieto di restrizioni commerciali 1. I materiali conformi alle prescrizioni ed alle condizioni fissate nel presente decreto non sono soggetti ad ulteriori restrizioni di commercializzazione per quanto riguarda il fornitore, gli aspetti fitosanitari, il substrato colturale e le modalita' di ispezione oltre a quelle previste dal presente decreto. Art. 15. Importazioni da Paesi terzi 1. Fatte salve le disposizioni della direttiva 77/93/CEE, l'importazione di materiali da paesi terzi puo' essere ammessa qualora questi siano stati prodotti secondo criteri equivalenti a quelli previsti dal presente decreto e soddisfino detti requisiti al momento dell'importazione. 2. Il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali puo' riconoscere l'equivalenza per determinate specie prodotte nei singoli Paesi terzi. A tal fine deve essere presentata la documentazione atta a dimostrare che i materiali prodotti in quel Paese terzo presentano le stesse garanzie per quanto riguarda gli obblighi del fornitore, l'identita', i caratteri, gli aspetti fitosanitari, il substrato colturale, l'imballaggio, le modalita' di ispezione, il contrassegno e la chiusura, e siano equivalenti, sotto tutti gli aspetti, ai materiali di moltiplicazione ed alle piantine ortive prodotti in Italia e conformi alle prescrizioni e condizioni del presente decreto. 3. Qualora uno Stato membro abbia riconosciuto l'equivalenza per determinate specie a determinati Paesi terzi, tale equivalenza viene automaticamente riconosciuta anche dall'Italia. Art. 16. Disposizioni per l'organismo ufficiale 1. Qualora, in occasione della sorveglianza e dei controlli previsti dall'art. 8 o dalle prove previste all'art. 17, si constati che i materiali non sono conformi alle prescrizioni previste dal presente decreto, l'organismo ufficiale competente adotta tutte le misure necessarie per assicurare la loro conformita' alle prescrizioni precitate, oppure, se cio' non fosse possibile, ne vieta la commercializzazione nell'Unione europea e ne informa tempestivamente il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali. 2. Le eventuali misure adottate a norma del comma precedente vengono revocate non appena sia accertato che i materiali destinati alla commercializzazione da parte del fornitore siano conformi alle prescrizioni ed alle condizioni previste dal presente decreto. 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 8/25 Art. 17. Prove ed analisi di verifica sul materiale 1. L'organismo ufficiale competente puo' effettuare prove o, se del caso, analisi su campioni per verificare la conformita' dei materiali alle prescrizioni ed alle condizioni previste dal presente decreto, anche nel settore fitosanitario. 2. Le prove o le analisi previste nel comma precedente formano oggetto di relazioni di attivita' trasmesse annualmente al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, secondo le modalita' da questo emanate. Art. 18. Norme transitorie 1. I fornitori in possesso dell'autorizzazione all'esercizio dell'attivita' vivaistica alla data di pubblicazione del presente decreto devono adeguarsi entro 180 giorni alle disposizioni in esso contenute. Per essi i requisiti di cui al punto 1) dell'allegato IV si ritengono soddisfatti. Il presente decreto sara' inviato alla Corte dei Conti per la registrazione e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Roma, 14 aprile 1997 Il Ministro: PINTO Registrato alla Corte dei conti il 30 aprile 1997 Registro n. 1 Risorse agricole, foglio n. 139 ALLEGATO I Elenco generi e specie Allium ascalonicum L. Scalogno Allium cepa L. Cipolla Allium fistolosum L. Cipolletta Allium porrum L. Porro Allium sativum L. Aglio Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. Cerfoglio Apium graveolens L. Sedano Asparagus officinalis L. Asparago Beta vulgaris L. var. vulgaris Bietola a coste Beta vulgaris L. var. conditiva Alef. Rapa rossa o barbabietola Brassica oleracea L. convar. acephala (DC) Cavolo laciniato Alef. var. sabellica L. Brassica oleracea L. convar. botrytis (L) Cavolfiore Alef. var. botrytis L. Brassica oleracea L. convar. botrytis (L) Cavolo broccolo Alef. var. cymosa Duch. Brassica oleracea L. convar. oleracea Cavolo di Bruxelles var. gemmifera DC. Brassica oleracea L. convar. capitata (L) Cavolo verza Alef. var. sabauda L. Brassica oleracea L. convar. capitata (L) Cavolo cappuccio Alef. var. alba DC. bianco Brassica oleracea L. convar. capitata (L) Cavolo cappuccio Alef. var. rubra DC. rosso Brassica oleracea L. convar. acephala (DC) Cavolo rapa Alef. var. gongylodes Brassica pekinensis L. Cavolo cinese Brassica rapa L. var. rapa Rapa di primavera/Rapa di autunno Capsicum annuum L. Peperone Chicorium endivia L. Indivia riccia/Scarola Chicorium intybus L. (partim) Cicoria Witloof Citrullus lanatus (Thunb.) Matsum. e Nakai Cocomero Cucumis melo L. Melone Cucumis sativus L. Cetriolo/cetriolino Cucurbita maxima Duchesne Zucca 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 9/25 Cucurbita pepo L. Zucchina Cynara cardunculus L. Cardo Cynara scolymus Carciofo Ducus carota L. Carota Foeniculum vulgare Miller Finocchio Lactuca sativa L. Lattuga Lycopersicon lycopersicum (L.) Pomodoro Karsten ex Farw. Petroselinum crispum (Miller) Prezzemolo riccio Nyman ex A. W. Hill Phaseolus coccineus L. Fagiolo di Spagna Phaseolus vulgaris L. Fagiolo Pisum sativum L. (partim) Pisello, escluso il pisello da foraggio Raphanus sativus L. Ravanello Rheum Rabarbaro Scorzonera hispanica L. Scorzonera Solanum melongena L. Melanzana Spinacia oleracea L. Spinacio Valerianella locusta (L.) laterr. Dolcetta Vicia faba L. (partim) Fava ALLEGATO II ELENCO DI ORGANISMI NOCIVI SPECIFICI E DI MALATTIE SPECIFICHE PREGIUDIZIEVOLI ALLA QUALITA' Genere o specie | Organismi nocivi e malattie | Allium ascalonicum | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Delia spp. | - Ditylenchus dipsaci | - Thysanoptera, in particolare Thrips | tabaci | Funghi | - Botrytis spp. | - Peronospora destructor | - Sclerotium cepivorum | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Onion yellow | dwarf virus | Allium cepa | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Delia spp. | - Ditylenchus dipsaci | - Meloidogyne spp. | - Thysanoptera, in particolare Thrips | tabaci | Batteri | - Pseudomonas spp. | Funghi | - Botrytis spp. | - Fusarium oxysporum f. sp. cepae | - Peronospora destructor | - Sclerotium cepivorum | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Onion yellow | dwarf virus | Allium fistulosum | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Delia spp. 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 10/25 | - Ditylenchus dipsaci | - Thysanoptera, in particolare Thrips | tabaci | Funghi | - Sclerotium cepivorum | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti | Allium porrum | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Delia spp. | - Ditylenchus dipsaci | - Thysanoptera | Batteri | - Pseudomonas spp. | Funghi | - Alternaria porri | - Fusarium culmorum | - Phytophthora porri | - Sclerotium cepivorum | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Leck yellow | stripe virus | Allium sativum | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aceria tulipae | - Delia spp. | - Ditylenchus dipsaci | - Thysanoptera | Batteri | - Pseudomonas fluorescens | Funghi | - Sclerotium cepivorum | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Onion yellow | dwarf virus | Apium graveolens | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Acidia heraclei | - Lygus spp. | - Psila rosae | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis e Thrips tabaci | Batteri | - Erwinia carotovora subsp. carotovora | - Pseudomonas syringae pv. apii | Funghi | - Fusarium oxysporum f. sp.apii | - Phoma apiicola | - Pythium spp. | - Sclerotinia sclerotiorum | - Septoria apiicola | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare celery | mosaic virus e Cucumber mosaic virus | Asparagus officinalis | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Brachyorynella asparagi 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 11/25 | - Hypopta caestrum | - Platyparea poecyloptera | Funghi | - Fusarium spp. | - Rhizoctonia violacea | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti | Beta vulgaris | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Pegomyia betae | Funghi | - Phoma betae | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Beet necrotic | yellow vein virus | Brassica oleracea | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aleurodidae | - Aphididae | - Heterodera spp. | - Lepidoptera, in particolare Pieris | brassicae | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | Batteri | - Pseudomonas syringae pv. maculicola | - Xantbomonas campestris pv. campestris | Funghi | - Alternaria brassicae | - Mycosphaerella spp. | - Phoma lingam | - Plasmodiophora brassicae | - Pythium spp. | - Rhizoctonia solani | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Cauliflower | mosaic virus, Tospoviruses e Turnip | mosaic virus | Brassica pekinensis | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aphididae | - Lepidoptera, in particolare Pieris | brassicae | Batteri | - Erwinia carotovora | - Xanthomonas campestris pv. campestris | Funghi | - Alternaria brassicae | - Botrytis cinerea | - Mycosphaerella spp. | - Phoma lingam | - Plasmodiophora brassicae | - Sclerotinia spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Tospoviruses | Capsicum annuum | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 12/25 | - Aleyrodidae | - Leptinotarsa decemlineata | - Ostrinia nubilalis | - Phthorimaea operculella | - Tetranychidae | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | Funghi | - Leveillula taurica | - Pyrenochaeta lycopersici | - Pythium spp. | - Phytophthora capsici | - Verticillium albo atrum | - Verticillium dahliae | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Cucumber mosaic | virus, Tomato mosaic virus, Pepper mild | mottle virus e Tobacco mosaic virus | Cichorium endivia | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aphididae | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | Funghi | - Botrytis cinerea | - Erysiphe cichoriacearum | - Sclerotinia spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Beet western | yellow virus e Lettuce mosaic virus | Cichorium intybus | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aphididae | - Napomyza cichorii | - Apion assimile | Batteri | - Erwinia carotovora | - Erwinia chrysanthemi | - Pseudomonas marginalis | Funghi | - Phoma exigua | - Phytophthora erythroseptica | - Pythium spp. | - Sclerotinia sclerotiorum | Citrullus lanatus | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aleyrodidae | - Aphididae | - Meloidogyne spp. | - Polyphagotarsonemus latus | - Tetranychus spp. | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | Funghi | - Colletotrichum lagenarium | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Watermelon mosaic | virus 2 | 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 13/25 Cucumis melo | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aleyrodidae | - Aphididae | - Meloidogyne spp. | - Polyphagotarsonemus latus | - Tetranychus spp. | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | Batteri | - Pseudomonas syringae pv. lachrymans | Funghi | - Colletotrichum lagenarium | - Fusarium spp. | - Pythium spp. | - Sphaerotheca fuliginea | - Verticillium spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Cucumber green | mottle virus, Cucumber mosaic virus e | Squash mosaic virus | Cucumis sativus | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aleyrodidae | - Aphididae | - Delia platura | - Meloidogyne spp. | - Polyphagotarsonemus latus | - Tetranycbus spp. | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | Batteri | - Pseudomonas syringae pv. lachrymans | Funghi | - Fusarium spp. | - Phytophthora spp. | - Pseudoperonospora cubensis | - Pythium spp. | - Rhizoctonia spp. | - Sphaerotheca fuliginea | - Verticillium spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti | Cucurbita maxima | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aleyrodidae | - Aphididae | - Meloidogyne spp. | - Polyphagotarsonemus latus | - Tetranychus spp. | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | Batteri | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti | Cucurbita pepo | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aleyrodidae | - Aphididae 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 14/25 | - Meloidogyne spp. | - Polyphagotarsonemus latus | - Tetranychus spp. | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | Batteri | - Pseudomonas syringae pv. lachrymans | Funghi | - Fusarium spp. | - Sphaerotheca fuliginea | - Verticillium spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Cucumber mosaic | virus, Squash mosaic virus, Zucchini | yellow mosaic virus e Tospoviruses | Cynara cardunculus e | Insetti, acari e nematodi, in tutte le Cynara scolymus | fasi del loro sviluppo | - Aleyrodidae | - Aphididae | - Thysanoptera | Funghi | - Bremia lactucae | - Leveillula taurica f. sp. cynara | - Pythium spp. | - Rhizoctonia solani | - Sclerotium rolfsii | - Sclerotinia sclerotiorum | - Verticillium dahliae | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti | Foeniculum vulgare | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aleyrodidae | - Aphididae | - Thysanoptera | Batteri | - Erwinia carotovora subsp. carotovora | - Pseudomonas marginalis pv. marginalis | Funghi | - Cercospora foeniculi | - Phytophthora syringae | - Sclerotinia spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | - Celery mosaic virus | Lactuca sativa | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aphididae | - Meloidogyne spp. | - Thysanoptera, in particolare Frank | - liniella occidentalis | Funghi | - Botrytis cinerea | - Bremia lactucae | - Pythium spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Lettuce big vein, | Lettuce mosaic virus e Lettuce ring | necrosis 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 15/25 | Lycopersicon | Insetti, acari e nematodi, in tutte le lycopersicum | fasi del loro sviluppo | - Aphididae | - Aleyrodidae | - Hauptidia maroccana | - Meloidogyne spp. | - Tetranychus spp. | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | - Vasates lycopersici | Batteri | - Pseudomonas syringae pv. tomato | Funghi | - Alternaria solani | - Cladosporium fulvum | - Colletotrichum coccoides | - Didymella lycopersici | - Fusarium oxysporum | - Leveillula taurica | - Phytophthora nicotianae | - Pyrenochaeta lycopersici | - Pythium spp. | - Rhizoctonia solani | - Sclerotinia sclerotiorum | - Verticillium spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Cucumber mosaic | virus, Potato virus X, Potato virus Y, | Tobacco mosaic virus, Tomato mosaic | virus e Tomato yellow leaf curl virus | Rheum spp. | Batteri | - Agrobacterium tumefaciens | - Erwinia rhapontici | Funghi | - Armillariella mellea | - Verticillium spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Arabis mosaic | virus e Turnip mosaic virus | Solanum melongena | Insetti, acari e nematodi, in tutte le | fasi del loro sviluppo | - Aleyrodidae | - Aphididae | - Hemitarsonemus latus | - Leptinotarsa decemlineata | - Meloidogyne spp. | - Tetranychidae | - Thysanoptera, in particolare Frank | liniella occidentalis | Funghi | - Fusarium spp. | - Leveillula taurica f. sp. cynara | - Rhizoctonia solani | - Pythium spp. | - Sclerotinia sclerotiorum | - Verticillium spp. | Virus ed organismi patogeni virus | simili | Tutti, in particolare Cucumber mosaic | virus, Eggplant mosaic virus, Potato 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 16/25 | virus Y e Tobacco mosaic virus | ALLEGATO III RICHIESTA DI ACCREDITAMENTO FORNITORE (Art. 3, comma 1, lettera b) del D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 698) SEZIONE A |1 | Al Servizio fitosanitario regionale di: |Spazio riservato | |all'ufficio competente | |Prot. .....................| (indirizzo) |del .......................| | | |2 | | | PRIMA ISCRIZIONE |SEZIONI COMPILATE | |Tot. sezioni B ............| | | |3 | | | NOTIFICA DI VARIAZIONE |CENTRI AZIENDALI | |Tot. centri aziendali .....| | | DATI RELATIVI ALLA DITTA RICHIEDENTE 4 | | AZIENDA INDIVIDUALE | | SOCIETA' PARTITA I.V.A. | | COOPERATIVA | | ALTRO N. .......................... 5 CATEGORIA: | | PRODUTTORE | | COMMERCIANTE CONDIZIONATORE 6 COGNOME O RAGIONE SOCIALE ........................................... SIGLA EVENTUALE .................. NOME ............................. DATA DI NASCITA ........ SESSO .. COMUNE DI NASCITA ........ PROV. .. DOMICILIO O SEDE LEGALE (Via o localita') ..................... N. .. C.A.P. ............. COMUNE ................................PROV. ... TEL. ............... CELLULARE ................. FAX ................ 7 AUTORIZZAZIONE ALL'ATTIVITA' NUMERO DATA RILASCIO ENTE DI COMPETENZA | | ISCRIZIONE AL R.U.P.(*) ...... ............. .................. | | VIVAISMO ...... ............. .................. | | COMMERCIO ...... ............. .................. | | PROD./COMM. SEMENTI ...... ............. .................. 8 RAPPRESENTANTE LEGALE COGNOME .............................. NOME ......................... CODICE FISCALE ................. DATA DI NASCITA ........... SESSO .. COMUNE DI NASCITA .......................................... PROV. .. DOMICILIO (Via o localita') ........................... N. CIVICO ... C.A.P. ........... COMUNE ...................................PROV. .. DATA ................. IN FEDE .................... (*) Registro Ufficiale Dei Produttori SEZIONE B |1 | 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 17/25 |PROGRESSIVO SEZIONE B .....| | | CENTRI AZIENDALI |2 | 3| |CODICE CENTRO | UBICAZIONE Via o localita' N. CIVICO| |............. | ................................. .........| | | | |COMUNE PROV. C.A.P.| |................... .... ......| |TIPOLOGIA | || | MAGAZZINO DI | | AZIENDA DI SUP. AGRICOLA TOTALE ....| | CONDIZIONAMENTO PRODUZIONE SUP. AGR. UTILIZZATA ....| | | |2 | 3| |CODICE CENTRO | UBICAZIONE Via o localita' N. CIVICO| |............. | ................................. .........| | | | |COMUNE PROV. C.A.P.| |................... .... ......| |TIPOLOGIA | || | MAGAZZINO DI | | AZIENDA DI SUP. AGRICOLA TOTALE ....| | CONDIZIONAMENTO PRODUZIONE SUP. AGR. UTILIZZATA ....| | | |2 | 3| |CODICE CENTRO | UBICAZIONE Via o localita' N. CIVICO| |............. | ................................. .........| | | | |COMUNE PROV. C.A.P.| |................... .... ......| |TIPOLOGIA | || | MAGAZZINO DI | | AZIENDA DI SUP. AGRICOLA TOTALE ....| | CONDIZIONAMENTO PRODUZIONE SUP. AGR. UTILIZZATA ....| | | |2 | 3| |CODICE CENTRO | UBICAZIONE Via o localita' N. CIVICO| |............. | ................................. .........| | | | |COMUNE PROV. C.A.P.| |................... .... ......| |TIPOLOGIA | || | MAGAZZINO DI | | AZIENDA DI SUP. AGRICOLA TOTALE ....| | CONDIZIONAMENTO PRODUZIONE SUP. AGR. UTILIZZATA ....| | | |2 | 3| |CODICE CENTRO | UBICAZIONE Via o localita' N. CIVICO| |............. | ................................. .........| | | | |COMUNE PROV. C.A.P.| |................... .... ......| |TIPOLOGIA | || | MAGAZZINO DI | | AZIENDA DI SUP. AGRICOLA TOTALE ....| | CONDIZIONAMENTO PRODUZIONE SUP. AGR. UTILIZZATA ....| | | SEZIONE C SPECIE PER LE QUALI SI RICHIEDE L'ACCREDITAMENTO |1 | | | | PIANTINE | | BULBI | | ALTRO | | | 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 18/25 |2 | | 01 - Allium ascalonicum 19 - Brassica pekinensis | | 02 - Allium cepa 20 - Brassica rapa var rapa | | 03 - Allium fistolosum 21 - Capsicum annuum | | 04 - Allium porrum 22 - Chicorium endivia | | 05 - Allium sativum 23 - Chicorium intybus | | 06 - Anthriscus cerefolium 24 - Citrullus lanatus | | 07 - Apium graveolens 25 - Cucumis melo | | 08 - Asparagus officinalis 26 - Cucumis sativus | | 09 - Beta vulgaris 27 - Cucurbita maxxima | | var. vulgaris 28 - Cucurbita pepo | | 10 - Beta vulgaris 29 - Cynara cardunculus | | var. conditiva 30 - Cynara scolymus | | 11 - Brassica olaracea convar 31 - Dacus carota | acephala var sabellica 32 - Foeniculum vulgare | | 12 - Brassica olaracea convar 33 - Lactuca sativa | | botrytis var botrytis 34 - Lycopersicon lycopersicum | | 13 - Brassica olaracea convar 35 - Petroselinum crispum | | botrytis var cymosa 36 - Phaseolus coccineus | | 14 - Brassica olaracea convar 37 - Phaseolus vulgaris | | oleracea var. gemmifera 38 - Pisum sativum | | 15 - Brassica olaracea convar 39 - Raphanus sativus | | capitata var sabauda 40 - Rheum | | 16 - Brassica olaracea convar 41 - Scorzonera ispanica | | capitata var alba 42 - Solanum melongena | | 17 - Brassica olaracea convar 43 - Spinacia oleracea | | capitata var rubra 44 - Valerianella locusta | | 18 - Brassica olaracea convar 45 - Vicia faba | | acephala var gongylodes 46 - Altro | | | SI ALLEGA: (Attestazione del possesso dei requisiti di cui all'allegato IV) Li', .................. IN FEDE (firma del dichiarante) ALLEGATO IV REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO DEI FORNITORI Il fornitore, per poter essere accreditato, deve dimostrare di possedere, personalmente o per tramite di un responsabile tecnico appositamente designato, i seguenti requisiti: 1) conoscere le tecniche di produzione e/o di conservazione nonche' le normative fitosanitarie e della commercializzazione riguardanti le categorie di vegetali per i quali chiede l'accreditamento; 2) disporre del terreno, delle strutture e delle relative attrezzature necessarie per la produzione e/o la commercializzazione delle categorie di vegetali per i quali chiede l'accreditamento; I requisiti di cui al punto 1) si intendono soddisfatti se per il fornitore si verifica una delle seguenti condizioni: a) e' in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: Laurea in Scienze Agrarie, Scienze e Tecnologie Agrarie, Scienze Forestali, Scienze Forestali e Ambientali, Biotecnologie indirizzo agrario vegetale, Biotecnologie agro-industriali indirizzo vegetale, Scienze Biologiche, Diploma universitario in produzione vegetale, diploma di Perito agrario, Agrotecnico o di qualifica professionale nel settore agricolo o di altro titolo di studio equipollente ad uno dei sopracitati; b) e' in possesso di un diploma di qualifica professionale nel settore vivaistico; c) e' in possesso di un attestato di qualifica all'esercizio dell'attivita' vivaistica, conseguito dopo aver frequentato un corso di formazione professionale; d) ha superato, con esito favorevole, un colloquio atto a verificare la conoscenza delle tecniche di produzione e delle normative 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 19/25 fitosanitarie e della commercializzazione riguardanti le categorie di vegetali per i quali chiede l'accreditamento. Il colloquio di cui alla lettera d) deve essere effettuato alla presenza di una commissione, istituita in seno al Servizio Fitosanitario Regionale, formata da tre membri di cui almeno uno esperto in tecniche vivaistiche e presieduta da un Ispettore fitosanitario. La commissione e' affiancata da un segretario. Qualora il fornitore si avvalga di un responsabile tecnico che non sia alle dirette dipendenze della ditta, questi deve: possedere uno dei requisiti previsti alla lettera a), essere iscritto all'Albo Professionale, rispondere al Servizio Fitosanitario Regionale in nome e per conto del titolare dell'azienda, attraverso un'apposita delega sottoscritta dalle parti. ALLEGATO V PROTOCOLLO TECNICO PER L'INDIVIDUAZIONE DEI PUNTI CRITICI DEL PROCESSO PRODUTTIVO DELLA PRODUZIONE DEI MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE DI ORTAGGI E DI PIANTINE ORTIVE AD ECCEZIONE DELLE SEMENTI PUNTI CRITICI DEL PROCESSO OBBLIGHI CORRISPONDENTI DEL FORNITORE MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE INIZIALI I materiali utilizzati per iniziare il processo produttivo devono soddisfare i seguenti requisiti: essere rispondenti alle caratteristi che della varieta' cosi' come descritta in base a quanto disposto dall'art. 7, in caso di approvvigionamento presso terzi, il materiale deve provenire da fornitori accreditati e la relativa do cumentazione di cessione deve essere conservata, in caso di autoproduzione il materiale deve provenire da piante madri (o porta seme) ben identificate (contrassegnate) e sottoposte a regolari controlli atti a garantirne l'identita' varietale e lo stato sanitario. CONTENITORI Impiegare contenitori nuovi o steriliz zati. SUBSTRATI COLTURALI Utilizzare substrato di coltura vergine o adeguatamente disinfestato. In caso di semina o trapianto in pieno campo segui re le norme di buona pratica agronomica, in particolare per quanto riguarda l'idoneita' del terreno per la specie coltivata, il rispetto di una corretta rotazione e l'assenza degli organismi nocivi (Allegato II e Dir. 77/93) COLTIVAZIONE STRUTTURE Disporre di un ambiente tale da permet tere la facile identificazione ed ispe zione del materiale. Per la coltivazione in ambiente protet to le strutture devono essere idonee al corretto sviluppo delle specie da colti vare e, quando necessario, dotate di rete antinsetto. Disporre di un ambiente per la disinfe zione dei contenitori ed essere dotato 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 20/25 di apposita area od eventuale attrezza tura per la distruzione del materiale inidoneo. MODALITA' Le singole partite di materiali devono essere mantenute separate in base alla loro identita' ed alla loro origine. IRRIGAZIONE Disporre, se necessario, di adeguato impianto di irrigazione. Impiegare acqua di idonea qualita', controllata o trattata in modo tale da escludere ogni possibilita' di contami nazione da parte di organismi nocivi. CONCIMAZIONI Effettuare idonee concimazioni in fun zione delle specie e dello stadio di accrescimento. DISERBO Effettuare un diserbo regolare e razio nale. DIFESA Attuare un adeguato piano di difesa per prevenire o controllare la presenza degli organismi nocivi. (Allegato II e Dir. 77/93) ISPEZIONI Ispezionare periodicamente ogni partita a scopo fitosanitario ed agronomico se condo quanto previsto dall'art. 8. La presenza, accertata o sospetta di organismi nocivi di quarantena va segna lata immediatamente al Servizio Fitosa nitario Regionale. CAMPIONAMENTO Qualora si renda necessario il prelievo di campioni esso deve essere effettuato da persone competenti, in modo tecnica mente corretto e statisticamente atten dibile, in funzione del tipo di analisi da effettuare. IGIENE Le strutture e le attrezzature impiega te devono essere tali da non costituire sorgente di inoculo di organismi nocivi, pertanto devono essere facilmente ispe zionabili e periodicamente pulite e disinfestate. Volgere particolare cura all'igiene de gli ambienti di coltivazione, in parti colare tutti i residui vegetali derivati dalle diverse operazioni colturali, qua lora possano rappresentare un rischio fitosanitario, devono essere rimossi al piu' presto dagli ambienti in cui avven gono la semina, l'allevamento, la colti vazione delle piante madri, la radica zione delle talee, la frigoconservazione e dal magazzino in cui vengono comunque manipolate le piante o parti di esse. Gli ambienti di coltivazione protetta devono essere mantenuti liberi da vege tazione infestante all'interno ed al l'esterno fino ad una distanza di m 2. In caso di coltivazione in contenitori essi devono essere tenuti adeguatamente isolati dal suolo. I materiali non idonei devono essere distrutti, con le modalita' approvate in sede di accreditamento, evitando ogni rischio di contaminazione. 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 21/25 COMMERCIALIZZAZIONE VERIFICHE Immediatamente prima di apporre il do cumento di commercializzazione ogni par tita deve essere controllata al fine di verificarne la sua corrispondenza ai re quisiti richiesti. LOCALI Disporre di locali idonei per la con servazione e la manipolazione dei mate riali pronti per la commercializzazione e in modo da garantire l'individuazione delle singole partite. IMBALLAGGI I materiali utilizzati per il confezio namento devono essere tali da non com portare rischi fitosanitari ed idonei ad assicurare la corretta conservazione dei vegetali durante l'immagazzinamento ed il trasporto. MEZZI DI TRASPORTO I mezzi di trasporto devono garantire che i materiali commercializzati non siano soggetti a stress termici o idri ci, ne' esposti a rischi di contamina zione degli organismi nocivi. Devono inoltre essere regolarmente puliti e di sinfestati. REGISTRAZIONI Per ogni partita occorre registrare: l'identita' del materiale (specie e varieta'), l'origine del materiale di partenza (codice produttore, numero documento di commercializzazione o, per il mate riale autoprodotto, l'identificazione delle piante madri), date di semina, piantagione, trapian to, innesto, le pratiche colturali maggiormente si gnificative (es. potatura, concimazio ne, procedure per favorire la radica zione delle talee o la germinazione delle sementi etc.) eventuale frigo conservazione, data e modalita' di eventuale campio namento, laboratorio analisi (numero di accreditamento), esito delle anali si, tutte le manifestazioni di organismi nocivi riscontrate, tutte le misure di carattere fitosani tario adottate, compresi il diserbo chimico, specificandone le motivazioni (data, natura dell'intervento, even tuale prodotto e dose), data e modalita' dell'eventuale imma gazzinamento. ALLEGATO VI ELENCO DELLE ATTREZZATURE E DELLE STRUTTURE NECESSARIE ALL'ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI DIAGNOSTICI | Tipo di attrezzatura Virus e Funghi Batteri| | Viroidi | | | 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 22/25 | Amplificatore di Acidi Nucleici X X X | | Agitatore magnetico X X X | | Apparato di Fenwick | | Autoclave X X | | Bagno termostatico X | | Bilancia tecnica X X X | | Bilancia analitica X X X | | Lampada a UV X | | Cappa a flusso laminare X X | | Cella climatizzata T. 25 C, | | U.R. 70 % | | Celle elettroforetiche X X X | | Centrifuga da tavolo X | | Centrifuga refrigerata X | | Congelatori (-20 C e -80 C) X X | | Criotomo | | Frigorifero (+4 C) X X X | | Frigotermostato 15-40 C X X | | Imbuto a spruzzo Oostenbrink | | Imbuto di Baermann | | Lettore di piastre ELISA X | | Micropipette tipo GILSON X X X | | Microscopio ottico X X | | Microscopio ottico a fluorescenza X | | con filtri appropriati | | Omogeneizzatore | | Omogeneizzatore e Stomacher X | | pHmetro X X X | | Produttore di ghiaccio a scaglie X X X | | Produttore di acqua distillata X X X | | Scodelle con filtro di carta lana | | Stereomicroscopio X | | Stufa a secco per sterilizzare X X | | Serra condizionata a tenuta di X X | | insetti o cella climatizzata | | dove eseguire i saggi di accer- | | tamento biologici. (2) | | Termostato, 30-50 C. X | | Transilluminatore U.V. X X X | | | Segue tabella | Tipo di attrezzatura Fitoplasmi Nematodi Acari e| | (MLO's) insetti| | | | Amplificatore di Acidi Nucleici X | | Agitatore magnetico X | | Apparato di Fenwick X | | Autoclave X | | Bagno termostatico X | | Bilancia tecnica X X | | Bilancia analitica X X | | Lampada a UV | | Cappa a flusso laminare | | Cella climatizzata T. 25 C, X X | | U.R. 70 % | | Celle elettroforetiche X | | Centrifuga da tavolo X X | | Centrifuga refrigerata | | Congelatori (-20 C e -80 C) X | | Criotomo X | | Frigorifero (+4 C) X X X | | Frigotermostato 15-40 C | | Imbuto a spruzzo Oostenbrink X | | Imbuto di Baermann X | 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 23/25 | Lettore di piastre ELISA | | Micropipette tipo GILSON | | Microscopio ottico X X | | Microscopio ottico a fluorescenza X | | con filtri appropriati | | Omogeneizzatore X | | Omogeneizzatore e Stomacher | | pHmetro X | | Produttore di ghiaccio a scaglie X | | Produttore di acqua distillata X X | | Scodelle con filtro di carta lana X (1) | | Stereomicroscopio X X | | Stufa a secco per sterilizzare | | Serra condizionata a tenuta di X | | insetti o cella climatizzata | | dove eseguire i saggi di accer- | | tamento biologici. (2) | | Termostato, 30-50 C. X (3) | | Transilluminatore U.V. X | | | Il laboratorio deve possedere, inoltre, una collezione di piante indicatrici (erbacee e legnose) rivelatrici delle malattie da virus e virus-simili elencate nei disciplinari. (1) Scodelle con piatti in metallo e filtri olandesi in carta lana, scodelle con piatti in perpex e filtri in plastica. (2) Il condizionamento deve garantire una temperatura costante tra 22-28 C sia in estate che in inverno. (3) Da 30 a 70 C per preparare vetrini per microscopio. ALLEGATO VII Al Servizio Fitosanitario Regionale Via ............................... c.a.p. CITTA' DOMANDA DI ACCREDITAMENTO LABORATORIO (Art. 3, comma 1 lettera d) del D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 698) Il sottoscritto ................... nato a ........... il .......... residente a ............... via ......................... n. ........ c.a.p. ....... C.F. ..................., responsabile del laboratorio denominato .......................................................... sito in ................. via .....................n. .. c.a.p. ..... P.I. .................. tel. ................... FAX ................ CHIEDE di essere accreditato a svolgere analisi fitosanitarie | | varietali | | sulle piantine ortive e relativi materiali di moltiplicazione. 1) Analisi fitosanitarie per i seguenti gruppi di patogeni: | Acari | Batteri | Funghi | Insetti | | | | | | | Fitoplasmi (MLO's) | Nematodi | Viroidi | Virus | | | | | | 2) Analisi di corrispondenza varietale mediante | | impronte genomiche o | | caratteri fenotipici per le seguenti specie: | Allium | Allium | Allium | Allium | Allium | |ascalonicum | cepa | fistolosum | porrum | sativum | | | | | | | | Anthriscus | Apium | Asparagus |Beta vulgaris|Beta vulgaris| | cerefolium | graveolens | officinalis |var.vulgaris |var.conditiva| | | | | | | | Brassica | Brassica | Brassica | Brassica | Brassica | | olaracea | olaracea | olaracea | olaracea | olaracea | | convar | convar | convar | convar | convar | |acephala var| botrytis | botrytis | oleracea | capitata | 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 24/25 | sabellica |var botrytis| var cymosa |var gemmifera| var sabauda | | | | | | | | Brassica | Brassica | Brassica | Brassica | Brassica | | olaracea | olaracea | olaracea | pekinensis | rapa | | convar | convar | convar | | var rapa | | capitata | capitata | acephala var| | | | var alba | var rubra | gongylodes | | | | | | | | | | Capsicum | Chicorium | Chicorium | Citrullus | Cucumis | | annuum | endivia | intybus | lanatus | melo | | | | | | | | Cucumis | Cucurbita | Cucurbita | Cynara | Cynara | | sativus | maxima | pepo | cardunculus | scolymus | | | | | | | | Dacus | Foeniculum | Lactuca | Lycopersicon| Petroselinum| | carota | vulgare | sativa | lycopersicum| crispum | | | | | | | | Phaseolus | Phaseolus | Pisum | Raphanus | Rheum | | coccineus | vulgaris | sativum | sativus | | | | | | | | | Scorzonera | Solanum | Spinacia | Valerianella| Vicia | | ispanica | melongena | oleracea | locusta | faba | | | | | | | SI IMPEGNA ad ottemperare a quanto previsto dalle disposizioni normative vigenti, ed a concedere il libero accesso ai locali del laboratorio al personale dell'Organismo ufficiale competente; ALLEGA 1. Curriculum vitae del personale tecnico-scientifico, 2. Elenco delle apparecchiature disponibili presso il laboratorio, 3. Breve descrizione delle attivita' di analisi gia' svolte su piante ortive e loro materiali di moltiplicazione. Il Responsabile ....................... ALLEGATO VIII DOCUMENTO DI COMMERCIALIZZAZIONE |dicitura |"QUALITA' CE" | | | | |stato membro |"ITALIA" o "I" | | | | |organismo ufficiale respon- |SERVIZIO FITOSANITARIO (nome Regione)| |bile | | | | | |numero di registrazione del |CODICE FORNITORE (1) | |fornitore |(PARTITA IVA facoltativa) | | | | |nome del fornitore o ragione | | |sociale | | | | | |numero di serie del documen- |NUMERO DI SERIE identificativo del | |to |documento, di SETTIMANA o di PARTITA | | | | |data di apposizione del do- | | |cumento da parte del forni- | | |tore | | | | | |numero di lotto del seme | | |utilizzato ai sensi della | | |Legge 20 aprile 1976, n. 195.| | | | | |nome comune oppure nome bo- |NOME COMUNE o | |tanico, quest'ultimo obbli- |NOME BOTANICO | |gatorio qualora il materiale | | 9/24/2020 *** ATTO COMPLETO *** https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie generale/originario 25/25 |sia accompagnato dal passa- | | |porto delle piante. | | | | | |denominazione della varieta',|DENOMINAZIONE DELLA VARIETA' e, | |nonche' dell'eventuale pian- |DESIGNAZIONE DEL PORTAINNESTO | |tina usata come portainnesto | | | | | |quantita' | | | | | |nome del paese di provenien- | | |za (2) | | | | | (1) Il codice e' attribuito dall'Organismo Ufficiale ed e' costituito da sigla della provincia seguita da un numero progressivo di 4 cifre. (2) Da indicare solo nel caso di provenienza da paesi terzi.