Civil Code
Made 1942-03-16 · Text as of 2026-10-01
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About this law
- Original title
- Codice civile (Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262).
- Language
- Italian
- Kind
- Act
- Organisation
- European Union
- Country
- Italy
- Subjects
- Agricultural and rural development, Livestock, Energy, Fisheries and aquaculture, Forestry, Land and soil, Mineral resources, Water, Wild species and ecosystems, General
- Keywords
- civil code, inheritance, labour, contracts, agricultural land, smallholders/peasants, business/industry/corporations, animal production, apiculture/sericulture, inland fisheries, agro-forestry, timber, timber extraction/logging, forest management/forest conservation, urban land, land tenure, drainage/land reclamation, ownership, property rights, servitude, transfer rights, lease, expropriation, private land, public land, public water, water abstraction, authorization/permit, effluent waste water/discharge, sewerage, groundwater, surface water, pollution control, freshwater pollution, water rights, hunting/capture, wild fauna, renewable energy, minerals, mining, exploration
- Categories
- *, metals-base, metals-precious, minerals-critical
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Art. 6. (…) (1) (1) “Formazione ed efficacia delle norme corporative. La formazione e l'efficacia delle norme corporative sono disciplinate nel co- dice civile e in leggi particolari.” Le norme corporative sono state abrogate Sommario per effetto del R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE
Art. 7. TITOLO I – DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA .............................................. 6 (…) (1) TITOLO II – DELLE PERSONE GIURIDICHE ....................................................... 6 TITOLO III – DEL DOMICILIO E DELLA RESIDENZA........................................... 8 (1) “Limiti della disciplina corporativa. TITOLO IV – DELL’ASSENZA E DELLA DICHIARAZIONE DI MORTE PRESUNTA . 8 Le norme corporative non possono derogare alle disposizioni imperative TITOLO V – DELLA PARENTELA E DELL’AFFINITA’ ......................................... 10 delle leggi e dei regolamenti.” Le norme corporative sono state abrogate per TITOLO VI – DEL MATRIMONIO.................................................................... 10 effetto del R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. TITOLO VII – DELLA FILIAZIONE .................................................................... 21 Art. 8. Usi. TITOLO VIII – DELL’ADOZIONE DI PERSONE MAGGIORI DI ETA’ ................... 28 Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi hanno efficacia solo TITOLO IX – DELLA POTESTA’ DEI GENITORI E DEI DIRITTI E DOVERI DEL FIGLIO in quanto sono da essi richiamati. (1) ................................................................................................................. 32 (…) (1) TITOLO IX-BIS – ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARI (1) . 36 (1) “Le norme corporative prevalgono sugli usi, anche se richiamati dalle leggi TITOLO X – DELLA TUTELA E DELL’EMANCIPAZIONE .................................... 36 e dai regolamenti, salvo che in esse sia diversamente disposto.” Le norme TITOLO XI – DELL’AFFILIAZIONE E DELL’AFFIDAMENTO ............................... 40 corporative sono state abrogate per effetto del R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. TITOLO XII – DELLE MISURE DI PROTEZIONE DELLE PERSONE PRIVE IN TUTTO OD IN PARTE DI AUTONOMIA (1) ................................................................. 40 Art. 9. Raccolte di usi. TITOLO XIII – DEGLI ALIMENTI ..................................................................... 43 Gli usi pubblicati nelle raccolte ufficiali degli enti e degli organi a ciò autoriz- TITOLO XIV – DEGLI ATTI DELLO STATO CIVILE ............................................ 44 zati si presumono esistenti fino a prova contraria. CAPO II – DELL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE IN GENERALE
Art. 10. Inizio dell'obbligatorietà delle leggi e dei regolamenti. Le leggi e i regolamenti divengono obbligatori nel decimoquinto giorno suc- cessivo a quello della loro pubblicazione, salvo che sia altrimenti disposto. (…) (1) CODICE CIVILE (1) “Le norme corporative divengono obbligatorie nel giorno successivo a quello della pubblicazione, salvo che in esse sia altrimenti disposto.” Le DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE norme corporative sono state abrogate per effetto del R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.
Art. 11. Efficacia della legge nel tempo. CAPO I - DELLE FONTI DEL DIRITTO La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
Art. 1. Indicazione delle fonti. I contratti collettivi di lavoro possono stabilire per la loro efficacia una data Sono fonti del diritto: anteriore alla pubblicazione, purché non preceda quella della stipulazione. 1) le leggi;
Art. 12. Interpretazione della legge. 2) i regolamenti; Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello 3)… (1) fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di 4) gli usi. esse, e dalla intenzione del legislatore. (1) “le norme corporative” sono state abrogate per effetto del R.D.L. 9 agosto Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha 1943, n. 721. riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il
Art. 2. Leggi. caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell'ordina- La formazione delle leggi e l'emanazione degli atti del Governo aventi forza mento giuridico dello Stato. di legge sono disciplinate da leggi di carattere costituzionale. Art. 13.
Art. 3. Regolamenti. (…) (1) Il potere regolamentare del Governo è disciplinato da leggi di carattere costi- (1) “Esclusione dell'applicazione analogica delle norme corporative. tuzionale. Le norme corporative non possono essere applicate a casi simili o a materie Il potere regolamentare di altre autorità è esercitato nei limiti delle rispettive analoghe a quelli da esse contemplati.” Le norme corporative sono state competenze, in conformità delle leggi particolari. abrogate per effetto del R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.
Art. 4. Limiti della disciplina regolamentare. Art. 14. Applicazione delle leggi penali ed eccezionali. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle Le leggi penali e quelle che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi leggi. non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati. I regolamenti emanati a norma del secondo comma dell'art. 3 non possono
Art. 15. Abrogazione delle leggi. nemmeno dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Go- Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa verno. del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti
Art. 5. o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge ante- (…) (1) riore. (1) “Norme corporative. Art. 16. Trattamento dello straniero. Lo straniero è ammesso a godere dei diritti civili attribuiti al cittadino a con- dizione di reciprocità e salve le disposizioni contenute in leggi speciali. Questa disposizione vale anche per le persone giuridiche straniere. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 3 CODICE CIVILE Disposizioni sulla legge in generale
Art. 17. Le obbligazioni non contrattuali sono regolate dalla legge del luogo ove è av- (…) (1) venuto il fatto dal quale esse derivano.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio (1) “Legge regolatrice dello stato e della capacità delle persone e dei rapporti 1995, n. 218. di famiglia. Art. 26. Lo stato e la capacità delle persone e i rapporti di famiglia sono regolati dalla (…) (1) legge dello Stato al quale esse appartengono. (1) “Legge regolatrice della forma degli atti. Tuttavia uno straniero, se compie nella Repubblica un atto per il quale sia La forma degli atti tra vivi e degli atti di ultima volontà è regolata dalla legge incapace secondo la sua legge nazionale, è considerato capace se per tale del luogo nel quale l'atto è compiuto o da quella che regola la sostanza atto secondo la legge italiana sia capace il cittadino, salvo che si tratti di rap- dell'atto, ovvero dalla legge nazionale del disponente o da quella dei con- porti di famiglia, di successioni per causa di morte, di donazioni, ovvero di atti traenti, se è comune. di disposizione di immobili situati all'estero.” Articolo abrogato dalla L. 31 Le forme di pubblicità degli atti di costituzione, di trasmissione e di estinzione maggio 1995, n. 218. dei diritti sulle cose sono regolate dalla legge del luogo in cui le cose stesse si
Art. 18. trovano.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. (…) (1) Art. 27. (1) “Legge regolatrice dei rapporti personali tra coniugi. (…) (1) I rapporti personali tra coniugi di diversa cittadinanza sono regolati dall'ul- (1) “Legge regolatrice del processo. tima legge nazionale che sia stata loro comune durante il matrimonio o, in La competenza e la forma del processo sono regolate dalla legge del luogo in mancanza di essa, dalla legge nazionale del marito al tempo della celebra- cui il processo si svolge.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. zione del matrimonio.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio 1995, n. 218.
Art. 28.
Art. 19. (…) (1) (…) (1) (1) “Efficacia delle leggi penali e di polizia. (1) “Legge regolatrice dei rapporti patrimoniali tra coniugi. Le leggi penali e quelle di polizia e sicurezza pubblica obbligano tutti coloro I rapporti patrimoniali tra coniugi sono regolati dalla legge nazionale del ma- che si trovano nel territorio dello Stato.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio rito al tempo della celebrazione del matrimonio. 1995, n. 218. Il cambiamento di cittadinanza dei coniugi non influisce sui rapporti patrimo- niali, salve le convenzioni tra i coniugi in base alla nuova legge nazionale co- Art. 29. mune” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. (…) (1)
Art. 20. (1) “Apolidi. (…) (1) Se una persona non ha cittadinanza, si applica la legge del luogo dove risiede in tutti i casi nei quali, secondo le disposizioni che precedono, dovrebbe ap- (1) “Legge regolatrice dei rapporti tra genitori e figli. plicarsi la legge nazionale.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. I rapporti tra genitori e figli sono regolati dalla legge nazionale del padre, ov- vero da quella della madre se soltanto la maternità è accertata o se soltanto Art. 30. la madre ha legittimato il figlio. (…) (1) I rapporti tra adottante e adottato sono regolati dalla legge nazionale dell'a- (1) “Rinvio ad altra legge. dottante al tempo dell'adozione.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio 1995, Quando, ai termini degli articoli precedenti, si deve applicare una legge stra- n. 218. niera, si applicano le disposizioni della legge stessa senza tener conto del rin-
Art. 21. vio da essa fatto ad altra legge.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio 1995, (…) (1) n. 218. (1) “Legge regolatrice della tutela. Art. 31. La tutela e gli altri istituti di protezione degli incapaci sono regolati dalla legge (…) (1) nazionale dell'incapace.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. (1) “Limiti derivanti dall'ordine pubblico e dal buon costume.
Art. 22. Nonostante le disposizioni degli articoli precedenti, in nessun caso le leggi e (…) (1) gli atti di uno Stato estero, gli ordinamenti e gli atti di qualunque istituzione o ente, o le private disposizioni e convenzioni possono avere effetto nel ter- (1) “Legge regolatrice del possesso, della proprietà e degli altri diritti sulle ritorio dello Stato, quando siano contrari all'ordine pubblico o al buon co- cose. stume. Il possesso, la proprietà e gli altri diritti sulle cose mobili e immobili sono re- L'ordine corporativo fa parte integrante dell'ordine pubblico.” Articolo abro- golati dalla legge del luogo nel quale le cose si trovano.” Articolo abrogato gato dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. dalla L. 31 maggio 1995, n. 218.
Art. 23. (…) (1) (1) “Legge regolatrice delle successioni per causa di morte. Le successioni per causa di morte sono regolate, ovunque siano i beni, dalla legge dello Stato al quale apparteneva, al momento della morte, la persona della cui eredità si tratta.” Articolo abrogato dalla L. 31 maggio 1995, n. 218.
Art. 24. (…) (1) (1) “Legge regolatrice delle donazioni. Le donazioni sono regolate dalla legge nazionale del donante.” Articolo abro- gato dalla L. 31 maggio 1995, n. 218.
Art. 25. (…) (1) (1) “Legge regolatrice delle obbligazioni. Le obbligazioni che nascono da contratto sono regolate dalla legge nazionale dei contraenti, se è comune; altrimenti da quella del luogo nel quale il con- tratto è stato conchiuso. È salva in ogni caso la diversa volontà delle parti. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 4 CODICE CIVILE Disposizioni sulla legge in generale Altalex eBook | Collana Codici Altalex 5 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia LIBRO I - DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA TITOLO II – DELLE PERSONE GIURIDICHE TITOLO I – DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA
Art. 1. Capacità giuridica. CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita. Art. 11. Persone giuridiche pubbliche. I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all'e- Le province e i comuni, nonché gli enti pubblici riconosciuti come persone vento della nascita. giuridiche, godono dei diritti secondo le leggi e gli usi osservati come diritto (…) (1) pubblico. (1) Il comma “Le limitazioni alla capacità giuridica derivanti dall'appartenenza Art. 12. a determinate razze sono stabilite da leggi speciali.” è stato abrogato dal (…) (1) D.Lgs.Lgt. 14 settembre 1944, n. 287. (1) ”Persone giuridiche private.
Art. 2. Maggiore età. Capacità di agire. Le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato acqui- La maggiore età è fissata al compimento del diciottesimo anno. Con la mag- stano la personalità giuridica mediante il riconoscimento concesso con de- giore età si acquista la capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia creto del presidente della Repubblica. stabilita una età diversa. Per determinate categorie di enti che esercitano la loro attività nell'ambito Sono salve le leggi speciali che stabiliscono un'età inferiore in materia di ca- della provincia, il Governo può delegare ai prefetti la facoltà di riconoscerli pacità a prestare il proprio lavoro. In tal caso il minore è abilitato all'esercizio con loro decreto.” Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361. dei diritti e delle azioni che dipendono dal contratto di lavoro. Art. 13. Società.
Art. 3. Le società sono regolate dalle disposizioni contenute nel libro V. (…) (1) (1) “Capacità in materia di lavoro. CAPO II – DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE FONDAZIONI Il minore che ha compiuto gli anni diciotto può prestare il proprio lavoro, sti- Art. 14. Atto costitutivo. pulare i relativi contratti ed esercitare i diritti e le azioni che ne dipendono, Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico. salve le leggi speciali che stabiliscono un'età inferiore.” Articolo abrogato La fondazione può essere disposta anche con testamento. dalla L. 8 marzo 1975, n. 39.
Art. 15. Revoca dell'atto costitutivo della fondazione.
Art. 4. Commorienza. L'atto di fondazione può essere revocato dal fondatore fino a quando non sia Quando un effetto giuridico dipende dalla sopravvivenza di una persona a intervenuto il riconoscimento ovvero il fondatore non abbia fatto iniziare l'at- un'altra e non consta quale di esse sia morta prima, tutte si considerano tività dell'opera da lui disposta. morte nello stesso momento. La facoltà di revoca non si trasmette agli eredi.
Art. 5. Atti di disposizione del proprio corpo. Art. 16. Atto costitutivo e statuto. Modificazioni. Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una L'atto costitutivo e lo statuto devono contenere la denominazione dell'ente, diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti con- l'indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede, nonché le norme trari alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume. sull'ordinamento e sull'amministrazione. Devono anche determinare,
Art. 6. Diritto al nome. quando trattasi di associazioni, i diritti e gli obblighi degli associati e le condi- Ogni persona ha diritto al nome che le è per legge attribuito. zioni della loro ammissione; e, quando trattasi di fondazioni, i criteri e le mo- Nel nome si comprendono il prenome e il cognome. dalità di erogazione delle rendite. Non sono ammessi cambiamenti, aggiunte o rettifiche al nome, se non nei L'atto costitutivo e lo statuto possono inoltre contenere le norme relative alla casi e con le formalità dalla legge indicati. estinzione dell'ente e alla devoluzione del patrimonio, e, per le fondazioni,
Art. 7. Tutela del diritto al nome. anche quelle relative alla loro trasformazione. La persona, alla quale si contesti il diritto all'uso del proprio nome o che possa (…) (1) risentire pregiudizio dall'uso che altri indebitamente ne faccia, può chiedere (1) “Le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto devono essere ap- giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni. provate dall'autorità governativa nelle forme indicate nell'articolo 12.” L'autorità giudiziaria può ordinare che la sentenza sia pubblicata in uno o più Comma abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 giornali. Art. 17. Acquisto di immobili e accettazione di donazioni, eredità e legati.
Art. 8. Tutela del nome per ragioni familiari. (…)(1) Nel caso previsto dall'articolo precedente, l'azione può essere promossa an- (1) “La persona giuridica non può acquistare beni immobili, né accettare do- che da chi, pur non portando il nome contestato o indebitamente usato, ab- nazioni o eredità, né conseguire legati senza l'autorizzazione governativa. bia alla tutela del nome un interesse fondato su ragioni familiari degne d'es- Senza questa autorizzazione l'acquisto e l'accettazione non hanno effetto.” sere protette. Articolo abrogato dalla L. 15 maggio 1997, n. 127.
Art. 9. Tutela dello pseudonimo. Art. 18. Responsabilità degli amministratori. Lo pseudonimo, usato da una persona in modo che abbia acquistato l'impor- Gli amministratori sono responsabili verso l'ente secondo le norme del man- tanza del nome, può essere tutelato ai sensi dell'articolo 7. dato. È però esente da responsabilità quello degli amministratori il quale non
Art. 10. Abuso dell'immagine altrui. abbia partecipato all'atto che ha causato il danno, salvo il caso in cui, essendo Qualora l'immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia a cognizione che l'atto si stava per compiere, egli non abbia fatto constare stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l'esposizione o la pubblicazione del proprio dissenso. è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione Art. 19. Limitazioni del potere di rappresentanza. della persona stessa o dei detti congiunti, l'autorità giudiziaria, su richiesta Le limitazioni del potere di rappresentanza, che non risultano dal registro in- dell'interessato, può disporre che cessi l'abuso, salvo il risarcimento dei dicato nell'articolo 33, non possono essere opposte ai terzi, salvo che si provi danni. che essi ne erano a conoscenza.
Art. 20. Convocazione dell'assemblea delle associazioni. L'assemblea delle associazioni deve essere convocata dagli amministratori una volta l'anno per l'approvazione del bilancio. L'assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 6 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia In quest'ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convoca- Le associazioni si estinguono, inoltre, quando tutti gli associati sono venuti a zione può essere ordinata dal presidente del tribunale. mancare.
Art. 21. Deliberazioni dell'assemblea. (…) (1) Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la pre- (1) “L'estinzione è dichiarata dall'autorità governativa, su istanza di qualun- senza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la delibera- que interessato o anche d'ufficio.” Comma abrogato dal D.P.R. 10 febbraio zione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni 2000, n. 361. di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità Art. 28. Trasformazione delle fondazioni. gli amministratori non hanno voto. Quando lo scopo è esaurito o divenuto impossibile o di scarsa utilità, o il pa- Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto, se in essi non è altrimenti dispo- trimonio è divenuto insufficiente, l'autorità governativa, anziché dichiarare sto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favo- estinta la fondazione, può provvedere alla sua trasformazione, allontanan- revole della maggioranza dei presenti. dosi il meno possibile dalla volontà del fondatore. Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimo- La trasformazione non è ammessa quando i fatti che vi darebbero luogo sono nio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. considerati nell'atto di fondazione come causa di estinzione della persona
Art. 22. Azioni di responsabilità contro gli amministratori. giuridica e di devoluzione dei beni a terze persone. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori delle associazioni per Le disposizioni del primo comma di questo articolo e dell'articolo 26 non si fatti da loro compiuti sono deliberate dall'assemblea e sono esercitate dai applicano alle fondazioni destinate a vantaggio soltanto di una o più famiglie nuovi amministratori o dai liquidatori. determinate.
Art. 23. Annullamento e sospensione delle deliberazioni. Art. 29. Divieto di nuove operazioni. Le deliberazioni dell'assemblea contrarie alla legge, all'atto costitutivo o allo Gli amministratori non possono compiere nuove operazioni, appena è stato statuto possono essere annullate su istanza degli organi dell'ente, di qualun- loro comunicato il provvedimento che dichiara l'estinzione della persona giu- que associato o del pubblico ministero. ridica o il provvedimento con cui l'autorità, a norma di legge, ha ordinato lo L'annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi scioglimento dell'associazione, o appena è stata adottata dall'assemblea la di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione me- deliberazione di scioglimento dell'associazione medesima. Qualora trasgre- desima. discano a questo divieto, assumono responsabilità personale e solidale. Il presidente del tribunale o il giudice istruttore, sentiti gli amministratori Art. 30. Liquidazione. dell'associazione, può sospendere, su istanza di colui che ha proposto l'impu- Dichiarata l'estinzione della persona giuridica o disposto lo scioglimento gnazione, l'esecuzione della delibera impugnata, quando sussistono gravi dell'associazione, si procede alla liquidazione del patrimonio secondo le motivi. Il decreto di sospensione deve essere motivato ed è notificato agli norme di attuazione del codice. amministratori. L'esecuzione delle deliberazioni contrarie all'ordine pubblico o al buon co- Art. 31. Devoluzione dei beni. stume può essere sospesa anche dall'autorità governativa. I beni della persona giuridica, che restano dopo esaurita la liquidazione, sono devoluti in conformità dell'atto costitutivo o dello statuto.
Art. 24. Recesso ed esclusione degli associati. Qualora questi non dispongano, se trattasi di fondazione, provvede l'autorità La qualità di associato non è trasmissibile, salvo che la trasmissione sia con- governativa, attribuendo i beni ad altri enti che hanno fini analoghi; se trat- sentita dall'atto costitutivo o dallo statuto. tasi di associazione, si osservano le deliberazioni dell'assemblea che ha stabi- L'associato può sempre recedere dall'associazione se non ha assunto l'ob- lito lo scioglimento e, quando anche queste mancano, provvede nello stesso bligo di farne parte per un tempo determinato. La dichiarazione di recesso modo l'autorità governativa. deve essere comunicata per iscritto agli amministratori e ha effetto con lo I creditori che durante la liquidazione non hanno fatto valere il loro credito scadere dell'anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima. possono chiedere il pagamento a coloro ai quali i beni sono stati devoluti, L'esclusione d'un associato non può essere deliberata dall'assemblea che per entro l'anno dalla chiusura della liquidazione, in proporzione e nei limiti di ciò gravi motivi; l'associato può ricorrere all'autorità giudiziaria entro sei mesi dal che hanno ricevuto. giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione. Gli associati, che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque ab- Art. 32. Devoluzione dei beni con destinazione particolare. biano cessato di appartenere all'associazione, non possono ripetere i contri- Nel caso di trasformazione o di scioglimento di un ente, al quale sono stati buti versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione. donati o lasciati beni con destinazione a scopo diverso da quello proprio dell'ente, l'autorità governativa devolve tali beni, con lo stesso onere, ad altre
Art. 25. Controllo sull'amministrazione delle fondazioni. persone giuridiche che hanno fini analoghi. L'autorità governativa esercita il controllo e la vigilanza sull'amministrazione delle fondazioni; provvede alla nomina e alla sostituzione degli amministra- Art. 33. tori o dei rappresentanti, quando le disposizioni contenute nell'atto di fonda- (…) (1) zione non possono attuarsi; annulla, sentiti gli amministratori, con provvedi- (1) “Registrazione delle persone giuridiche. mento definitivo, le deliberazioni contrarie a norme imperative, all'atto di In ogni provincia è istituito un pubblico registro delle persone giuridiche. fondazione, all'ordine pubblico o al buon costume; può sciogliere l'ammini- Nel registro devono indicarsi la data dell'atto costitutivo e quella del decreto strazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministra- di riconoscimento, la denominazione, lo scopo, il patrimonio, la durata, qua- tori non agiscano in conformità dello statuto o dello scopo della fondazione lora sia stata determinata, la sede della persona giuridica e il cognome e il o della legge. nome degli amministratori con la menzione di quelli ai quali è attribuita la L'annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi rappresentanza. di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione me- La registrazione può essere disposta anche d'ufficio. desima. Gli amministratori di un'associazione o di una fondazione non registrata, ben- Le azioni contro gli amministratori per fatti riguardanti la loro responsabilità ché riconosciuta, rispondono personalmente e solidalmente, insieme con la devono essere autorizzate dall'autorità governativa e sono esercitate dal persona giuridica, delle obbligazioni assunte.” Articolo abrogato dal D.P.R. 10 commissario straordinario, dai liquidatori o dai nuovi amministratori. febbraio 2000, n. 361.
Art. 26. Coordinamento di attività e unificazione di amministrazione. Art. 34. L'autorità governativa può disporre il coordinamento dell'attività di più fon- (…) (1) dazioni ovvero l'unificazione della loro amministrazione, rispettando, per (1) “Registrazione di atti. quanto è possibile, la volontà del fondatore. Nel registro devono iscriversi anche le modificazioni dell'atto costitutivo e
Art. 27. Estinzione della persona giuridica. dello statuto, dopo che sono state approvate dall'autorità governativa, il tra- Oltre che per le cause previste nell'atto costitutivo e nello statuto, la persona sferimento della sede e l'istituzione di sedi secondarie, la sostituzione degli giuridica si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossi- amministratori con indicazione di quelli ai quali spetta la rappresentanza, le bile. deliberazioni di scioglimento, i provvedimenti che ordinano lo scioglimento o dichiarano l'estinzione, il cognome e il nome dei liquidatori. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 7 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Se l'iscrizione non ha avuto luogo, i fatti indicati non possono essere opposti ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza.” Articolo abro- TITOLO III – DEL DOMICILIO E DELLA RESIDENZA gato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361.
Art. 43. Domicilio e residenza.
Art. 35. Disposizione penale. Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale Gli amministratori e i liquidatori che non richiedono le iscrizioni prescritte dei suoi affari e interessi. sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale. € 10 a € 516. (1)
Art. 44. Trasferimento della residenza e del domicilio. (1) Le parole “dagli articoli 33 e 34, nel termine e secondo le modalità stabiliti Il trasferimento della residenza non può essere opposto ai terzi di buona dalle norme di attuazione del codice,” sono state abrogate dal D.P.R. 10 feb- fede, se non è stato denunciato nei modi prescritti dalla legge. braio 2000, n. 361. Quando una persona ha nel medesimo luogo il domicilio e la residenza e tra- sferisce questa altrove, di fronte ai terzi di buona fede si considera trasferito CAPO III – DELLE ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE E DEI COMITATI pure il domicilio, se non si è fatta una diversa dichiarazione nell'atto in cui è
Art. 36. Ordinamento e amministrazione delle associazioni non ricono- stato denunciato il trasferimento della residenza. sciute. Art. 45. Domicilio dei coniugi, del minore e dell'interdetto. L'ordinamento interno e l'amministrazione delle associazioni non ricono- Ciascuno dei coniugi ha il proprio domicilio nel luogo in cui ha stabilito la sede sciute come persone giuridiche sono regolati dagli accordi degli associati. principale dei propri affari o interessi. (1) Le dette associazioni possono stare in giudizio nella persona di coloro ai quali, Il minore ha il domicilio nel luogo di residenza della famiglia o quello del tu- secondo questi accordi, è conferita la presidenza o la direzione. tore. Se i genitori sono separati o il loro matrimonio è stato annullato o sciolto
Art. 37. Fondo comune. o ne sono cessati gli effetti civili o comunque non hanno la stessa residenza, I contributi degli associati e i beni acquistati con questi contributi costitui- il minore ha il domicilio del genitore con il quale convive. scono il fondo comune dell'associazione. L'interdetto ha il domicilio del tutore. Finché questa dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del (1) La Corte Costituzionale con sentenza 14 luglio 1976, n. 171 ha dichiarato fondo comune, né pretenderne la quota in caso di recesso. l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui in caso di
Art. 38. Obbligazioni. separazione di fatto dei coniugi ed ai fini della competenza per territorio nel Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione, i giudizio di separazione prevede che la moglie, la quale abbia fissato altrove terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni la propria residenza, conservi legalmente il domicilio del marito. stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che Art. 46. Sede delle persone giuridiche. hanno agito in nome e per conto dell'associazione. Quando la legge fa dipendere determinati effetti dalla residenza o dal domi-
Art. 39. Comitati. cilio, per le persone giuridiche si ha riguardo al luogo in cui è stabilita la loro I comitati di soccorso o di beneficenza e i comitati promotori di opere pubbli- sede. che, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti e simili sono regolati Nei casi in cui la sede stabilita ai sensi dell'articolo 16 o la sede risultante dal dalle disposizioni seguenti, salvo quanto è stabilito nelle leggi speciali. registro è diversa da quella effettiva, i terzi possono considerare come sede della persona giuridica anche quest'ultima.
Art. 40. Responsabilità degli organizzatori. Gli organizzatori e coloro che assumono la gestione dei fondi raccolti sono Art. 47. Elezione di domicilio. responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e Si può eleggere domicilio speciale per determinati atti o affari. della loro destinazione allo scopo annunziato. Questa elezione deve farsi espressamente per iscritto.
Art. 41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. TITOLO IV – DELL’ASSENZA E DELLA DICHIARAZIONE DI MORTE PRE- Qualora il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica, i suoi compo- nenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte. I SUNTA sottoscrittori sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni promesse. Il comitato può stare in giudizio nella persona del presidente. CAPO I – DELL’ASSENZA
Art. 42. Diversa destinazione dei fondi. Art. 48. Curatore dello scomparso. Qualora i fondi raccolti siano insufficienti allo scopo, o questo non sia più at- Quando una persona non è più comparsa nel luogo del suo ultimo domicilio tuabile, o, raggiunto lo scopo, si abbia un residuo di fondi, l'autorità governa- o dell'ultima sua residenza e non se ne hanno più notizie, il tribunale dell'ul- tiva stabilisce la devoluzione dei beni, se questa non è stata disciplinata al timo domicilio o dell'ultima residenza, su istanza degli interessati o dei pre- momento della costituzione. sunti successori legittimi o del pubblico ministero, può nominare un curatore
Art. 42-bis. (1) che rappresenti la persona in giudizio o nella formazione degli inventari e dei Trasformazione, fusione e scissione. conti e nelle liquidazioni o divisioni in cui sia interessata, e può dare gli altri Se non è espressamente escluso dall'atto costitutivo o dallo statuto, le asso- provvedimenti necessari alla conservazione del patrimonio dello scomparso. ciazioni riconosciute e non riconosciute e le fondazioni di cui al presente ti- Se vi è un legale rappresentante, non si fa luogo alla nomina del curatore. Se tolo possono operare reciproche trasformazioni, fusioni o scissioni. vi è un procuratore, il tribunale provvede soltanto per gli atti che il medesimo La trasformazione produce gli effetti di cui all'articolo 2498. L'organo di am- non può fare. ministrazione deve predisporre una relazione relativa alla situazione patri- Art. 49. Dichiarazione di assenza. moniale dell'ente in via di trasformazione contenente l'elenco dei creditori, Trascorsi due anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia, i presunti successori aggiornata a non più di centoventi giorni precedenti la delibera di trasforma- legittimi e chiunque ragionevolmente creda di avere sui beni dello scomparso zione, nonché la relazione di cui all'articolo 2500-sexies, secondo comma. Si diritti dipendenti dalla morte di lui possono domandare al tribunale compe- applicano inoltre gli articoli 2499, 2500, 2500-bis, 2500-ter, secondo comma, tente, secondo l'articolo precedente, che ne sia dichiarata l'assenza. 2500-quinquies e 2500-nonies, in quanto compatibili.
Art. 50. Immissione nel possesso temporaneo dei beni. Alle fusioni e alle scissioni si applicano, rispettivamente, le disposizioni di cui Divenuta eseguibile la sentenza che dichiara l'assenza, il tribunale, su istanza alle sezioni II e III del capo X, titolo V, libro V, in quanto compatibili. di chiunque vi abbia interesse o del pubblico ministero, ordina l'apertura de- Gli atti relativi alle trasformazioni, alle fusioni e alle scissioni per i quali il libro gli atti di ultima volontà dell'assente, se vi sono. V prevede l'iscrizione nel Registro delle imprese sono iscritti nel Registro delle Coloro che sarebbero eredi testamentari o legittimi, se l'assente fosse morto Persone Giuridiche ovvero, nel caso di enti del Terzo settore, nel Registro nel giorno a cui risale l'ultima notizia di lui, o i loro rispettivi eredi possono unico nazionale del Terzo settore. domandare l'immissione nel possesso temporaneo dei beni. (1) Articolo inserito dall’art. 98, comma 1, D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, a de- correre dal 3 agosto 2017, ai sensi di quanto disposto dall’art. 104, comma 3 del medesimo D.Lgs. 117/2017. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 8 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia I legatari, i donatari e tutti quelli ai quali spetterebbero diritti dipendenti dalla Art. 60. Altri casi di dichiarazione di morte presunta. morte dell'assente possono domandare di essere ammessi all'esercizio tem- Oltre che nel caso indicato nell'articolo 58, può essere dichiarata la morte poraneo di questi diritti. presunta nei casi seguenti: Coloro che per effetto della morte dell'assente sarebbero liberati da obbliga- 1) quando alcuno è scomparso in operazioni belliche alle quali ha preso parte, zioni possono essere temporaneamente esonerati dall'adempimento di esse, sia nei corpi armati, sia al seguito di essi, o alle quali si è comunque trovato salvo che si tratti delle obbligazioni alimentari previste dall'articolo 434. presente, senza che si abbiano più notizie di lui, e sono trascorsi due anni Per ottenere l'immissione nel possesso, l'esercizio temporaneo dei diritti o la dall'entrata in vigore del trattato di pace o, in mancanza di questo, tre anni liberazione temporanea dalle obbligazioni si deve dare cauzione nella somma dalla fine dell'anno in cui sono cessate le ostilità; determinata dal tribunale; se taluno non sia in grado di darla, il tribunale può 2) quando alcuno è stato fatto prigioniero dal nemico, o da questo internato stabilire altre cautele, avuto riguardo alla qualità delle persone e alla loro pa- o comunque trasportato in paese straniero, e sono trascorsi due anni dall'en- rentela con l'assente. trata in vigore del trattato di pace, o, in mancanza di questo, tre anni dalla
Art. 51. Assegno alimentare a favore del coniuge dell'assente. fine dell'anno in cui sono cessate le ostilità, senza che si siano avute notizie Il coniuge dell'assente, oltre ciò che gli spetta per effetto del regime patrimo- di lui dopo l'entrata in vigore del trattato di pace ovvero dopo la cessazione niale dei coniugi e per titolo di successione, può ottenere dal tribunale, in delle ostilità; caso di bisogno, un assegno alimentare da determinarsi secondo le condizioni 3) quando alcuno è scomparso per un infortunio e non si hanno più notizie di della famiglia e l'entità del patrimonio dell'assente. lui, dopo due anni dal giorno dell'infortunio o, se il giorno non è conosciuto, dopo due anni dalla fine del mese o, se neppure il mese è conosciuto, dalla
Art. 52. Effetti della immissione nel possesso temporaneo. fine dell'anno in cui l'infortunio è avvenuto. L'immissione nel possesso temporaneo dei beni deve essere preceduta dalla formazione dell'inventario dei beni. Art. 61. Data della morte presunta. Essa attribuisce a coloro che l'ottengono e ai loro successori l'amministra- Nei casi previsti dai numeri 1 e 3 dell'articolo precedente, la sentenza deter- zione dei beni dell'assente, la rappresentanza di lui in giudizio e il godimento mina il giorno e possibilmente l'ora a cui risale la scomparsa nell'operazione delle rendite dei beni nei limiti stabiliti nell'articolo seguente. bellica o nell'infortunio, e nel caso indicato dal numero 2 il giorno a cui risale l'ultima notizia.
Art. 53. Godimento dei beni. Qualora non possa determinarsi l'ora, la morte presunta si ha per avvenuta Gli ascendenti, i discendenti e il coniuge immessi nel possesso temporaneo alla fine del giorno indicato. dei beni ritengono a loro profitto la totalità delle rendite. Gli altri devono ri- servare all'assente il terzo delle rendite. Art. 62. Condizioni e forme della dichiarazione di morte presunta. La dichiarazione di morte presunta nei casi indicati dall'articolo 60 può essere
Art. 54. Limiti alla disponibilità dei beni. domandata quando non si è potuto procedere agli accertamenti richiesti Coloro che hanno ottenuto l'immissione nel possesso temporaneo dei beni dalla legge per la compilazione dell'atto di morte. non possono alienarli, ipotecarli o sottoporli a pegno, se non per necessità o Questa dichiarazione è pronunziata con sentenza del tribunale su istanza del utilità evidente riconosciuta dal tribunale. pubblico ministero o di alcuna delle persone indicate nei capoversi dell'arti- Il tribunale nell'autorizzare questi atti dispone circa l'uso e l'impiego delle colo 50. somme ricavate. Il tribunale, qualora non ritenga di accogliere l'istanza di dichiarazione di
Art. 55. Immissione di altri nel possesso temporaneo. morte presunta, può dichiarare l'assenza dello scomparso. Se durante il possesso temporaneo taluno prova di avere avuto, al giorno a Art. 63. Effetti della dichiarazione di morte presunta dell'assente. cui risale l'ultima notizia dell'assente, un diritto prevalente o uguale a quello Divenuta eseguibile la sentenza indicata nell'articolo 58, coloro che otten- del possessore, può escludere questo dal possesso o farvisi associare; ma non nero l'immissione nel possesso temporaneo dei beni dell'assente o i loro suc- ha diritto ai frutti se non dal giorno della domanda giudiziale. cessori possono disporre liberamente dei beni.
Art. 56. Ritorno dell'assente o prova della sua esistenza. Coloro ai quali fu concesso l'esercizio temporaneo dei diritti o la liberazione Se durante il possesso temporaneo l'assente ritorna o è provata l'esistenza di temporanea dalle obbligazioni di cui all'articolo 50 conseguono l'esercizio de- lui, cessano gli effetti della dichiarazione di assenza, salva, se occorre, l'ado- finitivo dei diritti o la liberazione definitiva dalle obbligazioni. zione di provvedimenti per la conservazione del patrimonio a norma dell'ar- Si estinguono inoltre le obbligazioni alimentari indicate nel quarto comma ticolo 48. dell'articolo 50. I possessori temporanei dei beni devono restituirli; ma fino al giorno della In ogni caso cessano le cauzioni e le altre cautele che sono state imposte. loro costituzione in mora continuano a godere i vantaggi attribuiti dagli arti- Art. 64. Immissione nel possesso e inventario. coli 52 e 53, e gli atti compiuti ai sensi dell'articolo 54 restano irrevocabili. Se non v'è stata immissione nel possesso temporaneo dei beni, gli aventi di- Se l'assenza è stata volontaria e non è giustificata, l'assente perde il diritto di ritto indicati nei capoversi dell'articolo 50 o i loro successori conseguono il farsi restituire le rendite riservategli dalla norma dell'articolo 53. pieno esercizio dei diritti loro spettanti, quando è diventata eseguibile la sen-
Art. 57. Prova della morte dell'assente. tenza menzionata nell'articolo 58. Se durante il possesso temporaneo è provata la morte dell'assente, la succes- Coloro che prendono possesso dei beni devono fare precedere l'inventario sione si apre a vantaggio di coloro che al momento della morte erano suoi dei beni. eredi o legatari. Parimenti devono far precedere l'inventario dei beni coloro che succedono Si applica anche in questo caso la disposizione del secondo comma dell'arti- per effetto della dichiarazione di morte presunta nei casi indicati dall'articolo colo precedente. 60.
Art. 65. Nuovo matrimonio del coniuge. CAPO II – DELLA DICHIARAZIONE DI MORTE PRESUNTA Divenuta eseguibile la sentenza che dichiara la morte presunta, il coniuge può
Art. 58. Dichiarazione di morte presunta dell'assente. contrarre nuovo matrimonio. Quando sono trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dell'as- Art. 66. Prova dell'esistenza della persona di cui è stata dichiarata la morte sente il tribunale competente secondo l'art. 48, su istanza del pubblico mini- presunta. stero o di taluna delle persone indicate nei capoversi dell'articolo 50, può con La persona di cui è stata dichiarata la morte presunta, se ritorna o ne è pro- sentenza dichiarare presunta la morte dell'assente nel giorno a cui risale l'ul- vata l'esistenza, ricupera i beni nello stato in cui si trovano e ha diritto di con- tima notizia. seguire il prezzo di quelli alienati, quando esso sia tuttora dovuto, o i beni nei In nessun caso la sentenza può essere pronunziata se non sono trascorsi nove quali sia stato investito. anni dal raggiungimento della maggiore età dell'assente. Essa ha altresì diritto di pretendere l'adempimento delle obbligazioni consi- Può essere dichiarata la morte presunta anche se sia mancata la dichiara- derate estinte ai sensi del secondo comma dell'articolo 63. zione di assenza. Se è provata la data della sua morte, il diritto previsto nel primo comma di
Art. 59. Termine per la rinnovazione della istanza. questo articolo compete a coloro che a quella data sarebbero stati suoi eredi L'istanza, quando è stata rigettata, non può essere riproposta prima che siano o legatari. Questi possono inoltre pretendere l'adempimento delle obbliga- decorsi almeno due anni. zioni considerate estinte ai sensi del secondo comma dell'articolo 63 per il tempo anteriore alla data della morte. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 9 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Sono salvi in ogni caso gli effetti delle prescrizioni e delle usucapioni. Art. 75. Linee della parentela.
Art. 67. Dichiarazione di esistenza o accertamento della morte. Sono parenti in linea retta le persone di cui l'una discende dall'altra; in linea La dichiarazione di esistenza della persona di cui è stata dichiarata la morte collaterale quelle che, pur avendo uno stipite comune, non discendono l'una presunta e l'accertamento della morte possono essere sempre fatti, su richie- dall'altra. sta del pubblico ministero o di qualunque interessato, in contraddittorio di Art. 76. Computo dei gradi. tutti coloro che furono parti nel giudizio in cui fu dichiarata la morte presunta. Nella linea retta si computano altrettanti gradi quante sono le generazioni,
Art. 68. Nullità del nuovo matrimonio. escluso lo stipite. Il matrimonio contratto a norma dell'articolo 65 è nullo, qualora la persona Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno della quale fu dichiarata la morte presunta ritorni o ne sia accertata l'esi- dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all'altro parente, stenza. sempre restando escluso lo stipite. Sono salvi gli effetti civili del matrimonio dichiarato nullo. Art. 77. Limite della parentela. La nullità non può essere pronunziata nel caso in cui è accertata la morte, La legge non riconosce il vincolo di parentela oltre il sesto grado, salvo che anche se avvenuta in una data posteriore a quella del matrimonio. per alcuni effetti specialmente determinati.
Art. 78. Affinità. CAPO III – DELLE RAGIONI EVENTUALI CHE COMPETONO ALLA PERSONA L'affinità è il vincolo tra un coniuge e i parenti dell'altro coniuge. DI CUI SI IGNORA L’ESISTENZA O DI CUI E’ STATA DICHIARATA LA Nella linea e nel grado in cui taluno è parente d'uno dei due coniugi, egli è MORTE PRESUNTA affine dell'altro coniuge. L'affinità non cessa per la morte, anche senza prole, del coniuge da cui deriva,
Art. 69. Diritti spettanti alla persona di cui si ignora l'esistenza. salvo che per alcuni effetti specialmente determinati. Cessa se il matrimonio Nessuno è ammesso a reclamare un diritto in nome della persona di cui si è dichiarato nullo, salvi gli effetti di cui all'articolo 87, n. 4. ignora l'esistenza, se non prova che la persona esisteva quando il diritto è nato. TITOLO VI – DEL MATRIMONIO
Art. 70. Successione alla quale sarebbe chiamata la persona di cui si ignora l'esistenza. Quando s'apre una successione alla quale sarebbe chiamata in tutto o in CAPO I – DELLA PROMESSA DI MATRIMONIO parte una persona di cui s'ignora l'esistenza, la successione è devoluta a co- Art. 79. Effetti. loro ai quali sarebbe spettata in mancanza della detta persona salvo il diritto La promessa di matrimonio non obbliga a contrarlo né ad eseguire ciò che si di rappresentazione. fosse convenuto per il caso di non adempimento. Coloro ai quali è devoluta la successione devono innanzi tutto procedere Art. 80. Restituzione dei doni. all'inventario dei beni, e devono dare cauzione. Il promittente può domandare la restituzione dei doni fatti a causa della pro-
Art. 71. Estinzione dei diritti spettanti alla persona di cui si ignora l'esi- messa di matrimonio, se questo non è stato contratto. stenza. La domanda non è proponibile dopo un anno dal giorno in cui s'è avuto il Le disposizioni degli articoli precedenti non pregiudicano la petizione di ere- rifiuto di celebrare il matrimonio o dal giorno della morte di uno dei promit- dità né gli altri diritti spettanti alla persona di cui s'ignora l'esistenza o ai suoi tenti. eredi o aventi causa, salvi gli effetti della prescrizione o dell'usucapione. Art. 81. Risarcimento dei danni. La restituzione dei frutti non è dovuta se non dal giorno della costituzione in La promessa di matrimonio fatta vicendevolmente per atto pubblico o per mora. scrittura privata da una persona maggiore di età o dal minore ammesso a
Art. 72. Successione a cui sarebbe chiamata la persona della quale è stata contrarre matrimonio a norma dell'articolo 84, oppure risultante dalla richie- dichiarata la morte presunta. sta della pubblicazione, obbliga il promittente che senza giusto motivo ricusi Quando s'apre una successione alla quale sarebbe chiamata in tutto o in di eseguirla a risarcire il danno cagionato all'altra parte per le spese fatte e parte una persona di cui è stata dichiarata la morte presunta, coloro ai quali, per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa. Il danno è risarcito in sua mancanza, è devoluta la successione devono innanzi tutto procedere entro il limite in cui le spese e le obbligazioni corrispondono alla condizione all'inventario dei beni. delle parti.
Art. 73. Estinzione dei diritti spettanti alla persona di cui è stata dichiarata Lo stesso risarcimento è dovuto dal promittente che con la propria colpa ha la morte presunta. dato giusto motivo al rifiuto dell'altro. Se la persona di cui è stata dichiarata la morte presunta ritorna o ne è provata La domanda non è proponibile dopo un anno dal giorno del rifiuto di cele- l'esistenza al momento dell'apertura della successione, essa o i suoi eredi o brare il matrimonio. aventi causa possono esercitare la petizione di eredità e far valere ogni altro diritto, ma non possono recuperare i beni se non nello stato in cui si trovano, CAPO II – DEL MATRIMONIO CELEBRATO DAVANTI A MINISTRI DEL CULTO e non possono ripetere che il prezzo di quelli alienati, quando è ancora do- CATTOLICO E DEL MATRIMONIO CELEBRATO DAVANTI A MINISTRI DEI vuto, o i beni nei quali esso è stato investito, salvi gli effetti della prescrizione CULTI AMMESSI NELLO STATO o dell'usucapione.
Art. 82. Matrimonio celebrato davanti a ministri di culto cattolico. Si applica la disposizione del secondo comma dell'articolo 71. Il matrimonio celebrato davanti a un ministro del culto cattolico è regolato in conformità del Concordato con la Santa Sede e delle leggi speciali sulla ma- TITOLO V – DELLA PARENTELA E DELL’AFFINITA’ teria.
Art. 74. Parentela. Art. 83. Matrimonio celebrato davanti a ministri dei culti ammessi nello La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, Stato. sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel Il matrimonio celebrato davanti a ministri dei culti ammessi nello Stato è re- caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo. golato dalle disposizioni del capo seguente, salvo quanto è stabilito nella Il vincolo di parentela non sorge nei casi di adozione di persone maggiori di legge speciale concernente tale matrimonio. età, di cui agli articoli 291 e seguenti. (1) (1) L’articolo che recitava: “La parentela è il vincolo tra le persone che discen- CAPO III – DEL MATRIMONIO CELEBRATO DAVANTI ALL’UFFICIALE dono da uno stesso stipite.” è stato così sostituito dall’art. 1, L. 10 dicembre DELLO STATO CIVILE 2012, n. 219. SEZIONE I - Delle condizioni necessarie per contrarre matrimonio Altalex eBook | Collana Codici Altalex 10 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 84. Età. Se ebbe luogo soltanto rinvio a giudizio ovvero fu ordinata la cattura, si so- I minori di età non possono contrarre matrimonio. spende la celebrazione del matrimonio fino a quando non è pronunziata sen- Il tribunale, su istanza dell'interessato, accertata la sua maturità psico-fisica tenza di proscioglimento. e la fondatezza delle ragioni addotte, sentito il pubblico ministero, i genitori Art. 89. Divieto temporaneo di nuove nozze. o il tutore, può con decreto emesso in camera di consiglio ammettere per Non può contrarre matrimonio la donna, se non dopo trecento giorni dallo gravi motivi al matrimonio chi abbia compiuto i sedici anni. scioglimento, dall'annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del pre- Il decreto è comunicato al pubblico ministero, agli sposi, ai genitori o al tu- cedente matrimonio. Sono esclusi dal divieto i casi in cui lo scioglimento o la tore. cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio siano stati pronun- Contro il decreto può essere proposto reclamo, con ricorso alla corte d'ap- ciati in base all'articolo 3, numero 2, lettere b) ed f), della legge 1 dicembre pello, nel termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione. 1970, n. 898, e nei casi in cui il matrimonio sia stato dichiarato nullo per im- La corte d'appello decide con ordinanza non impugnabile, emessa in camera potenza, anche soltanto a generare, di uno dei coniugi. di consiglio. Il tribunale con decreto emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico mi- Il decreto acquista efficacia quando è decorso il termine previsto nel quarto nistero, può autorizzare il matrimonio quando è inequivocabilmente escluso comma, senza che sia stato proposto reclamo. lo stato di gravidanza o se risulta da sentenza passata in giudicato che il ma-
Art. 85. Interdizione per infermità di mente. rito non ha convissuto con la moglie nei trecento giorni precedenti lo sciogli- Non può contrarre matrimonio l'interdetto per infermità di mente. mento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio. Si Se l'istanza di interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può applicano le disposizioni dei commi quarto, quinto e sesto dell'articolo 84 e chiedere che si sospenda la celebrazione del matrimonio; in tal caso la cele- del comma quinto dell'articolo 87. brazione non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull'i- Il divieto cessa dal giorno in cui la gravidanza è terminata. stanza non sia passata in giudicato. Art. 90. Assistenza del minore. Con il decreto di cui all'articolo 84 il tribunale o la corte d'appello nominano,
Art. 86. Libertà di stato. se le circostanze lo esigono, un curatore speciale che assista il minore nella Non può contrarre matrimonio chi è vincolato da un matrimonio o da un'u- stipulazione delle convenzioni matrimoniali. nione civile tra persone dello stesso sesso precedente. (1) Art. 91. (…) (1) (1) Comma così modificato dall’art. 1, comma 32, L. 20 maggio 2016, n. 76 il (1) L’articolo “Diversità di razza o di nazionalità.” è stato abrogato dal quale ha inserito le parole “o da un’unione civile tra persone dello stesso D.Lgs.Lgt. 14 settembre 1944, n. 287. sesso”; per l’efficacia di tale disposizione, vedi l’art. 1, comma 35, della me- Art. 92. desima L. 76/2016. (…) (1) (1) “Matrimonio del Re Imperatore e dei Principi reali.
Art. 87. Parentela, affinità, adozione. (1) Le disposizioni degli articoli 84, 87, numeri 3, 5, 6, 7, 8, 9 e dell'articolo 90, Non possono contrarre matrimonio fra loro: quarto comma, non sono applicabili al Re Imperatore e alla Famiglia reale. 1) gli ascendenti e i discendenti in linea retta; (2) Per la validità dei matrimoni dei Principi e delle Principesse reali è richiesto 2) i fratelli e le sorelle germani, consanguinei o uterini; l'assenso del Re Imperatore.” Articolo da ritenersi abrogato a seguito dell'en- 3) lo zio e la nipote, la zia e il nipote; trata in vigore della Costituzione Italiana. 4) gli affini in linea retta; il divieto sussiste anche nel caso in cui l'affinità de- riva da matrimonio dichiarato nullo o sciolto o per il quale è stata pronunziata la cessazione degli effetti civili; SEZIONE II - Delle formalità preliminari del matrimonio 5) gli affini in linea collaterale in secondo grado; 6) l'adottante, l'adottato e i suoi discendenti; Art. 93. Pubblicazione. 7) i figli adottivi della stessa persona; La celebrazione del matrimonio dev'essere preceduta dalla pubblicazione 8) l'adottato e i figli dell'adottante; fatta a cura dell'ufficiale dello stato civile. (1) 9) l'adottato e il coniuge dell'adottante, l'adottante e il coniuge dell'adottato. (1) Il comma: “La pubblicazione consiste nell'affissione alla porta della casa (…………….) (3) comunale di un atto dove si indica il nome, il cognome, la professione, il luogo (…………….) (4) di nascita e la residenza degli sposi, se essi siano maggiori o minori di età, Il tribunale, su ricorso degli interessati, con decreto emesso in camera di con- nonché il luogo dove intendono celebrare il matrimonio. L'atto deve anche siglio, sentito il pubblico ministero, può autorizzare il matrimonio nei casi in- indicare il nome del padre e il nome e cognome della madre degli sposi, salvi dicati dai numeri 3 e 5, anche se si tratti di affiliazione. L'autorizzazione può i casi in cui la legge vieta questa menzione.” è stato abrogato dal D.P.R. 3 essere accordata anche nel caso indicato dal numero 4, quando l'affinità de- novembre 2000, n. 396. riva da un matrimonio dichiarato nullo. (5) Il decreto è notificato agli interessati e al pubblico ministero. Art. 94. Luogo della pubblicazione. Si applicano le disposizioni dei commi quarto, quinto e sesto dell'articolo 84. La pubblicazione deve essere richiesta all'ufficiale dello stato civile del co- mune dove uno degli sposi ha la residenza ed è fatta nei comuni di residenza degli sposi. (1) (1)Rubrica così modificata dall’art. 1, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) I commi: “Se la residenza non dura da un anno, la pubblicazione deve farsi (2)Numero così modificato dall’art. 1, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre anche nel comune della precedente residenza. L'ufficiale dello stato civile cui 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. si domanda la pubblicazione provvede a chiederla agli ufficiali degli altri co- (3)Comma abrogato dall’art. 1, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. muni nei quali la pubblicazione deve farsi. Essi devono trasmettere all'uffi- 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. ciale dello stato civile richiedente il certificato dell'eseguita pubblicazione.” (4)Comma abrogato dall’art. 1, comma 1, lett. d), D.Lgs. 28 dicembre 2013, sono stati abrogati dal D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 95. (5)Comma così modificato dall’art. 1, comma 1, lett. e), D.Lgs. 28 dicembre (…) (1) 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) L’articolo: “Durata della pubblicazione. L'atto di pubblicazione resta affisso alla porta della casa comunale almeno per otto giorni, comprendenti due domeniche successive.” è stato abrogato dal D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396.
Art. 88. Delitto. Art. 96. Richiesta della pubblicazione. Non possono contrarre matrimonio tra loro persone delle quali l'una è stata La richiesta della pubblicazione deve farsi da ambedue gli sposi o da persona condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra. che ne ha da essi ricevuto speciale incarico. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 11 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 97. Se uno degli sposi è soggetto a tutela o a cura, il diritto di fare opposizione (…) (1) compete anche al tutore o al curatore. (1) L’articolo: “Documenti per la pubblicazione. Il diritto di opposizione compete anche al coniuge della persona che vuole Chi richiede la pubblicazione deve presentare all'ufficiale dello stato civile un contrarre un altro matrimonio. estratto per riassunto dell'atto di nascita di entrambi gli sposi, nonché ogni Quando si tratta di matrimonio in contravvenzione all'articolo 89, il diritto di altro documento necessario a provare la libertà degli sposi. opposizione spetta anche, se il precedente matrimonio fu sciolto, ai parenti Coloro che esercitano o hanno esercitato la potestà debbono dichiarare del precedente marito e, se il matrimonio fu dichiarato nullo, a colui col quale all'ufficiale di stato civile al quale viene rivolta la richiesta di pubblicazione, il matrimonio era stato contratto e ai parenti di lui. sotto la propria personale responsabilità, che gli sposi non si trovano in al- Il pubblico ministero deve sempre fare opposizione al matrimonio, se sa che cuna delle condizioni che impediscono il matrimonio a norma dell'articolo 87, vi osta un impedimento o se gli consta l'infermità di mente di uno degli sposi, di cui debbono prendere conoscenza attraverso la lettura chiara e completa nei confronti del quale, a causa dell'età, non possa essere promossa l'interdi- fatta dall'ufficiale di stato civile, con ammonizione delle conseguenze penali zione. delle dichiarazioni mendaci. Art. 103. Atto di opposizione. La dichiarazione prevista al comma precedente è resa e sottoscritta dinanzi L'atto di opposizione deve dichiarare la qualità che attribuisce all'opponente all'ufficiale di stato civile ed autenticata dallo stesso. Si applicano le disposi- il diritto di farla, le cause dell'opposizione, e contenere la elezione di domici- zioni degli articoli 20, 24 e 26 della legge 4 gennaio 1968, n. 15. lio nel comune dove siede il tribunale nel cui territorio si deve celebrare il In difetto della dichiarazione prevista nel secondo comma, l'ufficiale di stato matrimonio. (1) civile accerta d'ufficio, esclusivamente mediante esame dell'atto integrale di (1) Il comma: ”L'atto deve essere notificato nella forma della citazione agli nascita, l'assenza di impedimento di parentela o di affinità a termini e per gli sposi e all'ufficiale dello stato civile del comune nel quale il matrimonio deve effetti di cui all'articolo 87. essere celebrato.” è stato abrogato dal D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396. Qualora i richiedenti non presentino i documenti necessari, l'ufficiale di stato civile provvede su loro domanda a richiederli.” è stato abrogato dal D.P.R. 3 Art. 104. Effetti dell'opposizione. novembre 2000, n. 396. (…) (1) Se l'opposizione è respinta, l'opponente, che non sia un ascendente o il pub-
Art. 98. Rifiuto della pubblicazione. blico ministero, può essere condannato al risarcimento dei danni. L'ufficiale dello stato civile che non crede di poter procedere alla pubblica- zione rilascia un certificato coi motivi del rifiuto. (1) il comma: “L'opposizione fatta da chi ne ha facoltà, per causa ammessa Contro il rifiuto è dato ricorso al tribunale, che provvede in camera di consi- dalla legge, sospende la celebrazione del matrimonio sino a che con sentenza glio, sentito il pubblico ministero. passata in giudicato sia rimossa l'opposizione.” è stato abrogato dal D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396.
Art. 99. Termine per la celebrazione del matrimonio. Il matrimonio non può essere celebrato prima del quarto giorno dopo com- Art. 105. piuta la pubblicazione. (…) (1) Se il matrimonio non è celebrato nei centottanta giorni successivi, la pubbli- (1) “Matrimonio del Re Imperatore e dei Principi Reali. cazione si considera come non avvenuta. Le disposizioni di questa sezione e della precedente non si applicano al Re
Art. 100. Riduzione del termine e omissione della pubblicazione. Imperatore e alla Famiglia reale.” Articolo da ritenersi abrogato a seguito Il tribunale, su istanza degli interessati, con decreto non impugnabile emesso dell'entrata in vigore della Costituzione Italiana. in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, può ridurre, per gravi motivi, il termine della pubblicazione. In quel caso la riduzione del termine è SEZIONE IV - Della Celebrazione del matrimonio dichiarata nella pubblicazione. Può anche autorizzare, con le stesse modalità, per cause gravissime, l'omis-
Art. 106. Luogo della celebrazione. sione della pubblicazione, quando gli sposi davanti al cancelliere dichiarano Il matrimonio deve essere celebrato pubblicamente nella casa comunale da- sotto la propria responsabilità che nessuno degli impedimenti stabiliti dagli vanti all'ufficiale dello stato civile al quale fu fatta la richiesta di pubblica- articoli 85, 86, 87, 88 e 89 si oppone al matrimonio. zione. Il cancelliere deve far precedere alla dichiarazione la lettura di detti articoli e ammonire i dichiaranti sull'importanza della loro attestazione e sulla gravità Art. 107. Forma della celebrazione delle possibili conseguenze. Nel giorno indicato dalle parti l'ufficiale dello stato civile, alla presenza di due (1) testimoni, anche se parenti, dà lettura agli sposi degli articoli 143, 144 e 147; riceve da ciascuna delle parti personalmente, l'una dopo l'altra, la dichiara- (1) Il comma: “Quando è stata autorizzata l'omissione della pubblicazione, gli zione che esse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie, e sposi, per essere ammessi alla celebrazione del matrimonio, devono presen- di seguito dichiara che esse sono unite in matrimonio. tare all'ufficiale dello stato civile, insieme col decreto di autorizzazione, gli L'atto di matrimonio deve essere compilato immediatamente dopo la cele- atti previsti dall'articolo 97.” È stato abrogato dal D.P.R. 3 novembre 2000, brazione. n. 396.
Art. 108. Inopponibilità di termini e condizioni.
Art. 101. Matrimonio in imminente pericolo di vita. La dichiarazione degli sposi di prendersi rispettivamente in marito e in moglie Nel caso di imminente pericolo di vita di uno degli sposi, l'ufficiale dello stato non può essere sottoposta né a termine né a condizione. civile del luogo può procedere alla celebrazione del matrimonio senza pub- Se le parti aggiungono un termine o una condizione, l'ufficiale dello stato ci- blicazione e senza l'assenso al matrimonio, se questo è richiesto, purché gli vile non può procedere alla celebrazione del matrimonio. Se ciò nonostante sposi prima giurino che non esistono tra loro impedimenti non suscettibili di il matrimonio è celebrato, il termine e la condizione si hanno per non apposti. dispensa. L'ufficiale dello stato civile dichiara nell'atto di matrimonio il modo con cui ha Art. 109. Celebrazione in un comune diverso. accertato l'imminente pericolo di vita. Quando vi è necessità o convenienza di celebrare il matrimonio in un comune diverso da quello indicato nell'articolo 106, l'ufficiale dello stato civile, tra- scorso il termine stabilito nel primo comma dell'articolo 99, richiede per SEZIONE III - Delle opposizioni al matrimonio iscritto l'ufficiale del luogo dove il matrimonio si deve celebrare. La richiesta è menzionata nell'atto di celebrazione e in esso inserita. Nel
Art. 102. Persone che possono fare opposizione. giorno successivo alla celebrazione del matrimonio, l'ufficiale davanti al quale I genitori e, in mancanza loro, gli altri ascendenti e i collaterali entro il terzo esso fu celebrato, invia, per la trascrizione, copia autentica dell'atto all'uffi- grado possono fare opposizione al matrimonio dei loro parenti per qualun- ciale da cui fu fatta la richiesta. que causa che osti alla sua celebrazione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 12 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 110. Celebrazione fuori della casa comunale. (1) Le parole: “nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno Se uno degli sposi, per infermità o per altro impedimento giustificato all'uffi- nel territorio italiano” sono state aggiunte dalla L. 15 luglio 2009, n. 94. Suc- cio dello stato civile, è nell'impossibilità di recarsi alla casa comunale, l'uffi- cessivamente la Corte Costituzionale ne ha dichiarato l'illegittimità costitu- ciale si trasferisce col segretario nel luogo in cui si trova lo sposo impedito, e zionale (sentenza 25 luglio 2011, n. 245). ivi, alla presenza di quattro testimoni, procede alla celebrazione del matri- monio secondo l'articolo 107. SEZIONE VI - Della nullità del matrimonio
Art. 111. Celebrazione per procura. I militari e le persone che per ragioni di servizio si trovano al seguito delle
Art. 117. Matrimonio contratto con violazione degli articoli 84, 86, 87 e 88. forze armate possono, in tempo di guerra, celebrare il matrimonio per pro- Il matrimonio contratto con violazione degli articoli 86, 87 e 88 può essere cura. impugnato dai coniugi, dagli ascendenti prossimi, dal pubblico ministero e da La celebrazione del matrimonio per procura può anche farsi se uno degli sposi tutti coloro che abbiano per impugnarlo un interesse legittimo e attuale. risiede all'estero e concorrono gravi motivi da valutarsi dal tribunale nella cui Il matrimonio contratto con violazione dell'articolo 84 può essere impugnato circoscrizione risiede l'altro sposo. L'autorizzazione è concessa con decreto dai coniugi, da ciascuno dei genitori e dal pubblico ministero. La relativa non impugnabile emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero. azione di annullamento può essere proposta personalmente dal minore non La procura deve contenere l'indicazione della persona con la quale il matri- oltre un anno dal raggiungimento della maggiore età. La domanda, proposta monio si deve contrarre. dal genitore o dal pubblico ministero, deve essere respinta ove, anche in pen- La procura deve essere fatta per atto pubblico; i militari e le persone al se- denza del giudizio, il minore abbia raggiunto la maggiore età ovvero vi sia guito delle forze armate, in tempo di guerra, possono farla nelle forme spe- stato concepimento o procreazione e in ogni caso sia accertata la volontà del ciali ad essi consentite. minore di mantenere in vita il vincolo matrimoniale. Il matrimonio non può essere celebrato quando sono trascorsi centottanta Il matrimonio contratto dal coniuge dell'assente non può essere impugnato giorni da quello in cui la procura è stata rilasciata. finché dura l'assenza. La coabitazione, anche temporanea, dopo la celebrazione del matrimonio, Nei casi in cui si sarebbe potuta accordare l'autorizzazione ai sensi del quarto elimina gli effetti della revoca della procura ignorata dall'altro coniuge al mo- comma dell'articolo 87, il matrimonio non può essere impugnato dopo un mento della celebrazione. anno dalla celebrazione.
Art. 112. Rifiuto della celebrazione. La disposizione del primo comma del presente articolo si applica anche nel L'ufficiale dello stato civile non può rifiutare la celebrazione del matrimonio caso di nullità del matrimonio previsto dall'articolo 68. se non per una causa ammessa dalla legge.
Art. 118. Se la rifiuta, deve rilasciare un certificato con l'indicazione dei motivi. (…) (1) Contro il rifiuto è dato ricorso al tribunale, che provvede in camera di consi- glio, sentito il pubblico ministero. (1) “Difetto di età. Il matrimonio contratto da persone, delle quali anche una sola non è perve-
Art. 113. Matrimonio celebrato davanti a un apparente ufficiale dello nuta all'età fissata nel primo comma dell'articolo 84, non può essere impu- stato civile. gnato quando è trascorso un mese dal raggiungimento di tale età. Si considera celebrato davanti all'ufficiale dello stato civile il matrimonio che Non può neppure essere impugnato per difetto di età della moglie, quando sia stato celebrato dinanzi a persona la quale, senza avere la qualità di uffi- la moglie è rimasta incinta.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. ciale dello stato civile, ne esercitava pubblicamente le funzioni, a meno che entrambi gli sposi, al momento della celebrazione, abbiano saputo che la Art. 119. Interdizione. detta persona non aveva tale qualità. Il matrimonio di chi è stato interdetto per infermità di mente può essere im- pugnato dal tutore, dal pubblico ministero e da tutti coloro che abbiano un
Art. 114. interesse legittimo se, al tempo del matrimonio, vi era già sentenza di inter- (…) (1) dizione passata in giudicato, ovvero se la interdizione è stata pronunziata po- (1) “Matrimonio del Re Imperatore e dei Principi reali. steriormente ma l'infermità esisteva al tempo del matrimonio. Può essere Nei matrimoni del Re Imperatore e della Famiglia reale l'ufficiale dello stato impugnato, dopo revocata l'interdizione, anche dalla persona che era inter- civile è il presidente del Senato. detta. Il Re Imperatore determina il luogo della celebrazione, la quale può anche L'azione non può essere proposta se, dopo revocata l'interdizione, vi è stata farsi per procura. In questo caso non si applicano le norme dell'articolo 111.” coabitazione per un anno. Articolo da ritenersi abrogato a seguito dell'entrata in vigore della Costitu-
Art. 120. Incapacità di intendere o di volere. zione Italiana. Il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi che, quantunque non interdetto, provi di essere stato incapace di intendere o di volere, per SEZIONE V - Del matrimonio dei cittadini in paese straniero e degli stranieri qualunque causa, anche transitoria, al momento della celebrazione del ma- nella Repubblica trimonio. L'azione non può essere proposta se vi è stata coabitazione per un anno dopo
Art. 115. Matrimonio del cittadino all'estero. che il coniuge incapace ha recuperato la pienezza delle facoltà mentali. Il cittadino è soggetto alle disposizioni contenute nella sezione prima di que- Art. 121. sto capo, anche quando contrae matrimonio in paese straniero secondo le (…) (1) forme ivi stabilite. (1) (1) “Mancanza di assenso. (1) Il comma: “La pubblicazione deve anche farsi nella Repubblica a norma Il matrimonio contratto senza l'assenso prescritto dall'articolo 90 può essere degli articoli 93, 94 e 95. Se il cittadino non risiede nella Repubblica, la pub- impugnato dalla persona della quale era richiesto l'assenso e da quello degli blicazione si fa nel comune dell'ultimo domicilio.” è stato abrogato dal D.P.R. sposi per il quale l'assenso era necessario. 3 novembre 2000, n. 396. L'azione non può essere proposta quando il matrimonio è stato espressa-
Art. 116. Matrimonio dello straniero nella Repubblica. mente o tacitamente approvato dalla persona della quale era richiesto l'as- Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presen- senso, o quando sono trascorsi tre mesi dalla notizia del contratto di matri- tare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente monio. del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla Parimenti l'azione non può essere proposta dallo sposo a cui l'assenso era osta al matrimonio [nonché un documento attestante la regolarità del sog- necessario, quando è trascorso un mese dal raggiungimento della sua mag- giorno nel territorio italiano]. (1) giore età.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. Anche lo straniero è tuttavia soggetto alle disposizioni contenute negli arti- Art. 122. Violenza ed errore. coli 85, 86, 87, numeri 1, 2 e 4, 88 e 89. Il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi il cui consenso è Lo straniero che ha domicilio o residenza nella Repubblica deve inoltre far stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravità de- fare la pubblicazione secondo le disposizioni di questo codice. rivante da cause esterne allo sposo. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 13 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Il matrimonio può altresì essere impugnato da quello dei coniugi il cui con- (2) Comma così modificato dall’art. 2, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre senso è stato dato per effetto di errore sull'identità della persona o di errore 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. essenziale su qualità personali dell'altro coniuge. (3) Comma così sostituito dall’art. 2, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre L'errore sulle qualità personali è essenziale qualora, tenute presenti le condi- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. zioni dell'altro coniuge, si accerti che lo stesso non avrebbe prestato il suo consenso se le avesse esattamente conosciute e purché l'errore riguardi: 1) l'esistenza di una malattia fisica o psichica o di una anomalia o deviazione Art. 129. Diritti dei coniugi in buona fede. sessuale, tali da impedire lo svolgimento della vita coniugale; Quando le condizioni del matrimonio putativo si verificano rispetto ad ambe- 2) l'esistenza di una sentenza di condanna per delitto non colposo alla reclu- due i coniugi, il giudice può disporre a carico di uno di essi e per un periodo sione non inferiore a cinque anni, salvo il caso di intervenuta riabilitazione non superiore a tre anni l'obbligo di corrispondere somme periodiche di de- prima della celebrazione del matrimonio. L'azione di annullamento non può naro, in proporzione alle sue sostanze, a favore dell'altro, ove questi non ab- essere proposta prima che la sentenza sia divenuta irrevocabile; bia adeguati redditi propri e non sia passato a nuove nozze. 3) la dichiarazione di delinquenza abituale o professionale; Per i provvedimenti che il giudice adotta riguardo ai figli, si applica l'articolo 4) la circostanza che l'altro coniuge sia stato condannato per delitti concer- 155. nenti la prostituzione a pena non inferiore a due anni. L'azione di annulla- mento non può essere proposta prima che la condanna sia divenuta irrevo- Art. 129-bis. Responsabilità del coniuge in mala fede e del terzo. cabile; Il coniuge al quale sia imputabile la nullità del matrimonio, è tenuto a corri- 5) lo stato di gravidanza causato da persona diversa dal soggetto caduto in spondere all'altro coniuge in buona fede, qualora il matrimonio sia annullato, errore, purché vi sia stato disconoscimento ai sensi dell'articolo 233, se la una congrua indennità, anche in mancanza di prova del danno sofferto. L'in- gravidanza è stata portata a termine. dennità deve comunque comprendere una somma corrispondente al mante- L'azione non può essere proposta se vi è stata coabitazione per un anno dopo nimento per tre anni. E' tenuto altresì a prestare gli alimenti al coniuge in che siano cessate la violenza o le cause che hanno determinato il timore ov- buona fede, sempre che non vi siano altri obbligati. vero sia stato scoperto l'errore. Il terzo al quale sia imputabile la nullità del matrimonio è tenuto a corrispon- dere al coniuge in buona fede, se il matrimonio è annullato, l'indennità pre-
Art. 123. Simulazione. vista nel comma precedente. Il matrimonio può essere impugnato da ciascuno dei coniugi quando gli sposi In ogni caso il terzo che abbia concorso con uno dei coniugi nel determinare abbiano convenuto di non adempiere agli obblighi e di non esercitare i diritti la nullità del matrimonio è solidalmente responsabile con lo stesso per il pa- da esso discendenti. gamento dell'indennità. L'azione non può essere proposta decorso un anno dalla celebrazione del ma- trimonio ovvero nel caso in cui i contraenti abbiano convissuto come coniugi successivamente alla celebrazione medesima. SEZIONE VII - Delle prove della celebrazione del matrimonio
Art. 124. Vincolo di precedente matrimonio.
Art. 130. Atto di celebrazione del matrimonio. l coniuge può in qualunque tempo impugnare il matrimonio o l'unione ci- Nessuno può reclamare il titolo di coniuge e gli effetti del matrimonio, se non vile tra persone dello stesso sesso dell'altro coniuge; se si oppone la nul- presenta l'atto di celebrazione estratto dai registri dello stato civile. lità del primo matrimonio, tale questione deve essere preventivamente Il possesso di stato, quantunque allegato da ambedue i coniugi, non dispensa giudicata. (1) dal presentare l'atto di celebrazione. (1) Comma così modificato dall’art. 1, comma 33, L. 20 maggio 2016, n. 76;
Art. 131. Possesso di stato. per l’efficacia di tale disposizione, vedi l’art. 1, comma 35, della medesima L. Il possesso di stato, conforme all'atto di celebrazione del matrimonio, sana 76/2016. ogni difetto di forma.
Art. 125. Azione del pubblico ministero.
Art. 132. Mancanza dell'atto di celebrazione. L'azione di nullità non può essere promossa dal pubblico ministero dopo la Nel caso di distruzione o di smarrimento dei registri dello stato civile l'esi- morte di uno dei coniugi. stenza del matrimonio può essere provata a norma dell'articolo 452.
Art. 126. Separazione dei coniugi in pendenza del giudizio. Quando vi sono indizi che per dolo o per colpa del pubblico ufficiale o per un Quando è proposta domanda di nullità del matrimonio, il tribunale può, su caso di forza maggiore l'atto di matrimonio non è stato inserito nei registri a istanza di uno dei coniugi, ordinare la loro separazione temporanea durante ciò destinati, la prova della esistenza del matrimonio è ammessa, sempre che il giudizio; può ordinarla anche d'ufficio, se ambedue i coniugi o uno di essi risulti in modo non dubbio un conforme possesso di stato. sono minori o interdetti.
Art. 133. Prova della celebrazione risultante da sentenza penale.
Art. 127. Intrasmissibilità dell'azione. Se la prova della celebrazione del matrimonio risulta da sentenza penale, l'i- L'azione per impugnare il matrimonio non si trasmette agli eredi se non scrizione della sentenza nel registro dello stato civile assicura al matrimonio, quando il giudizio è già pendente alla morte dell'attore. dal giorno della sua celebrazione, tutti gli effetti riguardo tanto ai coniugi
Art. 128. Matrimonio putativo. quanto ai figli. Se il matrimonio è dichiarato nullo, gli effetti del matrimonio valido si produ- cono, in favore dei coniugi, fino alla sentenza che pronunzia la nullità, quando SEZIONE VIII - Disposizioni penali i coniugi stessi lo hanno contratto in buona fede, oppure quando il loro con- senso è stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravità derivante da cause esterne agli sposi. Art. 134. Omissione di pubblicazione. Il matrimonio dichiarato nullo ha gli effetti del matrimonio valido rispetto ai Sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da figli. (1) € 41 a € 206 gli sposi e l'ufficiale dello stato civile che hanno celebrato il ma- Se le condizioni indicate nel primo comma si verificano per uno solo dei co- trimonio senza che la celebrazione sia stata preceduta dalla prescritta pub- niugi, gli effetti valgono soltanto in favore di lui e dei figli. blicazione. Il matrimonio dichiarato nullo, contratto in malafede da entrambi i coniugi, Art. 135. Pubblicazione senza richiesta o senza documenti. ha gli effetti del matrimonio valido rispetto ai figli nati o concepiti durante È punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € lo stesso, salvo che la nullità dipenda da incesto. (2) 20 a € 103, l'ufficiale dello stato civile che ha proceduto alla pubblicazione di Nell'ipotesi di cui al quarto comma, rispetto ai figli si applica l'articolo 251. un matrimonio senza la richiesta di cui all'articolo 96 o quando manca alcuno (3) dei documenti prescritti dal primo comma dell'articolo 97. (1) Comma così sostituito dall’art. 2, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 20 13, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 14 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 136. Impedimenti conosciuti dall'ufficiale dello stato civile. Art. 146. Allontanamento dalla residenza familiare. L'ufficiale dello stato civile che procede alla celebrazione del matrimonio, Il diritto all'assistenza morale e materiale previsto dall'articolo 143 è sospeso quando vi osta qualche impedimento o divieto di cui egli ha notizia, è punito nei confronti del coniuge che, allontanatosi senza giusta causa dalla residenza con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 51 a € 309. familiare rifiuta di tornarvi.
Art. 137. Incompetenza dell'ufficiale dello stato civile. Mancanza dei testi- La proposizione della domanda di separazione, o di annullamento, o di scio- moni. glimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio costituisce giusta È punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € causa di allontanamento dalla residenza familiare. 30 a € 206 l'ufficiale dello stato civile che ha celebrato un matrimonio per cui Il giudice può, secondo le circostanze, ordinare il sequestro dei beni del co- non era competente. niuge allontanatosi, nella misura atta a garantire l'adempimento degli obbli- La stessa pena si applica all'ufficiale dello stato civile che ha proceduto alla ghi previsti dagli articoli 143, terzo comma, e 147. celebrazione di un matrimonio senza la presenza dei testimoni. Art. 147. (1)
Art. 138. Altre infrazioni. Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire, È punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma stabi- educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, incli- lita nell'articolo 135 l'ufficiale dello stato civile che in qualunque modo con- nazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall'articolo 315-bis. travviene alle disposizioni degli articoli 93, 95, 98, 99, 106, 107, 108, 109, 110 e 112 o commette qualsiasi altra infrazione per cui non sia stabilita una pena (1) Articolo così sostituito dall’art. 3, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. speciale in questa sezione. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 139. Cause di nullità note a uno dei coniugi. Il coniuge il quale, conoscendo prima della celebrazione una causa di nullità del matrimonio l'abbia lasciata ignorare all'altro, è punito, se il matrimonio è annullato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € Art. 148. (1) 41 a € 206. I coniugi devono adempiere l'obbligo di cui all'articolo 147, secondo quanto
Art. 140. Inosservanza del divieto temporaneo di nuove nozze. previsto dall'articolo 316-bis La donna che contrae matrimonio contro il divieto dell'articolo 89, l'ufficiale che lo celebra e l'altro coniuge sono puniti con la sanzione amministrativa del (1) Articolo così sostituito dall’art. 4, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. pagamento di una somma da € 20 a € 82. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 141. Competenza. I reati previsti nei precedenti articoli sono di competenza del tribunale. CAPO V – DELLO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO E DELLA SEPARA-
Art. 142. Limiti d'applicazione delle precedenti disposizioni. ZIONE DEI CONIUGI Le disposizioni della presente sezione si applicano quando i fatti ivi contem- Art. 149. Scioglimento del matrimonio. plati non costituiscono reato più grave. Il matrimonio si scioglie con la morte di uno dei coniugi e negli altri casi pre- visti dalla legge. Gli effetti civili del matrimonio celebrato con rito religioso, CAPO IV – DEI DIRITTI E DEI DOVERI CHE NASCONO DAL MATRIMONIO ai sensi dell'articolo 82, o dell' articolo 83, e regolarmente trascritto, cessano alla morte di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge.
Art. 143. Diritti e doveri reciproci dei coniugi. Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono Art. 150. Separazione personale. i medesimi doveri. E' ammessa la separazione personale dei coniugi. Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e La separazione può essere giudiziale o consensuale. materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione. Il diritto di chiedere la separazione giudiziale o l'omologazione di quella con- Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e sensuale spetta esclusivamente ai coniugi. alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai biso- Art. 151. Separazione giudiziale. gni della famiglia. La separazione può essere chiesta quando si verificano, anche indipendente-
Art. 143-bis. Cognome della moglie. mente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intol- La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva du- lerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio alla rante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze. educazione della prole. Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circo-
Art. 143-ter. stanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, (…) (1) in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano (1) “Cittadinanza della moglie. dal matrimonio. La moglie conserva la cittadinanza italiana, salvo sua espressa rinunzia, anche
Art. 152. se per effetto del matrimonio o del mutamento di cittadinanza da parte del (…) (1) marito assume una cittadinanza straniera.” Articolo abrogato dalla L. 5 feb- braio 1992, n. 91. (1) “Separazione per condanna penale. La separazione può essere anche chiesta contro il coniuge che è stato con-
Art. 144. Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia. dannato alla pena dell'ergastolo o della reclusione per un tempo superiore ai I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la resi- cinque anni, ovvero è stato sottoposto all'interdizione perpetua dai pubblici denza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti uffici, tranne il caso in cui la condanna o l'interdizione è anteriore al matri- della famiglia stessa. monio e l'altro coniuge ne è consapevole.” Articolo abrogato dalla L. 19 mag- A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato. gio 1975, n. 151.
Art. 145. Intervento del giudice.
Art. 153. In caso di disaccordo ciascuno dei coniugi può chiedere, senza formalità, l'in- (…) (1) tervento del giudice il quale, sentite le opinioni espresse dai coniugi e, per quanto opportuno, dai figli conviventi che abbiano compiuto il sedicesimo (1) “Separazione per non fissata residenza. anno, tenta di raggiungere una soluzione concordata. La moglie può chiedere la separazione quando il marito, senza giusto motivo, Ove questa non sia possibile e il disaccordo concerna la fissazione della resi- non fissa una residenza, o, avendone i mezzi, ricusa di fissarla in modo con- denza o altri affari essenziali, il giudice, qualora ne sia richiesto espressa- veniente alla sua condizione.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. mente e congiuntamente dai coniugi, adotta, con provvedimento non impu- 151. gnabile, la soluzione che ritiene più adeguata alle esigenze dell'unità e della Art. 154. Riconciliazione. vita della famiglia. La riconciliazione tra i coniugi comporta l'abbandono della domanda di sepa- razione personale già proposta. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 15 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 155. (1) (4) La Corte Costituzionale con sentenza 19 luglio 1996 n. 258 ha dichiarato In caso di separazione, riguardo ai figli, si applicano le disposizioni contenute l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non pre- nel Capo II del titolo IX vede che il giudice istruttore possa adottare nel corso della causa di separa- zione il provvedimento di sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato (1) Articolo così sostituito dall’art. 5, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. al mantenimento. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 156-bis. Cognome della moglie.
Art. 155-bis. Affidamento a un solo genitore e opposizione all'affidamento Il giudice può vietare alla moglie l'uso del cognome del marito quando tale condiviso. (1) uso sia a lui gravemente pregiudizievole, e può parimenti autorizzare la mo- (……..) glie a non usare il cognome stesso, qualora dall'uso possa derivarle grave pre- giudizio. (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 157. Cessazione degli effetti della separazione. I coniugi possono di comune accordo far cessare gli effetti della sentenza di
Art. 155-ter. Revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei fi- separazione, senza che sia necessario l'intervento del giudice, con una gli. (1) espressa dichiarazione o con un comportamento non equivoco che sia incom- (……..) patibile con lo stato di separazione. (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, La separazione può essere pronunziata nuovamente soltanto in relazione a n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. fatti e comportamenti intervenuti dopo la riconciliazione.
Art. 155-quater. Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di Art. 158. Separazione consensuale. residenza. (1) La separazione per il solo consenso dei coniugi non ha effetto senza l'omolo- (……..) gazione del giudice. (1) (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Quando l'accordo dei coniugi relativamente all'affidamento e al manteni- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. mento dei figli è in contrasto con l'interesse di questi il giudice riconvoca i coniugi indicando ad essi le modificazioni da adottare nell'interesse dei figli
Art. 155-quinquies. Disposizioni in favore dei figli maggiorenni. (1) e, in caso di inidonea soluzione, può rifiutare allo stato l'omologazione. (……..) (1) La Corte Costituzionale con sentenza n. 186 del 18 febbraio 1988 ha di- (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, chiarato l’illegittimità costituzionale di questo articolo, nella parte in cui non n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. prevede che il decreto di omologazione della separazione consensuale costi-
Art. 155-sexies. Poteri del giudice e ascolto del minore. (1) tuisce titolo per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale ai sensi dell’art. 2818 del (……..) codice civile. (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. CAPO VI – DEL REGIME PATRIMONIALE DELLA FAMIGLIA
Art. 156. Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi. Il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui SEZIONE I - Disposizioni generali non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall'altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri. Art. 159. Del regime patrimoniale legale tra i coniugi. L'entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze Il regime patrimoniale legale della famiglia, in mancanza di diversa conven- e ai redditi dell'obbligato. zione stipulata a norma dell'articolo 162, è costituito dalla comunione dei Resta fermo l'obbligo di prestare gli alimenti di cui agli articoli 433 e seguenti. beni regolata dalla sezione III del presente capo. Il giudice che pronunzia la separazione può imporre al coniuge di prestare Art. 160. Diritti inderogabili. idonea garanzia reale o personale se esiste il pericolo che egli possa sottrarsi Gli sposi non possono derogare né ai diritti né ai doveri previsti dalla legge all'adempimento degli obblighi previsti dai precedenti commi e dall'articolo per effetto del matrimonio. 155. Art. 161. Riferimento generico a leggi o agli usi. La sentenza costituisce titolo per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale ai sensi Gli sposi non possono pattuire in modo generico che i loro rapporti patrimo- dell'articolo 2818. niali siano in tutto o in parte regolati da leggi alle quali non sono sottoposti o In caso di inadempienza, su richiesta dell'avente diritto, il giudice può di- dagli usi, ma devono enunciare in modo concreto il contenuto dei patti con i sporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato e ordinare ai terzi, quali intendono regolare questi loro rapporti. tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di danaro all'obbligato, che una parte di essa venga versata direttamente agli aventi diritto. (1) (2) (3) Art. 162. Forma delle convenzioni matrimoniali. (4) Le convenzioni matrimoniali debbono essere stipulate per atto pubblico Qualora sopravvengano giustificati motivi il giudice, su istanza di parte, può sotto pena di nullità. disporre la revoca o la modifica dei provvedimenti di cui ai commi precedenti. La scelta del regime di separazione può anche essere dichiarata nell'atto di celebrazione del matrimonio. (1) La Corte costituzionale con sentenza 31 maggio 1983, n. 144 ha dichiarato Le convenzioni possono essere stipulate in ogni tempo, ferme restando le di- l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non pre- sposizioni dell'articolo 194. vede che le disposizioni ivi contenute si applichino a favore dei figli di coniugi Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai terzi quando a consensualmente separati. margine dell'atto di matrimonio non risultano annotati la data del contratto, (2) La Corte Costituzionale con sentenza 19 gennaio 1987, n. 5 ha dichiarato il notaio rogante e le generalità dei contraenti, ovvero la scelta di cui al se- l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non pre- condo comma. vede che le disposizioni ivi contenute si applichino ai coniugi separati consen- sualmente. Art. 163. Modifica delle convenzioni. (3) La Corte Costituzionale con sentenza 6 luglio 1994, n. 278 ha dichiarato Le modifiche delle convenzioni matrimoniali, anteriori o successive al matri- l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non pre- monio, non hanno effetto se l'atto pubblico non è stipulato col consenso di vede che il giudice istruttore possa adottare nel corso della causa di separa- tutte le persone che sono state parti nelle convenzioni medesime, o dei loro zione il provvedimento di ordinare ai terzi debitori del coniuge obbligato al eredi. mantenimento di versare una parte delle somme direttamente agli aventi di- Se uno dei coniugi muore dopo aver consentito con atto pubblico alla modi- ritto. fica delle convenzioni, questa produce i suoi effetti se le altre parti esprimono anche successivamente il loro consenso, salva l'omologazione del giudice. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 16 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia L'omologazione può essere chiesta da tutte le persone che hanno partecipato Art. 171. alla modificazione delle convenzioni o dai loro eredi. Cessazione del fondo. Le modifiche convenute e la sentenza di omologazione hanno effetto rispetto La destinazione del fondo termina a seguito dell'annullamento o dello scio- ai terzi solo se ne è fatta annotazione in margine all'atto del matrimonio. glimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio. L'annotazione deve inoltre essere fatta a margine della trascrizione delle con- Se vi sono figli minori il fondo dura fino al compimento della maggiore età venzioni matrimoniali ove questa sia richiesta a norma degli articoli 2643 e dell'ultimo figlio. In tale caso il giudice può dettare, su istanza di chi vi abbia seguenti. interesse, norme per l'amministrazione del fondo.
Art. 164. Simulazione delle convenzioni matrimoniali. Considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra cir- È consentita ai terzi la prova della simulazione delle convenzioni matrimo- costanza, il giudice può altresì attribuire ai figli, in godimento o in proprietà, niali. una quota dei beni del fondo. Le controdichiarazioni scritte possono aver effetto nei confronti di coloro tra Se non vi sono figli, si applicano le disposizioni sullo scioglimento della comu- i quali sono intervenute, solo se fatte con la presenza ed il simultaneo con- nione legale. senso di tutte le persone che sono state parti nelle convenzioni matrimoniali.
Art. 172. (1)
Art. 165. Capacità del minore. [Riduzione]. Il minore ammesso a contrarre matrimonio è pure capace di prestare il con- La costituzione dei beni in patrimonio familiare, fatta da un terzo, è soggetta senso per tutte le relative convenzioni matrimoniali, le quali sono valide se a riduzione se al tempo della morte del costituente si riconosce che i beni egli è assistito dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale su di lui o eccedono la porzione di cui il costituente poteva disporre secondo le norme dal tutore o dal curatore speciale nominato a norma dell'articolo 90. (1) stabilite in materia di successioni.] (1) Comma così modificato dall’art. 6, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. (1) Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 173. (1) [Amministrazione.]
Art. 166. Capacità dell'inabilitato. Per la validità delle stipulazioni e delle donazioni, fatte nel contratto di ma- L'amministrazione dei beni che costituiscono il patrimonio familiare spetta al trimonio dall'inabilitato o da colui contro il quale è stato promosso giudizio coniuge che ne ha la proprietà. di inabilitazione, è necessaria l'assistenza del curatore già nominato. Se que- Se la proprietà appartiene ad entrambi i coniugi ovvero a persona diversa da sti non è stato ancora nominato, si provvede alla nomina di un curatore spe- questi, l'amministrazione spetta al coniuge designato dal costituente o, in ciale. mancanza di designazione, al marito.
Art. 166-bis. Divieto di costituzione di dote. Il coniuge che amministra i beni di cui la proprietà spetta ad altri, è tenuto È nulla ogni convenzione che comunque tenda alla costituzione di beni in alle obbligazioni che sono a carico dell'usufruttuario. dote. (1) Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. SEZIONE II – Del fondo patrimoniale Art. 174. (1) [Sostituzione del coniuge amministratore.] Qualora il coniuge a cui spetta l'amministrazione non sia in grado di atten-
Art. 167. Costituzione del fondo patrimoniale. dervi convenientemente ovvero trascuri di provvedere con i frutti dei beni Ciascuno o ambedue i coniugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per testa- l'interesse della famiglia, il tribunale può affidare l'amministrazione all'altro mento, possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati coniuge o anche ad altra persona idonea scelta preferibilmente tra i prossimi beni, immobili o mobili iscritti in pubblici registri, o titoli di credito, a far parenti. fronte ai bisogni della famiglia. La costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi, effettuata dal terzo, (1) Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. si perfeziona con l'accettazione dei coniugi. L'accettazione può essere fatta con atto pubblico posteriore. La costituzione può essere fatta anche durante il matrimonio. Art. 175. (1) I titoli di credito devono essere vincolati rendendoli nominativi con annota- [Cessazione del vincolo. zione del vincolo o in altro modo idoneo. Il vincolo sui beni costituenti il patrimonio familiare cessa con lo scioglimento
Art. 168. Impiego ed amministrazione del fondo. del matrimonio, se non vi sono figli o se questi hanno tutti raggiunto la mag- La proprietà dei beni costituenti il fondo patrimoniale spetta ad entrambi i giore età. coniugi, salvo che sia diversamente stabilito nell'atto di costituzione. In caso diverso il vincolo dura fino al compimento della maggiore età dell'ul- I frutti dei beni costituenti il fondo patrimoniale sono impiegati per i bisogni timo figlio. Tuttavia, se alla morte del coniuge proprietario dei beni, questi della famiglia. fanno parte della quota legittima, l'autorità giudiziaria, qualora ricorrano ra- L'amministrazione dei beni costituenti il fondo patrimoniale è regolata dalle gioni di necessità o di utilità evidente per i figli maggiorenni, può disporre che norme relative all'amministrazione della comunione legale. sia parzialmente sciolto il vincolo, così che i detti figli conseguano la parte loro spettante sulla quota di legittima.
Art. 169. Alienazione dei beni del fondo. (1) (1) Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione, non si pos- sono alienare, ipotecare, dare in pegno o comunque vincolare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi e, se vi sono figli
Art. 176. minori, con l'autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso (…) (1) in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente. (1) “Amministrazione dopo lo scioglimento del matrimonio. (1) Articolo sostituito dall'art. 51, L. 19 maggio 1975, n. 151. Nel caso previsto dal secondo comma dell'articolo precedente, se mancano disposizioni del costituente, l'amministrazione spetta al coniuge superstite.
Art. 170. Se mancano entrambi i genitori e non è stata fatta alcuna designazione dal Esecuzione sui beni e sui frutti. costituente o dal coniuge superstite, l'amministrazione spetta al maggiore La esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può aver luogo per dei figli, salvo, che per le ragioni indicate nell'articolo 174 il tribunale ritenga debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai di affidarla a un altro dei figli. bisogni della famiglia. Se nessuno dei figli ha raggiunto la maggiore età o è emancipato, l'ammini- stratore è nominato dall'autorità giudiziaria.” Altalex eBook | Collana Codici Altalex 17 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Il coniuge privato dell'amministrazione può chiedere al giudice di esservi rein- (1) Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. tegrato, se sono venuti meno i motivi che hanno determinato l'esclusione. La esclusione opera di diritto riguardo al coniuge interdetto e permane sino a quando non sia cessato lo stato di interdizione. SEZIONE III - Della comunione legale
Art. 184. Atti compiuti senza il necessario consenso. Gli atti compiuti da un coniuge senza il necessario consenso dell'altro coniuge
Art. 177. Oggetto della comunione. e da questo non convalidati sono annullabili se riguardano beni immobili o Costituiscono oggetto della comunione: beni mobili elencati nell'articolo 2683. a) gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il L'azione può essere proposta dal coniuge il cui consenso era necessario entro matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni personali; un anno dalla data in cui ha avuto conoscenza dell'atto e in ogni caso entro b) i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi, percepiti e non consumati un anno dalla data di trascrizione. Se l'atto non sia stato trascritto e quando allo scioglimento della comunione; il coniuge non ne abbia avuto conoscenza prima dello scioglimento della co- c) i proventi dell'attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento munione l'azione non può essere proposta oltre l'anno dallo scioglimento della comunione, non siano stati consumati; stesso. d) le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio. Se gli atti riguardano beni mobili diversi da quelli indicati nel primo comma, Qualora si tratti di aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al il coniuge che li ha compiuti senza il consenso dell'altro è obbligato su istanza matrimonio ma gestite da entrambi, la comunione concerne solo gli utili e gli di quest'ultimo a ricostituire la comunione nello stato in cui era prima del incrementi. compimento dell'atto o, qualora ciò non sia possibile, al pagamento dell'e-
Art. 178. Beni destinati all'esercizio di impresa. quivalente secondo i valori correnti all'epoca della ricostituzione della comu- I beni destinati all'esercizio dell'impresa di uno dei coniugi costituita dopo il nione. matrimonio e gli incrementi dell'impresa costituita anche precedentemente
Art. 185. Amministrazione dei beni personali del coniuge. si considerano oggetto della comunione solo se sussistono al momento dello All'amministrazione dei beni che non rientrano nella comunione o nel fondo scioglimento di questa. patrimoniale si applicano le disposizioni dei commi secondo, terzo e quarto
Art. 179. Beni personali. dell'articolo 217. Non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del co-
Art. 186. Obblighi gravanti sui beni della comunione. niuge: I beni della comunione rispondono: a) i beni di cui, prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai a) di tutti i pesi ed oneri gravanti su di essi al momento dell'acquisto; quali era titolare di un diritto reale di godimento; b) di tutti i carichi dell'amministrazione; b) i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o c) delle spese per il mantenimento della famiglia e per l'istruzione e l'educa- successione, quando nell'atto di liberalità o nel testamento non è specificato zione dei figli e di ogni obbligazione contratta dai coniugi, anche separata- che essi sono attribuiti alla comunione; mente, nell'interesse della famiglia; c) i beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge ed i loro accessori; d) di ogni obbligazione contratta congiuntamente dai coniugi. d) i beni che servono all'esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di una azienda facente parte della comunione; Art. 187. Obbligazioni contratte dai coniugi prima del matrimonio. e) i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno nonché la pensione atti- I beni della comunione, salvo quanto disposto nell'articolo 189, non rispon- nente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa; dono delle obbligazioni contratte da uno dei coniugi prima del matrimonio. f) i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelen- Art. 188. Obbligazioni derivanti da donazioni o successioni. cati o col loro scambio, purché ciò sia espressamente dichiarato all'atto I beni della comunione, salvo quanto disposto nell'articolo 189, non rispon- dell'acquisto. dono delle obbligazioni da cui sono gravate le donazioni e le successioni con- L'acquisto di beni immobili, o di beni mobili elencati nell'articolo 2683, effet- seguite dai coniugi durante il matrimonio e non attribuite alla comunione. tuato dopo il matrimonio, è escluso dalla comunione, ai sensi delle lettere c), Art. 189. Obbligazioni contratte separatamente dai coniugi. d) ed f) del precedente comma, quando tale esclusione risulti dall'atto di ac- I beni della comunione, fino al valore corrispondente alla quota del coniuge quisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge. obbligato, rispondono, quando i creditori non possono soddisfarsi sui beni
Art. 180. Amministrazione dei beni della comunione. personali, delle obbligazioni contratte, dopo il matrimonio, da uno dei co- L'amministrazione dei beni della comunione e la rappresentanza in giudizio niugi per il compimento di atti eccedenti l'ordinaria amministrazione senza il per gli atti ad essa relativi spettano disgiuntamente ad entrambi i coniugi. necessario consenso dell'altro. Il compimento degli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, nonché la sti- I creditori particolari di uno dei coniugi, anche se il credito è sorto anterior- pula dei contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di mente al matrimonio, possono soddisfarsi in via sussidiaria sui beni della co- godimento e la rappresentanza in giudizio per le relative azioni spettano con- munione, fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato. Ad giuntamente ad entrambi i coniugi. essi, se chirografari, sono preferiti i creditori della comunione.
Art. 181. Rifiuto di consenso. Art. 190. Responsabilità sussidiaria dei beni personali. Se uno dei coniugi rifiuta il consenso per la stipulazione di un atto di straor- I creditori possono agire in via sussidiaria sui beni personali di ciascuno dei dinaria amministrazione o per gli altri atti per cui il consenso è richiesto, l'al- coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione tro coniuge può rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione nel caso in non sono sufficienti a soddisfare i debiti su di essa gravanti. cui la stipulazione dell'atto è necessaria nell'interesse della famiglia o dell'a- Art. 191. Scioglimento della comunione. zienda che a norma della lettera d) dell'articolo 177 fa parte della comunione. La comunione si scioglie per la dichiarazione di assenza o di morte presunta
Art. 182. Amministrazione affidata ad uno solo dei coniugi. di uno dei coniugi, per l'annullamento, per lo scioglimento o per la cessazione In caso di lontananza o di altro impedimento di uno dei coniugi l'altro, in man- degli effetti civili del matrimonio, per la separazione personale, per la sepa- canza di procura del primo risultante da atto pubblico o da scrittura privata razione giudiziale dei beni, per mutamento convenzionale del regime patri- autenticata, può compiere, previa autorizzazione del giudice e con le cautele moniale, per il fallimento di uno dei coniugi. eventualmente da questo stabilite, gli atti necessari per i quali è richiesto, a Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel norma dell'articolo 180, il consenso di entrambi i coniugi. momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere sepa- Nel caso di gestione comune di azienda, uno dei coniugi può essere delegato rati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione dall'altro al compimento di tutti gli atti necessari all'attività dell'impresa. consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. L'ordinanza
Art. 183. Esclusione dall'amministrazione. con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all'uffi- Se uno dei coniugi è minore o non può amministrare ovvero se ha male am- ciale dello stato civile ai fini dell'annotazione dello scioglimento della comu- ministrato, l'altro coniuge può chiedere di escluderlo dall'amministrazione. nione. (1) Altalex eBook | Collana Codici Altalex 18 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Nel caso di azienda di cui alla lettera d) dell'articolo 177, lo scioglimento della Art. 198. comunione può essere deciso, per accordo dei coniugi, osservata la forma (…) (1) prevista dall'articolo 162. (1) “Frutti della dote. Alimenti alla vedova. I frutti della dote decorrono di diritto, a favore di coloro ai quali la dote deve (1) Comma inserito dall’art. 2, comma 1, L. 6 maggio 2015, n. 55; a norma essere restituita, dal giorno dello scioglimento del matrimonio. dell’art. 3, comma 1 della suddetta L. 55/2015, tale disposizione si applica ai La moglie, tuttavia, per l'anno successivo allo scioglimento del matrimonio, procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della predetta L. 55/2015, può esigere dall'eredità del marito, in luogo dei frutti della dote, il proprio anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il pre- mantenimento in congrua misura. supposto risulti ancora pendente alla medesima data. Se non vi è stata costituzione di dote, la moglie ha diritto alla somministra- zione degli alimenti per l'anno successivo allo scioglimento del matrimonio.
Art. 192. Rimborsi e restituzioni. In ogni caso l'eredità del marito deve fornire, durante un anno, l'abitazione Ciascuno dei coniugi è tenuto a rimborsare alla comunione le somme prele- alla moglie, che non sia separata per propria colpa.” vate dal patrimonio comune per fini diversi dall'adempimento delle obbliga- Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. zioni previste dall'articolo 186. Art. 199. È tenuto altresì a rimborsare il valore dei beni di cui all'articolo 189, a meno (…) (1) che, trattandosi di atto di straordinaria amministrazione da lui compiuto, di- (1) “Divisione dei frutti. mostri che l'atto stesso sia stato vantaggioso per la comunione o abbia sod- Quando il matrimonio è sciolto, i frutti della dote, naturali o civili, si dividono disfatto una necessità della famiglia. fra il coniuge superstite e gli eredi dell'altro in proporzione di quanto è durato Ciascuno dei coniugi può richiedere la restituzione delle somme prelevate dal il matrimonio nell'ultimo anno o nell'ultimo periodo di maturazione o di sca- patrimonio personale ed impiegate in spese ed investimenti del patrimonio denza dei frutti, se questo periodo è superiore all'anno. comune. L'anno o il periodo si computa dal giorno corrispondente a quello del matri- I rimborsi e le restituzioni si effettuano al momento dello scioglimento della monio.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. comunione; tuttavia il giudice può autorizzarli in un momento anteriore se l'interesse della famiglia lo esige o lo consente. Art. 200. Il coniuge che risulta creditore può chiedere di prelevare beni comuni sino a (…) (1) concorrenza del proprio credito. In caso di dissenso si applica il quarto (1) “Locazioni. comma. I prelievi si effettuano sul denaro, quindi sui mobili e infine sugli im- Se il bene dotale fu locato durante il matrimonio dal solo marito, si osserva mobili. quanto è stabilito per le locazioni fatte dall'usufruttuario.” Articolo abrogato
Art. 193. Separazione giudiziale dei beni. dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. La separazione giudiziale dei beni può essere pronunziata in caso di interdi- Art. 201. zione o di inabilitazione di uno dei coniugi o di cattiva amministrazione della (…) (1) comunione. (1) “Spese e miglioramenti. Può altresì essere pronunziata quando il disordine degli affari di uno dei co- Le norme dettate in materia di usufrutto sono applicabili per il rimborso delle niugi o la condotta da questi tenuta nell'amministrazione dei beni mette in spese e per i miglioramenti fatti dal marito nei beni dotali.” Articolo abrogato pericolo gli interessi dell'altro o della comunione o della famiglia, oppure dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. quando uno dei coniugi non contribuisce ai bisogni di questa in misura pro-
Art. 202. porzionale alle proprie sostanze e capacità di lavoro. (…) (1) La separazione può essere chiesta da uno dei coniugi o dal suo legale rappre- sentante. (1) “Casi di separazione. La sentenza che pronunzia la separazione retroagisce al giorno in cui è stata La separazione della dote è disposta giudizialmente su domanda della moglie, proposta la domanda ed ha l'effetto di instaurare il regime di separazione dei quando questa è in pericolo di perderla, ovvero quando il disordine degli af- beni regolato nella sezione V del presente capo, salvi i diritti dei terzi. fari del marito lascia temere che i beni di lui non siano sufficienti a soddisfare La sentenza è annotata a margine dell'atto di matrimonio e sull'originale delle i diritti della moglie o che i frutti della dote siano distratti dalla loro destina- convenzioni matrimoniali. zione. E' inoltre disposta nel caso di separazione personale pronunziata per colpa del marito.
Art. 194. Divisione dei beni della comunione. Se la separazione è pronunziata per colpa di entrambi i coniugi, l'autorità giu- La divisione dei beni della comunione legale si effettua ripartendo in parti diziaria ha la facoltà di ordinare la separazione della dote. uguali l'attivo e il passivo. La separazione stragiudiziale è nulla.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio Il giudice, in relazione alle necessità della prole e all'affidamento di essa, può 1975, n. 151. costituire a favore di uno dei coniugi l'usufrutto su una parte dei beni spet- tanti all'altro coniuge. Art. 203. (…) (1)
Art. 195. Prelevamento dei beni mobili. Nella divisione i coniugi o i loro eredi hanno diritto di prelevare i beni mobili (1) “Inefficacia della separazione. che appartenevano ai coniugi stessi prima della comunione o che sono ad essi La separazione della dote ordinata dall'autorità giudiziaria rimane senza ef- pervenuti durante la medesima per successione o donazione. In mancanza di fetto, se la sentenza non è notificata entro prova contraria si presume che i beni mobili facciano parte della comunione. sessanta giorni dalla sua pubblicazione e non è eseguita, entro sessanta giorni dal suo passaggio in giudicato, mediante atto pubblico col reale soddisfaci-
Art. 196. Ripetizione del valore in caso di mancanza delle cose da prele- mento dei diritti spettanti alla moglie sino alla concorrenza dei beni del ma- vare. rito, o se, almeno in questo ultimo termine, la moglie non ha proposto e pro- Se non si trovano i beni mobili che il coniuge o i suoi eredi hanno diritto di seguito le relative istanze.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. prelevare a norma dell'articolo precedente essi possono ripeterne il valore, provandone l'ammontare anche per notorietà, salvo che la mancanza di quei Art. 204. beni sia dovuta a consumazione per uso o perimento o per altra causa non (…) (1) imputabile all'altro coniuge. (1) “Retroattività della sentenza. Spese per la restituzione.
Art. 197. Limiti al prelevamento nei riguardi dei terzi. La sentenza che pronunzia la separazione è retroattiva sino al giorno della Il prelevamento autorizzato dagli articoli precedenti non può farsi, a pregiu- domanda. dizio dei terzi, qualora la proprietà individuale dei beni non risulti da atto Le spese per la restituzione della dote sono a carico del marito.” avente data certa. E' fatto salvo al coniuge o ai suoi eredi il diritto di regresso Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. sui beni della comunione spettanti all'altro coniuge nonché sugli altri beni di Art. 205. lui. (…) (1) (1) “Divieto ai creditori della moglie di chiedere la separazione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 19 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia I creditori della moglie non possono senza il consenso di questa chiedere la Art. 213. separazione della dote.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. (…) (1)
Art. 206. (1) “Obbligazioni del marito. (…) (1) Il marito che gode i beni parafernali è soggetto a tutte le obbligazioni dell'u- (1) “Azioni concesse ai creditori del marito. sufruttuario.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. I creditori del marito possono impugnare con l'azione revocatoria, quando ne Art. 214. ricorrono gli estremi, la separazione della dote; e possono intervenire in giu- (…) (1) dizio per opporsi alla domanda di separazione.” (1) “Obbligazioni della moglie per il godimento dei beni del marito. Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. Le disposizioni degli articoli 212 e 213 si applicano anche nel caso in cui la
Art. 207. moglie ha avuto l'amministrazione e il godimento dei beni del marito.” Arti- (…) (1) colo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. (1) “Obblighi della moglie. La moglie che ha ottenuto la separazione della dote rimane soggetta agli ob- SEZIONE V - Del regime di separazione dei beni blighi stabiliti dagli articoli 145, secondo comma, e 147.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151.
Art. 215. Separazione dei beni.
Art. 208. I coniugi possono convenire che ciascuno di essi conservi la titolarità esclusiva (…) (1) dei beni acquistati durante il matrimonio. (1) “Diritti della moglie. Art. 216. La moglie che ha ottenuto la separazione della dote ne ha la libera ammini- (…) (1) strazione. (1) “Fonti del regolamento della comunione. La dote rimane inalienabile, e le somme che la moglie riceve in soddisfazione Gli sposi possono stabilire patti speciali per la comunione; in mancanza di di essa sono dotali e si devono impiegare con l'autorizzazione giudiziale. questi patti, si applicano le disposizioni relative alla comunione in generale. Nel caso in cui occorre provvedere a norma dell'articolo 187, il tribunale può In ogni caso si osservano le disposizioni seguenti.” Articolo abrogato dalla L. autorizzare l'alienazione anche se il marito non consente.” Articolo abrogato 19 maggio 1975, n. 151. dalla L. 19 maggio 1975, n. 151.
Art. 217. Amministrazione e godimento dei beni.
Art. 209. Ciascun coniuge ha il godimento e l'amministrazione dei beni di cui è titolare (…) (1) esclusivo. (1) “Cessazione degli effetti della separazione. Se ad uno dei coniugi è stata conferita la procura ad amministrare i beni Per volontà di entrambi i coniugi e dopo decreto di autorizzazione del tribu- dell'altro con l'obbligo di rendere conto dei frutti, egli è tenuto verso l'altro nale la dote può essere riconsegnata al marito. coniuge secondo le regole del mandato. La riconsegna deve essere fatta per atto pubblico, e dalla data di questo ces- Se uno dei coniugi ha amministrato i beni dell'altro con procura senza l'ob- sano gli effetti della separazione della dote. bligo di rendere conto dei frutti, egli ed i suoi eredi, a richiesta dell'altro co- I creditori della moglie possono impugnare con l'azione revocatoria, quando niuge o allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, ne ricorrono gli estremi, la riconsegna della dote.” sono tenuti a consegnare i frutti esistenti e non rispondono per quelli consu- Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. mati. Se uno dei coniugi, nonostante l'opposizione dell'altro, amministra i beni di SEZIONE IV - Della comunione convenzionale questo o comunque compie atti relativi a detti beni risponde dei danni e della mancata percezione dei frutti.
Art. 210. Modifiche convenzionali alla comunione legale dei beni. Art. 218. Obbligazioni del coniuge che gode dei beni dell'altro coniuge. I coniugi possono, mediante convenzione stipulata a norma dell'articolo 162, Il coniuge che gode dei beni dell'altro coniuge è soggetto a tutte le obbliga- modificare il regime della comunione legale dei beni purché i patti non siano zioni dell'usufruttuario. in contrasto con le disposizioni dell'articolo 161. Art. 219. Prova della proprietà dei beni. I beni indicati alle lettere c), d) ed e) dell'articolo 179 non possono essere Il coniuge può provare con ogni mezzo nei confronti dell'altro la proprietà compresi nella comunione convenzionale. esclusiva di un bene. Non sono derogabili le norme della comunione legale relative all'amministra- I beni di cui nessuno dei coniugi può dimostrare la proprietà esclusiva sono zione dei beni della comunione e all'uguaglianza delle quote limitatamente di proprietà indivisa per pari quota di entrambi i coniugi. ai beni che formerebbero oggetto della comunione legale. Art. 220.
Art. 211. Obbligazioni dei coniugi contratte prima del matrimonio. (…) (1) I beni della comunione rispondono delle obbligazioni contratte da uno dei (1) “Amministrazione della comunione. coniugi prima del matrimonio limitatamente al valore dei beni di proprietà Solo il marito può amministrare i beni della comunione e stare in giudizio per del coniuge stesso prima del matrimonio che, in base a convenzione stipulata le azioni riguardanti la medesima; ma non può, salvo che a titolo oneroso, a norma dell'articolo 162, sono entrati a far parte della comunione dei beni. alienare o ipotecare i beni la cui proprietà cade nella comunione.” Articolo
Art. 212. abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. (…) (1) Art. 221. (1) “Amministrazione e godimento dei beni parafernali. (…) (1) La moglie ha il godimento e l'amministrazione dei beni parafernali. (1) “Locazioni. Se al marito è stata conferita la procura di amministrare tali beni, con l'ob- Alle locazioni fatte dal marito dei beni della moglie, il godimento dei quali bligo di render conto dei frutti, egli è tenuto verso la moglie come qualunque cade nella comunione, sono applicabili le regole stabilite per le locazioni fatte altro procuratore. dall'usufruttuario.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. Se il marito ha goduto i beni parafernali senza procura e la moglie non ha fatto opposizione con atto scritto, ovvero se il marito li ha goduti con procura Art. 222. ma senza l'obbligo di render conto dei frutti, egli e i suoi eredi, a richiesta (…) (1) della moglie o allo scioglimento del matrimonio, sono tenuti a consegnare i (1) “Amministrazione affidata alla moglie. frutti esistenti e non rispondono per quelli già consumati.” Articolo abrogato In caso di lontananza o di altro impedimento del marito, la moglie può essere dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. autorizzata dal tribunale, quando è necessario nell'interesse della comunione dei beni, ad assumere temporaneamente l'amministrazione di questi beni e, Altalex eBook | Collana Codici Altalex 20 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia nei casi di necessità o utilità evidente, può anche essere autorizzata a com- Se non si trovano i beni mobili che la moglie e i suoi eredi hanno diritto di piere atti di alienazione, con le cautele che il tribunale creda di stabilire.” prelevare a norma dell'articolo precedente, essi possono ripeterne il valore, Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. provandone l'ammontare anche per notorietà, salvo che la mancanza di quei
Art. 223. beni sia dovuta a consumazione per uso o perimento per altra causa non im- (…) (1) putabile al marito.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. (1) “Obblighi gravanti sui beni della comunione. Art. 230. I beni della comunione rispondono di tutti i pesi e oneri gravanti su di essi al (…) (1) momento dell'acquisto, di tutti i carichi dall'amministrazione, anche rispetto (1) “Limiti al prelevamento nei riguardi dei terzi. ai beni il cui godimento cade in comunione, delle spese per il mantenimento Il prelevamento autorizzato dagli articoli precedenti non può farsi, a pregiu- della famiglia e degli obblighi di alimenti dovuti per legge dall'uno o dall'altro dizio dei terzi, in mancanza di descrizione o di altro titolo di proprietà avente coniuge.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. data certa. È tuttavia salvo alla moglie o ai suoi eredi il diritto di regresso sulla
Art. 224. porzione che della comunione spetta al marito e anche sugli altri beni di lui.” (…) (1) Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. (1) “Obbligazioni contratte dal marito e dalla moglie. I beni della comunione rispondono anche di tutte le obbligazioni del marito SEZIONE VI - Dell'impresa familiare successive alla costituzione della comunione, e di quelle contratte dalla mo- glie nello stesso periodo ai sensi dell'articolo precedente. Art. 230-bis. Impresa familiare. Non rispondono, invece, delle obbligazioni, sia del marito, sia della moglie, anteriori alla costituzione della comunione, restando ai creditori la facoltà di agire sui beni del loro debitore, anche se il godimento di essi è stato conferito Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in nella comunione.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell'impresa fami- liare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della fa-
Art. 225. miglia e partecipa agli utili dell'impresa familiare ed ai beni acquistati con essi (…) (1) nonché agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, in pro- (1) “Scioglimento della comunione. porzione alla quantità e qualità del lavoro prestato. Le decisioni concernenti La comunione si scioglie per la morte o per la dichiarazione di assenza di uno l'impiego degli utili e degli incrementi nonché quelle inerenti alla gestione dei coniugi, per la separazione personale e per la separazione giudiziale dei straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell'impresa sono adot- beni.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. tate, a maggioranza, dai familiari che partecipano all'impresa stessa. I fami-
Art. 226. liari partecipanti all'impresa che non hanno la piena capacità di agire sono (…) (1) rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi. Il lavoro della donna è considerato equivalente a quello dell'uomo. (1) “Separazione giudiziale dei beni. Ai fini della disposizione di cui al primo comma si intende come familiare il La separazione giudiziale dei beni può essere pronunziata nel caso di inabili- coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo; per impresa tazione del marito o di cattiva amministrazione della comunione. Può altresì familiare quella cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli essere pronunziata quando il disordine degli affari del marito mette in peri- affini entro il secondo. colo gli interessi della moglie o il marito non provvede a un congruo mante- Il diritto di partecipazione di cui al primo comma è intrasferibile, salvo che il nimento della famiglia. trasferimento avvenga a favore di familiari indicati nel comma precedente Sono applicabili le disposizioni degli articoli 204 e 205. col consenso di tutti i partecipi. Esso può essere liquidato in danaro alla ces- La separazione stragiudiziale è nulla.” sazione, per qualsiasi causa, della prestazione del lavoro, ed altresì in caso di Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. alienazione dell'azienda. Il pagamento può avvenire in più annualità, deter-
Art. 227. minate, in difetto di accordo, dal giudice. (…) (1) In caso di divisione ereditaria o di trasferimento dell'azienda i partecipi di cui (1) “Divisione dei beni della comunione. al primo comma hanno diritto di prelazione sull'azienda. Si applica, nei limiti Avvenuto lo scioglimento della comunione, l'attivo e il passivo si dividono tra in cui è compatibile, la disposizione dell'articolo 732. i coniugi in parti eguali, salvo che le convenzioni matrimoniali stabiliscano una Le comunioni tacite familiari nell'esercizio dell'agricoltura sono regolate dagli diversa proporzione. usi che non contrastino con le precedenti norme. Tuttavia, la moglie o i suoi eredi hanno sempre la facoltà di rinunziare alla Art. 230-ter. Diritti del convivente (1) comunione o di accettarla col beneficio dell'inventario, uniformandosi a Al convivente di fatto che presti stabilmente la propria opera all'interno quanto è stabilito in materia di successioni per la rinunzia alle eredità o per dell'impresa dell'altro convivente spetta una partecipazione agli utili dell'im- l'accettazione delle medesime col beneficio dell'inventario e sotto le sanzioni presa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell'a- ivi previste.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. zienda, anche in ordine all'avviamento, commisurata al lavoro prestato. Il di-
Art. 228. ritto di partecipazione non spetta qualora tra i conviventi esista un rapporto (…) (1) di società o di lavoro subordinato. (1) “Prelevamento di beni mobili. (1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 46, L. 20 maggio 2016, n. 76. Nella divisione della comunione i coniugi o i loro eredi, anche in caso di ri- nunzia o di accettazione col beneficio d'inventario, hanno diritto di prelevare TITOLO VII – Dello stato di figlio (1) i beni mobili, che loro appartenevano prima della comunione o che sono loro (1) Rubrica così sostituita dall’art. 7, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. pervenuti durante la medesima per successione o donazione. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Precedentemente la rubrica era la se- Con la convenzione che istituisce la comunione i coniugi devono fare una de- guente: «Della filiazione». scrizione autentica dei loro beni mobili presenti, ed eguale descrizione de- La suddivisione in Capi del presente Titolo, prima delle modifiche apportate vono pure fare di quei beni che venissero a loro durante la comunione per dall’art. 7 del predetto D.Lgs. n. 154/2013, era la seguente: successione o per donazione. Capo I – Della filiazione legittima (artt. 231-249); In mancanza di tali descrizioni o di altro atto autentico, i beni mobili esistenti Capo II – Della filiazione naturale e della legittimazione (artt. 250-290). nella comunione al momento dello scioglimento si presumono della comu- nione medesima.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. CAPO I – Della presunzione di paternità (1)
Art. 229. (1) Rubrica così sostituita dall’art. 7, comma 2, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. (…) (1) 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Precedentemente la rubrica era la se- (1) “Ripetizione del valore in caso di mancanza delle cose da prelevare. guente: «Della filiazione legittima». Altalex eBook | Collana Codici Altalex 21 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Il presente Capo, prima delle modifiche apportate dall’art. 7 del predetto che il genitore abbia trattato la persona come figlio ed abbia provveduto in D.Lgs. n. 154/2013, era suddiviso nelle seguenti Sezioni: questa qualità al mantenimento, all'educazione e al collocamento di essa. Sezione I - Dello stato di figlio legittimo (artt. 231-235); che la persona sia stata costantemente considerata come tale nei rapporti Sezione II - Delle prove della filiazione legittima (artt. 236-243); sociali. Sezione III - Dell'azione di disconoscimento e delle azioni di contestazione e che sia stata riconosciuta in detta qualità dalla famiglia. (1) di reclamo di legittimità (artt. 244-249). (1) Comma così sostituito dall’art. 12, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n.
Art. 231. Paternità del marito. (1) 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Il marito è padre del figlio concepito o nato durante il matrimonio.
Art. 238. Irreclamabilità di uno stato di figlio contrario a quello attribuito (1) Articolo così sostituito dall’art. 8, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. dall'atto di nascita. (1) 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Salvo quanto disposto dagli articoli 128, 234, 239, 240 e 244, nessuno può reclamare uno stato contrario a quello che gli attribuiscono l'atto di nascita
Art. 232. Presunzione di concepimento durante il matrimonio. di figlio legittimo e il possesso di stato conforme all'atto stesso. (2) Si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato quando non sono (………..) (3) ancora trascorsi trecento giorni dalla data dell'annullamento, dello sciogli- mento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio. (1) (1)Rubrica così sostituito dall’art. 13, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre La presunzione non opera decorsi trecento giorni dalla pronuncia di separa- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. zione giudiziale o dalla omologazione di separazione consensuale ovvero (2)Comma così modificato dall’art. 13, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre dalla data della comparizione dei coniugi avanti al giudice quando gli stessi 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. sono stati autorizzati a vivere separatamente nelle more del giudizio di se- (3)Comma abrogato dall’art. 13, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre 2013, parazione o dei giudizi previsti nel comma precedente. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Comma così sostituito dall’art. 9, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 233. Nascita del figlio prima dei centottanta giorni. (1) Art. 239. Reclamo dello stato di figlio. (1) (……..) Qualora si tratti di supposizione di parto o di sostituzione di neonato, il figlio può reclamare uno stato diverso. (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, L'azione di reclamo dello stato di figlio può essere esercitata anche da chi è n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. nato nel matrimonio ma fu iscritto come figlio di ignoti, salvo che sia interve-
Art. 234. Nascita del figlio dopo i trecento giorni. nuta sentenza di adozione. Ciascuno dei coniugi e i loro eredi possono provare che il figlio, nato dopo i L'azione può inoltre essere esercitata per reclamare uno stato di figlio con- trecento giorni dall'annullamento, dallo scioglimento o dalla cessazione degli forme alla presunzione di paternità da chi è stato riconosciuto in contrasto effetti civili del matrimonio, è stato concepito durante il matrimonio. con tale presunzione e da chi fu iscritto in conformità di altra presunzione di Possono analogamente provare il concepimento durante la convivenza paternità. quando il figlio sia nato dopo i trecento giorni dalla pronuncia di separazione L'azione può altresì, essere esercitata per reclamare un diverso stato di figlio giudiziale, o dalla omologazione di separazione consensuale ovvero dalla quando il precedente è stato comunque rimosso. data di comparizione dei coniugi avanti al giudice quando gli stessi sono stati (1) Articolo così sostituito dall’art. 14, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. autorizzati a vivere separatamente nelle more del giudizio di separazione o 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. dei giudizi previsti nel comma precedente. In ogni caso il figlio può provare di essere stato concepito durante il matri- monio. (1) Art. 240. Contestazione dello stato di figlio. (1) Lo stato di figlio può essere contestato nei casi di cui al primo e secondo (1) Comma così modificato dall’art. 10, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, comma dell'articolo 239. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Articolo così sostituito dall’art. 15, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n.
Art. 235. Disconoscimento di paternità. (1) 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (……..) (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Art. 241. Prova in giudizio. (1) n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Quando mancano l'atto di nascita e il possesso di stato, la prova della filia- CAPO II - Delle prove della filiazione (1) zione può darsi in giudizio con ogni mezzo. (2) (1) Intitolazione così sostituita dall’art. 7, comma 4, D.Lgs. 28 dicembre (……….) (3) 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Precedentemente l’intitola- zione era la seguente: “Sezione II - Delle prove della filiazione legittima”. (1) Rubrica così sostituita dall’art. 16, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Comma così sostituito dall’art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre
Art. 236. Atto di nascita e possesso di stato. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. La filiazione si prova con l'atto di nascita iscritto nei registri dello stato civile. (1) Comma abrogato dall’art. 16, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Basta in mancanza di questo titolo il possesso continuo dello stato di figlio. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1)
Art. 242. Principio di prova per iscritto. (1) (1) Comma così modificato dall’art. 11, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, (……..) n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013,
Art. 237. Fatti costitutivi del possesso di stato. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Il possesso di stato risulta da una serie di fatti che nel loro complesso valgono a dimostrare le relazioni di filiazione e di parentela fra una persona e la fami- glia a cui essa pretende di appartenere. Art. 243. Prova contraria. (1) In ogni caso devono concorrere i seguenti fatti: (……..) Altalex eBook | Collana Codici Altalex 22 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Art. 246. Trasmissibilità dell'azione. (1) n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Se il presunto padre o la madre titolari dell'azione di disconoscimento di pa- ternità sono morti senza averla promossa, ma prima che sia decorso il ter-
Art. 243-bis. Disconoscimento di paternità. (1) mine previsto dall'articolo 244, sono ammessi ad esercitarla in loro vece i di- L'azione di disconoscimento di paternità del figlio nato nel matrimonio può scendenti o gli ascendenti; il nuovo termine decorre dalla morte del pre- essere esercitata dal marito, dalla madre e dal figlio medesimo. sunto padre o della madre, o dalla nascita del figlio se si tratta di figlio po- Chi esercita l'azione è ammesso a provare che non sussiste rapporto di filia- stumo o dal raggiungimento della maggiore età da parte di ciascuno dei di- zione tra il figlio e il presunto padre. scendenti. La sola dichiarazione della madre non esclude la paternità. Se il figlio titolare dell'azione di disconoscimento di paternità è morto senza averla promossa sono ammessi ad esercitarla in sua vece il coniuge o i discen- (1) Articolo inserito dall’art. 17, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, denti nel termine di un anno che decorre dalla morte del figlio o dal raggiun- a decorrere dal 7 febbraio 2014. gimento della maggiore età da parte di ciascuno dei discendenti. Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e l'articolo 245. CAPO III (1)Articolo così sostituito dall’art. 19, comma 2, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. Dell'azione di disconoscimento e delle azioni di contestazione e di reclamo 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. dello stato di figlio (1) (1) Intitolazione così sostituita dall’art. 7, comma 5, D.Lgs. 28 dicembre Art. 247. Legittimazione passiva. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Precedentemente l’intitola- Il presunto padre, la madre ed il figlio sono litisconsorti necessari nel giudizio zione era la seguente: “Sezione III - Dell'azione di disconoscimento e delle di disconoscimento. azioni di contestazione e di reclamo di legittimità”. Se una delle parti è minore o interdetta, l'azione è proposta in contraddittorio con un curatore nominato dal giudice davanti al quale il giudizio deve essere
Art. 244. Termini dell'azione di disconoscimento. (1) promosso. L'azione di disconoscimento della paternità da parte della madre deve essere Se una delle parti è un minore emancipato o un maggiore inabilitato, l'azione proposta nel termine di sei mesi dalla nascita del figlio ovvero dal giorno in è proposta contro la stessa assistita da un curatore parimenti nominato dal cui è venuta a conoscenza dell'impotenza di generare del marito al tempo del giudice. concepimento. Se il presunto padre o la madre o il figlio sono morti, l'azione si propone nei Il marito può disconoscere il figlio nel termine di un anno che decorre dal confronti delle persone indicate nell'articolo precedente o, in loro mancanza, giorno della nascita quando egli si trovava al tempo di questa nel luogo in cui nei confronti di un curatore parimenti nominato dal giudice. è nato il figlio; se prova di aver ignorato la propria impotenza di generare Art. 248. Legittimazione all'azione di contestazione dello stato di figlio. Im- ovvero l'adulterio della moglie al tempo del concepimento, il termine decorre prescrittibilità. (1) dal giorno in cui ne ha avuto conoscenza. L'azione di contestazione dello stato di figlio spetta a chi dall'atto di nascita Se il marito non si trovava nel luogo in cui è nato il figlio il giorno della nascita del figlio risulti suo genitore e a chiunque vi abbia interesse. (2) il termine, di cui al secondo comma, decorre dal giorno del suo ritorno o dal L'azione è imprescrittibile. giorno del ritorno nella residenza familiare se egli ne era lontano. In ogni Quando l'azione è proposta nei confronti di persone premorte o minori o al- caso, se egli prova di non aver avuto notizia della nascita in detti giorni, il trimenti incapaci, si osservano le disposizioni dell'articolo precedente. termine decorre dal giorno in cui ne ha avuto notizia. Nel giudizio devono essere chiamati entrambi i genitori. Nei casi previsti dal primo e dal secondo comma l'azione non può essere, co- Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e il secondo comma dell'articolo munque, proposta oltre cinque anni dal giorno della nascita. 245. (3) L'azione di disconoscimento della paternità può essere proposta dal figlio che ha raggiunto la maggiore età. L'azione è imprescrittibile riguardo al figlio. (1) Rubrica così sostituita dall’art. 20, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre L'azione può essere altresì promossa da un curatore speciale nominato dal 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. giudice, assunte sommarie informazioni, su istanza del figlio minore che ha (1) Comma così sostituito dall’art. 20, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre compiuto i quattordici anni ovvero del pubblico ministero o dell'altro geni- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. tore, quando si tratti di figlio di età inferiore. (1) Comma aggiunto dall’art. 20, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Articolo così sostituito dall’art. 18, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 245. Sospensione del termine. (1) Art. 249. Legittimazione all'azione di reclamo dello stato di figlio. Impre- Se la parte interessata a promuovere l'azione di disconoscimento di paternità scrittibilità. (1) si trova in stato di interdizione per infermità di mente ovvero versa in condi- L'azione per reclamare lo stato di figlio spetta al medesimo. zioni di abituale grave infermità di mente, che lo renda incapace di provve- L'azione è imprescrittibile. dere ai propri interessi, la decorrenza del termine indicato nell'articolo 244 è Quando l'azione è proposta nei confronti di persone premorte o minori o al- sospesa nei suoi confronti, sino a che duri lo stato di interdizione o durino le trimenti incapaci, si osservano le disposizioni dell'articolo 247. condizioni di abituale grave infermità di mente. Nel giudizio devono essere chiamati entrambi i genitori. Quando il figlio si trova in stato di interdizione ovvero versa in condizioni di Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e il secondo comma dell'articolo abituale grave infermità di mente, che lo renda incapace di provvedere ai 245. propri interessi, l'azione può essere altresì promossa da un curatore speciale (1) Articolo così sostituito dall’art. 21, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, nominato dal giudice, assunte sommarie informazioni, su istanza del pubblico n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. ministero, del tutore, o dell'altro genitore. Per gli altri legittimati l'azione può essere proposta dal tutore o, in mancanza di questo, da un curatore speciale, previa autorizzazione del giudice. (1) Articolo così sostituito dall’art. 19, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 23 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia CAPO IV - Del riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio(1) (1) Intitolazione così sostituita dall’art. 7, comma 8, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Precedentemente l’intitola- Art. 252. Affidamento del figlio nato fuori del matrimonio e suo inseri- zione era la seguente: «CAPO II - Della filiazione naturale e della legittima- mento nella famiglia del genitore. (1) zione». Qualora il figlio nato fuori del matrimonio di uno dei coniugi sia riconosciuto Il presente Capo, prima delle modifiche apportate dall’art. 7 del predetto durante il matrimonio il giudice, valutate le circostanze, decide in ordine D.Lgs. n. 154/2013, era suddiviso nelle seguenti Sezioni: all'affidamento del minore e adotta ogni altro provvedimento a tutela del suo interesse morale e materiale. (2) Sezione I - Della filiazione naturale; L'eventuale inserimento del figlio nato fuori del matrimonio nella famiglia le- § 1 - Del riconoscimento dei figli (artt. 250 - 268); gittima di uno dei genitori può essere autorizzato dal giudice qualora ciò non § 2 - Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità natu- sia contrario all'interesse del minore e sia accertato il consenso dell'altro co- rale (artt. 269 - 279); niuge convivente e degli altri figli che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e siano conviventi, nonché dell'altro genitore che abbia effettuato il Sezione II - Della legittimazione dei figli naturali (artt. 280 – 290). riconoscimento. In questo caso il giudice stabilisce le condizioni cui ciascun genitore deve attenersi. (3)
Art. 250. Riconoscimento. Qualora il figlio sia riconosciuto anteriormente al matrimonio, il suo inseri- Il figlio nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto, nei modi previsti mento nella famiglia è subordinato al consenso dell'altro coniuge, a meno dall'articolo 254, dalla madre e dal padre, anche se già uniti in matrimonio che il figlio fosse già convivente con il genitore all'atto del matrimonio o l'al- con altra persona all'epoca del concepimento. Il riconoscimento può avvenire tro coniuge conoscesse l'esistenza del figlio. (4) tanto congiuntamente quanto separatamente. È altresì richiesto il consenso dell'altro genitore naturale che abbia effettuato Il riconoscimento del figlio che ha compiuto i quattordici anni non produce il riconoscimento. (5) effetto senza il suo assenso. In caso di disaccordo tra i genitori, ovvero di mancato consenso degli altri figli Il riconoscimento del figlio che non ha compiuto i quattordici anni non può conviventi, la decisione è rimessa al giudice tenendo conto dell'interesse dei avvenire senza il consenso dell'altro genitore che abbia già effettuato il rico- minori. Prima dell'adozione del provvedimento, il giudice dispone l'ascolto noscimento. dei figli minori che abbiano compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore Il consenso non può essere rifiutato se risponde all'interesse del figlio. Il ge- ove capaci di discernimento. (6) nitore che vuole riconoscere il figlio, qualora il consenso dell'altro genitore sia rifiutato, ricorre al giudice competente, che fissa un termine per la notifica (1) Rubrica così sostituita dall’art. 23, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre del ricorso all'altro genitore. Se non viene proposta opposizione entro trenta 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. giorni dalla notifica, il giudice decide con sentenza che tiene luogo del con- (2) Comma così modificato dall’art. 23, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre senso mancante; se viene proposta opposizione, il giudice, assunta ogni op- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. portuna informazione, dispone l'audizione del figlio minore che abbia com- (3) Comma così modificato dall’art. 23, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre piuto i dodici anni, o anche di età inferiore, ove capace di discernimento, e 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. assume eventuali provvedimenti provvisori e urgenti al fine di instaurare la (4) Comma così modificato dall’art. 23, comma 1, lett. d), D.Lgs. 28 dicembre relazione, salvo che l'opposizione non sia palesemente fondata. Con la sen- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. tenza che tiene luogo del consenso mancante, il giudice assume i provvedi- (5) Comma così modificato dall’art. 23, comma 1, lett. e), D.Lgs. 28 dicembre menti opportuni in relazione all'affidamento e al mantenimento del minore 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. ai sensi dell'articolo 315-bis e al suo cognome ai sensi dell'articolo 262. (6) Comma aggiunto dall’art. 23, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Il riconoscimento non può essere fatto dai genitori che non abbiano com- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. piuto il sedicesimo anno di età, salvo che il giudice li autorizzi, valutate le cir- costanze e avuto riguardo all'interesse del figlio. (1) (1) L’articolo che recitava: “Il figlio naturale può essere riconosciuto, nei modi previsti dall'articolo 254, dal padre e dalla madre, anche se già uniti in matri- Art. 253. Inammissibilità del riconoscimento. monio con altra persona all'epoca del concepimento. Il riconoscimento può In nessun caso è ammesso un riconoscimento in contrasto con lo stato di fi- avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente. glio in cui la persona si trova. (1) Il riconoscimento del figlio che ha compiuto i sedici anni non produce effetto senza il suo assenso. (1) Comma così modificato dall’art. 24, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, Il riconoscimento del figlio che non ha compiuto i sedici anni non può avve- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. nire senza il consenso dell'altro genitore che abbia già effettuato il riconosci- mento. Il consenso non può essere rifiutato ove il riconoscimento risponda all'inte- Art. 254. Forma del riconoscimento. resse del figlio. Se vi è opposizione, su ricorso del genitore che vuole effet- Il riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio è fatto nell'atto di na- tuare il riconoscimento, sentito il minore in contraddittorio con il genitore scita, oppure con una apposita dichiarazione, posteriore alla nascita o al con- che si oppone e con l'intervento del pubblico ministero, decide il tribunale cepimento, davanti ad un ufficiale dello stato civile o in un atto pubblico o in con sentenza che, in caso di accoglimento della domanda, tiene luogo del un testamento, qualunque sia la forma di questo. (1) consenso mancante. (……….) (2) Il riconoscimento non può essere fatto dai genitori che non abbiano com- piuto il sedicesimo anno di età.” è stato così sostituito dall’art. 1, L. 10 dicem- (1) Comma così modificato dall’art. 25, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre bre 2012, n. 219. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (2) Comma abrogato dall’art. 25, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre 2013,
Art. 251. Autorizzazione al riconoscimento. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Il figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado [c.c. 74, 75, 76], ov- vero un vincolo di affinità [c.c. 78] in linea retta, può essere riconosciuto pre- via autorizzazione del giudice avuto riguardo all'interesse del figlio e alla ne- Art. 255. Riconoscimento di un figlio premorto. cessità di evitare allo stesso qualsiasi pregiudizio. Può anche aver luogo il riconoscimento del figlio premorto, in favore dei suoi Il riconoscimento di una persona minore di età è autorizzato dal giudice (1) discendenti. (1) (1) Comma così modificato dall’art. 26, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, (1) Comma così modificato dall’art. 22, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 24 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 256. Irrevocabilità del riconoscimento. Il riconoscimento è irrevocabile. Quando è contenuto in un testamento ha (2) Comma così modificato dall’art. 27, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre effetto dal giorno della morte del testatore, anche se il testamento è stato 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. revocato.
Art. 257. Clausole limitatrici. (3) Comma così sostituito dall’art. 27, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre È nulla ogni clausola diretta a limitare gli effetti del riconoscimento. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 258. Effetti del riconoscimento. (4) Comma aggiunto dall’art. 27, comma 1, lett. d), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Il riconoscimento produce effetti riguardo al genitore da cui fu fatto e ri- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. guardo ai parenti di esso. (1) L'atto di riconoscimento di uno solo dei genitori non può contenere indica- (5) Comma così modificato dall’art. 27, comma 1, lett. e), D.Lgs. 28 dicembre zioni relative all'altro genitore. Queste indicazioni, qualora siano state fatte, 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. sono senza effetto. Il pubblico ufficiale che le riceve e l'ufficiale dello stato civile che le riproduce sui registri dello stato civile sono puniti con la sanzione amministrativa del Art. 263. Impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità. (1) pagamento di una somma da € 20 a € 82. Le indicazioni stesse devono essere Il riconoscimento può essere impugnato per difetto di veridicità dall'autore cancellate. del riconoscimento, da colui che è stato riconosciuto e da chiunque vi abbia (1) Il comma che recitava: "Il riconoscimento non produce effetti che riguardo interesse. al genitore da cui fu fatto, salvo i casi previsti dalla legge." è stato così sosti- L'azione è imprescrittibile riguardo al figlio. tuito dall’art. 1, comma 4, L. 10 dicembre 2012, n. 219. L'azione di impugnazione da parte dell'autore del riconoscimento deve es-
Art. 259. sere proposta nel termine di un anno che decorre dal giorno dell'annota- (…) (1) zione del riconoscimento sull'atto di nascita. Se l'autore del riconoscimento (1) “Introduzione del figlio naturale nella casa coniugale. prova di aver ignorato la propria impotenza al tempo del concepimento, il Il figlio naturale di uno dei coniugi, riconosciuto durante il matrimonio, non termine decorre dal giorno in cui ne ha avuto conoscenza; nello stesso ter- può essere introdotto nella casa coniugale se non col consenso dell'altro co- mine, la madre che abbia effettuato il riconoscimento è ammessa a provare niuge, salvo che questi abbia già dato il suo assenso al riconoscimento.” Arti- di aver ignorato l'impotenza del presunto padre. L'azione non può essere colo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. comunque proposta oltre cinque anni dall'annotazione del riconoscimento.
Art. 260. L'azione di impugnazione da parte degli altri legittimati deve essere propo- (…) (1) sta nel termine di cinque anni che decorrono dal giorno dall'annotazione del (1) “Poteri dei genitori. riconoscimento sull'atto di nascita. Si applica l'articolo 245. Il genitore che ha riconosciuto il figlio naturale ha rispetto a lui i diritti deri- vanti dalla patria potestà tranne l'usufrutto legale. (1) Articolo così sostituito dall’art. 28, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. Se il riconoscimento è fatto dai due genitori, congiuntamente o separata- 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. mente, i diritti derivanti dalla patria potestà sono esercitati dal padre. In caso di morte del padre, di lontananza o di altro impedimento che renda a lui im- Art. 264. Impugnazione da parte del riconosciuto. (1) possibile l'esercizio dei diritti derivanti dalla patria potestà, e nel caso di de- L'impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità può essere altresì cadenza da tali diritti secondo le norme del titolo IX di questo libro, questi promossa da un curatore speciale nominato dal giudice, assunte sommarie diritti sono esercitati dalla madre. informazioni, su istanza del figlio minore che ha compiuto quattordici anni, Se l'interesse del figlio lo esige, il tribunale può attribuire alla madre, invece ovvero del pubblico ministero o dell'altro genitore che abbia validamente ri- che al padre, l'esercizio dei diritti derivanti dalla patria potestà; può altresì conosciuto il figlio, quando si tratti di figlio di età inferiore. limitare l'esercizio di questi diritti, ovvero escludere dall'esercizio di essi, in casi gravi, tutti e due i genitori.” (1) Articolo così sostituito dall’art. 29, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 261. Diritti e doveri derivanti al genitore dal riconoscimento. (1) Art. 265. Impugnazione per violenza. (……..) Il riconoscimento può essere impugnato per violenza dall'autore del ricono- scimento entro un anno dal giorno in cui la violenza è cessata. (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Se l'autore del riconoscimento è minore, l'azione può essere promossa entro n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. un anno dal conseguimento dell'età maggiore.
Art. 262. Cognome del figlio nato fuori del matrimonio. (1) Art. 266. Impugnazione del riconoscimento per effetto di interdizione giu- Il figlio assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se diziale. il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i ge- Il riconoscimento può essere impugnato per l'incapacità che deriva da inter- nitori il figlio assume il cognome del padre. (2) dizione giudiziale dal rappresentante dell'interdetto e, dopo la revoca dell'in- Se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta succes- terdizione, dall'autore del riconoscimento, entro un anno dalla data della re- sivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio può assumere il voca. cognome del padre aggiungendolo, anteponendolo o sostituendolo a quello della madre. (3) Art. 267. Trasmissibilità dell'azione. Se la filiazione nei confronti del genitore è stata accertata o riconosciuta suc- Nei casi indicati dagli articoli 265 e 266, se l'autore del riconoscimento è cessivamente all'attribuzione del cognome da parte dell'ufficiale dello stato morto senza aver promosso l'azione, ma prima che sia scaduto il termine, civile, si applica il primo e il secondo comma del presente articolo; il figlio può l'azione può essere promossa dai discendenti, dagli ascendenti o dagli eredi. mantenere il cognome precedentemente attribuitogli, ove tale cognome sia Nel caso indicato dal primo comma dell'articolo 263, se l'autore del ricono- divenuto autonomo segno della sua identità personale, aggiungendolo, ante- scimento è morto senza aver promosso l'azione, ma prima che sia decorso il ponendolo o sostituendolo al cognome del genitore che per primo lo ha rico- termine previsto dal terzo comma dello stesso articolo, sono ammessi ad nosciuto o al cognome dei genitori in caso di riconoscimento da parte di en- esercitarla in sua vece i discendenti o gli ascendenti, entro un anno decor- trambi. (4) rente dalla morte dell'autore del riconoscimento o dalla nascita del figlio se Nel caso di minore età del figlio, il giudice decide circa l'assunzione del co- si tratta di figlio postumo o dal raggiungimento della maggiore età da parte gnome del genitore, previo ascolto del figlio minore, che abbia compiuto gli di ciascuno dei discendenti. (1) anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento. (5) Se il figlio riconosciuto è morto senza aver promosso l'azione di cui all'articolo 263, sono ammessi ad esercitarla in sua vece il coniuge o i discendenti nel (1) Rubrica così modificata dall’art. 27, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre termine di un anno che decorre dalla morte del figlio riconosciuto o dal rag- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. giungimento della maggiore età da parte di ciascuno dei discendenti. (1) Altalex eBook | Collana Codici Altalex 25 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia La morte dell'autore del riconoscimento o del figlio riconosciuto non impedi- (1) “Dichiarazione giudiziale di maternità. sce l'esercizio dell'azione da parte di coloro che ne hanno interesse, nel ter- La maternità può essere dichiarata giudizialmente anche fuori dei casi previ- mine di cui al quarto comma dell'articolo 263. (1) sti dall'articolo 269. Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e l'articolo 245. (1) Essa è dimostrata provando l'identità di colui che si pretende essere il figlio e colui che fu partorito dalla donna, la quale si assume esserne la madre. (1) Comma aggiunto dall’art. 30, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, L'azione può essere proposta dal figlio e, dopo la morte di lui, dai suoi discen- a decorrere dal 7 febbraio 2014. denti legittimi, se egli è morto in età minore o prima di cinque anni dal rag- giungimento della maggiore età. L'azione è imprescrittibile riguardo al figlio.”Articolo abrogato dalla L. 19
Art. 268. Provvedimenti in pendenza del giudizio. maggio 1975, n. 151. Quando è impugnato il riconoscimento, il giudice può dare, in pendenza del Art. 273. Azione nell'interesse del minore o dell'interdetto. giudizio, i provvedimenti che ritenga opportuni nell'interesse del figlio. L'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la ma- ternità può essere promossa, nell'interesse del minore, dal genitore che eser- cita la responsabilità genitoriale prevista dall'articolo 316 o dal tutore. Il tu- CAPO V - Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità (1) tore però deve chiedere l'autorizzazione del giudice, il quale può anche no- (1) Intestazione così sostituita dall’art. 7, comma 9, D.Lgs. 28 dicembre minare un curatore speciale. (1) 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Precedentemente l’intesta- Occorre il consenso del figlio per promuovere o per proseguire l'azione se egli zione era la seguente: «§ 2 - Della dichiarazione giudiziale della paternità e ha compiuto l'età di quattordici anni. (2) della maternità naturale». Per l'interdetto l'azione può essere promossa dal tutore previa autorizza- zione del giudice.
Art. 269. Dichiarazione giudiziale di paternità e maternità. (1) Comma così modificato dall’art. 32, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre La paternità e la maternità possono essere giudizialmente dichiarate nei casi 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. in cui il riconoscimento è ammesso. (1) (2) Comma così modificato dall’art. 32, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre La prova della paternità e della maternità può essere data con ogni mezzo. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. La maternità è dimostrata provando la identità di colui che si pretende essere figlio e di colui che fu partorito dalla donna, la quale si assume essere madre. La sola dichiarazione della madre e la sola esistenza di rapporti tra la madre Art. 274. (1) Ammissibilità dell'azione. e il preteso padre all'epoca del concepimento non costituiscono prova della L'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità naturale è paternità. (1) ammessa solo quando concorrono specifiche circostanze tali da farla appa- rire giustificata. (1) Comma così modificato dall’art. 30, comma 2, D.Lgs. 28 dicembre 2013, Sull'ammissibilità il tribunale decide in camera di consiglio con decreto moti- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. vato, su ricorso di chi intende promuovere l'azione, sentiti il pubblico mini- stero e le parti e assunte le informazioni del caso. Contro il decreto si può proporre reclamo con ricorso alla corte d'appello, che pronuncia anche essa
Art. 270. Legittimazione attiva e termine. in camera di consiglio. L'azione per ottenere che sia dichiarata giudizialmente la paternità o la ma- L'inchiesta sommaria compiuta dal tribunale ha luogo senza alcuna pubblicità ternità è imprescrittibile riguardo al figlio. (1) e deve essere mantenuta segreta. Al termine della inchiesta gli atti e i docu- Se il figlio muore prima di avere iniziato l'azione, questa può essere promossa menti della stessa sono depositati in cancelleria ed il cancelliere deve darne dai discendenti, entro due anni dalla morte. (2) avviso alle parti le quali, entro quindici giorni dalla comunicazione di detto L'azione promossa dal figlio, se egli muore, può essere proseguita dai discen- avviso, hanno facoltà di esaminarli e di depositare memorie illustrative. denti legittimi, legittimati o naturali riconosciuti. Il tribunale, anche prima di ammettere l'azione, può, se trattasi di minore o Si applica l'articolo 245. (3) di altra persona incapace, nominare un curatore speciale che la rappresenti in giudizio. (1) Comma così modificato dall’art. 31, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) La Corte Costituzionale, con sentenza n. 50 del 10 febbraio 2006, ha di- (2) Comma così modificato dall’art. 31, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre chiarato l’illegittimità costituzionale di questo articolo. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 275. (3) Comma aggiunto dall’art. 31, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre 2013, (…) (1) n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) “Pena in caso di inammissibilità. Il tribunale, se dichiara inammissibile l'azione, può condannare l'istante al pa-
Art. 271. gamento di una pena pecuniaria da lire trecento a lire cinquemila.” Articolo (…) (1) abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. (1) “Legittimazione attiva e termine. Art. 276. Legittimazione passiva. L'azione per ottenere che sia dichiarata giudizialmente la paternità naturale La domanda per la dichiarazione di paternità o di maternità deve essere pro- può essere promossa dal figlio entro i due anni dal raggiungimento della mag- posta nei confronti del presunto genitore o, in sua mancanza, nei confronti giore età o, nel caso indicato nel secondo comma dell'articolo 252, dalla data dei suoi eredi. In loro mancanza, la domanda deve essere proposta nei con- dello scioglimento del matrimonio per effetto della morte del coniuge, se lo fronti di un curatore nominato dal giudice davanti al quale il giudizio deve scioglimento avviene successivamente al raggiungimento della maggiore età. essere promosso. (1) Se egli muore prima di tale termine, l'azione può essere promossa dai discen- Alla domanda può contraddire chiunque vi abbia interesse. denti legittimi di lui. (1) Comma così modificato dall’art. 33, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, Nei casi preveduti dal n. 2 dell'articolo 269 l'azione può essere promossa an- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. che dopo la scadenza del termine indicato nel comma precedente, entro i due anni dal giorno in cui è passata in giudicato la sentenza o è stato scoperto Art. 277. Effetti della sentenza. il documento contenente la dichiarazione di paternità. La sentenza che dichiara la filiazione produce gli effetti del riconoscimento. L'azione già promossa dal figlio, se egli muore, non può essere proseguita che (1) dai suoi discendenti legittimi.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. Il giudice può anche dare i provvedimenti che stima utili per l'affidamento, il 151. mantenimento, l'istruzione e l'educazione del figlio e per la tutela degli inte- ressi patrimoniali di lui. (2)
Art. 272. (…) (1) Altalex eBook | Collana Codici Altalex 26 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia (1) Comma così modificato dall’art. 34, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre (1) L’articolo che recitava: “La legittimazione può essere concessa con prov- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. vedimento del giudice soltanto se corrisponde agli interessi del figlio ed inol- (1) Comma così modificato dall’art. 34, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre tre se concorrono le seguenti condizioni: 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. 1) che sia domandata dai genitori stessi o da uno di essi e che il genitore abbia compiuto l'età indicata nel quinto comma dell'articolo 250;
Art. 278. Autorizzazione all'azione. (1) 2) che per il genitore vi sia l'impossibilità o un gravissimo ostacolo a legitti- Nei casi di figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in mare il figlio per susseguente matrimonio; linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vin- 3) che vi sia l'assenso dell'altro coniuge se il richiedente è unito in matrimonio colo di affinità in linea retta, l'azione per ottenere che sia giudizialmente di- e non è legalmente separato; chiarata la paternità o la maternità non può essere promossa senza previa 4) che vi sia il consenso del figlio legittimando se ha compiuto gli anni sedici, autorizzazione ai sensi dell'articolo 251. o dell'altro genitore o del curatore speciale, se il figlio è minore degli anni sedici, salvo che il figlio sia già riconosciuto. (1) Articolo così sostituito dall’art. 35, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. La legittimazione può essere chiesta anche in presenza di figli legittimi o le- 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. gittimati. In tal caso il presidente del tribunale deve ascoltare i figli legittimi o legittimati, se di età superiore ai sedici anni.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219.
Art. 279. Responsabilità per il mantenimento e l'educazione. Art. 285. Condizioni per la legittimazione dopo la morte dei genitori. In ogni caso in cui non può proporsi l'azione per la dichiarazione giudiziale di (…) (1) paternità o di maternità, il figlio nato fuori del matrimonio può agire per ot- tenere il mantenimento, l'istruzione e l'educazione. Il figlio nato fuori del ma- (1) L’articolo che recitava: “Se uno dei genitori ha espresso in un testamento trimonio se maggiorenne e in stato di bisogno può agire per ottenere gli ali- o in un atto pubblico la volontà di legittimare i figli naturali, questi possono, menti a condizione che il diritto al mantenimento di cui all'articolo 315-bis, dopo la morte di lui, domandare la legittimazione se sussisteva la condizione sia venuto meno. (1) prevista nel numero 2) dell'articolo precedente. L'azione è ammessa previa autorizzazione del giudice ai sensi dell'articolo In questo caso la domanda deve essere comunicata agli ascendenti, discen- 251. (2) denti e coniuge o, in loro mancanza, a due tra i prossimi parenti del genitore L'azione può essere promossa nell'interesse del figlio minore da un curatore entro il quarto grado.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. speciale nominato dal giudice su richiesta del pubblico ministero o del geni- 219. tore che esercita la responsabilità genitoriale. (3) Art. 286. Legittimazione domandata dallo ascendente. (…) (1) (1) Comma così modificato dall’art. 36, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre (1) L’articolo che recitava: “La domanda di legittimazione di un figlio naturale 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. riconosciuto può in caso di morte del genitore essere fatta da uno degli (2) Comma così sostituito dall’art. 36, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre ascendenti legittimi di lui, se il genitore non ha comunque espressa una vo- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. lontà in contrasto con quella di legittimare.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 (3) Comma così modificato dall’art. 36, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre dicembre 2012, n. 219. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 287. Legittimazione in base alla procura per il matrimonio. (…) (1) (1) L’articolo che recitava: “Nei casi in cui è consentito di celebrare il matri- SEZIONE II - Della legittimazione dei figli naturali (1) monio per procura, quando concorrono le condizioni per la legittimazione per susseguente matrimonio la legittimazione dei figli naturali con provvedi- (1) (1) Sezione abrogata dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219. mento del giudice può essere domandata in base alla procura a contrarre il matrimonio, se questo non poté essere celebrato per la sopravvenuta morte
Art. 280. Legittimazione. del mandante. (…) (1) Quando i figli non sono stati riconosciuti, per domandarne la legittimazione (1) (1) L'articolo che recitava: "La legittimazione attribuisce a colui che è nato è necessario che dalla procura risulti la volontà di riconoscerli o di legitti- fuori del matrimonio la qualità di figlio legittimo. marli.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219. Essa avviene per susseguente matrimonio dei genitori del figlio naturale o per
Art. 288. Procedura. provvedimento del giudice." è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, (…) (1) n. 219. (1) L’articolo che recitava: “La domanda di legittimazione accompagnata dai
Art. 281. Divieto di legittimazione. documenti giustificativi deve essere diretta al presidente del tribunale nella (…) (1) cui circoscrizione il richiedente ha la residenza. (1) L’art. che recitava: “Non possono essere legittimati i figli che non possono Il tribunale, sentito il pubblico ministero, accerta la sussistenza delle condi- essere riconosciuti.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219. zioni stabilite negli articoli precedenti e delibera, in camera di consiglio, sulla
Art. 282. Legittimazione di figli premorti. domanda di legittimazione. (…) (1) Il pubblico ministero e la parte possono, entro venti giorni dalla comunica- zione, proporre reclamo alla corte d'appello. Questa, richiamati gli atti dal (1) L’articolo che recitava: “La legittimazione dei figli premorti può anche aver tribunale, delibera in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero. luogo in favore dei loro discendenti legittimi e dei loro figli naturali ricono- In ogni caso la sentenza che accoglie la domanda è annotata in calce all'atto sciuti.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219. di nascita del figlio.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219.
Art. 283. Effetti e decorrenza della legittimazione per susseguente matri-
Art. 289. Azioni esperibili dopo la legittimazione. monio. (…) (1) (…) (1) (1) L’articolo che recitava: “La legittimazione per provvedimento del giudice (1) L’articolo che recitava: “I figli legittimati per susseguente matrimonio ac- non impedisce l'azione ordinaria per la contestazione dello stato di figlio le- quistano i diritti dei figli legittimi dal giorno del matrimonio, se sono stati ri- gittimato per la mancanza delle condizioni indicate nel numero 1) dell'arti- conosciuti da entrambi i genitori nell'atto di matrimonio o anteriormente, colo 284, negli articoli 285, 286 e 287, ferma restando la disposizione dell'ar- oppure dal giorno del riconoscimento se questo è avvenuto dopo il matrimo- ticolo 263. nio.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219. Se manca la condizione indicata nel numero 3) dell'articolo 284 la contesta-
Art. 284. Legittimazione per provvedimento del giudice. zione può essere promossa soltanto dal coniuge del quale è mancato l'as- (…) (1) senso.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 27 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 290. Effetti e decorrenza della legittimazione per provvedimento del (1) Comma così modificato dall’art. 37, comma 2, D.Lgs. 28 dicembre 2013, giudice. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (…) (1) (1) L’articolo che recitava: “La legittimazione per provvedimento del giudice produce gli stessi effetti della legittimazione per susseguente matrimonio, Art. 298. Decorrenza degli effetti dell'adozione. ma soltanto dalla data del provvedimento e nei confronti del genitore ri- L'adozione produce i suoi effetti dalla data del decreto che la pronunzia. guardo al quale la legittimazione è stata concessa. Finché il decreto non è emanato, tanto l'adottante quanto l'adottando pos- Se il provvedimento interviene dopo la morte del genitore, gli effetti risal- sono revocare il loro consenso. gono alla data della morte, purché la domanda di legittimazione non sia stata Se l'adottante muore dopo la prestazione del consenso e prima dell'emana- presentata dopo un anno da tale data.” è stato abrogato dall’art. 1, L. 10 di- zione del decreto, si può procedere al compimento degli atti necessari per cembre 2012, n. 219. l'adozione. Gli eredi dell'adottante possono presentare al tribunale memorie e osserva- TITOLO VIII – DELL’ADOZIONE DI PERSONE MAGGIORI DI ETA’ zioni per opporsi all'adozione. Se l'adozione è ammessa, essa produce i suoi effetti dal momento della morte CAPO I – DELL’ADOZIONE DI PERSONE MAGGIORI DI ETA’ E DEI SUOI dell'adottante. EFFETTI Art. 299. Cognome dell'adottato.
Art. 291. Condizione. L'adottato assume il cognome dell'adottante e lo antepone al proprio. L'adozione è permessa alle persone che non hanno discendenti legittimi o Nel caso in cui la filiazione sia stata accertata o riconosciuta successivamente legittimati, che hanno compiuto gli anni trentacinque e che superano almeno all'adozione si applica il primo comma. (1) (2) di diciotto anni l'età di coloro che intendono adottare. Se l'adozione è compiuta da coniugi l'adottato assume il cognome del marito. Quando eccezionali circostanze lo consigliano, il tribunale può autorizzare l'a- Se l'adozione è compiuta da una donna maritata, l'adottato, che non sia figlio dozione se l'adottante ha raggiunto almeno l'età di trenta anni, ferma re- del marito, assume il cognome della famiglia di lei. stando la differenza di età di cui al comma precedente. (1) (1) La Corte costituzionale con sentenza 11 maggio 2001, n. 120 ha dichiarato (1) La Corte Costituzionale, con sentenza n. 557 del 19 maggio 1988, ha di- l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non pre- chiarato l’illegittimità costituzionale di questo articolo, nella parte in cui non vede che, qualora sia figlio naturale non riconosciuto dai propri genitori, l'a- consente l’adozione a persone che abbiano discendenti legittimi o legittimati dottato possa aggiungere al cognome dell'adottante anche quello originaria- maggiorenni e consenzienti. mente attribuitogli. (2) Comma così sostituito dall’art. 38, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n.
Art. 292. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (…) (1) (1) L’articolo: “Divieto di adozione per diversità di razza” è stato abrogato dal D.Lgs.Lgt. 14 settembre 1944, n. 287. Art. 300. Diritti e doveri dell'adottato. L'adottato conserva tutti i diritti e i doveri verso la sua famiglia di origine, salve le eccezioni stabilite dalla legge.
Art. 293. Divieto d'adozione di figli. (1) L'adozione non induce alcun rapporto civile tra l'adottante e la famiglia dell'a- I figli non possono essere adottati dai loro genitori. (2) dottato, né tra l'adottato e i parenti dell'adottante, salve le eccezioni stabilite (1) Rubrica così modificata dall’art. 37, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, dalla legge. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 301. (1) Comma così modificato dall’art. 37, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, (…) (1) n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) “Potestà e amministrazione di beni dell'adottato. La potestà sull'adottato e il relativo esercizio spettano all'adottante.
Art. 294. Pluralità di adottati o di adottanti. L'adottante ha l'obbligo di mantenere l'adottato, di istruirlo ed educarlo con- È ammessa l'adozione di più persone, anche con atti successivi. formemente a quanto prescritto dall'articolo 147. Nessuno può essere adottato da più di una persona, salvo che i due adottanti Se l'adottato ha beni propri, l'amministrazione di essi, durante la minore età siano marito e moglie. dell'adottato, spetta all'adottante, il quale non ne ha l'usufrutto legale, ma
Art. 295. Adozione da parte del tutore. può impiegarne le rendite per le spese di mantenimento, istruzione ed edu- Il tutore non può adottare la persona della quale ha avuto la tutela, se non cazione del minore, con l'obbligo di investirne l'eccedenza in modo fruttifero. dopo che sia stato approvato il conto della sua amministrazione, sia stata Si applicano le disposizioni dell'articolo 382.” Articolo abrogato dalla L. 4 fatta la consegna dei beni e siano state estinte le obbligazioni risultanti a suo maggio 1983, n. 184. carico o data idonea garanzia per il loro adempimento. Art. 302.
Art. 296. Consenso per l'adozione. (…) (1) Per l'adozione si richiede il consenso dell'adottante e dell'adottando. (1) (1) “Inventario. (1) I commi: “Se l'adottando non ha compiuto la maggiore età il consenso è L'adottante deve fare l'inventario dei beni dell'adottato minorenne e tra- dato dal suo legale rappresentante. smetterlo al giudice tutelare entro un mese dalla data del decreto di ado- Se l'adottando ha compiuto gli anni dodici, deve essere personalmente sen- zione. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nella se- tito.” sono stati abrogati dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. zione III del capo I del titolo di questo libro.
Art. 297. Assenso del coniuge o dei genitori. L'adottante che omette di fare l'inventario nel termine stabilito o fa un inven- Per l'adozione è necessario l'assenso dei genitori dell'adottando e l'assenso tario infedele può essere privato dell'amministrazione dei beni dal giudice del coniuge dell'adottante e dell'adottando, se coniugati e non legalmente tutelare, salvo l'obbligo del risarcimento dei danni.” separati. Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. Quando è negato l'assenso previsto dal primo comma, il tribunale, sentiti gli Art. 303. interessati, su istanza dell'adottante, può, ove ritenga il rifiuto ingiustificato (…) (1) o contrario all'interesse dell'adottando, pronunziare ugualmente l'adozione, (1) “Cessazione della potestà dell'adottante. salvo che si tratti dell'assenso dei genitori esercenti la responsabilità genito- Se cessa l'esercizio da parte dell'adottante o degli adottanti della potestà, il riale o del coniuge, se convivente, dell'adottante o dell'adottando. Parimenti tribunale su istanza dell'adottato, dei suoi parenti o affini o del pubblico mi- il tribunale può pronunziare l'adozione quando è impossibile ottenere l'as- nistero, o anche d'ufficio, può dare i provvedimenti opportuni circa la cura senso per incapacità o irreperibilità delle persone chiamate ad esprimerlo. (1) della persona dell'adottato, la sua rappresentanza e l'amministrazione dei Altalex eBook | Collana Codici Altalex 28 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia suoi beni, anche se ritiene conveniente che l'esercizio della potestà sia ri- L'adottante, il pubblico ministero, l'adottando, entro trenta giorni dalla co- preso dai genitori.” municazione, possono proporre impugnazione avanti la corte d'appello, che Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. decide in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero. (1)
Art. 304. Diritti di successione. (1) Articolo così sostituito dalla L. 28 marzo 2001, n. 149. L'adozione non attribuisce all'adottante alcun diritto di successione. Art. 314. Pubblicità. I diritti dell'adottato nella successione dell'adottante sono regolati dalle La sentenza definitiva che pronuncia l'adozione è trascritta a cura del cancel- norme contenute nel libro II. liere del tribunale competente, entro il decimo giorno successivo a quello
Art. 305. Revoca dell'adozione. della relativa comunicazione, da effettuarsi non oltre cinque giorni dal depo- L'adozione si può revocare soltanto nei casi preveduti dagli articoli seguenti. sito, da parte del cancelliere del giudice dell'impugnazione, su apposito regi-
Art. 306. Revoca per indegnità dell'adottato. stro e comunicata all'ufficiale di stato civile per l'annotazione a margine La revoca dell'adozione può essere pronunziata dal tribunale su domanda dell'atto di nascita dell'adottato. dell'adottante, quando l'adottato abbia attentato alla vita di lui o del suo co- Con la procedura di cui al primo comma deve essere altresì trascritta ed an- niuge, dei suoi discendenti o ascendenti, ovvero se si sia reso colpevole verso notata la sentenza di revoca della adozione, passata in giudicato. loro di delitto punibile con pena restrittiva della libertà personale non infe- L'autorità giudiziaria può inoltre ordinare la pubblicazione della sentenza che riore nel minimo a tre anni. pronuncia l'adozione o della sentenza di revoca nei modi che ritiene oppor- Se l'adottante muore in conseguenza dell'attentato la revoca dell'adozione tuni. (1) può essere chiesta da coloro ai quali si devolverebbe l'eredità in mancanza (1) Articolo così sostituito dalla L. 28 marzo 2001, n. 149. dell'adottato e dei suoi discendenti.
Art. 307. Revoca per indegnità dell'adottante. CAPO III – DELL’ADOZIONE SPECIALE Quando i fatti previsti dall'articolo precedente sono stati compiuti dall'adot- Art. 314/2. tante contro l'adottato, oppure contro il coniuge o i discendenti o gli ascen- (…) (1) denti di lui, la revoca può essere pronunciata su domanda dell'adottato. (1) “Requisiti degli adottanti.
Art. 308. La adozione speciale è permessa ai coniugi uniti in matrimonio da almeno (…) (1) cinque anni tra i quali non sussiste separazione personale neppure di fatto e (1) “Revoca promossa dal pubblico ministero. che sono fisicamente e moralmente idonei ad educare, istruire ed in grado di La revoca dell'adozione può essere promossa dal pubblico ministero per ra- mantenere i minori che intendono adottare. gioni di buon costume.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. L'età degli adottanti deve superare di almeno venti e di non più di quaranta-
Art. 309. Decorrenza degli effetti della revoca. cinque anni l'età dell'adottando.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, Gli effetti dell'adozione cessano quando passa in giudicato la sentenza di re- n. 184. voca. Art. 314/3. Se tuttavia la revoca è pronunziata dopo la morte dell'adottante per fatto (…) (1) imputabile all'adottato, l'adottato e i suoi discendenti sono esclusi dalla suc- (1) “Requisiti degli adottanti. cessione dell'adottante. La adozione speciale è consentita a favore dei minori dichiarati in stato di
Art. 310. adottabilità ai sensi degli articoli seguenti. (…) (1) Sono consentite più adozioni speciali con atto singolo o con più atti succes- (1) “Cessazione degli effetti dell'adozione. sivi.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. Gli effetti dell'adozione cessano: Art. 314/4. 1) per matrimonio tra le persone legate dal vincolo di adozione; (…) (1) 2) per legittimazione del figlio adottivo da parte dell'adottante; (1) “Condizioni per lo stato di adottabilità. 3) per riconoscimento del figlio adottivo da parte dell'adottante.” Su istanza del pubblico ministero, degli istituti di cui al comma seguente e di Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. chiunque ne abbia interesse, sono dichiarati in stato di adottabilità dal tribu- nale per i minorenni del distretto nel quale si trovano i minori di età inferiore CAPO II – DELLE FORME DELL’ADOZIONE DI PERSONE DI MAGGIORE agli anni otto privi di assistenza materiale e morale da parte dei genitori o dei ETA’ parenti tenuti a provvedervi, purché la mancanza di assistenza non sia dovuta
Art. 311. Manifestazione del consenso. a forza maggiore. Il consenso dell'adottante e dell'adottando o del legale rappresentante di La situazione di abbandono sussiste, sempre che ricorrano le condizioni di cui questo deve essere manifestato personalmente al presidente del tribunale al comma precedente, anche quando i minori sono ricoverati presso pubbli- nel cui circondario l'adottante ha residenza. che o private istituzioni di protezione ed assistenza per l'infanzia. (…) (1) Il compimento dell'ottavo anno da parte del minore, durante il corso del pro- L'assenso delle persone indicate negli articoli 296 e 297 può essere dato da cedimento, non osta alla dichiarazione dello stato di adottabilità.” Articolo persona munita di procura speciale rilasciata per atto pubblico o per scrittura abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. privata autenticata. Art. 314/5. (…) (1) (1) Il comma: ”In caso di grave impedimento il detto presidente può delegare (1) “Denuncia della situazione di abbandono. il presidente del tribunale a ricevere il consenso delle persone indicate nel Chiunque ha facoltà di segnalare all'autorità pubblica situazioni di abban- comma precedente o a sentire l'adottando nel caso previsto dall'ultimo dono di minori di anni otto. comma dell'articolo 296.” è stato abrogato dalla L. 5 giugno 1967, n. 431. I pubblici ufficiali, nonché gli organi scolastici, debbono riferire al più presto
Art. 312. Accertamenti del tribunale. al tribunale per i minorenni, tramite il giudice tutelare che trasmette gli atti Il tribunale, assunte le opportune informazioni, verifica: con relazione informativa, sulle condizioni di ogni minore in situazione di ab- 1) se tutte le condizioni della legge sono state adempiute; bandono di cui vengano comunque a conoscenza. 2) se l'adozione conviene all'adottando. Le istituzioni pubbliche o private di protezione o di assistenza all'infanzia tra- smettono trimestralmente al giudice tutelare del luogo ove hanno sede l'e-
Art. 313. Provvedimento del tribunale. lenco dei ricoverati o assistiti. Il giudice tutelare assunte le necessarie infor- Il tribunale, in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero e omessa ogni mazioni, riferisce al tribunale per i minorenni sulle condizioni di quelli fra i altra formalità di procedura, provvede con sentenza decidendo di far luogo o ricoverati o assistiti che risultano in situazione di abbandono, specificandone non far luogo alla adozione. i motivi.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 29 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 314/6. Analoga sospensione può essere disposta dal tribunale per i minorenni (…) (1) quando da particolari circostanze emerse dalle indagini effettuate risulta che (1) “Accertamenti sulla situazione di abbandono. la sospensione può riuscire utile nell'interesse del minore. In tal caso la so- Il tribunale per i minorenni, appena ricevuta l'informativa di cui all'articolo spensione è disposta per un periodo non superiore ad un anno, eventual- precedente, dispone d'urgenza approfonditi accertamenti sui precedenti dei mente prorogabile.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. minori, sulle loro condizioni giuridiche e di fatto, sull'ambiente in cui hanno Art. 314/11. vissuto e vivono. (…) (1) Nei casi previsti dal primo o dal secondo comma dell'articolo precedente il (1) “Dichiarazione dello stato di adottabilità per i minori con genitori o parenti tribunale può ordinare il ricovero del minore in idoneo istituto e disporre ogni conosciuti ed esistenti. altro opportuno provvedimento temporaneo nell'interesse del minore ivi A conclusione delle indagini e degli accertamenti previsti dagli articoli prece- compresa, occorrendo la sospensione della patria potestà.” Articolo abro- denti, ove risulti la situazione di abbandono di cui all'articolo 314/4, lo stato gato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. di adottabilità del minore è dichiarato dal tribunale per i minorenni quando:
Art. 314/7. 1) i genitori e i parenti convocati ai sensi degli articoli 314/8 e 314/9 non si (…) (1) sono presentati senza giustificato motivo; (1) “Dichiarazione dello stato di adottabilità di minori con genitori sconosciuti 2) l'audizione dei medesimi ha dimostrato il persistere della mancanza di as- o deceduti. sistenza morale e materiale e la impossibilità di ovviarvi; Quando dalle indagini previste dall'articolo precedente non risulta l'esistenza 3) le prescrizioni impartite ai sensi dell'articolo 314/8 sono rimaste inadem- di genitori legittimi o di genitori naturali che hanno riconosciuto il minore o piute. la cui paternità o maternità è stata dichiarata giudizialmente, né l'esistenza La dichiarazione dello stato di adottabilità del minore è disposta dal tribunale di parenti tenuti agli alimenti o disposti ad occuparsi convenientemente del per i minorenni in camera di consiglio con decreto motivato, udito il pubblico minore, il tribunale per i minorenni provvede a dichiarare lo stato di adotta- ministero nonché il rappresentante dell'istituto presso cui il minore è ricove- bilità del minore.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. rato o la persona cui egli è affidato. Deve essere, parimenti, udito il tutore ove esista.
Art. 314/8. Il decreto è notificato per esteso al pubblico ministero, ai genitori, ai parenti (…) (1) tenuti agli alimenti e al tutore con contestuale avviso agli stessi del loro di- (1) “Procedura per lo stato di adottabilità di minori con genitori o parenti co- ritto di proporre opposizione nelle forme e nei termini di cui agli articoli nosciuti ed esistenti. 314/12 e seguenti.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. Quando attraverso le indagini effettuate consta l'esistenza dei genitori o dei Art. 314/12. parenti tenuti agli alimenti indicati nell'articolo precedente e ne è nota la re- (…) (1) sidenza, il presidente del tribunale per i minorenni con decreto motivato fissa la loro comparizione, entro un congruo termine, dinanzi a sé o ad un giudice (1) “Opposizione alla dichiarazione dello stato di adottabilità. da lui delegato. L'opposizione al provvedimento che dichiara lo stato di adottabilità è propo- Nel caso in cui i genitori o i parenti risiedano fuori dalla circoscrizione del tri- sta al tribunale per i minorenni con ricorso contenente una succinta esposi- bunale per i minorenni che procede, la loro audizione può essere delegata al zione dei motivi dell'opposizione ed è depositato nella cancelleria dello tribunale per i minorenni del luogo della loro residenza. stesso tribunale entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento. In caso di residenza all'estero è delegata l'autorità consolare competente. L'opposizione può essere proposta dalle persone indicate nel terzo comma Udite le dichiarazioni dei genitori o dei parenti, il presidente del tribunale per dell'articolo precedente.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. i minorenni o il giudice delegato, ove ne ravvisi l'opportunità, impartisce con Art. 314/13. decreto motivato ai genitori o ai parenti prescrizioni idonee a garantire l'as- (…) (1) sistenza morale, il mantenimento, l'istruzione e l'educazione del minore sta- (1) “Giudizio sull'opposizione. bilendo al tempo stesso periodici accertamenti da eseguirsi direttamente o A seguito della opposizione il presidente del tribunale per i minorenni nomina avvalendosi del giudice tutelare o di persone esperte o di istituti specializzati. un curatore speciale del minore e fissa con decreto l'udienza di comparizione Il decreto è notificato a coloro cui le prescrizioni si rivolgono. innanzi al tribunale da tenersi entro tre mesi dal deposito del ricorso dispo- Il presidente o il giudice da lui delegato può, altresì, chiedere al pubblico mi- nendo la notifica del decreto di comparizione al ricorrente ed al curatore spe- nistero di promuovere l'azione per la corresponsione degli alimenti a carico ciale del minore nonché la convocazione per la udienza fissata delle persone di chi vi è tenuto per legge e, al tempo stesso, dispone, ove d'uopo, provve- o del rappresentante dell'istituto che abbiano in ricovero il minore. dimenti temporanei ai sensi del secondo comma dell'articolo 314/6.” Articolo All'udienza fissata il tribunale per i minorenni sente il ricorrente, le persone abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. convocate nonché quelle indicate dalle parti e, quindi, sulle conclusioni di
Art. 314/9. queste e del pubblico ministero, ove non occorra ulteriore istruttoria, decide (…) (1) immediatamente dando lettura del dispositivo della sentenza.” Articolo abro- (1) “Convocazione dei genitori e parenti irreperibili. gato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. Nel caso in cui i genitori e i parenti tenuti agli alimenti sono irreperibili, il tri- Art. 314/14. bunale per i minorenni provvede alla loro convocazione ai sensi dell'articolo (…) (1) 140 del codice di procedura civile e dispone, altresì, la pubblicazione di un (1) “Impugnazioni. avviso di ricerca su uno o più giornali del luogo di ultima residenza degli La sentenza è notificata d'ufficio nel testo integrale, all'opponente ed al cu- stessi.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. ratore speciale del minore i quali hanno diritto di proporre appello davanti
Art. 314/10. alla sezione speciale della corte d'appello nei trenta giorni dalla notifica. (…) (1) Eguale diritto compete al pubblico ministero. (1) “Sospensione del procedimento dello stato di adottabilità. Valgono nel giudizio d'appello, per quanto applicabili, le norme di cui all'arti- Quando dalle indagini effettuate risulta che è in corso un giudizio per la di- colo precedente. chiarazione giudiziale della paternità o della maternità, il presidente del tri- La sentenza di appello è impugnabile con il ricorso per cassazione nel termine bunale per i minorenni o il giudice delegato dispone, con le modalità previste di trenta giorni. Non è richiesto deposito per multa.” Articolo abrogato dalla dall'articolo 314/8, la comparizione delle persone nei confronti delle quali è L. 4 maggio 1983, n. 184. stata chiesta la dichiarazione e, dopo averle sentite, rimette gli atti al tribu- Art. 314/15. nale per i minorenni che, ove lo ritenga opportuno nell'interesse del minore, (…) (1) può ordinare la sospensione del procedimento di dichiarazione di adottabilità (1) “Trascrizione della dichiarazione definitiva dello stato di adottabilità. per il tempo necessario. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 30 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia La dichiarazione definitiva dello stato di adottabilità è trascritta, a cura del L'affidamento preadottivo è revocato dal tribunale per i minorenni d'ufficio cancelliere del tribunale per i minorenni, su apposito registro conservato o su istanza del pubblico ministero o del tutore oppure delle persone o degli presso la cancelleria del tribunale stesso. istituti di cui all'ultimo comma del precedente articolo, quando vengono La trascrizione deve essere effettuata entro il decimo giorno successivo a meno le circostanze che lo hanno determinato o quando il minore rivela gravi quello della comunicazione che il decreto o la sentenza sono divenuti defini- difficoltà di ambientamento nella famiglia dei coniugi affidatari, oppure tivi.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. quando i coniugi stessi recedono dalla domanda di adozione.” Articolo abro-
Art. 314/16. gato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. (…) (1) Art. 314/22. (1) “Sospensione della patria potestà. (…) (1) Durante lo stato di adottabilità è sospeso l'esercizio della patria potestà. (1) “Impugnativa dei provvedimenti relativi all'affidamento preadottivo. Il tribunale per i minorenni nomina un tutore, ove già non esista, e adotta gli I provvedimenti del tribunale per i minorenni, relativi all'affidamento prea- ulteriori provvedimenti nell'interesse del minore.” Articolo abrogato dalla L. dottivo ed alla sua revoca, sono emessi con decreto motivato, in camera di 4 maggio 1983, n. 184. consiglio, sentito il pubblico ministero.
Art. 314/17. Avverso tali provvedimenti possono proporre ricorso alla sezione per i mino- (…) (1) renni della corte di appello il pubblico ministero, il tutore e i presentatori della domanda di adozione speciale o della istanza di revoca. Il ricorso si pro- (1) “Cessazione dello stato di adottabilità. pone entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento. Lo stato di adottabilità cessa per adozione o per compimento dell'ottavo La corte di appello decide in camera di consiglio sentiti il ricorrente, i presen- anno di età; comunque permane, per tre anni, anche oltre l'ottavo anno, dalla tatori della domanda di adozione speciale o della domanda di revoca, il pub- data in cui sia divenuto definitivo il provvedimento che lo pronuncia. blico ministero, il tutore, gli istituti o le persone incaricate della vigilanza.” Nei casi di sospensione del procedimento indicato nell'articolo 314/10, lo Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. stato di adottabilità è protratto per un periodo pari a quello della sospen- sione.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. Art. 314/23. (…) (1)
Art. 314/18. (…) (1) (1) “Proroga della durata dello stato di adottabilità. In caso di revoca dell'affidamento preadottivo, i termini di efficacia dello (1) “Revoca dello stato di adottabilità. stato di adottabilità previsti dall'articolo 314/17, sono prorogati per un pe- Lo stato di adottabilità cessa altresì per revoca, nell'interesse del minore, riodo di durata pari a quello dell'affidamento preadottivo revocato.” Articolo quando è stato pronunciato nelle forme di cui all'articolo 314/7. abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. Nel caso in cui non sia intervenuto l'affidamento preadottivo, la revoca è pro- nunciata dal tribunale per i minorenni d'ufficio o su istanza del pubblico mi- Art. 314/24. nistero, oppure dei genitori. (…) (1) Il provvedimento di revoca è dato con la procedura della decisione in camera (1) “Dichiarazione di adozione speciale. di consiglio sentito il pubblico ministero. Il tribunale per i minorenni che ha dichiarato lo stato di adottabilità, decorso Nel caso in cui sia avvenuto l'affidamento preadottivo, lo stato di adottabilità un anno dall'affidamento, sentiti i coniugi adottanti, il pubblico ministero e la può essere revocato dal tribunale per i minorenni ad istanza del pubblico mi- persona o gli istituti che hanno esercitato la vigilanza nel periodo preadottivo, nistero, con le modalità stabilite dall'articolo 314/13, sentiti anche i coniugi nonché il tutore e il giudice tutelare, dopo aver verificato che ricorrano tutte affidatari. le condizioni previste dal presente capo, omessa ogni altra formalità di pro- La dichiarazione di revoca è trascritta sul registro di cui all'articolo 314/15.” cedura, provvede sull'adozione con decreto in camera di consiglio, decidendo Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. di fare luogo o di non fare luogo all'adozione.
Art. 314/19. D'ufficio, o su domanda dei coniugi affidatari, ove non contrasti con l'inte- (…) (1) resse del minore, il tribunale con ordinanza motivata può prorogare di un anno il termine di cui al primo comma del presente articolo. (1) “Azione revocatoria dello stato di adottabilità. Se uno dei coniugi muore o diviene incapace durante l'affidamento preadot- Quando lo stato di adottabilità è pronunciato con sentenza, è ammesso il ri- tivo, l'adozione può essere egualmente disposta ad istanza dell'altro coniuge. corso per revocazione a norma dell'articolo 395 del codice di procedura civile. Quando la domanda di adozione viene proposta da coniugi che hanno discen- L'azione non è esperibile se è intervenuta dichiarazione di adozione.” denti legittimi o legittimati, il termine di cui al primo comma del presente Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. articolo non può essere inferiore a tre anni e quello di cui al secondo comma
Art. 314/20. può essere prorogato fino a due anni. Se i discendenti hanno superato gli anni (…) (1) 14 devono essere sentiti.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. (1) “Affidamento preadottivo. Art. 314/25. La domanda per adottare con adozione speciale un minore per il quale è di- (…) (1) ventata definitiva la dichiarazione di adottabilità, deve essere presentata da (1) “Impugnativa del decreto di adozione speciale. entrambi i coniugi richiedenti al tribunale per i minorenni del distretto ove il I coniugi adottanti, il pubblico ministero ed il tutore, entro trenta giorni dalla minore si trova. La domanda può fare menzione espressa del minore che i comunicazione, possono impugnare il decreto del tribunale con reclamo, alla richiedenti intendono adottare. sezione per i minorenni della corte di appello che decide in camera di consi- Il tribunale per i minorenni, previo accertamento dei requisiti di cui all'arti- glio, sentito il pubblico ministero. colo 314/2, anche nel caso di più domande da esaminare comparativamente, Il provvedimento che pronuncia l'adozione speciale, divenuto definitivo, en- nell'interesse preminente del minore, sentito il pubblico ministero e, ove esi- tro il decimo giorno successivo a quello della comunicazione, è trascritto nel stano, gli ascendenti degli adottanti, omessa ogni altra formalità di proce- registro di cui all'articolo 314/15 e comunicato all'ufficio dello stato civile per dura, dispone l'affidamento preadottivo e ne determina le modalità. l'annotazione a margine dell'atto di nascita.” Articolo abrogato dalla L. 4 mag- Il provvedimento dell'affidamento preadottivo è pronunciato dal tribunale in gio 1983, n. 184. camera di consiglio ed è trascritto entro tre giorni dalla pronuncia sul registro di cui all'articolo 314/15. Art. 314/26. Il tribunale per i minorenni vigila sul buon andamento dell'affidamento prea- (…) (1) dottivo direttamente o avvalendosi del giudice tutelare oppure di persone (1) “Effetti dell'adozione speciale. esperte o di istituti specializzati.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. Per effetto dell'adozione speciale l'adottato acquista lo stato di figlio legit- 184. timo degli adottanti, dei quali assume e trasmette il cognome. L'adozione
Art. 314/21. speciale non instaura rapporti di parentela tra l'adottato e i parenti collaterali (…) (1) degli adottanti. (1) “Revoca dell'affidamento preadottivo. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 31 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Con l'adozione speciale cessano i rapporti dell'adottato verso la famiglia di delle aspirazioni del figlio. I genitori di comune accordo stabiliscono la re- origine salvi i divieti matrimoniali e le norme penali fondate sul rapporto di sidenza abituale del minore. parentela.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. In caso di contrasto su questioni di particolare importanza ciascuno dei ge-
Art. 314/27. nitori può ricorrere senza formalità al giudice indicando i provvedimenti (…) (1) che ritiene più idonei. (1) “Revocatoria dell'adozione speciale. Il giudice, sentiti i genitori e disposto l'ascolto del figlio minore che abbia Il provvedimento che pronuncia l'adozione speciale può essere revocato compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discerni- quando ricorrano i motivi previsti nei numeri 1, 2 e 6 dell'articolo 395 del mento, suggerisce le determinazioni che ritiene più utili nell'interesse del codice di procedura civile. figlio e dell'unità familiare. Se il contrasto permane il giudice attribuisce il L'istanza di revocazione può essere presentata dal pubblico ministero o dai potere di decisione a quello dei genitori che, nel singolo caso, ritiene il più genitori dell'adottato entro sei mesi dalla data in cui abbiano avuto cono- idoneo a curare l'interesse del figlio. scenza delle circostanze che sono poste a base dell'istanza di revocazione. Il genitore che ha riconosciuto il figlio esercita la responsabilità genitoriale Sull'istanza di revocazione provvede la Corte di cassazione uditi gli adottanti su di lui. Se il riconoscimento del figlio, nato fuori del matrimonio, è fatto e, ove del caso, l'adottato. dai genitori, l'esercizio della responsabilità genitoriale spetta ad entrambi. Il relativo provvedimento è iscritto nell'apposito registro di cui all'art. 314/15 e annotato a margine dell'atto di nascita.” Articolo abrogato dalla L. 4 maggio Il genitore che non esercita la responsabilità genitoriale vigila sull'istru- 1983, n. 184. zione, sull'educazione e sulle condizioni di vita del figlio.
Art. 314/28. (…) (1) (1) Articolo così sostituito dall’art. 39, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, (1) “Certificati anagrafici. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Salvi i casi in cui per legge è richiesta la copia integrale dell'atto di nascita, Art. 316-bis. Concorso nel mantenimento. (1) qualunque attestazione di stato civile riferita allo adottato deve essere rila- I genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in propor- sciata con la sola indicazione del nuovo cognome e con la esclusione di qual- zione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professio- siasi indicazione relativa alla paternità o alla maternità del minore e dell'an- nale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascen- notazione di cui all'ultimo comma dell'articolo 314/25.” Articolo abrogato denti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli. In caso di inadempimento il presidente del tribunale, su istanza di chiunque TITOLO IX – Della responsabilità genitoriale e dei diritti e doveri del vi ha interesse, sentito l'inadempiente ed assunte informazioni, può ordinare figlio (1) con decreto che una quota dei redditi dell'obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all'altro genitore o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione della prole. (1) Rubrica così sostituita dall’art. 7, comma 10, D.Lgs. 28 dicembre Il decreto, notificato agli interessati ed al terzo debitore, costituisce titolo 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. esecutivo, ma le parti ed il terzo debitore possono proporre opposizione nel In precedenza l’originaria rubrica: "Della patria potestà" era stata so- termine di venti giorni dalla notifica. stituita dalla rubrica: ’’Della potestà dei genitori’’, dall'art. 136, L. 19 L'opposizione è regolata dalle norme relative all'opposizione al decreto di in- maggio 1975, n. 151 e, successivamente, dalla rubrica: “Della pote- giunzione, in quanto applicabili. stà dei genitori e dei diritti e doveri del figlio”, dall’art. 1, comma 6, Le parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le forme del pro- L. 10 dicembre 2012, n. 219. (1) cesso ordinario, la modificazione e la revoca del provvedimento. (1) Articolo inserito dall’art. 40, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. CAPO I - Dei diritti e doveri del figlio (1) 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Capo inserito dall’art. 7, comma 11, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 317. Impedimento di uno dei genitori. Nel caso di lontananza, di incapacità o di altro impedimento che renda im-
Art. 315. Stato giuridico della filiazione. possibile ad uno dei genitori l'esercizio della responsabilità genitoriale, que- Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico. (1) sta è esercitata in modo esclusivo dall'altro. (1) La responsabilità genitoriale di entrambi i genitori non cessa a seguito di se- (1) L'articolo che recitava: "Doveri del figlio verso i genitori. parazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie del matrimonio; il suo esercizio, in tali casi, è regolato dal capo II del presente sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive titolo. (2) con essa." è stato così sostituito prima dall’art. 137, L. 19 maggio 1975, n. 151 e poi dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219. (1) Comma così modificato dall’art. 41, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicem-
Art. 315-bis. Diritti e doveri del figlio. bre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moral- (2) Comma così sostituito dall’art. 41, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre mente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni na- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. turali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Art. 317-bis. Rapporti con gli ascendenti. (1) Il figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti capace di discernimento, ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e minorenni. le procedure che lo riguardano. L'ascendente al quale è impedito l'esercizio di tale diritto può ricorrere al giu- Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie dice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i prov- capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della vedimenti più idonei nell'esclusivo interesse del minore. Si applica l'articolo famiglia finché convive con essa. (1) 336, secondo comma. (1) Articolo aggiunto dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219.
Art. 316. Responsabilità genitoriale. (1) Entrambi i genitori hanno la responsabilità genitoriale che è esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e Altalex eBook | Collana Codici Altalex 32 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia (1) Articolo così sostituito dall’art. 42, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, dei parenti che vi abbia interesse, e sentiti i genitori, può nominare al figlio n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. un curatore speciale autorizzandolo al compimento di tali atti.
Art. 318. Abbandono della casa del genitore. (1) (1) Articolo così modificato dall’art. 45, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre Il figlio, sino alla maggiore età o all'emancipazione, non può abbandonare la 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. casa dei genitori o del genitore che esercita su di lui la responsabilità genito- riale né la dimora da essi assegnatagli. Qualora se ne allontani senza per- messo, i genitori possono richiamarlo ricorrendo, se necessario, al giudice tu- Art. 322. Inosservanza delle disposizioni precedenti. (1) telare. Gli atti compiuti senza osservare le norme dei precedenti articoli del presente titolo possono essere annullati su istanza dei genitori esercenti la responsa- (1) Articolo così modificato dall’art. 43, comma 1, lett. a) e b), D.Lgs. 28 di- bilità genitoriale o del figlio o dei suoi eredi o aventi causa. cembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Articolo così modificato dall’art. 46, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 319. (…) (1) Art. 323. Atti vietati ai genitori. (1) (1) “Cattiva condotta del figlio. I genitori esercenti la responsabilità genitoriale sui figli non possono, neppure Il padre che non riesca a frenare la cattiva condotta del figlio, può, salva l'ap- all'asta pubblica, rendersi acquirenti direttamente o per interposta persona plicazione delle norme contenute nelle leggi speciali collocarlo in un istituto dei beni e dei diritti del minore. di correzione, con l'autorizzazione del presidente del tribunale. Gli atti compiuti in violazione del divieto previsto nel comma precedente pos- L'autorizzazione può essere chiesta anche verbalmente. Il presidente del tri- sono essere annullati su istanza del figlio, o dei suoi eredi o aventi causa. bunale, assunte informazioni, provvede con decreto senza formalità di atti e I genitori esercenti la responsabilità genitoriale non possono diventare ces- senza dichiarare i motivi. sionari di alcuna ragione o credito verso il minore. Contro il decreto del presidente del tribunale è ammesso ricorso al presi- dente della corte di appello, il quale provvede sentito il pubblico ministero.” (1) Articolo così modificato dall’art. 47, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 324. Usufrutto legale.
Art. 320. Rappresentanza e amministrazione. I genitori esercenti la responsabilità genitoriale hanno in comune l'usufrutto I genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in via esclusiva la re- dei beni del figlio, fino alla maggiore età o all'emancipazione. (1) sponsabilità genitoriale, rappresentano i figli nati e nascituri, fino alla mag- I frutti percepiti sono destinati al mantenimento della famiglia e all'istruzione giore età o all'emancipazione, in tutti gli atti civili e ne amministrano i beni. ed educazione dei figli. Gli atti di ordinaria amministrazione, esclusi i contratti con i quali si conce- Non sono soggetti ad usufrutto legale: dono o si acquistano diritti personali di godimento, possono essere compiuti 1) i beni acquistati dal figlio con i proventi del proprio lavoro; disgiuntamente da ciascun genitore. (1) 2) i beni lasciati o donati al figlio per intraprendere una carriera, un'arte o una Si applicano, in caso di disaccordo o di esercizio difforme dalle decisioni con- professione; cordate, le disposizioni dell'articolo 316. 3) i beni lasciati o donati con la condizione che i genitori esercenti la potestà I genitori non possono alienare, ipotecare o dare in pegno i beni pervenuti al o uno di essi non ne abbiano l'usufrutto: la condizione però non ha effetto figlio a qualsiasi titolo, anche a causa di morte, accettare o rinunziare ad ere- per i beni spettanti al figlio a titolo di legittima; dità o legati, accettare donazioni, procedere allo scioglimento di comunioni, 4) i beni pervenuti al figlio per eredità, legato o donazione e accettati nell'in- contrarre mutui o locazioni ultranovennali o compiere altri atti eccedenti la teresse del figlio contro la volontà dei genitori esercenti la potestà. Se uno ordinaria amministrazione né promuovere, transigere o compromettere in solo di essi era favorevole all'accettazione, l'usufrutto legale spetta esclusi- arbitri giudizi relativi a tali atti, se non per necessità o utilità evidente del figlio vamente a lui. dopo autorizzazione del giudice tutelare. (1) Comma così modificato dall’art. 48, comma 1, lett. a) e b), D.Lgs. 28 di- I capitali non possono essere riscossi senza autorizzazione del giudice tute- cembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. lare, il quale ne determina l'impiego. L'esercizio di una impresa commerciale non può essere continuato se non Art. 325. Obblighi inerenti all'usufrutto legale. con l'autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare. Questi può Gravano sull'usufrutto legale gli obblighi propri dell'usufruttuario. consentire l'esercizio provvisorio dell'impresa, fino a quando il tribunale ab- Art. 326. Inalienabilità dell'usufrutto legale. Esecuzione sui frutti. bia deliberato sulla istanza. L'usufrutto legale non può essere oggetto di alienazione, di pegno o di ipo- Se sorge conflitto di interessi patrimoniali tra i figli soggetti alla stessa respon- teca né di esecuzione da parte dei creditori. sabilità genitoriale, o tra essi e i genitori o quello di essi che esercita in via L'esecuzione sui frutti dei beni del figlio da parte dei creditori dei genitori o esclusiva la potestà, il giudice tutelare nomina ai figli un curatore speciale. Se di quello di essi che ne è titolare esclusivo non può aver luogo per debiti che il conflitto sorge tra i figli e uno solo dei genitori esercenti la potestà, la rap- il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della presentanza dei figli spetta esclusivamente all'altro genitore. (2) famiglia. (1) Comma così modificato dall’art. 44, comma 1, lett. a) e b), D.Lgs. 28 di- Art. 327. Usufrutto legale di uno solo dei genitori. (1) cembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Il genitore che esercita in modo esclusivo la responsabilità genitoriale è il solo (2) Comma così modificato dall’art. 44, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicem- titolare dell'usufrutto legale. bre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Articolo così modificato dall’art. 49, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 321. Nomina di un curatore speciale. (1) In tutti i casi in cui i genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in Art. 328. Nuove nozze. via esclusiva la responsabilità genitoriale, non possono o non vogliono com- Il genitore che passa a nuove nozze conserva l'usufrutto legale, con l'obbligo piere uno o più atti di interesse del figlio, eccedenti l'ordinaria amministra- tuttavia di accantonare in favore del figlio quanto risulti eccedente rispetto zione, il giudice, su richiesta del figlio stesso, del pubblico ministero o di uno alle spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione di quest'ultimo. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 33 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 329. Godimento dei beni dopo la cessazione dell'usufrutto legale. Nei casi in cui il provvedimento è richiesto contro il genitore, questi deve es- Cessato l'usufrutto legale, se il genitore ha continuato a godere i beni del fi- sere sentito. (2) glio convivente con esso senza procura ma senza opposizione, o anche con In caso di urgente necessità il tribunale può adottare, anche d'ufficio, prov- procura ma senza l'obbligo di rendere conto dei frutti, egli o i suoi eredi non vedimenti temporanei nell'interesse del figlio. sono tenuti che a consegnare i frutti esistenti al tempo della domanda. Per i provvedimenti di cui ai commi precedenti, i genitori e il minore sono assistiti da un difensore. (1)
Art. 330. Decadenza dalla responsabilità genitoriale sui figli. (2) (1) Comma aggiunto dalla L. 28 marzo 2001, n. 149. Successivamente le pa- Il giudice può pronunziare la decadenza dalla responsabilità genitoriale role: “, anche a spese dello Stato nei casi previsti dalla legge.” sono state quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi abrogate dal D.Lgs. 30 maggio 2002, n. 113 e dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. poteri con grave pregiudizio del figlio. (3) 115. In tale caso, per gravi motivi, il giudice può ordinare l'allontanamento del fi- (2) Comma così sostituito dall’art. 52, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, glio dalla residenza familiare ovvero l'allontanamento del genitore o convi- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. vente che maltratta o abusa del minore. (1) Art. 336-bis. Ascolto del minore. (1) (1) Comma così modificato dalla L. 28 marzo 2001, n. 149. Il minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove ca- (2) Rubrica così modificata dall’art. 50, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, pace di discernimento è ascoltato dal presidente del tribunale o dal giudice n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. delegato nell'ambito dei procedimenti nei quali devono essere adottati prov- vedimenti che lo riguardano. Se l'ascolto è in contrasto con l'interesse del (3) Comma così modificato dall’art. 50, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, minore, o manifestamente superfluo, il giudice non procede all'adempi- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. mento dandone atto con provvedimento motivato. L'ascolto è condotto dal giudice, anche avvalendosi di esperti o di altri ausi- liari. I genitori, anche quando parti processuali del procedimento, i difensori
Art. 331. delle parti, il curatore speciale del minore, se già nominato, ed il pubblico (…) (1) ministero, sono ammessi a partecipare all'ascolto se autorizzati dal giudice, al quale possono proporre argomenti e temi di approfondimento prima dell'i- (1) “Passaggio della patria potestà alla madre. nizio dell'adempimento. Quando, pronunziata la decadenza, l'esercizio della patria potestà passa alla Prima di procedere all'ascolto il giudice informa il minore della natura del madre, il tribunale può in speciali circostanze impartire disposizioni alle quali procedimento e degli effetti dell'ascolto. Dell'adempimento è redatto pro- la madre deve attenersi. Il tribunale può anche ordinare che il figlio venga cesso verbale nel quale è descritto il contegno del minore, ovvero è effet- allontanato dalla casa paterna.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. tuata registrazione audio video. 151. (1) Articolo inserito dall’art. 53, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154,
Art. 332. Reintegrazione nella responsabilità genitoriale. (1) a decorrere dal 7 febbraio 2014. Il giudice può reintegrare nella responsabilità genitoriale il genitore che ne è decaduto, quando, cessate le ragioni per le quali la decadenza è stata pro- nunciata, è escluso ogni pericolo di pregiudizio per il figlio. (2) Art. 337. Vigilanza del giudice tutelare. (1) Il giudice tutelare deve vigilare sull'osservanza delle condizioni che il tribu- (1) Rubrica così modificata dall’art. 51, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, nale abbia stabilito per l'esercizio della responsabilità genitoriale e per l'am- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. ministrazione dei beni. (2) Comma così modificato dall’art. 51, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Articolo così modificato dall’art. 54, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 333. Condotta del genitore pregiudizievole ai figli. Quando la condotta di uno o di entrambi i genitori non è tale da dare luogo CAPO II - Esercizio della responsabilità genitoriale a seguito di separazione, alla pronuncia di decadenza prevista dall'articolo 330, ma appare comunque scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matri- pregiudizievole al figlio, il giudice, secondo le circostanze, può adottare i monio ovvero all’esito di procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio provvedimenti convenienti e può anche disporre l'allontanamento di lui dalla (1) residenza familiare ovvero l'allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore. (1) (1) Capo inserito dall’art. 7, comma 12, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a Tali provvedimenti sono revocabili in qualsiasi momento. decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Comma così modificato dalla L. 28 marzo 2001, n. 149.
Art. 337-bis. Ambito di applicazione. (1)
Art. 334. Rimozione dall'amministrazione. In caso di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annulla- Quando il patrimonio del minore è male amministrato, il tribunale può stabi- mento, nullità del matrimonio e nei procedimenti relativi ai figli nati fuori del lire le condizioni a cui i genitori devono attenersi nell'amministrazione o può matrimonio si applicano le disposizioni del presente capo. rimuovere entrambi o uno solo di essi dall'amministrazione stessa e privarli, in tutto o in parte, dell'usufrutto legale. (1) Articolo inserito dall’art. 55, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a L'amministrazione è affidata ad un curatore, se è disposta la rimozione di en- decorrere dal 7 febbraio 2014. trambi i genitori.
Art. 335. Riammissione nell'esercizio della amministrazione. Art. 337-ter. Provvedimenti riguardo ai figli (1) Il genitore rimosso dall'amministrazione ed eventualmente privato dell'usu- Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continua- frutto legale può essere riammesso dal tribunale nell'esercizio dell'una o nel tivo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assi- godimento dell'altro, quando sono cessati i motivi che hanno provocato il stenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascen- provvedimento. denti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
Art. 336. Procedimento. Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, nei procedimenti di cui I provvedimenti indicati negli articoli precedenti sono adottati su ricorso all'articolo 337-bis, il giudice adotta i provvedimenti relativi alla prole con dell'altro genitore, dei parenti o del pubblico ministero e, quando si tratta di esclusivo riferimento all'interesse morale e materiale di essa. Valuta priorita- revocare deliberazioni anteriori, anche del genitore interessato. riamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori Il tribunale provvede in camera di consiglio, assunte informazioni e sentito il oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le pubblico ministero; dispone, inoltre, l'ascolto del figlio minore che abbia modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la mi- compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento. sura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla Altalex eBook | Collana Codici Altalex 34 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia cura, all'istruzione e all'educazione dei figli. Prende atto, se non contrari I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposi- all'interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro zioni concernenti l'affidamento dei figli, l'attribuzione dell'esercizio della re- provvedimento relativo alla prole, ivi compreso, in caso di temporanea im- sponsabilità genitoriale su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla possibilità di affidare il minore ad uno dei genitori, l'affidamento familiare. misura e alla modalità del contributo. All'attuazione dei provvedimenti relativi all'affidamento della prole provvede il giudice del merito e, nel caso di affidamento familiare, anche d'ufficio. A tal (1) Articolo inserito dall’art. 55, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a fine copia del provvedimento di affidamento è trasmessa, a cura del pubblico decorrere dal 7 febbraio 2014. ministero, al giudice tutelare. La responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni Art. 337-sexies. Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di di maggiore interesse per i figli relative all'istruzione, all'educazione, alla sa- residenza (1) lute e alla scelta della residenza abituale del minore sono assunte di comune Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto accordo tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspi- dell'interesse dei figli. Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regola- razioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limita- zione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di tamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che può stabilire che i genitori esercitino la responsabilità genitoriale separata- l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o mente. Qualora il genitore non si attenga alle condizioni dettate, il giudice conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di as- valuterà detto comportamento anche al fine della modifica delle modalità di segnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi affidamento. dell'articolo 2643. Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori In presenza di figli minori, ciascuno dei genitori è obbligato a comunicare provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio red- all'altro, entro il termine perentorio di trenta giorni, l'avvenuto cambiamento dito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno pe- di residenza o di domicilio. La mancata comunicazione obbliga al risarcimento riodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare con- del danno eventualmente verificatosi a carico del coniuge o dei figli per la siderando: difficoltà di reperire il soggetto. 1) le attuali esigenze del figlio. 2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i (1) Articolo inserito dall’art. 55, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a genitori. decorrere dal 7 febbraio 2014. 3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore. 4) le risorse economiche di entrambi i genitori. Art. 337-septies. Disposizioni in favore dei figli maggiorenni (1) 5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni genitore. non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. L'assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro pa- Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato diretta- rametro indicato dalle parti o dal giudice. mente all'avente diritto. Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave si applicano integralmente le sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della po- disposizioni previste in favore dei figli minori. lizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se in- testati a soggetti diversi. (1) Articolo inserito dall’art. 55, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Articolo inserito dall’art. 55, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 337-octies. Poteri del giudice e ascolto del minore (1) Prima dell'emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all'articolo 337-ter, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d'ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l'ascolto del figlio minore che abbia
Art. 337-quater. Affidamento a un solo genitore e opposizione all'affida- compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento. mento condiviso. (1) Nei procedimenti in cui si omologa o si prende atto di un accordo dei genitori, Il giudice può disporre l'affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora relativo alle condizioni di affidamento dei figli, il giudice non procede all'a- ritenga con provvedimento motivato che l'affidamento all'altro sia contrario scolto se in contrasto con l'interesse del minore o manifestamente superfluo. all'interesse del minore. Qualora ne ravvisi l'opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l'affidamento consenso, può rinviare l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 337-ter esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione se accoglie la domanda, dispone l'affidamento esclusivo al genitore istante, per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell'inte- facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo resse morale e materiale dei figli. comma dell'articolo 337-ter. Se la domanda risulta manifestamente infon- data, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini (1) Articolo inserito dall’art. 55, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a della determinazione dei provvedimenti da adottare nell'interesse dei figli, decorrere dal 7 febbraio 2014. rimanendo ferma l'applicazione dell'articolo 96 del codice di procedura civile. Il genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva, salva diversa disposizione Art. 338. del giudice, ha l'esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale su di essi; (…) (1) egli deve attenersi alle condizioni determinate dal giudice. Salvo che non sia diversamente stabilito, le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adot- (1) “Condizioni imposte alla madre superstite. tate da entrambi i genitori. Il genitore cui i figli non sono affidati ha il diritto Il padre può per testamento, per atto pubblico o per scrittura privata auten- ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e può ricorrere al ticata stabilire condizioni alla madre superstite per l'educazione dei figli e per giudice quando ritenga che siano state assunte decisioni pregiudizievoli al l'amministrazione dei beni. loro interesse. La madre, che non voglia accettare le condizioni, può domandare di essere dispensata dall'osservanza di esse; e il tribunale provvede in camera di con- (1) Articolo inserito dall’art. 55, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a siglio, assunte informazioni e sentito il pubblico ministero e, se possibile, i decorrere dal 7 febbraio 2014. parenti sino al terzo grado.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151.
Art. 337-quinquies. Revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento Art. 339. dei figli (1) (…) (1) (1) “Curatore del nascituro. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 35 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Se alla morte del marito la moglie si trova incinta, il tribunale, su istanza di essere prorogata, su istanza di parte, soltanto se ricorrano gravi motivi per il chiunque vi abbia interesse o del pubblico ministero, può nominare un cura- tempo strettamente necessario. tore per la protezione del nascituro e, occorrendo, per l'amministrazione dei Con il medesimo decreto il giudice determina le modalità di attuazione. Ove beni di lui.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. sorgano difficoltà o contestazioni in ordine all'esecuzione, lo stesso giudice
Art. 340. provvede con decreto ad emanare i provvedimenti più opportuni per l'attua- (…) (1) zione, ivi compreso l'ausilio della forza pubblica e dell'ufficiale sanitario. (1) “Nuove nozze della madre. (1) Le parole: “sei mesi” sono state così sostituite dalle attuali: “un anno” dal La madre, che vuole passare a nuove nozze, deve darne notizia al tribunale D.L. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito con modificazioni dalla L. 23 aprile prima che sia celebrato il matrimonio. Il tribunale, assunte le informazioni del 2009, n. 38. caso e sentito il pubblico ministero, delibera se l'amministrazione dei beni possa esserle conservata, oppure stabilisce condizioni, riguardo all'ammini- TITOLO X – DELLA TUTELA E DELL’EMANCIPAZIONE strazione stessa e all'educazione dei figli. In caso di inosservanza della precedente disposizione la madre perde di di- CAPO I – DELLA TUTELA DEI MINORI ritto l'amministrazione e il marito è responsabile in solido dell'amministra-
Art. 343. Apertura della tutela. zione esercitata in passato e di quella in seguito indebitamente conservata. Se entrambi i genitori sono morti o per altre cause non possono esercitare la Il tribunale su istanza del pubblico ministero o dei parenti o anche d'ufficio, responsabilità genitoriale, si apre la tutela presso il tribunale del circondario qualora non creda di riammettere la madre nell'amministrazione dei beni, (2) dove è la sede principale degli affari e interessi del minore. (1) delibera sulle condizioni da osservare per l'educazione dei figli e sulla nomina Se il tutore è domiciliato o trasferisce il domicilio in altro circondario, (3) la di un curatore ai loro beni. tutela può essere ivi trasferita con decreto del tribunale. L'ufficiale dello stato civile, che celebra o trascrive il matrimonio della vedova, deve informarne il procuratore della Repubblica entro dieci giorni dalla cele- (1) Comma così modificato dall’art. 56, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, brazione o dalla trascrizione” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. 151. (2) Le parole: “la pretura del mandamento” sono state sostituite dalle parole:
Art. 341. “il tribunale del circondario” dal D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’isti- (…) (1) tuzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999. (1) “Responsabilità del nuovo marito. (3) La parola: “mandamento” è stata sostituita dall’attuale: “circondario” dal Quando la madre è mantenuta nella amministrazione dei beni o vi è riam- D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a de- messa, il marito s'intende sempre ad essa associato in quell'amministrazione correre dal 2 giugno 1999. e ne diviene responsabile in solido.” Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. SEZIONE I - Del giudice tutelare
Art. 342. (…) (1) Art. 344. Funzioni del giudice tutelare. (1) L’articolo “Nuove nozze del genitore non ariano.” è stato abrogato dal Presso ogni tribunale (1) il giudice tutelare soprintende alle tutele e alle cura- D.Lgs.Lgt. 14 settembre 1944, n. 287. tele ed esercita le altre funzioni affidategli dalla legge. Il giudice tutelare può chiedere l'assistenza degli organi della pubblica ammi- TITOLO IX-BIS – ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMI- nistrazione e di tutti gli enti i cui scopi corrispondono alle sue funzioni. LIARI (1) (1) La parola: “pretura” è stata sostituita dall’attuale: “tribunale” dal D. L.vo (1) Titolo aggiunto dalla L. 4 aprile 2001, n. 154. 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.
Art. 342-bis. Ordini di protezione contro gli abusi familiari. Quando la condotta del coniuge o di altro convivente è causa di grave pregiu- dizio all'integrità fisica o morale ovvero alla libertà dell'altro coniuge o convi- SEZIONE II - Del tutore e del protutore vente, il giudice, (1) su istanza di parte, può adottare con decreto uno o più dei provvedimenti di cui all'articolo 342-ter. Art. 345. Denunzie al giudice tutelare. (1) Le parole: “qualora il fatto non costituisca reato perseguibile d'ufficio,” L'ufficiale di stato civile, che riceve la dichiarazione di morte di una persona sono state abrogate dalla L. 6 novembre 2003, n. 304. la quale ha lasciato figli in età minore ovvero la dichiarazione di nascita di un
Art. 342-ter. Contenuto degli ordini di protezione. figlio di genitori ignoti, e il notaio, che procede alla pubblicazione di un testa- Con il decreto di cui all'articolo 342-bis il giudice ordina al coniuge o convi- mento contenente la designazione di un tutore o di un protutore, devono vente, che ha tenuto la condotta pregiudizievole, la cessazione della stessa darne notizia al giudice tutelare entro dieci giorni. condotta e dispone l'allontanamento dalla casa familiare del coniuge o del Il cancelliere, entro quindici giorni dalla pubblicazione o dal deposito in can- convivente che ha tenuto la condotta pregiudizievole prescrivendogli altresì, celleria, deve dare notizia al giudice tutelare delle decisioni dalle quali derivi ove occorra, di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dall'istante, la apertura di una tutela. ed in particolare al luogo di lavoro, al domicilio della famiglia d'origine, ov- I parenti entro il terzo grado devono denunziare al giudice tutelare il fatto da vero al domicilio di altri prossimi congiunti o di altre persone ed in prossimità cui deriva l'apertura della tutela entro dieci giorni da quello in cui ne hanno dei luoghi di istruzione dei figli della coppia, salvo che questi non debba fre- avuto notizia. La denunzia deve essere fatta anche dalla persona designata quentare i medesimi luoghi per esigenze di lavoro. quale tutore o protutore entro dieci giorni da quello in cui ha avuto notizia Il giudice può disporre, altresì, ove occorra l'intervento dei servizi sociali del della designazione. territorio o di un centro di mediazione familiare, nonché delle associazioni Art. 346. Nomina del tutore e del protutore. che abbiano come fine statutario il sostegno e l'accoglienza di donne e minori Il giudice tutelare, appena avuta notizia del fatto da cui deriva l'apertura della o di altri soggetti vittime di abusi e maltrattamenti; il pagamento periodico di tutela, procede alla nomina del tutore e del protutore. un assegno a favore delle persone conviventi che, per effetto dei provvedi- Art. 347. Tutela di più fratelli. menti di cui al primo comma, rimangono prive di mezzi adeguati, fissando È nominato un solo tutore a più fratelli e sorelle, salvo che particolari circo- modalità e termini di versamento e prescrivendo, se del caso, che la somma stanze consiglino la nomina di più tutori. Se vi è conflitto di interessi tra mi- sia versata direttamente all'avente diritto dal datore di lavoro dell'obbligato, nori soggetti alla stessa tutela, il giudice tutelare nomina ai minori un cura- detraendola dalla retribuzione allo stesso spettante. tore speciale. Con il medesimo decreto il giudice, nei casi di cui ai precedenti commi, stabi- lisce la durata dell'ordine di protezione, che decorre dal giorno dell'avvenuta esecuzione dello stesso. Questa non può essere superiore a un anno (1) e può Altalex eBook | Collana Codici Altalex 36 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 348. Scelta del tutore. 9) chi ha missione dal Governo fuori della Repubblica (2) o risiede per ragioni Il giudice tutelare nomina tutore la persona designata dal genitore che ha di pubblico servizio fuori della circoscrizione del tribunale dove è costituita la esercitato per ultimo la responsabilità genitoriale. La designazione può es- tutela. sere fatta per testamento, per atto pubblico o per scrittura privata autenti- (1) Il numero: “3) le donne;” è stato abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. cata. (1) (2) Testo così modificato a seguito dell'entrata in vigore della Costituzione Se manca la designazione ovvero se gravi motivi si oppongono alla nomina Italiana. della persona designata, la scelta del tutore avviene preferibilmente tra gli ascendenti o tra gli altri prossimi parenti o affini del minore, i quali in quanto Art. 353. Domanda di dispensa. sia opportuno, devono essere sentiti. La domanda di dispensa per le cause indicate nell'articolo precedente deve Il giudice, prima di procedere alla nomina del tutore, dispone l'ascolto del essere presentata al giudice tutelare prima della prestazione del giuramento, minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace salvo che la causa di dispensa sia sopravvenuta. di discernimento. (2) Il tutore è tenuto ad assumere e a mantenere l'ufficio fino a quando la tutela In ogni caso la scelta deve cadere su persona idonea all'ufficio, di ineccepibile non sia stata conferita ad altra persona. condotta, la quale dia affidamento di educare e istruire il minore conforme- Art. 354. Tutela affidata a enti di assistenza. mente a quanto è prescritto nell'articolo 147. La tutela dei minori, che non hanno nel luogo del loro domicilio parenti co- (...) (3) nosciuti o capaci di esercitare l'ufficio di tutore, può essere deferita dal giu- dice tutelare ad un ente di assistenza nel comune dove ha domicilio il minore (1) Comma così modificato dall’art. 57, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre o allo ospizio in cui questi è ricoverato. L'amministrazione dell'ente o dell'o- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. spizio delega uno dei propri membri a esercitare la funzione di tutela. (2) Comma così modificato dall’art. 57, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre È tuttavia in facoltà del giudice tutelare di nominare un tutore al minore 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. quando la natura o l'entità dei beni o altre circostanze lo richiedono. (3) Comma abrogato dal D.Lgs.Lgt. 14 settembre 1944, n. 287. Art. 355. Protutore.
Art. 349. Giuramento del tutore. Sono applicabili al protutore le disposizioni stabilite per il tutore in questa Il tutore, prima di assumere l'ufficio, presta davanti al giudice tutelare giura- sezione. mento di esercitarlo con fedeltà e diligenza. Non si nomina il protutore nei casi contemplati nel primo comma dell'articolo 354.
Art. 350. Incapacità all'ufficio tutelare. Non possono essere nominati tutori e, se sono stati nominati, devono cessare Art. 356. Donazione o disposizione testamentaria a favore del minore. dall'ufficio: Chi fa una donazione o dispone un testamento a favore di un minore, anche 1) coloro che non hanno la libera amministrazione del proprio patrimonio; se questi è soggetto alla responsabilità genitoriale, può nominargli un cura- 2) coloro che sono stati esclusi dalla tutela per disposizione scritta del geni- tore speciale per l'amministrazione dei beni donati o lasciati. (1) tore il quale per ultimo ha esercitato la responsabilità genitoriale; (1) Se il donante o il testatore non ha disposto altrimenti, il curatore speciale 3) coloro che hanno o sono per avere o dei quali gli ascendenti, i discendenti deve osservare le forme stabilite dagli articoli 374 e 375 per il compimento o il coniuge hanno o sono per avere col minore una lite, per effetto della di atti eccedenti l'ordinaria amministrazione. quale può essere pregiudicato lo stato del minore o una parte notevole del Si applica in ogni caso al curatore speciale l'articolo 384. patrimonio di lui; (1) Comma così modificato dall’art. 59, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, 4) coloro che sono incorsi nella perdita della responsabilità genitoriale o nella n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. decadenza da essa, o sono stati rimossi da altra tutela; (1) 5) il fallito che non è stato cancellato dal registro dei falliti. SEZIONE III - Dell'esercizio della tutela (1) Numero così modificato dall’art. 58, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 357. Funzioni del tutore. Il tutore ha la cura della persona del minore, lo rappresenta in tutti gli atti civili e ne amministra i beni.
Art. 351. Dispensa dall'ufficio tutelare.
Art. 358. Doveri del minore. Sono dispensati dall'ufficio di tutore: Il minore deve rispetto e obbedienza al tutore. Egli non può abbandonare la (…) (1) casa o l'istituto al quale è stato destinato, senza il permesso del tutore. 2) il Presidente del Consiglio dei ministri; (2) Qualora se ne allontani senza permesso, il tutore ha diritto di richiamarvelo, 3) i membri del Sacro collegio; ricorrendo, se è necessario, al giudice tutelare. 4) i Presidenti delle assemblee legislative; 5) i Ministri Segretari di Stato. Art. 359. Le persone indicate nei numeri 2, 3 4, e 5 possono far noto al giudice tutelare (…) (1) che non intendono valersi della dispensa. (1) “Cattiva condotta del minore. (1) Il numero: “1) I principi della Famiglia reale, salve le disposizioni che rego- Il tutore che non riesce a frenare la cattiva condotta del minore, salva l'appli- lano la tutela dei principi della stessa Famiglia;” è da ritenersi abrogato a se- cazione delle norme contenute nelle leggi speciali, ne riferisce al presidente guito dell'entrata in vigore della Costituzione Italiana. del tribunale. Questi sentito il minore e, potendo, il protutore e qualche pros- (2) Testo così modificato a seguito dell'entrata in vigore della Costituzione simo parente o affine e assunte informazioni può ordinare il collocamento Italiana. del minore in un istituto di correzione. Contro il decreto del presidente del tribunale è ammesso ricorso al presi-
Art. 352. Dispensa su domanda. dente della corte di appello, che provvede sentito il pubblico ministero.” Ar- Hanno diritto di essere dispensati su loro domanda dall'assumere o dal con- ticolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. tinuare l'esercizio della tutela: 1) i grandi ufficiali dello Stato non compresi nell'articolo precedente; Art. 360. Funzioni del protutore. 2) gli arcivescovi, i vescovi e i ministri del culto aventi cura d'anime; Il protutore rappresenta il minore nei casi in cui l'interesse di questo è in op- (…) (1) posizione con l'interesse del tutore. 4) i militari in attività di servizio; Se anche il protutore si trova in opposizione d'interessi col minore, il giudice 5) chi ha compiuto gli anni sessantacinque; tutelare nomina un curatore speciale. 6) chi ha più di tre figli minori; Il protutore è tenuto a promuovere la nomina di un nuovo tutore nel caso in 7) chi esercita altra tutela; cui il tutore è venuto a mancare o ha abbandonato l'ufficio. Frattanto egli ha 8) chi è impedito di esercitare la tutela da infermità permanente; cura della persona del minore, lo rappresenta e può fare tutti gli atti conser- vativi e gli atti urgenti di amministrazione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 37 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 361. Provvedimenti urgenti. Non è tenuto a depositare le somme occorrenti per le spese urgenti di man- Prima che il tutore o il protutore abbia assunto le proprie funzioni, spetta al tenimento e di educazione del minore e per le spese di amministrazione. giudice tutelare di dare, sia d'ufficio sia su richiesta del pubblico ministero, di Art. 370. Amministrazione prima dell'inventario. un parente o di un affine del minore, i provvedimenti urgenti che possono Prima che sia compiuto l'inventario, l'amministrazione del tutore deve limi- occorrere per la cura del minore o per conservare e amministrare il patrimo- tarsi agli affari che non ammettono dilazione. nio. Il giudice può procedere occorrendo, alla apposizione dei sigilli, nono- stante qualsiasi dispensa. Art. 371. Provvedimenti circa l'educazione e l'amministrazione. Compiuto l'inventario, il giudice tutelare, su proposta del tutore e sentito il
Art. 362. Inventario. protutore, delibera: Il tutore, nei dieci giorni successivi a quello in cui ha avuto legalmente notizia 1) sul luogo dove il minore deve essere cresciuto e sul suo avviamento agli della sua nomina, deve procedere all'inventario dei beni del minore, nono- studi o all'esercizio di un'arte, mestiere o professione, disposto l'ascolto dello stante qualsiasi dispensa. stesso minore che abbia compiuto gli anni dieci e anche di età inferiore ove L'inventario deve essere compiuto nel termine di trenta giorni, salva al giu- capace di discernimento e richiesto, quando opportuno, l'avviso dei parenti dice tutelare la facoltà di prorogare il termine se le circostanze lo esigono. prossimi; (1)
Art. 363. Formazione dell'inventario. 2) sulla spesa annua occorrente per il mantenimento e l'istruzione del minore L'inventario si fa col ministero del cancelliere del tribunale (1) o di un notaio e per l'amministrazione del patrimonio, fissando i modi d'impiego del reddito a ciò delegato dal giudice tutelare, con l'intervento del protutore e, se è pos- eccedente; sibile, anche del minore che abbia compiuto gli anni sedici, e con l'assistenza 3) sulla convenienza di continuare ovvero alienare o liquidare le aziende com- di due testimoni scelti preferibilmente fra i parenti o gli amici della famiglia. merciali, che si trovano nel patrimonio del minore, e sulle relative modalità e Il giudice può consentire che l'inventario sia fatto senza ministero di cancel- cautele. liere o di notaio, se il valore presumibile del patrimonio non eccede GLI € Nel caso in cui il giudice stimi evidentemente utile per il minore la continua- 7,75. zione dell'esercizio dell'impresa, il tutore deve domandare l'autorizzazione L'inventario è depositato presso il tribunale. (1) del tribunale. In pendenza della deliberazione del tribunale il giudice tutelare Nel verbale di deposito il tutore e il protutore ne dichiarano con giuramento può consentire l'esercizio provvisorio dell'impresa. la sincerità. (1) Le parole: “della pretura” e “la pretura” sono state rispettivamente sosti- (1) Numero così sostituito dall’art. 60, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. tuite dalle seguenti. “del tribunale” e “il tribunale” dal D. L.vo 19 febbraio 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.
Art. 364. Contenuto dell'inventario. Art. 372. Investimento di capitali. Nello inventario si indicano gli immobili, i mobili, i crediti e i debiti e si descri- I capitali del minore devono, previa autorizzazione del giudice tutelare, es- vono le carte, note e scritture relative allo stato attivo e passivo del patrimo- sere dal tutore investiti: nio, osservando le formalità stabilite nel codice di procedura civile. 1) in titoli dello Stato o garantiti dallo Stato;
Art. 365. Inventario di aziende. 2) nell'acquisto di beni immobili posti nella Repubblica (1); Se nel patrimonio del minore esistono aziende commerciali o agricole, si pro- 3) in mutui garantiti da idonea ipoteca sopra i beni posti nella Repubblica (1); cede con le forme usate nel commercio o nell'economia agraria alla forma- o in obbligazioni emesse da pubblici istituti autorizzati a esercitare il credito zione dell'inventario dell'azienda, con l'assistenza e l'intervento delle per- fondiario; sone indicate nell'articolo 363. Questi particolari inventari sono pure deposi- 4) in depositi fruttiferi presso le casse postali o presso altre casse di risparmio tati presso il tribunale (1) e il loro riepilogo è riportato nell'inventario gene- o monti di credito su pegno. Il giudice, sentito il tutore e il protutore, può rale. autorizzare il deposito presso altri istituti di credito, ovvero, per motivi parti- colari, un investimento diverso da quelli sopra indicati. (1) Le parole: “la pretura” sono state sostituite dalle parole: “il tribunale” dal D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a de- (1) Testo così modificato a seguito dell'entrata in vigore della Costituzione correre dal 2 giugno 1999. Italiana.
Art. 366. Beni amministrati da curatore speciale. Art. 373. Titoli al portatore. Il tutore deve comprendere nell'inventario generale del patrimonio del mi- Se nel patrimonio del minore si trovano titoli al portatore, il tutore deve farli nore anche i beni, la cui amministrazione è stata deferita a un curatore spe- convertire in nominativi, salvo che il giudice tutelare disponga che siano de- ciale. Se questi ha formato un inventario particolare di tali beni, deve rimet- positati in cauta custodia. terne copia al tutore, il quale lo unirà all'inventario generale. Art. 374. Autorizzazione del giudice tutelare. Il curatore deve anche comunicare al tutore copia dei conti periodici della sua Il tutore non può senza l'autorizzazione del giudice tutelare: amministrazione, salvo che il disponente l'abbia esonerato. 1) acquistare beni, eccettuati i mobili necessari per l'uso del minore, per la
Art. 367. Dichiarazione di debiti o crediti del tutore. economia domestica e per l'amministrazione del patrimonio; Il tutore, che ha debiti, crediti o altre ragioni verso il minore, deve esatta- 2) riscuotere capitali, consentire alla cancellazione di ipoteche o allo svincolo mente dichiararli prima della chiusura dell'inventario. Il cancelliere o il notaio di pegni, assumere obbligazioni, salvo che queste riguardino le spese neces- hanno l'obbligo di interpellarlo al riguardo. sarie per il mantenimento del minore e per l'ordinaria amministrazione del Nel caso di inventario senza opera di cancelliere o di notaio, il tutore è inter- suo patrimonio; pellato dal giudice tutelare all'atto del deposito. 3) accettare eredità o rinunciarvi, accettare donazioni o legati soggetti a pesi In ogni caso si fa menzione dell'interpellazione e della dichiarazione del tu- o a condizioni; tore nell'inventario o nel verbale di deposito. 4) fare contratti di locazione d'immobili oltre il novennio o che in ogni caso si prolunghino oltre un anno dopo il raggiungimento della maggiore età;
Art. 368. Omissione della dichiarazione. 5) promuovere giudizi, salvo che si tratti di denunzie di nuova opera o di Se il tutore, conoscendo il suo credito o le sue ragioni, espressamente inter- danno temuto, di azioni possessorie o di sfratto e di azioni per riscuotere pellato non li ha dichiarati, decade da ogni suo diritto. frutti o per ottenere provvedimenti conservativi. Qualora, sapendo di essere debitore, non abbia dichiarato fedelmente il pro- prio debito, può essere rimosso dalla tutela. Art. 375. Autorizzazione del tribunale. Il tutore non può senza l'autorizzazione del tribunale:
Art. 369. Deposito di titoli e valori. 1) alienare beni, eccettuati i frutti e i mobili soggetti a facile deterioramento; Il tutore deve depositare il denaro, i titoli di credito al portatore e gli oggetti 2) costituire pegni o ipoteche; preziosi esistenti nel patrimonio del minore presso un istituto di credito de- 3) procedere a divisioni o promuovere i relativi giudizi; signato dal giudice tutelare, salvo che questi disponga diversamente per la 4) fare compromessi e transazioni o accettare concordati. loro custodia. L'autorizzazione è data su parere del giudice tutelare. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 38 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 376. Vendita di beni. Art. 386. Approvazione del conto. Nell'autorizzare la vendita dei beni, il tribunale determina se debba farsi Il giudice tutelare invita il protutore, il minore divenuto maggiore o emanci- all'incanto o a trattative private, fissandone in ogni caso il prezzo minimo. pato, ovvero, secondo le circostanze, il nuovo rappresentante legale a esami- Quando nel dare l'autorizzazione il tribunale non ha stabilito il modo di ero- nare il conto e a presentare le loro osservazioni. gazione o di reimpiego del prezzo, lo stabilisce il giudice tutelare. Se non vi sono osservazioni, il giudice che non trova nel conto irregolarità o
Art. 377. Atti compiuti senza l'osservanza delle norme dei precedenti arti- lacune lo approva; in caso contrario nega l'approvazione. coli. Qualora il conto non sia stato presentato o sia impugnata la decisione del Gli atti compiuti senza osservare le norme dei precedenti articoli possono es- giudice tutelare, provvede l'autorità giudiziaria nel contraddittorio degli inte- sere annullati su istanza del tutore o del minore o dei suoi eredi o aventi ressati. causa. Art. 387. Prescrizione delle azioni relative alla tutela.
Art. 378. Atti vietati al tutore e al protutore. Le azioni del minore contro il tutore e quelle del tutore contro il minore rela- Il tutore e il protutore non possono, neppure all'asta pubblica, rendersi ac- tive alla tutela si prescrivono in cinque anni dal compimento della maggiore quirenti direttamente o per interposta persona dei beni e dei diritti del mi- età o dalla morte del minore. Se il tutore ha cessato dall'ufficio e ha presen- nore. tato il conto prima della maggiore età o della morte del minore, il termine Non possono prendere in locazione i beni del minore senza l'autorizzazione decorre dalla data del provvedimento col quale il giudice tutelare pronunzia e le cautele fissate dal giudice tutelare. sul conto stesso. Gli atti compiuti in violazione di questi divieti possono essere annullati su Le disposizioni di quest'articolo non si applicano all'azione per il pagamento istanza delle persone indicate nell'articolo precedente, ad eccezione del tu- del residuo che risulta dal conto definitivo. tore e del protutore che li hanno compiuti. Art. 388. Divieto di convenzioni prima dell'approvazione del conto. Il tutore e il protutore non possono neppure diventare cessionari di alcuna Nessuna convenzione tra il tutore e il minore divenuto maggiore può aver ragione o credito verso il minore. luogo prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela.
Art. 379. Gratuità della tutela. (1) L'ufficio tutelare è gratuito. La convenzione può essere annullata su istanza del minore o dei suoi eredi o Il giudice tutelare tuttavia, considerando l'entità del patrimonio e le difficoltà aventi causa. dell'amministrazione, può assegnare al tutore un'equa indennità. Può altresì, (1) Le originarie parole: “prima dell’approvazione” sono state così sostituite se particolari circostanze lo richiedono, sentito il protutore, autorizzare il tu- dalla L. 9 gennaio 2004, n. 6. tore a farsi coadiuvare nell'amministrazione, sotto la sua personale respon- Art. 389. Registro delle tutele. sabilità da una o più persone stipendiate. Nel registro delle tutele, istituito presso ogni giudice tutelare, sono iscritti a
Art. 380. Contabilità dell'amministrazione. cura del cancelliere l'apertura e la chiusura della tutela, la nomina, l'esonero Il tutore deve tenere regolare contabilità della sua amministrazione e ren- e la rimozione del tutore o del protutore, le risultanze degli inventari e dei derne conto ogni anno al giudice tutelare. rendiconti e tutti i provvedimenti che portano modificazioni nello stato per- Il giudice può sottoporre il conto annuale all'esame del protutore e di qualche sonale o patrimoniale del minore. prossimo parente o affine del minore. Dell'apertura e della chiusura della tutela il cancelliere dà comunicazione en-
Art. 381. Cauzione. tro dieci giorni all'ufficiale dello stato civile per l'annotazione in margine Il giudice tutelare tenuto conto della particolare natura ed entità del patri- all'atto di nascita del minore. monio, può imporre al tutore di prestare una cauzione, determinandone l'ammontare e le modalità. Egli può anche liberare il tutore in tutto o in parte CAPO II – DELL’EMANCIPAZIONE dalla cauzione che avesse prestata. Art. 390. Emancipazione di diritto.
Art. 382. Responsabilità del tutore e del protutore. Il minore è di diritto emancipato col matrimonio. Il tutore deve amministrare il patrimonio del minore con la diligenza del buon Art. 391. padre di famiglia. Egli risponde verso il minore di ogni danno a lui cagionato (…) (1) violando i propri doveri. Nella stessa responsabilità incorre il protutore per ciò che riguarda i doveri (1) ”Emancipazione con provvedimento del giudice tutelare. del proprio ufficio. Il minore che ha compiuto gli anni diciotto può essere emancipato dal giudice tutelare su istanza del genitore esercente la patria potestà o del tutore. L'emancipazione può essere accordata dal giudice tutelare su istanza dello SEZIONE IV - Della cessazione del tutore dall'ufficio stesso minore, sentiti i genitori o il tutore. Il giudice tutelare non può accor- dare la emancipazione senza il consenso del genitore esercente la patria po-
Art. 383. Esonero dall'ufficio. testà salvo che concorrano gravissime ragioni.” Articolo abrogato dalla L. 8 Il giudice tutelare può sempre esonerare il tutore dall'ufficio qualora l'eserci- marzo 1975, n. 39. zio di esso sia al tutore soverchiamente gravoso e vi sia altra persona atta a Art. 392. Curatore dell'emancipato. sostituirlo. Curatore del minore sposato con persona maggiore di età è il coniuge.
Art. 384. Rimozione e sospensione del tutore. Se entrambi i coniugi sono minori di età, il giudice tutelare può nominare un Il giudice tutelare può rimuovere dall'ufficio il tutore che si sia reso colpevole unico curatore, scelto preferibilmente fra i genitori. di negligenza o abbia abusato dei suoi poteri, o si sia dimostrato inetto nell'a- Se interviene l'annullamento per una causa diversa dall'età, o lo scioglimento dempimento di essi, o sia divenuto immeritevole dell'ufficio per atti anche o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale, estranei alla tutela, ovvero sia divenuto insolvente. il giudice tutelare nomina curatore uno dei genitori, se idoneo all'ufficio, o, in Il giudice non può rimuovere il tutore se non dopo averlo sentito o citato; può mancanza, altra persona. Nel caso in cui il minore contrae successivamente tuttavia sospenderlo dall'esercizio della tutela nei casi che non ammettono matrimonio, il curatore lo assiste altresì negli atti previsti nell'articolo 165. dilazioni. Art. 393. Incapacità o rimozione del curatore. Sono applicabili al curatore le disposizioni degli articoli 348, ultimo comma, SEZIONE V - Del rendimento del conto finale 350 e 384.
Art. 394. Capacità dell'emancipato. L'emancipazione conferisce al minore la capacità di compiere gli atti che non
Art. 385. Conto finale. eccedono l'ordinaria amministrazione. Il tutore che cessa dalle funzioni deve fare subito la consegna dei beni e deve Il minore emancipato può con l'assistenza del curatore riscuotere i capitali presentare nel termine di due mesi il conto finale dell'amministrazione al giu- sotto la condizione di un idoneo impiego e può stare in giudizio sia come at- dice tutelare. Questi può concedere una proroga. tore sia come convenuto. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 39 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Per gli altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, oltre il consenso del della responsabilità genitoriale o della tutela sia impedito. Resta salva la fa- curatore, è necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare. Per gli atti indicati coltà del giudice tutelare di deferire la tutela all'ente di assistenza o all'ospi- nell'articolo 375 l'autorizzazione, se curatore non è il genitore, deve essere zio, ovvero di nominare un tutore a norma dell'articolo 354. (1) data dal tribunale su parere del giudice tutelare. Nel caso in cui il genitore riprenda l'esercizio della responsabilità genitoriale, Qualora nasca conflitto di interessi fra il minore e il curatore, è nominato un l'istituto deve chiedere al giudice tutelare di fissare eventualmente limiti o curatore speciale a norma dell'ultimo comma dell'articolo 320. condizioni a tale esercizio. (1)
Art. 395. Rifiuto del consenso da parte del curatore. (1) Comma così modificato dall’art. 62, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, Nel caso in cui il curatore rifiuta il suo consenso, il minore può ricorrere al n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. giudice tutelare, il quale, se stima ingiustificato il rifiuto, nomina un curatore Art. 403. Intervento della pubblica autorità a favore dei minori. speciale per assistere il minore nel compimento dell'atto, salva, se occorre, Quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o è allevato l'autorizzazione del tribunale. in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralità,
Art. 396. Inosservanza delle precedenti norme. ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere, all'educazione di lui, la Gli atti compiuti senza osservare le norme stabilite nell'articolo 394 possono pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell'infanzia, lo colloca essere annullati su istanza del minore o dei suoi eredi o aventi causa. in luogo sicuro, sino a quando si possa provvedere in modo definitivo alla sua Sono applicabili al curatore le disposizioni dell'articolo 378. protezione.
Art. 397. Emancipato autorizzato all'esercizio di un'impresa commerciale. Il minore emancipato può esercitare un'impresa commerciale senza l'assi- TITOLO XII – DELLE MISURE DI PROTEZIONE DELLE PERSONE PRIVE stenza del curatore, se è autorizzato dal tribunale, previo parere del giudice IN TUTTO OD IN PARTE DI AUTONOMIA (1) tutelare e sentito il curatore. L'autorizzazione può essere revocata dal tribunale su istanza del curatore o CAPO I – DELL’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (1) d'ufficio, previo, in entrambi i casi, il parere del giudice tutelare e sentito il (1) Rubrica così modificata dalla L. 9 gennaio 2004, n. 6. minore emancipato. (2) Capo così premesso dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6. Gli originari articoli Il minore emancipato, che è autorizzato all'esercizio di una impresa commer- 404-413 erano stati abrogati dalla L. 4 maggio 1983, n. 184. ciale, può compiere da solo gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione, anche se estranei all'esercizio dell'impresa. Art. 404. Amministrazione di sostegno. La persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fi-
Art. 398. sica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di (…) (1) provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di (1) “Revoca dell'emancipazione. sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la resi- Quando gli atti del minore ne dimostrano l'incapacità ad amministrare, l'e- denza o il domicilio. mancipazione accordata per l'articolo 391 può essere revocata dal giudice
Art. 405. Decreto di nomina dell'amministratore di sostegno. Durata tutelare su istanza di chi richiede l'emancipazione o anche d'ufficio, sentito il dell'incarico e relativa pubblicità. minore. Il giudice tutelare provvede entro sessanta giorni dalla data di presentazione Revocata l'emancipazione, il minore rientra sotto la patria potestà o la tutela della richiesta alla nomina dell'amministratore di sostegno con decreto mo- e vi rimane sino all'età maggiore.” Articolo abrogato dalla L. 8 marzo 1975, n. tivato immediatamente esecutivo, su ricorso di uno dei soggetti indicati 39. nell'articolo 406.
Art. 399. Il decreto che riguarda un minore non emancipato può essere emesso solo (…) (1) nell'ultimo anno della sua minore età e diventa esecutivo a decorrere dal mo- (1) “Pubblicità. mento in cui la maggiore età è raggiunta. I provvedimenti con i quali è concessa o revocata l'emancipazione devono Se l'interessato è un interdetto o un inabilitato, il decreto è esecutivo dalla essere iscritti, a cura del cancelliere, in apposito registro e comunicati entro pubblicazione della sentenza di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione. dieci giorni all'ufficiale dello stato civile perché li annoti in margine all'atto di Qualora ne sussista la necessità, il giudice tutelare adotta anche d'ufficio i nascita dell'emancipato. provvedimenti urgenti per la cura della persona interessata e per la conser- La pubblicità dei provvedimenti relativi all'autorizzazione dell'esercizio vazione e l'amministrazione del suo patrimonio. Può procedere alla nomina dell'impresa commerciale o alla revoca dell'autorizzazione è regolata dal libro di un amministratore di sostegno provvisorio indicando gli atti che è autoriz- V.” Articolo abrogato dalla L. 8 marzo 1975, n. 39. zato a compiere. Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere l'indica- TITOLO XI – DELL’AFFILIAZIONE E DELL’AFFIDAMENTO zione: 1) delle generalità della persona beneficiaria e dell'amministratore di soste-
Art. 400. Norme regolatrici dell'assistenza dei minori. gno; L'assistenza dei minori è regolata oltre che dalle leggi speciali dalle norme del 2) della durata dell'incarico, che può essere anche a tempo indeterminato; presente titolo. 3) dell'oggetto dell'incarico e degli atti che l'amministratore di sostegno ha il
Art. 401. Limiti di applicazione delle norme. potere di compiere in nome e per conto del beneficiario; Le disposizioni del presente titolo si applicano anche ai minori che sono figli 4) degli atti che il beneficiario può compiere solo con l'assistenza dell'ammi- di genitori non conosciuti, ovvero figli di genitori che si trovino nell'impossi- nistratore di sostegno; bilità di provvedere al loro mantenimento. (1) 5) dei limiti, anche periodici, delle spese che l'amministratore di sostegno può Le stesse disposizioni si applicano ai minori ricoverati in un istituto di pubblica sostenere con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la assistenza o assistiti da questo per il mantenimento, l'educazione o la riedu- disponibilità; cazione, ovvero in istato di abbandono materiale o morale. 6) della periodicità con cui l'amministratore di sostegno deve riferire al giu- dice circa l'attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del bene- (1) Comma così modificato dall’art. 61, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, ficiario. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Se la durata dell'incarico è a tempo determinato, il giudice tutelare può pro- rogarlo con decreto motivato pronunciato anche d'ufficio prima della sca- denza del termine.
Art. 402. Poteri tutelari spettanti agli istituti di assistenza. Il decreto di apertura dell'amministrazione di sostegno, il decreto di chiusura L'istituto di pubblica assistenza esercita i poteri tutelari sul minore ricoverato ed ogni altro provvedimento assunto dal giudice tutelare nel corso dell'am- o assistito, secondo le norme del titolo X, capo I di questo libro, fino a quando ministrazione di sostegno devono essere immediatamente annotati a cura non si provveda alla nomina di un tutore, e in tutti i casi nei quali l'esercizio del cancelliere nell'apposito registro. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 40 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Il decreto di apertura dell'amministrazione di sostegno e il decreto di chiu- il beneficiario stesso. In caso di contrasto, di scelte o di atti dannosi ovvero di sura devono essere comunicati, entro dieci giorni, all'ufficiale dello stato ci- negligenza nel perseguire l'interesse o nel soddisfare i bisogni o le richieste vile per le annotazioni in margine all'atto di nascita del beneficiario. Se la du- del beneficiario, questi, il pubblico ministero o gli altri soggetti di cui all'arti- rata dell'incarico è a tempo determinato, le annotazioni devono essere can- colo 406 possono ricorrere al giudice tutelare, che adotta con decreto moti- cellate alla scadenza del termine indicato nel decreto di apertura o in quello vato gli opportuni provvedimenti. eventuale di proroga. L'amministratore di sostegno non è tenuto a continuare nello svolgimento
Art. 406. Soggetti. dei suoi compiti oltre dieci anni, ad eccezione dei casi in cui tale incarico è Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere propo- rivestito dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dagli ascendenti sto dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabili- o dai discendenti. tato, ovvero da uno dei soggetti indicati nell'articolo 417. Art. 411. Norme applicabili all'amministrazione di sostegno. Se il ricorso concerne persona interdetta o inabilitata il medesimo è presen- Si applicano all'amministratore di sostegno, in quanto compatibili, le disposi- tato congiuntamente all'istanza di revoca dell'interdizione o dell'inabilita- zioni di cui agli articoli da 349 a 353 e da 374 a 388. I provvedimenti di cui agli zione davanti al giudice competente per quest'ultima. articoli 375 e 376 sono emessi dal giudice tutelare. I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e All'amministratore di sostegno si applicano altresì, in quanto compatibili, le assistenza della persona, ove a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna disposizioni degli articoli 596, 599 e 779. l'apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a Sono in ogni caso valide le disposizioni testamentarie e le convenzioni in fa- proporre al giudice tutelare il ricorso di cui all'articolo 407 o a fornirne co- vore dell'amministratore di sostegno che sia parente entro il quarto grado munque notizia al pubblico ministero. del beneficiario, ovvero che sia coniuge o persona che sia stata chiamata alla
Art. 407. Procedimento. funzione in quanto con lui stabilmente convivente. Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno deve indicare le Il giudice tutelare, nel provvedimento con il quale nomina l'amministratore generalità del beneficiario, la sua dimora abituale, le ragioni per cui si richiede di sostegno, o successivamente, può disporre che determinati effetti, limita- la nomina dell'amministratore di sostegno, il nominativo ed il domicilio, se zioni o decadenze, previsti da disposizioni di legge per l'interdetto o l'inabili- conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei tato, si estendano al beneficiario dell'amministrazione di sostegno, avuto ri- fratelli e dei conviventi del beneficiario. guardo all'interesse del medesimo ed a quello tutelato dalle predette dispo- Il giudice tutelare deve sentire personalmente la persona cui il procedimento sizioni. Il provvedimento è assunto con decreto motivato a seguito di ricorso si riferisce recandosi, ove occorra, nel luogo in cui questa si trova e deve tener che può essere presentato anche dal beneficiario direttamente. conto, compatibilmente con gli interessi e le esigenze di protezione della per- Art. 412. Atti compiuti dal beneficiario o dall'amministratore di sostegno sona, dei bisogni e delle richieste di questa. in violazione di norme di legge o delle disposizioni del giudice. Il giudice tutelare provvede, assunte le necessarie informazioni e sentiti i sog- Gli atti compiuti dall'amministratore di sostegno in violazione di disposizioni getti di cui all'articolo 406; in caso di mancata comparizione provvede co- di legge, od in eccesso rispetto all'oggetto dell'incarico o ai poteri conferitigli munque sul ricorso. Dispone altresì, anche d'ufficio, gli accertamenti di na- dal giudice, possono essere annullati su istanza dell'amministratore di soste- tura medica e tutti gli altri mezzi istruttori utili ai fini della decisione. gno, del pubblico ministero, del beneficiario o dei suoi eredi ed aventi causa. Il giudice tutelare può, in ogni tempo, modificare o integrare, anche d'ufficio, Possono essere parimenti annullati su istanza dell'amministratore di soste- le decisioni assunte con il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno. gno, del beneficiario, o dei suoi eredi ed aventi causa, gli atti compiuti perso- In ogni caso, nel procedimento di nomina dell'amministratore di sostegno in- nalmente dal beneficiario in violazione delle disposizioni di legge o di quelle terviene il pubblico ministero. contenute nel decreto che istituisce l'amministrazione di sostegno.
Art. 408. Scelta dell'amministratore di sostegno. Le azioni relative si prescrivono nel termine di cinque anni. Il termine decorre La scelta dell'amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla dal momento in cui è cessato lo stato di sottoposizione all'amministrazione cura ed agli interessi della persona del beneficiario. L'amministratore di so- di sostegno. stegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della pro- Art. 413. Revoca dell'amministrazione di sostegno. pria eventuale futura incapacità, mediante atto pubblico o scrittura privata Quando il beneficiario, l'amministratore di sostegno, il pubblico ministero o autenticata. In mancanza, ovvero in presenza di gravi motivi, il giudice tute- taluno dei soggetti di cui all'articolo 406, ritengono che si siano determinati i lare può designare con decreto motivato un amministratore di sostegno di- presupposti per la cessazione dell'amministrazione di sostegno, o per la so- verso. Nella scelta, il giudice tutelare preferisce, ove possibile, il coniuge che stituzione dell'amministratore, rivolgono istanza motivata al giudice tutelare. non sia separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la L'istanza è comunicata al beneficiario ed all'amministratore di sostegno. madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente entro il quarto grado ovvero Il giudice tutelare provvede con decreto motivato, acquisite le necessarie in- il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o formazioni e disposti gli opportuni mezzi istruttori. scrittura privata autenticata. Il giudice tutelare provvede altresì, anche d'ufficio, alla dichiarazione di ces- Le designazioni di cui al primo comma possono essere revocate dall'autore sazione dell'amministrazione di sostegno quando questa si sia rivelata inido- con le stesse forme. nea a realizzare la piena tutela del beneficiario. In tale ipotesi, se ritiene che Non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno gli operatori si debba promuovere giudizio di interdizione o di inabilitazione, ne informa il dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario. pubblico ministero, affinché vi provveda. In questo caso l'amministrazione di Il giudice tutelare, quando ne ravvisa l'opportunità, e nel caso di designazione sostegno cessa con la nomina del tutore o del curatore provvisorio ai sensi dell'interessato quando ricorrano gravi motivi, può chiamare all'incarico di dell'articolo 419, ovvero con la dichiarazione di interdizione o di inabilita- amministratore di sostegno anche altra persona idonea, ovvero uno dei sog- zione. getti di cui al titolo II al cui legale rappresentante ovvero alla persona che questi ha facoltà di delegare con atto depositato presso l'ufficio del giudice CAPO II - DELLA INTERDIZIONE, DELLA INABILITAZIONE E DELLA INCA- tutelare, competono tutti i doveri e tutte le facoltà previste nel presente PACITA’ NATURALE (1) capo. (1) Intitolazione aggiunta dalla L. 9 gennaio 2004, n. 6.
Art. 409. Effetti dell'amministrazione di sostegno. Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono Art. 414. (2) Persone che possono essere interdette. la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'amministratore di Il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di sostegno. abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri in- Il beneficiario dell'amministrazione di sostegno può in ogni caso compiere gli teressi, sono interdetti quando ciò è necessario per assicurare la loro ade- atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana. guata protezione.
Art. 410. Doveri dell'amministratore di sostegno. (2) Articolo così sostituito dalla L. 9 gennaio 2004, n. 6. Nello svolgimento dei suoi compiti l'amministratore di sostegno deve tener Art. 415. Persone che possono essere inabilitate. conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario. Il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è talmente grave L'amministratore di sostegno deve tempestivamente informare il beneficia- da far luogo all'interdizione, può essere inabilitato. rio circa gli atti da compiere nonché il giudice tutelare in caso di dissenso con Altalex eBook | Collana Codici Altalex 41 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Possono anche essere inabilitati coloro che, per prodigalità o per abuso abi- Art. 423. Pubblicità. tuale di bevande alcoliche o di stupefacenti, espongono sé o la loro famiglia Il decreto di nomina del tutore o del curatore provvisorio e la sentenza d'in- a gravi pregiudizi economici. terdizione o d'inabilitazione devono essere immediatamente annotati a cura Possono infine essere inabilitati il sordo (1) e il cieco dalla nascita o dalla prima del cancelliere nell'apposito registro e comunicati entro dieci giorni all'uffi- infanzia, se non hanno ricevuto un'educazione sufficiente, salva l'applica- ciale dello stato civile per le annotazioni in margine all'atto di nascita. zione dell'articolo 414 quando risulta che essi sono del tutto incapaci di prov- Art. 424. Tutela dell'interdetto e curatela dell'inabilitato. vedere ai propri interessi. Le disposizioni sulla tutela dei minori e quelle sulla curatela dei minori eman- (1) A norma della L. 20 febbraio 2006, n. 95, in tutte le disposizioni legislative cipati si applicano rispettivamente alla tutela degli interdetti e alla curatela vigenti, il termine “sordomuto” è sostituito con l’espressione “sordo”. degli inabilitati.
Art. 416. Interdizione e inabilitazione nell'ultimo anno di minore età. Le stesse disposizioni si applicano rispettivamente anche nei casi di nomina Il minore non emancipato può essere interdetto o inabilitato nell'ultimo anno del tutore provvisorio dell'interdicendo e del curatore provvisorio dell'inabi- della sua minore età. L'interdizione o l'inabilitazione ha effetto dal giorno in litando a norma dell'articolo 419. Per l'interdicendo non si nomina il protu- cui il minore raggiunge l'età maggiore. tore provvisorio. Nella scelta del tutore dell'interdetto e del curatore dell'inabilitato il giudice
Art. 417. Istanza d'interdizione o di inabilitazione. tutelare individua di preferenza la persona più idonea all'incarico tra i sog- L'interdizione o l'inabilitazione possono essere promosse dalle persone indi- getti, e con i criteri, indicati nell'articolo 408. (1) cate negli articoli 414 e 415, dal coniuge, dalla persona stabilmente convi- vente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, (1) Comma così sostituito dalla L. 9 gennaio 2004, n. 6. dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero. (1) Art. 425. Esercizio dell'impresa commerciale da parte dell'inabilitato. Se l'interdicendo o l'inabilitando si trova sotto la responsabilità genitoriale o L'inabilitato può continuare l'esercizio dell'impresa commerciale soltanto se ha per curatore uno dei genitori, l'interdizione o l'inabilitazione non può es- autorizzato dal tribunale su parere del giudice tutelare. L'autorizzazione può sere promossa che su istanza del genitore medesimo o del pubblico mini- essere subordinata alla nomina di un institore. stero. (2) Art. 426. Durata dell'ufficio. (1) Comma così modificato dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6. Nessuno è tenuto a continuare nella tutela dell'interdetto o nella curatela (2) Comma così modificato dall’art. 63, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, dell'inabilitato oltre dieci anni, ad eccezione del coniuge, della persona sta- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. bilmente convivente, degli ascendenti o dei discendenti. (1) (1) Comma così modificato dalla L. 9 gennaio 2004, n. 6.
Art. 418. Poteri dell'autorità giudiziaria. Art. 427. Atti compiuti dall'interdetto e dall'inabilitato. Promosso il giudizio di interdizione, può essere dichiarata anche d'ufficio l'i- Nella sentenza che pronuncia l'interdizione o l'inabilitazione, o in successivi nabilitazione per infermità di mente. provvedimenti dell'autorità giudiziaria, può stabilirsi che taluni atti di ordina- Se nel corso del giudizio d'inabilitazione si rivela l'esistenza delle condizioni ria amministrazione possano essere compiuti dall'interdetto senza l'inter- richieste per l'interdizione, il pubblico ministero fa istanza al tribunale di pro- vento ovvero con l'assistenza del tutore, o che taluni atti eccedenti l'ordinaria nunziare l'interdizione, e il tribunale provvede nello stesso giudizio, premessa amministrazione possano essere compiuti dall'inabilitato senza l'assistenza l'istruttoria necessaria. del curatore. (1) Se nel corso del giudizio di interdizione o di inabilitazione appare opportuno Gli atti compiuti dall'interdetto dopo la sentenza di interdizione possono es- applicare l'amministrazione di sostegno, il giudice, d'ufficio o ad istanza di sere annullati su istanza del tutore, dell'interdetto o dei suoi eredi o aventi parte, dispone la trasmissione del procedimento al giudice tutelare. In tal causa. Sono del pari annullabili gli atti compiuti dall'interdetto dopo la no- caso il giudice competente per l'interdizione o per l'inabilitazione può adot- mina del tutore provvisorio, qualora alla nomina segua la sentenza di interdi- tare i provvedimenti urgenti di cui al quarto comma dell'articolo 405. (1) zione. (1) Comma inserito dalla L. 9 gennaio 2004, n. 6. Possono essere annullati su istanza dell'inabilitato o dei suoi eredi o aventi
Art. 419. Mezzi istruttori e provvedimenti provvisori. causa gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione fatti dall'inabilitato, senza Non si può pronunziare l'interdizione o l'inabilitazione senza che si sia proce- l'osservanza delle prescritte formalità, dopo la sentenza d'inabilitazione o duto all'esame dell'interdicendo o dell'inabilitando. dopo la nomina del curatore provvisorio, qualora alla nomina sia seguita l'i- Il giudice può in questo esame farsi assistere da un consulente tecnico. Può nabilitazione. anche d'ufficio disporre i mezzi istruttori utili ai fini del giudizio, interrogare i Per gli atti compiuti dall'interdetto prima della sentenza d'interdizione o parenti prossimi dell'interdicendo o inabilitando e assumere le necessarie in- prima della nomina del tutore provvisorio si applicano le disposizioni dell'ar- formazioni. ticolo seguente. Dopo l'esame, qualora sia ritenuto opportuno, può essere nominato un tu- (1) Comma così premesso dalla L. 9 gennaio 2004, n. 6. tore provvisorio all'interdicendo o un curatore provvisorio all'inabilitando. Art. 428. Atti compiuti da persona incapace d'intendere o di volere.
Art. 420. Gli atti compiuti da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere stata (…) (1) per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace d'intendere o di volere al mo- (1) ”Internamento definitivo in manicomio. mento in cui gli atti sono stati compiuti possono essere annullati su istanza La nomina del tutore provvisorio può essere altresì disposta dal tribunale con della persona medesima o dei suoi eredi o aventi causa, se ne risulta un grave lo stesso provvedimento col quale autorizza in via definitiva la custodia di una pregiudizio all'autore. persona inferma di mente in un manicomio o in un altro istituto di cura o in L'annullamento dei contratti non può essere pronunziato se non quando, per una casa privata. In tal caso, se l'istanza d'interdizione non è stata proposta il pregiudizio che sia derivato o possa derivare alla persona incapace d'inten- dalle altre persone indicate nell'articolo 417, è proposta dal pubblico mini- dere o di volere o per la qualità del contratto o altrimenti, risulta la malafede stero.” Articolo abrogato dalla L. 13 maggio 1978, n. 180. dell'altro contraente. L'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui l'atto o il con-
Art. 421 — Decorrenza degli effetti dell'interdizione e dell'inabilitazione. tratto è stato compiuto
Art. 421. Decorrenza degli effetti dell'interdizione e dell'inabilitazione. tratto è stato compiuto. L'interdizione e l'inabilitazione producono i loro effetti dal giorno della pub- Resta salva ogni diversa disposizione di legge. blicazione della sentenza, salvo il caso previsto dall'articolo 416.
Art. 429. Revoca dell'interdizione e dell'inabilitazione.
Art. 422. Cessazione del tutore e del curatore provvisorio. Quando cessa la causa dell'interdizione o dell'inabilitazione, queste possono Nella sentenza che rigetta l'istanza d'interdizione o d'inabilitazione, può di- essere revocate su istanza del coniuge, dei parenti entro il quarto grado o sporsi che il tutore o il curatore provvisorio rimanga in ufficio fino a che la degli affini entro il secondo grado, del tutore dell'interdetto, del curatore sentenza non sia passata in giudicato. dell'inabilitato o su istanza del pubblico ministero. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 42 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia Il giudice tutelare deve vigilare per riconoscere se la causa dell'interdizione o Art. 437. Obbligo del donatario. dell'inabilitazione continui. Se ritiene che sia venuta meno, deve informarne Il donatario è tenuto, con precedenza su ogni altro obbligato, a prestare gli il pubblico ministero. alimenti al donante, a meno che si tratti di donazione fatta in riguardo di un Se nel corso del giudizio per la revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione matrimonio o di una donazione rimuneratoria. appare opportuno che, successivamente alla revoca, il soggetto sia assistito Art. 438. Misura degli alimenti. dall'amministratore di sostegno, il tribunale, d'ufficio o ad istanza di parte, Gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in istato di bisogno e non dispone la trasmissione degli atti al giudice tutelare. (1) è in grado di provvedere al proprio mantenimento. (1) Comma aggiunto dalla L. 9 gennaio 2004, n. 6. Essi devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda e
Art. 430. Pubblicità. delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. Non devono tuttavia Alla sentenza di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione si applica l'arti- superare quanto sia necessario per la vita dell'alimentando, avuto però ri- colo 423. guardo alla sua posizione sociale. Il donatario non è tenuto oltre il valore della donazione tuttora esistente nel
Art. 431. Decorrenza degli effetti della sentenza di revoca. suo patrimonio. La sentenza che revoca l'interdizione o l'inabilitazione produce i suoi effetti appena passata in giudicato. Art. 439. Misura degli alimenti tra fratelli e sorelle. Tuttavia gli atti compiuti dopo la pubblicazione della sentenza di revoca non Tra fratelli e sorelle gli alimenti sono dovuti nella misura dello stretto neces- possono essere impugnati se non quando la revoca è esclusa con sentenza sario. passata in giudicato. Possono comprendere anche le spese per l'educazione e l'istruzione se si tratta di minore.
Art. 432. Inabilitazione nel giudizio di revoca dell'interdizione. L'autorità giudiziaria che, pur riconoscendo fondata l'istanza di revoca dell'in- Art. 440. Cessazione, riduzione e aumento. terdizione, non crede che l'infermo abbia riacquistato la piena capacità, può Se dopo l'assegnazione degli alimenti mutano le condizioni economiche di chi revocare l'interdizione e dichiarare inabilitato l'infermo medesimo. li somministra o di chi li riceve, l'autorità giudiziaria provvede per la cessa- Si applica anche in questo caso il primo comma dell'articolo precedente. zione, la riduzione o l'aumento, secondo le circostanze. Gli alimenti possono Gli atti non eccedenti l'ordinaria amministrazione, compiuti dall'inabilitato pure essere ridotti per la condotta disordinata o riprovevole dell'alimentato. dopo la pubblicazione della sentenza che revoca l'interdizione, possono es- Se, dopo assegnati gli alimenti, consta che uno degli obbligati di grado ante- sere impugnati solo quando la revoca è esclusa con sentenza passata in giu- riore è in condizione di poterli somministrare, l'autorità giudiziaria non può dicato. liberare l'obbligato di grado posteriore se non quando abbia imposto all'ob- bligato di grado anteriore di somministrare gli alimenti. TITOLO XIII – DEGLI ALIMENTI Art. 441. Concorso di obbligati. Se più persone sono obbligate nello stesso grado alla prestazione degli ali-
Art. 433. Persone obbligate menti, tutte devono concorrere alla prestazione stessa, ciascuna in propor- All'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine: zione delle proprie condizioni economiche. 1) il coniuge; Se le persone chiamate in grado anteriore alla prestazione non sono in con- 2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi; (1) dizioni di sopportare l'onere in tutto o in parte, l'obbligazione stessa è posta 3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti; (2) in tutto o in parte a carico delle persone chiamate in grado posteriore. 4) i generi e le nuore; Se gli obbligati non sono concordi sulla misura, sulla distribuzione e sul modo 5) il suocero e la suocera; di somministrazione degli alimenti, provvede l'autorità giudiziaria secondo le 6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli circostanze. unilaterali.
Art. 442. Concorso di aventi diritto. Quando più persone hanno diritto agli alimenti nei confronti di un medesimo (1) Numero così sostituito dall’art. 64, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre obbligato, e questi non è in grado di provvedere ai bisogni di ciascuna di esse, 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. l'autorità giudiziaria dà i provvedimenti opportuni, tenendo conto della pros- (2) Numero così sostituito dall’art. 64, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre simità della parentela e dei rispettivi bisogni, e anche della possibilità che ta- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. luno degli aventi diritto abbia di conseguire gli alimenti da obbligati di grado ulteriore.
Art. 434. Cessazione dell'obbligo tra affini.
Art. 443. Modo di somministrazione degli alimenti. L'obbligazione alimentare del suocero e della suocera e quella del genero e Chi deve somministrare gli alimenti ha la scelta di adempiere questa obbliga- della nuora cessano: zione o mediante un assegno alimentare corrisposto in periodi anticipati, o 1) quando la persona che ha diritto agli alimenti è passata a nuove nozze; accogliendo e mantenendo nella propria casa colui che vi ha diritto. 2) quando il coniuge, da cui deriva l'affinità, e i figli nati dalla sua unione con L'autorità giudiziaria può però, secondo le circostanze, determinare il modo l'altro coniuge e i loro discendenti sono morti. di somministrazione.
Art. 435. In caso di urgente necessità l'autorità giudiziaria può altresì porre tempora- (…) (1) neamente l'obbligazione degli alimenti a carico di uno solo tra quelli che vi (1) “Obbligo dei genitori e dei figli naturali. sono obbligati, salvo il regresso verso gli altri. Il figlio naturale deve gli alimenti al genitore. Il suo obbligo ha grado dopo Art. 444. Adempimento della prestazione alimentare. quello dei genitori e degli ascendenti legittimi dell'alimentando. L'assegno alimentare prestato secondo le modalità stabilite non può essere Il genitore deve gli alimenti al figlio naturale e ai discendenti legittimi di que- nuovamente richiesto, qualunque uso l'alimentando ne abbia fatto. sto. Il suo obbligo ha grado dopo quello dei figli naturali dell'alimentando.
Art. 445. Decorrenza degli alimenti. Il genitore deve altresì gli alimenti strettamente necessari ai figli naturali del Gli alimenti sono dovuti dal giorno della domanda giudiziale o dal giorno della proprio figlio legittimo o naturale. Il suo obbligo ha grado dopo quello del costituzione in mora dell'obbligato, quando questa costituzione sia entro sei suocero e della suocera dell'alimentando.” mesi seguita dalla domanda giudiziale. Articolo abrogato dalla L. 19 maggio 1975, n. 151.
Art. 446. Assegno provvisorio.
Art. 436. Obbligo tra adottante e adottato. (1) Finché non sono determinati definitivamente il modo e la misura degli ali- L'adottante deve gli alimenti al figlio adottivo con precedenza sui genitori di menti, (1) il presidente del tribunale può, sentita l'altra parte, ordinare un as- lui. segno in via provvisoria ponendolo, nel caso di concorso di più obbligati, a (1) Articolo così modificato dall’art. 65, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, carico anche di uno solo di essi, salvo il regresso verso gli altri. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Le parole: “il pretore o” sono state abrogate dal D.L.vo 19 febbraio 1998, n. 51. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 43 CODICE CIVILE Libro I - Delle persone e della famiglia
Art. 447. Inammissibilità di cessione e di compensazione. Il credito alimentare non può essere ceduto. L'obbligato agli alimenti non può opporre all'altra parte la compensazione, neppure quando si tratta di prestazioni arretrate.
Art. 448. Cessazione per morte dell'obbligato. L'obbligo degli alimenti cessa con la morte dell'obbligato, anche se questi li ha somministrati in esecuzione di sentenza.
Art. 448-bis. Cessazione per decadenza dell'avente diritto dalla responsa- bilità genitoriale sui figli. Il figlio, anche adottivo, e, in sua mancanza, i discendenti prossimi non sono tenuti all'adempimento dell'obbligo di prestare gli alimenti al genitore nei confronti del quale è stata pronunciata la decadenza dalla responsabilità ge- nitoriale e, per i fatti che non integrano i casi di indegnità di cui all'articolo 463, possono escluderlo dalla successione. (1) (2) (1) Articolo aggiunto dall’art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219. (2) Articolo così modificato dall’art. 65, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. TITOLO XIV – DEGLI ATTI DELLO STATO CIVILE
Art. 449. Registri dello stato civile. I registri dello stato civile sono tenuti in ogni comune in conformità delle norme contenute nella legge sull'ordinamento dello stato civile.
Art. 450. Pubblicità dei registri dello stato civile. I registri dello stato civile sono pubblici. Gli ufficiali dello stato civile devono rilasciare gli estratti e i certificati che ven- gono loro domandati con le indicazioni dalla legge prescritte. Essi devono altresì compiere negli atti affidati alla loro custodia le indagini domandate dai privati.
Art. 451. Forza probatoria degli atti. Gli atti dello stato civile fanno prova, fino a querela di falso, di ciò che l'uffi- ciale pubblico attesta essere avvenuto alla sua presenza o da lui compiuto. Le dichiarazioni dei comparenti fanno fede fino a prova contraria. Le indicazioni estranee all'atto non hanno alcun valore.
Art. 452. Mancanza, distruzione o smarrimento di registri. Se non si sono tenuti i registri o sono andati distrutti o smarriti o se, per qua- lunque altra causa, manca in tutto o in parte la registrazione dell'atto, la prova della nascita o della morte può essere data con ogni mezzo. In caso di mancanza, di distruzione totale o parziale, di alterazione o di occul- tamento accaduti per dolo del richiedente, questi non è ammesso alla prova consentita nel comma precedente.
Art. 453. Annotazioni. Nessuna annotazione può essere fatta sopra un atto già iscritto nei registri se non è disposta per legge ovvero non è ordinata dall'autorità giudiziaria.
Art. 454. (…) (1) (1) “Rettificazioni. La rettificazione degli atti dello stato civile si fa in forza di sentenza del tribu- nale passata in giudicato, con la quale si ordina all'ufficiale dello stato civile di rettificare un atto esistente nei registri o di ricevere un atto omesso o di rinnovare un atto smarrito o distrutto. Le sentenze devono essere trascritte nei registri.” Articolo abrogato dal D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396.
Art. 455. Efficacia della sentenza di rettificazione. La sentenza di rettificazione non può essere opposta a quelli che non concor- sero a domandare la rettificazione, ovvero non furono parti in giudizio o non vi furono regolarmente chiamati. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 44 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni CODICE CIVILE CAPO III – DELL’INDEGNITA’
Art. 463. Casi d'indegnità. E' escluso dalla successione come indegno: Libro II - Delle successioni 1) chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purché non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale; Sommario 2) chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI SULLE SUCCESSIONI............................. 45 (1) dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio; TITOLO II – DELLE SUCCESSIONI LEGITTIME ................................................. 52 3) chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile (2) con l'ergastolo TITOLO III – DELLE SUCCESSIONI TESTAMENTARIE ...................................... 53 o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la TITOLO IV – DELLA DIVISIONE ...................................................................... 61 denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimo- TITOLO V – DELLE DONAZIONI ..................................................................... 64 niato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimo- nianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale; 3-bis) Chi, essendo decaduto dalla podestà genitoriale nei confronti della per- sona della cui successione si tratta a norma dell'articolo 330, non è stato rein- tegrato nella podestà alla data di apertura della successione della medesima. (3) CODICE CIVILE 4) chi ha indotto con dolo o violenza la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l'ha impedita; LIBRO SECONDO - DELLE SUCCESSIONI 5) chi ha soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata; TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI SULLE SUCCESSIONI 6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso. (1) La parola: “penale” è stata soppressa dalla Legge 8 luglio 2005, n. 137. CAPO I – DELL’APERTURA DELLA SUCCESSIONE, DELLA DELAZIONE E (2) Le parole: “con la morte,” sono state soppresse dalla Legge 8 luglio 2005, DELL’ACQUISTO DELL’EREDITA’ n. 137. (3) Numero inserito dalla Legge 8 luglio 2005, n. 137.
Art. 456. Apertura della successione. La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domici-
Art. 463 bis lio del defunto. Sospensione dalla successione (1)
Art. 457. Delazione dell'eredità. Sono sospesi dalla successione il coniuge, anche legalmente separato, non- L'eredità si devolve per legge o per testamento. che' la parte dell'unione civile indagati per l'omicidio volontario o tentato nei Non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in confronti dell'altro coniuge o dell'altra parte dell'unione civile, fino al decreto parte, quella testamentaria. di archiviazione o alla sentenza definitiva di proscioglimento. In tal caso si fa Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge luogo alla nomina di un curatore ai sensi dell'articolo 528. In caso di condanna riserva ai legittimari. o di applicazione della pena su richiesta delle parti, ai sensi dell'articolo 444
Art. 458. Divieto di patti successori. (1) del codice di procedura penale, il responsabile e' escluso dalla successione ai Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla ogni con- sensi dell'articolo 463 del presente codice. venzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo Le disposizioni di cui al primo comma si applicano anche nei casi di persona ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una indagata per l'omicidio volontario o tentato nei confronti di uno o entrambi i successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi. genitori, del fratello o della sorella. Il pubblico ministero, compatibilmente con le esigenze di segretezza delle in- (1) Articolo così modificato dalla Legge 14 febbraio 2006, n. 55.. dagini, comunica senza ritardo alla cancelleria del tribunale del circondario in
Art. 459. Acquisto dell'eredità. cui si e' aperta la successione l'avvenuta iscrizione nel registro delle notizie di L'eredità si acquista con l'accettazione. L'effetto dell'accettazione risale al reato, ai fini della sospensione di cui al presente articolo momento nel quale si è aperta la successione.
Art. 460. Poteri del chiamato prima dell'accettazione. (1) Articolo inserito dall’articolo 5, comma 1, L. 11 gennaio 2018, n. 4, a de- Il chiamato all'eredità può esercitare le azioni possessorie a tutela dei beni correre dal 16 febbraio 2018. ereditari, senza bisogno di materiale apprensione. Art. 464. Restituzione di frutti. Egli inoltre può compiere atti conservativi, di vigilanza e di amministrazione L'indegno è obbligato a restituire i frutti che gli sono pervenuti dopo l'aper- temporanea, e può farsi autorizzare dall'autorità giudiziaria a vendere i beni tura della successione. che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispen-
Art. 465. Indegnità del genitore. dio. Colui che è escluso per indegnità dalla successione non ha sui beni della me- Non può il chiamato compiere gli atti indicati nei commi precedenti, quando desima che siano devoluti ai suoi figli, i diritti di usufrutto o di amministra- si è provveduto alla nomina di un curatore dell'eredità a norma dell'articolo zione che la legge accorda ai genitori. 528.
Art. 466. Riabilitazione dell'indegno.
Art. 461. Rimborso delle spese sostenute dal chiamato. Chi è incorso nell'indegnità è ammesso a succedere quando la persona, della Se il chiamato rinunzia alla eredità, le spese sostenute per gli atti indicati cui successione si tratta, ve lo ha espressamente abilitato con atto pubblico dall'articolo precedente sono a carico dell'eredità. o con un testamento. Tuttavia l'indegno non espressamente abilitato, se è stato contemplato nel CAPO II – DELLA CAPACITA’ DI SUCCEDERE testamento quando il testatore conosceva la causa dell'indegnità, è ammesso
Art. 462. Capacità delle persone fisiche. a succedere nei limiti della disposizione testamentaria. Sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell'apertura della successione. CAPO IV – DELLA RAPPRESENTAZIONE Salvo prova contraria, si presume concepito al tempo dell'apertura della suc-
Art. 467. Nozione. cessione chi è nato entro i trecento giorni dalla morte della persona della cui La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro successione si tratta. ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità Possono inoltre ricevere per testamento i figli di una determinata persona o il legato. (1) vivente al tempo della morte del testatore, benché non ancora concepiti. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 45 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore Art. 477. Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione. non ha provveduto per il caso in cui l'istituito non possa o non voglia accet- La donazione, la vendita o la cessione, che il chiamato all'eredità faccia dei tare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno altro diritto di natura personale. di questi, importa accettazione dell'eredità. (1) Comma così modificato dall’art. 66, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, Art. 478. Rinunzia che importa accettazione. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. La rinunzia ai diritti di successione, qualora sia fatta verso corrispettivo o a
Art. 468. Soggetti. favore di alcuni soltanto dei chiamati, importa accettazione. La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei Art. 479. Trasmissione del diritto di accettazione. figli anche adottivi, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fra- Se il chiamato all'eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla telli e delle sorelle del defunto. (2) si trasmette agli eredi. I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinun- Se questi non sono d'accordo per accettare o rinunziare, colui che accetta ziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono inca- l'eredità acquista tutti i diritti e soggiace a tutti i pesi ereditari, mentre vi ri- paci o indegni di succedere rispetto a questa. (1) mane estraneo chi ha rinunziato. (1) La Corte costituzionale con sentenza 14 aprile 1969, n. 79 ha dichiarato La rinunzia all'eredità propria del trasmittente include rinunzia all'eredità che l'illegittimità costituzionale del presente articolo nella parte in cui esclude al medesimo è devoluta. dalla rappresentazione il figlio naturale di chi, figlio o fratello del de cuius, Art. 480. Prescrizione. non potendo o non volendo accettare, non lasci o non abbia discendenti le- Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni. gittimi. Il termine decorre dal giorno dell'apertura della successione e, in caso d'isti- (2) Comma così modificato dall’art. 67, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, tuzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione. In caso di ac- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. certamento giudiziale della filiazione il termine decorre dal passaggio in giu- dicato della sentenza che accerta la filiazione stessa. (1)
Art. 469. Estensione del diritto di rappresentazione. Divisione. Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi è stata accettazione da parte La rappresentazione ha luogo in infinito, siano uguali o disuguali il grado dei di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario è venuto discendenti e il loro numero in ciascuna stirpe. meno. La rappresentazione ha luogo anche nel caso di unicità di stirpe. (1) Comma così modificato dall’art. 68, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, Quando vi è rappresentazione, la divisione si fa per stirpi. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Se uno stipite ha prodotto più rami, la suddivisione avviene per stirpi anche Art. 481. Fissazione di un termine per l'accettazione. in ciascun ramo, e per capi tra i membri del medesimo ramo. Chiunque vi ha interesse può chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un ter- mine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all'eredità. Tra- CAPO V – DELL’ACCETTAZIONE DELL’EREDITA’ scorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare. SEZIONE I - Disposizioni generali Art. 482. Impugnazione per violenza o dolo. L'accettazione dell'eredità si può impugnare quando è effetto di violenza o di dolo.
Art. 470. Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d'in- L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza o è ventario. stato scoperto il dolo. L'eredità può essere accettata puramente e semplicemente o col beneficio d'inventario. Art. 483. Impugnazione per errore. L'accettazione col beneficio d'inventario può farsi nonostante qualunque di- L'accettazione dell'eredità non si può impugnare se viziata da errore. vieto del testatore. Tuttavia, se si scopre un testamento del quale non si aveva notizia al tempo dell'accettazione, l'erede non è tenuto a soddisfare i legati scritti in esso oltre
Art. 471. Eredità devolute a minori o interdetti. il valore dell'eredità, o con pregiudizio della porzione legittima che gli è do- Non si possono accettare le eredità devolute ai minori e agli interdetti, se non vuta. Se i beni ereditari non bastano a soddisfare tali legati, si riducono pro- col beneficio d'inventario, osservate le disposizioni degli articoli 321 e 374. porzionalmente anche i legati scritti in altri testamenti. Se alcuni legatari sono
Art. 472. Eredità devolute a minori emancipati o a inabilitati. stati già soddisfatti per intero, contro di loro è data azione di regresso. I minori emancipati e gli inabilitati non possono accettare le eredità, se non L'onere di provare il valore dell'eredità incombe all'erede. col beneficio d'inventario, osservate le disposizioni dell'articolo 394.
Art. 473. Eredità devolute a persone giuridiche o ad associazioni, fonda- SEZIONE II - Del beneficio d'inventario zioni ed enti non riconosciuti. (1) L'accettazione delle eredità devolute alle persone giuridiche o ad associa- zioni, fondazioni ed enti non riconosciuti non può farsi che col beneficio d'in- Art. 484. Accettazione col beneficio d'inventario. ventario. L'accettazione col beneficio di inventario si fa mediante dichiarazione, rice- Il presente articolo non si applica alle società. vuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni conservato (1) Articolo così sostituito dalla Legge 22 giugno 2000, n. 192. nello stesso tribunale. (1)
Art. 474. Modi di accettazione. Entro un mese dall'inserzione, la dichiarazione deve essere trascritta, a cura L'accettazione può essere espressa o tacita. del cancelliere, presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si è
Art. 475. Accettazione espressa. aperta la successione. L'accettazione è espressa quando in un atto pubblico o in una scrittura pri- La dichiarazione deve essere preceduta o seguita dall'inventario, nelle forme vata, il chiamato all'eredità ha dichiarato di accettarla oppure ha assunto il prescritte dal codice di procedura civile. titolo di erede. Se l'inventario è fatto prima della dichiarazione, nel registro deve pure men- È nulla la dichiarazione di accettare sotto condizione o a termine. zionarsi la data in cui esso è stato compiuto. Parimenti è nulla la dichiarazione di accettazione parziale di eredità. Se l'inventario è fatto dopo la dichiarazione, l'ufficiale pubblico che lo ha re- datto deve, nel termine di un mese, far inserire nel registro l'annotazione
Art. 476. Accettazione tacita. della data in cui esso è stato compiuto. L'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che pre- suppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il (1) Le parole: “della pretura del mandamento” e “nella stessa pretura” sono diritto di fare se non nella qualità di erede. state rispettivamente sostituite dalle parole: “dal tribunale del circondario” e dalle parole: “nello stesso tribunale” dal D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 46 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni
Art. 485. Chiamato all'eredità che è nel possesso di beni. Art. 492. Garanzia. Il chiamato all'eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni eredi- Se i creditori o altri aventi interesse lo richiedono, l'erede deve dare idonea tari, deve fare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della suc- garanzia per il valore dei beni mobili compresi nell'inventario, per i frutti degli cessione o della notizia della devoluta eredità. Se entro questo termine lo immobili e per il prezzo dei medesimi che sopravanzi al pagamento dei credi- ha cominciato ma non è stato in grado di completarlo, può ottenere dal tri- tori ipotecari. bunale (1) del luogo in cui si è aperta la successione una proroga che, salvo Art. 493. Alienazione dei beni ereditari senza autorizzazione. gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi. (2) L'erede decade dal beneficio d'inventario, se aliena o sottopone a pegno o Trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato ipoteca beni ereditari, o transige relativamente a questi beni senza l'autoriz- all'eredità è considerato erede puro e semplice. zazione giudiziaria e senza osservare le forme prescritte dal codice di proce- Compiuto l'inventario, il chiamato che non abbia ancora fatto la dichiara- dura civile. zione a norma dell'articolo 484 ha un termine di quaranta giorni da quello Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla del compimento dell'inventario medesimo, per deliberare se accetta o ri- dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario. nunzia all'eredità. Trascorso questo termine senza che abbia deliberato, è considerato erede puro e semplice. Art. 494. Omissioni o infedeltà nell'inventario. Dal beneficio d'inventario decade l'erede che ha omesso in mala fede di de- (1) La parola: "pretore" è stata sostituita dalla parola: "tribunale" dal D. Lvo nunziare nell'inventario beni appartenenti all'eredità, o che ha denunziato in 19 febbraio 1998, n. 51, recante l'istituzione del giudice unico, a decorrere mala fede, nell'inventario stesso, passività non esistenti. dal 2 giugno 1999. Art. 495. Pagamento dei creditori e legatari. (2) Per la modifica del presente comma, a decorrere dal 31 ottobre 2025, vedi Trascorso un mese dalla trascrizione prevista nell'articolo 484 o dall'annota- gli artt. 27, comma 2, lett. a), n. 1), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio 2017, n. zione disposta nello stesso articolo per il caso che l'inventario sia posteriore 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre 2019, alla dichiarazione, l'erede, quando creditori o legatari non si oppongono ed n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; per l’ap- egli non intende promuovere la liquidazione a norma dell'articolo 503, paga plicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. i creditori e i legatari a misura che si presentano, salvi i loro diritti di poziorità. 116/2017. Esaurito l'asse ereditario, i creditori rimasti insoddisfatti hanno soltanto di- ritto di regresso contro i legatari, ancorché di cosa determinata appartenente
Art. 486. Poteri. al testatore, nei limiti del valore del legato. Durante i termini stabiliti dall'articolo precedente per fare l'inventario e per Tale diritto si prescrive in tre anni dal giorno dell'ultimo pagamento salvo che deliberare, il chiamato, oltre che esercitare i poteri indicati nell'articolo 460, il credito sia anteriormente prescritto. può stare in giudizio come convenuto per rappresentare l'eredità. Art. 496. Rendimento del conto. Se non compare, l'autorità giudiziaria nomina un curatore all'eredità affinché L'erede ha l'obbligo di rendere conto della sua amministrazione ai creditori e la rappresenti in giudizio. ai legatari, i quali possono fare assegnare un termine all'erede.
Art. 487. Chiamato all'eredità che non è nel possesso di beni. Art. 497. Mora nel rendimento del conto. Il chiamato all'eredità che non è nel possesso di beni ereditari, può fare la L'erede non può essere costretto al pagamento con i propri beni, se non dichiarazione di accettare col beneficio d'inventario, fino a che il diritto di quando è stato costituito in mora a presentare il conto e non ha ancora sod- accettare non è prescritto. disfatto a quest'obbligo. Quando ha fatto la dichiarazione, deve compiere l'inventario nel termine di Dopo la liquidazione del conto, non può essere costretto al pagamento con i tre mesi dalla dichiarazione, salva la proroga accordata dall'autorità giudizia- propri beni se non fino alla concorrenza delle somme di cui è debitore. ria a norma dell'articolo 485; in mancanza, è considerato erede puro e sem- Art. 498. Liquidazione dell'eredità in caso di opposizione. plice. Qualora entro il termine indicato nell'articolo 495 gli sia stata notificata op- Quando ha fatto l'inventario non preceduto da dichiarazione d'accettazione, posizione da parte di creditori o di legatari, l'erede non può eseguire paga- questa deve essere fatta nei quaranta giorni successivi al compimento dell'in- menti, ma deve provvedere alla liquidazione dell'eredità nell'interesse di tutti ventario; in mancanza il chiamato perde il diritto di accettare l'eredità. i creditori e legatari.
Art. 488. Dichiarazione in caso di termine fissato dall'autorità giudiziaria. A tal fine egli, non oltre un mese dalla notificazione dell'opposizione, deve, a Il chiamato all'eredità, che non è nel possesso di beni ereditari, qualora gli sia mezzo di un notaio del luogo dell'aperta successione, invitare i creditori e i assegnato un termine a norma dell'articolo 481, deve, entro detto termine, legatari a presentare, entro un termine stabilito dal notaio stesso e non infe- compiere anche l'inventario; se fa la dichiarazione e non l'inventario, è con- riore a giorni trenta, le dichiarazioni di credito. siderato erede puro e semplice. L'invito è spedito per raccomandata ai creditori e ai legatari dei quali è noto L'autorità giudiziaria può accordare una dilazione. il domicilio o la residenza ed è pubblicato nel foglio degli annunzi legali della
Art. 489. Incapaci. provincia. (1) I minori, gli interdetti e gli inabilitati non s'intendono decaduti dal beneficio (1) A norma della L. 24 novembre 2000, n. 340, a decorrere dal novantesimo d'inventario, se non al compimento di un anno dalla maggiore età o dal ces- giorno successivo alla data di entrata in vigore della stessa legge sono aboliti sare dello stato d'interdizione o d'inabilitazione, qualora entro tale termine i fogli degli annunzi legali delle province. non si siano conformati alle norme della presente sezione. Art. 499. Procedura di liquidazione.
Art. 490. Effetti del beneficio d'inventario. Scaduto il termine entro il quale devono presentarsi le dichiarazioni di cre- L'effetto del beneficio d'inventario consiste nel tener distinto il patrimonio dito, l'erede provvede, con l'assistenza del notaio, a liquidare le attività ere- del defunto da quello dell'erede. ditarie facendosi autorizzare alle alienazioni necessarie. Se l'alienazione ha Conseguentemente: per oggetto beni sottoposti a privilegio o a ipoteca, i privilegi non si estin- 1) l'erede conserva verso l'eredità tutti i diritti e tutti gli obblighi che aveva guono, e le ipoteche non possono essere cancellate sino a che l'acquirente verso il defunto, tranne quelli che si sono estinti per effetto della morte; non depositi il prezzo nel modo stabilito dal giudice o non provveda al paga- 2) l'erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il mento dei creditori collocati nello stato di graduazione previsto dal comma valore dei beni a lui pervenuti. seguente. 3) i creditori dell'eredità e i legatari hanno preferenza sul patrimonio eredi- L'erede forma, sempre con l'assistenza del notaio, lo stato di graduazione. I tario di fronte ai creditori dell'erede. Essi però non sono dispensati dal do- creditori sono collocati secondo i rispettivi diritti di prelazione. Essi sono pre- mandare la separazione dei beni, secondo le disposizioni del capo seguente, feriti ai legatari. Tra i creditori non aventi diritto a prelazione l'attivo eredita- se vogliono conservare questa preferenza anche nel caso che l'erede decada rio è ripartito in proporzione dei rispettivi crediti. dal beneficio d'inventario o vi rinunzi. Qualora, per soddisfare i creditori, sia necessario comprendere nella liquida-
Art. 491. Responsabilità dell'erede nell'amministrazione. zione anche l'oggetto di un legato di specie, sulla somma che residua dopo il L'erede con beneficio d'inventario non risponde dell'amministrazione dei pagamento dei creditori il legatario di specie è preferito agli altri legatari. beni ereditari se non per colpa grave. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 47 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni
Art. 500. Termine per la liquidazione. la dichiarazione di rilascio nel registro delle successioni, annotarla, in margine L'autorità giudiziaria, su istanza di alcuno dei creditori o legatari, può asse- alla trascrizione prescritta dal secondo comma dell'articolo 484, e trascriverla gnare un termine all'erede per liquidare le attività ereditarie e per formare lo presso gli uffici dei registri immobiliari dei luoghi in cui si trovano gli immobili stato di graduazione. ereditari e presso gli uffici dove sono registrati i beni mobili.
Art. 501. Reclami. Dal momento in cui è trascritta la dichiarazione di rilascio, gli atti di disposi- Compiuto lo stato di graduazione, il notaio ne dà avviso con raccomandata ai zione dei beni ereditari compiuti dall'erede sono senza effetto rispetto ai cre- creditori e legatari di cui è noto il domicilio o la residenza, e provvede alla ditori e ai legatari. pubblicazione di un estratto dello stato nel foglio degli annunzi legali della L'erede deve consegnare i beni al curatore nominato secondo le norme provincia. (1) Trascorsi senza reclami trenta giorni dalla data di questa pubbli- dell'articolo seguente. Eseguita la consegna, egli resta liberato da ogni re- cazione, lo stato di graduazione diviene definitivo. sponsabilità per i debiti ereditari. (1) A norma della L. 24 novembre 2000, n. 340, a decorrere dal novantesimo Art. 508. Nomina del curatore. giorno successivo alla data di entrata in vigore della stessa legge sono aboliti Trascritta la dichiarazione di rilascio, il tribunale (1) del luogo dell'aperta suc- i fogli degli annunzi legali delle province. cessione, su istanza dell'erede o di uno dei creditori o legatari, o anche d'uf- ficio, nomina un curatore, perché provveda alla liquidazione secondo le
Art. 502. Pagamento dei creditori e dei legatari. norme degli articoli 498 e seguenti. Divenuto definitivo lo stato di graduazione o passata in giudicato la sentenza Il decreto di nomina del curatore è iscritto nel registro delle successioni. che pronunzia sui reclami, l'erede deve soddisfare i creditori e i legatari in Le attività che residuano, pagate le spese della curatela e soddisfatti i credi- conformità dello stato medesimo. Questo costituisce titolo esecutivo contro tori e i legatari collocati nello stato di graduazione, spettano all'erede, salva l'erede. l'azione dei creditori e legatari, che non si sono presentati, nei limiti determi- La collocazione dei crediti condizionali non impedisce il pagamento dei credi- nati dal terzo comma dell'articolo 502. tori posteriori, sempre che questi diano cauzione. I creditori e i legatari che non si sono presentati hanno azione contro l'erede (1) La parola: “pretore” è stata sostituita dalla parola: “tribunale” dal D. L.vo solo nei limiti della somma che residua dopo il pagamento dei creditori e dei 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere legatari collocati nello stato di graduazione. Questa azione si prescrive in tre dal 2 giugno 1999. anni dal giorno in cui lo stato è divenuto definitivo o è passata in giudicato la Art. 509. Liquidazione proseguita su istanza dei creditori o legatari. sentenza che ha pronunziato sui reclami, salvo che il credito sia anterior- Se, dopo la scadenza del termine stabilito per presentare le dichiarazioni di mente prescritto. credito, l'erede incorre nella decadenza dal beneficio d'inventario, ma nes-
Art. 503. Liquidazione promossa dall'erede. suno dei creditori o legatari la fa valere, il tribunale (1) del luogo dell'aperta Anche quando non vi è opposizione di creditori o di legatari, l'erede può va- successione, su istanza di uno dei creditori o legatari, sentiti l'erede e coloro lersi della procedura di liquidazione prevista dagli articoli precedenti. che hanno presentato le dichiarazioni di credito, può nominare un curatore Il pagamento fatto a creditori privilegiati o ipotecari non impedisce all'erede con l'incarico di provvedere alla liquidazione dell'eredità secondo le norme di valersi di questa procedura. degli articoli 499 e seguenti. Dopo la nomina del curatore, la decadenza dal beneficio non può più essere fatta valere.
Art. 504. Liquidazione nel caso di più eredi. Il decreto di nomina del curatore è iscritto nel registro delle successioni, an- Se vi sono più eredi con beneficio d'inventario, ciascuno può promuovere la notato a margine della trascrizione prescritta dal secondo comma dell'arti- liquidazione; ma deve convocare i propri coeredi davanti al notaio nel ter- colo 484, e trascritto negli uffici dei registri immobiliari dei luoghi dove si tro- mine che questi ha stabilito per la dichiarazione dei crediti. I coeredi che non vano gli immobili ereditari e negli uffici dove sono registrati i beni mobili. si presentano sono rappresentati nella liquidazione dal notaio. L'erede perde l'amministrazione dei beni ed è tenuto a consegnarli al cura-
Art. 505. Decadenza dal beneficio. tore. Gli atti di disposizione che l'erede compie dopo trascritto il decreto di L'erede, che in caso di opposizione, non osserva le norme stabilite dall'arti- nomina del curatore sono senza effetto rispetto ai creditori e ai legatari. colo 498 o non compie la liquidazione o lo stato di graduazione nel termine (1) La parola: “pretore” è stata sostituita dalla parola: “ tribunale” dal D. L.vo stabilito dall'articolo 500, decade dal beneficio d'inventario. 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere Parimenti decade dal beneficio d'inventario l'erede che, nel caso previsto dal 2 giugno 1999. dall'articolo 503, dopo l'invito ai creditori di presentare le dichiarazioni di cre- dito, esegue pagamenti prima che sia definita la procedura di liquidazione o Art. 510. Accettazione o inventario fatti da uno dei chiamati. non osserva il termine che gli è stato prefisso a norma dell'articolo 500. L'accettazione con beneficio d'inventario fatta da uno dei chiamati giova a La decadenza non si verifica quando si tratta di pagamenti a favore di credi- tutti gli altri, anche se l'inventario è compiuto da un chiamato diverso da tori privilegiati o ipotecari. quello che ha fatto la dichiarazione. In ogni caso la decadenza dal beneficio d'inventario può essere fatta valere Art. 511. Spese. solo dai creditori del defunto e dai legatari. Le spese dell'apposizione dei sigilli, dell'inventario e di ogni altro atto dipen-
Art. 506. Procedure individuali. dente dall'accettazione con beneficio d'inventario sono a carico dell'eredità. Eseguita la pubblicazione prescritta dal terzo comma dell'articolo 498, non possono essere promosse procedure esecutive a istanza dei creditori. Pos- CAPO VI – DELLA SEPARAZIONE DEI BENI DEL DEFUNTO DA QUELLI sono tuttavia essere continuate quelle in corso, ma la parte di prezzo che re- DELL’EREDE sidua dopo il pagamento dei creditori privilegiati e ipotecari deve essere di- Art. 512. Oggetto della separazione. stribuita in base allo stato di graduazione previsto dall'articolo 499. La separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede assicura il soddisfaci- I crediti a termine diventano esigibili. Resta tuttavia il beneficio del termine, mento, con i beni del defunto, dei creditori di lui e dei legatari che l'hanno quando il credito è munito di garanzia reale su beni la cui alienazione non si esercitata, a preferenza dei creditori dell'erede. renda necessaria ai fini della liquidazione, e la garanzia stessa è idonea ad Il diritto alla separazione spetta anche ai creditori o legatari che hanno altre assicurare il soddisfacimento integrale del credito. garanzie sui beni del defunto. Dalla data di pubblicazione dell'invito ai creditori previsto dal terzo comma La separazione non impedisce ai creditori e ai legatari che l'hanno esercitata, dell'articolo 498 è sospeso il decorso degli interessi dei crediti chirografari. I di soddisfarsi anche sui beni propri dell'erede. creditori tuttavia hanno diritto, compiuta la liquidazione, al collocamento de- gli interessi sugli eventuali residui. Art. 513. Separazione contro i legatari di specie. I creditori del defunto possono esercitare la separazione anche rispetto ai
Art. 507. Rilascio dei beni ai creditori e ai legatari. beni che formano oggetto di legato di specie. L'erede, non oltre un mese dalla scadenza del termine stabilito per presen- tare le dichiarazioni di credito, se non ha provveduto ad alcun atto di liquida- Art. 514. Rapporti tra creditori separatisti e non separatisti. zione, può rilasciare tutti i beni ereditari a favore dei creditori e dei legatari. I creditori e i legatari che hanno esercitato la separazione hanno diritto di A tal fine l'erede deve, nelle forme indicate dall'articolo 498, dare avviso ai soddisfarsi sui beni separati a preferenza dei creditori e dei legatari che non creditori e ai legatari dei quali è noto il domicilio o la residenza; deve iscrivere Altalex eBook | Collana Codici Altalex 48 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni l'hanno esercitata, quando il valore della parte di patrimonio non separata Art. 523. Devoluzione nelle successioni testamentarie. sarebbe stato sufficiente a soddisfare i creditori e i legatari non separatisti. Nelle successioni testamentarie, se il testatore non ha disposto una sostitu- Fuori di questo caso, i creditori e i legatari non separatisti possono concorrere zione e se non ha luogo il diritto di rappresentazione, la parte del rinunziante con coloro che hanno esercitato la separazione; ma, se parte del patrimonio si accresce ai coeredi a norma dell'articolo 674, ovvero si devolve agli eredi non è stata separata il valore di questa si aggiunge al prezzo dei beni separati legittimi a norma dell'articolo 677. per determinare quanto spetterebbe a ciascuno dei concorrenti, e quindi si Art. 524. Impugnazione della rinunzia da parte dei creditori. considera come attribuito integralmente ai creditori e ai legatari non separa- Se taluno rinunzia, benché senza frode, a un'eredità con danno dei suoi cre- tisti. ditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare la eredità in nome e Quando la separazione è esercitata da creditori e legatari, i creditori sono luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla preferiti ai legatari. La preferenza è anche accordata, nel caso previsto dal concorrenza dei loro crediti. comma precedente, ai creditori non separatisti di fronte ai legatari separati- Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia. sti. Restano salve in ogni caso le cause di prelazione. Art. 525. Revoca della rinunzia. Fino a che il diritto di accettare l'eredità non è prescritto contro i chiamati
Art. 515. Cessazione della separazione. che vi hanno rinunziato, questi possono sempre accettarla, se non è già stata L'erede può impedire o far cessare la separazione pagando i creditori e i le- acquistata da altro dei chiamati, senza pregiudizio delle ragioni acquistate da gatari, e dando cauzione per il pagamento di quelli il cui diritto è sospeso da terzi sopra i beni dell'eredità. condizione o sottoposto a termine oppure è contestato.
Art. 526. Impugnazione per violenza o dolo.
Art. 516. Termine per l'esercizio del diritto alla separazione. La rinunzia all'eredità si può impugnare solo se è l'effetto di violenza o di dolo. Il diritto alla separazione deve essere esercitato entro il termine di tre mesi L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza o è dall'apertura della successione. stato scoperto il dolo.
Art. 517. Separazione riguardo ai mobili. Art. 527. Sottrazione di beni ereditari. Il diritto alla separazione riguardo ai mobili si esercita mediante domanda I chiamati all'eredità, che hanno sottratto o nascosto beni spettanti all'ere- giudiziale. dità stessa, decadono dalla facoltà di rinunziarvi e si considerano eredi puri e La domanda si propone con ricorso al tribunale (1) del luogo dell'aperta suc- semplici nonostante la loro rinunzia. cessione, il quale ordina l'inventario, se non è ancora fatto, e dà le disposi- zioni necessarie per la conservazione dei beni stessi. Riguardo ai mobili già alienati dall'erede, il diritto alla separazione com- CAPO VIII – DELL’EREDITA’ GIACENTE prende soltanto il prezzo non ancora pagato. Art. 528. Nomina del curatore. (1) La parola: “pretore” è stata sostituita dalla parola: “ tribunale” dal D. L.vo Quando il chiamato non ha accettato l'eredità e non è nel possesso di beni 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere ereditari, il tribunale del circondario (1) in cui si è aperta la successione, su dal 2 giugno 1999. istanza delle persone interessate o anche d'ufficio, nomina un curatore dell'e- redità.
Art. 518. Separazione riguardo agli immobili. Il decreto di nomina del curatore, a cura del cancelliere, è pubblicato per Riguardo agli immobili e agli altri beni capaci d'ipoteca, il diritto alla separa- estratto nel foglio degli annunzi legali della provincia (2) e iscritto nel registro zione si esercita mediante l'iscrizione del credito o del legato sopra ciascuno delle successioni. dei beni stessi. L'iscrizione si esegue nei modi stabiliti per iscrivere le ipote- che, indicando il nome del defunto e quello dell'erede, se è conosciuto, e di- (1) Le parole: “della pretura del mandamento” sono state sostituite dalle pa- chiarando che l'iscrizione stessa viene presa a titolo di separazione dei beni. role: “dal tribunale del circondario” dal D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, re- Per tale iscrizione non è necessario esibire il titolo. cante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999. Le iscrizioni a titolo di separazione, anche se eseguite in tempi diversi, pren- (2) I fogli degli annunzi legali delle province sono stati aboliti dalla Legge 24 dono tutte il grado della prima e prevalgono sulle trascrizioni ed iscrizioni novembre 2000, n. 340. contro l'erede o il legatario, anche se anteriori. Art. 529. Obblighi del curatore. Alle iscrizioni a titolo di separazione sono applicabili le norme sulle ipoteche. Il curatore è tenuto a procedere all'inventario dell'eredità, a esercitarne e promuoverne le ragioni, a rispondere alle istanze proposte contro la mede- CAPO VII – DELLA RINUNZIA ALL’EREDITA’ sima, ad amministrarla, a depositare presso le casse postali o presso un isti- tuto di credito designato dal tribunale (1) il danaro che si trova nell'eredità o
Art. 519. Dichiarazione di rinunzia. si ritrae dalla vendita dei mobili o degli immobili, e, da ultimo, a rendere La rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o conto della propria amministrazione. dal cancelliere del tribunale del circondario (1) in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni. (1) La parola: “pretore” è stata sostituita dalla parola: “ tribunale” dal D. L.vo La rinunzia fatta gratuitamente a favore di tutti coloro ai quali si sarebbe de- 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere voluta la quota del rinunziante non ha effetto finché, a cura di alcuna delle dal 2 giugno 1999. parti, non siano osservate le forme indicate nel comma precedente. Art. 530. Pagamento dei debiti ereditari. (1) Le parole: “della pretura del mandamento” sono state sostituite dalle pa- Il curatore può provvedere al pagamento dei debiti ereditari e dei legati, pre- role: “dal tribunale del circondario” dal D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, re- via autorizzazione del tribunale. (1) cante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999. Se però alcuno dei creditori o dei legatari fa opposizione, il curatore non può procedere ad alcun pagamento, ma deve provvedere alla liquidazione dell'e-
Art. 520. Rinunzia condizionata, a termine o parziale. redità secondo le norme degli articoli 498 e seguenti. È nulla la rinunzia fatta sotto condizione o a termine o solo per parte. (1) La parola: “pretore” è stata sostituita dalla parola: “ tribunale” dal D. L.vo
Art. 521. Retroattività della rinunzia. 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere Chi rinunzia all'eredità è considerato come se non vi fosse mai stato chia- dal 2 giugno 1999. mato. Il rinunziante può tuttavia ritenere la donazione o domandare il legato a lui Art. 531. Inventario, amministrazione e rendimento dei conti. fatto sino alla concorrenza della porzione disponibile, salve le disposizioni de- Le disposizioni della sezione II del capo V di questo titolo, che riguardano l'in- gli articoli 551 e 552. ventario, l'amministrazione e il rendimento di conti da parte dell'erede con beneficio d'inventario, sono comuni al curatore dell'eredità giacente, esclusa
Art. 522. Devoluzione nelle successioni legittime. la limitazione della responsabilità per colpa. Nelle successioni legittime la parte di colui che rinunzia si accresce a coloro che avrebbero concorso col rinunziante, salvo il diritto di rappresentazione e Art. 532. Cessazione della curatela per accettazione dell'eredità. salvo il disposto dell'ultimo comma dell'articolo 571. Se il rinunziante è solo, Il curatore cessa dalle sue funzioni quando l'eredità è stata accettata. l'eredità si devolve a coloro ai quali spetterebbe nel caso che egli mancasse. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 49 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni CAPO IX – DELLA PETIZIONE DI EREDITA’ (1) Rubrica così modificata dall’art. 72, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre
Art. 533. Nozione. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. L'erede può chiedere il riconoscimento della sua qualità ereditaria contro (2) Comma così modificato dall’art. 72, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre chiunque possiede tutti o parte dei beni ereditari a titolo di erede o senza 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. titolo alcuno, allo scopo di ottenere la restituzione dei beni medesimi. Art. 539. L'azione è imprescrittibile, salvi gli effetti dell'usucapione rispetto ai singoli (…) (1) beni. (1) “Riserva a favore dei figli naturali.
Art. 534. Diritti dei terzi. A favore dei figli naturali, quando la figliazione è riconosciuta o dichiarata è L'erede può agire anche contro gli aventi causa da chi possiede a titolo di riservato un terzo del patrimonio del genitore se questi lascia un solo figlio erede o senza titolo. naturale, o la metà se i figli naturali sono più, salvo quanto è disposto dagli Sono salvi i diritti acquistati, per effetto di convenzioni a titolo oneroso con articoli 541, 542, 543, 545 e 546 per i casi di concorso.” l'erede apparente, dai terzi i quali provino di avere contrattato in buona fede. Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. La disposizione del comma precedente non si applica ai beni immobili e ai Art. 540. Riserva a favore del coniuge. beni mobili iscritti nei pubblici registri, se l'acquisto a titolo di erede e l'acqui- A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, sto dall'erede apparente non sono stati trascritti anteriormente alla trascri- salve le disposizioni dell'articolo 542 per il caso di concorso con i figli. zione dell'acquisto da parte dell'erede o del legatario vero, o alla trascrizione Al coniuge anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di della domanda giudiziale contro l'erede apparente. abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la
Art. 535. Possessore di beni ereditari. corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla por- Le disposizioni in materia di possesso si applicano anche al possessore di beni zione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla ereditari, per quanto riguarda la restituzione dei frutti, le spese, i migliora- quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli. menti e le addizioni. Art. 541. Il possessore in buona fede, che ha alienato pure in buona fede una cosa (…) (1) dell'eredità, è solo obbligato a restituire all'erede il prezzo o il corrispettivo (1) “Concorso di figli legittimi e naturali. ricevuto. Se il prezzo o il corrispettivo è ancora dovuto, l'erede subentra nel Quando, oltre ai figli legittimi, il defunto lascia figli naturali, la quota di patri- diritto di conseguirlo. monio complessivamente riservata è di due terzi. Su tale quota ogni figlio na- È possessore in buona fede colui che ha acquistato il possesso dei beni eredi- turale consegue metà della porzione che consegue ciascuno dei figli legittimi, tari, ritenendo per errore di essere erede. La buona fede non giova se l'errore purché complessivamente la quota di questi ultimi non sia inferiore al terzo dipende da colpa grave. del patrimonio. I figli legittimi hanno facoltà di pagare in danaro o in beni immobili ereditari, CAPO X – DEI LEGITTIMARI a giusta stima, la porzione spettante ai figli naturali.” Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. SEZIONE I - Dei diritti riservati ai legittimari Art. 542. Concorso di coniuge e figli. Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, a quest'ultimo è riservato
Art. 536. Legittimari. un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge. (1) Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri Quando i figli, sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti. (1) del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La Ai figli sono equiparati gli adottivi. (2) divisione tra tutti i figli, è effettuata in parti uguali. (2) A favore dei discendenti dei figli, i quali vengono alla successione in luogo di (……..) (3) questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli. (3) (1) Comma così modificato dall’art. 73, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre (1) Comma così modificato dall’art. 69, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (2) Comma così modificato dall’art. 73, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre (2) Comma così modificato dall’art. 69, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (3) Comma abrogato dall’art. 73, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre 2013, (3) Comma così modificato dall’art. 69, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 543.
Art. 537. Riserva a favore dei figli. (1) (…) (1) Salvo quanto disposto dall'articolo 542, se il genitore lascia un figlio solo, a (1) “Concorso di coniuge e figli naturali. questi è riservata la metà del patrimonio. (2) Quando insieme col coniuge vi è soltanto un figlio naturale, al coniuge è ri- Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti servato l'usufrutto di cinque dodicesimi del patrimonio del defunto. uguali tra tutti i figli. (3) Al figlio naturale sono riservate la piena proprietà di un quarto del patrimonio (…….) (4) e la nuda proprietà di un quinto dei beni assegnati in usufrutto al coniuge. La Cfr. Corte Costituzionale, sentenza 18 dicembre 2009, n. 335. nuda proprietà degli altri quattro quinti dei beni assegnati in usufrutto al co- (1) Rubrica così modificata dall’art. 71, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre niuge fa parte della disponibile. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Quando i figli naturali sono più, al coniuge è riservato l'usufrutto di un terzo (2) Comma così modificato dall’art. 71, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre del patrimonio, e ai figli naturali la piena proprietà di un altro terzo. La nuda 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. proprietà dei beni assegnati in usufrutto al coniuge spetta per metà ai figli, (3) Comma così modificato dall’art. 71, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre mentre per l'altra metà fa parte della disponibile.” 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. (4) Comma abrogato dall’art. 71, comma 1, lett. d), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Art. 544. Concorso di ascendenti e coniuge. (1) n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Quando chi muore non lascia figli, ma ascendenti e il coniuge, a quest'ultimo
Art. 538. Riserva a favore degli ascendenti. (1) è riservata la metà del patrimonio, ed agli ascendenti un quarto. (2) Se chi muore non lascia figli, ma ascendenti, a favore di questi è riservato un In caso di pluralità di ascendenti, la quota di riserva ad essi attribuita ai sensi terzo del patrimonio, salvo quanto disposto dall'articolo 544. (2) del precedente comma è ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti In caso di pluralità di ascendenti, la riserva è ripartita tra i medesimi secondo dall'articolo 569. i criteri previsti dall'articolo 569. (1) Rubrica così modificata dall’art. 74, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 50 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni (2) Comma così modificato dall’art. 74, comma 1, lett.ba), D.Lgs. 28 dicembre il testatore ha espressamente attribuito al legittimario, la facoltà di chiedere 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. il supplemento.
Art. 545. Il legato in sostituzione della legittima grava sulla porzione indisponibile. Se (…) (1) però il valore del legato eccede quello della legittima spettante al legittima- rio, per l'eccedenza il legato grava sulla disponibile. (1) “Concorso di ascendenti legittimi e figli naturali. Quando vi sono ascendenti legittimi e figli naturali, la quota complessiva- Art. 552. Donazioni e legati in conto di legittima. mente riservata è della metà del patrimonio del defunto, se questi lascia un Il legittimario che rinunzia all'eredità, quando non si ha rappresentazione, solo figlio naturale; di due terzi, se i figli sono più. può sulla disponibile ritenere le donazioni o conseguire i legati a lui fatti; ma La quota è ripartita in modo che agli ascendenti o al solo ascendente super- quando non vi è stata espressa dispensa dall'imputazione, se per integrare la stite sia attribuita una porzione eguale a quella di ciascuno dei figli naturali, legittima spettante agli eredi è necessario ridurre le disposizioni testamenta- ma non inferiore a un sesto del patrimonio del defunto.” rie o le donazioni, restano salve le assegnazioni, fatte dal testatore sulla di- Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. sponibile che non sarebbero soggette a riduzione se il legittimario accettasse l'eredità, e si riducono le donazioni e i legati fatti a quest'ultimo.
Art. 546. (…) (1) SEZIONE II - Della reintegrazione della quota riservata ai legittimari (1) “Concorso di ascendenti legittimi, figli naturali e coniuge. Se insieme con ascendenti legittimi e con figli naturali vi è anche il coniuge, la quota complessivamente riservata è di due terzi del patrimonio del de- Art. 553. Riduzione delle porzioni degli eredi legittimi in concorso con le- funto. Su questa quota al coniuge spetta l'usufrutto di una porzione pari a un gittimari. terzo del patrimonio; agli ascendenti, una porzione pari al quinto del patri- Quando sui beni lasciati dal defunto si apre in tutto o in parte la successione monio se il figlio naturale è uno solo e al sesto se i figli naturali sono più; la legittima, nel concorso di legittimari con altri successibili, le porzioni che spet- residua parte spetta ai figli naturali. La nuda proprietà dei beni assegnati in terebbero a questi ultimi si riducono proporzionalmente nei limiti in cui è ne- usufrutto al coniuge spetta ai figli naturali se sono più; se il figlio naturale è cessario per integrare la quota riservata ai legittimari, i quali però devono uno solo, a lui ne spettano tre quinti e il resto fa parte della disponibile.” imputare a questa, ai sensi dell'articolo 564, quanto hanno ricevuto dal de- Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. funto in virtù di donazioni o di legati.
Art. 547. Art. 554. Riduzione delle disposizioni testamentarie. (…) (1) Le disposizioni testamentarie eccedenti la quota di cui il defunto poteva di- (1) “Soddisfacimento delle ragioni del coniuge. sporre sono soggette a riduzione nei limiti della quota medesima. È in facoltà degli eredi di soddisfare le ragioni del coniuge mediante l'assicu- Art. 555. Riduzione delle donazioni. razione di una rendita vitalizia o mediante l'assegno di frutti di beni immobili Le donazioni, il cui valore eccede la quota della quale il defunto poteva di- o capitali ereditari, da determinarsi di comune accordo o, in mancanza, sporre, sono soggette a riduzione fino alla quota medesima. dall'autorità giudiziaria, avuto riguardo delle circostanze del caso. Le donazioni non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è Fino a che non sia soddisfatto delle sue ragioni, il coniuge conserva i propri stato disposto per testamento. diritti di usufrutto su tutti i beni ereditari.” Art. 556. Determinazione della porzione disponibile. Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. Per determinare l'ammontare della quota di cui il defunto poteva disporre si
Art. 548. Riserva a favore del coniuge separato. forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della Il coniuge cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in morte, detraendone i debiti. Si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia giudicato, ai sensi del secondo comma dell'articolo 151, ha gli stessi diritti stato disposto a titolo di donazione, secondo il loro valore determinato in successori del coniuge non separato. base alle regole dettate negli articoli 747 a 750, e sull'asse così formato si Il coniuge cui è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giu- calcola la quota di cui il defunto poteva disporre. dicato ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento dell'apertura Art. 557. Soggetti che possono chiedere la riduzione. della successione godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto. L'as- La riduzione delle donazioni e delle disposizioni lesive della porzione di legit- segno è commisurato alle sostanze ereditarie e alla qualità e al numero degli tima non può essere domandata che dai legittimari e dai loro eredi o aventi eredi legittimi, e non è comunque di entità superiore a quella della presta- causa. zione alimentare goduta. La medesima disposizione si applica nel caso in cui Essi non possono rinunziare a questo diritto, finché vive il donante, né con la separazione sia stata addebitata ad entrambi i coniugi. dichiarazione espressa, né prestando il loro assenso alla donazione.
Art. 549. Divieto di pesi o condizioni sulla quota dei legittimari. I donatari e i legatari non possono chiedere la riduzione, né approfittarne. Il testatore non può imporre pesi o condizioni sulla quota spettante ai legit- Non possono chiederla né approfittarne nemmeno i creditori del defunto, se timari salva l'applicazione delle norme contenute nel titolo IV di questo libro. il legittimario avente diritto alla riduzione ha accettato con il beneficio d'in-
Art. 550. Lascito eccedente la porzione disponibile. ventario. Quando il testatore dispone di un usufrutto o di una rendita vitalizia il cui Art. 558. Modo di ridurre le disposizioni testamentarie. reddito eccede quello della porzione disponibile, i legittimari, ai quali è stata La riduzione delle disposizioni testamentarie avviene proporzionalmente assegnata la nuda proprietà della disponibile o di parte di essa, hanno la senza distinguere tra eredi e legatari. scelta o di eseguire tale disposizione o di abbandonare la nuda proprietà della Se il testatore ha dichiarato che una sua disposizione deve avere effetto a porzione disponibile. Nel secondo caso il legatario, conseguendo la disponi- preferenza delle altre, questa disposizione non si riduce, se non in quanto il bile abbandonata, non acquista la qualità di erede. valore delle altre non sia sufficiente a integrare la quota riservata ai legitti- La stessa scelta spetta ai legittimari quando il testatore ha disposto della mari. nuda proprietà di una parte eccedente la disponibile. Art. 559. Modo di ridurre le donazioni. Se i legittimari sono più, occorre l'accordo di tutti perché la disposizione te- Le donazioni si riducono cominciando dall'ultima e risalendo via via alle ante- stamentaria abbia esecuzione. riori. Le stesse norme si applicano anche se dell'usufrutto, della rendita o della
Art. 560. Riduzione del legato o della donazione d'immobili. nuda proprietà è stato disposto con donazione. Quando oggetto del legato o della donazione da ridurre è un immobile, la
Art. 551. Legato in sostituzione di legittima. riduzione si fa separando dall'immobile medesimo la parte occorrente per Se a un legittimario è lasciato un legato in sostituzione della legittima egli può integrare la quota riservata, se ciò può avvenire comodamente. rinunziare al legato e chiedere la legittima. Se la separazione non può farsi comodamente e il legatario o il donatario ha Se preferisce di conseguire il legato, perde il diritto di chiedere un supple- nell'immobile una eccedenza maggiore del quarto della porzione disponibile, mento, nel caso che il valore del legato sia inferiore a quello della legittima, l'immobile si deve lasciare per intero nell'eredità, salvo il diritto di conseguire e non acquista la qualità di erede. Questa disposizione non si applica quando Altalex eBook | Collana Codici Altalex 51 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni il valore della porzione disponibile. Se l'eccedenza non supera il quarto, il le- (1) Articolo così modificato dall’art. 75, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, gatario o il donatario può ritenere tutto l'immobile, compensando in danaro n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. i legittimari. Il legatario o il donatario che è legittimario può ritenere tutto l'immobile, pur- ché il valore di esso non superi l'importo della porzione disponibile e della CAPO I – DELLA SUCCESSIONE DEI PARENTI quota che gli spetta come legittimario.
Art. 566. Successione dei figli. (1)
Art. 561. Restituzione degli immobili. Al padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali. Gli immobili restituiti in conseguenza della riduzione sono liberi da ogni peso (1) Articolo così sostituito dall’art. 76, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. o ipoteca di cui il legatario o il donatario può averli gravati, salvo il disposto 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. del n. 8 dell'articolo 2652. I pesi e le ipoteche restano efficaci se la riduzione è domandata dopo venti anni dalla trascrizione della donazione, salvo in que- Art. 567. Successione dei figli adottivi. (1) sto caso l'obbligo del donatario di compensare in denaro i legittimari in ra- Ai figli sono equiparati gli adottivi. (2) gione del conseguente minor valore dei beni, purché la domanda sia stata I figli adottivi sono estranei alla successione dei parenti dell'adottante. proposta entro dieci anni dall'apertura della successione. Le stesse disposi- (1) Rubrica così sostituita dall’art. 77, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre zioni si applicano per i mobili iscritti in pubblici registri. (1) 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. I frutti sono dovuti a decorrere dal giorno della domanda giudiziale. (1) Comma così sostituito dall’art. 77, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. (1) Comma così modificato dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35.
Art. 568. Successione dei genitori.
Art. 562. Insolvenza del donatario soggetto a riduzione. A colui che muore senza lasciare prole, né fratelli o sorelle o loro discendenti, Se la cosa donata è perita per causa imputabile al donatario o ai suoi aventi succedono il padre e la madre in eguali porzioni, o il genitore che sopravvive. causa o se la restituzione della cosa donata non può essere richiesta contro l'acquirente, e il donatario è in tutto o in parte insolvente, il valore della do- Art. 569. Successione degli ascendenti. nazione che non si può recuperare dal donatario si detrae dalla massa eredi- A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né fratelli o sorelle o loro taria, ma restano impregiudicate le ragioni di credito del legittimario e dei discendenti, succedono per una metà gli ascendenti della linea paterna e per donatari antecedenti contro il donatario insolvente. l'altra metà gli ascendenti della linea materna. Se però gli ascendenti non sono di eguale grado, l'eredità è devoluta al più
Art. 563. Azione contro gli aventi causa dai donatari soggetti a riduzione. vicino senza distinzione di linea. Se i donatari contro i quali è stata pronunziata la riduzione hanno alienato a terzi gli immobili donati e non sono trascorsi venti anni dalla trascrizione della Art. 570. Successione dei fratelli e delle sorelle. donazione, il legittimario, premessa l'escussione dei beni del donatario, può A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, suc- chiedere ai successivi acquirenti, nel modo e nell'ordine in cui si potrebbe cedono i fratelli e le sorelle in parti uguali. chiederla ai donatari medesimi, la restituzione degli immobili. (1) I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che con- L'azione per ottenere la restituzione deve proporsi secondo l'ordine di data seguono i germani. delle alienazioni, cominciando dall'ultima. Contro i terzi acquirenti può anche Art. 571. Concorso di genitori o ascendenti con fratelli e sorelle. essere richiesta, entro il termine di cui al primo comma, la restituzione dei Se coi genitori o con uno soltanto di essi concorrono fratelli e sorelle germani beni mobili, oggetto della donazione, salvi gli effetti del possesso di buona del defunto, tutti sono ammessi alla successione del medesimo per capi, pur- fede. (1) ché in nessun caso la quota, in cui succedono i genitori o uno di essi, sia mi- Il terzo acquirente può liberarsi dall'obbligo di restituire in natura le cose do- nore della metà. nate pagando l'equivalente in danaro. Se vi sono fratelli e sorelle unilaterali, ciascuno di essi consegue la metà della Salvo il disposto del numero 8) dell'articolo 2652, il decorso del termine di cui quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la al primo comma e di quello di cui all'articolo 561, primo comma, è sospeso quota della metà in favore di questi ultimi. nei confronti del coniuge e dei parenti in linea retta del donante che abbiano Se entrambi i genitori non possono o non vogliono venire alla successione e notificato e trascritto, nei confronti del donatario e dei suoi aventi causa, un vi sono ulteriori ascendenti, a questi ultimi si devolve, nel modo determinato atto stragiudiziale di opposizione alla donazione. Il diritto dell'opponente è dall'articolo 569, la quota che sarebbe spettata a uno dei genitori in man- personale e rinunziabile. L'opposizione perde effetto se non è rinnovata canza dell'altro. prima che siano trascorsi venti anni dalla sua trascrizione. (2) Art. 572. Successione di altri parenti. (1) Comma così modificato dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35. Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fra- (2) Comma inserito dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35 e poi così modificato dalla telli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o Legge 28 dicembre 2005, n. 263. dei parenti prossimi, senza distinzione di linea.
Art. 564. Condizioni per l'esercizio dell'azione di riduzione. La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado. Il legittimario che non ha accettato l'eredità col beneficio d'inventario non Art. 573. Successione dei figli nati fuori del matrimonio. (1) può chiedere la riduzione delle donazioni e dei legati, salvo che le donazioni Le disposizioni relative alla successione dei figli nati fuori del matrimonio si e i legati siano stati fatti a persone chiamate come coeredi, ancorché abbiano applicano quando la filiazione è stata riconosciuta o giudizialmente dichia- rinunziato all'eredità. Questa disposizione non si applica all'erede che ha ac- rata, salvo quanto è disposto dall'articolo 580. (2) cettato col beneficio d'inventario e che ne è decaduto. (1) Rubrica così modificata dall’art. 78, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. In ogni caso il legittimario, che domanda la riduzione di donazioni o di dispo- 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. sizioni testamentarie, deve imputare alla sua porzione legittima le donazioni (2) Comma così modificato dall’art. 78, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, e i legati a lui fatti, salvo che ne sia stato espressamente dispensato. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Il legittimario che succede per rappresentazione deve anche imputare le do- Art. 574. nazioni e i legati fatti, senza espressa dispensa, al suo ascendente. (…) (1) La dispensa non ha effetto a danno dei donatari anteriori. (1) “Concorso di figli naturali e legittimi. Ogni cosa che, secondo le regole contenute nel capo II del titolo IV di questo I figli naturali, se concorrono con i figli legittimi, conseguono metà della quota libro, è esente da collazione, è pure esente da imputazione. che conseguono i legittimi, purché complessivamente la quota dei figli legit- timi non sia inferiore al terzo dell'eredità. TITOLO II – DELLE SUCCESSIONI LEGITTIME I figli legittimi o i loro discendenti hanno facoltà di pagare in denaro o in beni
Art. 565. Categorie dei successibili. (1) immobili ereditari, a giusta stima, la porzione spettante ai figli naturali.” Arti- Nella successione legittima l'eredità si devolve al coniuge, ai discendenti, agli colo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. ascendenti, ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato nell'ordine e secondo Art. 575. le regole stabilite nel presente titolo. (…) (1) Altalex eBook | Collana Codici Altalex 52 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni (1) “Concorso di figli naturali con ascendenti e coniuge del genitore. dalle disposizioni che precedono. Si applica altresì la disposizione del secondo Se concorrono con gli ascendenti o con il coniuge del genitore, i figli naturali comma dell'articolo 540. conseguono due terzi dell'eredità; se concorrono ad un tempo con gli ascen- Egli è però escluso dalla successione, quando la persona della cui eredità si denti e con il coniuge, conseguono l'eredità diminuita del quarto che spetta tratta è legata da valido matrimonio al momento della morte. agli ascendenti e del terzo che spetta al coniuge.” Articolo abrogato dalla Art. 585. Successione del coniuge separato. Legge 19 maggio 1975, n. 151. Il coniuge cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in
Art. 576. giudicato ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato. (…) (1) Nel caso in cui al coniuge sia stata addebitata la separazione con sentenza (1) “Successione dei soli figli naturali. passata in giudicato, si applicano le disposizioni del secondo comma dell'ar- In mancanza di discendenti legittimi, di ascendenti e del coniuge del genitore, ticolo 548. i figli naturali succedono in tutta l'eredità.” Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. CAPO III – DELLA SUCCESSIONE DELLO STATO
Art. 577. Successione del figlio naturale all'ascendente legittimo imme- Art. 586. Acquisto dei beni da parte dello Stato. diato del suo genitore. (1) In mancanza di altri successibili, l'eredità è devoluta allo Stato. L'acquisto si Il figlio naturale succede all'ascendente legittimo immediato del suo genitore opera di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo a rinunzia. che non può o non vuole accettare l'eredità, se l'ascendente non lascia né Lo Stato non risponde dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni coniuge, né discendenti o ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, acquistati. né altri parenti legittimi entro il terzo grado. (1) La Corte costituzionale con sentenza 14 aprile 1969, n. 79 ha dichiarato TITOLO III – DELLE SUCCESSIONI TESTAMENTARIE l'illegittimità costituzionale del presente articolo.
Art. 578. Successione dei genitori al figlio naturale. (1) CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI (……..) Art. 587. Testamento. (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Il testamento è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse.
Art. 579. Concorso del coniuge e dei genitori. (1) Le disposizioni di carattere non patrimoniale, che la legge consente siano (……..) contenute in un testamento, hanno efficacia, se contenute in un atto che ha la forma del testamento, anche se manchino disposizioni di carattere patri- (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, moniale. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 588. Disposizioni a titolo universale e a titolo particolare.
Art. 580. Diritti dei figli nati fuori del matrimonio non riconoscibili. (1) Le disposizioni testamentarie, qualunque sia l'espressione o la denomina- Ai figli fuori del matrimonio aventi diritto al mantenimento, all'istruzione e zione usata dal testatore, sono a titolo universale e attribuiscono la qualità di alla educazione, a norma dell'articolo 279, spetta un assegno vitalizio pari erede, se comprendono l'universalità o una quota dei beni del testatore. Le all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbero di- altre disposizioni sono a titolo particolare e attribuiscono la qualità di legata- ritto, se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta. (2) rio. I figli fuori del matrimonio hanno diritto di ottenere su loro richiesta la capi- L'indicazione di beni determinati o di un complesso di beni non esclude che talizzazione dell'assegno loro spettante a norma del comma precedente, in la disposizione sia a titolo universale, quando risulta che il testatore ha inteso denaro, ovvero, a scelta degli eredi legittimi, in beni ereditari. (2) assegnare quei beni come quota del patrimonio. (1) Rubrica così modificata dall’art. 79, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 589. Testamento congiuntivo o reciproco. (2) Comma così modificato dall’art. 79, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre Non si può fare testamento da due o più persone nel medesimo atto, né a 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. vantaggio di un terzo, né con disposizione reciproca.
Art. 590. Conferma ed esecuzione volontaria di disposizioni testamentarie nulle. CAPO II – DELLA SUCCESSIONE DEL CONIUGE La nullità della disposizione testamentaria, da qualunque causa dipenda, non può essere fatta valere da chi, conoscendo la causa della nullità, ha, dopo la
Art. 581. Concorso del coniuge con i figli. (1) morte del testatore, confermato la disposizione o dato ad essa volontaria Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'e- esecuzione. redità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi. (1) Articolo così modificato dall’art. 80, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. CAPO II – DELLA CAPACITA’ DI DISPORRE PER TESTAMENTO
Art. 582. Concorso del coniuge con ascendenti, fratelli e sorelle. (1) Art. 591. Casi d'incapacità. Al coniuge sono devoluti i due terzi dell'eredità se egli concorre con ascen- Possono disporre per testamento tutti coloro che non sono stati dichiarati denti o con fratelli e sorelle anche se unilaterali, ovvero con gli uni e con gli incapaci dalla legge. altri. In quest'ultimo caso la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fra- Sono incapaci di testare: telli e alle sorelle, secondo le disposizioni dell'articolo 571, salvo in ogni caso 1) coloro che non hanno compiuto la maggiore età; agli ascendenti il diritto a un quarto dell'eredità. (2) 2) gli interdetti per infermità di mente; (1) Rubrica così modificata dall’art. 81, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 3) quelli che, sebbene non interdetti, si provi essere stati, per qualsiasi causa, 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. anche transitoria, incapaci di intendere o di volere nel momento in cui fecero (2) Comma così modificato dall’art. 81, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre testamento. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Nei casi d'incapacità preveduti dal presente articolo il testamento può essere impugnato da chiunque vi ha interesse. L'azione si prescrive nel termine di
Art. 583. Successione del solo coniuge. cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testa- In mancanza di figli, di ascendenti, di fratelli o sorelle, al coniuge si devolve mentarie. tutta l'eredità. (1) Articolo così modificato dall’art. 82, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. CAPO III – DELLA CAPACITA’ DI RICEVERE PER TESTAMENTO
Art. 584. Successione del coniuge putativo. Art. 592. Figli naturali riconosciuti o riconoscibili. (1) Quando il matrimonio è stato dichiarato nullo dopo la morte di uno dei co- Se vi sono discendenti legittimi, i figli naturali quando la filiazione è stata ri- conosciuta o dichiarata, non possono ricevere per testamento più di quanto niugi, al coniuge superstite di buona fede spetta la quota attribuita al coniuge avrebbero ricevuto se la successione si fosse devoluta in base alla legge. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 53 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni I figli naturali riconoscibili, quando la filiazione risulta nei modi indicati dall'ar- Art. 599. Persone interposte. ticolo 279, non possono ricevere più di quanto, secondo la disposizione del Le disposizioni testamentarie a vantaggio delle persone incapaci indicate da- comma precedente, potrebbero conseguire se la filiazione fosse stata ricono- gli articoli 592, 593, (1) 595, (2) 596, 597 e 598 sono nulle anche se fatte sotto sciuta o dichiarata. nome d'interposta persona. (1) La Corte costituzionale con sentenza 28 dicembre 1970, n. 205 ha dichia- Sono reputate persone interposte il padre, la madre, i discendenti e il coniuge rato l'illegittimità costituzionale del presente articolo. della persona incapace, anche se chiamati congiuntamente con l'incapace.
Art. 593. (1) La Corte costituzionale con sentenza 28 dicembre 1970, n. 205 ha dichia- (…) (1) rato l'illegittimità costituzionale del presente articolo nella parte in cui si rife- risce agli artt. 592 e 593. (1) “Figli naturali non riconoscibili. (2) La Corte costituzionale con sentenza 20 dicembre 1979, n. 153 ha dichia- Quando il testatore lascia figli legittimi o loro discendenti, i figli naturali non rato la illegittimità costituzionale del presente articolo nella parte in cui ri- riconoscibili, la cui filiazione risulta nei modi stabiliti dall'articolo 279, non chiama l'art. 595 c.c. possono singolarmente ricevere per testamento più della metà di quanto consegue nella successione il meno favorito dei figli legittimi. L'eccedenza è Art. 600. ripartita nelle stesse proporzioni tra i figli legittimi e i figli non riconoscibili. (…) (1) Questi non possono, in nessun caso, complessivamente ricevere più del terzo (1) “Enti non riconosciuti. dell'eredità. Le disposizioni a favore di un ente non riconosciuto non hanno efficacia, se Se al testatore sopravvive il coniuge, i figli non riconoscibili non possono rice- entro un anno dal giorno in cui il testamento è eseguibile non è fatta l'istanza vere più del terzo dell'eredità. L'eccedenza è attribuita al coniuge. per ottenere il riconoscimento. I discendenti legittimi hanno facoltà di pagare in danaro o in beni immobili Fino a quando l'ente non è costituito possono essere promossi gli opportuni ereditari, a giusta stima, la porzione spettante ai figli non riconoscibili. provvedimenti conservativi.” Le disposizioni precedenti si applicano anche ai figli non riconosciuti, dei quali Articolo abrogato dalla Legge 15 maggio 1997, n. 127. sarebbe ammissibile il riconoscimento a norma degli articoli 251 e 252, terzo comma.” CAPO IV – DELLA FORMA DEI TESTAMENTI Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151.
Art. 594. Assegno ai figli non riconoscibili. (1) SEZIONE I - Dei testamenti ordinari Gli eredi, i legatari e i donatari sono tenuti, in proporzione a quanto hanno ricevuto, a corrispondere ai figli nati fuori del matrimonio di cui all'articolo 279 un assegno vitalizio nei limiti stabiliti dall'articolo 580, se il genitore non Art. 601. Forme. ha disposto per donazione o testamento in favore dei figli medesimi. Se il Le forme ordinarie di testamento sono il testamento olografo e il testamento genitore ha disposto in loro favore, essi possono rinunziare alla disposizione per atto di notaio. e chiedere l'assegno. (2) Il testamento per atto di notaio è pubblico o segreto. (1) Rubrica così modificata dall’art. 83, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre Art. 602. Testamento olografo. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di (2) Comma così modificato dall’art. 83, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre mano del testatore. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni. Se anche non è fatta indicando nome e cognome, è tuttavia valida quando designa con cer-
Art. 595. tezza la persona del testatore. (…) (1) La data deve contenere l'indicazione del giorno, mese e anno. La prova della (1) “Coniuge del binubo. non verità della data è ammessa soltanto quando si tratta di giudicare della Il coniuge del binubo non può ricevere da questo per testamento, sulla dispo- capacità del testatore, della priorità di data tra più testamenti o di altra que- nibile, più di quanto consegue, sulla disponibile stessa, il meno favorito dei stione da decidersi in base al tempo del testamento. figli di precedenti matrimoni. Per determinare la porzione del coniuge de- Art. 603. Testamento pubblico. vono calcolarsi le donazioni da lui ricevute. Il testamento pubblico è ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. L'eccedenza di cui è stato disposto a favore del coniuge, anche per donazione, Il testatore, in presenza dei testimoni, dichiara al notaio la sua volontà, la deve essere divisa in parti eguali tra il coniuge medesimo e tutti i figli del quale è ridotta in iscritto a cura del notaio stesso. Questi dà lettura del testa- testatore.” mento al testatore in presenza dei testimoni. Di ciascuna di tali formalità è Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. fatta menzione nel testamento.
Art. 596. Incapacità del tutore e del protutore. Il testamento deve indicare il luogo, la data del ricevimento e l'ora della sot- Sono nulle le disposizioni testamentarie della persona sottoposta a tutela in toscrizione, ed essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio. Se favore del tutore, se fatte dopo la nomina di questo e prima che sia approvato il testatore non può sottoscrivere, o può farlo solo con grave difficoltà, deve il conto o sia estinta l'azione per il rendimento del conto medesimo, quan- dichiararne la causa e il notaio deve menzionare questa dichiarazione prima tunque il testatore sia morto dopo l'approvazione. Questa norma si applica della lettura dell'atto. anche al protutore, se il testamento è fatto nel tempo in cui egli sostituiva il Per il testamento del muto o sordo (1) si osservano le norme stabilite dalla tutore. legge notarile per gli atti pubblici di queste persone. Qualora il testatore sia Sono però valide le disposizioni fatte in favore del tutore o del protutore che incapace anche di leggere, devono intervenire quattro testimoni. è ascendente, discendente, fratello, sorella o coniuge del testatore. (1) A norma della L. 20 febbraio 2006, n. 95, in tutte le disposizioni legislative
Art. 597. Incapacità del notaio, dei testimoni e dell'interprete. vigenti, il termine “sordomuto” è stato sostituito con l’espressione “sordo”. Sono nulle le disposizioni a favore del notaio o di altro ufficiale che ha rice- Art. 604. Testamento segreto. vuto il testamento pubblico, ovvero a favore di alcuno dei testimoni o dell'in- Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo. Se è terprete intervenuti al testamento medesimo. scritto dal testatore deve essere sottoscritto da lui alla fine delle disposizioni;
Art. 598. Incapacità di chi ha scritto o ricevuto il testamento segreto. se è scritto in tutto o in parte da altri, o se è scritto con mezzi meccanici, deve Sono nulle le disposizioni a favore della persona che ha scritto il testamento portare la sottoscrizione del testatore anche in ciascun mezzo foglio, unito o segreto, salvo che siano approvate di mano dello stesso testatore o nell'atto separato. della consegna. Sono pure nulle le disposizioni a favore del notaio a cui il te- Il testatore che sa leggere ma non sa scrivere, o che non ha potuto apporre stamento segreto è stato consegnato in plico non sigillato. la sottoscrizione quando faceva scrivere le proprie disposizioni, deve altresì dichiarare al notaio, che riceve il testamento, di averlo letto ed aggiungere la causa che gli ha impedito di sottoscriverlo: di ciò si fa menzione nell'atto di ricevimento. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 54 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni Chi non sa o non può leggere non può fare testamento segreto. Art. 611. Testamento a bordo di nave.
Art. 605. Formalità del testamento segreto. Durante il viaggio per mare il testamento può essere ricevuto a bordo della La carta su cui sono stese le disposizioni o quella che serve da involto deve nave dal comandante di essa. essere sigillata con impronta, in guisa che il testamento non si possa aprire Il testamento del comandante può essere ricevuto da colui che lo segue im- né estrarre senza rottura o alterazione. mediatamente in ordine di servizio. Il testatore, in presenza di due testimoni, consegna personalmente al notaio Art. 612. Forme. la carta così sigillata, o la fa sigillare nel modo sopra indicato in presenza del Il testamento indicato dall'articolo precedente è redatto in doppio originale notaio e dei testimoni, e dichiara che in questa carta è contenuto il suo testa- alla presenza di due testimoni e deve essere sottoscritto dal testatore, dalla mento. Il testatore, se è muto o sordo, (1) deve scrivere tale dichiarazione in persona che lo ha ricevuto e dai testimoni; se il testatore o i testimoni non presenza dei testimoni e deve pure dichiarare per iscritto di aver letto il te- possono sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscri- stamento, se questo è stato scritto da altri. zione. Sulla carta in cui dal testatore è scritto o involto il testamento, o su un ulte- Il testamento è conservato tra i documenti di bordo ed è annotato sul gior- riore involto predisposto dal notaio e da lui debitamente sigillato, si scrive nale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo d'equipaggio. l'atto di ricevimento nel quale si indicano il fatto della consegna e la dichiara- Art. 613. Consegna. zione del testatore, il numero e l'impronta dei sigilli, e l'assistenza dei testi- Se la nave approda a un porto estero in cui vi sia un'autorità consolare, il moni a tutte le formalità. comandante è tenuto a consegnare all'autorità medesima uno degli originali L'atto deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio. del testamento e una copia dell'annotazione fatta sul giornale di bordo ov- Se il testatore non può, per qualunque impedimento, sottoscrivere l'atto vero sul giornale nautico e sul ruolo di equipaggio. della consegna, si osserva quel che è stabilito circa il testamento per atto Al ritorno della nave nella Repubblica (1) i due originali del testamento o pubblico. Tutto ciò deve essere fatto di seguito e senza passare ad altri atti. quello non depositato durante il viaggio, devono essere consegnati all'auto- (1) A norma della L. 20 febbraio 2006, n. 95, in tutte le disposizioni legislative rità marittima locale insieme con la copia della predetta annotazione. vigenti, il termine “sordomuto” è stato sostituito con l’espressione “sordo”. Della consegna si rilascia dichiarazione, di cui si fa cenno in margine all'anno-
Art. 606. Nullità del testamento per difetto di forma. tazione sopraindicata. Il testamento è nullo quando manca l'autografia o la sottoscrizione nel caso (1) Testo così modificato a seguito dell'entrata in vigore della Costituzione di testamento olografo, ovvero manca la redazione per iscritto, da parte del Italiana. notaio, delle dichiarazioni del testatore o la sottoscrizione dell'uno o dell'al- Art. 614. Verbale di consegna. tro, nel caso di testamento per atto di notaio. L'autorità marittima o consolare locale deve redigere verbale della consegna Per ogni altro difetto di forma il testamento può essere annullato su istanza del testamento e trasmettere il verbale e gli atti ricevuti al Ministero della di chiunque vi ha interesse. L'azione di annullamento si prescrive nel termine difesa o al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (1) secondo che il te- di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testa- stamento sia stato ricevuto a bordo di una nave della marina militare o di una mentarie. nave della marina mercantile. Il Ministero ordina il deposito di uno degli ori-
Art. 607. Validità del testamento segreto come olografo. ginali nel suo archivio, e trasmette l'altro all'archivio notarile del luogo del Il testamento segreto, che manca di qualche requisito suo proprio, ha effetto domicilio o dell'ultima residenza del testatore. come testamento olografo, qualora di questo abbia i requisiti. (1) Il Ministero della marina mercantile è stato soppresso, unitamente al Mi-
Art. 608. Ritiro di testamento segreto od olografo. nistero dei trasporti e dell’aviazione civile, dalla L. 24 dicembre 1993, n. 537, Il testamento segreto e il testamento olografo che è stato depositato pos- la quale ha istituito, in loro vece, il Ministero dei trasporti e della navigazione, sono dal testatore essere ritirati in ogni tempo dalle mani del notaio presso poi modificato in Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dalla L. 14 lu- il quale si trovano. glio 2008, n. 121. A cura del notaio si redige verbale della restituzione; il verbale è sottoscritto Art. 615. Termine di efficacia. dal testatore, da due testimoni e dal notaio; se il testatore non può sottoscri- Il testamento fatto durante il viaggio per mare, nella forma stabilita dagli ar- vere, se ne fa menzione. ticoli 611 e seguenti, perde la sua efficacia tre mesi dopo lo sbarco del testa- Quando il testamento è depositato in un pubblico archivio, il verbale è re- tore in un luogo dove è possibile fare testamento nelle forme ordinarie. datto dall'archivista e sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dall'archivista medesimo. Art. 616. Testamento a bordo di aeromobile. Della restituzione del testamento si prende nota in margine o in calce all'atto Al testamento fatto a bordo di un aeromobile durante il viaggio si applicano di consegna o di deposito. le disposizioni degli articoli 611 a 615. Il testamento è ricevuto dal comandante, in presenza di uno o, quando è pos- sibile, di due testimoni. SEZIONE II - Dei testamenti speciali Le attribuzioni delle autorità marittime a norma degli articoli 613 e 614 spet- tano alle autorità aeronautiche.
Art. 609. Malattie contagiose, calamità pubbliche o infortuni. Il testamento è annotato sul giornale di rotta. (1) Quando il testatore non può valersi delle forme ordinarie, perché si trova in (1) Il giornale di rotta è stato denominato giornale di bordo dalla L. 13 maggio luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, o per causa di pubblica 1983, n. 213. calamità o d'infortunio, il testamento è valido se ricevuto da un notaio, (1) dal Art. 617. Testamento dei militari e assimilati. giudice di pace del luogo, dal sindaco o da chi ne fa le veci, o da un ministro Il testamento dei militari e delle persone al seguito delle forze armate dello di culto, in presenza di due testimoni di età non inferiore a sedici anni. Stato può essere ricevuto da un ufficiale o da un cappellano militare o da un Il testamento è redatto e sottoscritto da chi lo riceve; è sottoscritto anche dal ufficiale della Croce rossa, in presenza di due testimoni; esso deve essere sot- testatore e dai testimoni. Se il testatore o i testimoni non possono sottoscri- toscritto dal testatore, dalla persona che lo ha ricevuto e dai testimoni. Se il vere, se ne indica la causa. testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, si deve indicare il motivo (1) Le parole: “dal pretore o” sono state abrogate dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, che ha impedito la sottoscrizione. n. 51. Il testamento deve essere al più presto trasmesso al quartiere generale e da
Art. 610. Termine di efficacia. questo al Ministero competente, che ne ordina il deposito nell'archivio nota- Il testamento ricevuto nel modo indicato dall'articolo precedente perde la rile del luogo del domicilio o dell'ultima residenza del testatore. sua efficacia tre mesi dopo la cessazione della causa che ha impedito al te- Art. 618. Casi e termini d'efficacia. statore di valersi delle forme ordinarie. Nella forma speciale stabilita dall'articolo precedente possono testare sol- Se il testatore muore nell'intervallo, il testamento deve essere depositato, tanto coloro i quali, appartenendo a corpi o servizi mobilitati o comunque appena è possibile, nell'archivio notarile del luogo in cui è stato ricevuto. impegnati in guerra, si trovano in zona di operazioni belliche o sono prigio- nieri presso il nemico, e coloro che sono acquartierati o di presidio fuori della Repubblica (1) o in luoghi dove siano interrotte le comunicazioni. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 55 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni Il testamento perde la sua efficacia tre mesi dopo il ritorno del testatore in Art. 622. Comunicazione dei testamenti alla pretura. (1) un luogo dove è possibile far testamento nelle forme ordinarie. Il notaio deve trasmettere alla cancelleria del tribunale, (2) nella cui giurisdi- (1) Testo così modificato a seguito dell'entrata in vigore della Costituzione zione si è aperta la successione, copia in carta libera dei verbali previsti dagli Italiana. articoli 620 e 621 e del testamento pubblico.
Art. 619. Nullità. (1) Ai sensi del D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, l’ufficio del pretore è sop- I testamenti previsti in questa sezione sono nulli quando manca la redazione presso a decorrere dal 2 giugno 1999, fatta salva l’attività necessaria per in iscritto della dichiarazione del testatore ovvero la sottoscrizione della per- l’esaurimento degli affari pendenti, e le relative competenze sono trasferite sona autorizzata a riceverla o del testatore. al tribunale ordinario. Per gli altri difetti di forma si osserva il disposto del secondo comma dell'ar- (2) Le parole: “della pretura” sono state sostituite dalle parole: “del tribu- ticolo 606. nale” dal D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.
Art. 623. Comunicazioni agli eredi e legatari. SEZIONE III - Della pubblicazione dei testamenti olografi e dei testamenti Il notaio che ha ricevuto un testamento pubblico, appena gli è nota la morte segreti del testatore, o, nel caso di testamento olografo o segreto, dopo la pubblica- zione, comunica l'esistenza del testamento agli eredi e legatari di cui conosce
Art. 620. Pubblicazione del testamento olografo. il domicilio o la residenza. Chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentarlo a un no- taio per la pubblicazione, appena ha notizia della morte del testatore. CAPO V – DELL’ISTITUZIONE DI EREDE E DEI LEGATI Chiunque crede di avervi interesse può chiedere, con ricorso al tribunale del circondario (1) in cui si è aperta la successione, che sia fissato un termine per la presentazione. (3) SEZIONE I - Disposizioni generali Il notaio procede alla pubblicazione del testamento in presenza di due testi- moni, redigendo nella forma degli atti pubblici un verbale nel quale descrive Art. 624. Violenza, dolo, errore. lo stato del testamento, ne riproduce il contenuto e fa menzione della sua La disposizione testamentaria può essere impugnata da chiunque vi abbia in- apertura, se è stato presentato chiuso con sigillo. Il verbale è sottoscritto teresse quando è l'effetto di errore, di violenza, o di dolo. dalla persona che presenta il testamento, dai testimoni e dal notaio. Ad esso L'errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, è causa di annullamento della sono uniti la carta in cui è scritto il testamento, vidimata in ciascun mezzo disposizione testamentaria, quando il motivo risulta dal testamento ed è il foglio dal notaio e dai testimoni, e l'estratto dell'atto di morte del testatore solo che ha determinato il testatore a disporre. o copia del provvedimento che ordina l'apertura degli atti di ultima volontà L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui si è avuta notizia della dell'assente o della sentenza che dichiara la morte presunta. violenza, del dolo o dell'errore. Nel caso in cui il testamento è stato depositato dal testatore presso un no- taio, la pubblicazione è eseguita dal notaio depositario. Art. 625. Erronea indicazione dell'erede o del legatario o della cosa che Avvenuta la pubblicazione, il testamento olografo ha esecuzione. forma oggetto della disposizione. Per giustificati motivi, su istanza di chiunque vi ha interesse, il tribunale ( 2) Se la persona dell'erede o del legatario è stata erroneamente indicata, la di- può disporre che periodi o frasi di carattere non patrimoniale siano cancellati sposizione ha effetto, quando dal contesto del testamento o altrimenti risulta dal testamento e omessi nelle copie che fossero richieste, salvo che l'autorità in modo non equivoco quale persona il testatore voleva nominare. giudiziaria ordini il rilascio di copia integrale. (3) La disposizione ha effetto anche quando la cosa che forma oggetto della di- sposizione è stata erroneamente indicata o descritta, ma è certo a quale cosa (1) Le parole: “pretore del mandamento” sono state sostituite dalle pa- il testatore intendeva riferirsi. role: “tribunale del circondario” dal D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante Art. 626. Motivo illecito. l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999. Il motivo illecito rende nulla la disposizione testamentaria, quando risulta dal (2) La parola: “pretore” è stata sostituita dalla parola: “tribunale” dal D. L.vo testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre. 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere Art. 627. Disposizione fiduciaria. dal 2 giugno 1999. Non è ammessa azione in giudizio per accertare che le disposizioni fatte a (3) Per la modifica del presente comma, a decorrere dal 31 ottobre 2025, favore di persona dichiarata nel testamento sono soltanto apparenti e che in vedi gli artt. 27, comma 2, lett. a), n. 2), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio realtà riguardano altra persona, anche se espressioni del testamento pos- 2017, n. 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 di- sono indicare o far presumere che si tratta di persona interposta. cembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio Tuttavia la persona dichiarata nel testamento, se ha spontaneamente ese- 2020, n. 8; per l’applicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del guito la disposizione fiduciaria trasferendo i beni alla persona voluta dal te- medesimo D.Lgs. n. 116/2017. statore, non può agire per la ripetizione, salvo che sia un incapace. Le disposizioni di questo articolo non si applicano al caso in cui l'istituzione o
Art. 621. Pubblicazione del testamento segreto. il legato sono impugnati come fatti per interposta persona a favore d'incapaci Il testamento segreto deve essere aperto e pubblicato dal notaio appena gli a ricevere. perviene la notizia della morte del testatore. Chiunque crede di avervi inte- Art. 628. Disposizione a favore di persona incerta. resse può chiedere, con ricorso al tribunale del circondario (1) in cui si è È nulla ogni disposizione fatta a favore di persona che sia indicata in modo da aperta la successione, che sia fissato un termine per l'apertura e la pubblica- non poter essere determinata. zione. (2)
Art. 629. Disposizioni a favore dell'anima. Si applicano le disposizioni del terzo comma dell'articolo 620. Le disposizioni a favore dell'anima sono valide qualora siano determinati i beni o possa essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine. (1) Le parole: “pretore del mandamento” sono state sostituite dalle pa- Esse si considerano come un onere a carico dell'erede o del legatario, e si role: “tribunale del circondario” dal D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante applica l'articolo 648. l’istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999. Il testatore può designare una persona che curi l'esecuzione della disposi- (2) Per la modifica del presente comma, a decorrere dal 31 ottobre 2025, vedi zione, anche nel caso in cui manchi un interessato a richiedere l'adempi- gli artt. 27, comma 2, lett. a), n. 3), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio 2017, n. mento. 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; per l’ap- Art. 630. Disposizioni a favore dei poveri. plicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. Le disposizioni a favore dei poveri e altre simili, espresse genericamente, 116/2017. senza che si determini l'uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte, Altalex eBook | Collana Codici Altalex 56 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni s'intendono fatte in favore dei poveri del luogo in cui il testatore aveva il do- Art. 641. Amministrazione in caso di condizione sospensiva o di mancata micilio al tempo della sua morte, e i beni sono devoluti all'ente comunale di prestazione di garanzia. assistenza. Qualora l'erede sia istituito sotto condizione sospensiva, finché questa con- La precedente disposizione si applica anche quando la persona incaricata dal dizione non si verifica o non è certo che non si può più verificare, è dato all'e- testatore di determinare l'uso o il pubblico istituto non può o non vuole ac- redità un amministratore. cettare l'incarico. Vale la stessa norma anche nel caso in cui l'erede o il legatario non adempie
Art. 631. Disposizioni rimesse all'arbitrio del terzo. l'obbligo di prestare la garanzia prevista dai due articoli precedenti. È nulla ogni disposizione testamentaria con la quale si fa dipendere dall'arbi- Art. 642. Persone a cui spetta l'amministrazione. trio di un terzo l'indicazione dell'erede o del legatario, ovvero la determina- L'amministrazione spetta alla persona a cui favore è stata disposta la sostitu- zione della quota di eredità. zione, ovvero al coerede o ai coeredi, quando tra essi e l'erede condizionale Tuttavia è valida la disposizione a titolo particolare in favore di persona da vi è il diritto di accrescimento. scegliersi dall'onerato o da un terzo tra più persone determinate dal testatore Se non è prevista la sostituzione o non vi sono coeredi a favore dei quali abbia o appartenenti a famiglie o categorie di persone da lui determinate, ed è pure luogo il diritto di accrescimento, l'amministrazione spetta al presunto erede valida la disposizione a titolo particolare a favore di uno tra più enti determi- legittimo. nati del pari dal testatore. Se sono indicate più persone in modo alternativo In ogni caso l'autorità giudiziaria, quando concorrono giusti motivi, può prov- e non è stabilito chi deve fare la scelta, questa si considera lasciata all'one- vedere altrimenti. rato. Art. 643. Amministrazione in caso di eredi nascituri. Se l'onerato o il terzo non può o non vuole fare la scelta, questa è fatta con Le disposizioni dei due precedenti articoli si applicano anche nel caso in cui decreto dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, sia chiamato a succedere un non concepito, figlio di una determinata persona dopo avere assunto le opportune informazioni. vivente. A questa spetta la rappresentanza del nascituro, per la tutela dei suoi
Art. 632. Determinazione di legato per arbitrio altrui. diritti successori, anche quando l'amministratore dell'eredità è una persona È nulla la disposizione che lascia al mero arbitrio dell'onerato o di un terzo di diversa. determinare l'oggetto o la quantità del legato. Se è chiamato un concepito, l'amministrazione spetta al padre e alla madre. Sono validi i legati fatti a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testa- (1) tore, anche se non ne sia indicato l'oggetto o la quantità. (1) Comma così sostituito dall’art. 84, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. SEZIONE II - Delle disposizioni condizionali, a termine e modali Art. 644. Obblighi e facoltà degli amministratori. Agli amministratori indicati dai precedenti articoli sono comuni le regole che si riferiscono ai curatori dell'eredità giacente.
Art. 633. Condizione sospensiva o risolutiva. Le disposizioni a titolo universale o particolare possono farsi sotto condizione Art. 645. Condizione sospensiva potestativa senza termine. sospensiva o risolutiva. Se la condizione apposta all'istituzione di erede o al legato è sospensiva po- testativa e non è indicato il termine per l'adempimento gli interessati pos-
Art. 634. Condizioni impossibili o illecite. sono adire l'autorità giudiziaria perché fissi questo termine. Nelle disposizioni testamentarie si considerano non apposte le condizioni im- possibili e quelle contrarie a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon Art. 646. Retroattività della condizione. costume, salvo quanto è stabilito dall'articolo 626. L'adempimento della condizione ha effetto retroattivo; ma l'erede o il lega- tario, nel caso di condizione risolutiva, non è tenuto a restituire i frutti se non
Art. 635. Condizione di reciprocità. dal giorno in cui la condizione si è verificata. L'azione per la restituzione dei È nulla la disposizione a titolo universale o particolare fatta dal testatore a frutti si prescrive in cinque anni. condizione di essere a sua volta avvantaggiato nel testamento dell'erede o del legatario. Art. 647. Onere. Tanto all'istituzione di erede quanto al legato può essere apposto un onere.
Art. 636. Divieto di nozze. Se il testatore non ha diversamente disposto, l'autorità giudiziaria, qualora È illecita la condizione che impedisce le prime nozze o le ulteriori. ne ravvisi l'opportunità, può imporre all'erede o al legatario gravato dall'o- Tuttavia il legatario di usufrutto o di uso, di abitazione o di pensione, o di altra nere una cauzione. prestazione periodica per il caso o per il tempo del celibato o della vedo- L'onere impossibile o illecito si considera non apposto; rende tuttavia nulla la vanza, non può goderne che durante il celibato o la vedovanza. disposizione, se ne ha costituito il solo motivo determinante.
Art. 637.Termine.
Art. 648. Adempimento dell'onere. Si considera non apposto a una disposizione a titolo universale il termine dal Per l'adempimento dell'onere può agire qualsiasi interessato. quale l'effetto di essa deve cominciare o cessare. Nel caso d'inadempimento dell'onere, l'autorità giudiziaria può pronunziare
Art. 638. Condizioni di non fare o di non dare. la risoluzione della disposizione testamentaria, se la risoluzione è stata pre- Se il testatore ha disposto sotto la condizione che l'erede o il legatario non vista dal testatore, o se l'adempimento dell'onere ha costituito il solo motivo faccia o non dia qualche cosa per un tempo indeterminato, la disposizione si determinante della disposizione. considera fatta sotto condizione risolutiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore. SEZIONE III - Dei legati
Art. 639. Garanzia in caso di condizione risolutiva. Se la disposizione testamentaria è sottoposta a condizione risolutiva, l'auto- rità giudiziaria, qualora ne ravvisi l'opportunità, può imporre all'erede o al Art. 649. Acquisto del legato. legatario di prestare idonea garanzia a favore di coloro ai quali l'eredità o il Il legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinun- legato dovrebbe devolversi nel caso che la condizione si avverasse. ziare. Quando oggetto del legato è la proprietà di una cosa determinata o altro di-
Art. 640. Garanzia in caso di legato sottoposto a condizione sospensiva o a ritto appartenente al testatore, la proprietà o il diritto si trasmette dal testa- termine. tore al legatario al momento della morte del testatore. Se a taluno è lasciato un legato sotto condizione sospensiva o dopo un certo Il legatario però deve domandare all'onerato il possesso della cosa legata, tempo, l'onerato può essere costretto a dare idonea garanzia al legatario, anche quando ne è stato espressamente dispensato dal testatore. salvo che il testatore abbia diversamente disposto. La garanzia può essere imposta anche al legatario quando il legato è a ter- Art. 650. Fissazione di un termine per la rinunzia. mine finale. Chiunque ha interesse può chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il legatario dichiari se intende esercitare la facoltà di rinunziare. Trascorso questo termine senza che abbia fatto alcuna dichiarazione, il lega- tario perde il diritto di rinunziare. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 57 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni
Art. 651. Legato di cosa dell'onerato o di un terzo. Su ciascuno dei diversi onerati il legato grava in proporzione della rispettiva Il legato di cosa dell'onerato o di un terzo è nullo, salvo che dal testamento o quota ereditaria o del legato, se il testatore non ha diversamente disposto. da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa Art. 663. Legato imposto a un solo erede. legata apparteneva all'onerato o al terzo. In questo ultimo caso l'onerato è Se l'obbligo di adempiere il legato è stato particolarmente imposto a uno de- obbligato ad acquistare la proprietà della cosa dal terzo e a trasferirla al le- gli eredi, questi solo è tenuto a soddisfarlo. gatario, ma è in sua facoltà di pagarne al legatario il giusto prezzo. Se è stata legata una cosa propria di un coerede, i coeredi sono tenuti a com- Se però la cosa legata, pur appartenendo ad altri al tempo del testamento, si pensarlo del valore di essa con danaro o con beni ereditari, in proporzione trova in proprietà del testatore al momento della sua morte, il legato è valido. della loro quota ereditaria, quando non consta una contraria volontà del te-
Art. 652. Legato di cosa solo in parte del testatore. statore. Se al testatore appartiene una parte della cosa legata o un diritto sulla me- Art. 664. Adempimento del legato di genere. desima, il legato è valido solo relativamente a questa parte o a questo diritto, Nel legato di cosa determinata soltanto nel genere, la scelta, quando dal te- salvo che risulti la volontà del testatore di legare la cosa per intero, in confor- statore non è affidata al legatario o a un terzo, spetta all'onerato. Questi è mità dell'articolo precedente. obbligato a dare cose di qualità non inferiore alla media; ma se nel patrimo-
Art. 653. Legato di cosa genericamente determinata. nio ereditario vi è una sola delle cose appartenenti al genere indicato, l'one- È valido il legato di cosa determinata solo nel genere, anche se nessuna del rato non ha facoltà né può essere obbligato a prestarne un'altra, salvo genere ve n'era nel patrimonio del testatore al tempo del testamento e nes- espressa disposizione contraria del testatore. suna se ne trova al tempo della morte. Se la scelta è lasciata dal testatore al legatario o a un terzo, questi devono
Art. 654. Legato di cosa non esistente nell'asse. scegliere una cosa di media qualità; ma se cose del genere indicato si trovano Quando il testatore ha lasciato una sua cosa particolare, o una cosa determi- nell'eredità, il legatario può scegliere la migliore. nata soltanto nel genere da prendersi dal suo patrimonio, il legato non ha Se il terzo non può o non vuole fare la scelta, questa è fatta a norma del terzo effetto se la cosa non si trova nel patrimonio del testatore al tempo della sua comma dell'articolo 631. morte. Art. 665. Scelta nel legato alternativo. Se la cosa si trova nel patrimonio del testatore al tempo della sua morte, ma Nel legato alternativo la scelta spetta all'onerato, a meno che il testatore l'ab- non nella quantità determinata, il legato ha effetto per la quantità che vi si bia lasciata al legatario o a un terzo. trova. Art. 666. Trasmissione all'erede della facoltà di scelta.
Art. 655. Legato di cosa da prendersi da certo luogo. Tanto nel legato di genere quanto in quello alternativo, se l'onerato o il lega- Il legato di cose da prendersi da certo luogo ha effetto soltanto se le cose vi tario a cui compete la scelta non ha potuto farla, la facoltà di scegliere si tra- si trovano, e per la parte che vi si trova; ha tuttavia effetto per l'intero smette al suo erede. quando, alla morte del testatore, le cose non vi si trovano, in tutto o in parte, La scelta fatta è irretrattabile. perché erano state rimosse temporaneamente dal luogo in cui di solito erano Art. 667. Accessioni della cosa legata. custodite. La cosa legata, con tutte le sue pertinenze, deve essere prestata al legatario
Art. 656. Legato di cosa del legatario. nello stato in cui si trova al tempo della morte del testatore. Il legato di cosa che al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà Se è stato legato un fondo, sono comprese nel legato anche le costruzioni del legatario è nullo, se la cosa si trova in proprietà di lui anche al tempo fatte nel fondo, sia che esistessero già al tempo della confezione del testa- dell'apertura della successione. mento, sia che non esistessero, salva in ogni caso l'applicabilità del secondo Se al tempo dell'apertura della successione la cosa si trova in proprietà del comma dell'articolo 686. testatore, il legato è valido, ed è altresì valido se in questo tempo la cosa si Se il fondo legato è stato accresciuto con acquisti posteriori, questi sono do- trova in proprietà dell'onerato o di un terzo, e dal testamento risulta che essa vuti al legatario, purché siano contigui al fondo e costituiscano con esso una fu legata in previsione di tale avvenimento. unità economica.
Art. 657. Legato di cosa acquistata dal legatario. Art. 668. Adempimento del legato. Se il legatario, dopo la confezione del testamento, ha acquistato dal testa- Se la cosa legata è gravata da una servitù, da un canone o da altro onere tore, a titolo oneroso o a titolo gratuito, la cosa a lui legata, il legato è senza inerente al fondo, ovvero da una rendita fondiaria, il peso ne è sopportato effetto in conformità dell'articolo 686. dal legatario. Se dopo la confezione del testamento la cosa legata è stata dal legatario ac- Se la cosa legata è vincolata per una rendita semplice, un censo o altro debito quistata, a titolo gratuito, dall'onerato o da un terzo, il legato è senza effetto; dell'eredità, o anche di un terzo, l'erede è tenuto al pagamento delle annua- se l'acquisto ha avuto luogo a titolo oneroso, il legatario ha diritto al rimborso lità o degli interessi e della somma principale, secondo la natura del debito, del prezzo, qualora ricorrano le circostanze indicate dall'articolo 651. qualora il testatore non abbia diversamente disposto.
Art. 658. Legato di credito o di liberazione da debito. Art. 669. Frutti della cosa legata. Il legato di un credito o di liberazione da un debito ha effetto per la sola parte Se oggetto del legato è una cosa fruttifera, appartenente al testatore al mo- del credito o del debito che sussiste al tempo della morte del testatore. mento della sua morte, i frutti o gli interessi sono dovuti al legatario da que- L'erede è soltanto tenuto a consegnare al legatario i titoli del credito legato sto momento. che si trovavano presso il testatore. Se la cosa appartiene all'onerato o a un terzo, ovvero se si tratta di cosa de-
Art. 659. Legato a favore del creditore. terminata per genere o quantità, i frutti o gli interessi sono dovuti dal giorno Se il testatore, senza fare menzione del debito, fa un legato al suo creditore, della domanda giudiziale o dal giorno in cui la prestazione del legato è stata il legato non si presume fatto per soddisfare il legatario del suo credito. promessa, salvo che il testatore abbia diversamente disposto.
Art. 660. Legato di alimenti. Art. 670. Legato di prestazioni periodiche. Il legato di alimenti, a favore di chiunque sia fatto, comprende le sommini- Se è stata legata una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, strazioni indicate dall'articolo 438, salvo che il testatore abbia altrimenti di- da prestarsi a termini periodici, il primo termine decorre dalla morte del te- sposto. statore, e il legatario acquista il diritto a tutta la prestazione dovuta per il termine in corso, ancorché fosse in vita soltanto al principio di esso. Il legato
Art. 661. Prelegato. però non può esigersi se non dopo scaduto il termine. Il legato a favore di uno dei coeredi e a carico di tutta l'eredità si considera Si può tuttavia esigere all'inizio del termine il legato a titolo di alimenti. come legato per l'intero ammontare.
Art. 671. Legati e oneri a carico del legatario.
Art. 662. Onere della prestazione del legato. Il legatario è tenuto all'adempimento del legato e di ogni altro onere a lui Il testatore può porre la prestazione del legato a carico degli eredi ovvero a imposto entro i limiti del valore della cosa legata. carico di uno o più legatari. Quando il testatore non ha disposto, alla presta- zione sono tenuti gli eredi. Art. 672. Spese per la prestazione del legato. Le spese per la prestazione del legato sono a carico dell'onerato. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 58 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni
Art. 673. Perimento della cosa legata. Impossibilità della prestazione. Art. 684. Distruzione del testamento olografo. Il legato non ha effetto se la cosa legata è interamente perita durante la vita Il testamento olografo distrutto, lacerato o cancellato, in tutto o in parte, si del testatore. considera in tutto o in parte revocato, a meno che si provi che fu distrutto, L'obbligazione dell'onerato si estingue se, dopo la morte del testatore, la pre- lacerato o cancellato da persona diversa dal testatore, ovvero si provi che il stazione è divenuta impossibile per causa a lui non imputabile. testatore non ebbe l'intenzione di revocarlo.
Art. 685. Effetti del ritiro del testamento segreto. SEZIONE IV - Del diritto di accrescimento Il ritiro del testamento segreto, a opera del testatore, dalle mani del notaio o dell'archivista presso cui si trova depositato, non importa revocazione del te- stamento quando la scheda testamentaria può valere come testamento olo-
Art. 674. Accrescimento tra coeredi. grafo. Quando più eredi sono stati istituiti con uno stesso testamento nell'universa- lità dei beni, senza determinazione di parti o in parti uguali, anche se deter- Art. 686. Alienazione e trasformazione della cosa legata. minate, qualora uno di essi non possa o non voglia accettare la sua parte si L'alienazione che il testatore faccia della cosa legata o di parte di essa, anche accresce agli altri. mediante vendita con patto di riscatto, revoca il legato riguardo a ciò che è Se più eredi sono stati istituiti in una stessa quota, l'accrescimento ha luogo stato alienato, anche quando l'alienazione è annullabile per cause diverse dai a favore degli altri istituiti nella quota medesima. vizi del consenso, ovvero la cosa ritorna in proprietà del testatore. L'accrescimento non ha luogo quando dal testamento risulta una diversa vo- Lo stesso avviene se il testatore ha trasformato la cosa legata in un'altra, in lontà del testatore. guisa che quella abbia perduto la precedente forma e la primitiva denomina- È salvo in ogni caso il diritto di rappresentazione. zione. È ammessa la prova di una diversa volontà del testatore.
Art. 675. Accrescimento tra collegatari. L'accrescimento ha luogo anche tra più legatari ai quali è stato legato uno Art. 687. Revocazione per sopravvenienza di figli. stesso oggetto, salvo che dal testamento risulti una diversa volontà e salvo Le disposizioni a titolo universale o particolare, fatte da chi al tempo del te- sempre il diritto di rappresentazione. stamento non aveva o ignorava di aver figli o discendenti, sono revocate di diritto per l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente del testa-
Art. 676. Effetti dell'accrescimento. tore, benché postumo, o anche adottivo, ovvero per il riconoscimento di un L'acquisto per accrescimento ha luogo di diritto. figlio nato fuori del matrimonio. (1) I coeredi o i legatari, a favore dei quali si verifica l'accrescimento, subentrano La revocazione ha luogo anche se il figlio è stato concepito al tempo del te- negli obblighi a cui era sottoposto l'erede o il legatario mancante, salvo che stamento. (2) si tratti di obblighi di carattere personale. La revocazione non ha invece luogo qualora il testatore abbia provveduto al
Art. 677. Mancanza di accrescimento. caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi. Se non ha luogo l'accrescimento, la porzione dell'erede mancante si devolve Se i figli o discendenti non vengono alla successione e non si fa luogo a rap- agli eredi legittimi, e la porzione del legatario mancante va a profitto dell'o- presentazione, la disposizione ha il suo effetto. nerato. (1) Comma così modificato dall’art. 85, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre Gli eredi legittimi e l'onerato subentrano negli obblighi che gravavano sull'e- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. rede o sul legatario mancante, salvo che si tratti di obblighi di carattere per- (2) Comma così sostituito dall’art. 85, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre sonale. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso di risoluzione di dispo- sizioni testamentarie per inadempimento dell'onere.
Art. 678. Accrescimento nel legato di usufrutto. CAPO VI – DELLE SOSTITUZIONI Quando a più persone è legato un usufrutto in modo che tra di loro vi sia il diritto di accrescimento, l'accrescimento ha luogo anche quando una di esse SEZIONE I - Della sostituzione ordinaria viene a mancare dopo conseguito il possesso della cosa su cui cade l'usu- frutto. Se non vi è diritto di accrescimento, la porzione del legatario mancante si Art. 688. Casi di sostituzione ordinaria. consolida con la proprietà. Il testatore può sostituire all'erede istituito altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia accettare l'eredità. Se il testatore ha disposto per uno solo di questi casi, si presume che egli si SEZIONE V - Della revocazione delle disposizioni testamentarie sia voluto riferire anche a quello non espresso, salvo che consti una sua di- versa volontà.
Art. 679. Revocabilità del testamento.
Art. 689. Sostituzione plurima. Sostituzione reciproca. Non si può in alcun modo rinunziare alla facoltà di revocare o mutare le di- Possono sostituirsi più persone a una sola e una sola a più. sposizioni testamentarie: ogni clausola o condizione contraria non ha effetto. La sostituzione può anche essere reciproca tra i coeredi istituiti. Se essi sono
Art. 680. Revocazione espressa. stati istituiti in parti disuguali, la proporzione fra le quote fissate nella prima La revocazione espressa può farsi soltanto con un nuovo testamento, o con istituzione si presume ripetuta anche nella sostituzione. Se nella sostituzione un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, in cui il testatore insieme con gli istituiti è chiamata un'altra persona, la quota vacante viene personalmente dichiara di revocare, in tutto o in parte, la disposizione ante- divisa in parti uguali tra tutti i sostituiti. riore.
Art. 690. Obblighi dei sostituiti.
Art. 681. Revocazione della revocazione. I sostituiti devono adempiere gli obblighi imposti agli istituiti, a meno che una La revocazione totale o parziale di un testamento può essere a sua volta re- diversa volontà sia stata espressa dal testatore o si tratti di obblighi di carat- vocata sempre con le forme stabilite dall'articolo precedente. In tal caso rivi- tere personale. vono le disposizioni revocate.
Art. 691. Sostituzione ordinaria nei legati.
Art. 682. Testamento posteriore. Le norme stabilite in questa sezione si applicano anche ai legati. Il testamento posteriore, che non revoca in modo espresso i precedenti, an- nulla in questi soltanto le disposizioni che sono con esso incompatibili. SEZIONE II - Della sostituzione fedecommissaria
Art. 683. Testamento posteriore inefficace. La revocazione fatta con un testamento posteriore conserva la sua efficacia anche quando questo rimane senza effetto perché l'erede istituito o il lega- Art. 692. Sostituzione fedecommissaria. tario è premorto al testatore, o è incapace o indegno, ovvero ha rinunziato Ciascuno dei genitori o degli altri ascendenti in linea retta o il coniuge dell'in- all'eredità o al legato. terdetto possono istituire rispettivamente il figlio, il discendente, o il coniuge con l'obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni anche costituenti Altalex eBook | Collana Codici Altalex 59 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni la legittima, a favore della persona o degli enti che, sotto la vigilanza del tu- Art. 701. Persone capaci di essere nominate. tore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo. Non possono essere nominati esecutori testamentari coloro che non hanno La stessa disposizione si applica nel caso del minore di età, se trovasi nelle la piena capacità di obbligarsi. condizioni di abituale infermità di mente tali da far presumere che nel ter- Anche un erede o un legatario può essere nominato esecutore testamenta- mine indicato dall'articolo 416 interverrà la pronuncia di interdizione. rio. Nel caso di pluralità di persone o enti di cui al primo comma i beni sono attri- Art. 702. Accettazione e rinunzia alla nomina. buiti proporzionalmente al tempo durante il quale gli stessi hanno avuto cura L'accettazione della nomina di esecutore testamentario o la rinunzia alla dell'interdetto. stessa deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale (1) La sostituzione è priva di effetto nel caso in cui l'interdizione sia negata o il nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e deve essere annotata nel relativo procedimento non sia iniziato entro due anni dal raggiungimento registro delle successioni. della maggiore età del minore abitualmente infermo di mente. E' anche priva L'accettazione non può essere sottoposta a condizione o a termine. di effetto nel caso di revoca dell'interdizione o rispetto alle persone o agli enti L'autorità giudiziaria, su istanza di qualsiasi interessato, può assegnare all'e- che abbiano violato gli obblighi di assistenza. secutore un termine per l'accettazione, decorso il quale l'esecutore si consi- In ogni altro caso la sostituzione è nulla. dera rinunziante.
Art. 693. Diritti e obblighi dell'istituito. (1) Le parole: “della pretura” sono state sostituite dalle parole: “del tribu- L'istituito ha il godimento e la libera amministrazione dei beni che formano nale” dal D. L.vo 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice oggetto della sostituzione, e può stare in giudizio per tutte le azioni relative unico, a decorrere dal 2 giugno 1999. ai beni medesimi. Egli può altresì compiere tutte le innovazioni dirette ad una migliore utilizzazione dei beni. Art. 703. Funzioni dell'esecutore testamentario. All'istituito sono comuni, in quanto applicabili, le norme concernenti l'usu- L'esecutore testamentario deve curare che siano esattamente eseguite le di- fruttuario. sposizioni di ultima volontà del defunto. (…) (1) A tal fine, salvo contraria volontà del testatore, egli deve amministrare la massa ereditaria, prendendo possesso dei beni che ne fanno parte. (1) Il comma: “Se l'istituito trascura di osservare i propri obblighi, l'autorità Il possesso non può durare più di un anno dalla dichiarazione di accettazione, giudiziaria può nominare, anche d'ufficio, un amministratore.” è stato abro- salvo che l'autorità giudiziaria, per motivi di evidente necessità, sentiti gli gato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. eredi, ne prolunghi la durata, che non potrà mai superare un altro anno.
Art. 694. Alienazione dei beni. L'esecutore deve amministrare come un buon padre di famiglia e può com- L'autorità giudiziaria può consentire l'alienazione dei beni che formano og- piere tutti gli atti di gestione occorrenti. Quando è necessario alienare beni getto della sostituzione in caso di utilità evidente, disponendo il reimpiego dell'eredità, ne chiede l'autorizzazione all'autorità giudiziaria, la quale prov- delle somme ricavate. Può anche essere consentita, con le necessarie cau- vede sentiti gli eredi. tele, la costituzione di ipoteche sui beni medesimi a garanzia di crediti desti- Qualsiasi atto dell'esecutore testamentario non pregiudica il diritto del chia- nati a miglioramenti e trasformazioni fondiarie. mato a rinunziare all'eredità o ad accettarla col beneficio d'inventario.
Art. 695. Diritti dei creditori personali dell'istituito. Art. 704. Rappresentanza processuale. I creditori personali dell'istituito possono agire soltanto sui frutti dei beni che Durante la gestione dell'esecutore testamentario, le azioni relative all'eredità formano oggetto della sostituzione. devono essere proposte anche nei confronti dell'esecutore. Questi ha facoltà
Art. 696. Devoluzione al sostituito. d'intervenire nei giudizi promossi dall'erede e può esercitare le azioni relative L'eredità si devolve al sostituito al momento della morte dell'istituito. allo esercizio del suo ufficio. Se le persone o gli enti che hanno avuto cura dell'incapace muoiono o si estin- Art. 705. Apposizione di sigilli e inventario. guono prima della morte di lui, i beni o la porzione dei beni che spetterebbe L'esecutore testamentario fa apporre i sigilli quando tra i chiamati all'eredità loro è devoluta ai successori legittimi dell'incapace. vi sono minori, assenti, interdetti o persone giuridiche.
Art. 697. Sostituzione fedecommissaria nei legati. Egli in tal caso fa redigere l'inventario dei beni dell'eredità in presenza dei Le norme stabilite in questa sezione sono applicabili anche ai legati. chiamati all'eredità o dei loro rappresentanti, o dopo averli invitati.
Art. 698. Usufrutto successivo. Art. 706. Divisione da compiersi dall'esecutore testamentario. La disposizione, con la quale è lasciato a più persone successivamente l'usu- Il testatore può disporre che l'esecutore testamentario, quando non è un frutto, una rendita o un'annualità, ha valore soltanto a favore di quelli che erede o un legatario, proceda alla divisione tra gli eredi dei beni dell'eredità. alla morte del testatore si trovano primi chiamati a goderne. In questo caso si osserva il disposto dell'articolo 733. Prima di procedere alla divisione l'esecutore testamentario deve sentire gli
Art. 699. Premi di nuzialità, opere di assistenza e simili. eredi. È valida la disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione perio- dica, in perpetuo o a tempo, di somme determinate per premi di nuzialità o Art. 707. Consegna dei beni all'erede. di natalità, sussidi per l'avviamento a una professione o a un'arte, opere di L'esecutore testamentario deve consegnare all'erede, che ne fa richiesta, i assistenza o per altri fini di pubblica utilità, a favore di persone da scegliersi beni dell'eredità che non sono necessari all'esercizio del suo ufficio. entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie. Egli non può rifiutare tale consegna a causa di obbligazioni che debba adem- Tali annualità possono riscattarsi secondo le norme dettate in materia di ren- piere conformemente alla volontà del testatore, o di legati condizionali o a dita. termine, se l'erede dimostra di averli già soddisfatti, od offre idonea garanzia per l'adempimento delle obbligazioni, dei legati o degli oneri. CAPO VII – DEGLI ESECUTORI TESTAMENTARI Art. 708. Disaccordo tra più esecutori testamentari. Se gli esecutori che devono agire congiuntamente non sono d'accordo circa
Art. 700. Facoltà di nomina e di sostituzione. un atto del loro ufficio, provvede l'autorità giudiziaria, sentiti, se occorre, gli Il testatore può nominare uno o più esecutori testamentari e, per il caso che eredi. alcuni o tutti non vogliano o non possano accettare, altro o altri in loro sosti- tuzione. Art. 709. Conto della gestione. Se sono nominati più esecutori testamentari, essi devono agire congiunta- L'esecutore testamentario deve rendere il conto della sua gestione al termine mente, salvo che il testatore abbia diviso tra loro le attribuzioni, o si tratti di della stessa, e anche spirato l'anno dalla morte del testatore, se la gestione provvedimento urgente per la conservazione di un bene o di un diritto eredi- si prolunga oltre l'anno. tario. Egli è tenuto, in caso di colpa, al risarcimento dei danni verso gli eredi e verso Il testatore può autorizzare l'esecutore testamentario a sostituire altri a se i legatari. stesso, qualora egli non possa continuare nell'ufficio. Gli esecutori testamentari, quando sono più, rispondono solidalmente per la gestione comune. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 60 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni Il testatore non può esonerare l'esecutore testamentario dall'obbligo di ren- Art. 718. Diritto ai beni in natura. dere il conto o dalla responsabilità della gestione. Ciascun coerede può chiedere la sua parte in natura dei beni mobili e immo-
Art. 710. Esonero dell'esecutore testamentario. bili dell'eredità, salve le disposizioni degli articoli seguenti. Su istanza di ogni interessato, l'autorità giudiziaria può esonerare l'esecutore Art. 719. Vendita dei beni per il pagamento dei debiti ereditari. testamentario dal suo ufficio per gravi irregolarità nell'adempimento dei suoi Se i coeredi aventi diritto a più della metà dell'asse concordano nella neces- obblighi, per inidoneità all'ufficio o per aver commesso azione che ne me- sità della vendita per il pagamento dei debiti e pesi ereditari, si procede alla nomi la fiducia. vendita all'incanto dei beni mobili e, se occorre, di quei beni immobili la cui L'autorità giudiziaria, prima di provvedere, deve sentire l'esecutore e può di- alienazione rechi minor pregiudizio agli interessi dei condividenti. sporre opportuni accertamenti. Quando concorre il consenso di tutte le parti, la vendita può seguire tra i soli
Art. 711. Retribuzione. condividenti e senza pubblicità, salvo che vi sia opposizione dei legatari o dei L'ufficio dell'esecutore testamentario è gratuito. Tuttavia il testatore può sta- creditori. bilire una retribuzione a carico dell'eredità. Art. 720. Immobili non divisibili.
Art. 712. Spese. Se nell'eredità vi sono immobili non comodamente divisibili, o il cui fraziona- Le spese fatte dall'esecutore testamentario per l'esercizio del suo ufficio sono mento recherebbe pregiudizio alle ragioni della pubblica economia o dell'i- a carico dell'eredità. giene, e la divisione dell'intera sostanza non può effettuarsi senza il loro fra- zionamento, essi devono preferibilmente essere compresi per intero, con ad- debito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla TITOLO IV – DELLA DIVISIONE quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione. Se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI luogo alla vendita all'incanto.
Art. 713. Facoltà di domandare la divisione. Art. 721. Vendita degli immobili. I coeredi possono sempre domandare la divisione. I patti e le condizioni della vendita degli immobili, qualora non siano concor- Quando però tutti gli eredi istituiti o alcuni di essi sono minori di età, il testa- dati dai condividenti, sono stabiliti dall'autorità giudiziaria. tore può disporre che la divisione non abbia luogo prima che sia trascorso un
Art. 722. Beni indivisibili nell'interesse della produzione nazionale. anno dalla maggiore età dell'ultimo nato. In quanto non sia diversamente disposto dalle leggi speciali, le disposizioni Egli può anche disporre che la divisione dell'eredità o di alcuni beni di essa dei due articoli precedenti si applicano anche nel caso in cui nell'eredità vi non abbia luogo prima che sia trascorso dalla sua morte un termine non ec- sono beni che la legge dichiara indivisibili nell'interesse della produzione na- cedente il quinquennio. zionale. Tuttavia in ambedue i casi l'autorità giudiziaria, qualora gravi circostanze lo richiedano, può, su istanza di uno o più coeredi, consentire che la divisione si Art. 723. Resa dei conti. effettui senza indugio o dopo un termine minore di quello stabilito dal testa- Dopo la vendita, se ha avuto luogo, dei mobili e degli immobili si procede ai tore. conti che i condividenti si devono rendere, alla formazione dello stato attivo e passivo dell'eredità e alla determinazione delle porzioni ereditarie e dei
Art. 714. Godimento separato di parte dei beni. conguagli o rimborsi che si devono tra loro i condividenti. Può domandarsi la divisione anche quando uno o più coeredi hanno goduto separatamente parte dei beni ereditari, salvo che si sia verificata l'usucapione Art. 724. Collazione e imputazione. per effetto di possesso esclusivo. I coeredi tenuti a collazione, a norma del capo II di questo titolo, conferiscono tutto ciò che è stato loro donato.
Art. 715. Casi d'impedimento alla divisione. Ciascun erede deve imputare alla sua quota le somme di cui era debitore Se tra i chiamati alla successione vi è un concepito, la divisione non può aver verso il defunto e quelle di cui è debitore verso i coeredi in dipendenza dei luogo prima della nascita del medesimo. Parimenti la divisione non può aver rapporti di comunione. luogo durante la pendenza di un giudizio sulla filiazione di colui che, in caso di esito favorevole del giudizio, sarebbe chiamato a succedere, né può aver Art. 725. Prelevamenti. luogo durante lo svolgimento della procedura amministrativa per l'ammis- Se i beni donati non sono conferiti in natura, o se vi sono debiti da imputare sione del riconoscimento previsto dal quarto comma dell'art. 252 o per il ri- alla quota di un erede a norma del secondo comma dell'articolo precedente, conoscimento dell'ente istituito erede. (1) gli altri eredi prelevano dalla massa ereditaria beni in proporzione delle loro L'autorità giudiziaria può tuttavia autorizzare la divisione, fissando le oppor- rispettive quote. tune cautele. I prelevamenti, per quanto è possibile, si formano con oggetti della stessa La disposizione del comma precedente si applica anche se tra i chiamati alla natura e qualità di quelli che non sono stati conferiti in natura. successione vi sono nascituri non concepiti. Art. 726. Stima e formazione delle parti. Se i nascituri non concepiti sono istituiti senza determinazione di quote, l'au- Fatti i prelevamenti, si provvede alla stima di ciò che rimane nella massa, se- torità giudiziaria può attribuire agli altri coeredi tutti i beni ereditari o parte condo il valore venale dei singoli oggetti. di essi, secondo le circostanze, disponendo le opportune cautele nell'inte- Eseguita la stima, si procede alla formazione di tante porzioni quanti sono gli resse dei nascituri. eredi o le stirpi condividenti in proporzione delle quote. (1) Comma sostituito dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151 e, successivamente, Art. 727. Norme per la formazione delle porzioni. così modificato dall’art. 86, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a de- Salvo quanto è disposto dagli articoli 720 e 722, le porzioni devono essere correre dal 7 febbraio 2014. formate, previa stima dei beni comprendendo una quantità di mobili, immo- bili e crediti di eguale natura e qualità, in proporzione dell'entità di ciascuna
Art. 716. quota. (…) (1) Si deve tuttavia evitare, per quanto è possibile, il frazionamento delle biblio- teche, gallerie e collezioni che hanno una importanza storica, scientifica o ar- (1) “Divisione di beni costituiti in patrimonio familiare. tistica. Nella divisione dei beni ereditari non si possono comprendere i beni costi- tuenti il patrimonio familiare prima che tutti i figli abbiano raggiunta la mag- Art. 728. Conguagli in danaro. giore età, salvo il caso previsto dal secondo comma dell'articolo 175.” L'ineguaglianza in natura nelle quote ereditarie si compensa con un equiva- Articolo abrogato dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. lente in danaro.
Art. 717. Sospensione della divisione per ordine del giudice. Art. 729. Assegnazione o attribuzione delle porzioni. L'autorità giudiziaria, su istanza di uno dei coeredi, può sospendere, per un L'assegnazione delle porzioni eguali è fatta mediante estrazione a sorte. Per periodo di tempo non eccedente i cinque anni, la divisione dell'eredità o di le porzioni diseguali si procede mediante attribuzione. Tuttavia, rispetto a alcuni beni, qualora l'immediata sua esecuzione possa recare notevole pre- beni costituenti frazioni eguali di quote diseguali, si può procedere per estra- giudizio al patrimonio ereditario. zione a sorte. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 61 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni
Art. 730. Deferimento delle operazioni a un notaio. CAPO II – DELLA COLLAZIONE Le operazioni indicate negli articoli precedenti possono essere, col consenso Art. 737. Soggetti tenuti alla collazione. (1) di tutti i coeredi, deferite a un notaio. La nomina di questo, in mancanza di I figli e i loro discendenti ed il coniuge che concorrono alla successione de- accordo, è fatta con decreto del tribunale (1) del luogo dell'aperta succes- vono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per dona- sione. zione direttamente o indirettamente, salvo che il defunto non li abbia da ciò Qualora sorgano contestazioni nel corso delle operazioni, esse sono riservate dispensati. e rimesse tutte insieme alla cognizione dell'autorità giudiziaria competente, La dispensa da collazione non produce effetto se non nei limiti della quota che provvede con unica sentenza. disponibile. (1) La parola: “pretore” è stata sostituita dalla parola: “tribunale” dal D.Lgs. (1) Articolo sostituito dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151 e, successivamente, 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere così modificato dall’art. 87, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a de- dal 2 giugno 1999. correre dal 7 febbraio 2014.
Art. 731. Suddivisioni tra stirpi. Art. 738. Limiti della collazione per il coniuge. (1) Le norme sulla divisione dell'intero asse si osservano anche nelle suddivisioni Non sono soggette a collazione le donazioni di modico valore fatte al coniuge. tra i componenti di ciascuna stirpe. (1) Articolo così sostituito dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151.
Art. 732. Diritto di prelazione. Il coerede, che vuol alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve Art. 739. Donazioni ai discendenti o al coniuge dell'erede. Donazioni a co- notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, niugi. i quali hanno diritto di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato nel L'erede non è tenuto a conferire le donazioni fatte ai suoi discendenti o al termine di due mesi dall'ultima delle notificazioni. In mancanza della notifi- coniuge, ancorché succedendo a costoro ne abbia conseguito il vantaggio. cazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dall'acquirente e da ogni Se le donazioni sono state fatte congiuntamente a coniugi di cui uno è discen- successivo avente causa, finché dura lo stato di comunione ereditaria. dente del donante, la sola porzione a questo donata è soggetta a collazione. Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più, la quota è Art. 740. Donazioni fatte all'ascendente dell'erede. (1) assegnata a tutti in parti uguali. Il discendente che succede per rappresentazione deve conferire ciò che è
Art. 733. Norme date dal testatore per la divisione. stato donato all'ascendente, anche nel caso in cui abbia rinunziato all'eredità Quando il testatore ha stabilito particolari norme per formare le porzioni, di questo. queste norme sono vincolanti per gli eredi, salvo che l'effettivo valore dei (1) Articolo così sostituito dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151. beni non corrisponda alle quote stabilite dal testatore. Art. 741. Collazione di assegnazioni varie. (1) Il testatore può disporre che la divisione si effettui secondo la stima di per- È soggetto a collazione ciò che il defunto ha speso a favore dei suoi discen- sona da lui designata che non sia erede o legatario: la divisione proposta da denti per assegnazioni fatte a causa di matrimonio, per avviarli all'esercizio questa persona non vincola gli eredi, se l'autorità giudiziaria, su istanza di ta- di una attività produttiva o professionale, per soddisfare premi relativi a con- luno di essi, la riconosce contraria alla volontà del testatore o manifesta- tratti di assicurazione sulla vita a loro favore o per pagare i loro debiti. mente iniqua. (1) Articolo così sostituito dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151.
Art. 734. Divisione fatta dal testatore. Il testatore può dividere i suoi beni tra gli eredi comprendendo nella divisione Art. 742. Spese non soggette a collazione. anche la parte non disponibile. Non sono soggette a collazione le spese di mantenimento e di educazione e Se nella divisione fatta dal testatore non sono compresi tutti i beni lasciati al quelle sostenute per malattia, né quelle ordinarie fatte per abbigliamento o tempo della morte, i beni in essa non compresi sono attribuiti conforme- per nozze. mente alla legge, se non risulta una diversa volontà del testatore. Le spese per il corredo nuziale e quelle per l'istruzione artistica o professio- nale sono soggette a collazione solo per quanto eccedono notevolmente la
Art. 735. Preterizione di eredi e lesione di legittima. misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto. La divisione nella quale il testatore non abbia compreso qualcuno dei legitti- Non sono soggette a collazione le liberalità previste dal secondo comma mari o degli eredi istituiti è nulla. dell'articolo 770. Il coerede che è stato leso nella quota di riserva può esercitare l'azione di riduzione contro gli altri coeredi. Art. 743. Società contratta con l'erede. Non è dovuta collazione di ciò che si è conseguito per effetto di società con-
Art. 736. Consegna dei documenti. tratta senza frode tra il defunto e alcuno dei suoi eredi, se le condizioni sono Compiuta la divisione, si devono rimettere a ciascuno dei condividenti i do- state regolate con atto di data certa. cumenti relativi ai beni e diritti particolarmente loro assegnati. I documenti di una proprietà che è stata divisa rimangono a quello che ne ha Art. 744. Perimento della cosa donata. la parte maggiore, con l'obbligo di comunicarli agli altri condividenti che vi Non è soggetta a collazione la cosa perita per causa non imputabile al dona- hanno interesse, ogni qualvolta se ne faccia richiesta. Gli stessi documenti, se tario. la proprietà è divisa in parti eguali, e quelli comuni all'intera eredità si conse- Art. 745. Frutti e interessi. gnano alla persona scelta a tal fine da tutti gli interessati, la quale ha l'obbligo I frutti delle cose e gli interessi sulle somme soggette a collazione non sono di comunicarli a ciascuno di essi, a ogni loro domanda. Se vi è contrasto nella dovuti che dal giorno in cui si è aperta la successione. scelta, la persona è determinata con decreto dal tribunale (1) del luogo dell'a- Art. 746. Collazione d'immobili. perta successione, su ricorso di alcuno degli interessati, sentiti gli altri. (2) La collazione di un bene immobile si fa o col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione, a scelta di chi conferisce. (1) La parola: “pretore” è stata sostituita dalla parola: “tribunale” dal D.Lgs. Se l'immobile è stato alienato o ipotecato, la collazione si fa soltanto con l'im- 19 febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a decorrere putazione. dal 2 giugno 1999.
Art. 747. Collazione per imputazione. (2) Per la modifica del presente comma, a decorrere dal 31 ottobre 2025, La collazione per imputazione si fa avuto riguardo al valore dell'immobile al vedi gli artt. 27, comma 2, lett. a), n. 4), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio tempo della aperta successione. 2017, n. 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 di- cembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio Art. 748. Miglioramenti, spese e deterioramenti. 2020, n. 8; per l’applicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del In tutti i casi, si deve dedurre a favore del donatario il valore delle migliorie medesimo D.Lgs. n. 116/2017. apportate al fondo nei limiti del loro valore al tempo dell'aperta successione. Devono anche computarsi a favore del donatario le spese straordinarie da lui sostenute per la conservazione della cosa, non cagionate da sua colpa. Il donatario dal suo canto è obbligato per i deterioramenti che, per sua colpa, hanno diminuito il valore dell'immobile. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 62 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni Il coerede che conferisce un immobile in natura può ritenerne il possesso sino all'incanto, e si considera come se non avesse mai avuto la proprietà degli all'effettivo rimborso delle somme che gli sono dovute per spese e migliora- altri beni ereditari. menti. Art. 758. Garanzia tra coeredi.
Art. 749. Miglioramenti e deterioramenti dell'immobile alienato. I coeredi si devono vicendevole garanzia per le sole molestie ed evizioni de- Nel caso in cui l'immobile è stato alienato dal donatario, i miglioramenti e i rivanti da causa anteriore alla divisione. deterioramenti fatti dall'acquirente devono essere computati a norma La garanzia non ha luogo, se è stata esclusa con clausola espressa nell'atto di dell'articolo precedente. divisione, o se il coerede soffre l'evizione per propria colpa.
Art. 750. Collazione di mobili. Art. 759. Evizione subita da un coerede. La collazione dei mobili si fa soltanto per imputazione, sulla base del valore Se alcuno dei coeredi subisce evizione, il valore del bene evitto, calcolato al che essi avevano al tempo dell'aperta successione. momento dell'evizione, deve essere ripartito tra tutti i coeredi ai fini della Se si tratta di cose delle quali non si può far uso senza consumarle, e il dona- garanzia stabilita dall'articolo precedente, in proporzione del valore che i tario le ha già consumate, si determina il valore che avrebbero avuto secondo beni attribuiti a ciascuno di essi hanno al tempo dell'evizione e tenuto conto il prezzo corrente al tempo dell'aperta successione. dello stato in cui si trovano al tempo della divisione. Se si tratta di cose che con l'uso si deteriorano, il loro valore al tempo dell'a- Se uno dei coeredi è insolvente, la parte per cui è obbligato deve essere perta successione è stabilito con riguardo allo stato in cui si trovano. ugualmente ripartita fra l'erede che ha sofferto l'evizione e tutti gli eredi sol- La determinazione del valore dei titoli dello Stato, degli altri titoli di credito venti. quotati in borsa e delle derrate e delle merci il cui prezzo corrente è stabilito Art. 760. Inesigibilità di crediti. dalle mercuriali, si fa in base ai listini di borsa e alle mercuriali del tempo Non è dovuta garanzia per l'insolvenza del debitore di un credito assegnato a dell'aperta successione. uno dei coeredi, se l'insolvenza è sopravvenuta soltanto dopo che è stata
Art. 751. Collazione del danaro. fatta la divisione. La collazione del danaro donato si fa prendendo una minore quantità del da- La garanzia della solvenza del debitore di una rendita è dovuta per i cinque naro che si trova nell'eredità, secondo il valore legale della specie donata o anni successivi alla divisione. di quella ad essa legalmente sostituita all'epoca dell'aperta successione. Quando tale danaro non basta e il donatario non vuole conferire altro denaro CAPO V – DELL’ANNULLAMENTO E DELLA RESCISSIONE IN MATERIA DI o titoli dello Stato, sono prelevati mobili o immobili ereditari, in proporzione DIVISIONE delle rispettive quote.
Art. 761. Annullamento per violenza o dolo. La divisione può essere annullata quando è l'effetto di violenza o di dolo. CAPO III – DEL PAGAMENTO DEI DEBITI L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza o in
Art. 752. Ripartizione dei debiti ereditari tra gli eredi. cui il dolo è stato scoperto. I coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in Art. 762. Omissione di beni ereditari. proporzione delle loro quote ereditarie, salvo che il testatore abbia altrimenti L'omissione di uno o più beni dell'eredità non dà luogo a nullità della divi- disposto. sione, ma soltanto a un supplemento della divisione stessa.
Art. 753. Immobili gravati da rendita redimibile. Art. 763. Rescissione per lesione. Ogni coerede, quando i beni immobili dell'eredità sono gravati con ipoteca La divisione può essere rescissa quando taluno dei coeredi prova di essere da una prestazione di rendita redimibile, può chiedere che gli immobili ne stato leso oltre il quarto. siano affrancati e resi liberi prima che si proceda alla formazione delle quote La rescissione è ammessa anche nel caso di divisione fatta dal testatore, ereditarie. Se uno dei coeredi si oppone, decide l'autorità giudiziaria. Se i coe- quando il valore dei beni assegnati ad alcuno dei coeredi è inferiore di oltre redi dividono l'eredità nello stato in cui si trova, l'immobile gravato deve sti- un quarto all'entità della quota ad esso spettante. marsi con gli stessi criteri con cui si stimano gli altri beni immobili, detratto L'azione si prescrive in due anni dalla divisione. dal valore di esso il capitale corrispondente alla prestazione, secondo le norme relative al riscatto della rendita, salvo che esista un patto speciale in- Art. 764. Atti diversi dalla divisione. torno al capitale da corrispondersi per l'affrancazione. L'azione di rescissione è anche ammessa contro ogni altro atto che abbia per Alla prestazione della rendita è tenuto solo l'erede, nella cui quota cade detto effetto di far cessare tra i coeredi la comunione dei beni ereditari. immobile, con l'obbligo di garantire i coeredi. L'azione non è ammessa contro la transazione con la quale si è posta fine alle questioni insorte a causa della divisione o dell'atto fatto in luogo della mede-
Art. 754. Pagamento dei debiti e rivalsa. sima, ancorché non fosse al riguardo incominciata alcuna lite. Gli eredi sono tenuti verso i creditori al pagamento dei debiti e pesi ereditari personalmente in proporzione della loro quota ereditaria e ipotecariamente Art. 765. Vendita del diritto ereditario fatta al coerede. per l'intero. Il coerede che ha pagato oltre la parte a lui incombente può ri- L'azione di rescissione non è ammessa contro la vendita del diritto ereditario petere dagli altri coeredi soltanto la parte per cui essi devono contribuire a fatta senza frode a uno dei coeredi, a suo rischio e pericolo, da parte degli norma dell'articolo 752, quantunque si sia fatto surrogare nei diritti dei cre- altri coeredi o di uno di essi. ditori. Art. 766. Stima dei beni. Il coerede conserva la facoltà di chiedere il pagamento del credito a lui per- Per conoscere se vi è lesione si procede alla stima dei beni secondo il loro sonale e garantito da ipoteca, non diversamente da ogni altro creditore, de- stato e valore al tempo della divisione. tratta la parte che deve sopportare come coerede. Art. 767. Facoltà del coerede di dare il supplemento.
Art. 755. Quota di debito ipotecario non pagata da un coerede. Il coerede contro il quale è promossa l'azione di rescissione può troncarne il In caso d'insolvenza di un coerede, la sua quota di debito ipotecario è ripar- corso e impedire una nuova divisione, dando il supplemento della porzione tita in proporzione tra tutti gli altri coeredi. ereditaria, in danaro o in natura, all'attore e agli altri coeredi che si sono a lui
Art. 756. Esenzione del legatario dal pagamento dei debiti. associati. Il legatario non è tenuto a pagare i debiti ereditari, salvo ai creditori l'azione Art. 768. Alienazione della porzione ereditaria. ipotecaria sul fondo legato e l'esercizio del diritto di separazione; ma il lega- Il coerede che ha alienato la sua porzione o una parte di essa non è più am- tario che ha estinto il debito di cui era gravato il fondo legato subentra nelle messo a impugnare la divisione per dolo o violenza, se l'alienazione è seguita ragioni del creditore contro gli eredi. quando il dolo era stato scoperto o la violenza cessata. Il coerede non perde il diritto di proporre l'impugnazione, se la vendita è li- CAPO IV – DEGLI EFFETTI DELLA DIVISIONE E DELLA GARANZIA DELLE mitata a oggetti di facile deterioramento o di valore minimo in rapporto alla QUOTE quota.
Art. 757. Diritto dell'erede sulla propria quota. Ogni coerede è reputato solo e immediato successore in tutti i beni compo- nenti la sua quota o a lui pervenuti dalla successione, anche per acquisto Altalex eBook | Collana Codici Altalex 63 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni CAPO V-BIS – DEL PATTO DI FAMIGLIA (1) Art. 771. Donazione di beni futuri. (1) Capo (da art. 768-bis ad art. 768-octies) inserito dalla Legge 14 febbraio La donazione non può comprendere che i beni presenti del donante. Se com- 2006, n. 55. prende beni futuri, è nulla rispetto a questi, salvo che si tratti di frutti non ancora separati.
Art. 768-bis. Nozione. Qualora oggetto della donazione sia una universalità di cose e il donante ne È patto di famiglia il contratto con cui, compatibilmente con le disposizioni in conservi il godimento trattenendola presso di sé, si considerano comprese materia di impresa familiare e nel rispetto delle differenti tipologie societarie, nella donazione anche le cose che vi si aggiungono successivamente, salvo l'imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l'azienda, e il titolare di parte- che dall'atto risulti una diversa volontà. cipazioni societarie trasferisce, in tutto o in parte, le proprie quote, ad uno o più discendenti. Art. 772. Donazione di prestazioni periodiche. La donazione che ha per oggetto prestazioni periodiche si estingue alla morte
Art. 768-ter. Forma. del donante, salvo che risulti dall'atto una diversa volontà. A pena di nullità il contratto deve essere concluso per atto pubblico.
Art. 773. Donazione a più donatari.
Art. 768-quater. Partecipazione. La donazione fatta congiuntamente a favore di più donatari s'intende fatta Al contratto devono partecipare anche il coniuge e tutti coloro che sarebbero per parti uguali, salvo che dall'atto risulti una diversa volontà. legittimari ove in quel momento si aprisse la successione nel patrimonio È valida la clausola con cui il donante dispone che, se uno dei donatari non dell'imprenditore. può o non vuole accettare, la sua parte si accresca agli altri. Gli assegnatari dell'azienda o delle partecipazioni societarie devono liquidare gli altri partecipanti al contratto, ove questi non vi rinunzino in tutto o in parte, con il pagamento di una somma corrispondente al valore delle quote CAPO II – DELLA CAPACITA’ DI DISPORRE E DI RICEVERE PER DONA- previste dagli articoli 536 e seguenti; i contraenti possono convenire che la ZIONE liquidazione, in tutto o in parte, avvenga in natura. Art. 774. Capacità di donare. I beni assegnati con lo stesso contratto agli altri partecipanti non assegnatari Non possono fare donazione coloro che non hanno la piena capacità di di- dell'azienda, secondo il valore attribuito in contratto, sono imputati alle sporre dei propri beni. È tuttavia valida la donazione fatta dal minore e dall'i- quote di legittima loro spettanti; l'assegnazione può essere disposta anche nabilitato nel loro contratto di matrimonio a norma degli articoli 165 e 166. con successivo contratto che sia espressamente dichiarato collegato al primo Le disposizioni precedenti si applicano anche al minore emancipato autoriz- e purché vi intervengano i medesimi soggetti che hanno partecipato al primo zato all'esercizio di una impresa commerciale. contratto o coloro che li abbiano sostituiti. Art. 775. Donazione fatta da persona incapace d'intendere o di volere. Quanto ricevuto dai contraenti non è soggetto a collazione o a riduzione. La donazione fatta da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere
Art. 768-quinquies. Vizi del consenso. stata per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace di intendere o di volere Il patto può essere impugnato dai partecipanti ai sensi degli articoli 1427 e al momento in cui la donazione è stata fatta, può essere annullata su istanza seguenti. del donante, dei suoi eredi o aventi causa. L'azione si prescrive nel termine di un anno. L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui la donazione è stata fatta.
Art. 768-sexies. Rapporti con i terzi. Art. 776. Donazione fatta dall'inabilitato. All'apertura della successione dell'imprenditore, il coniuge e gli altri legitti- La donazione fatta dall'inabilitato, anche se anteriore alla sentenza di inabili- mari che non abbiano partecipato al contratto possono chiedere ai benefi- tazione o alla nomina del curatore provvisorio, può essere annullata se fatta ciari del contratto stesso il pagamento della somma prevista dal secondo dopo che è stato promosso il giudizio di inabilitazione. comma dell'articolo 768-quater, aumentata degli interessi legali. Il curatore dell'inabilitato per prodigalità può chiedere l'annullamento della L'inosservanza delle disposizioni del primo comma costituisce motivo di im- donazione, anche se fatta nei sei mesi anteriori all'inizio del giudizio d'inabi- pugnazione ai sensi dell'articolo 768-quinquies. litazione.
Art. 768-septies. Scioglimento. Art. 777. Donazioni fatte da rappresentanti di persone incapaci. Il contratto può essere sciolto o modificato dalle medesime persone che Il padre e il tutore non possono fare donazioni per la persona incapace da essi hanno concluso il patto di famiglia nei modi seguenti: rappresentata. 1) mediante diverso contratto, con le medesime caratteristiche e i medesimi Sono consentite, con le forme abilitative richieste, le liberalità in occasione di presupposti di cui al presente capo; nozze a favore dei discendenti dell'interdetto o dell'inabilitato. 2) mediante recesso, se espressamente previsto nel contratto stesso e, ne- Art. 778. Mandato a donare. cessariamente, attraverso dichiarazione agli altri contraenti certificata da un È nullo il mandato con cui si attribuisce ad altri la facoltà di designare la per- notaio. sona del donatario o di determinare l'oggetto della donazione.
Art. 768-octies. Controversie. È peraltro valida la donazione a favore di persona che un terzo sceglierà tra Le controversie derivanti dalle disposizioni di cui al presente capo sono devo- più persone designate dal donante o appartenenti a determinate categorie, lute preliminarmente a uno degli organismi di conciliazione previsti dall'arti- o a favore di una persona giuridica tra quelle indicate dal donante stesso. colo 38 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5. È del pari valida la donazione che ha per oggetto una cosa che un terzo de- terminerà tra più cose indicate dal donante o entro i limiti di valore dal do- TITOLO V – DELLE DONAZIONI nante stesso stabiliti.
Art. 779. Donazione a favore del tutore o protutore. CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI È nulla la donazione a favore di chi è stato tutore o protutore del donante, se fatta prima che sia stato approvato il conto o sia estinta l'azione per il rendi-
Art. 769. Definizione. mento del conto medesimo. La donazione è il contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arric- Si applicano le disposizioni dell'articolo 599. chisce l'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un'obbligazione. Art. 780. (…) (1)
Art. 770. Donazione rimuneratoria. È donazione anche la liberalità fatta per riconoscenza o in considerazione dei (1) “Donazione al figlio naturale non riconoscibile. meriti del donatario o per speciale rimunerazione. E' nulla la donazione fatta dal genitore al figlio naturale, se la filiazione non Non costituisce donazione la liberalità che si suole fare in occasione di servizi può essere riconosciuta o dichiarata. resi o comunque in conformità agli usi. La nullità non si estende agli assegni fatti dal genitore in occasione del matri- monio o per la sistemazione professionale del figlio nella misura consentita dalle condizioni economiche e sociali del donante. La nullità può essere fatta valere dal donante, dai suoi discendenti legittimi o dal coniuge. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 64 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni Si applicano le disposizioni dell'articolo 599.” Articolo abrogato dalla Legge Art. 787. Errore sul motivo della donazione. 19 maggio 1975, n. 151. La donazione può essere impugnata per errore sul motivo, sia esso di fatto o
Art. 781. Donazione tra coniugi. (1) di diritto, quando il motivo risulta dall'atto ed è il solo che ha determinato il I coniugi non possono, durante il matrimonio, farsi l'uno all'altro alcuna libe- donante a compiere la liberalità. ralità [c.c. 159, 162, 178, 219, 783, 1418], salve quelle conformi agli usi. Art. 788. Motivo illecito. (1) La Corte costituzionale con sentenza 27 giugno 1973, n. 91 ha dichiarato Il motivo illecito rende nulla la donazione quando risulta dall'atto ed è il solo l'illegittimità costituzionale del presente articolo. che ha determinato il donante alla liberalità.
Art. 789. Inadempimento o ritardo nell'esecuzione. CAPO III – DELLA FORMA E DEGLI EFFETTI DELLA DONAZIONE Il donante, in caso d'inadempimento o di ritardo nell'eseguire la donazione, è responsabile soltanto per dolo o per colpa grave.
Art. 782. Forma della donazione. La donazione deve essere fatta per atto pubblico, sotto pena di nullità. Se ha Art. 790. Riserva di disporre di cose determinate. per oggetto cose mobili, essa non è valida che per quelle specificate con in- Quando il donante si è riservata la facoltà di disporre di qualche oggetto com- dicazione del loro valore nell'atto medesimo della donazione, ovvero in una preso nella donazione o di una determinata somma sui beni donati, e muore nota a parte sottoscritta dal donante, dal donatario e dal notaio. senza averne disposto, tale facoltà non può essere esercitata dagli eredi. L'accettazione può essere fatta nell'atto stesso o con atto pubblico poste- Art. 791. Condizione di riversibilità. riore. In questo caso la donazione non è perfetta se non dal momento in cui Il donante può stipulare la riversibilità delle cose donate, sia per il caso di l'atto di accettazione è notificato al donante. premorienza del solo donatario, sia per il caso di premorienza del donatario Prima che la donazione sia perfetta, tanto il donante quanto il donatario pos- e dei suoi discendenti. sono revocare la loro dichiarazione. Nel caso in cui la donazione è fatta con generica indicazione della riversibilità, (…) (1) questa riguarda la premorienza, non solo del donatario, ma anche dei suoi (1) Il comma: “Se la donazione è fatta a una persona giuridica, il donante non discendenti. può revocare la sua dichiarazione dopo che gli è stata notificata la domanda Non si fa luogo a riversibilità che a beneficio del solo donante. Il patto a fa- diretta a ottenere dall'autorità governativa l'autorizzazione ad accettare. Tra- vore di altri si considera non apposto. scorso un anno dalla notificazione senza che l'autorizzazione sia stata con- Art. 792. Effetti della riversibilità. cessa, la dichiarazione può essere revocata.” è stato abrogato dalla Legge 15 Il patto di riversibilità produce l'effetto di risolvere tutte le alienazioni dei maggio 1997, n. 127. beni donati e di farli ritornare al donante liberi da ogni peso o ipoteca, ad
Art. 783. Donazioni di modico valore. eccezione dell'ipoteca iscritta a garanzia della dote o di altre convenzioni ma- La donazione di modico valore che ha per oggetto beni mobili è valida anche trimoniali, quando gli altri beni del coniuge donatario non sono sufficienti, e se manca l'atto pubblico, purché vi sia stata la tradizione. nel caso soltanto in cui la donazione è stata fatta con lo stesso contratto ma- La modicità deve essere valutata anche in rapporto alle condizioni economi- trimoniale da cui l'ipoteca risulta. che del donante. È valido il patto per cui la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante al coniuge superstite sul patrimonio del donatario, compresi in
Art. 784. Donazione a nascituri. esso i beni donati. La donazione può essere fatta anche a favore di chi è soltanto concepito, ov- vero a favore dei figli di una determinata persona vivente al tempo della do- Art. 793. Donazione modale. nazione, benché non ancora concepiti. La donazione può essere gravata da un onere. L'accettazione della donazione a favore di nascituri, benché non concepiti, è Il donatario è tenuto all'adempimento dell'onere entro i limiti del valore della regolata dalle disposizioni degli articoli 320 e 321. cosa donata. Salvo diversa disposizione del donante, l'amministrazione dei beni donati Per l'adempimento dell'onere può agire, oltre il donante, qualsiasi interes- spetta al donante o ai suoi eredi, i quali possono essere obbligati a prestare sato, anche durante la vita del donante stesso. idonea garanzia. I frutti maturati prima della nascita sono riservati al donata- La risoluzione per inadempimento dell'onere, se preveduta nell'atto di dona- rio se la donazione è fatta a favore di un nascituro già concepito. Se è fatta a zione, può essere domandata dal donante o dai suoi eredi. favore di un non concepito, i frutti sono riservati al donante sino al momento Art. 794. Onere illecito o impossibile. della nascita del donatario. L'onere illecito o impossibile si considera non apposto; rende tuttavia nulla la
Art. 785. Donazione in riguardo di matrimonio. donazione se ne ha costituito il solo motivo determinante. La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio, sia dagli Art. 795. Divieto di sostituzione. sposi tra loro, sia da altri a favore di uno o di entrambi gli sposi o dei figli Nelle donazioni non sono permesse le sostituzioni se non nei casi e nei limiti nascituri da questi, si perfeziona senza bisogno che sia accettata, ma non pro- stabiliti per gli atti di ultima volontà. duce effetto finché non segua il matrimonio. La nullità delle sostituzioni non importa nullità della donazione. L'annullamento del matrimonio importa la nullità della donazione. Restano Art. 796. Riserva di usufrutto. tuttavia salvi i diritti acquistati dai terzi di buona fede tra il giorno del matri- È permesso al donante di riservare l'usufrutto dei beni donati a proprio van- monio e il passaggio in giudicato della sentenza che dichiara la nullità del ma- taggio, e dopo di lui a vantaggio di un'altra persona o anche di più persone, trimonio. Il coniuge di buona fede non è tenuto a restituire i frutti percepiti ma non successivamente. anteriormente alla domanda di annullamento del matrimonio. La donazione in favore di figli nascituri rimane efficace per i figli rispetto ai Art. 797. Garanzia per evizione. quali si verificano gli effetti del matrimonio putativo. Il donante è tenuto a garanzia verso il donatario, per l'evizione che questi può soffrire delle cose donate, nei casi seguenti:
Art. 786. 1) se ha espressamente promesso la garanzia; (…) (1) 2) se l'evizione dipende dal dolo o dal fatto personale di lui; (1) “Donazione a ente non riconosciuto. 3) se si tratta di donazione che impone oneri al donatario, o di donazione La donazione a favore di un ente non riconosciuto non ha efficacia, se entro rimuneratoria, nei quali casi la garanzia è dovuta fino alla concorrenza un anno non è notificata al donante l'istanza per ottenere il riconoscimento. dell'ammontare degli oneri o dell'entità delle prestazioni ricevute dal do- La notificazione produce gli effetti indicati dall'ultimo comma dell'articolo nante. 782. Art. 798. Responsabilità per vizi della cosa. Salvo diversa disposizione del donante, i frutti maturati prima del riconosci- Salvo patto speciale, la garanzia del donante non si estende ai vizi della cosa, mento sono riservati al donatario.” Articolo abrogato dalla Legge 15 maggio a meno che il donante sia stato in dolo. 1997, n. 127.
Art. 799. Conferma ed esecuzione volontaria di donazioni nulle. La nullità della donazione, da qualunque causa dipenda, non può essere fatta valere dagli eredi o aventi causa dal donante che, conoscendo la causa della Altalex eBook | Collana Codici Altalex 65 CODICE CIVILE Libro II - Delle successioni nullità, hanno, dopo la morte di lui, confermato la donazione o vi hanno dato Art. 809. Norme sulle donazioni applicabili ad altri atti di liberalità. volontaria esecuzione. Le liberalità, anche se risultano da atti diversi da quelli previsti dall'articolo 769, sono soggette alle stesse norme che regolano la revocazione delle do- CAPO IV – DELLA REVOCAZIONE DELLE DONAZIONI nazioni per causa d'ingratitudine e per sopravvenienza di figli nonché a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari.
Art. 800. Cause di revocazione. Questa disposizione non si applica alle liberalità previste dal secondo comma La donazione può essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di dell'articolo 770 e a quelle che a norma dell'articolo 742 non sono soggette a figli. collazione.
Art. 801. Revocazione per ingratitudine. La domanda di revocazione per ingratitudine non può essere proposta che quando il donatario ha commesso uno dei fatti previsti dai numeri 1, 2 e 3 dell'articolo 463, ovvero si è reso colpevole d'ingiuria grave verso il donante o ha dolosamente arrecato grave pregiudizio al patrimonio di lui o gli ha ri- fiutato indebitamente gli alimenti dovuti ai sensi degli articoli 433, 435 e 436.
Art. 802. Termini e legittimazione ad agire. La domanda di revocazione per causa d'ingratitudine deve essere proposta dal donante o dai suoi eredi, contro il donatario o i suoi eredi, entro l'anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto che consente la revocazione. Se il donatario si è reso responsabile di omicidio volontario in persona del donante o gli ha dolosamente impedito di revocare la donazione, il termine per proporre l'azione è di un anno dal giorno in cui gli eredi hanno avuto no- tizia della causa di revocazione.
Art. 803. Revocazione per sopravvenienza di figli. (1) Le donazioni fatte da chi non aveva o ignorava di avere figli o discendenti al tempo della donazione, possono essere revocate per la sopravvenienza o l'e- sistenza di un figlio o discendente del donante. Possono inoltre essere revo- cate per il riconoscimento di un figlio, salvo che si provi che al tempo della donazione il donante aveva notizia dell'esistenza del figlio. La revocazione può essere domandata anche se il figlio del donante era già concepito al tempo della donazione. (1) Articolo così sostituito dall’art. 88, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 804. Termine per l'azione. (1) L'azione di revocazione per sopravvenienza di figli deve essere proposta en- tro cinque anni dal giorno della nascita dell'ultimo figlio nato nel matrimonio o discendente ovvero della notizia dell'esistenza del figlio o discendente, ov- vero dell'avvenuto riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio. Il donante non può proporre o proseguire l'azione dopo la morte del figlio o del discendente. (1) Articolo così modificato dall’art. 89, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 805. Donazioni irrevocabili. Non possono revocarsi per causa d'ingratitudine, né per sopravvenienza di figli, le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in riguardo di un determinato matrimonio.
Art. 806. Inammissibilità della rinunzia preventiva. Non è valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per in- gratitudine o per sopravvenienza di figli.
Art. 807. Effetti della revocazione. Revocata la donazione per ingratitudine o sopravvenienza di figli, il donatario deve restituire i beni in natura, se essi esistono ancora, e i frutti relativi, a partire dal giorno della domanda. Se il donatario ha alienato i beni, deve restituirne il valore, avuto riguardo al tempo della domanda, e i frutti relativi, a partire dal giorno della domanda stessa.
Art. 808. Effetti nei riguardi dei terzi. La revocazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli non pregiudica i terzi che hanno acquistato diritti anteriormente alla domanda, salvi gli ef- fetti della trascrizione di questa. Il donatario, che prima della trascrizione della domanda di revocazione ha costituito sui beni donati diritti reali che ne diminuiscono il valore, deve in- dennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 66 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà CODICE CIVILE La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima.
Art. 818. Regime delle pertinenze. Libro III - Della proprietà Gli atti e i rapporti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale com- prendono anche le pertinenze, se non è diversamente disposto. Le pertinenze possono formare oggetto di separati atti o rapporti giuridici. La cessazione della qualità di pertinenza non è opponibile ai terzi i quali ab- Sommario biano anteriormente acquistato diritti sulla cosa principale. TITOLO I – DEI BENI...................................................................................... 67 Art. 819. Diritti dei terzi sulle pertinenze. TITOLO II – DELLA PROPRIETA’..................................................................... 68 La destinazione di una cosa al servizio o all'ornamento di un'altra non pregiu- TITOLO III – DELLA SUPERFICIE .................................................................... 75 dica i diritti preesistenti su di essa a favore dei terzi. Tali diritti non possono TITOLO IV – DELL’ENFITEUSI ........................................................................ 75 essere opposti ai terzi di buona fede se non risultano da scrittura avente data TITOLO V – DELL’USUFRUTTO, DELL’USO E DELL’ABITAZIONE ..................... 76 certa anteriore, quando la cosa principale è un bene immobile o un bene mo- TITOLO VI – DELLE SERVITU’ PREDIALI ......................................................... 79 bile iscritto in pubblici registri. TITOLO VII – DELLA COMUNIONE ................................................................ 83 TITOLO VII – DELLA COMUNIONE ................................................................ 84 TITOLO VIII – DEL POSSESSO ........................................................................ 88 SEZIONE III – Dei frutti TITOLO IX – DELLA DENUNZIA DI NUOVA OPERA E DANNO TEMUTO ......... 90
Art. 820. Frutti naturali e frutti civili. Sono frutti naturali quelli che provengono direttamente dalla cosa, vi con- corra o no l'opera dell'uomo come i prodotti agricoli, la legna, i parti degli animali, i prodotti delle miniere, cave e torbiere. Finché non avviene la separazione, i frutti formano parte della cosa. Si può CODICE CIVILE tuttavia disporre di essi come di cosa mobile futura. Sono frutti civili quelli che si ritraggono dalla cosa come corrispettivo del go- LIBRO TERZO - DELLA PROPRIETA’ dimento che altri ne abbia. Tali sono gli interessi dei capitali, i canoni enfiteu- TITOLO I – DEI BENI tici, le rendite vitalizie e ogni altra rendita, il corrispettivo delle locazioni.
Art. 821. Acquisto dei frutti. CAPO I – DEI BENI IN GENERALE I frutti naturali appartengono al proprietario della cosa che li produce, salvo
Art. 810. Nozione. che la loro proprietà sia attribuita ad altri. In quest'ultimo caso la proprietà si Sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti. acquista con la separazione. Chi fa propri i frutti deve, nei limiti del loro valore, rimborsare colui che abbia fatto spese per la produzione e il raccolto. SEZIONE I – Dei beni nell’ordine corporativo I frutti civili si acquistano giorno per giorno, in ragione della durata del diritto.
Art. 811. CAPO II – DEI BENI APPARTENENTI ALLO STATO, AGLI ENTI PUBBLICI E (…) (1) AGLI ENTI ECCLESIASTICI (1) “Disciplina corporativa” Art. 822. Demanio pubblico. Articolo abrogato dal D.L.vo Lgt. 14 settembre 1944, n. 287. Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite SEZIONE II – Dei beni immobili e mobili pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale. Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli acquedotti; gli im-
Art. 812. Distinzione dei beni. mobili riconosciuti d'interesse storico, archeologico e artistico a norma delle Sono beni immobili il suolo, le sorgenti e i corsi d'acqua, gli alberi, gli edifici e leggi in materia, le raccolte dei musei, delle pinacoteche degli archivi, delle le altre costruzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo. proprio del demanio pubblico. Sono reputati immobili i mulini, i bagni e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all'alveo o sono destinati ad esserlo in Art. 823. Condizione giuridica del demanio pubblico. modo permanente per la loro utilizzazione. I beni che fanno parte del demanio pubblico, sono inalienabili e non possono Sono mobili tutti gli altri beni. formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano.
Art. 813. Distinzione dei diritti. Spetta all'autorità amministrativa la tutela dei beni che fanno parte del de- Salvo che dalla legge risulti diversamente, le disposizioni concernenti i beni manio pubblico. Essa ha facoltà sia di procedere in via amministrativa, sia di immobili si applicano anche ai diritti reali che hanno per oggetto beni immo- valersi dei mezzi ordinari a difesa della proprietà e del possesso regolati dal bili e alle azioni relative; le disposizioni concernenti i beni mobili si applicano presente codice. a tutti gli altri diritti.
Art. 824. Beni delle province e dei comuni soggetti al regime dei beni de-
Art. 814. Energie. maniali. Si considerano beni mobili le energie naturali che hanno valore economico. I beni della specie di quelli indicati dal secondo comma dell'articolo 822, se
Art. 815. Beni mobili iscritti in pubblici registri. appartengono alle province o ai comuni, sono soggetti al regime del demanio I beni mobili iscritti in pubblici registri sono soggetti alle disposizioni che li pubblico. riguardano e, in mancanza, alle disposizioni relative ai beni mobili. Allo stesso regime sono soggetti i cimiteri e i mercati comunali.
Art. 816. Universalità di mobili. Art. 825. Diritti demaniali su beni altrui. È considerata universalità di mobili la pluralità di cose che appartengono alla Sono parimenti soggetti al regime del demanio pubblico i diritti reali che spet- stessa persona e hanno una destinazione unitaria. tano allo Stato, alle province e ai comuni su beni appartenenti ad altri sog- Le singole cose componenti l'universalità possono formare oggetto di sepa- getti, quando i diritti stessi sono costituiti per l'utilità di alcuno dei beni indi- rati atti e rapporti giuridici. cati dagli articoli precedenti o per il conseguimento di fini di pubblico inte-
Art. 817. Pertinenze. resse corrispondenti a quelli a cui servono i beni medesimi. Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad orna- mento di un'altra cosa. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 67 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà
Art. 826. Patrimonio dello Stato, delle province e dei comuni. Art. 836. Vincoli ed obblighi temporanei. I beni appartenenti allo Stato, alle province e ai comuni, i quali non siano della Per le cause indicate dall'articolo precedente l'autorità amministrativa, nei specie di quelli indicati dagli articoli precedenti, costituiscono il patrimonio limiti e con le forme stabiliti da leggi speciali, può sottoporre a particolari vin- dello Stato o, rispettivamente, delle province e dei comuni. coli od obblighi di carattere temporaneo le aziende commerciali e agricole. Fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato le foreste che a norma Art. 837. Ammassi. delle leggi in materia costituiscono il demanio forestale dello Stato, le mi- Allo scopo di regolare la distribuzione di determinati prodotti agricoli o indu- niere, le cave e torbiere quando la disponibilità ne è sottratta al proprietario striali nell'interesse della produzione nazionale sono costituiti gli ammassi. del fondo, le cose d'interesse storico, archeologico, paletnologico, paleonto- Le norme per il conferimento dei prodotti negli ammassi sono contenute in logico e artistico, da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo, leggi speciali. i beni costituenti la dotazione della presidenza della Repubblica, le caserme, gli armamenti, gli aeromobili militari e le navi da guerra. Art. 838. Espropriazione di beni che interessano la produzione nazionale o Fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato o, rispettivamente, delle di prevalente interesse pubblico. province e dei comuni, secondo la loro appartenenza, gli edifici destinati a Salve le disposizioni delle leggi penali e di polizia, nonché le disposizioni par- sede di uffici pubblici, con i loro arredi, e gli altri beni destinati a un pubblico ticolari concernenti beni determinati, quando il proprietario abbandona la servizio. conservazione, la coltivazione o l'esercizio di beni che interessano la produ- zione nazionale, in modo da nuocere gravemente alle esigenze della produ-
Art. 827. Beni immobili vacanti. zione stessa, può farsi luogo all'espropriazione dei beni da parte dell'autorità I beni immobili che non sono di proprietà di alcuno spettano al patrimonio amministrativa, premesso il pagamento di una giusta indennità. dello Stato. La stessa disposizione si applica se il deperimento dei beni ha per effetto di
Art. 828. Condizione giuridica dei beni patrimoniali. nuocere gravemente al decoro delle città o alle ragioni dell'arte, della storia I beni che costituiscono il patrimonio dello Stato, delle province e dei comuni o della sanità pubblica. sono soggetti alle regole particolari che li concernono e, in quanto non è di- Art. 839. Beni d'interesse storico e artistico. versamente disposto, alle regole del presente codice. Le cose di proprietà privata, immobili e mobili, che presentano interesse ar- I beni che fanno parte del patrimonio indisponibile non possono essere sot- tistico, storico, archeologico o etnografico, sono sottoposte alle disposizioni tratti alla loro destinazione, se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguar- delle leggi speciali. dano.
Art. 829. Passaggio di beni dal demanio al patrimonio. CAPO II – DELLA PROPRIETA’ FONDIARIA Il passaggio dei beni dal demanio pubblico al patrimonio dello Stato dev'es- sere dichiarato dall'autorità amministrativa. Dell'atto deve essere dato annunzio nella Gazzetta ufficiale della Repubblica. SEZIONE I – Disposizioni generali Per quanto riguarda i beni delle province e dei comuni, il provvedimento che dichiara il passaggio al patrimonio deve essere pubblicato nei modi stabiliti Art. 840. Sottosuolo e spazio sovrastante al suolo. per i regolamenti comunali e provinciali. La proprietà del suolo si estende al sottosuolo, con tutto ciò che vi si contiene,
Art. 830. Beni degli enti pubblici non territoriali. e il proprietario può fare qualsiasi escavazione od opera che non rechi danno I beni appartenenti agli enti pubblici non territoriali sono soggetti alle regole al vicino. Questa disposizione non si applica a quanto forma oggetto delle del presente codice, salve le disposizioni delle leggi speciali. leggi sulle miniere, cave e torbiere. Sono del pari salve le limitazioni derivanti Ai beni di tali enti che sono destinati a un pubblico servizio si applica la dispo- dalle leggi sulle antichità e belle arti, sulle acque, sulle opere idrauliche e da sizione del secondo comma dell'articolo 828. altre leggi speciali. Il proprietario del suolo non può opporsi ad attività di terzi che si svolgano a
Art. 831. Beni degli enti ecclesiastici ed edifici di culto. tale profondità nel sottosuolo o a tale altezza nello spazio sovrastante, che I beni degli enti ecclesiastici sono soggetti alle norme del presente codice, in egli non abbia interesse ad escluderle. quanto non è diversamente disposto dalle leggi speciali che li riguardano. Gli edifici destinati all'esercizio pubblico del culto cattolico, anche se appar- Art. 841. Chiusura del fondo. tengono a privati, non possono essere sottratti alla loro destinazione nep- Il proprietario può chiudere in qualunque tempo il fondo. pure per effetto di alienazione, fino a che la destinazione stessa non sia ces- Art. 842. Caccia e pesca. sata in conformità delle leggi che li riguardano. Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia TITOLO II – DELLA PROPRIETA’ o vi siano colture in atto suscettibili di danno. Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall'auto- CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI rità. Per l'esercizio della pesca occorre il consenso del proprietario del fondo.
Art. 832. Contenuto del diritto. Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed Art. 843. Accesso al fondo. esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordina- Il proprietario deve permettere l'accesso e il passaggio nel suo fondo, sempre mento giuridico. che ne venga riconosciuta la necessità, al fine di costruire o riparare un muro o altra opera propria del vicino oppure comune.
Art. 833. Atti d'emulazione. Se l'accesso cagiona danno è dovuta un'adeguata indennità. Il proprietario non può fare atti i quali non abbiano altro scopo che quello di Il proprietario deve parimenti permettere l'accesso a chi vuole riprendere la nuocere o recare molestia ad altri. cosa sua che vi si trovi accidentalmente o l'animale che vi si sia riparato sfug-
Art. 834. Espropriazione per pubblico interesse. gendo alla custodia. Il proprietario può impedire l'accesso consegnando la Nessuno può essere privato in tutto o in parte dei beni di sua proprietà se cosa o l'animale. non per causa di pubblico interesse, legalmente dichiarata, e contro il paga- Art. 844. Immissioni. mento di una giusta indennità. Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, Le norme relative all'espropriazione per causa di pubblico interesse sono de- le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo terminate da leggi speciali. del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla
Art. 835. Requisizioni. condizione dei luoghi. Quando ricorrono gravi e urgenti necessità pubbliche, militari o civili, può es- Nell'applicare questa norma l'autorità giudiziaria deve contemperare le esi- sere disposta la requisizione dei beni mobili o immobili. Al proprietario è do- genze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della vuta una giusta indennità. priorità di un determinato uso. Le norme relative alle requisizioni sono determinate da leggi speciali. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 68 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà
Art. 845. Regole particolari per scopi di pubblico interesse. Art. 853. Trasferimento dei diritti reali. La proprietà fondiaria è soggetta a regole particolari per il conseguimento di Nei trasferimenti coattivi le servitù prediali sono abolite, conservate o create scopi di pubblico interesse nei casi previsti dalle leggi speciali e dalle disposi- in relazione alle esigenze della nuova sistemazione. zioni contenute nelle sezioni seguenti. Gli altri diritti reali di godimento sono trasferiti sui terreni assegnati in cambio
Art. 846. e, qualora non siano costituiti su tutti i terreni dello stesso proprietario, sono (…) (1) trasferiti soltanto su una parte determinata del fondo assegnato in cambio, che corrisponda in valore ai terreni su cui esistevano. (1) “Minima unità colturale. Le ipoteche che non siano costituite su tutti i terreni dello stesso proprietario Nei trasferimenti di proprietà, nelle divisioni e nelle assegnazioni a qualunque sono trasferite sul fondo di nuova assegnazione per una quota corrispon- titolo, aventi per oggetto terreni destinati a coltura o suscettibili di coltura, e dente in valore ai terreni su cui erano costituite. In caso di espropriazione nella costituzione o nei trasferimenti di diritti reali sui terreni stessi non deve forzata dell'immobile gravato da ipoteca su una quota, l'immobile è espro- farsi luogo a frazionamenti che non rispettino la minima unità colturale. priato per intero e il credito è collocato, secondo il grado dell'ipoteca, sulla S'intende per minima unità colturale la estensione di terreno necessaria e parte del prezzo corrispondente alla quota soggetta alla ipoteca medesima. sufficiente per il lavoro di una famiglia agricola e, se non si tratta di terreno appoderato, per esercitare una conveniente coltivazione secondo le regole Art. 854. Notifica e trascrizione del piano di riordinamento. della buona tecnica agraria.” Articolo abrogato dal D.L.vo 18 maggio 2001, n. Il piano di riordinamento deve essere preventivamente portato a cognizione 228. degli interessati, e contro di esso è ammesso reclamo in via amministrativa, nelle forme e nei termini stabiliti da leggi speciali.
Art. 847. Il provvedimento amministrativo di approvazione definitiva del piano dev'es- (…) (1) sere trascritto presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione (1) “Determinazione della minima unità colturale. sono situati i beni. L'estensione della minima unità colturale sarà determinata distintamente per Art. 855. Effetti dell'approvazione del piano di riordinamento. zone, avuto riguardo all'ordinamento produttivo e alla situazione demogra- Con l'approvazione del piano di riordinamento si operano i trasferimenti di fica locale, con provvedimento dell'autorità amministrativa, da adottarsi sen- proprietà e degli altri diritti reali; sono anche costituite le servitù imposte nel tite le associazioni professionali.”. piano stesso. Articolo abrogato dal D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228.
Art. 856. Competenza dell'autorità giudiziaria.
Art. 848. Nelle materie indicate dagli articoli 850 e seguenti è salva la competenza (…) (1) dell'autorità giudiziaria ordinaria per la tutela dei diritti degli interessati. L'au- (1) “Sanzione dell’inosservanza torità giudiziaria non può tuttavia con le sue decisioni provocare una revi- Gli atti compiuti contro il divieto dell'articolo 846 possono essere annullati sione del piano di riordinamento, ma può procedere alla conversione e liqui- dall'autorità giudiziaria, su istanza del pubblico ministero. L'azione si pre- dazione in danaro dei diritti da essa accertati. scrive in tre anni dalla data della trascrizione dell'atto.”. Il credito relativo è privilegiato a norma delle leggi speciali. Articolo abrogato dal D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228.
Art. 849. Fondi compresi entro maggiori unità fondiarie. SEZIONE III – Della bonifica integrale Indipendentemente dalla formazione del consorzio previsto dall'articolo se- guente, il proprietario di terreni entro i quali sono compresi appezzamenti appartenenti ad altri, di estensione inferiore alla minima unità colturale, può Art. 857. Terreni soggetti a bonifica. domandare che gli sia trasferita la proprietà di questi ultimi, pagandone il Per il conseguimento di fini igienici, demografici, economici o di altri fini so- prezzo, allo scopo di attuare una migliore sistemazione delle unità fondiarie. ciali possono essere dichiarati soggetti a bonifica i terreni che si trovano in un In caso di contrasto decide l'autorità giudiziaria (1). comprensorio, in cui sono laghi, stagni, paludi e terre paludose, ovvero costi- tuito da terreni montani dissestati nei riguardi idro-geologici e forestali, o da (1) Le parole: “sentite le associazioni professionali circa la sussistenza delle terreni estensivamente coltivati per gravi cause d'ordine fisico o sociale, i condizioni che giustificano la richiesta di trasferimento.” sono da considerarsi quali siano suscettibili di una radicale trasformazione dell'ordinamento pro- inefficaci in forza della soppressione dell’ordinamento corporativo fascista duttivo. disposta dall’art. 1 del D.L.vo Lgt. 23 novembre 1944, n. 369
Art. 858. Comprensorio di bonifica e piano delle opere.
Art. 850. Consorzi a scopo di ricomposizione fondiaria. Il comprensorio di bonifica e il piano generale dei lavori e di attività coordi- Quando più terreni contigui e inferiori alla minima unità colturale apparten- nate sono determinati e pubblicati a norma della legge speciale. gono a diversi proprietari, può, su istanza di alcuno degli interessati o per iniziativa dell'autorità amministrativa, essere costituito un consorzio tra gli Art. 859. Opere di competenza dello Stato. stessi proprietari, allo scopo di provvedere a una ricomposizione fondiaria Il piano generale indicato dall'articolo precedente stabilisce quali opere di idonea alla migliore utilizzazione dei terreni stessi. bonifica siano di competenza dello Stato. Per la costituzione del consorzio si applicano le norme stabilite per i consorzi Art. 860. Concorso dei proprietari nella spesa. di bonifica. I proprietari dei beni situati entro il perimetro del comprensorio sono obbli-
Art. 851. Trasferimenti coattivi. gati a contribuire nella spesa necessaria per l'esecuzione, la manutenzione e Il consorzio indicato dall'articolo precedente può predisporre il piano di rior- l'esercizio delle opere in ragione del beneficio che traggono dalla bonifica. dinamento. Art. 861. Opere di competenza dei privati. Per la migliore sistemazione delle unità fondiarie può procedersi a espropria- I proprietari degli immobili indicati dall'articolo precedente sono obbligati a zioni e a trasferimenti coattivi; può anche procedersi a rettificazioni di confini eseguire, in conformità del piano generale di bonifica e delle connesse diret- e ad arrotondamento di fondi. tive di trasformazione agraria, le opere di competenza privata che siano d'in-
Art. 852. Terreni esclusi dai trasferimenti. teresse comune a più fondi o d'interesse particolare a taluno di essi. Dai trasferimenti coattivi previsti dall'articolo precedente sono esclusi: Art. 862. Consorzi di bonifica. 1) gli appezzamenti forniti di casa di abitazione civile o colonica; All'esecuzione, alla manutenzione e all'esercizio delle opere di bonifica può 2) i terreni adiacenti ai fabbricati e costituenti dipendenze dei medesimi; provvedersi a mezzo di consorzi tra i proprietari interessati. 3) le aree fabbricabili; A tali consorzi possono essere anche affidati l'esecuzione, la manutenzione e 4) gli orti, i giardini, i parchi; l'esercizio delle altre opere d'interesse comune a più fondi o d'interesse par- 5) i terreni necessari per piazzali o luoghi di deposito di stabilimenti industriali ticolare a uno di essi. o commerciali; I consorzi sono costituiti per decreto del Presidente della Repubblica e, in 6) i terreni soggetti a inondazioni, a scoscendimenti o ad altri gravi rischi; mancanza dell'iniziativa privata, possono essere formati anche d'ufficio. 7) i terreni che per la loro speciale destinazione, ubicazione o singolarità di Essi sono persone giuridiche pubbliche e svolgono la loro attività secondo le coltura presentano caratteristiche di spiccata individualità. norme dettate dalla legge speciale. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 69 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà
Art. 863. Consorzi di miglioramento fondiario. Art. 871. Norme di edilizia e di ornato pubblico. Nelle forme stabilite per i consorzi di bonifica possono essere costituiti anche Le regole da osservarsi nelle costruzioni sono stabilite dalla legge speciale e consorzi per l'esecuzione, la manutenzione e l'esercizio di opere di migliora- dai regolamenti edilizi comunali. mento fondiario comuni a più fondi e indipendenti da un piano generale di La legge speciale stabilisce altresì le regole da osservarsi per le costruzioni bonifica. nelle località sismiche. Essi sono persone giuridiche private. Possono tuttavia assumere il carattere Art. 872. Violazione delle norme di edilizia. di persone giuridiche pubbliche quando, per la loro vasta estensione territo- Le conseguenze di carattere amministrativo della violazione delle norme in- riale o per la particolare importanza delle loro funzioni ai fini dell'incremento dicate dall'articolo precedente sono stabilite da leggi speciali. della produzione, sono riconosciuti d'interesse nazionale con provvedimento Colui che per effetto della violazione ha subìto danno deve esserne risarcito, dell'autorità amministrativa. salva la facoltà di chiedere la riduzione in pristino quando si tratta della vio-
Art. 864. Contributi consorziali. lazione delle norme contenute nella sezione seguente o da questa richia- I contributi dei proprietari nella spesa di esecuzione, manutenzione ed eser- mate. cizio delle opere di bonifica e di miglioramento fondiario sono esigibili con le norme e i privilegi stabiliti per l'imposta fondiaria. SEZIONE VI – Delle distanze nelle costruzioni, piantagioni e scavi, e dei muri,
Art. 865. Espropriazione per inosservanza degli obblighi. fossi e siepi interposti tra i fondi Quando l'inosservanza degli obblighi imposti ai proprietari risulta tale da compromettere l'attuazione del piano di bonifica, può farsi luogo all'espro-
Art. 873. Distanze nelle costruzioni. priazione parziale o totale del fondo appartenente al proprietario inadem- Le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere piente, osservate le disposizioni della legge speciale. tenute a distanza non minore di tre metri. Nei regolamenti locali può essere L'espropriazione ha luogo a favore del consorzio, se questo ne fa richiesta, o, stabilita una distanza maggiore. in mancanza, a favore di altra persona che si obblighi ad eseguire le opere offrendo opportune garanzie. Art. 874. Comunione forzosa del muro sul confine. Il proprietario di un fondo contiguo al muro altrui può chiederne la comu- nione, per tutta l'altezza o per parte di essa, purché lo faccia per tutta l'esten- SEZIONE IV – Dei vincoli idrogeologici e delle difese fluviali sione della sua proprietà. Per ottenere la comunione deve pagare la metà del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la metà del valore del
Art. 866. Vincoli per scopi idrogeologici e per altri scopi. suolo su cui il muro è costruito. Deve inoltre eseguire le opere che occorrono Anche indipendentemente da un piano di bonifica, i terreni di qualsiasi na- per non danneggiare il vicino. tura e destinazione possono essere sottoposti a vincolo idrogeologico, osser- Art. 875. Comunione forzosa del muro che non è sul confine. vate le forme e le condizioni stabilite dalla legge speciale, al fine di evitare Quando il muro si trova ad una distanza dal confine minore di un metro e che possano con danno pubblico subire denudazioni, perdere la stabilità o mezzo ovvero a distanza minore della metà di quella stabilita dai regolamenti turbare il regime delle acque. locali, il vicino può chiedere la comunione del muro, soltanto allo scopo di L'utilizzazione dei terreni e l'eventuale loro trasformazione, la qualità delle fabbricare contro il muro stesso, pagando, oltre il valore della metà del muro, colture, il governo dei boschi e dei pascoli sono assoggettati, per effetto del il valore del suolo da occupare con la nuova fabbrica, salvo che il proprietario vincolo, alle limitazioni stabilite dalle leggi in materia. preferisca estendere il suo muro sino al confine. Parimenti, a norma della legge speciale, possono essere sottoposti a limita- Il vicino che intende domandare la comunione deve interpellare preventiva- zione nella loro utilizzazione i boschi che per la loro speciale ubicazione di- mente il proprietario se preferisca di estendere il muro al confine o di proce- fendono terreni o fabbricati dalla caduta di valanghe, dal rotolamento dei dere alla sua demolizione. Questi deve manifestare la propria volontà entro sassi, dal sorrenamento e dalla furia dei venti, e quelli ritenuti utili per le con- il termine di giorni quindici e deve procedere alla costruzione o alla demoli- dizioni igieniche locali. zione entro sei mesi dal giorno in cui ha comunicato la risposta.
Art. 867. Sistemazione e rimboschimento dei terreni vincolati. Art. 876. Innesto nel muro sul confine. Al fine del rimboschimento e del rinsaldamento i terreni vincolati possono Se il vicino vuole servirsi del muro esistente sul confine solo per innestarvi un essere assoggettati a espropriazione, a occupazione temporanea o a sospen- capo del proprio muro, non ha l'obbligo di renderlo comune a norma dell'ar- sione dell'esercizio del pascolo, nei modi e con le forme stabiliti dalle leggi in ticolo 874, ma deve pagare una indennità per l'innesto. materia.
Art. 877. Costruzioni in aderenza.
Art. 868. Regolamento protettivo dei corsi di acqua. Il vicino, senza chiedere la comunione del muro posto sul confine, può co- I proprietari d'immobili situati in prossimità di corsi d'acqua che arrecano o struire sul confine stesso in aderenza, ma senza appoggiare la sua fabbrica a minacciano danni all'agricoltura, ad abitati o a manufatti d'interesse pubblico quella preesistente. sono obbligati, anche indipendentemente da un piano di bonifica, a contri- Questa norma si applica anche nel caso previsto dall'articolo 875; il vicino in buire all'esecuzione delle opere necessarie per il regolamento del corso d'ac- tal caso deve pagare soltanto il valore del suolo. qua nelle forme stabilite dalle leggi speciali.
Art. 878. Muro di cinta. Il muro di cinta e ogni altro muro isolato che non abbia un'altezza superiore SEZIONE V – Della proprietà edilizia ai tre metri non è considerato per il computo della distanza indicata dall'arti- colo 873.
Art. 869. Piani regolatori. Esso, quando è posto sul confine, può essere reso comune anche a scopo I proprietari d'immobili nei comuni dove sono formati piani regolatori devono d'appoggio, purché non preesista al di là un edificio a distanza inferiore ai tre osservare le prescrizioni dei piani stessi nelle costruzioni e nelle riedificazioni metri. o modificazioni delle costruzioni esistenti. Art. 879. Edifici non soggetti all'obbligo delle distanze o a comunione for-
Art. 870. Comparti. zosa. Quando è prevista la formazione di comparti, costituenti unità fabbricabili Alla comunione forzosa non sono soggetti gli edifici appartenenti al demanio con speciali modalità di costruzione e di adattamento, gli aventi diritto sugli pubblico e quelli soggetti allo stesso regime, né gli edifici che sono ricono- immobili compresi nel comparto devono regolare i loro reciproci rapporti in sciuti di interesse storico, archeologico o artistico, a norma delle leggi in ma- modo da rendere possibile l'attuazione del piano. Possono anche riunirsi in teria. Il vicino non può neppure usare della facoltà concessa dall'articolo 877. consorzio per l'esecuzione delle opere. In mancanza di accordo, può proce- Alle costruzioni che si fanno in confine con le piazze e le vie pubbliche non si dersi alla espropriazione a norma delle leggi in materia. applicano le norme relative alle distanze, ma devono osservarsi le leggi e i regolamenti che le riguardano. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 70 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà
Art. 880 — Presunzione di comunione del muro divisorio. Art. 888. Esonero dal contributo nelle spese
Art. 880. Presunzione di comunione del muro divisorio. Art. 888. Esonero dal contributo nelle spese. Il muro che serve di divisione tra edifici si presume comune fino alla sua som- Il vicino si può esimere dal contribuire nelle spese di costruzione del muro di mità e, in caso di altezze ineguali, fino al punto in cui uno degli edifici comin- cinta o divisorio, cedendo, senza diritto a compenso, la metà del terreno su cia ad essere più alto. cui il muro di separazione deve essere costruito. In tal caso il muro è di pro- Si presume parimenti comune il muro che serve di divisione tra cortili, giar- prietà di colui che l'ha costruito, salva la facoltà del vicino di renderlo comune dini e orti o tra recinti nei campi. ai sensi dell'articolo 874, senza obbligo però di pagare la metà del valore del
Art. 881. Presunzione di proprietà esclusiva del muro divisorio. suolo su cui il muro è stato costruito. Si presume che il muro divisorio tra i campi, cortili, giardini od orti appartenga Art. 889. Distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi. al proprietario del fondo verso il quale esiste il piovente e in ragione del pio- Chi vuole aprire pozzi, cisterne, fosse di latrina o di concime presso il confine, vente medesimo. anche se su questo si trova un muro divisorio, deve osservare la distanza di Se esistono sporti, come cornicioni, mensole e simili, o vani che si addentrano almeno due metri tra il confine e il punto più vicino del perimetro interno oltre la metà della grossezza del muro, e gli uni e gli altri risultano costruiti delle opere predette. col muro stesso, si presume che questo spetti al proprietario dalla cui parte Per i tubi d'acqua pura o lurida, per quelli di gas e simili e loro diramazioni gli sporti o i vani si presentano, anche se vi sia soltanto qualcuno di tali segni. deve osservarsi la distanza di almeno un metro dal confine. Se uno o più di essi sono da una parte, e uno o più dalla parte opposta, il Sono salve in ogni caso le disposizioni dei regolamenti locali. muro è reputato comune: in ogni caso la positura del piovente prevale su Art. 890. Distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi. tutti gli altri indizi. Chi presso il confine, anche se su questo si trova un muro divisorio, vuole
Art. 882. Riparazioni del muro comune. fabbricare forni, camini, magazzini di sale, stalle e simili, o vuol collocare ma- Le riparazioni e le ricostruzioni necessarie del muro comune sono a carico di terie umide o esplodenti o in altro modo nocive, ovvero impiantare macchi- tutti quelli che vi hanno diritto e in proporzione del diritto di ciascuno, salvo nari, per i quali può sorgere pericolo di danni, deve osservare le distanze sta- che la spesa sia stata cagionata dal fatto di uno dei partecipanti. bilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi Il comproprietario di un muro comune può esimersi dall'obbligo di contri- vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza. buire nelle spese di riparazione e ricostruzione, rinunziando al diritto di co- Art. 891. Distanze per canali e fossi. munione, purché il muro comune non sostenga un edificio di sua spettanza. Chi vuole scavare fossi o canali presso il confine, se non dispongono in modo La rinunzia non libera il rinunziante dall'obbligo delle riparazioni e ricostru- diverso i regolamenti locali, deve osservare una distanza eguale alla profon- zioni a cui abbia dato causa col fatto proprio. dità del fosso o canale. La distanza si misura dal confine al ciglio della sponda
Art. 883. Abbattimento di edificio appoggiato al muro comune. più vicina, la quale deve essere a scarpa naturale ovvero munita di opere di Il proprietario che vuole atterrare un edificio sostenuto da un muro comune sostegno. Se il confine si trova in un fosso comune o in una via privata, la può rinunziare alla comunione di questo, ma deve farvi le riparazioni e le distanza si misura da ciglio a ciglio o dal ciglio al lembo esteriore della via. opere che la demolizione rende necessarie per evitare ogni danno al vicino. Art. 892. Distanze per gli alberi.
Art. 884. Appoggio e immissione di travi e catene nel muro comune. Chi vuol piantare alberi presso il confine deve osservare le distanze stabilite Il comproprietario di un muro comune può fabbricare appoggiandovi le sue dai regolamenti e, in mancanza, dagli usi locali. Se gli uni e gli altri non di- costruzioni e può immettervi travi, purché le mantenga a distanza di cinque spongono, devono essere osservate le seguenti distanze dal confine: centimetri dalla superficie opposta, salvo il diritto dell'altro comproprietario 1) tre metri per gli alberi di alto fusto. Rispetto alle distanze, si considerano di fare accorciare la trave fino alla metà del muro, nel caso in cui egli voglia alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza collocare una trave nello stesso luogo, aprirvi un incavo o appoggiarvi un ca- notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i mino. Il comproprietario può anche attraversare il muro comune con chiavi pioppi, i platani e simili; e catene di rinforzo, mantenendo la stessa distanza. Egli è tenuto in ogni caso 2) un metro e mezzo per gli alberi di non alto fusto. Sono reputati tali quelli il a riparare i danni causati dalle opere compiute. cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami; Non può fare incavi nel muro comune, né eseguirvi altra opera che ne com- 3) mezzo metro per le viti, gli arbusti, le siepi vive, le piante da frutto di al- prometta la stabilità o che in altro modo lo danneggi. tezza non maggiore di due metri e mezzo.
Art. 885. Innalzamento del muro comune. La distanza deve essere però di un metro, qualora le siepi siano di ontano, di Ogni comproprietario può alzare il muro comune, ma sono a suo carico tutte castagno o di altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al le spese di costruzione e conservazione della parte sopraedificata. Anche ceppo, e di due metri per le siepi di robinie. questa può dal vicino essere resa comune a norma dell'articolo 874. La distanza si misura dalla linea del confine alla base esterna del tronco Se il muro non è atto a sostenere la sopraedificazione, colui che l'esegue è dell'albero nel tempo della piantagione, o dalla linea stessa al luogo dove fu tenuto a ricostruirlo o a rinforzarlo a sue spese. Per il maggiore spessore che fatta la semina. sia necessario, il muro deve essere costruito sul suolo proprio, salvo che esi- Le distanze anzidette non si devono osservare se sul confine esiste un muro genze tecniche impongano di costruirlo su quello del vicino. In entrambi i casi divisorio, proprio o comune, purché le piante siano tenute ad altezza che non il muro ricostruito o ingrossato resta di proprietà comune, e il vicino deve ecceda la sommità del muro. essere indennizzato di ogni danno prodotto dall'esecuzione delle opere. Nel Art. 893. Alberi presso strade, canali e sul confine di boschi. secondo caso il vicino ha diritto di conseguire anche il valore della metà del Per gli alberi che nascono o si piantano nei boschi, sul confine con terreni non suolo occupato per il maggiore spessore. boschivi, o lungo le strade o le sponde dei canali, si osservano, trattandosi di Qualora il vicino voglia acquistare la comunione della parte sopraelevata del boschi, canali e strade di proprietà privata, i regolamenti e, in mancanza, gli muro, si tiene conto, nel calcolare il valore di questa, anche delle spese oc- usi locali. Se gli uni e gli altri non dispongono, si osservano le distanze pre- corse per la ricostruzione o per il rafforzamento. scritte dall'articolo precedente.
Art. 886. Costruzione del muro di cinta. Art. 894. Alberi a distanza non legale. Ciascuno può costringere il vicino a contribuire per metà nella spesa di co- Il vicino può esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati o struzione dei muri di cinta che separano le rispettive case, i cortili e i giardini nascono a distanza minore di quelle indicate dagli articoli precedenti. posti negli abitati. L'altezza di essi, se non è diversamente determinata dai Art. 895. Divieto di ripiantare alberi a distanza non legale. regolamenti locali o dalla convenzione, deve essere di tre metri. Se si è acquistato il diritto di tenere alberi a distanza minore di quelle sopra
Art. 887. Fondi a dislivello negli abitati. indicate, e l'albero muore o viene reciso o abbattuto, il vicino non può sosti- Se di due fondi posti negli abitati uno è superiore e l'altro inferiore, il proprie- tuirlo, se non osservando la distanza legale. tario del fondo superiore deve sopportare per intero le spese di costruzione La disposizione non si applica quando gli alberi fanno parte di un filare situato e conservazione del muro dalle fondamenta all'altezza del proprio suolo, ed lungo il confine. entrambi i proprietari devono contribuire per tutta la restante altezza. Art. 896. Recisione di rami protesi e di radici. Il muro deve essere costruito per metà sul terreno del fondo inferiore e per Quegli sul cui fondo si protendono i rami degli alberi del vicino può in qua- metà sul terreno del fondo superiore. lunque tempo costringerlo a tagliarli, e può egli stesso tagliare le radici che si Altalex eBook | Collana Codici Altalex 71 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà addentrano nel suo fondo, salvi però in ambedue i casi i regolamenti e gli usi Art. 903. Luci nel muro proprio o nel muro comune. locali. Le luci possono essere aperte dal proprietario del muro contiguo al fondo Se gli usi locali non dispongono diversamente, i frutti naturalmente caduti dai altrui. rami protesi sul fondo del vicino appartengono al proprietario del fondo su Se il muro è comune, nessuno dei proprietari può aprire luci senza il consenso cui sono caduti. dell'altro; ma chi ha sopraelevato il muro comune può aprirle nella maggiore Se a norma degli usi locali i frutti appartengono al proprietario dell'albero, altezza a cui il vicino non abbia voluto contribuire. per la raccolta di essi si applica il disposto dell'articolo 843. Art. 904. Diritto di chiudere le luci.
Art. 896-bis. (1) Distanze minime per gli apiari. La presenza di luci in un muro non impedisce al vicino di acquistare la comu- Gli apiari devono essere collocati a non meno di dieci metri da strade di pub- nione del muro medesimo né di costruire in aderenza. blico transito e a non meno di cinque metri dai confini di proprietà pubbliche Chi acquista la comunione del muro non può chiudere le luci se ad esso non o private. appoggia il suo edificio. Il rispetto delle distanze di cui al primo comma non è obbligatorio se tra l'a- Art. 905. Distanza per l'apertura di vedute dirette e balconi. piario e i luoghi ivi indicati esistono dislivelli di almeno due metri o se sono Non si possono aprire vedute dirette verso il fondo chiuso o non chiuso e interposti, senza soluzioni di continuità, muri, siepi o altri ripari idonei a non neppure sopra il tetto del vicino, se tra il fondo di questo e la faccia esteriore consentire il passaggio delle api. Tali ripari devono avere una altezza di al- del muro in cui si aprono le vedute dirette non vi è la distanza di un metro e meno due metri. Sono comunque fatti salvi gli accordi tra le parti interessate. mezzo. Nel caso di accertata presenza di impianti industriali saccariferi, gli apiari de- Non si possono parimenti costruire balconi o altri sporti, terrazze, lastrici so- vono rispettare una distanza minima di un chilometro dai suddetti luoghi di lari e simili, muniti di parapetto che permetta di affacciarsi sul fondo del vi- produzione. cino, se non vi è la distanza di un metro e mezzo tra questo fondo e la linea (1) Articolo inserito dalla Legge 24 dicembre 2004, n. 313. esteriore di dette opere.
Art. 897. Comunione di fossi. Il divieto cessa allorquando tra i due fondi vicini vi è una via pubblica. Ogni fosso interposto tra due fondi si presume comune. Art. 906. Distanza per l'apertura di vedute laterali od oblique. Si presume che il fosso appartenga al proprietario che se ne serve per gli scoli Non si possono aprire vedute laterali od oblique sul fondo del vicino se non delle sue terre, o al proprietario del fondo dalla cui parte è il getto della terra si osserva la distanza di settantacinque centimetri, la quale deve misurarsi dal o lo spurgo ammucchiatovi da almeno tre anni. più vicino lato della finestra o dal più vicino sporto. Se uno o più di tali segni sono da una parte e uno o più dalla parte opposta, Art. 907. Distanza delle costruzioni dalle vedute. il fosso si presume comune. Quando si è acquistato il diritto di avere vedute dirette verso il fondo vicino,
Art. 898. Comunione di siepi. il proprietario di questo non può fabbricare a distanza minore di tre metri, Ogni siepe tra due fondi si presume comune ed è mantenuta a spese comuni, misurata a norma dell'articolo 905. salvo che vi sia termine di confine o altra prova in contrario. Se la veduta diretta forma anche veduta obliqua, la distanza di tre metri deve Se uno solo dei fondi è recinto, si presume che la siepe appartenga al pro- pure osservarsi dai lati della finestra da cui la veduta obliqua si esercita. prietario del fondo recinto, ovvero di quello dalla cui parte si trova la siepe Se si vuole appoggiare la nuova costruzione al muro in cui sono le dette ve- stessa in relazione ai termini di confine esistenti. dute dirette od oblique, essa deve arrestarsi almeno a tre metri sotto la loro
Art. 899. Comunione di alberi. soglia. Gli alberi sorgenti nella siepe sono comuni. Gli alberi sorgenti sulla linea di confine si presumono comuni, salvo titolo o SEZIONE VIII – Dello stillicidio prova in contrario. Gli alberi che servono di limite o che si trovano nella siepe comune non pos-
Art. 908. Scarico delle acque piovane. sono essere tagliati, se non di comune consenso o dopo che l'autorità giudi- Il proprietario deve costruire i tetti in maniera che le acque piovane scolino ziaria abbia riconosciuto la necessità o la convenienza del taglio. nel suo terreno e non può farle cadere nel fondo del vicino. Se esistono pubblici colatoi, deve provvedere affinché le acque piovane vi SEZIONE VII – Delle luci e delle vedute siano immesse con gronde o canali. Si osservano in ogni caso i regolamenti locali e le leggi sulla polizia idraulica.
Art. 900. Specie di finestre. Le finestre o altre aperture sul fondo del vicino sono di due specie: luci, SEZIONE IX – Delle acque quando danno passaggio alla luce e all'aria, ma non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino; vedute o prospetti, quando permettono di affacciarsi e
Art. 909. Diritto sulle acque esistenti nel fondo. di guardare di fronte, obliquamente o lateralmente. Il proprietario del suolo ha il diritto di utilizzare le acque in esso esistenti,
Art. 901. Luci. salve le disposizioni delle leggi speciali per le acque pubbliche e per le acque Le luci che si aprono sul fondo del vicino devono: sotterranee. 1) essere munite di un'inferriata idonea a garantire la sicurezza del vicino e Egli può anche disporne a favore d'altri, qualora non osti il diritto di terzi; ma, di una grata fissa in metallo le cui maglie non siano maggiori di tre centimetri dopo essersi servito delle acque, non può divertirle in danno d'altri fondi. quadrati;
Art. 910. 2) avere il lato inferiore a un'altezza non minore di due metri e mezzo dal (…) (1) pavimento o dal suolo del luogo al quale si vuole dare luce e aria, se esse sono al piano terreno, e non minore di due metri se sono ai piani superiori; (1) “Uso delle acque che limitano o attraversano un fondo 3) avere il lato inferiore a un'altezza non minore di due metri e mezzo dal Il proprietario di un fondo limitato o attraversato da un'acqua non pubblica, suolo del fondo vicino, a meno che si tratti di locale che sia in tutto o in parte che corre naturalmente e sulla quale altri non ha diritto, può, mentre essa a livello inferiore al suolo del vicino e la condizione dei luoghi non consenta trascorre, farne uso per l'irrigazione dei suoi terreni e per l'esercizio delle sue di osservare l'altezza stessa. industrie, ma deve restituire le colature e gli avanzi al corso ordinario.” Arti- colo abrogato dal D.P.R. 18 febbraio 1999, n. 238.
Art. 902. Apertura priva dei requisiti prescritti per le luci. L'apertura che non ha i caratteri di veduta o di prospetto è considerata come Art. 911. Apertura di nuove sorgenti e altre opere. luce, anche se non sono state osservate le prescrizioni indicate dall'articolo Chi vuole aprire sorgenti, stabilire capi o aste di fonte e in genere eseguire 901. opere per estrarre acque dal sottosuolo o costruire canali o acquedotti, op- Il vicino ha sempre il diritto di esigere che essa sia resa conforme alle prescri- pure scavarne, profondarne o allargarne il letto, aumentarne o diminuirne il zioni dell'articolo predetto. pendio o variarne la forma, deve, oltre le distanze stabilite nell'articolo 891, osservare le maggiori distanze ed eseguire le opere che siano necessarie per Altalex eBook | Collana Codici Altalex 72 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà non recare pregiudizio ai fondi altrui, sorgenti, capi o aste di fonte, canali o Art. 921. Consorzi coattivi. acquedotti preesistenti e destinati all'irrigazione dei terreni o agli usi dome- Nel caso indicato dall'articolo 918, il consorzio può anche essere costituito stici o industriali. d'ufficio dall'autorità amministrativa, allo scopo di provvedere a una migliore
Art. 912. Conciliazione di opposti interessi. utilizzazione delle acque. Se sorge controversia tra i proprietari a cui un'acqua non pubblica può essere Per le forme di costituzione e il funzionamento si osservano le norme stabilite utile, l'autorità giudiziaria deve valutare l'interesse dei singoli proprietari nei per i consorzi di miglioramento fondiario. loro rapporti e rispetto ai vantaggi che possono derivare all'agricoltura o Il consorzio può anche procedere alla espropriazione dei singoli diritti, me- all'industria dall'uso a cui l'acqua è destinata o si vuol destinare. diante il pagamento delle dovute indennità. L'autorità giudiziaria può assegnare una indennità ai proprietari che soppor- tino diminuzione del proprio diritto. CAPO III – DEI MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA’ In tutti i casi devono osservarsi le disposizioni delle leggi sulle acque e sulle Art. 922. Modi di acquisto. opere idrauliche. La proprietà si acquista per occupazione, per invenzione, per accessione, per
Art. 913. Scolo delle acque. specificazione, per unione o commistione per usucapione, per effetto di con- Il fondo inferiore è soggetto a ricevere le acque che dal fondo più elevato tratti, per successione a causa di morte e negli altri modi stabiliti dalla legge. scolano naturalmente, senza che sia intervenuta l'opera dell'uomo. Il proprietario del fondo inferiore non può impedire questo scolo, né il pro- SEZIONE I – Dell’occupazione e dell’invenzione prietario del fondo superiore può renderlo più gravoso. Se per opere di sistemazione agraria dell'uno o dell'altro fondo si rende ne- cessaria una modificazione del deflusso naturale delle acque, è dovuta un'in- Art. 923. Cose suscettibili di occupazione. dennità al proprietario del fondo a cui la modificazione stessa ha recato pre- Le cose mobili che non sono proprietà di alcuno si acquistano con l'occupa- giudizio. zione. Tali sono le cose abbandonate e gli animali che formano oggetto di caccia o
Art. 914. Consorzi per regolare il deflusso delle acque. di pesca. Qualora per esigenze della produzione si debba provvedere a opere di siste- mazione degli scoli, di soppressione di ristagni o di raccolta di acque, l'auto- Art. 924. Sciami di api. rità amministrativa, su richiesta della maggioranza degli interessati o anche Il proprietario di sciami di api ha diritto di inseguirli sul fondo altrui, ma deve d'ufficio, può costituire un consorzio tra i proprietari dei fondi che traggono indennità per il danno cagionato al fondo; se non li ha inseguiti entro due beneficio dalle opere stesse. giorni o ha cessato durante due giorni di inseguirli, può prenderli e ritenerli il Si applicano a tale consorzio le disposizioni del secondo e del terzo comma proprietario del fondo. dell'articolo 921. Art. 925. Animali mansuefatti.
Art. 915. Riparazione di sponde e argini. Gli animali mansuefatti possono essere inseguiti dal proprietario nel fondo Qualora le sponde o gli argini che servivano di ritegno alle acque siano stati altrui, salvo il diritto del proprietario del fondo, a indennità per il danno. in tutto o in parte distrutti o atterrati, ovvero per la naturale variazione del Essi appartengono a chi se ne è impossessato, se non sono reclamati entro corso delle acque si renda necessario costruire nuovi argini o ripari, e il pro- venti giorni da quando il proprietario ha avuto conoscenza del luogo dove si prietario del fondo non provveda sollecitamente a ripararli o a costruirli, cia- trovano. scuno dei proprietari che hanno sofferto o possono ricevere danno può prov- Art. 926. Migrazione di colombi, conigli e pesci. vedervi, previa autorizzazione del tribunale (1), che provvede in via d'urgenza. I conigli o pesci che passano ad un'altra conigliera o peschiera si acquistano Le opere devono essere eseguite in modo che il proprietario del fondo, in cui dal proprietario di queste, purché non vi siano stati attirati con arte o con esse si compiono, non ne subisca danno, eccetto quello temporaneo causato frode. dalla esecuzione delle opere stesse. La stessa norma si osserva per i colombi che passano ad altra colombaia, salve (1) Parola così sostituita dal D.L.vo 19 febbraio 1998, n. 51. le diverse disposizioni di legge sui colombi viaggiatori.
Art. 916. Rimozione degli ingombri. Art. 927. Cose ritrovate. Le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche quando si tratta di Chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario, e, se non lo cono- togliere un ingombro formatosi sulla superficie di un fondo o in un fosso, rivo, sce, deve consegnarla senza ritardo al sindaco, del luogo in cui l'ha trovata, colatoio o altro alveo, a causa di materie in essi impigliate, in modo che le indicando le circostanze del ritrovamento. acque danneggino o minaccino di danneggiare i fondi vicini. Art. 928. Pubblicazione del ritrovamento.
Art. 917. Spese per la riparazione, costruzione o rimozione. Il sindaco rende nota la consegna per mezzo di pubblicazione nell'albo preto- Tutti i proprietari, ai quali torna utile che le sponde e gli argini siano conser- rio del comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa vati o costruiti e gli ingombri rimossi, devono contribuire nella spesa in pro- per tre giorni ogni volta. porzione del vantaggio che ciascuno ne ritrae. Art. 929. Acquisto di proprietà della cosa ritrovata. Tuttavia, se la distruzione degli argini, la variazione delle acque o l'ingombro Trascorso un anno dall'ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti nei loro corsi deriva da colpa di alcuno dei proprietari, le spese di conserva- il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richie- zione, di costruzione o di riparazione gravano esclusivamente su di lui, salvo sto la vendita, appartiene a chi l'ha trovata. in ogni caso il risarcimento dei danni. Così il proprietario come il ritrovatore, riprendendo la cosa o ricevendo il
Art. 918. Consorzi volontari. prezzo, devono pagare le spese occorse. Possono costituirsi in consorzio i proprietari di fondi vicini che vogliano riu- Art. 930. Premio dovuto al ritrovatore. nire e usare in comune le acque defluenti dal medesimo bacino di alimenta- Il proprietario deve pagare a titolo di premio al ritrovatore, se questi lo ri- zione o da bacini contigui. chiede, il decimo della somma o del prezzo della cosa ritrovata. L'adesione degli interessati e il regolamento del consorzio devono risultare Se tale somma o prezzo eccede gli € 5,16, il premio per il sovrappiù è solo del da atto scritto. ventesimo. Il regolamento del consorzio è deliberato dalla maggioranza calcolata in base Se la cosa non ha valore commerciale, la misura del premio è fissata dal giu- all'estensione dei terreni a cui serve l'acqua. dice secondo il suo prudente apprezzamento.
Art. 919. Scioglimento del consorzio. Art. 931. Equiparazione del possessore o detentore al proprietario. Lo scioglimento del consorzio non ha luogo se non quando è deliberato da Agli effetti delle disposizioni contenute negli articoli 927 e seguenti, al pro- una maggioranza eccedente i tre quarti, o quando, potendosi la divisione ef- prietario sono equiparati, secondo le circostanze, il possessore e il detentore. fettuare senza grave danno, essa è domandata da uno degli interessati.
Art. 932. Tesoro.
Art. 920. Norme applicabili. Tesoro è qualunque cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nes- Salvo quanto è disposto dagli articoli precedenti, si applicano ai consorzi vo- suno può provare d'essere proprietario. lontari ivi indicati le norme stabilite per la comunione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 73 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà Il tesoro appartiene al proprietario del fondo in cui si trova. Se il tesoro è Art. 939. Unione e commistione. trovato nel fondo altrui, purché sia stato scoperto per solo effetto del caso, Quando più cose appartenenti a diversi proprietari sono state unite o mesco- spetta per metà al proprietario del fondo e per metà al ritrovatore. La stessa late in guisa da formare un sol tutto, ma sono separabili senza notevole de- disposizione si applica se il tesoro è scoperto in una cosa mobile altrui. terioramento, ciascuno conserva la proprietà della cosa sua e ha diritto di Per il ritrovamento degli oggetti d'interesse storico, archeologico, paletnolo- ottenerne la separazione. In caso diverso, la proprietà ne diventa comune in gico, paleontologico e artistico si osservano le disposizioni delle leggi speciali. proporzione del valore delle cose spettanti a ciascuno.
Art. 933. Rigetti del mare e piante sul lido. Relitti aeronautici. Quando però una delle cose si può riguardare come principale o è di molto I diritti sopra le cose gettate in mare o sopra quelle che il mare rigetta e sopra superiore per valore, ancorché serva all'altra di ornamento, il proprietario le piante e le erbe che crescono lungo le rive del mare sono regolati dalle della cosa principale acquista la proprietà del tutto. Egli ha l'obbligo di pagare leggi speciali. all'altro il valore della cosa che vi è unita o mescolata; ma se l'unione o la Parimenti si osservano le leggi speciali per il ritrovamento di aeromobili e di mescolanza è avvenuta senza il suo consenso ad opera del proprietario della relitti di aeromobili. cosa accessoria, egli non è obbligato a corrispondere che la somma minore tra l'aumento di valore apportato alla cosa principale e il valore della cosa accessoria. SEZIONE II – Dell’accessione, della specificazione, dell’unione e della com- È inoltre dovuto il risarcimento dei danni in caso di colpa grave. mistione
Art. 940. Specificazione. Se taluno ha adoperato una materia che non gli apparteneva per formare una
Art. 934. Opere fatte sopra o sotto il suolo. nuova cosa, possa o non possa la materia riprendere la sua prima forma, ne Qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo acquista la proprietà pagando al proprietario il prezzo della materia, salvo appartiene al proprietario di questo, salvo quanto è disposto dagli articoli che il valore della materia sorpassi notevolmente quello della mano d'opera. 935, 936, 937 e 938 e salvo che risulti diversamente dal titolo o dalla legge. In questo ultimo caso la cosa spetta al proprietario della materia, il quale
Art. 935. Opere fatte dal proprietario del suolo con materiali altrui. deve pagare il prezzo della mano d'opera. Il proprietario del suolo che ha fatto costruzioni, piantagioni od opere con Art. 941. Alluvione. materiali altrui deve pagarne il valore, se la separazione non è chiesta dal Le unioni di terra e gli incrementi che si formano successivamente e imper- proprietario dei materiali, ovvero non può farsi senza che si rechi grave cettibilmente nei fondi posti lungo le rive dei fiumi o torrenti, appartengono danno all'opera costruita o senza che perisca la piantagione. Deve inoltre, al proprietario del fondo, salvo quanto è disposto dalle leggi speciali. anche nel caso che si faccia la separazione, il risarcimento dei danni, se è in
Art. 942. Terreni abbandonati dalle acque correnti. colpa grave. I terreni abbandonati dalle acque correnti, che insensibilmente si ritirano da In ogni caso la rivendicazione dei materiali non è ammessa trascorsi sei mesi una delle rive portandosi sull'altra, appartengono al demanio pubblico, senza dal giorno in cui il proprietario ha avuto notizia dell'incorporazione. che il confinante della riva opposta possa reclamare il terreno perduto.
Art. 936. Opere fatte da un terzo con materiali propri. Ai sensi del primo comma, si intendono per acque correnti i fiumi, i torrenti Quando le piantagioni, costruzioni od opere sono state fatte da un terzo con e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia. i suoi materiali, il proprietario del fondo ha diritto di ritenerle o di obbligare Quanto stabilito al primo comma vale anche per i terreni abbandonati dal colui che le ha fatte a levarle. mare, dai laghi, dalle lagune e dagli stagni appartenenti al demanio pubblico. Se il proprietario preferisce di ritenerle, deve pagare a sua scelta il valore dei
Art. 943. Laghi e stagni. materiali e il prezzo della mano d'opera oppure l'aumento di valore recato al Il terreno che l'acqua copre quando essa è all'altezza dello sbocco del lago o fondo. dello stagno appartiene al proprietario del lago o dello stagno, ancorché il Se il proprietario del fondo domanda che siano tolte, esse devono togliersi a volume dell'acqua venga a scemare. spese di colui che le ha fatte. Questi può inoltre essere condannato al risarci- Il proprietario non acquista alcun diritto sopra la terra lungo la riva che l'ac- mento dei danni. qua ricopre nei casi di piena straordinaria. Il proprietario non può obbligare il terzo a togliere le piantagioni, costruzioni od opere, quando sono state fatte a sua scienza e senza opposizione o Art. 944. Avulsione. quando sono state fatte dal terzo in buona fede. Se un fiume o torrente stacca per forza istantanea una parte considerevole e La rimozione non può essere domandata trascorsi sei mesi dal giorno in cui il riconoscibile di un fondo contiguo al suo corso e la trasporta verso un fondo proprietario ha avuto notizia dell'incorporazione. inferiore o verso l'opposta riva, il proprietario del fondo al quale si è unita la parte staccata ne acquista la proprietà. Deve però pagare all'altro proprieta-
Art. 937. Opere fatte da un terzo con materiali altrui. rio un'indennità nei limiti del maggior valore recato al fondo dall'avulsione. Se le piantagioni, costruzioni o altre opere sono state fatte da un terzo con materiali altrui, il proprietario di questi può rivendicarli, previa separazione a Art. 945. Isole e unioni di terra. spese del terzo, se la separazione può ottenersi senza grave danno delle Le isole e unioni di terra che si formano nel letto dei fiumi o torrenti appar- opere e del fondo. tengono al demanio pubblico. La rivendicazione non è ammessa trascorsi sei mesi dal giorno in cui il pro- (1) Il secondo comma che recita: “Se l'isola si è formata per avulsione, il pro- prietario ha avuto notizia dell'incorporazione. prietario del fondo, da cui è avvenuto il distacco, ne conserva la proprietà.” Nel caso che la separazione dei materiali non sia richiesta o che i materiali ed il terzo comma che recita: “La stessa regola si osserva se un fiume o un siano inseparabili, il terzo che ne ha fatto uso e il proprietario del suolo che torrente, formando un nuovo corso, attraversa e circonda il fondo o parte del sia stato in mala fede sono tenuti in solido al pagamento di una indennità pari fondo di un proprietario confinante, facendone un'isola.” sono stati abrogati al valore dei materiali stessi. Il proprietario dei materiali può anche esigere dall’art. 2 della L. 5 gennaio 1944, n. 37 tale indennità dal proprietario del suolo, ancorché in buona fede, limitata- Art. 946. Alveo abbandonato. mente al prezzo che da questo fosse ancora dovuto. Può altresì chiedere il Se un fiume o un torrente si forma un nuovo letto, abbandonando l'antico, il risarcimento dei danni, tanto nei confronti del terzo che ne abbia fatto uso terreno abbandonato rimane assoggettato al regime proprio del demanio senza il suo consenso, quanto nei confronti del proprietario del suolo che in pubblico. mala fede abbia autorizzato l'uso.
Art. 947. Mutamenti del letto dei fiumi derivanti da regolamento del loro
Art. 938. Occupazione di porzione di fondo attiguo. corso. Se nella costruzione di un edificio si occupa in buona fede una porzione del Le disposizioni degli articoli 942, 945 e 946 si applicano ai terreni comunque fondo attiguo, e il proprietario di questo non fa opposizione entro tre mesi abbandonati sia a seguito di eventi naturali che per fatti artificiali indotti dal giorno in cui ebbe inizio la costruzione, l'autorità giudiziaria, tenuto conto dall'attività antropica, ivi comprendendo anche i terreni abbandonati per fe- delle circostanze, può attribuire al costruttore la proprietà dell'edificio e del nomeni di inalveamento. suolo occupato. Il costruttore è tenuto a pagare al proprietario del suolo il doppio del valore della superficie occupata, oltre il risarcimento dei danni. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 74 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà La disposizione dell'articolo 941 non si applica nel caso in cui le alluvioni de- Il titolo non può tuttavia derogare alle norme contenute negli articoli 958, rivano da regolamento del corso dei fiumi, da bonifiche o da altri fatti artifi- secondo comma, 961, secondo comma, 962, 965, 968, 971 e 973. ciali indotti dall'attività antropica. Art. 958. Durata. In ogni caso è esclusa la sdemanializzazione tacita dei beni del demanio L'enfiteusi può essere perpetua o a tempo. idrico. L'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai venti anni. CAPO IV – DELLE AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETA’ Art. 959. Diritti dell'enfiteuta.
Art. 948. Azione di rivendicazione. L'enfiteuta ha gli stessi diritti che avrebbe il proprietario sui frutti del fondo, Il proprietario può rivendicare la cosa, da chiunque la possiede o detiene e sul tesoro e relativamente alle utilizzazioni del sottosuolo in conformità delle può proseguire l'esercizio dell'azione anche se costui, dopo la domanda, ha disposizioni delle leggi speciali. cessato, per fatto proprio, di possedere o detenere la cosa. In tal caso il con- Il diritto dell'enfiteuta si estende alle accessioni. venuto è obbligato a recuperarla per l'attore a proprie spese, o, in mancanza, Art. 960. Obblighi dell'enfiteuta. a corrispondergliene il valore, oltre a risarcirgli il danno. L'enfiteuta ha l'obbligo di migliorare il fondo e di pagare al concedente un Il proprietario, se consegue direttamente dal nuovo possessore o detentore canone periodico. Questo può consistere in una somma di danaro ovvero in la restituzione della cosa, è tenuto a restituire al precedente possessore o una quantità fissa di prodotti naturali. detentore la somma ricevuta in luogo di essa. L'enfiteuta non può pretendere remissione o riduzione del canone per qua- L'azione di rivendicazione non si prescrive, salvi gli effetti dell'acquisto della lunque insolita sterilità del fondo o perdita di frutti. proprietà da parte di altri per usucapione
Art. 961. Pagamento del canone.
Art. 949. Azione negatoria. L'obbligo del pagamento del canone grava solidalmente su tutti i coenfiteuti Il proprietario può agire per far dichiarare l'inesistenza di diritti affermati da e sugli eredi dell'enfiteuta finché dura la comunione. altri sulla cosa, quando ha motivo di temerne pregiudizio. Nel caso in cui segua la divisione e il fondo venga goduto separatamente dagli Se sussistono anche turbative o molestie, il proprietario può chiedere che se enfiteuti o dagli eredi, ciascuno risponde per gli obblighi inerenti all'enfiteusi ne ordini la cessazione, oltre la condanna al risarcimento del danno. proporzionalmente al valore della sua porzione.
Art. 950. Azione di regolamento di confini. Art. 962. Quando il confine tra due fondi è incerto, ciascuno dei proprietari può chie- (…) (1) dere che sia stabilito giudizialmente. Ogni mezzo di prova è ammesso. (1) “Revisione del canone In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle Decorsi almeno dieci anni dalla costituzione dell'enfiteusi, e successivamente mappe catastali. dopo eguale periodo di tempo, le parti possono chiedere una revisione del canone, qualora questo sia divenuto troppo tenue o troppo gravoso in rela-
Art. 951. Azione per apposizione di termini. zione al valore attuale del fondo. Tale valore determina senza tener conto dei Se i termini tra fondi contigui mancano o sono diventati irriconoscibili, cia- miglioramenti arrecati dall'enfiteuta di deterioramenti dovuti a causa a lui scuno dei proprietari ha diritto di chiedere che essi siano apposti o ristabiliti imputabile. a spese comuni. La revisione non è ammessa, se il valore attuale del fondo non risulta almeno raddoppiato o ridotto a metà rispetto al valore iniziale o a quello accertato TITOLO III – DELLA SUPERFICIE nella precedente revisione.”. Articolo abrogato dall’art. 18, della L.22 luglio
Art. 952. Costituzione del diritto di superficie. 1966, n. 607 Il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo Art. 963. Perimento totale o parziale del fondo. una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà. Quando il fondo enfiteutico perisce interamente, l'enfiteusi si estingue. Del pari può alienare la proprietà della costruzione già esistente, separata- Se è perita una parte notevole del fondo e il canone risulta sproporzionato al mente dalla proprietà del suolo. valore della parte residua, l'enfiteuta, secondo le circostanze, può chiedere
Art. 953. Costituzione a tempo determinato. una congrua riduzione del canone, o rinunziare al suo diritto, restituendo il Se la costituzione del diritto è stata fatta per un tempo determinato, allo sca- fondo al concedente, salvo il diritto al rimborso dei miglioramenti sulla parte dere del termine il diritto di superficie si estingue e il proprietario del suolo residua. diventa proprietario della costruzione. La domanda di riduzione del canone e la rinunzia al diritto non sono am- messe, decorso un anno dall'avvenuto perimento.
Art. 954. Estinzione del diritto di superficie. Qualora il fondo sia assicurato e l'assicurazione sia fatta anche nell'interesse L'estinzione del diritto di superficie per scadenza del termine importa l'estin- del concedente, l'indennità è ripartita tra il concedente e l'enfiteuta in pro- zione dei diritti reali imposti dal superficiario. I diritti gravanti sul suolo si porzione del valore dei rispettivi diritti. estendono alla costruzione salvo, per le ipoteche, il disposto del primo Nel caso di espropriazione per pubblico interesse l'indennità si ripartisce a comma dell'articolo 2816. norma del comma precedente. I contratti di locazione, che hanno per oggetto la costruzione, non durano se non per l'anno in corso alla scadenza del termine. Art. 964. Imposte e altri pesi. Il perimento della costruzione non importa, salvo patto contrario, l'estinzione Le imposte e gli altri pesi che gravano sul fondo sono a carico dell'enfiteuta del diritto di superficie. salve le disposizioni delle leggi speciali. Il diritto di fare la costruzione sul suolo altrui si estingue per prescrizione per Se in virtù del titolo costitutivo sono a carico del concedente, tale obbligo non effetto del non uso protratto per venti anni. può eccedere l'ammontare del canone.
Art. 955. Costruzioni al disotto del suolo. Art. 965. Disponibilità del diritto dell'enfiteuta. Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso in cui è concesso il di- L'enfiteuta può disporre del proprio diritto, sia per atto tra vivi, sia per atto ritto di fare e mantenere costruzioni al disotto del suolo altrui. di ultima volontà. Per l'alienazione del diritto dell'enfiteuta non è dovuta alcuna prestazione al
Art. 956. Divieto di proprietà separata delle piantagioni. concedente. Non può essere costituita o trasferita la proprietà delle piantagioni separata- Nell'atto costitutivo può essere vietato all'enfiteuta di disporre per atto tra mente dalla proprietà del suolo. vivi, in tutto o in parte, del proprio diritto, per un tempo non maggiore di venti anni. TITOLO IV – DELL’ENFITEUSI Nel caso di alienazione compiuta contro tale divieto, l'enfiteuta non è liberato
Art. 957. Disposizioni inderogabili. dai suoi obblighi verso il concedente ed è tenuto a questi solidalmente con L'enfiteusi, salvo che il titolo disponga altrimenti, è regolata dalle norme con- l'acquirente. tenute negli articoli seguenti. Art. 966. (…) (1) Altalex eBook | Collana Codici Altalex 75 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà (1) “Prelazione a favore del concedente I creditori, che hanno iscritto ipoteca contro l'enfiteuta anteriormente alla In caso di vendita del diritto dell'enfiteuta, il concedente è preferito a parità trascrizione della domanda di devoluzione e ai quali questa non è stata noti- di condizioni. L'enfiteuta deve notificare al concedente la proposta di aliena- ficata in tempo utile per poter intervenire, conservano il diritto di affranca- zione, indicandone il prezzo; il concedente deve esercitare il suo diritto entro zione anche dopo avvenuta la devoluzione. il termine di trenta giorni. In mancanza della notificazione, il concedente, en- Art. 975. Miglioramenti e addizioni. tro un anno dalla notizia della vendita, può riscattare il diritto dall'acquirente Quando cessa l'enfiteusi, all'enfiteuta spetta il rimborso dei miglioramenti e da ogni successivo avente causa. nella misura dell'aumento di valore conseguito dal fondo per effetto dei mi- Se i concedenti sono più e la prelazione non è esercitata da tutti congiunta- glioramenti stessi, quali sono accertati al tempo della riconsegna. mente, essa può esercitarsi per la totalità anche da uno solo, il quale subentra Se in giudizio è stata fornita qualche prova della sussistenza in genere dei all'enfiteuta di fronte agli altri concedenti.”. Articolo abrogato dall’art. 10, L. miglioramenti, all'enfiteuta compete la ritenzione del fondo fino a quando 18 dicembre 1970, n. 1138 non è soddisfatto il suo credito.
Art. 967. Diritti e obblighi dell'enfiteuta e del concedente in caso di aliena- Per le addizioni fatte dall'enfiteuta, quando possono essere tolte senza nocu- zione. mento del fondo, il concedente, se vuole ritenerle, deve pagarne il valore al In caso di alienazione, il nuovo enfiteuta è obbligato solidalmente col prece- tempo della riconsegna. Se le addizioni non sono separabili senza nocumento dente al pagamento dei canoni non soddisfatti. e costituiscono miglioramento, si applica la disposizione del primo comma di Il precedente enfiteuta non è liberato dai suoi obblighi, prima che sia stato questo articolo. notificato l'atto di acquisto al concedente. Art. 976. Locazioni concluse dall'enfiteuta. In caso di alienazione del diritto del concedente, l'acquirente non può pre- Per le locazioni concluse dall'enfiteuta si applicano le norme dell'articolo 999. tendere l'adempimento degli obblighi dell'enfiteuta prima che a questo sia stata notificata l'alienazione. Art. 977. Enfiteusi costituite dalle persone giuridiche. Le disposizioni contenute negli articoli precedenti si applicano anche alle en-
Art. 968. Subenfiteusi. fiteusi costituite dalle persone giuridiche, salvo che sia disposto diversa- La subenfiteusi non è ammessa. mente dalle leggi speciali.
Art. 969. Ricognizione. Il concedente può richiedere la ricognizione del proprio diritto da chi si trova TITOLO V – DELL’USUFRUTTO, DELL’USO E DELL’ABITAZIONE nel possesso del fondo enfiteutico, un anno prima del compimento del ven- tennio. CAPO I – DELL’USUFRUTTO Per l'atto di ricognizione non è dovuta alcuna prestazione. Le spese dell'atto sono a carico del concedente.
Art. 970. Prescrizione del diritto dell'enfiteuta. SEZIONE I – Disposizioni generali Il diritto dell'enfiteuta si prescrive per effetto del non uso protratto per venti anni. Art. 978. Costituzione.
Art. 971. Affrancazione. L'usufrutto è stabilito dalla legge o dalla volontà dell'uomo. Può anche acqui- Se più sono gli enfiteuti, l'affrancazione può promuoversi anche da uno solo starsi per usucapione. di essi, ma per la totalità. In questo caso l'affrancante subentra nei diritti del Art. 979. Durata. concedente verso gli altri enfiteuti, salva, a favore di questi, una riduzione La durata dell'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario. proporzionale del canone. L'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di Se più sono i concedenti, l'affrancazione può effettuarsi per la quota che trent'anni. spetta a ciascun concedente.
Art. 980. Cessione dell'usufrutto. L'affrancazione si opera mediante il pagamento di una somma risultante dalla L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo o per tutta la capitalizzazione del canone annuo sulla base dell'interesse legale. Le moda- sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo. lità sono stabilite da leggi speciali. La cessione deve essere notificata al proprietario; finché non sia stata notifi- (1) I primi tre commi che recitano: “L'enfiteuta può affrancare il fondo dopo cata, l'usufruttuario è solidalmente obbligato con il cessionario verso il pro- venti anni dalla costituzione dell'enfiteusi. prietario. Nell'atto costitutivo può essere stabilito un termine superiore ai venti anni, ma non eccedente i quarant'anni. SEZIONE II – Dei diritti nascenti dall’usufrutto Anche quando nell'atto costitutivo non è indicato alcun termine, se in esso è prestabilito un piano di miglioramento, l'enfiteuta non può procedere all'af- francazione prima che i miglioramenti siano stati compiuti.” sono stati abro- Art. 981. Contenuto del diritto di usufrutto. gati dall’art. 10 della L. 18 dicembre 1970, n.1138, nuove norme in materia di L'usufruttuario ha diritto di godere della cosa, ma deve rispettarne la desti- enfiteusi. nazione economica.
Art. 972. Devoluzione. Egli può trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare, fermi i limiti stabiliti Il concedente può chiedere la devoluzione del fondo enfiteutico: in questo capo. 1) se l'enfiteuta deteriora il fondo o non adempie all'obbligo di migliorarlo; Art. 982. Possesso della cosa. 2) se l'enfiteuta è in mora nel pagamento di due annualità di canone. La de- L'usufruttuario ha diritto di conseguire il possesso della cosa di cui ha l'usu- voluzione non ha luogo se l'enfiteuta ha effettuato il pagamento dei canoni frutto, salvo quanto è disposto dall'articolo 1002. maturati prima che sia intervenuta nel giudizio sentenza, ancorché di primo Art. 983. Accessioni. grado, che abbia accolto la domanda. L'usufrutto si estende a tutte le accessioni della cosa. La domanda di devoluzione non preclude all'enfiteuta il diritto di affrancare Se il proprietario dopo l'inizio dell'usufrutto, con il consenso dell'usufruttua- sempre che ricorrano le condizioni previste dall'articolo 971. rio, ha fatto nel fondo costruzioni o piantagioni, l'usufruttuario è tenuto a
Art. 973. Clausola risolutiva espressa. corrispondere gli interessi, sulle somme impiegate. La norma si applica anche La dichiarazione del concedente di valersi della clausola risolutiva espressa nel caso in cui le costruzioni o piantagioni sono state fatte per disposizioni non impedisce l'esercizio del diritto di affrancazione. della pubblica autorità.
Art. 974. Diritti dei creditori dell'enfiteuta. Art. 984. Frutti. I creditori dell'enfiteuta possono intervenire nel giudizio di devoluzione per I frutti naturali e i frutti civili spettano all'usufruttuario per la durata del suo conservare le loro ragioni, valendosi all'uopo anche del diritto di affranca- diritto. zione che spetti all'enfiteuta; possono offrire il risarcimento dei danni e dare Se il proprietario e l'usufruttuario si succedono nel godimento della cosa en- cauzione per l'avvenire. tro l'anno agrario o nel corso di un periodo produttivo di maggiore durata, Altalex eBook | Collana Codici Altalex 76 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà l'insieme di tutti i frutti si ripartisce fra l'uno e l'altro in proporzione della du- Se la mandria o il gregge perisce interamente per causa non imputabile all'u- rata del rispettivo diritto nel periodo stesso. sufruttuario, questi non è obbligato verso il proprietario che a rendere conto Le spese per la produzione e il raccolto sono a carico del proprietario e dell'u- delle pelli o del loro valore. sufruttuario nella proporzione indicata dal comma precedente ed entro i li- Art. 995. Cose consumabili. miti del valore dei frutti. Se l'usufrutto comprende cose consumabili, l'usufruttuario ha diritto di ser-
Art. 985. Miglioramenti. virsene e ha l'obbligo di pagarne il valore al termine dell'usufrutto secondo la L'usufruttuario ha diritto a un'indennità per i miglioramenti che sussistono al stima convenuta. momento della restituzione della cosa. Mancando la stima, è in facoltà dell'usufruttuario di pagare le cose secondo L'indennità si deve corrispondere nella minor somma tra l'importo della il valore che hanno al tempo in cui finisce l'usufrutto o di restituirne altre in spesa e l'aumento di valore conseguito dalla cosa per effetto dei migliora- eguale qualità e quantità. menti. Art. 996. Cose deteriorabili. L'autorità giudiziaria, avuto riguardo alle circostanze, può disporre che il pa- Se l'usufrutto comprende cose che, senza consumarsi in un tratto, si deterio- gamento dell'indennità prevista dai commi precedenti sia fatto ratealmente, rano a poco a poco, l'usufruttuario ha diritto di servirsene secondo l'uso al imponendo in questo caso idonea garanzia. quale sono destinate, e alla fine dell'usufrutto è soltanto tenuto a restituirle
Art. 986. Addizioni. nello stato in cui si trovano. L'usufruttuario può eseguire addizioni che non alterino la destinazione eco- Art. 997. Impianti, opifici e macchinari. nomica della cosa. Se l'usufrutto comprende impianti, opifici o macchinari che hanno una desti- Egli ha diritto di toglierle alla fine dello usufrutto, qualora ciò possa farsi senza nazione produttiva, l'usufruttuario è tenuto a riparare e a sostituire durante nocumento della cosa, salvo che il proprietario preferisca ritenere le addi- l'usufrutto le parti che si logorano, in modo da assicurare il regolare funzio- zioni stesse. In questo caso deve essere corrisposta all'usufruttuario un'in- namento delle cose suddette. Se l'usufruttuario ha sopportato spese che ec- dennità pari alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore delle addi- cedono quelle delle ordinarie riparazioni, il proprietario, al termine dell'usu- zioni al tempo della riconsegna. frutto, è tenuto a corrispondergli una congrua indennità. Se le addizioni non possono separarsi senza nocumento della cosa e costitui- scono miglioramento di essa, si applicano le disposizioni relative ai migliora- Art. 998. Scorte vive e morte. menti. Le scorte vive e morte di un fondo devono essere restituite in eguale quantità e qualità. L'eccedenza o la deficienza di esse deve essere regolata in danaro,
Art. 987. Miniere, cave e torbiere. secondo il loro valore al termine dell'usufrutto. L'usufruttuario gode delle cave e torbiere già aperte e in esercizio all'inizio dell'usufrutto. Non ha facoltà di aprirne altre senza il consenso del proprieta- Art. 999. Locazioni concluse dall'usufruttuario. rio. Le locazioni concluse dall'usufruttuario, in corso al tempo della cessazione Per le ricerche e le coltivazioni minerarie, di cui abbia ottenuto il permesso, dell'usufrutto, purché constino da atto pubblico o da scrittura privata di data l'usufruttuario deve indennizzare il proprietario dei danni che saranno accer- certa anteriore, continuano per la durata stabilita, ma non oltre il quinquen- tati alla fine dell'usufrutto. nio dalla cessazione dell'usufrutto. Se il permesso è stato ottenuto dal proprietario o da un terzo, questi devono Se la cessazione dell'usufrutto avviene per la scadenza del termine stabilito, all'usufruttuario un'indennità corrispondente al diminuito godimento del le locazioni non durano in ogni caso se non per l'anno e trattandosi di fondi fondo durante l'usufrutto. rustici dei quali il principale raccolto è biennale o triennale, se non per il bien- nio o triennio che si trova in corso al tempo in cui cessa l'usufrutto.
Art. 988. Tesoro. Il diritto dell'usufruttuario non si estende al tesoro che si scopra durante l'u- Art. 1000. Riscossione di capitali. sufrutto, salve le ragioni che gli possono competere come ritrovatore. Per la riscossione di somme che rappresentano un capitale gravato d'usu- frutto, è necessario il concorso del titolare del credito e dell'usufruttuario. Il
Art. 989. Boschi, filari e alberi sparsi di alto fusto. pagamento fatto a uno solo di essi non è opponibile all'altro, salve in ogni Se nell'usufrutto sono compresi boschi o filari cedui ovvero boschi o filari di caso le norme relative alla cessione dei crediti. alto fusto destinati alla produzione di legna, l'usufruttuario può procedere ai Il capitale riscosso dev'essere investito in modo fruttifero e su di esso si tra- tagli ordinari, curando il mantenimento dell'originaria consistenza dei boschi sferisce l'usufrutto. Se le parti non sono d'accordo sul modo d'investimento, o dei filari e provvedendo, se occorre alla loro ricostituzione. provvede l'autorità giudiziaria. Circa il modo, l'estensione, l'ordine e l'epoca dei tagli, l'usufruttuario è tenuto a uniformarsi, oltre che alle leggi e ai regolamenti forestali, alla pratica co- stante della regione. SEZIONE III – Degli obblighi nascenti dall’usufrutto Le stesse regole si applicano agli alberi di alto fusto sparsi per la campagna, destinati ad essere tagliati. Art. 1001. Obbligo di restituzione. Misura della diligenza.
Art. 990. Alberi di alto fusto divelti, spezzati o periti. L'usufruttuario deve restituire le cose che formano oggetto del suo diritto, al Gli alberi di alto fusto divelti, spezzati o periti per accidente spettano al pro- termine dell'usufrutto, salvo quanto è disposto dall'articolo 995. prietario. L'usufruttuario può servirsi di essi soltanto per le riparazioni che Nel godimento della cosa egli deve usare la diligenza del buon padre di fami- sono a suo carico. glia.
Art. 991. Alberi fruttiferi. Art. 1002. Inventario e garanzia. Gli alberi fruttiferi che periscono e quelli divelti o spezzati per accidente ap- L'usufruttuario prende le cose nello stato in cui si trovano. partengono all'usufruttuario, ma questi ha l'obbligo di sostituirne altri. Egli è tenuto a fare a sue spese l'inventario dei beni, previo avviso al proprie- tario. Quando l'usufruttuario è dispensato dal fare l'inventario, questo può
Art. 992. Pali per vigne e per altre coltivazioni. essere richiesto dal proprietario a sue spese. L'usufruttuario può prendere nei boschi i pali occorrenti per le vigne e per le L'usufruttuario deve inoltre dare idonea garanzia. Dalla prestazione della ga- altre coltivazioni che ne abbisognano, osservando sempre la pratica costante ranzia sono dispensati i genitori che hanno l'usufrutto legale sui beni dei loro della regione. minori. Sono anche dispensati il venditore e il donante con riserva d'usu-
Art. 993. Semenzai. frutto; ma, qualora questi cedano l'usufrutto, il cessionario è tenuto a pre- L'usufruttuario può servirsi dei piantoni dei semenzai, ma deve osservare la stare garanzia. pratica costante della regione per il tempo e il modo dell'estrazione e per la L'usufruttuario non può conseguire il possesso dei beni prima di avere adem- rimessa dei virgulti. piuto agli obblighi su indicati.
Art. 994. Perimento delle mandrie e dei greggi. Art. 1003. Mancanza o insufficienza della garanzia. Se l'usufrutto è stabilito sopra una mandria o un gregge, l'usufruttuario è te- Se l'usufruttuario non presta la garanzia a cui è tenuto, si osservano le dispo- nuto a surrogare gli animali periti, fino alla concorrente quantità dei nati, sizioni seguenti: dopo che la mandria o il gregge ha cominciato ad essere mancante del nu- gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facoltà all'u- mero primitivo. sufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione una casa compresa Altalex eBook | Collana Codici Altalex 77 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà nell'usufrutto. L'amministrazione è affidata, con il consenso dell'usufruttua- Art. 1011. Ritenzione per le somme anticipate. rio, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra pro- Nelle ipotesi contemplate dal secondo comma dell'articolo 1009 e dal se- prietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall'auto- condo comma dell'articolo 1010, l'usufruttuario ha diritto di ritenzione sui rità giudiziaria; beni che sono in suo possesso fino alla concorrenza della somma a lui dovuta. il danaro è collocato a interesse; Art. 1012. Usurpazioni durante l'usufrutto e azioni relative alle servitù. i titoli al portatore si convertono in nominativi a favore del proprietario con Se durante l'usufrutto un terzo commette usurpazione sul fondo o altrimenti il vincolo dell'usufrutto, ovvero si depositano presso una terza persona, scelta offende le ragioni del proprietario, l'usufruttuario è tenuto a fargliene denun- dalle parti o presso un istituto di credito, la cui designazione, in caso di dis- zia e, omettendola, è responsabile dei danni che eventualmente siano deri- senso, è fatta dall'autorità giudiziaria; vati al proprietario. le derrate sono vendute e il loro prezzo è parimenti collocato a interesse. L'usufruttuario può far riconoscere la esistenza delle servitù a favore del In questi casi appartengono all'usufruttuario gli interessi dei capitali, le ren- fondo o l'inesistenza di quelle che si pretende di esercitare sul fondo mede- dite, le pigioni e i fitti. simo; egli deve in questi casi chiamare in giudizio il proprietario. Se si tratta di mobili i quali si deteriorano con l'uso, il proprietario può chie- dere che siano venduti e ne sia impiegato il prezzo come quello delle derrate. Art. 1013. Spese per le liti. L'usufruttuario può nondimeno domandare che gli siano lasciati i mobili ne- Le spese delle liti che riguardano tanto la proprietà quanto l'usufrutto sono cessari per il proprio uso. sopportate dal proprietario e dall'usufruttuario in proporzione del rispettivo interesse.
Art. 1004. Spese a carico dell'usufruttuario. Le spese e, in genere, gli oneri relativi alla custodia, amministrazione e ma- nutenzione ordinaria della cosa sono a carico dell'usufruttuario. SEZIONE IV – Estinzione e modificazioni del’usufrutto Sono pure a suo carico le riparazioni straordinarie rese necessarie dall'ina- dempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione. Art. 1014. Estinzione dell'usufrutto.
Art. 1005. Riparazioni straordinarie. Oltre quanto è stabilito dall'articolo 979, l'usufrutto si estingue: Le riparazioni straordinarie sono a carico del proprietario. 1) per prescrizione per effetto del non uso durato per venti anni; Riparazioni straordinarie sono quelle necessarie ad assicurare la stabilità dei 2) per la riunione dell'usufrutto e della proprietà nella stessa persona; muri maestri e delle volte, la sostituzione delle travi, il rinnovamento, per in- 3) per il totale perimento della cosa su cui è costituito. tero o per una parte notevole, dei tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri Art. 1015. Abusi dell'usufruttuario. di sostegno o di cinta. L'usufrutto può anche cessare per l'abuso che faccia l'usufruttuario del suo L'usufruttuario deve corrispondere al proprietario, durante l'usufrutto, l'in- diritto alienando i beni o deteriorandoli o lasciandoli andare in perimento per teresse delle somme spese per le riparazioni straordinarie. mancanza di ordinarie riparazioni.
Art. 1006. Rifiuto del proprietario alle riparazioni. L'autorità giudiziaria può, secondo le circostanze, ordinare che l'usufruttuario Se il proprietario rifiuta di eseguire le riparazioni poste a suo carico o ne ri- dia garanzia, qualora ne sia esente, o che i beni siano locati o posti sotto am- tarda l'esecuzione senza giusto motivo, è in facoltà dell'usufruttuario di farle ministrazione a spese di lui, o anche dati in possesso al proprietario con l'ob- eseguire a proprie spese [c.c. 1005]. Le spese devono essere rimborsate alla bligo di pagare annualmente all'usufruttuario, durante l'usufrutto, una fine dell'usufrutto senza interesse. A garanzia del rimborso l'usufruttuario ha somma determinata. diritto di ritenere l'immobile riparato. I creditori dell'usufruttuario possono intervenire nel giudizio per conservare le loro ragioni, offrire il risarcimento dei danni e dare garanzia per l'avvenire.
Art. 1007. Rovina parziale di edificio accessorio. Le disposizioni dei due articoli precedenti si applicano anche nel caso in cui, Art. 1016. Perimento parziale della cosa. per vetustà o caso fortuito, rovini soltanto in parte l'edificio che formava ac- Se una sola parte della cosa soggetta all'usufrutto perisce, l'usufrutto si con- cessorio necessario del fondo soggetto a usufrutto. serva sopra ciò che rimane.
Art. 1008. Imposte e altri pesi a carico dell'usufruttuario. Art. 1017. Perimento della cosa per colpa o dolo di terzi. L'usufruttuario è tenuto, per la durata del suo diritto, ai carichi annuali, come Se il perimento della cosa non è conseguenza di caso fortuito, l'usufrutto si le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul red- trasferisce sull'indennità dovuta dal responsabile del danno. dito. Art. 1018. Perimento dell'edificio. Per l'anno in corso al principio e alla fine dell'usufrutto questi carichi si ripar- Se l'usufrutto è stabilito sopra un fondo, del quale fa parte un edificio, e que- tiscono tra il proprietario e l'usufruttuario in proporzione della durata del ri- sto viene in qualsiasi modo a perire, l'usufruttuario ha diritto di godere dell'a- spettivo diritto. rea e dei materiali.
Art. 1009. Imposte e altri pesi a carico del proprietario. La stessa disposizione si applica se l'usufrutto è stabilito soltanto sopra un Al pagamento dei carichi imposti sulla proprietà durante l'usufrutto, salvo di- edificio. In tal caso, però, il proprietario, se intende costruire un altro edificio, verse disposizioni di legge, è tenuto il proprietario, ma l'usufruttuario gli deve ha il diritto di occupare l'area e di valersi dei materiali, pagando all'usufrut- corrispondere l'interesse della somma pagata. tuario, durante l'usufrutto, gli interessi sulla somma corrispondente al valore Se l'usufruttuario ne anticipa il pagamento, ha diritto di essere rimborsato dell'area e dei materiali. del capitale alla fine dell'usufrutto. Art. 1019. Perimento di cosa assicurata dall'usufruttuario.
Art. 1010. Passività gravanti su eredità in usufrutto. Se l'usufruttuario ha provveduto all'assicurazione della cosa o al pagamento L'usufruttuario di un'eredità o di una quota di eredità è obbligato a pagare dei premi per la cosa già assicurata, l'usufrutto si trasferisce sull'indennità per intero, o in proporzione della quota, le annualità e gli interessi dei debiti dovuta dall'assicuratore. o dei legati da cui l'eredità stessa sia gravata. Se è perito un edificio e il proprietario intende di ricostruirlo con la somma Per il pagamento del capitale dei debiti o dei legati che si renda necessario conseguita come indennità, l'usufruttuario non può opporsi. L'usufrutto in durante l'usufrutto, è in facoltà dell'usufruttuario di fornire la somma occor- questo caso si trasferisce sull'edificio ricostruito. Se però la somma impiegata rente, che gli deve essere rimborsata senza interesse alla fine dell'usufrutto. nella ricostruzione è maggiore di quella spettante in usufrutto, il diritto dell'u- Se l'usufruttuario non può o non vuole fare questa anticipazione, il proprie- sufruttuario sul nuovo edificio è limitato in proporzione di quest'ultima. tario può pagare tale somma, sulla quale l'usufruttuario deve corrispondergli Art. 1020. Requisizione o espropriazione. l'interesse durante l'usufrutto, o può vendere una porzione dei beni soggetti Se la cosa è requisita o espropriata per pubblico interesse, l'usufrutto si tra- all'usufrutto fino alla concorrenza della somma dovuta. sferisce sull'indennità relativa. Se per il pagamento dei debiti si rende necessaria la vendita dei beni, questa è fatta d'accordo tra proprietario e usufruttuario, salvo ricorso all'autorità giudiziaria in caso di dissenso. L'espropriazione forzata deve seguire contro ambedue. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 78 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà CAPO II – DELL’USO E DELL’ABITAZIONE La sentenza stabilisce le modalità della servitù e determina l'indennità do-
Art. 1021.Uso. vuta. Chi ha diritto d'uso di una cosa può servirsi di essa e, se è fruttifera, può rac- Prima del pagamento dell'indennità il proprietario del fondo servente può cogliere i frutti per quanto occorre ai bisogni suoi e della sua famiglia. opporsi all'esercizio della servitù. I bisogni si devono valutare secondo la condizione sociale del titolare del di- ritto. SEZIONE I – Dell’acquedotto e dello scarico coattivo
Art. 1022. Abitazione. Chi ha diritto di abitazione di una casa può abitarla limitatamente ai bisogni Art. 1033. Obbligo di dare passaggio alle acque. suoi e della sua famiglia. Il proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni
Art. 1023. Ambito della famiglia. specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporanea- mente, il diritto di utilizzarle per i bisogni della vita o per usi agrari o indu- Nella famiglia si comprendono anche i figli nati dopo che è cominciato il striali. diritto d'uso o d'abitazione, quantunque nel tempo in cui il diritto è sorto Sono esenti da questa servitù le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse atti- la persona non avesse contratto matrimonio. Si comprendono inoltre i figli nenti. adottivi e i figli riconosciuti, anche se l'adozione o il riconoscimento sono seguiti dopo che il diritto era già sorto. Si comprendono infine le persone Art. 1034. Apertura di nuovo acquedotto. che convivono con il titolare del diritto per prestare a lui o alla sua fami- Chi ha diritto di condurre acque per il fondo altrui deve costruire il necessario glia i loro servizi. (1) acquedotto, ma non può far defluire le acque negli acquedotti già esistenti e destinati al corso di altre acque. Il proprietario del fondo soggetto alla servitù può tuttavia impedire la costru- (1) Comma così modificato dall’art. 90, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, zione, consentendo il passaggio nei propri acquedotti già esistenti, qualora n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. ciò non rechi notevole pregiudizio alla condotta che si domanda. In tal caso al proprietario dell'acquedotto è dovuta un’indennità da determinarsi avuto riguardo all'acqua che s'introduce, al valore dell'acquedotto, alle opere che
Art. 1024. Divieto di cessione. si rendono necessarie per il nuovo passaggio e alle maggiori spese di manu- I diritti di uso e di abitazione non si possono cedere o dare in locazione. tenzione.
Art. 1025. Obblighi inerenti all'uso e all'abitazione. La facoltà indicata dal comma precedente non è consentita al proprietario Chi ha l'uso di un fondo e ne raccoglie tutti i frutti o chi ha il diritto di abita- del fondo servente nei confronti della pubblica amministrazione. zione e occupa tutta la casa è tenuto alle spese di coltura, alle riparazioni Art. 1035. Attraversamento di acquedotti. ordinarie e al pagamento dei tributi come l'usufruttuario. Chi vuol condurre l'acqua per il fondo altrui può attraversare al disopra o al Se non raccoglie che una parte dei frutti o non occupa che una parte della disotto gli acquedotti preesistenti, appartengano essi al proprietario del casa, contribuisce in proporzione di ciò che gode. fondo o ad altri, purché esegua le opere necessarie a impedire ogni danno o
Art. 1026. Applicabilità delle norme sull'usufrutto. alterazione degli acquedotti stessi. Le disposizioni relative all'usufrutto si applicano, in quanto compatibili all'uso Art. 1036. Attraversamento di fiumi o di strade. e all'abitazione. Se per la condotta delle acque occorre attraversare strade pubbliche o corsi di acque pubbliche, si osservano le leggi e i regolamenti sulle strade e sulle TITOLO VI – DELLE SERVITU’ PREDIALI acque.
Art. 1037. Condizioni per la costituzione della servitù. CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI Chi vuol far passare le acque sul fondo altrui deve dimostrare che può di- sporre dell'acqua durante il tempo per cui chiede il passaggio; che la mede-
Art. 1027. Contenuto del diritto. sima è sufficiente per l'uso al quale si vuol destinare; che il passaggio richiesto La servitù prediale consiste nel peso imposto sopra un fondo per l'utilità di è il più conveniente e il meno pregiudizievole al fondo servente, avuto ri- un altro fondo appartenente a diverso proprietario. guardo alle condizioni dei fondi vicini, al pendio e alle altre condizioni per la
Art. 1028. Nozione dell'utilità. condotta, per il corso e lo sbocco delle acque. L'utilità può consistere anche nella maggiore comodità o amenità del fondo
Art. 1038. Indennità per l'imposizione della servitù. dominante. Può del pari essere inerente alla destinazione industriale del Prima di imprendere la costruzione dell'acquedotto, chi vuol condurre acqua fondo. per il fondo altrui deve pagare il valore, secondo la stima, dei terreni da oc-
Art. 1029. Servitù per vantaggio futuro. cupare, senza detrazione delle imposte e degli altri carichi inerenti al fondo, È ammessa la costituzione di una servitù per assicurare a un fondo un van- oltre l'indennità per i danni, ivi compresi quelli derivanti dalla separazione in taggio futuro. due o più parti o da altro deterioramento del fondo da intersecare. È ammessa altresì a favore o a carico di un edificio da costruire o di un fondo Per i terreni, però, che sono occupati soltanto per il deposito delle materie da acquistare; ma in questo caso la costituzione non ha effetto se non dal estratte e per il getto dello spurgo non si deve pagare che la metà del valore giorno in cui l'edificio è costruito o il fondo è acquistato. del suolo, e sempre senza detrazione delle imposte e degli altri carichi ine-
Art. 1030. Prestazioni accessorie. renti; ma nei terreni medesimi il proprietario del fondo servente può fare Il proprietario del fondo servente non è tenuto a compiere alcun atto per piantagioni e rimuovere e trasportare le materie ammucchiate, purché tutto rendere possibile l'esercizio della servitù da parte del titolare, salvo che la segua senza danno dell'acquedotto, del suo spurgo e della sua riparazione. legge o il titolo disponga altrimenti. Art. 1039. Indennità per il passaggio temporaneo.
Art. 1031. Costituzione delle servitù. Qualora il passaggio delle acque sia domandato per un tempo non maggiore Le servitù prediali possono essere costituite coattivamente o volontaria- di nove anni, il pagamento dei valori e delle indennità indicati dall'articolo mente. Possono anche essere costituite per usucapione o per destinazione precedente è ristretto alla sola metà, ma con l'obbligo, scaduto il termine, di del padre di famiglia. rimettere le cose nel primitivo stato. Il passaggio temporaneo può essere reso perpetuo prima della scadenza del termine mediante il pagamento dell'altra metà con gli interessi legali dal CAPO II – DELLE SERVITU’ COATTIVE giorno in cui il passaggio è stato praticato; scaduto il termine, non si tiene più
Art. 1032. Modi di costituzione. conto di ciò che è stato pagato per la concessione temporanea. Quando in forza di legge, il proprietario di un fondo ha diritto di ottenere da
Art. 1040. Uso dell'acquedotto. parte del proprietario di un altro fondo la costituzione di una servitù, questa, Chi possiede un acquedotto nel fondo altrui non può immettervi maggior in mancanza di contratto è costituita con sentenza. Può anche essere costi- quantità d'acqua, se l'acquedotto non ne è capace o ne può venir danno al tuita con atto dell'autorità amministrativa nei casi specialmente determinati fondo servente. dalla legge. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 79 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà Se l'introduzione di una maggior quantità d'acqua esige nuove opere, queste SEZIONE III – Della somministrazione coattiva di acqua a un edificio o a un non possono farsi, se prima non se ne determinano la natura e la qualità e fondo non si paga la somma dovuta per il suolo da occupare e per i danni nel modo stabilito dall'articolo 1038.
Art. 1049. Somministrazione di acqua a un edificio. La stessa disposizione si applica anche quando per il passaggio attraverso un Se a una casa o alle sue dipendenze manca l'acqua necessaria per l'alimenta- acquedotto occorre sostituire una tomba a un ponte-canale o viceversa. zione degli uomini o degli animali e per gli altri usi domestici, e non è possibile
Art. 1041. Letto dell'acquedotto. procurarla senza eccessivo dispendio, il proprietario del fondo vicino deve È sempre in facoltà del proprietario del fondo servente di far determinare consentire che sia dedotta l'acqua di sopravanzo nella misura indispensabile stabilmente il letto dell'acquedotto con l'apposizione di capisaldi o soglie da per le necessità anzidette. riportarsi a punti fissi. Se però di tale facoltà egli non ha fatto uso al tempo Prima che siano iniziati i lavori, deve pagarsi il valore dell'acqua, che si chiede della concessione dell'acquedotto, deve sopportare la metà delle spese oc- di dedurre, calcolato per un'annualità. Si devono altresì sostenere tutte le correnti. spese per le opere di presa e di derivazione. Si applicano inoltre le disposizioni
Art. 1042. Obblighi inerenti all'uso di corsi contigui a fondi altrui. del primo comma dell'articolo 1038. Se un corso d'acqua impedisce ai proprietari dei fondi contigui l'accesso ai In mancanza di convenzione, la sentenza determina le modalità della deriva- medesimi, o la continuazione dell'irrigazione o dello scolo delle acque, coloro zione e l'indennità dovuta. che si servono di quel corso sono obbligati, in proporzione del beneficio che Qualora si verifichi un mutamento nelle condizioni originarie, la derivazione ne ritraggono, a costruire e a mantenere i ponti e i loro accessi sufficienti per può essere soppressa su istanza dell'una o dell'altra parte. un comodo e sicuro transito, come pure le botti sotterranee, i ponti-canali o Art. 1050. Somministrazione di acqua a un fondo. altre opere simili per continuare l'irrigazione o lo scolo, salvi i diritti derivanti Le norme stabilite dall'articolo precedente si applicano anche se il proprieta- dal titolo o dall'usucapione. rio di un fondo non ha acqua per irrigarlo, quando le acque del fondo vicino
Art. 1043. Scarico coattivo. consentono una parziale somministrazione, dopo soddisfatto ogni bisogno Le disposizioni contenute negli articoli precedenti per il passaggio delle acque domestico, agricolo o industriale. si applicano anche se il passaggio è domandato al fine di scaricare acque so- Le disposizioni di questo articolo e del precedente non si applicano nel caso vrabbondanti che il vicino non consente di ricevere nel suo fondo. in cui delle acque si dispone in forza di concessione amministrativa. Lo scarico può essere anche domandato per acque impure, purché siano adottate le precauzioni atte a evitare qualsiasi pregiudizio o molestia. SEZIONE IV – Del passaggio coattivo
Art. 1044. Bonifica. Ferme le disposizioni delle leggi sulla bonifica e sul vincolo forestale, il pro- Art. 1051. Passaggio coattivo. prietario che intende prosciugare o bonificare le sue terre con fognature, con Il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui, e che non ha uscita colmate o altri mezzi ha diritto, premesso il pagamento dell'indennità e col sulla via pubblica né può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio, ha minor danno possibile, di condurre per fogne o per fossi le acque di scolo diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino per la coltivazione e il conve- attraverso i fondi che separano le sue terre da un corso di acqua o da qualun- niente uso del proprio fondo. que altro colatoio. Il passaggio si deve stabilire in quella parte per cui l'accesso alla via pubblica Se il prosciugamento risulta in contrasto con gli interessi di coloro che utiliz- è più breve e riesce di minore danno al fondo sul quale è consentito. Esso può zano le acque provenienti dal fondo paludoso, e se gli opposti interessi non essere stabilito anche mediante sottopassaggio, qualora ciò sia preferibile, si possono conciliare con opportune opere che importino una spesa propor- avuto riguardo al vantaggio del fondo dominante e al pregiudizio del fondo zionata allo scopo, l'autorità giudiziaria dà le disposizioni per assicurare l'in- servente. teresse prevalente, avuto in ogni caso riguardo alle esigenze generali della Le stesse disposizioni si applicano nel caso in cui taluno avendo un passaggio produzione. Se si fa luogo al prosciugamento, può essere assegnata una con- sul fondo altrui, abbia bisogno ai fini suddetti di ampliarlo per il transito dei grua indennità a coloro che al prosciugamento si sono opposti. veicoli anche a trazione meccanica.
Art. 1045. Utilizzazione di fogne o di fossi altrui. Sono esenti da questa servitù le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse atti- I proprietari dei fondi attraversati da fogne o da fossi altrui, o che altrimenti nenti. possono approfittare dei lavori fatti in forza dell'articolo precedente, hanno Art. 1052. Passaggio coattivo a favore di fondo non intercluso. facoltà di servirsene per risanare i loro fondi, a condizione che non ne venga Le disposizioni dell'articolo precedente si possono applicare anche se il pro- danno ai fondi già risanati e che essi sopportino le nuove spese occorrenti prietario del fondo ha un accesso alla via pubblica, ma questo è inadatto o per modificare le opere già eseguite, affinché queste siano in grado di servire insufficiente ai bisogni del fondo e non può essere ampliato. anche ai fondi attraversati, e inoltre sopportino una parte proporzionale delle Il passaggio può essere concesso dall'autorità giudiziaria solo quando questa spese già fatte e di quelle richieste per il mantenimento delle opere, le quali riconosce che la domanda risponde alle esigenze dell'agricoltura o dell'indu- divengono comuni. stria.
Art. 1046. Norme per l'esecuzione delle opere. Art. 1053. Indennità. Nell'esecuzione delle opere indicate dagli articoli precedenti sono applicabili Nei casi previsti dai due articoli precedenti è dovuta un'indennità proporzio- le disposizioni del secondo comma dell'articolo 1033 e degli articoli 1035 e nata al danno cagionato dal passaggio. 1036. Qualora per attuare il passaggio, sia necessario occupare con opere stabili o lasciare incolta una zona del fondo servente, il proprietario che lo domanda SEZIONE II – Dell’appoggio e dell’infissione di chiusa deve, prima d'imprendere le opere o di iniziare il passaggio, pagare il valore della zona predetta nella misura stabilita dal primo comma dell'articolo 1038.
Art. 1047. Contenuto della servitù. Art. 1054. Interclusione per effetto di alienazione o di divisione. Chi ha diritto di derivare acque da fiumi, torrenti, rivi, canali, laghi o serbatoi Se il fondo è divenuto da ogni parte chiuso per effetto di alienazione a titolo può, qualora sia necessario, appoggiare o infiggere una chiusa alle sponde, oneroso, il proprietario ha diritto di ottenere dall'altro contraente il passag- con l'obbligo però di pagare l'indennità e di fare e mantenere le opere atte gio senza alcuna indennità. ad assicurare i fondi da ogni danno. La stessa norma si applica in caso di divisione.
Art. 1048. Obblighi degli utenti. Art. 1055. Cessazione dell'interclusione. Nella derivazione e nell'uso delle acque a norma del precedente articolo, Se il passaggio cessa di essere necessario, può essere soppresso in qualunque deve evitarsi tra gli utenti superiori e gli inferiori ogni vicendevole pregiudizio tempo a istanza del proprietario del fondo dominante o del fondo servente. che possa provenire dallo stagnamento, dal rigurgito o dalla diversione delle Quest'ultimo deve restituire il compenso ricevuto; ma l'autorità giudiziaria acque medesime. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 80 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà può disporre una riduzione della somma, avuto riguardo alla durata della ser- Art. 1067. Divieto di aggravare o di diminuire l'esercizio della servitù. vitù e al danno sofferto. Se l'indennità fu convenuta in annualità, la presta- Il proprietario del fondo dominante non può fare innovazioni che rendano zione cessa dall'anno successivo. più gravosa la condizione del fondo servente. Il proprietario del fondo servente non può compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l'esercizio della servitù o a renderlo più incomodo. SEZIONE V – Dell’elettrodotto coattivo e del passaggio coattivo di linee te- leferiche Art. 1068. Trasferimento della servitù in luogo diverso. Il proprietario del fondo servente non può trasferire l'esercizio della servitù in luogo diverso da quello nel quale è stata stabilita originariamente.
Art. 1056. Passaggio di condutture elettriche. Tuttavia, se l'originario esercizio è divenuto più gravoso per il fondo servente, Ogni proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture o se impedisce di fare lavori, riparazioni o miglioramenti, il proprietario del elettriche, in conformità delle leggi in materia. fondo servente può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo egual-
Art. 1057. Passaggio di vie funicolari. mente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, e questi non può ricusarlo. Ogni proprietario è parimenti tenuto a lasciar passare sopra il suo fondo le Il cambiamento di luogo per l'esercizio della servitù si può del pari concedere gomene di vie funicolari aeree a uso agrario o industriale e a tollerare sul su istanza del proprietario del fondo dominante, se questi prova che il cam- fondo le opere, i meccanismi e le occupazioni necessarie a tale scopo, in con- biamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo ser- formità delle leggi in materia. vente. L'autorità giudiziaria può anche disporre che la servitù sia trasferita su altro CAPO III – DELLE SERVITU’ VOLONTARIE fondo del proprietario del fondo servente o di un terzo che vi acconsenta, purché l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo
Art. 1058. Modi di costituzione. dominante. Le servitù prediali possono essere costituite per contratto o per testamento.
Art. 1069. Opere sul fondo servente.
Art. 1059. Servitù concessa da uno dei comproprietari. Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conser- La servitù concessa da uno dei comproprietari di un fondo indiviso non è co- vare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore stituita se non quando gli altri l'hanno anch'essi concessa unitamente o sepa- incomodo al proprietario del fondo servente. ratamente. Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal La concessione, però fatta da uno dei comproprietari, indipendentemente titolo o dalla legge. dagli altri, obbliga il concedente e i suoi eredi o aventi causa a non porre im- Se però le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in pedimento all'esercizio del diritto concesso. proporzione dei rispettivi vantaggi.
Art. 1060. Servitù costituite dal nudo proprietario.
Art. 1070. Abbandono del fondo servente. Il proprietario può, senza il consenso dell'usufruttuario, imporre sul fondo le Il proprietario del fondo servente, quando è tenuto in forza del titolo o della servitù che non pregiudicano il diritto di usufrutto. legge alle spese necessarie per l'uso o per la conservazione della servitù, può sempre liberarsene, rinunziando alla proprietà del fondo servente a favore CAPO IV – DELLE SERVITU’ ACQUISTATE PER USUCAPIONE E PER DESTI- del proprietario del fondo dominante. NAZIONE DEL PADRE DI FAMIGLIA Nel caso in cui l'esercizio della servitù sia limitato a una parte del fondo, la
Art. 1061. Servitù non apparenti. rinunzia può limitarsi alla parte stessa. Le servitù non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per desti- Art. 1071. Divisione del fondo dominante o del fondo servente. nazione del padre di famiglia. Se il fondo dominante viene diviso, la servitù è dovuta a ciascuna porzione, Non apparenti sono le servitù quando non si hanno opere visibili e perma- senza che però si renda più gravosa la condizione del fondo servente. nenti destinate al loro esercizio. Se il fondo servente viene diviso e la servitù ricade su una parte determinata
Art. 1062. Destinazione del padre di famiglia. del fondo stesso, le altre parti sono liberate. La destinazione del padre di famiglia ha luogo quando consta mediante qua- lunque genere di prova, che due fondi, attualmente divisi, sono stati posse- CAPO VI – DELL’ESTINZIONE DELLE SERVITU’ duti dallo stesso proprietario, e che questi ha posto o lasciato le cose nello
Art. 1072. Estinzione per confusione. stato dal quale risulta la servitù. La servitù si estingue quando in una sola persona si riunisce la proprietà del Se i due fondi cessarono di appartenere allo stesso proprietario, senza alcuna fondo dominante con quella del fondo servente. disposizione relativa alla servitù, questa si intende stabilita attivamente e passivamente a favore e sopra ciascuno dei fondi separati. Art. 1073. Estinzione per prescrizione. La servitù si estingue per prescrizione quando non se ne usa per venti anni. Il termine decorre dal giorno in cui si è cessato di esercitarla; ma, se si tratta CAPO V – DELL’ESERCIZIO DELLE SERVITU’ di servitù negativa o di servitù per il cui esercizio non è necessario il fatto
Art. 1063. Norme regolatrici. dell'uomo, il termine decorre dal giorno in cui si è verificato un fatto che ne L'estensione e l'esercizio delle servitù sono regolati dal titolo e, in mancanza, ha impedito l'esercizio. dalle disposizioni seguenti. Nelle servitù che si esercitano a intervalli, il termine decorre dal giorno in cui
Art. 1064. Estensione del diritto di servitù. la servitù si sarebbe potuta esercitare e non ne fu ripreso l'esercizio. Il diritto di servitù comprende tutto ciò che è necessario per usarne. Agli effetti dell'estinzione si computa anche il tempo per il quale la servitù Se il fondo viene chiuso, il proprietario deve lasciarne libero e comodo l'in- non fu esercitata dai precedenti titolari. gresso a chi ha un diritto di servitù che renda necessario il passaggio per il Se il fondo dominante appartiene a più persone in comune, l'uso della servitù fondo stesso. fatto da una di esse impedisce l'estinzione riguardo a tutte. La sospensione o l'interruzione della prescrizione a vantaggio di uno dei com-
Art. 1065. Esercizio conforme al titolo o al possesso. proprietari giova anche agli altri. Colui che ha un diritto di servitù non può usarne se non a norma del suo titolo o del suo possesso. Art. 1074. Impossibilità di uso e mancanza di utilità. Nel dubbio circa l'estensione e le modalità di esercizio, la servitù deve rite- L'impossibilità di fatto di usare della servitù e il venir meno dell'utilità della nersi costituita in guisa da soddisfare il bisogno del fondo dominante col mi- medesima non fanno estinguere la servitù, se non è decorso il termine indi- nor aggravio del fondo servente. cato dall'articolo precedente.
Art. 1066. Possesso delle servitù. Art. 1075. Esercizio limitato della servitù. Nelle questioni di possesso delle servitù si ha riguardo alla pratica dell'anno La servitù esercitata in modo da trarne un'utilità minore di quella indicata dal antecedente e, se si tratta di servitù esercitate a intervalli maggiori di un titolo si conserva per intero. anno, si ha riguardo alla pratica dell'ultimo godimento. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 81 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà
Art. 1076. Esercizio della servitù non conforme al titolo o al possesso. L'uso delle acque nei giorni festivi è regolato dalle feste di precetto vigenti al L'esercizio di una servitù in tempo diverso da quello determinato dal titolo o tempo in cui l'uso fu convenuto o in cui si è incominciato a possedere. dal possesso non ne impedisce l'estinzione per prescrizione. Art. 1086. Distribuzione per ruota.
Art. 1077. Servitù costituite sul fondo enfiteutico. Nelle distribuzioni per ruota il tempo che impiega l'acqua per giungere alla Le servitù costituite dall'enfiteuta sul fondo enfiteutico cessano quando l'en- bocca di derivazione dell'utente si consuma a suo carico, e la coda dell'acqua fiteusi si estingue per decorso del termine, per prescrizione o per devolu- appartiene a quello di cui cessa il turno. zione. Art. 1087. Acque sorgenti o sfuggite.
Art. 1078. Servitù costituite a favore del fondo enfiteutico, dotale o in usu- Nei canali soggetti a distribuzioni per ruota le acque sorgenti o sfuggite, ma frutto. contenute nell'alveo del canale, non possono trattenersi o derivarsi da un Le servitù costituite dall'enfiteuta a favore del fondo enfiteutico non cessano utente che al tempo del suo turno. con l'estinguersi dell'enfiteusi. Lo stesso vale per le servitù costituite dall'u- Art. 1088. Variazione del turno tra gli utenti. sufruttuario a favore del fondo di cui ha l'usufrutto o dal marito a favore del Gli utenti dei medesimi canali possono variare o permutare tra loro il turno, fondo dotale. purché tale cambiamento non rechi danno agli altri.
Art. 1089. Acqua impiegata come forza motrice. CAPO VII – DELLE AZIONI A DIFESA DELLE SERVITU’ Chi ha diritto di servirsi dell'acqua come forza motrice non può, senza
Art. 1079. Accertamento della servitù e altri provvedimenti di tutela. espressa disposizione del titolo, impedirne o rallentarne il corso, procuran- Il titolare della servitù può farne riconoscere in giudizio l'esistenza contro chi done il ribocco o ristagno. ne contesta l'esercizio e può far cessare gli eventuali impedimenti e turbative. Art. 1090. Manutenzione del canale. Può anche chiedere la rimessione delle cose in pristino, oltre il risarcimento Nella servitù di presa o di condotta d'acqua, quando il titolo non dispone al- dei danni. trimenti, il proprietario del fondo servente può domandare che il canale sia mantenuto convenientemente spurgato e le sue sponde siano tenute in CAPO VIII – DI ALCUNE SERVITU’ IN MATERIA DI ACQUA istato di buona manutenzione a spese del proprietario del fondo dominante.
Art. 1091. Obblighi del concedente fino al luogo di consegna dell'acqua. SEZIONE I – Delle servitù di presa o di derivazione di acque Se il titolo non dispone diversamente, il concedente dell'acqua di una fonte o di un canale è tenuto verso gli utenti ad eseguire le opere ordinarie e straor- dinarie per la derivazione e condotta dell'acqua fino al punto in cui ne fa la
Art. 1080. Presa d'acqua continua. consegna, a mantenere in buono stato gli edifici, a conservare l'alveo e le Il diritto alla presa d'acqua continua si può esercitare in ogni istante. sponde della fonte o del canale, a praticare i consueti spurghi e a usare la
Art. 1081. Modulo d'acqua. dovuta diligenza, affinché la derivazione e la regolare condotta dell'acqua Nelle servitù in cui è convenuta ed espressa una costante quantità di acqua, siano in tempi debiti effettuate. la quantità deve esprimersi in relazione al modulo.
Art. 1092. Deficienza dell'acqua. Il modulo è l'unità di misura dell'acqua corrente. La deficienza dell'acqua deve essere sopportata da chi ha diritto di prenderla Esso è un corpo d'acqua che scorre nella costante quantità di cento litri al e di usarla nel tempo in cui la deficienza si verifica. minuto secondo e si divide in decimi, centesimi e millesimi. Tra diversi utenti la deficienza dell'acqua deve essere sopportata prima da
Art. 1082. Forma della bocca e dell'edificio derivatore. quelli che hanno titolo o possesso più recente, e tra utenti in parità di condi- Quando, per la derivazione di una data e costante quantità di acqua corrente, zione dall'ultimo utente. è stata determinata la forma della bocca e dell'edificio derivatore, le parti Tuttavia l'autorità giudiziaria, con provvedimento in camera di consiglio, sen- non possono chiederne la modificazione per eccedenza o deficienza d'acqua, titi gli uffici tecnici competenti, può modificare o limitare i turni di utilizza- salvo che l'eccedenza o la deficienza provenga da variazioni seguite nel ca- zione e dare le altre disposizioni necessarie in relazione alla quantità di acqua nale dispensatore o nel corso delle acque in esso correnti. disponibile, agli usi e alle colture a cui l'acqua è destinata. Se la forma non è stata determinata, ma la bocca e l'edificio derivatore sono Il concedente dell'acqua è tenuto a una proporzionale diminuzione del corri- stati costruiti e posseduti per cinque anni, non è neppure ammesso dopo tale spettivo per la deficienza dell'acqua verificatasi per causa naturale o per fatto tempo alcun reclamo delle parti per eccedenza o deficienza d'acqua, salvo altrui. Parimenti si fa luogo alle dovute indennità in conseguenza delle modi- nel caso di variazione seguita nel canale o nel corso delle acque. ficazioni o limitazioni di turni, che siano state disposte dall'autorità giudizia- In mancanza di titolo o di possesso, la forma è determinata dall'autorità giu- ria. diziaria.
Art. 1093. Riduzione della servitù.
Art. 1083. Determinazione della quantità di acqua. Se la servitù dà diritto di derivare acqua da un fondo e per fatti indipendenti Quando la quantità d'acqua non è stata determinata, ma la derivazione è dalla volontà del proprietario si verifica una diminuzione dell'acqua tale che stata fatta per un dato scopo, s'intende concessa la quantità necessaria per essa non possa bastare alle esigenze del fondo servente, il proprietario di lo scopo medesimo, e chi vi ha interesse può in ogni tempo fare stabilire la questo può chiedere una riduzione della servitù, avuto riguardo ai bisogni di forma della derivazione in modo che ne venga assicurato l'uso necessario e ciascun fondo. In questo caso è dovuta una congrua indennità al proprietario impedito l'eccesso. del fondo dominante. Se però è stata determinata la forma della bocca e dell'edificio derivatore, o se, in mancanza di titolo, si è posseduta per cinque anni la derivazione in una data forma, non è ammesso reclamo delle parti, se non nel caso indicato SEZIONE II - Della servitù degli scoli e degli avanzi di acqua dall'articolo precedente.
Art. 1084. Norme regolatrici della servitù. Art. 1094. Servitù attiva degli scoli. Per l'esercizio della servitù di presa di acqua, quando non dispone il titolo o Gli scoli o acque colaticcie derivanti dall'altrui fondo possono costituire og- non è possibile riferirsi al possesso, si osservano gli usi locali. getto di servitù a favore del fondo che li riceve, all'effetto di impedire la loro In mancanza di tali usi si osservano le disposizioni dei tre articoli seguenti. diversione.
Art. 1085. Tempo d'esercizio della servitù. Art. 1095. Usucapione della servitù attiva degli scoli. Il diritto alla presa d'acqua si esercita per l'acqua estiva, dall'equinozio di pri- Nella servitù attiva degli scoli il termine per l'usucapione comincia a decor- mavera a quello d'autunno; per l'acqua iemale, dall'equinozio d'autunno a rere dal giorno in cui il proprietario del fondo dominante ha fatto sul fondo quello di primavera. servente opere visibili e permanenti destinate a raccogliere e condurre i detti La distribuzione d'acqua per giorni e per notti si riferisce al giorno e alla notte scoli a vantaggio del proprio fondo. naturali. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 82 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà Quando sul fondo servente è aperto un cavo destinato a raccogliere e con- adottata non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere all'autorità durre gli scoli, il regolare spurgo e la manutenzione delle sponde fanno pre- giudiziaria. Questa provvede in camera di consiglio e può anche nominare un sumere, che il cavo sia opera del proprietario del fondo dominante, purché amministratore. non vi sia titolo, segno o prova in contrario. Art. 1106. Regolamento della comunione e nomina di amministratore. Si reputa segno contrario l'esistenza sul cavo di opere costruite o mantenute Con la maggioranza calcolata nel modo indicato dall'articolo precedente, può dal proprietario del fondo in cui il cavo è aperto. essere formato un regolamento per l'ordinaria amministrazione e per il mi-
Art. 1096. Diritti del proprietario del fondo servente. glior godimento della cosa comune. La servitù degli scoli non toglie al proprietario del fondo servente il diritto di Nello stesso modo l'amministrazione può essere delegata ad uno o più par- usare liberamente dell'acqua a vantaggio del suo fondo, di cambiare la colti- tecipanti, o anche a un estraneo, determinandosi i poteri e gli obblighi vazione di questo e di abbandonarne in tutto o in parte l'irrigazione. dell'amministratore.
Art. 1097. Diritto agli avanzi d'acqua. Art. 1107. Impugnazione del regolamento. Quando l'acqua è concessa, riservata o posseduta per un determinato uso, Ciascuno dei partecipanti dissenzienti può impugnare davanti all'autorità giu- con restituzione al concedente o ad altri di ciò che ne sopravanza, tale uso diziaria il regolamento della comunione entro trenta giorni dalla delibera- non può variarsi a danno del fondo a cui la restituzione è dovuta. zione che lo ha approvato. Per gli assenti il termine decorre dal giorno in cui
Art. 1098. Divieto di deviare acque di scolo o avanzi d'acqua. è stata loro comunicata la deliberazione. L'autorità giudiziaria decide con Il proprietario del fondo vincolato alla restituzione degli scoli o degli avanzi unica sentenza sulle opposizioni proposte. d'acqua non può deviarne una parte qualunque adducendo di avervi intro- Decorso il termine indicato dal comma precedente senza che il regolamento dotto una maggiore quantità di acqua viva o un diverso corpo, ma deve la- sia stato impugnato, questo ha effetto anche per gli eredi e gli aventi causa sciarli discendere nella totalità a favore del fondo dominante. dai singoli partecipanti.
Art. 1099. Sostituzione di acqua viva. Art. 1108. Innovazioni e altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione. Il proprietario del fondo soggetto alla servitù degli scoli o degli avanzi d'acqua Con deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti al- può sempre liberarsi da tale servitù mediante la concessione e l'assicurazione meno due terzi del valore complessivo della cosa comune, si possono di- al fondo dominante di un corpo di acqua viva, la cui quantità è determinata sporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento della cosa o a renderne dall'autorità giudiziaria, tenuto conto di tutte le circostanze. più comodo o redditizio il godimento, purché esse non pregiudichino il godi- mento di alcuno dei partecipanti e non importino una spesa eccessivamente gravosa. TITOLO VII – DELLA COMUNIONE Nello stesso modo si possono compiere gli altri atti eccedenti l'ordinaria am- ministrazione, sempre che non risultino pregiudizievoli all'interesse di alcuno CAPO I – DELLA COMUNIONE IN GENERALE dei partecipanti.
Art. 1100. Norme regolatrici. E' necessario il consenso di tutti i partecipanti per gli atti di alienazione o di Quando la proprietà o altro diritto reale spetta in comune a più persone se il costituzione di diritti reali sul fondo comune e per le locazioni di durata su- titolo o la legge non dispone diversamente si applicano le norme seguenti. periore a nove anni. L'ipoteca può essere tuttavia consentita dalla maggioranza indicata dal primo
Art. 1101. Quote dei partecipanti. comma, qualora abbia lo scopo di garantire la restituzione delle somme mu- Le quote dei partecipanti alla comunione si presumono eguali. tuate per la ricostruzione o per il miglioramento della cosa comune. Il concorso dei partecipanti, tanto nei vantaggi quanto nei pesi della comu- nione, è in proporzione delle rispettive quote. Art. 1109. Impugnazione delle deliberazioni. Ciascuno dei componenti la minoranza dissenziente può impugnare davanti
Art. 1102. Uso della cosa comune. all'autorità giudiziaria le deliberazioni della maggioranza: Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la 1) nel caso previsto dal secondo comma dell'articolo 1105, se la deliberazione destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso se- è gravemente pregiudizievole alla cosa comune; condo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni 2) se non è stata osservata la disposizione del terzo comma dell'articolo 1105; necessarie per il miglior godimento della cosa. 3) se la deliberazione relativa a innovazioni o ad altri atti eccedenti l'ordinaria Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno amministrazione è in contrasto con le norme del primo e del secondo comma degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo dell'articolo 1108. possesso. L'impugnazione deve essere proposta, sotto pena di decadenza, entro trenta
Art. 1103. Disposizione della quota. giorni dalla deliberazione. Per gli assenti il termine decorre dal giorno in cui Ciascun partecipante può disporre del suo diritto e cedere ad altri il godi- è stata loro comunicata la deliberazione. In pendenza del giudizio, l'autorità mento della cosa nei limiti della sua quota. giudiziaria può ordinare la sospensione del provvedimento deliberato. Per le ipoteche costituite da uno dei partecipanti si osservano le disposizioni
Art. 1110. Rimborso di spese. contenute nel capo IV del titolo III del libro VI. Il partecipante che, in caso di trascuranza degli altri partecipanti o dell'ammi-
Art. 1104. Obblighi dei partecipanti. nistratore, ha sostenuto spese necessarie per la conservazione della cosa co- Ciascun partecipante deve contribuire nelle spese necessarie per la conser- mune, ha diritto al rimborso. vazione e per il godimento della cosa comune e nelle spese deliberate dalla
Art. 1111. Scioglimento della comunione. maggioranza a norma delle disposizioni seguenti, salva la facoltà di liberar- Ciascuno dei partecipanti può sempre domandare lo scioglimento della co- sene con la rinunzia al suo diritto. munione; l'autorità giudiziaria può stabilire una congrua dilazione, in ogni La rinunzia non giova al partecipante che abbia anche tacitamente approvato caso non superiore a cinque anni, se l'immediato scioglimento può pregiudi- la spesa. care gli interessi degli altri. Il cessionario del partecipante è tenuto in solido con il cedente a pagare i Il patto di rimanere in comunione per un tempo non maggiore di dieci anni è contributi da questo dovuti e non versati. valido e ha effetto anche per gli aventi causa dai partecipanti. Se è stato sti-
Art. 1105. Amministrazione. pulato per un termine maggiore, questo si riduce a dieci anni. Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell'amministrazione della Se gravi circostanze lo richiedono, l'autorità giudiziaria può ordinare lo scio- cosa comune. glimento della comunione prima del tempo convenuto. Per gli atti di ordinaria amministrazione le deliberazioni della maggioranza
Art. 1112. Cose non soggette a divisione. dei partecipanti, calcolata secondo il valore delle loro quote, sono obbligato- Lo scioglimento della comunione non può essere chiesto quando si tratta di rie per la minoranza dissenziente. cose che, se divise, cesserebbero di servire all'uso a cui sono destinate. Per la validità delle deliberazioni della maggioranza si richiede che tutti i par- tecipanti siano stati preventivamente informati dell'oggetto della delibera- Art. 1113. Intervento nella divisione e opposizioni. zione. I creditori e gli aventi causa da un partecipante possono intervenire nella di- Se non si prendono i provvedimenti necessari per l'amministrazione della visione a proprie spese, ma non possono impugnare la divisione già eseguita, cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione a meno che abbiano notificato un'opposizione anteriormente alla divisione Altalex eBook | Collana Codici Altalex 83 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà stessa e salvo sempre ad essi l'esperimento dell'azione revocatoria o dell'a- per il gas, per l'energia elettrica, per il riscaldamento e simili fino al punto di zione surrogatoria. diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condo- Nella divisione che ha per oggetto beni immobili, l'opposizione per l'effetto mini.” indicato dal comma precedente, deve essere trascritta prima della trascri- Art. 1117-bis. Ambito di applicabilità. (1) zione dell'atto di divisione e, se si tratta di divisione giudiziale, prima della Le disposizioni del presente capo si applicano, in quanto compatibili, in tutti trascrizione della relativa domanda. i casi in cui più unità immobiliari o più edifici ovvero più condominii di unità Devono essere chiamati a intervenire, perché la divisione abbia effetto nei immobiliari o di edifici abbiano parti comuni ai sensi dell'articolo 1117. loro confronti, i creditori iscritti e coloro che hanno acquistato diritti sull'im- mobile in virtù di atti soggetti a trascrizione e trascritti prima della trascri- (1) Articolo aggiunto dall’art. 2, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 zione dell'atto di divisione o della trascrizione della domanda di divisione giu- giugno 2013. diziale. Art. 1117-ter. Modificazioni delle destinazioni d'uso. (1) Nessuna ragione di prelevamento in natura per crediti nascenti dalla comu- Per soddisfare esigenze di interesse condominiale, l'assemblea, con un nu- nione può opporsi contro le persone indicate dal comma precedente, eccetto mero di voti che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti al condominio e le ragioni di prelevamento nascenti da titolo anteriore alla comunione mede- i quattro quinti del valore dell'edificio, può modificare la destinazione d'uso sima, ovvero da collazione. delle parti comuni.
Art. 1114. Divisione in natura. La convocazione dell'assemblea deve essere affissa per non meno di trenta La divisione ha luogo in natura, se la cosa può essere comodamente divisa in giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine parti corrispondenti alle quote dei partecipanti. destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data
Art. 1115. Obbligazioni solidali dei partecipanti. di convocazione. Ciascun partecipante può esigere che siano estinte le obbligazioni in solido La convocazione dell'assemblea, a pena di nullità, deve indicare le parti co- contratte per la cosa comune, le quali siano scadute o scadano entro l'anno muni oggetto della modificazione e la nuova destinazione d'uso. dalla domanda di divisione. La deliberazione deve contenere la dichiarazione espressa che sono stati ef- La somma per estinguere le obbligazioni si preleva dal prezzo di vendita della fettuati gli adempimenti di cui ai precedenti commi. cosa comune, e, se la divisione ha luogo in natura, si procede alla vendita di Sono vietate le modificazioni delle destinazioni d'uso che possono recare pre- una congrua frazione della cosa, salvo diverso accordo tra i condividenti. giudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato o che ne alterano il decoro Il partecipante che ha pagato il debito in solido e non ha ottenuto il rimborso architettonico. concorre nella divisione per una maggiore quota corrispondente al suo diritto verso gli altri condividenti. (1) Articolo aggiunto dall’art. 2, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013.
Art. 1116. Applicabilità delle norme sulla divisione ereditaria. Alla divisione delle cose comuni si applicano le norme sulla divisione dell'ere- Art. 1117-quater. Tutela delle destinazioni d'uso. (1) dità, in quanto non siano in contrasto con quelle sopra stabilite. In caso di attività che incidono negativamente e in modo sostanziale sulle de- stinazioni d'uso delle parti comuni, l'amministratore o i condomini, anche sin- golarmente, possono diffidare l'esecutore e possono chiedere la convoca- TITOLO VII – DELLA COMUNIONE zione dell'assemblea per far cessare la violazione, anche mediante azioni giu- diziarie. L'assemblea delibera in merito alla cessazione di tali attività con la CAPO II – DEL CONDOMINIO NEGLI EDIFICI maggioranza prevista dal secondo comma dell'articolo 1136.
Art. 1117. Parti comuni dell'edificio. (1) (1) Articolo aggiunto dall’art. 2, L. 11 dicembre 2012, n. 220. Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immo- Art. 1118. Diritti dei partecipanti sulle cose comuni. (1) biliari dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non ri- Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non di- sulta il contrario dal titolo: sponga altrimenti, è proporzionale al valore dell'unità immobiliare che gli ap- 1) tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, come il suolo su cui partiene. sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni. e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i Il condomino non può sottrarsi all'obbligo di contribuire alle spese per la con- cortili e le facciate; servazione delle parti comuni, neanche modificando la destinazione d'uso 2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come della propria unità immobiliare, salvo quanto disposto da leggi speciali. la portineria, incluso l'alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sot- Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscal- totetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune; damento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli 3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all'uso squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l'energia per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell'aria, per la ricezione messa a norma. radiotelevisiva e per l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di dirama- (1) Articolo così sostituito dall’art. 3, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore zione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Il di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle nor- diritto di ciascun condomino sulle cose indicate dall'articolo precedente è mative di settore in materia di reti pubbliche. proporzionato al valore del piano o porzione di piano che gli appartiene, se il titolo non dispone altrimenti. (1) Articolo così sostituito dall’art. 1, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore Il condomino non può, rinunziando al diritto sulle cose anzidette, sottrarsi al dal 17 giugno 2013. contributo nelle spese per la loro conservazione.” Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Sono oggetto di pro- prietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edifi- Art. 1119. Indivisibilità. cio, se il contrario non risulta dal titolo: Le parti comuni dell'edificio non sono soggette a divisione, a meno che la di- 1) il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici visione possa farsi senza rendere più incomodo l'uso della cosa a ciascun con- solari, le scale, i portoni d'ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in domino e con il consenso di tutti i partecipanti al condominio. (1) genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune; (1) Le parole: "e con il consenso di tutti i partecipanti al condominio" sono 2) i locali per la portineria e per l'alloggio del portiere, per la lavanderia, per state aggiunte dall’art. 4, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune; 2013. 3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all'uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli ac- quedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l'acqua, Altalex eBook | Collana Codici Altalex 84 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà
Art. 1120. Innovazioni. È consentita l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell'articolo rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico so- 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso lare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà indivi- più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. duale dell'interessato. I condomini, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell'articolo Qualora si rendano necessarie modificazioni delle parti comuni, l'interessato 1136, possono disporre le innovazioni che, nel rispetto della normativa di set- ne dà comunicazione all'amministratore indicando il contenuto specifico e le tore, hanno ad oggetto: modalità di esecuzione degli interventi. L'assemblea può prescrivere, con la 1) le opere e gli interventi volti a migliorare la sicurezza e la salubrità degli maggioranza di cui al quinto comma dell'articolo 1136, adeguate modalità edifici e degli impianti; alternative di esecuzione o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, 2) le opere e gli interventi previsti per eliminare le barriere architettoniche, della sicurezza o del decoro architettonico dell'edificio e, ai fini dell'installa- per il contenimento del consumo energetico degli edifici e per realizzare par- zione degli impianti di cui al secondo comma, provvede, a richiesta degli in- cheggi destinati a servizio delle unità immobiliari o dell'edificio, nonché per teressati, a ripartire l'uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni, sal- la produzione di energia mediante l'utilizzo di impianti di cogenerazione, vaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di condo- fonti eoliche, solari o comunque rinnovabili da parte del condominio o di terzi minio o comunque in atto. L'assemblea, con la medesima maggioranza, può che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento altresì subordinare l'esecuzione alla prestazione, da parte dell'interessato, di del lastrico solare o di altra idonea superficie comune; idonea garanzia per i danni eventuali. 3) l'installazione di impianti centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per L'accesso alle unità immobiliari di proprietà individuale deve essere consen- l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o tito ove necessario per la progettazione e per l'esecuzione delle opere. Non via cavo, e i relativi collegamenti fino alla diramazione per le singole utenze, sono soggetti ad autorizzazione gli impianti destinati alle singole unità abita- ad esclusione degli impianti che non comportano modifiche in grado di alte- tive. rare la destinazione della cosa comune e di impedire agli altri condomini di (1) Articolo aggiunto dall’art. 7, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 farne uso secondo il loro diritto. (1) giugno 2013. L'amministratore è tenuto a convocare l'assemblea entro trenta giorni dalla richiesta anche di un solo condomino interessato all'adozione delle delibera- Art. 1122-ter. Impianti di videosorveglianza sulle parti comuni. (1) zioni di cui al precedente comma. La richiesta deve contenere l'indicazione Le deliberazioni concernenti l'installazione sulle parti comuni dell'edificio di del contenuto specifico e delle modalità di esecuzione degli interventi propo- impianti volti a consentire la videosorveglianza su di esse sono approvate sti. In mancanza, l'amministratore deve invitare senza indugio il condomino dall'assemblea con la maggioranza di cui al secondo comma dell'articolo proponente a fornire le necessarie integrazioni. (1) 1136. Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che ren- (1) Articolo aggiunto dall’art. 7, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 dano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche giugno 2013. di un solo condomino. Art. 1123. Ripartizione delle spese. (1) Comma aggiunto dall’art. 5, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti co- giugno 2013. muni dell'edificio per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le
Art. 1121. Innovazioni gravose o voluttuarie. innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in Qualora l'innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere vo- misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa con- luttuario rispetto alle particolari condizioni e all'importanza dell'edificio, e venzione. consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne. contributo nella spesa. Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti de- Se l'utilizzazione separata non è possibile, l'innovazione non è consentita, stinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro ma- salvo che la maggioranza dei condomini che l'ha deliberata o accettata in- nutenzione sono a carico del gruppo di condòmini che ne trae utilità. tenda sopportarne integralmente la spesa. Art. 1124. Manutenzione e sostituzione delle scale e degli ascensori. (1) Nel caso previsto dal primo comma i condomini e i loro eredi o aventi causa Le scale e gli ascensori sono mantenuti e sostituiti dai proprietari delle unità possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell'innova- immobiliari a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in zione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell'opera. ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l'altra metà esclusiva-
Art. 1122. Opere su parti di proprietà o uso individuale. (1) mente in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo. (2) Nell'unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente de- Al fine del concorso nella metà della spesa, che è ripartita in ragione del va- stinate all'uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o de- lore, si considerano come piani le cantine, i palchi morti, le soffitte o camere stinate all'uso individuale, il condomino non può eseguire opere che rechino a tetto e i lastrici solari, qualora non siano di proprietà comune. danno alle parti comuni ovvero determinino pregiudizio alla stabilità, alla si- (1) La rubrica che recitava: "Manutenzione e ricostruzione delle scale" è stata curezza o al decoro architettonico dell'edificio. così modificata dall’art. 8, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno In ogni caso è data preventiva notizia all'amministratore che ne riferisce 2013. all'assemblea. (2) Comma così sostituito dall’art. 8, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore (1) Articolo così sostituito dall’art. 6, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Le dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: scale sono mantenute e ricostruite dai proprietari dei diversi piani a cui ser- “Opere sulle parti dell'edificio di proprietà comune. vono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei Ciascun condomino, nel piano o porzione di piano di sua proprietà, non può singoli piani o porzioni di piano, e per l'altra metà in misura proporzionale eseguire opere che rechino danno alle parti comuni dell'edificio.” all'altezza di ciascun piano dal suolo.”
Art. 1122-bis. Impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva e di Art. 1125. Manutenzione e ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai. produzione di energia da fonti rinnovabili. (1) Le spese per la manutenzione e ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai Le installazioni di impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e sono sostenute in parti eguali dai proprietari dei due piani l'uno all'altro so- per l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satel- vrastanti, restando a carico del proprietario del piano superiore la copertura lite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione per le del pavimento e a carico del proprietario del piano inferiore l'intonaco, la singole utenze sono realizzati in modo da recare il minor pregiudizio alle parti tinta e la decorazione del soffitto. comuni e alle unità immobiliari di proprietà individuale, preservando in ogni Art. 1126. Lastrici solari di uso esclusivo. caso il decoro architettonico dell'edificio, salvo quanto previsto in materia di Quando l'uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i reti pubbliche. condomini, quelli che ne hanno l'uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico; gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell'edificio o della parte di questo a Altalex eBook | Collana Codici Altalex 85 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministra- di piano di ciascuno. tore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli
Art. 1127. Costruzione sopra l'ultimo piano dell'edificio. obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigi- Il proprietario dell'ultimo piano dell'edificio può elevare nuovi piani o nuove bile è compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposi- fabbriche, salvo che risulti altrimenti dal titolo. La stessa facoltà spetta a chi zioni per l'attuazione del presente codice. è proprietario esclusivo del lastrico solare. L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per La sopraelevazione non è ammessa se le condizioni statiche dell'edificio non eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera la consentono. in ordine alla nomina del nuovo amministratore. I condomini possono altresì opporsi alla sopraelevazione, se questa pregiu- La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'as- dica l'aspetto architettonico dell'edificio ovvero diminuisce notevolmente l'a- semblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le mo- ria o la luce dei piani sottostanti. dalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta Chi fa la sopraelevazione deve corrispondere agli altri condomini un'inden- dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto nità pari al valore attuale dell'area da occuparsi con la nuova fabbrica, diviso dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, per il numero dei piani, ivi compreso quello da edificare, e detratto l'importo ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irrego- della quota a lui spettante. Egli è inoltre tenuto a ricostruire il lastrico solare larità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del do- di cui tutti o parte dei condomini avevano il diritto di usare. dicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la viola-
Art. 1128. Perimento totale o parziale dell'edificio. zione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da Se l'edificio perisce interamente o per una parte che rappresenti i tre quarti parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudizia- del suo valore, ciascuno dei condomini può richiedere la vendita all'asta del ria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, suolo e dei materiali, salvo che sia stato diversamente convenuto. ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi Nel caso di perimento di una parte minore, l'assemblea dei condomini deli- nei confronti dell'amministratore revocato. bera circa la ricostruzione delle parti comuni dell'edificio, e ciascuno è tenuto Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità: a concorrervi in proporzione dei suoi diritti sulle parti stesse. 1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto L'indennità corrisposta per l'assicurazione relativa alle parti comuni è desti- condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per nata alla ricostruzione di queste. la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge; Il condomino che non intende partecipare alla ricostruzione dell'edificio è te- 2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, non- nuto a cedere agli altri condomini i suoi diritti, anche sulle parti di sua esclu- ché di deliberazioni dell'assemblea; siva proprietà, secondo la stima che ne sarà fatta, salvo che non preferisca 3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al settimo comma; cedere i diritti stessi ad alcuni soltanto dei condomini. 4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confu-
Art. 1129. Nomina, revoca ed obblighi dell'amministratore. (1) sione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell'ammini- Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la no- stratore o di altri condomini; mina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o 5) l'aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle più condomini o dell'amministratore dimissionario. formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio; Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'inca- 6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle rico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali, il co- somme dovute al condominio, l'aver omesso di curare diligentemente l'a- dice fiscale, o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione, zione e la conseguente esecuzione coattiva; il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 1130, 7) l'inottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 1130, numeri 6), 7) e 9); nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministra- 8) l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui al secondo tore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della comma del presente articolo. spesa, copia da lui firmata. In caso di revoca da parte dell'autorità giudiziaria, l'assemblea non può no- L'assemblea può subordinare la nomina dell'amministratore alla presenta- minare nuovamente l'amministratore revocato. zione ai condomini di una polizza individuale di assicurazione per la respon- L'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, sabilità civile per gli atti compiuti nell'esercizio del mandato. deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'im- L'amministratore è tenuto altresì ad adeguare i massimali della polizza se nel porto dovuto a titolo di compenso per l'attività svolta. periodo del suo incarico l'assemblea deliberi lavori straordinari. Tale adegua- Per quanto non disciplinato dal presente articolo si applicano le disposizioni mento non deve essere inferiore all'importo di spesa deliberato e deve es- di cui alla sezione I del capo IX del titolo III del libro IV. sere effettuato contestualmente all'inizio dei lavori. Nel caso in cui l'ammini- Il presente articolo si applica anche agli edifici di alloggi di edilizia popolare stratore sia coperto da una polizza di assicurazione per la responsabilità civile ed economica, realizzati o recuperati da enti pubblici a totale partecipazione professionale generale per l'intera attività da lui svolta, tale polizza deve es- pubblica o con il concorso dello Stato, delle regioni, delle province o dei co- sere integrata con una dichiarazione dell'impresa di assicurazione che garan- muni, nonché a quelli realizzati da enti pubblici non economici o società pri- tisca le condizioni previste dal periodo precedente per lo specifico condomi- vate senza scopo di lucro con finalità sociali proprie dell'edilizia residenziale nio. pubblica. Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile an- che ai terzi, è affissa l'indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, (1) Articolo così sostituito dall’art. 9, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore anche telefonici, dell'amministratore. dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: In mancanza dell'amministratore, sul luogo di accesso al condominio o di “Nomina e revoca dell’amministratore. maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l'indicazione delle Quando i condomini sono più di quattro, l'assemblea nomina un amministra- generalità e dei recapiti, anche telefonici, della persona che svolge funzioni tore. Se l'assemblea non provvede, la nomina è fatta dall'autorità giudiziaria, analoghe a quelle dell'amministratore. su ricorso di uno o più condomini. L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque L'amministratore dura in carica un anno e può essere revocato in ogni tempo titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per dall'assemblea. conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, Può altresì essere revocato dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun con- intestato al condominio; ciascun condomino, per il tramite dell'amministra- domino, oltre che nel caso previsto dall'ultimo comma dell'articolo 1131, se tore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, per due anni non ha reso il conto della sua gestione, ovvero se vi sono fondati della rendicontazione periodica. sospetti di gravi irregolarità. Alla cessazione dell'incarico l'amministratore è tenuto alla consegna di tutta La nomina e la cessazione per qualunque causa dell'amministratore dall'uffi- la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli con- cio sono annotate in apposito registro.” domini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli inte- ressi comuni senza diritto ad ulteriori compensi. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 86 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà
Art. 1130. Attribuzioni dell'amministratore. (1) di spesa in ogni tempo ed estrarne copia a proprie spese. Le scritture e i do- L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti di- cumenti giustificativi devono essere conservati per dieci anni dalla data della sposizioni di legge, deve: relativa registrazione. 1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea, convocarla annualmente per l'ap- L'assemblea può anche nominare, oltre all'amministratore, un consiglio di provazione del rendiconto condominiale di cui all'articolo 1130-bis e curare condominio composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici l'osservanza del regolamento di condominio; unità immobiliari. Il consiglio ha funzioni consultive e di controllo. 2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell'interesse (1) Articolo aggiunto dall’art. 11, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a ciascuno dei giugno 2013. condomini; 3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione Art. 1131. Rappresentanza. ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni; Nei limiti delle attribuzioni stabilite dall'articolo 1130 (1) o dei maggiori poteri 4) compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell'edificio; conferitigli dal regolamento di condominio o dall'assemblea, l'amministra- 5) eseguire gli adempimenti fiscali; tore ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i 6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le gene- condomini sia contro i terzi. ralità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di Può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati comuni dell'edificio; a lui sono notificati i provvedimenti dell'autorità ammi- catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condi- nistrativa che si riferiscono allo stesso oggetto. zioni di sicurezza delle parti comuni dell'edificio. Ogni variazione dei dati deve Qualora la citazione o il provvedimento abbia un contenuto che esorbita dalle essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. attribuzioni dell'amministratore, questi è tenuto a darne senza indugio noti- L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comu- zia all'assemblea dei condomini. nicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla L'amministratore che non adempie a quest'obbligo può essere revocato ed è tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o in- tenuto al risarcimento dei danni. completa risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, (1) La parola: "precedente" è stata così sostituita dall'art. 12, L. 11 dicembre addebitandone il costo ai responsabili; (2) 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. 7) curare la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del registro di no- Art. 1132. Dissenso dei condomini rispetto alle liti. mina e revoca dell'amministratore e del registro di contabilità. Nel registro Qualora l'assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite dei verbali delle assemblee sono altresì annotate: le eventuali mancate costi- o di resistere a una domanda il condomino dissenziente, con atto notificato tuzioni dell'assemblea, le deliberazioni nonché le brevi dichiarazioni rese dai all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle con- condomini che ne hanno fatto richiesta; allo stesso registro è allegato il rego- seguenze della lite per il caso di soccombenza. L'atto deve essere notificato lamento di condominio, ove adottato. Nel registro di nomina e revoca entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deli- dell'amministratore sono annotate, in ordine cronologico, le date della no- berazione. mina e della revoca di ciascun amministratore del condominio, nonché gli Il condomino dissenziente ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare estremi del decreto in caso di provvedimento giudiziale. Nel registro di con- alla parte vittoriosa. tabilità sono annotati in ordine cronologico, entro trenta giorni da quello Se l'esito della lite è stato favorevole al condominio, il condomino dissen- dell'effettuazione, i singoli movimenti in entrata ed in uscita. Tale registro ziente che ne abbia tratto vantaggio è tenuto a concorrere nelle spese di giu- può tenersi anche con modalità informatizzate; dizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente. 8) conservare tutta la documentazione inerente alla propria gestione riferi-
Art. 1133. Provvedimenti presi dall'amministratore. bile sia al rapporto con i condomini sia allo stato tecnico-amministrativo I provvedimenti presi dall'amministratore nell'ambito dei suoi poteri sono dell'edificio e del condominio; obbligatori per i condomini. Contro i provvedimenti dell'amministratore è 9) fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato ammesso ricorso all'assemblea, senza pregiudizio del ricorso all'autorità giu- dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso; diziaria nei casi e nel termine previsti dall'articolo 1137. 10) redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l'assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni. Art. 1134. Gestione di iniziativa individuale. (1) Il condomino che ha assunto la gestione delle parti comuni senza autorizza- (1) Articolo così sostituito dall’art. 10, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore zione dell'amministratore o dell'assemblea non ha diritto al rimborso, salvo dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: che si tratti di spesa urgente. “L'amministratore deve: 1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea dei condomini e curare l'osser- (1) Articolo così sostituito dall'art. 13, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore vanza del regolamento di condominio; dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: 2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'inte- “Spese fatte dal condomino. resse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i Il condomino che ha fatto spese per le cose comuni senza autorizzazione condomini; dell'amministratore o dell'assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si 3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione tratti di spesa urgente.” ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni; Art. 1135. Attribuzioni dell'assemblea dei condomini. 4) compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edi- Oltre quanto è stabilito dagli articoli precedenti, l'assemblea dei condomini ficio. provvede: Egli, alla fine di ciascun anno, deve rendere il conto della sua gestione.” 1) alla conferma dell'amministratore e all'eventuale sua retribuzione; (2) Numero così modificato dall’art. 1, comma 9, lett. c), D.L. 23 dicembre 2) all'approvazione del preventivo delle spese occorrenti durante l'anno e alla 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 2014, n. 9. relativa ripartizione tra i condomini;
Art. 1130-bis. Rendiconto condominiale. (1) 3) all'approvazione del rendiconto annuale dell'amministratore e all'impiego Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro del residuo attivo della gestione; dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili 4) alle opere di manutenzione straordinaria e alle innovazioni, costituendo ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in modo da consentire obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei la- l'immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo vori; se i lavori devono essere eseguiti in base a un contratto che ne prevede finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l'indi- il pagamento graduale in funzione del loro progressivo stato di avanzamento, cazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti. L'assemblea il fondo può essere costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti. (1) condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente L'amministratore non può ordinare lavori di manutenzione straordinaria, identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. salvo che rivestano carattere urgente, ma in questo caso deve riferirne nella La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell'am- prima assemblea. ministratore e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei L'assemblea può autorizzare l'amministratore a partecipare e collaborare a millesimi di proprietà. I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento progetti, programmi e iniziative territoriali promossi dalle istituzioni locali o sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi da soggetti privati qualificati, anche mediante opere di risanamento di parti Altalex eBook | Collana Codici Altalex 87 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà comuni degli immobili nonché di demolizione, ricostruzione e messa in sicu- Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio rezza statica, al fine di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l'autorità giudi- la vivibilità urbana, la sicurezza e la sostenibilità ambientale della zona in cui ziaria chiedendone l'annullamento nel termine perentorio di trenta giorni, il condominio è ubicato. (2) che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla (1) Numero sostituito dall’art. 13, comma 2, lett. a), L. 11 dicembre 2012, n. data di comunicazione della deliberazione per gli assenti. 220, in vigore dal 17 giugno 2013 e, successivamente, così modificato dall’art. L'azione di annullamento non sospende l'esecuzione della deliberazione, 1, comma 9, lett. d), D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modifica- salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità giudiziaria. zioni, dalla L. 21 febbraio 2014, n. 9. L'istanza per ottenere la sospensione proposta prima dell'inizio della causa di (2) Comma aggiunto dall'art. 13, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 merito non sospende né interrompe il termine per la proposizione dell'impu- giugno 2013. gnazione della deliberazione. Per quanto non espressamente previsto, la so- spensione è disciplinata dalle norme di cui al libro IV, titolo I, capo III, sezione
Art. 1136. Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni. (1) I, con l'esclusione dell'articolo 669-octies, sesto comma, del codice di proce- L'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con l'inter- dura civile. vento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio. (1) Articolo così sostituito dall'art. 15, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Le la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. deliberazioni prese dall'assemblea a norma degli articoli precedenti sono ob- Se l'assemblea in prima convocazione non può deliberare per mancanza di bligatorie per tutti i condomini. numero legale, l'assemblea in seconda convocazione delibera in un giorno Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio, successivo a quello della prima e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla ogni condomino dissenziente può fare ricorso all'autorità giudiziaria, ma il ri- medesima. L'assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita corso non sospende l'esecuzione del provvedimento, salvo che la sospen- con l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del sione sia ordinata dall'autorità stessa. valore dell'intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deli- Il ricorso deve essere proposto, sotto pena di decadenza, entro trenta giorni, berazione è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un che decorrono dalla data della deliberazione per i dissenzienti e dalla data di numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio. comunicazione per gli assenti.” Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore o Art. 1138. Regolamento di condominio. le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni Quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci, deve es- dell'amministratore medesimo, le deliberazioni che concernono la ricostru- sere formato un regolamento, il quale contenga le norme circa l'uso delle zione dell'edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità e le delibera- cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spet- zioni di cui agli articoli 1117-quater, 1120, secondo comma, 1122-ter nonché tanti a ciascun condomino, nonché le norme per la tutela del decoro dell'edi- 1135, terzo comma, devono essere sempre approvate con la maggioranza ficio e quelle relative all'amministrazione. stabilita dal secondo comma del presente articolo. Ciascun condomino può prendere l'iniziativa per la formazione del regola- Le deliberazioni di cui all'articolo 1120, primo comma, e all'articolo 1122-bis, mento di condominio o per la revisione di quello esistente. terzo comma, devono essere approvate dall'assemblea con un numero di voti Il regolamento deve essere approvato dall'assemblea con la maggioranza sta- che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del bilita dal secondo comma dell'articolo 1136 ed allegato al registro indicato valore dell'edificio. dal numero 7) dell'articolo 1130 (1) Esso può essere impugnato a norma L'assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono dell'articolo 1107. stati regolarmente convocati. Le norme del regolamento non possono in alcun modo menomare i diritti di Delle riunioni dell'assemblea si redige processo verbale da trascrivere nel re- ciascun condomino, quali risultano dagli atti di acquisto e dalle convenzioni, gistro tenuto dall'amministratore. e in nessun caso possono derogare alle disposizioni degli articoli 1118, se- (1) Articolo così sostituito dall'art. 14, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore condo comma 1119, 1120, 1129, 1131, 1132, 1136 e 1137. dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere ani- “L'assemblea è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini mali domestici. (2) che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e i due terzi dei (1) Il periodo: "e trascritto nel registro indicato dall'ultimo comma dell'art. partecipanti al condominio. 1129." è stato così sostituito dall'art. 16, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vi- Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti gore dal 17 giugno 2013. la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. (2) Comma aggiunto dall'art. 16, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 Se l'assemblea non può deliberare per mancanza di numero, l'assemblea di giugno 2013. seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima Art. 1139. Rinvio alle norme sulla comunione. e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima; la deliberazione è valida Per quanto non è espressamente previsto da questo capo si osservano le se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al con- norme sulla comunione in generale. dominio e almeno un terzo del valore dell'edificio. Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore o le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni TITOLO VIII – DEL POSSESSO dell'amministratore medesimo, nonché le deliberazioni che concernono la ri- costruzione dell'edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità devono CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI essere sempre prese con la maggioranza stabilita dal secondo comma. Art. 1140. Possesso. Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni previste dal primo Il possesso è il potere sulla cosa che si manifesta in un'attività corrispondente comma dell'articolo 1120 devono essere sempre approvate con un numero all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale. di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due Si può possedere direttamente o per mezzo di altra persona, che ha la deten- terzi del valore dell'edificio. zione della cosa. L'assemblea non può deliberare, se non consta che tutti i condomini sono
Art. 1141. Mutamento della detenzione in possesso. stati invitati alla riunione. Si presume il possesso in colui che esercita il potere di fatto, quando non si Delle deliberazioni dell'assemblea si redige processo verbale da trascriversi prova che ha cominciato a esercitarlo semplicemente come detenzione. in un registro tenuto dall'amministratore.” Se alcuno ha cominciato ad avere la detenzione, non può acquistare il pos-
Art. 1137. Impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea. (1) sesso finché il titolo non venga a essere mutato per causa proveniente da un Le deliberazioni prese dall'assemblea a norma degli articoli precedenti sono terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore. Ciò vale anche obbligatorie per tutti i condomini. per i successori a titolo universale. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 88 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà
Art. 1142. Presunzione di possesso intermedio. Egli ha lo stesso diritto finché non siano prestate le garanzie ordinate dall'au- Il possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto si presume che torità giudiziaria nel caso previsto dall'articolo precedente. abbia posseduto anche nel tempo intermedio.
Art. 1143. Presunzione di possesso anteriore. SEZIONE II – Del possesso di buona fede di beni mobili Il possesso attuale non fa presumere il possesso anteriore, salvo che il pos- sessore abbia un titolo a fondamento del suo possesso; in questo caso si pre-
Art. 1153. Effetti dell'acquisto del possesso. sume che egli abbia posseduto dalla data del titolo. Colui al quale sono alienati beni mobili da parte di chi non ne è proprietario,
Art. 1144. Atti di tolleranza. ne acquista la proprietà mediante il possesso, purché sia in buona fede al Gli atti compiuti con l'altrui tolleranza non possono servire di fondamento momento della consegna e sussista un titolo idoneo al trasferimento della all'acquisto del possesso. proprietà.
Art. 1145. Possesso di cose fuori commercio. La proprietà si acquista libera da diritti altrui sulla cosa, se questi non risul- Il possesso delle cose di cui non si può acquistare la proprietà è senza effetto. tano dal titolo e vi è la buona fede dell'acquirente. Tuttavia nei rapporti tra privati è concessa l'azione di spoglio rispetto ai beni Nello stesso modo si acquistano i diritti di usufrutto, di uso e di pegno. appartenenti al pubblico demanio e ai beni delle province e dei comuni sog- Art. 1154. Conoscenza dell'illegittima provenienza della cosa. getti al regime proprio del demanio pubblico. A colui che ha acquistato conoscendo l'illegittima provenienza della cosa, non Se trattasi di esercizio di facoltà, le quali possono formare oggetto di conces- giova l'erronea credenza che il suo autore o un precedente possessore ne sia sione da parte della pubblica amministrazione, è data altresì l'azione di ma- divenuto proprietario. nutenzione.
Art. 1155. Acquisto di buona fede e precedente alienazione ad altri.
Art. 1146. Successione nel possesso. Accessione del possesso. Se taluno con successivi contratti aliena a più persone un bene mobile, quella Il possesso continua nell'erede con effetto dall'apertura della successione. tra esse che ne ha acquistato in buona fede il possesso è preferita alle altre, Il successore a titolo particolare può unire al proprio possesso quello del suo anche se il suo titolo è di data posteriore. autore per goderne gli effetti.
Art. 1156. Universalità di mobili e mobili iscritti in pubblici registri.
Art. 1147. Possesso di buona fede. Le disposizioni degli articoli precedenti non si applicano alle universalità di E' possessore di buona fede chi possiede ignorando di ledere l'altrui diritto. mobili e ai beni mobili iscritti in pubblici registri. La buona fede non giova se l'ignoranza dipende da colpa grave.
Art. 1157. Possesso di titoli di credito. La buona fede è presunta e basta che vi sia stata al tempo dell'acquisto. Gli effetti del possesso di buona fede dei titoli di credito sono regolati dal titolo V del libro IV. CAPO II – DEGLI EFFETTI DEL POSSESSO SEZIONE III – Dell’usucapione SEZIONE I – Dei diritti e degli obblighi del possessore nella restituzione della cosa
Art. 1158. Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari. La proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni me-
Art. 1148. Acquisto dei frutti. desimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni. Il possessore di buona fede fa suoi i frutti naturali separati fino al giorno della
Art. 1159. Usucapione decennale. domanda giudiziale e i frutti civili maturati fino allo stesso giorno. Egli, fino Colui che acquista in buona fede da chi non è proprietario un immobile, in alla restituzione della cosa, risponde verso il rivendicante dei frutti percepiti forza di un titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà e che sia stato debi- dopo la domanda giudiziale e di quelli che avrebbe potuto percepire dopo tamente trascritto, ne compie l'usucapione in suo favore col decorso di dieci tale data, usando la diligenza di un buon padre di famiglia. anni dalla data della trascrizione.
Art. 1149. Rimborso delle spese per la produzione e il raccolto dei frutti. La stessa disposizione si applica nel caso di acquisto degli altri diritti reali di Il possessore che è tenuto a restituire i frutti indebitamente percepiti ha di- godimento sopra un immobile. ritto al rimborso delle spese a norma del secondo comma dell'articolo 821.
Art. 1159-bis. Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale.
Art. 1150. Riparazioni, miglioramenti e addizioni. La proprietà dei fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni classifi- Il possessore, anche se di mala fede, ha diritto al rimborso delle spese fatte cati montani dalla legge si acquista in virtù del possesso continuato per quin- per le riparazioni straordinarie. dici anni. Ha anche diritto a indennità per i miglioramenti recati alla cosa, purché sus- Colui che acquista in buona fede da chi non è proprietario, in forza di un titolo sistano al tempo della restituzione. che sia idoneo a trasferire la proprietà e che sia debitamente trascritto, un L'indennità si deve corrispondere nella misura dell'aumento di valore conse- fondo rustico con annessi fabbricati, situati in comuni classificati montani guito dalla cosa per effetto dei miglioramenti, se il possessore è di buona dalla legge, ne compie l'usucapione in suo favore col decorso di cinque anni fede; se il possessore è di mala fede, nella minor somma tra l'importo della dalla data di trascrizione. spesa e l'aumento di valore. La legge speciale stabilisce la procedura, le modalità e le agevolazioni per la Se il possessore è tenuto alla restituzione dei frutti, gli spetta anche il rim- regolarizzazione del titolo di proprietà. borso delle spese fatte per le riparazioni ordinarie, limitatamente al tempo Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai fondi rustici per il quale la restituzione è dovuta. con annessi fabbricati, situati in comuni non classificati montani dalla legge, Per le addizioni fatte dal possessore sulla cosa si applica il disposto dell'arti- aventi un reddito non superiore ai limiti fissati dalla legge speciale. colo 936. Tuttavia, se le addizioni costituiscono miglioramento e il possessore
Art. 1160. Usucapione delle universalità di mobili. è di buona fede, è dovuta un'indennità nella misura dell'aumento di valore L'usucapione di un'universalità di mobili o di diritti reali di godimento sopra conseguito dalla cosa. la medesima si compie in virtù del possesso continuato per venti anni.
Art. 1151. Pagamento delle indennità. Nel caso di acquisto in buona fede da chi non è proprietario, in forza di titolo L'autorità giudiziaria, avuto riguardo alle circostanze, può disporre che il pa- idoneo, l'usucapione si compie con il decorso di dieci anni. gamento delle indennità previste dall'articolo precedente sia fatto rateal-
Art. 1161. Usucapione dei beni mobili. mente, ordinando, in questo caso, le opportune garanzie. In mancanza di titolo idoneo, la proprietà dei beni mobili e gli altri diritti reali
Art. 1152. Ritenzione a favore del possessore di buona fede. di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato Il possessore di buona fede può ritenere la cosa finché non gli siano corrispo- per dieci anni, qualora il possesso sia stato acquistato in buona fede. ste le indennità dovute, purché queste siano state domandate nel corso del Se il possessore è di mala fede, l'usucapione si compie con il decorso di venti giudizio di rivendicazione e sia stata fornita una prova generica della sussi- anni. stenza delle riparazioni e dei miglioramenti. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 89 CODICE CIVILE Libro III - Della proprietà
Art. 1162. Usucapione di beni mobili iscritti in pubblici registri. L'azione è data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non inter- Colui che acquista in buona fede da chi non è proprietario un bene mobile rotto, e non è stato acquistato violentemente o clandestinamente. Qualora il iscritto in pubblici registri, in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire la possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, l'azione può proprietà e che sia stato debitamente trascritto, ne compie in suo favore l'u- nondimeno esercitarsi, decorso un anno dal giorno in cui la violenza o la clan- sucapione col decorso di tre anni dalla data della trascrizione. destinità è cessata. Se non concorrono le condizioni previste dal comma precedente, l'usuca- Anche colui che ha subito uno spoglio non violento o clandestino può chie- pione si compie col decorso di dieci anni. dere di essere rimesso nel possesso, se ricorrono le condizioni indicate dal Le stesse disposizioni si applicano nel caso di acquisto degli altri diritti reali di comma precedente. godimento.
Art. 1163. Vizi del possesso. TITOLO IX – DELLA DENUNZIA DI NUOVA OPERA E DANNO TEMUTO Il possesso acquistato in modo violento o clandestino non giova per l'usuca- Art. 1171. Denunzia di nuova opera. pione se non dal momento in cui la violenza o la clandestinità è cessata. Il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento o il possessore, il
Art. 1164. Interversione del possesso. quale ha ragione di temere che da una nuova opera, da altri intrapresa sul Chi ha il possesso corrispondente all'esercizio di un diritto reale su cosa altrui proprio come sull'altrui fondo, sia per derivare danno alla cosa che forma non può usucapire la proprietà della cosa stessa, se il titolo del suo possesso l'oggetto del suo diritto o del suo possesso, può denunziare all'autorità giu- non è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da diziaria la nuova opera, purché questa non sia terminata e non sia trascorso lui fatta contro il diritto del proprietario. Il tempo necessario per l'usucapione un anno dal suo inizio. decorre dalla data in cui il titolo del possesso è stato mutato. L'autorità giudiziaria, presa sommaria cognizione del fatto, può vietare la
Art. 1165. Applicazione di norme sulla prescrizione. continuazione dell'opera, ovvero permetterla, ordinando le opportune cau- Le disposizioni generali sulla prescrizione, quelle relative alle cause di sospen- tele: nel primo caso, per il risarcimento del danno prodotto dalla sospensione sione e d'interruzione e al computo dei termini si osservano in quanto appli- dell'opera, qualora le opposizioni al suo proseguimento risultino infondate cabili, rispetto all'usucapione. nella decisione del merito; nel secondo caso, per la demolizione o riduzione dell'opera e per il risarcimento del danno che possa soffrire il denunziante,
Art. 1166. Inefficacia delle cause di impedimento e di sospensione rispetto se questi ottiene sentenza favorevole, nonostante la permessa continua- al terzo possessore. zione. Nell'usucapione ventennale non hanno luogo, riguardo al terzo possessore di un immobile o di un diritto reale sopra un immobile, né l'impedimento deri- Art. 1172. Denunzia di danno temuto. vante da condizione o da termine né le cause di sospensione indicate dall'ar- Il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento o il possessore, il ticolo 2942. quale ha ragione di temere che da qualsiasi edificio, albero o altra cosa so- L'impedimento derivante da condizione o da termine e le cause di sospen- vrasti pericolo di un danno grave e prossimo alla cosa che forma l'oggetto del sione menzionate nel detto articolo non sono nemmeno opponibili al terzo suo diritto o del suo possesso, può denunziare il fatto all'autorità giudiziaria possessore nella prescrizione per non uso dei diritti reali sui beni da lui pos- e ottenere, secondo le circostanze, che si provveda per ovviare al pericolo. seduti. L'autorità giudiziaria, qualora ne sia il caso dispone idonea garanzia per i danni eventuali.
Art. 1167. Interruzione dell'usucapione per perdita di possesso. L'usucapione è interrotta quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un anno. L'interruzione si ha come non avvenuta se è stata proposta l'azione diretta a ricuperare il possesso e questo è stato ricuperato. CAPO III – DELLE AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO
Art. 1168. Azione di reintegrazione. Chi è stato violentemente od occultamente spogliato del possesso può, entro l'anno dal sofferto spoglio, chiedere contro l'autore di esso la reintegrazione del possesso medesimo. L'azione è concessa altresì a chi ha la detenzione della cosa, tranne il caso che l'abbia per ragioni di servizio o di ospitalità. Se lo spoglio è clandestino, il termine per chiedere la reintegrazione decorre dal giorno della scoperta dello spoglio. La reintegrazione deve ordinarsi dal giudice sulla semplice notorietà del fatto, senza dilazione.
Art. 1169. Reintegrazione contro l'acquirente consapevole dello spoglio. La reintegrazione si può domandare anche contro chi è nel possesso in virtù di un acquisto a titolo particolare, fatto con la conoscenza dell'avvenuto spo- glio.
Art. 1170. Azione di manutenzione. Chi è stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un'universalità di mobili può, entro l'anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 90 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni CODICE CIVILE Art. 1180. Adempimento del terzo. L'obbligazione può essere adempiuta da un terzo, anche contro la volontà del creditore, se questi non ha interesse a che il debitore esegua personalmente Libro IV - Delle obbligazioni la prestazione. Tuttavia il creditore può rifiutare l'adempimento offertogli dal terzo, se il de- bitore gli ha manifestato la sua opposizione.
Art. 1181. Adempimento parziale. Sommario Il creditore può rifiutare un adempimento parziale anche se la prestazione è TITOLO I – DELLE OBBLIGAZIONI IN GENERALE............................................ 91 divisibile, salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente. TITOLO II – DEI CONTRATTI IN GENERALE .................................................... 98 Art. 1182. Luogo dell'adempimento. TITOLO III – DEI SINGOLI CONTRATTI ......................................................... 105 Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non è determinato TITOLO IV – DELLE PROMESSE UNILATERALI.............................................. 132 dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della presta- TITOLO V – DEI TITOLI DI CREDITO............................................................. 132 zione o da altre circostanze, si osservano le norme che seguono. TITOLO VI – DELLA GESTIONE DI AFFARI .................................................... 134 L'obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata deve essere TITOLO VII – DEL PAGAMENTO DELL’INDEBITO ......................................... 134 adempiuta nel luogo in cui si trovava la cosa quando l'obbligazione è sorta. TITOLO VIII – DELL’ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA .................................. 135 L'obbligazione avente per oggetto una somma di danaro deve essere adem- TITOLO IX – DEI FATTI ILLECITI ................................................................... 135 piuta al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza. Se tale domicilio è diverso da quello che il creditore aveva quando è sorta l'obbligazione e ciò rende più gravoso l'adempimento, il debitore, previa dichiarazione al credi- tore, ha diritto di eseguire il pagamento al proprio domicilio. Negli altri casi l'obbligazione deve essere adempiuta al domicilio che il debi- CODICE CIVILE tore ha al tempo della scadenza.
Art. 1183. Tempo dell'adempimento. Se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, il LIBRO QUARTO - DELLE OBBLIGAZIONI creditore può esigerla immediatamente. Qualora tuttavia, in virtù degli usi o per la natura della prestazione ovvero per il modo o il luogo dell'esecuzione, sia necessario un termine, questo, in mancanza di accordo delle parti, è sta- TITOLO I – DELLE OBBLIGAZIONI IN GENERALE bilito dal giudice. Se il termine per l'adempimento è rimesso alla volontà del debitore, spetta CAPO I – DISPOSIZIONI PRELIMINARI ugualmente al giudice di stabilirlo secondo le circostanze; se è rimesso alla
Art. 1173. Fonti delle obbligazioni. volontà del creditore, il termine può essere fissato su istanza del debitore che Le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito, o da ogni altro atto, o intende liberarsi. fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico. Art. 1184. Termine.
Art. 1174. Carattere patrimoniale della prestazione. Se per l'adempimento è fissato un termine, questo si presume a favore del La prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile debitore, qualora non risulti stabilito a favore del creditore o di entrambi. di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non pa- Art. 1185. Pendenza del termine. trimoniale del creditore. Il creditore non può esigere la prestazione prima della scadenza, salvo che il
Art. 1175. Comportamento secondo correttezza. termine sia stabilito esclusivamente a suo favore. Il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della corret- Tuttavia il debitore non può ripetere ciò che ha pagato anticipatamente, an- tezza. (1) che se ignorava l'esistenza del termine. In questo caso però egli può ripetere, nei limiti della perdita subita, ciò di cui il creditore si è arricchito per effetto (1) Le parole: “in relazione ai principi della solidarietà corporativa.” Sono del pagamento anticipato. state soppresse dall’art. 3 D.L.vo Lgt. 14 settembre 1944, n. 287
Art. 1186. Decadenza dal termine. Quantunque il termine sia stabilito a favore del debitore, il creditore può esi- CAPO II – DELL’ADEMPIMENTO DELLE OBBLIGAZIONI gere immediatamente la prestazione se il debitore è divenuto insolvente o ha diminuito, per fatto proprio, le garanzie che aveva date o non ha dato le SEZIONE I – Dell’adempimento delle obbligazioni garanzie che aveva promesse.
Art. 1187. Computo del termine.
Art. 1176. Diligenza nell'adempimento. Il termine fissato per l'adempimento delle obbligazioni è computato secondo Nell'adempiere l'obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon pa- le disposizioni dell'articolo 2963. dre di famiglia. La disposizione relativa alla proroga del termine che scade in giorno festivo si Nell'adempimento delle obbligazioni inerenti all'esercizio di un'attività pro- osserva se non vi sono usi diversi. fessionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell'attività È salva in ogni caso una diversa pattuizione. esercitata. Art. 1188. Destinatario del pagamento.
Art. 1177. Obbligazione di custodire. Il pagamento deve essere fatto al creditore o al suo rappresentante ovvero L'obbligazione di consegnare una cosa determinata include quella di custo- alla persona indicata dal creditore o autorizzata dalla legge o dal giudice a dirla fino alla consegna. riceverlo.
Art. 1178. Obbligazione generica. Il pagamento fatto a chi non era legittimato a riceverlo libera il debitore, se il Quando l'obbligazione ha per oggetto la prestazione di cose determinate sol- creditore lo ratifica o se ne ha approfittato. tanto nel genere, il debitore deve prestare cose di qualità non inferiore alla Art. 1189. Pagamento al creditore apparente. media. Il debitore che esegue il pagamento a chi appare legittimato a riceverlo in
Art. 1179. Obbligo di garanzia. base a circostanze univoche, è liberato se prova di essere stato in buona fede. Chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati il modo e la Chi ha ricevuto il pagamento è tenuto alla restituzione verso il vero creditore, forma, può prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale, ovvero secondo le regole stabilite per la ripetizione dell'indebito. altra sufficiente cautela. Art. 1190. Pagamento al creditore incapace. Il pagamento fatto al creditore incapace di riceverlo non libera il debitore, se questi non prova che ciò che fu pagato è stato rivolto a vantaggio dell'inca- pace. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 91 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1191. Pagamento eseguito da un incapace. 1) che il mutuo e la quietanza risultino da atto avente data certa; Il debitore che ha eseguito la prestazione dovuta non può impugnare il paga- 2) che nell'atto di mutuo sia indicata espressamente la specifica destinazione mento a causa della propria incapacità. della somma mutuata;
Art. 1192. Pagamento eseguito con cose altrui. 3) che nella quietanza si menzioni la dichiarazione del debitore circa la pro- Il debitore non può impugnare il pagamento eseguito con cose di cui non po- venienza della somma impiegata nel pagamento. Sulla richiesta del debitore, teva disporre, salvo che offra di eseguire la prestazione dovuta con cose di il creditore non può rifiutarsi di inserire nella quietanza tale dichiarazione. cui può disporre. Art. 1203. Surrogazione legale. Il creditore che ha ricevuto il pagamento in buona fede può impugnarlo, salvo La surrogazione ha luogo di diritto nei seguenti casi: il diritto al risarcimento del danno. 1) a vantaggio di chi, essendo creditore, ancorché chirografario, paga un altro
Art. 1193. Imputazione del pagamento. creditore che ha diritto di essergli preferito in ragione dei suoi privilegi del Chi ha più debiti della medesima specie verso la stessa persona può dichia- suo pegno o delle sue ipoteche; rare, quando paga, quale debito intende soddisfare. 2) a vantaggio dell'acquirente di un immobile che, fino alla concorrenza del In mancanza di tale dichiarazione, il pagamento deve essere imputato al de- prezzo di acquisto, paga uno o più creditori a favore dei quali l'immobile è bito scaduto; tra più debiti scaduti, a quello meno garantito; tra più debiti ipotecato; ugualmente garantiti, al più oneroso per il debitore; tra più debiti ugual- 3) a vantaggio di colui che, essendo tenuto con altri o per altri al pagamento mente onerosi, al più antico. Se tali criteri non soccorrono, l'imputazione è del debito, aveva interesse di soddisfarlo; fatta proporzionalmente ai vari debiti. 4) a vantaggio dell'erede con beneficio d'inventario che paga con danaro pro- prio i debiti ereditari;
Art. 1194. Imputazione del pagamento agli interessi. 5) negli altri casi stabiliti dalla legge. Il debitore non può imputare il pagamento al capitale, piuttosto che agli in- teressi e alle spese, senza il consenso del creditore. Art. 1204. Terzi garanti. Il pagamento fatto in conto di capitale e d'interessi deve essere imputato La surrogazione contemplata nei precedenti articoli ha effetto anche contro prima agli interessi. i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore. Se il credito è garantito da pegno, si osserva la disposizione del secondo
Art. 1195. Quietanza con imputazione. comma dell'articolo 1263. Chi, avendo più debiti, accetta una quietanza nella quale il creditore ha di- chiarato di imputare il pagamento a uno di essi, non può pretendere un'im- Art. 1205. Surrogazione parziale. putazione diversa, se non vi è stato dolo o sorpresa da parte del creditore. Se il pagamento è parziale, il terzo surrogato e il creditore concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto, salvo patto
Art. 1196. Spese del pagamento. contrario. Le spese del pagamento sono a carico del debitore. SEZIONE III – Della mora del creditore
Art. 1197. Prestazione in luogo dell'adempimento. Il debitore non può liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella do- Art. 1206. Condizioni. vuta, anche se di valore uguale o maggiore, salvo che il creditore consenta. Il creditore è in mora quando, senza il motivo legittimo, non riceve il paga- In questo caso l'obbligazione si estingue quando la diversa prestazione è ese- mento offertogli nei modi indicati dagli articoli seguenti o non compie quanto guita. è necessario affinché il debitore possa adempiere l'obbligazione. Se la prestazione consiste nel trasferimento della proprietà o di un altro di- Art. 1207. Effetti. ritto, il debitore è tenuto alla garanzia per l'evizione e per i vizi della cosa Quando il creditore è in mora, è a suo carico l'impossibilità della prestazione secondo le norme della vendita salvo che il creditore preferisca esigere la sopravvenuta per causa non imputabile al debitore. Non sono più dovuti gli prestazione originaria e il risarcimento del danno. interessi né i frutti della cosa che non siano stati percepiti dal debitore. In ogni caso non rivivono le garanzie prestate dai terzi. Il creditore è pure tenuto a risarcire i danni derivati dalla sua mora e a soste-
Art. 1198. Cessione di un credito in luogo dell'adempimento. nere le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta. Quando in luogo dell'adempimento è ceduto un credito, l'obbligazione si Gli effetti della mora si verificano dal giorno dell'offerta, se questa è succes- estingue con la riscossione del credito, se non risulta una diversa volontà sivamente dichiarata valida con sentenza passata in giudicato o se è accettata delle parti. dal creditore. È salvo quanto è disposto dal secondo comma dell'articolo 1267. Art. 1208. Requisiti per la validità dell'offerta.
Art. 1199. Diritto dei debitore alla quietanza. Affinché l'offerta sia valida è necessario: Il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, 1) che sia fatta al creditore capace di ricevere o a chi ha la facoltà di ricevere rilasciare quietanza e farne annotazione sul titolo, se questo non è restituito per lui; al debitore. 2) che sia fatta da persona che può validamente adempiere; Il rilascio di una quietanza per il capitale fa presumere il pagamento degli in- 3) che comprenda la totalità della somma o delle cose dovute, dei frutti o teressi. degli interessi e delle spese liquide, e una somma per le spese non liquide, con riserva di un supplemento, se è necessario; 4) che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del creditore;
Art. 1200. Liberazione dalle garanzie. 5) che si sia verificata la condizione dalla quale dipende l'obbligazione; Il creditore che ha ricevuto il pagamento deve consentire la liberazione dei 6) che l'offerta sia fatta alla persona del creditore o nel suo domicilio; beni dalle garanzie reali date per il credito e da ogni altro vincolo e comunque 7) che l'offerta sia fatta da un ufficiale pubblico a ciò autorizzato. ne limiti la disponibilità Il debitore può subordinare l'offerta al consenso del creditore necessario per liberare i beni dalle garanzie reali o da altri vincoli che comunque ne limitino SEZIONE II – Del pagamento con surrogazione la disponibilità.
Art. 1209. Offerta reale e offerta per intimazione.
Art. 1201. Surrogazione per volontà del creditore. Se l'obbligazione ha per oggetto danaro titoli di credito ovvero cose mobili da Il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, può, surrogarlo nei propri consegnare al domicilio del creditore, l'offerta deve essere reale. diritti. La surrogazione deve essere fatta in modo espresso e contemporanea- Se si tratta invece di cose mobili da consegnare in luogo diverso, l'offerta con- mente al pagamento. siste nell'intimazione al creditore di riceverle, fatta mediante atto a lui noti- ficato nelle forme prescritte per gli atti di citazione.
Art. 1202. Surrogazione per volontà del debitore. Il debitore, che prende a mutuo una somma di danaro o altra cosa fungibile Art. 1210. Facoltà di deposito e suoi effetti liberatori. al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore, Se il creditore rifiuta di accettare l'offerta reale o non si presenta per ricevere anche senza il consenso di questo. le cose offertegli mediante intimazione, il debitore può eseguire il deposito. La surrogazione ha effetto quando concorrono le seguenti condizioni: Altalex eBook | Collana Codici Altalex 92 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Eseguito il deposito, quando questo è accettato dal creditore o è dichiarato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non valido con sentenza passata in giudicato, il debitore non può più ritirarlo ed imputabile. è liberato dalla sua obbligazione. Art. 1219. Costituzione in mora.
Art. 1211. Cose deperibili o di dispendiosa custodia. (2) Il debitore è costituito in mora mediante intimazione o richiesta fatta per Se le cose non possono essere conservate o sono deteriorabili, oppure se le iscritto. spese della loro custodia sono eccessive, il debitore, dopo l'offerta reale o Non è necessaria la costituzione in mora: l'intimazione di ritirarle, può farsi autorizzare dal tribunale a venderle nei 1) quando il debito deriva da fatto illecito; modi stabiliti per le cose pignorate e a depositarne il prezzo. (1) 2) quando il debitore ha dichiarato per iscritto di non volere eseguire l'obbli- gazione; (1) La parola: «tribunale» e' sostituita dalle seguenti: «giudice di pace» 3) quando è scaduto il termine, se la prestazione deve essere eseguita al do- a norma dell'art. 27, comma 2, lett. b), n. 1, del d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116; micilio del creditore. Se il termine scade dopo la morte del debitore, gli eredi le nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2021. non sono costituiti in mora che mediante intimazione o richiesta fatta per (2) Per la modifica del presente articolo, a decorrere dal 31 ottobre 2025, vedi iscritto, e decorsi otto giorni dall'intimazione o dalla richiesta. gli artt. 27, comma 2, lett. b), n. 1), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio 2017, n. Art. 1220. Offerta non formale. 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre 2019, Il debitore non può essere considerato in mora, se tempestivamente ha fatto n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; per l’ap- offerta della prestazione dovuta, anche senza osservare le forme indicate plicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. nella sezione III del precedente capo, a meno che il creditore l'abbia rifiutata 116/2017. per un motivo legittimo.
Art. 1221. Effetti della mora sul rischio.
Art. 1212. Requisiti del deposito. Il debitore che è in mora non è liberato per la sopravvenuta impossibilità della Per la validità del deposito è necessario: prestazione derivante da causa a lui non imputabile, se non prova che l'og- 1) che sia stato preceduto da un'intimazione notificata al creditore e conte- getto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore. nente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo in cui la cosa offerta sarà In qualunque modo sia perita o smarrita una cosa illecitamente sottratta, la depositata; perdita di essa non libera chi l'ha sottratta dall'obbligo di restituirne il valore. 2) che il debitore abbia consegnato la cosa, con gli interessi e i frutti dovuti fino al giorno dell'offerta, nel luogo indicato dalla legge o, in mancanza, dal Art. 1222. Inadempimento di obbligazioni negative. giudice; Le disposizioni sulla mora non si applicano alle obbligazioni di non fare; ogni 3) che sia redatto dal pubblico ufficiale un processo verbale da cui risulti la fatto compiuto in violazione di queste costituisce di per sé inadempimento. natura delle cose offerte, il rifiuto di riceverle da parte del creditore o la sua Art. 1223. Risarcimento del danno. mancata comparizione, e infine il fatto del deposito; Il risarcimento del danno per l'inadempimento o per il ritardo deve compren- 4) che in caso di non comparizione del creditore, il processo verbale di depo- dere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto sito gli sia notificato con l'invito a ritirare la cosa depositata. ne siano conseguenza immediata e diretta. Il deposito che ha per oggetto somme di danaro può eseguirsi anche presso Art. 1224. Danni nelle obbligazioni pecuniarie. un istituto di credito. Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, sono dovuti
Art. 1213. Ritiro del deposito. dal giorno della mora gli interessi legali, anche se non erano dovuti preceden- Il deposito non produce effetto se il debitore lo ritira prima che sia stato ac- temente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno. Se cettato dal creditore o prima che sia stato riconosciuto valido con sentenza prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, passata in giudicato. gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura. Se, dopo l'accettazione del deposito o il passaggio in giudicato della sentenza Al creditore che dimostra di aver subito un danno maggiore spetta l'ulteriore che lo dichiara valido, il creditore consente che il debitore ritiri il deposito, risarcimento. Questo non è dovuto se è stata convenuta la misura degli inte- egli non può più rivolgersi contro i condebitori e i fideiussori, né valersi dei ressi moratori. privilegi, del pegno e delle ipoteche che garantivano il credito. Art. 1225. Prevedibilità del danno.
Art. 1214. Offerta secondo gli usi e deposito. Se l'inadempimento o il ritardo non dipende da dolo del debitore, il risarci- Se il debitore ha offerto la cosa dovuta nelle forme d'uso anziché in quelle mento è limitato al danno che poteva prevedersi nel tempo in cui è sorta prescritte dagli articoli 1208 e 1209, gli effetti della mora si verificano dal l'obbligazione. giorno in cui egli esegue il deposito a norma dell'articolo 1212, se questo è Art. 1226. Valutazione equitativa del danno. accettato dal creditore o è dichiarato valido con sentenza passata in giudi- Se il danno non può essere provato nel suo preciso ammontare, è liquidato cato. dal giudice con valutazione equitativa.
Art. 1215. Spese. Art. 1227. Concorso del fatto colposo del creditore. Quando l'offerta reale e il deposito sono validi, le spese occorse sono a carico Se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarci- del creditore. mento è diminuito secondo la gravità della colpa e l'entità delle conseguenze
Art. 1216. Intimazione di ricevere la consegna di un immobile. che ne sono derivate. Se deve essere consegnato un immobile, l'offerta consiste nell'intimazione al Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evi- creditore di prenderne possesso. L'intimazione deve essere fatta nella forma tare usando l'ordinaria diligenza. prescritta dal secondo comma dell'articolo 1209. Art. 1228. Responsabilità per fatto degli ausiliari. Il debitore dopo l'intimazione al creditore, può ottenere dal giudice la nomina Salva diversa volontà delle parti, il debitore che nell'adempimento dell'obbli- di un sequestratario. In questo caso egli è liberato dal momento in cui ha gazione si vale dell'opera di terzi, risponde anche dei fatti dolosi o colposi di consegnato al sequestratario la cosa dovuta. costoro.
Art. 1217. Obbligazioni di fare. Art. 1229. Clausole di esonero da responsabilità. Se la prestazione consiste in un fare, il creditore è costituito in mora mediante È nullo qualsiasi patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità l'intimazione di ricevere la prestazione o di compiere gli atti che sono da parte del debitore per dolo o per colpa grave. sua necessari per renderla possibile. È nullo altresì qualsiasi patto preventivo di esonero o di limitazione di respon- L'intimazione può essere fatta nelle forme d'uso. sabilità per i casi in cui il fatto del debitore o dei suoi ausiliari costituisca vio- lazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico. CAPO III – DELL’INADEMPIMENTO DELLE OBBLIGAZIONI
Art. 1218. Responsabilità del debitore. Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al ri- sarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato Altalex eBook | Collana Codici Altalex 93 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni CAPO IV – DEI MODI DI ESTINZIONE DELLE OBBLIGAZIONI DIVERSE Art. 1241. Estinzione per compensazione. DALL’ADEMPIMENTO Quando due persone sono obbligate l'una verso l'altra, i due debiti si estin- guono per le quantità corrispondenti, secondo le norme degli articoli che se- guono. SEZIONE I – Della novazione
Art. 1242. Effetti della compensazione. La compensazione estingue i due debiti dal giorno della loro coesistenza. Il
Art. 1230. Novazione oggettiva. giudice non può rilevarla d'ufficio. La prescrizione non impedisce la compensazione, se non era compiuta L'obbligazione si estingue quando le parti sostituiscono all'obbligazione ori- quando si è verificata la coesistenza dei due debiti. ginaria una nuova obbligazione con oggetto o titolo diverso. Art. 1243. Compensazione legale e giudiziale. La volontà di estinguere l'obbligazione precedente deve risultare in modo La compensazione si verifica solo tra due debiti che hanno per oggetto una non equivoco. somma di danaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che
Art. 1231. Modalità che non importano novazione. sono ugualmente liquidi ed esigibili. Il rilascio di un documento o la sua rinnovazione, l'apposizione o l'elimina- Se il debito opposto in compensazione non è liquido ma è di facile e pronta zione di un termine e ogni altra modificazione accessoria dell'obbligazione liquidazione, il giudice può dichiarare la compensazione per la parte del de- non producono novazione. bito che riconosce esistente, e può anche sospendere la condanna per il cre- dito liquido fino all'accertamento del credito opposto in compensazione.
Art. 1232. Privilegi, pegno e ipoteche. I privilegi, il pegno e le ipoteche, del credito originario si estinguono, se le Art. 1244. Dilazione. parti non convengono espressamente di mantenerli per il nuovo credito. La dilazione concessa gratuitamente dal creditore non è di ostacolo alla com- pensazione.
Art. 1233. Riserva delle garanzie nelle obbligazioni solidali. Se la novazione si effettua tra il creditore e uno dei debitori in solido con ef- Art. 1245. Debiti non pagabili nello stesso luogo. fetto liberatorio per tutti, i privilegi, il pegno e le ipoteche del credito ante- Quando i due debiti non sono pagabili nello stesso luogo, si devono compu- riore possono essere riservati soltanto sui beni del debitore che fa la nova- tare le spese del trasporto al luogo del pagamento. zione. Art. 1246. Casi in cui la compensazione non si verifica.
Art. 1234. Inefficacia della novazione. La compensazione si verifica qualunque sia il titolo dell'uno o dell'altro de- La novazione è senza effetto, se non esisteva l'obbligazione originaria. bito, eccettuati i casi: Qualora l'obbligazione originaria derivi da un titolo annullabile, la novazione 1) di credito per la restituzione di cose di cui il proprietario sia stato ingiusta- è valida se il debitore ha assunto validamente il nuovo debito conoscendo il mente spogliato; vizio del titolo originario. 2) di credito per la restituzione di cose depositate o date in comodato; 3) di credito dichiarato impignorabile;
Art. 1235. Novazione soggettiva. 4) di rinunzia alla compensazione fatta preventivamente dal debitore; Quando un nuovo debitore è sostituito a quello originario che viene liberato, 5) di divieto stabilito dalla legge. si osservano le norme contenute nel capo VI di questo titolo.
Art. 1247. Compensazione opposta da terzi garanti. Il fideiussore può opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso SEZIIONE II – Della remissione il debitore principale. Lo stesso diritto spetta al terzo che ha costituito un'ipoteca o un pegno.
Art. 1236. Dichiarazione di remissione del debito. Art. 1248. Inopponibilità della compensazione. La dichiarazione del creditore di rimettere il debito estingue l'obbligazione Il debitore, se ha accettato puramente e semplicemente la cessione che il quando è comunicata al debitore, salvo che questi dichiari in un congruo ter- creditore ha fatta delle sue ragioni a un terzo, non può opporre al cessionario mine di non volerne profittare. la compensazione che avrebbe potuto opporre al cedente.
Art. 1237. Restituzione volontaria del titolo. La cessione non accettata dal debitore, ma a questo notificata, impedisce la La restituzione volontaria del titolo originale del credito, fatta dal creditore al compensazione dei crediti sorti posteriormente alla notificazione. debitore, costituisce prova della liberazione anche rispetto ai condebitori in Art. 1249. Compensazione di più debiti. solido. Quando una persona ha verso un'altra più debiti compensabili, si osservano Se il titolo del credito è in forma pubblica, la consegna volontaria della copia per la compensazione le disposizioni del secondo comma dell'articolo 1193. spedita in forma esecutiva fa presumere la liberazione, salva la prova contra- ria. Art. 1250. Compensazione rispetto ai terzi. La compensazione non si verifica in pregiudizio dei terzi che hanno acquistato
Art. 1238. Rinunzia alle garanzie. diritti di usufrutto o di pegno su uno dei crediti. La rinunzia alle garanzie dell'obbligazione non fa presumere la remissione del debito. Art. 1251. Garanzie annesse al credito. Chi ha pagato un debito mentre poteva invocare la compensazione non può
Art. 1239. Fideiussori. più valersi, in pregiudizio dei terzi, dei privilegi e delle garanzie a favore del La remissione accordata al debitore principale libera i fideiussori. suo credito, salvo che abbia ignorato l'esistenza di questo per giusti motivi. La remissione accordata a uno dei fideiussori non libera gli altri che per la parte del fideiussore liberato. Tuttavia se gli altri fideiussori hanno consentito Art. 1252. Compensazione volontaria. la liberazione, essi rimangono obbligati per l'intero. Per volontà delle parti può aver luogo compensazione anche se non ricorrono le condizioni previste dagli articoli precedenti.
Art. 1240. Rinunzia a una garanzia verso corrispettivo. Le parti possono anche stabilire preventivamente le condizioni di tale com- Il creditore che ha rinunziato, verso corrispettivo, alla garanzia prestata da un pensazione. terzo deve imputare al debito principale quanto ha ricevuto, a beneficio del debitore e di coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'ob- bligazione. SEZIONE IV – Della confusione SEZIONE III – Della compensazione Art. 1253. Effetti della confusione. Quando le qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa persona, l'obbligazione si estingue, e i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore sono liberati. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 94 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1254. Confusione rispetto ai terzi. Art. 1264. Efficacia della cessione riguardo al debitore ceduto. La confusione non opera in pregiudizio dei terzi che hanno acquistato diritti La cessione ha effetto nei confronti del debitore ceduto quando questi l'ha di usufrutto o di pegno sul credito. accettata o quando gli è stata notificata.
Art. 1255. Riunione delle qualità di fideiussore e di debitore. Tuttavia, anche prima della notificazione, il debitore che paga al cedente non Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di fideiussore e di debitore è liberato, se il cessionario prova che il debitore medesimo era a conoscenza principale, la fideiussione resta in vita, purché il creditore vi abbia interesse. dell'avvenuta cessione.
Art. 1265. Efficacia della cessione riguardo ai terzi. Se il medesimo credito ha formato oggetto di più cessioni a persone diverse, SEZIONE V – Dell’impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al prevale la cessione notificata per prima al debitore, o quella che è stata prima debitore accettata dal debitore con atto di data certa, ancorché essa sia di data poste- riore.
Art. 1256. Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea. La stessa norma si osserva quando il credito ha formato oggetto di costitu- L'obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, zione di usufrutto o di pegno. la prestazione diventa impossibile.
Art. 1266. Obbligo di garanzia del cedente. Se l'impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è Quando la cessione è a titolo oneroso, il cedente è tenuto a garantire l'esi- responsabile del ritardo nell'adempimento. Tuttavia l'obbligazione si estin- stenza del credito al tempo della cessione. La garanzia può essere esclusa per gue se l'impossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dell'obbli- patto, ma il cedente resta sempre obbligato per il fatto proprio. gazione o alla natura dell'oggetto il debitore non può più essere ritenuto ob- Se la cessione è a titolo gratuito, la garanzia è dovuta solo nei casi e nei limiti bligato a eseguire la prestazione ovvero il creditore non ha più interesse a in cui la legge pone a carico del donante la garanzia per l'evizione. conseguirla.
Art. 1267. Garanzia della solvenza del debitore.
Art. 1257. Smarrimento di cosa determinata. Il cedente non risponde della solvenza del debitore, salvo che ne abbia as- La prestazione che ha per oggetto una cosa determinata si considera dive- sunto la garanzia. In questo caso egli risponde nei limiti di quanto ha ricevuto; nuta impossibile anche quando la cosa è smarrita senza che possa esserne deve inoltre corrispondere gli interessi, rimborsare le spese della cessione e provato il perimento. quelle che il cessionario abbia sopportate per escutere il debitore e risarcire In caso di successivo ritrovamento della cosa, si applicano le disposizioni del il danno. Ogni patto diretto ad aggravare la responsabilità del cedente è secondo comma dell'articolo precedente. senza effetto.
Art. 1258. Impossibilità parziale. Quando il cedente ha garantito la solvenza del debitore, la garanzia cessa, se Se la prestazione è divenuta impossibile solo in parte, il debitore si libera la mancata realizzazione del credito per insolvenza del debitore è dipesa da dall'obbligazione eseguendo la prestazione per la parte che è rimasta possi- negligenza del cessionario nell'iniziare o nel proseguire le istanze contro il bile. debitore stesso. La stessa disposizione si applica quando, essendo dovuta una cosa determi- nata, questa ha subìto un deterioramento, o quando residua alcunché dal CAPO VI – DELLA DELEGAZIONE, DELL’ESPROMISSIONE E DELL’ACCOLLO perimento totale della cosa.
Art. 1268. Delegazione cumulativa.
Art. 1259. Subingresso del creditore nei diritti del debitore. Se il debitore assegna al creditore un nuovo debitore, il quale si obbliga verso Se la prestazione che ha per oggetto una cosa determinata è divenuta impos- il creditore, il debitore originario non è liberato dalla sua obbligazione, salvo sibile, in tutto o in parte, il creditore subentra nei diritti spettanti al debitore che il creditore dichiari espressamente di liberarlo. in dipendenza del fatto che ha causato l'impossibilità, e può esigere dal debi- Tuttavia il creditore che ha accettato l'obbligazione del terzo non può rivol- tore la prestazione di quanto questi abbia conseguito a titolo di risarcimento. gersi al delegante, se prima non ha richiesto al delegato l'adempimento.
Art. 1269. Delegazione di pagamento. CAPO V – DELLA CESSIONE DEI CREDITI Se il debitore per eseguire il pagamento ha delegato un terzo, questi può ob-
Art. 1260. Cedibilità dei crediti. bligarsi verso il creditore, salvo che il debitore l'abbia vietato. Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche Il terzo delegato per eseguire il pagamento non è tenuto ad accettare l'inca- senza il consenso del debitore, purché il credito non abbia carattere stretta- rico, ancorché sia debitore del delegante. Sono salvi gli usi diversi. mente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge.
Art. 1270. Estinzione della delegazione. Le parti possono escludere la cedibilità del credito; ma il patto non è opponi- Il delegante può revocare la delegazione, fino a quando il delegato non abbia bile al cessionario, se non si prova che egli lo conosceva al tempo della ces- assunto l'obbligazione in confronto del delegatario o non abbia eseguito il sione. pagamento a favore di questo.
Art. 1261. Divieti di cessione. Il delegato può assumere l'obbligazione o eseguire il pagamento a favore del I magistrati dell'ordine giudiziario, i funzionari delle cancellerie e segreterie delegatario anche dopo la morte o la sopravvenuta incapacità del delegante. giudiziarie, gli ufficiali giudiziari, gli avvocati, i procuratori, i patrocinatori e i
Art. 1271. Eccezioni opponibili dal delegato. notai non possono, neppure per interposta persona, rendersi cessionari di Il delegato può opporre al delegatario le eccezioni relative ai suoi rapporti diritti sui quali è sorta contestazione davanti l'autorità giudiziaria di cui fanno con questo. parte o nella cui giurisdizione esercitano le loro funzioni, sotto pena di nullità Se le parti non hanno diversamente pattuito, il delegato non può opporre al e dei danni. delegatario, benché questi ne fosse stato a conoscenza, le eccezioni che La disposizione del comma precedente non si applica alle cessioni di azioni avrebbe potuto opporre al delegante, salvo che sia nullo il rapporto tra dele- ereditarie tra coeredi, né a quelle fatte in pagamento di debiti o per difesa di gante e delegatario. beni posseduti dal cessionario. Il delegato non può neppure opporre le eccezioni relative al rapporto tra il
Art. 1262. Documenti probatori del credito. delegante e il delegatario, se ad esso le parti non hanno fatto espresso riferi- Il cedente deve consegnare al cessionario i documenti probatori del credito mento. che sono in suo possesso.
Art. 1272. Espromissione. Se è stata ceduta solo una parte del credito, il cedente è tenuto a dare al Il terzo che, senza delegazione del debitore, ne assume verso il creditore il cessionario una copia autentica dei documenti. debito, è obbligato in solido col debitore originario, se il creditore non di-
Art. 1263. Accessori del credito. chiara espressamente di liberare quest'ultimo. Per effetto della cessione, il credito è trasferito al cessionario con i privilegi, Se non si è convenuto diversamente, il terzo non può opporre al creditore le con le garanzie personali e reali e con gli altri accessori. eccezioni relative ai suoi rapporti col debitore originario. Il cedente non può trasferire al cessionario, senza il consenso del costituente, Può opporgli invece le eccezioni che al creditore avrebbe potuto opporre il il possesso della cosa ricevuta in pegno; in caso di dissenso, il cedente rimane debitore originario, se non sono personali a quest'ultimo e non derivano da custode del pegno. fatti successivi all'espromissione. Non può opporgli la compensazione che Salvo patto contrario, la cessione non comprende i frutti scaduti. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 95 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni avrebbe potuto opporre il debitore originario, quantunque si sia verificata Art. 1282. Interessi nelle obbligazioni pecuniarie. prima dell'espromissione. I crediti liquidi ed esigibili di somme di danaro producono interessi di pieno
Art. 1273. Accollo. diritto, salvo che la legge o il titolo stabiliscano diversamente. Se il debitore e un terzo convengono che questi assuma il debito dell'altro, il Salvo patto contrario, i crediti per fitti e pigioni non producono interessi se creditore può aderire alla convenzione, rendendo irrevocabile la stipulazione non dalla costituzione in mora. a suo favore. Se il credito ha per oggetto rimborso di spese fatte per cose da restituire, non L'adesione del creditore importa liberazione del debitore originario solo se decorrono interessi per il periodo di tempo in cui chi ha fatto le spese abbia ciò costituisce condizione espressa della stipulazione o se il creditore dichiara goduto della cosa senza corrispettivo e senza essere tenuto a render conto espressamente di liberarlo. del godimento. Se non vi è liberazione del debitore, questi rimane obbligato in solido col Art. 1283. Anatocismo. terzo. In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi In ogni caso il terzo è obbligato verso il creditore che ha aderito alla stipula- solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione poste- zione nei limiti in cui ha assunto il debito, e può opporre al creditore le ecce- riore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per zioni fondate sul contratto in base al quale l'assunzione è avvenuta. sei mesi.
Art. 1274. Insolvenza del nuovo debitore. Art. 1284. Saggio degli interessi. (1) Il creditore che, in seguito a delegazione, ha liberato il debitore originario, Il saggio degli interessi legali è determinato in misura pari allo 0,8 per cento non ha azione contro di lui se il delegato diviene insolvente, salvo che ne ab- in ragione d'anno. Il Ministro del tesoro, con proprio decreto pubblicato bia fatto espressa riserva. nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana non oltre il 15 dicembre Tuttavia, se il delegato era insolvente al tempo in cui assunse il debito in con- dell'anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne an- fronto del creditore, il debitore originario non è liberato. nualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli Le medesime disposizioni si osservano quando il creditore ha aderito all'ac- di Stato di durata non superiore a 12 mesi e tenuto conto del tasso di infla- collo stipulato a suo favore e la liberazione del debitore originario era condi- zione registrato nell'anno. Qualora entro il 15 dicembre non sia fissata una zione espressa della stipulazione. nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l'anno successivo.
Art. 1275. Estinzione delle garanzie. Allo stesso saggio si computano gli interessi convenzionali, se le parti non ne In tutti i casi nei quali il creditore libera il debitore originario, si estinguono le hanno determinato la misura. garanzie annesse al credito, se colui che le ha prestate non consente espres- Gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per samente a mantenerle. iscritto; altrimenti sono dovuti nella misura legale.
Art. 1276. Invalidità della nuova obbligazione. Se le parti non ne hanno determinato la misura, dal momento in cui è pro- Se l'obbligazione assunta dal nuovo debitore verso il creditore è dichiarata posta domanda giudiziale il saggio degli interessi legali è pari a quello previ- nulla o annullata, e il creditore aveva liberato il debitore originario, l'obbliga- sto dalla legislazione speciale relativa ai ritardi di pagamento nelle transa- zione di questo rivive, ma il creditore non può valersi delle garanzie prestate zioni commerciali. (2) da terzi. La disposizione del quarto comma si applica anche all'atto con cui si pro- muove il procedimento arbitrale. (2) (1) Il saggio degli interessi legali è stato portato allo 0,05 per cento, a decor- CAPO VII – DI ALCUNE SPECIE DI OBBLIGAZIONI rere dal 1° gennaio 2020, dal D.M. 12 dicembre 2019 (Gazz. Uff. 14 dicem- bre 2019, n. 293). SEZIONE I – Delle obbligazioni pecuniarie (2) Comma aggiunto dall’art. 17, comma 1, D.L. 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla L. 10 novembre 2014, n. 162; per gli ef- fetti di tale disposizione, vedi l’art. 17, comma 2 del suddetto D.L. 132/2014.
Art. 1277. Debito di somma di danaro. I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale. Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha più corso SEZIONE II – Delle obbligazioni alternative legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale raggua- gliata per valore alla prima. Art. 1285. Obbligazione alternativa.
Art. 1278. Debito di somma di monete non aventi corso legale. Il debitore di un'obbligazione alternativa si libera eseguendo una delle due Se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale prestazioni dedotte in obbligazione, ma non può costringere il creditore a ri- nello Stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale, al corso del cam- cevere parte dell'una e parte dell'altra. bio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento. Art. 1286. Facoltà di scelta.
Art. 1279. Clausola di pagamento effettivo in monete non aventi corso le- La scelta spetta al debitore se non è stata attribuita al creditore o ad un terzo. gale. La scelta diviene irrevocabile con l'esecuzione di una delle due prestazioni, La disposizione dell'articolo precedente non si applica, se la moneta non ovvero con la dichiarazione di scelta, comunicata all'altra parte, o ad en- avente corso legale nello Stato è indicata con la clausola «effettivo» o altra trambe se la scelta è fatta da un terzo. equivalente, salvo che alla scadenza dell'obbligazione non sia possibile pro- Se la scelta deve essere fatta da più persone, il giudice può fissare loro un curarsi tale moneta. termine. Se la scelta non è fatta nel termine stabilito, essa è fatta dal giudice.
Art. 1280. Debito di specie monetaria avente valore intrinseco. Art. 1287. Decadenza dalla facoltà di scelta. Il pagamento deve farsi con una specie di moneta avente valore intrinseco, Quando il debitore, condannato alternativamente a due prestazioni, non ne se così è stabilito dal titolo costitutivo del debito, sempreché la moneta esegue alcuna nel termine assegnatogli dal giudice, la scelta spetta al credi- avesse corso legale al tempo in cui l'obbligazione fu assunta. tore. Se però la moneta non è reperibile, o non ha più corso, o ne è alterato il va- Se la facoltà di scelta spetta al creditore e questi non l'esercita nel termine lore intrinseco, il pagamento si effettua con moneta corrente che rappresenti stabilito o in quello fissatogli dal debitore, la scelta passa a quest'ultimo. il valore intrinseco che la specie monetaria dovuta aveva al tempo in cui l'ob- Se la scelta è rimessa a un terzo e questi non la fa nel termine assegnatogli, bligazione fu assunta. essa è fatta dal giudice.
Art. 1281. Leggi speciali. Art. 1288. Impossibilità di una delle prestazioni. Le norme che precedono si osservano in quanto non siano in contrasto con i L'obbligazione alternativa si considera semplice, se una delle due prestazioni principi derivanti da leggi speciali. non poteva formare oggetto di obbligazione o se è divenuta impossibile per Sono salve le disposizioni particolari concernenti i pagamenti da farsi fuori causa non imputabile ad alcuna delle parti. del territorio dello Stato. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 96 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1289. Impossibilità colposa di una delle prestazioni. Art. 1301. Remissione. Quando la scelta spetta al debitore, l'obbligazione alternativa diviene sem- La remissione a favore di uno dei debitori in solido libera anche gli altri debi- plice, se una delle due prestazioni diventa impossibile anche per causa a lui tori, salvo che il creditore abbia riservato il suo diritto verso gli altri, nel qual imputabile. Se una delle due prestazioni diviene impossibile per colpa del cre- caso il creditore non può esigere il credito da questi, se non detratta la parte ditore, il debitore, è liberato dall'obbligazione, qualora non preferisca ese- del debitore a favore del quale ha consentito la remissione. guire l'altra prestazione e chiedere il risarcimento dei danni. Se la remissione è fatta da uno dei creditori in solido, essa libera il debitore Quando la scelta spetta al creditore, il debitore è liberato dall'obbligazione, verso gli altri creditori solo per la parte spettante al primo. se una delle due prestazioni diviene impossibile per colpa del creditore, salvo Art. 1302. Compensazione. che questi preferisca esigere l'altra prestazione e risarcire il danno. Se dell'im- Ciascuno dei debitori in solido può opporre in compensazione il credito di un possibilità deve rispondere il debitore, il creditore può scegliere l'altra pre- condebitore solo fino alla concorrenza della parte di quest'ultimo. stazione o esigere il risarcimento del danno. A uno dei creditori in solido il debitore può opporre in compensazione ciò che
Art. 1290. Impossibilità sopravvenuta di entrambe le prestazioni. gli è dovuto da un altro dei creditori, ma solo per la parte di questo. Qualora entrambe le prestazioni siano divenute impossibili e il debitore debba rispondere riguardo a una di esse, egli deve pagare l'equivalente di Art. 1303. Confusione. quella che è divenuta impossibile per l'ultima, se la scelta spettava a lui. Se la Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di creditore e di debitore scelta spettava al creditore, questi può domandare l'equivalente dell'una o in solido, l'obbligazione degli altri debitori si estingue per la parte di quel con- dell'altra. debitore. Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di debitore e di creditore
Art. 1291. Obbligazione con alternativa multipla. in solido, l'obbligazione si estingue per la parte di questo. Le regole stabilite in questa sezione si osservano anche quando le prestazioni dedotte in obbligazione sono più di due. Art. 1304. Transazione. La transazione fatta dal creditore con uno dei debitori in solido non produce effetto nei confronti degli altri, se questi non dichiarano di volerne profittare. SEZIONE III – Delle obbligazioni in solido Parimenti, se è intervenuta tra uno dei creditori in solido e il debitore, la tran- sazione non ha effetto nei confronti degli altri creditori, se questi non dichia-
Art. 1292. Nozione della solidarietà. rano di volerne profittare. L'obbligazione è in solido quando più debitori sono obbligati tutti per la me- Art. 1305. Giuramento. desima prestazione, in modo che ciascuno può essere costretto all'adempi- Il giuramento sul debito e non sul vincolo solidale, deferito da uno dei debi- mento per la totalità e l'adempimento da parte di uno libera gli altri; oppure tori in solido al creditore o da uno dei creditori in solido al debitore, ovvero quando tra più creditori ciascuno ha diritto di chiedere l'adempimento dal creditore a uno dei debitori in solido o dal debitore a uno dei creditori in dell'intera obbligazione e l'adempimento conseguito da uno di essi libera il solido produce gli effetti seguenti: debitore verso tutti i creditori. il giuramento ricusato dal creditore o dal debitore, ovvero prestato dal con-
Art. 1293. Modalità varie dei singoli rapporti. debitore o dal concreditore in solido, giova agli altri condebitori o concredi- La solidarietà non è esclusa dal fatto che i singoli debitori siano tenuti cia- tori; scuno con modalità diverse, o il debitore comune sia tenuto con modalità il giuramento prestato dal creditore o dal debitore, ovvero ricusato dal con- diverse di fronte ai singoli creditori. debitore o dal concreditore in solido, nuoce solo a chi lo ha deferito o a colui al quale è stato deferito.
Art. 1294. Solidarietà tra condebitori. I condebitori sono tenuti in solido, se dalla legge o dal titolo non risulta diver- Art. 1306. Sentenza. samente. La sentenza pronunziata tra il creditore e uno dei debitori in solido, o tra il debitore e uno dei creditori in solido, non ha effetto contro gli altri debitori o
Art. 1295. Divisibilità tra gli eredi. contro gli altri creditori. Salvo patto contrario, l'obbligazione si divide tra gli eredi di uno dei condebi- Gli altri debitori possono opporla al creditore, salvo che sia fondata sopra ra- tori o di uno dei creditori in solido, in proporzione delle rispettive quote. gioni personali al condebitore; gli altri creditori possono farla valere contro il
Art. 1296. Scelta del creditore per il pagamento. debitore, salve le eccezioni personali che questi può opporre a ciascuno di Il debitore ha la scelta di pagare all'uno o all'altro dei creditori in solido, essi. quando non è stato prevenuto da uno di essi con domanda giudiziale.
Art. 1307. Inadempimento.
Art. 1297. Eccezioni personali. Se l'adempimento dell'obbligazione è divenuto impossibile per causa impu- Uno dei debitori in solido non può opporre al creditore le eccezioni personali tabile a uno o più condebitori, gli altri condebitori non sono liberati dall'ob- agli altri debitori. bligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta. Il creditore A uno dei creditori in solido il debitore non può opporre le eccezioni personali può chiedere il risarcimento del danno ulteriore al condebitore o a ciascuno agli altri creditori. dei condebitori inadempienti.
Art. 1298. Rapporti interni tra debitori o creditori solidali. Art. 1308. Costituzione in mora. Nei rapporti interni l'obbligazione in solido si divide tra i diversi debitori o tra La costituzione in mora di uno dei debitori in solido non ha effetto riguardo i diversi creditori, salvo che sia stata contratta nell'interesse esclusivo di al- agli altri, salvo il disposto dell'articolo 1310. cuno di essi. La costituzione in mora del debitore da parte di uno dei creditori in solido Le parti di ciascuno si presumono uguali, se non risulta diversamente. giova agli altri.
Art. 1299. Regresso tra condebitori. Art. 1309. Riconoscimento del debito. Il debitore in solido che ha pagato l'intero debito può ripetere dai condebitori Il riconoscimento del debito fatto da uno dei debitori in solido non ha effetto soltanto la parte di ciascuno di essi. riguardo agli altri; se è fatto dal debitore nei confronti di uno dei creditori in Se uno di questi è insolvente, la perdita si ripartisce per contributo tra gli altri solido, giova agli altri. condebitori, compreso quello che ha fatto il pagamento.
Art. 1310. Prescrizione. La stessa norma si applica qualora sia insolvente il condebitore nel cui esclu- Gli atti con i quali il creditore interrompe la prescrizione contro uno dei debi- sivo interesse l'obbligazione era stata assunta. tori in solido, oppure uno dei creditori in solido interrompe la prescrizione
Art. 1300. Novazione. contro il comune debitore, hanno effetto riguardo agli altri debitori o agli altri La novazione tra il creditore e uno dei debitori in solido libera gli altri debitori. creditori. Qualora però si sia voluto limitare la novazione a uno solo dei debitori, gli La sospensione della prescrizione nei rapporti di uno dei debitori o di uno dei altri non sono liberati che per la parte di quest'ultimo. creditori in solido non ha effetto riguardo agli altri. Tuttavia il debitore che Se convenuta tra uno dei creditori in solido e il debitore, la novazione ha ef- sia stato costretto a pagare ha regresso contro i condebitori liberati in conse- fetto verso gli altri creditori solo per la parte del primo. guenza della prescrizione. La rinunzia alla prescrizione fatta da uno dei debitori in solido non ha effetto riguardo agli altri; fatta in confronto di uno dei creditori in solido, giova agli Altalex eBook | Collana Codici Altalex 97 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni altri. Il condebitore che ha rinunziato alla prescrizione non ha regresso verso Le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi gli altri debitori liberati in conseguenza della prescrizione medesima. aventi una disciplina particolare, purché siano diretti a realizzare interessi
Art. 1311. Rinunzia alla solidarietà. meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico. Il creditore che rinunzia alla solidarietà a favore di uno dei debitori conserva (1) L’espressione: “e dalle norme corporative” è da ritenersi abrogata dal l'azione in solido contro gli altri. R.D.L. 9 agosto 1943, n.721 Rinunzia alla solidarietà: 1) il creditore che rilascia a uno dei debitori quietanza per la parte di lui senza Art. 1323. Norme regolatrici dei contratti. alcuna riserva; Tutti i contratti ancorché non appartengano ai tipi che hanno una disciplina 2) il creditore che ha agito giudizialmente contro uno dei debitori per la parte particolare, sono sottoposti alle norme generali contenute in questo titolo. di lui, se questi ha aderito alla domanda, o se è stata pronunciata una sen- tenza di condanna. Art. 1324. Norme applicabili agli atti unilaterali. Salvo diverse disposizioni di legge, le norme che regolano i contratti si osser-
Art. 1312. Pagamento separato dei frutti o degli interessi. vano, in quanto compatibili, per gli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto Il creditore che riceve, separatamente e senza riserva, la parte dei frutti o patrimoniale. degli interessi che è a carico di uno dei debitori perde contro di lui l'azione in solido per i frutti o per gli interessi scaduti, ma la conserva per quelli futuri. CAPO II – DEI REQUESITI DEL CONTRATTO
Art. 1313. Insolvenza di un condebitore in caso di rinunzia alla solidarietà. Nel caso di rinunzia del creditore alla solidarietà verso alcuno dei debitori, se Art. 1325. Indicazione dei requisiti. uno degli altri è insolvente, la sua parte di debito è ripartita per contributo I requisiti del contratto sono: tra tutti i condebitori, compreso quello che era stato liberato dalla solida- 1) l'accordo delle parti; rietà. 2) la causa; 3) l'oggetto; 4) la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità. SEZIONE IV – Delle obbligazioni divisibili e indivisibili SEZIONE I – Dell’accordo delle parti
Art. 1314. Obbligazioni divisibili. Se più sono i debitori o i creditori di una prestazione divisibile e l'obbligazione non è solidale, ciascuno dei creditori non può domandare il soddisfacimento Art. 1326. Conclusione del contratto. del credito che per la sua parte, e ciascuno dei debitori non è tenuto a pagare Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha cono- il debito che per la sua parte. scenza dell'accettazione dell'altra parte. L'accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in
Art. 1315. Limiti alla divisibilità tra gli eredi del debitore. quello ordinariamente necessario secondo la natura dell'affare o secondo gli Il beneficio della divisione non può essere opposto da quello tra gli eredi del usi. debitore, che è stato incaricato di eseguire la prestazione o che è in possesso Il proponente può ritenere efficace l'accettazione tardiva, purché ne dia im- della cosa dovuta, se questa è certa e determinata. mediatamente avviso all'altra parte.
Art. 1316. Obbligazioni indivisibili. Qualora il proponente richieda per l'accettazione una forma determinata, L'obbligazione è indivisibile, quando la prestazione ha per oggetto una cosa l'accettazione non ha effetto se è data in forma diversa. o un fatto che non è suscettibile di divisione per sua natura o per il modo in Un'accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta. cui è stato considerato dalle parti contraenti. Art. 1327. Esecuzione prima della risposta dell'accettante.
Art. 1317. Disciplina delle obbligazioni indivisibili. Qualora, su richiesta del proponente o per la natura dell'affare o secondo gli Le obbligazioni indivisibili sono regolate dalle norme relative alle obbligazioni usi, la prestazione debba eseguirsi senza una preventiva risposta, il contratto solidali, in quanto applicabili, salvo quanto è disposto dagli articoli seguenti. è concluso nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio l'esecuzione.
Art. 1318. Indivisibilità nei confronti con gli eredi. L'accettante deve dare prontamente avviso all'altra parte della iniziata ese- L'indivisibilità opera anche nei confronti degli eredi del debitore o di quelli cuzione e, in mancanza, è tenuto al risarcimento del danno. del creditore. Art. 1328. Revoca della proposta e dell'accettazione.
Art. 1319. Diritto di esigere l'intero. La proposta può essere revocata finché il contratto non sia concluso. Tutta- Ciascuno dei creditori può esigere l'esecuzione dell'intera prestazione indivi- via, se l'accettante ne ha intrapreso in buona fede l'esecuzione prima di avere sibile. Tuttavia l'erede del creditore, che agisce per il soddisfacimento dell'in- notizia della revoca, il proponente è tenuto a indennizzarlo delle spese e delle tero credito, deve dare cauzione a garanzia dei coeredi. perdite subìte per l'iniziata esecuzione del contratto. L'accettazione può essere revocata, purché la revoca giunga a conoscenza del
Art. 1320. Estinzione parziale. proponente prima dell'accettazione. Se uno dei creditori ha fatto remissione del debito o ha consentito a ricevere un'altra prestazione in luogo di quella dovuta, il debitore non è liberato verso Art. 1329. Proposta irrevocabile. gli altri creditori. Questi tuttavia non possono domandare la prestazione in- Se il proponente si è obbligato a mantenere ferma la proposta per un certo divisibile se non addebitandosi ovvero rimborsando il valore della parte di tempo, la revoca è senza effetto. colui che ha fatto la remissione o che ha ricevuto la prestazione diversa. Nell'ipotesi prevista dal comma precedente, la morte o la sopravvenuta inca- La medesima disposizione si applica in caso di transazione, novazione, com- pacità del proponente non toglie efficacia alla proposta, salvo che la natura pensazione e confusione. dell'affare o altre circostanze escludano tale efficacia. TITOLO II – DEI CONTRATTI IN GENERALE Art. 1330. Morte o incapacità dell'imprenditore. La proposta o l'accettazione, quando è fatta dall'imprenditore nell'esercizio della sua impresa, non perde efficacia se l'imprenditore muore o diviene in- CAPO I – DISPOSIZIONI PRELIMINARI capace prima della conclusione del contratto, salvo che si tratti di piccoli im-
Art. 1321. Nozione. prenditori o che diversamente risulti dalla natura dell'affare o da altre circo- Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere stanze. tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.
Art. 1331. Opzione.
Art. 1322. Autonomia contrattuale. Quando le parti convengono che una di esse rimanga vincolata alla propria Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei li- dichiarazione e l'altra abbia facoltà di accettarla o meno, la dichiarazione miti imposti dalla legge (1). della prima si considera quale proposta irrevocabile per gli effetti previsti dall'articolo 1329. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 98 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Se per l'accettazione non è stato fissato un termine, questo può essere stabi- Art. 1343. Causa illecita. lito dal giudice. La causa è illecita quando è contraria a norme imperative, all'ordine pubblico
Art. 1332. Adesione di altre parti al contratto. o al buon costume. Se ad un contratto possono aderire altre parti e non sono determinate le mo- Art. 1344. Contratto in frode alla legge. dalità dell'adesione, questa deve essere diretta all'organo che sia stato costi- Si reputa altresì illecita la causa quando il contratto costituisce il mezzo per tuito per l'attuazione del contratto o, in mancanza di esso a tutti i contraenti eludere l'applicazione di una norma imperativa. originari. Art. 1345. Motivo illecito.
Art. 1333. Contratto con obbligazioni del solo proponente. Il contratto è illecito quando le parti si sono determinate a concluderlo esclu- La proposta diretta a concludere un contratto da cui derivino obbligazioni sivamente per un motivo illecito comune ad entrambe. solo per il proponente è irrevocabile appena giunge a conoscenza della parte alla quale è destinata. SEZIONE III – Dell’oggetto del contratto Il destinatario può rifiutare la proposta nel termine richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi. In mancanza di tale rifiuto il contratto è concluso.
Art. 1346. Requisiti.
Art. 1334. Efficacia degli atti unilaterali. L'oggetto del contratto deve essere possibile, lecito, determinato o determi- Gli atti unilaterali producono effetto dal momento in cui pervengono a cono- nabile. scenza della persona alla quale sono destinati.
Art. 1347. Possibilità sopravvenuta dell'oggetto.
Art. 1335. Presunzione di conoscenza. Il contratto sottoposto a condizione sospensiva o a termine è valido, se la La proposta, l'accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a prestazione inizialmente impossibile diviene possibile prima dell'avvera- una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giun- mento della condizione o della scadenza del termine. gono all'indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia. Art. 1348. Cose future. La prestazione di cose future può essere dedotta in contratto, salvi i partico-
Art. 1336. Offerta al pubblico. lari divieti della legge. L'offerta al pubblico, quando contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta, vale come proposta, salvo che risulti diversamente Art. 1349. Determinazione dell'oggetto. dalle circostanze o dagli usi. Se la determinazione della prestazione dedotta in contratto è deferita a un La revoca dell'offerta, se è fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma terzo e non risulta che le parti vollero rimettersi al suo mero arbitrio, il terzo equipollente, è efficace anche in confronto di chi non ne ha avuto notizia. deve procedere con equo apprezzamento. Se manca la determinazione del terzo o se questa è manifestamente iniqua o erronea, la determinazione è
Art. 1337. Trattative e responsabilità precontrattuale. fatta dal giudice. Le parti, nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, La determinazione rimessa al mero arbitrio del terzo non si può impugnare devono comportarsi secondo buona fede. se non provando la sua mala fede. Se manca la determinazione del terzo e le
Art. 1338. Conoscenza delle cause d'invalidità. parti non si accordano per sostituirlo, il contratto è nullo. La parte che, conoscendo o dovendo conoscere l'esistenza di una causa di Nel determinare la prestazione il terzo deve tener conto anche delle condi- invalidità del contratto, non ne ha dato notizia all'altra parte è tenuta a risar- zioni generali della produzione a cui il contratto eventualmente abbia riferi- cire il danno da questa risentito per avere confidato, senza sua colpa, nella mento. validità del contratto.
Art. 1339. Inserzione automatica di clausole. SEZIONE IV – Della forma del contratto Le clausole, i prezzi di beni o di servizi, imposti dalla legge (1), sono di diritto inseriti nel contratto, anche in sostituzione delle clausole difformi apposte dalle parti. Art. 1350. Atti che devono farsi per iscritto. Devono farsi per atto pubblico o per scrittura privata, sotto pena di nullità: (1) Le parole “o da norme corporative” sono da ritenersi abrogate dal R.D.L. 1) i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili; 9 agosto 1943, n.721 2) i contratti che costituiscono, modificano o trasferiscono il diritto di usu-
Art. 1340. Clausole d'uso. frutto su beni immobili, il diritto di superficie, il diritto del concedente e Le clausole d'uso s'intendono inserite nel contratto, se non risulta che non dell'enfiteuta; sono state volute dalle parti. 3) i contratti che costituiscono la comunione di diritti indicati dai numeri pre-
Art. 1341. Condizioni generali di contratto. cedenti; Le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono 4) i contratti che costituiscono o modificano le servitù prediali, il diritto di uso efficaci nei confronti dell'altro, se al momento della conclusione del contratto su beni immobili e il diritto di abitazione; questi le ha conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando l'ordinaria dili- 5) gli atti di rinunzia ai diritti indicati dai numeri precedenti; genza. 6) i contratti di affrancazione del fondo enfiteutico; In ogni caso non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per 7) i contratti di anticresi; iscritto, le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, 8) i contratti di locazione di beni immobili per una durata superiore a nove limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospen- anni; derne l'esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell'altro contraente deca- 9) i contratti di società o di associazione con i quali si conferisce il godimento denze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà con- di beni immobili o di altri diritti reali immobiliari per un tempo eccedente i trattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovazione del contratto, nove anni o per un tempo indeterminato; clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria. 10) gli atti che costituiscono rendite perpetue o vitalizie salve le disposizioni relative alle rendite dello Stato;
Art. 1342. Contratto concluso mediante moduli o formulari. 11) gli atti di divisione di beni immobili e di altri diritti reali immobiliari; Nei contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari , pre- disposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrat- 12) le transazioni che hanno per oggetto controversie relative ai rapporti giu- ridici menzionati nei numeri precedenti; tuali, le clausole aggiunte al modulo o al formulario prevalgono su quelle del 13) gli altri atti specialmente indicati dalla legge. modulo o del formulario qualora siano incompatibili con esse, anche se que- ste ultime non sono state cancellate. Art. 1351. Contratto preliminare. Si osserva inoltre la disposizione del secondo comma dell'articolo prece- Il contratto preliminare è nullo, se non è fatto nella stessa forma che la legge dente. prescrive per il contratto definitivo. SEZIONE II – Della causa del contratto Altalex eBook | Collana Codici Altalex 99 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1352. Forme convenzionali. Art. 1365. Indicazioni esemplificative. Se le parti hanno convenuto per iscritto di adottare una determinata forma Quando in un contratto si è espresso un caso al fine di spiegare un patto, non per la futura conclusione di un contratto, si presume che la forma sia stata si presumono esclusi i casi non espressi, ai quali, secondo ragione, può esten- voluta per la validità di questo. dersi lo stesso patto.
Art. 1366. Interpretazione di buona fede. CAPO III – DELLA CONDIZIONE NEL CONTRATTO Il contratto deve essere interpretato secondo buona fede.
Art. 1353. Contratto condizionale. Art. 1367. Conservazione del contratto. Le parti possono subordinare l'efficacia o la risoluzione del contratto o di un Nel dubbio, il contratto o le singole clausole devono interpretarsi nel senso singolo patto a un avvenimento futuro e incerto. in cui possono avere qualche effetto, anziché in quello secondo cui non ne
Art. 1354. Condizioni illecite o impossibili. avrebbero alcuno. È nullo il contratto al quale è apposta una condizione, sospensiva o risolutiva, Art. 1368. Pratiche generali interpretative. contraria a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume. Le clausole ambigue s'interpretano secondo ciò che si pratica generalmente La condizione impossibile rende nullo il contratto se è sospensiva; se è riso- nel luogo in cui il contratto è stato concluso. lutiva, si ha come non apposta. Nei contratti in cui una delle parti è un imprenditore, le clausole ambigue Se la condizione illecita o impossibile è apposta a un patto singolo del con- s'interpretano secondo ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui è la tratto, si osservano, riguardo l'efficacia del patto, le disposizioni dei commi sede dell'impresa. precedenti, fermo quanto è disposto dall'articolo 1419. Art. 1369. Espressioni con più sensi.
Art. 1355. Condizione meramente potestativa. Le espressioni che possono avere più sensi devono, nel dubbio, essere intese È nulla l'alienazione di un diritto o l'assunzione di un obbligo subordinata a nel senso più conveniente alla natura e all'oggetto del contratto. una condizione sospensiva che la faccia dipendere dalla mera volontà dell'a- Art. 1370. Interpretazione contro l'autore della clausola. lienante o, rispettivamente da quella del debitore. Le clausole inserite nelle condizioni generali di contratto o in moduli o formu-
Art. 1356. Pendenza della condizione. lari predisposti da uno dei contraenti s'interpretano, nel dubbio, a favore In pendenza della condizione sospensiva l'acquirente di un diritto può com- dell'altro. piere atti conservativi. Art. 1371. Regole finali. L'acquirente di un diritto sotto condizione risolutiva può, in pendenza di que- Qualora, nonostante l'applicazione delle norme contenute in questo capo, il sta, esercitarlo, ma l'altro contraente può compiere atti conservativi. contratto rimanga oscuro, esso deve essere inteso nel senso meno gravoso
Art. 1357. Atti di disposizione in pendenza della condizione. per l'obbligato, se è a titolo gratuito, e nel senso che realizzi l'equo contem- Chi ha un diritto subordinato a condizione sospensiva o risolutiva può di- peramento degli interessi delle parti, se è a titolo oneroso. sporne in pendenza di questa; ma gli effetti di ogni atto di disposizione sono (…) (1) subordinati alla stessa condizione. (1) Seguiva un secondo comma abrogato dall’articolo 3 del D.L.vo Lgt 14 set-
Art. 1358. Comportamento delle parti nello stato di pendenza. tembre 1944, n. 287 Colui che si è obbligato o che ha alienato un diritto sotto condizione sospen- siva, ovvero lo ha acquistato sotto condizione risolutiva, deve, in pendenza CAPO V – DEGLI EFFETTI DEL CONTRATTO della condizione, comportarsi secondo buona fede per conservare integre le ragioni dell'altra parte. SEZIONE I – Disposizioni generali
Art. 1359. Avveramento della condizione. La condizione si considera avverata qualora sia mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario all'avveramento di essa. Art. 1372. Efficacia del contratto. Il contratto ha forza di legge tra le parti. Non può essere sciolto che per mu-
Art. 1360. Retroattività della condizione. tuo consenso o per cause ammesse dalla legge. Gli effetti dell'avveramento della condizione retroagiscono al tempo in cui è Il contratto non produce effetto rispetto ai terzi che nei casi previsti dalla stato concluso il contratto, salvo che, per volontà delle parti o per la natura legge. del rapporto, gli effetti del contratto o della risoluzione debbano essere ri- portati a un momento diverso. Art. 1373. Recesso unilaterale. Se però la condizione risolutiva è apposta a un contratto ad esecuzione con- Se a una delle parti è attribuita la facoltà di recedere dal contratto, tale fa- tinuata o periodica, l'avveramento di essa, in mancanza di patto contrario, coltà può essere esercitata finché il contratto non abbia avuto un principio di non ha effetto riguardo alle prestazioni già eseguite. esecuzione. Nei contratti a esecuzione continuata o periodica, tale facoltà può essere
Art. 1361. Atti di amministrazione. esercitata anche successivamente, ma il recesso non ha effetto per le presta- L'avveramento della condizione non pregiudica la validità degli atti di ammi- zioni già eseguite o in corso di esecuzione. nistrazione compiuti dalla parte a cui, in pendenza della condizione stessa Qualora sia stata stipulata la prestazione di un corrispettivo per il recesso, spettava l'esercizio del diritto. questo ha effetto quando la prestazione è eseguita. Salvo diverse disposizioni di legge o diversa pattuizione, i frutti percepiti sono E' salvo in ogni caso il patto contrario. dovuti dal giorno in cui la condizione si è avverata.
Art. 1374. Integrazione del contratto. Il contratto obbliga le parti non solo a quanto è nel medesimo espresso, ma CAPO IV – DELL’INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, o, in man-
Art. 1362. Intenzione dei contraenti. canza, secondo gli usi e l'equità. Nell'interpretare il contratto si deve indagare quale sia stata la comune in-
Art. 1375. Esecuzione di buona fede. tenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole. Il contratto deve essere eseguito secondo buona fede. Per determinare la comune intenzione delle parti, si deve valutare il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del con- Art. 1376. Contratto con effetti reali. tratto. Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata, la costituzione o il trasferimento di un diritto reale ovvero
Art. 1363. Interpretazione complessiva delle clausole. il trasferimento di un altro diritto, la proprietà o il diritto si trasmettono e si Le clausole del contratto si interpretano le une per mezzo delle altre, attri- acquistano per effetto del consenso delle parti legittimamente manifestato. buendo il senso che risulta dal complesso dell'atto.
Art. 1364. Espressioni generali. Per quanto generali siano le espressioni usate nel contratto, questo non com- prende che gli oggetti sui quali le parti si sono proposte di contrattare. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 100 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1377. Trasferimento di una massa di cose. Art. 1389. Capacità del rappresentante e del rappresentato. Quando oggetto del trasferimento è una determinata massa di cose, anche Quando la rappresentanza è conferita dall'interessato, per la validità del con- se omogenee, si applica la disposizione dell'articolo precedente, ancorché, tratto concluso dal rappresentante basta che questi abbia la capacità di in- per determinati effetti, le cose debbano essere numerate, pesate o misurate. tendere e di volere, avuto riguardo alla natura e al contenuto del contratto
Art. 1378. Trasferimento di cosa determinata solo nel genere. stesso, sempre che sia legalmente capace il rappresentato. Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento di cose determinate solo In ogni caso, per la validità del contratto concluso dal rappresentante è ne- nel genere, la proprietà si trasmette con l'individuazione fatta d'accordo tra cessario che il contratto non sia vietato al rappresentato. le parti o nei modi da esse stabiliti. Trattandosi di cose che devono essere Art. 1390. Vizi della volontà. trasportate da un luogo a un altro, l'individuazione avviene anche mediante Il contratto è annullabile se è viziata la volontà del rappresentante. Quando la consegna al vettore o allo spedizioniere. però il vizio riguarda elementi predeterminati dal rappresentato, il contratto
Art. 1379. Divieto di alienazione. è annullabile solo se era viziata la volontà di questo. Il divieto di alienare stabilito per contratto ha effetto solo tra le parti, e non Art. 1391. Stati soggettivi rilevanti. è valido se non è contenuto entro convenienti limiti di tempo e se non ri- Nei casi in cui è rilevante lo stato di buona o di mala fede, di scienza o d'igno- sponde a un apprezzabile interesse di una delle parti. ranza di determinate circostanze, si ha riguardo alla persona del rappresen-
Art. 1380. Conflitto tra più diritti personali di godimento. tante, salvo che si tratti di elementi predeterminati dal rappresentato. Se, con successivi contratti, una persona concede a diversi contraenti un di- In nessun caso il rappresentato che è in mala fede può giovarsi dello stato ritto personale di godimento relativo alla stessa cosa, il godimento spetta al d'ignoranza o di buona fede del rappresentante. contraente che per primo lo ha conseguito. Art. 1392. Forma della procura. Se nessuno dei contraenti ha conseguito il godimento, è preferito quello che La procura non ha effetto se non è conferita con le forme prescritte per il ha il titolo di data certa anteriore. contratto che il rappresentante deve concludere. Sono salve le norme relative agli effetti della trascrizione. Art. 1393. Giustificazione dei poteri del rappresentante.
Art. 1381. Promessa dell'obbligazione o del fatto del terzo. Il terzo che contratta col rappresentante può sempre esigere che questi giu- Colui che ha promesso l'obbligazione o il fatto di un terzo è tenuto a inden- stifichi i suoi poteri e, se la rappresentanza risulta da un atto scritto, che nizzare l'altro contraente, se il terzo rifiuta di obbligarsi o non compie il fatto gliene dia una copia da lui firmata. promesso. Art. 1394. Conflitto d'interessi. Il contratto concluso dal rappresentante in conflitto d'interessi col rappre- SEZIONE II – Della clausola penale e della caparra sentato può essere annullato su domanda del rappresentato, se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo.
Art. 1382. Effetti della clausola penale. Art. 1395. Contratto con se stesso. La clausola, con cui si conviene che, in caso d'inadempimento o di ritardo È annullabile il contratto che il rappresentante conclude con se stesso, in pro- nell'adempimento, uno dei contraenti è tenuto a una determinata presta- prio o come rappresentante di un'altra parte, a meno che il rappresentato lo zione, ha l'effetto di limitare il risarcimento alla prestazione promessa, se non abbia autorizzato specificatamente ovvero il contenuto del contratto sia de- è stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore. terminato in modo da escludere la possibilità di conflitto d'interessi. La penale è dovuta indipendentemente dalla prova del danno. L'impugnazione può essere proposta soltanto dal rappresentato.
Art. 1383. Divieto di cumulo. Art. 1396. Modificazione ed estinzione della procura. Il creditore non può domandare insieme la prestazione principale e la penale, Le modificazioni e la revoca della procura devono essere portate a cono- se questa non è stata stipulata per il semplice ritardo. scenza dei terzi con mezzi idonei. In mancanza, esse non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione
Art. 1384. Riduzione della penale. del contratto. La penale può essere diminuita equamente dal giudice, se l'obbligazione prin- Le altre cause di estinzione del potere di rappresentanza conferito dall'inte- cipale è stata eseguita in parte ovvero se l'ammontare della penale è manife- ressato non sono opponibili ai terzi che le hanno senza colpa ignorate. stamente eccessivo, avuto sempre riguardo all'interesse che il creditore aveva all'adempimento. Art. 1397. Restituzione del documento della rappresentanza. Il rappresentante è tenuto a restituire il documento dal quale risultano i suoi
Art. 1385. Caparra confirmatoria. poteri, quando questi sono cessati. Se al momento della conclusione del contratto una parte dà all'altra, a titolo di caparra, una somma di danaro, o una quantità di altre cose fungibili, la Art. 1398. Rappresentanza senza potere. caparra, in caso di adempimento, deve essere restituita o imputata alla pre- Colui che ha contrattato come rappresentante senza averne i poteri o ecce- stazione dovuta. dendo i limiti delle facoltà conferitegli, è responsabile del danno che il terzo Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l'altra può recedere dal contraente ha sofferto per avere confidato senza sua colpa nella validità del contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l'ha contratto. ricevuta, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra. Art. 1399. Ratifica. Se però la parte che non è inadempiente preferisce domandare l'esecuzione Nell'ipotesi prevista dall'articolo precedente, il contratto può essere ratifi- o la risoluzione del contratto, il risarcimento del danno è regolato dalle cato dall'interessato, con l'osservanza delle forme prescritte per la conclu- norme generali. sione di esso.
Art. 1386. Caparra penitenziale. La ratifica ha effetto retroattivo, ma sono salvi i diritti dei terzi. Se nel contratto è stipulato il diritto di recesso per una o per entrambe le Il terzo e colui che ha contrattato come rappresentante possono d'accordo parti, la caparra ha la sola funzione di corrispettivo del recesso. sciogliere il contratto prima della ratifica. In questo caso, il recedente perde la caparra data o deve restituire il doppio Il terzo contraente può invitare l'interessato a pronunciarsi sulla ratifica as- di quella che ha ricevuta. segnandogli un termine, scaduto il quale, nel silenzio, la ratifica s'intende ne- gata. La facoltà di ratifica si trasmette agli eredi. CAPO VI – DELLA RAPPRESENTANZA
Art. 1400. Speciali forme di rappresentanza.
Art. 1387. Fonti della rappresentanza. Le speciali forme di rappresentanza nelle imprese agricole e commerciali Il potere di rappresentanza è conferito dalla legge ovvero dall'interessato. sono regolate dal libro V.
Art. 1388. Contratto concluso dal rappresentante. Il contratto concluso dal rappresentante in nome e nell'interesse del rappre- sentato, nei limiti delle facoltà conferitegli, produce direttamente effetto nei confronti del rappresentato. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 101 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni CAPO VII – DEL CONTRATTO PER PERSONA DA NOMINARE stipulante, finché il terzo non abbia dichiarato, anche in confronto del pro-
Art. 1401. Riserva di nomina del contraente. mittente, di volerne profittare. Nel momento della conclusione del contratto una parte può riservarsi la fa- In caso di revoca della stipulazione o di rifiuto del terzo di profittarne, la pre- coltà di nominare successivamente la persona che deve acquistare i diritti e stazione rimane a beneficio dello stipulante salvo che diversamente risulti assumere gli obblighi nascenti dal contratto stesso. dalla volontà delle parti o dalla natura del contratto.
Art. 1402. Termine e modalità della dichiarazione di nomina. Art. 1412. Prestazione al terzo dopo la morte dello stipulante. La dichiarazione di nomina deve essere comunicata all'altra parte nel termine Se la prestazione deve essere fatta al terzo dopo la morte dello stipulante, di tre giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un questi può revocare il beneficio anche con una disposizione testamentaria e termine diverso. quantunque il terzo abbia dichiarato di volerne profittare, salvo che, in que- La dichiarazione non ha effetto se non è accompagnata dall'accettazione st'ultimo caso, lo stipulante abbia rinunciato per iscritto al potere di revoca. della persona nominata o se non esiste una procura anteriore al contratto. La prestazione deve essere eseguita a favore degli eredi del terzo se questi premuore allo stipulante, purché il beneficio non sia stato revocato o lo sti-
Art. 1403. Forme e pubblicità. pulante non abbia disposto diversamente. La dichiarazione di nomina e la procura o l'accettazione della persona nomi- nata non hanno effetto se non rivestono la stessa forma che le parti hanno Art. 1413. Eccezioni opponibili dal promittente al terzo. usata per il contratto, anche se non prescritta dalla legge. Il promittente può opporre al terzo le eccezioni fondate sul contratto dal Se per il contratto è richiesta a determinati effetti una forma di pubblicità, quale il terzo deriva il suo diritto, ma non quelle fondate su altri rapporti tra deve agli stessi effetti essere resa pubblica anche la dichiarazione di nomina, promittente e stipulante. con l'indicazione dell'atto di procura o dell'accettazione della persona nomi- nata. CAPO X – DELLA SIMULAZIONE
Art. 1404 — Effetti della dichiarazione di nomina. Art. 1414. Effetti della simulazione tra le parti
Art. 1404. Effetti della dichiarazione di nomina. Art. 1414. Effetti della simulazione tra le parti. Quando la dichiarazione di nomina è stata validamente fatta, la persona no- Il contratto simulato non produce effetto tra le parti. minata acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal contratto con ef- Se le parti hanno voluto concludere un contratto diverso da quello appa- fetto dal momento in cui questo fu stipulato. rente, ha effetto tra esse il contratto dissimulato, purché ne sussistano i re-
Art. 1405. Effetti della mancata dichiarazione di nomina. quisiti di sostanza e di forma. Se la dichiarazione di nomina non è fatta validamente nel termine stabilito Le precedenti disposizioni si applicano anche agli atti unilaterali destinati a dalla legge o dalle parti, il contratto produce i suoi effetti fra i contraenti ori- una persona determinata, che siano simulati per accordo tra il dichiarante e ginari. il destinatario.
Art. 1415. Effetti della simulazione rispetto ai terzi. CAPO VIII – DELLA CESSIONE DEL CONTRATTO La simulazione non può essere opposta né dalle parti contraenti, né dagli aventi causa o dai creditori del simulato alienante, ai terzi che in buona fede 1406. Nozione. hanno acquistato diritti dal titolare apparente, salvi gli effetti della trascri- Ciascuna parte può sostituire a sé un terzo nei rapporti derivanti da un con- zione della domanda di simulazione. tratto con prestazioni corrispettive, se queste non sono state ancora ese- I terzi possono far valere la simulazione in confronto delle parti, quando essa guite, purché l'altra parte vi consenta. pregiudica i loro diritti.
Art. 1407. Forma. Art. 1416. Rapporti con i creditori. Se una parte ha consentito preventivamente che l'altra sostituisca a sé un La simulazione non può essere opposta dai contraenti ai creditori del titolare terzo nei rapporti derivanti dal contratto, la sostituzione è efficace nei suoi apparente che in buona fede hanno compiuto atti di esecuzione sui beni che confronti dal momento in cui le è stata notificata o in cui essa l'ha accettata. furono oggetto del contratto simulato. Se tutti gli elementi del contratto risultano da un documento nel quale è in- I creditori del simulato alienante possono far valere la simulazione che pre- serita la clausola «all'ordine» o altra equivalente, la girata del documento giudica i loro diritti, e, nel conflitto con i creditori chirografari del simulato produce la sostituzione del giratario nella posizione del girante. acquirente, sono preferiti a questi, se il loro credito è anteriore all'atto simu-
Art. 1408. Rapporti fra contraente ceduto e cedente. lato. Il cedente è liberato dalle sue obbligazioni verso il contraente ceduto dal mo- Art. 1417. Prova della simulazione. mento in cui la sostituzione diviene efficace nei confronti di questo. La prova per testimoni della simulazione è ammissibile senza limiti, se la do- Tuttavia il contraente ceduto, se ha dichiarato di non liberare il cedente, può manda è proposta da creditori o da terzi e, qualora sia diretta a far valere agire contro di lui qualora il cessionario non adempia le obbligazioni assunte. l'illiceità del contratto dissimulato, anche se è proposta dalle parti. Nel caso previsto dal comma precedente, il contraente ceduto deve dare no- tizia al cedente dell'inadempimento del cessionario, entro quindici giorni da quello in cui l'inadempimento si è verificato; in mancanza è tenuto al risarci- CAPO XI – DELLA NULLITA’ DEL CONTRATTO mento del danno. Art. 1418. Cause di nullità del contratto.
Art. 1409. Rapporti fra contraente ceduto e cessionario. Il contratto è nullo quando è contrario a norme imperative, salvo che la legge Il contraente ceduto può opporre al cessionario tutte le eccezioni derivanti disponga diversamente. dal contratto, ma non quelle fondate su altri rapporti col cedente, salvo che Producono nullità del contratto la mancanza di uno dei requisiti indicati ne abbia fatto espressa riserva al momento in cui ha consentito alla sostitu- dall'articolo 1325, l'illiceità della causa, l'illiceità dei motivi nel caso indicato zione. dall'articolo 1345 e la mancanza nell'oggetto dei requisiti stabiliti dall'articolo 1346.
Art. 1410. Rapporti fra cedente e cessionario. Il contratto è altresì nullo negli altri casi stabiliti dalla legge. Il cedente è tenuto a garantire la validità del contratto. Se il cedente assume la garanzia dell'adempimento del contratto, egli ri- Art. 1419. Nullità parziale. sponde come un fideiussore per le obbligazioni del contraente ceduto. La nullità parziale di un contratto o la nullità di singole clausole importa la nullità dell'intero contratto, se risulta che i contraenti non lo avrebbero con- cluso senza quella parte del suo contenuto che è colpita dalla nullità. CAPO IX – DEL CONTRATTO A FAVORE DI TERZI La nullità di singole clausole non importa la nullità del contratto, quando le
Art. 1411. Contratto a favore di terzi. clausole nulle sono sostituite di diritto da norme imperative. E' valida la stipulazione a favore di un terzo, qualora lo stipulante vi abbia Art. 1420. Nullità nel contratto plurilaterale. interesse. Nei contratti con più di due parti, in cui le prestazioni di ciascuna sono dirette Salvo patto contrario, il terzo acquista il diritto contro il promittente per ef- al conseguimento di uno scopo comune, la nullità che colpisce il vincolo di fetto della stipulazione. Questa però può essere revocata o modificata dallo una sola delle parti non importa nullità del contratto, salvo che la partecipa- zione di essa debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 102 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1421. Legittimazione all'azione di nullità. Art. 1434. Violenza. Salvo diverse disposizioni di legge, la nullità può essere fatta valere da chiun- La violenza è causa di annullamento del contratto anche se esercitata da un que vi ha interesse e può essere rilevata d'ufficio dal giudice. terzo.
Art. 1422. Imprescrittibilità dell'azione di nullità. Art. 1435. Caratteri della violenza. L'azione per far dichiarare la nullità non è soggetta a prescrizione, salvi gli La violenza deve essere di tal natura da fare impressione sopra una persona effetti dell'usucapione e della prescrizione delle azioni di ripetizione. sensata e da farle temere di esporre sé o i suoi beni a un male ingiusto e
Art. 1423. Inammissibilità della convalida. notevole. Si ha riguardo, in questa materia, all'età, al sesso e alla condizione Il contratto nullo non può essere convalidato, se la legge non dispone diver- delle persone. samente. Art. 1436. Violenza diretta contro terzi.
Art. 1424. Conversione del contratto nullo. La violenza è causa di annullamento del contratto anche quando il male mi- Il contratto nullo può produrre gli effetti di un contratto diverso, del quale nacciato riguarda la persona o i beni del coniuge del contraente o di un di- contenga i requisiti di sostanza e di forma, qualora, avuto riguardo allo scopo scendente o ascendente di lui. perseguito dalle parti, debba ritenersi che esse lo avrebbero voluto se aves- Se il male minacciato riguarda altre persone, l'annullamento del contratto è sero conosciuto la nullità. rimesso alla prudente valutazione delle circostanze da parte del giudice.
Art. 1437. Timore riverenziale. CAPO XII – DELL’ANNULLABILITA’ DEL CONTRATTO Il solo timore riverenziale non è causa di annullamento del contratto.
Art. 1438. Minaccia di far valere un diritto. La minaccia di far valere un diritto può essere causa di annullamento del con- SEZIONE I – Dell’incapacità tratto solo quando è diretta a conseguire vantaggi ingiusti.
Art. 1439. Dolo.
Art. 1425. Incapacità delle parti. Il dolo è causa di annullamento del contratto quando i raggiri usati da uno dei Il contratto è annullabile se una delle parti era legalmente incapace di con- contraenti sono stati tali che, senza di essi, l'altra parte non avrebbe contrat- trattare. tato. E' parimenti annullabile, quando ricorrono le condizioni stabilite dall'articolo Quando i raggiri sono stati usati da un terzo, il contratto è annullabile se essi 428, il contratto stipulato da persona incapace d'intendere o di volere. erano noti al contraente che ne ha tratto vantaggio.
Art. 1426. Raggiri usati dal minore.
Art. 1440. Dolo incidente. Il contratto non è annullabile, se il minore ha con raggiri occultato la sua mi- Se i raggiri non sono stati tali da determinare il consenso, il contratto è valido, nore età; ma la semplice dichiarazione da lui fatta di essere maggiorenne non benché senza di essi sarebbe stato concluso a condizioni diverse; ma il con- è di ostacolo all'impugnazione del contratto. traente in mala fede risponde dei danni. SEZIONE II – Dei vizi del consenso SEZIONE III – Dell’azione di annullamento
Art. 1427. Errore, violenza e dolo.
Art. 1441. Legittimazione. Il contraente, il cui consenso fu dato per errore, estorto con violenza, o car- L'annullamento del contratto può essere domandato solo dalla parte nel cui pito con dolo, può chiedere l'annullamento del contratto, secondo le dispo- interesse è stabilito dalla legge. sizioni seguenti. L'incapacità del condannato in istato di interdizione legale può essere fatta
Art. 1428. Rilevanza dell'errore. valere da chiunque vi ha interesse. L'errore è causa di annullamento del contratto quando è essenziale ed è ri-
Art. 1442. Prescrizione. conoscibile dall'altro contraente. L'azione di annullamento si prescrive in cinque anni.
Art. 1429. Errore essenziale. Quando l'annullabilità dipende da vizio del consenso o da incapacità legale, il L'errore è essenziale: termine decorre dal giorno in cui è cessata la violenza, è stato scoperto l'er- 1) quando cade sulla natura o sull'oggetto del contratto; rore o il dolo, è cessato lo stato d'interdizione o d'inabilitazione, ovvero il 2) quando cade sull'identità dell'oggetto della prestazione ovvero sopra una minore ha raggiunto la maggiore età. qualità dello stesso che, secondo il comune apprezzamento o in relazione alle Negli altri casi il termine decorre dal giorno della conclusione del contratto. circostanze, deve ritenersi determinante del consenso; L'annullabilità può essere opposta dalla parte convenuta per l'esecuzione del 3) quando cade sull'identità o sulle qualità della persona dell'altro con- contratto, anche se è prescritta l'azione per farla valere. traente, sempre che l'una o le altre siano state determinanti del consenso;
Art. 1443. Ripetizione contro il contraente incapace. 4) quando, trattandosi di errore di diritto, è stato la ragione unica o principale Se il contratto è annullato per incapacità di uno dei contraenti, questi non è del contratto. tenuto a restituire all'altro la prestazione ricevuta se non nei limiti in cui è
Art. 1430. Errore di calcolo. stata rivolta a suo vantaggio. L'errore di calcolo non dà luogo ad annullamento del contratto, ma solo a
Art. 1444. Convalida. rettifica, tranne che, concretandosi in errore sulla quantità, sia stato deter- Il contratto annullabile può essere convalidato dal contraente al quale spetta minante del consenso. l'azione di annullamento, mediante un atto che contenga la menzione del
Art. 1431. Errore riconoscibile. contratto e del motivo di annullabilità, e la dichiarazione che s'intende con- L'errore si considera riconoscibile quando, in relazione al contenuto, alle cir- validarlo. costanze del contratto ovvero alla qualità dei contraenti, una persona di nor- Il contratto è pure convalidato, se il contraente al quale spettava l'azione di male diligenza avrebbe potuto rilevarlo. annullamento vi ha dato volontariamente esecuzione conoscendo il motivo
Art. 1432. Mantenimento del contratto rettificato. di annullabilità. La parte in errore non può domandare l'annullamento del contratto se, prima La convalida non ha effetto, se chi l'esegue non è in condizione di concludere che ad essa possa derivarne pregiudizio, l'altra offre di eseguirlo in modo con- validamente il contratto. forme al contenuto e alle modalità del contratto che quella intendeva con- Art. 1445. Effetti dell'annullamento nei confronti dei terzi. cludere. L'annullamento che non dipende da incapacità legale non pregiudica i diritti
Art. 1433. Errore nella dichiarazione o nella sua trasmissione. acquistati a titolo oneroso dai terzi di buona fede, salvi gli effetti della trascri- Le disposizioni degli articoli precedenti si applicano anche al caso in cui l'er- zione della domanda di annullamento. rore cade sulla dichiarazione, o in cui la dichiarazione è stata inesattamente Art. 1446. Annullabilità nel contratto plurilaterale. trasmessa dalla persona o dall'ufficio che ne era stato incaricato. Nei contratti indicati dall'articolo 1420 l'annullabilità che riguarda il vincolo di una sola delle parti non importa annullamento del contratto, salvo che la Altalex eBook | Collana Codici Altalex 103 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni partecipazione di questa debba, secondo le circostanze, considerarsi essen- In questo caso, la risoluzione si verifica di diritto quando la parte interessata ziale. dichiara all'altra che intende valersi della clausola risolutiva.
Art. 1457. Termine essenziale per una delle parti. CAPO XIII – DELLA RESCISSIONE DEL CONTRATTO Se il termine fissato per la prestazione di una delle parti deve considerarsi
Art. 1447. Contratto concluso in istato di pericolo. essenziale nell'interesse dell'altra, questa, salvo patto o uso contrario, se Il contratto con cui una parte ha assunto obbligazioni a condizioni inique, per vuole esigerne l'esecuzione nonostante la scadenza del termine, deve darne la necessità, nota alla controparte, di salvare sé o altri dal pericolo attuale di notizia all'altra parte entro tre giorni. un danno grave alla persona, può essere rescisso sulla domanda della parte In mancanza, il contratto s'intende risoluto di diritto anche se non è stata che si è obbligata. espressamente pattuita la risoluzione. Il giudice nel pronunciare la rescissione, può, secondo le circostanze, asse- Art. 1458. Effetti della risoluzione. gnare un equo compenso all'altra parte per l'opera prestata. La risoluzione del contratto per inadempimento ha effetto retroattivo tra le
Art. 1448. Azione generale di rescissione per lesione. parti, salvo il caso di contratti ad esecuzione continuata o periodica, riguardo Se vi è sproporzione tra la prestazione di una parte e quella dell'altra, e la ai quali l'effetto della risoluzione non si estende alle prestazioni già eseguite. sproporzione è dipesa dallo stato di bisogno di una parte, del quale l'altra ha La risoluzione, anche se è stata espressamente pattuita, non pregiudica i di- approfittato per trarne vantaggio, la parte danneggiata può domandare la ritti acquistati dai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di ri- rescissione del contratto. soluzione. L'azione non è ammissibile se la lesione non eccede la metà del valore che la Art. 1459. Risoluzione nel contratto plurilaterale. prestazione eseguita o promessa dalla parte danneggiata aveva al tempo del Nei contratti indicati dall'articolo 1420 l'inadempimento di una delle parti contratto. non importa la risoluzione del contratto rispetto alle altre, salvo che la pre- La lesione deve perdurare fino al tempo in cui la domanda è proposta. stazione mancata debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale. Non possono essere rescissi per causa di lesione i contratti aleatori. Art. 1460. Eccezione d'inadempimento. Sono salve le disposizioni relative alla rescissione della divisione. Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiu-
Art. 1449. Prescrizione. tarsi di adempiere la sua obbligazione, se l'altro non adempie o non offre di L'azione di rescissione si prescrive in un anno dalla conclusione del contratto; adempiere contemporaneamente la propria, salvo che termini diversi per l'a- ma se il fatto costituisce reato, si applica l'ultimo comma dell'articolo 2947. dempimento siano stati stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del con- La rescindibilità del contratto non può essere opposta in via di eccezione tratto. quando l'azione è prescritta. Tuttavia non può rifiutarsi l'esecuzione se, avuto riguardo alle circostanze, il
Art. 1450. Offerta di modificazione del contratto. rifiuto è contrario alla buona fede. Il contraente contro il quale è domandata la rescissione può evitarla offrendo Art. 1461. Mutamento nelle condizioni patrimoniali dei contraenti. una modificazione del contratto sufficiente per ricondurlo ad equità. Ciascun contraente può sospendere l'esecuzione della prestazione da lui do-
Art. 1451. Inammissibilità della convalida. vuta, se le condizioni patrimoniali dell'altro sono divenute tali da porre in evi- Il contratto rescindibile non può essere convalidato. dente pericolo il conseguimento della controprestazione, salvo che sia pre- stata idonea garanzia.
Art. 1452. Effetti della rescissione rispetto ai terzi. La rescissione del contratto non pregiudica i diritti acquistati dai terzi, salvi gli Art. 1462. Clausola limitativa della proponibilità di eccezioni. effetti della trascrizione della domanda di rescissione. La clausola con cui si stabilisce che una delle parti non può opporre eccezioni al fine di evitare o ritardare la prestazione dovuta, non ha effetto per le ec- cezioni di nullità, di annullabilità e di rescissione del contratto. CAPO XIV – DELLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Nei casi in cui la clausola è efficace, il giudice, se riconosce che concorrono gravi motivi, può tuttavia sospendere la condanna, imponendo, se del caso, SEZIONE I – Della risoluzione per inadempimento una cauzione.
Art. 1453. Risolubilità del contratto per inadempimento. SEZIONE II – Dell’impossibilità sopravvenuta Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l'altro può a sua scelta chiedere l'adempimento
Art. 1463. Impossibilità totale. o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno. Nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravve- La risoluzione può essere domandata anche quando il giudizio è stato pro- nuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la contropre- mosso per ottenere l'adempimento; ma non può più chiedersi l'adempi- stazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme mento quando è stata domandata la risoluzione. relative alla ripetizione dell'indebito. Dalla data della domanda di risoluzione l'inadempiente non può più adem- piere la propria obbligazione. Art. 1464. Impossibilità parziale. Quando la prestazione di una parte è divenuta solo parzialmente impossibile,
Art. 1454. Diffida ad adempiere. l'altra parte ha diritto a una corrispondente riduzione della prestazione da Alla parte inadempiente l'altra può intimare per iscritto di adempiere in un essa dovuta, e può anche recedere dal contratto qualora non abbia un inte- congruo termine, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, resse apprezzabile all'adempimento parziale. il contratto s'intenderà senz'altro risoluto. Il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione Art. 1465. Contratto con effetti traslativi o costitutivi. delle parti o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti Nei contratti che trasferiscono la proprietà di una cosa determinata ovvero congruo un termine minore. costituiscono o trasferiscono diritti reali, il perimento della cosa per una Decorso il termine senza che il contratto sia stato adempiuto, questo è riso- causa non imputabile all'alienante non libera l'acquirente dall'obbligo di ese- luto di diritto. guire la controprestazione, ancorché la cosa non gli sia stata consegnata. La stessa disposizione si applica nel caso in cui l'effetto traslativo o costitutivo
Art. 1455. Importanza dell’inadempimento. sia differito fino allo scadere di un termine. Il contratto non si può risolvere se l'inadempimento di una delle parti ha Qualora oggetto del trasferimento sia una cosa determinata solo nel genere, scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra. l'acquirente non è liberato dall'obbligo di eseguire la controprestazione, se
Art. 1456. Clausola risolutiva espressa. l'alienante ha fatto la consegna o se la cosa è stata individuata. I contraenti possono convenire espressamente che il contratto si risolva nel L'acquirente è in ogni caso liberato dalla sua obbligazione, se il trasferimento caso che una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le moda- era sottoposto a condizione sospensiva e l'impossibilità è sopravvenuta lità stabilite. prima che si verifichi la condizione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 104 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1466. Impossibilità nel contratto plurilaterale. Art. 1470. Nozione. Nei contratti indicati dall'articolo 1420 l'impossibilità della prestazione di una La vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di delle parti non importa scioglimento del contratto rispetto alle altre, salvo una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un che la prestazione mancata debba, secondo le circostanze, considerarsi es- prezzo. senziale. Art. 1471. Divieti speciali di comprare. Non possono essere compratori nemmeno all'asta pubblica, né direttamente SEZIONE III – Dell’eccessiva onerosità né per interposta persona: 1) gli amministratori dei beni dello Stato, dei comuni, delle province o degli altri enti pubblici, rispetto ai beni affidati alla loro cura;
Art. 1467. Contratto con prestazioni corrispettive. 2) gli ufficiali pubblici, rispetto ai beni che sono venduti per loro ministero; Nei contratti a esecuzione continuata o periodica ovvero a esecuzione diffe- 3) coloro che per legge o per atto della pubblica autorità amministrano beni rita, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa altrui, rispetto ai beni medesimi; per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve 4) i mandatari, rispetto ai beni che sono stati incaricati di vendere, salvo il tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto, con gli effetti disposto dell'articolo 1395. stabiliti dall'articolo 1458. Nei primi due casi l'acquisto è nullo; negli altri è annullabile. La risoluzione non può essere domandata se la sopravvenuta onerosità rien- tra nell'alea normale del contratto. Art. 1472. Vendita di cose future. La parte contro la quale è domandata la risoluzione può evitarla offrendo di Nella vendita che ha per oggetto una cosa futura, l'acquisto della proprietà si modificare equamente le condizioni del contratto. verifica non appena la cosa viene ad esistenza. Se oggetto della vendita sono gli alberi o i frutti di un fondo, la proprietà si acquista quando gli alberi sono
Art. 1468. Contratto con obbligazioni di una sola parte. tagliati o i frutti sono separati. Nell'ipotesi prevista dall'articolo precedente se si tratta di un contratto nel Qualora le parti non abbiano voluto concludere un contratto aleatorio, la quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, questa può chiedere una vendita è nulla, se la cosa non viene ad esistenza. riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione nelle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità. Art. 1473. Determinazione del prezzo affidata a un terzo. Le parti possono affidare la determinazione del prezzo a un terzo, eletto nel
Art. 1469. Contratto aleatorio. contratto o da eleggere posteriormente. Le norme degli articoli precedenti non si applicano ai contratti aleatori per Se il terzo non vuole o non può accettare l'incarico, ovvero le parti non si loro natura o per volontà delle parti. accordano per la sua nomina o per la sua sostituzione, la nomina, su richiesta di una delle parti, è fatta dal presidente del tribunale del luogo in cui è stato CAPO XIV bis – DEI CONTRATTI DEL CONSUMATORE concluso il contratto.
Art. 1469-bis. Contratti del consumatore. (1) Art. 1474. Mancanza di determinazione espressa del prezzo. Le disposizioni del presente titolo si applicano ai contratti del consumatore, Se il contratto ha per oggetto cose che il venditore vende abitualmente e le ove non derogate dal codice del consumo o da altre disposizioni più favore- parti non hanno determinato il prezzo, né hanno convenuto il modo di deter- voli per il consumatore. minarlo, né esso è stabilito per atto della pubblica autorità (1), si presume che (1) Articolo così modificato dall'articolo 142 del Codice del consumo che ha le parti abbiano voluto riferirsi al prezzo normalmente praticato dal vendi- sostituito gli artt. da 1469-bis a 1469-sexies con il nuovo 1469-bis. tore. Se si tratta di cose aventi un prezzo di borsa o di mercato, il prezzo si desume
Art. 1469-ter. dai listini o dalle mercuriali del luogo in cui deve essere eseguita la consegna (…) (1) o da quelli della piazza più vicina. (1) “ Accertamento della vessatorietà” Qualora le parti abbiano inteso riferirsi al giusto prezzo, si applicano le dispo- Articolo eliminato dall'articolo 142 del Codice del consumo che ha sostituito sizioni dei commi precedenti; e, quando non ricorrono i casi da essi previsti, gli artt. da 1469-bis a 1969-sexies con il nuovo 1469-bis. il prezzo, in mancanza di accordo, è determinato da un terzo, nominato a
Art. 1469-quater. norma del secondo comma dell'articolo precedente. (…) (1) (1) L’espressione: “o da norme corporative” è stata abrogata dal R.D.L. 9 ago- (1) “Forma e interpretazione” stoc1943, n.721 Articolo eliminato dall'articolo 142 del Codice del consumo che ha sostituito Art. 1475. Spese della vendita. gli artt. da 1469-bis a 1969-sexies con il nuovo 1469-bis. Le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del com-
Art. 1469-quinquies. pratore, se non è stato pattuito diversamente. (…) (1) § 1 - Delle obbligazioni del venditore (1) “Inefficacia”
Art. 1476. Obbligazioni principali del venditore. Articolo eliminato dall'articolo 142 del Codice del consumo che ha sostituito Le obbligazioni principali del venditore sono: gli artt. da 1469-bis a 1969-sexies con il nuovo 1469-bis. 1) quella di consegnare la cosa al compratore;
Art. 1469-sexies. 2) quella di fargli acquistare la proprietà della cosa o il diritto, se l'acquisto (…) (1) non è effetto immediato del contratto; (1) “Azione inibitoria” 3) quella di garantire il compratore dall'evizione e dai vizi della cosa. Articolo eliminato dall'articolo 142 del Codice del consumo che ha sostituito Art. 1477. Consegna della cosa. gli artt. da 1469-bis a 1969-sexies con il nuovo 1469-bis. La cosa deve essere consegnata nello stato in cui si trovava al momento della Cfr. Cassazione Civile, sez. I, sentenza 21 maggio 2008, n. 13051 in Altalex vendita. Massimario. Salvo diversa volontà delle parti, la cosa deve essere consegnata insieme con gli accessori, le pertinenze e i frutti dal giorno della vendita. TITOLO III – DEI SINGOLI CONTRATTI Il venditore deve pure consegnare i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso della cosa venduta. CAPO I – DELLA VENDITA Art. 1478. Vendita di cosa altrui. Se al momento del contratto la cosa venduta non era di proprietà del vendi- tore, questi è obbligato a procurarne l'acquisto al compratore. SEZIONE I – Disposizioni generali Il compratore diventa proprietario nel momento in cui il venditore acquista la proprietà dal titolare di essa. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 105 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1479. Buona fede del compratore. Art. 1488. Effetti dell'esclusione della garanzia. Il compratore può chiedere la risoluzione del contratto, se, quando l'ha con- Quando è esclusa la garanzia, non si applicano le disposizioni degli articoli cluso, ignorava che la cosa non era di proprietà del venditore, e se frattanto 1479 e 1480; se si verifica l'evizione, il compratore può pretendere dal ven- il venditore non gliene ha fatto acquistare la proprietà. ditore soltanto la restituzione del prezzo pagato e il rimborso delle spese. Salvo il disposto dell'articolo 1223, il venditore è tenuto a restituire all'acqui- Il venditore è esente anche da questo obbligo quando la vendita è stata con- rente il prezzo pagato, anche se la cosa è diminuita di valore o è deteriorata; venuta a rischio e pericolo del compratore. deve inoltre rimborsargli le spese e i pagamenti legittimamente fatti per il Art. 1489. Cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi. contratto. Se la diminuzione di valore o il deterioramento derivano da un Se la cosa venduta è gravata da oneri o da diritti reali o personali non appa- fatto del compratore, dall'ammontare suddetto si deve detrarre l'utile che il renti che ne diminuiscono il libero godimento e non sono stati dichiarati nel compratore ne ha ricavato. contratto, il compratore che non ne abbia avuto conoscenza può domandare Il venditore è inoltre tenuto a rimborsare al compratore le spese necessarie la risoluzione del contratto oppure una riduzione del prezzo secondo la di- e utili fatte per la cosa, e, se era in mala fede, anche quelle voluttuarie. sposizione dell'articolo 1480.
Art. 1480. Vendita di cosa parzialmente di altri. Si osservano inoltre, in quanto applicabili, le disposizioni degli articoli 1481, Se la cosa che il compratore riteneva di proprietà del venditore era solo in 1485, 1486, 1487 e 1488. parte di proprietà altrui, il compratore può chiedere la risoluzione del con- Art. 1490. Garanzia per i vizi della cosa venduta. tratto e il risarcimento del danno a norma dell'articolo precedente, quando Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che deve ritenersi, secondo le circostanze, che non avrebbe acquistato la cosa la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo ap- senza quella parte di cui non è divenuto proprietario; altrimenti può solo ot- prezzabile il valore. tenere una riduzione del prezzo, oltre al risarcimento del danno. Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore
Art. 1481. Pericolo di rivendica. ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa. Il compratore può sospendere il pagamento del prezzo, quando ha ragione di Art. 1491. Esclusione della garanzia. temere che la cosa o una parte di essa possa essere rivendicata da terzi, salvo Non è dovuta la garanzia se al momento del contratto il compratore cono- che il venditore presti idonea garanzia. sceva i vizi della cosa; parimenti non è dovuta, se i vizi erano facilmente rico- Il pagamento non può essere sospeso se il pericolo era noto al compratore al noscibili, salvo, in questo caso, che il venditore abbia dichiarato che la cosa tempo della vendita. era esente da vizi.
Art. 1482. Cosa gravata da garanzie reali o da altri vincoli. Art. 1492. Effetti della garanzia. Il compratore può altresì sospendere il pagamento del prezzo, se la cosa ven- Nei casi indicati dall'articolo 1490 il compratore può domandare a sua scelta duta risulta gravata da garanzie reali o da vincoli derivanti da pignoramento la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del prezzo, salvo che, per de- o da sequestro, non dichiarati dal venditore e dal compratore stesso ignorati. terminati vizi, gli usi escludano la risoluzione. Egli può inoltre far fissare dal giudice un termine alla scadenza del quale, se La scelta è irrevocabile quando è fatta con la domanda giudiziale. la cosa non è liberata, il contratto è risolto con obbligo del venditore di risar- Se la cosa consegnata è perita in conseguenza dei vizi, il compratore ha diritto cire il danno ai sensi dell'articolo 1479. alla risoluzione del contratto; se invece è perita per caso fortuito o per colpa Se l'esistenza delle garanzie reali o dei vincoli sopra indicati era nota al com- del compratore, o se questi l'ha alienata o trasformata, egli non può doman- pratore, questi non può chiedere la risoluzione del contratto, e il venditore è dare che la riduzione del prezzo. tenuto verso di lui solo per il caso di evizione.
Art. 1493. Effetti della risoluzione del contratto.
Art. 1483. Evizione totale della cosa. In caso di risoluzione del contratto il venditore deve restituire il prezzo e rim- Se il compratore subisce l'evizione totale della cosa per effetto di diritti che borsare al compratore le spese e i pagamenti legittimamente fatti per la ven- un terzo ha fatti valere su di essa, il venditore è tenuto a risarcirlo del danno dita. a norma dell'articolo 1479. Il compratore deve restituire la cosa, se questa non è perita in conseguenza Egli deve inoltre corrispondere al compratore il valore dei frutti che questi sia dei vizi. tenuto a restituire a colui dal quale è evitto, le spese che egli abbia fatte per la denunzia della lite e quelle che abbia dovuto rimborsare all'attore. Art. 1494. Risarcimento del danno. In ogni caso il venditore è tenuto verso il compratore al risarcimento del
Art. 1484. Evizione parziale. danno se non prova di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa. In caso di evizione parziale della cosa, si osservano le disposizioni dell'articolo Il venditore deve altresì risarcire al compratore i danni derivati dai vizi della 1480 e quella del secondo comma dell'articolo precedente. cosa.
Art. 1485. Chiamata in causa del venditore. Art. 1495. Termini e condizioni per l'azione. Il compratore convenuto da un terzo che pretende di avere diritti sulla cosa Il compratore decade dal diritto alla garanzia, se non denunzia i vizi al vendi- venduta, deve chiamare in causa il venditore. Qualora non lo faccia e sia con- tore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle dannato con sentenza passata in giudicato, perde il diritto alla garanzia, se il parti o dalla legge. venditore prova che esistevano ragioni sufficienti per far respingere la do- La denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l'esistenza del manda. vizio o l'ha occultato. Il compratore che ha spontaneamente riconosciuto il diritto del terzo perde L'azione si prescrive, in ogni caso, in un anno dalla consegna; ma il compra- il diritto alla garanzia, se non prova che non esistevano ragioni sufficienti per tore che sia convenuto per l'esecuzione del contratto, può sempre far valere impedire l'evizione. la garanzia, purché il vizio della cosa sia stato denunziato entro otto giorni
Art. 1486. Responsabilità limitata del venditore. dalla scoperta e prima del decorso dell'anno dalla consegna. Se il compratore ha evitato la evizione della cosa mediante il pagamento di Art. 1496. Vendita di animali. una somma di danaro, il venditore può liberarsi da tutte le conseguenze della Nella vendita di animali la garanzia per i vizi è regolata dalle leggi speciali o, garanzia col rimborso della somma pagata, degli interessi e di tutte le spese. in mancanza, dagli usi locali. Se neppure questi dispongono, si osservano le
Art. 1487. Modificazione o esclusione convenzionale della garanzia. norme che precedono. I contraenti possono aumentare o diminuire gli effetti della garanzia e pos- Art. 1497. Mancanza di qualità. sono altresì pattuire che il venditore non sia soggetto a garanzia alcuna. Quando la cosa venduta non ha le qualità promesse ovvero quelle essenziali Quantunque sia pattuita l'esclusione della garanzia, il venditore è sempre te- per l'uso a cui è destinata, il compratore ha diritto di ottenere la risoluzione nuto per l'evizione derivante da un fatto suo proprio. È nullo ogni patto con- del contratto secondo le disposizioni generali sulla risoluzione per inadempi- trario. mento, purché il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi. Tuttavia il diritto di ottenere la risoluzione è soggetto alla decadenza e alla prescrizione stabilite dall'articolo 1495. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 106 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni § 2 - Delle obbligazioni del compratore essi non si accordano, il riscatto può esercitarsi soltanto da parte di colui o di
Art. 1498. Pagamento del prezzo. coloro che offrono di riscattare la cosa per intero. Il compratore è tenuto a pagare il prezzo nel termine e nel luogo fissati dal Art. 1508. Vendita separata di cosa indivisa. contratto. Se i comproprietari di una cosa non l'hanno venduta congiuntamente e per In mancanza di pattuizione e salvi gli usi diversi, il pagamento deve avvenire intero, ma ciascuno ha venduto la sola sua quota, essi possono separata- al momento della consegna e nel luogo dove questa si esegue. mente esercitare il diritto di riscatto sopra la quota che loro spettava, e il Se il prezzo non si deve pagare al momento della consegna, il pagamento si compratore non può valersi della facoltà prevista dall'ultimo comma dell'ar- fa al domicilio del venditore. ticolo precedente.
Art. 1499. Interessi compensativi sul prezzo. Art. 1509. Riscatto contro gli eredi del compratore. Salvo diversa pattuizione, qualora la cosa venduta e consegnata al compra- Qualora il compratore abbia lasciato più eredi, il diritto di riscatto si può eser- tore produca frutti o altri proventi, decorrono gli interessi sul prezzo, anche citare contro ciascuno di essi solo per la parte che gli spetta, anche quando se questo non è ancora esigibile. la cosa venduta è tuttora indivisa. Se l'eredità è stata divisa e la cosa venduta è stata assegnata a uno degli eredi, § 3 - Del riscatto convenzionale il diritto di riscatto non può esercitarsi contro di lui che per la totalità.
Art. 1500. Patto di riscatto. Il venditore può riservarsi il diritto di riavere la proprietà della cosa venduta SEZIONE II – Della vendita di cose mobili mediante la restituzione del prezzo e i rimborsi stabiliti dalle disposizioni che seguono. Il patto di restituire un prezzo superiore a quello stipulato per la vendita è § 1 - Disposizioni generali nullo per l'eccedenza. Art. 1510. Luogo della consegna.
Art. 1501. Termini. In mancanza di patto o di uso contrario, la consegna della cosa deve avvenire Il termine per il riscatto non può essere maggiore di due anni nella vendita di nel luogo dove questa si trovava al tempo della vendita, se le parti ne erano beni mobili e di cinque anni in quella di beni immobili. Se le parti stabiliscono a conoscenza, ovvero nel luogo dove il venditore aveva il suo domicilio o la un termine maggiore, esso si riduce a quello legale. sede dell'impresa. Il termine stabilito dalla legge è perentorio e non si può prorogare. Salvo patto o uso contrario, se la cosa venduta deve essere trasportata da un
Art. 1502. Obblighi del riscattante. luogo all'altro, il venditore si libera dall'obbligo della consegna rimettendo la Il venditore che esercita il diritto di riscatto è tenuto a rimborsare al compra- cosa al vettore o allo spedizioniere; le spese del trasporto sono a carico del tore il prezzo, le spese e ogni altro pagamento legittimamente fatto per la compratore. vendita, le spese per le riparazioni necessarie e, nei limiti dell'aumento, Art. 1511. Denunzia nella vendita di cose da trasportare. quelle che hanno aumentato il valore della cosa. Nella vendita di cose da trasportare da un luogo a un altro, il termine per la Fino al rimborso delle spese necessarie e utili, il compratore ha diritto di rite- denunzia dei vizi e dei difetti di qualità apparenti decorre dal giorno del rice- nere la cosa. Il giudice tuttavia, per il rimborso delle spese utili, può accordare vimento. una dilazione disponendo, se occorrono, le opportune cautele. Art. 1512. Garanzia di buon funzionamento.
Art. 1503. Esercizio del riscatto. Se il venditore ha garantito per un tempo determinato il buon funzionamento Il venditore decade dal diritto di riscatto, se entro il termine fissato non co- della cosa venduta, il compratore, salvo patto contrario, deve denunziare al munica al compratore la dichiarazione di riscatto e non gli corrisponde le venditore il difetto di funzionamento entro trenta giorni dalla scoperta, sotto somme liquide dovute per il rimborso del prezzo, delle spese e di ogni altro pena di decadenza. L'azione si prescrive, in sei mesi dalla scoperta. pagamento legittimamente fatto per la vendita. Il giudice, secondo le circostanze, può assegnare al venditore un termine per Se il compratore rifiuta di ricevere il pagamento di tali rimborsi, il venditore sostituire o riparare la cosa in modo da assicurarne il buon funzionamento, decade dal diritto di riscatto, qualora non ne faccia offerta reale entro otto salvo il risarcimento dei danni. giorni dalla scadenza del termine. Sono salvi gli usi i quali stabiliscono che la garanzia di buon funzionamento è Nella vendita di beni immobili la dichiarazione di riscatto deve essere fatta dovuta anche in mancanza di patto espresso. per iscritto, sotto pena di nullità. Art. 1513. Accertamento dei difetti.
Art. 1504. Effetti del riscatto rispetto ai subacquirenti. In caso di divergenza sulla qualità o condizione della cosa, il venditore o il Il venditore che ha legittimamente esercitato il diritto di riscatto nei confronti compratore possono chiederne la verifica nei modi stabiliti dall'articolo 696 del compratore può ottenere il rilascio della cosa anche dai successivi acqui- del codice di procedura civile. Il giudice, su istanza della parte interessata, renti, purché il patto sia ad essi opponibile. può ordinare il deposito o il sequestro della cosa stessa, nonché la vendita Se l'alienazione è stata notificata al venditore, il riscatto deve essere eserci- per conto di chi spetta, determinandone le condizioni. tato in confronto del terzo acquirente. La parte che non ha chiesto la verifica della cosa, deve, in caso di contesta-
Art. 1505. Diritti costituiti dal compratore sulla cosa. zione, provarne rigorosamente l'identità e lo stato. Il venditore che ha esercitato il diritto di riscatto riprende la cosa esente dai Art. 1514. Deposito della cosa venduta. pesi e dalle ipoteche da cui sia stata gravata; ma è tenuto a mantenere le Se il compratore non si presenta per ricevere la cosa acquistata, il venditore locazioni fatte senza frode, purché abbiano data certa e siano state conve- può depositarla, per conto e a spese del compratore medesimo, in un locale nute per un tempo non superiore ai tre anni. di pubblico deposito, oppure in altro locale idoneo determinato dal tribu-
Art. 1506. Riscatto di parte indivisa. nale del luogo in cui la consegna doveva essere fatta. (1) In caso di vendita con patto di riscatto di una parte indivisa di una cosa, il Il venditore deve dare al compratore pronta notizia del deposito eseguito. comproprietario che chiede la divisione deve proporre la domanda anche in (2) confronto del venditore. (1) La parola: «tribunale» e' sostituita dalle seguenti: «giudice di pace» Se la cosa non è comodamente divisibile e si fa luogo all'incanto, il venditore a norma dell'art. 27, comma 2, lett. b), n. 2, del d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116; che non ha esercitato il riscatto anteriormente all'aggiudicazione decade da le nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2021. tale diritto, anche se aggiudicatario sia lo stesso compratore. (2) Per la modifica del presente comma, a decorrere dal 31 ottobre 2025,
Art. 1507. Vendita congiuntiva di cosa indivisa. vedi gli artt. 27, comma 2, lett. b), n. 2), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio Se più persone hanno venduto congiuntamente, mediante un solo contratto, 2017, n. 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 di- una cosa indivisa, ciascuna può esercitare il diritto di riscatto solo sopra la cembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio quota che le spettava. La medesima disposizione si osserva se il venditore ha lasciato più eredi. Il compratore, nei casi sopra espressi, può esigere che tutti i venditori o tutti i coeredi esercitino congiuntamente il diritto di riscatto dell'intera cosa; se Altalex eBook | Collana Codici Altalex 107 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni 2020, n. 8; per l’applicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del La disposizione del comma precedente si applica anche a favore dei creditori medesimo D.Lgs. n. 116/2017. del compratore che abbiano sequestrato o pignorato le cose, a meno che si
Art. 1515. Esecuzione coattiva per inadempimento del compratore. provi che essi, al momento del sequestro o del pignoramento, conoscevano Se il compratore non adempie l'obbligazione di pagare il prezzo, il venditore che il prezzo era ancora dovuto. può far vendere senza ritardo la cosa per conto e a spese di lui. § 1-bis - Della vendita dei beni di consumo (1) La vendita è fatta all'incanto a mezzo di una persona autorizzata a tali atti, o, in mancanza di essa nel luogo in cui la vendita deve essere eseguita, a mezzo (1) Questo paragrafo è stato inserito dal D.L.vo 2 febbraio 2002, n. 24. Gli di un ufficiale giudiziario. Il venditore deve dare tempestiva notizia al com- articoli da 1519 bis a 1519 nonies sono stati abrogati dall’art. 146, comma 1, pratore del giorno, del luogo e dell'ora in cui la vendita sarà eseguita. lett. s), del D.L.vo 6 settembre 2005, n. 206. Se la cosa ha un prezzo corrente, stabilito per atto della pubblica autorità, Art. 1520. Vendita con riserva di gradimento. ovvero risultante da listini di borsa o da mercuriali, la vendita può essere fatta Quando si vendono cose con riserva di gradimento da parte del compratore, senza incanto, al prezzo corrente, a mezzo delle persone indicate nel comma la vendita non si perfeziona fino a che il gradimento non sia comunicato al precedente o di un commissario nominato dal tribunale. In tal caso il vendi- venditore. tore deve dare al compratore pronta notizia della vendita. (1) (2) Se l'esame della cosa deve farsi presso il venditore, questi è liberato, qualora Il venditore ha diritto alla differenza tra il prezzo convenuto e il ricavo netto il compratore non vi proceda nel termine stabilito dal contratto o dagli usi, o, della vendita, oltre al risarcimento del maggior danno. in mancanza, in un termine congruo fissato dal venditore. Se la cosa si trova presso il compratore e questi non si pronunzia nel termine (1) Le parole: «dal tribunale» sono sostituite dalle seguenti: «dal giudice di sopra indicato, la cosa si considera di suo gradimento. pace» a norma dell'art. 27, comma 2, lett. b), n. 3, del d.lgs. 13 luglio 2017, n. Art. 1521. Vendita a prova. 116; le nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2021. La vendita a prova si presume fatta sotto la condizione sospensiva che la cosa (2) Per la modifica del presente comma, a decorrere dal 31 ottobre 2025, vedi abbia le qualità pattuite o sia idonea all'uso a cui è destinata. gli artt. 27, comma 2, lett. b), n. 3), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio 2017, n. La prova si deve eseguire nel termine e secondo le modalità stabiliti dal con- 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre 2019, tratto o dagli usi. n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; per l’ap-
Art. 1522. Vendita su campione e su tipo di campione. plicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. Se la vendita è fatta sul campione, s'intende che questo deve servire come 116/2017. esclusivo paragone per la qualità della merce, e in tal caso qualsiasi difformità attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto.
Art. 1516. Esecuzione coattiva per inadempimento del venditore. Qualora, però, dalla convenzione o dagli usi risulti che il campione deve ser- Se la vendita ha per oggetto cose fungibili che hanno un prezzo corrente a vire unicamente a indicare in modo approssimativo la qualità, si può doman- norma del terzo comma dell'articolo precedente, e il venditore non adempie dare la risoluzione soltanto se la difformità dal campione sia notevole. la sua obbligazione, il compratore può fare acquistare senza ritardo le cose, In ogni caso l'azione è soggetta alla decadenza e alla prescrizione stabilite a spese del venditore, a mezzo di una delle persone indicate nel secondo e dall'articolo 1495. terzo comma dell'articolo precedente. Dell'acquisto il compratore deve dare pronta notizia al venditore. § 3 - Della vendita con riserva della proprietà Il compratore ha diritto alla differenza tra l'ammontare della spesa occorsa Art. 1523. Passaggio della proprietà e dei rischi. per l'acquisto e il prezzo convenuto, oltre al risarcimento del maggior danno. Nella vendita a rate con riserva della proprietà, il compratore acquista la pro-
Art. 1517. Risoluzione di diritto. prietà della cosa col pagamento dell'ultima rata di prezzo, ma assume i rischi La risoluzione ha luogo di diritto a favore del contraente che, prima della sca- dal momento della consegna. denza del termine stabilito, abbia offerto all'altro, nelle forme di uso, la con- Art. 1524. Opponibilità della riserva di proprietà nei confronti di terzi. segna della cosa o il pagamento del prezzo, se l'altra parte non adempie la La riserva della proprietà è opponibile ai creditori del compratore, solo se propria obbligazione. risulta da atto scritto avente data certa anteriore al pignoramento. La risoluzione di diritto ha luogo pure a favore del venditore, se, alla scadenza Se la vendita ha per oggetto macchine e il prezzo è superiore agli € 15,49 la del termine stabilito per la consegna, il compratore, la cui obbligazione di pa- riserva della proprietà è opponibile anche al terzo acquirente, purché il patto gare il prezzo non sia scaduta, non si presenta per ricevere la cosa preventi- di riservato dominio sia trascritto in apposito registro tenuto nella cancelleria vamente offerta, ovvero non l'accetta. del tribunale nella giurisdizione del quale è collocata la macchina, e questa Il contraente che intende valersi della risoluzione disposta dal presente arti- quando è acquistata dal terzo, si trovi ancora nel luogo dove la trascrizione è colo deve darne comunicazione all'altra parte entro otto giorni dalla sca- stata eseguita. denza del termine; in mancanza di tale comunicazione, si osservano le dispo- Sono salve le disposizioni relative ai beni mobili iscritti in pubblici registri. sizioni generali sulla risoluzione per inadempimento.
Art. 1525. Inadempimento del compratore.
Art. 1518. Normale determinazione del risarcimento. Nonostante patto contrario, il mancato pagamento di una sola rata, che non Se la vendita ha per oggetto una cosa che ha un prezzo corrente a norma del superi l'ottava parte del prezzo, non dà luogo alla risoluzione del contratto, e terzo comma dell'articolo 1515, e il contratto si risolve per l'inadempimento il compratore conserva il beneficio del termine relativamente alle rate suc- di una delle parti, il risarcimento è costituito dalla differenza tra il prezzo con- cessive. venuto e quello corrente nel luogo e nel giorno in cui si doveva fare la conse-
Art. 1526. Risoluzione del contratto. gna, salva la prova di un maggior danno. Se la risoluzione del contratto ha luogo per l'inadempimento del compratore, Nella vendita a esecuzione periodica, la liquidazione del danno si determina il venditore deve restituire le rate riscosse, salvo il diritto a un equo com- sulla base dei prezzi correnti nel luogo e nel giorno fissati per le singole con- penso per l'uso della cosa, oltre al risarcimento del danno. segne. Qualora si sia convenuto che le rate pagate restino acquisite al venditore a
Art. 1519. Restituzione di cose non pagate. titolo d'indennità, il giudice secondo le circostanze, può ridurre l'indennità Se la vendita è stata fatta senza dilazione per il pagamento del prezzo, il ven- convenuta. ditore, in mancanza di pagamento, può riprendere il possesso delle cose ven- La stessa disposizione si applica nel caso in cui il contratto sia configurato dute, finché queste si trovano presso il compratore, purché la domanda sia come locazione, e sia convenuto che, al termine di esso, la proprietà della proposta entro quindici giorni dalla consegna e le cose si trovino nello stato cosa sia acquisita al conduttore per effetto del pagamento dei canoni pattuiti. in cui erano al tempo della consegna stessa. Il diritto di riprendere il possesso delle cose non si può esercitare in pregiudi- § 4 - Della vendita su documenti e con pagamento contro documenti zio dei privilegi previsti dagli articoli 2764 e 2765, salvo che si provi che il creditore, al tempo dell'introduzione di esse nella casa o nel fondo locato ov- vero nel fondo concesso a mezzadria o a colonia, conosceva che il prezzo era ancora dovuto. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 108 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1527. Consegna. Art. 1537. Vendita a misura. Nella vendita su documenti, il venditore si libera dall'obbligo della consegna Quando un determinato immobile è venduto con l'indicazione della sua mi- rimettendo al compratore il titolo rappresentativo della merce e gli altri do- sura e per un prezzo stabilito in ragione di un tanto per ogni unità di misura, cumenti stabiliti dal contratto o, in mancanza, dagli usi. il compratore ha diritto a una riduzione, se la misura effettiva dell'immobile
Art. 1528. Pagamento del prezzo. è inferiore a quella indicata nel contratto. Salvo patto o usi contrari, il pagamento del prezzo e degli accessori deve ese- Se la misura risulta superiore a quella indicata nel contratto, il compratore guirsi nel momento e nel luogo in cui avviene la consegna dei documenti in- deve corrispondere il supplemento del prezzo, ma ha facoltà di recedere dal dicati dall'articolo precedente. contratto qualora l'eccedenza oltrepassi la ventesima parte della misura di- Quando i documenti sono regolari, il compratore non può rifiutare il paga- chiarata. mento del prezzo adducendo eccezioni relative alla qualità e allo stato delle Art. 1538. Vendita a corpo. cose, a meno che queste risultino già dimostrate. Nei casi in cui il prezzo è determinato in relazione al corpo dell'immobile e
Art. 1529. Rischi. non alla sua misura, sebbene questa sia stata indicata, non si fa luogo a dimi- Se la vendita ha per oggetto cose in viaggio e tra i documenti consegnati al nuzione o a supplemento di prezzo, salvo che la misura reale sia inferiore o compratore è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto, superiore di un ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto. sono a carico del compratore i rischi a cui si trova esposta la merce dal mo- Nel caso in cui dovrebbe pagarsi un supplemento di prezzo, il compratore ha mento della consegna al vettore. la scelta di recedere dal contratto o di corrispondere il supplemento. Questa disposizione non si applica se il venditore al tempo del contratto era Art. 1539. Recesso dal contratto. a conoscenza della perdita o dell'avaria della merce, e le ha in mala fede ta- Quando il compratore esercita il diritto di recesso, il venditore è tenuto a re- ciute al compratore. stituire il prezzo e a rimborsare le spese del contratto.
Art. 1530. Pagamento contro documenti a mezzo di banca. Art. 1540. Vendita cumulativa di più immobili. Quando il pagamento del prezzo deve avvenire a mezzo di una banca, il ven- Se due o più immobili sono stati venduti con lo stesso contratto per un solo ditore non può rivolgersi al compratore se non dopo il rifiuto opposto dalla e medesimo prezzo, con l'indicazione della misura di ciascuno di essi, e si banca stessa e constatato all'atto della presentazione dei documenti nelle trova che la quantità è minore nell'uno e maggiore nell'altro, se ne fa la com- forme stabilite dagli usi. pensazione fino alla debita concorrenza; il diritto al supplemento o alla dimi- La banca che ha confermato il credito al venditore può opporgli solo le ecce- nuzione del prezzo spetta in conformità delle disposizioni sopra stabilite. zioni derivanti dall'incompletezza o irregolarità dei documenti e quelle rela- Art. 1541. Prescrizione. tive al rapporto di conferma del credito. Il diritto del venditore al supplemento e quello del compratore alla diminu- § 5 - Della vendita a termine di titoli di credito zione del prezzo o al recesso dal contratto si prescrivono in un anno dalla consegna dell'immobile.
Art. 1531. Interessi, dividendi e diritto di voto. Nella vendita a termine di titoli di credito, gli interessi e i dividendi esigibili dopo la conclusione del contratto e prima della scadenza del termine, se ri- SEZIONE IV – Della vendita di eredità scossi dal venditore, sono accreditati al compratore. Qualora la vendita abbia per oggetto titoli azionari il diritto di voto, spetta al Art. 1542. Garanzia. venditore fino al momento della consegna. Chi vende un'eredità senza specificarne gli oggetti non è tenuto a garantire
Art. 1532. Diritto di opzione. che la propria qualità di erede. Il diritto di opzione inerente ai titoli venduti a termine spetta al compratore. Art. 1543. Forme. Il venditore, qualora il compratore gliene faccia richiesta in tempo utile, deve La vendita di eredità deve farsi per atto scritto, sotto pena di nullità. mettere il compratore in grado di esercitare il diritto di opzione, oppure deve Il venditore è tenuto a prestarsi agli atti che sono necessari da parte sua per esercitarlo per conto del compratore, se questi gli ha fornito i fondi necessari. rendere efficace, di fronte ai terzi, la trasmissione di ciascuno dei diritti com- In mancanza di richiesta da parte del compratore, il venditore deve curare la presi nell'eredità. vendita dei diritti di opzione per conto del compratore, a mezzo di un agente
Art. 1544. Obblighi del venditore. di cambio o di un istituto di credito. Se il venditore ha percepito i frutti di qualche bene o riscosso qualche credito
Art. 1533. Estrazione per premi o rimborsi. ereditario, ovvero ha venduto qualche bene dell'eredità, è tenuto a rimbor- Se i titoli venduti a termine sono soggetti a estrazione per premi o rimborsi, i sare il compratore, salvo patto contrario. diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione spettano al compratore, qualora la
Art. 1545. Obblighi del compratore. conclusione del contratto sia anteriore al giorno stabilito per l'inizio dell'e- Il compratore deve rimborsare il venditore di quanto questi ha pagato per strazione. debiti e pesi dell'eredità, e deve corrispondergli quanto gli sarebbe dovuto Il venditore, al solo effetto indicato dal comma precedente, deve comunicare dall'eredità medesima, salvo che sia convenuto diversamente. per iscritto al compratore una distinta numerica dei titoli almeno un giorno prima dell'inizio dell'estrazione. Art. 1546. Responsabilità per debiti ereditari. In mancanza di tale comunicazione, il compratore ha facoltà di acquistare, a Il compratore, se non vi è patto contrario, è obbligato in solido col venditore spese del venditore, i diritti spettanti a una quantità corrispondente di titoli, a pagare i debiti ereditari. dandone comunicazione al venditore prima dell'inizio dell'estrazione. Art. 1547. Altre forme di alienazione di eredità.
Art. 1534. Versamenti richiesti sui titoli. Le disposizioni precedenti si applicano alle altre forme di alienazione di un'e- Il compratore deve fornire al venditore, almeno due giorni prima della sca- redità a titolo oneroso. denza, le somme necessarie per eseguire i versamenti richiesti sui titoli non Nelle alienazioni a titolo gratuito la garanzia è regolata dall'articolo 797. liberati.
Art. 1535. Proroga dei contratti a termine. CAPO II – DEL RIPORTO Se alla scadenza del termine le parti convengono di prorogare l'esecuzione Art. 1548. Nozione. del contratto, è dovuta la differenza tra il prezzo originario e quello corrente Il riporto è il contratto per il quale il riportato trasferisce in proprietà al ripor- nel giorno della scadenza, salva l'osservanza degli usi diversi. tatore titoli di credito di una data specie per un determinato prezzo, e il ri-
Art. 1536. Inadempimento. portatore assume l'obbligo di trasferire al riportato, alla scadenza del termine In caso d'inadempimento della vendita a termine di titoli, si osservano le stabilito, la proprietà di altrettanti titoli della stessa specie, verso rimborso norme degli articoli 1515 e 1516, salva, per i contratti di borsa, l'applicazione del prezzo, che può essere aumentato o diminuito nella misura convenuta. delle leggi speciali. Art. 1549. Perfezione del contratto. Il contratto si perfeziona con la consegna dei titoli. SEZIONE III – Della vendita di cose immobili Altalex eBook | Collana Codici Altalex 109 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1550. Diritti accessori e obblighi inerenti ai titoli. Art. 1562. Pagamento del prezzo. I diritti accessori e gli obblighi inerenti ai titoli dati a riporto spettano al ripor- Nella somministrazione a carattere periodico il prezzo è corrisposto all'atto tato. Si applicano le disposizioni degli articoli 1531, 1532, 1533 e 1534. delle singole prestazioni e in proporzione di ciascuna di esse. Il diritto di voto, salvo patto contrario, spetta al riportatore. Nella somministrazione a carattere continuativo il prezzo è pagato secondo
Art. 1551. Inadempimento. le scadenze d'uso. In caso di inadempimento di una delle parti, si osservano le disposizioni degli Art. 1563. Scadenza delle singole prestazioni. articoli 1515 e 1516, salva per i contratti di borsa l'applicazione delle leggi Il termine stabilito per le singole prestazioni si presume pattuito nell'inte- speciali. resse di entrambe le parti. Se entrambe le parti non adempiono le proprie obbligazioni nel termine sta- Se l'avente diritto alla somministrazione ha la facoltà di fissare la scadenza bilito, il riporto cessa di avere effetto, e ciascuna parte ritiene ciò che ha ri- delle singole prestazioni, egli deve comunicarne la data al somministrante cevuto al tempo della stipulazione del contratto. con un congruo preavviso.
Art. 1564. Risoluzione del contratto. CAPO III – DELLA PERMUTA In caso d'inadempimento di una delle parti relativo a singole prestazioni, l'al-
Art. 1552. Nozione. tra può chiedere la risoluzione del contratto, se l'inadempimento ha una no- La permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della tevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell'esattezza dei succes- proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all'altro. sivi adempimenti.
Art. 1553. Evizione. Art. 1565. Sospensione della somministrazione. Il permutante, se ha sofferto l'evizione e non intende riavere la cosa data, ha Se la parte che ha diritto alla somministrazione è inadempiente e l'inadempi- diritto al valore della cosa evitta, secondo le norme stabilite per la vendita, mento è di lieve entità, il somministrante non può sospendere l'esecuzione salvo in ogni caso il risarcimento del danno. del contratto senza dare congruo preavviso.
Art. 1554. Spese della permuta. Art. 1566. Patto di preferenza. Salvo patto contrario, le spese della permuta e le altre accessorie sono a ca- Il patto con cui l'avente diritto alla somministrazione si obbliga a dare la pre- rico di entrambi i contraenti in parti uguali. ferenza al somministrante nella stipulazione di un successivo contratto per lo stesso oggetto, è valido purché la durata dell'obbligo non ecceda il termine
Art. 1555. Applicabilità delle norme sulla vendita. di cinque anni. Se è convenuto un termine maggiore, questo si riduce a cin- Le norme stabilite per la vendita si applicano alla permuta, in quanto siano que anni. con questa compatibili. L'avente diritto alla somministrazione deve comunicare al somministrante le condizioni propostegli da terzi e il somministrante deve dichiarare, sotto CAPO IV - DEL CONTRATTO ESTIMATORIO pena di decadenza, nel termine stabilito o, in mancanza, in quello richiesto
Art. 1556. Nozione. dalle circostanze o dagli usi, se intende valersi del diritto di preferenza. Con il contratto estimatorio una parte consegna una o più cose mobili all'altra Art. 1567. Esclusiva a favore del somministrante. e questa si obbliga a pagare il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine Se nel contratto è pattuita la clausola di esclusiva a favore del sommini- stabilito. strante, l'altra parte non può ricevere da terzi prestazioni della stessa natura,
Art. 1557. Impossibilità di restituzione. né, salvo patto contrario, può provvedere con mezzi propri alla produzione Chi ha ricevuto le cose non è liberato dall'obbligo di pagarne il prezzo, se la delle cose che formano oggetto del contratto. restituzione di esse nella loro integrità è divenuta impossibile per causa a lui Art. 1568. Esclusiva a favore dell'avente diritto alla somministrazione. non imputabile. Se la clausola di esclusiva è pattuita a favore dell'avente diritto alla sommini-
Art. 1558. Disponibilità delle cose. strazione, il somministrante non può compiere nella zona per cui l'esclusiva Sono validi gli atti di disposizione compiuti da chi ha ricevuto le cose; ma i è concessa e per la durata del contratto, né direttamente né indirettamente, suoi creditori non possono sottoporle a pignoramento o a sequestro finché prestazioni della stessa natura di quelle che formano oggetto del contratto. non ne sia stato pagato il prezzo. L'avente diritto alla somministrazione, che assume l'obbligo di promuovere, Colui che ha consegnato le cose non può disporne fino a che non gli siano nella zona assegnatagli, la vendita delle cose di cui ha l'esclusiva, risponde dei restituite. danni in caso di inadempimento a tale obbligo, anche se ha eseguito il con- tratto rispetto al quantitativo minimo che sia stato fissato. CAPO V - DELLA SOMMINISTRAZIONE Art. 1569. Contratto a tempo indeterminato. Se la durata della somministrazione non è stabilita, ciascuna delle parti può
Art. 1559. Nozione. recedere dal contratto, dando preavviso nel termine pattuito o in quello sta- La somministrazione è il contratto con il quale una parte si obbliga, verso cor- bilito dagli usi o, in mancanza, in un termine congruo avuto riguardo alla na- rispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell'altra, prestazioni periodiche tura della somministrazione. o continuative di cose.
Art. 1570. Rinvio.
Art. 1560. Entità della somministrazione. Si applicano alla somministrazione, in quanto compatibili con le disposizioni Qualora non sia determinata l'entità della somministrazione, s'intende pat- che precedono, anche le regole che disciplinano il contratto a cui corrispon- tuita quella corrispondente al normale fabbisogno della parte che vi ha di- dono le singole prestazioni. ritto, avuto riguardo al tempo della conclusione del contratto. Se le parti hanno stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per l'in- tera somministrazione o per le singole prestazioni, spetta all'avente diritto CAPO VI – DELLA LOCAZIONE alla somministrazione di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo do- vuto. SEZIONE I – Disposizioni generali Se l'entità della somministrazione deve determinarsi in relazione al fabbiso- gno ed è stabilito un quantitativo minimo, l'avente diritto alla somministra- zione è tenuto per la quantità corrispondente al fabbisogno se questo supera Art. 1571. Nozione. il minimo stesso. La locazione è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corri-
Art. 1561. Determinazione del prezzo. spettivo. Nella somministrazione a carattere periodico, se il prezzo deve essere deter- minato secondo le norme dell'articolo 1474, si ha riguardo al tempo della Art. 1572. Locazioni e anticipazioni eccedenti l'ordinaria amministrazione. scadenza delle singole prestazioni e al luogo in cui queste devono essere ese- Il contratto di locazione per una durata superiore a nove anni è atto ecce- guite. dente l'ordinaria amministrazione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 110 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Sono altresì atti eccedenti l'ordinaria amministrazione le anticipazioni del Indipendentemente dalla sua durata, se l'esecuzione delle riparazioni rende corrispettivo della locazione per una durata superiore a un anno. inabitabile quella parte della cosa che è necessaria per l'alloggio del condut-
Art. 1573. Durata della locazione. tore e della sua famiglia, il conduttore può ottenere, secondo le circostanze, Salvo diverse norme di legge, la locazione non può stipularsi per un tempo lo scioglimento del contratto. eccedente i trenta anni. Se stipulata per un periodo più lungo o in perpetuo, Art. 1585. Garanzia per molestie. è ridotta al termine suddetto. Il locatore è tenuto a garantire il conduttore dalle molestie che diminuiscono
Art. 1574. Locazione senza determinazione di tempo. l'uso o il godimento della cosa, arrecate da terzi che pretendono di avere di- Quando le parti non hanno determinato la durata della locazione, questa s'in- ritti sulla cosa medesima. tende convenuta: Non è tenuto a garantirlo dalle molestie di terzi che non pretendono di avere 1) se si tratta di case senza arredamento di mobili o di locali per l'esercizio di diritti, salva al conduttore la facoltà di agire contro di essi in nome proprio. una professione, di un'industria o di un commercio, per la durata di un anno, Art. 1586. Pretese da parte di terzi. salvi gli usi locali; Se i terzi che arrecano le molestie pretendono di avere diritti sulla cosa lo- 2) se si tratta di camere o di appartamenti mobiliati, per la durata corrispon- cata, il conduttore è tenuto a darne pronto avviso al locatore, sotto pena del dente all'unità di tempo a cui è commisurata la pigione; risarcimento dei danni. 3) se si tratta di cose mobili, per la durata corrispondente all'unità di tempo Se i terzi agiscono in via giudiziale, il locatore è tenuto ad assumere la lite, a cui è commisurato il corrispettivo; qualora sia chiamato nel processo. Il conduttore deve esserne estromesso 4) se si tratta di mobili forniti dal locatore per l'arredamento di un fondo ur- con la semplice indicazione del locatore, se non ha interesse a rimanervi. bano, per la durata della locazione del fondo stesso. Art. 1587. Obbligazioni principali del conduttore.
Art. 1575. Obbligazioni principali del locatore. Il conduttore deve: Il locatore deve: 1) prendere in consegna la cosa e osservare la diligenza del buon padre di 1) consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione; famiglia nel servirsene per l'uso determinato nel contratto o per l'uso che può 2) mantenerla in istato da servire all'uso convenuto; altrimenti presumersi dalle circostanze; 3) garantirne il pacifico godimento durante la locazione. 2) dare il corrispettivo nei termini convenuti.
Art. 1576. Mantenimento della cosa in buono stato locativo. Art. 1588. Perdita e deterioramento della cosa locata. Il locatore deve eseguire, durante la locazione tutte le riparazioni necessarie, Il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa che av- eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore. vengono nel corso della locazione, anche se derivanti da incendio, qualora Se si tratta di cose mobili, le spese di conservazione e di ordinaria manuten- non provi che siano accaduti per causa a lui non imputabile. zione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore. È pure responsabile della perdita e del deterioramento cagionati da persone
Art. 1577. Necessità di riparazioni. che egli ha ammesse, anche temporaneamente, all'uso o al godimento della Quando la cosa locata abbisogna di riparazioni che non sono a carico del con- cosa. duttore, questi è tenuto a darne avviso al locatore. Art. 1589. Incendio di cosa assicurata. Se si tratta di riparazioni urgenti, il conduttore può eseguirle direttamente, Se la cosa distrutta o deteriorata per incendio era stata assicurata dal loca- salvo rimborso, purché ne dia contemporaneamente avviso al locatore. tore o per conto di questo, la responsabilità del conduttore verso il locatore
Art. 1578. Vizi della cosa locata. è limitata alla differenza tra l'indennizzo corrisposto dall'assicuratore e il Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminui- danno effettivo. scono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore può do- Quando si tratta di cosa mobile stimata e l'assicurazione è stata fatta per va- mandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo lore uguale alla stima, cessa ogni responsabilità del conduttore in confronto che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili. del locatore, se questi è indennizzato dall'assicuratore. Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, Sono salve in ogni caso le norme concernenti il diritto di surrogazione dell'as- se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della con- sicuratore. segna. Art. 1590. Restituzione della cosa locata.
Art. 1579. Limitazioni convenzionali della responsabilità. Il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui Il patto con cui si esclude o si limita la responsabilità del locatore per i vizi l'ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, della cosa non ha effetto, se il locatore li ha in mala fede taciuti al conduttore salvo il deterioramento o il consumo risultante dall'uso della cosa in confor- oppure se i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa. mità del contratto. In mancanza di descrizione, si presume che il conduttore abbia ricevuto la
Art. 1580. Cose pericolose per la salute. cosa in buono stato di manutenzione. Se i vizi della cosa o di parte notevole di essa espongono a serio pericolo la Il conduttore non risponde del perimento o del deterioramento dovuti a ve- salute del conduttore o dei suoi familiari o dipendenti, il conduttore può ot- tustà. tenere la risoluzione del contratto, anche se i vizi gli erano noti, nonostante Le cose mobili si devono restituire nel luogo dove sono state consegnate. qualunque rinunzia.
Art. 1591. Danni per ritardata restituzione.
Art. 1581. Vizi sopravvenuti. Il conduttore in mora a restituire la cosa è tenuto a dare al locatore il corri- Le disposizioni degli articoli precedenti si osservano, in quanto applicabili, an- spettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l'obbligo di risarcire il maggior che nel caso di vizi della cosa sopravvenuti nel corso della locazione. danno.
Art. 1582. Divieto d'innovazione. Art. 1592. Miglioramenti. Il locatore non può compiere sulla cosa innovazioni che diminuiscano il godi- Salvo disposizioni particolari della legge o degli usi, il conduttore non ha di- mento da parte del conduttore. ritto a indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata. Se però vi è
Art. 1583. Mancato godimento per riparazioni urgenti. stato il consenso del locatore, questi è tenuto a pagare un'indennità corri- Se nel corso della locazione la cosa abbisogna di riparazioni che non possono spondente alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore del risultato differirsi fino al termine del contratto, il conduttore deve tollerarle anche utile al tempo della riconsegna. quando importano privazione del godimento di parte della cosa locata. Anche nel caso in cui il conduttore non ha diritto a indennità, il valore dei
Art. 1584. Diritti del conduttore in caso di riparazioni. miglioramenti può compensare i deterioramenti che si sono verificati senza Se l'esecuzione delle riparazioni si protrae per oltre un sesto della durata colpa grave del conduttore. della locazione e, in ogni caso, per oltre venti giorni, il conduttore ha diritto Art. 1593. Addizioni. a una riduzione del corrispettivo, proporzionata all'intera durata delle ripara- Il conduttore che ha eseguito addizioni sulla cosa locata ha diritto di toglierle zioni stesse e all'entità del mancato godimento. alla fine della locazione qualora ciò possa avvenire senza nocumento della cosa, salvo che il proprietario preferisca ritenere le addizioni stesse. In tal caso questi deve pagare al conduttore una indennità pari alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 111 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Se le addizioni non sono separabili senza nocumento della cosa e ne costitui- Art. 1604. Vendita della cosa locata con patto di riscatto. scono un miglioramento, si osservano le norme dell'articolo precedente. Il compratore con patto di riscatto non può esercitare la facoltà di licenziare
Art. 1594. Sublocazione o cessione della locazione. il conduttore fino a che il suo acquisto non sia divenuto irrevocabile con la Il conduttore, salvo patto contrario, ha facoltà di sublocare la cosa locatagli, scadenza del termine fissato per il riscatto. ma non può cedere il contratto senza il consenso del locatore. Art. 1605. Liberazione o cessione del corrispettivo della locazione. Trattandosi di cosa mobile, la sublocazione deve essere autorizzata dal loca- La liberazione o la cessione del corrispettivo della locazione non ancora sca- tore o consentita dagli usi. duto non può opporsi al terzo acquirente della cosa locata, se non risulta da
Art. 1595. Rapporti tra il locatore e il subconduttore. atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento. Si può in ogni caso Il locatore, senza pregiudizio dei suoi diritti verso il conduttore, ha azione di- opporre il pagamento anticipato eseguito in conformità degli usi locali. retta contro il subconduttore per esigere il prezzo della sublocazione, di cui Se la liberazione o la cessione è stata fatta per un periodo eccedente i tre questi sia ancora debitore al momento della domanda giudiziale, e per co- anni e non è stata trascritta, può essere opposta solo entro i limiti di un trien- stringerlo ad adempiere tutte le altre obbligazioni derivanti dal contratto di nio; se il triennio è già trascorso, può essere opposta solo nei limiti dell'anno sublocazione. in corso nel giorno del trasferimento. Il subconduttore non può opporgli pagamenti anticipati, salvo che siano stati Art. 1606. Estinzione del diritto del locatore. fatti secondo gli usi locali. Nei casi in cui il diritto del locatore sulla cosa locata si estingue con effetto Senza pregiudizio delle ragioni del subconduttore verso il sublocatore la nul- retroattivo, le locazioni da lui concluse aventi data certa sono mantenute, lità o la risoluzione del contratto di locazione ha effetto anche nei confronti purché siano state fatte senza frode e non eccedano il triennio. del subconduttore, e la sentenza pronunciata tra locatore e conduttore ha Sono salve le diverse disposizioni di legge. effetto anche contro di lui.
Art. 1596. Fine della locazione per lo spirare del termine. SEZIONE II – Della locazione di fondi urbani La locazione per un tempo determinato dalle parti cessa con lo spirare del termine, senza che sia necessaria la disdetta.
Art. 1607. Durata massima della locazione di case. La locazione senza determinazione di tempo non cessa, se prima della sca- La locazione di una casa per abitazione può essere convenuta per tutta la denza stabilita a norma dell'articolo 1574 una delle parti non comunica all'al- durata della vita dell'inquilino e per due anni successivi alla sua morte. tra disdetta nel termine determinato dalle parti o dagli usi.
Art. 1608. Garanzie per il pagamento della pigione.
Art. 1597. Rinnovazione tacita del contratto Nelle locazioni di case non mobiliate l'inquilino può essere licenziato se non La locazione si ha per rinnovata se, scaduto il termine di essa il conduttore fornisce la casa di mobili sufficienti o non presta altre garanzie idonee ad as- rimane ed è lasciato nella detenzione della cosa locata o se trattandosi di lo- sicurare il pagamento della pigione. cazione a tempo indeterminato, non è stata comunicata la disdetta a norma dell'articolo precedente. Art. 1609. Piccole riparazioni a carico dell'inquilino. La nuova locazione è regolata dalle stesse condizioni della precedente, ma la Le riparazioni di piccola manutenzione, che a norma dell'articolo 1576 de- sua durata è quella stabilita per le locazioni a tempo indeterminato. vono essere eseguite dall'inquilino a sue spese, sono quelle dipendenti da Se è stata data licenza, il conduttore non può opporre la tacita rinnovazione, deterioramenti prodotti dall'uso e non quelle dipendenti da vetustà o da caso salvo che consti la volontà del locatore di rinnovare il contratto. fortuito. Le suddette riparazioni, in mancanza di patto, sono determinate dagli usi lo-
Art. 1598. Garanzie della locazione. cali. Le garanzie prestate da terzi non si estendono alle obbligazioni derivanti da proroghe della durata del contratto. Art. 1610. Spurgo di pozzi e di latrine. Lo spurgo dei pozzi e delle latrine è a carico del locatore.
Art. 1599. Trasferimento a titolo particolare della cosa locata. Il contratto di locazione è opponibile al terzo acquirente, se ha data certa Art. 1611. Incendio di casa abitata da più inquilini. anteriore all'alienazione della cosa. Se si tratta di casa occupata da più inquilini, tutti sono responsabili verso il La disposizione del comma precedente non si applica alla locazione di beni locatore del danno prodotto dall'incendio, proporzionatamente al valore mobili non iscritti in pubblici registri, se l'acquirente ne ha conseguito il pos- della parte occupata. Se nella casa abita anche il locatore, si detrae dalla sesso in buona fede. somma dovuta una quota corrispondente alla parte da lui occupata. Le locazioni di beni immobili non trascritte non sono opponibili al terzo ac- La disposizione del comma precedente non si applica se si prova che l'incen- quirente, se non nei limiti di un novennio dall'inizio della locazione. dio è cominciato dall'abitazione di uno degli inquilini, ovvero se alcuno di L'acquirente è in ogni caso tenuto a rispettare la locazione, se ne ha assunto questi prova che l'incendio non è potuto cominciare nella sua abitazione. l'obbligo verso l'alienante. Art. 1612. Recesso convenzionale del locatore.
Art. 1600. Detenzione anteriore al trasferimento. Il locatore che si è riservata la facoltà di recedere dal contratto per abitare Se la locazione non ha data certa, ma la detenzione del conduttore è ante- egli stesso nella casa locata deve dare licenza motivata nel termine stabilito riore al trasferimento, l'acquirente non è tenuto a rispettare la locazione che dagli usi locali. per una durata corrispondente a quella stabilita per le locazioni a tempo in- Art. 1613. Facoltà di recesso degli impiegati pubblici. determinato. Gli impiegati delle pubbliche amministrazioni possono, nonostante patto
Art. 1601. Risarcimento del danno al conduttore licenziato. contrario, recedere dal contratto nel caso di trasferimento, purché questo Se il conduttore è stato licenziato dall'acquirente perché il contratto di loca- non sia stato disposto su loro domanda. zione non aveva data certa anteriore al trasferimento, il locatore è tenuto a Tale facoltà si esercita mediante disdetta motivata, e il recesso ha effetto dal risarcirgli il danno. secondo mese successivo a quello in corso alla data della disdetta.
Art. 1602. Effetti dell'opponibilità della locazione al terzo acquirente. Art. 1614. Morte dell'inquilino. Il terzo acquirente tenuto a rispettare la locazione subentra, dal giorno del Nel caso di morte dell'inquilino, se la locazione deve ancora durare per più di suo acquisto, nei diritti e nelle obbligazioni derivanti dal contratto di loca- un anno ed è stata vietata la sublocazione, gli eredi possono recedere dal zione. contratto entro tre mesi dalla morte. Il recesso si deve esercitare mediante disdetta comunicata con preavviso non
Art. 1603. Clausola di scioglimento del contratto in caso di alienazione. inferiore a tre mesi. Se si è convenuto che il contratto possa sciogliersi in caso di alienazione della cosa locata, l'acquirente che vuole valersi di tale facoltà deve dare licenza al conduttore rispettando il termine di preavviso stabilito dal secondo comma SEZIONE III – Dell’affitto dell'articolo 1596. In tal caso al conduttore licenziato non spetta il risarci- mento dei danni, salvo patto contrario. § 1 - Disposizioni generali Altalex eBook | Collana Codici Altalex 112 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1615. Gestione e godimento della cosa produttiva. (1) “Durata minima dell’affitto Quando la locazione ha per oggetto il godimento di una cosa produttiva, mo- Se le norme corporative stabiliscono un periodo minimo di durata del con- bile o immobile, l'affittuario deve curarne la gestione in conformità della de- tratto, l'affitto di un fondo rustico stipulato per una durata inferiore si stinazione economica della cosa e dell'interesse della produzione. A lui spet- estende al periodo minimo così stabilito.” Questo articolo deve intendersi tano i frutti e le altre utilità della cosa. abrogato poiché l’ordinamento corporativo è stato soppresso con R.D.L. 9
Art. 1616. Affitto senza determinazione di tempo. agosto 1943, n.721 Se le parti non hanno determinato la durata dell'affitto ciascuna di esse può Art. 1629. Fondi destinati al rimboschimento. recedere dal contratto dando all'altra un congruo preavviso. L'affitto di fondi rustici destinati al rimboschimento può essere stipulato per Sono salve e gli usi che dispongono diversamente. un termine massimo di novantanove anni.
Art. 1617. Obblighi del locatore. Art. 1630. Affitto senza determinazione di tempo. Il locatore è tenuto a consegnare la cosa, con i suoi accessori e le sue perti- L'affitto a tempo indeterminato di un fondo soggetto a rotazione di colture si nenze, in istato da servire all'uso e alla produzione a cui è destinata. reputa stipulato per il tempo necessario affinché l'affittuario possa svolgere
Art. 1618. Inadempimenti dell'affittuario. e portare a compimento il normale ciclo di avvicendamento delle colture pra- Il locatore può chiedere la risoluzione del contratto, se l'affittuario non de- ticate nel fondo. stina al servizio della cosa i mezzi necessari per la gestione di essa, se non Se il fondo non è soggetto ad avvicendamento di colture, l'affitto si reputa osserva le regole della buona tecnica, ovvero se muta stabilmente la destina- fatto per il tempo necessario alla raccolta dei frutti. zione economica della cosa. L'affitto non cessa se prima della scadenza una delle parti non ha dato di- sdetta con preavviso di sei mesi.
Art. 1619. Diritto di controllo. Il locatore può accertare in ogni tempo, anche con accesso in luogo, se l'affit- Art. 1631. Estensione del fondo. tuario osserva gli obblighi che gli incombono. Per l'affitto a misura, oppure a corpo con indicazione della misura, nel caso di eccesso o di difetto dell'estensione del fondo rispetto alla misura indicata,
Art. 1620. Incremento della produttività della cosa. i diritti e le obbligazioni delle parti sono determinati secondo le norme con- L'affittuario può prendere le iniziative atte a produrre un aumento di reddito tenute nel capo della vendita. della cosa, purché esse non importino obblighi per il locatore o non gli arre- chino pregiudizio, e siano conformi all'interesse della produzione. Art. 1632. (…) (1)
Art. 1621. Riparazioni. Il locatore è tenuto ad eseguire a sue spese, durante l'affitto le riparazioni (1) “Miglioramenti” straordinarie. Le altre sono a carico dell'affittuario. Articolo abrogato dalla L. 11 febbraio 1971, n. 11
Art. 1622. Perdite determinate da riparazioni. Art. 1633. Se l'esecuzione delle riparazioni che sono a carico del locatore determina per (…) (1) l'affittuario una perdita superiore al quinto del reddito annuale o, nel caso di (1) “Diritti derivanti dall’esecuzione dei miglioramenti” Articolo abrogato affitto non superiore a un anno, al quinto del reddito complessivo, l'affittua- dalla L. 11 febbraio 1971, n. 11 rio può domandare una riduzione del fitto in ragione della diminuzione del Art. 1634. reddito oppure, secondo le circostanze, lo scioglimento del contratto. (…) (1)
Art. 1623. Modificazioni sopravvenute del rapporto contrattuale. (1) “Inderogabilità Se, in conseguenza di una disposizione di legge, o di un provvedimento Le disposizioni dei due articoli precedenti sono inderogabili.” Articolo impli- dell'autorità riguardanti la gestione produttiva, il rapporto contrattuale ri- citamente abrogato in seguito alla L. 11 febbraio 1971, n. 11 sulta notevolmente modificato in modo che le parti ne risentano rispettiva- mente una perdita e un vantaggio, può essere richiesto un aumento o una Art. 1635. Perdita fortuita dei frutti negli affitti pluriennali. diminuzione del fitto ovvero, secondo le circostanze, lo scioglimento del con- Se, durante l'affitto convenuto per più anni, almeno la metà dei frutti di un tratto. anno non ancora separati perisce per caso fortuito, l'affittuario può doman- Sono salve le diverse disposizioni della legge o del provvedimento dell'auto- dare una riduzione del fitto, salvo che la perdita trovi compenso nei prece- rità. denti raccolti. Qualora la perdita non trovi compenso nei precedenti raccolti, la riduzione è
Art. 1624. Divieto di subaffitto. Cessione dell'affitto. determinata alla fine dell'affitto, eseguito il conguaglio con i frutti raccolti in L'affittuario non può subaffittare la cosa senza il consenso del locatore. tutti gli anni decorsi. Il giudice può dispensare provvisoriamente l'affittuario La facoltà di cedere l'affitto comprende quella di subaffittare; la facoltà di dal pagamento di una parte del fitto in proporzione della perdita sofferta. subaffittare non comprende quella di cedere l'affitto. La riduzione non può mai eccedere la metà del fitto.
Art. 1625. Clausola di scioglimento del contratto in caso di alienazione. In ogni caso si deve tener conto degli indennizzi che l'affittuario abbia conse- Se si è convenuto che l'affitto possa sciogliersi in caso di alienazione, l'acqui- guiti o possa conseguire in relazione alla perdita sofferta. rente che voglia dare licenza all'affittuario deve osservare la disposizione Al perimento è equiparata la mancata produzione dei frutti. dell'articolo 1616. Art. 1636. Perdita fortuita dei frutti negli affitti annuali. Quando l'affitto ha per oggetto un fondo rustico, la licenza deve essere data Se l'affitto ha la durata di un solo anno, e si è verificata la perdita per caso col preavviso di sei mesi e ha effetto per la fine dell'anno agrario in corso alla fortuito di almeno la metà dei frutti, l'affittuario può essere esonerato dal scadenza del termine di preavviso. pagamento di una parte del fitto, in misura non superiore alla metà.
Art. 1626. Incapacità o insolvenza dell'affittuario. Art. 1637. Accollo di casi fortuiti. L'affitto si scioglie per l'interdizione, l'inabilitazione o l'insolvenza dell'affit- L'affittuario può, con patto espresso, assumere il rischio dei casi fortuiti ordi- tuario salvo che al locatore sia prestata idonea garanzia per l'esatto adempi- nari. Sono reputati tali i fortuiti che, avuto riguardo ai luoghi e a ogni altra mento degli obblighi dell'affittuario. circostanza, le parti potevano ragionevolmente ritenere probabili.
Art. 1627. Morte dell'affittuario. È nullo il patto col quale l'affittuario si assoggetta ai casi fortuiti straordinari. Nel caso di morte dell'affittuario, il locatore e gli eredi dell'affittuario pos- Art. 1638. Espropriazione per pubblico interesse. sono, entro tre mesi dalla morte, recedere dal contratto mediante disdetta In caso di espropriazione per pubblico interesse o di occupazione tempora- comunicata all'altra parte con preavviso di sei mesi. nea del fondo locato, l'affittuario ha diritto di ottenere dal locatore la parte Se l'affitto ha per oggetto un fondo rustico, la disdetta ha effetto per la fine d'indennità a questo corrisposta per i frutti non percepiti o per il mancato dell'anno agrario in corso alla scadenza del termine di preavviso. raccolto. § 2 - Dell'affitto di fondi rustici Art. 1639. Canone di affitto.
Art. 1628. Il fitto può consistere anche in una quota ovvero in una quantità fissa o va- (…) (1) riabile dei frutti del fondo locato. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 113 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1640. Scorte morte. conseguenze l'affittuario ha assunte a suo carico, si verifica la perdita di al- Le scorte morte costituenti la dotazione del fondo, che sono state consegnate meno la metà dei frutti del fondo. all'affittuario all'inizio dell'affitto, con determinazione della specie, qualità e Art. 1649. Subaffitto. quantità, devono, anche se stimate, essere restituite al locatore alla fine Se il locatore consente il subaffitto, questo è considerato come locazione di- dell'affitto, nella stessa specie, qualità e quantità e, se si tratta di scorte fisse, retta tra il locatore e il nuovo affittuario. come macchinari e attrezzi, nello stesso stato d'uso. L'eccedenza o la defi- cienza deve essere regolata in danaro, secondo il valore corrente al tempo Art. 1650. della riconsegna. La dotazione necessaria non può essere distratta e deve es- (…) (1) sere mantenuta secondo le esigenze delle colture e la pratica dei luoghi. (1) “Morte dell’affittuario” La disposizione del comma precedente si applica anche se, all'inizio dell'af- Articolo abrogato dall’art. 29 della L. 11 febbraio 1971, n. 11 fitto, l'affittuario ha depositato la somma che rappresenti il valore delle Art. 1651. scorte presso il locatore, salvo l'obbligo di questo di restituirla al tempo della (…) (1) riconsegna delle scorte. (1) “Miglioramenti” Se le scorte sono state consegnate con la sola indicazione del valore, l'affit- Articolo abrogato dall’art. 29 della L. 11 febbraio 1971, n. 11. tuario ne acquista la proprietà, e, alla fine dell'affitto, deve restituire il valore ricevuto o scorte in natura per un corrispondente valore, determinato se- Art. 1652. Anticipazioni dell'affittuario. condo il prezzo corrente, al tempo della riconsegna, ovvero parte dell'uno e Qualora l'affittuario non possa provvedere altrimenti, il locatore è tenuto ad parte delle altre. anticipargli le sementi e le materie fertilizzanti e antiparassitarie necessarie Sono salve le diverse pattuizioni delle parti. per la coltivazione del fondo. Il credito del locatore produce interessi in misura corrispondente al saggio
Art. 1641. Scorte vive. legale. Quando il bestiame da lavoro o da allevamento, costituente la dotazione del fondo, è stato in tutto o in parte fornito dal locatore, si osservano le disposi- Art. 1653. zioni degli articoli seguenti, salvi i patti diversi. (…) (1)
Art. 1642. Proprietà del bestiame consegnato. (1) “ Sostituzione del locatore all’affittuario” Qualora il bestiame consegnato all'affittuario sia stato determinato con indi- Articolo abrogato dall’art. 29 della L. 11 febbraio 1971, n. 11 cazione della specie, del numero, del sesso, della qualità, dell'età e del peso, Art. 1654. anche se ne è stata fatta stima, la proprietà di esso rimane al (…) (1) locatore. Tuttavia l'affittuario può disporre dei singoli capi, ma deve mante- (1) “Inderogabilità nere nel fondo la dotazione necessaria. Le disposizioni che precedono sono inderogabili”
Art. 1643. Rischio della perdita del bestiame. Articolo implicitamente abrogato in seguito alla L. 11 febbraio 1971, n. 11. Il rischio della perdita del bestiame è a carico dell'affittuario dal momento in cui questi lo ha ricevuto, se non è stato diversamente pattuito. CAPO VII – DELL’APPALTO
Art. 1644. Accrescimenti e frutti del bestiame.
Art. 1655. Nozione. L'affittuario fa suoi i parti e gli altri frutti del bestiame, l'accrescimento e ogni L'appalto è il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei altro provento che ne deriva. mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di una opera Il letame però deve essere impiegato esclusivamente nella coltivazione del o di un servizio verso un corrispettivo in danaro. fondo.
Art. 1656. Subappalto.
Art. 1645. Riconsegna del bestiame. L'appaltatore non può dare in subappalto l'esecuzione dell'opera o del servi- Nel caso previsto dall'articolo 1642, al termine del contratto l'affittuario deve zio, se non è stato autorizzato dal committente. restituire bestiame corrispondente per specie, numero, sesso, qualità, età e peso a quello ricevuto. Se vi sono differenze di qualità o di quantità contenute Art. 1657. Determinazione del corrispettivo. nei limiti in cui esse possano ammettersi avuto riguardo ai bisogni della col- Se le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno sta- tivazione del fondo, l'affittuario deve restituire bestiame di uguale valore. Se bilito il modo di determinarla, essa è calcolata con riferimento alle tariffe esi- vi è eccedenza o deficienza nel valore del bestiame ne è fatto conguaglio in stenti o agli usi; in mancanza, è determinata dal giudice. danaro tra le parti, secondo il valore al tempo della riconsegna. Art. 1658. Fornitura della materia. La disposizione del comma precedente si applica anche se, all'inizio dell'af- La materia necessaria a compiere l'opera deve essere fornita dall'appalta- fitto, l'affittuario ha depositato presso il locatore la somma che rappresenta tore, se non è diversamente stabilito dalla convenzione o dagli usi. il valore del bestiame. Art. 1659. Variazioni concordate del progetto. Si applica altresì la disposizione del terzo comma dell'articolo 1640. L'appaltatore non può apportare variazioni alle modalità convenute dell'o- Sono salve i patti diversi. pera se il committente non le ha autorizzate.
Art. 1646. Rapporti fra gli affittuari uscente e subentrante. L'autorizzazione si deve provare per iscritto. L'affittuario uscente deve mettere a disposizione di chi gli subentra nella col- Anche quando le modificazioni sono state autorizzate, l'appaltatore, se il tivazione i locali opportuni e gli altri comodi occorrenti per i lavori dell'anno prezzo dell'intera opera è stato determinato globalmente, non ha diritto a seguente; il nuovo affittuario deve lasciare al precedente i locali opportuni e compenso per le variazioni o per le aggiunte, salvo diversa pattuizione. gli altri comodi occorrenti per il consumo dei foraggi e per le raccolte che Art. 1660. Variazioni necessarie del progetto. restano da fare. Se per l'esecuzione dell'opera a regola d'arte è necessario apportare varia- Per l'ulteriore determinazione dei rapporti tra l'affittuario uscente e l'affit- zioni al progetto e le parti non si accordano, spetta al giudice di determinare tuario subentrante si osservano, gli usi locali. le variazioni da introdurre e le correlative variazioni del prezzo. § 3 - Dell'affitto a coltivatore diretto Se l'importo delle variazioni supera il sesto del prezzo complessivo conve- nuto, l'appaltatore può recedere dal contratto e può ottenere, secondo le
Art. 1647. Nozione. circostanze un'equa indennità. Quando l'affitto ha per oggetto un fondo che l'affittuario coltiva col lavoro Se le variazioni sono di notevole entità, il committente può recedere dal con- prevalentemente proprio o di persone della sua famiglia, si applicano le tratto ed è tenuto a corrispondere un equo indennizzo. norme che seguono.
Art. 1661. Variazioni ordinate dal committente.
Art. 1648. Casi fortuiti ordinari. Il committente può apportare variazioni al progetto, purché il loro ammon- Il giudice, con riguardo alle condizioni economiche dell'affittuario, può di- tare non superi il sesto del prezzo complessivo convenuto. L'appaltatore ha sporre il pagamento rateale del fitto se per un caso fortuito ordinario, le cui diritto al compenso per i maggiori lavori eseguiti, anche se il prezzo dell'opera era stato determinato globalmente. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 114 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni La disposizione del comma precedente non si applica quando le variazioni, del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero pur essendo contenute nei limiti suddetti, importano notevoli modificazioni presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore è responsa- della natura dell'opera o dei quantitativi nelle singole categorie di lavori pre- bile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la viste nel contratto per l'esecuzione dell'opera medesima. denunzia entro un anno dalla scoperta.
Art. 1662. Verifica nel corso di esecuzione dell'opera. Il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denunzia. Il committente ha diritto di controllare lo svolgimento dei lavori e di verifi- Art. 1670. Responsabilità dei subappaltatori. carne a proprie spese lo stato. L'appaltatore, per agire in regresso nei confronti dei subappaltatori, deve, Quando, nel corso dell'opera, si accerta che la sua esecuzione non procede sotto pena di decadenza, comunicare ad essi la denunzia entro sessanta secondo le condizioni stabilite dal contratto e a regola d'arte, il committente giorni dal ricevimento. può fissare un congruo termine entro il quale l'appaltatore si deve confor- Art. 1671. Recesso unilaterale dal contratto. mare a tali condizioni; trascorso inutilmente il termine stabilito, il contratto Il committente può recedere dal contratto, anche se è stata iniziata l'esecu- è risoluto, salvo il diritto del committente al risarcimento del danno. zione dell'opera o la prestazione del servizio, purché tenga indenne l'appal-
Art. 1663. Denuncia dei difetti della materia. tatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno. L'appaltatore è tenuto a dare pronto avviso al committente dei difetti della Art. 1672. Impossibilità di esecuzione della opera. materia da questo fornita, se si scoprono nel corso dell'opera e possono com- Se il contratto si scioglie perché l'esecuzione dell'opera è divenuta impossi- prometterne la regolare esecuzione. bile in conseguenza di una causa non imputabile ad alcuna delle parti, il com-
Art. 1664. Onerosità o difficoltà dell'esecuzione. mittente deve pagare la parte dell'opera già compiuta, nei limiti in cui è per Qualora per effetto di circostanze imprevedibili si siano verificati aumenti o lui utile, in proporzione del prezzo pattuito per l'opera intera. diminuzioni nel costo dei materiali o della mano d'opera, tali da determinare Art. 1673. Perimento o deterioramento della cosa. un aumento o una diminuzione superiori al decimo del prezzo complessivo Se, per causa non imputabile ad alcuna delle parti, l'opera perisce o è dete- convenuto, l'appaltatore o il committente possono chiedere una revisione riorata prima che sia accettata dal committente o prima che il committente del prezzo medesimo. sia in mora a verificarla, il perimento o il deterioramento è a carico dell'ap- La revisione può essere accordata solo per quella differenza che eccede il de- paltatore, qualora questi abbia fornito la materia. cimo. Se la materia è stata fornita in tutto o in parte dal committente, il perimento Se nel corso dell'opera si manifestano difficoltà di esecuzione derivanti da o il deterioramento dell'opera è a suo carico per quanto riguarda la materia cause geologiche, idriche e simili, non previste dalle parti, che rendano note- da lui fornita, e per il resto è a carico dell'appaltatore. volmente più onerosa la prestazione dell'appaltatore, questi ha diritto a un equo compenso. Art. 1674. Morte dell'appaltatore. Il contratto di appalto non si scioglie per la morte dell'appaltatore, salvo che
Art. 1665. Verifica e pagamento dell'opera. la considerazione della sua persona sia stata motivo determinante del con- Il committente, prima di ricevere la consegna, ha diritto di verificare l'opera tratto. Il committente può sempre recedere dal contratto, se gli eredi dell'ap- compiuta. paltatore non danno affidamento per la buona esecuzione dell'opera o del La verifica deve essere fatta dal committente appena l'appaltatore lo mette servizio. in condizione di poterla eseguire. Se, nonostante l'invito fattogli dall'appaltatore, il committente tralascia di Art. 1675. Diritti e obblighi degli eredi dell'appaltatore. procedere alla verifica senza giusti motivi, ovvero non ne comunica il risultato Nel caso di scioglimento del contratto per morte dell'appaltatore, il commit- entro un breve termine, l'opera si considera accettata. tente è tenuto a pagare agli eredi il valore delle opere eseguite, in ragione Se il committente riceve senza riserve la consegna dell'opera, questa si con- del prezzo pattuito, e a rimborsare le spese sostenute per l'esecuzione del sidera accettata ancorché non si sia proceduto alla verifica. rimanente, ma solo nei limiti in cui le opere eseguite e le spese sostenute gli Salvo diversa pattuizione o uso contrario, l'appaltatore ha diritto al paga- sono utili. mento del corrispettivo quando l'opera è accettata dal committente. Il committente ha diritto di domandare la consegna, verso una congrua in- dennità, dei materiali preparati e dei piani in via di esecuzione, salve le norme
Art. 1666. Verifica e pagamento di singole partite. che proteggono le opere dell'ingegno. Se si tratta di opera da eseguire per partite, ciascuno dei contraenti può chie- dere che la verifica avvenga per le singole partite. In tal caso l'appaltatore Art. 1676. Diritti degli ausiliari dell'appaltatore verso il committente. può domandare il pagamento in proporzione dell'opera eseguita. Coloro che, alle dipendenze dell'appaltatore, hanno dato la loro attività per Il pagamento fa presumere l'accettazione della parte di opera pagata; non eseguire l'opera o per prestare il servizio possono proporre azione diretta produce questo effetto il versamento di semplici acconti. contro il committente per conseguire quanto è loro dovuto, fino alla concor- renza del debito che il committente ha verso l'appaltatore nel tempo in cui
Art. 1667. Difformità e vizi dell'opera. essi propongono la domanda. L'appaltatore è tenuto alla garanzia per le difformità e i vizi dell'opera. La ga- ranzia non è dovuta se il committente ha accettato l'opera e le difformità o i Art. 1677. Prestazione continuativa o periodica di servizi. vizi erano da lui conosciuti o erano riconoscibili, purché, in questo caso, non Se l'appalto ha per oggetto prestazioni continuative o periodiche di servizi, si siano stati in mala fede taciuti dall'appaltatore. osservano, in quanto compatibili, le norme di questo capo e quelle relative al Il committente deve, a pena di decadenza, denunziare all'appaltatore le dif- contratto di somministrazione. formità o i vizi entro sessanta giorni dalla scoperta. La denunzia non è neces- saria se l'appaltatore ha riconosciuto le difformità o i vizi o se li ha occultati. CAPO VIII – DEL TRASPORTO L'azione contro l'appaltatore si prescrive in due anni dal giorno della conse- gna dell'opera. Il committente convenuto per il pagamento può sempre far SEZIONE I – Disposizioni generali valere la garanzia, purché le difformità o i vizi siano stati denunziati entro sessanta giorni dalla scoperta e prima che siano decorsi i due anni dalla con- segna. Art. 1678. Nozione. Col contratto di trasporto il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire
Art. 1668. Contenuto della garanzia per difetti dell'opera. persone o cose da un luogo a un altro. Il committente può chiedere che le difformità o i vizi siano eliminati a spese dell'appaltatore, oppure che il prezzo sia proporzionalmente diminuito, salvo Art. 1679. Pubblici servizi di linea. il risarcimento del danno nel caso di colpa dell'appaltatore. Coloro che per concessione amministrativa esercitano servizi di linea per il Se però le difformità o i vizi dell'opera sono tali da renderla del tutto inadatta trasporto di persone o di cose sono obbligati ad accettare le richieste di tra- alla sua destinazione, il committente può chiedere la risoluzione del con- sporto che siano compatibili con i mezzi ordinari dell'impresa, secondo le tratto. condizioni generali stabilite o autorizzate nell'atto di concessione e rese note al pubblico.
Art. 1669. Rovina e difetti di cose immobili. I trasporti devono eseguirsi secondo l'ordine delle richieste; in caso di più ri- Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per la loro natura chieste simultanee, deve essere preferita quella di percorso maggiore. a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera, per vizio Altalex eBook | Collana Codici Altalex 115 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Se le condizioni generali ammettono speciali concessioni, il vettore è obbli- vendere a norma dell'articolo 1515. Il vettore deve informare prontamente il gato ad applicarle a parità di condizioni a chiunque ne faccia richiesta. mittente del deposito o della vendita. Salve le speciali concessioni ammesse dalle condizioni generali, qualunque Il vettore ha diritto al rimborso delle spese. Se il trasporto è stato iniziato, egli deroga alle medesime è nulla, e alla clausola difforme è sostituita la norma ha diritto anche al pagamento del prezzo in proporzione del percorso com- delle condizioni generali. piuto, salvo che l'interruzione del trasporto sia dovuta alla perdita totale delle
Art. 1680. Limiti di applicabilità delle norme. cose derivante da caso fortuito. Le disposizioni di questo capo si applicano anche ai trasporti per via d'acqua Art. 1687. Riconsegna delle merci. o per via d'aria e a quelli ferroviari e postali, in quanto non siano derogate dal Il vettore deve mettere le cose trasportate a disposizione del destinatario nel codice della navigazione e dalle leggi speciali. luogo, nel termine e con le modalità indicati dal contratto o, in mancanza, dagli usi. Se la riconsegna non deve eseguirsi presso il destinatario, il vettore deve dar- SEZIONE II – Del trasporto di persone gli prontamente avviso dell'arrivo delle cose trasportate. Se dal mittente è stata rilasciata una lettera di vettura, il vettore deve esibirla
Art. 1681. Responsabilità del vettore. al destinatario. Salva la responsabilità per il ritardo e per l'inadempimento nell'esecuzione
Art. 1688. Termine di resa. del trasporto, il vettore risponde dei sinistri che colpiscono la persona del Il termine di resa, quando sono indicati più termini parziali, è determinato viaggiatore durante il viaggio e della perdita o dell'avaria delle cose che il dalla somma di questi. viaggiatore porta con sé, se non prova di avere adottato tutte le misure ido- nee a evitare il danno. Art. 1689. Diritti del destinatario. Sono nulle le clausole che limitano la responsabilità del vettore per i sinistri I diritti nascenti dal contratto di trasporto verso il vettore spettano al desti- che colpiscono il viaggiatore. natario dal momento in cui, arrivate le cose a destinazione o scaduto il ter- Le norme di questo articolo si osservano anche nei contratti di trasporto gra- mine in cui sarebbero dovute arrivare, il destinatario ne richiede la riconse- tuito. gna al vettore. Il destinatario non può esercitare i diritti nascenti dal contratto se non verso
Art. 1682. Responsabilità del vettore nei trasporti cumulativi. pagamento al vettore dei crediti derivanti dal trasporto e degli assegni da cui Nei trasporti cumulativi ciascun vettore risponde nell'ambito del proprio per- le cose trasportate sono gravate. Nel caso in cui l'ammontare delle somme corso. dovute sia controverso, il destinatario deve depositare la differenza conte- Tuttavia il danno per il ritardo o per l'interruzione del viaggio si determina in stata presso un istituto di credito. ragione dell'intero percorso.
Art. 1690. Impedimenti alla riconsegna. Se il destinatario è irreperibile ovvero rifiuta o ritarda a chiedere la riconse- SEZIONE III –Del trasporto di cose gna delle cose trasportate, il vettore deve domandare immediatamente istru- zioni al mittente e si applicano le disposizioni dell'articolo 1686.
Art. 1683. Indicazioni e documenti che devono essere forniti al vettore. Se sorge controversia tra più destinatari o circa il diritto del destinatario alla Il mittente deve indicare con esattezza al vettore il nome del destinatario e il riconsegna o circa l'esecuzione di questa, ovvero se il destinatario ritarda a luogo di destinazione, la natura, il peso, la quantità e il numero delle cose da ricevere le cose trasportate, il vettore può depositarle a norma dell'articolo trasportare e gli altri estremi necessari per eseguire il trasporto. 1514 o, se sono soggette a rapido deterioramento, può farle vendere a norma Se per l'esecuzione del trasporto occorrono particolari documenti, il mittente dell'articolo 1515 per conto dell'avente diritto. Il vettore deve informare deve rimetterli al vettore all'atto in cui consegna le cose da trasportare. prontamente il mittente del deposito o della vendita. Sono a carico del mittente i danni che derivano dall'omissione o dall'inesat- Art. 1691. Lettera di vettura o ricevuta di carico all'ordine. tezza delle indicazioni o dalla mancata consegna o irregolarità dei documenti. Se il vettore ha rilasciato al mittente un duplicato della lettera di vettura
Art. 1684. Lettera di vettura e ricevuta di carico. all'ordine o la ricevuta di carico all'ordine, i diritti nascenti dal contratto verso Su richiesta del vettore, il mittente deve rilasciare una lettera di vettura con il vettore si trasferiscono mediante girata del titolo. la propria sottoscrizione, contenente le indicazioni enunciate nell'articolo In tal caso il vettore è esonerato dall'obbligo di dare avviso dell'arrivo delle precedente e le condizioni convenute per il trasporto. cose trasportate, salvo che sia stato indicato un domiciliatario nel luogo di Su richiesta del mittente, il vettore deve rilasciare un duplicato della lettera destinazione, e l'indicazione risulti dal duplicato della lettera di vettura o di vettura con la propria sottoscrizione o, se non gli è stata rilasciata lettera dalla ricevuta di carico. di vettura, una ricevuta di carico, con le stesse indicazioni. Il possessore del duplicato della lettera di vettura all'ordine o della ricevuta Salvo contrarie disposizioni di legge, il duplicato della lettera di vettura e la di carico all'ordine, deve restituire il titolo al vettore all'atto della riconsegna ricevuta di carico possono essere rilasciate con la clausola «all'ordine». delle cose trasportate.
Art. 1685. Diritti del mittente. Art. 1692. Responsabilità del vettore nei confronti del mittente. Il mittente può sospendere il trasporto e chiedere la restituzione delle cose, Il vettore che esegue la riconsegna al destinatario senza riscuotere i propri ovvero ordinarne la consegna a un destinatario diverso da quello originaria- crediti o gli assegni da cui è gravata la cosa, o senza esigere il deposito della mente indicato o anche disporre diversamente, salvo l'obbligo di rimborsare somma controversa, è responsabile verso il mittente dell'importo degli asse- le spese e di risarcire i danni derivanti dal contrordine. gni dovuti al medesimo e non può rivolgersi a quest'ultimo per il pagamento Qualora dal vettore sia stato rilasciato al mittente un duplicato della lettera dei propri crediti, salva l'azione verso il destinatario. di vettura o una ricevuta di carico, il mittente non può disporre delle cose Art. 1693. Responsabilità per perdita e avaria. consegnate per il trasporto, se non esibisce al vettore il duplicato o la ricevuta Il vettore è responsabile della perdita e dell'avaria delle cose consegnategli per farvi annotare le nuove indicazioni. Queste devono essere sottoscritte dal per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al vettore. destinatario, se non prova che la perdita o l'avaria è derivata da caso fortuito, Il mittente non può disporre delle cose trasportate dal momento in cui esse dalla natura o dai vizi delle cose stesse o del loro imballaggio, o dal fatto del sono passate a disposizione del destinatario. mittente o da quello del destinatario.
Art. 1686. Impedimenti e ritardi nell'esecuzione del trasporto. Se il vettore accetta le cose da trasportare senza riserve, si presume che le Se l'inizio o la continuazione del trasporto sono impediti o soverchiamente cose stesse non presentino vizi apparenti d'imballaggio. ritardati per causa non imputabile al vettore, questi deve chiedere immedia- Art. 1694. Presunzioni di fortuito. tamente istruzioni al mittente, provvedendo alla custodia delle cose conse- Sono valide le clausole che stabiliscono presunzioni di caso fortuito per eventi gnategli. che normalmente, in relazione ai mezzi e alle condizioni del trasporto, dipen- Se le circostanze rendono impossibile la richiesta di istruzioni al mittente o se dono da caso fortuito. le istruzioni non sono attuabili, il vettore può depositare le cose a norma dell'articolo 1514, o, se sono soggette a rapido deterioramento, può farle Altalex eBook | Collana Codici Altalex 116 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1695. Calo naturale. CAPO IX – DEL MANDATO Per le cose che, data la loro particolare natura, sono soggette durante il tra- sporto a diminuzione nel peso o nella misura, il vettore risponde solo delle SEZIONE I – Disposizioni generali diminuzioni che oltrepassano il calo naturale, a meno che il mittente o il de- stinatario provi che la diminuzione non è avvenuta in conseguenza della na- tura delle cose o che per le circostanze del caso non poteva giungere alla mi- Art. 1703. Nozione. sura accertata. Il mandato è il contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o più Si deve tener conto del calo separatamente per ogni collo. atti giuridici per conto dell'altra.
Art. 1696. Calcolo del danno in caso di perdita o di avaria. Art. 1704. Mandato con rappresentanza. Il danno derivante da perdita o da avaria si calcola secondo il prezzo corrente Se al mandatario è stato conferito il potere di agire in nome del mandante, si delle cose trasportate nel luogo e nel tempo della riconsegna. applicano anche le norme del capo VI del titolo II di questo libro. Il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a un euro per Art. 1705. Mandato senza rappresentanza. ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata nei trasporti Il mandatario che agisce in proprio nome acquista i diritti e assume gli obbli- nazionali ed all'importo di cui all'articolo 23, comma 3, della Convenzione per ghi derivanti dagli atti compiuti con i terzi, anche se questi hanno avuto co- il trasporto stradale di merci, ratificata con legge 6 dicembre 1960, n. 1621, noscenza del mandato. e successive modificazioni, nei trasporti internazionali (1). I terzi non hanno alcun rapporto col mandante. Tuttavia il mandante, sosti- La previsione di cui al comma precedente non è derogabile a favore del vet- tuendosi al mandatario, può esercitare i diritti di credito derivanti dall'esecu- tore se non nei casi e con le modalità previste dalle leggi speciali e dalle con- zione del mandato, salvo che ciò possa pregiudicare i diritti attribuiti al man- venzioni internazionali applicabili. datario dalle disposizioni degli articoli che seguono. Il vettore non può avvalersi della limitazione della responsabilità prevista a
Art. 1706. Acquisti del mandatario. suo favore dal presente articolo ove sia fornita la prova che la perdita o l'a- Il mandante può rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal man- varia della merce sono stati determinati da dolo o colpa grave del vettore o datario che ha agito in nome proprio, salvi i diritti acquistati dai terzi per ef- dei suoi dipendenti e preposti, ovvero di ogni altro soggetto di cui egli si sia fetto del possesso di buona fede. avvalso per l'esecuzione del trasporto, quando tali soggetti abbiano agito Se le cose acquistate dal mandatario sono beni immobili o beni mobili iscritti nell'esercizio delle loro funzioni. in pubblici registri, il mandatario è obbligato a ritrasferirle al mandante. In (1) Comma aggiunto dall’art. 10, D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 286. caso d'inadempimento, si osservano le norme relative all'esecuzione dell'ob-
Art. 1697. Accertamento della perdita e dell'avaria. bligo di contrarre. Il destinatario ha diritto di fare accertare a sue spese, prima della riconsegna,
Art. 1707. Creditori del mandatario. l'identità e lo stato delle cose trasportate. I creditori del mandatario non possono far valere le loro ragioni sui beni che, Se la perdita o l'avaria esiste, il vettore deve rimborsargli le spese. in esecuzione del mandato, il mandatario ha acquistati in nome proprio, pur- Salvo diverse disposizioni della legge, la perdita e l'avaria si accertano nei ché, trattandosi di beni mobili o di crediti, il mandato risulti da scrittura modi stabiliti dall'articolo 696 del codice di procedura civile. avente data certa anteriore al pignoramento, ovvero, trattandosi di beni im-
Art. 1698. Estinzione dell'azione nei confronti del vettore. mobili o di beni mobili iscritti in pubblici registri, sia anteriore al pignora- Il ricevimento senza riserve delle cose trasportate col pagamento di quanto mento la trascrizione dell'atto di ritrasferimento o della domanda giudiziale è dovuto al vettore estingue le azioni derivanti dal contratto, tranne il caso di diretta a conseguirlo. dolo o colpa grave del vettore. Sono salve le azioni per perdita parziale o per
Art. 1708. Contenuto del mandato. avaria non riconoscibili al momento della riconsegna, purché in quest'ultimo Il mandato comprende non solo gli atti per i quali è stato conferito, ma anche caso il danno sia denunziato appena conosciuto e non oltre otto giorni dopo quelli che sono necessari al loro compimento. il ricevimento. Il mandato generale non comprende gli atti che eccedono l'ordinaria ammi-
Art. 1699. Trasporto con rispedizione della merce. nistrazione, se non sono indicati espressamente. Se il vettore si obbliga di far proseguire le cose trasportate, oltre le proprie
Art. 1709. Presunzione di onerosità. linee, per mezzo di vettori successivi, senza farsi rilasciare dal mittente una Il mandato si presume oneroso. La misura del compenso, se non è stabilita lettera di vettura diretta fino al luogo di destinazione, si presume che egli dalle parti, è determinata in base alle tariffe professionali o agli usi; in man- assuma, per il trasporto oltre le proprie linee, gli obblighi di uno spedizio- canza è determinata dal giudice. niere.
Art. 1700. Trasporto cumulativo. § 1 - Delle obbligazioni del mandatario Nei trasporti che sono assunti cumulativamente da più vettori successivi con Art. 1710. Diligenza del mandatario. unico contratto, i vettori rispondono in solido per l'esecuzione del contratto Il mandatario è tenuto a eseguire il mandato con la diligenza del buon padre dal luogo originario di partenza fino al luogo di destinazione. di famiglia; ma se il mandato è gratuito, la responsabilità per colpa è valutata Il vettore chiamato a rispondere di un fatto non proprio può agire in regresso con minor rigore. contro gli altri vettori, singolarmente o cumulativamente. Se risulta che il Il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravve- fatto dannoso è avvenuto nel percorso di uno dei vettori, questi è tenuto al nute che possono determinare la revoca o la modificazione del mandato. risarcimento integrale; in caso contrario, al risarcimento sono tenuti tutti i
Art. 1711. Limiti del mandato. vettori in parti proporzionali ai percorsi, esclusi quei vettori che provino che Il mandatario non può eccedere i limiti fissati nel mandato. L'atto che esor- il danno non è avvenuto nel proprio percorso. bita dal mandato resta a carico del mandatario, se il mandante non lo ratifica.
Art. 1701. Diritto di accertamento dei vettori successivi. Il mandatario può discostarsi dalle istruzioni ricevute qualora circostanze I vettori successivi hanno diritto di far dichiarare, nella lettera di vettura o in ignote al mandante, e tali che non possano essergli comunicate in tempo, atto separato, lo stato delle cose da trasportare al momento in cui sono loro facciano ragionevolmente ritenere che lo stesso mandante avrebbe dato la consegnate. In mancanza di dichiarazione, si presume che le abbiano ricevute sua approvazione. in buono stato e conformi alla lettera di vettura.
Art. 1712. Comunicazione dell'eseguito mandato.
Art. 1702. Riscossione dei crediti da parte dell'ultimo vettore. Il mandatario deve senza ritardo comunicare al mandante l'esecuzione del L'ultimo vettore rappresenta i vettori precedenti per la riscossione dei rispet- mandato. tivi crediti che nascono dal contratto di trasporto e per l'esercizio del privile- Il ritardo del mandante a rispondere dopo aver ricevuto tale comunicazione, gio sulle cose trasportate. per un tempo superiore a quello richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi, Se egli omette tale riscossione o l'esercizio del privilegio, è responsabile verso importa approvazione, anche se il mandatario si è discostato dalle istruzioni i vettori precedenti per le somme loro dovute, salva l'azione contro il desti- o ha ecceduto i limiti del mandato. natario.
Art. 1713. Obbligo di rendiconto. Il mandatario deve rendere al mandante il conto del suo operato e rimettergli tutto ciò che ha ricevuto a causa del mandato. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 117 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni La dispensa preventiva dall'obbligo di rendiconto non ha effetto nei casi in 4) per la morte, l'interdizione o l'inabilitazione del mandante o del mandata- cui il mandatario deve rispondere per dolo o per colpa grave. rio. Tuttavia il mandato che ha per oggetto il compimento di atti relativi all'e-
Art. 1714. Interessi sulle somme riscosse. sercizio di un'impresa non si estingue, se l'esercizio dell'impresa è continuato, Il mandatario deve corrispondere al mandante gli interessi legali sulle somme salvo il diritto di recesso delle parti o degli eredi. riscosse per conto del mandante stesso, con decorrenza dal giorno in cui Art. 1723. Revocabilità del mandato. avrebbe dovuto fargliene la consegna o la spedizione ovvero impiegarle se- Il mandante può revocare il mandato; ma, se era stata pattuita l'irrevocabi- condo le istruzioni ricevute. lità, risponde dei danni, salvo che ricorra una giusta causa.
Art. 1715. Responsabilità per le obbligazioni dei terzi. Il mandato conferito anche nell'interesse del mandatario o di terzi non si In mancanza di patto contrario, il mandatario che agisce in proprio nome non estingue per revoca da parte del mandante, salvo che sia diversamente sta- risponde verso il mandante dell'adempimento delle obbligazioni assunte bilito o ricorra una giusta causa di revoca; non si estingue per la morte o per dalle persone con le quali ha contrattato, tranne il caso che l'insolvenza di la sopravvenuta incapacità del mandante. queste gli fosse o dovesse essergli nota all'atto della conclusione del con- Art. 1724. Revoca tacita. tratto. La nomina di un nuovo mandatario per lo stesso affare o il compimento di
Art. 1716. Pluralità di mandatari. questo da parte del mandante importano revoca del mandato, e producono Salvo patto contrario, il mandato conferito a più persone designate a operare effetto dal giorno in cui sono stati comunicati al mandatario. congiuntamente non ha effetto, se non è accettato da tutte. Art. 1725. Revoca del mandato oneroso. Se nel mandato non è dichiarato che i mandatari devono agire congiunta- La revoca del mandato oneroso, conferito per un tempo determinato o per mente, ciascuno di essi può concludere l'affare. In questo caso il mandante, un determinato affare, obbliga il mandante a risarcire i danni, se è fatta prima appena avvertito della conclusione, deve darne notizia agli altri mandatari; in della scadenza del termine o del compimento dell'affare, salvo che ricorra mancanza è tenuto a risarcire i danni derivanti dall'omissione o dal ritardo. una giusta causa. Se più mandatari hanno comunque operato congiuntamente, essi sono ob- Se il mandato è a tempo indeterminato, la revoca obbliga il mandante al ri- bligati in solido verso il mandante. sarcimento, qualora non sia dato un congruo preavviso, salvo che ricorra una
Art. 1717. Sostituto del mandatario. giusta causa. Il mandatario che, nell'esecuzione del mandato, sostituisce altri a se stesso, Art. 1726. Revoca del mandato collettivo. senza esservi autorizzato o senza che ciò sia necessario per la natura dell'in- Se il mandato è stato conferito da più persone con unico atto e per un affare carico, risponde dell'operato della persona sostituita. d'interesse comune, la revoca non ha effetto qualora non sia stata fatta da Se il mandante aveva autorizzato la sostituzione senza indicare la persona, il tutti i mandanti, salvo che ricorra una giusta causa. mandatario risponde soltanto quando è in colpa nella scelta. Art. 1727. Rinunzia del mandatario. Il mandatario risponde delle istruzioni che ha impartite al sostituto. Il mandatario che rinunzia senza giusta causa al mandato deve risarcire i Il mandante può agire direttamente contro la persona sostituita dal manda- danni al mandante. Se il mandato è a tempo indeterminato, il mandatario tario. che rinunzia senza giusta causa è tenuto al risarcimento, qualora non abbia
Art. 1718. Custodia delle cose e tutela dei diritti del mandante. dato un congruo preavviso. Il mandatario deve provvedere alla custodia delle cose che gli sono state spe- In ogni caso la rinunzia deve essere fatta in modo e in tempo tali che il man- dite per conto del mandante e tutelare i diritti di quest'ultimo di fronte al dante possa provvedere altrimenti, salvo il caso d'impedimento grave da vettore, se le cose presentano segni di deterioramento o sono giunte con ri- parte del mandatario. tardo. Art. 1728. Morte o incapacità del mandante o del mandatario. Se vi è urgenza, il mandatario può procedere alla vendita delle cose a norma Quando il mandato si estingue per morte o per incapacità sopravvenuta del dell'articolo 1515. mandante, il mandatario che ha iniziato l'esecuzione deve continuarla, se vi Di questi fatti, come pure del mancato arrivo della merce, egli deve dare im- è pericolo nel ritardo. mediato avviso al mandante. Quando il mandato si estingue per morte o per sopravvenuta incapacità del Le disposizioni di questo articolo si applicano anche se il mandatario non ac- mandatario, i suoi eredi ovvero colui che lo rappresenta o lo assiste, se hanno cetta l'incarico conferitogli dal mandante, sempre che tale incarico rientri conoscenza del mandato, devono avvertire prontamente il mandante e pren- nell'attività professionale del mandatario. dere intanto nell'interesse di questo i provvedimenti richiesti dalle circo- § 2 - Delle obbligazioni del mandante stanze.
Art. 1719. Mezzi necessari per l'esecuzione del mandato. Art. 1729. Mancata conoscenza della causa di estinzione. Il mandante, salvo patto contrario, è tenuto a somministrare al mandatario i Gli atti che il mandatario ha compiuti prima di conoscere l'estinzione del man- mezzi necessari per l'esecuzione del mandato e per l'adempimento delle ob- dato sono validi nei confronti del mandante o dei suoi eredi. bligazioni che a tal fine il mandatario ha contratte in proprio nome. Art. 1730. Estinzione del mandato conferito a più mandatari.
Art. 1720. Spese e compenso del mandatario. Salvo patto contrario, il mandato conferito a più persone designate a operare Il mandante deve rimborsare al mandatario le anticipazioni, con gli interessi congiuntamente si estingue anche se la causa di estinzione concerne uno solo legali dal giorno in cui sono state fatte, e deve pagargli il compenso che gli dei mandatari. spetta. Il mandante deve inoltre risarcire i danni che il mandatario ha subiti a causa SEZIONE II – Della commissione dell'incarico.
Art. 1721. Diritto del mandatario sui crediti. Art. 1731. Nozione. Il mandatario ha diritto di soddisfarsi sui crediti pecuniari sorti dagli affari che Il contratto di commissione è un mandato che ha per oggetto l'acquisto o la ha conclusi, con precedenza sul mandante e sui creditori di questo. vendita di beni per conto del committente e in nome del commissionario. § 3 - Dell'estinzione del mandato Art. 1732. Operazioni a fido.
Art. 1722. Cause di estinzione. Il commissionario si presume autorizzato a concedere dilazioni di pagamento Il mandato si estingue: in conformità degli usi del luogo in cui compie l'operazione, se il committente 1) per la scadenza del termine o per il compimento, da parte del mandatario, non ha disposto altrimenti. dell'affare per il quale è stato conferito; Se il commissionario concede dilazioni di pagamento, malgrado il divieto del 2) per revoca da parte del mandante; committente o quando non è autorizzato dagli usi, il committente può esi- 3) per rinunzia del mandatario; gere da lui il pagamento immediato, salvo il diritto del commissionario di far propri i vantaggi che derivano dalla concessa dilazione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 118 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Il commissionario che ha concesso dilazioni di pagamento deve indicare al CAPO X – DEL CONTRATTO DI AGENZIA committente la persona del contraente e il termine concesso; altrimenti l'o- Art. 1742. Nozione. perazione si considera fatta senza dilazione e si applica il disposto del comma Col contratto di agenzia una parte assume stabilmente l'incarico di promuo- precedente. vere, per conto dell'altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in
Art. 1733. Misura della provvigione. una zona determinata. La misura della provvigione spettante al commissionario, se non è stabilita Il contratto deve essere provato per iscritto. Ciascuna parte ha diritto di ot- dalle parti, si determina secondo gli usi del luogo in cui è compiuto l'affare. tenere dall'altra un documento della stessa sottoscritto che riproduca il con- In mancanza di usi provvede il giudice secondo equità. tenuto del contratto e delle clausole aggiuntive. Tale diritto è irrinunciabile.
Art. 1734. Revoca della commissione. Art. 1743. Diritto di esclusiva. Il committente può revocare l'ordine di concludere l'affare fino a che il com- Il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa missionario non l'abbia concluso. In tal caso spetta al commissionario una zona e per lo stesso ramo di attività, né l'agente può assumere l'incarico di parte della provvigione, che si determina tenendo conto delle spese soste- trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in con- nute e dell'opera prestata. correnza tra loro.
Art. 1735. Commissionario contraente in proprio. Art. 1744. Riscossioni. Nella commissione di compera o di vendita di titoli, divise o merci aventi un L'agente non ha facoltà di riscuotere i crediti del preponente. Se questa fa- prezzo corrente che risulti nei modi indicati dal terzo comma dell'articolo coltà gli è stata attribuita, egli non può concedere sconti o dilazioni senza 1515, se il committente non ha diversamente disposto, il commissionario può speciale autorizzazione. fornire al prezzo suddetto le cose che deve comprare, o può acquistare per Art. 1745. Rappresentanza dell'agente. sé le cose che deve vendere, salvo, in ogni caso, il suo diritto alla provvigione. Le dichiarazioni che riguardano l'esecuzione del contratto concluso per il tra- Anche quando il committente ha fissato il prezzo, il commissionario che ac- mite dell'agente e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali sono vali- quista per sé non può praticare un prezzo inferiore a quello corrente nel damente fatti all'agente. giorno in cui compie l'operazione, se questo è superiore al prezzo fissato dal L'agente può chiedere i provvedimenti cautelari nell'interesse del prepo- committente; e il commissionario che fornisce le cose che deve comprare nente e presentare i reclami che sono necessari per la conservazione dei di- non può praticare un prezzo superiore a quello corrente, se questo è inferiore ritti spettanti a quest'ultimo. al prezzo fissato dal committente.
Art. 1746. Obblighi dell'agente.
Art. 1736. Star del credere. Nell'esecuzione dell'incarico l'agente deve tutelare gli interessi del prepo- Il commissionario che, in virtù di patto o di uso, è tenuto allo «star del cre- nente e agire con lealtà e buona fede. In particolare, deve adempiere l'inca- dere» risponde nei confronti del committente per l'esecuzione dell'affare. In rico affidatogli in conformità delle istruzioni ricevute e fornire al preponente tal caso ha diritto, oltre che alla provvigione, a un compenso o a una maggiore le informazioni riguardanti le condizioni del mercato nella zona assegnatagli, provvigione, la quale, in mancanza di patto, si determina secondo gli usi del e ogni altra informazione utile per valutare la convenienza dei singoli affari. luogo in cui è compiuto l'affare. In mancanza di usi, provvede il giudice se- È nullo ogni patto contrario. condo equità. Egli deve altresì osservare gli obblighi che incombono al commissionario ad eccezione di quelli di cui all'articolo 1736, in quanto non siano esclusi dalla SEZIONE III – Della spedizione natura del contratto di agenzia. È vietato il patto che ponga a carico dell'agente una responsabilità, anche solo parziale, per l'inadempimento del terzo. È però consentito eccezional-
Art. 1737. Nozione. mente alle parti di concordare di volta in volta la concessione di una apposita Il contratto di spedizione è un mandato col quale lo spedizioniere assume garanzia da parte dell'agente, purché ciò avvenga con riferimento a singoli l'obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un con- affari, di particolare natura ed importo, individualmente determinati; l'ob- tratto di trasporto e di compiere le operazioni accessorie. bligo di garanzia assunto dall'agente non sia di ammontare più elevato della Cfr. Cassazione Civile, sez. III, sentenza 28 marzo 2008, n. 8063 in Altalex Mas- provvigione che per quell'affare l'agente medesimo avrebbe diritto a perce- simario. pire; sia previsto per l'agente un apposito corrispettivo.
Art. 1738. Revoca. Art. 1747. Impedimento dell'agente. Finché lo spedizioniere non abbia concluso il contratto di trasporto col vet- L'agente che non è in grado di eseguire l'incarico affidatogli deve dare imme- tore, il mittente può revocare l'ordine di spedizione, rimborsando lo spedi- diato avviso al preponente. In mancanza è obbligato al risarcimento del zioniere delle spese sostenute e corrispondendogli un equo compenso per danno. l'attività prestata.
Art. 1748. Diritti dell'agente.
Art. 1739. Obblighi dello spedizioniere. Per tutti gli affari conclusi durante il contratto l'agente ha diritto alla provvi- Nella scelta della via, del mezzo e delle modalità di trasporto della merce, lo gione quando l'operazione è stata conclusa per effetto del suo intervento. spedizioniere è tenuto a osservare le istruzioni del committente e, in man- La provvigione è dovuta anche per gli affari conclusi dal preponente con terzi canza, a operare secondo il migliore interesse del medesimo. che l'agente aveva in precedenza acquisito come clienti per affari dello stesso Salvo che gli sia stato diversamente ordinato e salvi gli usi contrari, lo spedi- tipo o appartenenti alla zona o alla categoria o gruppo di clienti riservati all'a- zioniere non ha obbligo di provvedere all'assicurazione delle cose spedite. gente, salvo che sia diversamente pattuito. I premi, gli abbuoni e i vantaggi di tariffa ottenuti dallo spedizioniere devono L'agente ha diritto alla provvigione sugli affari conclusi dopo la data di scio- essere accreditati al committente, salvo patto contrario. glimento del contratto se la proposta è pervenuta al preponente o all'agente
Art. 1740. Diritti dello spedizioniere. in data antecedente o gli affari sono conclusi entro un termine ragionevole La misura della retribuzione dovuta allo spedizioniere per l'esecuzione dell'in- dalla data di scioglimento del contratto e la conclusione è da ricondurre pre- carico si determina, in mancanza di convenzione, secondo le tariffe profes- valentemente all'attività da lui svolta; in tali casi la provvigione è dovuta solo sionali o, in mancanza, secondo gli usi del luogo in cui avviene la spedizione. all'agente precedente, salvo che da specifiche circostanze risulti equo ripar- Le spese anticipate e i compensi per le prestazioni accessorie eseguite dallo tire la provvigione tra gli agenti intervenuti. spedizioniere sono liquidati sulla base dei documenti giustificativi, a meno Salvo che sia diversamente pattuito, la provvigione spetta all'agente dal mo- che il rimborso e i compensi siano stati preventivamente convenuti in una mento e nella misura in cui il preponente ha eseguito o avrebbe dovuto ese- somma globale unitaria. guire la prestazione in base al contratto concluso con il terzo. La provvigione spetta all'agente, al più tardi, inderogabilmente dal momento e nella misura
Art. 1741. Spedizioniere vettore. in cui il terzo ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la prestazione qualora il Lo spedizioniere che con mezzi propri o altrui assume l'esecuzione del tra- preponente avesse eseguito la prestazione a suo carico. sporto in tutto o in parte, ha gli obblighi e i diritti del vettore. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 119 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Se il preponente e il terzo si accordano per non dare, in tutto o in parte, ese- La concessione dell'indennità non priva comunque l'agente del diritto all'e- cuzione al contratto, l'agente ha diritto, per la parte ineseguita, ad una prov- ventuale risarcimento dei danni. vigione ridotta nella misura determinata dagli usi o, in mancanza, dal giudice L'agente decade dal diritto all'indennità prevista dal presente articolo se, nel secondo equità. termine di un anno dallo scioglimento del rapporto, omette di comunicare al L'agente è tenuto a restituire le provvigioni riscosse solo nella ipotesi e nella preponente l'intenzione di far valere i propri diritti. misura in cui sia certo che il contratto tra il terzo e il preponente non avrà Le disposizioni di cui al presente articolo sono inderogabili a svantaggio dell'a- esecuzione per cause non imputabili al preponente. È nullo ogni patto più gente. sfavorevole all'agente. L'indennità è dovuta anche se il rapporto cessa per morte dell'agente. L'agente non ha diritto al rimborso delle spese di agenzia. Art. 1751-bis. Patto di non concorrenza.
Art. 1749. Obblighi del preponente. Il patto che limita la concorrenza da parte dell'agente dopo lo scioglimento Il preponente, nei rapporti con l'agente, deve agire con lealtà e buona fede. del contratto deve farsi per iscritto. Esso deve riguardare la medesima zona, Egli deve mettere a disposizione dell'agente la documentazione necessaria clientela e genere di beni o servizi per i quali era stato concluso il contratto relativa ai beni o servizi trattati e fornire all'agente le informazioni necessarie di agenzia e la sua durata non può eccedere i due anni successivi all'estinzione all'esecuzione del contratto: in particolare avvertire l'agente, entro un ter- del contratto. mine ragionevole, non appena preveda che il volume delle operazioni com- L'accettazione del patto di non concorrenza comporta, in occasione della ces- merciali sarà notevolmente inferiore a quello che l'agente avrebbe potuto sazione del rapporto, la corresponsione all'agente commerciale di una inden- normalmente attendersi. Il preponente deve inoltre informare l'agente, en- nità di natura non provvigionale. L'indennità va commisurata alla durata, non tro un termine ragionevole, dell'accettazione o del rifiuto e della mancata superiore a due anni dopo l'estinzione del contratto, alla natura del contratto esecuzione di un affare procuratogli. di agenzia e all'indennità di fine rapporto. La determinazione della indennità Il preponente consegna all'agente un estratto conto delle provvigioni dovute in base ai parametri di cui al precedente periodo è affidata alla contrattazione al più tardi l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale tra le parti tenuto conto degli accordi economici nazionali di categoria. In di- esse sono maturate. L'estratto conto indica gli elementi essenziali in base ai fetto di accordo l'indennità è determinata dal giudice in via equitativa anche quali è stato effettuato il calcolo delle provvigioni. Entro il medesimo termine con riferimento: le provvigioni liquidate devono essere effettivamente pagate all'agente. 1) alla media dei corrispettivi riscossi dall'agente in pendenza di contratto ed L'agente ha diritto di esigere che gli siano fornite tutte le informazioni neces- alla loro incidenza sul volume d'affari complessivo nello stesso periodo; sarie per verificare l'importo delle provvigioni liquidate ed in particolare un 2) alle cause di cessazione del contratto di agenzia; estratto dei libri contabili. 3) all'ampiezza della zona assegnata all'agente; È nullo ogni patto contrario alle disposizioni del presente articolo. 4) all'esistenza o meno del vincolo di esclusiva per un solo preponente.
Art. 1750. Durata del contratto o recesso. Art. 1752. Agente con rappresentanza. Il contratto di agenzia a tempo determinato che continui ad essere eseguito Le disposizioni del presente capo si applicano anche nell'ipotesi in cui all'a- dalle parti successivamente alla scadenza del termine si trasforma in con- gente è conferita dal preponente la rappresentanza per la conclusione dei tratto a tempo indeterminato. contratti. Se il contratto di agenzia è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può Art. 1753. Agenti di assicurazione. recedere dal contratto stesso dandone preavviso all'altra entro un termine Le disposizioni di questo capo sono applicabili anche agli agenti di assicura- stabilito. zione, in quanto non siano derogate dagli usi e in quanto siano compatibili Il termine di preavviso non può comunque essere inferiore ad un mese per il con la natura dell'attività assicurativa. primo anno di durata del contratto, a due mesi per il secondo anno iniziato, a tre mesi per il terzo anno iniziato, a quattro mesi per il quarto anno, a cin- que mesi per il quinto anno e a sei mesi per il sesto anno e per tutti gli anni CAPO XI – DELLA MEDIAZIONE successivi. Art. 1754. Mediatore. Le parti possono concordare termini di preavviso di maggiore durata, ma il È mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di preponente non può osservare un termine inferiore a quello posto a carico un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dell'agente. di dipendenza o di rappresentanza. Salvo diverso accordo tra le parti, la scadenza del termine di preavviso deve Art. 1755. Provvigione. coincidere con l'ultimo giorno del mese di calendario. Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l'affare è
Art. 1751. Indennità in caso di cessazione del rapporto. concluso per effetto del suo intervento. All'atto della cessazione del rapporto, il preponente è tenuto a corrispondere La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su all'agente un'indennità se ricorrono le seguenti condizioni: ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, l'agente abbia procurato nuovi clienti al preponente o abbia sensibilmente sono determinate dal giudice secondo equità. sviluppato gli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostan- Art. 1756. Rimborso delle spese. ziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti; Salvo patti o usi contrari, il mediatore ha diritto al rimborso delle spese nei il pagamento di tale indennità sia equo, tenuto conto di tutte le circostanze confronti della persona per incarico della quale sono state eseguite anche se del caso, in particolare delle provvigioni che l'agente perde e che risultano l'affare non è stato concluso. dagli affari con tali clienti.
Art. 1757. Provvigione nei contratti condizionali o invalidi. L'indennità non è dovuta: Se il contratto è sottoposto a condizione sospensiva, il diritto alla provvigione quando il preponente risolve il contratto per un'inadempienza imputabile sorge nel momento in cui si verifica la condizione. all'agente, la quale, per la sua gravità, non consenta la prosecuzione anche Se il contratto è sottoposto a condizione risolutiva, il diritto alla provvigione provvisoria del rapporto; non viene meno col verificarsi della condizione. quando l'agente recede dal contratto, a meno che il recesso sia giustificato La disposizione del comma precedente si applica anche quando il contratto è da circostanze attribuibili al preponente o da circostanze attribuibili all'a- annullabile o rescindibile, se il mediatore non conosceva la causa d'invalidità. gente, quali età, infermità o malattia, per le quali non può più essergli ragio- nevolmente chiesta la prosecuzione dell'attività; Art. 1758. Pluralità di mediatori. quando, ai sensi di un accordo con il preponente, l'agente cede ad un terzo i Se l'affare è concluso per l'intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritti e gli obblighi che ha in virtù del contratto d'agenzia. diritto a una quota della provvigione. L'importo dell'indennità non può superare una cifra equivalente ad un'inden- Art. 1759. Responsabilità del mediatore. nità annua calcolata sulla base della media annuale delle retribuzioni riscosse Il mediatore deve comunicare alle parti le circostanze a lui note, relative alla dall'agente negli ultimi cinque anni e, se il contratto risale a meno di cinque valutazione e alla sicurezza dell'affare, che possono influire sulla conclusione anni, sulla media del periodo in questione. di esso. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 120 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Il mediatore risponde dell'autenticità della sottoscrizione delle scritture e Anche se non è stato convenuto un termine, il giudice può concedere al de- dell'ultima girata dei titoli trasmessi per il suo tramite. positante un termine congruo per ricevere la cosa.
Art. 1760. Obblighi del mediatore professionale. Art. 1772. Pluralità di depositanti e di depositari. Il mediatore professionale in affari su merci o su titoli deve: Se più sono i depositanti di una cosa ed essi non si accordano circa la restitu- 1) conservare i campioni delle merci vendute sopra campione, finché sussista zione, questa deve farsi secondo le modalità stabilite dall'autorità giudiziaria. la possibilità di controversia sull'identità della merce; La stessa norma si applica quando a un solo depositante succedono più eredi, 2) rilasciare al compratore una lista firmata dei titoli negoziati, con l'indica- se la cosa non è divisibile. zione della serie e del numero; Se più sono i depositari, il depositante ha facoltà di chiedere la restituzione a 3) annotare su apposito libro gli estremi essenziali del contratto che si stipula quello tra essi che detiene la cosa. Questi deve darne pronta notizia agli altri. col suo intervento e rilasciare alle parti copia da lui sottoscritta di ogni anno- Art. 1773. Terzo interessato nel deposito. tazione. Se la cosa è stata depositata anche nell'interesse di un terzo e questi ha co-
Art. 1761. Rappresentanza del mediatore. municato al depositante e al depositario la sua adesione, il depositario non Il mediatore può essere incaricato da una delle parti di rappresentarla negli può liberarsi restituendo la cosa al depositante senza il consenso del terzo. atti relativi all'esecuzione del contratto concluso con il suo intervento. Art. 1774. Luogo di restituzione e spese relative.
Art. 1762. Contraente non nominato. Salvo diversa convenzione, la restituzione della cosa deve farsi nel luogo in Il mediatore che non manifesta a un contraente il nome dell'altro risponde cui doveva essere custodita. della esecuzione del contratto e, quando lo ha eseguito, subentra nei diritti Le spese per la restituzione sono a carico del depositante. verso il contraente non nominato. Art. 1775. Restituzione dei frutti. Se dopo la conclusione del contratto il contraente non nominato si manifesta Il depositario è obbligato a restituire i frutti della cosa che egli abbia percepiti. all'altra parte o è nominato dal mediatore, ciascuno dei contraenti può agire direttamente contro l'altro, ferma restando la responsabilità del mediatore. Art. 1776. Obblighi dell'erede del depositario. L'erede del depositario, il quale ha alienato in buona fede la cosa che igno-
Art. 1763. Fideiussione del mediatore. rava essere tenuta in deposito, è obbligato soltanto a restituire il corrispet- Il mediatore può prestare fideiussione per una delle parti. tivo ricevuto. Se questo non è stato ancora pagato, il depositante subentra
Art. 1764. Sanzioni. nel diritto dell'alienante. Il mediatore che non adempie agli obblighi imposti dall'articolo 1760 è punito Art. 1777. Persona a cui deve essere restituita la cosa. con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 5 a € 516 Il depositario deve restituire la cosa al depositante o alla persona indicata per Nei casi più gravi può essere aggiunta la sospensione dalla professione fino a riceverla, e non può esigere che il depositante provi di esserne proprietario. sei mesi. Se è convenuto in giudizio da chi rivendica la proprietà della cosa o pretende Alle stesse pene è soggetto il mediatore che presta la sua attività nell'inte- di avere diritti su di essa, deve, sotto pena del risarcimento del danno, de- resse di persona notoriamente insolvente o della quale conosce lo stato d'in- nunziare la controversia al depositante, e può ottenere di essere estromesso capacità. dal giudizio indicando la persona del medesimo. In questo caso egli può an-
Art. 1765. Leggi speciali. che liberarsi dall'obbligo di restituire la cosa, depositandola, nei modi stabiliti Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. dal giudice, a spese del depositante.
Art. 1778. Cosa proveniente da reato. CAPO XII –DEL DEPOSITO Il depositario, se scopre che la cosa proviene da un reato e gli è nota la per- sona alla quale è stata sottratta, deve denunziare il deposito fatto presso di sé. SEZIONE I – Del deposito in generale Il depositario è liberato se restituisce la cosa al depositante decorsi dieci giorni dalla denunzia senza che gli sia stata notificata opposizione.
Art. 1766. Nozione.
Art. 1779. Cosa propria del depositario. Il deposito è il contratto col quale una parte riceve dall'altra una cosa mobile Il depositario è liberato da ogni obbligazione se risulta che la cosa gli appar- con l'obbligo di custodirla e di restituirla in natura. tiene e che il depositante non ha su di essa alcun diritto.
Art. 1767. Presunzione di gratuità.
Art. 1780. Perdita non imputabile della detenzione della cosa. Il deposito si presume gratuito, salvo che dalla qualità professionale del de- Se la detenzione della cosa è tolta al depositario in conseguenza di un fatto a positario o da altre circostanze si debba desumere una diversa volontà delle lui non imputabile, egli è liberato dall'obbligazione di restituire la cosa, ma parti. deve, sotto pena di risarcimento del danno, denunziare immediatamente al
Art. 1768. Diligenza nella custodia. depositante il fatto per cui ha perduto la detenzione. Il depositario deve usare nella custodia la diligenza del buon padre di fami- Il depositante ha diritto di ricevere ciò che, in conseguenza del fatto stesso, il glia. depositario abbia conseguito, e subentra nei diritti spettanti a quest'ultimo. Se il deposito è gratuito, la responsabilità per colpa è valutata con minor ri-
Art. 1781. Diritti del depositario. gore. Il depositante è obbligato a rimborsare il depositario delle spese fatte per
Art. 1769. Responsabilità del depositario incapace. conservare la cosa, a tenerlo indenne delle perdite cagionate dal deposito e Il depositario incapace è responsabile della conservazione della cosa nei limiti a pagargli il compenso pattuito. in cui può essere tenuto a rispondere per fatti illeciti. In ogni caso il deposi-
Art. 1782. Deposito irregolare. tante ha diritto di conseguire la restituzione della cosa finché questa si trova Se il deposito ha per oggetto una quantità di danaro o di altre cose fungibili, presso il depositario; altrimenti può pretendere il rimborso di ciò che sia stato con facoltà per il depositario di servirsene, questi ne acquista la proprietà ed rivolto a vantaggio di quest'ultimo. è tenuto a restituire altrettante della stessa specie e qualità.
Art. 1770. Modalità della custodia. In tal caso si osservano, in quanto applicabili, le norme relative al mutuo. Il depositario non può servirsi della cosa depositata né darla in deposito ad altri, senza il consenso del depositante. SEZIONE II – Del deposito in albergo Se circostanze urgenti lo richiedono, il depositario può esercitare la custodia in modo diverso da quello convenuto, dandone avviso al depositante appena è possibile. Art. 1783. Responsabilità per le cose portate in albergo.
Art. 1771. Richiesta di restituzione e obbligo di ritirare la cosa. Gli albergatori sono responsabili di ogni deterioramento, distruzione o sot- Il depositario deve restituire la cosa appena il depositante la richiede, salvo trazione delle cose portate dal cliente in albergo. che sia convenuto un termine nell'interesse del depositario. Sono considerate cose portate in albergo: Il depositario può richiedere in qualunque tempo che il depositante riprenda 1) le cose che vi si trovano durante il tempo nel quale il cliente dispone dell'al- la cosa, salvo che sia convenuto un termine nell'interesse del depositante. loggio; Altalex eBook | Collana Codici Altalex 121 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni 2) le cose di cui l'albergatore, un membro della sua famiglia o un suo ausiliario Il ricavato della vendita, dedotte le spese e quanto altro spetta ai magazzini assumono la custodia, fuori dell'albergo durante il periodo di tempo in cui il generali, deve essere tenuto a disposizione degli aventi diritto. cliente dispone dell'alloggio; Art. 1790. Fede di deposito. 3) le cose di cui l'albergatore, un membro della sua famiglia o un suo ausiliario I magazzini generali, a richiesta del depositante, devono rilasciare una fede assumono la custodia sia nell'albergo, sia fuori dell'albergo, durante un pe- di deposito delle merci depositate. riodo di tempo ragionevole, precedente o successivo a quello in cui il cliente La fede di deposito deve indicare: dispone dell'alloggio. 1) il cognome e il nome o la ditta e il domicilio del depositante; La responsabilità di cui al presente articolo è limitata al valore di quanto sia 2) il luogo del deposito; deteriorato, distrutto o sottratto, sino all'equivalente di cento volte il prezzo 3) la natura e la quantità delle cose depositate e gli altri estremi atti a indivi- di locazione dell'alloggio per giornata. duarle;
Art. 1784. Responsabilità per le cose consegnate e obblighi dell'alberga- 4) se per la merce sono stati pagati i diritti doganali e se essa è stata assicu- tore. rata. La responsabilità dell'albergatore è illimitata: Art. 1791. Nota di pegno. 1) quando le cose gli sono state consegnate in custodia; Alla fede di deposito è unita la nota di pegno, sulla quale sono ripetute le 2) quando ha rifiutato di ricevere in custodia cose che aveva l'obbligo di ac- indicazioni richieste dall'articolo precedente. cettare. La fede di deposito e la nota di pegno devono essere staccate da un unico L'albergatore ha l'obbligo di accettare le carte-valori, il danaro contante e gli registro o matrice, da conservarsi presso i magazzini. oggetti di valore; egli può rifiutarsi di riceverli soltanto se si tratti di oggetti pericolosi o che, tenuto conto della importanza e delle condizioni di gestione Art. 1792. Intestazione e circolazione dei titoli. dell'albergo, abbiano valore eccessivo o natura ingombrante. La fede di deposito e la nota di pegno possono intestarsi al nome del deposi- L'albergatore può esigere che la cosa consegnatagli sia contenuta in un invo- tante o di un terzo da questo designato, e sono trasferibili, sia congiunta- lucro chiuso o sigillato. mente sia separatamente, mediante girata.
Art. 1785. Limiti di responsabilità. Art. 1793. Diritti del possessore. L'albergatore non è responsabile quando il deterioramento, la distruzione o Il possessore della fede di deposito unita alla nota di pegno ha diritto alla la sottrazione sono dovuti: riconsegna delle cose depositate; egli ha altresì diritto di richiedere che, a sue 1) al cliente, alle persone che l'accompagnano, che sono al suo servizio o che spese, le cose depositate siano divise in più partite e che per ogni partita gli gli rendono visita; sia rilasciata una fede di deposito distinta con la nota di pegno in sostituzione 2) a forza maggiore; del titolo complessivo. 3) alla natura della cosa. Il possessore della sola nota di pegno ha diritto di pegno sulle cose deposi- tate.
Art. 1785-bis. Responsabilità per colpa dell'albergatore. Il possessore della sola fede di deposito non ha diritto alla riconsegna delle L'albergatore è responsabile, senza che egli possa invocare il limite previsto cose depositate, se non osserva le condizioni indicate dall'articolo 1795; egli dall'ultimo comma dell'articolo 1783, quando il deterioramento, la distru- può valersi della facoltà concessa dall'articolo 1788. zione o la sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo sono dovuti a colpa sua, dei membri della sua famiglia o dei suoi ausiliari. Art. 1794. Prima girata della nota di pegno. La prima girata della sola nota di pegno deve indicare l'ammontare del cre-
Art. 1785-ter. Obbligo di denuncia del danno. dito e degli interessi nonché la scadenza. La girata corredata delle dette indi- Fuori del caso previsto dall'articolo 1785-bis, il cliente non potrà valersi delle cazioni deve essere trascritta sulla fede di deposito e controfirmata dal gira- precedenti disposizioni se, dopo aver constatato il deterioramento, la distru- tario. zione o la sottrazione, denunci il fatto all'albergatore con ritardo ingiustifi- La girata della nota di pegno che non indica l'ammontare del credito vincola, cato. a favore del possessore di buona fede, tutto il valore delle cose depositate.
Art. 1785-quater. Nullità. Rimane tuttavia salva al titolare o al terzo possessore della fede di deposito, Sono nulli i patti o le dichiarazioni tendenti ad escludere o a limitare preven- che abbia pagato una somma non dovuta, l'azione di rivalsa nei confronti del tivamente la responsabilità dell'albergatore. diretto contraente e del possessore di mala fede della nota di pegno.
Art. 1785-quinquies. Limiti di applicazione. Art. 1795. Diritti del possessore della sola fede di deposito. Le disposizioni della presente sezione non si applicano ai veicoli, alle cose la- Il possessore della sola fede di deposito può ritirare le cose depositate anche sciate negli stessi, né gli animali vivi. prima della scadenza del debito per cui furono costituite in pegno, deposi-
Art. 1786. Stabilimenti e locali assimilati agli alberghi. tando presso i magazzini generali la somma dovuta alla scadenza al creditore Le norme di questa sezione si applicano anche agli imprenditori di case di pignoratizio. cura, stabilimenti di pubblici spettacoli, stabilimenti balneari, pensioni, trat- Sotto la responsabilità dei magazzini generali, quando si tratta di merci fun- torie, carrozze letto e simili. gibili, il possessore della sola fede di deposito può ritirare anche parte delle merci, depositando presso i magazzini generali una somma proporzionale all'ammontare del debito garantito dalla nota di pegno e alla quantità delle SEZIONE III – Del deposito nei magazzini generali merci ritirate.
Art. 1796. Diritti del possessore della nota di pegno insoddisfatto.
Art. 1787. Responsabilità dei magazzini generali. Il possessore della nota di pegno, che non sia stato soddisfatto alla scadenza I magazzini generali sono responsabili della conservazione delle merci depo- e che abbia levato il protesto a norma della legge cambiaria, può far vendere sitate, a meno che si provi che la perdita, il calo o l'avaria è derivata da caso la cosa depositata in conformità dell'articolo 1515, decorsi otto giorni da fortuito, dalla natura delle merci ovvero da vizi di esse o dell'imballaggio. quello della scadenza.
Art. 1788. Diritti del depositante. Il girante che ha pagato volontariamente il possessore della nota di pegno è Il depositante ha diritto d'ispezionare le merci depositate e di ritirare i cam- surrogato nei diritti di questo, e può procedere alla vendita delle cose depo- pioni d'uso. sitate decorsi otto giorni dalla scadenza.
Art. 1789. Vendita delle cose depositate. Art. 1797. Azione nei confronti dei giranti. I magazzini generali, previo avviso al depositante, possono procedere alla Il possessore della nota di pegno non può agire contro il girante, se prima non vendita delle merci, quando, al termine del contratto, le merci non sono riti- ha proceduto alla vendita del pegno. rate o non è rinnovato il deposito, ovvero, trattandosi di deposito a tempo I termini per esercitare l'azione di regresso contro i giranti sono quelli stabiliti indeterminato, quando è decorso un anno dalla data del deposito, e in ogni dalla legge cambiaria e decorrono dal giorno in cui è avvenuta la vendita delle caso quando le merci sono minacciate di deperimento. Per la vendita si os- cose depositate. servano le modalità stabilite dall'articolo 1515. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 122 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Il possessore della nota di pegno decade dall'azione di regresso contro i gi- Art. 1809. Restituzione. ranti, se alla scadenza non leva il protesto o se, entro quindici giorni dal pro- Il comodatario è obbligato a restituire la cosa alla scadenza del termine con- testo, non fa istanza per la vendita delle cose depositate. venuto o, in mancanza di termine, quando se ne è servito in conformità del Egli conserva tuttavia l'azione contro i giranti della fede di deposito e contro contratto. il debitore. Quest'azione si prescrive in tre anni. Se però, durante il termine convenuto o prima che il comodatario abbia ces- sato di servirsi della cosa, sopravviene un urgente e impreveduto bisogno al CAPO XIII – DEL SEQUESTRO CONVENZIONALE comodante, questi può esigerne la restituzione immediata.
Art. 1798. Nozione. Art. 1810. Comodato senza determinazione di durata. Il sequestro convenzionale è il contratto col quale due o più persone affidano Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall'uso a cui la cosa a un terzo una cosa o una pluralità di cose, rispetto alla quale sia nata tra esse doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il controversia, perché la custodisca e la restituisca a quella a cui spetterà comodante la richiede. quando la controversia sarà definita. Art. 1811. Morte del comodatario.
Art. 1799. Obblighi, diritti e poteri del sequestratario. In caso di morte del comodatario, il comodante, benché sia stato convenuto Gli obblighi, i diritti e i poteri del sequestratario sono determinati dal con- un termine, può esigere dagli eredi l'immediata restituzione della cosa. tratto; in mancanza, si osservano le disposizioni seguenti. Art. 1812. Danni al comodatario per vizi della cosa.
Art. 1800. Conservazione e alienazione dell'oggetto del sequestro. Se la cosa comodata ha vizi tali che rechino danno a chi se ne serve, il como- Il sequestratario, per la custodia delle cose affidategli, è soggetto alle norme dante è tenuto al risarcimento qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne del deposito. abbia avvertito il comodatario. Se vi è imminente pericolo di perdita o di grave deterioramento delle cose mobili affidategli, il sequestratario può alienarle, dandone pronta notizia agli CAPO XV – DEL MUTUO interessati. Art. 1813. Nozione. Qualora la natura delle cose lo richieda, egli ha pure l'obbligo di ammini- Il mutuo è il contratto col quale una parte consegna all'altra una determinata strarle. In questo caso si applicano le norme del mandato. quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l'altra si obbliga a restituire al- Il sequestratario non può consentire locazioni per durata superiore a quella trettante cose della stessa specie e qualità. stabilita per le locazioni a tempo indeterminato.
Art. 1814. Trasferimento della proprietà.
Art. 1801 — Liberazione del sequestratario. Le cose date a mutuo passano in proprietà del mutuatario
Art. 1801. Liberazione del sequestratario. Le cose date a mutuo passano in proprietà del mutuatario. Prima che la controversia sia definita, il sequestratario non può essere libe- rato che per accordo delle parti o per giusti motivi. Art. 1815. Interessi. Salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli inte-
Art. 1802. Compenso e rimborso delle spese al sequestratario. ressi al mutuante. Per la determinazione degli interessi si osservano le dispo- Il sequestratario ha diritto a compenso, se non si è pattuito diversamente. sizioni dell'articolo 1284. Egli ha pure diritto al rimborso delle spese e di ogni altra erogazione fatta per Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti in- la conservazione e per l'amministrazione della cosa. teressi.
Art. 1816. Termine per la restituzione fissato dalle parti. CAPO XIV – DEL COMODATO Il termine per la restituzione si presume stipulato a favore di entrambe le
Art. 1803. Nozione. parti e, se il mutuo è a titolo gratuito, a favore del mutuatario. Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mo- Art. 1817. Termine per la restituzione fissato dal giudice. bile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, Se non è fissato un termine per la restituzione, questo è stabilito dal giudice, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. avuto riguardo alle circostanze. Il comodato è essenzialmente gratuito. Se è stato convenuto che il mutuatario paghi solo quando potrà, il termine
Art. 1804. Obbligazioni del comodatario. per il pagamento è pure fissato dal giudice. Il comodatario è tenuto a custodire e a conservare la cosa con la diligenza del Art. 1818. Impossibilità o notevole difficoltà di restituzione. buon padre di famiglia. Egli non può servirsene che per l'uso determinato dal Se sono state mutuate cose diverse dal danaro, e la restituzione è divenuta contratto o dalla natura della cosa. impossibile o notevolmente difficile per causa non imputabile al debitore, Non può concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del questi è tenuto a pagarne il valore, avuto riguardo al tempo e al luogo in cui comodante. la restituzione si doveva eseguire. Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante può chie- dere l'immediata restituzione della cosa, oltre al risarcimento del danno. Art. 1819. Restituzione rateale. Se è stata convenuta la restituzione rateale delle cose mutuate e il mutuata-
Art. 1805. Perimento della cosa. rio non adempie l'obbligo del pagamento anche di una sola rata, il mutuante Il comodatario è responsabile se la cosa perisce per un caso fortuito a cui può chiedere, secondo le circostanze, l'immediata restituzione dell'intero. poteva sottrarla sostituendola con la cosa propria, o se, potendo salvare una delle due cose, ha preferito la propria. Art. 1820. Mancato pagamento degli interessi. Il comodatario che impiega la cosa per un uso diverso o per un tempo più Se il mutuatario non adempie l'obbligo del pagamento degli interessi, il mu- lungo di quello a lui consentito, è responsabile della perdita avvenuta per tuante può chiedere la risoluzione del contratto. causa a lui non imputabile, qualora non provi che la cosa sarebbe perita an- Art. 1821. Danni al mutuatario per vizi delle cose. che se non l'avesse impiegata per l'uso diverso o l'avesse restituita a tempo Il mutuante è responsabile del danno cagionato al mutuatario per i vizi delle debito. cose date a prestito, se non prova di averli ignorati senza colpa.
Art. 1806. Stima. Se il mutuo è gratuito, il mutuante è responsabile solo nel caso in cui, cono- Se la cosa è stata stimata al tempo del contratto, il suo perimento è a carico scendo i vizi, non ne abbia avvertito il mutuatario. del comodatario, anche se avvenuto per causa a lui non imputabile. Art. 1822. Promessa di mutuo.
Art. 1807. Deterioramento per effetto dell'uso. Chi ha promesso di dare a mutuo può rifiutare l'adempimento della sua ob- Se la cosa si deteriora per solo effetto dell'uso per cui è stata consegnata e bligazione, se le condizioni patrimoniali dell'altro contraente sono divenute senza colpa del comodatario, questi non risponde del deterioramento. tali da rendere notevolmente difficile la restituzione, e non gli sono offerte idonee garanzie.
Art. 1808. Spese per l'uso della cosa e spese straordinarie. Il comodatario non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa. Egli però ha diritto di essere rimborsato delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie e urgenti. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 123 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni CAPO XVI – DEL CONTO CORRENTE Lo scioglimento del contratto impedisce l'inclusione nel conto di nuove par-
Art. 1823. Nozione. tite, ma il pagamento del saldo non può richiedersi che alla scadenza del pe- Il conto corrente è il contratto col quale le parti si obbligano ad annotare in riodo stabilito dall'articolo 1831. un conto i crediti derivanti da reciproche rimesse, considerandoli inesigibili e indisponibili fino alla chiusura del conto. CAPO XVII – DEI CONTRATTI BANCARI Il saldo del conto è esigibile alla scadenza stabilita. Se non è richiesto il paga- mento, il saldo si considera quale prima rimessa di un nuovo conto e il con- SEZIONE I – Dei depositi bancari tratto s'intende rinnovato a tempo indeterminato.
Art. 1824. Crediti esclusi dal conto corrente.
Art. 1834. Depositi di danaro. Sono esclusi dal conto corrente i crediti che non sono suscettibili di compen- Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la sazione. proprietà, ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla sca- Qualora il contratto intervenga tra imprenditori, s'intendono esclusi dal denza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l'osser- conto i crediti estranei alle rispettive imprese. vanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi.
Art. 1825. Interessi. Salvo patto contrario, i versamenti e i prelevamenti si eseguono alla sede Sulle rimesse decorrono gli interessi nella misura stabilita dal contratto o da- della banca presso la quale si è costituito il rapporto. gli usi ovvero, in mancanza, in quella legale.
Art. 1835. Libretto di deposito a risparmio.
Art. 1826. Spese e diritti di commissione. Se la banca rilascia un libretto di deposito a risparmio, i versamenti e i prele- L'esistenza del conto corrente non esclude i diritti di commissione e il rim- vamenti si devono annotare sul libretto. borso delle spese per le operazioni che danno luogo alle rimesse. Tali diritti Le annotazioni sul libretto, firmate dall'impiegato della banca che appare ad- sono inclusi nel conto, salvo convenzione contraria. detto al servizio, fanno piena prova nei rapporti tra banca e depositante.
Art. 1827. Effetti dell'inclusione nel conto. È nullo ogni patto contrario. L'inclusione di un credito nel conto corrente non esclude l'esercizio delle Art. 1836. Legittimazione del possessore. azioni ed eccezioni relative all'atto da cui il credito deriva. Se il libretto di deposito è pagabile al portatore, la banca che senza dolo o Se l'atto è dichiarato nullo, annullato, rescisso o risoluto, la relativa partita si colpa grave adempie la prestazione nei confronti del possessore è liberata elimina dal conto. anche se questi non è il depositante.
Art. 1828. Efficacia della garanzia dei crediti iscritti. La stessa disposizione si applica nel caso in cui il libretto di deposito pagabile Se il credito incluso nel conto è assistito da una garanzia reale o personale, il al portatore sia intestato al nome di una determinata persona o in altro modo correntista ha diritto di valersi della garanzia per il saldo esistente a suo fa- contrassegnato. vore alla chiusura del conto e fino alla concorrenza del credito garantito. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. La stessa disposizione si applica se per il credito esiste un coobbligato soli- Art. 1837. dale. (…) (1)
Art. 1829. Crediti verso terzi. (1) “Libretti in favore di minori” Se non risulta una diversa volontà delle parti, l'inclusione nel conto di un cre- Articolo abrogato dall'art. 11, L. 8 marzo 1975, n. 39. dito verso un terzo si presume fatta con la clausola «salvo incasso». In tal
Art. 1838. Deposito di titoli in amministrazione. caso, se il credito non è soddisfatto, il ricevente ha la scelta di agire per la La banca che assume il deposito di titoli in amministrazione deve custodire i riscossione o di eliminare la partita dal conto reintegrando nelle sue ragioni titoli, esigerne gli interessi o i dividendi, verificare i sorteggi per l'attribuzione colui che ha fatto la rimessa. Può eliminare la partita dal conto anche dopo di premi o per rimborso di capitale, curare le riscossioni per conto del depo- avere infruttuosamente esercitato le azioni contro il debitore. sitante, e in generale provvedere alla tutela dei diritti inerenti ai titoli. Le
Art. 1830. Sequestro o pignoramento del saldo. somme riscosse devono essere accreditate al depositante. Se il creditore di un correntista ha sequestrato o pignorato l'eventuale saldo Se per i titoli depositati si deve provvedere al versamento di decimi o si deve del conto spettante al suo debitore, l'altro correntista non può, con nuove esercitare un diritto di opzione, la banca deve chiedere in tempo utile istru- rimesse, pregiudicare le ragioni del creditore. Non si considerano nuove ri- zioni al depositante e deve eseguirle, qualora abbia ricevuto i fondi all'uopo messe quelle fatte in dipendenza di diritti sorti prima del sequestro o del pi- occorrenti. In mancanza d'istruzioni, i diritti di opzione devono essere venduti gnoramento. per conto del depositante a mezzo di un agente di cambio. Il correntista presso cui è stato eseguito il sequestro o il pignoramento deve Alla banca spetta un compenso nella misura stabilita dalla convenzione o da- darne notizia all'altro. Ciascuno di essi può recedere dal contratto. gli usi, nonché il rimborso delle spese necessarie da essa fatte.
Art. 1831. Chiusura del conto. È nullo il patto col quale si esonera la banca dall'osservare, nell'amministra- La chiusura del conto con la liquidazione del saldo è fatta alle scadenze stabi- zione dei titoli, l'ordinaria diligenza. lite dal contratto o dagli usi e, in mancanza, al termine di ogni semestre, com- putabile dalla data del contratto. SEZIONE II – Del servizio bancario delle cassette di sicurezza
Art. 1832. Approvazione del conto. L'estratto conto trasmesso da un correntista all'altro s'intende approvato, se
Art. 1839. Cassette di sicurezza. non è contestato nel termine pattuito o in quello usuale, o altrimenti nel ter- Nel servizio delle cassette di sicurezza, la banca risponde verso l'utente per mine che può ritenersi congruo secondo le circostanze. l'idoneità e la custodia dei locali e per l'integrità della cassetta, salvo il caso L'approvazione del conto non preclude il diritto di impugnarlo per errori di fortuito. scritturazione o di calcolo, per omissioni o per duplicazioni. L'impugnazione deve essere proposta, sotto pena di decadenza, entro sei mesi dalla data di Art. 1840. Apertura della cassetta. ricezione, dell'estratto conto relativo alla liquidazione di chiusura, che deve Se la cassetta è intestata a più persone, l'apertura di essa è consentita singo- essere spedito per mezzo di raccomandata. larmente a ciascuno degli intestatari, salvo diversa pattuizione. In caso di morte dell'intestatario o di uno degli intestatari, la banca che ne
Art. 1833. Recesso dal contratto. abbia ricevuto comunicazione non può consentire l'apertura della cassetta se Se il contratto è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere non con l'accordo di tutti gli aventi diritto o secondo le modalità stabilite dal contratto a ogni chiusura del conto, dandone preavviso almeno dieci dall'autorità giudiziaria. giorni prima. In caso d'interdizione, d'inabilitazione, d'insolvenza o di morte di una delle Art. 1841. Apertura forzata della cassetta. parti, ciascuna di queste o gli eredi hanno diritto di recedere dal contratto. Quando il contratto è scaduto, la banca, previa intimazione all'intestatario e decorsi sei mesi dalla data della medesima, può chiedere al tribunale l'auto- Altalex eBook | Collana Codici Altalex 124 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni rizzazione ad aprire la cassetta. L'intimazione può farsi anche mediante rac- dell'articolo precedente, salvo che il credito residuo risulti insufficientemente comandata con avviso di ricevimento. garantito. L'apertura si esegue con l'assistenza di un notaio all'uopo designato e con le Art. 1850. Diminuzione della garanzia. cautele che il tribunale ritiene opportune. Se il valore della garanzia diminuisce almeno di un decimo rispetto a quello Il tribunale può dare le disposizioni necessarie per la conservazione degli og- che era al tempo del contratto, la banca può chiedere al debitore un supple- getti rinvenuti e può ordinare la vendita di quella parte di essi che occorra al mento di garanzia nei termini d'uso, con la diffida che, in mancanza, si proce- soddisfacimento di quanto è dovuto alla banca per canoni e spese. derà alla vendita dei titoli o delle merci dati in pegno. Se il debitore non ot- (1) La parola: «tribunale» e' sostituita in tutto l'articolo dalle seguenti: «giu- tempera alla richiesta, la banca può procedere alla vendita a norma del se- dice di pace», a norma dell'art. 27, comma 2, lett. b), n. 4, del d.lgs. 13 luglio condo e quarto comma dell'articolo 2797. 2017, n. 116; le nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2021. La banca ha diritto al rimborso immediato del residuo non soddisfatto col (2) Per la modifica del presente articolo, a decorrere dal 31 ottobre 2025, ricavato della vendita. vedi gli artt. 27, comma 2, lett. b), n. 4), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio Art. 1851. Pegno irregolare o garanzia di anticipazione. 2017, n. 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 di- Se, a garanzia di uno o più crediti, sono vincolati depositi di danaro, merci o cembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio titoli che non siano stati individuati o per i quali sia stata conferita alla banca 2020, n. 8; per l’applicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del la facoltà di disporre, la banca deve restituire solo la somma o la parte delle medesimo D.Lgs. n. 116/2017. merci o dei titoli che eccedono l'ammontare dei crediti garantiti. L'eccedenza è determinata in relazione al valore delle merci o dei titoli al tempo della sca- SEZIONE III – Dell’apertura di credito bancario denza dei crediti.
Art. 1842. Nozione. SEZIONE V – Delle operazioni bancarie in conto corrente L'apertura di credito bancario è il contratto col quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell'altra parte una somma di danaro per un dato pe- Art. 1852. Disposizione da parte del correntista. riodo di tempo o a tempo indeterminato. Qualora il deposito, l'apertura di credito o altre operazioni bancarie siano re-
Art. 1843. Utilizzazione del credito. golate in conto corrente, il correntista può disporre in qualsiasi momento Se non è convenuto altrimenti, l'accreditato può utilizzare in più volte il cre- delle somme risultanti a suo credito, salva l'osservanza del termine di preav- dito, secondo le forme di uso, e può con successivi versamenti ripristinare la viso eventualmente pattuito. sua disponibilità. Art. 1853. Compensazione tra i saldi di più rapporti o più conti. Salvo patto contrario, i prelevamenti e i versamenti si eseguono presso la Se tra la banca e il correntista esistono più rapporti o più conti, ancorché in sede della banca dove è costituito il rapporto. monete differenti, i saldi attivi e passivi si compensano reciprocamente, salvo
Art. 1844. Garanzia. patto contrario. Se per l'apertura di credito è data una garanzia reale o personale, questa non Art. 1854. Conto corrente intestato a più persone. si estingue prima della fine del rapporto per il solo fatto che l'accreditato Nel caso in cui il conto sia intestato a più persone, con facoltà per le mede- cessa di essere debitore della banca. sime di compiere operazioni anche separatamente, gli intestatari sono con- Se la garanzia diviene insufficiente, la banca può chiedere un supplemento di siderati creditori o debitori in solido dei saldi del conto. garanzia o la sostituzione del garante. Se l'accreditato non ottempera alla ri- chiesta, la banca può ridurre il credito proporzionalmente al diminuito valore Art. 1855. Operazione a tempo indeterminato. della garanzia o recedere dal contratto. Se l'operazione regolata in conto corrente è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto, dandone preavviso nel termine stabi-
Art. 1845. Recesso dal contratto. lito dagli usi o, in mancanza, entro quindici giorni. Salvo patto contrario, la banca non può recedere dal contratto prima della scadenza del termine, se non per giusta causa. Art. 1856. Esecuzione d'incarichi. Il recesso sospende immediatamente l'utilizzazione del credito, ma la banca La banca risponde secondo le regole del mandato per l'esecuzione d'incarichi deve concedere un termine di almeno quindici giorni per la restituzione delle ricevuti dal correntista o da altro cliente. somme utilizzate e dei relativi accessori. Se l'incarico deve eseguirsi su una piazza dove non esistono filiali della banca, Se l'apertura di credito è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può questa può incaricare dell'esecuzione un'altra banca o un suo corrispon- recedere dal contratto, mediante preavviso nel termine stabilito dal con- dente. tratto, dagli usi o, in mancanza, in quello di quindici giorni. Art. 1857. Norme applicabili. Alle operazioni regolate in conto corrente si applicano le norme degli articoli 1826, 1829 e 1832. SEZIONE IV – Dell’anticipazione bancaria SEZIONE VI – Dello sconto bancario
Art. 1846. Disponibilità delle cose date in pegno. Nell'anticipazione bancaria su pegno di titoli o di merci la banca non può di- sporre delle cose ricevute in pegno, se ha rilasciato un documento nel quale Art. 1858. Nozione. le cose stesse sono individuate. Il patto contrario deve essere provato per Lo sconto è il contratto col quale la banca, previa deduzione dell'interesse, iscritto. anticipa al cliente l'importo di un credito verso terzi non ancora scaduto, me-
Art. 1847. Assicurazione delle merci. diante la cessione, salvo buon fine, del credito stesso. La banca deve provvedere per conto del contraente all'assicurazione delle Art. 1859. Sconto di cambiali. merci date in pegno, se, per la natura, il valore o l'ubicazione di esse, l'assicu- Se lo sconto avviene mediante girata di cambiale o di assegno bancario, la razione risponde alle cautele d'uso. banca, nel caso di mancato pagamento, oltre ai diritti derivanti dal titolo, ha
Art. 1848. Spese di custodia. anche il diritto alla restituzione della somma anticipata. La banca oltre al corrispettivo dovutole, ha diritto al rimborso delle spese oc- Sono salve le norme delle leggi speciali relative alla cessione della provvista corse per la custodia delle merci e dei titoli, salvo che ne abbia acquistato la nello sconto di tratte non accettate o munite di clausole «senza accetta- disponibilità. zione».
Art. 1849. Ritiro dei titoli o delle merci. Art. 1860. Sconto di tratte documentate. Il contraente, anche prima della scadenza del contratto, può ritirare in parte La banca che ha scontato tratte documentate ha sulla merce lo stesso privi- i titoli o le merci dati in pegno, previo rimborso proporzionale delle somme legio del mandatario finché il titolo rappresentativo è in suo possesso. anticipate e delle altre somme spettanti alla banca secondo la disposizione Altalex eBook | Collana Codici Altalex 125 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni CAPO XVIII – DELLA RENDITA PERPETUA Essa può costituirsi anche per la durata della vita di più persone.
Art. 1861. Nozione. Art. 1874. Costituzione a favore di più persone. Col contratto di rendita perpetua una parte conferisce all'altra il diritto di esi- Se la rendita è costituita a favore di più persone, la parte spettante al credi- gere in perpetuo la prestazione periodica di una somma di danaro o di una tore premorto si accresce a favore degli altri, salvo patto contrario. certa quantità di altre cose fungibili, quale corrispettivo dell'alienazione di un Art. 1875. Costituzione a favore di un terzo. immobile o della cessione di un capitale. La rendita vitalizia costituita a favore di un terzo, quantunque importi per La rendita perpetua può essere costituita anche quale onere dell'alienazione questo una liberalità, non richiede le forme stabilite per la donazione. gratuita di un immobile o della cessione gratuita di un capitale.
Art. 1876. Rendita costituita su persone già defunte.
Art. 1862. Norme applicabili. Il contratto è nullo, se la rendita è costituita per la durata della vita di persona L'alienazione dell'immobile, se fatta a titolo oneroso, è soggetta alle norme che, al tempo del contratto, aveva già cessato di vivere. stabilite per la vendita.
Art. 1877. Risoluzione del contratto di vitalizio oneroso. L'alienazione o la cessione fatta a titolo gratuito è soggetta alle norme stabi- Il creditore di una rendita vitalizia costituita a titolo oneroso può chiedere la lite per la donazione. risoluzione del contratto, se il promittente non gli dà o diminuisce le garanzie
Art. 1863. Rendita fondiaria e rendita semplice. pattuite. È fondiaria la rendita costituita mediante alienazione di un immobile. È sem-
Art. 1878. Mancanza di pagamento delle rate scadute. plice quella costituita mediante cessione di un capitale. In caso di mancato pagamento delle rate di rendita scadute, il creditore della
Art. 1864. Garanzia della rendita semplice. rendita, anche se è lo stesso stipulante, non può domandare la risoluzione La rendita semplice deve essere garantita con ipoteca sopra un immobile; al- del contratto, ma può far sequestrare e vendere i beni del suo debitore affin- trimenti il capitale è ripetibile. ché col ricavato della vendita si faccia l'impiego di una somma sufficiente ad
Art. 1865. Diritto di riscatto della rendita perpetua. assicurare il pagamento della rendita. La rendita perpetua è redimibile a volontà del debitore, nonostante qualun- Art. 1879. Divieto di riscatto e onerosità sopravvenuta. que convenzione contraria. Il debitore della rendita, salvo patto contrario, non può liberarsi dal paga- Le parti possono tuttavia convenire che il riscatto non possa eseguirsi durante mento della rendita stessa offrendo il rimborso del capitale, anche se rinunzia la vita del beneficiario o prima di un certo termine, il quale non può eccedere alla ripetizione delle annualità pagate. i dieci anni nella rendita semplice e i trenta anni nella rendita fondiaria. Egli è tenuto a pagare la rendita per tutto il tempo per il quale è stata costi- Può anche stipularsi che il debitore non esegua il riscatto senza averne dato tuita, per quanto gravosa sia divenuta la sua prestazione. preavviso al beneficiario. Il termine di preavviso non può eccedere l'anno.
Art. 1880. Modalità del pagamento della rendita. Se sono convenuti termini più lunghi, essi si riducono nei limiti sopra stabiliti. La rendita vitalizia costituita mediante contratto è dovuta al creditore in pro-
Art. 1866. Esercizio del riscatto. porzione del numero dei giorni vissuti da colui sulla vita del quale è costituita. Il riscatto della rendita semplice e della rendita fondiaria si effettua mediante Se però è stato convenuto di pagarla a rate anticipate, ciascuna rata si acqui- il pagamento della somma che risulta dalla capitalizzazione della rendita an- sta dal giorno in cui è scaduta. nua sulla base dell'interesse legale.
Art. 1881. Sequestro o pignoramento della rendita. Le modalità del riscatto sono stabilite dalle leggi speciali. Quando la rendita vitalizia è costituita a titolo gratuito, si può disporre che
Art. 1867. Riscatto forzoso. essa non sia soggetta a pignoramento o a sequestro entro i limiti del bisogno Il debitore di una rendita perpetua può essere costretto al riscatto: alimentare del creditore. 1) se è in mora nel pagamento di due annualità di rendita; 2) se non ha dato al creditore le garanzie promesse, o se, venendo a mancare CAPO XX – DELL’ASSICURAZIONE quelle già date, non ne sostituisce altre di uguale sicurezza; 3) se, per effetto di alienazione o di divisione, il fondo su cui è garantita la rendita è diviso fra più di tre persone. SEZIONE I – Disposizioni generali
Art. 1868. Riscatto per insolvenza del debitore. Si fa pure luogo al riscatto della rendita nel caso d'insolvenza del debitore, Art. 1882. Nozione. salvo che, essendo stato alienato il fondo su cui era garantita la rendita, l'ac- L'assicurazione è il contratto col quale l'assicuratore, verso pagamento di un quirente se ne sia assunto il debito o si dichiari pronto ad assumerlo. premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno
Art. 1869. Altre prestazioni perpetue. ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al Le disposizioni degli articoli 1864, 1865, 1866, 1867 e 1868 si applicano a ogni verificarsi di un evento attinente alla vita umana. altra annua prestazione perpetua costituita a qualsiasi titolo, anche per atto Art. 1883. Esercizio delle assicurazioni. di ultima volontà. L'impresa di assicurazione non può essere esercitata che da un istituto di di-
Art. 1870. Ricognizione. ritto pubblico o da una società per azioni e con l'osservanza delle norme sta- Il debitore della rendita o di ogni altra prestazione annua che debba o possa bilite dalle leggi speciali. durare oltre i dieci anni deve fornire a proprie spese al titolare, se questi lo Art. 1884. Assicurazioni mutue. richiede, un nuovo documento, trascorsi nove anni dalla data del precedente. Le assicurazioni mutue sono disciplinate dalle norme del presente capo, in
Art. 1871. Rendite dello Stato. quanto compatibili con la specialità del rapporto. Le disposizioni di questo capo non si applicano alle rendite emesse dallo Art. 1885. Assicurazioni contro i rischi della navigazione. Stato. Le assicurazioni contro i rischi della navigazione sono disciplinate dalle norme del presente capo per quanto non è regolato dal codice della navigazione. CAPO XIX – DELLA RENDITA VITALIZIA Art. 1886. Assicurazioni sociali.
Art. 1872. Modi di costituzione. Le assicurazioni sociali sono disciplinate dalle leggi speciali. In mancanza si La rendita vitalizia può essere costituita a titolo oneroso, mediante aliena- applicano le norme del presente capo. zione di un bene mobile o immobile o mediante cessione di capitale. Art. 1887. Efficacia della proposta. La rendita vitalizia può essere costituita anche per donazione o per testa- La proposta scritta diretta all'assicuratore rimane ferma per il termine di mento, e in questo caso si osservano le norme stabilite dalla legge per tali quindici giorni, o di trenta giorni quando occorre una visita medica. Il termine atti. decorre dalla data della consegna o della spedizione della proposta.
Art. 1873. Determinazione della durata. Art. 1888. Prova del contratto. La rendita vitalizia può costituirsi per la durata della vita del beneficiario o di Il contratto di assicurazione deve essere provato per iscritto. altra persona. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 126 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni L'assicuratore è obbligato a rilasciare al contraente la polizza di assicurazione Art. 1895. Inesistenza del rischio. o altro documento da lui sottoscritto. Il contratto è nullo se il rischio non è mai esistito o ha cessato di esistere L'assicuratore è anche tenuto a rilasciare, a richiesta e a spese del contraente, prima della conclusione del contratto. duplicati o copie della polizza; ma in tal caso può esigere la presentazione o Art. 1896. Cessazione del rischio durante l'assicurazione. la restituzione dell'originale. Il contratto si scioglie se il rischio cessa di esistere dopo la conclusione del
Art. 1889. Polizze all'ordine e al portatore. contratto stesso, ma l'assicuratore ha diritto al pagamento dei premi finché Se la polizza di assicurazione è all'ordine o al portatore, il suo trasferimento la cessazione del rischio non gli sia comunicata o non venga altrimenti a sua importa trasferimento del credito verso l'assicuratore, con gli effetti della conoscenza. I premi relativi al periodo di assicurazione in corso al momento cessione. della comunicazione o della conoscenza sono dovuti per intero. Tuttavia l'assicuratore è liberato se senza dolo o colpa grave adempie la pre- Qualora gli effetti dell'assicurazione debbano avere inizio in un momento po- stazione nei confronti del giratario o del portatore della polizza, anche se steriore alla conclusione del contratto e il rischio cessi nell'intervallo, l'assi- questi non è l'assicurato. curatore ha diritto al solo rimborso delle spese. In caso di smarrimento, furto o distruzione della polizza all'ordine, si appli- Art. 1897. Diminuzione del rischio. cano le disposizioni relative all'ammortamento dei titoli all'ordine. Se il contraente comunica all'assicuratore mutamenti che producono una di-
Art. 1890. Assicurazione in nome altrui. minuzione del rischio tale che, se fosse stata conosciuta al momento della Se il contraente stipula l'assicurazione in nome altrui senza averne il potere, conclusione del contratto, avrebbe portato alla stipulazione di un premio mi- l'interessato può ratificare il contratto anche dopo la scadenza o il verificarsi nore, l'assicuratore, a decorrere dalla scadenza del premio o della rata di pre- del sinistro. mio successiva alla comunicazione suddetta, non può esigere che il minor Il contraente è tenuto personalmente ad osservare gli obblighi derivanti dal premio, ma ha la facoltà di recedere dal contratto entro due mesi dal giorno contratto fino al momento in cui l'assicuratore ha avuto notizia della ratifica in cui è stata fatta la comunicazione. o del rifiuto di questa. La dichiarazione di recesso dal contratto ha effetto dopo un mese. Egli deve all'assicuratore i premi del periodo in corso nel momento in cui l'as- Art. 1898. Aggravamento del rischio. sicuratore ha avuto notizia del rifiuto della ratifica. Il contraente ha l'obbligo di dare immediato avviso all'assicuratore dei muta-
Art. 1891. Assicurazione per conto altrui o per conto di chi spetta. menti che aggravano il rischio in modo tale che, se il nuovo stato di cose fosse Se l'assicurazione è stipulata per conto altrui o per conto di chi spetta, il con- esistito e fosse stato conosciuto dall'assicuratore al momento della conclu- traente deve adempiere gli obblighi derivanti dal contratto, salvi quelli che sione del contratto, l'assicuratore non avrebbe consentito l'assicurazione o per loro natura non possono essere adempiuti che dall'assicurato. l'avrebbe consentita per un premio più elevato. I diritti derivanti dal contratto spettano all'assicurato, e il contraente, anche L'assicuratore può recedere dal contratto, dandone comunicazione per se in possesso della polizza, non può farli valere senza espresso consenso iscritto all'assicurato entro un mese dal giorno in cui ha ricevuto l'avviso o ha dell'assicurato medesimo. avuto in altro modo conoscenza dell'aggravamento del rischio. All'assicurato sono opponibili le eccezioni che si possono opporre al con- Il recesso dell'assicuratore ha effetto immediato se l'aggravamento è tale che traente in dipendenza del contratto. l'assicuratore non avrebbe consentito l'assicurazione; ha effetto dopo quin- Per il rimborso dei premi pagati all'assicuratore e delle spese del contratto, il dici giorni, se l'aggravamento del rischio è tale che per l'assicurazione sarebbe contraente ha privilegio sulle somme dovute dall'assicuratore nello stesso stato richiesto un premio maggiore. grado dei crediti per spese di conservazione. Spettano all'assicuratore i premi relativi al periodo di assicurazione in corso
Art. 1892. Dichiarazioni inesatte e reticenze con dolo o colpa grave. al momento in cui è comunicata la dichiarazione di recesso. Le dichiarazioni inesatte e le reticenze del contraente, relative a circostanze Se il sinistro si verifica prima che siano trascorsi i termini per la comunica- tali che l'assicuratore non avrebbe dato il suo consenso o non lo avrebbe dato zione e per l'efficacia del recesso, l'assicuratore non risponde qualora l'aggra- alle medesime condizioni se avesse conosciuto il vero stato delle cose, sono vamento del rischio sia tale che egli non avrebbe consentito l'assicurazione causa di annullamento del contratto quando il contraente ha agito con dolo se il nuovo stato di cose fosse esistito al momento del contratto; altrimenti o con colpa grave. la somma dovuta è ridotta, tenuto conto del rapporto tra il premio stabilito L'assicuratore decade dal diritto d'impugnare il contratto se, entro tre mesi nel contratto e quello che sarebbe stato fissato se il maggiore rischio fosse dal giorno in cui ha conosciuto l'inesattezza della dichiarazione o la reticenza, esistito al tempo del contratto stesso. non dichiara al contraente di volere esercitare l'impugnazione. Art. 1899. Durata dell'assicurazione. L'assicuratore ha diritto ai premi relativi al periodo di assicurazione in corso L'assicurazione ha effetto dalle ore ventiquattro del giorno della conclusione al momento in cui ha domandato l'annullamento e, in ogni caso, al premio del contratto alle ore ventiquattro dell'ultimo giorno della durata stabilita nel convenuto per il primo anno. Se il sinistro si verifica prima che sia decorso il contratto stesso. L’assicuratore, in alternativa ad una copertura di durata an- termine indicato dal comma precedente, egli non è tenuto a pagare la somma nuale, può proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una ridu- assicurata. zione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura del con- Se l'assicurazione riguarda più persone o più cose, il contratto è valido per tratto annuale (1). In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assi- quelle persone o per quelle cose alle quali non si riferisce la dichiarazione curato, trascorso il quinquennio, ha facoltà di recedere dal contratto con inesatta o la reticenza. preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell’annualità nel corso
Art. 1893. Dichiarazioni inesatte e reticenze senza dolo o colpa grave. della quale la facoltà di recesso è stata esercitata (1). Se il contraente ha agito senza dolo o colpa grave, le dichiarazioni inesatte e Il contratto può essere tacitamente prorogato una o più volte, ma ciascuna le reticenze non sono causa di annullamento del contratto, ma l'assicuratore proroga tacita non può avere una durata superiore a due anni. può recedere dal contratto stesso, mediante dichiarazione da farsi all'assicu- Le norme del presente articolo non si applicano alle assicurazioni sulla vita. rato nei tre mesi dal giorno in cui ha conosciuto l'inesattezza della dichiara- (1) L’originario secondo periodo di questo comma che recitava: “In caso di zione o la reticenza. durata poliennale, l'assicurato ha facoltà di recedere annualmente dal con- Se il sinistro si verifica prima che l'inesattezza della dichiarazione o la reti- tratto senza oneri e con preavviso di sessanta giorni.” È stato così sostituito cenza sia conosciuta dall'assicuratore, o prima che questi abbia dichiarato di dagli attuali secondo e terzo periodo dall’art. 21, comma 3, della L. 23 luglio recedere dal contratto, la somma dovuta è ridotta in proporzione della diffe- 2009, n. 99. renza tra il premio convenuto e quello che sarebbe stato applicato se si fosse Art. 1900. Sinistri cagionati con dolo o con colpa grave dell'assicurato o dei conosciuto il vero stato delle cose. dipendenti.
Art. 1894. Assicurazioni in nome o per conto di terzi. L'assicuratore non è obbligato per i sinistri cagionati da dolo o da colpa grave Nelle assicurazioni in nome o per conto di terzi, se questi hanno conoscenza del contraente, dell'assicurato o del beneficiario, salvo patto contrario per i dell'inesattezza delle dichiarazioni o delle reticenze relative al rischio, si ap- casi di colpa grave. plicano a favore dell'assicuratore le disposizioni degli articoli 1892 e 1893. L'assicuratore è obbligato per il sinistro cagionato da dolo o da colpa grave delle persone del fatto delle quali l'assicurato deve rispondere. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 127 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Egli è obbligato altresì nonostante patto contrario, per i sinistri conseguenti Art. 1909. Assicurazione per somma eccedente il valore delle cose. ad atti del contraente, dell'assicurato o del beneficiario, compiuti per dovere L'assicurazione per una somma che eccede il valore reale della cosa assicu- di solidarietà umana o nella tutela degli interessi comuni all'assicuratore. rata non è valida se vi è stato dolo da parte dell'assicurato; l'assicuratore, se
Art. 1901. Mancato pagamento del premio. è in buona fede, ha diritto ai premi del periodo di assicurazione in corso. Se il contraente non paga il premio o la prima rata di premio stabilita dal con- Se non vi è stato dolo da parte del contraente, il contratto ha effetto fino alla tratto, l'assicurazione resta sospesa fino alle ore ventiquattro del giorno in concorrenza del valore reale della cosa assicurata e il contraente ha diritto di cui il contraente paga quanto è da lui dovuto. ottenere per l'avvenire una proporzionale riduzione del premio. Se alle scadenze convenute il contraente non paga i premi successivi, l'assi- Art. 1910. Assicurazione presso diversi assicuratori. curazione resta sospesa dalle ore ventiquattro del quindicesimo giorno dopo Se per il medesimo rischio sono contratte separatamente più assicurazioni quello della scadenza. presso diversi assicuratori, l'assicurato deve dare avviso di tutte le assicura- Nelle ipotesi previste dai due commi precedenti il contratto è risoluto di di- zioni a ciascun assicuratore. ritto se l'assicuratore, nel termine di sei mesi dal giorno in cui il premio o la Se l'assicurato omette dolosamente di dare l'avviso, gli assicuratori non sono rata sono scaduti, non agisce per la riscossione; l'assicuratore ha diritto sol- tenuti a pagare l'indennità. tanto al pagamento del premio relativo al periodo di assicurazione in corso e Nel caso di sinistro, l'assicurato deve darne avviso a tutti gli assicuratori a al rimborso delle spese. La presente norma non si applica alle assicurazioni norma dell'articolo 1913, indicando a ciascuno il nome degli altri. L'assicurato sulla vita. può chiedere a ciascun assicuratore l'indennità dovuta secondo il rispettivo
Art. 1902. Fusione, concentrazione e liquidazione coatta amministrativa. contratto, purché le somme complessivamente riscosse non superino l'am- La fusione e la concentrazione di aziende tra più imprese assicuratrici non montare del danno. sono cause di scioglimento del contratto di assicurazione. Il contratto conti- L'assicuratore che ha pagato ha diritto di regresso contro gli altri per la ripar- nua con l'impresa assicuratrice che risulta dalla fusione o che incorpora le tizione proporzionale in ragione delle indennità dovute secondo i rispettivi imprese preesistenti. Per i trasferimenti di portafoglio si osservano le leggi contratti. Se un assicuratore è insolvente, la sua quota viene ripartita fra gli speciali. altri assicuratori. Nel caso di liquidazione coatta amministrativa dell'impresa assicuratrice, il Art. 1911. Coassicurazione. contratto di assicurazione si scioglie nei modi e con gli effetti stabiliti dalle Qualora la medesima assicurazione o l'assicurazione di rischi relativi alle leggi speciali anche per ciò che riguarda il privilegio a favore della massa degli stesse cose sia ripartita tra più assicuratori per quote determinate, ciascun assicurati. assicuratore è tenuto al pagamento dell'indennità assicurata soltanto in pro-
Art. 1903. Agenti di assicurazione. porzione della rispettiva quota, anche se unico è il contratto sottoscritto da Gli agenti autorizzati a concludere contratti di assicurazione possono com- tutti gli assicuratori. piere gli atti concernenti le modificazioni e la risoluzione dei contratti mede- Art. 1912. Terremoto, guerra, insurrezione, tumulti popolari. simi, salvi i limiti contenuti nella procura che sia pubblicata nelle forme ri- Salvo patto contrario, l'assicuratore non è obbligato per i danni determinati chieste dalla legge. da movimenti tellurici, da guerra, da insurrezione o da tumulti popolari. Possono inoltre promuovere azioni ed essere convenuti in giudizio in nome Art. 1913. Avviso all'assicuratore in caso di sinistro. dell'assicuratore, per le obbligazioni dipendenti dagli atti compiuti nell'ese- L'assicurato deve dare avviso del sinistro all'assicuratore o all'agente autoriz- cuzione del loro mandato, davanti l'autorità giudiziaria del luogo in cui ha zato a concludere il contratto, entro tre giorni da quello in cui il sinistro si è sede l'agenzia presso la quale è stato concluso il contratto. verificato o l'assicurato ne ha avuta conoscenza. Non è necessario l'avviso, se l'assicuratore o l'agente autorizzato alla conclusione del contratto interviene SEZIONE II – Dell’assicurazione contro i danni entro il detto termine alle operazioni di salvataggio o di constatazione del sinistro. Nelle assicurazioni contro la mortalità del bestiame l'avviso, salvo patto con-
Art. 1904. Interesse all'assicurazione. trario, deve essere dato entro ventiquattro ore. Il contratto di assicurazione contro i danni è nullo se, nel momento in cui l'as- sicurazione deve avere inizio, non esiste un interesse dell'assicurato al risar- Art. 1914. Obbligo di salvataggio. cimento del danno. L'assicurato deve fare quanto gli è possibile per evitare o diminuire il danno. Le spese fatte a questo scopo dall'assicurato sono a carico dell'assicuratore
Art. 1905. Limiti del risarcimento. in proporzione del valore assicurato rispetto a quello che la cosa aveva nel L'assicuratore è tenuto a risarcire, nei modi e nei limiti stabiliti dal contratto, tempo del sinistro, anche se il loro ammontare, unitamente a quello del il danno sofferto dall'assicurato in conseguenza del sinistro. danno, supera la somma assicurata, e anche se non si è raggiunto lo scopo, L'assicuratore risponde del profitto sperato solo se si è espressamente obbli- salvo che l'assicuratore provi che le spese sono state fatte inconsiderata- gato. mente.
Art. 1906. Danni cagionati da vizio della cosa. L'assicuratore risponde dei danni materiali direttamente derivati alle cose as- Salvo patto contrario, l'assicuratore non risponde dei danni prodotti da vizio sicurate dai mezzi adoperati dall'assicurato per evitare o diminuire i danni del intrinseco della cosa assicurata, che non gli sia stato denunziato. sinistro, salvo che egli provi che tali mezzi sono stati adoperati inconsidera- Se il vizio ha aggravato il danno, l'assicuratore, salvo patto contrario, risponde tamente. del danno nella misura in cui sarebbe stato a suo carico, qualora il vizio non L'intervento dell'assicuratore per il salvataggio delle cose assicurate e per la fosse esistito. loro conservazione non pregiudica i suoi diritti.
Art. 1907. Assicurazione parziale. L'assicuratore che interviene al salvataggio deve, se richiesto dall'assicurato, Se l'assicurazione copre solo una parte del valore che la cosa assicurata aveva anticiparne le spese o concorrere in proporzione del valore assicurato. nel tempo del sinistro, l'assicuratore risponde dei danni in proporzione della Art. 1915. Inadempimento dell'obbligo di avviso o di salvataggio. parte suddetta, a meno che non sia diversamente convenuto. L'assicurato che, dolosamente non adempie l'obbligo dell'avviso o del salva-
Art. 1908. Valore della cosa assicurata. taggio perde il diritto all'indennità. Nell'accertare il danno non si può attribuire alle cose perite o danneggiate un Se l'assicurato omette colposamente di adempiere tale obbligo, l'assicura- valore superiore a quello che avevano al tempo del sinistro. tore ha diritto di ridurre l'indennità in ragione del pregiudizio sofferto. Il valore delle cose assicurate può essere tuttavia stabilito al tempo della con- Art. 1916. Diritto di surrogazione dell'assicuratore. (1) clusione del contratto, mediante stima accettata per iscritto dalle parti. L'assicuratore che ha pagato l'indennità è surrogato, fino alla concorrenza Non equivale a stima la dichiarazione di valore delle cose assicurate conte- dell'ammontare di essa, nei diritti dell'assicurato verso i terzi responsabili. nuta nella polizza o in altri documenti. Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai Nell'assicurazione dei prodotti del suolo il danno si determina in relazione al figli, dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell'assicurato stabilmente valore che i prodotti avrebbero avuto al tempo della maturazione o al tempo con lui conviventi o da domestici. (2) (3) in cui ordinariamente si raccolgono. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 128 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni L'assicurato è responsabile verso l'assicuratore del pregiudizio arrecato al di- Art. 1921. Revoca del beneficio. ritto di surrogazione. La designazione del beneficiario è revocabile con le forme con le quali può Le disposizioni di questo articolo si applicano anche alle assicurazioni contro essere fatta a norma dell'articolo precedente. La revoca non può tuttavia gli infortuni sul lavoro e contro le disgrazie accidentali. farsi dagli eredi dopo la morte del contraente, né dopo che, verificatosi l'e- (1) La Corte Costituzionale, con sentenza del 18 luglio 1991, n. 356, ha dichia- vento, il beneficiario ha dichiarato di voler profittare del beneficio. rato l’illegittimità costituzionale di questo articolo nella parte in cui consente Se il contraente ha rinunziato per iscritto al potere di revoca, questa non ha all’assicuratore di avvalersi, nell’esercizio del diritto di surrogazione nei con- effetto dopo che il beneficiario ha dichiarato al contraente di voler profittare fronti del terzo responsabile, anche delle somme da questi dovute all’assicu- del beneficio. La rinuncia del contraente e la dichiarazione del beneficiario rato a titolo di risarcimento del danno biologico. devono essere comunicate per iscritto all'assicuratore. (2) La Corte Costituzionale, con sentenza n. 117 del 21 maggio 1975, ha di- Art. 1922. Decadenza dal beneficio. chiarato l’illegittimità costituzionale di questo comma, nella parte in cui non La designazione del beneficiario, anche se irrevocabile, non ha effetto qua- annovera, tra le persone nei confronti delle quali non è ammessa surroga- lora il beneficiario attenti alla vita dell'assicurato. zione, il coniuge dell’assicurato. Se la designazione è irrevocabile ed è stata fatta a titolo di liberalità, essa può (3) Comma così modificato dall’art. 91, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, essere revocata nei casi previsti dall'articolo 800. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. Art. 1923. Diritti dei creditori e degli eredi. Le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario non pos-
Art. 1917. Assicurazione della responsabilità civile. sono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare. Nell'assicurazione della responsabilità civile l'assicuratore è obbligato a te- Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione nere indenne l'assicurato di quanto questi, in conseguenza del fatto accaduto degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori e quelle relative alla collazione durante il tempo dell'assicurazione, deve pagare a un terzo, in dipendenza all'imputazione e alla riduzione delle donazioni. della responsabilità dedotta nel contratto. Sono esclusi i danni derivanti da Art. 1924. Mancato pagamento dei premi. fatti dolosi. Se il contraente non paga il premio relativo al primo anno, l'assicuratore può L'assicuratore ha facoltà, previa comunicazione all'assicurato, di pagare di- agire per l'esecuzione del contratto nel termine di sei mesi dal giorno in cui il rettamente al terzo danneggiato l'indennità dovuta, ed è obbligato al paga- premio è scaduto. La disposizione si applica anche se il premio è ripartito in mento diretto se l'assicurato lo richiede. più rate, fermo restando il disposto dei primi due commi dell'articolo 1901; Le spese sostenute per resistere all'azione del danneggiato contro l'assicu- in tal caso il termine decorre dalla scadenza delle singole rate. rato sono a carico dell'assicuratore nei limiti del quarto della somma assicu- Se il contraente non paga i premi successivi nel termine di tolleranza previsto rata. Tuttavia, nel caso che sia dovuta al danneggiato una somma superiore dalla polizza o, in mancanza, nel termine di venti giorni dalla scadenza, il con- al capitale assicurato, le spese giudiziali si ripartiscono tra assicuratore e as- tratto è risoluto di diritto, e i premi pagati restano acquisiti all'assicuratore, sicurato in proporzione del rispettivo interesse. salvo che sussistano le condizioni per il riscatto dell'assicurazione o per la ri- L'assicurato, convenuto dal danneggiato, può chiamare in causa l'assicura- duzione della somma assicurata. tore.
Art. 1925. Riscatto e riduzione della polizza.
Art. 1918. Alienazione delle cose assicurate. Le polizze di assicurazione devono regolare i diritti di riscatto e di riduzione L'alienazione delle cose assicurate non è causa di scioglimento del contratto della somma assicurata, in modo tale che l'assicurato sia in grado, in ogni di assicurazione. momento, di conoscere quale sarebbe il valore di riscatto o di riduzione L'assicurato, che non comunica all'assicuratore l'avvenuta alienazione e dell'assicurazione. all'acquirente l'esistenza del contratto di assicurazione, rimane obbligato a pagare i premi che scadono posteriormente alla data dell'alienazione. Art. 1926. Cambiamento di professione dell'assicurato. I diritti e gli obblighi dell'assicurato passano all'acquirente, se questi, avuta I cambiamenti di professione o di attività dell'assicurato non fanno cessare notizia dell'esistenza del contratto di assicurazione, entro dieci giorni dalla gli effetti dell'assicurazione, qualora non aggravino il rischio in modo tale che, scadenza del primo premio successivo all'alienazione, non dichiara all'assicu- se il nuovo stato di cose fosse esistito al tempo del contratto, l'assicuratore ratore, mediante raccomandata, che non intende subentrare nel contratto. non avrebbe consentito l'assicurazione. Spettano in tal caso all'assicuratore i premi relativi al periodo di assicurazione Qualora i cambiamenti siano di tale natura che, se il nuovo stato di cose fosse in corso. esistito al tempo del contratto, l'assicuratore avrebbe consentito l'assicura- L'assicuratore, entro dieci giorni da quello in cui ha avuto notizia dell'avve- zione per un premio più elevato, il pagamento della somma assicurata è ri- nuta alienazione, può recedere dal contratto, con preavviso di quindici giorni, dotto in proporzione del minor premio convenuto in confronto di quello che che può essere dato anche mediante raccomandata. sarebbe stato stabilito. Se è stata emessa una polizza all'ordine o al portatore, nessuna notizia dell'a- Se l'assicurato, dà notizia dei suddetti cambiamenti all'assicuratore, questi, lienazione deve essere data all'assicuratore, e così quest'ultimo come l'acqui- entro quindici giorni, deve dichiarare se intende far cessare gli effetti del con- rente non possono recedere dal contratto. tratto ovvero ridurre la somma assicurata o elevare il premio. Se l'assicuratore dichiara di voler modificare il contratto in uno dei due sensi su indicati, l'assicurato, entro quindici giorni successivi, deve dichiarare se in- SEZIONE III – Dell’assicurazione sulla vita tende accettare la proposta. Se l'assicurato dichiara di non accettare, il contratto è risoluto, salvo il diritto
Art. 1919. Assicurazione sulla vita propria o di un terzo. dell'assicuratore al premio relativo al periodo di assicurazione in corso e salvo L'assicurazione può essere stipulata sulla vita propria o su quella di un terzo. il diritto dell'assicurato al riscatto. Il silenzio dell'assicurato vale come ade- L'assicurazione contratta per il caso di morte di un terzo non è valida se questi sione alla proposta dell'assicuratore. o il suo legale rappresentante non dà il consenso alla conclusione del con- Le comunicazioni e dichiarazioni previste dai commi precedenti possono farsi tratto. Il consenso deve essere provato per iscritto. anche mediante raccomandata.
Art. 1920. Assicurazione a favore di un terzo. Art. 1927. Suicidio dell'assicurato. È valida l'assicurazione sulla vita a favore di un terzo. In caso di suicidio dell'assicurato, avvenuto prima che siano decorsi due anni La designazione del beneficiario può essere fatta nel contratto di assicura- dalla stipulazione del contratto, l'assicuratore non è tenuto al pagamento zione, o con successiva dichiarazione scritta comunicata all'assicuratore, o delle somme assicurate, salvo patto contrario. per testamento; essa è efficace anche se il beneficiario è determinato solo L'assicuratore non è nemmeno obbligato se, essendovi stata sospensione del genericamente. Equivale a designazione l'attribuzione della somma assicu- contratto per mancato pagamento dei premi, non sono decorsi due anni dal rata fatta nel testamento a favore di una determinata persona. giorno in cui la sospensione è cessata. Per effetto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione. SEZIONE IV – Della riassicurazione Altalex eBook | Collana Codici Altalex 129 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1928. Prova. Art. 1939. Validità della fideiussione. I contratti generali di riassicurazione relativi a una serie di rapporti assicura- La fideiussione non è valida se non è valida l'obbligazione principale, salvo tivi devono essere provati per iscritto. che sia prestata per un'obbligazione assunta da un incapace. I rapporti di riassicurazione in esecuzione dei contratti generali e i contratti Art. 1940. Fideiussore del fideiussore. di riassicurazione per singoli rischi possono essere provati secondo le regole La fideiussione può essere prestata così per il debitore principale, come per generali. il suo fideiussore.
Art. 1929. Efficacia del contratto. Art. 1941. Limiti della fideiussione. Il contratto di riassicurazione non crea rapporti tra l'assicurato e il riassicura- La fideiussione non può eccedere ciò che è dovuto dal debitore, né può es- tore, salve le disposizioni delle leggi speciali sul privilegio a favore della massa sere prestata a condizioni più onerose. degli assicurati. Può prestarsi per una parte soltanto del debito o a condizioni meno onerose. La fideiussione eccedente il debito o contratta a condizioni più onerose è va-
Art. 1930. Diritto del riassicurato in caso di liquidazione coatta ammini- lida nei limiti dell'obbligazione principale. strativa. Art. 1942. Estensione della fideiussione. In caso di liquidazione coatta amministrativa del riassicurato, il riassicuratore Salvo patto contrario, la fideiussione, si estende a tutti gli accessori del debito deve pagare integralmente l'indennità dovuta al riassicurato, salva la com- principale, nonché alle spese per la denunzia al fideiussore della causa pro- pensazione con i premi e gli altri crediti. mossa contro il debitore principale e alle spese successive.
Art. 1931. Compensazione dei crediti e debiti. Art. 1943. Obbligazione di prestare fideiussione. In caso di liquidazione coatta amministrativa dell'impresa del riassicuratore Il debitore obbligato a dare un fideiussore deve presentare persona capace, o del riassicurato, i debiti e i crediti che, alla fine della liquidazione, risultano che possieda beni sufficienti a garantire l'obbligazione e che abbia o elegga dalla chiusura dei conti relativi a più contratti di riassicurazione, si compen- domicilio nella giurisdizione della corte di appello in cui la fideiussione si deve sano di diritto. prestare. Quando il fideiussore è divenuto insolvente, deve esserne dato un altro, SEZIONE V – Disposizioni finali tranne che la fideiussione sia stata prestata dalla persona voluta dal credi- tore.
Art. 1932. Norme inderogabili. Le disposizioni degli articoli 1887, 1892, 1893, 1894, 1897, 1898, 1899, se- SEZIONE II – Dei rapporti tra creditore e fideiussore condo comma, 1901, 1903, secondo comma, 1914, secondo comma, 1915, secondo comma, 1917, terzo e quarto comma e 1926 non possono essere Art. 1944. Obbligazione del fideiussore. derogate se non in senso più favorevole all'assicurato. Il fideiussore è obbligato in solido col debitore principale al pagamento del Le clausole che derogano in senso meno favorevole all'assicurato sono sosti- debito. tuite di diritto dalle corrispondenti disposizioni di legge. Le parti però possono convenire che il fideiussore non sia tenuto a pagare prima dell'escussione del debitore CAPO XXI – DEL GIUOCO E DELLA SCOMMESSA principale. In tal caso, il fideiussore, che sia convenuto dal creditore e intenda
Art. 1933. Mancanza di azione. valersi del beneficio dell'escussione, deve indicare i beni del debitore princi- Non compete azione per il pagamento di un debito di giuoco o di scommessa, pale da sottoporre ad esecuzione. anche se si tratta di giuoco o di scommessa non proibiti. Salvo patto contrario, il fideiussore è tenuto ad anticipare le spese necessa- Il perdente tuttavia non può ripetere quanto abbia spontaneamente pagato rie. dopo l'esito di un giuoco o di una scommessa in cui non vi sia stata alcuna Art. 1945. Eccezioni opponibili dal fideiussore. frode. La ripetizione è ammessa in ogni caso se il perdente è un incapace. Il fideiussore può opporre contro il creditore tutte le eccezioni che spettano
Art. 1934. Competizioni sportive. al debitore principale, salva quella derivante dall'incapacità. Sono eccettuati dalla norma del primo comma dell'articolo precedente, an- Art. 1946. Fideiussione prestata da più persone. che rispetto alle persone che non vi prendono parte, i giuochi che addestrano Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e a al maneggio delle armi, le corse di ogni specie e ogni altra competizione spor- garanzia di un medesimo debito, ciascuna di esse è obbligata per l'intero de- tiva. bito, salvo che sia stato pattuito il beneficio della divisione. Tuttavia il giudice può rigettare o ridurre la domanda, qualora ritenga la posta Art. 1947. Beneficio della divisione. eccessiva. Se è stato stipulato il beneficio della divisione, ogni fideiussore che sia con-
Art. 1935. Lotterie autorizzate. venuto per il pagamento dell'intero debito può esigere che il creditore riduca Le lotterie danno luogo ad azione in giudizio, qualora siano state legalmente l'azione alla parte da lui dovuta. autorizzate. Se alcuno dei fideiussori era insolvente al tempo in cui un altro ha fatto valere il beneficio della divisione, questi è obbligato per tale insolvenza in propor- CAPO XXII – DELLA FIDEIUSSIONE zione della sua quota, ma non risponde delle insolvenze sopravvenute.
Art. 1948. Obbligazione del fideiussore del fideiussore. SEZIONE I – Disposizioni generali Il fideiussore del fideiussore non è obbligato verso il creditore, se non nel caso in cui il debitore principale e tutti i fideiussori di questo siano insolventi, o siano liberati perché incapaci.
Art. 1936. Nozione. È fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garan- tisce l'adempimento di un'obbligazione altrui. SEZIONE III – Dei rapporti tra fideiussore e debitore principale La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza.
Art. 1937. Manifestazione della volontà. Art. 1949. Surrogazione del fideiussore nei diritti del creditore. La volontà di prestare fideiussione deve essere espressa. Il fideiussore che ha pagato il debito è surrogato nei diritti che il creditore aveva contro il debitore.
Art. 1938. Fideiussione per obbligazioni future o condizionali. La fideiussione può essere prestata anche per un'obbligazione condizionale Art. 1950. Regresso contro il debitore principale. o futura con la previsione, in questo ultimo caso, dell'importo massimo ga- Il fideiussore che ha pagato ha regresso contro il debitore principale, benché rantito. questi non fosse consapevole della prestata fideiussione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 130 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Il regresso comprende il capitale, gli interessi e le spese che il fideiussore ha CAPO XXIII – DEL MANDATO DI CREDITO fatte dopo che ha denunziato al debitore principale le istanze proposte con- Art. 1958. Effetti del mandato di credito. tro di lui. Se una persona si obbliga verso un'altra, che le ha conferito l'incarico, a fare Il fideiussore inoltre ha diritto agli interessi legali sulle somme pagate dal credito a un terzo, in nome e per conto proprio, quella che ha dato l'incarico giorno del pagamento. Se il debito principale produceva interessi in misura risponde come fideiussore di un debito futuro. superiore al saggio legale, il fideiussore ha diritto a questi fino al rimborso del Colui che ha accettato l'incarico non può rinunziarvi, ma chi l'ha conferito può capitale. revocarlo, salvo l'obbligo di risarcire il danno all'altra parte. Se il debitore è incapace, il regresso del fideiussore è ammesso solo nei limiti di ciò che sia stato rivolto a suo vantaggio. Art. 1959. Sopravvenuta insolvenza del mandante o del terzo. Se, dopo l'accettazione dell'incarico, le condizioni patrimoniali di colui che lo
Art. 1951. Regresso contro più debitori principali. ha conferito o del terzo sono divenute tali da rendere notevolmente più dif- Se vi sono più debitori principali obbligati in solido, il fideiussore che ha ga- ficile il soddisfacimento del credito, colui che ha accettato l'incarico non può rantito per tutti ha regresso contro ciascuno per ripetere integralmente ciò essere costretto ad eseguirlo. che ha pagato. Si applica inoltre la disposizione dell'articolo 1956.
Art. 1952. Divieto di agire contro il debitore principale. Il fideiussore non ha regresso contro il debitore principale se, per avere CAPO XXIVV – DELL’ANTICRESI omesso di denunziargli il pagamento fatto, il debitore ha pagato ugualmente il debito. Art. 1960. Nozione. Se il fideiussore ha pagato senza averne dato avviso al debitore principale, L'anticresi è il contratto col quale il debitore o un terzo si obbliga a conse- questi può opporgli le eccezioni che avrebbe potuto opporre al creditore gnare un immobile al creditore a garanzia del credito, affinché il creditore ne principale all'atto del pagamento. percepisca i frutti, imputandoli agli interessi, se dovuti, e quindi al capitale. In entrambi i casi è fatta salva al fideiussore l'azione per la ripetizione contro Art. 1961. Obblighi del creditore anticretico. il creditore. Il creditore, se non è stato convenuto diversamente, è obbligato a pagare i
Art. 1953. Rilievo del fideiussore. tributi e i pesi annui dell'immobile ricevuto in anticresi. Il fideiussore, anche prima di aver pagato, può agire contro il debitore perché Egli ha l'obbligo di conservare, amministrare e coltivare il fondo da buon pa- questi gli procuri la liberazione o, in mancanza, presti le garanzie necessarie dre di famiglia. Le spese relative devono essere prelevate dai frutti. per assicurargli il soddisfacimento delle eventuali ragioni di regresso, nei casi Il creditore, se vuole liberarsi da tali obblighi, può, in ogni tempo, restituire seguenti: l'immobile al debitore purché non abbia rinunziato a tale facoltà. 1) quando è convenuto in giudizio per il pagamento; Art. 1962. Durata dell'anticresi. 2) quando il debitore è divenuto insolvente; L'anticresi dura finché il creditore sia stato interamente soddisfatto del suo 3) quando il debitore si è obbligato di liberarlo dalla fideiussione entro un credito, anche se il credito o l'immobile dato in anticresi sia divisibile, salvo tempo determinato; che sia stata stabilita la durata. 4) quando il debito è divenuto esigibile per la scadenza del termine; In ogni caso l'anticresi non può avere una durata superiore a dieci anni. 5) quando sono decorsi cinque anni, e l'obbligazione principale non ha un Se è stato stipulato un termine maggiore, questo si riduce al termine sud- termine, purché essa non sia di tal natura da non potersi estinguere prima di detto. un tempo determinato. Art. 1963. Divieto del patto commissorio. È nullo qualunque patto, anche posteriore alla conclusione del contratto, con SEZIONE IV – Dei rapporti fra più fideiussori cui si conviene che la proprietà dell'immobile passi al creditore nel caso di mancato pagamento del debito.
Art. 1954. Regresso contro gli altri fideiussori. Art. 1964. Compensazione dei frutti con gli interessi. Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e per Salva la disposizione dell'articolo 1448, è valido il patto col quale le parti con- un medesimo debito, il fideiussore che ha pagato ha regresso contro gli altri vengono che i frutti si compensino con gli interessi in tutto o in parte. In tal fideiussori per la loro rispettiva porzione. Se uno di questi è insolvente, si os- caso il debitore può in ogni tempo estinguere il suo debito e rientrare nel serva la disposizione del secondo comma dell'articolo 1299. possesso dell'immobile. CAPO XXV – DELLA TRANSAZIONE SEZIONE V – Dell’estinzione della fideiussione
Art. 1965. Nozione. La transazione è il contratto col quale le parti, facendosi reciproche conces-
Art. 1955. Liberazione del fideiussore per fatto del creditore. sioni, pongono fine a una lite già incominciata o prevengono una lite che può La fideiussione si estingue quando, per fatto del creditore, non può avere ef- sorgere tra loro. fetto la surrogazione del fideiussore nei diritti, nel pegno, nelle ipoteche e nei Con le reciproche concessioni si possono creare, modificare o estinguere an- privilegi del creditore. che rapporti diversi da quello che ha formato oggetto della pretesa e della
Art. 1956. Liberazione del fideiussore per obbligazione futura. contestazione delle parti. Il fideiussore per un'obbligazione futura è liberato se il creditore, senza spe-
Art. 1966. Capacità a transigere e disponibilità dei diritti. ciale autorizzazione del fideiussore, ha fatto credito al terzo, pur conoscendo Per transigere le parti devono avere la capacità di disporre dei diritti che for- che le condizioni patrimoniali di questo erano divenute tali da rendere note- mano oggetto della lite. volmente più difficile il soddisfacimento del credito. La transazione è nulla se tali diritti, per loro natura o per espressa disposi- Non è valida la preventiva rinuncia del fideiussore ad avvalersi della libera- zione di legge, sono sottratti alla disponibilità delle parti. zione.
Art. 1967. Prova.
Art. 1957. Scadenza dell'obbligazione principale. La transazione deve essere provata per iscritto, fermo il disposto del n. 12 Il fideiussore rimane obbligato anche dopo la scadenza dell'obbligazione prin- dell'articolo 1350. cipale, purché il creditore entro sei mesi abbia proposto le sue istanze contro il debitore e le abbia con diligenza continuate. Art. 1968. Transazione sulla falsità di documenti. La disposizione si applica anche al caso in cui il fideiussore ha espressamente La transazione nei giudizi civili di falso non produce alcun effetto, se non è limitato la sua fideiussione allo stesso termine dell'obbligazione principale. stata omologata dal tribunale, sentito il pubblico ministero. In questo caso però l'istanza contro il debitore deve essere proposta entro Art. 1969. Errore di diritto. due mesi. La transazione non può essere annullata per errore di diritto relativo alle que- L'istanza proposta contro il debitore interrompe la prescrizione anche nei stioni che sono state oggetto di controversia tra le parti. confronti del fideiussore. Art. 1970. Lesione. La transazione non può essere impugnata per causa di lesione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 131 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1971. Transazione su pretesa temeraria. Art. 1985. Recesso dal contratto. Se una delle parti era consapevole della temerarietà della sua pretesa, l'altra Il debitore può recedere dal contratto offrendo il pagamento del capitale e può chiedere l'annullamento della transazione. degli interessi a coloro con i quali ha contrattato o che hanno aderito alla
Art. 1972 — Transazione su un titolo nullo. cessione. Il recesso ha effetto dal giorno del pagamento
Art. 1972. Transazione su un titolo nullo. cessione. Il recesso ha effetto dal giorno del pagamento. E' nulla la transazione relativa a un contratto illecito, ancorché le parti ab- Il debitore è tenuto al rimborso delle spese di gestione. biano trattato della nullità di questo. Art. 1986. Annullamento e risoluzione del contratto. Negli altri casi in cui la transazione è stata fatta relativamente a un titolo La cessione può essere annullata se il debitore, avendo dichiarato di cedere nullo, l'annullamento di essa può chiedersi solo dalla parte che ignorava la tutti i suoi beni, ha dissimulato parte notevole di essi, ovvero se ha occultato causa di nullità del titolo. passività o ha simulato passività inesistenti.
Art. 1973. Annullabilità per falsità di documenti. La cessione può essere risoluta per inadempimento secondo le regole gene- È annullabile la transazione fatta, in tutto o in parte, sulla base di documenti rali. che in seguito sono stati riconosciuti falsi.
Art. 1974. Annullabilità per cosa giudicata. TITOLO IV – DELLE PROMESSE UNILATERALI È pure annullabile la transazione fatta su lite già decisa con sentenza passata Art. 1987. Efficacia delle promesse. in giudicato della quale le parti o una di esse non avevano notizia. La promessa unilaterale di una prestazione non produce effetti obbligatori
Art. 1975. Annullabilità per scoperta di documenti. fuori dei casi ammessi dalla legge. La transazione che le parti hanno conclusa generalmente sopra tutti gli affari Art. 1988. Promessa di pagamento e ricognizione di debito. che potessero esservi tra loro non può impugnarsi per il fatto che posterior- La promessa di pagamento o la ricognizione di un debito dispensa colui a fa- mente una di esse venga a conoscenza di documenti che le erano ignoti al vore del quale è fatta dall'onere di provare il rapporto fondamentale. L'esi- tempo della transazione, salvo che questi siano stati occultati dall'altra parte. stenza di questo si presume fino a prova contraria. La transazione è annullabile, quando non riguarda che un affare determinato Art. 1989. Promessa al pubblico. e con documenti posteriormente scoperti si prova che una delle parti non Colui che, rivolgendosi al pubblico, promette una prestazione a favore di chi aveva alcun diritto. si trovi in una determinata situazione o compia una determinata azione, è
Art. 1976. Risoluzione della transazione per inadempimento. vincolato dalla promessa non appena questa è resa pubblica. La risoluzione della transazione per inadempimento non può essere richiesta Se alla promessa non è apposto un termine, o questo non risulta dalla natura se il rapporto preesistente è stato estinto per novazione, salvo che il diritto o dallo scopo della medesima, il vincolo del promittente cessa, qualora entro alla risoluzione sia stato espressamente stipulato. l'anno dalla promessa non gli sia stato comunicato l'avveramento della situa- zione o il compimento dell'azione prevista nella promessa. CAPO XXVI – DELLA CESSIONE DEI BENI AI CREDITORI Art. 1990. Revoca della promessa.
Art. 1977. Nozione. La promessa può essere revocata prima della scadenza del termine indicato La cessione dei beni ai creditori è il contratto col quale il debitore incarica i dall'articolo precedente solo per giusta causa, purché la revoca sia resa pub- suoi creditori o alcuni di essi di liquidare tutte o alcune sue attività e di ripar- blica nella stessa forma della promessa o in forma equivalente. tirne tra loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. In nessun caso la revoca può avere effetto se la situazione prevista nella pro- messa si è già verificata o se l'azione è già stata compiuta.
Art. 1978. Forma. La cessione dei beni si deve fare per iscritto, sotto pena di nullità. Art. 1991. Cooperazione di più persone. Se tra i beni ceduti esistono crediti, si osservano le disposizioni degli articoli Se l'azione è stata compiuta da più persone separatamente, oppure se la si- 1264 e 1265. tuazione è comune a più persone, la prestazione promessa, quando è unica, spetta a colui che per primo ne ha dato notizia al promittente.
Art. 1979. Poteri dei creditori cessionari. L'amministrazione dei beni ceduti spetta ai creditori cessionari. Questi pos- sono esercitare tutte le azioni di carattere patrimoniale relative ai beni me- TITOLO V – DEI TITOLI DI CREDITO desimi. CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1980. Effetti della cessione. Il debitore non può disporre dei beni ceduti. Art. 1992. Adempimento della prestazione. I creditori anteriori alla cessione che non vi hanno partecipato possono agire Il possessore di un titolo di credito ha diritto alla prestazione in esso indicata esecutivamente anche su tali beni. verso presentazione del titolo, purché sia legittimato nelle forme prescritte I creditori cessionari, se la cessione ha avuto per oggetto solo alcune attività dalla legge. del debitore, non possono agire esecutivamente sulle altre attività prima di Il debitore, che senza dolo o colpa grave adempie la prestazione nei confronti aver liquidato quelle cedute. del possessore, è liberato anche se questi non è il titolare del diritto.
Art. 1981. Spese. Art. 1993. Eccezioni opponibili. I creditori che hanno concluso il contratto o vi hanno aderito devono antici- Il debitore può opporre al possessore del titolo soltanto le eccezioni a questo pare le spese necessarie per la liquidazione e hanno il diritto di prelevarne personali, le eccezioni di forma, quelle che sono fondate sul contesto lette- l'importo sul ricavato di essa. rale del titolo, nonché quelle che dipendono da falsità della propria firma, da difetto di capacità o di rappresentanza al momento dell'emissione, o dalla
Art. 1982. Riparto. mancanza delle condizioni necessarie per l'esercizio dell'azione. I creditori devono ripartire tra loro le somme ricavate in proporzione dei ri- Il debitore può opporre al possessore del titolo le eccezioni fondate sui rap- spettivi crediti, salve le cause di prelazione. Il residuo spetta al debitore. porti personali con i precedenti possessori, soltanto se, nell'acquistare il ti-
Art. 1983. Controllo del debitore. tolo, il possessore ha agito intenzionalmente a danno del debitore mede- Il debitore ha diritto di controllare la gestione e di averne il rendiconto alla simo. fine della liquidazione, o alla fine di ogni anno se la gestione dura più di un
Art. 1994. Effetti del possesso di buona fede. anno. Chi ha acquistato in buona fede il possesso di un titolo di credito, in confor- Se è stato nominato un liquidatore, questi deve rendere il conto anche al de- mità delle norme che ne disciplinano la circolazione, non è soggetto a riven- bitore. dicazione.
Art. 1984. Liberazione del debitore.
Art. 1995. Trasferimento dei diritti accessori. Se non vi è patto contrario, il debitore è liberato verso i creditori solo dal Il trasferimento del titolo di credito comprende anche i diritti accessori che giorno in cui essi ricevono la parte loro spettante sul ricavato della liquida- sono ad esso inerenti. zione, e nei limiti di quanto hanno ricevuto. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 132 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 1996. Titoli rappresentativi. Se la prova della distruzione non è raggiunta, si osservano le disposizioni I titoli rappresentativi di merci attribuiscono al possessore il diritto alla con- dell'articolo precedente. segna delle merci che sono in essi specificate, il possesso delle medesime e il potere di disporne mediante trasferimento del titolo. CAPO III – DEI TITOLI ALL’ORDINE
Art. 1997. Efficacia dei vincoli sul credito. Art. 2008. Legittimazione del possessore. Il pegno, il sequestro, il pignoramento e ogni altro vincolo sul diritto menzio- Il possessore di un titolo all'ordine è legittimato all'esercizio del diritto in esso nato in un titolo di credito o sulle merci da esso rappresentate non hanno menzionato in base a una serie continua di girate. effetto se non si attuano sul titolo.
Art. 2009. Forma della girata.
Art. 1998. Titoli con diritto a premi. La girata deve essere scritta sul titolo e sottoscritta dal girante. Nel caso di usufrutto di titoli di credito il godimento dell'usufruttuario si È valida la girata anche se non contiene l'indicazione del giratario. estende ai premi e alle altre utilità aleatorie prodotte dal titolo. La girata al portatore vale come girata in bianco. Il premio è investito a norma dell'articolo 1000. Nel pegno di titoli di credito la garanzia non si estende ai premi e alle altre Art. 2010. Girata condizionale o parziale. utilità aleatorie prodotte dal titolo. Qualsiasi condizione apposta alla girata si ha come non scritta. E' nulla la girata parziale.
Art. 1999. Conversione dei titoli. I titoli di credito al portatore possono essere convertiti dall'emittente in titoli Art. 2011. Effetti della girata. nominativi su richiesta e a spese del possessore. La girata trasferisce tutti i diritti inerenti al titolo. Salvo il caso in cui la convertibilità sia stata espressamente esclusa dall'emit- Se il titolo è girato in bianco, il possessore può riempire la girata col proprio tente, i titoli nominativi possono essere convertiti in titoli al portatore, su ri- nome o con quello di altra persona, ovvero può girare di nuovo il titolo o chiesta e a spese dell'intestatario che dimostri la propria identità e la propria trasmetterlo a un terzo senza riempire la girata o senza apporne una nuova. capacità a norma del secondo comma dell'articolo 2022. Art. 2012. Obblighi del girante.
Art. 2000. Riunione e frazionamento dei titoli. Salvo diversa disposizione di legge o clausola contraria risultante dal titolo, il I titoli di credito emessi in serie possono essere riuniti in un titolo multiplo, girante non è obbligato per l'inadempimento della prestazione da parte su richiesta e a spese del possessore. dell'emittente. I titoli di credito multipli possono essere frazionati in più titoli di taglio mi- Art. 2013. Girata per incasso o per procura. nore. Se alla girata è apposta una clausola che importa conferimento di una pro-
Art. 2001. Rinvio a disposizioni speciali. cura per incasso, il giratario può esercitare tutti i diritti inerenti al titolo, ma Le norme di questo titolo si applicano in quanto non sia diversamente dispo- non può girare il titolo, fuorché per procura. sto da altre norme di questo codice o di leggi speciali. L'emittente può opporre al giratario per procura soltanto le eccezioni oppo- I titoli del debito pubblico, i biglietti di banca e gli altri titoli equivalenti sono nibili al girante. regolati da leggi speciali. L'efficacia della girata per procura non cessa per la morte o per la sopravve- nuta incapacità del girante.
Art. 2002. Documenti di legittimazione e titoli impropri. Le norme di questo titolo non si applicano ai documenti che servono solo a Art. 2014. Girata a titolo di pegno. identificare l'avente diritto alla prestazione, o a consentire il trasferimento Se alla girata è apposta una clausola che importa costituzione di pegno, il gi- del diritto senza l'osservanza delle forme proprie della cessione. ratario può esercitare tutti i diritti inerenti al titolo, ma la girata da lui fatta vale solo come girata per procura. L'emittente non può opporre al giratario in garanzia le eccezioni fondate sui CAPO II – DEI TITOLI AL PORTATORE propri rapporti personali col girante, a meno che il giratario, ricevendo il ti-
Art. 2003. Trasferimento del titolo e legittimazione del possessore. tolo abbia agito intenzionalmente a danno dell'emittente. Il trasferimento del titolo al portatore si opera con la consegna del titolo. Art. 2015. Cessione del titolo all'ordine. Il possessore del titolo al portatore è legittimato all'esercizio del diritto in L'acquisto di un titolo all'ordine con un mezzo diverso dalla girata produce gli esso menzionato in base alla presentazione del titolo. effetti della cessione.
Art. 2004. Limitazione della libertà di emissione. Art. 2016. Procedura d'ammortamento. Il titolo di credito contenente l'obbligazione di pagare una somma di danaro In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del titolo, il possessore può non può essere emesso al portatore se non nei casi stabiliti dalla legge. farne denunzia al debitore e chiedere l'ammortamento del titolo con ricorso
Art. 2005. Titolo deteriorato. al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile. Il possessore di un titolo deteriorato che non sia più idoneo alla circolazione, Il ricorso deve indicare i requisiti essenziali del titolo e, se si tratta di titolo in ma sia tuttora sicuramente identificabile, ha diritto di ottenere dall'emittente bianco, quelli sufficienti a identificarlo. un titolo equivalente, verso la restituzione del primo e il rimborso delle spese. Il presidente del tribunale, premessi gli opportuni accertamenti sulla verità
Art. 2006. Smarrimento e sottrazione del titolo. dei fatti e sul diritto del possessore, pronunzia con decreto l'ammortamento Salvo disposizioni di leggi speciali, non è ammesso l'ammortamento dei titoli e autorizza il pagamento del titolo dopo trenta giorni dalla data di pubblica- al portatore smarriti o sottratti. zione del decreto nella Gazzetta ufficiale della Repubblica, purché nel frat- Tuttavia chi denunzia all'emittente lo smarrimento o la sottrazione d'un titolo tempo non sia fatta opposizione dal detentore. Se alla data della pubblica- al portatore e gliene fornisce la prova ha diritto alla prestazione e agli acces- zione il titolo non è ancora scaduto, il termine per il pagamento decorre dalla sori della medesima, decorso il termine di prescrizione del titolo. data della scadenza. Il debitore che esegue la prestazione a favore del possessore del titolo prima Il decreto deve essere notificato al debitore e pubblicato nella Gazzetta uffi- del termine suddetto è liberato, salvo che si provi che egli conoscesse il vizio ciale della Repubblica a cura del ricorrente. del possesso del presentatore. Nonostante la denunzia, il pagamento fatto al detentore prima della notifica- Se i titoli smarriti o sottratti sono azioni al portatore, il denunziante può es- zione del decreto libera il debitore. sere autorizzato dal tribunale, previa cauzione, se del caso, a esercitare i di- Art. 2017. Opposizione del detentore. ritti inerenti alle azioni anche prima del termine di prescrizione, fino a quando L'opposizione del detentore deve essere proposta davanti al tribunale che ha i titoli non vengano presentati da altri. pronunziato l'ammortamento, con citazione da notificarsi al ricorrente e al È salvo, in ogni caso, l'eventuale diritto del denunziante verso il possessore debitore. del titolo. L'opposizione non è ammissibile senza il deposito del titolo presso la cancel-
Art. 2007. Distruzione del titolo. leria del tribunale. Il possessore del titolo al portatore, che ne provi la distruzione, ha diritto di Se l'opposizione è respinta, il titolo è consegnato a chi ha ottenuto l'ammor- chiedere all'emittente il rilascio di un duplicato o di un titolo equivalente. tamento. Le spese sono a carico del richiedente. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 133 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni
Art. 2018. Diritti del ricorrente durante il termine per l'opposizione. L'ammortamento estingue il titolo, ma non pregiudica le ragioni del deten- Durante il termine stabilito dall'articolo 2016, il ricorrente può compiere tutti tore verso chi ha ottenuto il nuovo titolo. gli atti che tendono a conservare i suoi diritti, e, se il titolo è scaduto o paga- bile a vista, può esigerne il pagamento mediante cauzione o chiedere il depo- TITOLO VI – DELLA GESTIONE DI AFFARI sito giudiziario della somma.
Art. 2028. Obbligo di continuare la gestione.
Art. 2019. Effetti dell'ammortamento. Chi, senza esservi obbligato, assume scientemente la gestione di un affare Trascorso senza opposizione il termine indicato dall'articolo 2016, il titolo altrui, è tenuto a continuarla e a condurla a termine finché l'interessato non non ha più efficacia, salve le ragioni del detentore verso chi ha ottenuto l'am- sia in grado di provvedervi da se stesso. mortamento. L'obbligo di continuare la gestione sussiste anche se l'interessato muore Chi ha ottenuto l'ammortamento, su presentazione del decreto e di un certi- prima che l'affare sia terminato, finché l'erede possa provvedere diretta- ficato del cancelliere del tribunale comprovante che non fu interposta oppo- mente. sizione, può esigere il pagamento o, qualora il titolo sia in bianco o non sia
Art. 2029. Capacità del gestore. ancora scaduto, può ottenere un duplicato. Il gestore deve avere la capacità di contrattare.
Art. 2020. Leggi speciali.
Art. 2030. Obbligazioni del gestore. Le norme di questa sezione si applicano ai titoli all'ordine regolati da leggi Il gestore è soggetto alle stesse obbligazioni che deriverebbero da un man- speciali in quanto queste non dispongano diversamente. dato. Tuttavia il giudice, in considerazione delle circostanze che hanno indotto il CAPO IV – DEI TITOLI NOMINATIVI gestore ad assumere la gestione, può moderare il risarcimento dei danni ai
Art. 2021. Legittimazione del possessore. quali questi sarebbe tenuto per effetto della sua colpa. Il possessore di un titolo nominativo è legittimato all'esercizio del diritto in Art. 2031. Obblighi dell'interessato. esso menzionato per effetto dell'intestazione a suo favore contenuta nel ti- Qualora la gestione sia stata utilmente iniziata, l'interessato deve adempiere tolo e nel registro dell'emittente. le obbligazioni che il gestore ha assunte in nome di lui, deve tenere indenne
Art. 2022. Trasferimento. il gestore di quelle assunte dal medesimo in nome proprio e rimborsargli Il trasferimento del titolo nominativo si opera mediante l'annotazione del tutte le spese necessarie o utili con gli interessi dal giorno in cui le spese nome dell'acquirente sul titolo e nel registro dell'emittente o col rilascio di stesse sono state fatte. un nuovo titolo intestato al nuovo titolare. Del rilascio deve essere fatta an- Questa disposizione non si applica agli atti di gestione eseguiti contro il di- notazione nel registro. vieto dell'interessato, eccetto che tale divieto sia contrario alla legge, all'or- Colui che chiede l'intestazione del titolo a favore di un'altra persona, o il rila- dine pubblico o al buon costume. scio di un nuovo titolo ad essa intestato, deve provare la propria identità e la Art. 2032. Ratifica dell'interessato. propria capacità di disporre, mediante certificazione di un notaio o di un La ratifica dell'interessato produce, relativamente alla gestione, gli effetti che agente di cambio. Se l'intestazione o il rilascio è richiesto dall'acquirente, sarebbero derivati da un mandato, anche se la gestione è stata compiuta da questi deve esibire il titolo e dimostrare il suo diritto mediante atto autentico. persona che credeva di gestire un affare proprio. Le annotazioni nel registro e sul titolo sono fatte a cura e sotto la responsa- bilità dell'emittente. TITOLO VII – DEL PAGAMENTO DELL’INDEBITO L'emittente che esegue il trasferimento nei modi indicati dal presente arti- colo è esonerato da responsabilità salvo il caso di colpa. Art. 2033. Indebito oggettivo. Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha
Art. 2023. Trasferimento mediante girata. pagato. Ha inoltre diritto ai frutti e agli interessi dal giorno del pagamento, se Salvo diverse disposizioni della legge, il titolo nominativo può essere trasfe- chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal rito anche mediante girata autenticata da un notaio o da un agente di cam- giorno della domanda. bio. La girata deve essere datata e sottoscritta dal girante e contenere l'indica- Art. 2034. Obbligazioni naturali. zione del giratario. Se il titolo non è interamente liberato, è necessaria anche Non è ammessa la ripetizione di quanto è stato spontaneamente prestato in la sottoscrizione del giratario. esecuzione di doveri morali o sociali, salvo che la prestazione sia stata ese- Il trasferimento mediante girata non ha efficacia nei confronti dell'emittente guita da un incapace. fino a che non ne sia fatta annotazione nel registro. Il giratario che si dimostra I doveri indicati dal comma precedente, e ogni altro per cui la legge non ac- possessore del titolo in base ad una serie continua di girate ha diritto di otte- corda azione ma esclude la ripetizione di ciò che è stato spontaneamente pa- nere l'annotazione del trasferimento nel registro dell'emittente. gato, non producono altri effetti.
Art. 2024. Vincoli sul credito. Art. 2035. Prestazione contraria al buon costume. Nessun vincolo sul credito produce effetti nei confronti dell'emittente e dei Chi ha eseguito una prestazione per uno scopo che, anche da parte sua, co- terzi, se non risulta da una corrispondente annotazione sul titolo e nel regi- stituisca offesa al buon costume non può ripetere quanto ha pagato. stro. Art. 2036. Indebito soggettivo. Per l'annotazione si osserva il disposto del secondo comma dell'articolo 2022. Chi ha pagato un debito altrui, credendosi debitore in base a un errore scu-
Art. 2025. Usufrutto. sabile, può ripetere ciò che ha pagato, sempre che il creditore non si sia pri- Chi ha l'usufrutto del credito menzionato in un titolo nominativo ha diritto di vato in buona fede del titolo o delle garanzie del credito. ottenere un titolo separato da quello del proprietario. Chi ha ricevuto l'indebito è anche tenuto a restituire i frutti e gli interessi dal giorno del pagamento, se era in mala fede, o dal giorno della domanda, se
Art. 2026. Pegno. era in buona fede. La costituzione in pegno di un titolo nominativo può farsi anche mediante Quando la ripetizione non è ammessa, colui che ha pagato subentra nei diritti consegna del titolo, girato con la clausola «in garanzia» o altra equivalente. del creditore. Il giratario in garanzia non può trasmettere ad altri il titolo se non mediante girata per procura. Art. 2037. Restituzione di cosa determinata. Chi ha ricevuto indebitamente una cosa determinata è tenuto a restituirla.
Art. 2027. Ammortamento. Se la cosa è perita, anche per caso fortuito, chi l'ha ricevuta in mala fede è In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del titolo, l'intestatario o il tenuto a corrisponderne il valore; se la cosa è soltanto deteriorata, colui che giratario di esso può farne denunzia all'emittente e chiedere l'ammorta- l'ha data può chiedere l'equivalente, oppure la restituzione e una indennità mento del titolo in conformità delle norme relative ai titoli all'ordine. per la diminuzione di valore. In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di azioni nominative, du- rante il termine stabilito dall'articolo 2016, il ricorrente può esercitare i diritti inerenti alle azioni, salva, se del caso, la prestazione di una cauzione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 134 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Chi ha ricevuto la cosa in buona fede non risponde del perimento o del dete- Art. 2048. Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei mae- rioramento di essa, ancorché dipenda da fatto proprio, se non nei limiti del stri d'arte. suo arricchimento. Il padre e la madre, o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal
Art. 2038. Alienazione della cosa ricevuta indebitamente. fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tu- Chi, avendo ricevuto la cosa in buona fede, l'ha alienata prima di conoscere tela, che abitano con essi. La stessa disposizione si applica all'affiliante. l'obbligo di restituirla è tenuto a restituire il corrispettivo conseguito. Se que- I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un'arte sono responsabili sto è ancora dovuto, colui che ha pagato l'indebito subentra nel diritto dell'a- del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo lienante. Nel caso di alienazione a titolo gratuito, il terzo acquirente è obbli- in cui sono sotto la loro vigilanza. gato, nei limiti del suo arricchimento, verso colui che ha pagato l'indebito. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità Chi ha alienato la cosa ricevuta in mala fede, o dopo aver conosciuto l'obbligo soltanto se provano di non avere potuto impedire il fatto. di restituirla, è obbligato a restituirla in natura o a corrisponderne il valore. Art. 2049. Responsabilità dei padroni e dei committenti. Colui che ha pagato l'indebito può però esigere il corrispettivo dell'aliena- I padroni e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto ille- zione e può anche agire direttamente per conseguirlo. Se l'alienazione è stata cito dei loro domestici e commessi nell'esercizio delle incombenze a cui sono fatta a titolo gratuito, l'acquirente, qualora l'alienante sia stato inutilmente adibiti. escusso, è obbligato, nei limiti dell'arricchimento, verso colui che ha pagato Art. 2050. Responsabilità per l'esercizio di attività pericolose. l'indebito. Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa,
Art. 2039. Indebito ricevuto da un incapace. per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, L'incapace che ha ricevuto l'indebito, anche in mala fede, non è tenuto che se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno. nei limiti in cui ciò che ha ricevuto è stato rivolto a suo vantaggio. Art. 2051. Danno cagionato da cosa in custodia.
Art. 2040. Rimborso di spese e di miglioramenti. Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, Colui al quale è restituita la cosa è tenuto a rimborsare il possessore delle salvo che provi il caso fortuito. spese e dei miglioramenti, a norma degli articoli 1149, 1150, 1151 e 1152. Art. 2052. Danno cagionato da animali. Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, TITOLO VIII – DELL’ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua cu-
Art. 2041. Azione generale di arricchimento. stodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito. Chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di un'altra persona è te- Art. 2053. Rovina di edificio. nuto, nei limiti dell'arricchimento a indennizzare quest'ultima della correla- Il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni tiva diminuzione patrimoniale. Qualora l'arricchimento abbia per oggetto cagionati dalla loro rovina, salvo che provi che questa non è dovuta a difetto una cosa determinata, colui che l'ha ricevuta è tenuto a restituirla in natura, di manutenzione o a vizio di costruzione. se sussiste al tempo della domanda. Art. 2054. Circolazione di veicoli
Art. 2042. Carattere sussidiario dell'azione. Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il L'azione di arricchimento non è proponibile quando il danneggiato può eser- danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non citare un'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subìto. prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno TITOLO IX – DEI FATTI ILLECITI dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subìto dai sin-
Art. 2043. Risarcimento per fatto illecito. goli veicoli. (1) Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, ob- Il proprietario del veicolo o, in sua vece, l'usufruttuario o l'acquirente con bliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà.
Art. 2044. Legittima difesa. In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei Non è responsabile chi cagiona il danno per legittima difesa di sé o di altri. danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo. Nei casi di cui all'articolo 52, commi secondo, terzo e quarto, del codice pe- nale, la responsabilità di chi ha compiuto il fatto è esclusa (1). (1) La Corte costituzionale, con sentenza 29 dicembre 1972, n. 205, ha dichia- Nel caso di cui all'articolo 55, secondo comma, del codice penale, al danneg- rato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2054, secondo comma, c.c., limita- giato è dovuta una indennità la cui misura è rimessa all'equo apprezzamento tamente alla parte in cui nel caso di scontro tra veicoli, esclude che la presun- del giudice, tenuto altresì conto della gravità, delle modalità realizzative e del zione di egual concorso dei conducenti operi anche se uno dei veicoli non contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato (1). abbia riportato danni.
Art. 2055. Responsabilità solidale. (1) Comma aggiunto dall’art. 7, comma 1, L. 26 aprile 2019, n. 36, a decorrere Se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido dal 18 maggio 2019. al risarcimento del danno. Colui che ha risarcito il danno ha regresso contro ciascuno degli altri, nella
Art. 2045. Stato di necessità. misura determinata dalla gravità della rispettiva colpa e dall'entità delle con- Quando chi ha compiuto il fatto dannoso vi è stato costretto dalla necessità seguenze che ne sono derivate. di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, e il Nel dubbio, le singole colpe si presumono uguali. pericolo non è stato da lui volontariamente causato, né era altrimenti evita- Art. 2056. Valutazione dei danni. bile, al danneggiato è dovuta un'indennità, la cui misura è rimessa all'equo Il risarcimento dovuto al danneggiato si deve determinare secondo le dispo- apprezzamento del giudice. sizioni degli articoli 1223, 1226 e 1227.
Art. 2046. Imputabilità del fatto dannoso. Il lucro cessante è valutato dal giudice con equo apprezzamento delle circo- Non risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità stanze del caso. d'intendere o di volere al momento in cui lo ha commesso, a meno che lo Art. 2057. Danni permanenti. stato d'incapacità derivi da sua colpa. Quando il danno alle persone ha carattere permanente la liquidazione può
Art. 2047. Danno cagionato dall'incapace. essere fatta dal giudice, tenuto conto delle condizioni delle parti e della na- In caso di danno cagionato da persona incapace di intendere o di volere, il tura del danno, sotto forma di una rendita vitalizia. In tal caso il giudice di- risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace salvo spone le opportune cautele. che provi di non aver potuto impedire il fatto. Art. 2058. Risarcimento in forma specifica. Nel caso in cui il danneggiato non abbia potuto ottenere il risarcimento da Il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica, qualora sia chi è tenuto alla sorveglianza, il giudice in considerazione delle condizioni in tutto o in parte possibile. economiche delle parti, può condannare l'autore del danno a un'equa inden- nità. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 135 CODICE CIVILE Libro IV - Delle obbligazioni Tuttavia il giudice può disporre che il risarcimento avvenga solo per equiva- lente, se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il debitore.
Art. 2059. Danni non patrimoniali. Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 136 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro CODICE CIVILE Art. 2068. (…) (1) (1) “ Rapporti di lavoro sottratti a contratto collettivo Libro V - Del lavoro Non possono essere regolati da contratto collettivo i rapporti di lavoro, in quanto siano disciplinati con atti della pubblica autorità in conformità della legge. Sono altresì sottratti alla disciplina del contratto collettivo i rapporti di lavoro concernenti prestazioni di carattere personale o domestico .” Il pre- sente articolo è da ritenersi abrogato implicitamente per effetto della sop- Sommario pressione dell’ordinamento corporativo, disposta con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 72 721 e della soppressione delle organizzazioni sindacali fasciste disposta TITOLO I - DELLA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ PROFESSIONALI ................. 137 con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369. TITOLO II – DEL LAVORO NELL’ IMPRESA ................................................... 138 Art. 2069. TITOLO III – DEL LAVORO AUTONOMO ...................................................... 148 (…) (1) TITOLO IV – DEL LAVORO SUBORDINATO IN PARTICOLARI RAPPORTI ...... 149 (1) “Efficacia TITOLO V – DELLE SOCIETA’ ....................................................................... 149 Il contratto collettivo deve contenere l'indicazione della categoria di impren- TITOLO VI – DELLE SOCIETA’ COOPERATIVE E DELLE MUTUE ASSICURATRICI ditori e di prestatori di lavoro, ovvero delle imprese o dell'impresa, a cui si ................................................................................................................... 196 riferisce, e del territorio dove ha efficacia. In mancanza di tali indicazioni il TITOLO VII – DELL’ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE ............................. 202 contratto collettivo e obbligatorio per tutti gli imprenditori e i prestatori di TITOLO VIII – DELL’AZIENDA ...................................................................... 202 lavoro rappresentati dalle associazioni stipulanti.” Il presente articolo è da TITOLO IX – DEI DIRITTI SULLE OPERE DELL’INGEGNO E SULLE INVENZIONI ritenersi abrogato implicitamente per effetto della soppressione dell’ordina- INDUSTRIALI .............................................................................................. 203 mento corporativo, disposta con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e della soppres- TITOLO X – DELLA DISCIPLINA DELLA CONCORRENZA E DEI CONSORZI ..... 204 sione delle organizzazioni sindacali fasciste disposta con D.L.vo Lgt 23 novem- TITOLO XI – DISPOSIZIONI PENALI IN MATERIA DI SOCIETA’ E DI CONSORZI bre 1944, n. 369. ................................................................................................................... 206
Art. 2070. (…) (1) (1) “Criteri di appartenenza L'appartenenza alla categoria professionale, ai fini dell'applicazione del con- CODICE CIVILE tratto collettivo, si determina secondo l'attività effettivamente esercitata dall'imprenditore (2082). Se l'imprenditore esercita distinte attività aventi ca- rattere autonomo, si applicano ai rispettivi rapporti di lavoro le norme dei LIBRO QUINTO - DEL LAVORO contratti collettivi corrispondenti alle singole attività. Quando il datore di la- voro esercita non professionalmente un'attività organizzata, si applica il con- TITOLO I - DELLA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ PROFESSIONALI tratto collettivo che regola i rapporti di lavoro relativi alle imprese che eser- citano la stessa attività.” Il presente articolo è da ritenersi abrogato implici- CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI tamente per effetto della soppressione dell’ordinamento corporativo, dispo- sta con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni
Art. 2060. Del lavoro. sindacali fasciste disposta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369. Il lavoro è tutelato in tutte le sue forme organizzative ed esecutive, intellet- tuali, tecniche e manuali. Art. 2071. (…) (1)
Art. 2061. Ordinamento delle categorie professionali. L'ordinamento delle categorie professionali è stabilito dalle leggi, dai regola- (1) “Contenuto menti, dai provvedimenti dell'autorità governativa e dagli statuti delle asso- Il contratto collettivo deve contenere le disposizioni occorrenti, secondo la ciazioni professionali. natura del rapporto, per dare esecuzione alle norme di questo codice concer- nenti la disciplina del lavoro, i diritti e gli obblighi degli imprenditori e dei
Art. 2062. Esercizio professionale delle attività economiche. prestatori di lavoro. Deve inoltre indicare le qualifiche e le rispettive mansioni L'esercizio professionale delle attività economiche è disciplinato dalle leggi, dei prestatori di lavoro appartenenti alla categoria a cui si riferisce la disci- dai regolamenti (1). plina collettiva. Deve infine contenere la determinazione della sua durata.” Il (1) “e dalle norme corporative” L'ordinamento corporativo è stato soppresso presente articolo è da ritenersi abrogato implicitamente per effetto della con D.L.vo Lgt. 23 novembre 1944, n. 369. soppressione dell’ordinamento corporativo, disposta con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni sindacali fasciste dispo- CAPO II - DELLE ORDINANZE CORPORATIVE E DEGLI ACCORDI ECONO- sta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369. MICI COLLETTIVI (1) Art. 2072. (1) L'ordinamento corporativo è stato soppresso con D.L.vo Lgt. 23 novembre (…) (1) 1944, n. 369. (1) “Deposito e pubblicazione
“Art. 2063. Oggetto” Il deposito e la pubblicazione del contratto collettivo sono regolati dalle leggi
“Art. 2064. Formazione e pubblicazione.” speciali.
“Art. 2065. Efficacia.” Prima della pubblicazione l’autorità governativa deve accertare che ricorrano
“Art. 2066. Inderogabilità.” le condizioni richieste per la validità del contratto collettivo. La pubblicazione può essere rifiutata, se il contratto collettivo non contiene CAPO III – DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO E DELLE NORME le disposizioni e le indicazioni richieste dall’art. 2071, salvo che le parti si EQUIPARATE siano obbligate a integrarlo con successivi patti da stipularsi entro un termine stabilito. Se i patti integrativi non sono stipulati nel termine, può essere adita
Art. 2067. la magistratura del lavoro per la formazione delle disposizioni integrative. (…) (1) Contro il rifiuto di pubblicazione è ammesso ricorso alla magistratura del la- 1) “ Soggetti voro a norma delle leggi speciali.” Il presente articolo è da ritenersi abrogato I contratti collettivi di lavoro sono stipulati dalle associazioni professionali.” per effetto della soppressione dell’ordinamento corporativo, disposta con Il presente articolo è da ritenersi abrogato implicitamente per effetto della R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni sinda- soppressione dell’ordinamento corporativo, disposta con R.D.L. 9 agosto cali fasciste disposta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369. 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni sindacali fasciste dispo- sta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 137 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2073. lavoro.” Il presente articolo è da ritenersi abrogato implicitamente per ef- (…) (1) fetto della soppressione dell’ordinamento corporativo, disposta con R.D.L. 9 (1) “Denunzia agosto 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni sindacali fasci- La denunzia del contratto collettivo deve farsi almeno tre mesi prima della ste disposta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369 scadenza. Art. 2079. Se, avvenuta, la denunzia, le associazioni professionali non hanno, un mese (…) (1) prima della scadenza, provveduto alla stipulazione e al deposito del nuovo (1) “Rapporti di associazione agraria e di affitto a coltivatore diretto contratto collettivo, ed è rimasto infruttuoso l’esperimento di conciliazione La disciplina del contratto collettivo di lavoro si applica anche ai rapporti di previsto nell’art. 412 del codice civile, può essere adita la magistratura del associazione agraria regolati dal capo II del titolo II ed a quelli di affitto a lavoro per la formazione di nuove condizioni di lavoro.” Il presente articolo è coltivatore diretto del fondo. da ritenersi abrogato per effetto della soppressione dell’ordinamento corpo- Tuttavia in questi rapporti il contratto collettivo non deve contenere norme rativo, disposta con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e della soppressione delle relative al salario, all'orario di lavoro, alle ferie, al periodo di prova, od altre organizzazioni sindacali fasciste disposta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, che contrastino con la natura dei rapporti medesimi.” Il presente articolo è n. 369. da ritenersi abrogato implicitamente per effetto della soppressione dell’ordi-
Art. 2074. namento corporativo, disposta con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e della sop- (…) (1) pressione delle organizzazioni sindacali fasciste disposta con D.L.vo Lgt 23 no- (1) “Efficacia dopo la scadenza vembre 1944, n. 369 Il contratto collettivo, anche quando è stato denunziato, continua a produrre Art. 2080. i suoi effetti dopo la scadenza, fino a che sia intervenutoi un nuovo regola- (…) (1) mento collettivo.” Il presente articolo è da ritenersi abrogato per effetto della (1) “Colonia parziaria e affitto con obbligo di miglioria soppressione dell’ordinamento corporativo, disposta con R.D.L. 9 agosto Nei contratti individuali di colonia parziaria e di affitto a coltivatore diretto, 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni sindacali fasciste dispo- con obbligo di miglioria, conservano efficacia le clausole difformi dalle dispo- sta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369. sizioni del contratto collettivo stipulato durante lo svolgimento del rap-
Art. 2075. porto.” Il presente articolo è da ritenersi abrogato implicitamente per effetto (…) (1) della soppressione dell’ordinamento corporativo, disposta con R.D.L. 9 ago- (1) “Efficacia nel caso di variazione nell’inquadramento sto 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni sindacali fasciste Il contratto collettivo conserva efficacia nei confronti della categoria alla disposta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369 quale si riferisce, anche se la rappresentanza legale di questa, per effetto di Art. 2081. variazioni nell’inquadramento, spetta ad altra associazione. (…) (1) Questa ha però facoltà di denunziare il contratto collettivo indipendente- (1) “Norme equiparate al contratto collettivo mente dal termine fissato per la scadenza di esso.” Il presente articolo è da Le disposizioni sul contratto collettivo di lavoro contenute in questo capo val- ritenersi abrogato per effetto della soppressione dell’ordinamento corpora- gono, in quanto applicabili, per le altre norme corporative che disciplinano tivo, disposta con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e della soppressione delle or- rapporti di lavoro.” Il presente articolo è da ritenersi abrogato implicitamente ganizzazioni sindacali fasciste disposta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. per effetto della soppressione dell’ordinamento corporativo, disposta con 369. R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni sinda-
Art. 2076. cali fasciste disposta con D.Lvo.Lgt 23 novembre 1944, n. 369 (…) (1) (1) “Contratto collettivo annullabile TITOLO II – DEL LAVORO NELL’ IMPRESA Il contratto collettivo annullabile conserva efficacia fino a che intervenga una sentenza di annullamento passata in giudicato. CAPO I –DELL’ IMPRESA IN GENERALE La domanda di annullamento è proposta davanti la magistratura del lavoro dalle associazioni interessate o dal pubblico ministero. La domanda deve essere proposta, sotto pena di decadenza, entro sei mesi SEZIONE I – Dell’imprenditore dalla pubblicazione del contratto collettivo.” Il presente articolo è da ritenersi abrogato per effetto della soppressione dell’ordinamento corporativo, dispo- Art. 2082. Imprenditore. sta con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni È imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica orga- sindacali fasciste disposta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369. nizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.
Art. 2077. Art. 2083. Piccoli imprenditori. (…) (1) Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli (1) “Efficacia del contratto collettivo sul contratto individuale commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata I contratti individuali di lavoro tra gli appartenenti alle categorie alle quali si prevalentemente con il lavoro proprio o dei componenti della famiglia. riferisce il contratto collettivo devono uniformarsi alle disposizioni di questo. Art. 2084. Condizioni per l'esercizio dell'impresa. Le clausole difformi dei contratti individuali preesistenti o successivi al con- La legge determina le categorie d'imprese il cui esercizio è subordinato a con- tratto collettivo, sono sostituite di diritto da quelle del contratto collettivo, cessione o autorizzazione amministrativa. salvo che contengano speciali condizioni più favorevoli ai prestatori di la- Le altre condizioni per l'esercizio delle diverse categorie d'imprese sono sta- voro.” Il presente articolo è da ritenersi abrogato implicitamente per effetto bilite dalla legge (1). della soppressione dell’ordinamento corporativo, disposta con R.D.L. 9 ago- (1) ”e dalle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate sto 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni sindacali fasciste con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. disposta con D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369.
Art. 2085. Indirizzo della produzione.
Art. 2078. Il controllo sull'indirizzo della produzione e degli scambi in relazione all'inte- (…) (1) resse unitario dell'economia nazionale è esercitato dallo Stato, nei modi pre- visti dalla legge. (1) (1) “Efficacia degli usi La legge stabilisce altresì i casi e i modi nei quali si esercita la vigilanza dello In mancanza di disposizioni di legge e di contratto collettivo si applicano gli Stato sulla gestione delle imprese. usi. Tuttavia gli usi più favorevoli ai prestatori di lavoro prevalgono sulle norme dispositive di legge. Gli usi non prevalgono sui contratti individuali di (1) “e dalle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 138 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2086. Direzione e gerarchia nell'impresa. (1) un amministratore che assuma la gestione dell'impresa, scegliendolo fra le L'imprenditore è il capo dell'impresa e da lui dipendono gerarchicamente i persone designate dall'imprenditore, se riconosciute idonee, e determinan- suoi collaboratori. done i poteri e la durata. L'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di Se si tratta di società, la magistratura del lavoro, anziché nominare un ammi- istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato nistratore, può assegnare un termine entro il quale la società deve provve- alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rileva- dere a sostituire gli amministratori in carica con altre persone riconosciute zione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità idonee.” aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della 721 e dal D.L.vo Lgt. 23 novembre 1944, n. 369. crisi e il recupero della continuità aziendale. (2) Art. 2092. (1) Rubrica così sostituita dall’art. 375, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, (…) (1) n. 14, a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. (1) “Sanzioni previste da leggi speciali. 389, comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. Le disposizioni dei tre articoli precedenti non si applicano nei casi in cui per Il testo precedentemente in vigore era il seguente: «Direzione e gerarchia le trasgressioni commesse dall'imprenditore le leggi speciali prevedono par- nell'impresa». ticolari sanzioni a di lui carico.” Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 (2) Comma aggiunto dall’art. 375, comma 2, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, e dal D.L.vo Lgt. 23 novembre 1944, n. 369. a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. Art. 2093. Imprese esercitate da enti pubblici. (…) (1)
Art. 2087. Tutela delle condizioni di lavoro. Sono salve le diverse disposizioni della legge. L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie (1) “Le disposizioni di questo libro si applicano agli enti pubblici inquadrati a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro (1). nelle associazioni professionali. Agli enti pubblici non inquadrati si applicano le disposizioni di questo libro, (1) Si veda il D.L.vo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di tutela della salute e della limitatamente alle imprese da essi esercitate.” sicurezza nei luoghi di lavoro. I primi due commi del presente articolo devono riternersi abrogati per effetto
Art. 2088. dell'abrogazione dell'ordinamento corporativo con R.D.L. 9 agosto 1943, n. (…) (1) 721. (1) “Responsabilità dell'imprenditore L'imprenditore deve uniformarsi nell'esercizio dell'impresa ai princìpi dell'or- SEZIONE II – Dei collaboratori dell’imprenditore dinamento corporativo e agli obblighi che ne derivano e risponde verso lo Stato dell'indirizzo della produzione e degli scambi, in conformità della legge e delle norme corporative.” Art. 2094. Prestatore di lavoro subordinato. Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. È prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a col- laborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle
Art. 2089. dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore. (…) (1)
Art. 2095. Categorie dei prestatori di lavoro. (1) ”Inosservanza degli obblighi dell'imprenditore. I prestatori di lavoro subordinato si distinguono in dirigenti, quadri, impiegati Se l'imprenditore non osserva gli obblighi imposti dall'ordinamento corpora- e operai. tivo nell'interesse della produzione, in modo da determinare grave danno Le leggi speciali (1), in relazione a ciascun ramo di produzione e alla partico- all'economia nazionale, gli organi corporativi, dopo aver compiuto le oppor- lare struttura dell'impresa, determinano i requisiti di appartenenza alle indi- tune indagini e richiesto all'imprenditore i chiarimenti necessari, possono di- cate categorie. sporre la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso la corte d'ap- pello di cui fa parte la magistratura del lavoro competente per territorio, per- (1) “e le norme corporative” Le norme corporative sono state abrogate con ché promuova eventualmente i provvedimenti indicati nell'articolo 2091”. R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. Articolo abrogato da R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e dal D.L.vo Lgt. 23 novem- bre 1944, n. 369 SEZIONE III – Del rapporto di lavoro
Art. 2090. (…) (1) § 1 - Della costituzione del rapporto di lavoro (1) “Procedimento. Art. 2096. Assunzione in prova. Il presidente della magistratura del lavoro, ricevuta la istanza del pubblico Salvo diversa disposizione, (1) l'assunzione del prestatore di lavoro per un pe- ministero, fissa il giorno per la comparizione dell'imprenditore e assegna un riodo di prova deve risultare da atto scritto. termine entro il quale egli deve presentare le sue deduzioni. L'imprenditore e il prestatore di lavoro sono rispettivamente tenuti a consen- La magistratura del lavoro decide in camera di consiglio, sentiti il pubblico tire e a fare l'esperimento che forma oggetto del patto di prova. ministero e l'imprenditore. Può anche, prima di decidere, sentire l'associa- Durante il periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal contratto, zione professionale alla quale appartiene l'imprenditore, assumere le infor- senza l'obbligo di preavviso o d'indennità. Se però la prova è stabilita per un mazioni e compiere le indagini che ritiene necessarie. tempo minimo necessario, la facoltà di recesso non può esercitarsi prima Contro la sentenza della magistratura del lavoro l'imprenditore e il pubblico della scadenza del termine. ministero possono proporre ricorso per cassazione a norma dell'articolo 426 Compiuto il periodo di prova, l'assunzione diviene definitiva e il servizio pre- del codice di procedura civile.”. stato si computa nell'anzianità del prestatore di lavoro. Articolo abrogato da R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e dal D.L.vo Lgt. 23 novem- (1) “delle norme corporative” Le norme corporative sono state abrogate con bre 1944, n. 369. R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.
Art. 2091.
Art. 2097. (…) (1) (…) (1) (1) “Sanzioni. (1) “Durata del contratto di lavoro. La magistratura del lavoro, se accerta che l'inosservanza perdura, fissa un ter- Il contratto di lavoro si reputa a tempo indeterminato, se il termine non ri- mine entro il quale l'imprenditore deve uniformarsi agli obblighi suddetti. sulta dalla specialità del rapporto o da atto scritto. Qualora l'imprenditore non vi ottemperi nel termine fissato, la magistratura In quest'ultimo caso l'apposizione del termine è priva di effetto, se è fatta per del lavoro può ordinare la sospensione dell'esercizio dell'impresa o, se la so- eludere le disposizioni che riguardano il contratto a tempo indeterminato. spensione è tale da recare pregiudizio all'economia nazionale, può nominare Altalex eBook | Collana Codici Altalex 139 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Se la prestazione di lavoro continua dopo la scadenza del termine e non ri- Art. 2103. Prestazione del lavoro. sulta una contraria volontà delle parti, il contratto si considera a tempo inde- Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o terminato. a quelle corrispondenti all'inquadramento superiore che abbia successiva- Salvo diversa disposizione delle norme corporative se il contratto di lavoro è mente acquisito ovvero a mansioni riconducibili allo stesso livello e categoria stato stipulato per una durata superiore a cinque anni, o a dieci se si tratta di legale di inquadramento delle ultime effettivamente svolte. dirigenti, il prestatore di lavoro può recedere da esso trascorso il quinquen- In caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incide sulla posi- nio o il decennio, osservata la disposizione dell'articolo 2118.” zione del lavoratore, lo stesso può essere assegnato a mansioni appartenenti Articolo abrogato dall'art. 9 della Legge 18 aprile 1962, n. 230. al livello di inquadramento inferiore purché rientranti nella medesima cate-
Art. 2098. Violazione delle norme sul collocamento dei prestatori di la- goria legale. voro. Il mutamento di mansioni è accompagnato, ove necessario, dall'assolvimento Il contratto di lavoro stipulato senza l'osservanza delle disposizioni concer- dell'obbligo formativo, il cui mancato adempimento non determina comun- nenti la disciplina della domanda e dell'offerta di lavoro può essere annullato, que la nullità dell'atto di assegnazione delle nuove mansioni. salva l'applicazione delle sanzioni penali. Ulteriori ipotesi di assegnazione di mansioni appartenenti al livello di inqua- La domanda di annullamento è proposta dal pubblico ministero, su denunzia dramento inferiore, purché rientranti nella medesima categoria legale, pos- dell'ufficio di collocamento, entro un anno dalla data dell'assunzione del pre- sono essere previste dai contratti collettivi. statore di lavoro. Nelle ipotesi di cui al secondo e al quarto comma, il mutamento di mansioni è comunicato per iscritto, a pena di nullità, e il lavoratore ha diritto alla con- § 2 - Dei diritti e degli obblighi delle parti servazione del livello di inquadramento e del trattamento retributivo in godi-
Art. 2099. Retribuzione. mento, fatta eccezione per gli elementi retributivi collegati a particolari mo- La retribuzione del prestatore di lavoro può essere stabilita a tempo o a cot- dalità di svolgimento della precedente prestazione lavorativa. timo e deve essere corrisposta nella misura determinata, (1) con le modalità Nelle sedi di cui all'articolo 2113, quarto comma, o avanti alle commissioni di e nei termini in uso nel luogo in cui il lavoro viene eseguito. certificazione, possono essere stipulati accordi individuali di modifica delle In mancanza di (1) accordo tra le parti, la retribuzione è determinata dal giu- mansioni, della categoria legale e del livello di inquadramento e della relativa dice. (1) retribuzione, nell'interesse del lavoratore alla conservazione dell'occupa- Il prestatore di lavoro può anche essere retribuito in tutto o in parte con par- zione, all'acquisizione di una diversa professionalità o al miglioramento delle tecipazione agli utili o ai prodotti, con provvigione o con prestazioni in natura. condizioni di vita. Il lavoratore può farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato o da un avvo- (1) “nella misura determinata dalle norme corporative”, “di norme corpora- cato o da un consulente del lavoro. tive o” e “tenuto conto, ove occorra, del parere delle associazioni professio- Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il lavoratore ha diritto al trat- nali” sono da ritenersi abrogate dal R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721 e dal D.L.vo tamento corrispondente all'attività svolta e l'assegnazione diviene definitiva, Lgt 23 novembre 1944, n. 369. salvo diversa volontà del lavoratore, ove la medesima non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio, dopo il periodo fissato
Art. 2100. Obbligatorietà del cottimo. dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi. Il prestatore di lavoro deve essere retribuito secondo il sistema del cottimo Il lavoratore non può essere trasferito da un'unità produttiva ad un'altra se quando, in conseguenza dell'organizzazione del lavoro, è vincolato all'osser- non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. vanza di un determinato ritmo produttivo, o quando la valutazione della sua Salvo che ricorrano le condizioni di cui al secondo e al quarto comma e fermo prestazione è fatta in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavora- quanto disposto al sesto comma, ogni patto contrario è nullo. zione. (1) Articolo così sostituito dall’art. 3, comma 1, D.Lgs. 15 giugno 2015, (…) (1). n. 81, a decorrere dal 25 giugno 2015, ai sensi di quanto disposto (1) “Le norme corporative determinano i rami di produzione e i casi in cui si dall’art. 57, comma 1 del medesimo D.Lgs. 81/2015. verificano le condizioni previste nel comma precedente e stabiliscono i criteri
Art. 2104. Diligenza del prestatore di lavoro. per la formazione delle tariffe”. Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della pre- Comma abrogato per effetto della soppressione dell'ordinamento corpora- stazione dovuta, dall'interesse dell'impresa e da quello superiore della pro- tivo. duzione nazionale.
Art. 2101. Tariffe di cottimo. Deve inoltre osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del Le norme (1) possono stabilire che le tariffe di cottimo non divengano defini- lavoro impartite dall'imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali ge- tive se non dopo un periodo di esperimento. rarchicamente dipende. Le tariffe possono essere sostituite o modificate soltanto se intervengono
Art. 2105. Obbligo di fedeltà. mutamenti nelle condizioni di esecuzione del lavoro, e in ragione degli stessi. Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in (2) concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizza- L'imprenditore deve comunicare preventivamente ai prestatori di lavoro i zione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter dati riguardanti gli elementi costitutivi della tariffa di cottimo, le lavorazioni recare ad essa pregiudizio. da eseguirsi e il relativo compenso unitario. Deve altresì comunicare i dati relativi alla quantità di lavoro eseguita e al tempo impiegato. Art. 2106. Sanzioni disciplinari. L'inosservanza delle disposizioni contenute nei due articoli precedenti può (1) L’espressione: “corporative” è da ritenersi abrogata dal R.D.L. 9 agosto dar luogo alla applicazione di sanzioni disciplinari, secondo la gravità dell'in- 1943, n. 721. frazione. (1) (2) “In questo caso la sostituzione o la variazione della tariffa non diviene de- finitiva se non dopo il periodo di esperimento stabilito dalle norme corpora- (1) “e in conformità delle norme corporative”. Le norme corporative sono tive.” Tale periodo è sa ritenersi abrogato per effetto dell'abrogazione dell'or- state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. dinamento corporativo con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. Art. 2107. Orario di lavoro.
Art. 2102. Partecipazione agli utili. La durata giornaliera e settimanale della prestazione di lavoro non può supe- Se (1) la convenzione non dispongono diversamente, la partecipazione agli rare i limiti stabiliti dalle leggi speciali. (1) utili spettante al prestatore di lavoro è determinata in base agli utili netti (1) “o dalle norme corporative.” Le norme corporative sono state abrogate dell'impresa, e, per le imprese soggette alla pubblicazione del bilancio, in con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. base agli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato e pubbli- Art. 2108. Lavoro straordinario e notturno. cato. In caso di prolungamento dell'orario normale, il prestatore di lavoro deve es- (1) “le norme corporative o” Le norme corporative sono state abrogate con sere compensato per le ore straordinarie con un aumento di retribuzione ri- R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. spetto a quella dovuta per il lavoro ordinario. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 140 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Il lavoro notturno non compreso in regolari turni periodici deve essere pari- Nel caso in cui l'alienante stipuli con l'acquirente un contratto di appalto la menti retribuito con una maggiorazione rispetto al lavoro diurno. cui esecuzione avviene utilizzando il ramo d'azienda oggetto di cessione, tra I limiti entro i quali sono consentiti il lavoro straordinario e quello notturno, appaltante e appaltatore opera un regime di solidarietà di cui all'articolo 29, la durata di essi e la misura della maggiorazione sono stabiliti dalla legge. (1) comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. (1) “o dalle norme corporative.” Le norme corporative sono state abrogate Art. 2113. Rinunzie e transazioni con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. Le rinunzie e le transazioni, che hanno per oggetto diritti del prestatore di
Art. 2109. Periodo di riposo. lavoro derivanti da disposizioni inderogabili della legge e dei contratti o ac- Il prestatore di lavoro ha diritto ad un giorno di riposo ogni settimana di re- cordi collettivi concernenti i rapporti di cui all'articolo 409 del codice di pro- gola in coincidenza con la domenica. cedura civile, non sono valide. Ha anche diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente con- L'impugnazione deve essere proposta, a pena di decadenza, entro sei mesi tinuativo, nel tempo che l'imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esi- dalla data di cessazione del rapporto o dalla data della rinunzia o della tran- genze dell'impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. La durata di tale sazione, se queste sono intervenute dopo la cessazione medesima. periodo è stabilita dalla legge (1), dagli usi o secondo equità. Le rinunzie e le transazioni di cui ai commi precedenti possono essere impu- L'imprenditore deve preventivamente comunicare al prestatore di lavoro il gnate con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, del lavoratore idoneo a periodo stabilito per il godimento delle ferie. renderne nota la volontà. Non può essere computato nelle ferie il periodo di preavviso indicato nell'ar- Le disposizioni del presente articolo non si applicano alla conciliazione inter- ticolo 2118. venuta ai sensi degli articoli 185, 410, 411, 412-ter e 412-quater del codice di procedura civile. (1) (1) “o dalle norme corporative.” Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. (1) Comma così modificato dall’art. 31, comma 7, L. 4 novembre 2010, n. 183.
Art. 2110. Infortunio, malattia, gravidanza, puerperio. Successivamente, il presente comma era stato modificato dall’art. 7, comma In caso di infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio, se la legge (1) 1, D.L. 12 settembre 2014, n. 132; tale modifica non è stata confermata dalla non stabiliscono forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al legge di conversione (L. 10 novembre 2014, n. 162). prestatore di lavoro la retribuzione o un'indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali (1), dagli usi o secondo equità. § 3 - Della previdenza e dell'assistenza Nei casi indicati nel comma precedente, l'imprenditore ha diritto di recedere Art. 2114. Previdenza ed assistenza obbligatorie. dal contratto a norma dell'articolo 2118, decorso il periodo stabilito dalla Le leggi speciali (1) determinano i casi e le forme di previdenza e di assistenza legge (1), dagli usi o secondo equità. obbligatorie e le contribuzioni e prestazioni relative. Il periodo di assenza dal lavoro per una delle cause anzidette deve essere computato nell'anzianità di servizio. (1) “e le norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. (1) “o le norme corporative” “dalle norme corporative”. Le norme corpora- tive sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. Art. 2115. Contribuzioni. Salvo diverse disposizioni della legge (1) l'imprenditore e il prestatore di la-
Art. 2111. Servizio militare. voro contribuiscono in parti eguali alle istituzioni di previdenza e di assi- (…) (1) stenza. In caso di richiamo alle armi, si applicano le disposizioni del primo e del terzo L'imprenditore è responsabile del versamento del contributo, anche per la comma dell'articolo precedente. parte che è carico del prestatore di lavoro, salvo il diritto di rivalsa secondo (1) “La chiamata alle armi per adempiere agli obblighi di leva risolve il con- le leggi speciali. tratto di lavoro salvo diverse disposizioni delle norme corporative.” Comma È nullo qualsiasi patto diretto ad eludere gli obblighi relativi alla previdenza o implicitamente abrogato dal D.L.vo C.P.S. 13 settembre 1946, n. 303 all'assistenza.
Art. 2112. Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento (1) “o delle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate d'azienda. con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. In caso di trasferimento d'azienda, il rapporto di lavoro continua con il ces- Art. 2116. Prestazioni. sionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano. Le prestazioni indicate nell'articolo 2114 sono dovute al prestatore di lavoro, Il cedente ed il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il anche quando l'imprenditore non ha versato regolarmente i contributi dovuti lavoratore aveva al tempo del trasferimento. Con le procedure di cui agli ar- alle istituzioni di previdenza e di assistenza, salvo diverse disposizioni delle ticoli 410 e 411 del codice di procedura civile il lavoratore può consentire la leggi speciali. (1) liberazione del cedente dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro. Nei casi in cui, secondo tali disposizioni, le istituzioni di previdenza e di assi- Il cessionario è tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi pre- stenza, per mancata o irregolare contribuzione, non sono tenute a corrispon- visti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data dere in tutto o in parte le prestazioni dovute, l'imprenditore è responsabile del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo che siano sostituiti da altri del danno che ne deriva al prestatore di lavoro. contratti collettivi applicabili all'impresa del cessionario. L'effetto di sostitu- zione si produce esclusivamente fra contratti collettivi del medesimo livello. (1) “o delle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate Ferma restando la facoltà di esercitare il recesso ai sensi della normativa in con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. materia di licenziamenti, il trasferimento d'azienda non costituisce di per sé Art. 2117. Fondi speciali per la previdenza e l'assistenza. motivo di licenziamento. Il lavoratore, le cui condizioni di lavoro subiscono I fondi speciali per la previdenza e l'assistenza che l'imprenditore abbia costi- una sostanziale modifica nei tre mesi successivi al trasferimento d'azienda, tuiti, anche senza contribuzione dei prestatori di lavoro, non possono essere può rassegnare le proprie dimissioni con gli effetti di cui all'articolo 2119, distratti dal fine al quale sono destinati e non possono formare oggetto di primo comma. esecuzione da parte dei creditori dell'imprenditore o del prestatore di lavoro. Ai fini e per gli effetti di cui al presente articolo si intende per trasferimento § 4 - Dell'estinzione del rapporto di lavoro d'azienda qualsiasi operazione che, in seguito a cessione contrattuale o fu- sione, comporti il mutamento nella titolarità di un'attività economica orga-
Art. 2118. Recesso dal contratto a tempo indeterminato. nizzata, con o senza scopo di lucro, preesistente al trasferimento e che con- Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo inde- serva nel trasferimento la propria identità a prescindere dalla tipologia nego- terminato, dando il preavviso nel termine e nei modi stabiliti (1), dagli usi o ziale o dal provvedimento sulla base del quale il trasferimento è attuato ivi secondo equità. compresi l'usufrutto o l'affitto di azienda. Le disposizioni del presente articolo In mancanza di preavviso, il recedente è tenuto verso l'altra parte a un'inden- si applicano altresì al trasferimento di parte dell'azienda, intesa come artico- nità equivalente all'importo della retribuzione che sarebbe spettata per il pe- lazione funzionalmente autonoma di un'attività economica organizzata, iden- riodo di preavviso. tificata come tale dal cedente e dal cessionario al momento del suo trasferi- La stessa indennità è dovuta dal datore di lavoro nel caso di cessazione del mento. rapporto per morte del prestatore di lavoro. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 141 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro (1) “dalle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con b) acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. con atto notarile.(1)
Art. 2119. Recesso per giusta causa. (1) L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021) lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto. Nell'ipotesi di cui all'articolo 2122 la stessa anticipazione è detratta dall'in- Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto prima della scadenza del dennità prevista dalla norma medesima. termine, se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso, se il con- Condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o tratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non con- da atti individuali. I contratti collettivi possono altresì stabilire criteri di prio- senta la prosecuzione anche provvisoria, del rapporto. Se il contratto è a rità per l'accoglimento delle richieste di anticipazione. tempo indeterminato, al prestatore di lavoro che recede per giusta causa compete l'indennità indicata nel secondo comma dell'articolo precedente. (1) Dichiarata illegittimità di questa lettera, dalla Corte Costituzionale con Non costituisce giusta causa di risoluzione del contratto il fallimento dell'im- sentenza n. 142 del 5 aprile 1991, nella parte in cui non prevede la possibilità prenditore o la liquidazione coatta amministrativa dell'azienda. di concessione dell’anticipazione in ipotesi di acquisto “in itinere” compro- vato con mezzi idonei a dimostrare l’effettività. (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) Art. 2121. Computo dell'indennità di mancato preavviso. Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto prima della scadenza del L'indennità di cui all'articolo 2118 deve calcolarsi computando le provvigioni, termine, se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso, se il con- i premi di produzione, le partecipazioni agli utili o ai prodotti ed ogni altro tratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non con- compenso di carattere continuativo, con esclusione di quanto è corrisposto senta la prosecuzione anche provvisoria, del rapporto. Se il contratto è a a titolo di rimborso spese. tempo indeterminato, al prestatore di lavoro che recede per giusta causa Se il prestatore di lavoro è retribuito in tutto o in parte con provvigioni, con compete l'indennità indicata nel secondo comma dell'articolo precedente. premi di produzione o con partecipazioni, l'indennità suddetta è determinata Non costituisce giusta causa di risoluzione del contratto la liquidazione sulla media degli emolumenti degli ultimi tre anni di servizio o del minor coatta amministrativa dell'impresa. Gli effetti della liquidazione giudiziale tempo di servizio prestato. sui rapporti di lavoro sono regolati dal codice della crisi e dell'insolvenza (1). Fa parte della retribuzione anche l'equivalente del vitto e dell'alloggio dovuto al prestatore di lavoro. (1) Comma così sostituito dall’art. 376, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. Art. 2122. Indennità in caso di morte. 14, a decorrere dal 1° settembre 2021, ai sensi di quanto disposto dall’art. In caso di morte del prestatore di lavoro, le indennità indicate dagli articoli 389, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019, come sostituito dall’art. 5, 2118 e 2120 devono corrispondersi al coniuge, ai figli e se vivevano a carico comma 1, D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla L. 5 del prestatore di lavoro ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il giugno 2020, n. 40. secondo grado. La ripartizione delle indennità, se non vi è accordo tra gli aventi diritto, deve
Art. 2120. Disciplina del trattamento di fine rapporto. farsi secondo il bisogno di ciascuno. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di In mancanza delle persone indicate nel primo comma, le indennità sono at- lavoro ha diritto ad un trattamento di fine rapporto. Tale trattamento si cal- tribuite secondo le norme della successione legittima. cola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non È nullo ogni patto anteriore alla morte del prestatore di lavoro circa l'attribu- superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per zione e la ripartizione delle indennità. 13,5. La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, compu- Art. 2123. Forme di previdenza. tandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni. Salvo patto contrario, l'imprenditore che ha compiuto volontariamente atti Salvo diversa previsione dei contratti collettivi la retribuzione annua, ai fini di previdenza può dedurre dalle somme da lui dovute a norma degli articoli del comma precedente, comprende tutte le somme, compreso l'equivalente 2110, 2111 e 2120 quanto il prestatore di lavoro ha diritto di percepire per delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, effetto degli atti medesimi. a titolo non occasionale e con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di Se esistono fondi di previdenza formati con il contributo dei prestatori di la- rimborso spese. voro, questi hanno diritto alla liquidazione della propria quota, qualunque sia In caso di sospensione della prestazione di lavoro nel corso dell'anno per una la causa della cessazione del contratto. delle cause di cui all'articolo 2110, nonché in caso di sospensione totale o Art. 2124. Certificato di lavoro. parziale per la quale sia prevista l'integrazione salariale, deve essere compu- Se non è obbligatorio il libretto di lavoro, all'atto della cessazione del con- tato nella retribuzione di cui al primo comma l'equivalente della retribuzione tratto, qualunque ne sia la causa, l'imprenditore deve rilasciare un certificato a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del con l'indicazione del tempo durante il quale il prestatore di lavoro è stato rapporto di lavoro. occupato alle sue dipendenze e delle mansioni esercitate. Il trattamento di cui al precedente primo comma, con esclusione della quota maturata nell'anno, è incrementato, su base composta, al 31 dicembre di Art. 2125. Patto di non concorrenza. ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5 per cento in mi- Il patto con il quale si limita lo svolgimento dell'attività del prestatore di la- sura fissa e dal 75 per cento dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo voro, per il tempo successivo alla cessazione del contratto, è nullo se non per le famiglie di operai ed impiegati, accertato dall'ISTAT, rispetto al mese risulta da atto scritto, se non è pattuito un corrispettivo a favore del presta- di dicembre dell'anno precedente. tore di lavoro e se il vincolo non è contenuto entro determinati limiti di og- Ai fini della applicazione del tasso di rivalutazione di cui al comma precedente getto, di tempo e di luogo. per frazioni di anno, l'incremento dell'indice ISTAT è quello risultante nel La durata del vincolo non può essere superiore a cinque anni, se si tratta di mese di cessazione del rapporto di lavoro rispetto a quello di dicembre dirigenti, e a tre anni negli altri casi. Se è pattuita una durata maggiore, essa dell'anno precedente. Le frazioni di mese uguali o superiori a quindici giorni si riduce nella misura suindicata. si computano come mese intero. § 5 - Disposizioni finali Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso le stesso da-
Art. 2126. Prestazione di fatto con violazione di legge. tore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipa- La nullità o l'annullamento del contratto di lavoro non produce effetto per il zione non superiore al 70 per cento sul trattamento cui avrebbe diritto nel periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità derivi dall'il- caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta. liceità dell'oggetto o della causa. Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10 per cento degli Se il lavoro è stato prestato con violazione di norme poste a tutela del pre- aventi titolo, di cui al precedente comma, e comunque del 4 per cento del statore di lavoro, questi ha in ogni caso diritto alla retribuzione. numero totale dei dipendenti. La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di: a) eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; Altalex eBook | Collana Codici Altalex 142 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2127. Divieto d'interposizione nel lavoro a cottimo. Art. 2137. Responsabilità dell'imprenditore agricolo. È vietato all'imprenditore di affidare ai propri dipendenti lavori a cottimo da L'imprenditore, anche se esercita l'impresa sul fondo altrui, è soggetto agli eseguirsi da prestatori di lavoro assunti e retribuiti direttamente dai dipen- obblighi stabiliti dalla legge (1) concernenti l'esercizio dell'agricoltura. denti medesimi. (1) “e delle norme corporative” Le norme corporative sono state abrogate In caso di violazione di tale divieto, l'imprenditore risponde direttamente, nei con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. confronti dei prestatori di lavoro assunti dal proprio dipendente, degli obbli- Art. 2138. Dirigenti e fattori di campagna. ghi derivanti dai contratti di lavoro da essi stipulati. I poteri dei dirigenti preposti all'esercizio dell'impresa agricola e quelli dei
Art. 2128. Lavoro a domicilio. fattori di campagna, se non sono determinati per iscritto dal preponente, Ai prestatori di lavoro a domicilio si applicano le disposizioni di questa se- sono regolati (1), dagli usi. zione, in quanto compatibili con la specialità del rapporto. (1) “dalle norme corporative e, in mancanza”. Le norme corporative sono
Art. 2129. Contratto di lavoro per i dipendenti da enti pubblici. state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. Le disposizioni di questa sezione si applicano ai prestatori di lavoro dipen- Art. 2139. Scambio di mano d'opera o di servizi. denti da enti pubblici salvo che il rapporto sia diversamente regolato dalla Tra piccoli imprenditori agricoli è ammesso lo scambio di mano d'opera o di legge. servizi secondo gli usi.
Art. 2140. SEZIONE IV – Del tirocinio (…) (1) (1) ”Comunioni tacite familiari.
Art. 2130. Durata del tirocinio. Le comunioni tacite familiari nell'esercizio dell'agricoltura sono regolate dagli Il periodo di tirocinio non può superare i limiti stabiliti (1) dagli usi. usi.” Articolo abrogato dall'art. 205, L. 19 maggio 1975, n. 151. (1) “dalle norme corporative o”. Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. SEZIONE II – Della mezzadria (1)
Art. 2131. Retribuzione. La retribuzione dell'apprendista non può assumere la forma del salario a cot- (1) La legge 15 settembre 1964, n. 756 ha vietato la stipulazione di nuovi con- timo. tratti di mezzadria.
Art. 2132. Istruzione professionale. Art. 2141. Nozione. L'imprenditore deve permettere che l'apprendista frequenti i corsi per la for- Nella mezzadria il concedente ed il mezzadro, in proprio e quale capo di una mazione professionale e deve destinarlo soltanto ai lavori attinenti alla spe- famiglia colonica, si associano per la coltivazione di un podere e per l'esercizio cialità professionale a cui si riferisce il tirocinio. delle attività connesse al fine di dividerne a metà i prodotti e gli utili. E' valido
Art. 2133. Attestato di tirocinio. tuttavia il patto con il quale taluni prodotti si dividono in proporzioni diverse. Alla cessazione del tirocinio, l'apprendista, per il quale non è obbligatorio il Art. 2142. libretto di lavoro, ha diritto di ottenere un attestato del tirocinio compiuto. (…) (1)
Art. 2134. Norme applicabili al tirocinio. (1) “La composizione della famiglia colonica non può volontariamente essere Al tirocinio si applicano le disposizioni della sezione precedente, in quanto modificata senza il consenso del concedente, salvi i casi di matrimonio, di siano compatibili con la specialità del rapporto e non siano derogate da di- adozione e di riconoscimento di figli naturali. La composizione e le variazioni sposizioni delle leggi speciali (1). della famiglia colonica devono risultare dal libretto colonico.” (1) “o da norme corporative.” Le norme corporative sono state abrogate con Da ritenere abrogato dall’art 7 della L. 15 settembre 1964 n. 756. R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. Art. 2143. Mezzadria a tempo indeterminato. La mezzadria a tempo indeterminato s'intende convenuta per la durata di un CAPO II – DELL’IMPRESA AGRICOLA anno agrario, (1), e si rinnova tacitamente di anno in anno, se non è stata comunicata disdetta almeno sei mesi prima della scadenza nei modi fissati (1), dalla convenzione o dagli usi. SEZIONE I – DISPOSIZIONI GENERALI (1)“salvo diverse disposizioni delle norme corporative” “dalle norme corpo- 1 rative”. Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943,
Art. 2135. Imprenditore agricolo ( ) n. 721. È imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Art. 2144. Mezzadria a tempo determinato. Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si La mezzadria a tempo determinato non cessa di diritto alla scadenza del ter- intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di mine. una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che uti- Se non è comunicata disdetta a norma dell'articolo precedente, il contratto lizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o s'intende rinnovato di anno in anno. marine. Art. 2145. Diritti ed obblighi del concedente. Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo im- Il concedente conferisce il godimento del podere, dotato di quanto occorre prenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasforma- per l'esercizio dell'impresa e di un'adeguata casa per la famiglia colonica. zione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti La direzione dell'impresa spetta al concedente, il quale deve osservare le ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'alle- norme della buona tecnica agraria. vamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi Art. 2146. Conferimento delle scorte. mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda nor- Le scorte vive e morte sono conferite dal concedente e dal mezzadro in parti malmente impiegate nell'attività agricola esercitata, ivi comprese le attività uguali, salvo diversa disposizione (1), della convenzione o degli usi. di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di Le scorte conferite divengono comuni in proporzione dei rispettivi conferi- ricezione ed ospitalità come definite dalla legge. menti. (1) Questo articolo è stato così sostituito dall’art. 1 del D.L.vo 18 maggio (1) “delle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con 2001, n.228 R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.
Art. 2136. Inapplicabilità delle norme sulla registrazione. Art. 2147. Obblighi del mezzadro. Le norme relative alla iscrizione nel registro delle imprese non si applicano Il mezzadro è obbligato a prestare, secondo le direttive del concedente e le agli imprenditori agricoli, salvo quanto è disposto dall'articolo 2200. necessità della coltivazione, il lavoro proprio e quello della famiglia colonica. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 143 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro È a carico del mezzadro, salvo diverse disposizioni (1), della convenzione o (1) “delle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con degli usi, la spesa della mano d'opera eventualmente necessaria per la nor- R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. male coltivazione del podere. Art. 2156. Vendita dei prodotti. (1) “delle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con La vendita dei prodotti, che in conformità degli usi non si dividono in natura, R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. è fatta dal concedente previo accordo col mezzadro e, in mancanza, sulla
Art. 2148. Obblighi di residenza e di custodia. base del prezzo di mercato. Il mezzadro ha l'obbligo di risiedere stabilmente nel podere con la famiglia La divisione si effettua sul ricavato della vendita, dedotte le spese. colonica. Art. 2157. Diritto di preferenza del concedente. Egli deve custodire il podere e mantenerlo in normale stato di produttività. Il mezzadro, nella vendita dei prodotti assegnatigli in natura, deve, a parità di Egli deve altresì custodire e conservare le altre cose affidategli dal conce- condizioni, preferire il concedente. dente, con la diligenza del buon padre di famiglia, e non può, senza il con- Art. 2158. Morte di una delle parti. senso del concedente o salvo uso contrario, svolgere attività a suo esclusivo La mezzadria non si scioglie per la morte del concedente. profitto o compiere prestazioni a favore di terzi. In caso di morte del mezzadro la mezzadria si scioglie alla fine dell'anno agra-
Art. 2149. Divieto di subconcessione. rio in corso, salvo che tra gli eredi del mezzadro vi sia persona idonea a sosti- Il mezzadro non può cedere la mezzadria, né affidare ad altri la coltivazione tuirlo ed i componenti della famiglia colonica si accordino nel designarla. del podere, senza il consenso del concedente. Se la morte del mezzadro è avvenuta negli ultimi quattro mesi dell'anno agra-
Art. 2150. Rappresentanza della famiglia colonica. rio, i componenti della famiglia colonica possono chiedere che la mezzadria Nei rapporti relativi alla mezzadria il mezzadro rappresenta, nei confronti del continui sino alla fine dell'anno successivo, purché assicurino la buona colti- concedente, i componenti della famiglia colonica. vazione del podere. La richiesta deve essere fatta entro due mesi dalla morte Le obbligazioni contratte dal mezzadro nell'esercizio della mezzadria sono ga- del mezzadro, o, se ciò non è possibile, prima dell'inizio del nuovo anno agra- rantite dai suoi beni e da quelli comuni della famiglia colonica. I componenti rio. della famiglia colonica non rispondono con i loro beni, se non hanno prestato In tutti i casi se il podere non è coltivato con la dovuta diligenza, il concedente espressa garanzia. può fare eseguire a sue spese i lavori necessari, salvo rivalsa mediante prele- vamento sui prodotti e sugli utili.
Art. 2151. Spese per la coltivazione. Le spese per la coltivazione del podere e per l'esercizio delle attività con- Art. 2159. Scioglimento del contratto. nesse, escluse quelle per la mano d'opera previste dall'articolo 2147, sono a Salve le norme generali sulla risoluzione dei contratti per inadempimento, carico del concedente e del mezzadro in parti eguali, se non dispongono di- ciascuna delle parti può chiedere lo scioglimento del contratto quando si ve- versamente (1), la convenzione o gli usi. rificano fatti tali da non consentire la prosecuzione del rapporto. Se il mezzadro è sfornito di mezzi propri, il concedente deve anticipare senza Art. 2160. Trasferimento del diritto di godimento del fondo. interesse sino alla scadenza dell'anno agrario in corso, le spese indicate nel Se viene trasferito il diritto di godimento del fondo, la mezzadria continua nei comma precedente, salvo rivalsa mediante prelevamento sui prodotti e sugli confronti di chi subentra al concedente, salvo che il mezzadro, entro un mese utili. dalla notizia del trasferimento, dichiari di recedere dal contratto. In tal caso (1) “le norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con il recesso ha effetto alla fine dell'anno agrario in corso o di quello successivo, R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. se non è comunicato almeno tre mesi prima della fine dell'anno agrario in corso.
Art. 2152. Miglioramenti. I crediti e i debiti del concedente verso il mezzadro risultanti dal libretto co- Il concedente che intende compiere miglioramenti sul podere deve valersi lonico passano a chi subentra nel godimento del fondo, salva per i debiti la del lavoro dei componenti della famiglia colonica che siano forniti della ne- responsabilità sussidiaria dell'originario concedente. cessaria capacità lavorativa, e questi sono tenuti a prestarlo verso compenso. La misura del compenso, se non è stabilita (1) dalla convenzione o dagli usi, è Art. 2161. Libretto colonico. determinata dal giudice (2), e tenuto conto dell'eventuale incremento di red- Il concedente deve istituire un libretto colonico da tenersi in due esemplari, dito realizzato dal mezzadro. uno per ciascuna delle parti. Il concedente deve annotare di volta in volta su entrambi gli esemplari i cre- (1) “dalle norme corporative”. Espressione da ritenersi abrogata dal R.D.L. 9 diti e i debiti delle parti relativi alla mezzadria, con indicazione della data e giugno 1943, n.721. del fatto che li ha determinati. (2) “sentite, ove occorra, le associazioni professionali”. Soppresse dal D.L.vo Le annotazioni devono, alla fine dell'anno agrario, essere sottoscritte per ac- Lgt. 23 novembre 1944, n. 369 cettazione dal concedente e dal mezzadro.
Art. 2153. Riparazioni di piccola manutenzione. Il mezzadro deve presentare il libretto colonico al concedente per le annota- Salvo diverse disposizioni (1), della convenzione o degli usi, sono a carico del zioni e per i saldi annuali. mezzadro le riparazioni di piccola manutenzione della casa colonica e degli Art. 2162. Efficacia probatoria del libretto colonico. strumenti di lavoro di cui egli e la famiglia colonica si servono. Le annotazioni eseguite sui due esemplari del libretto colonico fanno prova a (1) “delle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con favore e contro ciascuno dei contraenti, se il mezzadro non ha reclamato en- R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. tro novanta giorni dalla consegna del libretto fattagli dal concedente.
Art. 2154. Anticipazioni di carattere alimentare alla famiglia colonica. Se una delle parti non presenta il proprio libretto, fa fede quello presentato. Se la quota dei prodotti spettante al mezzadro, per scarsezza del raccolto a In ogni caso le annotazioni delle partite fanno prova contro chi le ha scritte. lui non imputabile, non è sufficiente ai bisogni alimentari della famiglia colo- Con la sottoscrizione delle parti alla chiusura annuale del conto colonico, que- nica, e questa non è in grado di provvedervi, il concedente deve sommini- sto s'intende approvato. Le risultanze del conto possono essere impugnate strare senza interesse il necessario per il mantenimento della famiglia colo- soltanto per errori materiali, omissioni, falsità e duplicazioni di partite entro nica, salvo rivalsa mediante prelevamento sulla parte dei prodotti e degli utili novanta giorni dalla consegna del libretto al mezzadro. spettanti al mezzadro. Art. 2163. Assegnazione delle scorte al termine della mezzadria. Il giudice, con riguardo alle circostanze, può disporre il rimborso rateale. Salvo diverse disposizioni (1), della convenzione o degli usi, l'assegnazione
Art. 2155. Raccolta e divisione dei prodotti. delle scorte al termine della mezzadria deve farsi secondo le norme seguenti: Il mezzadro non può iniziare le operazioni di raccolta senza il consenso del 1) se si tratta di scorte vive, secondo la specie, il sesso, il numero, la qualità e concedente ed è obbligato a custodire i prodotti sino alla divisione. il peso, ovvero, in mancanza di tali determinazioni, secondo il valore, tenuto I prodotti sono divisi in natura sul fondo con l'intervento delle parti. conto della differenza di esso tra il tempo del conferimento e quello della Salvo diverse disposizioni (1), della convenzione o degli usi, il mezzadro deve riconsegna; trasportare ai magazzini del concedente la quota a questo assegnata nella 2) se si tratta di scorte morte circolanti, per quantità e qualità, valutando le divisione. eccedenze e le diminuzioni in base ai prezzi di mercato nel tempo della ricon- segna; Altalex eBook | Collana Codici Altalex 144 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro 3) se si tratta di scorte morte fisse, per specie, quantità, qualità e stato di uso. (1) “dalle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con (1) “delle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. Art. 2173. Direzione dell'impresa e assunzione di mano d'opera. La direzione dell'impresa spetta al soccidante, il quale deve esercitarla se- condo le regole della buona tecnica dell'allevamento. SEZIONE III – Della colonia parziaria La scelta di prestatori di lavoro, estranei alla famiglia del soccidario, deve es- sere fatta col consenso del soccidante, anche quando secondo la conven-
Art. 2164. Nozione. zione o gli usi la relativa spesa è posta a carico del soccidario. Nella colonia parziaria il concedente ed uno o più coloni si associano per la
Art. 2174. Obblighi del soccidario. coltivazione di un fondo e per l'esercizio delle attività connesse, al fine di di- Il soccidario deve prestare secondo le direttive del soccidante, il lavoro oc- viderne i prodotti e gli utili. corrente per la custodia e l'allevamento del bestiame affidatogli, per la lavo- La misura della ripartizione dei prodotti e degli utili è stabilita (1) dalla con- razione dei prodotti e per il trasporto sino ai luoghi di ordinario deposito. venzione o dagli usi. Il soccidario deve usare la diligenza del buon allevatore. (1) “dalle norme corporative”. Tale espressione è da ritenersi abrogata dal
Art. 2175. Perimento del bestiame. R.D.L. 9 giugno 1943, n. 721 Il soccidario non risponde del bestiame che provi essere perito per causa a
Art. 2165. Durata. lui non imputabile, ma deve rendere conto delle parti recuperabili. La colonia parziaria è contratta per il tempo necessario affinché il colono
Art. 2176. Reintegrazione del bestiame conferito. possa svolgere e portare a compimento un ciclo normale di rotazione delle Nella soccida stipulata per un tempo non inferiore a tre anni, qualora durante colture praticate nel fondo. la prima metà del periodo contrattuale perisca la maggior parte del bestiame Se non si fa luogo a rotazione di colture, la colonia non può avere una durata inizialmente conferito, per causa non imputabile al soccidario, questi può inferiore a due anni. chiederne la reintegrazione con altri capi di valore intrinseco eguale a quello
Art. 2166. Obblighi del concedente. che i capi periti avevano all'inizio del contratto, tenuto conto del numero, Il concedente deve consegnare il fondo in istato di servire alla produzione alla della razza, della qualità, del sesso, del peso e dell'età. quale è destinato. Se il soccidante non provvede alla reintegrazione, il soccidario può recedere
Art. 2167. Obblighi del colono. dal contratto. Il colono deve prestare il lavoro proprio secondo le direttive del concedente Art. 2177. Trasferimento dei diritti sul bestiame. e le necessità della coltivazione. Se la proprietà o il godimento del bestiame dato a soccida viene trasferito ad Egli deve custodire il fondo e mantenerlo in normale stato di produttività; altri, il contratto non si scioglie, e i crediti e i debiti del soccidante, derivanti deve altresì custodire e conservare le altre cose affidategli dal concedente dalla soccida, passano all'acquirente in proporzione della quota acquistata, con la diligenza del buon padre di famiglia. salva per i debiti la responsabilità sussidiaria del soccidante.
Art. 2168. Morte di una delle parti. Se il trasferimento riguarda la maggior parte del bestiame, il soccidario può, La colonia parziaria non si scioglie per la morte del concedente. nel termine di un mese da quando ha avuto conoscenza del trasferimento, In caso di morte del colono, si applicano a favore degli eredi di questo le di- recedere dal contratto con effetto dalla fine dell'anno in corso. sposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell'articolo 2158. Art. 2178. Accrescimenti, prodotti, utili e spese.
Art. 2169. Rinvio. Gli accrescimenti, i prodotti, gli utili e le spese si dividono tra le parti secondo Sono applicabili alla colonia parziaria le norme dettate per la mezzadria negli le proporzioni stabilite (1), dalla convenzione o dagli usi. articoli 2145, secondo comma, 2147, secondo comma, 2149, 2151, secondo È nullo il patto per il quale il soccidario debba sopportare nella perdita una comma, 2152, 2155, 2156, 2157, 2159, 2160 e 2163, nonché quelle concer- parte maggiore di quella spettantegli nel guadagno. nenti la tenuta e l'efficacia probatoria del libretto colonico, qualora le parti (1) “dalle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con l'abbiano d'accordo istituito. R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.
Art. 2179. Morte di una delle parti. SEZIONE IV – Della soccida La soccida non si scioglie per la morte del soccidante. In caso di morte del soccidario si osservano, in quanto applicabili, nei riguardi degli eredi le disposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell’art 2158. § 1 - Disposizioni generali
Art. 2180. Scioglimento del contratto.
Art. 2170. Nozione. Salve le norme generali sulla risoluzione dei contratti per inadempimento, Nella soccida il soccidante e il soccidario si associano per l'allevamento e lo ciascuna delle parti può chiedere lo scioglimento del contratto, quando si ve- sfruttamento di una certa quantità di bestiame e per l'esercizio delle attività rificano fatti tali da non consentire la prosecuzione del rapporto. connesse, al fine di ripartire l'accrescimento del bestiame e gli altri prodotti e utili che ne derivano. Art. 2181. Prelevamento e divisione al termine del contratto. L'accrescimento consiste tanto nei parti sopravvenuti, quanto nel maggior Al termine del contratto le parti procedono a nuova stima del bestiame. valore intrinseco che il bestiame abbia al termine del contratto. Il soccidante preleva, d'accordo con il soccidario, un complesso di capi che, avuto riguardo al numero, alla razza, al sesso, al peso, alla qualità e all'età, § 2 - Della soccida semplice sia corrispondente alla consistenza del bestiame apportato all'inizio della soc-
Art. 2171. Nozione. cida. Il di più si divide a norma dell'articolo 2178. Nella soccida semplice il bestiame è conferito dal soccidante. Se non vi sono capi sufficienti ad eguagliare la stima iniziale, il soccidante La stima del bestiame all'inizio del contratto non ne trasferisce la proprietà al prende quelli che rimangono. soccidario. § 3 - Della soccida parziaria La stima deve indicare il numero, la razza, la qualità, il sesso, il peso e l'età del bestiame e il relativo prezzo di mercato. La stima serve di base per deter- Art. 2182. Conferimento del bestiame. minare il prelevamento a cui ha diritto il soccidante alla fine del contratto, a Nella soccida parziaria il bestiame è conferito da entrambi i contraenti nelle norma dell'articolo 2181. proporzioni convenute. Essi divengono comproprietari del bestiame in proporzione del rispettivo
Art. 2172. Durata del contratto. conferimento. Se nel contratto non è stabilito un termine, la soccida ha la durata di tre anni. Alla scadenza del termine il contratto non cessa di diritto, e la parte che non Art. 2183. Reintegrazione del bestiame conferito. intende rinnovarlo deve darne disdetta almeno sei mesi prima della scadenza Nella soccida stipulata per un tempo non inferiore a tre anni, qualora durante o nel maggior termine fissato (1) dalla convenzione o dagli usi. la prima metà del periodo contrattuale perisca per causa non imputabile al Se non è data disdetta, il contratto s'intende rinnovato di anno in anno. soccidario la maggior parte del bestiame inizialmente conferito, e i contraenti Altalex eBook | Collana Codici Altalex 145 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro non si accordino per la reintegrazione, ciascuno di essi ha diritto di recedere Art. 2192. Ricorso contro il decreto del giudice del registro. dal contratto. Contro il decreto del giudice del registro emesso a norma degli articoli prece- Salvo diverso accordo delle parti, il recesso ha effetto con la fine dell'anno in denti, l'interessato, entro quindici giorni dalla comunicazione, può ricorrere corso. al tribunale dal quale dipende l'ufficio del registro. Il bestiame rimasto è diviso fra le parti nella proporzione indicata nell'articolo Il decreto che pronunzia sul ricorso deve essere iscritto d'ufficio nel registro. 2184. Art. 2193. Efficacia dell'iscrizione. Se è convenuto che nella divisione del bestiame da farsi alla scadenza del I fatti dei quali la legge prescrive l'iscrizione se non sono stati iscritti, non pos- contratto sia attribuita ad uno dei contraenti una quota maggiore di quella sono essere opposti ai terzi da chi è obbligato a richiederne l'iscrizione, a corrispondente al suo conferimento, tale quota deve essere ridotta in rap- meno che questi provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza. porto alla minor durata della soccida. L'ignoranza dei fatti dei quali la legge prescrive l'iscrizione non può essere
Art. 2184. Divisione del bestiame, dei prodotti e degli utili. opposta dai terzi dal momento in cui l'iscrizione è avvenuta. Gli accrescimenti, i prodotti, gli utili, le spese e, al termine del contratto, il Sono salve le disposizioni particolari della legge. bestiame conferito si dividono nella proporzione stabilita (1), dalla conven- Art. 2194. Inosservanza dell'obbligo di iscrizione. zione o dagli usi. Salvo quanto disposto dagli articoli 2626 e 2634, chiunque omette di richie- (1) “dalle norme corporative”. Le norme corporative sono state abrogate con dere l'iscrizione nei modi e nel termine stabiliti dalla legge, è punito con l'am- R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. menda da € 10 a € 516.
Art. 2185. Rinvio. Per quanto non è disposto dagli articoli precedenti, si applicano alla soccida SEZIONE II – DELL’OBBLIGO DI REGISTRAZIONE parziaria le disposizioni relative alla soccida semplice. § 4 - Della soccida con conferimento di pascolo Art. 2195. Imprenditori soggetti a registrazione.
Art. 2186. Nozione e norme applicabili. Sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione, nel registro delle imprese gli impren- Si ha rapporto di soccida anche quando il bestiame è conferito dal soccidario ditori che esercitano: e il soccidante conferisce il terreno per il pascolo. 1) un'attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; In tal caso il soccidario ha la direzione dell'impresa e al soccidante spetta il 2) un'attività intermediaria nella circolazione dei beni; controllo della gestione. 3) un'attività di trasporto per terra, per acqua o per aria; Si osservano inoltre le disposizioni dell'articolo 2184 e, in quanto applicabili, 4) un'attività bancaria o assicurativa; quelle dettate per la soccida semplice. 5) altre attività ausiliarie delle precedenti. Le disposizioni della legge che fanno riferimento alle attività e alle imprese commerciali si applicano, se non risulta diversamente, a tutte le attività indi- SEZIONE V – Disposizione finale cate in questo articolo e alle imprese che le esercitano.
Art. 2196. Iscrizione dell'impresa.
Art. 2187. Usi. Entro trenta giorni dall'inizio dell'impresa l'imprenditore che esercita un'atti- Nei rapporti di associazione agraria regolati delle sezioni II, III e IV di questo vità commerciale deve chiedere l'iscrizione all'ufficio del registro delle im- capo, per quanto non è espressamente disposto, si applicano, in mancanza prese nella cui circoscrizione stabilisce la sede, indicando: di convenzione, gli usi. 1) il cognome e il nome, il nome del padre, la cittadinanza; 2) la ditta; CAPO III - DELLE IMPRESE COMMERCIALI E DELLE ALTRE IMPRESE SOG- 3) l'oggetto dell'impresa; GETTE A REGISTRAZIONE 4) la sede dell'impresa; 5) il cognome e il nome degli institori e procuratori. (…) (1) SEZIONE I – Del registro delle imprese L'imprenditore deve inoltre chiedere l'iscrizione delle modificazioni relative agli elementi suindicati e della cessazione dell'impresa entro trenta giorni da
Art. 2188. Registro delle imprese. quello in cui le modificazioni o la cessazione si verificano. E' istituito il registro delle imprese per le iscrizioni previste dalla legge. (1) “All'atto della richiesta l'imprenditore deve depositare la sua firma auto- Il registro è tenuto dall'ufficio del registro delle imprese sotto la vigilanza di grafa e quelle dei suoi institori e procuratori”. Comma abrogato dall'art. 33, un giudice delegato dal presidente del tribunale. L. 24 novembre 2000, n. 340. Il registro è pubblico.
Art. 2197. Sedi secondarie.
Art. 2189. Modalità d'iscrizione. L'imprenditore che istituisce nel territorio dello Stato sedi secondarie con una Le iscrizioni nel registro sono eseguite su domanda sottoscritta dall'interes- rappresentanza stabile deve, entro trenta giorni, chiederne l'iscrizione all'uf- sato. ficio del registro delle imprese del luogo dove è la sede principale dell'im- Prima di procedere all'iscrizione, l'ufficio del registro deve accertare l'auten- presa. ticità della sottoscrizione e il concorso delle condizioni richieste dalla legge Nello stesso termine la richiesta deve essere fatta all'ufficio del luogo nel per l'iscrizione. quale è istituita la sede secondaria, indicando altresì la sede principale, e il Il rifiuto dell'iscrizione deve essere comunicato con raccomandata al richie- cognome e il nome del rappresentante preposto alla sede secondaria. (1) dente. Questi può ricorrere entro otto giorni al giudice del registro, che prov- La disposizione del secondo comma si applica anche all'imprenditore che ha vede con decreto. all'estero la sede principale dell'impresa.
Art. 2190. Iscrizione d'ufficio. L'imprenditore che istituisce sedi secondarie con rappresentanza stabile all'e- Se un'iscrizione obbligatoria non è stata richiesta, l'ufficio del registro invita stero deve, entro trenta giorni, chiederne l'iscrizione all'ufficio del registro mediante raccomandata l'imprenditore a richiederla entro un congruo ter- nella cui circoscrizione si trova la sede principale. mine. Decorso inutilmente il termine assegnato, il giudice del registro può (1) “Il rappresentante deve depositare preso il medesimo ufficio la sua firma ordinarla con decreto. autografa”. Periodo abrogato dall’art. 33, comma 1, della L. 24 novembre
Art. 2191. Cancellazione d'ufficio. 2000 n. 340. Se una iscrizione è avvenuta senza che esistano le condizioni richieste dalla Art. 2198. Minori, interdetti e inabilitati. legge, il giudice del registro, sentito l'interessato, ne ordina con decreto la I provvedimenti di autorizzazione all'esercizio di un'impresa commerciale da cancellazione. parte di un minore emancipato o di un inabilitato o nell'interesse di un mi- Altalex eBook | Collana Codici Altalex 146 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro nore non emancipato o di un interdetto e i provvedimenti con i quali l'auto- Art. 2210. Poteri dei commessi dell'imprenditore. rizzazione viene revocata devono essere comunicati senza indugio a cura del I commessi dell'imprenditore, salve le limitazioni contenute nell'atto di con- cancelliere all'ufficio del registro delle imprese per l'iscrizione. ferimento della rappresentanza, possono compiere gli atti che ordinaria-
Art. 2199. Indicazione dell'iscrizione. mente comporta la specie delle operazioni di cui sono incaricati. L'imprenditore deve indicare negli atti e nella corrispondenza, che si riferi- Non possono tuttavia esigere il prezzo delle merci delle quali non facciano la scono all'impresa, il registro presso il quale è iscritto. consegna, né concedere dilazioni o sconti che non sono d'uso, salvo che siano a ciò espressamente autorizzati.
Art. 2200. Società. Sono soggette all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese le società Art. 2211. Poteri di deroga alle condizioni generali di contratto. costituite secondo uno dei tipi regolati nei capi III e seguenti del titolo V e le I commessi, anche se autorizzati a concludere contratti in nome dell'impren- società cooperative, anche se non esercitano un'attività commerciale. ditore, non hanno il potere di derogare alle condizioni generali di contratto o L'iscrizione delle società nel registro delle imprese è regolata dalle disposi- alle clausole stampate sui moduli dell'impresa, se non sono muniti di una spe- zioni dei titoli V e VI. ciale autorizzazione scritta.
Art. 2201. Enti pubblici. Art. 2212. Poteri dei commessi relativi agli affari conclusi. Gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale una attività Per gli affari da essi conclusi, i commessi dell'imprenditore sono autorizzati a commerciale sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle im- ricevere per conto di questo le dichiarazioni che riguardano l'esecuzione del prese . contratto e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali. Sono altresì legittimati a chiedere i provvedimenti cautelari nell'interesse
Art. 2202. Piccoli imprenditori. dell'imprenditore. Non sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese i piccoli imprenditori. Art. 2213. Poteri dei commessi preposti alla vendita. I commessi preposti alla vendita nei locali dell'impresa possono esigere il prezzo delle merci da essi vendute, salvo che alla riscossione sia palesemente SEZIONE III – Disposizioni particolari per le imprese commerciali destinata una cassa speciale. Fuori dei locali dell'impresa non possono esigere il prezzo, se non sono auto- § 1 - Della rappresentanza rizzati o se non consegnano quietanza firmata dall'imprenditore.
Art. 2203. Preposizione institoria. § 2 - Delle scritture contabili E' institore colui che è preposto dal titolare all'esercizio di un'impresa com-
Art. 2214. Libri obbligatori e altre scritture contabili. merciale. L'imprenditore che esercita un'attività commerciale deve tenere il libro gior- La preposizione può essere limitata all'esercizio di una sede secondaria o di nale e il libro degli inventari. un ramo particolare dell'impresa. Deve altresì tenere le altre scritture che siano richieste dalla natura e dalle Se sono preposti più institori, questi possono agire disgiuntamente, salvo che dimensioni dell'impresa e conservare ordinatamente per ciascun affare gli nella procura sia diversamente disposto. originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonché le copie
Art. 2204. Poteri dell'institore. delle lettere, dei telegrammi e delle fatture spedite. L'institore può compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui Le disposizioni di questo paragrafo non si applicano ai piccoli imprenditori. è preposto, salve le limitazioni contenute nella procura. Tuttavia non può
Art. 2215. Modalità di tenuta delle scritture contabili. alienare o ipotecare i beni immobili del preponente, se non è stato a ciò I libri contabili, prima di essere messi in uso, devono essere numerati pro- espressamente autorizzato. gressivamente in ogni pagina e, qualora sia previsto l'obbligo della bollatura L'institore può stare in giudizio in nome del preponente per le obbligazioni o della vidimazione, devono essere bollati in ogni foglio dall'ufficio del regi- dipendenti da atti compiuti nell'esercizio dell'impresa a cui è preposto. stro delle imprese o da un notaio secondo le disposizioni delle leggi speciali.
Art. 2205. Obblighi dell'institore. L'ufficio del registro o il notaio deve dichiarare nell'ultima pagina dei libri il Per le imprese o le sedi secondarie alle quali è preposto, l'institore è tenuto, numero dei fogli che li compongono. insieme con l'imprenditore, all'osservanza delle disposizioni riguardanti l'i- Il libro giornale e il libro degli inventari devono essere numerati progressiva- scrizione nel registro delle imprese e la tenuta delle scritture contabili. mente e non sono soggetti a bollatura né a vidimazione.
Art. 2206. Pubblicità della procura. Art. 2215-bis. (1) Documentazione informatica. La procura con sottoscrizione del preponente autenticata deve essere depo- I libri, i repertori, le scritture e la documentazione la cui tenuta e' obbligatoria sitata per l'iscrizione presso il competente ufficio del registro delle imprese. per disposizione di legge o di regolamento o che sono richiesti dalla natura o In mancanza dell'iscrizione, la rappresentanza si reputa generale e le limita- dalle dimensioni dell'impresa possono essere formati e tenuti con strumenti zioni di essa non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le cono- informatici. scevano al momento della conclusione dell'affare. Le registrazioni contenute nei documenti di cui al primo comma debbono es-
Art. 2207. Modificazione e revoca della procura. sere rese consultabili in ogni momento con i mezzi messi a disposizione dal Gli atti con i quali viene successivamente limitata o revocata la procura de- soggetto tenutario e costituiscono informazione primaria e originale da cui e' vono essere depositati, per l'iscrizione nel registro delle imprese, anche se la possibile effettuare, su diversi tipi di supporto, riproduzioni e copie per gli usi procura non fu pubblicata. consentiti dalla legge. In mancanza dell'iscrizione, le limitazioni o la revoca non sono opponibili ai Gli obblighi di numerazione progressiva e di vidimazione previsti dalle dispo- terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione sizioni di legge o di regolamento per la tenuta dei libri, repertori e scritture dell'affare. sono assolti, in caso di tenuta con strumenti informatici, mediante apposi- zione, almeno una volta all’anno, della marcatura temporale e della firma di-
Art. 2208. Responsabilità personale dell'institore. gitale dell’imprenditore o di altro soggetto dal medesimo delegato. (2) L'institore è personalmente obbligato se omette di far conoscere al terzo che Qualora per un anno non siano state eseguite registrazioni, la firma digitale egli tratta per il preponente; tuttavia il terzo può agire anche contro il prepo- e la marcatura temporale devono essere apposte all’atto di una nuova regi- nente per gli atti compiuti dall'institore, che siano pertinenti all'esercizio strazione e da tale apposizione decorre il periodo annuale di cui al terzo dell'impresa a cui è preposto. comma. (2)
Art. 2209. Procuratori. I libri, i repertori e le scritture tenuti con strumenti informatici, secondo Le disposizioni degli articoli 2206 e 2207 si applicano anche ai procuratori, i quanto previsto dal presente articolo, hanno l'efficacia probatoria di cui agli quali, in base a un rapporto continuativo, abbiano il potere di compiere per articoli 2709 e 2710 del codice civile. l'imprenditore gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa, pur non essendo Per i libri e per i registri la cui tenuta è obbligatoria per disposizione di legge preposti ad esso. o di regolamento di natura tributaria, il termine di cui al terzo comma opera secondo le norme in materia di conservazione digitale contenute nelle me- desime disposizioni. (3) Altalex eBook | Collana Codici Altalex 147 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro (1) Articolo introdotto dal D.L. 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con mo- (1) Articolo abrogato dall’art. 384, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, dificazioni nella L. 28 gennaio 2009, n. 2 a decorrere dal 1° settembre 2021, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, (2) I commi che recitavano: "3. Gli obblighi di numerazione progressiva, vidi- comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019, come sostituito dall’art. 5, mazione e gli altri obblighi previsti dalle disposizioni di legge o di regolamento comma 1, D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla L. 5 per la tenuta dei libri, repertori e scritture, ivi compreso quello di regolare giugno 2020, n. 40. tenuta dei medesimi, sono assolti, in caso di tenuta con strumenti informa- tici, mediante apposizione, ogni tre mesi a far data dalla messa in opera, della TITOLO III – DEL LAVORO AUTONOMO marcatura temporale e della firma digitale dell'imprenditore, o di altro sog- getto dal medesimo delegato, inerenti al documento contenente le registra- CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI zioni relative ai tre mesi precedenti. 4. Qualora per tre mesi non siano state eseguite registrazioni, la firma digitale Art. 2222. Contratto d'opera. e la marcatura temporale devono essere apposte all'atto di una nuova regi- Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o strazione, e da tale apposizione decorre il periodo trimestrale di cui al terzo un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordi- comma." sono stati così sostituiti dal D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito nazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, con L. 12 luglio 2011, n. 106. salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV. (3) Comma aggiunto dal D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito con L. 12 luglio Art. 2223. Prestazione della materia. 2011, n. 106. Le disposizioni di questo capo si osservano anche se la materia è fornita dal
Art. 2216. Contenuto del libro giornale. prestatore d'opera, purché le parti non abbiano avuto prevalentemente in Il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all'eser- considerazione la materia, nel qual caso si applicano le norme sulla vendita. cizio dell'impresa. Art. 2224. Esecuzione dell'opera.
Art. 2217. Redazione dell'inventario Se il prestatore d'opera non procede all'esecuzione dell'opera secondo le L'inventario deve redigersi all'inizio dell'esercizio dell'impresa e successiva- condizioni stabilite dal contratto e a regola d'arte, il committente può fissare mente ogni anno, e deve contenere l'indicazione e la valutazione delle atti- un congruo termine, entro il quale il prestatore d'opera deve conformarsi a vità e delle passività relative all'impresa, nonché delle attività e delle passività tali condizioni. dell'imprenditore estranee alla medesima. Trascorso inutilmente il termine fissato, il committente può recedere dal con- L'inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite tratto, salvo il diritto al risarcimento dei danni. il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perdite Art. 2225. Corrispettivo. subite. Nelle valutazioni di bilancio l'imprenditore deve attenersi ai criteri sta- Il corrispettivo, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato biliti per i bilanci delle società per azioni, in quanto applicabili. secondo le tariffe professionali o gli usi, è stabilito dal giudice in relazione al L'inventario deve essere sottoscritto dall'imprenditore entro tre mesi dal ter- risultato ottenuto e al lavoro normalmente necessario per ottenerlo. mine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte Art. 2226. Difformità e vizi dell'opera. dirette. L'accettazione espressa o tacita dell'opera libera il prestatore d'opera dalla
Art. 2218. Bollatura facoltativa. responsabilità per difformità o per vizi della medesima, se all'atto dell'accet- L'imprenditore può far bollare nei modi indicati nell'articolo 2215 gli altri libri tazione questi erano noti al committente o facilmente riconoscibili, purché in da lui tenuti. questo caso non siano stati dolosamente occultati.
Art. 2219. Tenuta della contabilità. Il committente deve, a pena di decadenza denunziare le difformità e i vizi Tutte le scritture devono essere tenute secondo le norme di un'ordinata con- occulti al prestatore d'opera entro otto giorni dalla scoperta. L'azione si pre- tabilità senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti in margine. scrive entro un anno dalla consegna. Non vi si possono fare abrasioni e, se è necessaria qualche cancellazione, que- I diritti del committente nel caso di difformità o di vizi dell'opera sono regolati sta deve eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggibili. dall'articolo 1668.
Art. 2220. Conservazione delle scritture contabili. Art. 2227. Recesso unilaterale dal contratto. Le scritture devono essere conservate per dieci anni dalla data dell'ultima re- Il committente può recedere dal contratto, ancorché sia iniziata l'esecuzione gistrazione. dell'opera, tenendo indenne il prestatore d'opera delle spese, del lavoro ese- Per lo stesso periodo devono conservarsi le fatture, le lettere e i telegrammi guito e del mancato guadagno. ricevuti e le copie delle fatture, delle lettere e dei telegrammi spediti. Art. 2228. Impossibilità sopravvenuta della esecuzione dell'opera. Le scritture e documenti di cui al presente articolo possono essere conservati Se l'esecuzione dell'opera diventa impossibile per causa non imputabile ad sotto forma di registrazioni su supporti di immagini, sempre che le registra- alcuna delle parti, il prestatore d'opera ha diritto ad un compenso per il la- zioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere rese voro prestato in relazione all'utilità della parte dell'opera compiuta. leggibili con mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti sup- porti. CAPO II – DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI § 3 - Dell'insolvenza Art. 2229. Esercizio delle professioni intellettuali.
Art. 2221. Fallimento e concordato preventivo. La legge determina le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è ne- (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021) cessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi. L'accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta Gli imprenditori che esercitano un'attività commerciale, esclusi gli enti pub- dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti sono demandati (1), sotto la blici e i piccoli imprenditori, sono soggetti, in caso di insolvenza (3), alle pro- vigilanza dello Stato, salvo che la legge disponga diversamente. cedure del fallimento e del concordato preventivo [c.c. 219, 2214] , salve le Contro il rifiuto dell'iscrizione o la cancellazione dagli albi o elenchi, e contro disposizioni delle leggi speciali. i provvedimenti disciplinari che importano la perdita o la sospensione del di- ritto all'esercizio della professione è ammesso ricorso in via giurisdizionale (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi speciali. (1) “alle associazioni professionali”. Le norme corporative sono state abro- 2221. Fallimento e concordato preventivo (1) gate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.
Art. 2230. Prestazione d'opera intellettuale. [Gli imprenditori che esercitano un'attività commerciale, esclusi gli enti pub- Il contratto che ha per oggetto una prestazione d'opera intellettuale è rego- blici e i piccoli imprenditori, sono soggetti, in caso di insolvenza (3), alle pro- lato dalle norme seguenti e, in quanto compatibili con queste e con la natura cedure del fallimento e del concordato preventivo, salve le disposizioni delle del rapporto, dalle disposizioni del capo precedente. leggi speciali.] Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 148 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2231. Mancanza d'iscrizione. Art. 2241. Periodo di prova. Quando l'esercizio di un'attività professionale è condizionato all'iscrizione in Il patto di prova si presume per i primi otto giorni. un albo o elenco, la prestazione eseguita da chi non è iscritto non gli dà azione Art. 2242. Vitto, alloggio e assistenza. per il pagamento della retribuzione. Il prestatore di lavoro ammesso alla convivenza familiare ha diritto, oltre alla La cancellazione dall'albo o elenco risolve il contratto in corso, salvo il diritto retribuzione in danaro, al vitto, all'alloggio e, per le infermità di breve durata, del prestatore d'opera al rimborso delle spese incontrate e a un compenso alla cura e all'assistenza medica. adeguato all'utilità del lavoro compiuto. Le parti devono contribuire alle istituzioni di previdenza e di assistenza, nei
Art. 2232. Esecuzione dell'opera. casi e nei modi stabiliti dalla legge. Il prestatore d'opera deve eseguire personalmente l'incarico assunto. Può Art. 2243. Periodo di riposo. tuttavia valersi, sotto la propria direzione e responsabilità, di sostituti e ausi- Il prestatore di lavoro, oltre al riposo settimanale secondo gli usi, ha diritto liari, se la collaborazione di altri è consentita dal contratto o dagli usi e non è (1), ad un periodo di ferie retribuito, che non può essere inferiore a otto incompatibile con l'oggetto della prestazione. giorni.
Art. 2233. Compenso. (1) L’inciso: ”dopo un anno di ininterrotto servizio” è stato dichiarato illegit- Il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato timo dalla Corte costituzionale, con sentenza 27 febbraio 1969, n. 16. secondo le tariffe o gli usi, è determinato dal giudice, (1). In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza Art. 2244. Recesso. dell'opera e al decoro della professione. Al contratto di lavoro domestico sono applicabili le norme sul recesso volon- Sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i tario e per giusta causa, stabilite negli articoli 2118 e 2119. praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali Il periodo di preavviso non può essere inferiore a otto giorni o, se l'anzianità (2). di servizio è superiore a due anni, a quindici giorni. (1) “sentito il parere dell'associazione professionale a cui il professionista ap- Art. 2245. Indennità di anzianità. partiene”. Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto In caso di cessazione del contratto è dovuta al prestatore di lavoro un'inden- 1943, n. 721. nità proporzionale agli anni di servizio, salvo il caso di licenziamento per colpa (2) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 2, comma 2 bis, del D.L. 4 di lui o di dimissioni volontarie. luglio 2006, n. 233, convertito, con modificazioni, nella L. 4 agosto 2006, n. L'ammontare dell'indennità è determinata sulla base dell'ultima retribuzione 248. in danaro, nella misura di otto giorni per ogni anno di servizio. Se gli usi lo stabiliscono, l'indennità è dovuta anche nel caso di dimissioni vo-
Art. 2234. Spese e acconti. lontarie. Il cliente, salvo diversa pattuizione, deve anticipare al prestatore d'opera le spese occorrenti al compimento dell'opera e corrispondere, secondo gli usi, Art. 2246. Certificato di lavoro. gli acconti sul compenso. Alla cessazione del contratto il prestatore di lavoro ha diritto al rilascio di un certificato che attesti la natura delle mansioni disimpegnate e il periodo di
Art. 2235. Divieto di ritenzione. servizio prestato. Il prestatore d'opera non può ritenere le cose e i documenti ricevuti, se non per il periodo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti secondo le TITOLO V – DELLE SOCIETA’ leggi professionali.
Art. 2236. Responsabilità del prestatore di opera. CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il prestatore d'opera non risponde dei danni, se non in caso di dolo o di colpa Art. 2247. Contratto di società. grave. Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di una attività economica allo scopo di dividerne gli utili.
Art. 2237. Recesso. Il cliente può recedere dal contratto, rimborsando al prestatore d'opera le Art. 2248. Comunione a scopo di godimento. spese sostenute e pagando il compenso per l'opera svolta. La comunione costituita o mantenuta al solo scopo del godimento di una o Il prestatore d'opera può recedere dal contratto per giusta causa. In tal caso più cose è regolata dalle norme del titolo VII del libro III. egli ha diritto al rimborso delle spese fatte e al compenso per l'opera svolta, Art. 2249. Tipi di società. da determinarsi con riguardo al risultato utile che ne sia derivato al cliente. Le società che hanno per oggetto l'esercizio di una attività commerciale de- Il recesso del prestatore d'opera deve essere esercitato in modo da evitare vono costituirsi secondo uno dei tipi regolati nei capi III e seguenti di questo pregiudizio al cliente. titolo.
Art. 2238. Rinvio. Le società che hanno per oggetto l'esercizio di una attività diversa sono rego- Se l'esercizio della professione costituisce elemento di un'attività organizzata late dalle disposizioni sulla società semplice a meno che i soci abbiano voluto in forma di impresa, si applicano anche le disposizioni del titolo II. costituire la società secondo uno degli altri tipi regolati nei capi III e seguenti In ogni caso se l'esercente una professione intellettuale impiega sostituti o di questo titolo. ausiliari, si applicano le disposizioni delle sezioni II, III, IV, del capo I del titolo Sono salve le disposizioni riguardanti le società cooperative e quelle delle II. leggi speciali che per l'esercizio di particolari categorie di imprese prescrivono TITOLO IV – DEL LAVORO SUBORDINATO IN PARTICOLARI RAP- la costituzione della società secondo un determinato tipo. PORTI Art. 2250. Indicazione negli atti e nella corrispondenza. Negli atti e nella corrispondenza delle società soggette all'obbligo dell'iscri- zione nel registro delle imprese devono essere indicati la sede della società e CAPO I –DISPOSIZIONI GENERALI l'ufficio del registro delle imprese presso il quale questa è iscritta e il numero
Art. 2239. Norme applicabili. d'iscrizione. I rapporti di lavoro subordinato che non sono inerenti all'esercizio di un'im- Il capitale delle società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabi- presa sono regolati dalle disposizioni delle sezioni II, III, IV del capo I del titolo lità limitata deve essere negli atti e nella corrispondenza indicato secondo la II, in quanto compatibili con la specialità del rapporto. somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio. Dopo lo scioglimento delle società previste dal primo comma deve essere CAPO II – DEL LAVORO DOMESTICO espressamente indicato negli atti e nella corrispondenza che la società è in liquidazione.
Art. 2240. Norme applicabili. Negli atti e nella corrispondenza delle società per azioni ed (1) a responsabilità Il rapporto di lavoro che ha per oggetto la prestazione di servizi di carattere limitata deve essere indicato se queste hanno un unico socio. domestico è regolato dalle disposizioni di questo capo e, in quanto più favo- Gli atti delle società costituite secondo uno dei tipi regolati nei capi V, VI e VII revoli al prestatore di lavoro, dalla convenzione e dagli usi. del presente titolo, per i quali è obbligatoria l’iscrizione o il deposito, possono essere altresì pubblicati in apposita sezione del registro delle imprese in altra Altalex eBook | Collana Codici Altalex 149 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro lingua ufficiale delle Comunità europee, con traduzione giurata di un esperto Il testo precedentemente in vigore era il seguente: «Salvo diversa pattui- (2). zione, l'amministrazione della società spetta a ciascuno dei soci disgiunta- In caso di discordanza con gli atti pubblicati in lingua italiana, quelli pubblicati mente dagli altri.». in altra lingua ai sensi del quinto comma non possono essere opposti ai terzi, ma questi possono avvalersene, salvo che la società dimostri che essi erano a conoscenza della loro versione in lingua italiana (2). Art. 2258. Amministrazione congiuntiva. Le società di cui al quinto comma che dispongono di uno spazio elettronico Se l'amministrazione spetta congiuntamente a più soci, è necessario il con- destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso senso di tutti i soci amministratori per il compimento delle operazioni sociali. pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al Se è convenuto che per l'amministrazione o per determinati atti sia necessa- primo, secondo, terzo e quarto comma (2). rio il consenso della maggioranza, questa si determina a norma dell'ultimo comma dell'articolo precedente. (1) Le parole: “per azioni ed” sono state inserite dall’art. 6, comma 3, del Nei casi preveduti da questo articolo, i singoli amministratori non possono D.L.vo 6 febbraio 2004, n. 37. compiere da soli alcun atto, salvo che vi sia urgenza di evitare un danno alla (2) Questo comma è stato aggiunto dall’art. 42, comma 1, della L. 7 luglio società. 2009, n. 88.
Art. 2259. Revoca della facoltà di amministrare. La revoca dell'amministratore nominato con il contratto sociale non ha ef- CAPO II – DELLA SOCIETA’ SEMPLICE fetto se non ricorre una giusta causa. L'amministratore nominato con atto separato è revocabile secondo le norme SEZIONE I – Disposizioni generali sul mandato. La revoca per giusta causa può in ogni caso essere chiesta giudizialmente da ciascun socio.
Art. 2251. Contratto sociale. Nella società semplice il contratto non è soggetto a forme speciali, salve Art. 2260. Diritti e obblighi degli amministratori. quelle richieste dalla natura dei beni conferiti. I diritti e gli obblighi degli amministratori sono regolati dalle norme sul man- dato.
Art. 2252. Modificazioni del contratto sociale. Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società per l'a- Il contratto sociale può essere modificato soltanto con il consenso di tutti i dempimento degli obblighi ad essi imposti dalla legge e dal contratto sociale. soci, se non è convenuto diversamente. Tuttavia la responsabilità non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa. SEZIONE II – Dei rapporti tra i soci Art. 2261. Controllo dei soci. I soci che non partecipano all'amministrazione hanno diritto di avere dagli
Art. 2253. Conferimenti. amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali, di consultare i Il socio è obbligato a eseguire i conferimenti determinati nel contratto so- documenti relativi all'amministrazione e di ottenere il rendiconto quando gli ciale. affari per cui fu costituita la società sono stati compiuti. Se i conferimenti non sono determinati, si presume che i soci siano obbligati Se il compimento degli affari sociali dura oltre un anno, i soci hanno diritto di a conferire, in parti eguali tra loro, quanto è necessario per il conseguimento avere il rendiconto dell'amministrazione al termine di ogni anno, salvo che il dell'oggetto sociale. contratto stabilisca un termine diverso.
Art. 2254. Garanzia e rischi dei conferimenti. Art. 2262. Utili. Per le cose conferite in proprietà la garanzia dovuta dal socio e il passaggio Salvo patto contrario ciascun socio ha diritto di percepire la sua parte di utili dei rischi sono regolati dalle norme sulla vendita. dopo l'approvazione del rendiconto. Il rischio delle cose conferite in godimento resta a carico del socio che le ha Art. 2263. Ripartizione dei guadagni e delle perdite. conferite. La garanzia per il godimento è regolata dalle norme sulla locazione. Le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite si presumono propor-
Art. 2255. Conferimento di crediti. zionali ai conferimenti. Se il valore dei conferimenti non è determinato dal Il socio che ha conferito un credito risponde della insolvenza del debitore, nei contratto, esse si presumono eguali. limiti indicati dall'articolo 1267 per il caso di assunzione convenzionale della La parte spettante al socio che ha conferito la propria opera, se non è deter- garanzia. minata dal contratto, è fissata dal giudice, secondo equità. Se il contratto determina soltanto la parte di ciascun socio nei guadagni, nella
Art. 2256. Uso illegittimo delle cose sociali. Il socio non può servirsi, senza il consenso degli altri soci, delle cose apparte- stessa misura si presume che debba determinarsi la partecipazione alle per- nenti al patrimonio sociale per fini estranei a quelli della società. dite.
Art. 2264. Partecipazione ai guadagni e alle perdite rimessa alla determi-
Art. 2257. Amministrazione disgiuntiva. La gestione dell'impresa si svolge nel rispetto della disposizione di cui all'ar- nazione di un terzo. La determinazione della parte di ciascun socio nei guadagni e nelle perdite ticolo 2086, secondo comma, e spetta esclusivamente agli amministratori, i può essere rimessa ad un terzo. quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto so- ciale. Salvo diversa pattuizione, l'amministrazione della società spetta a cia- La determinazione del terzo può essere impugnata soltanto nei casi previsti dall'articolo 1349 e nel termine di tre mesi dal giorno in cui il socio, che pre- scuno dei soci disgiuntamente dagli altri (1). tende di esserne leso, ne ha avuto comunicazione. L'impugnazione non può Se l'amministrazione spetta disgiuntamente a più soci, ciascun socio ammi- essere proposta dal socio che ha volontariamente eseguito la determinazione nistratore ha diritto di opporsi all'operazione che un altro voglia compiere, del terzo. prima che sia compiuta.
Art. 2265. Patto leonino. La maggioranza dei soci, determinata secondo la parte attribuita a ciascun È nullo il patto con il quale uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione socio negli utili, decide sull'opposizione. agli utili o alle perdite. (1) Comma così sostituito dall’art. 377, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. SEZIONE III – Dei rapporti con i terzi 14, a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019.
Art. 2266. Rappresentanza della società. La società acquista diritti e assume obbligazioni per mezzo dei soci che ne hanno la rappresentanza e sta in giudizio nella persona dei medesimi. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 150 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro In mancanza di diversa disposizione del contratto, la rappresentanza spetta I liquidatori devono prendere in consegna i beni e i documenti sociali, e redi- a ciascun socio amministratore e si estende a tutti gli atti che rientrano gere, insieme con gli amministratori, l'inventario dal quale risulti lo stato at- nell'oggetto sociale. tivo e passivo del patrimonio sociale. L'inventario deve essere sottoscritto Le modificazioni e l'estinzione dei poteri di rappresentanza sono regolate dagli amministratori e dai liquidatori. dall'articolo 1396. Art. 2278. Poteri dei liquidatori.
Art. 2267. Responsabilità per le obbligazioni sociali. I liquidatori possono compiere gli atti necessari per la liquidazione e, se i soci I creditori della società possono far valere i loro diritti sul patrimonio sociale. non hanno disposto diversamente, possono vendere anche in blocco i beni Per le obbligazioni sociali rispondono inoltre personalmente e solidalmente i sociali e fare transazioni e compromessi. soci che hanno agito in nome e per conto della società e, salvo patto contra- Essi rappresentano la società anche in giudizio. rio, gli altri soci. Art. 2279. Divieto di nuove operazioni. Il patto deve essere portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei; in man- I liquidatori non possono intraprendere nuove operazioni. Contravvenendo a canza, la limitazione della responsabilità o l'esclusione della solidarietà non è tale divieto, essi rispondono personalmente e solidalmente per gli affari in- opponibile a coloro che non ne hanno avuto conoscenza. trapresi.
Art. 2268. Escussione preventiva del patrimonio sociale. Art. 2280. Pagamento dei debiti sociali. Il socio richiesto del pagamento di debiti sociali può domandare, anche se la I liquidatori non possono ripartire tra i soci, neppure parzialmente, i beni so- società è in liquidazione, la preventiva escussione del patrimonio sociale, in- ciali, finché non siano pagati i creditori della società o non siano accantonate dicando i beni sui quali il creditore possa agevolmente soddisfarsi. le somme necessarie per pagarli.
Art. 2269. Responsabilità del nuovo socio. Se i fondi disponibili risultano insufficienti per il pagamento dei debiti sociali, Chi entra a far parte di una società già costituita risponde con gli altri soci per i liquidatori possono chiedere ai soci i versamenti ancora dovuti sulle rispet- le obbligazioni sociali anteriori all'acquisto della qualità di socio. tive quote e, se occorre, le somme necessarie, nei limiti della rispettiva re-
Art. 2270. Creditore particolare del socio. sponsabilità e in proporzione della parte di ciascuno nelle perdite. Nella Il creditore particolare del socio, finché dura la società, può far valere i suoi stessa proporzione si ripartisce tra i soci il debito del socio insolvente. diritti sugli utili spettanti al debitore e compiere atti conservativi sulla quota Art. 2281. Restituzione dei beni conferiti in godimento. spettante a quest'ultimo nella liquidazione. I soci che hanno conferito beni in godimento hanno diritto di riprenderli nello Se gli altri beni del debitore sono insufficienti a soddisfare i suoi crediti, il stato in cui si trovano. Se i beni sono periti o deteriorati per causa imputabile creditore particolare del socio può inoltre chiedere in ogni tempo la liquida- agli amministratori, i soci hanno diritto al risarcimento del danno a carico del zione della quota del suo debitore. La quota deve essere liquidata entro tre patrimonio sociale, salva l'azione contro gli amministratori. mesi dalla domanda, salvo che sia deliberato lo scioglimento della società. Art. 2282. Ripartizione dell'attivo.
Art. 2271. Esclusione della compensazione. Estinti i debiti sociali, l'attivo residuo è destinato al rimborso dei conferi- Non è ammessa compensazione fra il debito che un terzo ha verso la società menti. L'eventuale eccedenza è ripartita tra i soci in proporzione della parte e il credito che egli ha verso un socio. di ciascuno nei guadagni. L'ammontare dei conferimenti non aventi per oggetto somme di danaro è determinato secondo la valutazione che ne è stata fatta nel contratto o, in SEZIONE IV – Dello scioglimento della società mancanza secondo il valore che essi avevano nel momento in cui furono ese- guiti.
Art. 2272. Cause di scioglimento.
Art. 2283. Ripartizione di beni in natura. La società si scioglie: Se è convenuto che la ripartizione dei beni sia fatta in natura, si applicano le 1) per il decorso del termine; disposizioni sulla divisione delle cose comuni. 2) per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibi- lità di conseguirlo; 3) per la volontà di tutti i soci; SEZIONE V – Dello scioglimento del rapporto sociale limitatamente a un so- 4) quando viene a mancare la pluralità dei soci, se nel termine di sei mesi cio questa non è ricostituita; 5) per le altre cause previste dal contratto sociale. Art. 2284. Morte del socio.
Art. 2273. Proroga tacita. Salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei La società è tacitamente prorogata a tempo indeterminato quando, decorso soci, gli altri devono liquidare la quota agli eredi, a meno che preferiscano il tempo per cui fu contratta, i soci continuano a compiere le operazioni so- sciogliere la società ovvero continuarla con gli eredi e questi vi acconsentano. ciali. Art. 2285. Recesso del socio.
Art. 2274. Poteri degli amministratori dopo lo scioglimento. Ogni socio può recedere dalla società quando questa è contratta a tempo Avvenuto lo scioglimento della società, i soci amministratori conservano il indeterminato o per tutta la vita di uno dei soci. potere di amministrare, limitatamente agli affari urgenti, fino a che siano Può inoltre recedere nei casi previsti nel contratto sociale ovvero quando sus- presi i provvedimenti necessari per la liquidazione. siste una giusta causa.
Art. 2275. Liquidatori. Nei casi previsti nel primo comma il recesso deve essere comunicato agli altri Se il contratto non prevede il modo di liquidare il patrimonio sociale e i soci soci con un preavviso di almeno tre mesi. non sono d'accordo nel determinarlo, la liquidazione è fatta da uno o più li- Art. 2286. Esclusione. quidatori, nominati con il consenso di tutti i soci o, in caso di disaccordo, dal L'esclusione di un socio può aver luogo per gravi inadempienze delle obbliga- presidente del tribunale. zioni che derivano dalla legge o dal contratto sociale, nonché per l'interdi- I liquidatori possono essere revocati per volontà di tutti i soci e in ogni caso zione, l'inabilitazione del socio o per la sua condanna ad una pena che im- dal tribunale per giusta causa su domanda di uno o più soci. porta l'interdizione anche temporanea, dai pubblici uffici.
Art. 2276. Obblighi e responsabilità dei liquidatori. Il socio che ha conferito nella società la propria opera o il godimento di una Gli obblighi e la responsabilità dei liquidatori sono regolati dalle disposizioni cosa può altresì essere escluso per la sopravvenuta inidoneità a svolgere l'o- stabilite per gli amministratori, in quanto non sia diversamente disposto dalle pera conferita o per il perimento della cosa dovuto a causa non imputabile norme seguenti o dal contratto sociale. agli amministratori. Parimenti può essere escluso il socio che si è obbligato con il conferimento a
Art. 2277. Inventario. trasferire la proprietà di una cosa, se questa è perita prima che la proprietà Gli amministratori devono consegnare ai liquidatori i beni e i documenti so- sia acquistata alla società. ciali e presentare ad essi il conto della gestione relativo al periodo successivo all'ultimo rendiconto. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 151 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2287. Procedimento di esclusione. 3) i soci che hanno l'amministrazione e la rappresentanza della società; La esclusione è deliberata dalla maggioranza dei soci, non computandosi nel 4) la sede della società e le eventuali sedi secondarie; numero di questi il socio da escludere, ed ha effetto decorsi trenta giorni dalla 5) l'oggetto sociale; data della comunicazione al socio escluso. 6) i conferimenti di ciascun socio, il valore ad essi attribuito e il modo di valu- Entro questo termine il socio escluso può fare opposizione davanti al tribu- tazione; nale, il quale può sospendere l'esecuzione. 7) le prestazioni a cui sono obbligati i soci di opera; Se la società si compone di due soci, l'esclusione di uno di essi è pronunciata 8) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di cia- dal tribunale, su domanda dell'altro. scun socio negli utili e nelle perdite;
Art. 2288. Esclusione di diritto. 9) la durata della società. (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021) È escluso di diritto il socio che sia dichiarato fallito. (1) Per la sostituzione dell'indicazione della paternità con l'indica- Parimenti è escluso di diritto il socio nei cui confronti un suo creditore parti- zione del luogo e la data di nascita, vedi la L. 31 ottobre 1955, n. colare abbia ottenuto la liquidazione della quota a norma dell'articolo 2270. 1064. (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) Art. 2296. Pubblicazione. È escluso di diritto il socio nei confronti del quale sia stata aperta o estesa la L'atto costitutivo della società con sottoscrizione autenticata dei contraenti, procedura di liquidazione giudiziale secondo il codice della crisi e dell'insol- o una copia autentica di esso se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico, venza. (1) deve entro trenta giorni essere depositato per l'iscrizione a cura degli ammi- Parimenti è escluso di diritto il socio nei cui confronti un suo creditore parti- nistratori presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è colare abbia ottenuto la liquidazione della quota a norma dell'articolo 2270. stabilita la sede sociale. Se gli amministratori non provvedono al deposito nel termine indicato nel (1) Comma così sostituito dall’art. 382, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. comma precedente, ciascun socio può provvedervi a spese della società, o 14, a decorrere dal 1° settembre 2021, ai sensi di quanto disposto dall’art. far condannare gli amministratori ad eseguirlo. 389, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019, come sostituito dall’art. 5, Se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico, è obbligato ad eseguire il de- comma 1, D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla L. 5 posito anche il notaio. giugno 2020, n. 40.
Art. 2297. Mancata registrazione. Fino a quando la società non è iscritta nel registro delle imprese i rapporti tra
Art. 2289. Liquidazione della quota del socio uscente. la società e i terzi ferma restando la responsabilità illimitata e solidale di tutti Nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a un socio, questi o i soci, sono regolati dalle disposizioni relative alla società semplice. i suoi eredi hanno diritto soltanto ad una somma di danaro che rappresenti il Tuttavia si presume che ciascun socio che agisce per la società abbia la rap- valore della quota. presentanza sociale, anche in giudizio. I patti che attribuiscono la rappresen- La liquidazione della quota è fatta in base alla situazione patrimoniale della tanza ad alcuno soltanto dei soci o che limitano i poteri di rappresentanza società nel giorno in cui si verifica lo scioglimento. non sono opponibili ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a cono- Se vi sono operazioni in corso, il socio o i suoi eredi partecipano agli utili e scenza. alle perdite inerenti alle operazioni medesime. Art. 2298. Rappresentanza della società. Salvo quanto è disposto nell'articolo 2270, il pagamento della quota spet- L'amministratore che ha la rappresentanza della società può compiere tutti tante al socio deve essere fatto entro sei mesi dal giorno in cui si verifica lo gli atti che rientrano nell'oggetto sociale, salve le limitazioni che risultano scioglimento del rapporto. dall'atto costitutivo o dalla procura. Le limitazioni non sono opponibili ai terzi,
Art. 2290. Responsabilità del socio uscente o dei suoi eredi. se non sono iscritte nel registro delle imprese o se non si prova che i terzi ne Nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a un socio, questi o hanno avuto conoscenza. i suoi eredi sono responsabili verso i terzi per le obbligazioni sociali fino al (…) (1) giorno in cui si verifica lo scioglimento. (1) “Gli amministratori che hanno la rappresentanza sociale devono, entro Lo scioglimento deve essere portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei; quindici giorni dalla notizia della nomina, depositare presso l'ufficio del regi- in mancanza non è opponibile ai terzi che lo hanno senza colpa ignorato. stro delle imprese le loro firme autografe.” Comma abrogato dall’art. 33, comma 1, della L. 24 novembre 2000 n. 340. CAPO III – DELLA SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO Art. 2299. Sedi secondarie.
Art. 2291. Nozione. Un estratto dell'atto costitutivo deve essere depositato per l'iscrizione presso Nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente e illimi- l'ufficio del registro delle imprese del luogo in cui la società istituisce sedi se- tatamente per le obbligazioni sociali. condarie con una rappresentanza stabile, entro trenta giorni dall'istituzione Il patto contrario non ha effetto nei confronti dei terzi. delle medesime.
Art. 2292. Ragione sociale. L'estratto deve indicare l'ufficio del registro presso il quale è iscritta la società La società in nome collettivo agisce sotto una ragione sociale costituita dal e la data dell'iscrizione. nome di uno o più soci con l'indicazione del rapporto sociale. (…) (1) La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto o L'istituzione di sedi secondarie deve essere denunciata per l'iscrizione nello defunto, se il socio receduto o gli eredi del socio defunto vi consentono. stesso termine anche all'ufficio del registro del luogo dove è iscritta la so- cietà.
Art. 2293. Norme applicabili. La società in nome collettivo è regolata dalle norme di questo capo e, in (1) “Presso l'ufficio del registro in cui è iscritta la sede secondaria deve essere quanto queste non dispongano, dalle norme del capo precedente. altresì depositata la firma autografa del rappresentante preposto all'esercizio della sede medesima”. Comma abrogato dall'art. 33 della L. 24 novembre
Art. 2294. Incapace. 2000, n. 340. La partecipazione di un incapace alla società in nome collettivo è subordinata in ogni caso all'osservanza delle disposizioni degli articoli, 320, 371, 397, 424 Art. 2300. Modificazioni dell'atto costitutivo. e 425. Gli amministratori devono richiedere nel termine di trenta giorni all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione delle modificazioni dell'atto costitutivo
Art. 2295. Atto costitutivo. e degli altri fatti relativi alla società, dei quali è obbligatoria l'iscrizione. L'atto costitutivo della società deve indicare: Se la modificazione dell'atto costitutivo risulta da deliberazione dei soci, que- 1) il cognome e il nome, il nome del padre (1), il domicilio e la cittadinanza sta deve essere depositata in copia autentica. dei soci; Le modificazioni dell'atto costitutivo, finché non sono iscritte, non sono op- 2) la ragione sociale; ponibili ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 152 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2301. Divieto di concorrenza. Art. 2310. Rappresentanza della società in liquidazione. Il socio non può, senza il consenso degli altri soci, esercitare per conto proprio Dall'iscrizione della nomina dei liquidatori la rappresentanza della società, o altrui un'attività concorrente con quella della società, né partecipare come anche in giudizio, spetta ai liquidatori. socio illimitatamente responsabile ad altra società concorrente. Art. 2311. Bilancio finale di liquidazione e piano di riparto. Il consenso si presume, se l'esercizio dell'attività o la partecipazione ad altra Compiuta la liquidazione, i liquidatori devono redigere il bilancio finale e pro- società preesisteva al contratto sociale, e gli altri soci ne erano a conoscenza. porre ai soci il piano di riparto. In caso di inosservanza delle disposizioni del primo comma la società ha di- Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori, e il piano di riparto devono essere co- ritto al risarcimento del danno, salva l'applicazione dell'articolo 2286. municati mediante raccomandata ai soci, e s'intendono approvati se non
Art. 2302. Scritture contabili. sono stati impugnati nel termine di due mesi dalla comunicazione. Gli amministratori devono tenere i libri e le altre scritture contabili prescritti In caso di impugnazione del bilancio e del piano di riparto, il liquidatore può dall'articolo 2214. chiedere che le questioni relative alla liquidazione siano esaminate separata-
Art. 2303. Limiti alla distribuzione degli utili. mente da quelle relative alla divisione, alle quali il liquidatore può restare Non può farsi luogo a ripartizione di somme tra soci se non per utili realmente estraneo. conseguiti. Con l'approvazione del bilancio i liquidatori sono liberati di fronte ai soci. Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi luogo a riparti- Art. 2312. Cancellazione della società. zione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura cor- Approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere la rispondente. cancellazione della società dal registro delle imprese.
Art. 2304. Responsabilità dei soci. Dalla cancellazione della società i creditori sociali che non sono stati soddi- I creditori sociali, anche se la società è in liquidazione, non possono preten- sfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci e, se il mancato dere il pagamento dai singoli soci, se non dopo l'escussione del patrimonio pagamento è dipeso da colpa dei liquidatori, anche nei confronti di questi. sociale. Le scritture contabili ed i documenti che non spettano ai singoli soci sono depositati presso la persona designata dalla maggioranza.
Art. 2305. Creditore particolare del socio. Le scritture contabili e i documenti devono essere conservati per dieci anni a Il creditore particolare del socio, finché dura la società, non può chiedere la decorrere dalla cancellazione della società dal registro delle imprese. liquidazione della quota del socio debitore.
Art. 2306. Riduzione di capitale. CAPO IV – DELLA SOCIETA’ IN ACCOMANDITA SEMPLICE La deliberazione di riduzione di capitale, mediante rimborso ai soci delle quote pagate o mediante liberazione di essi dall'obbligo di ulteriori versa- Art. 2313. Nozione. menti può essere eseguita, soltanto dopo tre mesi dal giorno dell'iscrizione Nella società in accomandita semplice i soci accomandatari rispondono soli- nel registro delle imprese, purché entro questo termine nessun creditore so- dalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti ciale anteriore all'iscrizione abbia fatto opposizione. rispondono limitatamente alla quota conferita. Il tribunale, nonostante l'opposizione, può disporre che l'esecuzione abbia Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da luogo, previa prestazione da parte della società di un'idonea garanzia. azioni.
Art. 2307. Proroga della società. Art. 2314. Ragione sociale. Il creditore particolare del socio può fare opposizione alla proroga della so- La società agisce sotto una ragione sociale costituita dal nome di almeno uno cietà, entro tre mesi dall'iscrizione della deliberazione di proroga nel registro dei soci accomandatari, con l'indicazione di società in accomandita semplice, delle imprese. salvo il disposto del secondo comma dell'articolo 2292. Se l'opposizione è accolta, la società deve, entro tre mesi dalla notificazione L'accomandante, il quale consente che il suo nome sia compreso nella ra- della sentenza, liquidare la quota del socio debitore dell'opponente. gione sociale, risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente con i In caso di proroga tacita ciascun socio può sempre recedere dalla società, soci accomandatari per le obbligazioni sociali. dando preavviso a norma dell'articolo 2285, e il creditore particolare del so- Art. 2315. Norme applicabili. cio può chiedere la liquidazione della quota del suo debitore a norma dell'ar- Alla società in accomandita semplice si applicano le disposizioni relative alla ticolo 2270. società in nome collettivo, in quanto siano compatibili con le norme seguenti.
Art. 2308. Scioglimento della società. Art. 2316. Atto costitutivo. (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021) L'atto costitutivo deve indicare i soci accomandatari e i soci accomandanti. La società si scioglie, oltre che per le cause indicate dall'articolo 2272, per Art. 2317. Mancata registrazione. provvedimento dell'autorità governativa nei casi stabiliti dalla legge, e, salvo Fino a quando la società non è iscritta nel registro delle imprese, ai rapporti che abbia per oggetto un'attività non commerciale, per la dichiarazione di fra la società e i terzi si applicano le disposizioni dell'articolo 2297. fallimento. Tuttavia per le obbligazioni sociali i soci accomandanti rispondono limitata- mente alla loro quota salvo che abbiano partecipato alle operazioni sociali. (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) La società si scioglie, oltre che per le cause indicate dall'articolo 2272, per Art. 2318. Soci accomandatari. provvedimento dell'autorità governativa nei casi stabiliti dalla legge e per I soci accomandatari hanno i diritti e gli obblighi dei soci della società in nome l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale. (1) collettivo. L'amministrazione della società può essere conferita soltanto a soci acco- (1) Comma così sostituito dall’art. 382, comma 2, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. mandatari. 14, a decorrere dal 1° settembre 2021, ai sensi di quanto disposto dall’art. Art. 2319. Nomina e revoca degli amministratori. 389, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019, come sostituito dall’art. 5, Se l'atto costitutivo non dispone diversamente, per la nomina degli ammini- comma 1, D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla L. 5 stratori e per la loro revoca nel caso indicato nel secondo comma dell'articolo giugno 2020, n. 40. 2259 sono necessari il consenso dei soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi
Art. 2309. Pubblicazione della nomina dei liquidatori. sottoscritto. La deliberazione dei soci o la sentenza che nomina i liquidatori e ogni atto Art. 2320. Soci accomandanti. successivo che importa cambiamento nelle persone dei liquidatori devono I soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, né trat- essere, entro trenta giorni dalla notizia della nomina, depositati in copia au- tare o concludere affari in nome della società, se non in forza di procura spe- tentica a cura dei liquidatori medesimi per l'iscrizione presso l'ufficio del re- ciale per singoli affari. Il socio accomandante che contravviene a tale divieto gistro delle imprese. assume responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbliga- (…) (1) zioni sociali e può essere escluso a norma dell'articolo 2286. (1) “I liquidatori devono altresì depositare presso lo stesso ufficio le loro firme I soci accomandanti possono tuttavia prestare la loro opera sotto la direzione autografe”. Comma abrogato dall'art. 33, L. 24 novembre 2000, n. 340. degli amministratori e, se l'atto costitutivo lo consente, dare autorizzazioni e Altalex eBook | Collana Codici Altalex 153 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro pareri per determinate operazioni e compiere atti di ispezione e di sorve- 2) la denominazione e il comune ove sono poste la sede della società e le glianza. eventuali sedi secondarie; In ogni caso essi hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e 3) l'attività che costituisce l'oggetto sociale; del conto dei profitti e delle perdite, e di controllarne l'esattezza consultando 4) l'ammontare del capitale sottoscritto e di quello versato; i libri e gli altri documenti della società. 5) il numero e l'eventuale valore nominale delle azioni, le loro caratteristiche
Art. 2321. Utili percepiti in buona fede. e le modalità di emissione e circolazione; I soci accomandanti non sono tenuti alla restituzione degli utili riscossi in 6) il valore attribuito ai crediti e beni conferiti in natura; buona fede secondo il bilancio regolarmente approvato. 7) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti; 8) i benefìci eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori;
Art. 2322. Trasferimento della quota. 9) il sistema di amministrazione adottato, il numero degli amministratori e i La quota di partecipazione del socio accomandante è trasmissibile per causa loro poteri, indicando quali tra essi hanno la rappresentanza della società; di morte. 10) il numero dei componenti il collegio sindacale; Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, la quota può essere ceduta, 11) la nomina dei primi amministratori e sindaci ovvero dei componenti del con effetto verso la società, con il consenso dei soci che rappresentano la consiglio di sorveglianza e, quando previsto, del soggetto incaricato di effet- maggioranza del capitale. tuare la revisione legale dei conti (1);
Art. 2323. Cause di scioglimento. 12) l'importo globale, almeno approssimativo, delle spese per la costituzione La società si scioglie, oltre che per le cause previste nell'articolo 2308, quando poste a carico della società; rimangono soltanto soci accomandanti o soci accomandatari, sempreché nel 13) la durata della società ovvero, se la società è costituita a tempo indeter- termine di sei mesi non sia stato sostituito il socio che è venuto meno. minato, il periodo di tempo, comunque non superiore ad un anno, decorso il Se vengono a mancare tutti gli accomandatari, per il periodo indicato dal quale il socio potrà recedere. comma precedente gli accomandanti nominano un amministratore provviso- Lo statuto contenente le norme relative al funzionamento della società, an- rio per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione. L'amministra- che se forma oggetto di atto separato, costituisce parte integrante dell'atto tore provvisorio non assume la qualità di socio accomandatario. costitutivo. In caso di contrasto tra le clausole dell'atto costitutivo e quelle
Art. 2324. Diritti dei creditori sociali dopo la liquidazione. dello statuto prevalgono le seconde. Salvo il diritto previsto dal secondo comma dell'articolo 2312 nei confronti (1) Numero così modificato dall’art. 37, comma 1, del D.L.vo 27 gennaio degli accomandatari e dei liquidatori, i creditori sociali che non sono stati sod- 2010, n. 39. disfatti nella liquidazione della società possono far valere i loro crediti anche Art. 2329. Condizioni per la costituzione. nei confronti degli accomandanti, limitatamente alla quota di liquidazione. Per procedere alla costituzione della società è necessario: 1) che sia sottoscritto per intero il capitale sociale; CAPO V –SOCIETA’ PER AZIONI (1) 2) che siano rispettate le previsioni degli articoli 2342, 2343 e 2343-ter rela- (1) Il previgente Capo V: “DELLA SOCIETA’ PER AZIONI” è stato così sostituito tive ai conferimenti; (1) dall’art. 1 del D.L.vo 17 gennaio 2003, n. 6. 3) che sussistano le autorizzazioni e le altre condizioni richieste dalle leggi speciali per la costituzione della società, in relazione al suo particolare og- getto. SEZIONE I – Disposizioni generali (1) Numero così modificato dall’art. 1, comma 1, del D.L.vo 4 agosto 2008, n. 142.
Art. 2325. Responsabilità.
Art. 2330. Deposito dell'atto costitutivo e iscrizione della società. Nella società per azioni per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Il notaio che ha ricevuto l'atto costitutivo deve depositarlo entro dieci giorni In caso di insolvenza della società, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la in cui le azioni sono appartenute ad una sola persona, questa risponde illimi- sede sociale, allegando i documenti comprovanti la sussistenza delle condi- tatamente quando i conferimenti non siano stati effettuati secondo quanto zioni previste dall'articolo 2329. (1) previsto dall'articolo 2342 o fin quando non sia stata attuata la pubblicità Se il notaio o gli amministratori non provvedono al deposito nel termine in- prescritta dall'articolo 2362. dicato nel comma precedente, ciascun socio può provvedervi a spese della
Art. 2325-bis. Società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio. società. Ai fini dell'applicazione del presente titolo, sono società che fanno ricorso al L'iscrizione della società nel registro delle imprese è richiesta contestual- mercato del capitale di rischio le società emittenti di azioni quotate in mercati mente al deposito dell'atto costitutivo. L'ufficio del registro delle imprese, regolamentati o diffuse fra il pubblico in misura rilevante. verificata la regolarità formale della documentazione, iscrive la società nel Le norme di questo titolo si applicano alle società con azioni quotate in mer- registro. cati regolamentati in quanto non sia diversamente disposto da altre norme Se la società istituisce sedi secondarie, si applica l'articolo 2299. di questo codice o di leggi speciali. (1) Comma così modificato, dall’art. 3, comma 1-quinquies, D.L. 14 dicem-
Art. 2326. Denominazione sociale. bre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 febbraio 2019, n. La denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'in- 12, con effetto a decorrere dal 13 febbraio 2019. dicazione di società per azioni.
Art. 2331. Effetti dell'iscrizione.
Art. 2327. Ammontare minimo del capitale. Con l'iscrizione nel registro la società acquista la personalità giuridica. La società per azioni deve costituirsi con un capitale non inferiore a cinquan- Per le operazioni compiute in nome della società prima dell'iscrizione sono tamila euro. (1) illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi coloro che hanno agito. Sono altresì solidalmente e illimitatamente responsabili il socio unico (1) Comma così modificato dall’art. 20, comma 7, D.L. 24 giugno 2014, n. 91, fondatore e quelli tra i soci che nell'atto costitutivo o con atto separato hanno convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 116. deciso, autorizzato o consentito il compimento dell'operazione. Qualora successivamente all'iscrizione la società abbia approvato un'opera-
Art. 2328. Atto costitutivo. zione prevista dal precedente comma, è responsabile anche la società ed essa La società può essere costituita per contratto o per atto unilaterale. è tenuta a rilevare coloro che hanno agito. L'atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare: Le somme depositate a norma del secondo comma dell'articolo 2342 non 1) il cognome e il nome o la denominazione, la data e il luogo di nascita o lo possono essere consegnate agli amministratori se non provano l'avvenuta Stato di costituzione, il domicilio o la sede, la cittadinanza dei soci e degli iscrizione della società nel registro. Se entro novanta giorni dalla stipulazione eventuali promotori, nonché il numero delle azioni assegnate a ciascuno di dell'atto costitutivo o dal rilascio delle autorizzazioni previste dal numero 3) essi; Altalex eBook | Collana Codici Altalex 154 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro dell'articolo 2329 l'iscrizione non ha avuto luogo, esse sono restituite ai sot- Ciascun sottoscrittore ha diritto a un voto, qualunque sia il numero delle toscrittori e l'atto costitutivo perde efficacia. azioni sottoscritte, e per la validità delle deliberazioni si richiede il voto favo- Prima dell'iscrizione nel registro è vietata l'emissione delle azioni ed esse, revole della maggioranza dei presenti. salvo l'offerta pubblica di sottoscrizione ai sensi dell'articolo 2333, non pos- Tuttavia per modificare le condizioni stabilite nel programma è necessario il sono costituire oggetto di una offerta al pubblico di prodotti finanziari. (1) consenso di tutti i sottoscrittori. (1) Le parole: "una sollecitazione all'investimento" sono state così sostituite (1) Le parole: “cui è demandato il controllo contabile” sono state così sosti- dall’art. 5 del D.L.vo 28 marzo 2007, n. 51. tuite dall’art. 37, comma 2, del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39.
Art. 2332. Nullità della società. Art. 2336. Stipulazione e deposito dell'atto costitutivo. Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità della società può Eseguito quanto è prescritto nell'articolo precedente, gli intervenuti all'as- essere pronunciata soltanto nei seguenti casi: semblea, in rappresentanza anche dei sottoscrittori assenti, stipulano l'atto 1) mancata stipulazione dell'atto costitutivo nella forma dell'atto pubblico; costitutivo, che deve essere depositato per l'iscrizione nel registro delle im- 2) illiceità dell'oggetto sociale; prese a norma dell'articolo 2330. 3) mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denomi- nazione della società, o i conferimenti, o l'ammontare del capitale sociale o SEZIONE III – Dei promotori e dei soci fondatori l'oggetto sociale. La dichiarazione di nullità non pregiudica l'efficacia degli atti compiuti in nome della società dopo l'iscrizione nel registro delle imprese. Art. 2337. Promotori. I soci non sono liberati dall'obbligo di conferimento fino a quando non sono Sono promotori coloro che nella costituzione per pubblica sottoscrizione soddisfatti i creditori sociali. hanno firmato il programma a norma del secondo comma dell'articolo 2333. La sentenza che dichiara la nullità nomina i liquidatori. Art. 2338. Obbligazioni dei promotori. La nullità non può essere dichiarata quando la causa di essa è stata eliminata I promotori sono solidalmente responsabili verso i terzi per le obbligazioni e di tale eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle assunte per costituire la società. imprese. La società è tenuta a rilevare i promotori dalle obbligazioni assunte e a rim- Il dispositivo della sentenza che dichiara la nullità deve essere iscritto, a cura borsare loro le spese sostenute, sempre che siano state necessarie per la co- degli amministratori o dei liquidatori nominati ai sensi del quarto comma, nel stituzione della società o siano state approvate dall'assemblea. registro delle imprese. Se per qualsiasi ragione la società non si costituisce, i promotori non possono rivalersi verso i sottoscrittori delle azioni. SEZIONE II - Della costituzione per pubblica sottoscrizione Art. 2339. Responsabilità dei promotori. I promotori sono solidalmente responsabili verso la società e verso i terzi:
Art. 2333. Programma e sottoscrizione delle azioni. 1) per l'integrale sottoscrizione del capitale sociale e per i versamenti richiesti La società può essere costituita anche per mezzo di pubblica sottoscrizione per la costituzione della società; sulla base di un programma che ne indichi l'oggetto e il capitale, le principali 2) per l'esistenza dei conferimenti in natura in conformità della relazione giu- disposizioni dell'atto costitutivo e dello statuto, l'eventuale partecipazione rata indicata nell'articolo 2343; che i promotori si riservano agli utili e il termine entro il quale deve essere 3) per la veridicità delle comunicazioni da essi fatte al pubblico per la costitu- stipulato l'atto costitutivo. zione della società. Il programma con le firme autenticate dei promotori, prima di essere reso Sono del pari solidalmente responsabili verso la società e verso i terzi coloro pubblico, deve essere depositato presso un notaio. per conto dei quali i promotori hanno agito. Le sottoscrizioni delle azioni devono risultare da atto pubblico o da scrittura Art. 2340. Limiti dei benefìci riservati ai promotori. privata autenticata. L'atto deve indicare il cognome e il nome o la denomina- I promotori possono riservarsi nell'atto costitutivo, indipendentemente dalla zione, il domicilio o la sede del sottoscrittore, il numero delle azioni sotto- loro qualità di soci, una partecipazione non superiore complessivamente a un scritte e la data della sottoscrizione. decimo degli utili netti risultanti dal bilancio e per un periodo massimo di cin-
Art. 2334. Versamenti e convocazione dell'assemblea dei sottoscrittori. que anni. Raccolte le sottoscrizioni, i promotori, con raccomandata o nella forma pre- Essi non possono stipulare a proprio vantaggio altro beneficio. vista nel programma, devono assegnare ai sottoscrittori un termine non su- Art. 2341. Soci fondatori. periore a trenta giorni per fare il versamento prescritto dal secondo comma La disposizione del primo comma dell'articolo 2340 si applica anche ai soci dell'articolo 2342. che nella costituzione simultanea o in quella per pubblica sottoscrizione sti- Decorso inutilmente questo termine, è in facoltà dei promotori di agire con- pulano l'atto costitutivo. tro i sottoscrittori morosi o di scioglierli dall'obbligazione assunta. Qualora i promotori si avvalgano di quest'ultima facoltà, non può procedersi alla costi- SEZIONE III-BIS – Dei patti parasociali tuzione della società prima che siano collocate le azioni che quelli avevano sottoscritte. Salvo che il programma stabilisca un termine diverso, i promotori, nei venti Art. 2341-bis. Patti parasociali. giorni successivi al termine fissato per il versamento prescritto dal primo I patti, in qualunque forma stipulati, che al fine di stabilizzare gli assetti pro- comma del presente articolo, devono convocare l'assemblea dei sottoscrit- prietari o il governo della società: tori mediante raccomandata, da inviarsi a ciascuno di essi almeno dieci giorni a) hanno per oggetto l'esercizio del diritto di voto nelle società per azioni o prima di quello fissato per l'assemblea, con l'indicazione delle materie da nelle società che le controllano; trattare. b) pongono limiti al trasferimento delle relative azioni o delle partecipazioni in società che le controllano;
Art. 2335. Assemblea dei sottoscrittori. c) hanno per oggetto o per effetto l'esercizio anche congiunto di un'influenza L'assemblea dei sottoscrittori: dominante su tali società, non possono avere durata superiore a cinque anni 1) accerta l'esistenza delle condizioni richieste per la costituzione della so- e si intendono stipulati per questa durata anche se le parti hanno previsto un cietà; termine maggiore; i patti sono rinnovabili alla scadenza. 2) delibera sul contenuto dell'atto costitutivo e dello statuto; Qualora il patto non preveda un termine di durata, ciascun contraente ha di- 3) delibera sulla riserva di partecipazione agli utili fatta a proprio favore dai ritto di recedere con un preavviso di centottanta giorni. promotori; Le disposizioni di questo articolo non si applicano ai patti strumentali ad ac- 4) nomina gli amministratori, ed i sindaci ovvero i componenti del consiglio cordi di collaborazione nella produzione o nello scambio di beni o servizi e di sorveglianza e, quando previsto, il soggetto incaricato di effettuare la revi- relativi a società interamente possedute dai partecipanti all'accordo. sione legale dei conti. (1) L'assemblea è validamente costituita con la presenza della metà dei sotto- scrittori. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 155 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2341-ter. Pubblicità dei patti parasociali. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli acquisti che siano Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio i patti para- effettuati a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della so- sociali devono essere comunicati alla società e dichiarati in apertura di ogni cietà né a quelli che avvengono nei mercati regolamentati o sotto il controllo assemblea. La dichiarazione deve essere trascritta nel verbale e questo deve dell'autorità giudiziaria o amministrativa. essere depositato presso l'ufficio del registro delle imprese. In caso di violazione delle disposizioni del presente articolo gli amministratori In caso di mancanza della dichiarazione prevista dal comma precedente i pos- e l'alienante sono solidalmente responsabili per i danni causati alla società, sessori delle azioni cui si riferisce il patto parasociale non possono esercitare ai soci ed ai terzi. il diritto di voto e le deliberazioni assembleari adottate con il loro voto deter- minante sono impugnabili a norma dell'articolo 2377. (1) Comma così modificato dall’art. 20, comma 4, D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 116. SEZIONE IV – Dei conferimenti
Art. 2342. Conferimenti. Art. 2343-ter. Conferimento di beni in natura o crediti senza relazione di Se nell'atto costitutivo non è stabilito diversamente, il conferimento deve stima. (1) farsi in danaro. Nel caso di conferimento di valori mobiliari ovvero di strumenti del mercato Alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere versato presso una banca monetario non è richiesta la relazione di cui all'articolo 2343, primo comma, almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro o, nel caso di co- se il valore ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale stituzione con atto unilaterale, il loro intero ammontare. e dell'eventuale sovrapprezzo è pari o inferiore al prezzo medio ponderato al Per i conferimenti di beni in natura e di crediti si osservano le disposizioni quale sono stati negoziati su uno o più mercati regolamentati nei sei mesi degli articoli 2254 e 2255. Le azioni corrispondenti a tali conferimenti devono precedenti il conferimento. essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione. Fuori dai casi in cui è applicabile il primo comma, non è altresì richiesta la Se viene meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora dovuti devono essere relazione di cui all'articolo 2343, primo comma, qualora il valore attribuito, ai effettuati entro novanta giorni. fini della determinazione del capitale sociale e dell'eventuale sovrapprezzo, Non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o di ai beni in natura o crediti conferiti sia pari o inferiore: servizi. a) al fair value iscritto nel bilancio dell'esercizio precedente quello nel quale è effettuato il conferimento a condizione che il bilancio sia sottoposto a revi-
Art. 2343. Stima dei conferimenti di beni in natura e di crediti. sione legale e la relazione del revisore non esprima rilievi in ordine alla valu- Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare la relazione giurata di tazione dei beni oggetto del conferimento, ovvero; un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società, con- b) al valore risultante da una valutazione riferita ad una data precedente di tenente la descrizione dei beni o dei crediti conferiti, l'attestazione che il loro non oltre sei mesi il conferimento e conforme ai principi e criteri general- valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione mente riconosciuti per la valutazione dei beni oggetto del conferimento, a del capitale sociale e dell'eventuale soprapprezzo e i criteri di valutazione se- condizione che essa provenga da un esperto indipendente da chi effettua il guiti. La relazione deve essere allegata all'atto costitutivo. conferimento, dalla società e dai soci che esercitano individualmente o con- L'esperto risponde dei danni causati alla società, ai soci e ai terzi. Si applicano giuntamente il controllo sul soggetto conferente o sulla società medesima, le disposizioni dell'articolo 64 del codice di procedura civile. dotato di adeguata e comprovata professionalità. (2) Gli amministratori devono, nel termine di centottanta giorni dalla iscrizione Chi conferisce beni o crediti ai sensi del primo e secondo comma presenta la della società, controllare le valutazioni contenute nella relazione indicata nel documentazione dalla quale risulta il valore attribuito ai conferimenti e la primo comma e, se sussistano fondati motivi, devono procedere alla revi- sussistenza, per i conferimenti di cui al secondo comma, delle condizioni ivi sione della stima. Fino a quando le valutazioni non sono state controllate, le indicate. La documentazione è allegata all'atto costitutivo. azioni corrispondenti ai conferimenti sono inalienabili e devono restare de- L'esperto di cui al secondo comma, lettera b), risponde dei danni causati alla positate presso la società. società, ai soci e ai terzi. Se risulta che il valore dei beni o dei crediti conferiti era inferiore di oltre un Ai fini dell'applicazione del secondo comma, lettera a), per la definizione di quinto a quello per cui avvenne il conferimento, la società deve proporzio- "fair value" si fa riferimento ai principi contabili internazionali adottati dall'U- nalmente ridurre il capitale sociale, annullando le azioni che risultano sco- nione europea. (3) perte. Tuttavia il socio conferente può versare la differenza in danaro o rece- dere dalla società; il socio recedente ha diritto alla restituzione del conferi- (1) Articolo inserito dall’ art. 1, comma 2, del D.L.vo 4 agosto 2008, n. 142. mento, qualora sia possibile in tutto o in parte in natura. L'atto costitutivo (2) Il comma che recitava: “Non è altresì richiesta la relazione di cui all'arti- può prevedere, salvo in ogni caso quanto disposto dal quinto comma dell'ar- colo 2343, primo comma, qualora il valore attribuito, ai fini della determina- ticolo 2346, che per effetto dell'annullamento delle azioni disposto nel pre- zione del capitale sociale e dell'eventuale sovrapprezzo, ai beni in natura o sente comma si determini una loro diversa ripartizione tra i soci. crediti conferiti, diversi da quelli di cui al primo comma, corrisponda: a) al valore equo ricavato da un bilancio approvato da non oltre un anno,
Art. 2343-bis. Acquisto della società da promotori, fondatori, soci e ammi- purché sottoposto a revisione legale e a condizione che la relazione del revi- nistratori. sore non esprima rilievi in ordine alla valutazione dei beni oggetto del confe- L'acquisto da parte della società, per un corrispettivo pari o superiore al de- rimento, ovvero b) al valore equo risultante dalla valutazione, precedente di cimo del capitale sociale, di beni o di crediti dei promotori, dei fondatori, dei non oltre sei mesi il conferimento e conforme ai principi e criteri general- soci o degli amministratori, nei due anni dalla iscrizione della società nel re- mente riconosciuti per la valutazione dei beni oggetto del conferimento, ef- gistro delle imprese, deve essere autorizzato dall'assemblea ordinaria. fettuata da un esperto indipendente da chi effettua il conferimento e dalla L'alienante deve presentare la relazione giurata di un esperto designato dal società e dotato di adeguata e comprovata professionalità.” è stato così so- tribunale nel cui circondario ha sede la società ovvero la documentazione di stituito dall'art. 1, D.Lgs. 29 novembre 2010, n. 224. cui all'articolo 2343-ter primo e secondo comma contenente la descrizione (3) Comma introdotto dall'art. 1, D.Lgs. 29 novembre 2010, n. 224. dei beni o dei crediti, il valore a ciascuno di essi attribuito, i criteri di valuta- zione seguiti, nonché l'attestazione che tale valore non è inferiore al corri- Art. 2343-quater. Fatti eccezionali o rilevanti che incidono sulla valuta- spettivo, che deve comunque essere indicato. (1) zione. (1) La relazione deve essere depositata nella sede della società durante i quindici Gli amministratori verificano, nel termine di trenta giorni dalla iscrizione della giorni che precedono l'assemblea. I soci possono prenderne visione. Entro società, se, nel periodo successivo a quello di cui all'articolo 2343-ter, primo trenta giorni dall'autorizzazione il verbale dell'assemblea, corredato dalla re- comma, sono intervenuti fatti eccezionali che hanno inciso sul prezzo dei va- lazione dell'esperto designato dal tribunale ovvero dalla documentazione di lori mobiliari o degli strumenti del mercato monetario conferiti in modo tale cui all'articolo 2343-ter, deve essere depositato a cura degli amministratori da modificare sensibilmente il valore di tali beni alla data di iscrizione della presso l'ufficio del registro delle imprese. (1) società nel registro delle imprese, comprese le situazioni in cui il mercato dei valori o strumenti non è più liquido. Gli amministratori verificano altresì nel Altalex eBook | Collana Codici Altalex 156 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro medesimo termine se, successivamente al termine dell'esercizio cui si riferi- done il contenuto, la durata, le modalità e il compenso, e stabilendo partico- sce il bilancio di cui alla lettera a) del secondo comma dell'articolo 2343-ter, lari sanzioni per il caso di inadempimento. Nella determinazione del com- o alla data della valutazione di cui alla lettera b) del medesimo comma, si penso devono essere osservate le norme applicabili ai rapporti aventi per og- sono verificati fatti nuovi rilevanti tali da modificare sensibilmente il valore getto le stesse prestazioni. dei beni o dei crediti conferiti alla data di iscrizione della società nel registro Le azioni alle quali è connesso l'obbligo delle prestazioni anzidette devono delle imprese, nonché i requisiti di professionalità ed indipendenza dell'e- essere nominative e non sono trasferibili senza il consenso degli amministra- sperto che ha reso la valutazione di cui all'articolo 2343-ter, secondo comma, tori. lettera b). (2) Se non è diversamente disposto dall'atto costitutivo, gli obblighi previsti in Qualora gli amministratori ritengano che siano intervenuti i fatti di cui al questo articolo non possono essere modificati senza il consenso di tutti i soci. primo comma, ovvero ritengano non idonei i requisiti di professionalità e in- dipendenza dell'esperto che ha reso la valutazione di cui all'articolo 2343-ter, SEZIONE V – Delle azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi secondo comma, lettera b), si procede, su iniziativa degli amministratori, ad una nuova valutazione ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2343. (3) Fuori dai casi di cui al secondo comma, è depositata per l'iscrizione nel regi- Art. 2346. Emissione delle azioni. stro delle imprese, nel medesimo termine di cui al primo comma, una dichia- La partecipazione sociale è rappresentata da azioni; salvo diversa disposi- razione degli amministratori contenente le seguenti informazioni: zione di leggi speciali lo statuto può escludere l'emissione dei relativi titoli o a) la descrizione dei beni o dei crediti conferiti per i quali non si è fatto luogo prevedere l'utilizzazione di diverse tecniche di legittimazione e circolazione. alla relazione di cui all'articolo 2343, primo comma; Se determinato nello statuto, il valore nominale di ciascuna azione corri- b) il valore ad essi attribuito, la fonte di tale valutazione e, se del caso, il me- sponde ad una frazione del capitale sociale; tale determinazione deve riferirsi todo di valutazione; senza eccezioni a tutte le azioni emesse dalla società. c) la dichiarazione che tale valore è almeno pari a quello loro attribuito ai fini In mancanza di indicazione del valore nominale delle azioni, le disposizioni della determinazione del capitale sociale e dell'eventuale sovrapprezzo; che ad esso si riferiscono si applicano con riguardo al loro numero in rapporto d) la dichiarazione che non sono intervenuti fatti eccezionali o rilevanti che al totale delle azioni emesse. incidono sulla valutazione di cui alla lettera b); A ciascun socio è assegnato un numero di azioni proporzionale alla parte del e) la dichiarazione di idoneità dei requisiti di professionalità e indipendenza capitale sociale sottoscritta e per un valore non superiore a quello del suo dell'esperto di cui all'articolo 2343-ter, secondo comma, lettera b). conferimento. Lo statuto può prevedere una diversa assegnazione delle Fino all'iscrizione della dichiarazione le azioni sono inalienabili e devono re- azioni. stare depositate presso la società. In nessun caso il valore dei conferimenti può essere complessivamente infe- riore all'ammontare globale del capitale sociale. (1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 1, del D.L.vo 4 agosto 2008, n. 142. Resta salva la possibilità che la società, a seguito dell'apporto da parte dei (2) Il comma che recitava: “Gli amministratori verificano, nel termine di soci o di terzi anche di opera o servizi, emetta strumenti finanziari forniti di trenta giorni dalla iscrizione della società, se, nel periodo successivo a quello diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assem- di cui all'articolo 2343-ter, primo comma, sono intervenuti fatti eccezionali blea generale degli azionisti. In tal caso lo statuto ne disciplina le modalità e che hanno inciso sul prezzo dei valori mobiliari o degli strumenti del mercato condizioni di emissione, i diritti che conferiscono, le sanzioni in caso di ina- monetario conferiti in modo tale da modificare sensibilmente il valore di tali dempimento delle prestazioni e, se ammessa, la legge di circolazione. beni alla data effettiva del conferimento, comprese le situazioni in cui il mer- cato dei valori o strumenti non è più liquido, ovvero se, successivamente al Art. 2347. Indivisibilità delle azioni. termine dell'esercizio cui si riferisce il bilancio di cui alla lettera a) del secondo Le azioni sono indivisibili. Nel caso di comproprietà di un'azione, i diritti dei comma dell'articolo 2343-ter, o alla data della valutazione di cui alla lettera comproprietari devono essere esercitati da un rappresentante comune no- b) del medesimo comma si sono verificati fatti nuovi rilevanti tali da modifi- minato secondo le modalità previste dagli articoli 1105 e 1106. care sensibilmente il valore equo dei beni o dei crediti conferiti. Gli ammini- Se il rappresentante comune non è stato nominato, le comunicazioni e le di- stratori verificano altresì nel medesimo termine i requisiti di professionalità chiarazioni fatte dalla società a uno dei comproprietari sono efficaci nei con- ed indipendenza dell'esperto che ha reso la valutazione di cui all'articolo fronti di tutti. 2343-ter, secondo comma, lettera b).” è stato così sostituito dall'art. 1, D.Lgs. I comproprietari dell'azione rispondono solidalmente delle obbligazioni da 29 novembre 2010, n. 224. essa derivanti. (3) Il comma che recitava: “Qualora gli amministratori ritengano che siano Art. 2348. Categorie di azioni. intervenuti i fatti di cui al primo comma ovvero ritengano non idonei i requi- Le azioni devono essere di uguale valore e conferiscono ai loro possessori siti di professionalità e indipendenza dell'esperto che ha reso la valutazione uguali diritti. di cui all'articolo 2343-ter, secondo comma, lettera b), procedono ad una Si possono tuttavia creare, con lo statuto o con successive modificazioni di nuova valutazione. Si applica in tal caso l'articolo 2343.” è stato così sostituito questo, categorie di azioni fornite di diritti diversi anche per quanto concerne dall'art. 1, D.Lgs. 29 novembre 2010, n. 224. la incidenza delle perdite. In tal caso la società, nei limiti imposti dalla legge,
Art. 2344. Mancato pagamento delle quote. può liberamente determinare il contenuto delle azioni delle varie categorie. Se il socio non esegue i pagamenti dovuti, decorsi quindici giorni dalla pub- Tutte le azioni appartenenti ad una medesima categoria conferiscono uguali blicazione di una diffida nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, gli ammini- diritti. stratori, se non ritengono utile promuovere azione per l'esecuzione del con- Art. 2349. Azioni e strumenti finanziari a favore dei prestatori di lavoro. ferimento, offrono le azioni agli altri soci, in proporzione alla loro partecipa- Se lo statuto lo prevede, l'assemblea straordinaria può deliberare l'assegna- zione, per un corrispettivo non inferiore ai conferimenti ancora dovuti. In zione di utili ai prestatori di lavoro dipendenti delle società o di società con- mancanza di offerte possono far vendere le azioni a rischio e per conto del trollate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili socio, a mezzo di una banca o di un intermediario autorizzato alla negozia- stessi, di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai presta- zione in mercati regolamentati. tori di lavoro, con norme particolari riguardo alla forma, al modo di trasferi- Qualora la vendita non possa aver luogo per mancanza di compratori, gli am- mento ed ai diritti spettanti agli azionisti. Il capitale sociale deve essere au- ministratori possono dichiarare decaduto il socio, trattenendo le somme ri- mentato in misura corrispondente. scosse, salvo il risarcimento dei maggiori danni. L'assemblea straordinaria può altresì deliberare l'assegnazione ai prestatori Le azioni non vendute, se non possono essere rimesse in circolazione entro di lavoro dipendenti della società o di società controllate di strumenti finan- l'esercizio in cui fu pronunziata la decadenza del socio moroso, devono essere ziari, diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti ammi- estinte con la corrispondente riduzione del capitale. nistrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti. In tal caso Il socio in mora nei versamenti non può esercitare il diritto di voto. possono essere previste norme particolari riguardo alle condizioni di eserci-
Art. 2345. Prestazioni accessorie. zio dei diritti attribuiti, alla possibilità di trasferimento ed alle eventuali cause Oltre l'obbligo dei conferimenti, l'atto costitutivo può stabilire l'obbligo dei di decadenza o riscatto. soci di eseguire prestazioni accessorie non consistenti in danaro, determinan- Altalex eBook | Collana Codici Altalex 157 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2350. Diritto agli utili e alla quota di liquidazione. di liquidazione, nella ripartizione del patrimonio sociale residuo dopo il rim- Ogni azione attribuisce il diritto a una parte proporzionale degli utili netti e borso delle altre azioni al loro valore nominale. del patrimonio netto risultante dalla liquidazione, salvi i diritti stabiliti a fa- Art. 2354. Titoli azionari. vore di speciali categorie di azioni. I titoli possono essere nominativi o al portatore, a scelta del socio, se lo sta- Fuori dai casi di cui all'articolo 2447-bis, la società può emettere azioni fornite tuto o le leggi speciali non stabiliscono diversamente. di diritti patrimoniali correlati ai risultati dell'attività sociale in un determi- Finché le azioni non siano interamente liberate, non possono essere emessi nato settore. Lo statuto stabilisce i criteri di individuazione dei costi e ricavi titoli al portatore. imputabili al settore, le modalità di rendicontazione, i diritti attribuiti a tali I titoli azionari devono indicare: azioni, nonché le eventuali condizioni e modalità di conversione in azioni di 1) la denominazione e la sede della società; altra categoria. 2) la data dell'atto costitutivo e della sua iscrizione e l'ufficio del registro delle Non possono essere pagati dividendi ai possessori delle azioni previste dal imprese dove la società è iscritta; precedente comma se non nei limiti degli utili risultanti dal bilancio della so- 3) il loro valore nominale o, se si tratta di azioni senza valore nominale, il cietà. numero complessivo delle azioni emesse, nonché l'ammontare del capitale
Art. 2351. Diritto di voto. sociale; Ogni azione attribuisce il diritto di voto. 4) l'ammontare dei versamenti parziali sulle azioni non interamente liberate; Salvo quanto previsto dalle leggi speciali, lo statuto può prevedere la crea- 5) i diritti e gli obblighi particolari ad essi inerenti. zione di azioni senza diritto di voto, con diritto di voto limitato a particolari I titoli azionari devono essere sottoscritti da uno degli amministratori. È va- argomenti, con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condi- lida la sottoscrizione mediante riproduzione meccanica della firma. zioni non meramente potestative. Il valore di tali azioni non può complessi- Le disposizioni di questo articolo si applicano anche ai certificati provvisori vamente superare la metà del capitale sociale. che si distribuiscono ai soci prima dell'emissione dei titoli definitivi. Lo statuto può altresì prevedere che, in relazione alla quantità delle azioni Sono salve le disposizioni delle leggi speciali in tema di strumenti finanziari possedute da uno stesso soggetto, il diritto di voto sia limitato a una misura negoziati o destinati alla negoziazione nelle sedi di negoziazione. (1) massima o disporne scaglionamenti. (1) Lo statuto può assoggettare le azioni alla disciplina prevista dalle leggi speciali Salvo quanto previsto dalle leggi speciali, lo statuto può prevedere la crea- di cui al precedente comma. zione di azioni con diritto di voto plurimo anche per particolari argomenti o subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potesta- tive. Ciascuna azione a voto plurimo può avere fino a un massimo di tre voti. (1) Comma così modificato dall’art. 4, comma 2, D.Lgs. 12 agosto (1) 2016, n. 176. Gli strumenti finanziari di cui agli articoli 2346, sesto comma, e 2349, secondo comma, possono essere dotati del diritto di voto su argomenti specifica- Art. 2355. Circolazione delle azioni. mente indicati e in particolare può essere ad essi riservata, secondo modalità Nel caso di mancata emissione dei titoli azionari il trasferimento delle azioni stabilite dallo statuto, la nomina di un componente indipendente del consi- ha effetto nei confronti della società dal momento dell'iscrizione nel libro dei glio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza o di un sindaco. Alle soci. persone così nominate si applicano le medesime norme previste per gli altri Le azioni al portatore si trasferiscono con la consegna del titolo. componenti dell'organo cui partecipano. Il trasferimento delle azioni nominative si opera mediante girata autenticata da un notaio o da altro soggetto secondo quanto previsto dalle leggi speciali. (1) Comma così sostituito dall’art. 20, comma 8-bis, D.L. 24 giugno 2014, n. Il giratario che si dimostra possessore in base a una serie continua di girate 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 116. ha diritto di ottenere l'annotazione del trasferimento nel libro dei soci, ed è comunque legittimato ad esercitare i diritti sociali; resta salvo l'obbligo della società, previsto dalle leggi speciali, di aggiornare il libro dei soci.
Art. 2352. Pegno, usufrutto e sequestro delle azioni. Il trasferimento delle azioni nominative con mezzo diverso dalla girata si Nel caso di pegno o usufrutto sulle azioni, il diritto di voto spetta, salvo con- opera a norma dell'articolo 2022. venzione contraria, al creditore pignoratizio o all'usufruttuario. Nel caso di Nei casi previsti ai commi sesto e settimo dell'articolo 2354, il trasferimento sequestro delle azioni il diritto di voto è esercitato dal custode. si opera mediante scritturazione sui conti destinati a registrare i movimenti Se le azioni attribuiscono un diritto di opzione, questo spetta al socio ed al degli strumenti finanziari; in tal caso, se le azioni sono nominative, si applica medesimo sono attribuite le azioni in base ad esso sottoscritte. Qualora il so- il terzo comma e la scritturazione sul conto equivale alla girata. cio non provveda almeno tre giorni prima della scadenza al versamento delle somme necessarie per l'esercizio del diritto di opzione e qualora gli altri soci Art. 2355-bis. Limiti alla circolazione delle azioni. non si offrano di acquistarlo, questo deve essere alienato per suo conto a Nel caso di azioni nominative ed in quello di mancata emissione dei titoli azio- mezzo banca od intermediario autorizzato alla negoziazione nei mercati re- nari, lo statuto può sottoporre a particolari condizioni il loro trasferimento e golamentati. può, per un periodo non superiore a cinque anni dalla costituzione della so- Nel caso di aumento del capitale sociale ai sensi dell'articolo 2442, il pegno, cietà o dal momento in cui il divieto viene introdotto, vietarne il trasferi- l'usufrutto o il sequestro si estendono alle azioni di nuova emissione . mento. Se sono richiesti versamenti sulle azioni, nel caso di pegno, il socio deve prov- Le clausole dello statuto che subordinano il trasferimento delle azioni al mero vedere al versamento delle somme necessarie almeno tre giorni prima della gradimento di organi sociali o di altri soci sono inefficaci se non prevedono, a scadenza; in mancanza il creditore pignoratizio può vendere le azioni nel carico della società o degli altri soci, un obbligo di acquisto oppure il diritto di modo stabilito dal secondo comma del presente articolo. Nel caso di usu- recesso dell'alienante; resta ferma l'applicazione dell'articolo 2357. Il corri- frutto, l'usufruttuario deve provvedere al versamento, salvo il suo diritto alla spettivo dell'acquisto o rispettivamente la quota di liquidazione sono deter- restituzione al termine dell'usufrutto. minati secondo le modalità e nella misura previste dall'articolo 2437-ter. Se l'usufrutto spetta a più persone, si applica il secondo comma dell'articolo La disposizione del precedente comma si applica in ogni ipotesi di clausole 2347. che sottopongono a particolari condizioni il trasferimento a causa di morte Salvo che dal titolo o dal provvedimento del giudice risulti diversamente, i delle azioni, salvo che sia previsto il gradimento e questo sia concesso. diritti amministrativi diversi da quelli previsti nel presente articolo spettano, Le limitazioni al trasferimento delle azioni devono risultare dal titolo. nel caso di pegno o di usufrutto, sia al socio sia al creditore pignoratizio o Art. 2356. Responsabilità in caso di trasferimento di azioni non liberate. all'usufruttuario; nel caso di sequestro sono esercitati dal custode. Coloro che hanno trasferito azioni non liberate sono obbligati in solido con
Art. 2353. Azioni di godimento. gli acquirenti per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti, per il periodo di Salvo diversa disposizione dello statuto, le azioni di godimento attribuite ai tre anni dall'annotazione del trasferimento nel libro dei soci. possessori delle azioni rimborsate non danno diritto di voto nell'assemblea. Il pagamento non può essere ad essi domandato se non nel caso in cui la Esse concorrono nella ripartizione degli utili che residuano dopo il pagamento richiesta al possessore dell'azione sia rimasta infruttuosa. delle azioni non rimborsate di un dividendo pari all'interesse legale e, nel caso Altalex eBook | Collana Codici Altalex 158 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2357. Acquisto delle proprie azioni. Le azioni sottoscritte in violazione del divieto stabilito nel precedente comma La società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distri- si intendono sottoscritte e devono essere liberate dai promotori e dai soci buibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente fondatori o, in caso di aumento del capitale sociale, dagli amministratori. La approvato. Possono essere acquistate soltanto azioni interamente liberate. presente disposizione non si applica a chi dimostri di essere esente da colpa. L'acquisto deve essere autorizzato dall'assemblea, la quale ne fissa le moda- Chiunque abbia sottoscritto in nome proprio, ma per conto della società, lità, indicando in particolare il numero massimo di azioni da acquistare, la azioni di quest'ultima è considerato a tutti gli effetti sottoscrittore per conto durata, non superiore ai diciotto mesi, per la quale l'autorizzazione è accor- proprio. Della liberazione delle azioni rispondono solidalmente, a meno che data, il corrispettivo minimo ed il corrispettivo massimo. dimostrino di essere esenti da colpa, i promotori, i soci fondatori e, nel caso Il valore nominale delle azioni acquistate a norma del primo e secondo di aumento del capitale sociale, gli amministratori. comma dalle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio non Art. 2358. Altre operazioni sulle proprie azioni. (1) può eccedere la quinta parte del capitale sociale, tenendosi conto a tale fine La società non può, direttamente o indirettamente, accordare prestiti, né for- anche delle azioni possedute da società controllate. (1) nire garanzie per l'acquisto o la sottoscrizione delle proprie azioni, se non alle Le azioni acquistate in violazione dei commi precedenti debbono essere alie- condizioni previste dal presente articolo. nate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea, entro un anno dal Tali operazioni sono preventivamente autorizzate dall'assemblea straordina- loro acquisto. In mancanza, deve procedersi senza indugio al loro annulla- ria. mento e alla corrispondente riduzione del capitale. Qualora l'assemblea non Gli amministratori della società predispongono una relazione che illustri, provveda, gli amministratori e i sindaci devono chiedere che la riduzione sia sotto il profilo giuridico ed economico, l'operazione, descrivendone le condi- disposta dal tribunale secondo il procedimento previsto dall'articolo 2446, zioni, evidenziando le ragioni e gli obiettivi imprenditoriali che la giustificano, secondo comma. lo specifico interesse che l'operazione presenta per la società, i rischi che essa Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli acquisti fatti per comporta per la liquidità e la solvibilità della società ed indicando il prezzo al tramite di società fiduciaria o per interposta persona. quale il terzo acquisirà le azioni. Nella relazione gli amministratori attestano (1) Comma modificato dall’art. 1, comma 3, del D.L.vo 4 agosto 2008, n. 142, altresì che l'operazione ha luogo a condizioni di mercato, in particolare per è stato così sostituito dall’art. 7, comma 3 sexies, lett. a), del D.L.vo 10 feb- quanto riguarda le garanzie prestate e il tasso di interesse praticato per il braio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, nella L. 9 aprile 2009, n. 33. rimborso del finanziamento, e che il merito di credito della controparte è
Art. 2357-bis. Casi speciali di acquisto delle proprie azioni. stato debitamente valutato. La relazione è depositata presso la sede della Le limitazioni contenute nell'articolo 2357 non si applicano quando l'acquisto società durante i trenta giorni che precedono l'assemblea. Il verbale dell'as- di azioni proprie avvenga: semblea, corredato dalla relazione degli amministratori, è depositato entro 1) in esecuzione di una deliberazione dell'assemblea di riduzione del capitale, trenta giorni per l'iscrizione nel registro delle imprese. da attuarsi mediante riscatto e annullamento di azioni; In deroga all'articolo 2357-ter, quando le somme o le garanzie fornite ai sensi 2) a titolo gratuito, sempre che si tratti di azioni interamente liberate; del presente articolo sono utilizzate per l'acquisto di azioni detenute dalla 3) per effetto di successione universale o di fusione o scissione; società ai sensi dell'articolo 2357 e 2357-bis l'assemblea straordinaria auto- 4) in occasione di esecuzione forzata per il soddisfacimento di un credito della rizza gli amministratori a disporre di tali azioni con la delibera di cui al se- società, sempre che si tratti di azioni interamente liberate. condo comma. Il prezzo di acquisto delle azioni è determinato secondo i cri- Se il valore nominale delle azioni proprie supera il limite della quinta parte teri di cui all'articolo 2437-ter, secondo comma. Nel caso di azioni negoziate del capitale per effetto di acquisti avvenuti a norma dei numeri 2), 3) e 4) del in un mercato regolamentato il prezzo di acquisto è pari almeno al prezzo primo comma del presente articolo, si applica per l'eccedenza il penultimo medio ponderato al quale le azioni sono state negoziate nei sei mesi che pre- comma dell'articolo 2357, ma il termine entro il quale deve avvenire l'aliena- cedono la pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea. zione è di tre anni. (1) Qualora la società accordi prestiti o fornisca garanzie per l'acquisto o la sot- toscrizione delle azioni proprie a singoli amministratori della società o della (1) Comma così sostituito dall’art. 7, D. L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, controllante o alla stessa controllante ovvero a terzi che agiscono in nome con modificazioni, con L. 9 aprile 2009, n. 33. proprio e per conto dei predetti soggetti, la relazione di cui al terzo comma
Art. 2357-ter. Disciplina delle proprie azioni. attesta altresì che l'operazione realizza al meglio l'interesse della società. Gli amministratori non possono disporre delle azioni acquistate a norma dei L'importo complessivo delle somme impiegate e delle garanzie fornite ai due articoli precedenti se non previa autorizzazione dell'assemblea, la quale sensi del presente articolo non può eccedere il limite degli utili distribuibili e deve stabilire le relative modalità. A tal fine possono essere previste, nei limiti delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente appro- stabiliti dal primo e secondo comma dell'articolo 2357, operazioni successive vato, tenuto conto anche dell'eventuale acquisto di proprie azioni ai sensi di acquisto ed alienazione. dell'articolo 2357. Una riserva indisponibile pari all'importo complessivo Finché le azioni restano in proprietà della società, il diritto agli utili e il diritto delle somme impiegate e delle garanzie fornite e' iscritta al passivo del bilan- di opzione sono attribuiti proporzionalmente alle altre azioni. Il diritto di voto cio. è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate ai fini del calcolo La società non può, neppure per tramite di società fiduciaria, o per interposta delle maggioranze e delle quote richieste per la costituzione e per le delibe- persona, accettare azioni proprie in garanzia. razioni dell'assemblea. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale Salvo quanto previsto dal comma sesto, le disposizioni del presente articolo di rischio il computo delle azioni proprie è disciplinato dall'articolo 2368, non si applicano alle operazioni effettuate per favorire l'acquisto di azioni da terzo comma. (1) parte di dipendenti della società o di quelli di società controllanti o control- L'acquisto di azioni proprie comporta una riduzione del patrimonio netto di late. eguale importo, tramite l'iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica Resta salvo quanto previsto dagli articoli 2391-bis e 2501-bis. voce, con segno negativo. (2) (1) Articolo così sostituito dall’art. 1, comma 4, del D.L.vo 4 agosto 2008, n. (1) Il comma recitava: “Finché le azioni restano in proprietà della società, il 142. diritto agli utili e il diritto di opzione sono attribuiti proporzionalmente alle Art. 2359. Società controllate e società collegate. altre azioni; l'assemblea può tuttavia, alle condizioni previste dal primo e se- Sono considerate società controllate: condo comma dell'articolo 2357, autorizzare l'esercizio totale o parziale del 1) le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti eserci- diritto di opzione. Il diritto di voto è sospeso, ma le azioni proprie sono tutta- tabili nell'assemblea ordinaria; via computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costi- 2) le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare tuzione e per le deliberazioni dell'assemblea.” è stato così sostituito dall'art. un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria; 1, D.Lgs. 29 novembre 2010, n. 224. 3) le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società in virtù di (2) Comma così sostituito dall’art. 6, comma 1, D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, particolari vincoli contrattuali con essa. a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo comma si computano comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona
Art. 2357-quater. Divieto di sottoscrizione delle proprie azioni. interposta: non si computano i voti spettanti per conto di terzi. Salvo quanto previsto dall'articolo 2357-ter, secondo comma, la società non può sottoscrivere azioni proprie. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 159 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Sono considerate collegate le società sulle quali un'altra società esercita rispondono solidalmente gli amministratori della società controllata che non un'influenza notevole. L'influenza si presume quando nell'assemblea ordina- dimostrino di essere esenti da colpa. ria può essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la Art. 2360. Divieto di sottoscrizione reciproca di azioni. società ha azioni quotate in mercati regolamentati. È vietato alle società di costituire o di aumentare il capitale mediante sotto-
Art. 2359-bis. Acquisto di azioni o quote da parte di società controllate. scrizione reciproca di azioni, anche per tramite di società fiduciaria o per in- La società controllata non può acquistare azioni o quote della società con- terposta persona. trollante se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili ri- Art. 2361. Partecipazioni. sultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. Possono essere acqui- L'assunzione di partecipazioni in altre imprese, anche se prevista generica- state soltanto azioni interamente liberate. mente nello statuto, non è consentita, se per la misura e per l'oggetto della L'acquisto deve essere autorizzato dall'assemblea a norma del secondo partecipazione ne risulta sostanzialmente modificato l'oggetto sociale deter- comma dell'articolo 2357. minato dallo statuto. In nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate a norma dei commi L'assunzione di partecipazioni in altre imprese comportante una responsabi- primo e secondo può eccedere la quinta parte del capitale della società con- lità illimitata per le obbligazioni delle medesime deve essere deliberata trollante qualora questa sia una società che faccia ricorso al mercato del ca- dall'assemblea; di tali partecipazioni gli amministratori danno specifica infor- pitale di rischio, tenendosi conto a tal fine delle azioni possedute dalla mede- mazione nella nota integrativa del bilancio. sima società controllante o dalle società da essa controllate. (1) Una riserva indisponibile, pari all'importo delle azioni o quote della società Art. 2362. Unico azionista. controllante iscritto all'attivo del bilancio deve essere costituita e mantenuta Quando le azioni risultano appartenere ad una sola persona o muta la per- finché le azioni o quote non siano trasferite. sona dell'unico socio, gli amministratori devono depositare per l'iscrizione del La società controllata da altra società non può esercitare il diritto di voto nelle registro delle imprese una dichiarazione contenente l'indicazione del co- assemblee di questa. gnome e nome o della denominazione, della data e del luogo di nascita o lo Le disposizioni di questo articolo si applicano anche agli acquisti fatti per il Stato di costituzione, del domicilio o della sede e cittadinanza dell'unico so- tramite di società fiduciaria o per interposta persona. cio. Quando si costituisce o ricostituisce la pluralità dei soci, gli amministratori ne (1) Il comma che recitava: “In nessun caso il valore nominale delle azioni o devono depositare apposita dichiarazione per l'iscrizione nel registro delle quote acquistate a norma dei commi precedenti può eccedere la decima imprese. parte del capitale della società controllante, tenendosi conto a tal fine delle L'unico socio o colui che cessa di essere tale può provvedere alla pubblicità azioni o quote possedute dalla medesima società controllante e dalle società prevista nei commi precedenti. da essa controllate.” è stato così sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 29 novembre Le dichiarazioni degli amministratori previste dai precedenti commi devono 2010, n. 224. essere depositate entro trenta giorni dall'iscrizione nel libro dei soci e devono
Art. 2359-ter. Alienazione o annullamento delle azioni o quote della so- indicare la data di iscrizione. cietà controllante. I contratti della società con l'unico socio o le operazioni a favore dell'unico Le azioni o quote acquistate in violazione dell'articolo 2359-bis devono essere socio sono opponibili ai creditori della società solo se risultano dal libro delle alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea entro un anno dal adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o da atto loro acquisto. scritto avente data certa anteriore al pignoramento. In mancanza, la società controllante deve procedere senza indugio al loro an- nullamento e alla corrispondente riduzione del capitale, con rimborso se- SEZIONE VI – Dell’assemblea condo i criteri indicati dagli articoli 2437-ter e 2437-quater. Qualora l'assem- blea non provveda, gli amministratori e i sindaci devono chiedere che la ridu- zione sia disposta dal tribunale secondo il procedimento previsto dall'articolo Art. 2363. Luogo di convocazione dell'assemblea. 2446, secondo comma. L'assemblea è convocata nel comune dove ha sede la società, se lo statuto non dispone diversamente.
Art. 2359-quater. Casi speciali di acquisto o di possesso di azioni o quote L'assemblea è ordinaria o straordinaria. della società controllante. Le limitazioni dell'articolo 2359-bis non si applicano quando l'acquisto av- Art. 2364. Assemblea ordinaria nelle società prive di consiglio di sorve- venga ai sensi dei numeri 2, 3 e 4 del primo comma dell'articolo 2357-bis. glianza. Le azioni o quote così acquistate, che superino il limite stabilito dal terzo Nelle società prive di consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria: comma dell'articolo 2359-bis, devono tuttavia essere alienate, secondo mo- 1) approva il bilancio; dalità da determinarsi dall'assemblea, entro tre anni dall'acquisto. Si applica 2) nomina e revoca gli amministratori; nomina i sindaci e il presidente del il secondo comma dell'articolo 2359-ter. collegio sindacale e, quando previsto, il soggetto incaricato di effettuare la Se il limite indicato dal terzo comma dell'articolo 2359-bis è superato per ef- revisione legale dei conti (1); fetto di circostanze sopravvenute, la società controllante, entro tre anni dal 3) determina il compenso degli amministratori e dei sindaci, se non è stabilito momento in cui si è verificata la circostanza che ha determinato il supera- dallo statuto; mento del limite, deve procedere all'annullamento delle azioni o quote in mi- 4) delibera sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci; sura proporzionale a quelle possedute da ciascuna società, con conseguente 5) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell'assem- riduzione del capitale e con rimborso alle società controllate secondo i criteri blea, nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il indicati dagli articoli 2437-ter e 2437-quater. Qualora l'assemblea non prov- compimento di atti degli amministratori, ferma in ogni caso la responsabilità veda, gli amministratori e i sindaci devono chiedere che la riduzione sia di- di questi per gli atti compiuti; sposta dal tribunale secondo il procedimento previsto dall'articolo 2446, se- 6) approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari. condo comma. L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a centoventi
Art. 2359-quinquies. Sottoscrizione di azioni o quote della società control- giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Lo statuto può prevedere un mag- lante. gior termine, comunque non superiore a centottanta giorni, nel caso di so- La società controllata non può sottoscrivere azioni o quote della società con- cietà tenute alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richie- trollante. dono particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società; in Le azioni o quote sottoscritte in violazione del comma precedente si inten- questi casi gli amministratori segnalano nella relazione prevista dall'articolo dono sottoscritte e devono essere liberate dagli amministratori, che non di- 2428 le ragioni della dilazione. mostrino di essere esenti da colpa. Chiunque abbia sottoscritto in nome proprio, ma per conto della società con- (1) Comma modificato dall’art. 37, comma 3, del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. trollata, azioni o quote della società controllante è considerato a tutti gli ef- 39. fetti sottoscrittore per conto proprio. Della liberazione delle azioni o quote Altalex eBook | Collana Codici Altalex 160 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2364-bis. Assemblea ordinaria nelle società con consiglio di sorve- La convocazione su richiesta di soci non è ammessa per argomenti sui quali glianza. l'assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o Nelle società ove è previsto il consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria: sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta. 1) nomina e revoca i consiglieri di sorveglianza; (1) Le parole: “almeno il decimo del capitale sociale” sono state così sostituite 2) determina il compenso ad essi spettante, se non è stabilito nello statuto; dall’art. 1, comma 2, del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27 3) delibera sulla responsabilità dei consiglieri di sorveglianza; 4) delibera sulla distribuzione degli utili; Art. 2368. Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni. 5) nomina il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti. (1) L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando è rappresentata (1) Si applica il secondo comma dell'articolo 2364. almeno la metà del capitale sociale, escluse dal computo le azioni prive del diritto di voto nell'assemblea medesima. Essa delibera a maggioranza asso- (1) Comma modificato dall’art. 37, comma 4, del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. luta, salvo che lo statuto richieda una maggioranza più elevata. Per la nomina 39. alle cariche sociali lo statuto può stabilire norme particolari.
Art. 2365. Assemblea straordinaria. L'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di (2) più della metà L'assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto, sulla no- del capitale sociale, se lo statuto non richiede una maggioranza più elevata. mina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l'assemblea espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza. straordinaria è regolarmente costituita quando è rappresentata (3) almeno la Fermo quanto disposto dagli articoli 2420-ter e 2443, lo statuto può attri- metà del capitale sociale o la maggiore percentuale prevista dallo statuto e buire alla competenza dell'organo amministrativo o del consiglio di sorve- delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresen- glianza o del consiglio di gestione le deliberazioni concernenti la fusione nei tato in assemblea. casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis, l'istituzione o la soppressione di Salvo diversa disposizione di legge le azioni per le quali non può essere eser- sedi secondarie, la indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappre- citato il diritto di voto sono computate ai fini della regolare costituzione sentanza della società, la riduzione del capitale in caso di recesso del socio, dell'assemblea. Le medesime azioni e quelle per le quali il diritto di voto non gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative, il trasferimento della è stato esercitato a seguito della dichiarazione del soggetto al quale spetta il sede sociale nel territorio nazionale. Si applica in ogni caso l'articolo 2436. diritto di voto (4) di astenersi per conflitto di interessi non sono computate ai
Art. 2366. Formalità per la convocazione. fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'ap- Salvo quanto previsto dalle leggi speciali per le società, diverse dalle società provazione della deliberazione. cooperative, che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, l’assemblea (1) Le parole: “con l’intervento di tanti soci che rappresentino” sono state (1) è convocata dagli amministratori o dal consiglio di gestione mediante av- così sostituite dall’art. 1, comma 3, lett. a), del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27 viso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e (2)Il periodo che recitava: “tanti soci che rappresentino” è stato soppresso l'elenco delle materie da trattare. dall’art. 1, comma 3, lett. b) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. L'avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o in (3) Le parole: “ con la presenza di tanti soci che rappresentino” sono state almeno un quotidiano indicato nello statuto almeno quindici giorni prima di così sostituite dall’art. 1, comma 3, lett. b) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. quello fissato per l'assemblea. Se i quotidiani indicati nello statuto hanno ces- (4) La parola: “socio” è stata così sostituita dall’art. 1, comma 3, lett. c) del sato le pubblicazioni, l'avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. Per le società, diverse dalle società cooperative, che fanno ricorso al mercato Art. 2369. Seconda convocazione e convocazioni successive. del capitale di rischio, le modalità di pubblicazione dell’avviso sono definite Se all’assemblea non è complessivamente rappresentata la parte di capitale dalle leggi speciali (2). richiesta dall’articolo precedente, l’assemblea deve essere nuovamente con- Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di ri- vocata. Lo statuto delle società, diverse dalle società cooperative, che fanno schio può, in deroga al comma precedente, consentire la convocazione me- ricorso al mercato del capitale di rischio può escludere il ricorso a convoca- diante avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell'av- zioni successive alla prima disponendo che all’unica convocazione si appli- venuto ricevimento almeno otto giorni prima dell'assemblea. chino, per l’assemblea ordinaria, le maggiorazioni indicate dal terzo e dal In mancanza delle formalità previste per la convocazione (3), l'assemblea si quarto comma, nonché dall’articolo 2368, primo comma, secondo periodo, reputa regolarmente costituita, quando è rappresentato l'intero capitale so- e, per l’assemblea straordinaria, le maggioranze previste dal settimo comma ciale e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi del presente articolo (1). amministrativi e di controllo. Tuttavia in tale ipotesi ciascuno dei partecipanti Nell'avviso di convocazione dell'assemblea può essere fissato il giorno per la può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficien- seconda convocazione. Questa non può aver luogo nello stesso giorno fissato temente informato. per la prima. Se il giorno per la seconda convocazione non è indicato nell'av- Nell'ipotesi di cui al comma precedente, dovrà essere data tempestiva comu- viso, l'assemblea deve essere riconvocata entro trenta giorni dalla data della nicazione delle deliberazioni assunte ai componenti degli organi amministra- prima, e il termine stabilito dal secondo comma dell'articolo 2366 è ridotto tivi e di controllo non presenti. ad otto giorni. (1) Le parole: “L’assemblea” sono state così sostituite dall’art. 1, comma 1, In seconda convocazione l'assemblea ordinaria delibera sugli oggetti che lett. a), del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia la parte di capi- (2) Le parole: “Per le società, diverse dalle società cooperative, che fanno ri- tale rappresentata (2), e l'assemblea straordinaria è regolarmente costituita corso al mercato del capitale di rischio, le modalità di pubblicazione dell’av- con la partecipazione di oltre un terzo del capitale sociale e delibera con il viso sono definite dalle leggi speciali” sono state aggiunte dall’art. 1, comma voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea. 1, lett. b), del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. Lo statuto può richiedere maggioranze più elevate, tranne che per l'approva- (3) La parola: “suddette” è stata così modificata dall’art. 1, comma 1, lett. c), zione del bilancio e per la nomina e la revoca delle cariche sociali. del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. Nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio è neces-
Art. 2367. Convocazione su richiesta di soci. sario, anche in seconda convocazione, il voto favorevole di (3) più di un terzo Gli amministratori o il consiglio di gestione devono convocare senza ritardo del capitale sociale per le deliberazioni concernenti il cambiamento dell'og- l'assemblea, quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino al- getto sociale, la trasformazione della società, lo scioglimento anticipato, la meno il ventesimo del capitale sociale nelle società che fanno ricorso al mer- proroga della società, la revoca dello stato di liquidazione, il trasferimento cato del capitale di rischio e il decimo del capitale sociale nelle altre (1) o la della sede sociale all'estero e l'emissione delle azioni di cui al secondo comma minore percentuale prevista nello statuto, e nella domanda sono indicati gli dell'articolo 2351. argomenti da trattare. Lo statuto può prevedere eventuali ulteriori convocazioni dell'assemblea, alle Se gli amministratori o il consiglio di gestione, oppure in loro vece i sindaci o quali si applicano le disposizioni del terzo, quarto e quinto comma. il consiglio di sorveglianza o il comitato per il controllo sulla gestione, non Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l'assemblea provvedono, il tribunale, sentiti i componenti degli organi amministrativi e di straordinaria è costituita, nelle convocazioni successive alla seconda, quando controllo, ove il rifiuto di provvedere risulti ingiustificato, ordina con decreto è rappresentato (4) almeno un quinto del capitale sociale, salvo che lo statuto la convocazione dell'assemblea, designando la persona che deve presiederla. richieda una quota di capitale più elevata, e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea (5). Altalex eBook | Collana Codici Altalex 161 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro (1) Comma prima sostituito dalla lettera a) del comma 4 dell’art. 1, D.Lgs. 27 controllate o ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipen- gennaio 2010, n. 27 e poi così modificato dalle lettere a) e b) del comma 2 denti di queste. dell’art. 1, D.Lgs. 18 giugno 2012, n. 91. La formulazione del presente comma La stessa persona non può rappresentare in assemblea più di venti soci o, se sopra riportata si applica alle assemblee il cui avviso di convocazione sia pub- si tratta di società previste nel secondo comma di questo articolo, più di cin- blicato dopo il 1° gennaio 2013, ai sensi di quanto disposto dall'art. 5, comma quanta soci se la società ha capitale non superiore a cinque milioni di euro, 1, del citato D.Lgs. n. 91 del 2012. più di cento soci se la società ha capitale superiore a cinque milioni di euro e (2) Le parole: “dai soci partecipanti” sono state soppresse dall’art. 1, comma non superiore a venticinque milioni di euro, e più di duecento soci se la so- 4, lett. b) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. cietà ha capitale superiore a venticinque milioni di euro. (3) Le parole: “tanti soci che rappresentino” sono state soppresse dall’art. 1, Le disposizioni del quinto e del sesto comma di questo articolo si applicano comma 1, lett. c) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. anche nel caso di girata delle azioni per procura. (4) Le parole: “con la presenza di tanti soci che rappresentino” sono state così Le disposizioni del quinto e del sesto comma non si applicano alle società con sostituite dall’art. 1, comma 4, lett. d) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. azioni quotate nei mercati regolamentativi diverse dalle società cooperative. (5) Le parole: “e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capi- Resta fermo quanto previsto dall’articolo 2359 (2). tale rappresentato in assemblea” sono state introdotte dall’art. 1, comma 4, lett. d) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. (1) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 1, comma 6, lett. a) del
Art. 2370. Diritto d'intervento all'assemblea ed esercizio del voto. (1) D.L.vo 27 gennaio 2010, n.27. Possono intervenire all’assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto. (2) Questo comma è stato aggiunto dall’art. 1, comma 6, lett. b), del D.L.vo Lo statuto delle società le cui azioni non sono ammesse alla gestione accen- 27 gennaio 2010, n. 27. trata, può richiedere il preventivo deposito delle azioni presso la sede sociale Art. 2373. Conflitto d'interessi. o presso le banche indicate nell’avviso di convocazione, fissando il termine La deliberazione approvata con il voto determinante di coloro (1) che ab- entro il quale debbono essere depositate ed eventualmente prevedendo che biano, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della non possano essere ritirate prima che l’assemblea abbia avuto luogo. Qua- società è impugnabile a norma dell'articolo 2377 qualora possa recarle lora le azioni emesse dalle società indicate al primo periodo siano diffuse fra danno. il pubblico in misura rilevante il termine non può essere superiore a due Gli amministratori non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la loro giorni non festivi. responsabilità. I componenti del consiglio di gestione non possono votare Se le azioni sono nominative, le società di cui al secondo comma provvedono nelle deliberazioni riguardanti la nomina, la revoca o la responsabilità dei all’iscrizione nel libro dei soci di coloro che hanno partecipato all’assemblea consiglieri di sorveglianza. o che hanno effettuato il deposito. Lo statuto può consentire l’intervento all’assemblea mediante mezzi di tele- (1) Le parole: “dei soci” sono state così sostituite dall’art. 1, comma 7, del comunicazione ovvero l’espressione del voto per corrispondenza o in via elet- D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. tronica. Chi esprime il voto per corrispondenza o in via elettronica si consi- Art. 2374. Rinvio dell'assemblea. dera intervenuto all’assemblea. I soci intervenuti che riuniscono un terzo del capitale rappresentato nell'as- Resta fermo quanto previsto dalle leggi speciali in materia di legittimazione semblea, se dichiarano di non essere sufficientemente informati sugli oggetti all’intervento e all’esercizio del diritto di voto nell’assemblea nonché in ma- posti in deliberazione, possono chiedere che l'assemblea sia rinviata a non teria di aggiornamento del libro soci nelle società con azioni ammesse alla oltre cinque giorni. gestione accentrata. Questo diritto non può esercitarsi che una sola volta per lo stesso oggetto. (1) Questo articolo è stato così sostituito all’art. 1, comma 5, del D.Lvo 27 Art. 2375. Verbale delle deliberazioni dell'assemblea. gennaio 2010, n. 27. Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal
Art. 2371. Presidenza dell'assemblea. presidente e dal segretario o dal notaio. Il verbale deve indicare la data L'assemblea è presieduta dalla persona indicata nello statuto o, in mancanza, dell'assemblea e, anche in allegato, l'identità dei partecipanti e il capitale rap- da quella eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il presidente è presentato da ciascuno; deve altresì indicare le modalità e il risultato delle assistito da un segretario designato nello stesso modo. Il presidente dell'as- votazioni e deve consentire, anche per allegato, l'identificazione dei soci fa- semblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e la legitti- vorevoli, astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su ri- mazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle vo- chiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno. tazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale. Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio. L'assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell'assemblea Il verbale deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tem- è redatto da un notaio. pestiva esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione.
Art. 2372. Rappresentanza nell'assemblea. Art. 2376. Assemblee speciali. Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare nell’as- Se esistono diverse categorie di azioni o strumenti finanziari che conferiscono semblea salvo che, nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale diritti amministrativi, le deliberazioni dell'assemblea, che pregiudicano i di- di rischio e nelle società cooperative, lo statuto disponga diversamente. La ritti di una di esse, devono essere approvate anche dall'assemblea speciale rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi de- degli appartenenti alla categoria interessata. vono essere conservati dalla società. Restano salve le disposizioni di legge o Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni relative alle assemblee dello statuto che richiedono maggioranze più elevate per l'approvazione di straordinarie. talune deliberazioni (1) Quando le azioni o gli strumenti finanziari sono ammessi al sistema di ge- Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio la rappresen- stione accentrata la legittimazione all'intervento e al voto nella relativa as- tanza può essere conferita solo per singole assemblee, con effetto anche per semblea è disciplinata dalle leggi speciali. (1) le successive convocazioni, salvo che si tratti di procura generale o di procura (1) Questo comma è stato aggiunto dall'art. 1, D.Lgs. 18 giugno 2012, n. 91 conferita da una società, associazione, fondazione o altro ente collettivo o (G.U. del 2.07.2012, n. 152). istituzione ad un proprio dipendente. Art. 2377. Annullabilità delle deliberazioni. La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità della legge e dell'atto so- ed è sempre revocabile nonostante ogni patto contrario. Il rappresentante stitutivo, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti. può farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nella delega. Le deliberazioni che non sono prese in conformità della legge o dello statuto Se la rappresentanza è conferita ad una società, associazione, fondazione od possono essere impugnate dai soci assenti, dissenzienti od astenuti, dagli am- altro ente collettivo o istituzione, questi possono delegare soltanto un pro- ministratori, dal consiglio di sorveglianza e dal collegio sindacale. prio dipendente o collaboratore. L'impugnazione può essere proposta dai soci quando possiedono tante azioni La rappresentanza non può essere conferita né ai membri degli organi ammi- aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, nistrativi o di controllo o ai dipendenti della società, né alle società da essa anche congiuntamente, l'uno per mille del capitale sociale nelle società che Altalex eBook | Collana Codici Altalex 162 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e il cinque per cento nelle al- Art. 2379. Nullità delle deliberazioni. tre; lo statuto può ridurre o escludere questo requisito. Per l'impugnazione Nei casi di mancata convocazione dell'assemblea, di mancanza del verbale e delle deliberazioni delle assemblee speciali queste percentuali sono riferite di impossibilità o illiceità dell'oggetto la deliberazione può essere impugnata al capitale rappresentato dalle azioni della categoria. da chiunque vi abbia interesse entro tre anni dalla sua iscrizione o deposito I soci che non rappresentano la parte di capitale indicata nel comma prece- nel registro delle imprese, se la deliberazione vi è soggetta, o dalla trascri- dente e quelli che, in quanto privi di voto, non sono legittimati a proporre zione nel libro delle adunanze dell'assemblea, se la deliberazione non è sog- l'impugnativa hanno diritto al risarcimento del danno loro cagionato dalla getta né a iscrizione né a deposito. Possono essere impugnate senza limiti di non conformità della deliberazione alla legge o allo statuto. tempo le deliberazioni che modificano l'oggetto sociale prevedendo attività La deliberazione non può essere annullata: illecite o impossibili. 1) per la partecipazione all'assemblea di persone non legittimate, salvo che Nei casi e nei termini previsti dal precedente comma l'invalidità può essere tale partecipazione sia stata determinante ai fini della regolare costituzione rilevata d'ufficio dal giudice. dell'assemblea a norma degli articoli 2368 e 2369; Ai fini di quanto previsto dal primo comma la convocazione non si considera 2) per l'invalidità di singoli voti o per il loro errato conteggio, salvo che il voto mancante nel caso d'irregolarità dell'avviso, se questo proviene da un com- invalido o l'errore di conteggio siano stati determinanti ai fini del raggiungi- ponente dell'organo di amministrazione o di controllo della società ed è ido- mento della maggioranza richiesta; neo a consentire a coloro che hanno diritto di intervenire di essere preventi- 3) per l'incompletezza o l'inesattezza del verbale, salvo che impediscano l'ac- vamente avvertiti della convocazione e della data dell'assemblea. Il verbale certamento del contenuto, degli effetti e della validità della deliberazione. non si considera mancante se contiene la data della deliberazione e il suo L'impugnazione o la domanda di risarcimento del danno sono proposte nel oggetto ed è sottoscritto dal presidente dell'assemblea, o dal presidente del termine di novanta giorni dalla data della deliberazione, ovvero, se questa è consiglio d'amministrazione o del consiglio di sorveglianza e dal segretario o soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese, entro novanta giorni dall'i- dal notaio. scrizione o, se è soggetta solo a deposito presso l'ufficio del registro delle Si applicano, in quanto compatibili, il settimo e ottavo comma dell'articolo imprese, entro novanta giorni dalla data di questo. 2377. L'annullamento della deliberazione ha effetto rispetto a tutti i soci ed obbliga Art. 2379-bis. Sanatoria della nullità. gli amministratori, il consiglio di sorveglianza e il consiglio di gestione a pren- L'impugnazione della deliberazione invalida per mancata convocazione non dere i conseguenti provvedimenti sotto la propria responsabilità. In ogni caso può essere esercitata da chi anche successivamente abbia dichiarato il suo sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in assenso allo svolgimento dell'assemblea. esecuzione della deliberazione. L'invalidità della deliberazione per mancanza del verbale può essere sanata L'annullamento della deliberazione non può aver luogo, se la deliberazione mediante verbalizzazione eseguita prima dell'assemblea successiva. La deli- impugnata è sostituita con altra presa in conformità della legge e dello sta- berazione ha effetto dalla data in cui è stata presa, salvi i diritti dei terzi che tuto. In tal caso il giudice provvede sulle spese di lite, ponendole di norma a in buona fede ignoravano la deliberazione. carico della società, e sul risarcimento dell'eventuale danno. Restano salvi i diritti acquisiti dai terzi sulla base della deliberazione sosti- Art. 2379-ter. Invalidità delle deliberazioni di aumento o di riduzione del tuita. capitale e della emissione di obbligazioni. Nei casi previsti dall'articolo 2379 l'impugnativa dell'aumento di capitale,
Art. 2378. Procedimento d'impugnazione. della riduzione del capitale ai sensi dell'articolo 2445 o della emissione di ob- L'impugnazione è proposta con atto di citazione davanti al tribunale del luogo bligazioni non può essere proposta dopo che siano trascorsi centottanta dove la società ha sede. giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese o, nel caso Il socio o i soci opponenti devono dimostrarsi possessori al tempo dell'impu- di mancata convocazione, novanta giorni dall'approvazione del bilancio gnazione del numero delle azioni previsto dal terzo comma dell'articolo 2377. dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata anche parzialmente Fermo restando quanto disposto dall'articolo 111 del codice di procedura ci- eseguita. vile, qualora nel corso del processo venga meno a seguito di trasferimenti per Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l'invalidità atto tra vivi il richiesto numero delle azioni, il giudice, previa se del caso re- della deliberazione di aumento del capitale non può essere pronunciata dopo voca del provvedimento di sospensione dell'esecuzione della deliberazione, che a norma dell'articolo 2444 sia stata iscritta nel registro delle imprese l'at- non può pronunciare l'annullamento e provvede sul risarcimento dell'even- testazione che l'aumento è stato anche parzialmente eseguito; l'invalidità tuale danno, ove richiesto. della deliberazione di riduzione del capitale ai sensi dell'articolo 2445 o della Con ricorso depositato contestualmente al deposito, anche in copia, della ci- deliberazione di emissione delle obbligazioni non può essere pronunciata tazione, l'impugnante può chiedere la sospensione dell'esecuzione della de- dopo che la deliberazione sia stata anche parzialmente eseguita. liberazione. In caso di eccezionale e motivata urgenza, il presidente del tribu- Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai nale, omessa la convocazione della società convenuta, provvede sull'istanza soci e ai terzi. con decreto motivato, che deve altresì contenere la designazione del giudice per la trattazione della causa di merito e la fissazione, davanti al giudice de- signato, entro quindici giorni, dell'udienza per la conferma, modifica o revoca SEZIONE VI-BIS – Dell’amministrazione e del controllo dei provvedimenti emanati con il decreto, nonché la fissazione del termine per la notificazione alla controparte del ricorso e del decreto. § 1 - Disposizioni generali. Il giudice designato per la trattazione della causa di merito, sentiti gli ammi-
Art. 2380. Sistemi di amministrazione e di controllo. nistratori e sindaci, provvede valutando comparativamente il pregiudizio che Se lo statuto non dispone diversamente, l'amministrazione e il controllo della subirebbe il ricorrente dalla esecuzione e quello che subirebbe la società dalla società sono regolati dai successivi paragrafi 2, 3 e 4. sospensione dell'esecuzione della deliberazione; può disporre in ogni mo- Lo statuto può adottare per l'amministrazione e per il controllo della società mento che i soci opponenti prestino idonea garanzia per l'eventuale risarci- il sistema di cui al paragrafo 5, oppure quello di cui al paragrafo 6; salvo che mento dei danni. All'udienza, il giudice, ove lo ritenga utile, esperisce il ten- la deliberazione disponga altrimenti, la variazione di sistema ha effetto alla tativo di conciliazione eventualmente suggerendo le modificazioni da appor- data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'e- tare alla deliberazione impugnata e, ove la soluzione appaia realizzabile, rin- sercizio successivo. via adeguatamente l'udienza. Salvo che sia diversamente stabilito, le disposizioni che fanno riferimento agli Tutte le impugnazioni relative alla medesima deliberazione, anche se separa- amministratori si applicano a seconda dei casi al consiglio di amministrazione tamente proposte ed ivi comprese le domande proposte ai sensi del quarto o al consiglio di gestione. comma dell'articolo 2377, devono essere istruite congiuntamente e decise con unica sentenza. Salvo quanto disposto dal quarto comma del presente § 2 - Degli amministratori articolo, la trattazione della causa di merito ha inizio trascorso il termine sta- Art. 2380-bis. Amministrazione della società. bilito nel sesto comma dell'articolo 2377. La gestione dell'impresa si svolge nel rispetto della disposizione di cui all'ar- I dispositivi del provvedimento di sospensione e della sentenza che decide ticolo 2086, secondo comma, e spetta esclusivamente agli amministratori, i sull'impugnazione devono essere iscritti, a cura degli amministratori, nel re- quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale gistro delle imprese. (1). Altalex eBook | Collana Codici Altalex 163 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro L'amministrazione della società può essere affidata anche a non soci. Le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano dallo statuto o da Quando l'amministrazione è affidata a più persone, queste costituiscono il una decisione degli organi competenti non sono opponibili ai terzi, anche se consiglio di amministrazione. pubblicate, salvo che si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a Se lo statuto non stabilisce il numero degli amministratori, ma ne indica so- danno della società. lamente un numero massimo e minimo, la determinazione spetta all'assem- Art. 2385. Cessazione degli amministratori. blea. L'amministratore che rinunzia all'ufficio deve darne comunicazione scritta al Il consiglio di amministrazione sceglie tra i suoi componenti il presidente, se consiglio d'amministrazione e al presidente del collegio sindacale. La rinunzia questi non è nominato dall'assemblea. ha effetto immediato, se rimane in carica la maggioranza del consiglio di am- ministrazione, o, in caso contrario, dal momento in cui la maggioranza del (1) Comma così sostituito dall’art. 377, comma 2, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. consiglio si è ricostituita in seguito all'accettazione dei nuovi amministratori. 14, a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, La cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. momento in cui il consiglio di amministrazione è stato ricostituito. La cessazione degli amministratori dall'ufficio per qualsiasi causa deve essere iscritta entro trenta giorni nel registro delle imprese a cura del collegio sin-
Art. 2381. Presidente, comitato esecutivo e amministratori delegati. dacale. Salvo diversa previsione dello statuto, il presidente convoca il consiglio di am- ministrazione, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede af- Art. 2386. Sostituzione degli amministratori. finché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno ven- Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli gano fornite a tutti i consiglieri. altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal collegio sinda- Se lo statuto o l'assemblea lo consentono, il consiglio di amministrazione può cale, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati delegare proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto da alcuni dall'assemblea. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla dei suoi componenti, o ad uno o più dei suoi componenti. prossima assemblea. Il consiglio di amministrazione determina il contenuto, i limiti e le eventuali Se viene meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea, modalità di esercizio della delega; può sempre impartire direttive agli organi quelli rimasti in carica devono convocare l'assemblea perché provveda alla delegati e avocare a sé operazioni rientranti nella delega. Sulla base delle in- sostituzione dei mancanti. formazioni ricevute valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, ammini- Salvo diversa disposizione dello statuto o dell'assemblea, gli amministratori strativo e contabile della società; quando elaborati, esamina i piani strategici, nominati ai sensi del comma precedente scadono insieme con quelli in carica industriali e finanziari della società; valuta, sulla base della relazione degli or- all'atto della loro nomina. gani delegati, il generale andamento della gestione. Se particolari disposizioni dello statuto prevedono che a seguito della cessa- Non possono essere delegate le attribuzioni indicate negli articoli 2420-ter, zione di taluni amministratori cessi l'intero consiglio, l'assemblea per la no- 2423, 2443, 2446, 2447, 2501-ter e 2506-bis. mina del nuovo consiglio è convocata d'urgenza dagli amministratori rimasti Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo, amministrativo e con- in carica; lo statuto può tuttavia prevedere l'applicazione in tal caso di quanto tabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferiscono al disposto nel successivo comma. consiglio di amministrazione e al collegio sindacale, con la periodicità fissata Se vengono a cessare l'amministratore unico o tutti gli amministratori, l'as- dallo statuto e in ogni caso almeno ogni sei mesi, sul generale andamento semblea per la nomina dell'amministratore o dell'intero consiglio deve essere della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di convocata d'urgenza dal collegio sindacale, il quale può compiere nel frat- maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla so- tempo gli atti di ordinaria amministrazione. cietà e dalle sue controllate. Art. 2387. Requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza. Gli amministratori sono tenuti ad agire in modo informato; ciascun ammini- Lo statuto può subordinare l'assunzione della carica di amministratore al pos- stratore può chiedere agli organi delegati che in consiglio siano fornite infor- sesso di speciali requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza, an- mazioni relative alla gestione della società. che con riferimento ai requisiti al riguardo previsti da codici di comporta-
Art. 2382. Cause di ineleggibilità e di decadenza. mento redatti da associazioni di categoria o da società di gestione di mercati Non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo uf- regolamentati. Si applica in tal caso l'articolo 2382. ficio, l'interdetto, l'inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena Resta salvo quanto previsto da leggi speciali in relazione all'esercizio di parti- che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapa- colari attività. cità ad esercitare uffici direttivi. Art. 2388. Validità delle deliberazioni del consiglio.
Art. 2383. Nomina e revoca degli amministratori. Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione è necessa- La nomina degli amministratori spetta all'assemblea, fatta eccezione per i ria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica, quando lo primi amministratori, che sono nominati nell'atto costitutivo, e salvo il dispo- statuto non richiede un maggior numero di presenti. Lo statuto può preve- sto degli articoli 2351, 2449 e 2450. dere che la presenza alle riunioni del consiglio avvenga anche mediante mezzi Gli amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a di telecomunicazione. tre esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione Le deliberazioni del consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. assoluta dei presenti, salvo diversa disposizione dello statuto. Gli amministratori sono rieleggibili, salvo diversa disposizione dello statuto, Il voto non può essere dato per rappresentanza. e sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo, anche se nominati Le deliberazioni che non sono prese in conformità della legge o dello statuto nell'atto costitutivo, salvo il diritto dell'amministratore al risarcimento dei possono essere impugnate solo dal collegio sindacale e dagli amministratori danni, se la revoca avviene senza giusta causa. assenti o dissenzienti entro novanta giorni dalla data della deliberazione; si Entro trenta giorni dalla notizia della loro nomina gli amministratori devono applica in quanto compatibile l'articolo 2378. Possono essere altresì impu- chiederne l'iscrizione nel registro delle imprese indicando per ciascuno di essi gnate dai soci le deliberazioni lesive dei loro diritti; si applicano in tal caso, in il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita, il domicilio e la cittadinanza, quanto compatibili, gli articoli 2377 e 2378. nonché a quali tra essi è attribuita la rappresentanza della società, precisando In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti se disgiuntamente o congiuntamente. compiuti in esecuzione delle deliberazioni. Le cause di nullità o di annullabilità della nomina degli amministratori che Art. 2389. Compensi degli amministratori. hanno la rappresentanza della società non sono opponibili ai terzi dopo l'a- I compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comi- dempimento della pubblicità di cui al quarto comma, salvo che la società tato esecutivo sono stabiliti all'atto della nomina o dall'assemblea. provi che i terzi ne erano a conoscenza. Essi possono essere costituiti in tutto o in parte da partecipazioni agli utili o
Art. 2384. Poteri di rappresentanza. dall'attribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori dallo statuto o dalla futura emissione. deliberazione di nomina è generale. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 164 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro La rimunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche in con- dalla votazione sulla stessa ovvero misure di salvaguardia a tutela dell'inte- formità dello statuto è stabilita dal consiglio di amministrazione, sentito il pa- resse della società che consentono ai predetti azionisti di prendere parte rere del collegio sindacale. Se lo statuto lo prevede, l'assemblea può deter- alla votazione sull'operazione.(2) minare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministra- tori, inclusi quelli investiti di particolari cariche. (1) Comma cosi modificato dall’art. 1, comma 1, lett. a), D.Lgs. 10 maggio
Art. 2390. Divieto di concorrenza. 2019, n. 49 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 134 del 10- Gli amministratori non possono assumere la qualità di soci illimitatamente 6-2019), a decorrere dal 10 giugno 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. responsabili in società concorrenti, né esercitare un'attività concorrente per 7, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 49/2019. conto proprio o di terzi, né essere amministratori o direttori generali in so- (2) Comma aggiunto dall’art. 1, comma 1, lett. b), D.Lgs. 10 maggio 2019, n. cietà concorrenti, salvo autorizzazione dell'assemblea. 49, a decorrere dal 10 giugno 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 7, Per l'inosservanza di tale divieto l'amministratore può essere revocato comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 49/2019. dall'ufficio e risponde dei danni.
Art. 2391. Interessi degli amministratori. Art. 2392. Responsabilità verso la società. L'amministratore deve dare notizia agli altri amministratori e al collegio sin- Gli amministratori devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dacale di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una deter- dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico e dalle loro minata operazione della società, precisandone la natura, i termini, l'origine e specifiche competenze. Essi sono solidalmente responsabili verso la società la portata; se si tratta di amministratore delegato, deve altresì astenersi dal dei danni derivanti dall'inosservanza di tali doveri, a meno che si tratti di at- compiere l'operazione, investendo della stessa l'organo collegiale, se si tratta tribuzioni proprie del comitato esecutivo o di funzioni in concreto attribuite di amministratore unico, deve darne notizia anche alla prima assemblea utile. ad uno o più amministratori. Nei casi previsti dal precedente comma la deliberazione del consiglio di am- In ogni caso gli amministratori, fermo quanto disposto dal comma terzo ministrazione deve adeguatamente motivare le ragioni e la convenienza per dell'articolo 2381, sono solidalmente responsabili se, essendo a conoscenza la società dell'operazione. di fatti pregiudizievoli, non hanno fatto quanto potevano per impedirne il Nei casi di inosservanza a quanto disposto nei due precedenti commi del pre- compimento o eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose. sente articolo ovvero nel caso di deliberazioni del consiglio o del comitato La responsabilità per gli atti o le omissioni degli amministratori non si estende esecutivo adottate con il voto determinante dell'amministratore interessato, a quello tra essi che, essendo immune da colpa, abbia fatto annotare senza le deliberazioni medesime, qualora possano recare danno alla società, pos- ritardo il suo dissenso nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del con- sono essere impugnate dagli amministratori e dal collegio sindacale entro no- siglio, dandone immediata notizia per iscritto al presidente del collegio sin- vanta giorni dalla loro data; l'impugnazione non può essere proposta da chi dacale. ha consentito con il proprio voto alla deliberazione se sono stati adempiuti Art. 2393. Azione sociale di responsabilità. gli obblighi di informazione previsti dal primo comma. In ogni caso sono salvi L'azione di responsabilità contro gli amministratori è promossa in seguito a i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione deliberazione dell'assemblea, anche se la società è in liquidazione. della deliberazione. La deliberazione concernente la responsabilità degli amministratori può es- L'amministratore risponde dei danni derivati alla società dalla sua azione od sere presa in occasione della discussione del bilancio, anche se non è indicata omissione. nell'elenco delle materie da trattare, quando si tratta di fatti di competenza L'amministratore risponde altresì dei danni che siano derivati alla società dell'esercizio cui si riferisce il bilancio. dalla utilizzazione a vantaggio proprio o di terzi di dati, notizie o opportunità L'azione di responsabilità può anche essere promossa a seguito di delibera- di affari appresi nell'esercizio del suo incarico. zione del collegio sindacale, assunta con la maggioranza dei due terzi dei suoi
Art. 2391-bis. Operazioni con parti correlate. componenti. Gli organi di amministrazione delle società che fanno ricorso al mercato del L'azione può essere esercitata entro cinque anni dalla cessazione dell'ammi- capitale di rischio adottano, secondo princìpi generali indicati dalla Consob, nistratore dalla carica. regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedu- La deliberazione dell'azione di responsabilità importa la revoca dall'ufficio de- rale delle operazioni con parti correlate e li rendono noti nella relazione gli amministratori contro cui è proposta, purché sia presa con il voto favore- sulla gestione; a tali fini possono farsi assistere da esperti indipendenti, in vole di almeno un quinto del capitale sociale. In questo caso, l'assemblea ragione della natura, del valore o delle caratteristiche dell'operazione. provvede alla sostituzione degli amministratori. La società può rinunziare all'esercizio dell'azione di responsabilità e può tran- I princìpi e le regole previsti dal primo comma si applicano alle operazioni sigere, purché la rinunzia e la transazione siano approvate con espressa deli- realizzate direttamente o per il tramite di società controllate e disciplinano berazione dell'assemblea, e purché non vi sia il voto contrario di una mino- le operazioni stesse in termini di competenza decisionale, di motivazione e ranza di soci che rappresenti almeno il quinto del capitale sociale o, nelle so- di documentazione. L'organo di controllo vigila sull'osservanza delle regole cietà che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, almeno un vente- adottate ai sensi del primo comma e ne riferisce nella relazione all'assem- simo del capitale sociale, ovvero la misura prevista nello statuto per l'eserci- blea. (1) zio dell'azione sociale di responsabilità ai sensi dei commi primo e secondo dell'articolo 2393-bis. La Consob, nel definire i principi indicati nel primo comma, individua, in Art. 2393-bis. Azione sociale di responsabilità esercitata dai soci. conformità all'articolo 9-quater della direttiva 2007/36/CE, almeno: L'azione sociale di responsabilità può essere esercitata anche dai soci che rap- presentino almeno un quinto del capitale sociale o la diversa misura prevista a) le soglie di rilevanza delle operazioni con parti correlate tenendo conto di nello statuto, comunque non superiore al terzo. indici quantitativi legati al controvalore dell'operazione o al suo impatto su Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, l'azione di uno o più parametri dimensionali della società. La Consob può individuare cui al comma precedente può essere esercitata dai soci che rappresentino un anche criteri di rilevanza che tengano conto della natura dell'operazione e quarantesimo del capitale sociale o la minore misura prevista nello statuto. della tipologia di parte correlata; La società deve essere chiamata in giudizio e l'atto di citazione è ad essa no- tificato anche in persona del presidente del collegio sindacale. b) regole procedurali e di trasparenza proporzionate rispetto alla rilevanza e I soci che intendono promuovere l'azione nominano, a maggioranza del capi- alle caratteristiche delle operazioni, alle dimensioni della società ovvero alla tale posseduto, uno o più rappresentanti comuni per l'esercizio dell'azione e tipologia di società che fa ricorso al mercato del capitale di rischio, nonché i per il compimento degli atti conseguenti. casi di esenzione dall'applicazione, in tutto o in parte, delle predette regole; In caso di accoglimento della domanda, la società rimborsa agli attori le spese del giudizio e quelle sopportate nell'accertamento dei fatti che il giudice non c) i casi in cui gli amministratori, fermo restando quanto previsto dall'arti- abbia posto a carico dei soccombenti o che non sia possibile recuperare a colo 2391, e gli azionisti coinvolti nell'operazione sono tenuti ad astenersi seguito della loro escussione. I soci che hanno agito possono rinunciare all'azione o transigerla; ogni corri- spettivo per la rinuncia o transazione deve andare a vantaggio della società. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 165 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Si applica all'azione prevista dal presente articolo l'ultimo comma dell'arti- Art. 2400. Nomina e cessazione dall'ufficio. colo precedente. I sindaci sono nominati per la prima volta nell'atto costitutivo e successiva-
Art. 2394. Responsabilità verso i creditori sociali. mente dall'assemblea, salvo il disposto degli articoli 2351, 2449 e 2450. Essi Gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l'inosservanza degli restano in carica per tre esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convo- obblighi inerenti alla conservazione dell'integrità del patrimonio sociale. cata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La L'azione può essere proposta dai creditori quando il patrimonio sociale risulta cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti. cui il collegio è stato ricostituito. La rinunzia all'azione da parte della società non impedisce l'esercizio dell'a- I sindaci possono essere revocati solo per giusta causa. La deliberazione di zione da parte dei creditori sociali. La transazione può essere impugnata dai revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale, sentito l'interessato. creditori sociali soltanto con l'azione revocatoria quando ne ricorrono gli La nomina dei sindaci, con l'indicazione per ciascuno di essi del cognome e estremi. del nome, del luogo e della data di nascita e del domicilio, e la cessazione dall'ufficio devono essere iscritte, a cura degli amministratori, nel registro
Art. 2394-bis. Azioni di responsabilità nelle procedure concorsuali. delle imprese nel termine di trenta giorni. In caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione Al momento della nomina dei sindaci e prima dell'accettazione dell'incarico, straordinaria le azioni di responsabilità previste dai precedenti articoli spet- sono resi noti all'assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da tano al curatore del fallimento, al commissario liquidatore e al commissario essi ricoperti presso altre società. straordinario.
Art. 2401. Sostituzione.
Art. 2395. Azione individuale del socio e del terzo. In caso di morte, di rinunzia o di decadenza di un sindaco, subentrano i sup- Le disposizioni dei precedenti articoli non pregiudicano il diritto al risarci- plenti in ordine di età, nel rispetto dell'articolo 2397, secondo comma. I nuovi mento del danno spettante al singolo socio o al terzo che sono stati diretta- sindaci restano in carica fino alla prossima assemblea, la quale deve provve- mente danneggiati da atti colposi o dolosi degli amministratori. dere alla nomina dei sindaci effettivi e supplenti necessari per l'integrazione L'azione può essere esercitata entro cinque anni dal compimento dell'atto del collegio, nel rispetto dell'articolo 2397, secondo comma. I nuovi nominati che ha pregiudicato il socio o il terzo. scadono insieme con quelli in carica.
Art. 2396. Direttori generali. In caso di sostituzione del presidente, la presidenza è assunta fino alla pros- Le disposizioni che regolano la responsabilità degli amministratori si appli- sima assemblea dal sindaco più anziano. cano anche ai direttori generali nominati dall'assemblea o per disposizione Se con i sindaci supplenti non si completa il collegio sindacale, deve essere dello statuto, in relazione ai compiti loro affidati, salve le azioni esercitabili in convocata l'assemblea perché provveda all'integrazione del collegio mede- base al rapporto di lavoro con la società. simo. § 3 - Del collegio sindacale Art. 2402. Retribuzione. La retribuzione annuale dei sindaci, se non è stabilita nello statuto, deve es-
Art. 2397. Composizione del collegio. sere determinata dalla assemblea all'atto della nomina per l'intero periodo Il collegio sindacale si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non di durata del loro ufficio. soci. Devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i re- Art. 2403. Doveri del collegio sindacale. visori legali iscritti nell'apposito registro (1). I restanti membri, se non iscritti Il collegio sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul ri- in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali indi- spetto dei princìpi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adegua- viduati con decreto del Ministro della giustizia, o fra i professori universitari tezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla so- di ruolo, in materie economiche o giuridiche. cietà e sul suo concreto funzionamento. (...) (2). Esercita inoltre il controllo contabile nel caso previsto dall'articolo 2409-bis, terzo comma. (1) Questo comma è stato così modificato dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. (2) Il comma che recitava: "Per le società aventi ricavi o patrimonio netto in- Art. 2403-bis. Poteri del collegio sindacale. feriori a 1 milione di euro lo statuto può prevedere che l'organo di controllo I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, sia composto da un sindaco unico, scelto tra i revisori legali iscritti nell'appo- ad atti di ispezione e di controllo. sito registro. " è stato aggiunto dalla L. 12 novembre 2011, n. 183 e successi- Il collegio sindacale può chiedere agli amministratori notizie, anche con rife- vamente abrogato dal comma 1 dell’art. 35, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, con- rimento a società controllate, sull'andamento delle operazioni sociali o su de- vertito, con modificazioni, dalla L. 4 aprile 2012, n. 35. terminati affari. Può altresì scambiare informazioni con i corrispondenti or- gani delle società controllate in merito ai sistemi di amministrazione e con-
Art. 2398. Presidenza del collegio. trollo ed all'andamento generale dell'attività sociale. Il presidente del collegio sindacale è nominato dall'assemblea. Gli accertamenti eseguiti devono risultare dal libro previsto dall'articolo
Art. 2399. Cause d'ineleggibilità e di decadenza. 2421, primo comma, n. 5). Non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'uf- Nell'espletamento di specifiche operazioni di ispezione e di controllo i sindaci ficio: sotto la propria responsabilità ed a proprie spese possono avvalersi di propri a) coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 2382; dipendenti ed ausiliari che non si trovino in una delle condizioni previste b) il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori dall'articolo 2399. della società, gli amministratori, il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto L'organo amministrativo può rifiutare agli ausiliari e ai dipendenti dei sindaci grado degli amministratori delle società da questa controllate, delle società l'accesso a informazioni riservate. che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo;
Art. 2404. Riunioni e deliberazioni del collegio. c) coloro che sono legati alla società o alle società da questa controllate o alle Il collegio sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni. La riunione può società che la controllano o a quelle sottoposte a comune controllo da un svolgersi, se lo statuto lo consente indicandone le modalità, anche con mezzi rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di presta- di telecomunicazione. zione d'opera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che Il sindaco che, senza giustificato motivo, non partecipa durante un esercizio ne compromettano l'indipendenza. sociale a due riunioni del collegio decade dall'ufficio. La cancellazione o la sospensione dal registro dei revisori legali e delle società Delle riunioni del collegio deve redigersi verbale, che viene trascritto nel libro di revisione legale (1) e la perdita dei requisiti previsti dall'ultimo comma previsto dall'articolo 2421, primo comma, n. 5), e sottoscritto dagli interve- dell'articolo 2397 sono causa di decadenza dall'ufficio di sindaco. nuti. Lo statuto può prevedere altre cause di ineleggibilità o decadenza, nonché Il collegio sindacale è regolarmente costituito con la presenza della maggio- cause di incompatibilità e limiti e criteri per il cumulo degli incarichi. ranza dei sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Il sindaco (1) Comma modificato dal D.Lvo 27 gennaio 2010, n. 39. dissenziente ha diritto di fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 166 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2405. Intervento alle adunanze del consiglio di amministrazione e alle § 4 - Della revisione legale dei conti (1) assemblee. (1) Rubrica modificata dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. I sindaci devono assistere alle adunanze del consiglio di amministrazione, alle assemblee e alle riunioni del comitato esecutivo. Art. 2409-bis. Revisione legale dei conti (1). I sindaci, che non assistono senza giustificato motivo alle assemblee o, du- La revisione legale dei conti sulla società è esercitata da un revisore legale dei rante un esercizio sociale, a due adunanze consecutive del consiglio d'ammi- conti o da una società di revisione legale iscritti nell'apposito registro. nistrazione o del comitato esecutivo, decadono dall'ufficio. Lo statuto delle società che non siano tenute alla redazione del bilancio con- solidato può prevedere che la revisione legale dei conti sia esercitata dal col-
Art. 2406. Omissioni degli amministratori. legio sindacale. In tal caso il collegio sindacale è costituito da revisori legali In caso di omissione o di ingiustificato ritardo da parte degli amministratori, iscritti nell'apposito registro. il collegio sindacale deve convocare l'assemblea ed eseguire le pubblicazioni prescritte dalla legge. (1) Articolo così sostituito per effetto del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. Il collegio sindacale può altresì, previa comunicazione al presidente del con- Art. 2409-ter. siglio di amministrazione, convocare l'assemblea qualora nell'espletamento (…) (1) del suo incarico ravvisi fatti censurabili di rilevante gravità e vi sia urgente (1) “ Funzioni di controllo contabile necessità di provvedere. Il revisore o la società incaricata del controllo contabile:
Art. 2407. Responsabilità. a) verifica, nel corso dell'esercizio e con periodicità almeno trimestrale, la re- I sindaci devono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza golare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture richieste dalla natura dell'incarico; sono responsabili della verità delle loro contabili dei fatti di gestione; attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui b) verifica se il bilancio di esercizio e, ove redatto, il bilancio consolidato cor- hanno conoscenza per ragione del loro ufficio. rispondono alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti ese- Essi sono responsabili solidalmente con gli amministratori per i fatti o le omis- guiti e se sono conformi alle norme che li disciplinano; sioni di questi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vi- c) esprime con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul gilato in conformità degli obblighi della loro carica. bilancio consolidato, ove redatto. All'azione di responsabilità contro i sindaci si applicano, in quanto compati- La relazione comprende: bili, le disposizioni degli articoli 2393, 2393-bis, 2394, 2394-bis e 2395. a) un paragrafo introduttivo che identifica il bilancio sottoposto a revisione e
Art. 2408. Denunzia al collegio sindacale. il quadro delle regole di redazione applicate dalla società; Ogni socio può denunziare i fatti che ritiene censurabili al collegio sindacale, b) una descrizione della portata della revisione svolta con l'indicazione dei il quale deve tener conto della denunzia nella relazione all'assemblea. principi di revisione osservati; Se la denunzia è fatta da tanti soci che rappresentino un ventesimo del capi- c) un giudizio sul bilancio che indica chiaramente se questo è conforme alle tale sociale o un cinquantesimo nelle società che fanno ricorso al mercato del norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e capitale di rischio, il collegio sindacale deve indagare senza ritardo sui fatti corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico denunziati e presentare le sue conclusioni ed eventuali proposte all'assem- dell'esercizio; blea; deve altresì, nelle ipotesi previste dal secondo comma dell'articolo d) eventuali richiami di informativa che il revisore sottopone all'attenzione 2406, convocare l'assemblea. Lo statuto può prevedere per la denunzia per- dei destinatari del bilancio, senza che essi costituiscano rilievi; centuali minori di partecipazione. e) un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio. Nel caso in cui il revisore esprima un giudizio sul bilancio con rilievi, un giudi-
Art. 2409. Denunzia al tribunale. zio negativo o rilasci una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudi- Se vi è fondato sospetto che gli amministratori, in violazione dei loro doveri, zio, la relazione illustra analiticamente i motivi della decisione. abbiano compiuto gravi irregolarità nella gestione che possono arrecare La relazione è datata e sottoscritta dal revisore. danno alla società o a una o più società controllate, i soci che rappresentano La relazione sul bilancio è depositata presso la sede della società a norma il decimo del capitale sociale o, nelle società che fanno ricorso al mercato del dell'articolo 2429. capitale di rischio, il ventesimo del capitale sociale possono denunziare i fatti Il revisore o la società incaricata del controllo contabile può chiedere agli am- al tribunale con ricorso notificato anche alla società. Lo statuto può preve- ministratori documenti e notizie utili al controllo e può procedere ad ispe- dere percentuali minori di partecipazione. zioni; documenta l'attività svolta in apposito libro, tenuto presso la sede della Il tribunale, sentiti in camera di consiglio gli amministratori e i sindaci, può società o in luogo diverso stabilito dallo statuto, secondo le disposizioni ordinare l'ispezione dell'amministrazione della società a spese dei soci richie- dell'articolo 2421, terzo comma.” Articolo abrogato dall’art. 37, comma 9, del denti, subordinandola, se del caso, alla prestazione di una cauzione. Il prov- D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. vedimento è reclamabile. Il tribunale non ordina l'ispezione e sospende per un periodo determinato il Art. 2409-quater. procedimento se l'assemblea sostituisce gli amministratori e i sindaci con (…) (1) soggetti di adeguata professionalità, che si attivano senza indugio per accer- (1) “Conferimento e revoca dell’incarico tare se le violazioni sussistono e, in caso positivo, per eliminarle, riferendo al Salvo quanto disposto dal numero 11 del secondo comma dell'articolo 2328, tribunale sugli accertamenti e le attività compiute. l'incarico del controllo contabile è conferito dall'assemblea, sentito il collegio Se le violazioni denunziate sussistono ovvero se gli accertamenti e le attività sindacale, la quale determina il corrispettivo spettante al revisore o alla so- compiute ai sensi del terzo comma risultano insufficienti alla loro elimina- cietà di revisione per l'intera durata dell'incarico. zione, il tribunale può disporre gli opportuni provvedimenti provvisori e con- L'incarico ha la durata di tre esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea vocare l'assemblea per le conseguenti deliberazioni. Nei casi più gravi può convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell'inca- revocare gli amministratori ed eventualmente anche i sindaci e nominare un rico. amministratore giudiziario, determinandone i poteri e la durata. L'incarico può essere revocato solo per giusta causa, sentito il parere del col- L'amministratore giudiziario può proporre l'azione di responsabilità contro gli legio sindacale. La deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto amministratori e i sindaci. Si applica l'ultimo comma dell'articolo 2393. dal tribunale, sentito l'interessato.” Articolo abrogato dall’art. 37, comma 9, Prima della scadenza del suo incarico l'amministratore giudiziario rende del D.L.vo 27 gennaio 20010, n.39. conto al tribunale che lo ha nominato; convoca e presiede l'assemblea per la Art. 2409-quinquies. nomina dei nuovi amministratori e sindaci o per proporre, se del caso, la (…) (1) messa in liquidazione della società o la sua ammissione ad una procedura (1) “Cause di ineleggibilità e di decadenza concorsuale. Salvo quanto disposto dall'articolo 2409-bis, terzo comma, non possono es- I provvedimenti previsti da questo articolo possono essere adottati anche su sere incaricati del controllo contabile, e se incaricati decadono dall'ufficio, i richiesta del collegio sindacale, del consiglio di sorveglianza o del comitato sindaci della società o delle società da questa controllate, delle società che la per il controllo sulla gestione, nonché, nelle società che fanno ricorso al mer- controllano o di quelle sottoposte a comune controllo, nonché coloro che si cato del capitale di rischio, del pubblico ministero; in questi casi le spese per trovano nelle condizioni previste dall'articolo 2399, primo comma. l'ispezione sono a carico della società. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 167 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Lo statuto può prevedere altre cause di ineleggibilità o di decadenza, nonché L'azione sociale di responsabilità può anche essere proposta a seguito di de- cause di incompatibilità; può prevedere altresì ulteriori requisiti concernenti liberazione del consiglio di sorveglianza. La deliberazione è assunta dalla la specifica qualificazione professionale del soggetto incaricato del controllo maggioranza dei componenti del consiglio di sorveglianza e, se è presa a mag- contabile. gioranza dei due terzi dei suoi componenti, importa la revoca dall'ufficio dei Nel caso di società di revisione le disposizioni del presente articolo si appli- consiglieri di gestione contro cui è proposta, alla cui sostituzione provvede cano con riferimento ai soci della medesima ed ai soggetti incaricati della re- contestualmente lo stesso consiglio di sorveglianza. visione.” Articolo abrogato dall’art. 37, comma 9, del D.L.vo 27 gennaio 2010 L'azione può essere esercitata dal consiglio di sorveglianza entro cinque anni n. 39. dalla cessazione dell'amministratore dalla carica.
Art. 2409-sexies. Il consiglio di sorveglianza può rinunziare all'esercizio dell'azione di respon- (…) (1) sabilità e può transigerla, purché la rinunzia e la transazione siano approvate dalla maggioranza assoluta dei componenti del consiglio di sorveglianza e (1) “Responsabilità purché non si opponga la percentuale di soci indicata nell'ultimo comma I soggetti incaricati del controllo contabile sono sottoposti alle disposizioni dell'articolo 2393. dell'articolo 2407 e sono responsabili nei confronti della società, dei soci e La rinuncia all'azione da parte della società o del consiglio di sorveglianza non dei terzi per i danni derivanti dall'inadempimento ai loro doveri. impedisce l'esercizio delle azioni previste dagli articoli 2393-bis, 2394 e 2394- Nel caso di società di revisione i soggetti che hanno effettuato il controllo bis. contabile sono responsabili in solido con la società medesima. L'azione si prescrive nel termine di cinque anni dalla cessazione dell'incarico.” Art. 2409-undecies. Norme applicabili. Articolo abrogato dall’art. 37, comma 9, del D.L.vo 27 gennaio 2010, n.39. Al consiglio di gestione si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni de- gli articoli 2380-bis, quinto comma, 2381, sesto comma, 2382, 2383, quarto
Art. 2409-septies. Scambio di informazioni e quinto comma, 2384, 2385, 2387, 2390, 2392, 2394, 2394-bis, 2395. Il collegio sindacale e i soggetti incaricati della revisione legale dei conti (1) si Si applicano alle deliberazioni del consiglio di gestione gli articoli 2388 e 2391, scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei e la legittimazione ad impugnare le deliberazioni spetta anche al consiglio di rispettivi compiti. sorveglianza. (1) Le parole: “del controllo contabile” sono state così sostituite dalle attuali Art. 2409-duodecies. Consiglio di sorveglianza. dall’art. 37, comma 9, del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. Salvo che lo statuto non preveda un maggior numero, il consiglio di sorve- § 5 - Del sistema dualistico. glianza si compone di un numero di componenti, anche non soci, non infe- riore a tre.
Art. 2409-octies. Sistema basato su un consiglio di gestione e un consiglio Fatta eccezione per i primi componenti che sono nominati nell'atto costitu- di sorveglianza. tivo, e salvo quanto disposto dagli articoli 2351, 2449 e 2450, la nomina dei Lo statuto può prevedere che l'amministrazione ed il controllo siano eserci- componenti il consiglio di sorveglianza spetta all'assemblea, previa determi- tati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza in conformità nazione del loro numero nei limiti stabiliti dallo statuto. alle norme seguenti. I componenti del consiglio di sorveglianza restano in carica per tre esercizi e
Art. 2409-novies. Consiglio di gestione. scadono alla data della successiva assemblea prevista dal secondo comma La gestione dell'impresa si svolge nel rispetto della disposizione di cui all'ar- dell'articolo 2364-bis. La cessazione per scadenza del termine ha effetto dal ticolo 2086, secondo comma, e spetta esclusivamente al consiglio di ge- momento in cui il consiglio di sorveglianza è stato ricostituito. stione, il quale compie le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto Almeno un componente effettivo del consiglio di sorveglianza deve essere sociale. scelto tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro (1). Può delegare proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti; si appli- I componenti del consiglio di sorveglianza sono rieleggibili, salvo diversa di- cano in tal caso il terzo, quarto e quinto comma dell'articolo 2381. (1) sposizione dello statuto, e sono revocabili dall'assemblea in qualunque È costituito da un numero di componenti, anche non soci, non inferiore a tempo con deliberazione adottata con la maggioranza prevista dal quinto due. comma dell'articolo 2393, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il di- Fatta eccezione per i primi componenti, che sono nominati nell'atto costitu- ritto al risarcimento dei danni, se la revoca avviene senza giusta causa. tivo, e salvo quanto disposto dagli articoli 2351, 2449 e 2450, la nomina dei Lo statuto, fatto salvo quanto previsto da leggi speciali in relazione all'eserci- componenti il consiglio di gestione spetta al consiglio di sorveglianza, previa zio di particolari attività, può subordinare l'assunzione della carica al pos- determinazione del loro numero nei limiti stabiliti dallo statuto. sesso di particolari requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza. I componenti del consiglio di gestione non possono essere nominati consi- Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più componenti del con- glieri di sorveglianza, e restano in carica per un periodo non superiore a tre siglio di sorveglianza, l'assemblea provvede senza indugio alla loro sostitu- esercizi, con scadenza alla data della riunione del consiglio di sorveglianza zione. convocato per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della Il presidente del consiglio di sorveglianza è eletto dall'assemblea. loro carica. Lo statuto determina i poteri del presidente del consiglio di sorveglianza. I componenti del consiglio di gestione sono rieleggibili, salvo diversa disposi- Non possono essere eletti alla carica di componente del consiglio di sorve- zione dello statuto, e sono revocabili dal consiglio di sorveglianza in qualun- glianza e, se eletti, decadono dall'ufficio: que tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il diritto al risarci- a) coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 2382; mento dei danni se la revoca avviene senza giusta causa. b) i componenti del consiglio di gestione; Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più componenti del c) coloro che sono legati alla società o alle società da questa controllate o a consiglio di gestione, il consiglio di sorveglianza provvede senza indugio alla quelle sottoposte a comune controllo da un rapporto di lavoro o da un rap- loro sostituzione. porto continuativo di consulenza o di prestazione d'opera retribuita che ne compromettano l'indipendenza. (1) Comma così modificato dall’art. 377, comma 3, D.Lgs. 12 gennaio 2019, Lo statuto può prevedere altre cause di ineleggibilità o decadenza, nonché n. 14, a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. cause di incompatibilità e limiti e criteri per il cumulo degli incarichi. 389, comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. Il testo precedentemente (1) Comma modificato dal D.L.vo. 27 gennaio 2010, n. 39. in vigore era il seguente: «La gestione dell'impresa spetta esclusivamente al Art. 2409-terdecies. Competenza del consiglio di sorveglianza. consiglio di gestione, il quale compie le operazioni necessarie per l'attua- Il consiglio di sorveglianza: zione dell'oggetto sociale. Può delegare proprie attribuzioni ad uno o più a) nomina e revoca i componenti del consiglio di gestione; ne determina il dei suoi componenti; si applicano in tal caso il terzo, quarto e quinto comma compenso, salvo che la relativa competenza sia attribuita dallo statuto all'as- dell'articolo 2381.». semblea;
Art. 2409-decies. Azione sociale di responsabilità. b) approva il bilancio di esercizio e, ove redatto, il bilancio consolidato; L'azione di responsabilità contro i consiglieri di gestione è promossa dalla so- c) esercita le funzioni di cui all'articolo 2403, primo comma; cietà o dai soci, ai sensi degli articoli 2393 e 2393-bis. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 168 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro d) promuove l'esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti dei compo- Il comitato per il controllo sulla gestione: nenti del consiglio di gestione; a) elegge al suo interno, a maggioranza assoluta dei suoi membri, il presi- e) presenta la denunzia al tribunale di cui all'articolo 2409; dente; f) riferisce per iscritto almeno una volta all'anno all'assemblea sull'attività di b) vigila sull'adeguatezza della struttura organizzativa della società, del si- vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati; stema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché f-bis) se previsto dallo statuto, delibera in ordine alle operazioni strategiche sulla sua idoneità a rappresentare correttamente i fatti di gestione; e ai piani industriali e finanziari della società predisposti dal consiglio di ge- c) svolge gli ulteriori compiti affidatigli dal consiglio di amministrazione con stione, ferma in ogni caso la responsabilità di questo per gli atti compiuti. particolare riguardo ai rapporti con il soggetto incaricato di effettuare la re- Lo statuto può prevedere che in caso di mancata approvazione del bilancio o visione legale dei conti. (2) qualora lo richieda almeno un terzo dei componenti del consiglio di gestione Al comitato per il controllo sulla gestione si applicano altresì, in quanto com- o del consiglio di sorveglianza la competenza per l'approvazione del bilancio patibili, gli articoli 2404, primo, terzo e quarto comma, 2405, primo comma, di esercizio sia attribuita all'assemblea. e 2408. I componenti del consiglio di sorveglianza devono adempiere i loro doveri (1) Le parole: “gli iscritti nel registro dei revisori contabili” sono state sosti- con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico. Sono responsabili solidal- tuite dall’art. 37, comma 13, del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39 mente con i componenti del consiglio di gestione per i fatti o le omissioni di (2) Le parole: “i soggetti incaricati del controllo contabile” sono state sosti- questi quando il danno non si sarebbe prodotto se avessero vigilato in con- tuite dall’art.37, comma 14, del D .L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. formità degli obblighi della loro carica. I componenti del consiglio di sorveglianza possono assistere alle adunanze Art. 2409-noviesdecies. Norme applicabili e revisione legale. (1) del consiglio di gestione e devono partecipare alle assemblee. Al consiglio di amministrazione si applicano, in quanto compatibili, gli articoli da 2380-bis, 2381, 2382, 2383, 2384, 2385, 2386, 2387, 2388, 2389, 2390,
Art. 2409-quaterdecies. Norme applicabili. 2391, 2392, 2393, 2393-bis, 2394, 2394-bis, 2395. Al consiglio di sorveglianza ed ai suoi componenti si applicano, in quanto La revisione legale dei conti è svolta ai sensi dell'articolo 2409-bis, primo compatibili, gli articoli 2388, 2400, terzo e quarto comma, 2402, 2403-bis, comma (2). secondo e terzo comma, 2404, primo, terzo e quarto comma, 2406, 2408 e 2409-septies. (1) Rubrica modificata dall’art. 37, comma 15, lett. a) del D.L.vo 27 gennaio Alla deliberazione del consiglio di sorveglianza con cui viene approvato il bi- 2010, n. 39. lancio di esercizio si applica l'articolo 2434-bis ed essa può venire impugnata (2) Comma così sostituito dall’art. 15, lett. b) D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. anche dai soci ai sensi dell'articolo 2377.
Art. 2409-quinquiesdecies. Revisione legale. SEZIONE VII – Delle obbligazioni La revisione legale dei conti è svolta a norma dell'articolo 2409-bis, primo comma (1). Art. 2410. Emissione. (1) Articolo sostituito dall’art. 37, comma 12, del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. Se la legge o lo statuto non dispongono diversamente, l'emissione di obbliga- 39. zioni è deliberata dagli amministratori. In ogni caso la deliberazione di emissione deve risultare da verbale redatto § 6 - Del sistema monistico. da notaio ed è depositata ed iscritta a norma dell'articolo 2436.
Art. 2409-sexiesdecies. Sistema basato sul consiglio di amministrazione e Art. 2411. Diritti degli obbligazionisti. un comitato costituito al suo interno. Il diritto degli obbligazionisti alla restituzione del capitale ed agli interessi può Lo statuto può prevedere che l'amministrazione ed il controllo siano eserci- essere, in tutto o in parte, subordinato alla soddisfazione dei diritti di altri tati rispettivamente dal consiglio di amministrazione e da un comitato costi- creditori della società. tuito al suo interno. I tempi e l'entità del pagamento degli interessi possono variare in dipendenza
Art. 2409-septiesdecies. Consiglio di amministrazione. di parametri oggettivi anche relativi all'andamento economico della società. La gestione dell'impresa spetta esclusivamente al consiglio di amministra- La disciplina della presente sezione si applica inoltre agli strumenti finanziari, zione. comunque denominati, che condizionano i tempi e l'entità del rimborso del Almeno un terzo dei componenti del consiglio di amministrazione deve es- capitale all'andamento economico della società. sere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo Art. 2412. Limiti all'emissione. 2399, primo comma, e, se lo statuto lo prevede, di quelli al riguardo previsti La società può emettere obbligazioni al portatore o nominative per somma da codici di comportamento redatti da associazioni di categoria o da società complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva di gestione di mercati regolamentati. legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato. I sin- Al momento della nomina dei componenti del consiglio di amministrazione e daci attestano il rispetto del suddetto limite. prima dell'accettazione dell'incarico, sono resi noti all'assemblea gli incarichi Il limite di cui al primo comma può essere superato se le obbligazioni emesse di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società. in eccedenza sono destinate alla sottoscrizione da parte di investitori profes-
Art. 2409-octiesdecies. Comitato per il controllo sulla gestione. sionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali. In caso di Salvo diversa disposizione dello statuto, la determinazione del numero e la successiva circolazione delle obbligazioni, chi le trasferisce risponde della sol- nomina dei componenti del comitato per il controllo sulla gestione spetta al venza della società nei confronti degli acquirenti che non siano investitori consiglio di amministrazione. Nelle società che fanno ricorso al mercato del professionali. capitale di rischio il numero dei componenti del comitato non può essere in- Non è soggetta al limite di cui al primo comma, e non rientra nel calcolo al feriore a tre. fine del medesimo, l'emissione di obbligazioni garantite da ipoteca di primo Il comitato è composto da amministratori in possesso dei requisiti di onora- grado su immobili di proprietà della società, sino a due terzi del valore degli bilità e professionalità stabiliti dallo statuto e dei requisiti di indipendenza di immobili medesimi. cui all'articolo 2409-septiesdecies, che non siano membri del comitato ese- Al computo del limite di cui al primo comma concorrono gli importi relativi a cutivo ed ai quali non siano attribuite deleghe o particolari cariche e comun- garanzie comunque prestate dalla società per obbligazioni emesse da altre que non svolgano, anche di mero fatto, funzioni attinenti alla gestione società, anche estere. dell'impresa sociale o di società che la controllano o ne sono controllate. I commi primo e secondo non si applicano alle emissioni di obbligazioni de- Almeno uno dei componenti del comitato per il controllo sulla gestione deve stinate ad essere quotate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali essere scelto fra i revisori legali iscritti nell'apposito registro (1). di negoziazione ovvero di obbligazioni che danno il diritto di acquisire ovvero In caso di morte, rinunzia revoca o decadenza di un componente del comitato di sottoscrivere azioni. (1) per il controllo sulla gestione, il consiglio di amministrazione provvede senza Quando ricorrono particolari ragioni che interessano l'economia nazionale, la indugio a sostituirlo scegliendolo tra gli altri amministratori in possesso dei società può essere autorizzata con provvedimento dell'autorità governativa, requisiti previsti dai commi precedenti; se ciò non è possibile, provvede senza ad emettere obbligazioni per somma superiore a quanto previsto nel pre- indugio a norma dell'articolo 2386 scegliendo persona provvista dei suddetti sente articolo, con l'osservanza dei limiti, delle modalità e delle cautele sta- requisiti. bilite nel provvedimento stesso. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 169 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Restano salve le disposizioni di leggi speciali relative a particolari categorie di 5) sugli altri oggetti d'interesse comune degli obbligazionisti. società e alle riserve di attività. L'assemblea è convocata dal consiglio di amministrazione, dal consiglio di ge- (…) (2) stione (1) o dal rappresentante degli obbligazionisti, quando lo ritengono ne- (1) Il comma che così recitava: "Il primo e il secondo comma non si applicano cessario, o quando ne è fatta richiesta da tanti obbligazionisti che rappresen- all'emissione di obbligazioni effettuata da società con azioni quotate in mer- tino il ventesimo dei titoli emessi e non estinti. cati regolamentati, limitatamente alle obbligazioni destinate ad essere quo- Si applicano all'assemblea degli obbligazionisti le disposizioni relative all'as- tate negli stessi o in altri mercati regolamentati." è stato così sostituito semblea straordinaria dei soci e le sue deliberazioni sono iscritte, a cura del dall'art. 32, D.L. 22 giugno 2012, n. 83 (cd. Decreto Sviluppo) convertito con notaio che ha redatto il verbale, nel registro delle imprese. Per la validità delle L. deliberazioni sull'oggetto indicato nel primo comma, numero 2, è necessario 7 agosto 2012, n. 134 (GU n. 187 dell'11 agosto 2012). anche in seconda convocazione il voto favorevole degli obbligazionisti che (2) “Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle obbligazioni rappresentino la metà delle obbligazioni emesse e non estinte. Quando le emesse all'estero da società italiane ovvero da loro controllate o controllanti, obbligazioni sono ammesse al sistema di gestione accentrata la legittima- se negoziate nello Stato, nei limiti stabiliti con regolamento del Ministro zione all'intervento e al voto nell'assemblea degli obbligazionisti è discipli- dell'economia e delle finanze e del Ministro della giustizia, da adottare ai nata dalle leggi speciali. (2) sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su propo- La società, per le obbligazioni da essa eventualmente possedute, non può sta della Commissione nazionale per le società e la borsa; in questo caso la partecipare alle deliberazioni. negoziazione ad opera di investitori professionali nei confronti di soggetti di- All'assemblea degli obbligazionisti possono assistere gli amministratori, i sin- versi deve, a pena di nullità, avvenire mediante consegna di un prospetto in- daci e i componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza. (3) formativo contenente le informazioni stabilite dalla Commissione nazionale (1) Le parole: "dagli amministratori" sono state così sostituite dall'art. 1, per le società e la borsa, anche quando la vendita avvenga su richiesta dell'ac- D.Lgs. 18.06.2012, n. 91 (G.U. del 2.07.2012, n. 152). quirente.” Comma abrogato dall'art. 11 della L. 28 dicembre 2005, n. 262. (2) Periodo aggiunto dall'art. 1, D.Lgs. 18.06.2012, n. 91 (G.U. del 2.07.2012,
Art. 2413. Riduzione del capitale. n. 152). Salvo i casi previsti dal terzo, quarto e quinto comma dell'articolo 2412, la (3) Le parole: "e i componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza" sono società che ha emesso obbligazioni non può ridurre volontariamente il capi- state aggiunte dall'art. 1, D.Lgs. 18.06.2012, n. 91 (G.U. del 2.07.2012, n. 152). tale sociale o distribuire riserve se rispetto all'ammontare delle obbligazioni Art. 2416. Impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea. ancora in circolazione il limite di cui al primo comma dell'articolo medesimo Le deliberazioni prese dall'assemblea degli obbligazionisti sono impugnabili a non risulta più rispettato. norma degli articoli 2377 e 2379. Le percentuali previste dall'articolo 2377 Se la riduzione del capitale sociale è obbligatoria, o le riserve diminuiscono in sono calcolate all'ammontare del prestito obbligazionario e alla circostanza conseguenza di perdite, non possono distribuirsi utili sinché l'ammontare del che le obbligazioni siano quotate in mercati regolamentati. capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili non eguagli la L'impugnazione è proposta innanzi al tribunale, nella cui giurisdizione la so- metà dell'ammontare delle obbligazioni in circolazione. cietà ha sede, in contraddittorio del rappresentante degli obbligazionisti.
Art. 2414. Contenuto delle obbligazioni. Art. 2417. Rappresentante comune. I titoli obbligazionari devono indicare: Il rappresentante comune può essere scelto al di fuori degli obbligazionisti e 1) la denominazione, l'oggetto e la sede della società, con l'indicazione possono essere nominate anche le persone giuridiche autorizzate all'eserci- dell'ufficio del registro delle imprese presso il quale la società è iscritta; zio dei servizi di investimento nonché le società fiduciarie. Non possono es- 2) il capitale sociale e le riserve esistenti al momento dell'emissione; sere nominati rappresentanti comuni degli obbligazionisti e, se nominati, de- 3) la data della deliberazione di emissione e della sua iscrizione nel registro; cadono dall'ufficio, gli amministratori, i sindaci, i dipendenti della società de- 4) l'ammontare complessivo dell'emissione, il valore nominale di ciascun ti- bitrice e coloro che si trovano nelle condizioni indicate nell'articolo 2399. tolo, i diritti con essi attribuiti, il rendimento o i criteri per la sua determina- Se non è nominato dall'assemblea a norma dell'articolo 2415, il rappresen- zione e il modo di pagamento e di rimborso, l'eventuale subordinazione dei tante comune è nominato con decreto dal tribunale su domanda di uno o più diritti degli obbligazionisti a quelli di altri creditori della società; obbligazionisti o degli amministratori della società. 5) le eventuali garanzie da cui sono assistiti; Il rappresentante comune dura in carica per un periodo non superiore a tre 6) la data di rimborso del prestito e gli estremi dell'eventuale prospetto in- esercizi sociali e può essere rieletto. L'assemblea degli obbligazionisti ne fissa formativo. il compenso. Entro trenta giorni dalla notizia della sua nomina il rappresen- tante comune deve richiederne l'iscrizione nel registro delle imprese.
Art. 2414-bis. Costituzione delle garanzie. Art. 2418. Obblighi e poteri del rappresentante comune. La deliberazione di emissione di obbligazioni che preveda la costituzione di Il rappresentante comune deve provvedere all'esecuzione delle deliberazioni garanzie reali a favore dei sottoscrittori deve designare un notaio che, per dell'assemblea degli obbligazionisti, tutelare gli interessi comuni di questi nei conto dei sottoscrittori, compia le formalità necessarie per la costituzione rapporti con la società e assistere alle operazioni di sorteggio delle obbliga- delle garanzie medesime. zioni. Egli ha diritto di assistere all'assemblea dei soci. Qualora un azionista pubblico garantisca i titoli obbligazionari si applica il nu- Per la tutela degli interessi comuni ha la rappresentanza processuale degli mero 5) dell'articolo 2414. obbligazionisti anche nell'amministrazione controllata, nel concordato pre- Le garanzie, reali e personali e di qualunque altra natura e le cessioni di cre- ventivo, nel fallimento, nella liquidazione coatta amministrativa e nell'ammi- dito in garanzia, che assistono i titoli obbligazionari possono essere costituite nistrazione straordinaria della società debitrice. in favore dei sottoscrittori delle obbligazioni o anche di un loro rappresen- Art. 2419. Azione individuale degli obbligazionisti. tante che sarà legittimato a esercitare in nome e per conto dei sottoscrittori Le disposizioni degli articoli precedenti non precludono le azioni individuali tutti i diritti, sostanziali e processuali, relativi alle garanzie medesime. (1) degli obbligazionisti, salvo che queste siano incompatibili con le deliberazioni dell'assemblea previste dall'articolo 2415. (1) Comma aggiunto dall’art. 13, comma 2, D.L. 12 settembre 2014, n. 133, Art. 2420. Sorteggio delle obbligazioni. convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164. Le operazioni per l'estrazione a sorte delle obbligazioni devono farsi, a pena di nullità, alla presenza del rappresentante comune o, in mancanza, di un no-
Art. 2415. Assemblea degli obbligazionisti. taio. L'assemblea degli obbligazionisti delibera: Art. 2420-bis. Obbligazioni convertibili in azioni. 1) sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune; L'assemblea straordinaria può deliberare l'emissione di obbligazioni conver- 2) sulle modificazioni delle condizioni del prestito; tibili in azioni, determinando il rapporto di cambio e il periodo e le modalità 3) sulla proposta di amministrazione controllata e di concordato; della conversione. La deliberazione non può essere adottata se il capitale so- 4) sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni ciale non sia stato interamente versato. interessi e sul rendiconto relativo; Altalex eBook | Collana Codici Altalex 170 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Contestualmente la società deve deliberare l'aumento del capitale sociale SEZIONE IX – Del bilancio per un ammontare corrispondente alle azioni da attribuire in conversione. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del secondo, terzo, quarto e
Art. 2423. Redazione del bilancio. quinto comma dell'articolo 2346. Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo Nel primo mese di ciascun semestre gli amministratori provvedono all'emis- stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla sione delle azioni spettanti agli obbligazionisti che hanno chiesto la conver- nota integrativa. (1) sione nel semestre precedente. Entro il mese successivo gli amministratori Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo devono depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese un'attestazione veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il dell'aumento del capitale sociale in misura corrispondente al valore nominale risultato economico dell'esercizio. delle azioni emesse. Si applica la disposizione del secondo comma dell'arti- Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono suffi- colo 2444. cienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le Fino a quando non siano scaduti i termini fissati per la conversione, la società informazioni complementari necessarie allo scopo. non può deliberare né la riduzione volontaria del capitale sociale, né la mo- Non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, pre- dificazione delle disposizioni dello statuto concernenti la ripartizione degli sentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al utili, salvo che ai possessori di obbligazioni convertibili sia stata data la fa- fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli coltà, mediante avviso depositato presso l'ufficio del registro delle imprese obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. Le società illu- almeno novanta giorni prima della convocazione dell'assemblea, di esercitare strano nella nota integrativa i criteri con i quali hanno dato attuazione alla il diritto di conversione nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione. presente disposizione. (2) Nei casi di aumento del capitale mediante imputazione di riserve e di ridu- zione del capitale per perdite, il rapporto di cambio è modificato in propor- Se, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione degli articoli seguenti zione alla misura dell'aumento o della riduzione. è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione Le obbligazioni convertibili in azioni devono indicare in aggiunta a quanto sta- non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve bilito nell'articolo 2414, il rapporto di cambio e le modalità della conversione. indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, fi-
Art. 2420-ter. Delega agli amministratori. nanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga Lo statuto può attribuire agli amministratori la facoltà di emettere in una o devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corri- più volte obbligazioni convertibili, fino ad un ammontare determinato e per spondente al valore recuperato. il periodo massimo di cinque anni dalla data di iscrizione della società nel re- Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad ecce- gistro delle imprese. In tal caso la delega comprende anche quella relativa al zione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro. corrispondente aumento del capitale sociale. (1) Comma così modificato dall’art. 6, comma 2, lett. a), D.Lgs. 18 agosto Tale facoltà può essere attribuita anche mediante modificazione dello sta- 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto tuto, per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione. dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. Si applica il secondo comma dell'articolo 2410. (2) Comma inserito dall’art. 6, comma 2, lett. b), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, SEZIONE VIII – Dei libri sociali comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015.
Art. 2421. Libri sociali obbligatori. Art. 2423-bis. Princìpi di redazione del bilancio. Oltre i libri e le altre scritture contabili prescritti nell'articolo 2214, la società Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti princìpi: deve tenere: 1) la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella pro- 1) il libro dei soci, nel quale devono essere indicati il numero delle azioni, il spettiva della continuazione dell'attività; (1) cognome e il nome dei titolari delle azioni nominative, i trasferimenti e i vin- 1-bis) la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto coli ad esse relativi e i versamenti eseguiti; della sostanza dell'operazione o del contratto; (2) 2) il libro delle obbligazioni, il quale deve indicare l'ammontare delle obbliga- 2) si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura zioni emesse e di quelle estinte, il cognome e il nome dei titolari delle obbli- dell'esercizio; gazioni nominative e i trasferimenti e i vincoli ad esse relativi; 3) si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, 3) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento; essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico; 4) si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, 4) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministra- anche se conosciuti dopo la chiusura di questo; zione; 5) gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valu- 5) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale; tati separatamente; 6) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, se que- 6) i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'al- sto esiste; tro. 7) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbliga- Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma precedente sono zionisti, se sono state emesse obbligazioni. consentite in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e 8) il libro degli strumenti finanziari emessi ai sensi dell'articolo 2447-sexies. indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e I libri indicati nei numeri 1, 2, 3, 4 e 8 sono tenuti a cura degli amministratori finanziaria e del risultato economico. o dei componenti del consiglio di gestione, il libro indicato nel n. 5 a cura del (1) Numero così modificato dall’art. 6, comma 3, lett. a), D.Lgs. 18 agosto collegio sindacale ovvero del consiglio di sorveglianza o del comitato per il 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto controllo sulla gestione, il libro indicato nel n. 6 a cura del comitato esecutivo dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. e il libro indicato nel n. 7 a cura del rappresentante comune degli obbligazio- (2) Numero inserito dall’art. 6, comma 3, lett. b), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. nisti. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, I libri suddetti, prima che siano messi in uso, devono essere numerati pro- comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. gressivamente in ogni pagina e bollati in ogni foglio a norma dell'articolo 2215.
Art. 2423-ter. Struttura dello stato patrimoniale e del conto economico.
Art. 2422. Diritto d'ispezione dei libri sociali. Salve le disposizioni di leggi speciali per le società che esercitano particolari I soci hanno diritto di esaminare i libri indicati nei numeri 1 e 3 dell'articolo attività, nello stato patrimoniale e nel conto economico devono essere precedente e di ottenerne estratti a proprie spese. iscritte separatamente, e nell'ordine indicato, le voci previste negli articoli Eguale diritto spetta al rappresentante comune degli obbligazionisti per i libri 2424 e 2425. indicati nei numeri 2 e 3 dell'articolo precedente, e ai singoli obbligazionisti Le voci precedute da numeri arabi possono essere ulteriormente suddivise, per il libro indicato nel n. 7 dell'articolo medesimo. senza eliminazione della voce complessiva e dell'importo corrispondente; esse possono essere raggruppate soltanto quando il raggruppamento, a Altalex eBook | Collana Codici Altalex 171 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro causa del loro importo, è irrilevante ai fini indicati nel secondo comma dell'ar- 3) verso imprese collegate; ticolo 2423 o quando esso favorisce la chiarezza del bilancio. In questo se- 4) verso controllanti; condo caso la nota integrativa deve contenere distintamente le voci oggetto 5) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti; di raggruppamento. 5-bis) crediti tributari; Devono essere aggiunte altre voci qualora il loro contenuto non sia compreso 5-ter) imposte anticipate; in alcuna di quelle previste dagli articoli 2424 e 2425. 5-quater) verso altri; (6) Le voci precedute da numeri arabi devono essere adattate quando lo esige la Totale. natura dell'attività esercitata. III) Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni: Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere 1) partecipazioni in imprese controllate; indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente. Se le 2) partecipazioni in imprese collegate; voci non sono comparabili, quelle relative all'esercizio precedente devono es- 3) partecipazioni in imprese controllanti; sere adattate; la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo 3-bis) partecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti; (7) devono essere segnalati e commentati nella nota integrativa. 4) altre partecipazioni; Sono vietati i compensi di partite. 5) strumenti finanziari derivati attivi; (8) 6) altri titoli. Totale.
Art. 2424. Contenuto dello stato patrimoniale. IV) Disponibilità liquide: Lo stato patrimoniale deve essere redatto in conformità al seguente schema. 1) depositi bancari e postali; Attivo: 2) assegni; A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con separata indicazione 3) danaro e valori in cassa. della parte già richiamata. Totale. B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione Totale attivo circolante (C). finanziaria: D) Ratei e risconti. (9) I) Immobilizzazioni immateriali: Passivo: 1) costi di impianto e di ampliamento; A) Patrimonio netto: 2) costi di sviluppo; (1) I - Capitale. 3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'inge- II - Riserva da soprapprezzo delle azioni gno; III - Riserve di rivalutazione. 4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili; IV - Riserva legale. 5) avviamento; V - Riserve statutarie. 6) immobilizzazioni in corso e acconti; VI - Altre riserve, distintamente indicate. 7) altre. VII - Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi. Totale. VIII - Utili (perdite) portati a nuovo. II) Immobilizzazioni materiali: IX - Utile (perdita) dell'esercizio. 1) terreni e fabbricati; X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio. 2) impianti e macchinario; Totale. (10) 3) attrezzature industriali e commerciali; B) Fondi per rischi e oneri: 4) altri beni; 1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili; 5) immobilizzazioni in corso e acconti. 2) per imposte, anche differite; Totale. 3) strumenti finanziari derivati passivi; III) Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per ciascuna voce 4) altri. (11) dei crediti, degli importi esigibili entro l'esercizio successivo: C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato. 1) partecipazioni in: D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili a) imprese controllate; oltre l'esercizio successivo: b) imprese collegate; 1) obbligazioni; c) imprese controllanti; 2) obbligazioni convertibili; d) imprese sottoposte al controllo delle controllanti; (2) 3) debiti verso soci per finanziamenti; d-bis) altre imprese; (3) 4) debiti verso banche; 2) crediti: 5) debiti verso altri finanziatori; a) verso imprese controllate; 6) acconti; b) verso imprese collegate; 7) debiti verso fornitori; c) verso controllanti; 8) debiti rappresentati da titoli di credito; d) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti; d-bis) verso altri; 9) debiti verso imprese controllate; d-bis) verso altri; (4) 10) debiti verso imprese collegate; 3) altri titoli; 11) debiti verso controllanti; 4) strumenti finanziari derivati attivi; (5) 11-bis) debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti; (12) Totale. 12) debiti tributari; Totale immobilizzazioni (B) 13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale; C) Attivo circolante: 14) altri debiti. I) Rimanenze: Totale. 1) materie prime, sussidiarie e di consumo; E) Ratei e risconti. (13) 2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati; Se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello schema, 3) lavori in corso su ordinazione; nella nota integrativa deve annotarsi, qualora ciò sia necessario ai fini della 4) prodotti finiti e merci; comprensione del bilancio, la sua appartenenza anche a voci diverse da 5) acconti. quella nella quale è iscritto. Totale. (…..) (14) II) Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili E' fatto salvo quanto disposto dall'articolo 2447-septies con riferimento ai oltre l'esercizio successivo: beni e rapporti giuridici compresi nei patrimoni destinati ad uno specifico af- 1) verso clienti; fare ai sensi della lettera a) del primo comma dell'articolo 2447-bis. 2) verso imprese controllate; Altalex eBook | Collana Codici Altalex 172 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro (1) Numero così modificato dall’art. 6, comma 4, lett. a), D.Lgs. 18 agosto Art. 2425. Contenuto del conto economico. 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto Il conto economico deve essere redatto in conformità al seguente schema: dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. A) Valore della produzione: (2) Lettera così modificata dall’art. 6, comma 4, lett. b), D.Lgs. 18 agosto 2015, 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni; n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. e finiti; (3) Lettera aggiunta dall’art. 6, comma 4, lett. b), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione; 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, 4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni; comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. 5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto eser- (4) Numero così sostituito dall’art. 6, comma 4, lett. c), D.Lgs. 18 agosto 2015, cizio. n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. Totale. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. B) Costi della produzione: (5) Numero così sostituito dall’art. 6, comma 4, lett. d), D.Lgs. 18 agosto 2015, 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci; n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 7) per servizi; 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. 8) per godimento di beni di terzi; (6) Punto così modificato dall’art. 6, comma 4, lett. e), D.Lgs. 18 agosto 2015, 9) per il personale: n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. a) salari e stipendi; 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. b) oneri sociali; (7) Numero inserito dall’art. 6, comma 4, lett. f), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. c) trattamento di fine rapporto; 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, d) trattamento di quiescenza e simili; comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. e) altri costi; (8) Numero così sostituito dall’art. 6, comma 4, lett. f), D.Lgs. 18 agosto 2015, 10) ammortamenti e svalutazioni: n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali; 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali; (9) Lettera così sostituita dall’art. 6, comma 4, lett. g), D.Lgs. 18 agosto 2015, c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni; n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. liquide; (10) Lettera così modificata dall’art. 6, comma 4, lett. h), D.Lgs. 18 agosto 11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto merci; dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. 12) accantonamenti per rischi; (11) Lettera così modificata dall’art. 6, comma 4, lett. i), D.Lgs. 18 agosto 13) altri accantonamenti; 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto 14) oneri diversi di gestione. dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. Totale. (12) Numero inserito dall’art. 6, comma 4, lett. l), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. Differenza tra valore e costi della produzione (A - B). 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, C) Proventi e oneri finanziari: comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. 15) proventi da partecipazioni, con separata indicazione di quelli relativi ad (13) Lettera così sostituita dall’art. 6, comma 4, lett. m), D.Lgs. 18 agosto imprese controllate e collegate e di quelli relativi a controllanti e a imprese 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto sottoposte al controllo di queste ultime; (1) dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. 16) altri proventi finanziari: (14) Comma abrogato dall’art. 6, comma 4, lett. n), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con separata indicazione di quelli 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti e da imprese sot- comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. toposte al controllo di queste ultime; (2) b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipa-
Art. 2424-bis. Disposizioni relative a singole voci dello stato patrimoniale. zioni; Gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni; essere iscritti tra le immobilizzazioni. d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da im- Le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore a quelle stabilite dal prese controllate e collegate e di quelli da controllanti e da imprese sottopo- terzo comma dell'articolo 2359 si presumono immobilizzazioni. ste al controllo di queste ultime; (3) Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati soltanto a coprire per- 17) interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso dite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali imprese controllate e collegate e verso controllanti; tuttavia alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la 17-bis) utili e perdite su cambi. Totale (15 + 16 - 17+ - 17 bis). data di sopravvenienza. Totale (15 + 16 - 17+ - 17 bis). Nella voce: «trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato» deve essere D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie: (4) indicato l'importo calcolato a norma dell'articolo 2120. 18) rivalutazioni: Le attività oggetto di contratti di compravendita con obbligo di retrocessione a) di partecipazioni; a termine devono essere iscritte nello stato patrimoniale del venditore. b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni; Nella voce ratei e risconti attivi devono essere iscritti i proventi di compe- c) di titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni; tenza dell'esercizio esigibili in esercizi successivi, e i costi sostenuti entro la d) di strumenti finanziari derivati; (5) chiusura dell'esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Nella voce ra- 19) svalutazioni: tei e risconti passivi devono essere iscritti i costi di competenza dell'esercizio a) di partecipazioni; esigibili in esercizi successivi e i proventi percepiti entro la chiusura dell'eser- b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni; cizio ma di competenza di esercizi successivi. Possono essere iscritte in tali c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni. voci soltanto quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, l'entità Totale delle rettifiche (18 - 19). dei quali vari in ragione del tempo. d) di strumenti finanziari derivati; (6) Le azioni proprie sono rilevate in bilancio a diretta riduzione del patrimonio Totale delle rettifiche (18 - 19). netto, ai sensi di quanto disposto dal terzo comma dell'articolo 2357-ter. (1) Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D); 20) imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate; 21) utile (perdite) dell'esercizio. (7) (1) Comma aggiunto dall’art. 6, comma 5, D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma (1) Numero così modificato dall’art. 6, comma 6, lett. a), D.Lgs. 18 agosto 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 173 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro (2) Lettera così modificata dall’art. 6, comma 6, lett. b), D.Lgs. 18 agosto 2015, Per le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. collegate che risultino iscritte per un valore superiore a quello derivante 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. dall'applicazione del criterio di valutazione previsto dal successivo numero 4) (3) Lettera così modificata dall’art. 6, comma 6, lett. c), D.Lgs. 18 agosto 2015, o, se non vi sia obbligo di redigere il bilancio consolidato, al valore corrispon- n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. dente alla frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio dell'im- 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. presa partecipata, la differenza dovrà essere motivata nella nota integrativa; (4) Lettera così sostituita dall’art. 6, comma 6, lett. d), D.Lgs. 18 agosto 2015, (3) n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 4) le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. collegate possono essere valutate, con riferimento ad una o più tra dette im- (5) Lettera aggiunta dall’art. 6, comma 6, lett. e), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. prese, anziché secondo il criterio indicato al numero 1), per un importo pari 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilan- comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. cio delle imprese medesime, detratti i dividendi ed operate le rettifiche ri- (6) Lettera aggiunta dall’art. 6, comma 6, lett. f), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. chieste dai principi di redazione del bilancio consolidato nonché quelle ne- 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, cessarie per il rispetto dei principi indicati negli articoli 2423 e 2423-bis. comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. Quando la partecipazione è iscritta per la prima volta in base al metodo del (7) Punto così modificato dall’art. 6, comma 6, lett. g), D.Lgs. 18 agosto 2015, patrimonio netto, il costo di acquisto superiore al valore corrispondente del n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. patrimonio netto riferito alla data di acquisizione o risultante dall'ultimo bi- 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. lancio dell'impresa controllata o collegata può essere iscritto nell'attivo, pur- ché ne siano indicate le ragioni nella nota integrativa. La differenza, per la parte attribuibile a beni ammortizzabili o all'avviamento, deve essere am-
Art. 2425-bis. Iscrizione dei ricavi, proventi, costi ed oneri. mortizzata. I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri devono essere indicati al netto dei resi, Negli esercizi successivi le plusvalenze, derivanti dall'applicazione del metodo degli sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse del patrimonio netto, rispetto al valore indicato nel bilancio dell'esercizio pre- con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. cedente sono iscritte in una riserva non distribuibile; (4) I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta devono 5) i costi di impianto e di ampliamento e i costi di sviluppo aventi utilità plu- essere determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa opera- riennale possono essere iscritti nell'attivo con il consenso, ove esistente, del zione è compiuta. collegio sindacale. I costi di impianto e ampliamento devono essere ammor- I proventi e gli oneri relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di tizzati entro un periodo non superiore a cinque anni. I costi di sviluppo sono retrocessione a termine, ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e ammortizzati secondo la loro vita utile; nei casi eccezionali in cui non è pos- prezzo a pronti, devono essere iscritti per le quote di competenza dell'eser- sibile stimarne attendibilmente la vita utile, sono ammortizzati entro un pe- cizio. riodo non superiore a cinque anni. Fino a che l'ammortamento dei costi di Le plusvalenze derivanti da operazioni di compravendita con locazione finan- impianto e ampliamento e di sviluppo non è completato possono essere di- ziaria al venditore sono ripartite in funzione della durata del contratto di lo- stribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire cazione. l'ammontare dei costi non ammortizzati; (5) 6) l'avviamento può essere iscritto nell'attivo con il consenso, ove esistente, del collegio sindacale, se acquisito a titolo oneroso, nei limiti del costo per
Art. 2425-ter. Rendiconto finanziario. (1) esso sostenuto. L'ammortamento dell'avviamento è effettuato secondo la Dal rendiconto finanziario risultano, per l'esercizio a cui è riferito il bilancio e sua vita utile; nei casi eccezionali in cui non è possibile stimarne attendibil- per quello precedente, l'ammontare e la composizione delle disponibilità li- mente la vita utile, è ammortizzato entro un periodo non superiore a dieci quide, all'inizio e alla fine dell'esercizio, ed i flussi finanziari dell'esercizio de- anni. Nella nota integrativa è fornita una spiegazione del periodo di ammor- rivanti dall'attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanzia- tamento dell'avviamento; (6) mento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci. 7) il disaggio e l'aggio su prestiti sono rilevati secondo il criterio stabilito dal (1) Articolo inserito dall’art. 6, comma 7, D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a de- numero 8); (7) correre dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma 8) i crediti e i debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo am- 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. mortizzato, tenendo conto del fattore temporale e, per quanto riguarda i cre- diti, del valore di presumibile realizzo; (8) 8-bis) le attività e passività monetarie in valuta sono iscritte al cambio a pronti
Art. 2426. Criteri di valutazioni. alla data di chiusura dell'esercizio; i conseguenti utili o perdite su cambi de- Nelle valutazioni devono essere osservati i seguenti criteri: vono essere imputati al conto economico e l'eventuale utile netto è accanto- 1) le immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di produzione. Nel nato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo. Le attività e passività costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il costo di produzione in valuta non monetarie devono essere iscritte al cambio vigente al momento comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto. Può compren- del loro acquisto; (1) dere anche altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, 9) le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costituiscono immo- relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può bilizzazioni sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, calcolato se- essere utilizzato; con gli stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi condo il numero 1), ovvero al valore di realizzazione desumibile dall'anda- al finanziamento della fabbricazione, interna o presso terzi; le immobilizza- mento del mercato, se minore; tale minor valore non può essere mantenuto zioni rappresentate da titoli sono rilevate in bilancio con il criterio del costo nei successivi bilanci se ne sono venuti meno i motivi. I costi di distribuzione ammortizzato, ove applicabile; (2) non possono essere computati nel costo di produzione; 2) il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione 10) il costo dei beni fungibili può essere calcolato col metodo della media è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni ponderata o con quelli: "primo entrato, primo uscito" o: "ultimo entrato, esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali primo uscito" ; se il valore così ottenuto differisce in misura apprezzabile dai modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati devono es- costi correnti alla chiusura dell'esercizio, la differenza deve essere indicata, sere motivate nella nota integrativa; per categoria di beni, nella nota integrativa; 3) l'immobilizzazione che, alla data della chiusura dell'esercizio, risulti dure- 11) i lavori in corso su ordinazione possono essere iscritti sulla base dei cor- volmente di valore inferiore a quello determinato secondo i numeri 1) e 2) rispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza; deve essere iscritta a tale minore valore. Il minor valore non può essere man- 11-bis) gli strumenti finanziari derivati, anche se incorporati in altri strumenti tenuto nei successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effet- finanziari, sono iscritti al fair value. Le variazioni del fair value sono imputate tuata; questa disposizione non si applica a rettifiche di valore relative all'av- al conto economico oppure, se lo strumento copre il rischio di variazione dei viamento. flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un'operazione programmata, direttamente ad una riserva positiva o negativa di patrimonio Altalex eBook | Collana Codici Altalex 174 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro netto; tale riserva è imputata al conto economico nella misura e nei tempi (8) Numero così sostituito dall’art. 6, comma 8, lett. g), D.Lgs. 18 agosto 2015, corrispondenti al verificarsi o al modificarsi dei flussi di cassa dello strumento n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. coperto o al verificarsi dell'operazione oggetto di copertura. Gli elementi og- 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015; per i limiti di applicabilità, vedi getto di copertura contro il rischio di variazioni dei tassi di interesse o dei tassi l’art. 12, comma 2 del predetto D.Lgs. 139/2015. di cambio o dei prezzi di mercato o contro il rischio di credito sono valutati (9) Numero inserito dall’art. 6, comma 8, lett. i), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. simmetricamente allo strumento derivato di copertura; si considera sussi- 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, stente la copertura in presenza, fin dall'inizio, di stretta e documentata cor- comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. relazione tra le caratteristiche dello strumento o dell'operazione coperti e (10) Numero abrogato dall’art. 6, comma 8, lett. l), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. quelle dello strumento di copertura. Non sono distribuibili gli utili che deri- 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, vano dalla valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati non uti- comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. lizzati o non necessari per la copertura. Le riserve di patrimonio che derivano (11) Comma aggiunto dall’art. 6, comma 8, lett. m), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. dalla valutazione al fair value di derivati utilizzati a copertura dei flussi finan- 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, ziari attesi di un altro strumento finanziario o di un'operazione programmata comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. non sono considerate nel computo del patrimonio netto per le finalità di cui agli articoli 2412, 2433, 2442, 2446 e 2447 e, se positive, non sono disponibili Art. 2427. Contenuto della nota integrativa. (1) e non sono utilizzabili a copertura delle perdite (9). 12) (10) La nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposi- Ai fini della presente Sezione, per la definizione di “strumento finanziario”, di zioni: “attività finanziaria” e “passività finanziaria”, di “strumento finanziario deri- 1) i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio, nelle rettifiche vato”, di “costo ammortizzato”, di “fair value”, di “attività monetaria” e “pas- di valore e nella conversione dei valori non espressi all'origine in moneta sività monetaria”, “parte correlata” e “modello e tecnica di valutazione ge- avente corso legale nello Stato; neralmente accettato” si fa riferimento ai principi contabili internazionali 2) i movimenti delle immobilizzazioni, specificando per ciascuna voce: il co- adottati dall'Unione europea. (11) sto; le precedenti rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni; le acquisi- Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del primo comma, numero 11-bis), zioni, gli spostamenti da una ad altra voce, le alienazioni avvenuti nell'eser- sono considerati strumenti finanziari derivati anche quelli collegati a merci cizio; le rivalutazioni, gli ammortamenti e le svalutazioni effettuati nell'eser- che conferiscono all'una o all'altra parte contraente il diritto di procedere alla cizio; il totale delle rivalutazioni riguardanti le immobilizzazioni esistenti alla liquidazione del contratto per contanti o mediante altri strumenti finanziari, chiusura dell'esercizio; ad eccezione del caso in cui si verifichino contemporaneamente le seguenti 3) la composizione delle voci: "costi di impianto e di ampliamento" e: "costi condizioni: di sviluppo" , nonché le ragioni della iscrizione ed i rispettivi criteri di am- a) il contratto sia stato concluso e sia mantenuto per soddisfare le esigenze mortamento;(6) previste dalla società che redige il bilancio di acquisto, di vendita o di utilizzo 3-bis) la misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle im- delle merci; mobilizzazioni materiali e immateriali, facendo a tal fine esplicito riferi- b) il contratto sia stato destinato a tale scopo fin dalla sua conclusione; mento al loro concorso alla futura produzione di risultati economici, alla c) si prevede che il contratto sia eseguito mediante consegna della merce. (11) loro prevedibile durata utile e, per quanto rilevante, al loro valore di mer- Il fair value è determinato con riferimento: cato, segnalando altresì le differenze rispetto a quelle operate negli esercizi a) al valore di mercato, per gli strumenti finanziari per i quali è possibile indi- precedenti ed evidenziando la loro influenza sui risultati economici dell'e- viduare facilmente un mercato attivo; qualora il valore di mercato non sia sercizio; (2) facilmente individuabile per uno strumento, ma possa essere individuato per 4) le variazioni intervenute nella consistenza delle altre voci dell'attivo e del i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato può es- passivo; in particolare, per le voci del patrimonio netto, per i fondi e per il sere derivato da quello dei componenti o dello strumento analogo; trattamento di fine rapporto, la formazione e le utilizzazioni; b) al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente ac- cettati, per gli strumenti per i quali non sia possibile individuare facilmente 5) l'elenco delle partecipazioni, possedute direttamente o per tramite di so- un mercato attivo; tali modelli e tecniche di valutazione devono assicurare cietà fiduciaria o per interposta persona, in imprese controllate e collegate, una ragionevole approssimazione al valore di mercato. (11) indicando per ciascuna la denominazione, la sede, il capitale, l'importo del Il fail value non è determinato se l’applicazione dei criteri indicati al quarto patrimonio netto, l'utile o la perdita dell'ultimo esercizio, la quota posse- comma non dà un risultato attendibile (11). duta e il valore attribuito in bilancio o il corrispondente credito; 6) distintamente per ciascuna voce, l'ammontare dei crediti e dei debiti di (1) Numero modificato dall'art. 17, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2004, n. 310 durata residua superiore a cinque anni, e dei debiti assistiti da garanzie reali e, successivamente, così sostituito dall’art. 6, comma 8, lett. h), D.Lgs. 18 ago- su beni sociali, con specifica indicazione della natura delle garanzie e con sto 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto specifica ripartizione secondo le aree geografiche; dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. 6-bis) eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verifi- (2) Numero così modificato dall’art. 6, comma 8, lett. a), D.Lgs. 18 agosto catesi successivamente alla chiusura dell'esercizio; 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto 6-ter) distintamente per ciascuna voce, l'ammontare dei crediti e dei debiti dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015; per i limiti di applicabi- relativi ad operazioni che prevedono l'obbligo per l'acquirente di retroces- lità, vedi l’art. 12, comma 2 del predetto D.Lgs. 139/2015. sione a termine; (3) Numero così modificato dall’art. 6, comma 8, lett. b), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto 7) la composizione delle voci "ratei e risconti attivi" e "ratei e risconti pas- dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. sivi" e della voce "altri fondi" dello stato patrimoniale, nonché la composi- (4) Numero così modificato dall’art. 6, comma 8, lett. c), D.Lgs. 18 agosto zione della voce "altre riserve"; (7) 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto 7-bis) le voci di patrimonio netto devono essere analiticamente indicate, dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. con specificazione in appositi prospetti della loro origine, possibilità di utiliz- (5) Numero così sostituito dall’art. 6, comma 8, lett. d), D.Lgs. 18 agosto 2015, zazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei prece- n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. denti esercizi; 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. 8) l'ammontare degli oneri finanziari imputati nell'esercizio ai valori iscritti (6) Numero così modificato dall’art. 6, comma 8, lett. e), D.Lgs. 18 agosto nell'attivo dello stato patrimoniale, distintamente per ogni voce; 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015; per i limiti di applicabi- 9) l'importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività po- lità, vedi l’art. 12, comma 2 del predetto D.Lgs. 139/2015. tenziali non risultanti dallo stato patrimoniale, con indicazione della natura (7) Numero così sostituito dall’art. 6, comma 8, lett. f), D.Lgs. 18 agosto 2015, delle garanzie reali prestate; gli impegni esistenti in materia di trattamento n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. di quiescenza e simili, nonché gli impegni assunti nei confronti di imprese 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 175 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro controllate, collegate, nonché controllanti e imprese sottoposte al controllo concluse a normali condizioni di mercato. Le informazioni relative alle sin- di quest'ultime sono distintamente indicati; (8) gole operazioni possono essere aggregate secondo la loro natura, salvo 10) la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni secondo cate- quando la loro separata evidenziazione sia necessaria per comprendere gli gorie di attività e secondo aree geografiche; (9) effetti delle operazioni medesime sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico della società; (13) 11) l'ammontare dei proventi da partecipazioni, indicati nell'articolo 2425, numero 15), diversi dai dividendi; 22-ter) la natura e l'obiettivo economico di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale, con indicazione del loro effetto patrimoniale, finanziario ed 12) la suddivisione degli interessi ed altri oneri finanziari, indicati nell'arti- economico, a condizione che i rischi e i benefici da essi derivanti siano signi- colo 2425, n. 17), relativi a prestiti obbligazionari, a debiti verso banche, e ficativi e l'indicazione degli stessi sia necessaria per valutare la situazione altri; patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società.(3) 13) l'importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o 22-quater) la natura e l'effetto patrimoniale, finanziario ed economico dei incidenza eccezionali; (10) fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio; (14) 14) un apposito prospetto contenente: 22-quinquies) il nome e la sede legale dell'impresa che redige il bilancio a) la descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rile- consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui l'impresa fa parte in vazione di imposte differite e anticipate, specificando l'aliquota applicata e quanto impresa controllata, nonché il luogo in cui è disponibile la copia del le variazioni rispetto all'esercizio precedente, gli importi accreditati o adde- bilancio consolidato; (14) bitati a conto economico oppure a patrimonio netto, le voci escluse dal 22-sexies) il nome e la sede legale dell'impresa che redige il bilancio consoli- computo e le relative motivazioni; dato dell'insieme più piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto b) l'ammontare delle imposte anticipate contabilizzato in bilancio attinenti impresa controllata nonché il luogo in cui è disponibile la copia del bilancio a perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti e le motivazioni dell'iscri- consolidato; (14) zione, l'ammontare non ancora contabilizzato e le motivazioni della man- 22-septies) la proposta di destinazione degli utili o di copertura delle per- cata iscrizione; dite; (14) 15) il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria; Le informazioni in nota integrativa relative alle voci dello stato patrimoniale 16) l'ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi agli e del conto economico sono presentate secondo l'ordine in cui le relative spettanti agli amministratori ed ai sindaci, cumulativamente per ciascuna voci sono indicate nello stato patrimoniale e nel conto economico. (4) categoria, precisando il tasso d'interesse, le principali condizioni e gli im- porti eventualmente rimborsati, cancellati o oggetto di rinuncia, nonché gli impegni assunti per loro conto per effetto di garanzie di qualsiasi tipo pre- state, precisando il totale per ciascuna categoria ; (11) (1) Articolo sostituito dall'art. 1, comma 1, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, che 16-bis) salvo che la società sia inclusa in un ambito di consolidamento e le ha sostituito l'intero Capo V, a decorrere dal 1° gennaio 2004. informazioni siano contenute nella nota integrativa del relativo bilancio (2) Numero modificato dall'art. 18, comma 1, lett. a), b), c) e d), D.Lgs. 28 di- consolidato, l’importo totale dei corrispettivi spettanti al revisore legale o cembre 2004, n. 310. alla società di revisione legale per la revisione legale dei conti annuali, l’im- (3) Numero aggiunto dall'art. 1, comma 1, D.Lgs. 3 novembre 2008, n. 173; porto totale dei corrispettivi di competenza per gli altri servizi di verifica per l'applicazione della presente disposizione, vedi l'art. 6, del medesimo svolti, l’importo totale dei corrispettivi di competenza per i servizi di consu- D.Lgs. 173/2008. lenza fiscale e l’importo totale dei corrispettivi di competenza per altri ser- vizi diversi dalla revisione contabile; (5) (4) Comma aggiunto dall'art. 1, comma 2, D.Lgs. 3 novembre 2008, n. 173; per l'applicazione della presente disposizione, vedi l'art. 6, del medesimo 17) il numero e il valore nominale di ciascuna categoria di azioni della so- D.Lgs. 173/2008 e, successivamente, così sostituito dall’art. 6, comma 9, cietà e il numero e il valore nominale delle nuove azioni della società sotto- lett. l), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai scritte durante l'esercizio; sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 18) le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili in azioni, i warrants, 139/2015. le opzioni e i titoli o valori simili emessi dalla società, specificando il loro nu- (5) Numero inserito dall’art. 37, comma 16, D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. mero e i diritti che essi attribuiscono; (12) (6) Numero così modificato dall’art. 6, comma 9, lett. a), D.Lgs. 18 agosto 19) il numero e le caratteristiche degli altri strumenti finanziari emessi dalla 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto società, con l'indicazione dei diritti patrimoniali e partecipativi che conferi- dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. scono e delle principali caratteristiche delle operazioni relative; (7) Numero così modificato dall’art. 6, comma 9, lett. b), D.Lgs. 18 agosto 19-bis) i finanziamenti effettuati dai soci alla società, ripartiti per scadenze 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto e con la separata indicazione di quelli con clausola di postergazione rispetto dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. agli altri creditori; (8) Numero così sostituito dall’art. 6, comma 9, lett. c), D.Lgs. 18 agosto 20) i dati richiesti dal terzo comma dell'articolo 2447-septies con riferi- 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto mento ai patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi della lettera a) dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015.(9) Numero così modi- del primo comma dell'articolo 2447-bis; ficato dall’art. 6, comma 9, lett. d), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decor- 21) i dati richiesti dall'articolo 2447-decies, ottavo comma; rere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma 1 22) le operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al del medesimo D.Lgs. 139/2015. locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che (10) Numero così sostituito dall’art. 6, comma 9, lett. e), D.Lgs. 18 agosto ne costituiscono oggetto, sulla base di un apposito prospetto dal quale ri- 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto sulti il valore attuale delle rate di canone non scadute quale determinato dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. utilizzando tassi di interesse pari all'onere finanziario effettivo inerenti i sin- (11) Numero così modificato dall’art. 6, comma 9, lett. f), D.Lgs. 18 agosto goli contratti, l'onere finanziario effettivo attribuibile ad essi e riferibile 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto all'esercizio, l'ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell'esercizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammorta- (12) Numero così modificato dall’art. 6, comma 9, lett. g), D.Lgs. 18 agosto menti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati inerenti all'esercizio; 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. 22-bis) le operazioni realizzate con parti correlate, precisando l'importo, la natura del rapporto e ogni altra informazione necessaria per la compren- (13) Numero aggiunto dall'art. 1, comma 1, D.Lgs. 3 novembre 2008, n. 173; sione del bilancio relativa a tali operazioni, qualora le stesse non siano state per l'applicazione della presente disposizione, vedi l'art. 6, del medesimo Altalex eBook | Collana Codici Altalex 176 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro D.Lgs. 173/2008. Successivamente, il presente numero è stato così modifi- dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta per- cato dall’art. 6, comma 9, lett. h), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decorrere sona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma 1 del e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni; medesimo D.Lgs. 139/2015. 5) (……) (3) (14) Numero aggiunto dall’art. 6, comma 9, lett. i), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 6) l'evoluzione prevedibile della gestione; 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 6-bis) in relazione all'uso da parte della società di strumenti finanziari e se 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio: a) gli obiettivi e le politiche della società in materia di gestione del rischio
Art. 2427-bis. Informazioni relative al "fair value" degli strumenti finan- finanziario, compresa la politica di copertura per ciascuna principale catego- ziari. (2) ria di operazioni previste; 1. Nella nota integrativa sono indicati: b) l'esposizione della società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio 1) per ciascuna categoria di strumenti finanziari derivati: di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari. a) il loro fair value; (…) (2) b) informazioni sulla loro entità e sulla loro natura; Dalla relazione deve inoltre risultare l'elenco delle sedi secondarie della so- b-bis) gli assunti fondamentali su cui si basano i modelli e le tecniche di valu- cietà. tazione, qualora il fair value non sia stato determinato sulla base di evidenze (1) Articolo così modificato dal D.L.vo 2 febbraio 2007, n. 32. di mercato; (3) (2) “Entro tre mesi dalla fine del primo semestre dell'esercizio gli amministra- b-ter) le variazioni di valore iscritte direttamente nel conto economico, non- tori delle società con azioni quotate in mercati regolamentati devono tra- ché quelle imputate alle riserve di patrimonio netto; (3) smettere al collegio sindacale una relazione sull'andamento della gestione, b-quater) una tabella che indichi i movimenti delle riserve di fair value avve- redatta secondo i criteri stabiliti dalla Commissione nazionale per le società nuti nell'esercizio (3) e la borsa con regolamento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repub- 2) per le immobilizzazioni finanziarie iscritte a un valore superiore al loro fair blica italiana. La relazione deve essere pubblicata nei modi e nei termini sta- value, con esclusione delle partecipazioni in società controllate e collegate ai biliti dalla Commissione stessa con il regolamento anzidetto.” Comma abro- sensi dell'articolo 2359 e delle partecipazioni in joint venture: gato dal D.L.vo 6 novembre 2007, n. 195. a) il valore contabile e il fair value delle singole attività, o di appropriati rag- (3) Numero abrogato dall’art. 6, comma 11, D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a gruppamenti di tali attività; decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma b) i motivi per i quali il valore contabile non è stato ridotto, inclusa la natura 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. degli elementi sostanziali sui quali si basa il convincimento che tale valore possa essere recuperato. Art. 2429. Relazione dei sindaci e deposito del bilancio. (1) 2. (…) (4) Il bilancio deve essere comunicato dagli amministratori al collegio sindacale, 3. (…) (4) e al soggetto incaricato della revisione legale dei conti, (2) con la relazione, 4. (…) (4) almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea che deve discu- 5. (…) (1) terlo. Il collegio sindacale deve riferire all'assemblea sui risultati dell'esercizio so- (1) Comma abrogato dall'art. 1, comma 3, D.Lgs. 3 novembre 2008, n. 173; ciale e sull'attività svolta nell'adempimento dei propri doveri, e fare le osser- per l'applicazione della presente disposizione, vedi l'art. 6, del medesimo vazioni e le proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione, con parti- D.Lgs. 173/2008. colare riferimento all'esercizio della deroga di cui all'articolo 2423, quarto (2) Rubrica così modificata dall’art. 6, comma 10, lett. a), D.Lgs. 18 agosto comma (3). 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto Il bilancio, con le copie integrali dell'ultimo bilancio delle società controllate dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. e un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle so- (3) Lettera aggiunta dall’art. 6, comma 10, lett. b), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. cietà collegate, deve restare depositato in copia nella sede della società, in- 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, sieme con le relazioni degli amministratori, dei sindaci e del soggetto incari- comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. cato della revisione legale dei conti, (4) durante i quindici giorni che prece- (4) Comma abrogato dall’art. 6, comma 10, lett. c), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. dono l'assemblea, e finché sia approvato. I soci possono prenderne visione. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, Il deposito delle copie dell'ultimo bilancio delle società controllate prescritto comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. dal comma precedente può essere sostituito, per quelle incluse nel consoli- damento, dal deposito di un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ul-
Art. 2428. Relazione sulla gestione. (1) timo bilancio delle medesime. Il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori con- (1) Articolo così modificato dal D.L.vo 2 febbraio 2007, n. 32 e successiva- tenente un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della so- mente dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. cietà e dell'andamento e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei (2) Le parole: “e al soggetto incaricato della revisione legale dei conti” sono vari settori in cui essa ha operato, anche attraverso imprese controllate, con state così inserite dall’art. 37, comma 17 lett. a), del D.L.vo 27 gennaio 2010, particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti, nonché una descri- n. 39 zione dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta. (3) Il periodo: “Il collegio sindacale, se esercita il controllo contabile, redige L'analisi di cui al primo comma è coerente con l'entità e la complessità degli anche la relazione prevista dall'articolo 2409-ter.” è stato soppresso dall’art. affari della società e contiene, nella misura necessaria alla comprensione 37, comma 17 lett. b) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. della situazione della società e dell'andamento e del risultato della sua ge- (4) Le parole: “del controllo contabile” sono state così sostituite dall’art. 37, stione, gli indicatori di risultato finanziari e, se del caso, quelli non finanziari comma 17 lett. c) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39 pertinenti all'attività specifica della società, comprese le informazioni atti- nenti all'ambiente e al personale. L'analisi contiene, ove opportuno, riferi- Art. 2430. Riserva legale. menti agli importi riportati nel bilancio e chiarimenti aggiuntivi su di essi. Dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente al- Dalla relazione devono in ogni caso risultare: meno alla ventesima parte di essi per costituire una riserva, fino a che questa 1) le attività di ricerca e di sviluppo; non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. 2) i rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sotto- La riserva deve essere reintegrata a norma del comma precedente se viene poste al controllo di queste ultime; diminuita per qualsiasi ragione. 3) il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di Art. 2431. Soprapprezzo delle azioni. società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di Le somme percepite dalla società per l'emissione di azioni ad un prezzo su- capitale corrispondente; periore al loro valore nominale, ivi comprese quelle derivate dalla conver- 4) il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o sione di obbligazioni, non possono essere distribuite fino a che la riserva le- quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso gale non abbia raggiunto il limite stabilito dall'articolo 2430. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 177 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2432. Partecipazione agli utili. Entro trenta giorni dall'approvazione del bilancio le società non aventi azioni Le partecipazioni agli utili eventualmente spettanti ai promotori, ai soci fon- quotate in mercati regolamentati sono tenute altresì a depositare per l'iscri- datori e agli amministratori sono computate sugli utili netti risultanti dal bi- zione nel registro delle imprese l'elenco dei soci riferito alla data di approva- lancio, fatta deduzione della quota di riserva legale. zione del bilancio, con l'indicazione del numero delle azioni possedute, non-
Art. 2433. Distribuzione degli utili ai soci. ché dei soggetti diversi dai soci che sono titolari di diritti o beneficiari di vin- La deliberazione sulla distribuzione degli utili è adottata dall'assemblea che coli sulle azioni medesime. L'elenco deve essere corredato dall'indicazione approva il bilancio ovvero, qualora il bilancio sia approvato dal consiglio di analitica delle annotazioni effettuate nel libro dei soci a partire dalla data di sorveglianza, dall'assemblea convocata a norma dell'articolo 2364-bis, se- approvazione del bilancio dell'esercizio precedente. condo comma. Art. 2435-bis. Bilancio in forma abbreviata. Non possono essere pagati dividendi sulle azioni, se non per utili realmente Le società, che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, conseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato. possono redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nel primo esercizio Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi luogo a riparti- o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due zione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura cor- dei seguenti limiti: rispondente. 1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro; (2) I dividendi erogati in violazione delle disposizioni del presente articolo non 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro; (3) sono ripetibili, se i soci li hanno riscossi in buona fede in base a bilancio rego- 3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 50 unità. larmente approvato, da cui risultano utili netti corrispondenti. Nel bilancio in forma abbreviata lo stato patrimoniale comprende solo le voci
Art. 2433-bis. Acconti sui dividendi. (1) contrassegnate nell'articolo 2424 con lettere maiuscole e con numeri romani; La distribuzione di acconti sui dividendi è consentita solo alle società il cui le voci A e D dell'attivo possono essere comprese nella voce CII; la voce E del bilancio è assoggettato per legge a revisione legale dei conti, secondo il re- passivo può essere compresa nella voce D; nelle voci CII dell'attivo e D del gime previsto dalle leggi speciali per gli enti di interesse pubblico. passivo devono essere separatamente indicati i crediti e i debiti esigibili oltre La distribuzione di acconti sui dividendi deve essere prevista dallo statuto ed l'esercizio successivo. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata è deliberata dagli amministratori dopo il rilascio da parte del soggetto incari- sono esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario. (5) cato di effettuare la revisione legale dei conti di un giudizio positivo sul bilan- Nel conto economico del bilancio in forma abbreviata le seguenti voci previ- cio dell'esercizio precedente e la sua approvazione. ste dall'articolo 2425 possono essere tra loro raggruppate: Non è consentita la distribuzione di acconti sui dividendi quando dall'ultimo voci A2 e A3 bilancio approvato risultino perdite relative all'esercizio o a esercizi prece- voci B9(c), B9(d), B9(e) denti. voci B10(a), B10(b),B10(c) L'ammontare degli acconti sui dividendi non può superare la minor somma voci C16(b) e C16(c) tra l'importo degli utili conseguiti dalla chiusura dell'esercizio precedente, di- voci D18(a), D18(b), D18(c), D18(d) minuito delle quote che dovranno essere destinate a riserva per obbligo le- voci D19(a), D19(b), D19(c), D19(d) (6) gale o statutario, e quello delle riserve disponibili. (……) (7) Gli amministratori deliberano la distribuzione di acconti sui dividendi sulla Fermo restando le indicazioni richieste dal terzo, quarto e quinto comma base di un prospetto contabile e di una relazione, dai quali risulti che la situa- dell'articolo 2423, dal secondo e quinto comma dell'articolo 2423-ter, dal se- zione patrimoniale, economica e finanziaria della società consente la distri- condo comma dell'articolo 2424, dal primo comma, numeri 4) e 6), dell'arti- buzione stessa. Su tali documenti deve essere acquisito il parere del soggetto colo 2426, la nota integrativa fornisce le indicazioni richieste dal primo incaricato della revisione legale dei conti. comma dell'articolo 2427, numeri 1), 2), 6), per quest'ultimo limitatamente Il prospetto contabile, la relazione degli amministratori e il parere del sog- ai soli debiti senza indicazione della ripartizione geografica, 8), 9), 13), 15), getto incaricato della revisione legale dei conti debbono restare depositati in per quest'ultimo anche omettendo la ripartizione per categoria, 16), 22-bis), copia nella sede della società fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 22-ter), per quest'ultimo anche omettendo le indicazioni riguardanti gli ef- in corso. I soci possono prenderne visione. fetti patrimoniali, finanziari ed economici, 22-quater), 22-sexies), per que- Ancorché sia successivamente accertata l'inesistenza degli utili di periodo ri- st'ultimo anche omettendo l'indicazione del luogo in cui è disponibile la copia sultanti dal prospetto, gli acconti sui dividendi erogati in conformità con le del bilancio consolidato, nonché dal primo comma dell'articolo 2427-bis, nu- altre disposizioni del presente articolo non sono ripetibili se i soci li hanno mero 1). (1) riscossi in buona fede. Le società possono limitare l'informativa richiesta ai sensi dell'articolo 2427, primo comma, numero 22-bis, alle operazioni realizzate direttamente o indi- (1) Articolo modificato dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. rettamente con i loro maggiori azionisti ed a quelle con i membri degli organi
Art. 2434. Azione di responsabilità. di amministrazione e controllo, nonché con le imprese in cui la società stessa L'approvazione del bilancio non implica liberazione degli amministratori, dei detiene una partecipazione.(4) direttori generali, dei dirigenti preposti alla redazione dei documenti conta- Qualora le società indicate nel primo comma forniscano nella nota integra- bili societari e dei sindaci per le responsabilità incorse nella gestione sociale. tiva le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell'articolo 2428, esse sono
Art. 2434-bis. Invalidità della deliberazione di approvazione del bilancio. esonerate dalla redazione della relazione sulla gestione. Le azioni previste dagli articoli 2377 e 2379 non possono essere proposte nei Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, in deroga a quanto confronti delle deliberazioni di approvazione del bilancio dopo che è avve- disposto dall'articolo 2426, hanno la facoltà di iscrivere i titoli al costo di ac- nuta l'approvazione del bilancio dell'esercizio successivo. quisto, i crediti al valore di presumibile realizzo e i debiti al valore nominale. La legittimazione ad impugnare la deliberazione di approvazione del bilancio (8) su cui il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti ha Le società che a norma del presente articolo redigono il bilancio in forma ab- emesso un giudizio privo di rilievi (1) spetta a tanti soci che rappresentino breviata devono redigerlo in forma ordinaria quando per il secondo esercizio almeno il cinque per cento del capitale sociale. consecutivo abbiano superato due dei limiti indicati nel primo comma. Il bilancio dell'esercizio nel corso del quale viene dichiarata l'invalidità di cui (1) Comma modificato dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 30 dicembre 2003, n. 394, al comma precedente tiene conto delle ragioni di questa. a decorrere dal 1° gennaio 2005 e, successivamente, così sostituito dall’art. (1) Comma modificato dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. 6, comma 12, lett. d), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gen- naio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 12, comma 1 del medesimo
Art. 2435. Pubblicazione del bilancio e dell'elenco dei soci e dei titolari di D.Lgs. 139/2015. diritti su azioni. (2) Numero modificato dall’art. 1, comma 1, lett. a), D.Lgs. 7 novembre 2006, Entro trenta giorni dall'approvazione una copia del bilancio, corredata dalle n. 285 e, successivamente, così sostituito dall'art. 1, comma 4, D.Lgs. 3 no- relazioni previste dagli articoli 2428 e 2429 e dal verbale di approvazione vembre 2008, n. 173; per l'applicazione di tale ultima disposizione, vedi l'art. dell'assemblea o del consiglio di sorveglianza, deve essere, a cura degli am- 6, del medesimo D.Lgs. 173/2008. ministratori, depositata presso l'ufficio del registro delle imprese o spedita al medesimo ufficio a mezzo di lettera raccomandata. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 178 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro (3) Numero modificato dall’art. 1, comma 1, lett. b), D.Lgs. 7 novembre 2006, Dopo ogni modifica dello statuto deve esserne depositato nel registro delle n. 285 e, successivamente, così sostituito dall'art. 1, comma 4, D.Lgs. 3 no- imprese il testo integrale nella sua redazione aggiornata. vembre 2008, n. 173; per l'applicazione di tale ultima disposizione, vedi l'art. Art. 2437. Diritto di recesso. 6, del medesimo D.Lgs. 173/2008. Hanno diritto di recedere, per tutte o parte delle loro azioni, i soci che non (4) Comma inserito dall'art. 1, comma 5, D.Lgs. 3 novembre 2008, n. 173; per hanno concorso alle deliberazioni riguardanti: l'applicazione della presente disposizione, vedi l'art. 6, del medesimo D.Lgs. a) la modifica della clausola dell'oggetto sociale, quando consente un cam- 173/2008. Successivamente, il presente comma è stato così modificato biamento significativo dell'attività della società; dall’art. 6, comma 12, lett. e), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decorrere dal b) la trasformazione della società; 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 12, comma 1 del mede- c) il trasferimento della sede sociale all'estero; simo D.Lgs. 139/2015 d) la revoca dello stato di liquidazione; (5) Comma così modificato dall’art. 6, comma 12, lett. a), D.Lgs. 18 agosto e) l'eliminazione di una o più cause di recesso previste dal successivo comma 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’ ovvero dallo statuto; art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. f) la modifica dei criteri di determinazione del valore dell'azione in caso di (6) Comma così modificato dall’art. 6, comma 12, lett. b), D.Lgs. 18 agosto recesso; 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’ g) le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipa- art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. zione. (7) Comma abrogato dall’art. 6, comma 12, lett. c), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. Salvo che lo statuto disponga diversamente, hanno diritto di recedere i soci 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 12, che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti: comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. a) la proroga del termine; (8) Comma inserito dall’art. 6, comma 12, lett. f), D.Lgs. 18 agosto 2015, n. b) l'introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 12, Se la società è costituita a tempo indeterminato e le azioni non sono quotate comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. in un mercato regolamentato il socio può recedere con il preavviso di almeno
Art. 2435-ter. Bilancio delle micro-imprese (1) centottanta giorni; lo statuto può prevedere un termine maggiore, non supe- Sono considerate micro-imprese le società di cui all'articolo 2435-bis che nel riore ad un anno. primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di ri- superato due dei seguenti limiti: schio può prevedere ulteriori cause di recesso. 1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro; Restano salve le disposizioni dettate in tema di recesso per le società sog- 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro; gette ad attività di direzione e coordinamento. 3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità. È nullo ogni patto volto ad escludere o rendere più gravoso l'esercizio del Fatte salve le norme del presente articolo, gli schemi di bilancio e i criteri di diritto di recesso nelle ipotesi previste dal primo comma del presente arti- valutazione delle micro-imprese sono determinati secondo quanto disposto colo. dall'articolo 2435-bis. Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione: Art. 2437-bis. Termini e modalità di esercizio. 1) del rendiconto finanziario; Il diritto di recesso è esercitato mediante lettera raccomandata che deve es- 2) della nota integrativa quando in calce allo stato patrimoniale risultino le sere spedita entro quindici giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese informazioni previste dal primo comma dell'articolo 2427, numeri 9) e 16); della delibera che lo legittima, con l'indicazione delle generalità del socio re- 3) della relazione sulla gestione: quando in calce allo stato patrimoniale risul- cedente, del domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento, del nu- tino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell'articolo 2428. mero e della categoria delle azioni per le quali il diritto di recesso viene eser- Non sono applicabili le disposizioni di cui al quinto comma dell'articolo 2423 citato. Se il fatto che legittima il recesso è diverso da una deliberazione, esso e al numero 11-bis del primo comma dell'articolo 2426. è esercitato entro trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio. Le società che si avvalgono delle esenzioni previste del presente articolo de- Le azioni per le quali è esercitato il diritto di recesso non possono essere ce- vono redigere il bilancio, a seconda dei casi, in forma abbreviata o in forma dute e devono essere depositate presso la sede sociale. ordinaria quando per il secondo esercizio consecutivo abbiano superato due Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia, dei limiti indicati nel primo comma. se, entro novanta giorni, la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società. (1) Articolo inserito dall’art. 6, comma 13, D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a Art. 2437-ter. Criteri di determinazione del valore delle azioni. decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 12, Il socio ha diritto alla liquidazione delle azioni per le quali esercita il recesso. comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. Il valore di liquidazione delle azioni è determinato dagli amministratori, sen- tito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, tenuto conto della consistenza patrimoniale della società e SEZIONE X – Delle modificazioni dello statuto delle sue prospettive reddituali, nonché dell'eventuale valore di mercato delle azioni. (1) Il valore di liquidazione delle azioni quotate in mercati regolamentati è deter-
Art. 2436. Deposito, iscrizione e pubblicazione delle modificazioni. minato facendo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei Il notaio che ha verbalizzato la deliberazione di modifica dello statuto, entro sei mesi che precedono la pubblicazione ovvero ricezione dell'avviso di con- trenta giorni, verificato l'adempimento delle condizioni stabilite dalla legge, vocazione dell'assemblea le cui deliberazioni legittimano il recesso. Lo sta- ne richiede l'iscrizione nel registro delle imprese contestualmente al deposito tuto delle società con azioni quotate in mercati regolamentati può prevedere e allega le eventuali autorizzazioni richieste. che il valore di liquidazione sia determinato secondo i criteri indicati dai L'ufficio del registro delle imprese, verificata la regolarità formale della docu- commi 2 e 4 del presente articolo, fermo restando che in ogni caso tale valore mentazione, iscrive la delibera nel registro. non può essere inferiore al valore che sarebbe dovuto in applicazione del cri- Se il notaio ritiene non adempiute le condizioni stabilite dalla legge, ne dà terio indicato dal primo periodo del presente comma. (2) comunicazione tempestivamente, e comunque non oltre il termine previsto Lo statuto può stabilire criteri diversi di determinazione del valore di liquida- dal primo comma del presente articolo, agli amministratori. Gli amministra- zione, indicando gli elementi dell'attivo e del passivo del bilancio che possono tori, nei trenta giorni successivi, possono convocare l'assemblea per gli op- essere rettificati rispetto ai valori risultanti dal bilancio, unitamente ai criteri portuni provvedimenti oppure ricorrere al tribunale per il provvedimento di di rettifica, nonché altri elementi suscettibili di valutazione patrimoniale da cui ai successivi commi; in mancanza la deliberazione è definitivamente inef- tenere in considerazione. ficace. I soci hanno diritto di conoscere la determinazione del valore di cui al se- Il tribunale, verificato l'adempimento delle condizioni richieste dalla legge e condo comma del presente articolo nei quindici giorni precedenti alla data sentito il pubblico ministero, ordina l'iscrizione nel registro delle imprese con fissata per l'assemblea; ciascun socio ha diritto di prenderne visione e di ot- decreto soggetto a reclamo. tenerne copia a proprie spese. La deliberazione non produce effetti se non dopo l'iscrizione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 179 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro In caso di contestazione da proporre contestualmente alla dichiarazione di L'aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura o di crediti recesso il valore di liquidazione è determinato entro novanta giorni dall'eser- può essere sottoposto, su decisione degli amministratori, alla disciplina di cui cizio del diritto di recesso tramite relazione giurata di un esperto nominato agli articoli 2343-ter e 2343-quater. dal tribunale, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più dili- Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2343-ter, primo comma, rileva il periodo gente; si applica in tal caso il primo comma dell'articolo 1349. di negoziazione di sei mesi precedenti la data alla quale si riferisce la relazione (1) Comma modificato in virtù del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. degli amministratori redatta ai sensi dell'articolo 2441, sesto comma. Il con- (2) Comma così modificato dall’art. 20, comma 3, D.L. 24 giugno ferimento è eseguito entro sessanta giorni da tale data, ovvero entro novanta 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, giorni qualora l'aumento sia deliberato da una società che fa ricorso al mer- n. 116. cato del capitale di rischio. Qualora trovi applicazione l'articolo 2343-ter, secondo comma, il conferi-
Art. 2437-quater. Procedimento di liquidazione. mento è eseguito, nel caso di cui alla lettera a), entro il termine dell'esercizio Gli amministratori offrono in opzione le azioni del socio recedente agli altri successivo a quello cui si riferisce il bilancio, ovvero, nel caso di cui alla lettera soci in proporzione al numero delle azioni possedute. Se vi sono obbligazioni b), entro sei mesi dalla data cui si riferisce la valutazione. convertibili, il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste, in con- La verifica prevista dall'articolo 2343-quater, primo comma, è eseguita dagli corso con i soci, sulla base del rapporto di cambio. amministratori nel termine di trenta giorni dall'esecuzione del conferimento L'offerta di opzione è depositata presso il registro delle imprese entro quin- ovvero, se successiva, dalla data di iscrizione nel registro delle imprese della dici giorni dalla determinazione definitiva del valore di liquidazione. Per l'e- deliberazione di aumento del capitale. La dichiarazione di cui all'articolo sercizio del diritto di opzione deve essere concesso un termine non inferiore 2343-quater, terzo comma, è allegata all'attestazione prevista dall'articolo a trenta giorni dal deposito dell'offerta. 2444. Coloro che esercitano il diritto di opzione, purché ne facciano contestuale Qualora siano conferiti beni in natura o crediti valutati ai sensi dell'articolo richiesta, hanno diritto di prelazione nell'acquisto delle azioni che siano rima- 2343-ter, secondo comma, nel termine indicato al quinto comma uno o più ste non optate. soci che rappresentino, e che rappresentavano alla data della delibera di au- Qualora i soci non acquistino in tutto o in parte le azioni del recedente, gli mento del capitale, almeno il ventesimo del capitale sociale, nell'ammontare amministratori possono collocarle presso terzi; nel caso di azioni quotate in precedente l'aumento medesimo, possono richiedere che si proceda, su ini- mercati regolamentati, il loro collocamento avviene mediante offerta nei ziativa degli amministratori, ad una nuova valutazione ai sensi e per gli effetti mercati medesimi. dell'articolo 2343; la domanda dei soci non ha effetto qualora gli amministra- In caso di mancato collocamento ai sensi delle disposizioni dei commi prece- tori all'esito della verifica prevista dal quinto comma procedano ai sensi denti entro centottanta giorni dalla comunicazione del recesso, le azioni del dell'articolo 2343-quater, secondo comma. recedente vengono rimborsate mediante acquisto da parte della società uti- lizzando riserve disponibili anche in deroga a quanto previsto dal terzo (1) L’articolo che recitava: “Se l'aumento di capitale avviene mediante confe- comma dell'articolo 2357. rimento di beni in natura o di crediti si applicano le disposizioni degli articoli In assenza di utili e riserve disponibili, deve essere convocata l'assemblea 2342, terzo e quinto comma, 2343, 2343-ter, e 2343-quater. straordinaria per deliberare la riduzione del capitale sociale, ovvero lo scio- La dichiarazione di cui all'articolo 2343-quater è allegata all'attestazione di glimento della società. cui all'articolo 2444.” è stato così modificato dal D.L.vo 4 agosto 2008, n. 142 Alla deliberazione di riduzione del capitale sociale si applicano le disposizioni e successivamente sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 29 novembre 2010, n. 224. del comma secondo, terzo e quarto dell'articolo 2445; ove l'opposizione sia Art. 2440-bis. Aumento di capitale delegato liberato mediante conferi- accolta la società si scioglie. menti di beni in natura e di crediti senza relazione di stima. (1)
Art. 2437-quinquies. Disposizioni speciali per le società con azioni quotate (…) in mercati regolamentati. (1) L’articolo che recitava: “Nel caso sia attribuita agli amministratori la fa- Se le azioni sono quotate in mercati regolamentati hanno diritto di recedere coltà di cui all'articolo 2443, secondo comma, e sia deliberato il conferimento i soci che non hanno concorso alla deliberazione che comporta l'esclusione di beni in natura o crediti valutati in conformità dell'articolo 2343-ter, gli am- dalla quotazione. ministratori, espletata la verifica di cui all'articolo 2343-quater, primo
Art. 2437-sexies. Azioni riscattabili. comma, depositano per l'iscrizione nel registro delle imprese, in allegato al Le disposizioni degli articoli 2437-ter e 2437-quater si applicano, in quanto verbale della deliberazione di aumento del capitale, una dichiarazione con i compatibili, alle azioni o categorie di azioni per le quali lo statuto prevede un contenuti di cui all'articolo 2343-quater, terzo comma, dalla quale risulti la potere di riscatto da parte della società o dei soci. Resta salva in tal caso l'ap- data della delibera di aumento del capitale. plicazione della disciplina degli articoli 2357 e 2357-bis. Entro trenta giorni dall'iscrizione della dichiarazione di cui al primo comma i soci che rappresentano, e che rappresentavano alla data della delibera di au-
Art. 2438. Aumento di capitale. mento del capitale, almeno il ventesimo del capitale sociale, nell'ammontare Un aumento di capitale non può essere eseguito fino a che le azioni prece- precedente l'aumento medesimo, possono richiedere la presentazione di una dentemente emesse non siano interamente liberate. nuova valutazione. Si applica in tal caso l'articolo 2343. Il conferimento non In caso di violazione del precedente comma, gli amministratori sono solidal- può essere eseguito fino al decorso del predetto termine e, se del caso, alla mente responsabili per i danni arrecati ai soci ed ai terzi. Restano in ogni caso presentazione della nuova valutazione. salvi gli obblighi assunti con la sottoscrizione delle azioni emesse in violazione Qualora non sia richiesta la nuova valutazione, gli amministratori depositano del precedente comma. per l'iscrizione nel registro delle imprese congiuntamente all'attestazione di
Art. 2439. Sottoscrizione e versamenti. cui all'articolo 2444 la dichiarazione che non sono intervenuti, successiva- Salvo quanto previsto nel quarto comma dell'articolo 2342, i sottoscrittori mente alla data della dichiarazione di cui al secondo comma, i fatti o le circo- delle azioni di nuova emissione devono, all'atto della sottoscrizione, versare stanze di cui all'articolo 2343-quater, primo comma.” è stato inserito dal alla società almeno il venticinque per cento del valore nominale delle azioni D.Lgs. 4 agosto 2008, n. 142 e successivamente abrogato dall'art. 1, D.Lgs. 29 sottoscritte. Se è previsto un soprapprezzo, questo deve essere interamente novembre 2010, n. 224. versato all'atto della sottoscrizione. Art. 2441. Diritto di opzione. (1) Se l'aumento di capitale non è integralmente sottoscritto entro il termine Le azioni di nuova emissione e le obbligazioni convertibili in azioni devono che, nell'osservanza di quelli stabiliti dall'articolo 2441, secondo e terzo essere offerte in opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni pos- comma, deve risultare dalla deliberazione, il capitale è aumentato di un im- sedute. Se vi sono obbligazioni convertibili il diritto di opzione spetta anche porto pari alle sottoscrizioni raccolte soltanto se la deliberazione medesima ai possessori di queste, in concorso con i soci, sulla base del rapporto di lo abbia espressamente previsto. cambio.
Art. 2440. Conferimenti di beni in natura e di crediti. (1) L'offerta di opzione deve essere depositata per l'iscrizione presso l'ufficio Se l'aumento di capitale avviene mediante conferimento di beni in natura o del registro delle imprese e contestualmente resa nota mediante un avviso di crediti si applicano le disposizioni degli articoli 2342, terzo e quinto comma, pubblicato sul sito internet della società, con modalità atte a garantire la si- e 2343. curezza del sito medesimo, l'autenticità dei documenti e la certezza della Altalex eBook | Collana Codici Altalex 180 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro data di pubblicazione o, in mancanza, mediante deposito presso la sede In questo caso le azioni di nuova emissione devono avere le stesse caratteri- della società. Per l'esercizio del diritto di opzione deve essere concesso un stiche di quelle in circolazione, e devono essere assegnate gratuitamente agli termine non inferiore a quattordici giorni dalla pubblicazione dell'offerta sul azionisti in proporzione di quelle da essi già possedute. sito internet della società con le modalità sopra descritte, o, in mancanza, L'aumento di capitale può attuarsi anche mediante aumento del valore no- dall'iscrizione nel registro delle imprese. minale delle azioni in circolazione. Coloro che esercitano il diritto di opzione, purché ne facciano contestuale Art. 2443. Delega agli amministratori. richiesta, hanno diritto di prelazione nella sottoscrizione delle azioni e delle Lo statuto può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare in una o obbligazioni convertibili in azioni che siano rimaste non optate. Se le azioni più volte il capitale fino ad un ammontare determinato e per il periodo mas- sono quotate in mercati regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di simo di cinque anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle negoziazione, la società può prevedere che il diritto di prelazione sulle imprese. Tale facoltà può prevedere anche l'adozione delle deliberazioni di azioni non optate debba essere esercitato contestualmente all'esercizio del cui al quarto e quinto comma dell'articolo 2441; in questo caso si applica in diritto di opzione, indicando il numero massimo di azioni sottoscritte. quanto compatibile il sesto comma dell'articolo 2441 e lo statuto determina Il diritto di opzione non spetta per le azioni di nuova emissione che, se- i criteri cui gli amministratori devono attenersi. condo la deliberazione di aumento del capitale, devono essere liberate me- La facoltà di cui al secondo periodo del precedente comma può essere attri- diante conferimenti in natura. Nelle società con azioni quotate in mercati buita anche mediante modificazione dello statuto per il periodo massimo di regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione il diritto di cinque anni dalla data della deliberazione. (1) opzione può essere escluso dallo statuto, nei limiti del dieci per cento del Il verbale della deliberazione degli amministratori di aumentare il capitale capitale sociale preesistente, o, in mancanza di indicazione del valore nomi- deve essere redatto da un notaio e deve essere depositato e iscritto a norma nale delle azioni, nei limiti del dieci per cento del numero delle azioni pree- dall'articolo 2436. sistenti, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di Se agli amministratori è attribuita la facoltà di adottare le deliberazioni di cui mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revi- all'articolo 2441, quarto comma, qualora essi decidano di deliberare l'au- sore legale o da una società di revisione legale. Le ragioni dell'esclusione o mento di capitale con conferimenti di beni in natura o di crediti senza la rela- della limitazione devono risultare da apposita relazione degli amministra- zione dell'esperto di cui all'articolo 2343, avvalendosi delle disposizioni con- tori, depositata presso la sede sociale e pubblicata sul sito internet della so- tenute nell'articolo 2343-ter, il conferimento non può avere efficacia, salvo cietà entro il termine della convocazione dell'assemblea, salvo quanto pre- che consti il consenso di tutti i soci, prima del decorso del termine di trenta visto dalle leggi speciali. giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese della deliberazione di au- Quando l'interesse della società lo esige, il diritto di opzione può essere mento, contenente anche le dichiarazioni previste nelle lettere a), b), c) ed escluso o limitato con la deliberazione di aumento di capitale. e), di cui all'articolo 2343-quater, terzo comma. Entro detto termine uno o Le proposte di aumento di capitale sociale con esclusione o limitazione del più soci che rappresentano, e che rappresentavano alla data della delibera di diritto di opzione, ai sensi del primo periodo del quarto comma o del quinto aumento del capitale, almeno il ventesimo del capitale sociale, nell'ammon- comma del presente articolo, devono essere illustrate dagli amministratori tare precedente l'aumento medesimo, possono richiedere che si proceda, su con apposita relazione, dalla quale devono risultare le ragioni dell'esclu- iniziativa degli amministratori, ad una nuova valutazione ai sensi e per gli ef- sione o della limitazione, ovvero, qualora l'esclusione derivi da un conferi- fetti di cui all'articolo 2343. In mancanza di tale domanda, gli amministratori mento in natura, le ragioni di questo e in ogni caso i criteri adottati per la depositano per l'iscrizione nel registro delle imprese unitamente all'attesta- determinazione del prezzo di emissione. La relazione deve essere comuni- zione di cui all'articolo 2444 la dichiarazione prevista all'articolo 2343-quater, cata dagli amministratori al collegio sindacale o al consiglio di sorveglianza e terzo comma, lettera d). (2) al soggetto incaricato della revisione legale dei conti almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea. Entro quindici giorni il collegio sinda- (1) Le parole: ", approvata con la maggioranza prevista dal quinto comma cale deve esprimere il proprio parere sulla congruità del prezzo di emissione dell'articolo 2441," sono state soppresse dall’art. 2, D.Lgs. 11 ottobre 2012, delle azioni. Il parere del collegio sindacale e, nell'ipotesi prevista dal quarto n. 184. comma, la relazione giurata dell'esperto designato dal Tribunale ovvero la (2) Comma introdotto dall'art. 1, D.Lgs. 29 novembre 2010, n. 224. documentazione indicata dall'articolo 2343-ter, terzo comma, devono re- Art. 2444. Iscrizione nel registro delle imprese. stare depositati nella sede della società durante i quindici giorni che prece- Nei trenta giorni dall'avvenuta sottoscrizione delle azioni di nuova emissione dono l'assemblea e finché questa non abbia deliberato; i soci possono pren- gli amministratori devono depositare per l'iscrizione nel registro delle im- derne visione. La deliberazione determina il prezzo di emissione delle azioni prese un'attestazione che l'aumento del capitale è stato eseguito. in base al valore del patrimonio netto, tenendo conto, per le azioni quotate Fino a che l'iscrizione nel registro non sia avvenuta, l'aumento del capitale in mercati regolamentati, anche dell'andamento delle quotazioni nell'ultimo non può essere menzionato negli atti della società. semestre. Art. 2445. Riduzione del capitale sociale. Non si considera escluso né limitato il diritto di opzione qualora la delibera- La riduzione del capitale sociale può aver luogo sia mediante liberazione dei zione di aumento di capitale preveda che le azioni di nuova emissione siano soci dall'obbligo dei versamenti ancora dovuti, sia mediante rimborso del ca- sottoscritte da banche, da enti o società finanziarie soggetti al controllo pitale ai soci, nei limiti ammessi dagli articoli 2327 e 2413. della Commissione nazionale per le società e la borsa ovvero da altri sog- L'avviso di convocazione dell'assemblea deve indicare le ragioni e le modalità getti autorizzati all'esercizio dell'attività di collocamento di strumenti finan- della riduzione. Nel caso di società cui si applichi l'articolo 2357, terzo ziari, con obbligo di offrirle agli azionisti della società, con operazioni di comma, la riduzione deve comunque effettuarsi con modalità tali che le qualsiasi tipo, in conformità con i primi tre commi del presente articolo. Nel azioni proprie eventualmente possedute dopo la riduzione non eccedano la periodo di detenzione delle azioni offerte agli azionisti e comunque fino a quinta parte del capitale sociale. (1) quando non sia stato esercitato il diritto di opzione, i medesimi soggetti non La deliberazione può essere eseguita soltanto dopo novanta giorni dal giorno possono esercitare il diritto di voto. Le spese dell'operazione sono a carico dell'iscrizione nel registro delle imprese, purché entro questo termine nessun della società e la deliberazione di aumento del capitale deve indicarne l'am- creditore sociale anteriore all'iscrizione abbia fatto opposizione. montare. Il tribunale, quando ritenga infondato il pericolo di pregiudizio per i creditori Con deliberazione dell'assemblea presa con la maggioranza richiesta per le oppure la società abbia prestato idonea garanzia, dispone che l'operazione assemblee straordinarie può essere escluso il diritto di opzione per le azioni abbia luogo nonostante l'opposizione. di nuova emissione, se queste sono offerte in sottoscrizione ai dipendenti (1) Comma così modificato dal D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con mo- della società o di società che la controllano o che sono da essa controllate. dificazioni, nella L. 9 aprile 2009, n. 33. (1) Articolo, da ultimo, così modificato dal D.L. 16 luglio 2020, n. 76, a de- Art. 2446. Riduzione del capitale per perdite. correre dal 17 luglio 2020. Quando risulta che il capitale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, gli amministratori o il consiglio di gestione, e nel caso di loro inerzia il collegio sindacale ovvero il consiglio di sorveglianza, devono senza indugio
Art. 2442. Passaggio di riserve a capitale. convocare l'assemblea per gli opportuni provvedimenti. All'assemblea deve L'assemblea può aumentare il capitale, imputando a capitale le riserve e gli essere sottoposta una relazione sulla situazione patrimoniale della società, altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili. con le osservazioni del collegio sindacale o del comitato per il controllo sulla Altalex eBook | Collana Codici Altalex 181 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro gestione. La relazione e le osservazioni devono restare depositate in copia zione. Il tribunale, nonostante l'opposizione, può disporre che la delibera- nella sede della società durante gli otto giorni che precedono l'assemblea, zione sia eseguita previa prestazione da parte della società di idonea garan- perché i soci possano prenderne visione. Nell'assemblea gli amministratori zia. devono dare conto dei fatti di rilievo avvenuti dopo la redazione della rela- Art. 2447-quinquies. Diritti dei creditori. zione. Decorso il termine di cui al secondo comma del precedente articolo ovvero Se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di un dopo l'iscrizione nel registro delle imprese del provvedimento del tribunale terzo, l'assemblea ordinaria o il consiglio di sorveglianza che approva il bilan- ivi previsto, i creditori della società non possono far valere alcun diritto sul cio di tale esercizio deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accer- patrimonio destinato allo specifico affare né, salvo che per la parte spettante tate. In mancanza gli amministratori e i sindaci o il consiglio di sorveglianza alla società, sui frutti o proventi da esso derivanti. devono chiedere al tribunale che venga disposta la riduzione del capitale in Qualora nel patrimonio siano compresi immobili o beni mobili iscritti in pub- ragione delle perdite risultanti dal bilancio. Il tribunale provvede, sentito il blici registri, la disposizione del precedente comma non si applica fin quando pubblico ministero, con decreto soggetto a reclamo, che deve essere iscritto la destinazione allo specifico affare non è trascritta nei rispettivi registri. nel registro delle imprese a cura degli amministratori. Qualora la deliberazione prevista dall'articolo 2447-ter non disponga diver- Nel caso in cui le azioni emesse dalla società siano senza valore nominale, lo samente, per le obbligazioni contratte in relazione allo specifico affare la so- statuto, una sua modificazione ovvero una deliberazione adottata con le cietà risponde nei limiti del patrimonio ad esso destinato. Resta salva tuttavia maggioranze previste per l'assemblea straordinaria possono prevedere che la responsabilità illimitata della società per le obbligazioni derivanti da fatto la riduzione del capitale di cui al precedente comma sia deliberata dal consi- illecito. glio di amministrazione. Si applica in tal caso l'articolo 2436. Gli atti compiuti in relazione allo specifico affare debbono recare espressa
Art. 2447. Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale. menzione del vincolo di destinazione; in mancanza ne risponde la società con Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al disotto del il suo patrimonio residuo. minimo stabilito dall'articolo 2327, gli amministratori o il consiglio di gestione Art. 2447-sexies. Libri obbligatori e altre scritture contabili. e, in caso di loro inerzia, il consiglio di sorveglianza devono senza indugio con- Con riferimento allo specifico affare cui un patrimonio è destinato ai sensi vocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contempora- della lettera a) del primo comma dell'articolo 2447-bis, gli amministratori neo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la tengono separatamente i libri e le scritture contabili prescritti dagli articoli trasformazione della società. 2214 e seguenti. Qualora siano emessi strumenti finanziari, la società deve altresì tenere un libro indicante le loro caratteristiche, l'ammontare di quelli SEZIONE XI – Dei patrimoni destinati ad uno specifico affare emessi e di quelli estinti, le generalità dei titolari degli strumenti nominativi e i trasferimenti e i vincoli ad essi relativi.
Art. 2447-bis. Patrimoni destinati ad uno specifico affare. Art. 2447-septies. Bilancio. La società può: I beni e i rapporti compresi nei patrimoni destinati ai sensi della lettera a) del a) costituire uno o più patrimoni ciascuno dei quali destinato in via esclusiva primo comma dell'articolo 2447-bis sono distintamente indicati nello stato ad uno specifico affare; patrimoniale della società. b) convenire che nel contratto relativo al finanziamento di uno specifico af- Per ciascun patrimonio destinato gli amministratori redigono un separato fare al rimborso totale o parziale del finanziamento medesimo siano destinati rendiconto, allegato al bilancio, secondo quanto previsto dagli articoli 2423 e i proventi dell'affare stesso, o parte di essi. seguenti. Salvo quanto disposto in leggi speciali, i patrimoni destinati ai sensi della let- Nella nota integrativa del bilancio della società gli amministratori devono il- tera a) del primo comma non possono essere costituiti per un valore com- lustrare il valore e la tipologia dei beni e dei rapporti giuridici compresi in plessivamente superiore al dieci per cento del patrimonio netto della società ciascun patrimonio destinato, ivi inclusi quelli apportati da terzi, i criteri adot- e non possono comunque essere costituiti per l'esercizio di affari attinenti ad tati per la imputazione degli elementi comuni di costo e di ricavo, nonché il attività riservate in base alle leggi speciali. corrispondente regime della responsabilità. Qualora la deliberazione costitutiva del patrimonio destinato preveda una re-
Art. 2447-ter. Deliberazione costitutiva del patrimonio destinato. sponsabilità illimitata della società per le obbligazioni contratte in relazione La deliberazione che ai sensi della lettera a) del primo comma dell'articolo allo specifico affare, l'impegno da ciò derivante deve risultare in calce allo 2447-bis destina un patrimonio ad uno specifico affare deve indicare: stato patrimoniale e formare oggetto di valutazione secondo criteri da illu- a) l'affare al quale è destinato il patrimonio; strare nella nota integrativa. b) i beni e i rapporti giuridici compresi in tale patrimonio; c) il piano economico-finanziario da cui risulti la congruità del patrimonio ri- Art. 2447-octies. Assemblee speciali. spetto alla realizzazione dell'affare, le modalità e le regole relative al suo im- Per ogni categoria di strumenti finanziari previsti dalla lettera e) del primo piego, il risultato che si intende perseguire e le eventuali garanzie offerte ai comma dell'articolo 2447-ter l'assemblea dei possessori delibera: terzi; 1) sulla nomina e sulla revoca dei rappresentanti comuni di ciascuna catego- d) gli eventuali apporti di terzi, le modalità di controllo sulla gestione e di ria, con funzione di controllo sul regolare andamento dello specifico affare, e partecipazione ai risultati dell'affare; sull'azione di responsabilità nei loro confronti; e) la possibilità di emettere strumenti finanziari di partecipazione all'affare, 2) sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni con la specifica indicazione dei diritti che attribuiscono; interessi dei possessori degli strumenti finanziari e sul rendiconto relativo; f) la nomina di un revisore legale o di una società di revisione legale per la 3) sulle modificazioni dei diritti attribuiti dagli strumenti finanziari; revisione dei conti dell'affare, quando la società non è già assoggettata alla 4) sulle controversie con la società e sulle relative transazioni e rinunce; revisione legale (1); 5) sugli altri oggetti di interesse comune a ciascuna categoria di strumenti g) le regole di rendicontazione dello specifico affare. finanziari. Salvo diversa disposizione dello statuto, la deliberazione di cui al presente Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni contenute negli articoli articolo è adottata dall'organo amministrativo a maggioranza assoluta dei 2415, secondo, terzo, quarto e quinto comma, 2416 e 2419. suoi componenti. Al rappresentante comune si applicano gli articoli 2417 e 2418. (1) Lettera sostituita per effetto del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. Art. 2447-nonies. Rendiconto finale. Quando si realizza ovvero è divenuto impossibile l'affare cui è stato destinato
Art. 2447-quater. Pubblicità della costituzione del patrimonio destinato. un patrimonio ai sensi della lettera a) del primo comma dell'articolo 2447- La deliberazione prevista dal precedente articolo deve essere depositata e bis, gli amministratori (1) redigono un rendiconto finale che, accompagnato iscritta a norma dell'articolo 2436. da una relazione dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale Nel termine di sessanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro dei conti (2), deve essere depositato presso l'ufficio del registro delle imprese. delle imprese i creditori sociali anteriori all'iscrizione possono fare opposi- Nel caso in cui non siano state integralmente soddisfatte le obbligazioni con- tratte per lo svolgimento dello specifico affare cui era destinato il patrimonio, Altalex eBook | Collana Codici Altalex 182 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro i relativi creditori possono chiederne la liquidazione mediante lettera racco- Art. 2448. Effetti della pubblicazione nel registro delle imprese. mandata da inviare alla società entro novanta giorni dal deposito di cui al Gli atti per i quali il codice prescrive l'iscrizione o il deposito nel registro delle comma precedente. In tale caso, si applicano esclusivamente le disposizioni imprese sono opponibili ai terzi soltanto dopo tale pubblicazione, a meno che sulla liquidazione delle società di cui al capo VIII del presente titolo, in quanto la società provi che i terzi ne erano a conoscenza. compatibili. Per le operazioni compiute entro il quindicesimo giorno dalla pubblicazione Sono comunque salvi, con riferimento ai beni e rapporti compresi nel patri- di cui al comma precedente, gli atti non sono opponibili ai terzi che provino monio destinato, i diritti dei creditori previsti dall'articolo 2447-quinquies. di essere stati nella impossibilità di averne conoscenza. La deliberazione costitutiva del patrimonio destinato può prevedere anche altri casi di cessazione della destinazione del patrimonio allo specifico affare. SEZIONE XIII – Delle società con partecipazione dello Stato o di enti pubblici In tali ipotesi ed in quella di fallimento della società si applicano le disposi- zioni del presente articolo.
Art. 2449. (1) Società con partecipazione dello Stato o di enti pubblici. (1) Le parole: “o il consiglio di gestione” sono state soppresse dal D.L.vo 6 Se lo Stato o gli enti pubblici hanno partecipazioni in una società per azioni febbraio 2004, n. 37. che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, lo statuto può ad essi (2) Le parole: “revisione contabile” sono state sostituite dal D.L.vo 27 gennaio conferire la facoltà di nominare un numero di amministratori e sindaci, ov- 2010, n. 39 vero componenti del consiglio di sorveglianza, proporzionale alla partecipa-
Art. 2447-decies. Finanziamento destinato ad uno specifico affare. zione del capitale sociale. Il contratto relativo al finanziamento di uno specifico affare ai sensi della let- Gli amministratori e i sindaci o i componenti del consiglio di sorveglianza no- tera b) del primo comma dell'articolo 2447-bis può prevedere che al rimborso minati a norma del primo comma possono essere revocati soltanto dagli enti totale o parziale del finanziamento siano destinati, in via esclusiva, tutti o che li hanno nominati. Essi hanno i diritti e gli obblighi dei membri nominati parte dei proventi dell'affare stesso. dall’assemblea. Gli amministratori non possono essere nominati per un pe- Il contratto deve contenere: riodo superiore a tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata a) una descrizione dell'operazione che consenta di individuarne lo specifico per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica. oggetto; le modalità ed i tempi di realizzazione; i costi previsti ed i ricavi at- I sindaci, ovvero i componenti del consiglio di sorveglianza, restano in carica tesi; per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approva- b) il piano finanziario dell'operazione, indicando la parte coperta dal finanzia- zione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica. mento e quella a carico della società; Alle società che fanno ricorso al capitale di rischio si applicano le disposizioni c) i beni strumentali necessari alla realizzazione dell'operazione; del sesto comma dell’articolo 2346. Il consiglio di amministrazione può altresì d) le specifiche garanzie che la società offre in ordine all'obbligo di esecuzione proporre all’assemblea, che delibera con le maggioranze previste per l’as- del contratto e di corretta e tempestiva realizzazione dell'operazione; semblea ordinaria, che i diritti amministrativi previsti dallo statuto a favore e) i controlli che il finanziatore, o soggetto da lui delegato, può effettuare dello Stato o degli enti pubblici siano rappresentati da una particolare cate- sull'esecuzione dell'operazione; goria di azioni. A tal fine è in ogni caso necessario il consenso dello Stato o f) la parte dei proventi destinati al rimborso del finanziamento e le modalità dell’ente pubblico a favore del quale i diritti amministrativi sono previsti per determinarli; (1) Articolo così sostituito dall’art 13, comma 1, della L. 25 febbraio 2008, n. g) le eventuali garanzie che la società presta per il rimborso di parte del fi- 34. nanziamento; h) il tempo massimo di rimborso, decorso il quale nulla più è dovuto al finan- Art. 2450. ziatore. (…) (1) I proventi dell'operazione costituiscono patrimonio separato da quello della (1) “Amministratori e sindaci nominati dallo Stato o da enti pubblici società, e da quello relativo ad ogni altra operazione di finanziamento effet- Le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche nel caso in cui la tuata ai sensi della presente disposizione, a condizione: legge o lo statuto attribuisca allo Stato o a enti pubblici, anche in mancanza a) che copia del contratto sia depositata per l'iscrizione presso l'ufficio del di partecipazione azionaria, la nomina di uno o più amministratori o sindaci registro delle imprese; o componenti del consiglio di sorveglianza, salvo che la legge disponga diver- b) che la società adotti sistemi di incasso e di contabilizzazione idonei ad in- samente. dividuare in ogni momento i proventi dell'affare ed a tenerli separati dal re- Qualora uno o più sindaci siano nominati dallo Stato, il presidente del collegio stante patrimonio della società. sindacale deve essere scelto tra essi.” Articolo abrogato dall’art 3, comma 1, Alle condizioni di cui al comma precedente, sui proventi, sui frutti di essi e del D.L. 15 febbraio 2007, n. 10, convertito, con modificazioni, nella L. 6 aprile degli investimenti eventualmente effettuati in attesa del rimborso al finan- 2007, n. 46. ziatore, non sono ammesse azioni da parte dei creditori sociali; alle mede- sime condizioni, delle obbligazioni nei confronti del finanziatore risponde esclusivamente il patrimonio separato, salva l'ipotesi di garanzia parziale di SEZIONE XIV – Delle società di interesse nazionale cui al secondo comma, lettera g). I creditori della società, sino al rimborso del finanziamento, o alla scadenza Art. 2451. Norme applicabili. del termine di cui al secondo comma, lettera h) sui beni strumentali destinati Le disposizioni di questo capo si applicano anche alle società per azioni d'in- alla realizzazione dell'operazione possono esercitare esclusivamente azioni teresse nazionale, compatibilmente con le disposizioni delle leggi speciali che conservative a tutela dei loro diritti. stabiliscono per tali società una particolare disciplina circa la gestione sociale, Se il fallimento della società impedisce la realizzazione o la continuazione la trasferibilità delle azioni, il diritto di voto e la nomina degli amministratori, dell'operazione cessano le limitazioni di cui al comma precedente, ed il finan- dei sindaci e dei dirigenti. ziatore ha diritto di insinuazione al passivo per il suo credito, al netto delle somme di cui ai commi terzo e quarto. CAPO VI – DELLA SOCIETA’ IN ACCOMANDITA PER AZIONI Fuori dall'ipotesi di cartolarizzazione previste dalle leggi vigenti, il finanzia- mento non può essere rappresentato da titoli destinati alla circolazione. Art. 2452. Responsabilità e partecipazioni. La nota integrativa alle voci di bilancio relative ai proventi di cui al terzo Nella società in accomandita per azioni i soci accomandatari rispondono soli- comma, ed ai beni di cui al quarto comma, deve contenere l'indicazione della dalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti destinazione dei proventi e dei vincoli relativi ai beni. sono obbligati nei limiti della quota di capitale sottoscritta. Le quote di par- tecipazione dei soci sono rappresentate da azioni.
Art. 2453. Denominazione sociale. SEZIONE XII La denominazione della società è costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con l'indicazione di società in accomandita per azioni. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 183 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2454. Norme applicabili. 5) i conferimenti di ciascun socio e il valore attribuito crediti e ai beni conferiti Alla società in accomandita per azioni sono applicabili le norme relative alla in natura; società per azioni, in quanto compatibili con le disposizioni seguenti. 6) la quota di partecipazione di ciascun socio;
Art. 2455. Soci accomandatari. 7) le norme relative al funzionamento della società, indicando quelle concer- L'atto costitutivo deve indicare i soci accomandatari. nenti l'amministrazione, la rappresentanza; I soci accomandatari sono di diritto amministratori e sono soggetti agli obbli- 8) le persone cui è affidata l'amministrazione e l'eventuale soggetto incari- ghi degli amministratori della società per azioni. cato di effettuare la revisione legale dei conti; (1) 9) l'importo globale, almeno approssimativo, della spese per la costituzione
Art. 2456. Revoca degli amministratori. poste a carico della società. La revoca degli amministratori deve essere deliberata con la maggioranza Si applicano alla società a responsabilità limitata le disposizioni degli articoli prescritta per le deliberazioni dell'assemblea straordinaria della società per 2329, 2330, 2331, 2332 e 2341. azioni. L'ammontare del capitale può essere determinato in misura inferiore a euro Se la revoca avviene senza giusta causa, l'amministratore revocato ha diritto diecimila, pari almeno a un euro. In tal caso i conferimenti devono farsi in al risarcimento dei danni. denaro e devono essere versati per intero alle persone cui è affidata l'ammi-
Art. 2457. Sostituzione degli amministratori. nistrazione. (2) L'assemblea con la maggioranza indicata nell'articolo precedente provvede a La somma da dedurre dagli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente ap- sostituire l'amministratore che, per qualunque causa, ha cessato dal suo uf- provato, per formare la riserva prevista dall'articolo 2430, deve essere al- ficio. Nel caso di pluralità di amministratori, la nomina deve essere approvata meno pari a un quinto degli stessi, fino a che la riserva non abbia raggiunto, dagli amministratori rimasti in carica. unitamente al capitale, l'ammontare di diecimila euro. La riserva così formata Il nuovo amministratore assume la qualità di socio accomandatario dal mo- può essere utilizzata solo per imputazione a capitale e per copertura di even- mento dell'accettazione della nomina. tuali perdite. Essa deve essere reintegrata a norma del presente comma se
Art. 2458. Cessazione dall'ufficio di tutti i soci amministratori. viene diminuita per qualsiasi ragione. (2) In caso di cessazione dall'ufficio di tutti gli amministratori, la società si scioglie (1) Numero modificato dal D.Lvo. 27 gennaio 2010, n. 39. se nel termine di centottanta giorni non si è provveduto alla loro sostituzione (2) Comma aggiunto dall’art. 9, comma 15-ter, D.L. 28 giugno 2013, n. 76, e i sostituti non hanno accettato la carica. convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 99. Per questo periodo il collegio sindacale nomina un amministratore provviso- rio per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione. L'amministra- tore provvisorio non assume la qualità di socio accomandatario. Art.2463-bis. Società a responsabilità limitata semplificata. (1-2)
Art. 2459. Sindaci, consiglio di sorveglianza e azione di responsabilità. La società a responsabilità limitata semplificata può essere costituita con con- I soci accomandatari non hanno diritto di voto per le azioni ad essi spettanti tratto o atto unilaterale da persone fisiche. (3) nelle deliberazioni dell'assemblea che concernono la nomina e la revoca dei L'atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico in conformità al mo- sindaci ovvero dei componenti del consiglio di sorveglianza e l'esercizio dello standard tipizzato con decreto del Ministro della giustizia, di concerto dell'azione di responsabilità. con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo
Art. 2460. Modificazioni dell'atto costitutivo. economico, e deve indicare: Le modificazioni dell'atto costitutivo devono essere approvate dall'assem- 1) il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita, il domicilio, la cittadinanza blea con le maggioranze prescritte per l'assemblea straordinaria della società di ciascun socio; per azioni, e devono inoltre essere approvate da tutti i soci accomandatari. 2) la denominazione sociale contenente l'indicazione di società a responsabi-
Art. 2461. Responsabilità degli accomandatari verso i terzi. lità limitata semplificata e il comune ove sono poste la sede della società e le La responsabilità dei soci accomandatari verso i terzi è regolata dall'articolo eventuali sedi secondarie; 2304. 3) l'ammontare del capitale sociale, pari almeno ad 1 euro e inferiore all'im- Il socio accomandatario che cessa dall'ufficio di amministratore non risponde porto di 10.000 euro previsto all'articolo 2463, secondo comma, numero 4), per le obbligazioni della società sorte posteriormente all'iscrizione nel regi- sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione. Il conferi- stro delle imprese della cessazione dall'ufficio. mento deve farsi in denaro ed essere versato all'organo amministrativo; 4) i requisiti previsti dai numeri 3), 6), 7) e 8) del secondo comma dell'articolo 2463; CAPO VII – DELLA SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA 5) luogo e data di sottoscrizione; 6) gli amministratori (4). SEZIONE I – Disposizioni generali Le clausole del modello standard tipizzato sono inderogabili. (6) La denominazione di società a responsabilità limitata semplificata, l'ammon- tare del capitale sottoscritto e versato, la sede della società e l'ufficio del re-
Art. 2462. Responsabilità. gistro delle imprese presso cui questa è iscritta devono essere indicati negli Nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde sol- atti, nella corrispondenza della società e nello spazio elettronico destinato tanto la società con il suo patrimonio. alla comunicazione collegato con la rete telematica ad accesso pubblico. In caso di insolvenza della società, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo (….) (5) in cui l'intera partecipazione è appartenuta ad una sola persona, questa ri- Salvo quanto previsto dal presente articolo, si applicano alla società a respon- sponde illimitatamente quando i conferimenti non siano stati effettuati se- sabilità limitata semplificata le disposizioni del presente capo in quanto com- condo quanto previsto dall'articolo 2464, o fin quando non sia stata attuata patibili. la pubblicità prescritta dall'articolo 2470. (1) Questo articolo è stato aggiunto dall'art. 3, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1,
Art. 2463. Costituzione. convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27. La società può essere costituita con contratto o con atto unilaterale. (2) Il Ministero della Giustizia, in allegato al decreto 23 giugno 2012 n. 138, L'atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare: ha pubblicato il modello standard di atto costitutivo e di statuto delle società 1) il cognome e il nome o la denominazione, la data e il luogo di nascita o lo a responsabilità limitata semplificata. Stato di costituzione, il domicilio o la sede, la cittadinanza di ciascun socio; (3) Comma così modificato dall’art. 9, comma 13, lett. a), D.L. 28 giugno 2013, 2) la denominazione, contenente l'indicazione di società a responsabilità li- n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 99. mitata, e il comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sedi (4) Numero così modificato dall’art. 9, comma 13, lett. b), D.L. 28 giugno secondarie; 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 99. 3) l'attività che costituisce l'oggetto sociale; (5) Comma soppresso dall’art. 9, comma 13, lett. c), D.L. 28 giugno 2013, n. 4) l'ammontare del capitale, non inferiore a diecimila euro, sottoscritto e di 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 99. quello versato; Altalex eBook | Collana Codici Altalex 184 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro (6) Comma inserito dall’art. 9, comma 13, lett. b-bis), D.L. 28 giugno 2013, n. Art. 2467. Finanziamenti dei soci. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 99. (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021)
Art. 2464. Conferimenti. Il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società è postergato ri- Il valore dei conferimenti non può essere complessivamente inferiore all'am- spetto alla soddisfazione degli altri creditori e, se avvenuto nell'anno prece- montare globale del capitale sociale. dente la dichiarazione di fallimento della società, deve essere restituito. Possono essere conferiti tutti gli elementi dell'attivo suscettibili di valuta- Ai fini del precedente comma s'intendono finanziamenti dei soci a favore zione economica. della società quelli, in qualsiasi forma effettuati, che sono stati concessi in Se nell'atto costitutivo non è stabilito diversamente, il conferimento deve un momento in cui, anche in considerazione del tipo di attività esercitata farsi in danaro. dalla società, risulta un eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al Alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere versato all'organo ammi- patrimonio netto oppure in una situazione finanziaria della società nella nistrativo nominato nell'atto costitutivo almeno il venticinque per cento dei quale sarebbe stato ragionevole un conferimento. conferimenti in danaro e l'intero soprapprezzo o, nel caso di costituzione con atto unilaterale, il loro intero ammontare. I mezzi di pagamento sono indicati (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) nell'atto. Il versamento può essere sostituito dalla stipula, per un importo al- Il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società è postergato ri- meno corrispondente, di una polizza di assicurazione o di una fideiussione spetto alla soddisfazione degli altri creditori.(1) bancaria con le caratteristiche determinate con decreto del Presidente del Ai fini del precedente comma s'intendono finanziamenti dei soci a favore Consiglio dei Ministri; in tal caso il socio può in ogni momento sostituire la della società quelli, in qualsiasi forma effettuati, che sono stati concessi in polizza o la fideiussione con il versamento del corrispondente importo in da- un momento in cui, anche in considerazione del tipo di attività esercitata naro. (1) dalla società, risulta un eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al Per i conferimenti di beni in natura e di crediti si osservano le disposizioni patrimonio netto oppure in una situazione finanziaria della società nella degli articoli 2254 e 2255. Le quote corrispondenti a tali conferimenti devono quale sarebbe stato ragionevole un conferimento. essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione. Il conferimento può anche avvenire mediante la prestazione di una polizza di (1) Comma così modificato dall’art. 383, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, assicurazione o di una fideiussione bancaria con cui vengono garantiti, per n. 14, a decorrere dal 1° settembre 2021, ai sensi di quanto disposto l'intero valore ad essi assegnato, gli obblighi assunti dal socio aventi per og- dall’art. 389, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019, come sostituito getto la prestazione d'opera o di servizi a favore della società. In tal caso, se dall’art. 5, comma 1, D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, l'atto costitutivo lo prevede, la polizza o la fideiussione possono essere sosti- dalla L. 5 giugno 2020, n. 40. tuite dal socio con il versamento a titolo di cauzione del corrispondente im- porto in danaro presso la società. Art. 2468. Quote di partecipazione. Se viene meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora dovuti devono essere Le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentate da azioni né co- effettuati nei novanta giorni. stituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari (1). (1) Comma così modificato dall’art. 9, comma 15-bis, D.L. 28 giugno Salvo quanto disposto dal terzo comma del presente articolo, i diritti sociali 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno pos- n. 99. seduta. Se l'atto costitutivo non prevede diversamente, le partecipazioni dei soci sono determinate in misura proporzionale al conferimento.
Art. 2465. Stima dei conferimenti di beni in natura e di crediti. Resta salva la possibilità che l'atto costitutivo preveda l'attribuzione a singoli Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare la relazione giurata di soci di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società o la distri- un di un revisore legale o di una società di revisione legali iscritti nell'apposito buzione degli utili. registro. La relazione, che deve contenere la descrizione dei beni o crediti Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo e salvo in ogni caso quanto conferiti, l'indicazione dei criteri di valutazione adottati e l'attestazione che il previsto dal primo comma dell'articolo 2473, i diritti previsti dal precedente loro valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determina- comma possono essere modificati solo con il consenso di tutti i soci. zione del capitale sociale e dell'eventuale soprapprezzo, deve essere allegata Nel caso di comproprietà di una partecipazione, i diritti dei comproprietari all'atto costitutivo. (1) devono essere esercitati da un rappresentante comune nominato secondo le La disposizione del precedente comma si applica in caso di acquisto da parte modalità previste dagli articoli 1105 e 1106. della società, per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale so- ciale, di beni o di crediti dei soci fondatori, dei soci e degli amministratori, nei (1) Le parole: “sollecitazione all'investimento” sono state così sostituite dal due anni dalla iscrizione della società nel registro delle imprese. In tal caso D.L.vo 28 marzo 2007, n. 51. l'acquisto, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve essere auto- Art. 2469. Trasferimento delle partecipazioni. rizzato con decisione dei soci a norma dell'articolo 2479. Le partecipazioni sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per succes- Nei casi previsti dai precedenti commi si applicano il secondo comma dell'ar- sione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo. ticolo 2343 ed il quarto e quinto comma dell'articolo 2343-bis. Qualora l'atto costitutivo preveda l'intrasferibilità delle partecipazioni o ne (1) Comma modificato dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. subordini il trasferimento al gradimento di organi sociali, di soci o di terzi senza prevederne condizioni e limiti, o ponga condizioni o limiti che nel caso
Art. 2466. Mancata esecuzione dei conferimenti. concreto impediscono il trasferimento a causa di morte, il socio o i suoi eredi Se il socio non esegue il conferimento nel termine prescritto, gli amministra- possono esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'articolo 2473. In tali casi tori diffidano il socio moroso ad eseguirlo nel termine di trenta giorni. l'atto costitutivo può stabilire un termine, non superiore a due anni dalla co- Decorso inutilmente questo termine gli amministratori, qualora non riten- stituzione della società o dalla sottoscrizione della partecipazione, prima del gano utile promuovere azione per l'esecuzione dei conferimenti dovuti, pos- quale il recesso non può essere esercitato. sono vendere agli altri soci in proporzione alla loro partecipazione la quota del socio moroso. La vendita è effettuata a rischio e pericolo del medesimo Art. 2470. Efficacia e pubblicità. per il valore risultante dall'ultimo bilancio approvato. In mancanza di offerte Il trasferimento delle partecipazioni ha effetto di fronte alla società dal mo- per l'acquisto, se l'atto costitutivo lo consente, la quota è venduta all'incanto mento del deposito di cui al (1) successivo comma. . L'atto di trasferimento, con sottoscrizione autenticata, deve essere deposi- Se la vendita non può aver luogo per mancanza di compratori, gli amministra- tato entro trenta giorni, a cura del notaio autenticante, presso l'ufficio del tori escludono il socio, trattenendo le somme riscosse. Il capitale deve essere registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale. (2). In ridotto in misura corrispondente. caso di trasferimento a causa di morte il deposito è effettuato (3) a richiesta Il socio moroso non può partecipare alle decisioni dei soci. dell'erede o del legatario verso presentazione della documentazione richie- Le disposizioni dei precedenti commi si applicano anche nel caso in cui per sta per l'annotazione nel libro dei soci dei corrispondenti trasferimenti in ma- qualsiasi motivo siano scadute o divengano inefficaci la polizza assicurativa o teria di società per azioni. la garanzia bancaria prestate ai sensi dell'articolo 2464. Resta salva in tal caso Se la quota è alienata con successivi contratti a più persone, quella tra esse la possibilità del socio di sostituirle con il versamento del corrispondente im- che per prima ha effettuato in buona fede l'iscrizione nel registro delle im- porto di danaro. prese è preferita alle altre, anche se il suo titolo è di data posteriore. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 185 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Quando l'intera partecipazione appartiene ad un solo socio o muta la persona almeno centottanta giorni; l'atto costitutivo può prevedere un periodo di dell'unico socio, gli amministratori devono depositare per l'iscrizione nel re- preavviso di durata maggiore purché non superiore ad un anno. gistro delle imprese una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome I soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere il rimborso della e nome o della denominazione, della data e del luogo di nascita o lo Stato di propria partecipazione in proporzione del patrimonio sociale. Esso a tal fine costituzione, del domicilio o della sede e cittadinanza dell'unico socio. è determinato tenendo conto del suo valore di mercato al momento della Quando si costituisce o ricostituisce la pluralità dei soci, gli amministratori ne dichiarazione di recesso; in caso di disaccordo la determinazione è compiuta devono depositare apposita dichiarazione per l'iscrizione nel registro delle tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale, che provvede imprese. anche sulle spese, su istanza della parte più diligente; si applica in tal caso il L'unico socio o colui che cessa di essere tale può provvedere alla pubblicità primo comma dell'articolo 1349. prevista nei commi precedenti. Il rimborso delle partecipazioni per cui è stato esercitato il diritto di recesso Le dichiarazioni degli amministratori previste dai precedenti quarto e quinto deve essere eseguito entro centottanta giorni dalla comunicazione del me- comma devono essere depositate entro trenta giorni dall'iscrizione nel libro desimo fatta alla società. Esso può avvenire anche mediante acquisto da dei soci e devono indicare la data di tale iscrizione (4). parte degli altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni oppure da (1) Le parole: “momento dell'iscrizione nel libro dei soci secondo quanto pre- parte di un terzo concordemente individuato da soci medesimi. Qualora ciò visto nel” sono state così sostituite dal D.L. 29 novembre 2008, n. 185, con- non avvenga, il rimborso è effettuato utilizzando riserve disponibili o, in man- vertito con modificazioni, nella L. 28 gennaio 2009, n. 2. canza, corrispondentemente riducendo il capitale sociale; in quest'ultimo (2) Il periodo: “L'iscrizione del trasferimento nel libro dei soci ha luogo, su caso si applica l'articolo 2482 e, qualora sulla base di esso non risulti possibile richiesta dell'alienante o dell'acquirente, verso esibizione del titolo da cui ri- il rimborso della partecipazione del socio receduto, la società viene posta in sultino il trasferimento e l'avvenuto deposito.” è stato soppresso dal D.L. 29 liquidazione. novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni, nella L. 28 gennaio Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia, 2009, n. 2. se la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scio- (3) Le parole: “e l'iscrizione sono effettuati” sono state così sostituite dal D.L. glimento della società. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni, nella L. 28 gennaio Art. 2473-bis. Esclusione del socio. 2009, n. 2. L'atto costitutivo può prevedere specifiche ipotesi di esclusione per giusta (4) Questo comma è stato così sostituito dal D.L. 29 novembre 2008, n. 185, causa del socio. In tal caso si applicano le disposizioni del precedente articolo, convertito con modificazioni, nella L. 28 gennaio 2009, n. 2. esclusa la possibilità del rimborso della partecipazione mediante riduzione
Art. 2471. Espropriazione della partecipazione. del capitale sociale. La partecipazione può formare oggetto di espropriazione. Il pignoramento si Art. 2474. Operazioni sulle proprie partecipazioni. esegue mediante notificazione al debitore e alla società e successiva iscri- In nessun caso la società può acquistare o accettare in garanzia partecipazioni zione nel registro delle imprese (1). proprie, ovvero accordare prestiti o fornire garanzia per il loro acquisto o la L'ordinanza del giudice che dispone la vendita della partecipazione deve es- loro sottoscrizione. sere notificata alla società a cura del creditore. Se la partecipazione non è liberamente trasferibile e il creditore, il debitore e SEZIONE III – Dell’amministrazione della società e dei controlli la società non si accordano sulla vendita della quota stessa, la vendita ha luogo all'incanto; ma la vendita è priva di effetto se, entro dieci giorni dall'ag- giudicazione, la società presenta un altro acquirente che offra lo stesso Art. 2475. Amministrazione della società. prezzo. La gestione dell'impresa si svolge nel rispetto della disposizione di cui all'ar- Le disposizioni del comma precedente si applicano anche in caso di fallimento ticolo 2086, secondo comma, e spetta esclusivamente agli amministratori, i di un socio. quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto so- ciale. Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, l'amministrazione della (1) Le parole: “Gli amministratori procedono senza indugio all'annotazione società è affidata a uno o più soci nominati con decisione dei soci presa ai nel libro dei soci.” Sono state soppresse dal D.L. 29 novembre 2008, n. 185, sensi dell'articolo 2479 (1). convertito con modificazioni, nella L. 28 gennaio 2009, n. 2. All'atto di nomina degli amministratori si applicano il quarto e quinto comma dell'articolo 2383.
Art. 2471-bis. Pegno, usufrutto e sequestro della partecipazione. Quando l'amministrazione è affidata a più persone, queste costituiscono il La partecipazione può formare oggetto di pegno, usufrutto e sequestro. Salvo consiglio di amministrazione. L'atto costitutivo può tuttavia prevedere, quanto disposto dal terzo comma dell'articolo che precede, si applicano le salvo quanto disposto nell'ultimo comma del presente articolo, che l'ammi- disposizioni dell'articolo 2352. nistrazione sia ad esse affidata disgiuntamente oppure congiuntamente; in
Art. 2472. Responsabilità dell'alienante per i versamenti ancora dovuti. tali casi si applicano, rispettivamente, gli articoli 2257 e 2258. Nel caso di cessione della partecipazione l'alienante è obbligato solidalmente Qualora sia costituito un consiglio di amministrazione, l'atto costitutivo può con l'acquirente, per il periodo di tre anni dall'iscrizione del trasferimento nel prevedere che le decisioni siano adottate mediante consultazione scritta o registro delle imprese (1), per i versamenti ancora dovuti. sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sot- Il pagamento non può essere domandato all'alienante se non quando la ri- toscritti dagli amministratori devono risultare con chiarezza l'argomento og- chiesta al socio moroso è rimasta infruttuosa. getto della decisione ed il consenso alla stessa. (1) Le parole: “nel libro dei soci” sono state sostituite dal D.L. 29 novembre La redazione del progetto di bilancio e dei progetti di fusione o scissione, 2008, n. 185. nonché le decisioni di aumento del capitale ai sensi dell'articolo 2481 sono
Art. 2473. Recesso del socio. in ogni caso di competenza dell'organo amministrativo. L'atto costitutivo determina quando il socio può recedere dalla società e le Si applica, in quanto compatibile, l'articolo 2381 (2). relative modalità. In ogni caso il diritto di recesso compete ai soci che non hanno consentito al cambiamento dell'oggetto o del tipo di società, alla sua (1) Comma così sostituito dall’art. 377, comma 4, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. fusione o scissione, alla revoca dello stato di liquidazione al trasferimento 14, a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, della sede all'estero alla eliminazione di una o più cause di recesso previste comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. Il testo precedentemente in vi- dall'atto costitutivo e al compimento di operazioni che comportano una so- gore era il seguente: «Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, l'am- stanziale modificazione dell'oggetto della società determinato nell'atto costi- ministrazione della società è affidata a uno o più soci nominati con deci- tutivo o una rilevante modificazione dei diritti attribuiti ai soci a norma sione dei soci presa ai sensi dell'articolo 2479.». dell'articolo 2468, quarto comma. Restano salve le disposizioni in materia di (2) Comma aggiunto dall’art. 377, comma 5, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, a recesso per le società soggette ad attività di direzione e coordinamento. Nel caso di società contratta a tempo indeterminato il diritto di recesso com- pete al socio in ogni momento e può essere esercitato con un preavviso di Altalex eBook | Collana Codici Altalex 186 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. ........... La nomina dell'organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società:
Art. 2475-bis. Rappresentanza della società. Gli amministratori hanno la rappresentanza generale della società. a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato; Le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano dall'atto costitutivo o dall'atto di nomina, anche se pubblicate, non sono opponibili ai terzi, salvo b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; che si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno della società.
Art. 2475-ter. Conflitto di interessi. c) ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: I contratti conclusi dagli amministratori che hanno la rappresentanza della 1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro; 2) ricavi delle società in conflitto di interessi, per conto proprio o di terzi, con la medesima vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro; 3) dipendenti occupati in me- possono essere annullati su domanda della società, se il conflitto era cono- dia durante l'esercizio: 20 unità (1). sciuto o riconoscibile dal terzo. Le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione con il voto determi- L'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore di cui alla lettera nante di un amministratore in conflitto di interessi con la società, qualora le c) del secondo comma cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è su- cagionino un danno patrimoniale, possono essere impugnate entro novanta perato alcuno dei predetti limiti (2). giorni dagli amministratori e, ove esistenti, dai soggetti previsti dall'articolo 2477. In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base Nel caso di nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si appli- ad atti compiuti in esecuzione della decisione. cano le disposizioni sul collegio sindacale previste per le società per azioni.
Art. 2476. Responsabilità degli amministratori e controllo dei soci. Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società dei danni L'assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati al derivanti dall'inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall'atto secondo comma deve provvedere, entro trenta giorni, alla nomina dell'or- costitutivo per l'amministrazione della società. Tuttavia la responsabilità gano di controllo o del revisore. Se l'assemblea non provvede, alla nomina non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa e, essendo a provvede il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o su se- cognizione che l'atto si stava per compiere, abbiano fatto constare del pro- gnalazione del conservatore del registro delle imprese (3). prio dissenso. I soci che non partecipano all'amministrazione hanno diritto di avere dagli Si applicano le disposizioni dell'articolo 2409 anche se la società è priva di amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare, organo di controllo (4). anche tramite professionisti di loro fiducia, i libri sociali ed i documenti rela- tivi all'amministrazione. (1) Comma così sostituito dall’art. 379, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. L'azione di responsabilità contro gli amministratori è promossa da ciascun 14, a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, socio, il quale può altresì chiedere, in caso di gravi irregolarità nella gestione comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019; per l’applicabilità di tale disposi- della società, che sia adottato provvedimento cautelare di revoca degli am- zione vedi l’art. 379, comma 3, del citato D.Lgs. n. 14/2019. Infine, il pre- ministratori medesimi. In tal caso il giudice può subordinare il provvedi- sente comma è stato così sostituito dall’art. 2-bis, comma 2, D.L. 18 aprile mento alla prestazione di apposita cauzione. 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla L. 14 giugno 2019, n. 55, a In caso di accoglimento della domanda la società, salvo il suo diritto di re- decorrere dal 18 giugno 2019. gresso nei confronti degli amministratori, rimborsa agli attori le spese di giu- (2) Comma così sostituito dall’art. 379, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. dizio e quelle da essi sostenute per l'accertamento dei fatti. 14, a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, l'azione di responsabilità comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019; per l’applicabilità di tale ultima contro gli amministratori può essere oggetto di rinuncia o transazione da disposizione vedi l’art. 379, comma 3, del citato D.Lgs. n. 14/2019. Successi- parte della società, purché vi consenta una maggioranza dei soci rappresen- vamente, il presente comma è stato così sostituito dall’art. 2-bis, comma 2, tante almeno i due terzi del capitale sociale e purché non si oppongano D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla L. 14 giugno tanti soci che rappresentano almeno il decimo del capitale sociale. 2019, n. 55, a decorrere dal 18 giugno 2019. (3) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 379, comma 2, D.Lgs. Gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l'inosservanza de- 12 gennaio 2019, n. 14, a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto gli obblighi inerenti alla conservazione dell'integrità del patrimonio sociale. disposto dall’art. 389, comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019, e dall’art. L'azione può essere proposta dai creditori quando il patrimonio sociale ri- 2-bis, comma 3, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, sulta insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti. La rinunzia all'azione dalla L. 14 giugno 2019, n. 55, a decorrere dal 18 giugno 2019. da parte della società non impedisce l'esercizio dell'azione da parte dei cre- (4) Comma aggiunto dall’art. 379, comma 2, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, a ditori sociali. La transazione può essere impugnata dai creditori sociali sol- decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, tanto con l'azione revocatoria quando ne ricorrono gli estremi. (1) comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. Le disposizioni dei precedenti commi non pregiudicano il diritto al risarci- mento dei danni spettante al singolo socio o al terzo che sono stati diretta- mente danneggiati da atti dolosi o colposi degli amministratori. Sono altresì solidalmente responsabili con gli amministratori, ai sensi dei Art. 2478. Libri sociali obbligatori. precedenti commi, i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il Oltre i libri e le altre scritture contabili prescritti nell'articolo 2214, la società compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi. deve tenere: L'approvazione del bilancio da parte dei soci non implica liberazione degli (…) (1) amministratori e dei sindaci per le responsabilità incorse nella gestione so- 2) il libro delle decisioni dei soci, nel quale sono trascritti senza indugio sia i ciale. verbali delle assemblee, anche se redatti per atto pubblico, sia le decisioni prese ai sensi del primo periodo del terzo comma dell'articolo 2479; la rela- (1) Comma inserito dall’art. 378, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, a tiva documentazione è conservata dalla società; decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, 3) il libro delle decisioni degli amministratori; comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. 4) il libro delle decisioni del collegio sindacale nominato ai sensi dell'articolo 2477. (2)
Art. 2477. Sindaco e revisione legale dei conti. I libri indicati nei numeri 2) e 3) del primo comma (3) devono essere tenuti a cura degli amministratori; il libro indicato nel numero 4) del primo comma L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, deve essere tenuto (4) a cura dei sindaci. (5) ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di con- trollo o di un revisore. Se lo statuto non dispone diversamente, l'organo di controllo è costituito da un solo membro effettivo. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 187 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro I contratti della società con l'unico socio o le operazioni a favore dell'unico L'atto costitutivo può prevedere che le decisioni dei soci siano adottate me- socio sono opponibili ai creditori della società solo se risultano dal libro indi- diante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto. In cato nel numero 3 del primo comma o da atto scritto avente data certa ante- tal caso dai documenti sottoscritti dai soci devono risultare con chiarezza l'ar- riore al pignoramento. gomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa. (1) ”1) il libro dei soci, nel quale devono essere indicati il nome dei soci, la Qualora nell'atto costitutivo non vi sia la previsione di cui al terzo comma e partecipazione di spettanza di ciascuno, i versamenti fatti sulle partecipa- comunque con riferimento alle materie indicate nei numeri 4) e 5) del se- zioni, nonché le variazioni nelle persone dei soci;” Questo comma è stato condo comma del presente articolo nonché nel caso previsto dal quarto abrogato dal D.L. 29 novembre 2008, n. 185 convertito nella L. 28 gennaio comma dell'articolo 2482-bis oppure quando lo richiedono uno o più ammi- 2009, n. 2. nistratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo del capi- (2) Le parole: “ o del revisore nominati” sono state così sostituite dal D.L.vo tale sociale, le decisioni dei soci debbono essere adottate mediante delibera- 27 gennaio 2010, n. 39. zione assembleare ai sensi dell'articolo 2479-bis. (3) Le parole: “i primi tre libri” sono state così sostituite dal D.L. 29 novembre Ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni previste dal presente arti- 2008, n. 185 convertito nella L. 28 gennaio 2009, n. 2 colo ed il suo voto vale in misura proporzionale alla sua partecipazione. (4) Le parole “e il quarto” sono state così sostituite dal D.L. 29 novembre Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, le decisioni dei soci sono 2008, n. 185 convertito nella L. 28 gennaio 2009, n. 2 prese con il voto favorevole di una maggioranza che rappresenti almeno la (5) Le parole: “o del revisore” sono state soppresse dal D.L.vo 27 gennaio metà del capitale sociale. 2010, n. 39. (1) Numero modificato dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39.
Art. 2478-bis. Bilancio e distribuzione degli utili ai soci. Art. 2479-bis. Assemblea dei soci. Il bilancio deve essere redatto con l'osservanza delle disposizioni di cui alla L'atto costitutivo determina i modi di convocazione dell'assemblea dei soci, sezione IX, del capo V del presente libro. Esso è presentato ai soci entro il tali comunque da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da termine stabilito dall'atto costitutivo e comunque non superiore a centoventi trattare. In mancanza la convocazione è effettuata mediante lettera racco- giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, salva la possibilità di un maggior mandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza nel domicilio termine nei limiti ed alle condizioni previsti dal secondo comma dell'articolo risultante dal registro delle imprese. 2364. (3) Se l'atto costitutivo non dispone diversamente, il socio può farsi rappresen- Entro trenta giorni dalla decisione dei soci di approvazione del bilancio deve tare in assemblea e la relativa documentazione è conservata secondo quanto essere depositata (1) presso l'ufficio del registro delle imprese, a norma prescritto dall'articolo 2478, primo comma, numero 2). dell'articolo 2435, copia del bilancio approvato (2). Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo l'assemblea si riunisce presso La decisione dei soci che approva il bilancio decide sulla distribuzione degli la sede sociale ed è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che utili ai soci. rappresentano almeno la metà del capitale sociale e delibera a maggioranza Possono essere distribuiti esclusivamente gli utili realmente conseguiti e ri- assoluta e, nei casi previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma dell'articolo sultanti da bilancio regolarmente approvato. 2479, con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la metà del Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi luogo a riparti- capitale sociale. zione degli utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura L'assemblea è presieduta dalla persona indicata nell'atto costitutivo o, in corrispondente. mancanza, da quella designata dagli intervenuti. Il presidente dell'assemblea Gli utili erogati in violazione delle disposizioni del presente articolo non sono verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e la legittimazione ripetibili se i soci li hanno riscossi in buona fede in base a bilancio regolar- dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni; mente approvato, da cui risultano utili netti corrispondenti. degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale. In ogni caso la deliberazione s'intende adottata quando ad essa partecipa l'in- (1) Le parole: “devono essere depositati” sono state così sostituite dal D.L. 29 tero capitale sociale e tutti gli amministratori e sindaci sono presenti o infor- novembre 2008, n. 185. mati della riunione e nessuno si oppone alla trattazione dell'argomento. (2) Le parole: “e l'elenco dei soci e degli altri titolari di diritti sulle partecipa- (1) Le parole: “libro dei soci” sono state così sostituite dal D.L. 29 novembre zioni sociali”. Sono state soppresse dal D.L. 29 novembre 2008, n. 185 con- 2008, n. 185 convertito nella L. 28 gennaio 2009, n. 2. vertito nella L. 28 gennaio 2009, n. 2 Art. 2479-ter. Invalidità delle decisioni dei soci. (3) Comma così modificato dall’art. 6, comma 14, D.Lgs. 18 agosto 2015, n. Le decisioni dei soci che non sono prese in conformità della legge o dell'atto 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 12, costitutivo possono essere impugnate dai soci che non vi hanno consentito, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015. da ciascun amministratore e dal collegio sindacale entro novanta giorni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci. Il tribunale, qualora ne rav- visi l'opportunità e ne sia fatta richiesta dalla società o da chi ha proposto l'impugnativa, può assegnare un termine non superiore a centottanta giorni per l'adozione di una nuova decisione idonea ad eliminare la causa di invali- SEZIONE IV – Delle decisioni dei soci dità. Qualora possano recare danno alla società, sono impugnabili a norma del
Art. 2479. Decisioni dei soci. precedente comma le decisioni assunte con la partecipazione determinante I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dall'atto costitu- di soci che hanno, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con tivo, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che quello della società. rappresentano almeno un terzo del capitale sociale sottopongono alla loro Le decisioni aventi oggetto illecito o impossibile e quelle prese in assenza as- approvazione. soluta di informazione possono essere impugnate da chiunque vi abbia inte- In ogni caso sono riservate alla competenza dei soci: resse entro tre anni dalla trascrizione indicata nel primo periodo del primo 1) l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili; comma. Possono essere impugnate senza limiti di tempo le deliberazioni che 2) la nomina, se prevista nell'atto costitutivo, degli amministratori; modificano l'oggetto sociale prevedendo attività impossibili o illecite. 3) la nomina nei casi previsti dall'articolo 2477 dei sindaci e del presidente Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 2377, primo, quinto, settimo, del collegio sindacale o del soggetto incaricato di effettuare la revisione le- ottavo e nono comma, 2378, 2379-bis, 2379-ter e 2434-bis. gale dei conti; (1) 4) le modificazioni dell'atto costitutivo; SEZIONE V – Delle modificazioni dell’atto costitutivo 5) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale mo- dificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo o una rile- vante modificazione dei diritti dei soci. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 188 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2480. Modificazioni dell'atto costitutivo. Se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di un Le modificazioni dell'atto costitutivo sono deliberate dall'assemblea dei soci terzo, deve essere convocata l'assemblea per l'approvazione del bilancio e a norma dell'articolo 2479-bis. Il verbale è redatto da notaio e si applica l'ar- per la riduzione del capitale in proporzione delle perdite accertate. In man- ticolo 2436. canza gli amministratori e i sindaci o il soggetto incaricato di effettuare la re-
Art. 2481. Aumento di capitale. visione legale dei conti (2) nominati ai sensi dell'articolo 2477 devono chie- L'atto costitutivo può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare il dere al tribunale che venga disposta la riduzione del capitale in ragione delle capitale sociale, determinandone i limiti e le modalità di esercizio; la deci- perdite risultanti dal bilancio. sione degli amministratori, che deve risultare da verbale redatto senza indu- Il tribunale, anche su istanza di qualsiasi interessato, provvede con decreto gio da notaio, deve essere depositata ed iscritta a norma dell'articolo 2436. soggetto a reclamo, che deve essere iscritto nel registro delle imprese a cura La decisione di aumentare il capitale sociale non può essere attuata fin degli amministratori. quando i conferimenti precedentemente dovuti non sono stati integralmente Si applica, in quanto compatibile, l'ultimo comma dell'articolo 2446. eseguiti. (1) Le parole: “o del revisore” sono state sostituite dal D.L.vo 27 gennaio
Art. 2481-bis. Aumento di capitale mediante nuovi conferimenti. 2010, n. 39. In caso di decisione di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferi- (2) Le parole: “o del revisore” sono state sostituite dal D.L.vo 27 gennaio menti spetta ai soci il diritto di sottoscriverlo in proporzione delle partecipa- 2010, n. 39. zioni da essi possedute. L'atto costitutivo può prevedere, salvo per il caso di Art. 2482-ter. Riduzione del capitale al disotto del minimo legale. cui all'articolo 2482-ter, che l'aumento di capitale possa essere attuato anche Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al disotto del mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi; in tal caso spetta ai soci minimo stabilito dal numero 4) dell'articolo 2463, gli amministratori devono che non hanno consentito alla decisione il diritto di recesso a norma dell'ar- senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ticolo 2473. ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al La decisione di aumento di capitale prevede l'eventuale soprapprezzo e le detto minimo. modalità ed i termini entro i quali può essere esercitato il diritto di sottoscri- È fatta salva la possibilità di deliberare la trasformazione della società. zione. Tali termini non possono essere inferiori a trenta giorni dal momento Art. 2482-quater. Riduzione del capitale per perdite e diritti dei soci. in cui viene comunicato ai soci che l'aumento di capitale può essere sotto- In tutti i casi di riduzione del capitale per perdite è esclusa ogni modificazione scritto. La decisione può anche consentire, disciplinandone le modalità, che delle quote di partecipazione e dei diritti spettanti ai soci. la parte dell'aumento di capitale non sottoscritta da uno o più soci sia sotto- scritta dagli altri soci o da terzi. Art. 2483. Emissione di titoli di debito. Se l'aumento di capitale non è integralmente sottoscritto nel termine stabi- Se l'atto costitutivo lo prevede, la società può emettere titoli di debito. In tal lito dalla decisione, il capitale è aumentato di un importo pari alle sottoscri- caso l'atto costitutivo attribuisce la relativa competenza ai soci o agli ammi- zioni raccolte soltanto se la deliberazione medesima lo abbia espressamente nistratori determinando gli eventuali limiti, le modalità e le maggioranze ne- consentito. cessarie per la decisione. Salvo quanto previsto dal secondo periodo del quarto comma e dal sesto I titoli emessi ai sensi del precedente comma possono essere sottoscritti sol- comma dell'articolo 2464, i sottoscrittori dell'aumento di capitale devono, tanto da investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma all'atto della sottoscrizione, versare alla società almeno il venticinque per delle leggi speciali. In caso di successiva circolazione dei titoli di debito, chi li cento della parte di capitale sottoscritta e, se previsto, l'intero soprapprezzo. trasferisce risponde della solvenza della società nei confronti degli acquirenti Per i conferimenti di beni in natura o di crediti si applica quanto disposto dal che non siano investitori professionali ovvero soci della società medesima. quinto comma dell'articolo 2464. La decisione di emissione dei titoli prevede le condizioni del prestito e le mo- Se l'aumento di capitale è sottoscritto dall'unico socio, il conferimento in da- dalità del rimborso ed è iscritta a cura degli amministratori presso il registro naro deve essere integralmente versato all'atto della sottoscrizione. delle imprese. Può altresì prevedere che, previo consenso della maggioranza Nei trenta giorni dall'avvenuta sottoscrizione gli amministratori devono de- dei possessori dei titoli, la società possa modificare tali condizioni e modalità. positare per l'iscrizione nel registro delle imprese un'attestazione che l'au- Restano salve le disposizioni di leggi speciali relative a particolari categorie di mento di capitale è stato eseguito. società e alle riserve di attività.
Art. 2481-ter. Passaggio di riserve a capitale. La società può aumentare il capitale imputando ad esso le riserve e gli altri CAPO VIII – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELLE SOCIETA’ DI CAPI- fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili. TALI In questo caso la quota di partecipazione di ciascun socio resta immutata. Art. 2484. Cause di scioglimento. (1)
Art. 2482. Riduzione del capitale sociale. (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021) La riduzione del capitale sociale può avere luogo, nei limiti previsti dal nu- Le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata si mero 4) dell'articolo 2463, mediante rimborso ai soci delle quote pagate o sciolgono: mediante liberazione di essi dall'obbligo dei versamenti ancora dovuti. 1) per il decorso del termine; La decisione dei soci di ridurre il capitale sociale può essere eseguita soltanto 2) per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossi- dopo novanta giorni dal giorno dell'iscrizione nel registro delle imprese della bilità di conseguirlo, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata senza indu- decisione medesima, purché entro questo termine nessun creditore sociale gio, non deliberi le opportune modifiche statutarie; anteriore all'iscrizione abbia fatto opposizione. 3) per l'impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell'as- Il tribunale, quando ritenga infondato il pericolo di pregiudizio per i creditori semblea; oppure la società abbia prestato un'idonea garanzia, dispone che l'esecu- 4) per la riduzione del capitale al disotto del minimo legale, salvo quanto è zione abbia luogo nonostante l'opposizione. disposto dagli articoli 2447 e 2482-ter; 5) nelle ipotesi previste dagli articoli 2437-quater e 2473;
Art. 2482-bis. Riduzione del capitale per perdite. 6) per deliberazione dell'assemblea; Quando risulta che il capitale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di 7) per le altre cause previste dall'atto costitutivo o dallo statuto. perdite, gli amministratori devono senza indugio convocare l'assemblea dei La società inoltre si scioglie per le altre cause previste dalla legge; in queste soci per gli opportuni provvedimenti. ipotesi le disposizioni dei seguenti articoli si applicano in quanto compatibili. All'assemblea deve essere sottoposta una relazione degli amministratori sulla Gli effetti dello scioglimento si determinano, nelle ipotesi previste dai nu- situazione patrimoniale della società, con le osservazioni nei casi previsti meri 1), 2), 3), 4) e 5) del primo comma, alla data dell'iscrizione presso l'uffi- dall'articolo 2477 del collegio sindacale o del soggetto incaricato di effettuare cio del registro delle imprese della dichiarazione con cui gli amministratori la revisione legale dei conti (1). Se l'atto costitutivo non prevede diversa- ne accertano la causa e, nell'ipotesi prevista dal numero 6) del medesimo mente, copia della relazione e delle osservazioni deve essere depositata nella comma, alla data dell'iscrizione della relativa deliberazione. sede della società almeno otto giorni prima dell'assemblea, perché i soci pos- Quando l'atto costitutivo o lo statuto prevedono altre cause di scioglimento, sano prenderne visione. essi devono determinare la competenza a deciderle od accertarle, e ad ef- Nell'assemblea gli amministratori devono dare conto dei fatti di rilievo avve- fettuare gli adempimenti pubblicitari di cui al precedente comma. nuti dopo la redazione della relazione prevista nel precedente comma. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 189 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro liquidato in misura pari alla differenza tra attivo e passivo accertati nella (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) procedura. (1) Le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata si (1) Comma aggiunto dall’art. 378, comma 2, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, a sciolgono: decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. 389, 1) per il decorso del termine; comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. 2) per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossi- bilità di conseguirlo, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata senza indu- gio, non deliberi le opportune modifiche statutarie; Art. 2487. Nomina e revoca dei liquidatori; criteri di svolgimento della li- 3) per l'impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell'as- quidazione. semblea; Salvo che nei casi previsti dai numeri 2), 4) e 6) del primo comma dell'articolo 4) per la riduzione del capitale al disotto del minimo legale, salvo quanto è 2484 non abbia già provveduto l'assemblea e salvo che l'atto costitutivo o lo disposto dagli articoli 2447 e 2482-ter; statuto non dispongano in materia, gli amministratori, contestualmente 5) nelle ipotesi previste dagli articoli 2437-quater e 2473; all'accertamento della causa di scioglimento, debbono convocare l'assem- 6) per deliberazione dell'assemblea; blea dei soci perché deliberi, con le maggioranze previste per le modificazioni 7) per le altre cause previste dall'atto costitutivo o dallo statuto; dell'atto costitutivo o dello statuto, su: 7-bis) per l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale e della liqui- a) il numero dei liquidatori e le regole di funzionamento del collegio in caso dazione controllata. di pluralità di liquidatori; La società inoltre si scioglie per le altre cause previste dalla legge; in queste b) la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui spetta la rappresen- ipotesi le disposizioni dei seguenti articoli si applicano in quanto compatibili. tanza della società; Gli effetti dello scioglimento si determinano, nelle ipotesi previste dai nu- c) i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione; i poteri dei liquidatori, meri 1), 2), 3), 4) e 5) del primo comma, alla data dell'iscrizione presso l'uffi- con particolare riguardo alla cessione dell'azienda sociale, di rami di essa, ov- cio del registro delle imprese della dichiarazione con cui gli amministratori vero anche di singoli beni o diritti, o blocchi di essi; gli atti necessari per la ne accertano la causa e, nell'ipotesi prevista dal numero 6) del medesimo conservazione del valore dell'impresa, ivi compreso il suo esercizio provviso- comma, alla data dell'iscrizione della relativa deliberazione. rio, anche di singoli rami, in funzione del migliore realizzo. Quando l'atto costitutivo o lo statuto prevedono altre cause di scioglimento, Se gli amministratori omettono la convocazione di cui al comma precedente, essi devono determinare la competenza a deciderle od accertarle, e ad ef- il tribunale vi provvede su istanza di singoli soci o amministratori, ovvero dei fettuare gli adempimenti pubblicitari di cui al precedente comma. sindaci, e, nel caso in cui l'assemblea non si costituisca o non deliberi, adotta (1) Articolo così modificato, da ultimo, dall’art. 5, comma 1, D.L. 8 aprile con decreto le decisioni ivi previste. 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla L. 5 giugno 2020, n. 40. L'assemblea può sempre modificare, con le maggioranze richieste per le mo- dificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto, le deliberazioni di cui al primo comma.
Art. 2485. Obblighi degli amministratori. I liquidatori possono essere revocati dall'assemblea o, quando sussiste una Gli amministratori devono senza indugio accertare il verificarsi di una causa giusta causa, dal tribunale su istanza di soci, dei sindaci o del pubblico mini- di scioglimento e procedere agli adempimenti previsti dal terzo comma stero. dell'articolo 2484. Essi, in caso di ritardo od omissione, sono personalmente Art. 2487-bis. Pubblicità della nomina dei liquidatori ed effetti. e solidalmente responsabili per i danni subiti dalla società, dai soci, dai credi- La nomina dei liquidatori e la determinazione dei loro poteri, comunque av- tori sociali e dai terzi. venuta, nonché le loro modificazioni, devono essere iscritte, a loro cura, nel Quando gli amministratori omettono gli adempimenti di cui al precedente registro delle imprese. comma, il tribunale, su istanza di singoli soci o amministratori ovvero dei sin- Alla denominazione sociale deve essere aggiunta l'indicazione trattarsi di so- daci, accerta il verificarsi della causa di scioglimento, con decreto che deve cietà in liquidazione. essere iscritto a norma del terzo comma dell'articolo 2484. Avvenuta l'iscrizione di cui al primo comma gli amministratori cessano dalla
Art. 2486. Poteri degli amministratori. carica e consegnano ai liquidatori i libri sociali, una situazione dei conti alla Al verificarsi di una causa di scioglimento e fino al momento della consegna data di effetto dello scioglimento ed un rendiconto sulla loro gestione rela- di cui all'articolo 2487-bis, gli amministratori conservano il potere di gestire tivo al periodo successivo all'ultimo bilancio approvato. Di tale consegna la società, ai soli fini della conservazione dell'integrità e del valore del patri- viene redatto apposito verbale. monio sociale. Art. 2487-ter. Revoca dello stato di liquidazione. Gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili dei La società può in ogni momento revocare lo stato di liquidazione, occorrendo danni arrecati alla società, ai soci, ai creditori sociali ed ai terzi, per atti od previa eliminazione della causa di scioglimento, con deliberazione dell'as- omissioni compiuti in violazione del precedente comma. semblea presa con le maggioranze richieste per le modificazioni dell'atto co- Quando è accertata la responsabilità degli amministratori a norma del pre- stitutivo o dello statuto. Si applica l'articolo 2436. sente articolo, e salva la prova di un diverso ammontare, il danno risarcibile La revoca ha effetto solo dopo sessanta giorni dall'iscrizione nel registro delle si presume pari alla differenza tra il patrimonio netto alla data in cui l'ammi- imprese della relativa deliberazione, salvo che consti il consenso dei creditori nistratore è cessato dalla carica o, in caso di apertura di una procedura con- della società o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso. corsuale, alla data di apertura di tale procedura e il patrimonio netto deter- Qualora nel termine suddetto i creditori anteriori all'iscrizione abbiano fatto minato alla data in cui si è verificata una causa di scioglimento di cui all'arti- opposizione, si applica l'ultimo comma dell'articolo 2445. colo 2484, detratti i costi sostenuti e da sostenere, secondo un criterio di Art. 2488. Organi sociali. normalità, dopo il verificarsi della causa di scioglimento e fino al compi- Le disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle assemblee e sugli organi ammini- mento della liquidazione. Se è stata aperta una procedura concorsuale e strativi e di controllo si applicano, in quanto compatibili, anche durante la mancano le scritture contabili o se a causa dell'irregolarità delle stesse o per liquidazione. altre ragioni i netti patrimoniali non possono essere determinati, il danno è Art. 2489. Poteri, obblighi e responsabilità dei liquidatori. Salvo diversa disposizione statutaria, ovvero adottata in sede di nomina, i li- quidatori hanno il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società. I liquidatori debbono adempiere i loro doveri con la professionalità e dili- genza richieste dalla natura dell'incarico e la loro responsabilità per i danni derivanti dall'inosservanza di tali doveri è disciplinata secondo le norme in tema di responsabilità degli amministratori. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 190 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2490. Bilanci in fase di liquidazione. Art. 2496. Deposito dei libri sociali. I liquidatori devono redigere il bilancio e presentarlo, alle scadenze previste Compiuta la liquidazione, la distribuzione dell'attivo o il deposito indicato per il bilancio di esercizio della società, per l'approvazione all'assemblea o, nell'articolo 2494, i libri della società devono essere depositati e conservati nel caso previsto dal terzo comma dell'articolo 2479, ai soci. Si applicano, in per dieci anni presso l'ufficio del registro delle imprese; chiunque può esami- quanto compatibili con la natura, le finalità e lo stato della liquidazione, le narli, anticipando le spese. disposizioni degli articoli 2423 e seguenti. Nella relazione i liquidatori devono illustrare l'andamento, le prospettive, an- CAPO IX – DIREZIONE E COORDINAMENTO DI SOCIETA’ che temporali, della liquidazione, ed i princìpi e criteri adottati per realizzarla. Nella nota integrativa i liquidatori debbono indicare e motivare i criteri di va- Art. 2497. Responsabilità. lutazione adottati. Responsabilità. (1) Nel primo bilancio successivo alla loro nomina i liquidatori devono indicare le (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021) variazioni nei criteri di valutazione adottati rispetto all'ultimo bilancio appro- Le società o gli enti che, esercitando attività di direzione e coordinamento di vato, e le ragioni e conseguenze di tali variazioni. Al medesimo bilancio deve società, agiscono nell'interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione essere allegata la documentazione consegnata dagli amministratori a norma dei princìpi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società del terzo comma dell'articolo 2487-bis, con le eventuali osservazioni dei li- medesime, sono direttamente responsabili nei confronti dei soci di queste quidatori. per il pregiudizio arrecato alla redditività ed al valore della partecipazione Quando sia prevista una continuazione, anche parziale, dell'attività di im- sociale, nonché nei confronti dei creditori sociali per la lesione cagionata presa, le relative poste di bilancio devono avere una indicazione separata; la all'integrità del patrimonio della società. Non vi è responsabilità quando il relazione deve indicare le ragioni e le prospettive della continuazione; la nota danno risulta mancante alla luce del risultato complessivo dell'attività di di- integrativa deve indicare e motivare i criteri di valutazione adottati. rezione e coordinamento ovvero integralmente eliminato anche a seguito di Qualora per oltre tre anni consecutivi non venga depositato il bilancio di cui operazioni a ciò dirette. al presente articolo, la società è cancellata d'ufficio dal registro delle imprese Risponde in solido chi abbia comunque preso parte al fatto lesivo e, nei li- con gli effetti previsti dall'articolo 2495. miti del vantaggio conseguito, chi ne abbia consapevolmente tratto benefi-
Art. 2491. Poteri e doveri particolari dei liquidatori. cio. Se i fondi disponibili risultano insufficienti per il pagamento dei debiti sociali, Il socio ed il creditore sociale possono agire contro la società o l'ente che i liquidatori possono chiedere proporzionalmente ai soci i versamenti ancora esercita l'attività di direzione e coordinamento, solo se non sono stati soddi- dovuti. sfatti dalla società soggetta alla attività di direzione e coordinamento. I liquidatori non possono ripartire tra i soci acconti sul risultato della liquida- Nel caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministra- zione, salvo che dai bilanci risulti che la ripartizione non incide sulla disponi- zione straordinaria di società soggetta ad altrui direzione e coordinamento, bilità di somme idonee alla integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori l'azione spettante ai creditori di questa è esercitata dal curatore o dal com- sociali; i liquidatori possono condizionare la ripartizione alla prestazione da missario liquidatore o dal commissario straordinario. parte del socio di idonee garanzie. I liquidatori sono personalmente e solidalmente responsabili per i danni ca- (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) gionati ai creditori sociali con la violazione delle disposizioni del comma pre- Le società o gli enti che, esercitando attività di direzione e coordinamento di cedente. società, agiscono nell'interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione dei princìpi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società
Art. 2492. Bilancio finale di liquidazione. medesime, sono direttamente responsabili nei confronti dei soci di queste Compiuta la liquidazione, i liquidatori devono redigere il bilancio finale, indi- per il pregiudizio arrecato alla redditività ed al valore della partecipazione cando la parte spettante a ciascun socio o azione nella divisione dell'attivo. sociale, nonché nei confronti dei creditori sociali per la lesione cagionata Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori e accompagnato dalla relazione dei sin- all'integrità del patrimonio della società. Non vi è responsabilità quando il daci e del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti, è de- danno risulta mancante alla luce del risultato complessivo dell'attività di di- positato presso l'ufficio del registro delle imprese. (1) rezione e coordinamento ovvero integralmente eliminato anche a seguito di Nei novanta giorni successivi all'iscrizione dell'avvenuto deposito, ogni socio operazioni a ciò dirette. può proporre reclamo davanti al tribunale in contraddittorio dei liquidatori. Risponde in solido chi abbia comunque preso parte al fatto lesivo e, nei li- I reclami devono essere riuniti e decisi in unico giudizio, nel quale tutti i soci miti del vantaggio conseguito, chi ne abbia consapevolmente tratto benefi- possono intervenire. La trattazione della causa ha inizio quando sia decorso cio. il termine suddetto. La sentenza fa stato anche riguardo ai non intervenuti. Il socio ed il creditore sociale possono agire contro la società o l'ente che (1) Comma così modificato dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. esercita l'attività di direzione e coordinamento, solo se non sono stati soddi-
Art. 2493. Approvazione tacita del bilancio. sfatti dalla società soggetta alla attività di direzione e coordinamento. Decorso il termine di novanta giorni senza che siano stati proposti reclami, il Nel caso di liquidazione giudiziale, liquidazione coatta amministrativa e am- bilancio finale di liquidazione s'intende approvato, e i liquidatori, salvi i loro ministrazione straordinaria di società soggetta ad altrui direzione e coordi- obblighi relativi alla distribuzione dell'attivo risultante dal bilancio, sono libe- namento, l'azione spettante ai creditori di questa è esercitata dal curatore o rati di fronte ai soci. dal commissario liquidatore o dal commissario straordinario. Indipendentemente dalla decorrenza del termine, la quietanza, rilasciata senza riserve all'atto del pagamento dell'ultima quota di riparto, importa ap- (1) Articolo così modificato dall’art. 5, comma 1, D.L. 8 aprile 2020, n. 23, provazione del bilancio. convertito, con modificazioni, dalla L. 5 giugno 2020, n. 40
Art. 2494. Deposito delle somme non riscosse. Le somme spettanti ai soci, non riscosse entro novanta giorni dall'iscrizione Art. 2497-bis. Pubblicità. dell'avvenuto deposito del bilancio a norma dell'articolo 2492, devono essere La società deve indicare la società o l'ente alla cui attività di direzione e coor- depositate presso una banca con l'indicazione del cognome e del nome del dinamento è soggetta negli atti e nella corrispondenza, nonché mediante socio o dei numeri delle azioni, se queste sono al portatore. iscrizione, a cura degli amministratori, presso la sezione del registro delle im-
Art. 2495. Cancellazione della società. prese di cui al comma successivo. Approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere la È istituita presso il registro delle imprese apposita sezione nella quale sono cancellazione della società dal registro delle imprese. indicate le società o gli enti che esercitano attività di direzione e coordina- Ferma restando l'estinzione della società, dopo la cancellazione i creditori so- mento e quelle che vi sono soggette. ciali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino Gli amministratori che omettono l'indicazione di cui al comma primo ovvero alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di l'iscrizione di cui al comma secondo, o le mantengono quando la soggezione liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso è cessata, sono responsabili dei danni che la mancata conoscenza di tali fatti da colpa di questi. La domanda, se proposta entro un anno dalla cancella- abbia recato ai soci o ai terzi. zione, può essere notificata presso l'ultima sede della società. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 191 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro La società deve esporre, in apposita sezione della nota integrativa, un pro- La trasformazione ha effetto dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari di cui spetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio della società o al comma precedente. dell'ente che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Art. 2500-bis. Invalidità della trasformazione. Parimenti, gli amministratori devono indicare nella relazione sulla gestione i Eseguita la pubblicità di cui all'articolo precedente, l'invalidità dell'atto di tra- rapporti intercorsi con chi esercita l'attività di direzione e coordinamento e sformazione non può essere pronunciata. con le altre società che vi sono soggette, nonché l'effetto che tale attività ha Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai avuto sull'esercizio dell'impresa sociale e sui suoi risultati. partecipanti all'ente trasformato ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione.
Art. 2497-ter. Motivazione delle decisioni. Art. 2500-ter. Trasformazione di società di persone. Le decisioni delle società soggette ad attività di direzione e coordinamento, Salvo diversa disposizione del contratto sociale, la trasformazione di società quando da questa influenzate, debbono essere analiticamente motivate e re- di persone in società di capitali è decisa con il consenso della maggioranza care puntuale indicazione delle ragioni e degli interessi la cui valutazione ha dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili; in ogni inciso sulla decisione. Di esse viene dato adeguato conto nella relazione di cui caso al socio che non ha concorso alla decisione spetta il diritto di recesso. all'articolo 2428. Nei casi previsti dal precedente comma il capitale della società risultante
Art. 2497-quater. Diritto di recesso. dalla trasformazione deve essere determinato sulla base dei valori attuali de- Il socio di società soggetta ad attività di direzione e coordinamento può rece- gli elementi dell'attivo e del passivo e deve risultare da relazione di stima re- dere: datta a norma dell'articolo 2343 ovvero dalla documentazione di cui all'arti- a) quando la società o l'ente che esercita attività di direzione e coordina- colo 2343-ter ovvero, infine, nel caso di società a responsabilità limitata, mento ha deliberato una trasformazione che implica il mutamento del suo dell'articolo 2465. Si applicano altresì, nel caso di società per azioni o in ac- scopo sociale, ovvero ha deliberato una modifica del suo oggetto sociale con- comandita per azioni, il secondo, terzo e, in quanto compatibile, quarto sentendo l'esercizio di attività che alterino in modo sensibile e diretto le con- comma dell'articolo 2343 ovvero, nelle ipotesi di cui al primo e secondo dizioni economiche e patrimoniali della società soggetta ad attività di dire- comma dell'articolo 2343-ter, il terzo comma del medesimo articolo. (1) zione e coordinamento; b) quando a favore del socio sia stata pronunciata, con decisione esecutiva, (1) Comma così sostituito dall’art. 20, comma 5, D.L. 24 giugno 2014, n. 91, condanna di chi esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'ar- convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 116. ticolo 2497; in tal caso il diritto di recesso può essere esercitato soltanto per l'intera partecipazione del socio; c) all'inizio ed alla cessazione dell'attività di direzione e coordinamento, Art. 2500-quater. Assegnazione di azioni o quote. quando non si tratta di una società con azioni quotate in mercati regolamen- Nel caso previsto dall'articolo 2500-ter, ciascun socio ha diritto all'assegna- tati e ne deriva un'alterazione delle condizioni di rischio dell'investimento e zione di un numero di azioni o di una quota proporzionale alla sua partecipa- non venga promossa un'offerta pubblica di acquisto. zione, salvo quanto disposto dai commi successivi. Si applicano, a seconda dei casi ed in quanto compatibili, le disposizioni pre- Il socio d'opera ha diritto all'assegnazione di un numero di azioni o di una viste per il diritto di recesso del socio nella società per azioni o in quella a quota in misura corrispondente alla partecipazione che l'atto costitutivo gli responsabilità limitata. riconosceva precedentemente alla trasformazione o, in mancanza, d'accordo
Art. 2497-quinquies. Finanziamenti nell'attività di direzione e coordina- tra i soci ovvero, in difetto di accordo, determinata dal giudice secondo mento. equità. Ai finanziamenti effettuati a favore della società da chi esercita attività di di- Nelle ipotesi di cui al comma precedente, le azioni o quote assegnate agli altri rezione e coordinamento nei suoi confronti o da altri soggetti ad essa sotto- soci si riducono proporzionalmente. posti si applica l'articolo 2467. Art. 2500-quinquies. Responsabilità dei soci.
Art. 2497-sexies. Presunzioni. La trasformazione non libera i soci a responsabilità illimitata dalla responsa- Ai fini di quanto previsto nel presente capo, si presume salvo prova contraria bilità per le obbligazioni sociali sorte prima degli adempimenti previsti dal che l'attività di direzione e coordinamento di società sia esercitata dalla so- terzo comma dell'articolo 2500, se non risulta che i creditori sociali hanno cietà o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci o che comunque le dato il loro consenso alla trasformazione. controlla ai sensi dell'articolo 2359. Il consenso si presume se i creditori, ai quali la deliberazione di trasforma- zione sia stata comunicata per raccomandata o con altri mezzi che garanti-
Art. 2497-septies. Coordinamento fra società. scano la prova dell'avvenuto ricevimento, non lo hanno espressamente ne- Le disposizioni del presente capo si applicano altresì alla società o all'ente gato nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione. che, fuori dalle ipotesi di cui all'articolo 2497-sexies, esercita attività di dire- zione e coordinamento di società sulla base di un contratto con le società Art. 2500-sexies. Trasformazione di società di capitali. medesime o di clausole dei loro statuti. Salvo diversa disposizione dello statuto, la deliberazione di trasformazione di società di capitali in società di persone è adottata con le maggioranze previ- ste per le modifiche dello statuto. È comunque richiesto il consenso dei soci CAPO X – DELLA TRASFORMAZIONE DELLA FUSIONE E DELLA SCISSIONE che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata. Gli amministratori devono predisporre una relazione che illustri le motiva- SEZIONE I- Della trasformazione zioni e gli effetti della trasformazione. Copia della relazione deve restare de- positata presso la sede sociale durante i trenta giorni che precedono l'assem- blea convocata per deliberare la trasformazione; i soci hanno diritto di pren-
Art. 2498. Continuità dei rapporti giuridici. derne visione e di ottenerne gratuitamente copia. Con la trasformazione l'ente trasformato conserva i diritti e gli obblighi e pro- Ciascun socio ha diritto all'assegnazione di una partecipazione proporzionale segue in tutti i rapporti anche processuali dell'ente che ha effettuato la tra- al valore della sua quota o delle sue azioni. sformazione. I soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata, rispon-
Art. 2499. Limiti alla trasformazione. dono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente Può farsi luogo alla trasformazione anche in pendenza di procedura concor- alla trasformazione. suale, purché non vi siano incompatibilità con le finalità o lo stato della stessa.
Art. 2500-septies. Trasformazione eterogenea da società di capitali.
Art. 2500. Contenuto, pubblicità ed efficacia dell'atto di trasformazione. Le società disciplinate nei capi V, VI, VII del presente titolo possono trasfor- La trasformazione in società per azioni, in accomandita per azioni o a respon- marsi in consorzi, società consortili, società cooperative, comunioni di sabilità limitata deve risultare da atto pubblico, contenente le indicazioni pre- azienda, associazioni non riconosciute e fondazioni. viste dalla legge per l'atto di costituzione del tipo adottato. Si applica l'articolo 2500-sexies, in quanto compatibile. L'atto di trasformazione è soggetto alla disciplina prevista per il tipo adottato La deliberazione deve essere assunta con il voto favorevole dei due terzi degli ed alle forme di pubblicità relative, nonché alla pubblicità richiesta per la ces- aventi diritto, e comunque con il consenso dei soci che assumono responsa- sazione dell'ente che effettua la trasformazione. bilità illimitata. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 192 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro La deliberazione di trasformazione in fondazione produce gli effetti che il 6) la data a decorrere dalla quale le operazioni delle società partecipanti alla capo II del titolo II del Libro primo ricollega all'atto di fondazione o alla vo- fusione sono imputate al bilancio della società che risulta dalla fusione o di lontà del fondatore. quella incorporante;
Art. 2500-octies. Trasformazione eterogenea in società di capitali. 7) il trattamento eventualmente riservato a particolari categorie di soci e ai I consorzi, le società consortili, le comunioni d'azienda, le associazioni rico- possessori di titoli diversi dalle azioni; nosciute e le fondazioni possono trasformarsi in una delle società disciplinate 8) i vantaggi particolari eventualmente proposti a favore dei soggetti cui com- nei capi V, VI e VII del presente titolo. pete l'amministrazione delle società partecipanti alla fusione. La deliberazione di trasformazione deve essere assunta, nei consorzi, con il Il conguaglio in danaro indicato nel numero 3) del comma precedente non voto favorevole della maggioranza assoluta dei consorziati; nelle comunioni può essere superiore al dieci per cento del valore nominale delle azioni o di aziende all'unanimità; nelle società consortili e nelle associazioni con la delle quote assegnate. maggioranza richiesta dalla legge o dall'atto costitutivo per lo scioglimento Il progetto di fusione è depositato per l'iscrizione nel registro delle imprese anticipato. del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla fusione. In alternativa al La trasformazione di associazioni in società di capitali può essere esclusa deposito presso il registro delle imprese il progetto di fusione è pubblicato dall'atto costitutivo o, per determinate categorie di associazioni, dalla legge; nel sito Internet della società, con modalità atte a garantire la sicurezza del non è comunque ammessa per le associazioni che abbiano ricevuto contributi sito medesimo, l'autenticità dei documenti e la certezza della data di pubbli- pubblici oppure liberalità e oblazioni del pubblico. Il capitale sociale della so- cazione. (1) cietà risultante dalla trasformazione è diviso in parti uguali fra gli associati, Tra l'iscrizione o la pubblicazione nel sito Internet del progetto (2) e la data salvo diverso accordo tra gli stessi. fissata per la decisione in ordine alla fusione devono intercorrere almeno La trasformazione di fondazioni in società di capitali è disposta dall'autorità trenta giorni, salvo che i soci rinuncino al termine con consenso unanime. governativa, su proposta dell'organo competente. Le azioni o quote sono as- (1) Il comma che recitava: “Il progetto di fusione è depositato per l'iscrizione segnate secondo le disposizioni dell'atto di fondazione o, in mancanza, nel registro delle imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti dell'articolo 31. alla fusione.” è stato così modificato dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123.
Art. 2500-nonies. Opposizione dei creditori. (2) Le parole: "o la pubblicazione nel sito Internet" sono state aggiunte In deroga a quanto disposto dal terzo comma dell'articolo 2500, la trasfor- dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. mazione eterogenea ha effetto dopo sessanta giorni dall'ultimo degli adem- Art. 2501-quater. Situazione patrimoniale. pimenti pubblicitari previsti dallo stesso articolo, salvo che consti il consenso L'organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione redige, con dei creditori o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso. l'osservanza delle norme sul bilancio d'esercizio, la situazione patrimoniale I creditori possono, nel suddetto termine di sessanta giorni, fare opposizione. delle società stesse, riferita ad una data non anteriore di oltre centoventi Si applica in tal caso l'ultimo comma dell'articolo 2445. giorni al giorno in cui il progetto di fusione è depositato nella sede della so- cietà ovvero pubblicato sul sito Internet di questa. (1) La situazione patrimoniale può essere sostituita dal bilancio dell'ultimo eser- SEZIONE II – Della fusione della società cizio, se questo è stato chiuso non oltre sei mesi prima del giorno del deposito o della pubblicazione indicato nel primo comma, ovvero, nel caso di società
Art. 2501. Forme di fusione. quotata in mercati regolamentati, dalla relazione finanziaria semestrale pre- La fusione di più società può eseguirsi mediante la costituzione di una nuova vista dalle leggi speciali, purché non riferita ad una data antecedente sei mesi società, o mediante l'incorporazione in una società di una o più altre. dal giorno di deposito o pubblicazione indicato al primo comma. (2) La partecipazione alla fusione non è consentita alle società in liquidazione La situazione patrimoniale non è richiesta se vi rinunciano all'unanimità i soci che abbiano iniziato la distribuzione dell'attivo. e i possessori di altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di voto di
Art. 2501-bis. Fusione a seguito di acquisizione con indebitamento. ciascuna delle società partecipanti alla fusione. (3) Nel caso di fusione tra società, una delle quali abbia contratto debiti per ac- (1) Le parole: "deve redigere" sono state così sostituite e le parole: "ovvero quisire il controllo dell'altra, quando per effetto della fusione il patrimonio di pubblicato sul sito Internet di questa" sono state aggiunte dall'art. 1, D.Lgs. quest'ultima viene a costituire garanzia generica o fonte di rimborso di detti 21 giugno 2012, n. 123. debiti, si applica la disciplina del presente articolo. (2) Le parole: "dal giorno di deposito indicato al primo comma" sono state Il progetto di fusione di cui all'articolo 2501-ter deve indicare le risorse finan- così sostituite dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. ziarie previste per il soddisfacimento delle obbligazioni della società risul- (3) Questo comma è stato aggiunto dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. tante dalla fusione.
Art. 2501-quinquies. Relazione dell'organo amministrativo. La relazione di cui all'articolo 2501-quinquies deve indicare le ragioni che giu- L'organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione deve predi- stificano l'operazione e contenere un piano economico e finanziario con in- sporre una relazione che illustri e giustifichi, sotto il profilo giuridico ed eco- dicazione della fonte delle risorse finanziarie e la descrizione degli obiettivi nomico, il progetto di fusione e in particolare il rapporto di cambio delle che si intendono raggiungere. azioni o delle quote. La relazione degli esperti di cui all'articolo 2501-sexies, attesta la ragionevo- La relazione deve indicare i criteri di determinazione del rapporto di cambio. lezza delle indicazioni contenute nel progetto di fusione ai sensi del prece- Nella relazione devono essere segnalate le eventuali difficoltà di valutazione. dente secondo comma. L'organo amministrativo segnala ai soci in assemblea e all'organo ammini- Al progetto deve essere allegata una relazione del soggetto incaricato della strativo delle altre società partecipanti alla fusione le modifiche rilevanti degli revisione legale dei conti della società obiettivo o della società acquirente. (1) elementi dell'attivo e del passivo eventualmente intervenute tra la data in cui Alle fusioni di cui al primo comma non si applicano le disposizioni degli articoli il progetto di fusione è depositato presso la sede della società ovvero pubbli- 2505 e 2505-bis. cato nel sito Internet di questa e la data della decisione sulla fusione. (1) (1) Comma modificato dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. La relazione di cui al primo comma non è richiesta se vi rinunciano all'unani-
Art. 2501-ter. Progetto di fusione. mità i soci e i possessori di altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto L'organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione redige un pro- di voto di ciascuna delle società partecipanti alla fusione. (1) getto di fusione, dal quale devono in ogni caso risultare: (1) Questo comma è stato aggiunto dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. 1) il tipo, la denominazione o ragione sociale, la sede delle società parteci-
Art. 2501-sexies. Relazione degli esperti. panti alla fusione; Uno o più esperti per ciascuna società redigono (1) una relazione sulla con- 2) l'atto costitutivo della nuova società risultante dalla fusione o di quella in- gruità del rapporto di cambio delle azioni o delle quote, che indichi: corporante, con le eventuali modificazioni derivanti dalla fusione; a) il metodo o i metodi seguiti per la determinazione del rapporto di cambio 3) il rapporto di cambio delle azioni o quote, nonché l'eventuale conguaglio proposto e i valori risultanti dall'applicazione di ciascuno di essi; in danaro; b) le eventuali difficoltà di valutazione. 4) le modalità di assegnazione delle azioni o delle quote della società che ri- sulta dalla fusione o di quella incorporante; 5) la data dalla quale tali azioni o quote partecipano agli utili; Altalex eBook | Collana Codici Altalex 193 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro La relazione deve contenere, inoltre, un parere sull'adeguatezza del metodo Art. 2502-bis. Deposito e iscrizione della decisione di fusione. o dei metodi seguiti per la determinazione del rapporto di cambio e sull'im- La deliberazione di fusione delle società previste nei capi V, VI e VII deve es- portanza relativa attribuita a ciascuno di essi nella determinazione del valore sere depositata per l'iscrizione nel registro delle imprese, insieme con i docu- adottato. menti indicati nell'articolo 2501-septies. Si applica l'articolo 2436. L'esperto o gli esperti sono scelti tra i soggetti di cui al primo comma dell'ar- La decisione di fusione delle società previste nei capi II, III e IV deve essere ticolo 2409-bis e, se la società incorporante o la società risultante dalla fu- depositata per l'iscrizione nell'ufficio del registro delle imprese, insieme con sione è una società per azioni o in accomandita per azioni, sono designati dal i documenti indicati nell'articolo 2501-septies; il deposito va effettuato a tribunale del luogo in cui ha sede la società. Se la società è quotata in mercati norma dell'articolo 2436 se la società risultante dalla fusione o quella incor- regolamentati, l'esperto è scelto tra le società di revisione sottoposte alla vi- porante è regolata dai capi V, VI, VII. gilanza della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. (2) Art. 2503. Opposizione dei creditori. In ogni caso, le società partecipanti alla fusione possono congiuntamente ri- La fusione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall'ultima delle iscri- chiedere al tribunale del luogo in cui ha sede la società risultante dalla fusione zioni previste dall'articolo 2502-bis, salvo che consti il consenso dei creditori o quella incorporante la nomina di uno o più esperti comuni. delle società che vi partecipano anteriori all'iscrizione o alla pubblicazione (1) Ciascun esperto ha diritto di ottenere dalle società partecipanti alla fusione prevista nel terzo comma dell'articolo 2501-ter, o il pagamento dei creditori tutte le informazioni e i documenti utili e di procedere ad ogni necessaria che non hanno dato il consenso, ovvero il deposito delle somme corrispon- verifica. denti presso una banca, salvo che la relazione di cui all'articolo 2501-sexies L'esperto risponde dei danni causati alle società partecipanti alle fusioni, ai sia redatta, per tutte le società partecipanti alla fusione, da un'unica società loro soci e ai terzi. Si applicano le disposizioni dell'articolo 64 del codice di di revisione la quale asseveri, sotto la propria responsabilità ai sensi del sesto procedura civile. comma dell'articolo 2501-sexies, che la situazione patrimoniale e finanziaria Ai soggetti di cui ai precedenti terzo e quarto comma è altresì affidata, in delle società partecipanti alla fusione rende non necessarie garanzie a tutela ipotesi di fusione di società di persone con società di capitali, la relazione di dei suddetti creditori. stima del patrimonio della società di persone a norma dell'articolo 2343. Se non ricorre alcuna di tali eccezioni, i creditori indicati al comma prece- La relazione di cui al primo comma non è richiesta se vi rinunciano all'unani- dente possono, nel suddetto termine di sessanta giorni, fare opposizione. Si mità i soci e i possessori di altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto applica in tal caso l'ultimo comma dell'articolo 2445. di voto di ciascuna società partecipante alla fusione. (3) (1) Le parole: "o alla pubblicazione" sono state inserite dall'art. 1, D.Lgs. 21 (1) Le parole: "devono redigere" sono state così sostituite dall'art. 1, D.Lgs. giugno 2012, n. 123. 21 giugno 2012, n. 123. (2) Questo comma è stato così modificato dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. Art. 2503-bis. Obbligazioni. (3) Questo comma è stato aggiunto dal D.L.vo 13 ottobre 2009, n. 147 e suc- I possessori di obbligazioni delle società partecipanti alla fusione possono cessivamente così modificato dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. fare opposizione a norma dell'articolo 2503, salvo che la fusione sia appro- vata dall'assemblea degli obbligazionisti.
Art. 2501-septies. Deposito di atti. Ai possessori di obbligazioni convertibili deve essere data facoltà, mediante Devono restare depositati in copia nella sede delle società partecipanti alla avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana almeno fusione ovvero pubblicati sul sito Internet delle stesse, (1) durante i trenta novanta giorni prima della iscrizione del progetto di fusione, di esercitare il giorni che precedono la decisione in ordine alla fusione, salvo che i soci ri- diritto di conversione nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione dell'av- nuncino al termine con consenso unanime, e finché la fusione sia decisa: viso. 1) il progetto di fusione con le relazioni, ove redatte, (2) indicate negli articoli Ai possessori di obbligazioni convertibili che non abbiano esercitato la facoltà 2501-quinquies e 2501-sexies; di conversione devono essere assicurati diritti equivalenti a quelli loro spet- 2) i bilanci degli ultimi tre esercizi delle società partecipanti alla fusione, con tanti prima della fusione, salvo che la modificazione dei loro diritti sia stata le relazioni dei soggetti cui compete l'amministrazione e la revisione legale; approvata dall'assemblea prevista dall'articolo 2415. (3) 3) le situazioni patrimoniali delle società partecipanti alla fusione ove redatte Art. 2504. Atto di fusione. a norma dell'articolo 2501-quater, primo comma, ovvero, nel caso previsto La fusione deve risultare da atto pubblico. dall'articolo 2501-quater, secondo comma, la relazione finanziaria seme- L'atto di fusione deve essere depositato per l'iscrizione, a cura del notaio o strale. (4) dei soggetti cui compete l'amministrazione della società risultante dalla fu- I soci hanno diritto di prendere visione di questi documenti e di ottenerne sione o di quella incorporante, entro trenta giorni, nell'ufficio del registro gratuitamente copia. Su richiesta del socio le copie gli sono trasmesse tele- delle imprese dei luoghi ove è posta la sede delle società partecipanti alla maticamente. La società non è tenuta a fornire copia dei documenti, qualora fusione, di quella che ne risulta o della società incorporante. gli stessi siano stati pubblicati sul sito Internet della società dal quale sia pos- Il deposito relativo alla società risultante dalla fusione o di quella incorpo- sibile effettuarne liberamente copia o stampa. (5) rante non può precedere quelli relativi alle altre società partecipanti alla fu- sione. (1) Le parole: "ovvero pubblicati sul sito Internet delle stesse," sono state ag- giunte dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. Art. 2504-bis. Effetti della fusione. (2) Le parole: ", ove redatte," sono state aggiunte dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno La società che risulta dalla fusione o quella incorporante assumono i diritti e 2012, n. 123. gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro (3) Numero modificato dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione. (4) Il numero che così recitava: "le situazioni patrimoniali delle società parte- La fusione ha effetto quando è stata eseguita l'ultima delle iscrizioni pre- cipanti alla fusione redatte a norma dell'articolo 2501-quater." è stato sosti- scritte dall'articolo 2504. Nella fusione mediante incorporazione può tuttavia tuito dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. essere stabilita una data successiva. (5) Questo comma è stato così modificato dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, Per gli effetti ai quali si riferisce il primo comma dell'articolo 2501-ter, numeri n. 123. 5) e 6), possono essere stabilite date anche anteriori. Nel primo bilancio successivo alla fusione le attività e le passività sono iscritte
Art. 2502. Decisione in ordine alla fusione. ai valori risultanti dalle scritture contabili alla data di efficacia della fusione La fusione è decisa da ciascuna delle società che vi partecipano mediante ap- medesima; se dalla fusione emerge un disavanzo, esso deve essere imputato, provazione del relativo progetto. Se l'atto costitutivo o lo statuto non dispon- ove possibile, agli elementi dell'attivo e del passivo delle società partecipanti gono diversamente, tale approvazione avviene, nelle società di persone, con alla fusione e, per la differenza e nel rispetto delle condizioni previste dal nu- il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attri- mero 6 dell'articolo 2426, ad avviamento. Quando si tratta di società che fa buita a ciascuno negli utili, salva la facoltà di recesso per il socio che non abbia ricorso al mercato del capitale di rischio, devono altresì essere allegati alla consentito alla fusione e, nelle società di capitali, secondo le norme previste nota integrativa prospetti contabili indicanti i valori attribuiti alle attività e per la modificazione dell'atto costitutivo o statuto. passività delle società che hanno partecipato alla fusione e la relazione di cui La decisione di fusione può apportare al progetto di cui all'articolo 2501-ter all'articolo 2501-sexies. Se dalla fusione emerge un avanzo, esso è iscritto ad solo le modifiche che non incidono sui diritti dei soci o dei terzi. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 194 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro apposita voce del patrimonio netto, ovvero, quando sia dovuto a previsione Art. 2505-quater. Fusioni cui non partecipano società con capitale rappre- di risultati economici sfavorevoli, in una voce dei fondi per rischi ed oneri. sentato da azioni. La fusione attuata mediante costituzione di una nuova società di capitali ov- Se alla fusione non partecipano società regolate dai capi V e VI del presente vero mediante incorporazione in una società di capitali non libera i soci a re- titolo, né società cooperative per azioni, non si applicano le disposizioni degli sponsabilità illimitata dalla responsabilità per le obbligazioni delle rispettive articoli 2501, secondo comma, e 2501-ter, secondo comma; (1) i termini di società partecipanti alla fusione anteriori all'ultima delle iscrizioni prescritte cui agli articoli 2501-ter, quarto comma, 2501-septies, primo comma, e 2503, dall'articolo 2504, se non risulta che i creditori hanno dato il loro consenso. primo comma, sono ridotti alla metà.
Art. 2504-ter. Divieto di assegnazione di azioni o quote. (1) Le parole: “le disposizioni dell'articolo 2501-sexies possono essere dero- La società che risulta dalla fusione non può assegnare azioni o quote in sosti- gate con il consenso di tutti i soci delle società partecipanti alla fusione;” sono tuzione di quelle delle società partecipanti alla fusione possedute, anche per state soppresse dal D.L.vo 13 ottobre 2009, n. 147. il tramite di società fiduciarie o di interposta persona, dalle società mede- sime. SEZIONE III – Della scissione delle società La società incorporante non può assegnare azioni o quote in sostituzione di quelle delle società incorporate possedute, anche per il tramite di società fi- duciaria o di interposta persona, dalle incorporate medesime o dalla società Art. 2506. Forme di scissione. incorporante. Con la scissione una società assegna l'intero suo patrimonio a più società, preesistenti o di nuova costituzione, o parte del suo patrimonio, in tal caso
Art. 2504-quater. Invalidità della fusione. anche ad una sola società, e le relative azioni o quote ai suoi soci. Eseguite le iscrizioni dell'atto di fusione a norma del secondo comma dell'ar- È consentito un conguaglio in danaro, purché non superiore al dieci per cento ticolo 2504, l'invalidità dell'atto di fusione non può essere pronunciata. del valore nominale delle azioni o quote attribuite. È consentito inoltre che, Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai per consenso unanime, ad alcuni soci non vengano distribuite azioni o quote soci o ai terzi danneggiati dalla fusione. di una delle società beneficiarie della scissione, ma azioni o quote della so-
Art. 2505. Incorporazione di società interamente possedute. cietà scissa. Alla fusione per incorporazione di una società in un'altra che possiede tutte La società scissa può, con la scissione, attuare il proprio scioglimento senza le azioni o le quote della prima non si applicano le disposizioni dell'articolo liquidazione, ovvero continuare la propria attività. 2501-ter, primo comma, numeri 3), 4) e 5) e degli articoli 2501-quinquies e La partecipazione alla scissione non è consentita alle società in liquidazione 2501-sexies. che abbiano iniziato la distribuzione dell'attivo. L'atto costitutivo o lo statuto può prevedere che la fusione per incorpora-
Art. 2506-bis. Progetto di scissione. zione di una società in un'altra che possiede tutte le azioni o le quote della L'organo amministrativo delle società partecipanti alla scissione redige un prima sia decisa, con deliberazione risultante da atto pubblico, dai rispettivi progetto dal quale devono risultare i dati indicati nel primo comma dell'arti- organi amministrativi, sempre che siano rispettate, con riferimento a cia- colo 2501-ter ed inoltre l'esatta descrizione degli elementi patrimoniali da scuna delle società partecipanti alla fusione, le disposizioni dell'articolo 2501- assegnare a ciascuna delle società beneficiarie e dell'eventuale conguaglio in ter, terzo e quarto comma, nonché, quanto alla società incorporante, quelle danaro. dell'articolo 2501-septies. (1) Se la destinazione di un elemento dell'attivo non è desumibile dal progetto, I soci della società incorporante che rappresentano almeno il cinque per esso, nell'ipotesi di assegnazione dell'intero patrimonio della società scissa, cento del capitale sociale possono in ogni caso, con domanda indirizzata alla è ripartito tra le società beneficiarie in proporzione della quota del patrimo- società entro otto giorni dal deposito o dalla pubblicazione (2) di cui al terzo nio netto assegnato a ciascuna di esse, così come valutato ai fini della deter- comma dell'articolo 2501-ter, chiedere che la decisione di approvazione della minazione del rapporto di cambio; se l'assegnazione del patrimonio della so- fusione da parte della incorporante medesima sia adottata a norma del primo cietà è solo parziale, tale elemento rimane in capo alla società trasferente. comma dell'articolo 2502. Degli elementi del passivo, la cui destinazione non è desumibile dal progetto, (1) Le parole: "le disposizioni dell'articolo 2501-ter e, quanto alla società in- rispondono in solido, nel primo caso, le società beneficiarie, nel secondo la corporante, anche quelle dell'articolo 2501-septies, primo comma, numeri 1 società scissa e le società beneficiarie. La responsabilità solidale è limitata al e 2" sono state così sostituite dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. valore effettivo del patrimonio netto attribuito a ciascuna società beneficia- (2) Le parole: "o dalla pubblicazione" sono state aggiunte dall'art. 1, D.Lgs. 21 ria. giugno 2012, n. 123. Dal progetto di scissione devono risultare i criteri di distribuzione delle azioni
Art. 2505-bis. Incorporazione di società possedute al novanta per cento. o quote delle società beneficiarie. Qualora il progetto preveda una attribu- Alla fusione per incorporazione di una o più società in un'altra che possiede zione delle partecipazioni ai soci non proporzionale alla loro quota di parte- almeno il novanta per cento delle loro azioni o quote non si applicano le di- cipazione originaria, il progetto medesimo deve prevedere il diritto dei soci sposizioni degli articoli 2501-quater, 2501-quinquies, 2501-sexies e 2501- che non approvino la scissione di far acquistare le proprie partecipazioni per septies, (1) qualora venga concesso agli altri soci della società incorporata il un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso, in- diritto di far acquistare le loro azioni o quote dalla società incorporante per dicando coloro a cui carico è posto l'obbligo di acquisto. un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso. Il progetto di scissione è depositato per l'iscrizione nel registro delle imprese L'atto costitutivo o lo statuto possono prevedere che la fusione per incorpo- ovvero pubblicato sul sito Internet della società a norma dell'articolo 2501- razione di una o più società in un'altra che possiede almeno il novanta per ter, commi terzo e quarto. (1) cento delle loro azioni o quote sia decisa, quanto alla società incorporante, (1) Il comma che così recitava: "Il progetto di scissione deve essere pubblicato dal suo organo amministrativo, con deliberazione risultante da atto pubblico, a norma dell'ultimo comma dell'articolo 2501-ter." è stato così sostituito sempre che siano rispettate le disposizioni dell'articolo 2501-septies e che dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. l'iscrizione o la pubblicazione (2) prevista dall'articolo 2501-ter, terzo comma,
Art. 2506-ter. Norme applicabili. sia fatta, per la società incorporante, almeno trenta giorni prima della data L'organo amministrativo delle società partecipanti alla scissione redige la si- fissata per la decisione di fusione da parte della società incorporata. tuazione patrimoniale e la relazione illustrativa in conformità agli articoli Si applica la disposizione di cui al terzo comma dell'articolo 2505. 2501-quater e 2501-quinquies. (1) Le parole: "dell'articolo 2501-sexies" sono state così sostituite dall'art. 1, La relazione dell'organo amministrativo deve inoltre illustrare i criteri di di- D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. stribuzione delle azioni o quote e deve indicare il valore effettivo del patri- (2) Le parole: ", primo comma, numeri 1) e 2)," sono state soppresse e le pa- monio netto assegnato alle società beneficiarie e di quello che eventual- role: "o la pubblicazione" sono state aggiunte dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno mente rimanga nella società scissa. Quando la scissione si realizza mediante 2012, n. 123. aumento di capitale con conferimento di beni in natura o di crediti, la rela-
Art. 2505-ter. Effetti della pubblicazione degli atti del procedimento di fu- zione dell'organo amministrativo menziona, ove prevista, l'elaborazione della sione nel registro delle imprese. relazione di cui all'articolo 2343 e il registro delle imprese presso il quale tale Alle iscrizioni nel registro delle imprese ai sensi degli articoli 2501-ter, 2502- relazione è depositata. (3) bis e 2504 conseguono gli effetti previsti dall'articolo 2448. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 195 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Si applica alla scissione l'articolo 2501-sexies; la situazione patrimoniale pre- vista dall'articolo 2501-quater e le relazioni previste dagli articoli 2501-quin- TITOLO VI – DELLE SOCIETA’ COOPERATIVE E DELLE MUTUE ASSI- quies e 2501-sexies, non sono richieste (1) quando la scissione avviene me- CURATRICI diante la costituzione di una o più nuove società e non siano previsti criteri di attribuzione delle azioni o quote diversi da quello proporzionale. Con il consenso unanime dei soci e dei possessori di altri strumenti finanziari CAPO I – DELLE SOCIETA’ COOPERATIVE che danno diritto di voto nelle società partecipanti alla scissione l'organo am- ministrativo può essere esonerato dalla redazione dei documenti previsti nei SEZIONE I – Disposizioni generali. Cooperative a mutualità prevalente precedenti commi. Sono altresì applicabili alla scissione gli articoli 2501-septies, 2502, 2502-bis,
Art. 2511. Società cooperative. 2503, 2503-bis, 2504, 2504-ter, 2504-quater, 2505, primo e secondo comma, Le cooperative sono società a capitale variabile con scopo mutualistico (2) 2505-bis e 2505-ter. Tutti i riferimenti alla fusione contenuti in detti arti- iscritte presso l’albo delle società cooperative di cui all’articolo 2512, se- coli s'intendono riferiti anche alla scissione. condo comma, e all’articolo 223 sexiesdecies delle disposizioni per l’attua- (1) Le parole: "la relazione ivi prevista non è richiesta" sono state così sosti- zione del presente codice (1). tuite dall'art. 1, D.Lgs. 21 giugno 2012, n. 123. (1) Le parole: “iscritte presso l’albo delle società cooperative di cui all’arti- (2) Le parole: "primo e secondo comma," sono state inserite dall'art. 1, D.Lgs. colo 2512, secondo comma, e all’articolo 223 sexiesdecies delle disposizioni 21 giugno 2012, n. 123. per l’attuazione del presente codice” sono state aggiunte dall’art. 1, comma (3) Comma così modificato dall’art. 27, comma 1, L. 30 ottobre 2014, n. 161. 1, della L. 23 luglio 2009, n. 99.
Art. 2512. Cooperativa a mutualità prevalente.
Art. 2506-quater. Effetti della scissione. Sono società cooperative a mutualità prevalente, in ragione del tipo di scam- La scissione ha effetto dall'ultima delle iscrizioni dell'atto di scissione nell'uf- bio mutualistico, quelle che: ficio del registro delle imprese in cui sono iscritte le società beneficiarie; può 1) svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori essere tuttavia stabilita una data successiva, tranne che nel caso di scissione o utenti di beni o servizi; mediante costituzione di società nuove. Per gli effetti a cui si riferisce l'arti- 2) si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, delle colo 2501-ter, numeri 5) e 6), possono essere stabilite date anche anteriori. prestazioni lavorative dei soci; Si applica il quarto comma dell'articolo 2504-bis. 3) si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, degli Qualunque società beneficiaria può effettuare gli adempimenti pubblicitari apporti di beni o servizi da parte dei soci. relativi alla società scissa. Le società cooperative a mutualità prevalente si iscrivono in un apposito albo, Ciascuna società è solidalmente responsabile, nei limiti del valore effettivo presso il quale depositano annualmente i propri bilanci. del patrimonio netto ad essa assegnato o rimasto, dei debiti della società scissa non soddisfatti dalla società cui fanno carico. Art. 2513. Criteri per la definizione della prevalenza. Gli amministratori e i sindaci documentano la condizione di prevalenza di cui al precedente articolo nella nota integrativa al bilancio, evidenziando conta- CAPO XI – DELLE SOCIETA’ COSTITUITE ALL’ ESTERO bilmente i seguenti parametri:
Art. 2507. Rapporti con il diritto comunitario. a) i ricavi dalle vendite dei beni e dalle prestazioni di servizi verso i soci sono L'interpretazione ed applicazione delle disposizioni contenute nel presente superiori al cinquanta per cento del totale dei ricavi delle vendite e delle pre- capo è effettuata in base ai princìpi dell'ordinamento delle Comunità euro- stazioni ai sensi dell'articolo 2425, primo comma, punto A1; pee. b) il costo del lavoro dei soci è superiore al cinquanta per cento del totale del
Art. 2508. Società estere con sede secondaria nel territorio dello Stato. costo del lavoro di cui all'articolo 2425, primo comma, punto B9 computate Le società costituite all'estero, le quali stabiliscono nel territorio dello Stato le altre forme di lavoro inerenti lo scopo mutualistico; una o più sedi secondarie con rappresentanza stabile, sono soggette, per cia- c) il costo della produzione per servizi ricevuti dai soci ovvero per beni confe- scuna sede, alle disposizioni della legge italiana sulla pubblicità degli atti so- riti dai soci è rispettivamente superiore al cinquanta per cento del totale dei ciali. Esse devono inoltre pubblicare, secondo le medesime disposizioni, il co- costi dei servizi di cui all'articolo 2425, primo comma, punto B7, ovvero al gnome, il nome, la data e il luogo di nascita delle persone che le rappresen- costo delle merci o materie prime acquistate o conferite, di cui all'articolo tano stabilmente nel territorio dello Stato, con indicazione dei relativi poteri. 2425, primo comma, punto B6. Ai terzi che hanno compiuto operazioni con le sede secondaria non può es- Quando si realizzano contestualmente più tipi di scambio mutualistico, la sere opposto che gli atti pubblicati ai sensi dei commi precedenti sono dif- condizione di prevalenza è documentata facendo riferimento alla media pon- formi da quelli pubblicati nello Stato ove è situata la sede principale. derata delle percentuali delle lettere precedenti. Le società costituite all'estero sono altresì soggette, per quanto riguarda le Nelle cooperative agricole la condizione di prevalenza sussiste quando la sedi secondarie, alle disposizioni che regolano l'esercizio dell'impresa o che quantità o il valore dei prodotti conferiti dai soci è superiore al cinquanta per la subordinano all'osservanza di particolari condizioni. cento della quantità o del valore totale dei prodotti. Negli atti e nella corrispondenza delle sedi secondarie di società costituite Art. 2514. Requisiti delle cooperative a mutualità prevalente. all'estero devono essere contenute le indicazioni richieste dall'articolo 2250; Le cooperative a mutualità prevalente devono prevedere nei propri statuti: devono essere altresì indicati l'ufficio del registro delle imprese presso la a) il divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse massimo quale è iscritta la sede secondaria e il numero di iscrizione. dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capi-
Art. 2509. Società estere di tipo diverso da quelle nazionali. tale effettivamente versato; Le società costituite all'estero, che sono di tipo diverso da quelli regolati in b) il divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai questo codice, sono soggette alle norme della società per azioni, per ciò che soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo riguarda gli obblighi relativi all'iscrizione degli atti sociali nel registro delle im- previsto per i dividendi; prese e la responsabilità degli amministratori. c) il divieto di distribuire le riserve fra i soci cooperatori;
Art. 2509-bis. Responsabilità in caso di inosservanza delle formalità. d) l'obbligo di devoluzione, in caso di scioglimento della società, dell'intero Fino all'adempimento delle formalità sopra indicate, coloro che agiscono in patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventual- nome della società rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbliga- mente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della zioni sociali. cooperazione. Le cooperative deliberano l'introduzione e la soppressione delle clausole di
Art. 2510. Società con prevalenti interessi stranieri. cui al comma precedente con le maggioranze previste per l'assemblea straor- Sono salve le disposizioni delle leggi speciali che vietano o sottopongono a dinaria. particolari condizioni l'esercizio di determinate attività da parte di società nelle quali siano rappresentati interessi stranieri. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 196 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2515. Denominazione sociale. Art. 2522. Numero dei soci. La denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'in- Per costituire una società cooperativa è necessario che i soci siano almeno dicazione di società cooperativa. nove. L'indicazione di cooperativa non può essere usata da società che non hanno Può essere costituita una società cooperativa da almeno tre soci quando i scopo mutualistico. medesimi sono persone fisiche e la società adotta le norme della società a (1) Il comma: “Le società cooperative a mutualità prevalente devono indicare responsabilità limitata; nel caso di attività agricola possono essere soci anche negli atti e nella corrispondenza il numero di iscrizione presso l'albo delle le società semplici. cooperative a mutualità prevalente.” È stato abrogato dall’art. 10, comma 5, Se successivamente alla costituzione il numero dei soci diviene inferiore a della L. 23 luglio 2009, n. 99. quello stabilito nei precedenti commi, esso deve essere integrato nel termine massimo di un anno, trascorso il quale la società si scioglie e deve essere po-
Art. 2516. Rapporti con i soci. sta in liquidazione. Nella costituzione e nell'esecuzione dei rapporti mutualistici deve essere ri- La legge determina il numero minimo di soci necessario per la costituzione di spettato il principio di parità di trattamento. particolari categorie di cooperative.
Art. 2517. Enti mutualistici. Art. 2523. Deposito dell'atto costitutivo e iscrizione della società. Le disposizioni del presente titolo non si applicano agli enti mutualistici di- Il notaio che ha ricevuto l'atto costitutivo deve depositarlo entro venti giorni versi dalle società. presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la
Art. 2518. Responsabilità per le obbligazioni sociali. sede sociale, a norma dell'articolo 2330. Nelle società cooperative per le obbligazioni sociali risponde soltanto la so- Gli effetti dell'iscrizione e della nullità sono regolati rispettivamente dagli ar- cietà con il suo patrimonio. ticoli 2331 e 2332.
Art. 2519. Norme applicabili. Art. 2524. Variabilità del capitale. Alle società cooperative, per quanto non previsto dal presente titolo, si ap- Il capitale sociale non è determinato in un ammontare prestabilito. plicano in quanto compatibili le disposizioni sulla società per azioni. Nelle società cooperative l'ammissione di nuovi soci, nelle forme previste L'atto costitutivo può prevedere che trovino applicazione, in quanto compa- dall'articolo 2528 non importa modificazione dell'atto costitutivo. tibili, le norme sulla società a responsabilità limitata nelle cooperative con un La società può deliberare aumenti di capitale con modificazione dell'atto co- numero di soci cooperatori inferiore a venti ovvero con un attivo dello stato stitutivo nelle forme previste dagli articoli 2438 e seguenti. patrimoniale non superiore ad un milione di euro. L'esclusione o la limitazione del diritto di opzione può essere autorizzata
Art. 2520. Leggi speciali. dall'assemblea su proposta motivata degli amministratori. Le cooperative regolate dalle leggi speciali sono soggette alle disposizioni del presente titolo, in quanto compatibili. SEZIONE III – Delle quote e delle azioni La legge può prevedere la costituzione di cooperative destinate a procurare beni o servizi a soggetti appartenenti a particolari categorie anche di non soci.
Art. 2525. Quote e azioni. Il valore nominale di ciascuna azione o quota non può essere inferiore a ven- SEZIONE II – Della costituzione ticinque euro né per le azioni superiore a cinquecento euro. Ove la legge non preveda diversamente, nelle società cooperative nessun so-
Art. 2521. Atto costitutivo. cio può avere una quota superiore a centomila euro, né tante azioni il cui La società deve costituirsi per atto pubblico. valore nominale superi tale somma. L'atto costitutivo stabilisce le regole per lo svolgimento dell'attività mutuali- L'atto costitutivo, nelle società cooperative con più di cinquecento soci, può stica e può prevedere che la società svolga la propria attività anche con terzi. elevare il limite previsto nel precedente comma sino al due per cento del ca- L'atto costitutivo deve indicare: pitale sociale. Le azioni eccedenti tale limite possono essere riscattate o alie- 1) il cognome e il nome o la denominazione, il luogo e la data di nascita o di nate nell'interesse del socio dagli amministratori e, comunque, i relativi diritti costituzione, il domicilio o la sede, la cittadinanza dei soci; patrimoniali sono destinati a riserva indivisibile a norma dell'articolo 2545- 2) la denominazione, e il comune ove è posta la sede della società e le even- ter. tuali sedi secondarie; I limiti di cui ai commi precedenti non si applicano nel caso di conferimenti di 3) la indicazione specifica dell'oggetto sociale con riferimento ai requisiti e beni in natura o di crediti, nei casi previsti dagli articoli 2545-quinquies e agli interessi dei soci; 2545-sexies, e con riferimento ai soci diversi dalle persone fisiche ed ai sot- 4) la quota di capitale sottoscritta da ciascun socio, i versamenti eseguiti e, toscrittori degli strumenti finanziari dotati di diritti di amministrazione. se il capitale è ripartito in azioni, il loro valore nominale; Alle azioni si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 5) il valore attribuito ai crediti e ai beni conferiti in natura; 2346, 2347, 2348, 2349, 2354 e 2355. Tuttavia nelle azioni non è indicato 6) i requisiti e le condizioni per l'ammissione dei soci e il modo e il tempo in l'ammontare del capitale né quello dei versamenti parziali sulle azioni non cui devono essere eseguiti i conferimenti; completamente liberate. 7) le condizioni per l'eventuale recesso o per la esclusione dei soci; Art. 2526. Soci finanziatori e altri sottoscrittori di titoli di debito. 8) le regole per la ripartizione degli utili e i criteri per la ripartizione dei ri- L'atto costitutivo può prevedere l'emissione di strumenti finanziari, secondo storni; la disciplina prevista per le società per azioni. 9) le forme di convocazione dell'assemblea, in quanto si deroga alle disposi- L'atto costitutivo stabilisce i diritti patrimoniali o anche amministrativi attri- zioni di legge; buiti ai possessori degli strumenti finanziari e le eventuali condizioni cui è 10) il sistema di amministrazione adottato, il numero degli amministratori e i sottoposto il loro trasferimento. I privilegi previsti nella ripartizione degli utili loro poteri, indicando quali tra essi hanno la rappresentanza della società; e nel rimborso del capitale non si estendono alle riserve indivisibili a norma 11) il numero dei componenti del collegio sindacale; dell'articolo 2545-ter. Ai possessori di strumenti finanziari non può, in ogni 12) la nomina dei primi amministratori e sindaci; caso, essere attribuito più di un terzo dei voti spettanti all'insieme dei soci 13) l'importo globale, almeno approssimativo, delle spese per la costituzione presenti ovvero rappresentati in ciascuna assemblea generale. poste a carico delle società. Il recesso dei possessori di strumenti finanziari forniti del diritto di voto è di- Lo statuto contenente le norme relative al funzionamento della società, an- sciplinato dagli articoli 2437 e seguenti. che se forma oggetto di atto separato, si considera parte integrante dell'atto La cooperativa cui si applicano le norme sulla società a responsabilità limitata costitutivo. può offrire in sottoscrizione strumenti privi di diritti di amministrazione solo I rapporti tra la società e i soci possono essere disciplinati da regolamenti che a investitori qualificati. (1) determinano i criteri e le regole inerenti allo svolgimento dell'attività mutua- listica tra la società e i soci. I regolamenti, quando non costituiscono parte (1) L’art. 11, comma 3-bis, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, integrante dell'atto costitutivo, sono predisposti dagli amministratori e ap- con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 2014, n. 9 ha interpretato il provati dall'assemblea con le maggioranze previste per le assemblee straor- presente comma nel senso che, nelle cooperative cui si applicano dinarie. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 197 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro le norme sulle società a responsabilità limitata, il limite all'emis- La dichiarazione di recesso deve essere comunicata con raccomandata alla sione di strumenti finanziari si riferisce esclusivamente ai titoli di società. Gli amministratori devono esaminarla entro sessanta giorni dalla ri- debito. cezione. Se non sussistono i presupposti del recesso, gli amministratori de- vono darne immediata comunicazione al socio, che entro sessanta giorni dal
Art. 2527. Requisiti dei soci. ricevimento della comunicazione, può proporre opposizione innanzi il tribu- L'atto costitutivo stabilisce i requisiti per l'ammissione dei nuovi soci e la re- nale. lativa procedura, secondo criteri non discriminatori coerenti con lo scopo Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale dalla comunica- mutualistico e l'attività economica svolta. zione del provvedimento di accoglimento della domanda. Ove la legge o l'atto Non possono in ogni caso divenire soci quanti esercitano in proprio imprese costitutivo non preveda diversamente, per i rapporti mutualistici tra socio e in concorrenza con quella della cooperativa. società il recesso ha effetto con la chiusura dell'esercizio in corso, se comu- L'atto costitutivo può prevedere, determinandone i diritti e gli obblighi, l'am- nicato tre mesi prima, e, in caso contrario, con la chiusura dell'esercizio suc- missione del nuovo socio cooperatore in una categoria speciale in ragione cessivo. dell'interesse alla sua formazione ovvero del suo inserimento nell'impresa. I Art. 2533. Esclusione del socio. soci ammessi alla categoria speciale non possono in ogni caso superare un L'esclusione del socio, oltre che nel caso indicato all'articolo 2531, può aver terzo del numero totale dei soci cooperatori. Al termine di un periodo co- luogo: munque non superiore a cinque anni il nuovo socio è ammesso a godere i 1) nei casi previsti dall'atto costitutivo; diritti che spettano agli altri soci cooperatori. 2) per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dal
Art. 2528. Procedura di ammissione e carattere aperto della società. contratto sociale, dal regolamento o dal rapporto mutualistico; L'ammissione di un nuovo socio è fatta con deliberazione degli amministra- 3) per mancanza o perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alla so- tori su domanda dell'interessato. La deliberazione di ammissione deve essere cietà; comunicata all'interessato e annotata a cura degli amministratori nel libro 4) nei casi previsti dall'articolo 2286; dei soci. 5) nei casi previsti dell'articolo 2288, primo comma. Il nuovo socio deve versare, oltre l'importo della quota o delle azioni, il so- L'esclusione deve essere deliberata dagli amministratori o, se l'atto costitu- prapprezzo eventualmente determinato dall'assemblea in sede di approva- tivo lo prevede, dall'assemblea. zione del bilancio su proposta dagli amministratori. Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al tri- Il consiglio di amministrazione deve entro sessanta giorni motivare la delibe- bunale, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione. razione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interes- Qualora l'atto costitutivo non preveda diversamente, lo scioglimento del rap- sati. porto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pen- Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dagli amministratori, chi denti. l'ha proposta può entro sessanta giorni dalla comunicazione del diniego chie- Art. 2534. Morte del socio. dere che sull'istanza si pronunci l'assemblea, la quale delibera sulle domande In caso di morte del socio, gli eredi hanno diritto alla liquidazione della quota non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della sua pros- o al rimborso delle azioni secondo le disposizioni dell'articolo seguente. sima successiva convocazione. L'atto costitutivo può prevedere che gli eredi provvisti dei requisiti per l'am- Gli amministratori nella relazione al bilancio illustrano le ragioni delle deter- missione alla società subentrino nella partecipazione del socio deceduto. minazioni assunte con riguardo all'ammissione dei nuovi soci. Nell'ipotesi prevista dal secondo comma, in caso di pluralità di eredi, questi
Art. 2529. Acquisto delle proprie quote o azioni. debbono nominare un rappresentante comune, salvo che la quota sia divisi- L'atto costitutivo può autorizzare gli amministratori ad acquistare o rimbor- bile e la società consenta la divisione. sare quote o azioni della società, purché sussistano le condizioni previste dal Art. 2535. Liquidazione della quota o rimborso delle azioni del socio secondo comma dell'articolo 2545-quinquies e l'acquisto o il rimborso è fatto uscente. nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo La liquidazione della quota o il rimborso delle azioni ha luogo sulla base del bilancio regolarmente approvato. bilancio dell'esercizio in cui si sono verificati il recesso, l'esclusione o la morte
Art. 2530. Trasferibilità della quota o delle azioni. del socio. La quota o le azioni dei soci cooperatori non possono essere cedute con ef- La liquidazione della partecipazione sociale, eventualmente ridotta in pro- fetto verso la società, se la cessione non è autorizzata dagli amministratori. porzione alle perdite imputabili al capitale, avviene sulla base dei criteri sta- Il socio che intende trasferire la propria quota o le proprie azioni deve darne biliti nell'atto costitutivo. Salvo diversa disposizione, la liquidazione com- comunicazione agli amministratori con lettera raccomandata. prende anche il rimborso del soprapprezzo, ove versato, qualora sussista nel Il provvedimento che concede o nega l'autorizzazione deve essere comuni- patrimonio della società e non sia stato destinato ad aumento gratuito del cato al socio entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. capitale ai sensi dell'articolo 2545-quinquies, terzo comma. Decorso tale termine, il socio è libero di trasferire la propria partecipazione e Il pagamento deve essere fatto entro centottanta giorni dall'approvazione la società deve iscrivere nel libro dei soci l'acquirente che abbia i requisiti del bilancio. L'atto costitutivo può prevedere che, per la frazione della quota previsti per divenire socio. o le azioni assegnate al socio ai sensi degli articoli dell'articolo 2545-quinquies Il provvedimento che nega al socio l'autorizzazione deve essere motivato. e 2545-sexies, la liquidazione o il rimborso, unitamente agli interessi legali, Contro il diniego il socio entro sessanta giorni dal ricevimento della comuni- possa essere corrisposto in più rate entro un termine massimo di cinque anni. cazione può proporre opposizione al tribunale. Art. 2536. Responsabilità del socio uscente e dei suoi eredi. Qualora l'atto costitutivo vieti la cessione della quota o delle azioni il socio Il socio che cessa di far parte della società risponde verso questa per il paga- può recedere dalla società, con preavviso di novanta giorni. Il diritto di re- mento dei conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il recesso, cesso, in caso di divieto statutario di trasferimento della partecipazione, non la esclusione o la cessione della quota si è verificata. può essere esercitato prima che siano decorsi due anni dall'ingresso del socio Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si manifesta l'in- nella società. solvenza della società, il socio uscente è obbligato verso questa nei limiti di
Art. 2531. Mancato pagamento delle quote o delle azioni. quanto ricevuto per la liquidazione della quota o per il rimborso delle azioni. Il socio che non esegue in tutto o in parte il pagamento delle quote o delle Nello stesso modo e per lo stesso termine sono responsabili verso la società azioni sottoscritte può, previa intimazione da parte degli amministratori, es- gli eredi del socio defunto. sere escluso a norma dell'articolo 2533. Art. 2537. Creditore particolare del socio.
Art. 2532. Recesso del socio. Il creditore particolare del socio cooperatore, finché dura la società, non può Il socio cooperatore può recedere dalla società nei casi previsti dalla legge e agire esecutivamente sulla quota e sulle azioni del medesimo. dall'atto costitutivo. Il recesso non può essere parziale. SEZIONE IV – Degli organi sociali Altalex eBook | Collana Codici Altalex 198 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2538. Assemblea. La assemblea speciale è convocate dagli amministratori della società coope- Nelle assemblee hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti da almeno rativa o dal rappresentante comune, quando lo ritengano necessario o novanta giorni nel libro dei soci. quando almeno un terzo dei possessori degli strumenti finanziari ne faccia Ciascun socio cooperatore ha un voto, qualunque sia il valore della quota o il richiesta. numero delle azioni possedute. L'atto costitutivo determina i limiti al diritto Il rappresentante comune deve provvedere all'esecuzione delle deliberazioni di voto degli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori. dell'assemblea speciale e deve tutelare gli interessi comuni dei possessori de- Ai soci cooperatori persone giuridiche l'atto costitutivo può attribuire più gli strumenti finanziari nei rapporti con la società cooperativa. voti, ma non oltre cinque, in relazione all'ammontare della quota oppure al Il rappresentante comune ha diritto di esaminare i libri di cui all'articolo 2421, numero dei loro membri. numeri 1) e 3) e di ottenere estratti; ha altresì il diritto di assistere all'assem- Nelle cooperative in cui i soci realizzano lo scopo mutualistico attraverso l'in- blea della società cooperativa e di impugnarne le deliberazioni. tegrazione delle rispettive imprese o di talune fasi di esse, l'atto costitutivo Art. 2542. Consiglio di amministrazione. può prevedere che il diritto di voto sia attribuito in ragione della partecipa- zione allo scambio mutualistico. Lo statuto stabilisce un limite per il voto plu- La nomina degli amministratori spetta all'assemblea fatta eccezione per i rimo per tali categorie di soci, in modo che nessuno di essi possa esprimere primi amministratori che sono nominati nell'atto costitutivo e salvo quanto più del decimo dei voti in ciascuna assemblea generale. In ogni caso, ad essi disposto nell'ultimo comma del presente articolo. non può essere attribuito più di un terzo dei voti spettanti all'insieme dei soci L'amministrazione della società è affidata ad un organo collegiale formato presenti o rappresentati in ciascuna assemblea generale. da almeno tre soggetti. Alle cooperative di cui all'articolo 2519, secondo Le maggioranze richieste per la costituzione delle assemblee e per la validità comma, si applica la disposizione prevista dall'articolo 2383, secondo delle deliberazioni sono determinate dall'atto costitutivo e sono calcolate se- comma. (2) condo il numero dei voti spettanti ai soci. La maggioranza degli amministratori è scelta tra i soci cooperatori ovvero L'atto costitutivo può prevedere che il voto venga espresso per corrispon- tra le persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche. denza, ovvero mediante altri mezzi di telecomunicazione. In tal caso l'avviso [Nelle società cooperative cui si applica la disciplina delle società per azioni, di convocazione deve contenere per esteso la deliberazione proposta. Se l'atto costitutivo stabilisce i limiti al cumulo delle cariche e alla rieleggibilità sono poste in votazione proposte diverse da quelle indicate nell'avviso di con- degli amministratori nel limite massimo di tre mandati consecutivi](1). vocazione, i voti espressi per corrispondenza non si computano ai fini della regolare costituzione dell'assemblea. L'atto costitutivo può prevedere che uno o più amministratori siano scelti tra gli appartenenti alle diverse categorie dei soci, in proporzione dell'inte-
Art. 2539. Rappresentanza nell'assemblea. resse che ciascuna categoria ha nell'attività sociale. In ogni caso, ai posses- Nelle cooperative disciplinate dalle norme sulla società per azioni ciascun so- sori di strumenti finanziari non può essere attribuito il diritto di eleggere più cio può rappresentare sino ad un massimo di dieci soci. di un terzo degli amministratori. Il socio imprenditore individuale può farsi rappresentare nell'assemblea an- che dal coniuge, dai parenti entro il terzo grado e dagli affini entro il secondo La nomina di uno o più amministratori può essere attribuita dall'atto costi- che collaborano all'impresa. tutivo allo Stato o ad enti pubblici. In ogni caso, la nomina della maggio- ranza degli amministratori è riservata all'assemblea.
Art. 2540. Assemblee separate. L'atto costitutivo delle società cooperative può prevedere lo svolgimento di (1) Comma soppresso dall'art. 29, D.Lgs. 28 dicembre 2004, n. 310. assemblee separate, anche rispetto a specifiche materie ovvero in presenza (2) Comma inserito dall’art. 1, comma 936, lett. b), L. 27 dicembre 2017, n. di particolari categorie di soci. 205, a decorrere dal 1° gennaio 2018. Lo svolgimento di assemblee separate deve essere previsto quando la società Art. 2543. Organo di controllo. cooperativa ha più di tremila soci e svolge la propria attività in più province La nomina del collegio sindacale è obbligatoria nei casi previsti dal secondo e ovvero se ha più di cinquecento soci e si realizzano più gestioni mutualistiche. terzo comma dell'articolo 2477, nonché quando la società emette strumenti L'atto costitutivo stabilisce il luogo, i criteri e le modalità di convocazione e di finanziari non partecipativi. partecipazione all'assemblea generale dei soci delegati e assicura in ogni caso L'atto costitutivo può attribuire il diritto di voto nell'elezione dell'organo di la proporzionale rappresentanza delle minoranze espresse dalle assemblee controllo proporzionalmente alle quote o alle azioni possedute ovvero in ra- separate. gione della partecipazione allo scambio mutualistico. I delegati debbono essere soci. Alla assemblea generale possono assistere I possessori degli strumenti finanziari dotati di diritti di amministrazione pos- anche i soci che hanno preso parte alle assemblee separate. sono eleggere, se lo statuto lo prevede, nel complesso sino ad un terzo dei Le deliberazioni della assemblea generale possono essere impugnate ai sensi componenti dell'organo di controllo. dell'articolo 2377 anche dai soci assenti e dissenzienti nelle assemblee sepa-
Art. 2544. Sistemi di amministrazione. rate quando, senza i voti espressi dai delegati delle assemblee separate irre- Indipendentemente dal sistema di amministrazione adottato non possono golarmente tenute, verrebbe meno la maggioranza richiesta per la validità essere delegati dagli amministratori, oltre le materie previste dall'articolo della deliberazione. 2381, i poteri in materia di ammissione, di recesso e di esclusione dei soci e Le deliberazioni delle assemblee separate non possono essere autonoma- le decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci. mente impugnate. Se la cooperativa ha adottato il sistema di amministrazione di cui all'articolo Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle società cooperative 2409-octies, i possessori di strumenti finanziari non possono eleggere più di con azioni ammesse alla quotazione in mercati regolamentati. un terzo dei componenti del consiglio di sorveglianza e più di un terzo dei
Art. 2541. Assemblee speciali dei possessori degli strumenti finanziari. componenti del consiglio di gestione. I componenti del consiglio di sorve- Se sono stati emessi strumenti finanziari privi di diritto di voto, l'assemblea glianza eletti dai soci cooperatori devono essere scelti tra i soci cooperatori speciale di ciascuna categoria delibera: ovvero tra le persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche. 1) sull'approvazione delle deliberazioni dell'assemblea della società coopera- Se la cooperativa ha adottato il sistema di amministrazione di cui all'articolo tiva che pregiudicano i diritti della categoria; 2409-sexiesdecies agli amministratori eletti dai possessori di strumenti finan- 2) sull'esercizio dei diritti ad essa eventualmente attribuiti ai sensi dell'arti- ziari, in misura comunque non superiore ad un terzo, non possono essere at- colo 2526; tribuite deleghe operative né gli stessi possono fare parte del comitato ese- 3) sulla nomina e sulla revoca dei rappresentanti comuni di ciascuna catego- cutivo. ria e sull'azione di responsabilità nei loro confronti;
Art. 2545. Relazione annuale sul carattere mutualistico della cooperativa. 4) sulla costituzione di un fondo per le spese, necessario alla tutela dei co- Gli amministratori e i sindaci della società, in occasione della approvazione muni interessi dei possessori degli strumenti finanziari e sul rendiconto rela- del bilancio di esercizio debbono, nelle relazioni previste dagli articoli 2428 e tivo; 2429 indicare specificamente i criteri seguiti nella gestione sociale per il con- 5) sulle controversie con la società cooperativa e sulle relative transazioni e seguimento dello scopo mutualistico. rinunce; 6) sugli altri oggetti di interesse comune a ciascuna categoria di strumenti Art. 2545-bis. Diritti dei soci. finanziari. Nelle società cooperative cui si applica la disciplina della società per azioni, oltre a quanto stabilito dal primo comma dell'articolo 2422, i soci, quando Altalex eBook | Collana Codici Altalex 199 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro almeno un decimo del numero complessivo lo richieda ovvero almeno un La cooperativa può recedere dal contratto senza che ad essa possano essere ventesimo quando la cooperativa ha più di tremila soci, hanno diritto di esa- imposti oneri di alcun tipo qualora, per effetto dell'adesione al gruppo, le minare, attraverso un rappresentante, eventualmente assistito da un profes- condizioni dello scambio risultino pregiudizievoli per i propri soci. sionista di sua fiducia, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consi- Le cooperative aderenti ad un gruppo sono tenute a depositare in forma glio di amministrazione e il libro delle deliberazioni del comitato esecutivo, scritta l'accordo di partecipazione presso l'albo delle società cooperative. se esiste. I diritti di cui al comma precedente non spettano ai soci in mora per la man- SEZIONE V – Delle modificazioni dell’atto costitutivo cata esecuzione dei conferimenti o inadempienti rispetto alle obbligazioni contratte con la società.
Art. 2545-octies. Perdita della qualifica di cooperativa a mutualità preva-
Art. 2545-ter. Riserve indivisibili. lente. Sono indivisibili le riserve che per disposizione di legge o dello statuto non La cooperativa perde la qualifica di cooperativa a mutualità prevalente possono essere ripartite tra i soci, neppure in caso di scioglimento della so- quando, per due esercizi consecutivi, non rispetti la condizione di prevalenza, cietà. di cui all'articolo 2513, ovvero quando modifichi le previsioni statutarie di cui Le riserve indivisibili possono essere utilizzate per la copertura di perdite solo all'articolo 2514. dopo che sono esaurite le riserve che la società aveva destinato ad operazioni In questo caso, sentito il parere del revisore esterno, ove presente, gli ammi- di aumento di capitale e quelle che possono essere ripartite tra i soci in caso nistratori devono redigere un apposito bilancio, da notificarsi entro sessanta di scioglimento della società. giorni dalla approvazione al Ministero delle attività produttive, al fine di de-
Art. 2545-quater. Riserve legali, statutarie e volontarie. terminare il valore effettivo dell'attivo patrimoniale da imputare alle riserve Qualunque sia l'ammontare del fondo di riserva legale, deve essere a questo indivisibili. Il bilancio deve essere verificato senza rilievi da una società di re- destinato almeno il trenta per cento degli utili netti annuali. visione. Una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi mutuali- Qualora la cooperativa abbia perso la qualifica di cooperativa a mutualità pre- stici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, nella misura e con valente per il mancato rispetto della condizione di prevalenza di cui all’ arti- le modalità previste dalla legge. colo 2513, l’ obbligo di cui al secondo comma si applica soltanto nel caso in L'assemblea determina, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 2545- cui la cooperativa medesima modifichi le previsioni statuarie di cui all’articolo quinquies, la destinazione degli utili non assegnati ai sensi del primo e se- 2514 o abbia emesso strumenti finanziari (2). condo comma. In tutti i casi di perdita della citata qualifica, la cooperativa è tenuta a segna-
Art. 2545-quinquies. Diritto agli utili e alle riserve dei soci cooperatori. lare espressamente tale condizione attraverso gli strumenti di comunica- L'atto costitutivo indica le modalità e la percentuale massima di ripartizione zione informatica previsti dall’articolo 223 sexiesdecies delle disposizioni per dei dividendi tra i soci cooperatori. l’attuazione del presente codice (2). Possono essere distribuiti dividendi, acquistate proprie quote o azioni ovvero Lo stesso obbligo sussiste per la cooperativa nel caso in cui le risultanze con- assegnate ai soci le riserve divisibili se il rapporto tra il patrimonio netto e il tabili relative al primo anno successivo alla perdita della detta qualifica evi- complessivo indebitamento della società è superiore ad un quarto. La condi- denzino il rientro nei parametri della mutualità prevalente (2). zione non si applica nei confronti dei possessori di strumenti finanziari. In seguito alle predette segnalazioni, l’amministrazione presso la quale è te- L'atto costitutivo può autorizzare l'assemblea ad assegnare ai soci le riserve nuto l’albo delle società cooperative provvede alla variazione della sezione di divisibili attraverso: iscrizione all’albo medesimo senza alcun ulteriore onere istruttorio. (2) a) l'emissione degli strumenti finanziari di cui all'articolo 2526; L’omessa o ritardata comunicazione della perdita della qualifica di coopera- b) mediante aumento proporzionale delle quote sottoscritte e versate, o me- tiva a mutualità prevalente è segnalata all’amministrazione finanziaria e com- diante l'emissione di nuove azioni, anche in deroga a quanto previsto dall'ar- porta l’applicazione della sanzione amministrativa della sospensione seme- ticolo 2525, nella misura massima complessiva del venti per cento del valore strale di ogni attività dell’ente, intesa come divieto di assumere nuove even- originario. tuali obbligazioni contrattuali. (2) Le riserve divisibili, spettanti al socio in caso di scioglimento del rapporto, (2) Questo comma è stato aggiunto dalla L. 23 luglio 2009, n. 99. possono essere assegnate, se lo statuto non prevede diversamente, attra-
Art. 2545-nonies. Modificazioni dell'atto costitutivo. verso l'emissione di strumenti finanziari liberamente trasferibili e devono es- Alle deliberazioni che importano modificazioni dell'atto costitutivo si applica serlo ove il rapporto tra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento l'articolo 2436. della società sia inferiore ad un quarto. La fusione e la scissione di società cooperative sono disciplinate dal titolo V, Le disposizioni dei commi secondo e terzo non si applicano alle cooperative capo X, sezione II e III. con azioni quotate in mercati regolamentati.
Art. 2545-decies. Trasformazione.
Art. 2545-sexies. Ristorni. Le società cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente possono de- L'atto costitutivo determina i criteri di ripartizione dei ristorni ai soci propor- liberare, con il voto favorevole di almeno la metà dei soci della cooperativa, zionalmente alla quantità e qualità degli scambi mutualistici. la trasformazione in una società del tipo previsto dal titolo V, capi II, III, IV, V, Le cooperative devono riportare separatamente nel bilancio i dati relativi VI e VII, o in consorzio. all'attività svolta con i soci, distinguendo eventualmente le diverse gestioni Quando i soci sono meno di cinquanta, la deliberazione deve essere appro- mutualistiche. vata con il voto favorevole dei due terzi di essi. Quando i soci sono più di L'assemblea può deliberare la ripartizione dei ristorni a ciascun socio anche diecimila, l'atto costitutivo può prevedere che la trasformazione sia delibe- mediante aumento proporzionale delle rispettive quote o con l'emissione di rata con il voto favorevole dei due terzi dei votanti se all'assemblea sono pre- nuove azioni, in deroga a quanto previsto dall'articolo 2525, ovvero mediante senti, personalmente o per delega, almeno il venti per cento dei soci. l'emissione di strumenti finanziari. All'esito della trasformazione gli strumenti finanziari con diritto di voto sono
Art. 2545-septies. Gruppo cooperativo paritetico. convertiti in partecipazioni ordinarie, conservando gli eventuali privilegi. Il contratto con cui più cooperative appartenenti anche a categorie diverse
Art. 2545-undecies. Devoluzione del patrimonio e bilancio di trasforma- regolano, anche in forma consortile, la direzione e il coordinamento delle ri- zione. spettive imprese deve indicare: La deliberazione di trasformazione devolve il valore effettivo del patrimonio, 1) la durata; dedotti il capitale versato e rivalutato e i dividendi non ancora distribuiti, 2) la cooperativa o le cooperative cui è attribuita direzione del gruppo, indi- eventualmente aumentato fino a concorrenza dell'ammontare minimo del candone i relativi poteri; capitale della nuova società, esistenti alla data di trasformazione, ai fondi mu- 3) l'eventuale partecipazione di altri enti pubblici e privati; tualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione. 4) i criteri e le condizioni di adesione e di recesso dal contratto; Alla proposta di deliberazione di trasformazione gli amministratori allegano 5) i criteri di compensazione e l'equilibrio nella distribuzione dei vantaggi de- una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario rivanti dall'attività comune. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 200 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro ha sede la società cooperativa, attestante il valore effettivo del patrimonio dell'organo di controllo societario, che si sostituisce agli organi amministrativi dell'impresa. dell'ente, limitatamente al compimento degli specifici adempimenti indicati. L'assemblea non può procedere alla deliberazione di cui ai precedenti commi qualora la cooperativa non sia stata sottoposta a revisione da parte dell'au- (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) torità di vigilanza nell'anno precedente o, comunque, gli amministratori non Fuori dai casi di cui all'articolo 2545-septiesdecies, in caso di irregolare fun- ne abbiano fatto richiesta da almeno novanta giorni. zionamento della società cooperativa, l'autorità di vigilanza può revocare gli
Art. 2545-duodecies. Scioglimento. amministratori e i sindaci, affidare la gestione della società a un commissario, La società cooperativa si scioglie per le cause indicate ai numeri 1), 2), 3), 5), determinando i poteri e la durata, al fine di sanare le irregolarità riscontrate 6) e 7) dell'articolo 2484, nonché per la perdita del capitale sociale. e, nel caso di crisi o insolvenza, autorizzarlo a domandare la nomina del col- legio o del commissario per la composizione assistita della crisi stessa o l'ac-
Art. 2545-terdecies. Insolvenza. cesso a una delle procedure regolatrici previste nel codice della crisi e dell'in- (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021) solvenza. Ove l'importanza della società cooperativa lo richieda, l'autorità di In caso di insolvenza della società, l'autorità governativa alla quale spetta il vigilanza può nominare un vice commissario che collabora con il commissario controllo sulla società dispone la liquidazione coatta amministrativa. Le coo- e lo sostituisce in caso di impedimento. perative che svolgono attività commerciale [c.c. 2195] sono soggette anche Al commissario possono essere conferiti per determinati atti anche i poteri al fallimento. dell'assemblea, ma le relative deliberazioni non sono valide senza l'approva- La dichiarazione di fallimento preclude la liquidazione coatta amministrativa zione dell'autorità di vigilanza. e il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa preclude la dichia- Se l'autorità di vigilanza accerta irregolarità nelle procedure di ammissione razione di fallimento. dei nuovi soci, può diffidare la società cooperativa e, qualora non si adegui, assumere i provvedimenti di cui al quarto comma. Laddove vengano accertate una o più irregolarità suscettibili di specifico (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) adempimento, l'autorità di vigilanza, previa diffida, può nominare un com- In caso di insolvenza della società, l'autorità governativa alla quale spetta il missario, anche nella persona del legale rappresentante o di un componente controllo sulla società dispone la liquidazione coatta amministrativa. Le coo- dell'organo di controllo societario, che si sostituisce agli organi amministrativi perative che svolgono attività commerciale sono soggette anche a liquida- dell'ente, limitatamente al compimento degli specifici adempimenti indicati. zione giudiziale. La dichiarazione di fallimento preclude la liquidazione coatta amministrativa (1) Articolo, da ultimo, così modificato dal D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito, e il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa preclude la dichia- con modificazioni, dalla L. 5 giugno 2020, n. 4 razione di fallimento. Art. 2545-septiesdecies. Scioglimento per atto dell'autorità. L'autorità di vigilanza, con provvedimento da pubblicarsi nella Gazzetta Uffi- ciale e da iscriversi nel registro delle imprese, può sciogliere le società coo- (1) Articolo, da ultimo, così sostituito dal D.L. 8 aprile 2020, n. 23, conver- perative e gli enti mutualistici che non perseguono lo scopo mutualistico o tito, con modificazioni, dalla L. 5 giugno 2020, n. 40. non sono in condizione di raggiungere gli scopi per cui sono stati costituiti o che per due anni consecutivi non hanno depositato il bilancio di esercizio o non hanno compiuto atti di gestione. SEZIONE VI – Dei controlli Se vi è luogo a liquidazione, con lo stesso provvedimento sono nominati uno o più commissari liquidatori.
Art. 2545-quaterdecies. Controllo sulle società cooperative. Art. 2545-octiesdecies. Sostituzione dei liquidatori. Le società cooperative sono sottoposte alle autorizzazioni, alla vigilanza e agli In caso di irregolarità o di eccessivo ritardo nello svolgimento della liquida- altri controlli sulla gestione previsti dalle leggi speciali. zione ordinaria di una società cooperativa, l'autorità di vigilanza può sosti-
Art. 2545-quinquiesdecies. Controllo giudiziario. tuire i liquidatori o, se questi sono stati nominati dall'autorità giudiziaria, può I fatti previsti dall'articolo 2409 possono essere denunciati al tribunale dai chiederne la sostituzione al tribunale. soci che siano titolari del decimo del capitale sociale ovvero da un decimo del Fatti salvi i casi di liquidazione per i quali è intervenuta la nomina di un liqui- numero complessivo dei soci, e, nelle società cooperative che hanno più di datore da parte dell'autorità giudiziaria, l'autorità di vigilanza dispone la pub- tremila soci, da un ventesimo dei soci. blicazione nella Gazzetta Ufficiale, per la conseguente cancellazione dal regi- Il ricorso deve essere notificato a cura dei ricorrenti anche all'autorità di vigi- stro delle imprese, dell'elenco delle società cooperative e degli enti mutuali- lanza. stici in liquidazione ordinaria che non hanno depositato i bilanci di esercizio Il tribunale, sentiti in camera di consiglio gli amministratori, i sindaci e l'auto- relativi agli ultimi cinque anni. rità di vigilanza, dichiara improcedibile il ricorso se per i medesimi fatti sia Entro il termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione i creditori e gli stato già nominato un ispettore o un commissario dall'autorità di vigilanza. altri interessati possono presentare all'autorità di vigilanza formale e moti- L'autorità di vigilanza dispone la sospensione del procedimento dalla mede- vata domanda intesa a consentire la prosecuzione della liquidazione. Tra- sima iniziato se il tribunale per i medesimi fatti ha nominato un ispettore o scorso il suddetto termine, a seguito di comunicazione da parte dell'autorità un amministratore giudiziario. di vigilanza, il conservatore del registro delle imprese territorialmente com- petente provvede alla cancellazione della società cooperativa o dell'ente mu-
Art. 2545-sexiesdecies. Gestione commissariale. (1) tualistico dal registro medesimo. (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021) In caso di gravi irregolarità di funzionamento o fondati indizi di crisi delle so- cietà cooperative, l'autorità di vigilanza può revocare gli amministratori e i CAPO II – DELLE MUTUE ASSICURATRICI sindaci, e affidare la gestione della società ad un commissario, determinando Art. 2546. Nozione. i poteri e la durata. Ove l'importanza della società cooperativa lo richieda, Nella società di mutua assicurazione le obbligazioni sono garantite dal patri- l'autorità di vigilanza può nominare un vice commissario che collabora con il monio sociale. commissario e lo sostituisce in caso di impedimento. I soci sono tenuti al pagamento dei contributi fissi o variabili, entro il limite Al commissario possono essere conferiti per determinati atti anche i poteri massimo determinato dall'atto costitutivo. dell'assemblea, ma le relative deliberazioni non sono valide senza l'approva- Nelle mutue assicuratrici non si può acquistare la qualità di socio, se non as- zione dell'autorità di vigilanza. sicurandosi presso la società, e si perde la qualità di socio con l'estinguersi Se l'autorità di vigilanza accerta irregolarità nelle procedure di ammissione dell'assicurazione, salvo quanto disposto dall'articolo 2548. dei nuovi soci, può diffidare la società cooperativa e, qualora non si adegui, Art. 2547. Norme applicabili. assumere i provvedimenti di cui al quarto comma. Le società di mutua assicurazione sono soggette alle autorizzazioni, alla vigi- Laddove vengano accertate una o più irregolarità suscettibili di specifico lanza e agli altri controlli stabiliti dalle leggi speciali sull'esercizio dell'assicu- adempimento, l'autorità di vigilanza, previa diffida, può nominare un com- razione, e sono regolate dalle norme stabilite per le società cooperative, in missario, anche nella persona del legale rappresentante o di un componente quanto compatibili con la loro natura. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 201 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2548 — Conferimenti per la costituzione di fondi di garanzia. Art. 2557. Divieto di concorrenza
Art. 2548. Conferimenti per la costituzione di fondi di garanzia. Art. 2557. Divieto di concorrenza. L'atto costitutivo può prevedere la costituzione di fondi di garanzia per il pa- Chi aliena l'azienda deve astenersi, per il periodo di cinque anni dal trasferi- gamento delle indennità, mediante speciali conferimenti da parte di assicu- mento, dall'iniziare una nuova impresa che per l'oggetto, l'ubicazione o altre rati o di terzi, attribuendo anche a questi ultimi la qualità di socio. circostanze sia idonea a sviare la clientela dell'azienda ceduta. L'atto costitutivo può attribuire a ciascuno dei soci sovventori più voti, ma Il patto di astenersi dalla concorrenza in limiti più ampi di quelli previsti dal non oltre cinque, in relazione all'ammontare del conferimento. comma precedente è valido, purché non impedisca ogni attività professio- I voti attribuiti ai soci sovventori, come tali, devono in ogni caso essere infe- nale dell'alienante. Esso non può eccedere la durata di cinque anni dal tra- riori al numero dei voti spettanti ai soci assicurati. sferimento. I soci sovventori possono essere nominati amministratori. La maggioranza Se nel patto è indicata una durata maggiore o la durata non è stabilita, il di- degli amministratori deve essere costituita da soci assicurati. vieto di concorrenza vale per il periodo di cinque anni dal trasferimento. Nel caso di usufrutto o di affitto dell'azienda il divieto di concorrenza disposto TITOLO VII – DELL’ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE dal primo comma vale nei confronti del proprietario o del locatore per la du- rata dell'usufrutto o dell'affitto.
Art. 2549. Nozione. Le disposizioni di questo articolo si applicano alle aziende agricole solo per le Con il contratto di associazione in partecipazione l'associante attribuisce attività ad esse connesse, quando rispetto a queste sia possibile uno svia- all'associato una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più af- mento di clientela. fari verso il corrispettivo di un determinato apporto. Nel caso in cui l'associato sia una persona fisica l'apporto di cui al primo Art. 2558. Successione nei contratti. comma non può consistere, nemmeno in parte, in una prestazione di lavoro. Se non è pattuito diversamente, l'acquirente dell'azienda subentra nei con- (1) tratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa che non abbiano carattere …… (2) personale. Il terzo contraente può tuttavia recedere dal contratto entro tre mesi dalla (1) Comma così sostituito dall’art. 53, comma 1, lett. a), D.Lgs. 15 giu- notizia del trasferimento, se sussiste una giusta causa, salvo in questo caso la gno 2015, n. 81, a decorrere dal 25 giugno 2015, ai sensi di quanto responsabilità dell'alienante. disposto dall’art. 57, comma 1 del medesimo D.Lgs. 81/2015. Le stesse disposizioni si applicano anche nei confronti dell'usufruttuario e (2) Comma abrogato dall’art. 53, comma 1, lett. b), D.Lgs. 15 giugno dell'affittuario per la durata dell'usufrutto e dell'affitto. 2015, n. 81, a decorrere dal 25 giugno 2015, ai sensi di quanto disposto dall’art. 57, comma 1 del medesimo D.Lgs. 81/2015. Art. 2559. Crediti relativi all'azienda ceduta. La cessione dei crediti relativi all'azienda ceduta, anche in mancanza di noti-
Art. 2550. Pluralità di associazioni. fica al debitore o di sua accettazione, ha effetto, nei confronti dei terzi, dal Salvo patto contrario, l'associante non può attribuire partecipazioni per la momento dell'iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese. Tuttavia stessa impresa o per lo stesso affare ad altre persone senza il consenso dei il debitore ceduto è liberato se paga in buona fede all'alienante. precedenti associati. Le stesse disposizioni si applicano anche nel caso di usufrutto dell'azienda, se
Art. 2551. Diritti ed obbligazioni dei terzi. esso si estende ai crediti relativi alla medesima. I terzi acquistano diritti e assumono obbligazioni soltanto verso l'associante.
Art. 2560. Debiti relativi all'azienda ceduta.
Art. 2552. Diritti dell'associante e dell'associato. L'alienante non è liberato dai debiti, inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta La gestione dell'impresa o dell'affare spetta all'associante. anteriori al trasferimento, se non risulta che i creditori vi hanno consentito. Il contratto può determinare quale controllo possa esercitare l'associato Nel trasferimento di un'azienda commerciale risponde dei debiti suddetti an- sull'impresa o sullo svolgimento dell'affare per cui l'associazione è stata con- che l'acquirente dell'azienda, se essi risultano dai libri contabili obbligatori. tratta.
Art. 2561. Usufrutto dell'azienda. In ogni caso l'associato ha diritto al rendiconto dell'affare compiuto o a quello L'usufruttuario dell'azienda deve esercitarla sotto la ditta che la contraddi- annuale della gestione se questa si protrae per più di un anno. stingue.
Art. 2553. Divisione degli utili e delle perdite. Egli deve gestire l'azienda senza modificarne la destinazione e in modo da Salvo patto contrario, l'associato partecipa alle perdite nella stessa misura in conservare l'efficienza dell'organizzazione e degli impianti e le normali dota- cui partecipa agli utili, ma le perdite che colpiscono l'associato non possono zioni di scorte. superare il valore del suo apporto. Se non adempie a tale obbligo o cessa arbitrariamente dalla gestione dell'a-
Art. 2554. Partecipazione agli utili e alle perdite. zienda, si applica l'articolo 1015. Le disposizioni degli articoli 2551 e 2552 si applicano anche al contratto di La differenza tra le consistenze d'inventario all'inizio e al termine dell'usu- cointeressenza agli utili di una impresa senza partecipazione alle perdite, e al frutto è regolata in danaro, sulla base dei valori correnti al termine dell'usu- contratto con il quale un contraente attribuisce la partecipazione agli utili e frutto. alle perdite della sua impresa, senza il corrispettivo di un determinato ap- Art. 2562. Affitto dell'azienda. porto. Le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche nel caso di affitto Per le partecipazioni agli utili attribuite ai prestatori di lavoro resta salva la dell'azienda. disposizione dell'articolo 2102. CAPO II – DELLA DITTA E DELL’INSEGNA TITOLO VIII – DELL’AZIENDA
Art. 2563. Ditta. L'imprenditore ha diritto all'uso esclusivo della ditta da lui prescelta. CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI La ditta, comunque sia formata, deve contenere almeno il cognome o la sigla
Art. 2555. Nozione. dell'imprenditore, salvo quanto è disposto dall'articolo 2565. L'azienda è il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio Art. 2564. Modificazione della ditta. dell'impresa. Quando la ditta è uguale o simile a quella usata da altro imprenditore e può
Art. 2556. Imprese soggette a registrazione. creare confusione per l'oggetto dell'impresa e per il luogo in cui questa è Per le imprese soggette a registrazione i contratti che hanno per oggetto il esercitata, deve essere integrata o modificata con indicazioni idonee a diffe- trasferimento della proprietà o il godimento dell'azienda devono essere pro- renziarla. vati per iscritto, salva l'osservanza delle forme stabilite dalla legge per il tra- Per le imprese commerciali l'obbligo dell'integrazione o modificazione spetta sferimento dei singoli beni che compongono l'azienda o per la particolare na- a chi ha iscritto la propria ditta nel registro delle imprese in epoca posteriore. tura del contratto. Art. 2565. Trasferimento della ditta. I contratti di cui al primo comma, in forma pubblica o per scrittura privata La ditta non può essere trasferita separatamente dall'azienda. autenticata, devono essere depositati per l'iscrizione nel registro delle im- prese, nel termine di trenta giorni, a cura del notaio rogante o autenticante. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 202 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro Nel trasferimento dell'azienda per atto tra vivi la ditta non passa all'acqui- L'autore, anche dopo la cessione dei diritti previsti dal comma precedente, rente senza il consenso dell'alienante. può rivendicare la paternità dell'opera e può opporsi a qualsiasi deforma- Nella successione nell'azienda per causa di morte la ditta si trasmette al suc- zione, mutilazione o altra modificazione dell'opera stessa, che possa essere cessore, salvo diversa disposizione testamentaria. di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione.
Art. 2566. Registrazione della ditta. Art. 2578. Progetti di lavori. Per le imprese commerciali, l'ufficio del registro delle imprese deve rifiutare All'autore di progetti di lavori di ingegneria o di altri lavori analoghi che costi- l'iscrizione della ditta, se questa non è conforme a quanto è prescritto dal tuiscono soluzioni originali di problemi tecnici, compete oltre il diritto esclu- secondo comma dell'articolo 2563 o, trattandosi di ditta derivata, se non è sivo di riproduzione dei piani e disegni dei progetti medesimi, il diritto di ot- depositata copia dell'atto in base al quale ha avuto luogo la successione tenere un equo compenso da coloro che eseguono il progetto tecnico a scopo nell'azienda. di lucro senza il suo consenso.
Art. 2567. Società. Art. 2579. Interpreti ed esecutori. La ragione sociale e la denominazione delle società sono regolate dai titoli V Agli artisti, attori o interpreti di opere o composizioni drammatiche o lettera- e VI di questo libro. rie, e agli artisti esecutori di opere o composizioni musicali, anche se le opere Tuttavia si applicano anche ad esse le disposizioni dell'articolo 2564. o composizioni sovraindicate sono in dominio pubblico, compete, nei limiti,
Art. 2568. Insegna. per gli effetti e con le modalità fissati dalle leggi speciali, indipendentemente Le disposizioni del primo comma dell'articolo 2564 si applicano all'insegna. dall'eventuale retribuzione loro spettante per la recitazione, rappresenta- zione od esecuzione, il diritto ad un equo compenso nei confronti di chiunque diffonda o trasmetta per radio, telefono od altro apparecchio equivalente, CAPO III – DEL MARCHIO ovvero incida, registri o comunque riproduca su dischi fonografici, pellicola
Art. 2569. Diritto di esclusività. cinematografica od altro apparecchio equivalente la suddetta recitazione, Chi ha registrato nelle forme stabilite dalla legge un nuovo marchio idoneo a rappresentazione od esecuzione. distinguere prodotti o servizi ha diritto di valersene in modo esclusivo per i Gli artisti attori od interpreti e gli artisti esecutori hanno diritto di opporsi alla prodotti o servizi per i quali è stato registrato. diffusione, trasmissione o riproduzione della loro recitazione, rappresenta- In mancanza di registrazione il marchio è tutelato a norma dell'articolo 2571. zione od esecuzione che possa essere di pregiudizio al loro onore o alla loro
Art. 2570. Marchi collettivi. reputazione. I soggetti che svolgono la funzione di garantire l'origine, la natura o la qualità Art. 2580. Soggetti del diritto. di determinati prodotti o servizi possono ottenere la registrazione di marchi Il diritto di autore spetta all'autore ed ai suoi aventi causa nei limiti e per gli collettivi per concederne l'uso, secondo le norme dei rispettivi regolamenti, effetti fissati dalle leggi speciali. a produttori o commercianti. (…) (1)
Art. 2571. Preuso. (1) Il secondo comma che recitava: “L'autore che ha compiuto diciotto anni Chi ha fatto uso di un marchio non registrato ha la facoltà di continuare ad ha capacità di compiere tutti gli atti giuridici relativi alle opere da lui create e usarne, nonostante la registrazione da altri ottenuta, nei limiti in cui anterior- di esercitare le azioni che ne derivano.” è stato abrogato dall’art. 12 della L. mente se ne è valso. 8 marzo 1975, n. 39.
Art. 2572. Divieto di soppressione del marchio. Art. 2581. Trasferimento dei diritti di utilizzazione. Il rivenditore può apporre il proprio marchio ai prodotti che mette in vendita, I diritti di utilizzazione sono trasferibili. ma non può sopprimere il marchio del produttore. Il trasferimento per atto tra vivi deve essere provato per iscritto.
Art. 2573. Trasferimento del marchio. Art. 2582. Ritiro dell'opera dal commercio. Il marchio può essere trasferito o concesso in licenza per la totalità o per una L'autore, qualora concorrano gravi ragioni morali, ha diritto di ritirare l'opera parte dei prodotti o servizi per i quali è stato registrato, purché in ogni caso dal commercio, salvo l'obbligo d'indennizzare coloro che hanno acquistato i dal trasferimento o dalla licenza non derivi inganno in quei caratteri dei pro- diritti di riprodurre, diffondere, eseguire, rappresentare o mettere in com- dotti o servizi che sono essenziali nell'apprezzamento del pubblico. mercio l'opera medesima. Quando il marchio è costituito da un segno figurativo, da una denominazione Questo diritto è personale e intrasmissibile. di fantasia o da una ditta derivata, si presume che il diritto all'uso esclusivo Art. 2583. Leggi speciali. di esso sia trasferito insieme con l'azienda. L'esercizio dei diritti contemplati in questo capo e la loro durata sono regolati
Art. 2574. Leggi speciali. dalle leggi speciali. Le condizioni per la registrazione dei marchi e degli atti di trasferimento dei medesimi, nonché gli effetti della registrazione sono stabiliti dalle leggi spe- CAPO II – DEL DIRITTO DI BREVETTO PER INVENZIONI INDUSTRIALI ciali.
Art. 2584. Diritto di esclusività. Chi ha ottenuto un brevetto per un'invenzione industriale ha il diritto esclu- TITOLO IX – DEI DIRITTI SULLE OPERE DELL’INGEGNO E SULLE IN- sivo di attuare l'invenzione e di disporne entro i limiti e alle condizioni stabi- VENZIONI INDUSTRIALI lite dalla legge. Il diritto si estende anche al commercio del prodotto a cui l'invenzione si ri- CAPO I – DEL DIRITTO DI AUTORE SULLE OPERE DELL’INGEGNO LETTE- ferisce. RARIE E ARTISTICHE Art. 2585. Oggetto del brevetto.
Art. 2575. Oggetto del diritto. Possono costituire oggetto di brevetto le nuove invenzioni atte ad avere Formano oggetto del diritto di autore le opere dell'ingegno di carattere crea- un'applicazione industriale, quali un metodo o un processo di lavorazione in- tivo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle arti figu- dustriale, una macchina, uno strumento, un utensile o un dispositivo mecca- rative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia qualunque ne sia il nico, un prodotto o un risultato industriale e l'applicazione tecnica di un prin- modo o la forma di espressione. cipio scientifico, purché essa dia immediati risultati industriali.
Art. 2576. Acquisto del diritto. In quest'ultimo caso il brevetto è limitato ai soli risultati indicati dall'inven- Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla crea- tore. zione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale. Art. 2586. Brevetto per nuovi metodi o processi di fabbricazione.
Art. 2577. Contenuto del diritto. Il brevetto concernente un nuovo metodo o processo di fabbricazione indu- L'autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l'opera e di utilizzarla economica- striale ne attribuisce al titolare l'uso esclusivo. mente in ogni forma e modo, nei limiti e per gli effetti fissati dalla legge. (…) (1) Altalex eBook | Collana Codici Altalex 203 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro (1) Questo secondo comma che recita: “Se il metodo o processo è diretto ad Art. 2597. Obbligo di contrattare nel caso di monopolio. ottenere un prodotto industriale nuovo, il brevetto si estende anche al pro- Chi esercita un'impresa in condizione di monopolio legale ha l'obbligo di con- dotto ottenuto, purché questo possa formare oggetto di brevetto.” è stato trattare con chiunque richieda le prestazioni che formano oggetto dell'im- abrogato dall'art. 13, D.L.vo 19 marzo 1996, n. 198. presa, osservando la parità di trattamento.
Art. 2587. Brevetto dipendente da brevetto altrui. Il brevetto per invenzione industriale, la cui attuazione implica quella di in- SEZIONE II – Della concorrenza sleale venzioni protette da precedenti brevetti per invenzioni industriali ancora in vigore, non pregiudica i diritti dei titolari di quest'ultimi, e non può essere
Art. 2598. Atti di concorrenza sleale. attuato né utilizzato senza il consenso di essi. Ferme le disposizioni che concernono la tutela dei segni distintivi e dei diritti Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. di brevetto, compie atti di concorrenza sleale chiunque:
Art. 2588. Soggetti del diritto. 1) usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i Il diritto di brevetto spetta all'autore dell'invenzione e ai suoi aventi causa. segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di
Art. 2589. Trasferibilità. un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare con- I diritti nascenti dalle invenzioni industriali, tranne il diritto di esserne ricono- fusione con i prodotti e con l'attività di un concorrente; sciuto autore, sono trasferibili. 2) diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività di un concor-
Art. 2590. Invenzione del prestatore di lavoro. rente, idonei a determinare il discredito o si appropria di pregi dei prodotti o Il prestatore di lavoro ha diritto di essere riconosciuto autore dell'invenzione dell'impresa di un concorrente; fatta nello svolgimento del rapporto di lavoro. 3) si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai I diritti e gli obblighi delle parti relativi all'invenzione sono regolati dalle leggi principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l'altrui speciali. azienda.
Art. 2591. Rinvio alle leggi speciali. Art. 2599. Sanzioni. Le condizioni e le modalità per la concessione del brevetto, l'esercizio dei di- La sentenza che accerta atti di concorrenza sleale ne inibisce la continuazione ritti che ne derivano e la loro durata sono regolati dalle leggi speciali. e dà gli opportuni provvedimenti affinché ne vengano eliminati gli effetti.
Art. 2600. Risarcimento del danno. CAPO III – DEL DIRITTO DI BREVETTO PER MODELLI DI UTILITA’ E DI RE- Se gli atti di concorrenza, sleale sono compiuti con dolo o con colpa, l'autore GISTRAZIONE PER DISEGNI O MODELLI è tenuto al risarcimento dei danni. In tale ipotesi può essere ordinata la pubblicazione della sentenza.
Art. 2592. Modelli di utilità. Accertati gli atti di concorrenza, la colpa si presume. Chi, in conformità della legge, ha ottenuto un brevetto per un'invenzione atta a conferire a macchine o parti di esse, strumenti, utensili od oggetti, partico- Art. 2601. Azione delle associazioni professionali. lare efficacia o comodità di applicazione o d'impiego, ha il diritto esclusivo di Quando gli atti di concorrenza sleale pregiudicano gli interessi di una catego- ria professionale, l'azione per la repressione della concorrenza sleale può es- attuare l'invenzione, di disporne e di fare commercio dei prodotti a cui si ri- ferisce. sere promossa anche dagli enti che rappresentano la categoria (1). Il brevetto per le macchine nel loro complesso non comprende la protezione (1) Il D.L.vo Lgt 23 novembre 1944, n. 369 ha soppresso le associazioni pro- delle singole parti. fessionali costituite in rappresentanza delle categorie.
Art. 2593. Modelli e disegni. Chi ha ottenuto una registrazione per un nuovo disegno o modello che abbia CAPO II – DEI CONSORZI PER IL COORDINAMENTO DELLA PRODUZIONE E carattere individuale, ha il diritto esclusivo di utilizzarlo e di vietare a terzi di DEGLI SCAMBI utilizzarlo senza il suo consenso, in conformità alle leggi speciali.
Art. 2594. Norme applicabili. SEZIONE I – Disposizioni generali Ai diritti di brevetto e di registrazione contemplati in questo capo, si appli- cano gli articoli 2588, 2589 e 2590. Le condizioni e le modalità per la conces-
Art. 2602. Nozione e norme applicabili. sione del brevetto e della registrazione, l'esercizio dei diritti che ne derivano Con il contratto di consorzio più imprenditori istituiscono un'organizzazione e la loro durata sono regolati dalle leggi speciali. comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispet- tive imprese. Il contratto di cui al precedente comma è regolato dalle norme seguenti, TITOLO X – DELLA DISCIPLINA DELLA CONCORRENZA E DEI CON- salve le diverse disposizioni delle leggi speciali. SORZI
Art. 2603. Forma e contenuto del contratto. Il contratto deve essere fatto per iscritto sotto pena di nullità. CAPO I – DELLA DISCIPLINA DELLA CONCORRENZA Esso deve indicare: 1) l'oggetto e la durata del consorzio; SEZIONE I – Disposizioni generali 2) la sede dell'ufficio eventualmente costituito; 3) gli obblighi assunti e i contributi dovuti dai consorziati; 4) le attribuzioni e i poteri degli organi consortili anche in ordine alla rappre-
Art. 2595. Limiti legali della concorrenza. sentanza in giudizio; La concorrenza deve svolgersi in modo da non ledere gli interessi dell'econo- 5) le condizioni di ammissione di nuovi consorziati; mia nazionale e nei limiti stabiliti dalla legge (1). 6) i casi di recesso e di esclusione; (1) L’espressione: “ e dalle norme corporative” è stata soppressa dal R.D.L. 9 7) le sanzioni per l'inadempimento degli obblighi dei consorziati. agosto 1943, n. 721, e dal D.L.vo Lgt. 23 novembre 1944, n. 369. Se il consorzio ha per oggetto il contingentamento della produzione o degli
Art. 2596. Limiti contrattuali della concorrenza. scambi, il contratto deve inoltre stabilire le quote dei singoli consorziati o i Il patto che limita la concorrenza deve essere provato per iscritto. Esso è va- criteri per la determinazione di esse. lido se circoscritto ad una determinata zona o ad una determinata attività, e Se l'atto costitutivo deferisce la risoluzione di questioni relative alla determi- non può eccedere la durata di cinque anni. nazione delle quote ad una o più persone, le decisioni di queste possono es- Se la durata del patto non è determinata o è stabilita per un periodo supe- sere impugnate innanzi all'autorità giudiziaria, se sono manifestamente ini- riore a cinque anni, il patto è valido per la durata di un quinquennio. que od erronee, entro trenta giorni dalla notizia. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 204 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro
Art. 2604. Durata del consorzio. Art. 2614. Fondo consortile. In mancanza di determinazione della durata del contratto, questo è valido I contributi dei consorziati e i beni acquistati con questi contributi costitui- per dieci anni. scono il fondo consortile. Per la durata del consorzio i consorziati non pos-
Art. 2605. Controllo sull'attività dei singoli consorziati. sono chiedere la divisione del fondo, e i creditori particolari dei consorziati I consorziati devono consentire i controlli e le ispezioni da parte degli organi non possono far valere i loro diritti sul fondo medesimo. previsti dal contratto, al fine di accertare l'esatto adempimento delle obbli- Art. 2615. Responsabilità verso i terzi. gazioni assunte. Per le obbligazioni assunte in nome del consorzio dalle persone che ne hanno
Art. 2606. Deliberazioni consortili. la rappresentanza, i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente sul Se il contratto non dispone diversamente, le deliberazioni relative all'attua- fondo consortile. zione dell'oggetto del consorzio sono prese col voto favorevole della maggio- Per le obbligazioni assunte dagli organi del consorzio per conto dei singoli ranza dei consorziati. consorziati rispondono questi ultimi solidalmente col fondo consortile. In Le deliberazioni che non sono prese in conformità alle disposizioni di questo caso di insolvenza nei rapporti tra i consorziati il debito dell'insolvente si ri- articolo o a quelle del contratto possono essere impugnate davanti all'auto- partisce tra tutti in proporzione delle quote. rità giudiziaria entro trenta giorni. Per i consorziati assenti il termine decorre Art. 2615-bis. Situazione patrimoniale. dalla comunicazione o, se si tratta di deliberazione soggetta ad iscrizione, Entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale le persone che hanno la dalla data di questa. direzione del consorzio redigono la situazione patrimoniale osservando le
Art. 2607. Modificazioni del contratto. norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni e la depositano Il contratto, se non è diversamente convenuto, non può essere modificato presso l'ufficio del registro delle imprese. senza il consenso di tutti i consorziati. Alle persone che hanno la direzione del consorzio sono applicati gli articoli Le modificazioni devono essere fatte per iscritto sotto pena di nullità. 2621, n. 1), e 2626. Negli atti e nella corrispondenza del consorzio devono essere indicati la sede
Art. 2608. Organi preposti al consorzio. di questo, l'ufficio del registro delle imprese presso il quale esso è iscritto e il La responsabilità verso i consorziati di coloro che sono preposti al consorzio numero di iscrizione. è regolata dalle norme sul mandato.
Art. 2609. Recesso ed esclusione. SEZIONE II-BIS - Società consortili Nei casi di recesso e di esclusione previsti dal contratto, la quota di parteci- pazione del consorziato receduto o escluso si accresce proporzionalmente a quelle degli altri. Art. 2615-ter. Società consortili. Il mandato conferito dai consorziati per l'attuazione degli scopi del consorzio, Le società previste nei capi III e seguenti del titolo V possono assumere come ancorché dato con unico atto, cessa nei confronti del consorziato receduto o oggetto sociale gli scopi indicati nell'articolo 2602. escluso. In tal caso l'atto costitutivo può stabilire l'obbligo dei soci di versare contri-
Art. 2610. Trasferimento dell'azienda. buti in denaro. Salvo patto contrario, in caso di trasferimento a qualunque titolo dell'azienda l'acquirente subentra nel contratto di consorzio. SEZIONE III – Dei consorzi obbligatori Tuttavia, se sussiste una giusta causa, in caso di trasferimento dell'azienda per atto fra vivi, gli altri consorziati possono deliberare, entro un mese dalla
Art. 2616. Costituzione. notizia dell'avvenuto trasferimento, l'esclusione dell'acquirente dal consor- Con provvedimento dell'autorità governativa, può essere disposta anche per zio. zone determinate, la costituzione di consorzi obbligatori tra esercenti lo
Art. 2611. Cause di scioglimento. stesso ramo o rami similari di attività economica, qualora la costituzione Il contratto di consorzio si scioglie: stessa risponda alle esigenze dell'organizzazione della produzione. 1) per il decorso del tempo stabilito per la sua durata; Nello stesso modo, ricorrendo le condizioni di cui al comma precedente, pos- 2) per il conseguimento dell'oggetto o per l'impossibilità di conseguirlo; sono essere trasformati in obbligatori i consorzi costituiti volontariamente. 3) per volontà unanime dei consorziati;
Art. 2617. Consorzi per l'ammasso dei prodotti agricoli. 4) per deliberazione dei consorziati, presa a norma dell'articolo 2606, se sus- Quando la legge prescrive l'ammasso di determinati prodotti agricoli, la ge- siste una giusta causa; stione collettiva di questi è fatta per conto degli imprenditori interessati a 5) per provvedimento dell'autorità governativa, nei casi ammessi dalla legge; mezzo di consorzi obbligatori, secondo le disposizioni delle leggi speciali . 6) per le altre cause previste nel contratto. SEZIONE IV – Dei controlli dell’attività governativa SEZIONE II – Dei consorzi con attività esterna
Art. 2618. Approvazione del contratto consortile.
Art. 2612. Iscrizione nel registro delle imprese. I contratti previsti nel presente capo, se sono tali da influire sul mercato ge- Se il contratto prevede l'istituzione di un ufficio destinato a svolgere un'atti- nerale dei beni in essi contemplati, sono soggetti ad approvazione da parte vità con i terzi, un estratto del contratto deve, a cura degli amministratori, dell'autorità governativa. entro trenta giorni dalla stipulazione, essere depositato per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove l'ufficio ha sede. Art. 2619. Controllo sull'attività del consorzio. L'estratto deve indicare: L'attività dei consorzi è sottoposta alla vigilanza dell'autorità governativa. 1) la denominazione e l'oggetto del consorzio e la sede dell'ufficio; Quando l'attività del consorzio risulta non conforme agli scopi per cui è stato 2) il cognome e il nome dei consorziati; costituito, l'autorità governativa può sciogliere gli organi del consorzio e affi- 3) la durata del consorzio; dare la gestione a un commissario governativo ovvero, nei casi più gravi, può 4) le persone a cui vengono attribuite la presidenza, la direzione e la rappre- disporre lo scioglimento del consorzio stesso. sentanza del consorzio ed i rispettivi poteri; Art. 2620. Estensione delle norme di controllo alle società. 5) il modo di formazione del fondo consortile e le norme relative alla liquida- Le disposizioni di questa sezione si applicano anche alle società che si costi- zione. tuiscono per raggiungere gli scopi indicati nell'articolo 2602. Del pari devono essere iscritte nel registro delle imprese le modificazioni del L'autorità governativa può sempre disporre lo scioglimento della società, contratto concernenti gli elementi sopra indicati. quando la costituzione di questa non abbia avuto l'approvazione prevista
Art. 2613. Rappresentanza in giudizio. nell'articolo 2618. I consorzi possono essere convenuti in giudizio in persona di coloro ai quali il contratto attribuisce la presidenza o la direzione, anche se la rappresentanza è attribuita ad altre persone. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 205 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro 4) le società che fanno appello al pubblico risparmio o che comunque lo ge- TITOLO XI – DISPOSIZIONI PENALI IN MATERIA DI SOCIETA’, DI CON- stiscono. SORZI E DI ALTRI ENTI PRIVATI (1) Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche se le falsità o le omissioni riguardano beni posseduti o amministrati dalla società per conto di (1) Rubrica così sostituita dall’art. 2, comma 1, D.Lgs. 15 marzo 2017, n. 38, a terzi. decorrere dal 14 aprile 2017. In precedenza la rubrica era la seguente: «Di- sposizioni penali in materia di società e di consorzi». (1) Articolo così sostituito dall’art. 11, comma 1, L. 27 maggio 2015, n. 69. CAPO I – DELLE FALSITA’ Art. 2623.
Art. 2621. False comunicazioni sociali. (1) (…) (1) Fuori dai casi previsti dall'art. 2622, gli amministratori, i direttori generali, (1) “ Falso in prospetto i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sin- Chiunque, allo scopo di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nei daci e i liquidatori, i quali, al fine di conseguire per sé o per altri un ingiu- prospetti richiesti ai fini della sollecitazione all'investimento o dell'ammis- sto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali sione alla quotazione nei mercati regolamentati, ovvero nei documenti da dirette ai soci o al pubblico, previste dalla legge, consapevolmente espon- pubblicare in occasione delle offerte pubbliche di acquisto o di scambio, con gono fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero ovvero omettono la consapevolezza della falsità e l'intenzione di ingannare i destinatari del pro- fatti materiali rilevanti la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla si- spetto, espone false informazioni od occulta dati o notizie in modo idoneo ad tuazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo indurre in errore i suddetti destinatari è punito, se la condotta non ha loro al quale la stessa appartiene, in modo concretamente idoneo ad indurre cagionato un danno patrimoniale, con l'arresto fino ad un anno. altri in errore, sono puniti con la pena della reclusione da uno a cinque Se la condotta di cui al primo comma ha cagionato un danno patrimoniale ai anni. destinatari del prospetto, la pena è dalla reclusione da uno a tre anni.” Arti- La stessa pena si applica anche se le falsità o le omissioni riguardano beni colo abrogato dall'art. 34, L. 28 dicembre 2005, n. 262. posseduti o amministrati dalla società per conto di terzi. Art. 2624. (1) Articolo così sostituito dall’art. 9, comma 1, L. 27 maggio 2015, n. 69. (…) (1)
Art. 2621-bis. Fatti di lieve entità (1) (1) “ Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione Salvo che costituiscano più grave reato, si applica la pena da sei mesi a tre I responsabili della revisione i quali, al fine di conseguire per sé o per altri un anni di reclusione se i fatti di cui all'articolo 2621 sono di lieve entità, te- ingiusto profitto, nelle relazioni o in altre comunicazioni, con la consapevo- nuto conto della natura e delle dimensioni della società e delle modalità o lezza della falsità e l'intenzione di ingannare i destinatari delle comunicazioni, degli effetti della condotta. attestano il falso od occultano informazioni concernenti la situazione econo- mica, patrimoniale o finanziaria della società, ente o soggetto sottoposto a Salvo che costituiscano più grave reato, si applica la stessa pena di cui al revisione, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunica- comma precedente quando i fatti di cui all'articolo 2621 riguardano so- zioni sulla predetta situazione, sono puniti, se la condotta non ha loro cagio- cietà che non superano i limiti indicati dal secondo comma dell'articolo 1 nato un danno patrimoniale, con l'arresto fino a un anno. del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. In tale caso, il delitto è procedi- Se la condotta di cui al primo comma ha cagionato un danno patrimoniale ai bile a querela della società, dei soci, dei creditori o degli altri destinatari destinatari delle comunicazioni, la pena è della reclusione da uno a quattro della comunicazione sociale. anni.” Articolo abrogato dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 (1) Articolo inserito dall’art. 10, comma 1, L. 27 maggio 2015, n. 69.
Art. 2625. Impedito controllo.
Art. 2621-ter. Non punibilità per particolare tenuità (1) Gli amministratori che, occultando documenti o con altri idonei artifici, im- pediscono o comunque ostacolano lo svolgimento delle attività di controllo Ai fini della non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'arti- (1) legalmente attribuite ai soci o ad altri organi sociali (2) sono puniti con la colo 131-bis del codice penale, il giudice valuta, in modo prevalente, l'en- sanzione amministrativa pecuniaria fino a 10.329 euro. tità dell'eventuale danno cagionato alla società, ai soci o ai creditori con- Se la condotta ha cagionato un danno ai soci, si applica la reclusione fino ad seguente ai fatti di cui agli articoli 2621 e 2621-bis. un anno e si procede a querela della persona offesa. (1) Articolo inserito dall’art. 10, comma 1, L. 27 maggio 2015, n. 69. La pena è raddoppiata se si tratta di società con titoli quotati in mercati re- golamentati italiani o di altri Stati dell'Unione europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'articolo 116 del testo unico di cui al decreto
Art. 2622. False comunicazioni sociali delle società quotate (1) legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 . Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori di società emittenti stru- (1) Le parole: “ o di revisione”sono state soppresse dal D.L.vo 27 gennaio menti finanziari ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato ita- 2010, n. 39. liano o di altro Paese dell'Unione europea, i quali, al fine di conseguire per sé (2) Le parole: “ ad altri organi sociali o alle società di revisione” sono state o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comu- modificate dal D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 39. nicazioni sociali dirette ai soci o al pubblico consapevolmente espongono fatti materiali non rispondenti al vero ovvero omettono fatti materiali rilevanti la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimo- CAPO II – DEGLI ILLECITI COMMESSI DAGLI AMMINISTRATORI niale o finanziaria della società o del gruppo al quale la stessa appartiene, in modo concretamente idoneo ad indurre altri in errore, sono puniti con la pena della reclusione da tre a otto anni. Art. 2626. Indebita restituzione dei conferimenti. Alle società indicate nel comma precedente sono equiparate: Gli amministratori che, fuori dei casi di legittima riduzione del capitale so- 1) le società emittenti strumenti finanziari per i quali è stata presentata una ciale, restituiscono, anche simulatamente, i conferimenti ai soci o li liberano richiesta di ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato ita- dall'obbligo di eseguirli, sono puniti con la reclusione fino ad un anno. liano o di altro Paese dell'Unione europea; Art. 2627. Illegale ripartizione degli utili e delle riserve. 2) le società emittenti strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in un Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, gli amministratori che ripar- sistema multilaterale di negoziazione italiano; tiscono utili o acconti su utili non effettivamente conseguiti o destinati per 3) le società che controllano società emittenti strumenti finanziari ammessi legge a riserva, ovvero che ripartiscono riserve, anche non costituite con utili, alla negoziazione in un mercato regolamentato italiano o di altro Paese che non possono per legge essere distribuite, sono puniti con l'arresto fino dell'Unione europea; ad un anno. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 206 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro La restituzione degli utili o la ricostituzione delle riserve prima del termine trenta giorni dal momento in cui amministratori e sindaci sono venuti a co- previsto per l'approvazione del bilancio estingue il reato. noscenza del presupposto che obbliga alla convocazione dell'assemblea dei
Art. 2628. Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società soci. controllante. La sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo in caso di con- Gli amministratori che, fuori dei casi consentiti dalla legge, acquistano o sot- vocazione a seguito di perdite o per effetto di espressa legittima richiesta da toscrivono azioni o quote sociali, cagionando una lesione all'integrità del ca- parte dei soci. pitale sociale o delle riserve non distribuibili per legge, sono puniti con la re- clusione fino ad un anno. CAPO IV – DEGLI ATTI ILLECITI, DELLE CIRCOSTANZE ATTENUANTI E La stessa pena si applica agli amministratori che, fuori dei casi consentiti dalla DELLE MISURE DI SICUREZZA PATRIMONIALI legge, acquistano o sottoscrivono azioni o quote emesse dalla società con- Art. 2632. Formazione fittizia del capitale. trollante, cagionando una lesione del capitale sociale o delle riserve non di- Gli amministratori e i soci conferenti che, anche in parte, formano od aumen- stribuibili per legge. tano fittiziamente il capitale sociale mediante attribuzioni di azioni o quote Se il capitale sociale o le riserve sono ricostituiti prima del termine previsto in misura complessivamente superiore all'ammontare del capitale sociale, per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio in relazione al quale è sottoscrizione reciproca di azioni o quote, sopravvalutazione rilevante dei stata posta in essere la condotta, il reato è estinto. conferimenti di beni in natura o di crediti ovvero del patrimonio della società
Art. 2629. Operazioni in pregiudizio dei creditori. nel caso di trasformazione, sono puniti con la reclusione fino ad un anno. Gli amministratori che, in violazione delle disposizioni di legge a tutela dei Art. 2633. Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori. creditori, effettuano riduzioni del capitale sociale o fusioni con altra società I liquidatori che, ripartendo i beni sociali tra i soci prima del pagamento dei o scissioni, cagionando danno ai creditori, sono puniti, a querela della per- creditori sociali o dell'accantonamento delle somme necessario a soddisfarli, sona offesa, con la reclusione da sei mesi a tre anni. cagionano danno ai creditori, sono puniti, a querela della persona offesa, con Il risarcimento del danno ai creditori prima del giudizio estingue il reato. la reclusione da sei mesi a tre anni. Il risarcimento del danno ai creditori prima del giudizio estingue il reato. CAPO III – DEGLI ILLECITI COMMESSI TRAMITE MEDIANTE OMISSIONE Art. 2634. Infedeltà patrimoniale.
Art. 2629-bis. Omessa comunicazione del conflitto d'interessi. Gli amministratori, i direttori generali e i liquidatori, che, avendo un interesse L'amministratore o il componente del consiglio di gestione di una società con in conflitto con quello della società, al fine di procurare a sé o ad altri un in- titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altro Stato dell'Unione eu- giusto profitto o altro vantaggio, compiono o concorrono a deliberare atti di ropea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'articolo 116 del disposizione dei beni sociali, cagionando intenzionalmente alla società un testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive danno patrimoniale, sono puniti con la reclusione da sei mesi a tre anni. modificazioni, ovvero di un soggetto sottoposto a vigilanza ai sensi del testo La stessa pena si applica se il fatto è commesso in relazione a beni posseduti unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, del citato testo o amministrati dalla società per conto di terzi, cagionando a questi ultimi un unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998, del decreto legislativo 7 set- danno patrimoniale. tembre 2005, n. 209 (1), del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, che In ogni caso non è ingiusto il profitto della società collegata o del gruppo, se viola gli obblighi previsti dall'articolo 2391, primo comma, è punito con la re- compensato da vantaggi, conseguiti o fondatamente prevedibili, derivanti dal clusione da uno a tre anni, se dalla violazione siano derivati danni alla società collegamento o dall'appartenenza al gruppo. o a terzi. Per i delitti previsti dal primo e secondo comma si procede a querela della (1) Le originarie parole: “legge 12 agosto 1982, n. 576” sono state sostituite persona offesa. dal D.L.vo 29 dicembre 2006, n. 303.
Art. 2630. Omessa esecuzione di denunce, comunicazioni o depositi. (1) Art. 2635. Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una Corruzione tra privati. società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, Salvo che il fatto costituisca più grave reato, gli amministratori, i direttori comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese, ovvero omette di generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni i sindaci e i liquidatori, di società o enti privati che, anche per interposta per- prescritte dall'articolo 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma, è punito sona, sollecitano o ricevono, per se' o per altri, denaro o altra utilità non con la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro. Se la dovuti, o ne accettano la promessa, per compiere o per omettere un atto in denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni succes- violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, sivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria sono puniti con la reclusione da uno a tre anni. Si applica la stessa pena se il è ridotta ad un terzo. fatto e' commesso da chi nell'ambito organizzativo della società o dell'ente Se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecu- privato esercita funzioni direttive diverse da quelle proprie dei soggetti di cui niaria è aumentata di un terzo. al precedente periodo. (1) Si applica la pena della reclusione fino a un anno e sei mesi se il fatto è com- (1) L'articolo che così recitava: "Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa messo da chi è sottoposto alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, indicati al primo comma. nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese, ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella Chi, anche per interposta persona, offre, promette o dà denaro o altra utilità rete telematica le informazioni prescritte dall’articolo 2250, primo, secondo, non dovuti alle persone indicate nel primo e nel secondo comma, è punito terzo e quarto comma (2), è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria con le pene ivi previste (2). da 206 euro a 2.065 euro. Le pene stabilite nei commi precedenti sono raddoppiate se si tratta di so- Se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecu- cietà con titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altri Stati dell'U- niaria è aumentata di un terzo." è stato sostituito dalla L. 11 novembre 2011, nione europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'articolo n. 180. 116 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanzia- (2) Le parole: “ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella ria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modifi- rete telematica le informazioni prescritte dall’articolo 2250, primo, secondo, cazioni. terzo e quarto comma” sono state inserite dall’art. 42, comma 2, della L. 7 [Si procede a querela della persona offesa, salvo che dal fatto derivi una di- luglio 2009, n. 88. storsione della concorrenza nella acquisizione di beni o servizi]. (4)
Art. 2631. Omessa convocazione dell'assemblea. Fermo quanto previsto dall'articolo 2641, la misura della confisca per valore Gli amministratori e i sindaci che omettono di convocare l'assemblea dei soci equivalente non può essere inferiore al valore delle utilità date, promesse e nei casi previsti dalla legge o dallo statuto, nei termini ivi previsti, sono puniti offerte. (3) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.032 a 6.197 euro. Ove la legge o lo statuto non prevedano espressamente un termine, entro il quale effet- (1) Comma sostituito dall'art. 3, comma 1, lett. a), d.lgs. 15 marzo 2017, n. tuare la convocazione, questa si considera omessa allorché siano trascorsi 38. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 207 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro (2) Comma sostituito dall'art. 3, comma 1, lett. b), d.lgs. 15 marzo 2017, n. qualsiasi forma, anche omettendo le comunicazioni dovute alle predette au- 38. torità, consapevolmente ne ostacolano le funzioni. (3) Comma aggiunto dall'art. 3, comma 1, del d.lgs. 29 ottobre 2016, n. 202. La pena è raddoppiata se si tratta di società con titoli quotati in mercati re- Successivamente l'art. 3, comma 1, lett. c), D.lgs. 15 marzo 2017, n. 38 ha golamentati italiani o di altri Stati dell'Unione europea o diffusi tra il pubblico sostituito le parole "utilità date o promesse" con le parole "utilità date, pro- in misura rilevante ai sensi dell'articolo 116 del testo unico di cui al decreto messe e offerte". legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. (4) Comma abrogato dall’art. 1, comma 5, lett. a), L. 9 gennaio 2019, n. 3, a 3-bis. Agli effetti della legge penale, le autorità e le funzioni di risoluzione di decorrere dal 31 gennaio 2019. cui al decreto di recepimento della direttiva 2014/59/UE sono equiparate alle autorità e alle funzioni di vigilanza. (1)
Art. 2635-bis Istigazione alla corruzione tra privati (1) (1) Comma aggiunto dall’art. 101, comma 1, D.Lgs. 16 novembre 2015, n. 180, 1. Chiunque offre o promette denaro o altra utilita' non dovuti agli ammi- a decorrere dal 16 novembre 2015, ai sensi di quanto disposto dall’art. 106, nistratori, ai direttori generali, ai dirigenti preposti alla redazione dei do- comma 1 del medesimo D.Lgs. 180/2015. cumenti contabili societari, ai sindaci e ai liquidatori, di societa' o enti privati, nonche' a chi svolge in essi un'attivita' lavorativa con l'eserci- zio di funzioni direttive, affinche' compia od ometta un atto in viola- Art. 2639. Estensione delle qualifiche soggettive. zione degli obblighi inerenti al proprio ufficio o degli obblighi di fedel- Per i reati previsti dal presente titolo al soggetto formalmente investito della ta', soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alla pena qualifica o titolare della funzione prevista dalla legge civile è equiparato sia stabilita nel primo comma dell'articolo 2635, ridotta di un terzo. chi è tenuto a svolgere la stessa funzione, diversamente qualificata, sia chi 2. La pena di cui al primo comma si applica agli amministratori, ai diret- esercita in modo continuativo e significativo i poteri tipici inerenti alla quali- tori generali, ai dirigenti preposti alla redazione dei documenti conta- fica o alla funzione. bili societari, ai sindaci e ai liquidatori, di societa' o enti privati, non- Fuori dei casi di applicazione delle norme riguardanti i delitti dei pubblici uf- che' a chi svolge in essi attivita' lavorativa con l'esercizio di funzioni diret- ficiali contro la pubblica amministrazione, le disposizioni sanzionatorie rela- tive, che sollecitano per se' o per altri, anche per interposta persona, una tive agli amministratori si applicano anche a coloro che sono legalmente in- promessa o dazione di denaro o di altra utilita', per compiere o per omettere caricati dall'autorità giudiziaria o dall'autorità pubblica di vigilanza di ammi- un atto in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di nistrare la società o i beni dalla stessa posseduti o gestiti per conto di terzi. fedelta', qualora la sollecitazione non sia accettata. Art. 2640. Circostanza attenuante. [3. Si procede a querela della persona offesa.] (2) Se i fatti previsti come reato agli articoli precedenti hanno cagionato un'of- (1) Articolo inserito dall'art. 4, comma 1, d.lgs. 15 marzo 2017, n. 38. fesa di particolare tenuità la pena è diminuita. (2) Comma abrogato dall’art. 1, comma 5, lett. b), L. 9 gennaio 2019, n. 3, a Art. 2641. Confisca. decorrere dal 31 gennaio 2019. In caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti per uno dei reati previsti dal presente titolo è ordinata la confisca del prodotto o
Art.2635 ter. Pene accessorie (1) del profitto del reato e dei beni utilizzati per commetterlo. La condanna per il reato di cui all'articolo 2635, primo comma, importa in Quando non è possibile l'individuazione o l'apprensione dei beni indicati nel ogni caso l'interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuri- comma primo, la confisca ha ad oggetto una somma di denaro o beni di va- diche e delle imprese di cui all'articolo 32-bis del codice penale nei confronti lore equivalente. di chi sia gia' stato condannato per il medesimo reato o per quello di cui Per quanto non stabilito nei commi precedenti si applicano le disposizioni all'articolo 2635-bis, secondo comma. dell'articolo 240 del codice penale. (1) Articolo inserito dall'art. 5, comma 1, d.lgs. 15 marzo 2017, n. 38.
Art. 2642.
Art. 2636. Illecita influenza sull'assemblea. (…) (1) Chiunque, con atti simulati o fraudolenti, determina la maggioranza in assem- (1) Questo articolo è stato abrogato dall’art. 1 del D.L.vo 11 aprile 2002, n. blea, allo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, è punito con 61 che ha interamente sostituito il Titolo XI, recante disposizioni in materia la reclusione da sei mesi a tre anni. di società e consorzi, ora comprensivo degli art. 2621 – 2641.
Art. 2637. Aggiotaggio. Chiunque diffonde notizie false, ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari non quotati o per i quali non è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato, ovvero ad incidere in modo significativo sull'affidamento che il pubblico ri- pone nella stabilità patrimoniale di banche o di gruppi bancari, è punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.
Art. 2638. Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori di società o enti e gli altri soggetti sottoposti per legge alle autorità pubbliche di vigilanza, o tenuti ad obblighi nei loro confronti, i quali nelle comunicazioni alle predette autorità previste in base alla legge, al fine di ostacolare l'esercizio delle funzioni di vigilanza, espongono fatti materiali non rispondenti al vero, ancorché og- getto di valutazioni, sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria dei sottoposti alla vigilanza ovvero, allo stesso fine, occultano con altri mezzi fraudolenti, in tutto o in parte fatti che avrebbero dovuto comunicare, con- cernenti la situazione medesima, sono puniti con la reclusione da uno a quat- tro anni. La punibilità è estesa anche al caso in cui le informazioni riguardino beni posseduti o amministrati dalla società per conto di terzi. Sono puniti con la stessa pena gli amministratori, i direttori generali, i diri- genti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori di società, o enti e gli altri soggetti sottoposti per legge alle auto- rità pubbliche di vigilanza o tenuti ad obblighi nei loro confronti, i quali, in Altalex eBook | Collana Codici Altalex 208 CODICE CIVILE Libro V - Del lavoro CODICE CIVILE 12-bis) gli accordi di mediazione che accertano l’usucapione con la sottoscri- zione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autoriz- zato; (2) Libro VI - Della tutela dei diritti 13) le transazioni che hanno per oggetto controversie sui diritti menzionati nei numeri precedenti; 14) le sentenze che operano la costituzione, il trasferimento o la modifica- zione di uno dei diritti menzionati nei numeri precedenti. (1) Numero inserito dal D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito con L. 12 luglio Sommario 2011, n. 106. TITOLO I - DELLA TRASCRIZIONE ............................................................... 209 (2) Numero inserito dall’art. 84-bis, comma 1, D.L. 21 giugno 2013, n. 69, con- TITOLO II – DELLE PROVE ........................................................................... 214 vertito con L. 9 agosto 2013, n. 98. TITOLO III – DELLA RESPONSABILITA’ PATRIMONIALE, DELLE CAUSE DI PRELAZIONE E DELLA CONSERVAZIONE DELLA GARANZIA PATRIMONIALE Art. 2644. Effetti della trascrizione. ................................................................................................................... 216 Gli atti enunciati nell'articolo precedente non hanno effetto riguardo ai terzi TITOLO IV – DELLA TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI ......................... 228 che a qualunque titolo hanno acquistato diritti sugli immobili in base a un TITOLO V – DELLA PRESCRIZIONE E DELLA DECADENZA ............................ 230 atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione degli atti medesimi. Seguita la trascrizione, non può avere effetto contro colui che ha trascritto alcuna trascrizione o iscrizione di diritti acquistati verso il suo autore, quan- tunque l'acquisto risalga a data anteriore.
Art. 2645. Altri atti soggetti a trascrizione. Deve del pari rendersi pubblico, agli effetti previsti dall'articolo precedente, CODICE CIVILE ogni altro atto o provvedimento che produce in relazione a beni immobili o a diritti immobiliari taluno degli effetti dei contratti menzionati nell'articolo 2643, salvo che dalla legge risulti che la trascrizione non è richiesta o è richie- LIBRO SESTO - DELLA TUTELA DEI DIRITTI sta a effetti diversi. TITOLO I - DELLA TRASCRIZIONE Art. 2645-bis. Trascrizione di contratti preliminari. 1. I contratti preliminari aventi ad oggetto la conclusione di taluno dei con- CAPO I – DELLA TRASCRIZIONE DEGLI ATTI RELATIV AI BENI IMMOBILI tratti di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4) dell'articolo 2643, anche se sottoposti a
Art. 2643. Atti soggetti a trascrizione. condizione o relativi a edifici da costruire o in corso di costruzione, devono Si devono rendere pubblici col mezzo della trascrizione: essere trascritti se risultano da atto pubblico o da scrittura privata con sotto- 1) i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili; scrizione autentica o accertata giudizialmente. 2) i contratti che costituiscono, trasferiscono o modificano il diritto di usu- 2. La trascrizione del contratto definitivo o di altro atto che costituisca co- frutto su beni immobili, il diritto di superficie i diritti del concedente e dell'en- munque esecuzione dei contratti preliminari di cui al comma 1, ovvero della fiteuta; sentenza che accoglie la domanda diretta ad ottenere l'esecuzione in forma 2-bis) i contraenti che trasferiscono, costituiscono o modificano i diritti edifi- specifica dei contratti preliminari predetti, prevale sulle trascrizioni ed iscri- catori comunque denominati, previsti da normative statali o regionali, ovvero zioni eseguite contro il promittente alienante dopo la trascrizione del con- da strumenti di pianificazione territoriale; (1) tratto preliminare. 3) i contratti che costituiscono la comunione dei diritti menzionati nei numeri 3. Gli effetti della trascrizione del contratto preliminare cessano e si conside- precedenti; rano come mai prodotti se entro un anno dalla data convenuta tra le parti 4) i contratti che costituiscono o modificano servitù prediali, il diritto di uso per la conclusione del contratto definitivo, e in ogni caso entro tre anni (1) sopra beni immobili, il diritto di abitazione; dalla trascrizione predetta, non sia eseguita la trascrizione del contratto de- 5) gli atti tra vivi di rinunzia ai diritti menzionati nei numeri precedenti; finitivo o di altro atto che costituisca comunque esecuzione del contratto pre- 6) i provvedimenti con i quali nell'esecuzione forzata si trasferiscono la pro- liminare o della domanda giudiziale di cui all'articolo 2652, primo comma, prietà di beni immobili o altri diritti reali immobiliari, eccettuato il caso di numero 2). vendita seguita nel processo di liberazione degli immobili dalle ipoteche a fa- 4. I contratti preliminari aventi ad oggetto porzioni di edifici da costruire o in vore del terzo acquirente; corso di costruzione devono indicare, per essere trascritti, la superficie utile 7) gli atti e le sentenze di affrancazione del fondo enfiteutico; della porzione di edificio e la quota del diritto spettante al promissario acqui- 8) i contratti di locazione di beni immobili che hanno durata superiore a nove rente relativa all'intero costruendo edificio espressa in millesimi. anni; 5. Nel caso previsto nel comma 4 la trascrizione è eseguita con riferimento al 9) gli atti e le sentenze da cui risulta liberazione o cessione di pigioni o di fitti bene immobile per la quota determinata secondo le modalità di cui al comma non ancora scaduti, per un termine maggiore di tre anni; stesso. Non appena l'edificio viene ad esistenza gli effetti della trascrizione si 10) i contratti di società e di associazione con i quali si conferisce il godimento producono rispetto alle porzioni materiali corrispondenti alle quote di pro- di beni immobili o di altri diritti reali immobiliari, quando la durata della so- prietà predeterminate nonché alle relative parti comuni. L'eventuale diffe- cietà o dell'associazione eccede i nove anni o è indeterminata; renza di superficie o di quota contenuta nei limiti di un ventesimo rispetto a 11) gli atti di costituzione dei consorzi che hanno l'effetto indicato dal numero quelle indicate nel contratto preliminare non produce effetti. precedente; 6. Ai fini delle disposizioni di cui al comma 5, si intende esistente l'edificio nel 12) i contratti di anticresi; quale sia stato eseguito il rustico, comprensivo delle mura perimetrali delle singole unità, e sia stata completata la copertura. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 209 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti (1) Per l’estensione del presente termine, vedi l’art. 23, comma 3, D.L. 12 Non hanno effetto, rispetto ai creditori, le trascrizioni o iscrizioni di diritti ac- settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre quistati verso il debitore, se eseguite dopo che la cessione è stata trascritta. 2014, n. 164. Art. 2650. Continuità delle trascrizioni.
Art. 2645-ter. Trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di in- Nei casi in cui per le disposizioni precedenti, un atto di acquisto è soggetto a teressi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche trascrizione, le successive trascrizioni o iscrizioni a carico dell'acquirente non amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche. producono effetto, se non è stato trascritto l'atto anteriore di acquisto. Gli atti in forma pubblica con cui beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici Quando l'atto anteriore di acquisto è stato trascritto, le successive trascri- registri sono destinati, per un periodo non superiore a novanta anni o per la zioni o iscrizioni producono effetto secondo il loro ordine rispettivo, salvo il durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di inte- disposto dell'articolo 2644. ressi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche ammi- L'ipoteca legale a favore dell'alienante e quella a favore del condividente, nistrazioni, o ad altri enti o persone fisiche ai sensi dell'articolo 1322, secondo iscritte contemporaneamente alla trascrizione del titolo di acquisto o della comma, possono essere trascritti al fine di rendere opponibile ai terzi il vin- divisione, prevalgono sulle trascrizioni o iscrizioni eseguite anteriormente colo di destinazione; per la realizzazione di tali interessi può agire, oltre al contro l'acquirente o il condividente tenuto al conguaglio. conferente, qualsiasi interessato anche durante la vita del conferente stesso. Art. 2651. Trascrizione di sentenze. I beni conferiti e i loro frutti possono essere impiegati solo per la realizzazione Si devono trascrivere le sentenze da cui risulta estinto per prescrizione o ac- del fine di destinazione e possono costituire oggetto di esecuzione, salvo quistato per usucapione ovvero in altro modo non soggetto a trascrizione quanto previsto dall'articolo 2915, primo comma, solo per debiti contratti per uno dei diritti indicati dai numeri 1, 2 e 4 dell'articolo 2643. tale scopo.
Art. 2652. Domande riguardanti atti soggetti a trascrizione. Effetti delle re-
Art. 2645-quater. Trascrizione di atti costitutivi di vincolo. (1) lative trascrizioni rispetto ai terzi. Si devono trascrivere, se hanno per oggetto beni immobili, gli atti di diritto Si devono trascrivere, qualora si riferiscano ai diritti menzionati nell'articolo privato, i contratti e gli altri atti di diritto privato, anche unilaterali, nonché le 2643, le domande giudiziali indicate dai numeri seguenti, agli effetti per cia- convenzioni e i contratti con i quali vengono costituiti a favore dello Stato, scuna di esse previsti: della regione, degli altri enti pubblici territoriali ovvero di enti svolgenti un 1) le domande di risoluzione dei contratti e quelle indicate dal secondo servizio di interesse pubblico, vincoli di uso pubblico o comunque ogni altro comma dell'articolo 648 e dall'ultimo comma dell'articolo 793, le domande vincolo a qualsiasi fine richiesto dalle normative statali e regionali, dagli stru- di rescissione, le domande di revocazione delle donazioni, nonché quelle in- menti urbanistici comunali nonché dai conseguenti strumenti di pianifica- dicate dall'articolo 524. zione territoriale e dalle convenzioni urbanistiche a essi relative. Le sentenze che accolgono tali domande non pregiudicano i diritti acquistati (1) Questo articolo è stato aggiunto dall'art. 6, D.L. 2 marzo 2012, n. 16, con- dai terzi in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione vertito con L. 26 aprile 2012, n. 44. della domanda;
Art. 2646. Trascrizione delle divisioni. 2) le domande dirette a ottenere la esecuzione in forma specifica dell'obbligo Si devono trascrivere le divisioni che hanno per oggetto beni immobili, come a contrarre. pure i provvedimenti di aggiudicazione degli immobili divisi mediante in- La trascrizione della sentenza che accoglie la domanda prevale sulle trascri- canto, i provvedimenti di attribuzione delle quote tra condividenti, e i verbali zioni e iscrizioni eseguite contro il convenuto dopo la trascrizione della do- di estrazione a sorte delle quote. manda; Si devono pure trascrivere la domanda di divisione giudiziale e l'atto di oppo- 3) le domande dirette a ottenere l'accertamento giudiziale della sottoscri- sizione indicato dall'art. 1113, per gli effetti ivi enunciati. zione di scritture private in cui si contiene un atto soggetto a trascrizione o a iscrizione.
Art. 2647. Costituzione del fondo patrimoniale e separazione di beni. La trascrizione o l'iscrizione dell'atto contenuto nella scrittura produce ef- Devono essere trascritti, se hanno per oggetto beni immobili, la costituzione fetto dalla data in cui è stata trascritta la domanda; del fondo patrimoniale, le convenzioni matrimoniali che escludono i beni me- 4) le domande dirette all'accertamento della simulazione di atti soggetti a desimi dalla comunione tra i coniugi, gli atti e i provvedimenti di scioglimento trascrizione. della comunione, gli atti di acquisto di beni personali a norma delle lettere c), La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati dai d), e) ed f) dell'articolo 179, a carico, rispettivamente, dei coniugi titolari del terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla fondo patrimoniale o del coniuge titolare del bene escluso o che cessa di far trascrizione della domanda; parte della comunione. 5) le domande di revoca degli atti soggetti a trascrizione, che siano stati com- Le trascrizioni previste dal precedente comma devono essere eseguite anche piuti in pregiudizio dei creditori. relativamente ai beni immobili che successivamente entrano a far parte del La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati a titolo patrimonio familiare o risultano esclusi dalla comunione tra i coniugi. oneroso dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anterior- La trascrizione del vincolo derivante dal fondo patrimoniale costituito per te- mente alla trascrizione della domanda; stamento deve essere eseguita d'ufficio dal conservatore contemporanea- 6) le domande dirette a far dichiarare la nullità o a far pronunziare l'annulla- mente alla trascrizione dell'acquisto a causa di morte. mento di atti soggetti a trascrizione e le domande dirette a impugnare la va-
Art. 2648. Accettazione di eredità e acquisto di legato. lidità della trascrizione. Si devono trascrivere l'accettazione dell'eredità che importi acquisto dei di- Se la domanda è trascritta dopo cinque anni dalla data della trascrizione ritti enunciati nei numeri 1, 2 e 4 dell'articolo 2643 o liberazione dai medesimi dell'atto impugnato, la sentenza che l'accoglie non pregiudica i diritti acqui- e l'acquisto del legato che abbia lo stesso oggetto. stati a qualunque titolo dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o La trascrizione dell'accettazione dell'eredità si opera in base alla dichiara- iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda. Se però la domanda è zione del chiamato all'eredità, contenuta in un atto pubblico ovvero in una diretta a far pronunziare l'annullamento per una causa diversa dalla incapa- scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente. cità legale, la sentenza che l'accoglie non pregiudica i diritti acquistati dai terzi Se il chiamato ha compiuto uno degli atti che importano accettazione tacita di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascri- dell'eredità, si può richiedere la trascrizione sulla base di quell'atto, qualora zione della domanda, anche se questa è stata trascritta prima che siano de- esso risulti da sentenza, da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscri- corsi cinque anni dalla data della trascrizione dell'atto impugnato, purché in zione autenticata o accertata giudizialmente. questo caso i terzi abbiano acquistato a titolo oneroso; La trascrizione dell'acquisto del legato si opera sulla base di un estratto au- 7) le domande con le quali si contesta il fondamento, di un acquisto a causa tentico del testamento. di morte.
Art. 2649. Cessione dei beni ai creditori. Salvo quanto disposto dal secondo e dal terzo comma dell'art. 534, se la tra- Deve essere trascritta, qualora comprenda beni immobili, la cessione che il scrizione della domanda è eseguita dopo cinque anni dalla data della trascri- debitore fa dei suoi beni ai creditori, perché questi procedano alla liquida- zione dell'acquisto, la sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi zione dei medesimi e alla ripartizione del ricavato. di buona fede che, in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla Altalex eBook | Collana Codici Altalex 210 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti trascrizione della domanda, hanno a qualunque titolo acquistato diritti da chi le trascrizioni o iscrizioni già compiute hanno il loro effetto secondo l'ordine appare erede o legatario; rispettivo. 8) le domande di riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie L'annotazione si opera in base alla sentenza o alla convenzione da cui risulta per lesione di legittima. uno dei fatti sopra indicati; se si tratta di condizione, può eseguirsi in virtù Se la trascrizione è eseguita dopo dieci anni dall'apertura della successione, della dichiarazione unilaterale del contraente in danno del quale la condi- la sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acqui- zione stessa si è verificata. stato a titolo oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anterior- Art. 2656. Forme per l'annotazione. mente alla trascrizione della domanda; L'annotazione si esegue secondo le norme, stabilite dagli articoli seguenti per 9) le domande di revocazione e quelle di opposizione di terzo contro le sen- la trascrizione, in quanto applicabili. tenze soggette a trascrizione per le cause previste dai numeri 1, 2, 3 e 6 dell'articolo 395 del c.p.c. e dal secondo comma dell'art. 404 dello stesso co- Art. 2657. Titolo per la trascrizione. dice. La trascrizione non si può eseguire se non in forza di sentenza di atto pubblico Se la domanda è trascritta dopo cinque anni dalla trascrizione della sentenza o di scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizial- impugnata, la sentenza che l'accoglie non pregiudica i diritti acquistati dai mente. terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla Le sentenze e gli atti seguiti in paese estero devono essere legalizzati. trascrizione della domanda. Art. 2658. Atti da presentare al conservatore. Alla domanda giudiziale è equiparato l'atto notificato con il quale la parte, in La parte che domanda la trascrizione del titolo deve presentare al conserva- presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all'altra la tore dei registri immobiliari copia autenticata, se si tratta di atti pubblici o di propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la do- sentenze, e, se si tratta di scritture private, deve presentare l'originale, salvo manda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri. che questo si trovi depositato in un pubblico archivio o negli atti di un notaio.
Art. 2653. Altre domande e atti soggetti a trascrizione a diversi effetti. In questo caso basta la presentazione di una copia autenticata dall'archivista Devono parimenti essere trascritti: o dal notaio, dalla quale risulti che la scrittura ha i requisiti indicati dall'arti- 1) le domande dirette a rivendicare la proprietà o altri diritti reali di godi- colo precedente. mento su beni immobili e le domande dirette all'accertamento dei diritti Per la trascrizione di una domanda giudiziale occorre presentare copia auten- stessi. tica del documento che la contiene, munito della relazione di notifica alla La sentenza pronunciata contro il convenuto indicato nella trascrizione della controparte. domanda ha effetto anche contro coloro che hanno acquistato diritti dal me- Art. 2659. Nota di trascrizione. desimo in base a un atto trascritto dopo la trascrizione della domanda; Chi domanda la trascrizione di un atto tra vivi deve presentare al conserva- 2) la domanda di devoluzione del fondo enfiteutico. tore dei registri immobiliari, insieme con la copia del titolo, una nota in dop- La pronunzia di devoluzione ha effetto anche nei confronti di coloro che pio originale, nella quale devono essere indicati: hanno acquistato diritti dall'enfiteuta in base a un atto trascritto posterior- 1) il cognome ed il nome, il luogo e data di nascita e il numero di codice fiscale mente alla trascrizione della domanda; delle parti, nonché il regime patrimoniale delle stesse, se coniugate, secondo 3) le domande e le dichiarazioni di riscatto nella vendita di beni immobili. quanto risulta da loro dichiarazione resa nel titolo o da certificato dell'uffi- Se la trascrizione di tali domande o dichiarazioni è eseguita dopo sessanta ciale di stato civile; la denominazione o la ragione sociale, la sede e il numero giorni dalla scadenza del termine per l'esercizio del riscatto, restano salvi i di codice fiscale delle persone giuridiche, delle società previste dai capi II, III diritti acquistati dai terzi dopo la scadenza del termine medesimo in base a e IV del titolo V del libro quinto e delle associazioni non riconosciute, con un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda o l'indicazione, per queste ultime e per le società semplici, anche delle genera- della dichiarazione; lità delle persone che le rappresentano secondo l'atto costitutivo. Per i con- 4) le domande di separazione degli immobili dotali (1) e quelle di scioglimento dominii devono essere indicati l'eventuale denominazione, l'ubicazione e il della comunione tra coniugi avente per oggetto beni immobili. codice fiscale; (1) La sentenza che pronunzia la separazione o lo scioglimento non ha effetto a 2) il titolo di cui si chiede la trascrizione e la data del medesimo; danno dei terzi che, anteriormente alla trascrizione della domanda, hanno 3) il cognome e il nome del pubblico ufficiale che ha ricevuto l'atto o autenti- validamente acquistato dal marito diritti relativi a beni dotali (1) o a beni della cato le firme o l'autorità giudiziaria che ha pronunziato la sentenza; comunione; 4) la natura e la situazione dei beni a cui si riferisce il titolo, con le indicazioni 5) gli atti e le domande che interrompono il corso dell'usucapione di beni im- richieste dall'articolo 2826, nonché, nel caso previsto dall'articolo 2645-bis, mobili. comma 4, la superficie e la quota espressa in millesimi di cui a quest'ultima L'interruzione non ha effetto riguardo ai terzi che hanno acquistato diritti dal disposizione. possessore in base a un atto trascritto o iscritto, se non dalla data della tra- Se l'acquisto, la rinunzia o la modificazione del diritto sono sottoposti a ter- scrizione dell'atto o della domanda. mine o a condizione, se ne deve fare menzione nella nota di trascrizione. Tale Alla domanda giudiziale è equiparato l'atto notificato con il quale la parte, in menzione non è necessaria se, al momento in cui l'atto si trascrive, la condi- presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all'altra la zione sospensiva si è verificata o la condizione risolutiva è mancata ovvero il propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la do- termine iniziale è scaduto. manda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri. (1) Periodo aggiunto dall’art. 17, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 (1) L'istituto della dote è stato soppresso dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. giugno 2013.
Art. 2654. Annotazione di domande o atti soggetti a trascrizione. Art. 2660. Trascrizione degli acquisti a causa di morte. La trascrizione degli atti e delle domande indicati dai due articoli precedenti Chi domanda la trascrizione di un acquisto a causa di morte, deve presentare, dev’essere anche annotata in margine alla trascrizione o iscrizione, quando si oltre l'atto indicato dall'articolo 2648, il certificato di morte dell'autore della riferisce a un atto trascritto o iscritto. successione e una copia o un estratto autentico del testamento, se l'acquisto
Art. 2655. Annotazione di atti e di sentenze. segue in base a esso. Qualora un atto trascritto o iscritto sia dichiarato nullo o sia annullato, riso- Deve anche presentare una nota in doppio originale con le seguenti indica- luto, rescisso, o revocato , o sia soggetto a condizione risolutiva, la dichiara- zioni: zione di nullità e, rispettivamente, l'annullamento, la risoluzione, la rescis- 1) il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita dell'erede o legatario e sione, la revocazione, l'avveramento della condizione devono annotarsi in del defunto; margine alla trascrizione o alla iscrizione dell'atto. 2) la data di morte; Si deve del pari annotare, in margine alla trascrizione della relativa domanda, 3) se la successione è devoluta per legge, il vincolo che univa all'autore il chia- la sentenza di devoluzione del fondo enfiteutico. mato e la quota a questo spettante; Se tali annotazioni non sono eseguite, non producono effetto le successive 4) se la successione è devoluta per testamento, la forma e la data del mede- trascrizioni o iscrizioni a carico di colui che ha ottenuto la dichiarazione di simo, il nome del pubblico ufficiale che l'ha ricevuto o che l'ha in deposito; nullità o l'annullamento, la risoluzione, la rescissione, la revoca o la devolu- 5) la natura e la situazione dei beni con le indicazioni richieste dall'articolo zione o a favore del quale si è avverata la condizione. Eseguita l'annotazione, 2826; Altalex eBook | Collana Codici Altalex 211 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti 6) la condizione o il termine, qualora siano apposti alla disposizione testa- della parte, in danno della quale la condizione sospensiva si è verificata o la mentaria, salvo il caso contemplato dal secondo comma del precedente arti- condizione risolutiva è mancata ovvero il termine iniziale è scaduto. colo, nonché la sostituzione fidecommissaria, qualora sia stata disposta a Si deve cancellare la trascrizione dei contratti preliminari quando la cancella- norma dell'articolo 692. zione è debitamente consentita dalle parti interessate ovvero è ordinata giu-
Art. 2661. Ulteriori trascrizioni in base allo stesso titolo. dizialmente con sentenza passata in giudicato. Quando si domanda la trascrizione di un acquisto a causa di morte e per la Art. 2668-bis. (1) Durata dell'efficacia della trascrizione della domanda giu- stessa successione è stato già trascritto altro acquisto in base allo stesso ti- diziale tolo, basta presentare l'atto di accettazione se si tratta di acquisto a titolo di La trascrizione della domanda giudiziale conserva il suo effetto per venti anni erede. Deve essere anche indicata la trascrizione anteriormente eseguita, se dalla sua data. L'effetto cessa se la trascrizione non è rinnovata prima che si tratta dello stesso ufficio, e, se si tratta di ufficio diverso, deve essere pre- scada detto termine. sentato il certificato della trascrizione medesima. Per ottenere la rinnovazione si presenta al conservatore una nota in doppio Se chi ha trascritto anteriormente ha presentato un estratto del testamento, originale conforme a quella della precedente trascrizione, in cui si dichiari che alla domanda di nuova trascrizione deve essere allegato, qualora occorra, un si intende rinnovare la trascrizione originaria. altro estratto o la copia dell'intero testamento. In luogo del titolo si può presentare la nota precedente.
Art. 2662. Trascrizione di acquisti a causa di morte in luogo di altri chia- Il conservatore deve osservare le disposizioni dell'articolo 2664. mati. Se al tempo della rinnovazione gli immobili a cui si riferisce il titolo risultano Qualora l'acquisto a causa di morte si colleghi alla rinunzia o alla morte di uno dai registri delle trascrizioni passati agli eredi o aventi causa di colui contro il dei chiamati, chi domanda la trascrizione deve presentare il documento com- quale venne eseguita la formalità, la rinnovazione deve essere fatta anche provante la morte o la rinunzia, facendone menzione nella nota. nei confronti degli eredi o aventi causa e la nota deve contenere le indicazioni Se invece l'acquisto dipende da altra ragione che impedisce ad alcuno dei stabilite dall'articolo 2659, se queste risultano dai registri medesimi. chiamati di succedere, non è necessario esibire un documento che giustifichi (1) Articolo inserito dall’art. 62 della L. 18 giugno 2009, n. 69. la ragione stessa, ma il richiedente risponde dei danni, quando le sue dichia- Art. 2668-ter. (1) Durata dell'efficacia della trascrizione del pignoramento razioni non corrispondono a verità. immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili Qualora alcuna delle cause di impedimento sopra indicate si sia constatata Le disposizioni di cui all'articolo 2668-bis si applicano anche nel caso di tra- dopo la trascrizione dell'acquisto a causa di morte, essa si annota in margine scrizione del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli alla trascrizione stessa, purché risulti da regolare documento. immobili.
Art. 2663. Ufficio in cui deve farsi la trascrizione. (1) Articolo inserito dall’art. 62 della L. 18 giugno 2009, n. 69. La trascrizione deve essere fatta presso ciascun ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione sono situati i beni. Art. 2669. Trascrizione anteriore al pagamento dell'imposta di registro. La trascrizione può essere domandata, quantunque non sia stata ancora pa-
Art. 2664. Conservazione dei titoli. Trascrizione e restituzione della nota. gata l'imposta di registro a cui è oggetto il titolo, se si tratta di atto pubblico Il conservatore dei registri immobiliari deve custodire negli archivi, in appositi ricevuto nello Stato o di sentenza pronunziata da un'autorità giudiziaria dello volumi, i titoli che gli sono consegnati e deve inserire, con numerazione pro- Stato. gressiva annuale, nella raccolta delle note costituente il registro particolare delle trascrizioni uno degli originali della nota, indicandovi il giorno della con- (…) (1) segna del titolo e il numero d'ordine assegnato nel registro generale. (1) Il secondo comma che recitava: “In tal caso però il richiedente deve pre- Il conservatore deve restituire al richiedente uno degli originali della nota, nel sentare al conservatore, oltre la nota indicata dall'articolo 2659, una copia quale deve certificare l'eseguita trascrizione con le indicazioni sopra accen- della medesima, la quale, a cura del conservatore, deve essere vidimata e tra- nate. smessa immediatamente all'ufficiale incaricato di riscuotere l'imposta sud-
Art. 2665. Omissioni o inesattezze nelle note. detta” è stato abrogato dall’art. 30 della L. 27 febbraio 1985, n. 52 L'omissione o l'inesattezza di alcuna delle indicazioni richieste nelle note
Art. 2670. Spese della trascrizione. menzionate negli articoli 2659 e 2660 non nuoce alla validità della trascri- Le spese della trascrizione devono essere anticipate da chi la domanda, salvo zione, eccetto che induca incertezza sulle persone, sul bene o sul rapporto il diritto al rimborso verso l'interessato. giuridico a cui si riferisce l'atto o, rispettivamente, la sentenza o la domanda. Se più sono gli interessati, ciascuno di essi deve rimborsare la persona che ha
Art. 2666. Limiti soggettivi dell'efficacia della trascrizione. eseguito la trascrizione della parte di spesa corrispondente alla quota per cui La trascrizione, da chiunque si faccia, giova a tutti coloro che vi hanno inte- è interessato. resse.
Art. 2671. Obbligo dei pubblici ufficiali.
Art. 2667. Atti compiuti per persona incapace. Il notaio o altro pubblico ufficiale che ha ricevuto o autenticato l'atto sog- I rappresentanti di persone incapaci e coloro che hanno prestato assistenza getto a trascrizione ha l'obbligo di curare che questa venga eseguita nel più alle medesime devono curare che si esegua la trascrizione degli atti, delle breve tempo possibile, ed è tenuto al risarcimento dei danni in caso di ri- sentenze o delle domande giudiziali che sono soggetti a trascrizione e ri- tardo, salva l'applicazione delle pene pecuniarie previste dalle leggi speciali, spetto ai quali essi hanno esercitato il loro ufficio. se lascia trascorrere trenta giorni dalla data dell'atto ricevuto o autenticato. La mancanza della trascrizione può anche essere opposta ai minori, agli in- Rimangono ferme le disposizioni delle leggi speciali che stabiliscono a carico terdetti e a qualsiasi altro incapace, salvo ai medesimi il regresso contro i tu- di altre persone l'obbligo di richiedere la trascrizione di determinati atti e le tori, gli amministratori o i curatori che avevano l'obbligo della trascrizione. relative sanzioni. La mancanza della trascrizione non può essere opposta dalle persone che
Art. 2672. Leggi speciali. avevano l'obbligo di eseguirla per i propri rappresentati o amministrati, né Sono salve le disposizioni delle leggi speciali che richiedono la trascrizione di dai loro eredi. atti non contemplati dal presente capo e le altre disposizioni che non sono
Art. 2668. Cancellazione della trascrizione. incompatibili con quelle contenute nel capo medesimo. La cancellazione della trascrizione delle domande enunciate dagli articoli 2652 e 2653 e delle relative annotazioni si esegue quando è debitamente CAPO II – DELLA PUBBLICITA’ DEI REGISTRI IMMOBILIARI E DELLA RE- consentita dalle parti interessate ovvero è ordinata giudizialmente con sen- tenza passata in giudicato. SPONSABILITA’ DEI CONSERVATORI Deve essere giudizialmente ordinata, qualora la domanda sia rigettata o il Art. 2673. Obblighi del conservatore. processo sia estinto per rinunzia o per inattività delle parti. Il conservatore dei registri immobiliari deve rilasciare a chiunque ne fa richie- Si deve cancellare l'indicazione della condizione o del termine negli atti tra- sta copia delle trascrizioni, delle iscrizioni e delle annotazioni, o il certificato scritti, quando l'avveramento o la mancanza della condizione ovvero la sca- che non ve ne è alcuna. denza del termine risulta da sentenza o da dichiarazione, anche unilaterale, Deve, altresì, permettere l'ispezione dei suoi registri nei modi e nelle ore fis- sati dalla legge. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 212 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti Il conservatore deve anche rilasciare copia dei documenti che sono depositati conservatore in fine di ciascun foglio con la sua firma e con l'indicazione del presso di lui in originale o i cui originali sono depositati negli atti di un notaio numero delle parole cancellate. o in pubblico archivio fuori della circoscrizione del tribunale nella quale ha Il registro, alla fine di ciascun giorno, deve essere chiuso con l'indicazione del sede il suo ufficio. numero dei titoli annotati e firmato dal conservatore.
Art. 2674. Divieto di rifiutare gli atti del proprio ufficio. In esso si deve rigorosamente osservare la serie delle date, dei fogli e dei nu- Il conservatore può ricusare di ricevere le note e i titoli, se non sono in carat- meri d'ordine. tere intelligibile e non può riceverli quando il titolo non ha i requisiti stabiliti Art. 2681. Divieto di rimozione dei registri. dagli articoli 2657, 2660, primo comma, 2821, 2835 e 2837 o non è presen- I registri sopra indicati non possono essere rimossi dall'ufficio del conserva- tato con le modalità previste dall'articolo 2658 e quando la nota non contiene tore, fuorché per ordine di una corte d'appello, qualora ne sia riconosciuta la le indicazioni prescritte dagli articoli 2659, 2660 e 2839, numeri 1), 3), 4) e 7. necessità e mediante le cautele determinate dalla stessa corte. In ogni altro caso il conservatore non può ricusare o ritardare di ricevere la Art. 2682. consegna dei titoli presentati e di eseguire le trascrizioni, iscrizioni o annota- (…) (1) zioni richieste, nonché di spedire le copie o i certificati. Le parti possono far stendere immediatamente verbale del rifiuto o del ritardo da un notaio o da (1) “Sanzioni contro il conservatore” Articolo abrogato dall'art. 2, L. 21 gen- un ufficiale giudiziario assistito da due testimoni. naio 1983, n. 22.
Art. 2674-bis. Trascrizione e iscrizione con riserva e impugnazione. Al di fuori dei casi di cui al precedente articolo, qualora emergano gravi e CAPO III – DELLA TRASCRIZIONE DEGLI ATTI RELATIVI AD ALCUNI BENI fondati dubbi sulla trascrivibilità di un atto o sulla iscrivibilità di una ipoteca, MOBILI il conservatore, su istanza della parte richiedente, esegue la formalità con ri- serva. SEZIONE I – Della trascrizione relativamente alle navi, agli aeromobili e agli La parte a favore della quale è stata eseguita la formalità con riserva deve autoveicoli proporre reclamo all'autorità giudiziaria.
Art. 2675. Art. 2683. Beni per i quali è disposta la pubblicità. (…) (1) Devono essere resi pubblici col mezzo della trascrizione, osservate le altre (1) “Responsabilità del conservatore forme di pubblicità stabilite dalla legge, gli atti menzionati negli articoli se- Il conservatore è responsabile dei danni derivati: guenti quando hanno per oggetto: 1) dall'omissione, nei suoi registri, delle trascrizioni, delle iscrizioni e delle re- 1) le navi e i galleggianti iscritti nei registri indicati dal codice della naviga- lative annotazioni, come pure dagli errori incorsi in tali operazioni; zione; 2) dall'omissione, nei suoi certificati, delle trascrizioni, iscrizioni o annotazioni, 2) gli aeromobili iscritti nei registri indicati dallo stesso codice; come pure dagli errori incorsi nei medesimi, salvo che l'omissione o l'errore 3) gli autoveicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico. provenga da indicazioni insufficienti a lui non imputabili; Art. 2684. Atti soggetti a trascrizione. 3) dalle cancellazioni indebitamente operate.” Articolo abrogato dall'art. 2, L. Sono soggetti alla trascrizione per gli effetti stabiliti dall'articolo 2644: 21 gennaio 1983, n. 22. 1) i contratti che trasferiscono la proprietà o costituiscono la comunione;
Art. 2676. Diversità tra registri, copie e certificati. 2) i contratti che costituiscono o modificano diritti di usufrutto o di uso o che Nel caso di diversità tra i risultati dei registri e quelli delle copie o dei certifi- trasferiscono il diritto di usufrutto; cati rilasciati dal conservatore dei registri immobiliari, prevale ciò che risulta 3) gli atti tra vivi di rinunzia ai diritti indicati dai numeri precedenti; dai registri. 4) le transazioni che hanno per oggetto controversie sui diritti indicati dai nu-
Art. 2677. Orario per le domande di trascrizione o di iscrizione. meri precedenti; Il conservatore non può ricevere alcuna domanda di trascrizione o di iscri- 5) i provvedimenti con i quali nel giudizio di espropriazione si trasferiscono la zione fuorché nelle ore, determinate dalla legge, nelle quali l'ufficio è aperto proprietà o gli altri diritti menzionati nei numeri precedenti; al pubblico. 6) le sentenze che operano la costituzione, la modificazione o il trasferimento di uno dei diritti indicati dai numeri precedenti.
Art. 2678. Registro generale. Il conservatore è obbligato a tenere un registro generale d'ordine in cui gior- Art. 2685. Altri atti soggetti a trascrizione. nalmente deve annotare, secondo l'ordine di presentazione, ogni titolo che Si devono trascrivere le divisioni e gli altri atti menzionati nell'articolo 2646, gli è rimesso perché sia trascritto, iscritto o annotato. la costituzione del fondo patrimoniale e gli altri atti menzionati nell'articolo Questo registro deve indicare il numero d'ordine, il giorno della richiesta ed 2647, l'accettazione dell'eredità e l'acquisto del legato che importano acqui- il relativo numero di presentazione, la persona dell'esibitore e le persone per sto dei diritti indicati dai numeri 1 e 2 dell'articolo 2684 o liberazione dai me- cui la richiesta è fatta, i titoli presentati con la nota, l'oggetto della richiesta, desimi. e cioè se questa è fatta per trascrizione, per iscrizione o per annotazione, e La trascrizione ha gli effetti stabiliti per i beni immobili. le persone riguardo alle quali la trascrizione, la iscrizione o l'annotazione si Art. 2686. Sentenze. deve eseguire. Devono essere trascritte, agli effetti dell'articolo 2644, le sentenze da cui ri- Appena avvenuta l'accettazione del titolo e della nota, il conservatore ne sulta acquistato, modificato o estinto uno dei diritti indicati dai numeri 1 e 2 deve dare ricevuta in carta libera all'esibitore, senza spesa; la ricevuta con- dell'articolo 2684 in forza di un titolo non trascritto. tiene l'indicazione del numero di presentazione. Art. 2687. Cessione dei beni ai creditori.
Art. 2679. Altri registri da tenersi dal conservatore. Deve essere trascritta, per gli effetti indicati dall'articolo 2649, la cessione Oltre al registro generale, il conservatore deve tenere, nei modi previsti che il debitore fa dei suoi beni ai creditori, perché questi procedano alla liqui- dall'articolo 2664, i registri particolari: dazione dei medesimi e alla ripartizione del ricavato. 1) per le trascrizioni; Art. 2688. Continuità delle trascrizioni. 2) per le iscrizioni; Nei casi in cui, per le disposizioni precedenti, un atto di acquisto è soggetto a 3) per le annotazioni. trascrizione, le successive trascrizioni o iscrizioni non producono effetto se Deve inoltre tenere gli altri registri che sono ordinati dalla legge. non è stato trascritto l'atto anteriore di acquisto.
Art. 2680. Tenuta del registro generale d'ordine. Quando l'atto anteriore di acquisto è stato trascritto, le successive trascri- Il registro generale deve essere vidimato in ogni foglio dal presidente o da un zioni o iscrizioni producono il loro effetto secondo l'ordine rispettivo, salvo il giudice del tribunale nella cui circoscrizione è stabilito l'ufficio, indicando nel disposto dell'articolo 2644. relativo processo verbale il numero dei fogli e il giorno in cui sono stati vidi- Art. 2689. Usucapione. mati. Devono essere trascritte le sentenze da cui risulta acquistato per usucapione Questo registro deve essere scritto di seguito, senza spazi in bianco o interli- uno dei diritti indicati dai numeri 1 e 2 dell'art. 2684. nee e senza aggiunte. Le cancellature di parole devono essere approvate dal Altalex eBook | Collana Codici Altalex 213 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2690. Domande relative ad atti soggetti a trascrizione. Art. 2694. Richiamo di altre leggi. Devono essere trascritte, qualora si riferiscano ai diritti menzionati dall'arti- Sono salve le disposizioni del codice della navigazione e delle leggi speciali colo 2684: che richiedono la trascrizione di atti non contemplati dal presente capo e le 1) le domande indicate dai numeri 1, 2, 3, 4 e 5 dell'articolo 2652 per gli effetti altre disposizioni non incompatibili con quelle contenute nel capo medesimo. ivi disposti; Art. 2695. Forme e modalità della trascrizione. 2) le domande dirette all'accertamento di uno dei contratti indicati dai nu- Le forme e le modalità delle trascrizioni previste in questo capo sono regolate meri 1 e 2 dell'articolo 2684. dal codice della navigazione per quanto riguarda le navi e gli aeromobili e La trascrizione della sentenza che accoglie la domanda prevale sulle trascri- dalla legge speciale per quanto riguarda gli autoveicoli. zioni e iscrizioni eseguite contro il convenuto dopo la trascrizione della do- In mancanza, si osservano le norme concernenti la trascrizione degli atti re- manda; lativi ai beni immobili, in quanto sono applicabili. 3) le domande dirette a far dichiarare la nullità o a far pronunciare l'annulla- mento di atti soggetti a trascrizione e le domande dirette a impugnare la va- lidità della trascrizione. SEZIONE II – Della trascrizione relativamente ad altri beni mobili La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati a qua- lunque titolo dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto an- Art. 2696. Rinvio. teriormente alla trascrizione della domanda medesima, se questa è stata resa pubblica dopo tre anni dalla data della trascrizione dell'atto che si impugna. Per gli altri beni mobili per cui è disposta la trascrizione di determinati atti si Se però la domanda è diretta a far pronunziare l'annullamento per una causa osservano le disposizioni delle leggi che li riguardano. diversa dalla incapacità legale, la sentenza che l'accoglie non pregiudica i di- ritti acquistati dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto TITOLO II – DELLE PROVE anteriormente alla trascrizione della domanda, anche se questa è stata tra- scritta prima che siano decorsi tre anni dalla data della trascrizione dell'atto impugnato, purché in questo caso i terzi abbiano acquistato a titolo oneroso; CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI 4) le domande con le quali si contesta il fondamento di un acquisto a causa Art. 2697. Onere della prova. di morte. Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costitui- Salvo quanto è disposto dal secondo e dal terzo comma dell'articolo 534, se scono il fondamento. la domanda è trascritta dopo tre anni dalla data della trascrizione dell'atto Chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modi- impugnato, la sentenza che l'accoglie non pregiudica i terzi di buona fede che, ficato o estinto deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda. in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della do-
Art. 2698. Patti relativi all'onere della prova. manda, hanno a qualunque titolo acquistato diritti da chi appare erede o le- Sono nulli i patti con i quali è invertito ovvero è modificato l'onere della gatario; prova, quando si tratta di diritti di cui le parti non possono disporre o quando 5) le domande di riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie l'inversione o la modificazione ha per effetto di rendere a una delle parti ec- per lesione di legittima. cessivamente difficile l'esercizio del diritto. Se la trascrizione è eseguita dopo tre anni dall'apertura della successione, la sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla CAPO II – DELLA PROVA DOCUMENTALE trascrizione della domanda; 6) le domande di revocazione e quelle di opposizione di terzo contro le sen- SEZIONE I – Dell’atto pubblico tenze soggette a trascrizione per le cause previste dai numeri 1, 2, 3 e 6 dell'articolo 395 del codice di procedura civile e dal secondo comma dell'ar-
Art. 2699. Atto pubblico. ticolo 404 dello stesso codice. Se la domanda è trascritta dopo tre anni dalla trascrizione della sentenza im- L'atto pubblico è il documento redatto, con le richieste formalità, da un no- pugnata, la sentenza che l'accoglie non pregiudica i diritti acquistati dai terzi taio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascri- luogo dove l'atto è formato. zione della domanda. Art. 2700. Efficacia dell'atto pubblico. Alla domanda giudiziale è equiparato l'atto notificato con il quale la parte, in L'atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all'altra la documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiara- propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la do- zioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in manda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri. sua presenza o da lui compiuti.
Art. 2691. Altre domande e atti soggetti a trascrizione. Art. 2701. Conversione dell'atto pubblico. Devono del pari trascriversi, quando si riferiscono ai beni menzionati nell'ar- Il documento formato da ufficiale pubblico incompetente o incapace ovvero ticolo 2683, le domande e gli atti indicati dai numeri 1, 3, 4 e 5 dell'articolo senza l'osservanza delle formalità prescritte, se è stato sottoscritto dalle 2653, per gli effetti ivi disposti. parti, ha la stessa efficacia probatoria della scrittura privata. Alla domanda giudiziale è equiparato l'atto notificato con il quale la parte, in presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all'altra la SEZIONE II – Della scrittura privata propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la do- manda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.
Art. 2702. Efficacia della scrittura privata.
Art. 2692. Annotazione della trascrizione delle domande e degli atti. La scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza La trascrizione delle domande e degli atti indicati dai due articoli precedenti delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura dev'essere anche annotata secondo le modalità stabilite dall'articolo 2654. è prodotta ne riconosce la sottoscrizione, ovvero se questa è legalmente con- Si osservano inoltre le disposizioni del primo, terzo e quarto comma dell'arti- siderata come riconosciuta. colo 2655 e quelle dell'articolo 2656.
Art. 2703. Sottoscrizione autenticata.
Art. 2693. Trascrizione del pignoramento e del sequestro. Si ha per riconosciuta la sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pub- Deve essere trascritto dopo la notificazione, il provvedimento che ordina il blico ufficiale a ciò autorizzato. sequestro conservativo per gli effetti disposti dall'articolo 2906. Si deve tra- L'autenticazione consiste nell'attestazione da parte del pubblico ufficiale che scrivere del pari l'atto di pignoramento per gli effetti disposti dagli articoli la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza. Il pubblico ufficiale deve 2913, 2914, 2915 e 2916. previamente accertare l'identità della persona che sottoscrive. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 214 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2704. Data della scrittura privata nei confronti dei terzi. e di cose formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui La data della scrittura privata della quale non è autenticata la sottoscrizione contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle non è certa e computabile riguardo ai terzi se non dal giorno in cui la scrittura cose medesime. è stata registrata o dal giorno della morte o della sopravvenuta impossibilità fisica di colui o di uno di coloro che l'hanno sottoscritta o dal giorno in cui il SEZIONE V – Delle taglie o tacche di contrassegno contenuto della scrittura è riprodotto in atti pubblici o, infine, dal giorno in cui si verifica un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l'ante- riorità della formazione del documento. Art. 2713. Taglie o tacche di contrassegno. La data di scrittura privata che contiene dichiarazioni unilaterali non desti- Le taglie o tacche di contrassegno corrispondenti al contrassegno di riscontro nate a persona determinata può essere accertata con qualsiasi mezzo di formano piena prova tra coloro che usano provare in tal modo le sommini- prova. strazioni che fanno o ricevono al minuto. Per l'accertamento della data nelle quietanze il giudice, tenuto conto delle circostanze, può ammettere qualsiasi mezzo di prova. SEZIONE VI – Delle copie degli atti
Art. 2705. Telegramma. Il telegramma ha l'efficacia probatoria della scrittura privata, se l'originale
Art. 2714. Copie di atti pubblici. consegnato all'ufficio di partenza è sottoscritto dal mittente, ovvero se è Le copie di atti pubblici spedite nelle forme prescritte da depositari pubblici stato consegnato o fatto consegnare dal mittente medesimo, anche senza autorizzati fanno fede come l'originale. sottoscriverlo. La stessa fede fanno le copie di copie di atti pubblici originali, spedite da de- La sottoscrizione può essere autenticata da notaio. positari pubblici di esse, a ciò autorizzati. Se l'identità della persona che ha sottoscritto l'originale del telegramma è stata accertata nei modi stabiliti dai regolamenti, è ammessa la prova contra- Art. 2715. Copie di scritture private originali depositate. ria. Le copie delle scritture private depositate presso pubblici uffici e spedite da Il mittente può fare indicare nel telegramma se l'originale è stato firmato con pubblici depositari autorizzati hanno la stessa efficacia della scrittura origi- o senza autenticazione. nale da cui sono estratte.
Art. 2706. Conformità tra originale e riproduzione del telegramma. Art. 2716. Mancanza dell'atto originale o di copia depositata. La riproduzione del telegramma consegnata al destinatario si presume, fino In mancanza dell'originale dell'atto pubblico o di una copia di esso presso un a prova contraria, conforme all'originale. pubblico depositario, le copie spedite in conformità dell'articolo 2714 fanno Il mittente, se ha fatto collazionare il telegramma secondo le disposizioni dei piena prova; ma se tali copie, o anche la copia esistente presso un pubblico regolamenti, si presume esente da colpa per le divergenze verificatesi tra ori- depositario quando manca l'originale, presentano cancellature, abrasioni, in- ginale e riproduzione. tercalazioni o altri difetti esteriori, è rimesso al giudice di apprezzarne l'effi- cacia probatoria.
Art. 2707. Carte e registri domestici. In mancanza dell'originale scrittura privata le copie di essa spedite in confor- Le carte e registri domestici fanno prova contro chi li ha scritti: mità dell'articolo 2715 fanno egualmente prova; ma se presentano cancella- 1) quando enunciano espressamente un pagamento ricevuto; ture, abrasioni, intercalazioni o altri difetti esteriori, è rimesso parimenti al 2) quando contengono la menzione espressa che l'annotazione è stata fatta giudice di apprezzarne l'efficacia probatoria. Resta in ogni caso salva la que- per supplire alla mancanza di titolo in favore di chi è indicato come creditore. stione circa l'autenticità dell'originale mancante.
Art. 2708. Annotazione in calce, in margine o a tergo di un documento.
Art. 2717. Valore probatorio di altre copie. L'annotazione fatta dal creditore in calce, in margine o a tergo di un docu- Le copie rilasciate da pubblici ufficiali fuori dei casi contemplati dagli articoli mento rimasto in suo possesso fa prova, benché non sottoscritta da lui, se precedenti hanno l'efficacia di un principio di prova per iscritto. tende ad accertare la liberazione del debitore. Lo stesso valore ha l'annotazione fatta dal creditore in calce, in margine o a Art. 2718. Valore probatorio di copie parziali. tergo di una quietanza o di un esemplare del documento del debito posse- Le copie parziali o le riproduzioni per estratto, rilasciate nella forma prescritta duto dal debitore. da pubblici ufficiali che ne sono depositari e sono debitamente autorizzati, fanno piena prova solo per quella parte dell'originale che riproducono lette- ralmente. SEZIONE III – Delle scritture contabili delle imprese soggette a registrazione
Art. 2719. Copie fotografiche di scrittura. Le copie fotografiche di scritture hanno la stessa efficacia delle autentiche,
Art. 2709. Efficacia probatoria contro l'imprenditore. se la loro conformità con l'originale è attestata da pubblico ufficiale compe- I libri e le altre scritture contabili delle imprese soggette a registrazione fanno tente ovvero non è espressamente disconosciuta. prova contro l'imprenditore. Tuttavia chi vuol trarne vantaggio non può scin- dere il contenuto. SEZIONE VII – Degli atti di ricognizione o di rinnovazione
Art. 2710. Efficacia probatoria tra imprenditori. I libri bollati e vidimati nelle forme di legge, quando sono regolarmente tenuti possono fare prova tra imprenditori per i rapporti inerenti all'esercizio Art. 2720. Efficacia probatoria. dell'impresa. L'atto di ricognizione o di rinnovazione fa piena prova delle dichiarazioni con- tenute nel documento originale, se non si dimostra, producendo quest'ul-
Art. 2711. Comunicazione ed esibizione. timo, che vi è stato errore nella ricognizione o nella rinnovazione. La comunicazione integrale dei libri, delle scritture contabili e della corrispon- denza può essere ordinata dal giudice solo nelle controversie relative allo scioglimento della società, alla comunione dei beni e alla successione per CAPO III – DELLA PROVA TESTIMONIALE causa di morte. Art. 2721. Ammissibilità: limiti di valore. Negli altri casi il giudice può ordinare, anche d'ufficio, che si esibiscano i libri La prova per testimoni dei contratti non è ammessa quando il valore dell'og- per estrarne le registrazioni concernenti la controversia in corso. Può ordi- getto eccede gli € 2,58. nare altresì l'esibizione di singole scritture contabili, lettere, telegrammi o Tuttavia l'autorità giudiziaria può consentire la prova oltre il limite anzidetto, fatture concernenti la controversia stessa. tenuto conto della qualità delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza. SEZIONE IV – Delle riproduzioni meccaniche Art. 2722. Patti aggiunti o contrari al contenuto di un documento. La prova per testimoni non è ammessa se ha per oggetto patti aggiunti o con- trari al contenuto di un documento, per i quali si alleghi che la stipulazione è
Art. 2712. Riproduzioni meccaniche. stata anteriore o contemporanea. Le riproduzioni fotografiche, informatiche o cinematografiche, le registra- zioni fonografiche e, in genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti Altalex eBook | Collana Codici Altalex 215 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2723. Patti posteriori alla formazione del documento. circostanze aggiunte. In caso di contestazione, è rimesso al giudice di apprez- Qualora si alleghi che, dopo la formazione di un documento, è stato stipulato zare, secondo le circostanze, l'efficacia probatoria delle dichiarazioni. un patto aggiunto o contrario al contenuto di esso, l'autorità giudiziaria può Art. 2735. Confessione stragiudiziale. consentire la prova per testimoni soltanto se, avuto riguardo alla qualità delle La confessione stragiudiziale fatta alla parte o a chi la rappresenta ha la stessa parti, alla natura del contratto e a ogni altra circostanza, appare verosimile efficacia probatoria di quella giudiziale. Se è fatta a un terzo o se è contenuta che siano state fatte aggiunte o modificazioni verbali. in un testamento, è liberamente apprezzata dal giudice.
Art. 2724. Eccezioni al divieto della prova testimoniale. La confessione stragiudiziale non può provarsi per testimoni, se verte su un La prova per testimoni è ammessa in ogni caso: oggetto per il quale la prova testimoniale non è ammessa dalla legge. 1) quando vi è un principio di prova per iscritto: questo è costituito da qual- siasi scritto, proveniente dalla persona contro la quale è diretta la domanda CAPO VI – DEL GIURAMENTO o dal suo rappresentante, che faccia apparire verosimile il fatto allegato; 2) quando il contraente è stato nell'impossibilità morale o materiale di pro- Art. 2736. Specie. curarsi una prova scritta; Il giuramento è di due specie: 3) quando il contraente ha senza sua colpa perduto il documento che gli for- 1) è decisorio quello che una parte deferisce all'altra per farne dipendere la niva la prova. decisione totale o parziale della causa; 2) è suppletorio quello che è deferito d'ufficio dal giudice a una delle parti al
Art. 2725. Atti per i quali è richiesta la prova per iscritto o la forma scritta. fine di decidere la causa quando la domanda o le eccezioni non sono piena- Quando secondo la legge o la volontà delle parti, un contratto deve essere mente provate, ma non sono del tutto sfornite di prova, ovvero quello che è provato per iscritto, la prova per testimoni è ammessa soltanto nel caso indi- deferito al fine di stabilire il valore della cosa domandata, se non si può ac- cato dal n. 3 dell'articolo precedente. certarlo altrimenti. La stessa regola si applica nei casi in cui la forma scritta è richiesta sotto pena di nullità. Art. 2737. Capacità delle parti. Per deferire o riferire il giuramento si chiedono le condizioni indicate dall'ar-
Art. 2726. Prova del pagamento e della remissione. ticolo 2731. Le norme stabilite per la prova testimoniale dei contratti si applicano anche al pagamento e alla remissione del debito. Art. 2738. Efficacia. Se è stato prestato il giuramento deferito o riferito, l'altra parte non è am- messa a provare il contrario, né può chiedere la revocazione della sentenza CAPO IV – DELLE PRESUNZIONI qualora il giuramento sia stato dichiarato falso.
Art. 2727. Nozione. (…) (1) Le presunzioni sono le conseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto In caso di litisconsorzio necessario, il giuramento prestato da alcuni soltanto noto per risalire a un fatto ignorato. dei litisconsorti è liberamente apprezzato dal giudice.
Art. 2728. Prova contro le presunzioni legali. (1) Il secondo comma recitava: “Può tuttavia domandare il risarcimento dei Le presunzioni legali dispensano da qualunque prova coloro a favore dei quali danni nel caso di condanna penale per falso giuramento. Se la condanna pe- esse sono stabilite. nale non può essere pronunziata perché il reato è estinto, il giudice civile può Contro le presunzioni sul fondamento delle quali la legge dichiara nulli certi conoscere del reato al solo fine del risarcimento”. La Corte costituzionale, con atti o non ammette l'azione in giudizio non può essere data prova contraria, sentenza 4 aprile 1996, n. 105 ha dichiarato l'illegittimità del presente comma salvo che questa sia consentita dalla legge stessa. nella parte in cui non prevede che il giudice civile possa conoscere del reato
Art. 2729. Presunzioni semplici. di falso giuramento al solo fine del risarcimento anche nel caso in cui la sen- Le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla prudenza del giu- tenza irrevocabile di assoluzione pronunziata nel giudizio penale non abbia dice, il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concor- efficacia di giudicato nei confronti del danneggiato. danti. Art. 2739. Oggetto. Le presunzioni non si possono ammettere nei casi in cui la legge esclude la Il giuramento non può essere deferito o riferito per la decisione di cause re- prova per testimoni. lative a diritti di cui le parti non possono disporre né sopra un fatto illecito o sopra un contratto per la validità del quale sia richiesta la forma scritta, né CAPO V – DELLA CONFESSIONE per negare un fatto che da un atto pubblico risulti avvenuto alla presenza del pubblico ufficiale che ha formato l'atto stesso.
Art. 2730. Nozione. Il giuramento non può essere deferito che sopra un fatto proprio della parte La confessione è la dichiarazione che una parte fa della verità di fatti ad essa a cui si deferisce o sulla conoscenza che essa ha di un fatto altrui e non può sfavorevoli e favorevoli all'altra parte. essere riferito qualora il fatto che ne è l'oggetto non sia comune a entrambe La confessione è giudiziale o stragiudiziale. le parti.
Art. 2731. Capacità richiesta per la confessione. La confessione non è efficace se non proviene da persona capace di disporre TITOLO III – DELLA RESPONSABILITA’ PATRIMONIALE, DELLE CAUSE del diritto, a cui i fatti confessati si riferiscono. Qualora sia resa da un rappre- DI PRELAZIONE E DELLA CONSERVAZIONE DELLA GARANZIA PATRI- sentante, è efficace solo se fatta entro i limiti e nei modi in cui questa vincola MONIALE il rappresentato.
Art. 2732. Revoca della confessione. CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALLI La confessione non può essere revocata se non si prova che è stata determi- nata da errore di fatto o da violenza. Art. 2740. Responsabilità patrimoniale. Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni
Art. 2733. Confessione giudiziale. presenti e futuri. È giudiziale la confessione resa in giudizio. Le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti Essa forma piena prova contro colui che l'ha fatta, purché non verta su fatti dalla legge. relativi a diritti non disponibili. In caso di litisconsorzio necessario, la confessione resa da alcuni soltanto dei Art. 2741. Concorso dei creditori e cause di prelazione. litisconsorti è liberamente apprezzata dal giudice. I creditori hanno eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, salvo le cause legittime di prelazione.
Art. 2734. Dichiarazioni aggiunte alla confessione. Sono cause legittime di prelazione i privilegi, il pegno e le ipoteche. Quando alla dichiarazione indicata dall'articolo 2730 si accompagna quella di altri fatti o circostanze tendenti a infirmare l'efficacia del fatto confessato ov- vero a modificarne o a estinguerne gli effetti, le dichiarazioni fanno piena prova nella loro integrità se l'altra parte non contesta la verità dei fatti o delle Altalex eBook | Collana Codici Altalex 216 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2742. Surrogazione dell'indennità alla cosa. § 1 - Dei privilegi generali sui mobili Se le cose soggette a privilegio, pegno o ipoteca sono perite o deteriorate, le Art. 2751. Crediti per le spese funebri, d'infermità, alimenti. somme dovute dagli assicuratori per indennità della perdita o del deteriora- Hanno privilegio generale sui mobili, nell'ordine che segue, i crediti riguar- mento sono vincolate al pagamento dei crediti privilegiati, pignoratizi o ipo- danti: tecari, secondo il loro grado, eccetto che le medesime vengano impiegate a 1) le spese funebri necessarie secondo gli usi; riparare la perdita o il deterioramento. L'autorità giudiziaria può su istanza 2) le spese d'infermità fatte negli ultimi sei mesi della vita del debitore; degli interessati, disporre le opportune cautele per assicurare l'impiego delle 3) le somministrazioni di vitto, vesti e alloggio, nei limiti della stretta neces- somme nel ripristino o nella riparazione della cosa. sità, fatte al debitore per lui e per la sua famiglia negli ultimi sei mesi; Gli assicuratori sono liberati qualora paghino dopo trenta giorni dalla perdita 4) i crediti di alimenti per gli ultimi tre mesi a favore delle persone alle quali o dal deterioramento, senza che sia stata fatta opposizione. Quando però si gli alimenti sono dovuti per legge. tratta di immobili su cui gravano iscrizioni, gli assicuratori non sono liberati se non dopo che è decorso senza opposizione il termine di trenta giorni dalla Art. 2751-bis. Crediti per retribuzioni e provvigioni, crediti dei coltivatori notificazione ai creditori iscritti del fatto che ha dato luogo alla perdita o al diretti, delle società od enti cooperativi e delle imprese artigiane. deterioramento. Hanno privilegio generale sui mobili i crediti riguardanti: Sono del pari vincolate al pagamento dei crediti suddetti le somme dovute 1) le retribuzioni dovute, sotto qualsiasi forma, ai prestatori di lavoro su- per causa di servitù coattive o di comunione forzosa o di espropriazione per bordinato e tutte le indennità dovute per effetto della cessazione del rap- pubblico interesse, osservate, per quest'ultima, le disposizioni della legge porto di lavoro, nonché il credito del lavoratore per i danni conseguenti speciale. alla mancata corresponsione, da parte del datore di lavoro, dei contributi
Art. 2743. Diminuzione della garanzia. previdenziali ed assicurativi obbligatori ed il credito per il risarcimento del Qualora la cosa data in pegno o sottoposta a ipoteca perisca o si deteriori, danno subito per effetto di un licenziamento inefficace, nullo o annullabile anche per caso fortuito, in modo da essere insufficiente alla sicurezza del cre- (1); ditore, questi può chiedere che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni 2) le retribuzioni dei professionisti, compresi il contributo integrativo da e, in mancanza, può chiedere l'immediato pagamento del suo credito. versare alla rispettiva cassa di previdenza ed assistenza e il credito di ri-
Art. 2744. Divieto del patto commissorio. valsa per l'imposta sul valore aggiunto, e di ogni altro prestatore d'opera È nullo il patto col quale si conviene che, in mancanza del pagamento del cre- intellettuale dovute per gli ultimi due anni di prestazione (2); dito nel termine fissato, la proprietà della cosa ipotecata o data in pegno 3) le provvigioni derivanti dal rapporto di agenzia dovute per l'ultimo anno passi al creditore. Il patto è nullo anche se posteriore alla costituzione dell'i- di prestazione e le indennità dovute per la cessazione del rapporto mede- poteca o del pegno. simo ; 4) i crediti del coltivatore diretto, sia proprietario che affittuario, mezza- CAPO II – DEI PRIVILEGI dro, colono soccidario o comunque compartecipante, per i corrispettivi della vendita dei prodotti, nonché i crediti del mezzadro o del colono indi- SEZIONE I – Disposizioni generali cati dall'articolo 2765; 5) i crediti dell'impresa artigiana, definita ai sensi delle disposizioni legisla-
Art. 2745. Fondamento del privilegio. tive vigenti, nonché delle società ed enti cooperativi di produzione e la- Il privilegio è accordato dalla legge in considerazione della causa del credito. voro per i corrispettivi dei servizi prestati e della vendita dei manufatti (3) ; La costituzione del privilegio può tuttavia dalla legge essere subordinata alla 5-bis) i crediti delle società cooperative agricole e dei loro consorzi per i convenzione delle parti; può anche essere subordinata a particolari forme di corrispettivi della vendita dei prodotti; pubblicità. 5-ter) i crediti delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo di cui alla
Art. 2746. Distinzione dei privilegi. legge 24 giugno 1997, n. 196, per gli oneri retributivi e previdenziali adde- Il privilegio è generale o speciale. Il primo si esercita su tutti i beni mobili del bitati alle imprese utilizzatrici. debitore, il secondo su determinati beni mobili o immobili. (1) La Corte costituzionale con sentenza 28 novembre 1983, n. 326 ha di-
Art. 2747. Efficacia del privilegio. chiarato l'illegittimità del presente numero nella parte in cui non munisce Il privilegio generale non può esercitarsi in pregiudizio dei diritti spettanti ai del privilegio generale istituito dall'art. 2, Legge n. 426 del 1975, il credito terzi sui mobili che ne formano oggetto, salvo quanto è disposto dagli articoli del lavoratore subordinato per danni conseguenti ad infortunio sul lavoro, 2913, 2914, 2915 e 2916. del quale sia responsabile il datore di lavoro, se e nei limiti in cui il credi- Se la legge non dispone diversamente, il privilegio speciale sui mobili sempre tore non sia soddisfatto dalla percezione delle indennità previdenziali ed che sussista la particolare situazione alla quale è subordinato, può esercitarsi assistenziali obbligatorie dovute al lavoratore subordinato in dipendenza in pregiudizio dei diritti acquistati dai terzi posteriormente al sorgere di esso. dello stesso infortunio. La stessa Corte con sentenza 29 maggio 2002, n.
Art. 2748. Efficacia del privilegio speciale rispetto al pegno e alle ipoteche. 220 ha dichiarato l'illegittimità del presente numero nella parte in cui non Se la legge non dispone altrimenti, il privilegio speciale sui beni mobili non munisce del privilegio generale sui mobili il credito del lavoratore subordi- può esercitarsi in pregiudizio del creditore pignoratizio. nato per danni conseguenti a malattia professionale, della quale sia re- I creditori che hanno privilegio sui beni immobili sono preferiti ai creditori sponsabile il datore di lavoro. Infine con sentenza 6 aprile 2004, n. 113 ha ipotecari se la legge non dispone diversamente. dichiarato l'illegittimità del presente numero nella parte in cui non muni- sce del privilegio generale sui mobili il credito del lavoratore subordinato
Art. 2749. Estensione del privilegio. per danni da demansionamento subiti a causa dell'illegittimo comporta- Il privilegio accordato al credito si estende alle spese ordinarie per l'inter- mento del datore di lavoro. vento nel processo di esecuzione. Si estende anche agli interessi dovuti per (2) Numero così modificato dall'art. 1, comma 474, L. 27 dicembre 2017, n. l'anno in corso alla data del pignoramento e per quelli dell'anno precedente. 205, a decorrere dal 1° gennaio 2018. Gli interessi successivamente maturati hanno privilegio nei limiti della misura (3) Il numero che recitava: "5) i crediti dell'impresa artigiana e delle so- legale fino alla data della vendita. cietà od enti cooperativi di produzione e di lavoro, per i corrispettivi dei
Art. 2750. Privilegi marittimi, aeronautici e privilegi stabiliti da leggi spe- servizi prestati e della vendita dei manufatti;" è stato così sostituito dal ciali. comma 1 dell’art. 36, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modifica- I privilegi sulla nave, sul nolo e sulle cose caricate e i privilegi sull'aeromobile, zioni, dalla L. 4 aprile 2012, n. 35. sul nolo e sulle cose caricate sono regolati dal codice della navigazione. Art. 2752. Crediti per tributi diretti dello Stato per l'imposta sul valore ag- Ai privilegi previsti da leggi speciali si applicano le norme di questo capo, se giunto e per i tributi degli enti locali. non è diversamente disposto. Hanno privilegio generale sui mobili del debitore i crediti dello Stato per le imposte e le sanzioni dovute secondo le norme in materia di imposta sul red- SEZIONE II – Dei privilegi sui mobili Altalex eBook | Collana Codici Altalex 217 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti dito delle persone fisiche, imposta sul reddito delle persone giuridiche, im- Eguale privilegio hanno i crediti di rivalsa verso il cessionario ed il commit- posta sul reddito delle società, imposta regionale sulle attività produttive ed tente previsti dalle norme relative all'imposta sul valore aggiunto, sui beni imposta locale sui redditi. (1) (2) che hanno formato oggetto della cessione o ai quali si riferisce il servizio. (…) (3) Il privilegio, per quanto riguarda l'imposta di successione, non ha effetto in Hanno altresì privilegio generale sui mobili del debitore i crediti dello Stato pregiudizio dei creditori che hanno esercitato il diritto di separazione dei beni per le imposte, le pene pecuniarie e le soprattasse dovute secondo le norme del defunto da quelli dell'erede. relative all'imposta sul valore aggiunto. Art. 2759. Crediti per le imposte sul reddito. Hanno lo stesso privilegio, subordinatamente a quello dello Stato, i crediti I crediti dello Stato per l'imposta sul reddito delle persone fisiche, sul reddito per le imposte, tasse e tributi dei comuni e delle province previsti dalla legge delle persone giuridiche e per l'imposta locale sui redditi, dovuta per i due per la finanza locale e dalle norme relative all'imposta comunale sulla pubbli- anni anteriori a quello in cui si procede, hanno privilegio limitatamente all'im- cità e ai diritti sulle pubbliche affissioni. posta o alla quota d'imposta imputabile al reddito d'impresa, sopra i mobili (1) Comma sostituito dall’art. 33, D.L.vo 26 febbraio 1999, n. 46 e così da ul- che servono all'esercizio di imprese commerciali e sopra le merci che si tro- timo modificato dal D.L.vo 1 ottobre 2007, n. 159. vano nel locale adibito all'esercizio stesso o nell'abitazione dell'imprenditore. (2) Le parole: "per l'imposta sul reddito delle persone fisiche, per l'imposta Il privilegio si applica sui beni indicati nel comma precedente ancorché ap- sul reddito delle persone giuridiche, per l'imposta regionale sulle attività pro- partenenti a persona diversa dall'imprenditore, salvo che si tratti di beni ru- duttive e per l'imposta locale sui redditi, diversi da quelli indicati nel primo bati o smarriti, di merci affidate all'imprenditore per la lavorazione o di merci comma dell'art. 2771, iscritti nei ruoli resi esecutivi nell'anno in cui il conces- non ancora nazionalizzate munite di regolare bolletta doganale. sionario del servizio di riscossione procede o interviene nell'esecuzione e Qualora l'accertamento del reddito iscritto a ruolo sia stato determinato sin- nell'anno precedente" sono state così sostituite dal D.L. 6 luglio 2011, n. 98, teticamente ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, la riparti- convertito con L. 15 luglio 2011, n. 111. zione proporzionale dell'imposta prevista dal primo comma, viene effettuata (3) Il secondo comma recitava: “Se si tratta di ruoli suppletivi, e si procede per sulla base dei redditi iscritti o iscrivibili ai fini dell'imposta locale sui redditi. imposte relative a periodi d'imposta anteriori agli ultimi due, il privilegio non Art. 2760. Crediti dell'albergatore. può esercitarsi per un importo superiore a quello degli ultimi due anni, qua- I crediti dell'albergatore per mercedi e somministrazioni verso le persone al- lunque sia il periodo cui le imposte si riferiscono.” è stato soppresso dall'art. bergate hanno privilegio sulle cose da queste portate nell'albergo e nelle di- 33, D.L.vo 26 febbraio 1999, n. 46, entrato in vigore il 1° luglio 1999. pendenze e che continuano a trovarvisi.
Art. 2753. Crediti per contributi di assicurazione obbligatoria per l'invali- Il privilegio ha effetto anche in pregiudizio dei terzi che hanno diritti sulle cose dità, la vecchiaia e i superstiti. stesse, a meno che l'albergatore fosse a conoscenza di tali diritti al tempo in Hanno privilegio generale sui mobili del datore di lavoro i crediti derivanti dal cui le cose sono state portate nell'albergo. mancato versamento dei contributi ad istituti, enti o fondi speciali, compresi Art. 2761. Crediti del vettore, del mandatario, del depositario e del seque- quelli sostitutivi o integrativi, che gestiscono forme di assicurazione obbliga- stratario. toria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. I crediti dipendenti dal contratto di trasporto e quelli per le spese d'imposta
Art. 2754. Crediti per contributi relativi ad altre forme di assicurazione. anticipate dal vettore hanno privilegio sulle cose trasportate finché queste Hanno pure privilegio generale sui mobili del datore di lavoro i crediti per i rimangono presso di lui. contributi dovuti a istituti ed enti per forme di tutela previdenziale e assisten- I crediti derivanti dall'esecuzione del mandato hanno privilegio sulle cose del ziale diverse da quelle indicate dal precedente articolo, nonché gli accessori, mandante che il mandatario detiene per l'esecuzione del mandato. limitatamente al cinquanta per cento del loro ammontare, relativi a tali cre- I crediti derivanti dal deposito o dal sequestro convenzionale a favore del de- diti ed a quelli indicati dal precedente articolo. positario e del sequestratario hanno parimenti privilegio sulle cose che questi detengono per effetto del deposito o del sequestro. § 2 - Dei privilegi sopra determinati mobili Si applicano a questi privilegi le disposizioni del secondo e del terzo comma
Art. 2755. Spese per atti conservativi o di espropriazione. dell'articolo 2756. I crediti per spese di giustizia fatte per atti conservativi o per l'espropriazione Art. 2762. Privilegio del venditore di macchine. di beni mobili nell'interesse comune dei creditori hanno privilegio sui beni Chi ha venduto macchine per un prezzo superiore a € 15,49 ha privilegio per stessi. il prezzo non pagato sulle macchine vendute e consegnate, anche se sono
Art. 2756. Crediti per prestazioni e spese di conservazione e migliora- incorporate o congiunte all'immobile di proprietà del compratore o di un mento. terzo. I crediti per le prestazioni e le spese relative alla conservazione o al migliora- Il privilegio è subordinato alla trascrizione dei documenti, dai quali la vendita mento di beni mobili hanno privilegio sui beni stessi, purché questi si trovino e il credito risultano, nel registro indicato dal secondo comma dell'articolo ancora presso chi ha fatto le prestazioni o le spese. 1524. La trascrizione è eseguita presso il tribunale nella giurisdizione del Il privilegio ha effetto anche in pregiudizio dei terzi che hanno diritti sulla quale è collocata la macchina. cosa, qualora chi ha fatto le prestazioni o le spese sia stato in buona fede. Il privilegio dura per un triennio dalla data della vendita e ha effetto fino a Il creditore può ritenere la cosa soggetta al privilegio finché non è soddisfatto quando la macchina si trova in possesso del compratore nel luogo dove è del suo credito e può anche venderla secondo le norme stabilite per la ven- stata eseguita la trascrizione, salvo il caso di sottrazione fraudolenta. dita del pegno. Il privilegio stabilito in questo articolo spetta anche alle banche autorizzate
Art. 2757. Crediti per somministrazione e lavori occorrenti per la produ- all'esercizio di prestiti con garanzia sul macchinario, le quali abbiano antici- zione agricola. pato al compratore il prezzo per l'acquisto. Il privilegio sussiste a condizione I crediti per le somministrazioni di sementi, di materie fertilizzanti e antipa- che il documento rilasciato a prova della sovvenzione indichi lo scopo, l'am- rassitarie e di acqua per irrigazione, come pure i crediti per lavori di coltiva- montare e la scadenza del credito, contenga l'esatta designazione della mac- zione e di raccolta dell'annata agricola hanno privilegio sui frutti, alla cui pro- china soggetta al privilegio e sia trascritto a norma del secondo comma di duzione abbiano concorso. questo articolo. Il privilegio si può esercitare finché i frutti si trovano nel fondo o nelle sue Se il privilegio della banca concorre con quello del venditore, è preferito il dipendenze. creditore che ha trascritto per primo. Si applica la disposizione del secondo comma dell'art. 2756. Art. 2763. Crediti per canoni enfiteutici.
Art. 2758. Crediti per tributi indiretti. I crediti del concedente, per il canone dovuto all'enfiteuta per l'anno in corso I crediti dello Stato per i tributi indiretti hanno privilegio sui mobili ai quali i e per il precedente hanno privilegio sui frutti dell'anno e su quelli raccolti an- tributi si riferiscono e sugli altri beni indicati dalle leggi relative, con l'effetto teriormente, purché si trovino nel fondo o nelle sue dipendenze. da esse stabilito. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 218 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2764. Crediti del locatore di immobili. Art. 2770. Crediti per atti conservativi o di espropriazione. Il credito delle pigioni e dei fitti degli immobili, ha privilegio sui frutti dell'anno I crediti per le spese di giustizia fatte per atti conservativi o per l'espropria- e su quelli raccolti anteriormente, nonché sopra tutto ciò che serve a fornire zione di beni immobili nell'interesse comune dei creditori sono privilegiati sul l'immobile o a coltivare il fondo locato. prezzo degli immobili stessi. Il privilegio sussiste per il credito dell'anno in corso, dell'antecedente e dei Del pari ha privilegio il credito dell'acquirente di un immobile per le spese successivi, se la locazione ha data certa, e in caso diverso, per quello dell'anno fatte per la dichiarazione di liberazione dell'immobile dalle ipoteche. in corso e del susseguente. Art. 2771. Crediti per le imposte sui redditi immobiliari. Lo stesso privilegio ha il credito dipendente da mancate riparazioni le quali (...) (1) siano a carico del conduttore, il credito per i danni arrecati all'immobile lo- cato, per la mancata restituzione delle scorte e ogni altro credito dipendente (1) L'articolo che recitava: "I crediti dello Stato per l'imposta sul reddito delle da inadempimento del contratto. persone fisiche, per l'imposta sul reddito delle persone giuridiche e per l'im- Il privilegio sui frutti sussiste finché si trovano nel fondo o nelle sue dipen- posta locale sui redditi, limitatamente all'imposta o alla quota proporzionale denze. Esso si può far valere anche nei confronti del subconduttore. di imposta imputabile ai redditi immobiliari, compresi quelli di natura fondia- Il privilegio sulle cose, che servono a fornire l'immobile locato o alla coltiva- ria non determinabili catastalmente, sono privilegiati sopra gli immobili tutti zione del fondo sussiste pure se le cose appartengono al subconduttore, nei del contribuente situati nel territorio del comune in cui il tributo si riscuote e limiti in cui il locatore ha azione contro il medesimo. sopra i frutti, i fitti e le pigioni degli stessi immobili, senza pregiudizio dei Il privilegio sulle cose che servono a fornire l'immobile locato ha luogo altresì mezzi speciali di esecuzione autorizzati dalla legge. nei confronti dei terzi, finché le cose si trovano nell'immobile, salvo che si Il privilegio previsto nel primo comma è limitato alle imposte iscritte nei ruoli provi che il locatore conoscesse il diritto del terzo al tempo in cui sono state resi esecutivi nell'anno in cui il concessionario del servizio di riscossione pro- introdotte. cede o interviene nell'esecuzione e nell'anno precedente. Qualora le cose che servono a fornire la casa o il fondo locato ovvero a colti- Qualora l'accertamento del reddito iscritto a ruolo sia stato determinato sin- vare il medesimo vengano asportate dall'immobile senza il consenso del lo- teticamente ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, la riparti- catore, questi conserva su di esse il privilegio, purché ne domandi il seque- zione proporzionale dell'imposta, prevista dal primo comma, viene effettuata stro, nei modi stabiliti dal c.p.c. per il sequestro conservativo, entro il termine sulla base dei redditi iscritti o iscrivibili ai fini dell'imposta locale sui redditi." di trenta giorni dall'asportazione, se si tratta di mobili che servono a fornire è stato abrogato dal D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con L. 15 luglio 2011, o a coltivare il fondo rustico, e di quindici giorni, se si tratta di mobili che n. 111. servono a fornire la casa. Restano salvi in ogni caso i diritti acquistati dopo Art. 2772. Crediti per tributi indiretti. l'asportazione dai terzi che ignoravano l'esistenza del privilegio. Hanno pure privilegio i crediti dello Stato per ogni tributo indiretto, nonché
Art. 2765. Crediti derivanti dai contratti di mezzadria e di colonia. quelli derivanti dall'applicazione dell'imposta comunale sull'incremento di Colui che concede un fondo a mezzadria o a colonia e il mezzadro o il colono valore degli immobili, sopra gli immobili ai quali il tributo si riferisce. hanno, per i crediti derivanti dal contratto, privilegio sulla rispettiva parte dei I crediti dello Stato, derivanti dall'applicazione dell'imposta sul valore ag- frutti e sulle cose che servono a coltivare o a fornire il fondo dato a mezzadria giunto, hanno privilegio, in caso di responsabilità solidale del cessionario, su- o a colonia. gli immobili che hanno formato oggetto della cessione o ai quali si riferisce il Il privilegio sui frutti sussiste finché questi si trovano nel fondo o nelle sue servizio prestato. dipendenze. Eguale privilegio hanno i crediti di rivalsa, verso il cessionario ed il commit- Si applicano le disposizioni degli ultimi tre commi dell'articolo 2764. tente, previsti dalle norme relative all'imposta sul valore aggiunto, sugli im- mobili che hanno formato oggetto della cessione o ai quali si riferisce il ser-
Art. 2766. vizio. (…) (1) Il privilegio non si può esercitare in pregiudizio dei diritti che i terzi hanno (1) “Crediti degli istituti di credito agrario anteriormente acquistato sugli immobili. Gli istituti che esercitano il credito agrario hanno privilegio sui frutti del Per le imposte suppletive il privilegio non si può neppure esercitare in pre- fondo per i mutui concessi per la conduzione dell'azienda agraria e per l'uti- giudizio dei diritti acquistati successivamente dai terzi. lizzazione, manipolazione e trasformazione dei prodotti. Lo stesso privilegio, per quanto riguarda l'imposta di successione, non ha ef- Per i mutui concessi per acquisto di bestiame, di macchine e di attrezzi agri- fetto a danno dei creditori del defunto che hanno iscritto la loro ipoteca nei coli essi hanno eguale privilegio sulle cose acquistate con il denaro preso a tre mesi dalla morte di lui, né ha effetto a danno dei creditori che hanno eser- mutuo. citato il diritto di separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede. A garanzia dei crediti indicati dai commi precedenti, nonché dei mutui per Art. 2773. Crediti dei comuni e delle province per tributi. opere di miglioramento del fondo può essere inoltre costituito un privilegio (…) (1) sui frutti del fondo e sopra tutto ciò che serve a coltivare o a fornire il fondo stesso, limitatamente alla parte di valore che eccede l'ammontare dei crediti (1) L’articolo che recitava: “I crediti dei comuni e delle province per i tributi assistiti dal privilegio indicato dai due commi anzidetti. previsti dalla legge per la finanza locale hanno privilegio sopra gli immobili ai I privilegi previsti da questo articolo sono regolati dalle leggi speciali. Articolo quali i tributi stessi si riferiscono. abrogato dall'art. 161 del D.L.vo 1 settembre 1993, n. 385. Il privilegio non è opponibile ai terzi che hanno acquistato anteriormente di- ritti sugli immobili.” è stato abrogato dall'art. 9, L. 29 luglio 1975, n. 426.
Art. 2767. Crediti per risarcimento di danni contro l'assicurato. Nel caso di assicurazione della responsabilità civile, il credito del danneggiato Art. 2774. Crediti per concessione di acque. per il risarcimento ha privilegio sull'indennità dovuta dall'assicuratore. I crediti dello Stato per i canoni dovuti dai concessionari di acque pubbliche o di acque derivate da canali demaniali ovvero per i lavori eseguiti d'ufficio
Art. 2768. Crediti dipendenti da reato. sono privilegiati sugli impianti in conformità delle leggi speciali. Per i crediti dipendenti da reato hanno privilegio sulle cose sequestrate lo Tale privilegio, per quanto riguarda i canoni, non è opponibile ai terzi che Stato e le altre persone indicate dal codice penale secondo le disposizioni del hanno acquistato diritti sugli immobili anteriormente all'atto di concessione codice stesso e del codice di procedura penale. o, trattandosi di crediti per lavori, anteriormente al sorgere dei crediti stessi.
Art. 2769. Sequestro della cosa soggetta a privilegio. Art. 2775. Contributi per opere di bonifica e di miglioramento. Il creditore che ha privilegio su una cosa mobile, se ha fondati motivi di te- I crediti per i contributi indicati dall'articolo 864 sono privilegiati sugli immo- mere la rimozione della cosa dalla particolare situazione alla quale è subordi- bili che traggono beneficio dalle opere di bonifica o di miglioramento. nata la sussistenza del privilegio, può domandarne il sequestro conservativo. La costituzione del privilegio per le opere di miglioramento è subordinata all'osservanza delle leggi speciali. SEZIONE III – Dei privilegi sopra gli immobili Art. 2775-bis. Credito per mancata esecuzione di contratti preliminari. Nel caso di mancata esecuzione del contratto preliminare trascritto ai sensi dell'articolo 2645-bis, i crediti del promissario acquirente che ne conseguono hanno privilegio speciale sul bene immobile oggetto del contratto prelimi- nare, sempre che gli effetti della trascrizione non siano cessati al momento Altalex eBook | Collana Codici Altalex 219 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti della risoluzione del contratto risultante da atto avente data certa, ovvero al 10) i crediti dipendenti da reato, indicati dall'articolo 2768, sulle cose seque- momento della domanda giudiziale di risoluzione del contratto o di condanna strate, nei casi e secondo l'ordine stabiliti dal codice penale e dal codice di al pagamento, ovvero al momento della trascrizione del pignoramento o al procedura penale; momento dell'intervento nell'esecuzione promossa da terzi. 11) i crediti per risarcimento, indicati dall'articolo 2767; Il privilegio non è opponibile ai creditori garantiti da ipoteca relativa a mutui 12) i crediti dell'albergatore, indicati dall'articolo 2760; erogati al promissario acquirente per l'acquisto del bene immobile nonché ai 13) i crediti del vettore, del mandatario, del depositario e del sequestratario, creditori garantiti da ipoteca ai sensi dell'articolo 2825-bis. indicati dall'articolo 2761;
Art. 2776. Collocazione sussidiaria sugli immobili. 14) i crediti del venditore di macchine o della banca per le anticipazioni del I crediti relativi al trattamento di fine rapporto nonché all'indennità di cui prezzo, indicati dall'articolo 2762; all'articolo 2118 sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecu- 15) i crediti per i canoni enfiteutici, indicati dall'articolo 2763; zione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti 16) i crediti del locatore e i crediti del concedente dipendenti dai contratti di chirografari. mezzadria e colonia, indicati rispettivamente dagli articoli 2764 e 2765; I crediti indicati dagli articoli 2751 e 2751-bis, ad eccezione di quelli indicati 17) i crediti per spese funebri, d'infermità per somministrazioni ed alimenti al precedente comma, ed i crediti per contributi dovuti a istituti, enti o fondi nell'ordine indicato dall'articolo 2751; speciali, compresi quelli sostitutivi o integrativi, che gestiscono forme di assi- 18) i crediti dello Stato per tributi diretti, indicati dal primo comma dell'arti- curazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, di cui all'ar- colo 2752; ticolo 2753, sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione 19) i crediti dello Stato indicati dal terzo comma dell'articolo 2752; sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chiro- 20) i crediti degli enti locali per tributi indicati dal quarto comma dell'articolo grafari, ma dopo i crediti indicati al primo comma. 2752. I crediti dello Stato indicati dal primo e (1) dal terzo comma dell'articolo 2752 (1) “ 3) i crediti degli istituti esercenti il credito agrario, indicati dai due primi sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, commi dell’art. 2766;" Numero abrogato dall'art. 161 del Testo unico delle sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari, ma leggi in materia bancaria e creditizia approvato con D.L.vo 1 settembre 1993, dopo i crediti indicati al comma precedente. n. 385. (1) Le parole: “dal primo e” sono state inserite dal D.L. 6 luglio 2011, n. 98, (2) “ 9) i crediti degli istituti esercenti il credito agrario, indicati dal terzo convertito con L. 15 luglio 2011, n. 111. comma dell'art. 2766;”. Numero abrogato dall'art. 161 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia approvato con D.L.vo 1 settembre 1993, n. 385. SEZIONE IV – Dell’ordine dei privilegi
Art. 2779. Concorso dei privilegi con ipoteche sugli autoveicoli. Se i privilegi indicati dall'articolo precedente concorrono con le ipoteche sugli
Art. 2777. Preferenza delle spese di giustizia e di crediti. autoveicoli, menzionate nell'articolo 2810, queste sono posposte ai privilegi I crediti per spese di giustizia enunciati dagli articoli 2755 e 2770 sono prefe- menzionati nei primi dieci numeri dell'articolo 2778 e sono preferite a tutti riti ad ogni altro credito anche pignoratizio o ipotecario. gli altri. Immediatamente dopo le spese di giustizia sono collocati i crediti aventi pri-
Art. 2780. Ordine dei privilegi sugli immobili. vilegio generale mobiliare di cui all'articolo 2751-bis nell'ordine seguente: Quando sul prezzo dello stesso immobile concorrono più crediti privilegiati, a) i crediti di cui all'articolo 2751-bis, numero 1; la prelazione ha luogo secondo l'ordine seguente: b) i crediti di cui all'articolo 2751-bis, numeri 2 e 3 (1); 1) i crediti per le imposte sui redditi immobiliari indicati dall'articolo 2771; c) i crediti di cui all'articolo 2751-bis, numeri 4 e 5. 2) i crediti per i contributi, indicati dall'articolo 2775; I privilegi che le leggi speciali dichiarano preferiti ad ogni altro credito sono 3) i crediti dello Stato per le concessioni di acque, indicati dall'articolo 2774; sempre posposti al privilegio per le spese di giustizia ed ai privilegi indicati 4) i crediti per i tributi indiretti, indicati dall'articolo 2772; nell'articolo 2751-bis. 5) i crediti per l'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili;
Art. 2778. Ordine degli altri privilegi sui mobili. 5-bis) i crediti del promissario acquirente per mancata esecuzione dei con- Salvo quanto è disposto dall'articolo 2777, nel concorso di crediti aventi pri- tratti preliminari, indicati all'articolo 2775-bis. vilegio generale o speciale sulla medesima cosa, la prelazione si esercita
Art. 2781. Concorso di privilegi speciali con crediti pignoratizi. nell'ordine che segue: Qualora con crediti assistiti dal privilegio speciale concorra un credito garan- 1) i crediti per contributi ad istituti, enti o fondi speciali - compresi quelli so- tito con pegno e uno dei privilegi debba essere preferito rispetto al pegno, stitutivi o integrativi - che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria per tale privilegio prevale su quegli altri che devono essere posposti al pegno, l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, indicati dall'articolo 2753; anche se anteriori di grado. 2) i crediti per le imposte sui redditi immobiliari, indicati dall'articolo 2771, quando il privilegio si esercita separatamente sopra i frutti, i fitti e le pigioni Art. 2782. Concorso di crediti egualmente privilegiati. degli immobili; I crediti egualmente privilegiati concorrono tra loro in proporzione del rispet- (…) (1) tivo importo. 4) i crediti per prestazioni e spese di conservazione e miglioramento di beni La stessa disposizione si osserva quando concorrono tra loro più crediti privi- mobili, indicati dall'articolo 2756; legiati ai quali le leggi speciali attribuiscono genericamente una prelazione su 5) i crediti per le mercedi dovute ai lavoratori impiegati nelle opere di colti- ogni altro credito. vazione e di raccolta indicate dall'articolo 2751; Art. 2783. Preferenza non determinata dalla legge. 6) i crediti per sementi e materie fertilizzanti e antiparassitarie e per sommi- Quando dalla legge non risulta il grado di preferenza di un determinato privi- nistrazione di acqua per irrigazione, nonché i crediti per i lavori di coltivazione legio speciale, esso prende grado dopo ogni altro privilegio speciale regolato e di raccolta indicati dall'articolo 2757. Qualora tali crediti vengano in con- nel codice. corso tra loro, sono preferiti quelli di raccolta, seguono quelli di coltivazione Art. 2783-bis. Crediti derivanti dall'applicazione dei prelievi di cui agli arti- e, infine, gli altri crediti indicati dallo stesso articolo; coli 49 e 50 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e 7) i crediti per i tributi indiretti, indicati dall'articolo 2758 salvo che la legge dell'acciaio. speciale accordi un diverso grado di preferenza e i crediti per le imposte sul I crediti derivanti dall'applicazione dei prelievi di cui agli articoli 49 e 50 del reddito, indicati dall'articolo 2759; Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, nonché 8) i crediti per contributi dovuti a istituti ed enti per forme di tutela previden- dalle relative maggiorazioni di mora, sono equiparati, ai fini dell'applicazione ziale e assistenziale indicati dall'articolo 2754, nonché gli accessori, limitata- delle disposizioni del presente capo, ai crediti dello Stato per l'imposta sul mente al cinquanta per cento del loro ammontare, relativi a tali crediti ed a valore aggiunto. quelli indicati dal precedente n. 1) del presente articolo; (…) (2) Altalex eBook | Collana Codici Altalex 220 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2783-ter. Crediti dello Stato attinenti alle risorse proprie tradizionali In ogni caso, deve imputare l'utile ricavato prima alle spese e agli interessi e di pertinenza del bilancio generale dell'Unione europea. (1) poi al capitale. I crediti dello Stato attinenti alle risorse proprie tradizionali di cui all'articolo Art. 2793. Sequestro della cosa. 2, paragrafo 1, lettera a), della decisione n. 2007/436/CE/Euratom del Consi- Se il creditore abusa della cosa data in pegno, il costituente può domandarne glio, del 7 giugno 2007, di pertinenza del bilancio generale dell'Unione euro- il sequestro. pea sono equiparati, ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presente capo, ai crediti dello Stato per l'imposta sul valore aggiunto. Art. 2794. Restituzione della cosa. Colui che ha costituito il pegno non può esigerne la restituzione, se non sono (1) Questo articolo è stato aggiunto dall'art. 9, D.L. 2 marzo 2012, n. 16 con- stati interamente pagati il capitale e gli interessi, e non sono state rimborsate vertito con L. 24 aprile 2012, n. 44. le spese relative al debito e al pegno. Se il pegno è stato costituito dal debitore e questi ha verso lo stesso creditore CAPO III – DEL PEGNO un altro debito sorto dopo la costituzione del pegno e scaduto prima che sia pagato il debito anteriore, il creditore ha soltanto il diritto di ritenzione a ga- ranzia del nuovo credito. SEZIONE I – Disposizioni generali
Art. 2795. Vendita anticipata. Se la cosa data in pegno si deteriora in modo da far temere che essa divenga
Art. 2784. Nozione. insufficiente alla sicurezza del creditore, questi, previo avviso a colui che ha Il pegno è costituito a garanzia dell'obbligazione dal debitore o da un terzo costituito il pegno, può chiedere al giudice l'autorizzazione a vendere la cosa. per il debitore. Con il provvedimento che autorizza la vendita il giudice dispone anche circa Possono essere dati in pegno, i beni mobili, le universalità di mobili, i crediti il deposito del prezzo a garanzia del credito. Il costituente può evitare la ven- e altri diritti aventi per oggetto beni mobili. dita e farsi restituire il pegno, offrendo altra garanzia reale che il giudice rico-
Art. 2785. Rinvio a leggi speciali. nosca idonea. Le disposizioni del presente capo non derogano alle leggi speciali concernenti Il costituente può del pari, in caso di deterioramento o di diminuzione di va- casi e forme particolari di costituzione di pegno, né a quelle concernenti gli lore della cosa data in pegno, domandare al giudice l'autorizzazione a ven- istituti autorizzati a fare prestiti sopra pegni. derla oppure chiedere la restituzione del pegno, offrendo altra garanzia reale che il giudice riconosca idonea. SEZIONE II – Del pegno dei beni mobili Il costituente può chiedere al giudice la autorizzazione a vendere la cosa qua- lora si presenti un'occasione favorevole. Con il provvedimento di autorizza- zione il giudice dispone le condizioni della vendita e il deposito del prezzo.
Art. 2786. Costituzione.
Art. 2796. Vendita della cosa. Il pegno si costituisce con la consegna al creditore della cosa o del documento Il creditore per il conseguimento di quanto gli è dovuto può far vendere la che conferisce l'esclusiva disponibilità della cosa. La cosa o il documento possono essere anche consegnati a un terzo designato cosa ricevuta in pegno secondo le forme stabilite dall'articolo seguente. dalle parti o possono essere posti in custodia di entrambe, in modo che il Art. 2797. Forme della vendita. costituente sia nell'impossibilità di disporne senza la cooperazione del credi- Prima di procedere alla vendita il creditore, a mezzo di ufficiale giudiziario, tore. deve intimare al debitore di pagare il debito e gli accessori, avvertendolo che, in mancanza, si procederà alla vendita. L'intimazione deve essere notificata
Art. 2787. Prelazione del creditore pignoratizio. Il creditore ha diritto di farsi pagare con prelazione sulla cosa ricevuta in pe- anche al terzo che abbia costituito il pegno. Se entro cinque giorni dall'intimazione non è proposta opposizione, o se que- gno. sta è rigettata, il creditore può far vendere la cosa al pubblico incanto, o, se La prelazione non si può far valere se la cosa data in pegno non è rimasta in possesso del creditore o presso il terzo designato dalle parti. la cosa ha un prezzo di mercato, anche a prezzo corrente, a mezzo di persona autorizzata a tali atti. Se il debitore non ha residenza o domicilio eletto nel Quando il credito garantito eccede la somma di € 2,58, la prelazione non ha luogo se il pegno non risulta da scrittura con data certa, la quale contenga luogo di residenza del creditore, il termine per l'opposizione è determinato a sufficiente indicazione del credito e della cosa. norma dell'articolo 166 del codice di procedura civile. Il giudice, sull'opposizione del costituente, può limitare la vendita a quella tra Se però il pegno risulta da polizza o da altra scrittura di enti che, debitamente autorizzati, compiono professionalmente operazioni di credito su pegno, la più cose date in pegno, il cui valore basti a pagare il debito. Per la vendita della cosa data in pegno le parti possono convenire forme di- data della scrittura può essere accertata con ogni mezzo di prova. verse.
Art. 2788. Prelazione per il credito degli interessi. La prelazione ha luogo per gli interessi dell'anno in corso alla data del pigno- Art. 2798. Assegnazione della cosa in pagamento. Il creditore può sempre domandare al giudice che la cosa gli venga assegnata ramento o, in mancanza di questo, alla data della notificazione del precetto. La prelazione ha luogo inoltre per gli interessi successivamente maturati, nei in pagamento fino alla concorrenza del debito, secondo la stima da farsi con perizia o secondo il prezzo corrente, se la cosa ha un prezzo di mercato. limiti della misura legale, fino alla data della vendita.
Art. 2799. Indivisibilità del pegno.
Art. 2789. Rivendicazione della cosa da parte del creditore pignoratizio. Il creditore che ha perduto il possesso della cosa ricevuta in pegno, oltre le Il pegno è indivisibile e garantisce il credito finché questo non è integral- mente soddisfatto, anche se il debito o la cosa data in pegno è divisibile. azioni a difesa del possesso, può anche esercitare l'azione di rivendicazione, se questa spetta al costituente.
Art. 2790. Conservazione della cosa e spese relative. SEZIONE III – Del pegno di crediti e di altri diritti Il creditore è tenuto a custodire la cosa ricevuta in pegno e risponde, secondo le regole generali, della perdita e del deterioramento di essa. Art. 2800. Condizioni della prelazione. Colui che ha costituito il pegno è tenuto al rimborso delle spese occorse per Nel pegno di crediti la prelazione non ha luogo, se non quando il pegno risulta la conservazione della cosa. da atto scritto e la costituzione di esso è stata notificata al debitore del cre-
Art. 2791. Pegno di cosa fruttifera. dito dato in pegno ovvero è stata da questo accettata con scrittura avente Se è data in pegno una cosa fruttifera, il creditore, salvo patto contrario, ha data certa. la facoltà di fare suoi i frutti, imputandoli prima alle spese e agli interessi e Art. 2801. Consegna del documento. poi al capitale. Se il credito costituito in pegno risulta da un documento il costituente è te-
Art. 2792. Divieto di uso e disposizione della cosa. nuto a consegnarlo al creditore. Il creditore non può, senza il consenso del costituente, usare della cosa salvo Art. 2802. Riscossione d'interessi e di prestazioni periodiche. che l'uso sia necessario per la conservazione di essa. Egli non può darla in Il creditore pignoratizio è tenuto a riscuotere gli interessi del credito o le altre pegno o concederne ad altri il godimento. prestazioni periodiche, imputandone l'ammontare in primo luogo alle spese Altalex eBook | Collana Codici Altalex 221 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti e agli interessi e poi al capitale. Egli è tenuto a compiere gli atti conservativi come libera. La stessa disposizione si applica per i diritti di usufrutto, di uso e del credito ricevuto in pegno. di abitazione.
Art. 2803. Riscossione del credito dato in pegno. Tali diritti si estinguono con l'espropriazione del fondo e i titolari sono am- Il creditore pignoratizio è tenuto a riscuotere, alla scadenza, il credito rice- messi a far valere le loro ragioni sul ricavato, con preferenza rispetto alle ipo- vuto in pegno e, se questo ha per oggetto danaro o altre cose fungibili, deve, teche iscritte posteriormente alla trascrizione dei diritti medesimi. a richiesta del debitore, effettuarne il deposito nel luogo stabilito d'accordo Per coloro che hanno acquistato il diritto di superficie o il diritto d'enfiteusi o altrimenti determinato dall'autorità giudiziaria. Se il credito garantito è sca- sui beni soggetti all'ipoteca e hanno trascritto l'acquisto posteriormente all'i- duto, il creditore può ritenere del danaro ricevuto quanto basta per il soddi- scrizione dell'ipoteca, si osservano le disposizioni relative ai terzi acquirenti. sfacimento delle sue ragioni e restituire il residuo al costituente o, se si tratta Le cessioni e le liberazioni di pigioni e di fitti non scaduti, che non siano tra- di cose diverse dal danaro, può farle vendere o chiederne l'assegnazione se- scritte o siano inferiori al triennio, sono opponibili ai creditori ipotecari solo condo le norme degli articoli 2797 e 2798. se hanno data certa anteriore al pignoramento e per un termine non supe- riore a un anno dal giorno del pignoramento.
Art. 2804. Assegnazione o vendita del credito dato in pegno. Le cessioni e le liberazioni trascritte non sono opponibili ai creditori ipotecari Il creditore pignoratizio non soddisfatto può in ogni caso chiedere che gli sia anteriori alla trascrizione, se non per il termine stabilito dal comma prece- assegnato in pagamento il credito ricevuto in pegno, fino a concorrenza del dente. suo credito. Se il credito non è ancora scaduto, egli può anche farlo vendere nelle forme Art. 2813. Pericolo di danno alle cose ipotecate. stabilite dall'articolo 2797. Qualora il debitore o un terzo compia atti da cui possa derivare il perimento o il deterioramento dei beni ipotecati, il creditore può domandare all'autorità
Art. 2805. Eccezioni opponibili dal debitore del credito dato in pegno. giudiziaria che ordini la cessazione di tali atti o disponga le cautele necessarie Il debitore del credito dato in pegno può opporre al creditore pignoratizio le per evitare il pregiudizio della sua garanzia. eccezioni che gli spetterebbero contro il proprio creditore. Se il debitore medesimo ha accettato senza riserve la costituzione del pegno, Art. 2814. Ipoteca sull'usufrutto e sulla nuda proprietà. non può opporre al creditore pignoratizio la compensazione verificatasi an- Le ipoteche costituite sull'usufrutto si estinguono col cessare di questo. Tut- teriormente. tavia, se la cessazione si verifica per rinunzia o per abuso da parte dell'usu- fruttuario ovvero per acquisto della nuda proprietà da parte del medesimo,
Art. 2806. Pegno di diritti diversi dai crediti. l'ipoteca perdura fino a che non si verifichi l'evento che avrebbe altrimenti Il pegno di diritti diversi dai crediti si costituisce nella forma rispettivamente prodotto l'estinzione dell'usufrutto. richiesta per il trasferimento dei diritti stessi fermo il disposto del terzo Se la nuda proprietà è gravata da ipoteca, questa, avvenendo l'estinzione comma dell'articolo 2787. dell'usufrutto, si estende alla piena proprietà. Ma nei casi in cui, secondo la Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. disposizione del comma precedente, perdura l'ipoteca costituita sull'usu-
Art. 2807. Norme applicabili al pegno di crediti. frutto l'estensione non pregiudica il credito garantito con l'ipoteca stessa. Per tutto ciò che non è regolato nella presente sezione si osservano, in Art. 2815. Ipoteca sul diritto del concedente e sul diritto dell'enfiteuta. quanto applicabili, le norme della sezione precedente. Nel caso di affrancazione, le ipoteche gravanti sul diritto del concedente si risolvono sul prezzo dovuto per l'affrancazione; le ipoteche gravanti sul di- CAPO IV – DELLE IPOTECHE ritto dell'enfiteuta si estendono alla piena proprietà. Nel caso di devoluzione o di cessazione dell'enfiteusi per decorso del termine, SEZIONE I – Disposizioni generali le ipoteche gravanti sul diritto dell'enfiteuta si risolvono sul prezzo dovuto per i miglioramenti, senza deduzione di quanto è dovuto al concedente per i canoni non soddisfatti. Il prezzo dei miglioramenti, se da atto scritto non ri-
Art. 2808. Costituzione ed effetti dell'ipoteca. sulta concordato con i creditori ipotecari, deve determinarsi giudizialmente, L'ipoteca attribuisce al creditore il diritto di espropriare, anche in confronto anche in contraddittorio dei medesimi. Le ipoteche gravanti sul diritto del del terzo acquirente, i beni vincolati a garanzia del suo credito e di essere concedente si estendono alla piena proprietà. soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione. Quando l'enfiteusi si estingue per prescrizione, si estinguono le ipoteche che L'ipoteca può avere per oggetto beni del debitore o di un terzo e si costituisce gravano sul diritto dell'enfiteuta. mediante iscrizione nei registri immobiliari. Se per causa diversa da quelle sopra indicate vengono a riunirsi in una mede- L'ipoteca è legale, giudiziale o volontaria. sima persona il diritto del concedente e il diritto dell'enfiteuta, le ipoteche
Art. 2809. Specialità e indivisibilità dell'ipoteca. gravanti sull'uno o sull'altro continuano a gravarli separatamente; ma se l'i- L'ipoteca deve essere iscritta su beni specialmente indicati e per una somma poteca grava soltanto sull'uno o sull'altro diritto, essa si estende alla piena determinata in danaro. proprietà. Essa è indivisibile e sussiste per intero sopra tutti i beni vincolati, sopra cia- Art. 2816. Ipoteca sul diritto di superficie. scuno di essi e sopra ogni loro parte. Le ipoteche che hanno per oggetto il diritto di superficie si estinguono nel
Art. 2810. Oggetto dell'ipoteca. caso di devoluzione della superficie al proprietario del suolo per decorso del Sono capaci d'ipoteca: termine. Se però il superficiario ha diritto a un corrispettivo, le ipoteche 1) i beni immobili che sono in commercio con le loro pertinenze; iscritte contro di lui si risolvono sul corrispettivo medesimo. Le ipoteche 2) l'usufrutto dei beni stessi; iscritte contro il proprietario del suolo non si estendono alla superficie. 3) il diritto di superficie; Se per altre cause si riuniscono nella medesima persona il diritto del proprie- 4) il diritto dell'enfiteuta e quello del concedente sul fondo enfiteutico. tario del suolo e quello del superficiario, le ipoteche sull'uno e sull'altro di- Sono anche capaci d'ipoteca le rendite dello Stato nel modo determinato ritto continuano a gravare separatamente i diritti stessi. dalle leggi relative al debito pubblico, e inoltre le navi, gli aeromobili e gli autoveicoli, secondo le leggi che li riguardano. SEZIONE II – Dell’ipoteca legale Sono considerati ipoteche i privilegi iscritti sugli autoveicoli a norma della legge speciale.
Art. 2817. Persone a cui compete.
Art. 2811. Miglioramenti e accessioni. Hanno ipoteca legale: La ipoteca si estende ai miglioramenti nonché alle costruzioni e alle altre ac- 1) l'alienante sopra gli immobili alienati per l'adempimento degli obblighi che cessioni dell'immobile ipotecato, salve le eccezioni stabilite dalla legge. derivano dall'atto di alienazione;
Art. 2812. Diritti costituiti sulla cosa ipotecata. 2) i coeredi, i soci e altri condividenti per il pagamento dei conguagli sopra gli Le servitù di cui sia stata iscritta la costituzione dopo la iscrizione dell'ipoteca immobili assegnati ai condividenti ai quali incombe tale obbligo; non sono opponibili al creditore ipotecario, il quale può far subastare la cosa 3) lo Stato sopra i beni dell'imputato e della persona civilmente responsabile, secondo le disposizioni del codice penale e del codice di procedura penale. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 222 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti SEZIONE III – Dell’ipoteca giudiziale Art. 2826. Indicazione dell'immobile ipotecato. Nell'atto di concessione dell'ipoteca l'immobile deve essere specificamente designato con l'indicazione della sua natura, del comune in cui si trova, non-
Art. 2818. Provvedimenti da cui deriva. ché dei dati di identificazione catastale; per i fabbricati in corso di costruzione Ogni sentenza che porta condanna al pagamento di una somma o all'adem- devono essere indicati i dati di identificazione catastale del terreno su cui in- pimento di altra obbligazione ovvero al risarcimento dei danni da liquidarsi sistono. successivamente è titolo per iscrivere ipoteca sui beni del debitore. Lo stesso ha luogo per gli altri provvedimenti giudiziali ai quali la legge attri- buisce tale effetto. SEZIONE V – Dell’iscrizione e rinnovazione delle ipoteche
Art. 2819. Sentenze arbitrali. Si può iscrivere ipoteca in base al lodo degli arbitri, quando è stato reso ese- § 1 - Dell'iscrizione cutivo.
Art. 2827. Luogo dell'iscrizione.
Art. 2820. Sentenze straniere. L'ipoteca si iscrive nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si trova Si può parimenti iscrivere ipoteca in base alle sentenze pronunziate dalle au- l'immobile. torità giudiziarie straniere, dopo che ne è stata dichiarata l'efficacia dall'au-
Art. 2828. Immobili su cui può iscriversi l'ipoteca giudiziale. torità giudiziaria italiana, salvo che le convenzioni internazionali dispongano L'ipoteca giudiziale si può iscrivere su qualunque degli immobili appartenenti diversamente. al debitore e su quelli che gli pervengono successivamente alla condanna, a SEZIONE IV – Dell’ipoteca volontaria misura che egli li acquista.
Art. 2829. Iscrizione sui beni del defunto.
Art. 2821. Concessione d'ipoteca. L'iscrizione d'ipoteca sui beni di un defunto può eseguirsi con la semplice in- L'ipoteca può essere concessa anche mediante dichiarazione unilaterale. La dicazione della sua persona, osservate per il resto le regole ordinarie. Se però concessione deve farsi per atto pubblico o per scrittura privata, sotto pena di risulta trascritto l'acquisto dei beni da parte degli eredi, l'iscrizione deve ese- nullità. guirsi contro costoro. Non può essere concessa per testamento.
Art. 2830. Ipoteca giudiziale sui beni dell'eredità beneficiata e dell'eredità
Art. 2822. Ipoteca sui beni altrui. giacente. Se l'ipoteca è concessa da chi non è proprietario della cosa, l'iscrizione può Se l'eredità è accettata con beneficio d'inventario o se si tratta di eredità gia- essere validamente presa solo quando la cosa è acquistata dal concedente. cente, non possono essere iscritte ipoteche giudiziali sui beni ereditari, nep- Se l'ipoteca è concessa da persona che agisce come rappresentante senza pure in base a sentenze pronunziate anteriormente alla morte del debitore. averne la qualità, l'iscrizione può essere validamente presa solo quando il proprietario ha ratificato la concessione. Art. 2831. Ipoteca a garanzia di obbligazioni all'ordine o al portatore. Le obbligazioni risultanti dai titoli all'ordine o al portatore possono essere ga-
Art. 2823. Ipoteca su beni futuri. rantite con ipoteca. L'ipoteca su cosa futura può essere validamente iscritta solo quando la cosa Per i titoli all'ordine l'ipoteca è iscritta a favore dell'attuale possessore e si è venuta a esistenza. trasmette ai successivi possessori; questi non sono tenuti a effettuare l'anno-
Art. 2824. Ipoteca iscritta in base a titolo annullabile. tazione prevista dall'articolo 2843. L'iscrizione d'ipoteca eseguita in virtù di un titolo annullabile rimane convali- Per i titoli al portatore l'ipoteca a favore degli obbligazionisti è iscritta con data con la convalida del titolo. l'indicazione dell'emittente, della data dell'atto di emissione, della serie, del
Art. 2825. Ipoteca su beni indivisi. numero e del valore delle obbligazioni emesse. In margine all'iscrizione deve L'ipoteca costituita sulla propria quota da uno dei partecipanti alla comu- essere annotato il nome del rappresentante degli obbligazionisti, appena nione produce effetto rispetto a quei beni o a quella porzione di beni che a questo sia nominato. Per l'annotazione deve presentarsi copia della delibe- lui verranno assegnati nella divisione. razione o del provvedimento giudiziale di nomina. Se nella divisione sono assegnati a un partecipante beni diversi da quello da Art. 2832. lui ipotecato, l'ipoteca si trasferisce su questi altri beni, col grado derivante (…) (1) dall'originaria iscrizione e nei limiti del valore del bene in precedenza ipote- (1) “Iscrizione dell’ipoteca legale della moglie cato, quale risulta dalla divisione, purché l'ipoteca sia nuovamente iscritta L'ipoteca legale spettante alla moglie deve essere iscritta nel termine di venti con l'indicazione di detto valore entro novanta giorni dalla trascrizione della giorni a cura del marito e del notaio che ha ricevuto l'atto di costituzione della divisione medesima. dote. Il trasferimento però non pregiudica le ipoteche iscritte contro tutti i parteci- Se l'ipoteca non è stata ristretta a determinati beni, il notaio deve far dichia- panti, né l'ipoteca legale spettante ai condividenti per i conguagli. rare dal marito la situazione dei beni a lui appartenenti, con le indicazioni I creditori ipotecari e i cessionari di un partecipante, al quale siano stati asse- stabilite dall'articolo 2826. gnati beni diversi da quelli ipotecati o ceduti, possono far valere le loro ra- L'iscrizione dell'ipoteca legale può essere richiesta, oltre che dalla moglie, an- gioni anche sulle somme a lui dovute per conguagli o, qualora sia stata attri- che da chi ha costituito la dote.” buita una somma di danaro in luogo di beni in natura, possono far valere le Articolo abrogato dall'art. 209, L. 19 maggio 1975, n. 151. loro ragioni su tale somma, con prelazione determinata dalla data di iscri- zione o di trascrizione dei titoli rispettivi, nel limite però del valore dei beni Art. 2833. precedentemente ipotecati o ceduti. (…) (1) I debitori delle somme sono tuttavia liberati quando le abbiano pagate al con- (1) “Responsabilità per mancata iscrizione dividente dopo trenta giorni da che la divisione è stata notificata ai creditori Le persone obbligate a richiedere l'iscrizione dell'ipoteca legale secondo l'ar- ipotecari o ai cessionari senza che da costoro sia stata fatta opposizione. ticolo precedente, se non adempiono tale obbligo nel termine stabilito, ri-
Art. 2825-bis. Ipoteca sul bene oggetto di contratto preliminare. spondono dei danni e incorrono in una pena pecuniaria estensibile fino a lire L'ipoteca iscritta su edificio o complesso condominiale, anche da costruire o tremila.” in corso di costruzione, a garanzia di finanziamento dell'intervento edilizio ai Articolo abrogato dall'art. 209, L. 19 maggio 1975, n. 151. sensi degli articoli 38 e seguenti del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, prevale Art. 2834. Iscrizione dell'ipoteca legale dell'alienante e del condividente. sulla trascrizione anteriore dei contratti preliminari di cui all'articolo 2645- Il conservatore dei registri immobiliari, nel trascrivere un atto di alienazione bis, limitatamente alla quota di debito derivante dal suddetto finanziamento o di divisione, deve iscrivere d'ufficio l'ipoteca legale che spetta all'alienante che il promissario acquirente si sia accollata con il contratto preliminare o o al condividente a norma dei numeri 1 e 2 dell'articolo 2817, a meno che gli con altro atto successivo eventualmente adeguata ai sensi dell'articolo 39, sia presentato un atto pubblico o una scrittura privata con sottoscrizione au- comma 3, del citato decreto legislativo n. 385 del 1993. Se l'accollo risulta da tenticata o accertata giudizialmente, da cui risulti che gli obblighi sono stati atto successivo, questo è annotato in margine alla trascrizione del contratto adempiuti o che vi è stata rinunzia all'ipoteca da parte dell'alienante o del preliminare. condividente. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 223 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2835. Iscrizione in base a scrittura privata. Il cambiamento deve essere annotato dal conservatore in margine o in calce Se il titolo per l'iscrizione risulta da scrittura privata, la sottoscrizione di chi all'iscrizione. ha concesso l'ipoteca deve essere autenticata o accertata giudizialmente. La dichiarazione circa il cambiamento del domicilio deve risultare da atto ri- Il richiedente deve presentare la scrittura originale o, se questa è depositata cevuto o autenticato da notaio e deve rimanere depositata nell'ufficio del in pubblico archivio o negli atti di un notaio, una copia autenticata, con la conservatore. certificazione che ricorrono i requisiti innanzi indicati. Art. 2843. Annotazione di cessione, di surrogazione e di altri atti dispositivi L'originale o la copia rimane in deposito nell'ufficio dei registri immobiliari. del credito.
Art. 2836. Iscrizione in base ad atto pubblico o a sentenza. La trasmissione o il vincolo dell'ipoteca per cessione, surrogazione, pegno po- Se il titolo per l'iscrizione risulta da un atto pubblico ricevuto nello Stato o da stergazione di grado o costituzione in dote del credito ipotecario, nonché per una sentenza o da altro provvedimento giudiziale ad essa parificato, si deve sequestro, pignoramento o assegnazione del credito medesimo si deve an- presentare copia del titolo. notare in margine all'iscrizione dell'ipoteca. (…) (1) La trasmissione o il vincolo dell'ipoteca non ha effetto finché l'annotazione (1) Il secondo comma che recitava: “Se non è stata ancora pagata l'imposta non sia stata eseguita. Dopo l'annotazione l'iscrizione non si può cancellare di registro, si osservano le disposizioni dell'articolo 2669.” è stato abrogato senza il consenso dei titolari dei diritti indicati nell'annotazione medesima e dall'art. 30, L. 27 febbraio 1985, n. 52. le intimazioni o notificazioni che occorrono in dipendenza dell'iscrizione de- vono essere loro fatte nel domicilio eletto.
Art. 2837. Atti formati all'estero. Per l'annotazione deve essere consegnata al conservatore copia del titolo e, Gli atti formati in paese estero che si presentano per la iscrizione devono es- qualora questo sia una scrittura privata o un atto formato in paese estero, si sere legalizzati. applicano le disposizioni degli articoli 2835 e 2837.
Art. 2838. Somma per cui l'iscrizione è eseguita. Art. 2844. Azioni e notificazioni. Se la somma di danaro non è altrimenti determinata negli atti in base ai quali Le azioni a cui le iscrizioni possono dar luogo contro i creditori sono promosse è eseguita l'iscrizione o in atto successivo essa è determinata dal creditore davanti all'autorità giudiziaria competente, per mezzo di citazione da farsi nella nota per l'iscrizione. alla persona in mani proprie o all'ultimo domicilio da essi eletto. Qualora tra la somma enunciata nell'atto e quella enunciata nella nota vi sia La stessa disposizione si applica per ogni altra notificazione relativa alle dette divergenza, l'iscrizione ha efficacia per la somma minore. iscrizioni.
Art. 2839. Formalità per l'iscrizione dell'ipoteca. Se non è stata fatta elezione di domicilio o se è morta la persona ovvero è Per eseguire l'iscrizione deve presentarsi il titolo costitutivo insieme con una cessato l'ufficio presso cui si era eletto il domicilio, le citazioni e le notifica- nota sottoscritta dal richiedente in doppio originale. zioni possono essere fatte all'ufficio presso il quale l'iscrizione è stata presa. La nota deve indicare: Se si tratta di giudizio promosso dal debitore contro il suo creditore per la 1) il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita e il numero di codice fiscale riduzione dell'ipoteca o per la cancellazione totale o parziale dell'iscrizione, il del creditore, del debitore e dell'eventuale terzo datore di ipoteca; la deno- creditore deve essere citato nei modi ordinari stabiliti dal codice di procedura minazione o la ragione sociale, la sede e il numero di codice fiscale delle per- civile. sone giuridiche, delle società previste dai capi II, III e IV del titolo V del libro Art. 2845. Notificazioni relative a iscrizioni per obbligazioni all'ordine e al quinto e delle associazioni non riconosciute, con l'indicazione, per queste ul- portatore. time e per le società semplici, anche delle generalità delle persone che le rap- Se l'iscrizione è presa per obbligazioni risultanti da titoli all'ordine, le citazioni presentano secondo l'atto costitutivo. e notificazioni previste dall'articolo precedente devono farsi nei confronti di Per le obbligazioni all'ordine o al portatore si devono osservare le norme chi ha preso l'iscrizione a norma degli articoli 2831 e 2839, salvo che dai regi- dell'art. 2831. Per le obbligazioni all'ordine si deve inoltre esibire il titolo al stri risulti l'annotazione a favore di un possessore successivo. conservatore, il quale vi annota l'eseguita iscrizione dell'ipoteca. Per le obbli- Se si tratta di obbligazioni al portatore, le citazioni e le notificazioni devono gazioni al portatore si deve presentare copia dell'atto di emissione e del essere fatte al rappresentante degli obbligazionisti il cui nome è annotato in piano di ammortamento; margine all'iscrizione. Le citazioni e le notificazioni devono essere iscritte nel 2) il domicilio eletto dal creditore nella circoscrizione del tribunale in cui ha registro delle imprese e pubblicate per estratto in un giornale quotidiano de- sede l'ufficio dei registri immobiliari; signato dall'autorità giudiziaria. 3) il titolo, la sua data e il nome del pubblico ufficiale che lo ha ricevuto o Se manca per qualsiasi causa il rappresentante o il nome di lui non è stato autenticato; annotato in margine all'iscrizione dell'ipoteca, le citazioni e le notificazioni 4) l'importo della somma per la quale l'iscrizione è presa; sono fatte nei confronti di un curatore da nominarsi dall'autorità giudiziaria. 5) gli interessi e le annualità che il credito produce; Il decreto di nomina del curatore deve essere pubblicato con le modalità pre- 6) il tempo dell'esigibilità; scritte nel comma precedente. 7) la natura e la situazione dei beni gravati, con le indicazioni prescritte dall'art. 2826. Art. 2846. Spese d'iscrizione. Le spese d'iscrizione dell'ipoteca sono a carico del debitore, se non vi è patto
Art. 2840. Certificato dell'iscrizione. contrario, ma devono essere anticipate dal richiedente. Eseguita l'iscrizione, il conservatore restituisce al richiedente uno degli origi- nali della nota, certificando, in calce al medesimo, la data e il numero d'ordine § 2 - Della rinnovazione dell'iscrizione. Art. 2847. Durata dell'efficacia dell'iscrizione. I titoli consegnati al conservatore sono custoditi secondo quanto è disposto L'iscrizione conserva il suo effetto per venti anni dalla sua data. L'effetto dall'articolo 2664. cessa se l'iscrizione non e rinnovata prima che scada detto termine.
Art. 2841. Omissioni e inesattezze nei titoli o nelle note. Art. 2848. Nuova iscrizione dell'ipoteca. L'omissione o l'inesattezza di alcune delle indicazioni nel titolo, in base al Nonostante il decorso del termine indicato dall'articolo precedente, il credi- quale è presa l'iscrizione, o nella nota non nuoce alla validità dell'iscrizione, tore può procedere a nuova iscrizione; in tal caso l'ipoteca prende grado dalla salvo che induca incertezza sulla persona del creditore o del debitore o data della nuova iscrizione. sull'ammontare del credito ovvero sulla persona del proprietario del bene La nuova iscrizione non può essere presa contro i terzi acquirenti dell'immo- gravato, quando l'indicazione ne è necessaria, o sull'identità dei singoli beni bile ipotecato che hanno trascritto il loro titolo. gravati. Nel caso di altre omissioni o inesattezze, si può ordinare la rettificazione a Art. 2849. istanza e a spese della parte interessata. (…) (1)
Art. 2842. Variazione del domicilio eletto. (1) “Durata dell’ipoteca legale della moglie È in facoltà del creditore, del suo mandatario o del suo erede o avente causa di variare il domicilio eletto nell'iscrizione, sostituendone un altro nella stessa circoscrizione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 224 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti L'iscrizione dell'ipoteca legale della moglie conserva il suo effetto, senza che SEZIONE VII – Degli effetti dell’ipoteca rispetto al terzo acquirente sia rinnovato, durante il matrimonio e per un anno successivo allo sciogli- mento del medesimo.” Articolo abrogato dall'art. 209, L. 19 maggio 1975, n.
Art. 2858. Facoltà del terzo acquirente. 151. Il terzo acquirente dei beni ipotecati, che ha trascritto il suo titolo di acquisto
Art. 2850. Formalità per la rinnovazione. e non è personalmente obbligato, se non preferisce pagare i creditori iscritti, Per ottenere la rinnovazione si presenta al conservatore una nota in doppio può rilasciare i beni stessi ovvero liberarli dalle ipoteche, osservando le originale conforme a quella della precedente iscrizione in cui si dichiari che norme contenute nella sezione XII di questo capo. In mancanza, l'espropria- s'intende rinnovare l'iscrizione originaria. zione segue contro di lui secondo le forme prescritte dal codice di procedura In luogo del titolo si può presentare la nota precedente. civile. Il conservatore deve osservare le disposizioni dell'articolo 2840.
Art. 2859. Eccezioni opponibili dal terzo acquirente.
Art. 2851. Rinnovazione rispetto a beni trasferiti agli eredi o aventi causa. Se la domanda diretta a ottenere la condanna del debitore è posteriore alla Se al tempo della rinnovazione gli immobili ipotecati risultano dai registri trascrizione del titolo del terzo acquirente, questi, ove non abbia preso parte delle trascrizioni passati agli eredi del debitore o ai suoi aventi causa, la rin- al giudizio può opporre al creditore procedente tutte le eccezioni non oppo- novazione deve essere fatta anche nei confronti degli eredi o aventi causa e ste dal debitore e quelle altresì che spetterebbero a questo dopo la con- la nota deve contenere le indicazioni stabilite dall'articolo 2839, se queste danna. risultano dai registri medesimi. Le eccezioni suddette però non sospendono il corso dei termini stabiliti per la liberazione del bene dalle ipoteche. SEZIONE VI – Dell’ordine delle ipoteche Art. 2860. Capacità per il rilascio. Può procedere al rilascio soltanto chi ha la capacità di alienare.
Art. 2852. Grado dell'ipoteca. Art. 2861. Termine di esecuzione del rilascio. L'ipoteca prende grado dal momento della sua iscrizione, anche se è iscritta Il rilascio dei beni ipotecati si esegue con dichiarazione alla cancelleria del per un credito condizionale. La stessa norma si applica per i crediti che pos- tribunale competente per l'espropriazione. La dichiarazione deve essere fatta sano eventualmente nascere in dipendenza di un rapporto già esistente. non oltre i dieci giorni dalla data del pignoramento. Il certificato della cancelleria attestante la dichiarazione deve, a cura del
Art. 2853. Richieste contemporanee di iscrizione. terzo, essere annotato in margine alla trascrizione dell'atto di pignoramento Il numero d'ordine delle iscrizioni determina il loro grado. Nondimeno, se più e deve essere notificato, entro cinque giorni dalla sua data, al creditore pro- persone presentano contemporaneamente la nota per ottenere iscrizione cedente. contro la stessa persona o sugli stessi immobili, le iscrizioni sono eseguite Sull'istanza di questo o di qualunque altro interessato, il tribunale provvede sotto lo stesso numero, e di ciò si fa menzione nella ricevuta spedita dal con- alla nomina di un amministratore, in confronto del quale prosegue il processo servatore a ciascuno dei richiedenti. di espropriazione.
Art. 2854. Ipoteche iscritte nello stesso grado. Il terzo rimane responsabile della custodia dell'immobile fino alla consegna I crediti con iscrizione ipotecaria dello stesso grado sugli stessi beni concor- all'amministratore. rono tra loro in proporzione dell'importo relativo.
Art. 2862. Ipoteche e altri diritti reali a carico e a favore del terzo.
Art. 2855. Estensione degli effetti dell'iscrizione. Il rilascio non pregiudica le ipoteche, le servitù e gli altri diritti reali resi pub- L'iscrizione del credito fa collocare nello stesso grado le spese dell'atto di co- blici contro il terzo prima dell'annotazione del rilascio. stituzione d'ipoteca, quelle dell'iscrizione e rinnovazione e quelle ordinarie Le ipoteche, le servitù e gli altri diritti reali che già spettavano al terzo prima occorrenti per l'intervento nel processo di esecuzione. Per il credito di mag- dell'acquisto riprendono efficacia dopo il rilascio o dopo la vendita all'incanto giori spese giudiziali le parti possono estendere l'ipoteca con patto espresso, eseguita contro di lui. purché sia presa la corrispondente iscrizione. Del pari riprendono efficacia le servitù che al momento dell'iscrizione dell'i- Qualunque sia la specie d'ipoteca, l'iscrizione di un capitale che produce in- poteca esistevano a favore del fondo ipotecato e a carico di altro fondo del teressi fa collocare nello stesso grado gli interessi dovuti, purché ne sia enun- terzo. Esse sono comprese nell'espropriazione del fondo ipotecato. ciata la misura nell'iscrizione. La collocazione degli interessi è limitata alle due
Art. 2863. Ricupero dell'immobile rilasciato e abbandonato dell'esecu- annate anteriori e a quella in corso al giorno del pignoramento, ancorché sia zione. stata pattuita l'estensione a un maggior numero di annualità; le iscrizioni par- Finché non sia avvenuta la vendita, il terzo può ricuperare l'immobile rila- ticolari prese per altri arretrati hanno effetto dalla loro data. sciato, pagando i crediti iscritti e i loro accessori, oltre le spese. L'iscrizione del capitale fa pure collocare nello stesso grado gli interessi ma- Qualora la vendita sia avvenuta e, dopo pagati i creditori iscritti, vi sia un re- turati dopo il compimento dell'annata in corso alla data del pignoramento, siduo del prezzo, questo spetta al terzo acquirente. però soltanto nella misura legale e fino alla data della vendita. Il rilascio non ha effetto se il processo di esecuzione si estingue per rinunzia
Art. 2856. Surrogazione del creditore perdente. o per inattività delle parti. Il creditore che ha ipoteca sopra uno o più immobili, qualora si trovi perdente
Art. 2864. Danni causati dal terzo e miglioramenti. perché sul loro prezzo si è in tutto o in parte soddisfatto un creditore ante- Il terzo è tenuto a risarcire i danni che da sua colpa grave sono derivati all'im- riore, la cui ipoteca si estendeva ad altri beni dello stesso debitore, può sur- mobile in pregiudizio dei creditori iscritti. rogarsi nell'ipoteca iscritta a favore del creditore soddisfatto, al fine di eser- Egli non può ritenere l'immobile per causa di miglioramenti; ma ha il diritto citare l'azione ipotecaria su questi altri beni con preferenza rispetto ai credi- di far separare dal prezzo di vendita la parte corrispondente ai miglioramenti tori posteriori alla propria iscrizione. Lo stesso diritto spetta ai creditori per- eseguiti dopo la trascrizione del suo titolo, fino a concorrenza del valore dei denti in seguito alla detta surrogazione. medesimi al tempo della vendita. Questa disposizione si applica anche ai creditori perdenti per causa di privi- Se il prezzo non copre il valore dell'immobile nello stato in cui era prima dei legi immobiliari. miglioramenti e insieme quello dei miglioramenti, esso deve dividersi in due
Art. 2857. Limiti della surrogazione. parti proporzionali ai detti valori. La surrogazione non si può esercitare sui beni dati in ipoteca da un terzo, né
Art. 2865. Frutti dovuti dal terzo. sui beni alienati dal debitore, quando l'alienazione è stata trascritta anterior- I frutti dell'immobile ipotecato sono dovuti dal terzo a decorrere dal giorno mente all'iscrizione del creditore perdente. in cui è stato eseguito il pignoramento. Trattandosi di beni acquistati dal debitore posteriormente a detta iscrizione, Nel caso di liberazione dell'immobile dalle ipoteche i frutti sono del pari do- se il creditore soddisfatto aveva esteso a essi la sua ipoteca giudiziale, il cre- vuti dal giorno del pignoramento o, in mancanza di pignoramento, dal giorno ditore perdente può esercitare la surrogazione anche su tali beni. della notificazione eseguita in conformità dell'articolo 2890. Per far valere il diritto alla surrogazione deve essere eseguita annotazione in margine all'ipoteca del creditore soddisfatto; per l'annotazione deve presen- tarsi al conservatore copia dello stato di graduazione dal quale risulta l'inca- pienza. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 225 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2866. Diritti del terzo nei confronti del debitore e di altri terzi acqui- Nel caso d'ipoteca iscritta su un edificio, il costituente che dopo l'iscrizione renti. ha eseguito sopraelevazioni può chiedere che l'ipoteca sia ridotta, per modo Il terzo che ha pagato i creditori iscritti ovvero ha rilasciato l'immobile o sof- che le sopraelevazioni ne restino esenti in tutto o in parte, osservato il limite ferto l'espropriazione ha ragione d'indennità verso il suo autore, anche se si stabilito dall'articolo 2876 per il valore della cautela. tratta di acquisto a titolo gratuito. Art. 2874. Riduzione dell'ipoteca legale e dell'ipoteca giudiziale. Ha pure diritto di subingresso nelle ipoteche costituite a favore del creditore Le ipoteche legali, eccettuate quelle indicate dai numeri 1 e 2 dell'articolo soddisfatto sugli altri beni del debitore; se questi sono stati acquistati da 2817, e le ipoteche giudiziali devono ridursi su domanda degli interessati, se terzi, non ha azione che contro coloro i quali hanno trascritto il loro acquisto i beni compresi nell'iscrizione hanno un valore che eccede la cautela da som- in data posteriore alla trascrizione del suo titolo . Per esercitare il subingresso ministrarsi o se la somma determinata dal creditore nell'iscrizione eccede di deve fare eseguire la relativa annotazione in conformità dell'articolo 2843. un quinto quella che l'autorità giudiziaria dichiara dovuta. Il subingresso non pregiudica l'esercizio del diritto di surrogazione stabilito dall'articolo 2856 a favore dei creditori che hanno un'iscrizione anteriore alla Art. 2875. Eccesso nel valore dei beni. trascrizione del titolo del terzo acquirente. Si reputa che il valore dei beni ecceda la cautela da somministrarsi, se tanto alla data dell'iscrizione dell'ipoteca, quanto posteriormente, supera di un
Art. 2867. Terzo debitore di somma in dipendenza dell'acquisto. terzo l'importo dei crediti iscritti, accresciuto degli accessori a norma dell'ar- Se il terzo acquirente, che ha trascritto il suo titolo, è debitore, in dipendenza ticolo 2855. dell'acquisto, di una somma attualmente esigibile, la quale basti a soddisfare tutti i creditori iscritti contro il precedente proprietario, ciascuno di questi Art. 2876. Limiti della riduzione. può obbligarlo al pagamento. La riduzione si opera rispettando l'eccedenza del quinto per ciò che riguarda Se il debito del terzo non è attualmente esigibile, o è minore o diverso da ciò la somma del credito e l'eccedenza del terzo per ciò che riguarda il valore che è dovuto ai detti creditori, questi, purché di comune accordo, possono della cautela. egualmente richiedere che venga loro pagato, fino alla rispettiva concor- Art. 2877. Spese della riduzione. renza, ciò che il terzo deve nei modi e termini della sua obbligazione. Le spese necessarie per eseguire la riduzione, anche se consentita dal credi- Nell'uno e nell'altro caso l'acquirente non può evitare di pagare, offrendo il tore, sono sempre a carico del richiedente, a meno che la riduzione abbia rilascio dell'immobile, ma, eseguito il pagamento, l'immobile è liberato da luogo per eccesso nella determinazione del credito fatta dal creditore, nel ogni ipoteca, non esclusa quella che spetta all'alienante, e il terzo ha diritto qual caso sono a carico di quest'ultimo. di ottenere che si cancellino le relative iscrizioni. Se la riduzione è stata ordinata con sentenza, le spese del giudizio sono a carico del soccombente, salvo che siano compensate tra le parti. SEZIONE VIII – Degli effetti dell’ipoteca rispetto al terzo datore SEZIONE X – Dell’estinzione delle ipoteche
Art. 2868. Beneficio di escussione. Chi ha costituito un'ipoteca a garanzia del debito altrui non può invocare il Art. 2878. Cause di estinzione. (1) beneficio della preventiva escussione del debitore, se il beneficio non è stato L'ipoteca si estingue: convenuto. 1) con la cancellazione dell'iscrizione;
Art. 2869. Estinzione dell'ipoteca per fatto del creditore. 2) con la mancata rinnovazione della iscrizione entro il termine indicato L'ipoteca costituita dal terzo si estingue se, per fatto del creditore, non può dall'articolo 2847; avere effetto la surrogazione del terzo nei diritti, nel pegno, nelle ipoteche e 3) con l'estinguersi dell'obbligazione; nei privilegi del creditore. 4) col perimento del bene ipotecato, salvo quanto è stabilito dall'articolo 2742;
Art. 2870. Eccezioni opponibili dal terzo datore. 5) con la rinunzia del creditore; Il terzo datore che non ha preso parte al giudizio diretto alla condanna del 6) con lo spirare del termine a cui la ipoteca è stata limitata o col verificarsi debitore può opporre al creditore le eccezioni indicate dall'articolo 2859. della condizione risolutiva.
Art. 2871. Diritti del terzo datore che ha pagato i creditori iscritti o ha sof- 7) con la pronunzia del provvedimento che trasferisce all'acquirente il diritto ferto l'espropriazione. espropriato e ordina la cancellazione delle ipoteche. Il terzo datore che ha pagato i creditori iscritti o ha sofferto l'espropriazione (1) Si veda l’art. 13, comma 8 sexies – 8 quaterdecies, del D.L. 31 gennaio ha regresso contro il debitore. Se vi sono più debitori obbligati in solido, il 2007, n. 7, convertito con modificazioni, nella L. 2 aprile 2007, n. 40. terzo che ha costituito l'ipoteca a garanzia di tutti ha regresso contro ciascuno per l'intero. Art. 2879. Rinunzia all'ipoteca. Il terzo datore ha regresso contro i fideiussori del debitore. Ha inoltre re- La rinunzia del creditore all'ipoteca deve essere espressa e deve risultare da gresso contro gli altri terzi datori per la loro rispettiva porzione e può eserci- atto scritto, sotto pena di nullità. tare, anche nei confronti dei terzi acquirenti, il subingresso previsto dal se- La rinunzia non ha effetto di fronte ai terzi che anteriormente alla cancella- condo comma dell'articolo 2866. zione dell'ipoteca abbiano acquistato il diritto all'ipoteca medesima ed ese- guito la relativa annotazione a termini dell'articolo 2843.
Art. 2880. Prescrizione rispetto a beni acquistati da terzi. SEZIONE IX – Della riduzione delle ipoteche Riguardo ai beni acquistati da terzi, l'ipoteca si estingue per prescrizione, in- dipendentemente dal credito, col decorso di venti anni dalla data della tra-
Art. 2872. Modalità della riduzione. scrizione del titolo di acquisto, salve le cause di sospensione e d'interruzione. La riduzione delle ipoteche si opera riducendo la somma per la quale è stata Art. 2881. Nuova iscrizione dell'ipoteca. presa l'iscrizione o restringendo l'iscrizione a una parte soltanto dei beni. Salvo diversa disposizione di legge se la causa estintiva dell'obbligazione è Questa restrizione può aver luogo anche se l'ipoteca ha per oggetto un solo dichiarata nulla o altrimenti non sussiste ovvero è dichiarata nulla la rinunzia bene, qualora questo abbia parti distinte o tali che si possano comodamente fatta dal creditore all'ipoteca, e la iscrizione non è stata conservata, si può distinguere. procedere a nuova iscrizione e questa prende grado dalla sua data.
Art. 2873. Esclusione della riduzione. Non è ammessa domanda di riduzione riguardo alla quantità dei beni né ri- SEZIONE XI – Della cancellazione dell’iscrizione guardo alla somma, se la quantità dei beni o la somma è stata determinata per convenzione o per sentenza. Tuttavia, se sono stati eseguiti pagamenti parziali così da estinguere almeno Art. 2882. Formalità per la cancellazione. il quinto del debito originario, si può chiedere una riduzione proporzionale La cancellazione consentita dalle parti interessate deve essere eseguita dal per quanto riguarda la somma. conservatore in seguito a presentazione dell'atto contenente il consenso del creditore. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 226 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti Per quest'atto devono essere osservate le forme prescritte dagli articoli 2821, competente a norma del codice di procedura civile, purché adempia le con- 2835 e 2837. dizioni che seguono:
Art. 2883. Capacità per consentire la cancellazione. 1) che la richiesta sia notificata al terzo acquirente nel domicilio da lui eletto Chi non ha la capacità richiesta per liberare il debitore non può consentire la a norma dell'articolo precedente e al proprietario anteriore; cancellazione dell'iscrizione se non è assistito dalle persone il cui intervento 2) che contenga la dichiarazione del richiedente di aumentare di un decimo è necessario per la liberazione. il prezzo stipulato o il valore dichiarato; Il rappresentante legale dell'incapace e ogni altro amministratore, anche se 3) che contenga l'offerta di una cauzione per una somma eguale al quinto del autorizzati a esigere il credito e a liberare il debitore, non possono consentire prezzo aumentato come sopra; la cancellazione dell'iscrizione, ove il credito non sia soddisfatto. 4) che l'originale e le copie della richiesta siano sottoscritti dal richiedente o da un suo procuratore munito di mandato speciale.
Art. 2884. Cancellazione ordinata con sentenza. L'omissione di alcuna di queste condizioni produce nullità della richiesta. La cancellazione deve essere eseguita dal conservatore, quando è ordinata con sentenza passata in giudicato o con altro provvedimento definitivo Art. 2892. Divieto di proroga dei termini. emesso dalle autorità competenti. I termini fissati dal secondo comma dell'articolo 2889 e dal primo comma dell'articolo 2891 non possono essere prorogati.
Art. 2885. Cancellazione sotto condizione. Se è stato convenuto od ordinato che la cancellazione non debba aver luogo Art. 2893. Mancata richiesta dell'incanto. che sotto la condizione di nuova ipoteca, di nuovo impiego o sotto altra con- Se l'incanto non è domandato nel tempo e nel modo prescritti dall'articolo dizione, la cancellazione non può essere eseguita se non si fa constatare al 2891, il valore del bene rimane definitivamente stabilito nel prezzo che l'ac- conservatore che la condizione è stata adempiuta. quirente ha posto a disposizione dei creditori a norma dell'articolo 2890, n. 3.
Art. 2886. Formalità per la cancellazione. La liberazione del bene dalle ipoteche avviene dopo che è stato depositato il Chi richiede la cancellazione totale o parziale deve presentare al conserva- prezzo e si è provveduto nei modi indicati dal codice di procedura civile. tore l'atto su cui la richiesta è fondata. La cancellazione di un'iscrizione o la rettifica deve essere eseguita in margine Art. 2894. Effetti del mancato deposito del prezzo. all'iscrizione medesima, con l'indicazione del titolo dal quale è stata consen- Se il terzo acquirente non deposita il prezzo entro il termine stabilito tita od ordinata e della data in cui si esegue, e deve portare la sottoscrizione dall'articolo 792 del codice di procedura civile, la richiesta di liberazione del conservatore. del bene dalle ipoteche rimane senza effetto, salva la responsabilità del ri-
Art. 2887. Cancellazione delle ipoteche a garanzia dei titoli all'ordine. chiedente per i danni verso i creditori iscritti. La cancellazione della ipoteca costituita a garanzia dell'obbligazione risul- Art. 2895. Desistenza del creditore. tante da un titolo all'ordine è consentita dal creditore risultante nei registri La desistenza del creditore che ha richiesto l'incanto non può impedire l'e- immobiliari e l'atto di consenso deve essere presentato al conservatore in- spropriazione, a meno che vi consentano espressamente gli altri creditori sieme con il titolo, il quale è restituito dopo che il conservatore vi ha eseguito iscritti. l'annotazione della cancellazione. Art. 2896. Aggiudicazione al terzo acquirente. La cancellazione dell'ipoteca importa la perdita del diritto di regresso contro Se l'aggiudicazione segue a favore del terzo acquirente, il decreto di trasferi- i giranti anteriori alla cancellazione medesima. mento deve essere annotato in margine alla trascrizione dell'atto di acquisto.
Art. 2888. Rifiuto di cancellazione. Art. 2897. Regresso dell'acquirente divenuto compratore all'incanto. Qualora il conservatore rifiuti di procedere alla cancellazione di un'iscrizione, Il terzo acquirente al quale è stato aggiudicato l'immobile ha regresso contro il richiedente può proporre reclamo all'autorità giudiziaria. il venditore per il rimborso di ciò che eccede il prezzo stipulato nel contratto di vendita. SEZIONE XII – Del modo di liberare i beni dalle ipoteche Art. 2898. Beni non ipotecati per il credito per il quale si procede. Nel caso in cui il titolo d'acquisto del terzo acquirente comprende mobili e
Art. 2889. Facoltà di liberare i beni dalle ipoteche. immobili, o comprende più immobili, gli uni ipotecati e gli altri liberi, ovvero Il terzo acquirente dei beni ipotecati, che ha trascritto il suo titolo e non è non tutti gravati dalle stesse iscrizioni, situati nella giurisdizione dello stesso personalmente obbligato a pagare i creditori ipotecari, ha facoltà di liberare tribunale o in diverse giurisdizioni di tribunali, alienati per un unico prezzo i beni da ogni ipoteca iscritta anteriormente alla trascrizione del suo titolo di ovvero per prezzi distinti, il prezzo di ciascun immobile assoggettato a parti- acquisto. colari e separate iscrizioni deve dichiararsi nella notificazione, ragguagliato al Tale facoltà spetta all'acquirente anche dopo il pignoramento, purché nel ter- prezzo totale espresso nel titolo. mine di trenta giorni proceda in conformità dell'articolo che segue. Il creditore che richiede l'espropriazione non può in nessun caso essere co- stretto a estendere la sua domanda ai mobili, o ad altri immobili, fuori di
Art. 2890. Notificazione. quelli che sono ipotecati per il suo credito, salvo il regresso del terzo acqui- L'acquirente deve far notificare, per mezzo di ufficiale giudiziario, ai creditori rente contro il suo autore per il risarcimento del danno che venga a soffrire iscritti, nel domicilio da essi eletto e al precedente proprietario un atto nel a causa della separazione dei beni compresi nell'acquisto e delle relative col- quale siano indicati: tivazioni. 1) il titolo, la data del medesimo e la data della sua trascrizione; 2) la qualità e la situazione dei beni col numero del catasto o altra loro desi- gnazione, quale risulta dallo stesso titolo; SEZIONE XIII – Della rinunzia e dell’astensione del creditore nell’espropria- 3) il prezzo stipulato o il valore da lui stesso dichiarato, se si tratta di beni zione forzata pervenutigli a titolo lucrativo o di cui non sia stato determinato il prezzo. In ogni caso, il prezzo o il valore dichiarato non può essere inferiore a quello Art. 2899. Divieto di rinunzia a un'ipoteca a danno di altro creditore. stabilito come base degli incanti dal codice di procedura civile in caso di Il creditore, che ha ipoteca su vari immobili, dopo che gli è stata fatta la noti- espropriazione. ficazione indicata dall'articolo 2890, se si tratta del processo di liberazione Nell'atto della notificazione il terzo acquirente deve eleggere domicilio nel dalle ipoteche, o dopo la notificazione del provvedimento che dispone la ven- comune dove ha sede il tribunale competente per l'espropriazione e deve dita, in caso di espropriazione, non può rinunziare alla sua ipoteca sopra uno offrire di pagare il prezzo o il valore dichiarato. di quegli immobili né astenersi dall'intervenire nel giudizio di espropriazione Un estratto sommario della notificazione è inserito nel giornale degli annunzi qualora sia con ciò favorito un creditore a danno di altro creditore anterior- giudiziari. mente iscritto; se egli rinunzia o si astiene, è responsabile dei danni, a meno
Art. 2891. Diritto dei creditori di far vendere i beni. che vi siano giusti motivi. Entro il termine di quaranta giorni dalla notificazione indicata dall'articolo La stessa disposizione si applica nel caso in cui la rinunzia o l'astensione favo- precedente, qualunque dei creditori iscritti o dei relativi fideiussori ha diritto risca un terzo acquirente a danno di un creditore con ipoteca anteriore o di di richiedere l'espropriazione dei beni con ricorso al presidente del tribunale un altro terzo acquirente che abbia un titolo anteriormente trascritto. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 227 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti CAPO V – DEI MEZZI DI CONSERVAZIONE DELLA GARANZIA PATRIMO- TITOLO IV – DELLA TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI NIALE CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI SEZIONE I – Dell’azione surrogatoria Art. 2907. Attività giurisdizionale. Alla tutela giurisdizionale dei diritti provvede l'autorità giudiziaria su do-
Art. 2900. Condizioni, modalità ed effetti. manda di parte e, quando la legge lo dispone, anche su istanza del pubblico Il creditore, per assicurare che siano soddisfatte o conservate le sue ragioni, ministero o d'ufficio. può esercitare i diritti e le azioni che spettano verso i terzi al proprio debitore (…) (1) e che questi trascura di esercitare, purché i diritti e le azioni abbiano conte- “La tutela giurisdizionale dei diritti, nell'interesse delle categorie professio- nuto patrimoniale e non si tratti di diritti o di azioni che, per loro natura o per nali, è attuata su domanda delle associazioni legalmente riconosciute, nei disposizione di legge, non possono essere esercitati se non dal loro titolare. casi determinati dalla legge e con le forme da questa stabilite .” Comma da Il creditore, qualora agisca giudizialmente, deve citare anche il debitore al ritenersi abrogato poiché le associazioni professionali obbligatorie rappre- quale intende surrogarsi. sentative per legge, sono state sciolte dal D.L.vo Lgt. 23 novembre 1944, n. 369. SEZIONE II – Dell’azione revocatoria Art. 2908. Effetti costitutivi delle sentenze. Nei casi previsti dalla legge, l'autorità giudiziaria può costituire, modificare o estinguere rapporti giuridici, con effetto tra le parti, i loro eredi o aventi
Art. 2901. Condizioni. causa. Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può do- mandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposi- Art. 2909. Cosa giudicata. zione del patrimonio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni, L'accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato fa stato a ogni quando concorrono le seguenti condizioni: effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa. 1) che il debitore conoscesse il pregiudizio che l'atto arrecava alle ragioni del creditore o, trattandosi di atto anteriore al sorgere del credito, l'atto fosse CAPO II – DELL’ESECUZIONE FORZATA dolosamente preordinato al fine di pregiudicarne il soddisfacimento; 2) che, inoltre, trattandosi di atto a titolo oneroso, il terzo fosse consapevole SEZIONE I – Dell’espropriazione del pregiudizio e, nel caso di atto anteriore al sorgere del credito, fosse par- tecipe della dolosa preordinazione. Agli effetti della presente norma, le prestazioni di garanzia, anche per debiti § 1 - Disposizioni generali altrui, sono considerate atti a titolo oneroso, quando sono contestuali al cre- Art. 2910. Oggetto dell'espropriazione. dito garantito. Il creditore, per conseguire quanto gli è dovuto, può fare espropriare i beni Non è soggetto a revoca l'adempimento di un debito scaduto. del debitore, secondo le regole stabilite dal Codice di procedura civile. L'inefficacia dell'atto non pregiudica i diritti acquistati a titolo oneroso dai Possono essere espropriati anche i beni di un terzo quando sono vincolati a terzi di buona fede, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di revo- garanzia del credito o quando sono oggetto di un atto che è stato revocato cazione. perché compiuto in pregiudizio del creditore.
Art. 2902. Effetti. Art. 2911. Beni gravati da pegno o ipoteca. Il creditore, ottenuta la dichiarazione di inefficacia, può promuovere nei con- Il creditore che ha pegno su beni del debitore non può pignorare altri beni fronti dei terzi acquirenti le azioni esecutive o conservative sui beni che for- del debitore medesimo, se non sottopone a esecuzione anche i beni gravati mano oggetto dell'atto impugnato. dal pegno. Non può parimenti, quando ha ipoteca, pignorare altri immobili, Il terzo contraente, che abbia verso il debitore ragioni di credito dipendenti se non sottopone a pignoramento anche gli immobili gravati dall'ipoteca. dall'esercizio dell'azione revocatoria, non può concorrere sul ricavato dei La stessa disposizione si applica se il creditore ha privilegio speciale su deter- beni che sono stati oggetto dell'atto dichiarato inefficace, se non dopo che il minati beni. creditore è stato soddisfatto. § 2 - Degli effetti del pignoramento
Art. 2903. Prescrizione dell'azione. L'azione revocatoria si prescrive in cinque anni dalla data dell'atto. Art. 2912. Estensione del pignoramento. Il pignoramento comprende gli accessori, le pertinenze e i frutti della cosa
Art. 2904. Rinvio. pignorata. Sono salve le disposizioni sull'azione revocatoria in materia fallimentare e in materia penale. Art. 2913. Inefficacia delle alienazioni del bene pignorato. Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione gli atti di alienazione dei beni sottoposti a pi- SEZIONE III – Del sequestro conservativo gnoramento, salvi gli effetti del possesso di buona fede per i mobili non iscritti in pubblici registri.
Art. 2905. Sequestro nei confronti del debitore o del terzo. Art. 2914. Alienazioni anteriori al pignoramento. Il creditore può chiedere il sequestro conservativo dei beni del debitore, se- Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che condo le regole stabilite dal codice di procedura civile. intervengono nell'esecuzione, sebbene anteriori al pignoramento: Il sequestro può essere chiesto anche nei confronti del terzo acquirente dei 1) le alienazioni di beni immobili o di beni mobili iscritti in pubblici registri, beni del debitore, qualora sia stata proposta l'azione per far dichiarare l'inef- che siano state trascritte successivamente al pignoramento; ficacia dell'alienazione. 2) le cessioni di crediti che siano state notificate al debitore ceduto o accet-
Art. 2906. Effetti. tate dal medesimo successivamente al pignoramento; Non hanno effetto in pregiudizio del creditore sequestrante le alienazioni e 3) le alienazioni di universalità di mobili che non abbiano data certa; gli altri atti che hanno per oggetto la cosa sequestrata, in conformità delle 4) le alienazioni di beni mobili di cui non sia stato trasmesso il possesso; an- regole stabilite per il pignoramento. teriormente al pignoramento, salvo che risultino da atto avente data certa. Non ha parimenti effetto in pregiudizio del creditore opponente il pagamento Art. 2915. Atti che limitano la disponibilità dei beni pignorati. eseguito dal debitore, qualora l'opposizione sia stata proposta nei casi e con Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che le forme stabilite dalla legge. intervengono nell'esecuzione gli atti che importano vincoli di indisponibilità, se non sono stati trascritti prima del pignoramento, quando hanno per og- getto beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri e, negli altri casi, se non hanno data certa anteriore al pignoramento. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 228 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti Non hanno del pari effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei cre- Se nel contratto di locazione è convenuto che esso possa risolversi in caso di ditori che intervengono nell'esecuzione gli atti e le domande per la cui effica- alienazione, l'acquirente può intimare licenza al conduttore secondo le dispo- cia rispetto ai terzi acquirenti la legge richiede la trascrizione, se sono tra- sizioni dell'articolo 1603. scritti successivamente al pignoramento. Art. 2924. Cessioni e liberazioni di pigioni e di fitti.
Art. 2916. Ipoteche e privilegi. Le cessioni e le liberazioni di pigioni e di fitti non ancora scaduti non sono Nella distribuzione della somma ricavata dall'esecuzione non si tiene conto: opponibili all'acquirente, salvo che si tratti di cessioni o di liberazioni ecce- 1) delle ipoteche, anche se giudiziali, iscritte dopo il pignoramento; denti al triennio e trascritte anteriormente al pignoramento o si tratti di an- 2) dei privilegi per la cui efficacia è necessaria l'iscrizione, se questa ha luogo ticipazioni fatte in conformità degli usi locali. dopo il pignoramento; Art. 2925. Norme applicabili all'assegnazione forzata. 3) dei privilegi per crediti sorti dopo il pignoramento. Le norme concernenti la vendita forzata si applicano anche all'assegnazione
Art. 2917. Estinzione del credito pignorato. forzata, salvo quanto è disposto negli articoli seguenti. Se oggetto del pignoramento è un credito, l'estinzione di esso per cause ve- Art. 2926. Diritti dei terzi sulla cosa assegnata. rificatesi in epoca successiva al pignoramento non ha effetto in pregiudizio Se l'assegnazione ha per oggetto beni mobili, i terzi che ne avevano la pro- del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione. prietà possono, entro il termine di sessanta giorni dall'assegnazione, rivol-
Art. 2918. Cessioni e liberazioni di pigioni e di fitti. gersi contro l'assegnatario che ha ricevuto in buona fede il possesso, al solo Le cessioni e le liberazioni di pigioni e di fitti non ancora scaduti per un pe- scopo di ripetere la somma corrispondente al suo credito soddisfatto con l'as- riodo eccedente i tre anni non hanno effetto in pregiudizio del creditore pi- segnazione. La stessa facoltà spetta ai terzi che avevano sulla cosa altri diritti gnorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione, se non sono tra- reali, nei limiti del valore del loro diritto. scritte anteriormente al pignoramento. Le cessioni e le liberazioni per un L'assegnatario conserva le sue ragioni nei confronti del debitore, ma si estin- tempo inferiore a tre anni e le cessioni e le liberazioni superiori ai tre anni guono le garanzie prestate da terzi. non trascritte non hanno effetto, se non hanno data certa anteriore al pigno- Art. 2927. Evizione della cosa assegnata. ramento e, in ogni caso, non oltre il termine di un anno dalla data del pigno- L'assegnatario, se subisce l'evizione della cosa, ha diritto di ripetere quanto ramento. ha pagato agli altri creditori, salva la responsabilità del creditore procedente § 3 - Effetti della vendita forzata e dell'assegnazione per i danni e per le spese. L'assegnatario conserva le sue ragioni nei confronti del debitore espropriato,
Art. 2919. Effetto traslativo della vendita forzata. ma non le garanzie prestate da terzi. La vendita forzata trasferisce all'acquirente i diritti che sulla cosa spettavano a colui che ha subito l'espropriazione salvi gli effetti del possesso di buona Art. 2928. Assegnazione di crediti. fede. Non sono però opponibili all'acquirente i diritti acquistati da terzi sulla Se oggetto dell'assegnazione è un credito, il diritto dell'assegnatario verso il cosa, se i diritti stessi non hanno effetto in pregiudizio del creditore pigno- debitore che ha subito l'espropriazione non si estingue che con la riscossione rante e dei creditori intervenuti nell'esecuzione. del credito assegnato.
Art. 2920. Diritti di terzi sulla cosa mobile venduta. Art. 2929. Nullità del processo esecutivo. Se oggetto della vendita è una cosa mobile, coloro che avevano la proprietà La nullità degli atti esecutivi che hanno preceduto la vendita o l'assegnazione o altri diritti reali su di essa, ma non hanno fatto valere le loro ragioni sulla non ha effetto riguardo all'acquirente o all'assegnatario, salvo il caso di col- somma ricavata dall'esecuzione, non possono farle valere nei confronti lusione con il creditore procedente. Gli altri creditori non sono in nessun caso dell'acquirente di buona fede, né possono ripetere dai creditori la somma di- tenuti a restituire quanto hanno ricevuto per effetto dell'esecuzione. stribuita. Resta ferma la responsabilità del creditore procedente di mala fede per i danni e per le spese. SEZIONE I-BIS - Dell'espropriazione di beni oggetto di vincoli di indisponibi-
Art. 2921. Evizione. lità o di alienazioni a titolo gratuito (1) L'acquirente della cosa espropriata, se ne subisce l'evizione, può ripetere il prezzo non ancora distribuito, dedotte le spese, e, se la distribuzione è già (1) Sezione inserita dall’art. 12, comma 1, D.L. 27 giugno 2015, n. 83. avvenuta, può ripeterne da ciascun creditore la parte che ha riscossa e dal debitore l'eventuale residuo, salva la responsabilità del creditore procedente per i danni e per le spese. Se l'evizione è soltanto parziale, l'acquirente ha diritto di ripetere una parte Art. 2929-bis. Espropriazione di beni oggetto di vincoli di indisponibilità o proporzionale del prezzo. La ripetizione ha luogo, anche se l'aggiudicatario, di alienazioni a titolo gratuito. (1) per evitare l'evizione, ha pagato una somma di danaro. Il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di In ogni caso l'acquirente non può ripetere il prezzo nei confronti dei creditori vincolo di indisponibilità o di alienazione, che ha per oggetto beni immobili privilegiati o ipotecari ai quali la causa di evizione non era opponibile. o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito successiva- mente al sorgere del credito, può procedere, munito di titolo esecutivo, a
Art. 2922. Vizi della cosa. Lesione. esecuzione forzata, ancorché non abbia preventivamente ottenuto sen- Nella vendita forzata non ha luogo la garanzia per i vizi della cosa. tenza dichiarativa di inefficacia, se trascrive il pignoramento nel termine di Essa non può essere impugnata per causa di lesione. un anno dalla data in cui l'atto è stato trascritto. La disposizione di cui al
Art. 2923. Locazioni. presente comma si applica anche al creditore anteriore che, entro un anno Le locazioni consentite da chi ha subito l'espropriazione sono opponibili dalla trascrizione dell'atto pregiudizievole, interviene nell'esecuzione da al- all'acquirente se hanno data certa anteriore al pignoramento, salvo che, trat- tri promossa tandosi di beni mobili, l'acquirente ne abbia conseguito il possesso in buona Quando il bene, per effetto o in conseguenza dell'atto, è stato trasferito a fede. un terzo, il creditore promuove l'azione esecutiva nelle forme dell'espro- Le locazioni immobiliari eccedenti i nove anni che non sono state trascritte priazione contro il terzo proprietario ed è preferito ai creditori personali di anteriormente al pignoramento non sono opponibili all'acquirente, se non costui nella distribuzione del ricavato. Se con l'atto è stato riservato o costi- nei limiti di un novennio dall'inizio della locazione. tuito alcuno dei diritti di cui al primo comma dell'articolo 2812, il creditore In ogni caso l'acquirente non è tenuto a rispettare la locazione qualora il pignora la cosa come libera nei confronti del proprietario. Tali diritti si estin- prezzo convenuto sia inferiore di un terzo al giusto prezzo o a quello risul- guono con la vendita del bene e i terzi titolari sono ammessi a far valere le tante da precedenti locazioni. loro ragioni sul ricavato, con preferenza rispetto ai creditori cui i diritti sono Se la locazione non ha data certa, ma la detenzione del conduttore è ante- opponibili. (2) riore al pignoramento della cosa locata, l'acquirente non è tenuto a rispettare Il debitore, il terzo assoggettato a espropriazione e ogni altro interessato la locazione che per la durata corrispondente a quella stabilita per le locazioni alla conservazione del vincolo possono proporre le opposizioni all'esecu- a tempo indeterminato. zione di cui al titolo V del libro terzo del codice di procedura civile quando contestano la sussistenza dei presupposti di cui al primo comma o che l'atto abbia arrecato pregiudizio alle ragioni del creditore o che il debitore abbia Altalex eBook | Collana Codici Altalex 229 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti avuto conoscenza del pregiudizio arrecato. (2) La rinunzia può risultare da un fatto incompatibile con la volontà di valersi L'azione esecutiva di cui al presente articolo non può esercitarsi in pregiudi- della prescrizione. zio dei diritti acquistati a titolo oneroso dall'avente causa del contraente im- Art. 2938. Non rilevabilità d'ufficio. mediato, salvi gli effetti della trascrizione del pignoramento. (3) Il giudice non può rilevare d'ufficio la prescrizione non opposta.
Art. 2939. Opponibilità della prescrizione da parte dei terzi. (1) Articolo inserito dall’art. 12, comma 1, D.L. 27 giugno 2015, n. La prescrizione può essere opposta dai creditori e da chiunque vi ha inte- 83 che ha inserito l’intera Sezione I-bis; per l’applicazione di tale resse, qualora la parte non la faccia valere. Può essere opposta anche se la disposizione, vedi l’art. 23, comma 6 del medesimo D.L. 83/2015. parte vi ha rinunziato. (2) Comma così sostituito dall’art. 4, comma 1-bis, D.L. 3 maggio
Art. 2940. Pagamento del debito prescritto. 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 giugno Non è ammessa la ripetizione di ciò che è stato spontaneamente pagato in 2016, n. 119. adempimento di un debito prescritto. (3) Comma aggiunto dall’art. 4, comma 1-bis, D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 giugno 2016, n. 119. SEZIONE II – Della sospensione della prescrizione
Art. 2941. Sospensione per rapporti tra le parti. La prescrizione rimane sospesa: 1) tra i coniugi; SEZIONE II – Dell’esecuzione forzata in forma specifica 2) tra chi esercita la responsabilità genitoriale di cui all'articolo 316 o i poteri a essa inerenti e le persone che vi sono sottoposte; (2)
Art. 2930. Esecuzione forzata per consegna o rilascio. 3) tra il tutore e il minore o l'interdetto soggetti alla tutela, finché non sia Se non è adempiuto l'obbligo di consegnare una cosa determinata, mobile o stato reso e approvato il conto finale, salvo quanto è disposto dall'articolo immobile, l'avente diritto può ottenere la consegna o il rilascio forzati a 387 per le azioni relative alla tutela; norma delle disposizioni del codice di procedura civile. 4) tra il curatore e il minore emancipato o l'inabilitato;
Art. 2931. Esecuzione forzata degli obblighi di fare. 5) tra l'erede e l'eredità accettata con beneficio d'inventario; Se non è adempiuto un obbligo di fare, l'avente diritto può ottenere che esso 6) tra le persone i cui beni sono sottoposti per legge o per provvedimento del sia eseguito a spese dell'obbligato nelle forme stabilite dal codice di proce- giudice all'amministrazione altrui e quelle da cui l'amministrazione è eserci- dura civile. tata, finché non sia stato reso e approvato definitivamente il conto; 7) tra le persone giuridiche e i loro amministratori finché sono in carica, per
Art. 2932. Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto. le azioni di responsabilità contro di essi (1); Se colui che è obbligato a concludere un contratto non adempie l'obbliga- 8) tra il debitore che ha dolosamente occultato l'esistenza del debito e il cre- zione, l'altra parte, qualora sia possibile e non sia escluso dal titolo, può ot- ditore, finché il dolo non sia stato scoperto. tenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso. Se si tratta di contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà (1) La Corte costituzionale con sentenza 24 luglio 1998, n. 322 ha dichiarato di una cosa determinata o la costituzione o il trasferimento di un altro diritto, l'illegittimità del presente numero nella parte in cui non prevede che la pre- la domanda non può essere accolta, se la parte che l'ha proposta non esegue scrizione rimane sospesa tra la società in accomandita semplice ed i suoi am- la sua prestazione o non ne fa offerta nei modi di legge, a meno che la pre- ministratori, finché sono in carica, per le azioni di responsabilità contro di stazione non sia ancora esigibile. essi. Successivamente, la Corte costituzionale, con sentenza 2 - 11 dicembre 2015,
Art. 2933. Esecuzione forzata degli obblighi di non fare. n. 262, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente numero, nella Se non è adempiuto un obbligo di non fare, l'avente diritto può ottenere che parte in cui non prevede che la prescrizione sia sospesa tra la società in nome sia distrutto, a spese dell'obbligato, ciò che è stato fatto in violazione dell'ob- collettivo e i suoi amministratori, finche' sono in carica, per le azioni di re- bligo. sponsabilità contro di essi. Non può essere ordinata la distruzione della cosa e l'avente diritto può con- (3) Numero così modificato dall’art. 92, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, seguire solo il risarcimento dei danni, se la distruzione della cosa è di pregiu- n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014. dizio all'economia nazionale.
Art. 2942. Sospensione per la condizione del titolare. TITOLO V – DELLA PRESCRIZIONE E DELLA DECADENZA La prescrizione rimane sospesa: 1) contro i minori non emancipati e gli interdetti per infermità di mente, per il tempo in cui non hanno rappresentante legale e per sei mesi successivi alla CAPO I – DELLA PRESCRIZIONE nomina del medesimo o alla cessazione dell'incapacità; 2) in tempo di guerra contro i militari in servizio e gli appartenenti alle forze SEZIONE I – Disposizioni generali armate dello Stato e contro coloro che si trovano per ragioni di servizio al seguito delle forze stesse, per il tempo indicato dalle disposizioni delle leggi di guerra.
Art. 2934. Estinzione dei diritti. Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge. SEZIONE III – Dell’interruzione della prescrizione Non sono soggetti alla prescrizione i diritti indisponibili e gli altri diritti indicati dalla legge. Art. 2943. Interruzione da parte del titolare.
Art. 2935. Decorrenza della prescrizione. La prescrizione è interrotta dalla notificazione dell'atto con il quale si inizia La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere un giudizio, sia questo di cognizione ovvero conservativo o esecutivo. fatto valere. È pure interrotta dalla domanda proposta nel corso di un giudizio.
Art. 2936. Inderogabilità delle norme sulla prescrizione. L'interruzione si verifica anche se il giudice adito è incompetente. È nullo ogni patto diretto a modificare la disciplina legale della prescrizione. La prescrizione è inoltre interrotta da ogni altro atto che valga a costituire in mora il debitore e dall'atto notificato con il quale una parte, in presenza di
Art. 2937. Rinunzia alla prescrizione. compromesso o clausola compromissoria, dichiara la propria intenzione di Non può rinunziare alla prescrizione chi non può disporre validamente del promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per diritto. quanto le spetta, alla nomina degli arbitri. Si può rinunziare alla prescrizione solo quando questa è compiuta. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 230 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2944. Interruzione per effetto di riconoscimento. Art. 2952. Prescrizione in materia di assicurazione. La prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui Il diritto al pagamento delle rate di premio si prescrive in un anno dalle sin- contro il quale il diritto stesso può essere fatto valere. gole scadenze.
Art. 2945. Effetti e durata dell'interruzione. Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di rias- Per effetto dell'interruzione s'inizia un nuovo periodo di prescrizione. sicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto Se l'interruzione è avvenuta mediante uno degli atti indicati dai primi due su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita commi dell'articolo 2943, la prescrizione non corre fino al momento in cui i cui diritti si prescrivono in dieci anni. (1) passa in giudicato la sentenza che definisce il giudizio. Nell'assicurazione della responsabilità civile, il termine decorre dal giorno in Se il processo si estingue, rimane fermo l'effetto interruttivo e il nuovo pe- cui il terzo ha richiesto il risarcimento all'assicurato o ha promosso contro di riodo di prescrizione comincia dalla data dell'atto interruttivo. questo l'azione. Nel caso di arbitrato la prescrizione non corre dal momento della notifica- La comunicazione all'assicuratore della richiesta del terzo danneggiato o zione dell'atto contenente la domanda di arbitrato sino al momento in cui il dell'azione da questo proposta sospende il corso della prescrizione finché il lodo che definisce il giudizio non è più impugnabile o passa in giudicato la credito del danneggiato non sia divenuto liquido ed esigibile oppure il diritto sentenza resa sull'impugnazione. del terzo danneggiato non sia prescritto. La disposizione del comma precedente si applica all'azione del riassicurato verso il riassicuratore per il pagamento dell'indennità. SEZIONE IV – Del termine della prescrizione (1) Il comma che recitava: “Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicura- zione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il § 1 - Della prescrizione ordinaria diritto si fonda” è stato così sostituito dall’art. 3, D.L.vo 28 agosto 2008, n.
Art. 2946. Prescrizione ordinaria. 134e successivamente dall’art. 22, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente i diritti si estinguono per pre- con L. 17 dicembre 2012, n. 221. scrizione con il decorso di dieci anni. Art. 2953. Effetti del giudicato sulle prescrizioni brevi. I diritti per i quali la legge stabilisce una prescrizione più breve di dieci anni, § 2 - Delle prescrizioni brevi quando riguardo ad essi è intervenuta sentenza di condanna passata in giu-
Art. 2947. Prescrizione del diritto al risarcimento del danno. dicato, si prescrivono con il decorso di dieci anni. Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato. § 3 - Delle prescrizioni presuntive Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni Art. 2954. Prescrizione di sei mesi. specie il diritto si prescrive in due anni. Si prescrive in sei mesi il diritto degli albergatori e degli osti per l'alloggio e il In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è vitto che somministrano, e si prescrive nello stesso termine il diritto di tutti stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile. coloro che danno alloggio con o senza pensione. Tuttavia, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione o è interve-
Art. 2955. Prescrizione di un anno. nuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale, il diritto al risarcimento del Si prescrive in un anno il diritto: danno si prescrive nei termini indicati dai primi due commi, con decorrenza 1) degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni che impartiscono a mesi dalla data di estinzione del reato o dalla data in cui la sentenza è divenuta o a giorni o a ore; irrevocabile. 2) dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi non supe-
Art. 2948. Prescrizione di cinque anni. riori al mese (1); Si prescrivono in cinque anni: 3) di coloro che tengono convitto o casa di educazione e d'istruzione, per il 1) le annualità delle rendite perpetue o vitalizie; prezzo della pensione e dell'istruzione; 1-bis) il capitale nominale dei titoli di Stato emessi al portatore; 4) degli ufficiali giudiziari, per il compenso degli atti compiuti nella loro qua- 2) le annualità delle pensioni alimentari; lità; 3) le pigioni delle case, i fitti dei beni rustici e ogni altro corrispettivo di loca- 5) dei commercianti per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa com- zioni; mercio; 4) gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad 6) dei farmacisti, per il prezzo dei medicinali. anno o in termini più brevi (1); (1) La Corte costituzionale con sentenza 10 giugno 1966, n. 63 ha dichiarato 5) le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro. l'illegittimità costituzionale del presente numero limitatamente alla parte in (1) La Corte costituzionale con sentenza 10 giugno 1966, n. 63 ha dichiarato cui consente che la prescrizione del diritto alla retribuzione decorra durante l'illegittimità costituzionale del presente numero limitatamente alla parte in il rapporto di lavoro. cui consente che la prescrizione del diritto alla retribuzione decorra durante
Art. 2956. Prescrizione di tre anni. il rapporto di lavoro. Si prescrive in tre anni il diritto:
Art. 2949. Prescrizione in materia di società. 1) dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi superiori Si prescrivono in cinque anni i diritti che derivano dai rapporti sociali, se la al mese (1); società è iscritta nel registro delle imprese. 2) dei professionisti, per il compenso dell'opera prestata e per il rimborso Nello stesso termine si prescrive l'azione di responsabilità che spetta ai cre- delle spese correlative; ditori sociali verso gli amministratori nei casi stabiliti dalla legge. 3) dei notai, per gli atti del loro ministero;
Art. 2950. Prescrizione del diritto del mediatore. 4) degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni impartite a tempo più Si prescrive in un anno il diritto del mediatore al pagamento della provvi- lungo di un mese. gione. (1) La Corte costituzionale con sentenza 10 giugno 1966, n. 63 ha dichiarato
Art. 2951. Prescrizione in materia di spedizione e di trasporto. l'illegittimità costituzionale del presente numero, limitatamente alla parte in Si prescrivono in un anno i diritti derivanti dal contratto di spedizione e dal cui consente che la prescrizione del diritto alla retribuzione decorra durante contratto di trasporto. il rapporto di lavoro. La prescrizione si compie con il decorso di diciotto mesi se il trasporto ha ini- Art. 2957. Decorrenza delle prescrizioni presuntive. zio o termine fuori d'Europa. Il termine della prescrizione decorre dalla scadenza della retribuzione perio- Il termine decorre dall'arrivo a destinazione della persona o, in caso di sini- dica o dal compimento della prestazione. stro, dal giorno di questo, ovvero dal giorno in cui è avvenuta o sarebbe do- Per le competenze dovute agli avvocati, ai procuratori e ai patrocinatori legali vuta avvenire la riconsegna della cosa al luogo di destinazione. il termine decorre dalla decisione della lite, dalla conciliazione delle parti o Si prescrivono parimenti in un anno dalla richiesta del trasporto i diritti verso dalla revoca del mandato; per gli affari non terminati, la prescrizione decorre gli esercenti pubblici servizi di linea indicati dall'articolo 1679. dall'ultima prestazione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 231 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 2958. Corso della prescrizione. Art. 2969. Rilievo d'ufficio. La prescrizione decorre anche se vi è stata continuazione di somministrazione La decadenza non può essere rilevata d'ufficio dal giudice, salvo che, trattan- o di prestazioni. dosi di materia sottratta alla disponibilità delle parti, il giudice debba rilevare
Art. 2959. Ammissioni di colui che oppone la prescrizione. le cause d'improponibilità dell'azione. L'eccezione è rigettata, se chi oppone la prescrizione nei casi indicati dagli articoli 2954, 2955 e 2956 ha comunque ammesso in giudizio che l'obbliga- zione non è stata estinta.
Art. 2960. Delazione di giuramento. Nei casi indicati dagli articoli 2954, 2955 e 2956, colui al quale la prescrizione è stata opposta può deferire all'altra parte il giuramento per accertare se si è verificata l'estinzione del debito. Il giuramento può essere deferito al coniuge superstite e agli eredi o ai loro rappresentanti legali per dichiarare se hanno notizia dell'estinzione del de- bito.
Art. 2961. Restituzione di documenti. I cancellieri, gli arbitri, gli avvocati, i procuratori e i patrocinatori legali sono esonerati dal rendere conto degli incartamenti relativi alle liti dopo tre anni da che queste sono state decise o sono altrimenti terminate. Tale esonero si verifica, per gli ufficiali giudiziari, dopo due anni dal compi- mento degli atti ad essi affidati. Anche alle persone designate in questo articolo può essere deferito il giura- mento perché dichiarino se ritengono o sanno dove si trovano gli atti o le carte. Si applica in questo caso il disposto dell'articolo 2959. § 4 - Del computo dei termini
Art. 2962. Compimento della prescrizione. In tutti i casi contemplati dal presente codice e dalle altre leggi, la prescri- zione si verifica quando è compiuto l'ultimo giorno del termine.
Art. 2963. Computo dei termini di prescrizione. I termini di prescrizione contemplati dal presente codice e dalle altre leggi si computano secondo il calendario comune. Non si computa il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del ter- mine e la prescrizione si verifica con lo spirare dell'ultimo istante del giorno finale. Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo. La prescrizione a mesi si verifica nel mese di scadenza e nel giorno di questo corrispondente al giorno del mese iniziale. Se nel mese di scadenza manca tale giorno, il termine si compie con l'ultimo giorno dello stesso mese. CAPO II – DELLA DECADENZA
Art. 2964. Inapplicabilità di regole della prescrizione. Quando un diritto deve esercitarsi entro un dato termine sotto pena di deca- denza, non si applicano le norme relative all'interruzione della prescrizione. Del pari non si applicano le norme che si riferiscono alla sospensione salvo che sia disposto altrimenti.
Art. 2965. Decadenze stabilite contrattualmente. È nullo il patto con cui si stabiliscono termini di decadenza che rendono ec- cessivamente difficile a una delle parti l'esercizio del diritto.
Art. 2966. Cause che impediscono la decadenza. La decadenza non è impedita se non dal compimento dell'atto previsto dalla legge o dal contratto. Tuttavia, se si tratta di un termine stabilito dal con- tratto o da una norma di legge relativa a diritti disponibili, la decadenza può essere anche impedita dal riconoscimento del diritto proveniente dalla per- sona contro la quale si deve far valere il diritto soggetto a decadenza.
Art. 2967. Effetto dell'impedimento della decadenza. Nei casi in cui la decadenza è impedita, il diritto rimane soggetto alle disposi- zioni che regolano la prescrizione.
Art. 2968. Diritti indisponibili. Le parti non possono modificare la disciplina legale della decadenza né pos- sono rinunziare alla decadenza medesima, se questa è stabilita dalla legge in materia sottratta alla disponibilità delle parti. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 232 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie DISPOSIZIONI PER L’ATTUAZIONE DEL CODICE CIVILE E Art. 5. La domanda per ottenere l'autorizzazione prevista nell'articolo 17 del codice DISPOSIZIONI TRANSITORIE deve essere presentata al prefetto della provincia in cui la persona giuridica ha la sua sede e accompagnata dai documenti necessari per dimostrare l'en- tità, le condizioni, l'opportunità dell'acquisto, nonché la destinazione dei beni. Il prefetto raccoglie le opportune informazioni, sente, quando trattasi di atti Sommario di ultima volontà, coloro ai quali per successione sarebbero devoluti i beni CAPO I – DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE..................................................... 233 lasciati alla persona giuridica, e, ove non sia delegato a concedere la chiesta CAPO II - DISPOSIZIONI TRANSITORIE ........................................................ 245 autorizzazione, trasmette la domanda al ministero competente secondo l'at- CAPO III - DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI............................................... 254 tività che la persona giuridica svolge. In tal caso l'autorizzazione è data con decreto del presidente della Repubblica. Durante il procedimento i rappresentanti della persona giuridica possono compiere gli atti che tendono a conservarne i diritti.
Art. 6. L'acquisto di beni immobili in seguito a subastazione effettuata a carico di un R.D. 30 MARZO 1942 n. 318 debitore della persona giuridica non è soggetto alla necessità dell'autorizza- zione. Tuttavia entro trenta giorni dall'acquisto i rappresentanti della per- sona giuridica devono darne comunicazione al prefetto. DISPOSIZIONI PER L’ATTUAZIONE DEL CODICE CIVILE Art. 7. E DISPOSIZIONI TRANSITORIE Il notaio che interviene per la stipulazione di atti tra vivi ovvero per la pubbli- cazione di testamenti, nei quali si dispongono donazioni o lasciti in favore di CAPO I – DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE una persona giuridica, deve darne notizia entro trenta giorni al rappresen- tante della persona giuridica e al prefetto della provincia in cui questa ha la sua sede. SEZIONE I – Disposizioni relative al libro I
Art. 8. La convocazione dell'assemblea delle associazioni deve farsi nelle forme sta-
Art. 1. (1) bilite dallo statuto e, se questo non dispone, mediante avviso personale che (…) deve contenere l'ordine del giorno degli argomenti da trattare. (1) L'articolo che recitava: “L'esercizio delle facoltà attribuite all'autorità go- Se non è vietato dall'atto costitutivo o dallo statuto, gli associati possono farsi vernativa nel titolo II del libro I del codice può dal Governo essere delegato rappresentare nell'assemblea da altri associati mediante delega scritta anche in tutto o in parte ai prefetti per gli enti che esercitano la loro attività nell'am- in calce all'avviso di convocazione. bito di una provincia” è stato abrogato dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, Art. 9. n. 361. Nell'ipotesi prevista dal quarto comma dell'articolo 23 del codice il provvedi-
Art. 2. (1) mento di sospensione deve essere comunicato agli amministratori, i quali (...) possono entro quindici giorni proporre reclamo. In tal caso l'autorità governativa, se non ritiene di revocare il provvedimento, (1) L'articolo che recitava: "La domanda per il riconoscimento di una persona ne dà comunicazione al pubblico ministero, il quale promuove l'azione di an- giuridica deve essere accompagnata dalla copia autentica dell'atto costitu- nullamento della deliberazione. tivo e dello statuto e da quegli altri documenti che possono, secondo le cir- costanze, servire a dimostrare lo scopo dell'ente ed i mezzi patrimoniali per Art. 10. (1) provvedervi. (...) Il riconoscimento delle fondazioni può essere concesso dall'autorità governa- (1) L'articolo che recitava: "Il provvedimento con il quale l'autorità governa- tiva anche d'ufficio." è stato abrogato dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. tiva dichiara l'estinzione o dispone la trasformazione della persona giuridica 361. è comunicato agli amministratori e al presidente del tribunale, il quale ne or-
Art. 3. dina l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche." è stato abrogato Il notaio che interviene per la stipulazione di atti tra vivi ovvero per la pubbli- dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361. cazione di testamenti, con i quali si dispongono fondazioni o si fanno dona- Art. 11. zioni o lasciti in favore di enti da istituire, è obbligato a farne denunzia al pre- Quando la persona giuridica è dichiarata estinta o quando l'associazione è fetto entro trenta giorni. sciolta, il presidente del tribunale, su istanza degli amministratori, dei soci, La denunzia deve contenere gli estremi essenziali dell'atto, il testo letterale dei creditori, del pubblico ministero o anche di ufficio, nomina uno o più com- concernente la liberalità, l'indicazione degli eredi e della loro residenza. missari liquidatori, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non preveda una Il prefetto è autorizzato a promuovere nei modi e nei casi stabiliti dalla legge, diversa forma di nomina e a questa si proceda entro un mese dal provvedi- gli atti conservativi che reputa necessari per l'esecuzione della disposizione mento. La preventiva designazione dei liquidatori nell'atto costitutivo o nello sia nei confronti degli eredi, sia nei confronti dei terzi. statuto non ha effetto. Può anche chiedere al tribunale, in caso di urgenza o di necessità, la nomina Quando lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea, la no- di un amministratore provvisorio dei beni. Il tribunale provvede con decreto mina può essere fatta dall'assemblea medesima con la maggioranza prevista in camera di consiglio. dall'articolo 21 del codice.
Art. 4. (1) Possono essere nominati liquidatori anche gli amministratori uscenti. (...) In ogni caso la nomina fatta dall'assemblea o nelle forme previste nell'atto costitutivo o nello statuto deve essere comunicata immediatamente al presi- (1) L'articolo che recitava: "La domanda per ottenere l'approvazione delle dente del tribunale. modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto deve essere accompagnata da una copia autentica della deliberazione relativa e dai documenti necessari Art. 12. per dimostrare l'osservanza delle condizioni prescritte dal secondo comma I liquidatori esercitano la loro funzione sotto la diretta sorveglianza del presi- dell'articolo 21 del codice. dente del tribunale e si considerano ad ogni effetto di legge pubblici ufficiali. Gli amministratori della persona giuridica devono chiedere l'approvazione Essi possono essere revocati e sostituiti in ogni tempo anche di ufficio dallo entro trenta giorni dalla deliberazione." è stato abrogato dall'art. 11, d.P.R. stesso presidente con provvedimento non soggetto a reclamo. 10 febbraio 2000, n. 361. I liquidatori deliberano a maggioranza. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 233 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 13. giuridiche a cura dei liquidatori. Nei casi in cui le norme richiamate nell'arti- I liquidatori, entro quindici giorni della comunicazione avutane, devono pro- colo 16 richiedono il deposito di atti nella cancelleria del tribunale, il deposito cedere all'annotazione della loro nomina nel registro dove la persona giuri- si deve effettuare presso la cancelleria in cui è tenuto il registro delle persone dica è iscritta, e richiedere agli amministratori la consegna dei beni e delle giuridiche. scritture della persona giuridica. All'atto della consegna è redatto inventario, Art. 19. di cui è trasmessa copia al presidente del tribunale. Le attribuzioni, che secondo le norme sulla liquidazione coatta amministra- Se gli amministratori si rifiutano di procedere alla consegna, il presidente del tiva sono demandate all'autorità che ha nominato il liquidatore, spettano al tribunale autorizza il rilascio coattivo con decreto non soggetto a reclamo. In presidente del tribunale. questo caso l'inventario è redatto dall'ufficiale giudiziario procedente.
Art. 20.
Art. 14. Chiusa la liquidazione, il presidente del tribunale ordina la cancellazione Entro trenta giorni dalla formazione dell'inventario i liquidatori, dopo avere dell'ente dal registro delle persone giuridiche. determinato la consistenza dell'attivo e del passivo dell'ente, se riconoscono (...) (1) che il patrimonio non è sufficiente al pagamento integrale delle passività, de- vono iniziare la liquidazione generale dei beni nell'interesse di tutti i creditori, (1) Il comma che recitava: "Il provvedimento di cancellazione è annotato d'uf- dandone avviso mediante annotazione nel registro delle persone giuridiche. ficio nel registro a cura della cancelleria del tribunale." è stato abrogato Il medesimo avviso deve essere dato nel caso in cui i liquidatori non ritengono dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361. di dover procedere alla liquidazione generale, essendovi eccedenza dell'at- Art. 21. tivo sul passivo. La competenza per i provvedimenti relativi alla liquidazione spetta al tribu- In quest'ultimo caso i creditori dell'ente possono fare opposizione entro nale del capoluogo della provincia in cui è registrata la persona giuridica. trenta giorni dall'annotazione chiedendo la liquidazione generale del patri- Art. 22. (1) monio. (...) Le opposizioni si propongono davanti al presidente del tribunale. Contro il (1) L'articolo che recitava: "Il registro delle persone giuridiche è istituito provvedimento di questo è ammesso reclamo davanti al presidente della presso la cancelleria del tribunale di ogni capoluogo di provincia ed è tenuto corte nel termine di quindici giorni. Il provvedimento definitivo è annotato sotto la diretta sorveglianza del presidente del tribunale." è stato abrogato nel registro a cura dei liquidatori. dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361.
Art. 15.
Art. 23. (1) Quando non sono intervenute opposizioni ai sensi dell'articolo precedente o (...) queste sono state rigettate con provvedimento definitivo, i liquidatori prov- vedono a riscuotere i crediti dell'ente, a convertire in danaro, nei limiti in cui (1) L'articolo che recitava: "Il registro consta di due parti, l'una generale e è necessario, i beni e a pagare i creditori a misura che si presentano. l'altra analitica. I liquidatori possono provvedere al pagamento anche dei creditori il cui cre- Nella prima parte del registro sono iscritte le persone giuridiche con la sola dito non è attualmente esigibile, e devono provvedere alle cautele necessarie indicazione della loro denominazione. per assicurare il pagamento dei creditori condizionali. L'iscrizione è contrassegnata da un numero d'ordine, ed è accompagnata Soddisfatti i creditori, i liquidatori formano l'inventario dei beni residuati e dalla indicazione della data, del nome del richiedente, delle pagine riservate rendono conto della gestione al presidente del tribunale. nella parte analitica alla stessa persona giuridica e del volume in cui sono Copia dell'inventario e del rendiconto approvato dal presidente del tribunale contenuti lo statuto e l'atto costitutivo. Alla fine della parte generale il regi- deve essere trasmessa all'autorità governativa. stro è munito di una rubrica alfabetica contenente il nome della persona giu- I liquidatori distribuiscono i beni residuati a norma dell'articolo 31 del codice, ridica, il numero della pagina in cui la stessa è iscritta e il riferimento alla parte provocando, quando è necessario, le disposizioni dell'autorità governativa. analitica del registro. Nella seconda parte del registro, distintamente per ogni persona giuridica,
Art. 16. sono iscritti tutti gli elementi e i fatti indicati nel secondo comma dell'articolo (Testo in vigore fino al 31 agosto 2021) 33 e nel primo comma dell'articolo 34 del codice. Quando è disposta la liquidazione generale del patrimonio dell'ente si os- Ogni iscrizione è contrassegnata da un numero d'ordine e deve contenere servano, in quanto applicabili, le disposizioni degli articoli 201, 207, 208, l'indicazione della data, del nome del richiedente, del volume in cui sono rac- 209, 210, 212 e 213 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, salve le dispo- colti l'atto costitutivo e lo statuto e di quello dove sono raccolte le copie delle sizioni seguenti. deliberazioni e dei provvedimenti iscritti nel registro. Ad ogni persona giuridica è riservato nella seconda parte del registro un in- (Testo in vigore dal 1° settembre 2021) tero foglio costituito da due pagine contrapposte. Le iscrizioni successive si Quando è disposta la liquidazione generale del patrimonio dell'ente si os- fanno nello stesso foglio. Quando il foglio riservato per una persona giuridica servano, in quanto applicabili, le disposizioni degli articoli 304, 308, 309, è esaurito, le iscrizioni sono fatte in un foglio successivo. La continuazione 310, 311, 312 e 313 del codice della crisi e dell'insolvenza, salve le disposi- deve risultare chiaramente dalla pagina esaurita." è stato abrogato dall'art. zioni seguenti (1). 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361. (1) Comma così modificato dall’art. 371, comma 1, D.Lgs. 12 gennaio 2019, Art. 24. (1) n. 14, a decorrere dal 1° settembre 2021, ai sensi di quanto disposto (...) dall’art. 389, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019, come sostituito (1) L'articolo che recitava: "Le iscrizioni si eseguono nel registro tenuto nel dall’art. 5, comma 1, D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, capoluogo della provincia, nella quale è la sede della persona giuridica. dalla L. 5 giugno 2020, n. 40. Al richiedente deve essere rilasciata ricevuta in carta libera della richiesta di iscrizione." è stato abrogato dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361.
Art. 17. Art. 25. (1) I termini, che secondo le disposizioni richiamate nell'articolo precedente de- (...) corrono dalla data del provvedimento di liquidazione o di nomina dei liquida- (1) L'articolo che recitava: "Per ottenere l'iscrizione della persona giuridica, il tori o dalla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, decorrono dalla data in richiedente deve presentare copia autentica in carta libera del decreto di ri- cui è stato annotato nel registro il provvedimento che dispone la liquidazione conoscimento, dell'atto costitutivo e dello statuto. generale della persona giuridica ai sensi del precedente articolo 14. Quando il riconoscimento è avvenuto per decreto del presidente della Re-
Art. 18. pubblica, è sufficiente l'esibizione del numero della Gazzetta ufficiale nel La pubblicità del provvedimento che ordina la liquidazione e del bilancio fi- quale il decreto è stato pubblicato. nale di liquidazione si attua mediante annotazione nel registro delle persone Altalex eBook | Collana Codici Altalex 234 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie L'atto costitutivo e lo statuto rimangono depositati nella cancelleria e sono (1) Articolo così sostituito dall'art. 214, L. 19 maggio 1975, n. 151. ordinati in volumi muniti di rubrica alfabetica." è stato abrogato dall'art. 11, Art. 34. (1) d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361. (……)
Art. 26. (1) (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre (...) 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ (1) L'articolo che recitava: "Per ottenere l'iscrizione dei fatti indicati nell'arti- art. 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013.. colo 34 del codice, il richiedente deve presentare copia autentica in carta li- bera della deliberazione o del provvedimento da iscrivere. Art. 34-bis. (1) Tali copie restano depositate in cancelleria e sono ordinate in volumi muniti Il notaio rogante deve, nel termine di trenta giorni dalla data del matrimonio di rubrica alfabetica." è stato abrogato dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, o dalla data dell'atto pubblico di modifica delle convenzioni, ovvero di quella n. 361. dell'omologazione nel caso previsto dal secondo comma dell'articolo 163 del
Art. 27. (1) codice, richiedere l'annotazione a margine dell'atto di matrimonio della con- (...) venzione matrimoniale dell'atto di modifica della stessa. (3) L'articolo che così recitava: "L'obbligo di richiedere le iscrizioni nel registro Nello stesso termine deve richiedere l'annotazione di cui all'ultimo comma delle persone giuridiche deve essere adempiuto dagli amministratori e dai dell'articolo 163 del codice. liquidatori nel termine di giorni quindici. (1) Articolo aggiunto dall'art. 216, L. 19 maggio 1975, n. 151. Per le iscrizioni previste nell'articolo 33 del codice, il termine decorre dalla data di pubblicazione del decreto del presidente della Repubblica di ricono- scimento nella Gazzetta ufficiale e, se il riconoscimento è concesso con de- Art. 35. (1) creto del prefetto, dalla data di comunicazione del provvedimento prefetti- Sulla domanda di adozione e di revoca della adozione di minore di età prov- zio. vede il tribunale per i minorenni. Per gli amministratori, che al momento della pubblicazione o della comuni- cazione del decreto di riconoscimento non erano in carica, il termine decorre (1) Articolo sostituito dall'art. 217, L. 19 maggio 1975, n. 151. Successiva- dal momento in cui essi hanno accettato la nomina. mente, il presente articolo è stato così sostituito dall’art. 96, comma 1, lett. Per le iscrizioni previste nell'articolo 34 del codice, il termine decorre, se trat- a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi tasi di provvedimenti dell'autorità, dalla data della loro comunicazione, se di di quanto disposto dall’ art. 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. deliberazioni dell'ente o dei suoi organi dalla data delle medesime. Quando la deliberazione è soggetta ad approvazione dell'autorità governativa a
Art. 36. (1) norma dell'articolo 16 del codice, il termine decorre dalla data in cui l'appro- La rinunzia alla cittadinanza di cui all'articolo 143-ter del codice deve essere vazione è comunicata." è stato abrogato dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, fatta dinanzi all'ufficiale di stato civile del luogo dove la rinunziante risiede, n. 361. ed è trascritta nei registri di cittadinanza.
Art. 28. (1) Qualora la rinunziante risieda all'estero, la rinunzia deve essere fatta dinanzi (...) all'agente diplomatico o consolare del luogo di residenza. L'agente la tra- (1) L'articolo che recitava: "La registrazione della persona giuridica prevista scrive in apposito registro e ne rimette immediatamente copia al Ministero nell'articolo 33 del codice può essere richiesta da coloro che hanno fatto dell'interno che ne cura, a mezzo dell'autorità competente, la trascrizione nei istanza per il riconoscimento. registri di cittadinanza. La registrazione di ufficio prevista nel terzo comma dell'articolo 33 del codice (1) Articolo così sostituito dall'art. 218, L. 19 maggio 1975, n. 151. può essere disposta dal pubblico ministero presso il tribunale dove è tenuto
Art. 37. (1) il registro." è stato abrogato dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361. L'iscrizione nel registro previsto nell'articolo 314 del codice si esegue senza
Art. 29. (1) spese. (...) L'iscrizione della sentenza che revoca la adozione deve essere altresì anno- (1) L'articolo che recitava: "Il registro e i documenti relativi possono essere tata in margine all'iscrizione del decreto di adozione. esaminati da chiunque ne fa richiesta. (1) Articolo così sostituito dall'art. 220, L. 19 maggio 1975. La cancelleria deve rilasciare gli estratti e i certificati che sono richiesti." è stato abrogato dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361.
Art. 37-bis (1)
Art. 30. (1) I figli maggiorenni portatori di handicap grave previsti dall'articolo 337-sep- (...) ties, secondo comma, del codice civile, sono coloro i quali siano portatori di (1) L'articolo che recitava: "Il registro, prima di essere posto in uso, deve es- handicap ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. sere numerato e vidimato in ciascun foglio dal presidente del tribunale o da (1) Articolo inserito dall’art. 96, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre 2013, un giudice del tribunale delegato dal presidente con decreto da iscriversi n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ art. nella prima pagina del registro. 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. Nell'ultima pagina del registro il presidente o il giudice delegato indica il nu- mero dei fogli di cui è composto il registro." è stato abrogato dall'art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361. Art. 38. (1) Sono di competenza del tribunale per i minorenni i provvedimenti contem-
Art. 31. plati dagli articoli 84, 90, 330, 332, 333, 334, 335 e 371, ultimo comma, del Il trasferimento della residenza si prova con la doppia dichiarazione fatta al codice civile. Per i procedimenti di cui all'articolo 333 resta esclusa la compe- comune che si abbandona e a quello dove s'intende fissare dimora abituale. tenza del tribunale per i minorenni nell'ipotesi in cui sia in corso, tra le stesse Nella dichiarazione fatta al comune che si abbandona deve risultare il luogo parti, giudizio di separazione o divorzio o giudizio ai sensi dell'articolo 316 del in cui è fissata la nuova residenza. codice civile; in tale ipotesi per tutta la durata del processo la competenza,
Art. 32. (1) anche per i provvedimenti contemplati dalle disposizioni richiamate nel Il pubblico ministero deve essere sempre sentito nei procedimenti di volon- primo periodo, spetta al giudice ordinario. Sono, altresì, di competenza del taria giurisdizione riguardanti il fondo patrimoniale. tribunale per i minorenni i provvedimenti contemplati dagli articoli 251 e (1) Articolo così sostituito dall'art. 213, L. 19 maggio 1975, n. 151. 317-bis del codice civile. (2)
Art. 33. (1) Sono emessi dal tribunale ordinario i provvedimenti relativi ai minori per i Nel caso previsto dall'articolo 183 del codice, il tribunale, in camera di consi- quali non è espressamente stabilita la competenza di una diversa autorità glio, provvede con decreto, su istanza dell'altro coniuge, e sentito il pubblico giudiziaria. Nei procedimenti in materia di affidamento e di mantenimento ministero. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 235 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti dei minori si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 737 e seguenti del Art. 44. (1) codice di procedura civile. Il giudice tutelare può convocare in qualunque momento il tutore, il protu- Fermo restando quanto previsto per le azioni di stato, il tribunale compe- tore, il curatore e l'amministratore di sostegno allo scopo di chiedere infor- tente provvede in ogni caso in camera di consiglio, sentito il pubblico mini- mazioni, chiarimenti e notizie sulla gestione della tutela, della curatela o stero, e i provvedimenti emessi sono immediatamente esecutivi, salvo che il dell'amministrazione di sostegno, e di dare istruzioni inerenti agli interessi giudice disponga diversamente. Quando il provvedimento è emesso dal tri- morali e patrimoniali del minore o del beneficiario. bunale per i minorenni, il reclamo si propone davanti alla sezione di corte di appello per i minorenni. (1) L'articolo che recitava: "Il giudice tutelare può convocare in qualunque (1) L'articolo che recitava: "Sono di competenza del tribunale per i minorenni momento il tutore, il protutore e il curatore allo scopo di chiedere informa- i provvedimenti contemplati dagli articoli 84, 90, 171, 194, secondo comma zioni, chiarimenti e notizie sulla gestione della tutela o della curatela, e di 250, 252, 262, 264, 316, 317-bis, 330, 332, 333, 334, 335 e 371, ultimo dare istruzioni inerenti agli interessi morali e patrimoniali del minore." è stato comma, nonché nel caso di minori dall'articolo 269, primo comma, del codice così sostituito dall'art. 12, L. 9 gennaio 2004, n. 6. civile. Sono emessi dal tribunale ordinario i provvedimenti per i quali non è Art. 45. espressamente stabilita la competenza di una diversa autorità giudiziaria. La competenza a decidere dei reclami avverso i decreti del giudice tutelare In ogni caso il tribunale provvede in camera di consiglio sentito il pubblico spetta al tribunale ordinario quando si tratta dei provvedimenti indicati negli ministero. articoli 320, 321, 372, 373, 374, 376, secondo comma, 386, 394 e 395 del Quando il provvedimento è emesso dal tribunale per i minorenni il reclamo codice. si propone davanti alla sezione di corte di appello per i minorenni." è stato La competenza spetta al tribunale per i minorenni in tutti gli altri casi. prima sostituito dall'art. 221, L. 19 maggio 1975, n. 151, poi modificato Nell'ipotesi prevista nell'articolo 386, ultimo comma, del codice l'autorità giu- dall'art. 68, L. 4 maggio 1983, n. 184 e, infine, così sostituito dall’art. 3, L. 10 diziaria competente provvede in sede contenziosa. dicembre 2012, n. 219. (2) Comma così modificato dall’art. 96, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre Art. 46. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ Tutti gli atti della procedura della tutela, compresi l'inventario, i conti annuali art. 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. e il conto finale, sono esenti da tasse di bollo e di registro. Sono dal pari esenti da tasse di bollo e di registro gli atti previsti nel titolo XI del libro I del codice.
Art. 38-bis (1)
Art. 46-bis. (1) Quando la salvaguardia del minore è assicurata con idonei mezzi tecnici, quali Gli atti e i provvedimenti relativi ai procedimenti previsti dal titolo XII del libro l'uso di un vetro specchio unitamente ad impianto citofonico, i difensori delle primo del codice non sono soggetti all'obbligo di registrazione e sono esenti parti, il curatore speciale del minore, se già nominato, ed il pubblico ministero dal contributo unificato previsto dall'articolo 9 del testo unico delle disposi- possono seguire l'ascolto del minore, in luogo diverso da quello in cui egli si zioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al de- trova, senza chiedere l'autorizzazione del giudice prevista dall'articolo 336- creto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115. bis, secondo comma, del codice civile. (1) Articolo aggiunto dall'art. 13, L. 9 gennaio 2004, n. 6. (1) Articolo inserito dall’art. 96, comma 1, lett. d), D.Lgs. 28 dicembre 2013, Art. 47. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ art. Presso l'ufficio del giudice tutelare sono tenuti un registro delle tutele dei 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. minori e degli interdetti, un registro delle curatele dei minori emancipati e degli inabilitati ed un registro delle amministrazioni di sostegno. (1)
Art. 39. (1) (1) L'articolo che recitava: "Presso l'ufficio del giudice tutelare sono tenuti un (…) registro delle tutele dei minori e degli interdetti e un altro delle curatele dei (1) L'articolo che recitava: "L'omologazione prevista negli articoli 406 e 412 minori emancipati e degli inabilitati." è stato così sostituito dall'art. 14, L. 9 del codice è di competenza del tribunale per i minorenni." è stato abrogato gennaio 2004, n. 6. dall'art. 11, L. 9 gennaio 2004, n. 6. Art. 48.
Art. 40. Nel registro delle tutele, in un capitolo speciale per ciascuna di esse, si de- La domanda per l'interdizione del minore emancipato e quella per l'interdi- vono annotare a cura del cancelliere: zione o la inabilitazione del minore nell'ultimo anno della minore età devono il giorno in cui si è aperta la tutela; essere proposte davanti al tribunale per i minorenni. la data e gli estremi essenziali della sentenza che ha pronunziato la interdi- zione se trattasi di interdetti;
Art. 41. (1) il nome, il cognome, la condizione e il domicilio del tutore e del protutore, la I provvedimenti previsti nell'articolo 145 del codice sono di competenza del data della loro nomina e della prestazione del giuramento da parte del tu- tribunale del circondario del luogo in cui è stabilita la residenza familiare o, tore; se questa manchi, del tribunale del luogo del domicilio di uno dei coniugi. Il le risultanze dell'inventario e del conto annuale; tribunale provvede in composizione monocratica. l'esonero e la rimozione del tutore o del protutore e in generale tutti i prov- (1) L'articolo che recitava: "I provvedimenti previsti nell'articolo 145 del co- vedimenti che portano modificazioni allo stato personale e patrimoniale della dice sono di competenza del pretore del mandamento del luogo in cui è sta- persona sottoposta a tutela; bilita la residenza familiare o, se questa manchi, del pretore del mandamento la chiusura della tutela e la menzione del provvedimento che ne ha provocato del luogo del domicilio di uno dei coniugi." è stato così sostituito, dall'art. 222, la chiusura; L. 19 maggio 1975, n. 151 e successivamente dall'art. 151, D.Lgs. 19 febbraio le risultanze del rendiconto definitivo. 1998, n. 51. Art. 49.
Art. 42. Nel registro delle curatele, in un capitolo speciale per ciascuna di esse, si de- I provvedimenti indicati nell'articolo 423 del codice e le sentenze di revoca vono annotare a cura del cancelliere: previste nell'articolo 429 del codice stesso devono essere trasmessi in copia la data e gli estremi essenziali del provvedimento che concede l'emancipa- in carta libera, entro dieci giorni dalla pubblicazione, al giudice tutelare a cura zione o della sentenza che pronuncia l'inabilitazione; del cancelliere dell'autorità giudiziaria che li ha pronunziati. il nome, il cognome, la condizione, l'età e il domicilio della persona emanci-
Art. 43. pata o inabilitata; I provvedimenti del giudice tutelare sono emessi con decreto. il nome, il cognome, la condizione e il domicilio del curatore nominato all'e- Nei casi urgenti la richiesta di un provvedimento può essere fatta al giudice mancipato o all'inabilitato; anche verbalmente. la data del provvedimento che revoca l'emancipazione o della sentenza che revoca l'inabilitazione. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 236 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie
Art. 49-bis. (1) (1) Il comma che recitava: "Presso la cancelleria di ogni pretura è tenuto, a Nel registro delle amministrazioni di sostegno, in un capitolo speciale per cia- cura del cancelliere e sotto la sorveglianza del pretore, il registro delle suc- scuna di esse, si devono annotare a cura del cancelliere: cessioni." è stato così sostituito dall'art. 154, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51. 1) la data e gli estremi essenziali del provvedimento che dispone l'ammini- (2) La parola: "pretore" è stata sostituita dalla parola: "tribunale" per effetto strazione di sostegno, e di ogni altro provvedimento assunto dal giudice nel dell'art. 154, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 5. corso della stessa, compresi quelli emanati in via d'urgenza ai sensi dell'arti- Art. 53. colo 405 del codice; Il registro, prima di essere posto in uso, deve essere numerato e vidimato in 2) le complete generalità della persona beneficiaria; ciascun foglio dal cancelliere. (1) Nell'ultima pagina il pretore indica il numero 3) le complete generalità dell'amministratore di sostegno o del legale rappre- dei fogli di cui esso è composto. sentante del soggetto che svolge la relativa funzione, quando non si tratta di Il registro può essere esaminato da chiunque ne faccia domanda e la cancel- persona fisica; leria deve rilasciare gli estratti e i certificati che sono richiesti. 4) la data e gli estremi essenziali del provvedimento che dispone la revoca o la chiusura dell'amministrazione di sostegno. (1) La parola: "pretore" è stata sostituita dalla parola: "cancelliere" per ef- fetto dell'art. 155, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51. (1) Articolo aggiunto dall'art. 15, L. 9 gennaio 2004, n. 6.
Art. 54.
Art. 50. (1) I creditori e i legatari non separatisti, se hanno proposto domanda giudiziale Il cancelliere è responsabile della tenuta dei registri, che sono da lui numerati allo scopo di far valere sugli immobili separati il diritto loro attribuito dal se- e vidimati prima di essere posti in uso. condo comma dell'articolo 514 del codice, possono fare annotare tale do- (1) L'articolo che così recitava: "Il giudice tutelare vigila sulla tenuta dei regi- manda in margine all'iscrizione in separazione. stri che sono da lui numerati e vidimati prima di essere posti in uso. Alla fine Eseguita l'annotazione della domanda di concorso, il vincolo della separa- di ogni anno fa rapporto sulla tenuta medesima al procuratore della Repub- zione non può cessare se non col consenso di coloro che hanno eseguito l'an- blica." è stato così sostituito dall'art. 152, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51. notazione, salvo che la loro pretesa sia stata giudizialmente esclusa.
Art. 51. (1) Art. 55. Nel registro delle tutele devono essere annotati, in capitoli speciali per cia- Le copie dei verbali e dei testamenti, che sono trasmesse alla cancelleria del scun minore, i provvedimenti emanati dal tribunale per i minorenni ai sensi tribunale (1) secondo l'articolo 622 del codice, devono, a cura, del cancelliere, degli articoli 252, 262, 279, 316, 317-bis, 330, 332, 333, 334 e 335 del codice. essere raccolte in appositi volumi e annotate in una rubrica alfabetica gene- A tal fine la cancelleria del tribunale che ha emesso il provvedimento deve rale. Le copie possono essere esaminate da chiunque ne faccia richiesta. trasmetterne copia in carta libera entro dieci giorni all'ufficio del giudice tu- (1) La parola: "pretore" è stata sostituita dalla parola: "tribunale" per effetto telare del luogo in cui il minore ha il domicilio per la prescritta annotazione. dell'art. 154, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 5. (1) L'articolo che recitava: "In aggiunta a quanto disposto nell'articolo 51 disp. att. c.c., nel registro delle tutele devono essere annotati i provvedimenti SEZIONE III - Disposizioni relative al libro III emanati dal tribunale per i minorenni ai sensi dell'articolo 10 della presente legge." è stato così sostituito dall'art. 223, L. 19 maggio 1975, n. 151.
Art. 56. Il provvedimento dell'autorità amministrativa con il quale si dispone che si SEZIONE II - Disposizioni relative al libro II proceda all'espropriazione a norma dell'articolo 838 del codice è dato con decreto motivato del ministro competente. Il decreto deve contenere la de-
Art. 51-bis. (1) (2) signazione precisa del bene soggetto a espropriazione e deve essere notifi- I provvedimenti previsti negli articoli 485, primo comma, 508, primo comma, cato all'interessato, il quale può impugnarlo con ricorso al Consiglio di Stato. 509, primo comma, 517, secondo comma, 528, primo comma, 529, 530, Si osservano nell'espropriazione, in quanto applicabili, le norme della legge primo comma, 620, secondo e sesto comma, 621, primo comma, 730, primo generale sull'espropriazione per pubblica utilità. comma, e 736, secondo comma, del codice sono adottati dal tribunale in Art. 57. composizione monocratica. Le azioni previste dagli articoli 848 e 849 del codice sono di competenza del tribunale, qualunque sia il valore della causa. (2) (1) Articolo inserito dall'art. 153, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51. Nel caso regolato dall'articolo 849 il giudice fissa con ordinanza l'udienza per (2) Per la modifica del presente articolo, a decorrere dal 31 ottobre 2025, la comparizione del rappresentante dell'associazione professionale, il quale vedi gli artt. 27, comma 3, lettera a), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio 2017, n. può delegare altra persona. (1) Si osservano nel resto, in quanto applicabili, 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre 2019, le disposizioni dettate dal codice di procedura civile per i consulenti tecnici. n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; per l’ap- plicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. (1) Per la sostituzione del presente comma, a decorrere dal 31 ottobre 2025, 116/2017. vedi gli artt. 27, comma 3, lettera b), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio 2017, n.
Art. 52. 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre 2019, Presso la cancelleria di ogni tribunale è tenuto, a cura del cancelliere, il regi- n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; per l’ap- stro delle successioni. (1) plicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. In questo registro sono inseriti gli estremi degli atti e delle dichiarazioni indi- 116/2017. cati dalla legge. L'inserzione è fatta d'ufficio dal cancelliere, se si tratta di di- (2) Il primo comma e' sostituito dal seguente: «Le azioni previste dall'articolo chiarazioni da lui ricevute o di provvedimenti del tribunale; (2) su istanza della 849 del codice sono di competenza del tribunale, in quanto non siano di com- parte e dietro produzione di copia autentica dell'atto, negli altri casi. petenza del giudice di pace a norma dell'articolo 7, quarto comma, del codice Il registro è diviso in tre parti. Nella prima sono registrati le dichiarazioni di di procedura civile» a norma dell'art. 27, comma 3, lett. b), del d.lgs. 13 luglio accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario e tutti gli atti e le indica- 2017, n. 116; le nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2021. zioni relativi al beneficio d'inventario e all'amministrazione e liquidazione delle eredità beneficiate, comprese le nomine del curatore previste dagli ar- Art. 57-bis. (1) ticoli 508 e 509 del codice e la menzione della pubblicazione dell'invito ai cre- L'autorizzazione prevista nell'articolo 915, primo comma, del codice è data ditori per la presentazione delle dichiarazioni di credito. Nella seconda sono dal tribunale in composizione monocratica. (2) registrate le dichiarazioni di rinunzia all'eredità. Nella terza sono registrati i provvedimenti di nomina dei curatori delle eredità giacenti, nonché gli atti (1) Articolo aggiunto dall'art. 157, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51. relativi alla curatela e le dichiarazioni di accettazione o di rinunzia degli ese- (2) Per la modifica del presente articolo, a decorrere dal 31 ottobre 2025, vedi cutori testamentari. gli artt. 27, comma 3, lettera c), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio 2017, n. 116, Il registro deve essere alla fine munito di una rubrica alfabetica contenente come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre 2019, n. l'indicazione del nome delle persone la cui successione si è aperta e il riferi- mento alla pagina nella quale sono contenute le diverse indicazioni. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 237 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; per l’appli- può ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nono- cabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. stante opposizione, ed è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddi- 116/2017. sfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi. I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pa-
Art. 58. gamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini. Le modalità e gli effetti dell'affrancazione del fondo enfiteutico sono regolati In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un se- dalle disposizioni della legge 11 giugno 1925, n. 998 e del regio decreto 7 mestre, l'amministratore può sospendere il condomino moroso dalla frui- febbraio 1926, n. 426. zione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato. Il prezzo di affrancazione può essere corrisposto anche in titoli del debito Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo pubblico consolidato di qualsiasi specie, osservate, per la determinazione del al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente. loro valore, le disposizioni dell'articolo 9 della legge anzidetta. Chi cede diritti su unità immobiliari resta obbligato solidalmente con l'avente Le disposizioni del primo comma del presente articolo si applicano anche alla causa per i contributi maturati fino al momento in cui è trasmessa all'ammi- riduzione in misura fissa dei canoni enfiteutici, dei censi e di altre prestazioni nistratore copia autentica del titolo che determina il trasferimento del diritto. perpetue consistenti in una quota di prodotti naturali. (1) Articolo così sostituito dall’art. 18, co. 1, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in
Art. 59. vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il se- La domanda per la nomina dell'amministratore o per la designazione dell'isti- guente: "Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione ap- tuto di credito nei casi previsti dall'articolo 1003 del codice, se non è proposta provato dall'assemblea, l'amministratore può ottenere decreto d'ingiunzione in corso di giudizio, si propone con ricorso al presidente del tribunale: nel immediatamente esecutivo, nonostante opposizione. caso di nomina dell'amministratore, al presidente del tribunale del luogo in Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato, solidalmente con que- cui si trovano gli immobili o si trova la parte più rilevante di essi. sto, al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello prece- Il presidente del tribunale provvede con decreto, sentita l'altra parte. dente. Contro tale provvedimento si può proporre reclamo al presidente della corte In caso di mora nel pagamento dei contributi, che si sia protratta per un se- d'appello nel termine di dieci giorni dalla notificazione. mestre, l'amministratore, se il regolamento di condominio ne contiene l'au- torizzazione, può sospendere al condomino moroso l'utilizzazione dei servizi
Art. 60. comuni che sono suscettibili di godimento separato." Gli uffici tecnici che devono essere sentiti a norma del terzo comma dell'arti- colo 1092 del codice sono l'ufficio locale del genio civile e il locale ispettorato Art. 64. (1) dell'agricoltura. Sulla revoca dell'amministratore, nei casi indicati dall'undicesimo comma dell'articolo 1129 e dal quarto comma dell'articolo 1131 del codice, il tribu-
Art. 60-bis nale provvede in camera di consiglio, con decreto motivato, sentito l'ammi- Le domande previste dall'articolo 1105, quarto comma, del codice si propon- nistratore in contraddittorio con il ricorrente. (2) gono con ricorso al giudice di pace (1). Contro il provvedimento del tribunale può essere proposto reclamo alla corte d'appello nel termine di dieci giorni dalla notificazione o dalla comunicazione. (1) Articolo inserito dall'art. 27, comma 3, lett. d), del d.lgs. 13 luglio 2017, n. (3) 116; le nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2025. (1) Articolo così sostituito dall’art. 19, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore
Art. 60-ter (1) dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: Sull'impugnazione del regolamento e delle deliberazioni, di cui agli articoli "Sulla revoca dell'amministratore, nei casi indicati dal terzo comma dell'arti- 1107 e 1109 del codice, è competente il giudice di pace (1). colo 1129 e dall'ultimo comma dell'articolo 1131 del codice, il tribunale prov- vede in camera di consiglio, con decreto motivato, sentito l'amministratore (1) Articolo inserito dall'art. 27, comma 3, lett. d), del d.lgs. 13 luglio 2017, n. medesimo. 116; le nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2021, come sosti- Contro il provvedimento del tribunale può essere proposto reclamo alla corte tuito dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, conver- d'appello nel termine di dieci giorni dalla notificazione." tito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; per l’applicabilità di (2) Le parole: «il tribunale» sono sostituite dalle seguenti: «il giudice di pace» tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. 116/2017. a norma dell'articolo 27, comma 3, lettera e), n. 1) del D.Lgs. 13 luglio 2017, n. 116 ; le nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2025. (3) Questo comma è sostituito dal seguente «Contro il provvedimento del
Art. 61. giudice di pace puo' essere proposto reclamo in tribunale entro dieci giorni Qualora un edificio o un gruppo di edifici appartenenti per piani o porzioni di dalla notificazione o dalla comunicazione.» a norma dell'articolo 27, comma piano a proprietari diversi si possa dividere in parti che abbiano le caratteri- 3, lettera e), n. 2) del D.Lgs. 13 luglio 2017, n. 116; le nuove disposizioni en- stiche di edifici autonomi, il condominio può essere sciolto e i comproprietari trano in vigore il 31 ottobre 2025. di ciascuna parte possono costituirsi in condominio separato. Lo scioglimento è deliberato dall'assemblea con la maggioranza prescritta dal secondo comma dell'articolo 1136 del codice, o è disposto dall'autorità giu- Art. 65. diziaria su domanda di almeno un terzo dei comproprietari di quella parte Quando per qualsiasi causa manca il legale rappresentante dei condomini, dell'edificio della quale si chiede la separazione. chi intende iniziare o proseguire una lite contro i partecipanti a un condomi- nio può richiedere la nomina di un curatore speciale ai sensi dell'articolo 80
Art. 62. del codice di procedura civile. La disposizione del primo comma dell'articolo precedente si applica anche se Il curatore speciale deve senza indugio convocare l'assemblea dei condomini restano in comune con gli originari partecipanti alcune delle cose indicate per avere istruzioni sulla condotta della lite. dall'articolo 1117 del codice. Qualora la divisione non possa attuarsi senza modificare lo stato delle cose e Art. 66. occorrano opere per la sistemazione diversa dei locali o delle dipendenze tra L'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indi- i condomini, lo scioglimento del condominio deve essere deliberato dall'as- cate dall'articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria semblea con la maggioranza prescritta dal quinto comma dell'articolo 1136 dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta del codice stesso. richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini
Art. 63. (1) possono provvedere direttamente alla convocazione. Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato In mancanza dell'amministratore, l'assemblea tanto ordinaria quanto straor- dall'assemblea, l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, dinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condomino. L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata Altalex eBook | Collana Codici Altalex 238 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta Art. 68. (1) elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l'in- Ove non precisato dal titolo ai sensi dell'articolo 1118, per gli effetti indicati dicazione del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o in- dagli articoli 1123, 1124, 1126 e 1136 del codice, il valore proporzionale di completa convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è ciascuna unità immobiliare è espresso in millesimi in apposita tabella allegata annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o al regolamento di condominio. assenti perché non ritualmente convocati. (1) Nell'accertamento dei valori di cui al primo comma non si tiene conto del L'assemblea in seconda convocazione non può tenersi nel medesimo giorno canone locatizio, dei miglioramenti e dello stato di manutenzione di ciascuna solare della prima. (2) unità immobiliare. L'amministratore ha facoltà di fissare più riunioni consecutive in modo da as- (1) Articolo così sostituito dall’art. 22, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore sicurare lo svolgimento dell'assemblea in termini brevi, convocando gli aventi dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: "Per diritto con un unico avviso nel quale sono indicate le ulteriori date ed ore di gli effetti indicati dagli articoli 1123, 1124, 1126 e 1136 del codice, il regola- eventuale prosecuzione dell'assemblea validamente costituitasi. (2) mento di condominio deve precisare il valore proporzionale di ciascun piano (1) Il comma che recitava: "L'avviso di convocazione deve essere comunicato o di ciascuna porzione di piano spettante in proprietà esclusiva ai singoli con- ai condomini almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza." domini [c.c. 1101]. è stato così sostituito dall’art. 20, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal I valori dei piani o delle porzioni di piano, ragguagliati a quello dell'intero edi- 17 giugno 2013. ficio, devono essere espressi in millesimi in apposita tabella allegata al rego- (2) Comma aggiunto dall’art. 20, L. 11 dicembre 2012, n. 220, a decorrere dal lamento di condominio [c.c. 1138]. 17 giugno 2013. Nell'accertamento dei valori medesimi non si tiene conto del canone locati-
Art. 67. (1) zio, dei miglioramenti e dello stato di manutenzione di ciascun piano o di cia- Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresen- scuna porzione di piano." tante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato Art. 69. (1) non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore propor- I valori proporzionali delle singole unità immobiliari espressi nella tabella mil- zionale. lesimale di cui all'articolo 68 possono essere rettificati o modificati all'unani- Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, mità. Tali valori possono essere rettificati o modificati, anche nell'interesse di queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'assemblea, che è desi- un solo condomino, con la maggioranza prevista dall'articolo 1136, secondo gnato dai comproprietari interessati a norma dell'articolo 1106 del codice. comma, del codice, nei seguenti casi: Nei casi di cui all'articolo 1117-bis del codice, quando i partecipanti sono 1) quando risulta che sono conseguenza di un errore; complessivamente più di sessanta, ciascun condominio deve designare, con 2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, in conseguenza la maggioranza di cui all'articolo 1136, quinto comma, del codice, il proprio di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione rappresentante all'assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale più condominii e per la nomina dell'amministratore. In mancanza, ciascun dell'unità immobiliare anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo partecipante può chiedere che l'autorità giudiziaria nomini il rappresentante è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione. del proprio condominio. Qualora alcuni dei condominii interessati non ab- Ai soli fini della revisione dei valori proporzionali espressi nella tabella mille- biano nominato il proprio rappresentante, l'autorità giudiziaria provvede alla simale allegata al regolamento di condominio ai sensi dell'articolo 68, può nomina su ricorso anche di uno solo dei rappresentanti già nominati, previa essere convenuto in giudizio unicamente il condominio in persona dell'am- diffida a provvedervi entro un congruo termine. La diffida ed il ricorso all'au- ministratore. Questi è tenuto a darne senza indugio notizia all'assemblea dei torità giudiziaria sono notificati al condominio cui si riferiscono in persona condomini. L'amministratore che non adempie a quest'obbligo può essere dell'amministratore o, in mancanza, a tutti i condomini. revocato ed è tenuto al risarcimento degli eventuali danni. Ogni limite o condizione al potere di rappresentanza si considera non appo- Le norme di cui al presente articolo si applicano per la rettifica o la revisione sto. Il rappresentante risponde con le regole del mandato e comunica tem- delle tabelle per la ripartizione delle spese redatte in applicazione dei criteri pestivamente all'amministratore di ciascun condominio l'ordine del giorno e legali o convenzionali. le decisioni assunte dall'assemblea dei rappresentanti dei condominii. L'am- (1) Articolo così sostituito dall’art. 23, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore ministratore riferisce in assemblea. dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: "I All'amministratore non possono essere conferite deleghe per la partecipa- valori proporzionali dei vari piani o porzioni di piano possono essere riveduti zione a qualunque assemblea. o modificati, anche nell'interesse di un solo condominio, nei seguenti casi: L'usufruttuario di un piano o porzione di piano dell'edificio esercita il diritto 1) quando risulta che sono conseguenza di un errore; di voto negli affari che attengono all'ordinaria amministrazione e al semplice 2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, in conseguenza godimento delle cose e dei servizi comuni. della sopraelevazione di nuovi piani, di espropriazione parziale o di innova- Nelle altre deliberazioni, il diritto di voto spetta ai proprietari, salvi i casi in zioni di vasta portata, è notevolmente alterato il rapporto originario tra i va- cui l'usufruttuario intenda avvalersi del diritto di cui all'articolo 1006 del co- lori dei singoli piani o porzioni di piano." dice ovvero si tratti di lavori od opere ai sensi degli articoli 985 e 986 del co- dice. In tutti questi casi l'avviso di convocazione deve essere comunicato sia all'usufruttuario sia al nudo proprietario. Art. 70. (1) Il nudo proprietario e l'usufruttuario rispondono solidalmente per il paga- Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di mento dei contributi dovuti all'amministrazione condominiale. sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, (1) Articolo così sostituito dall’art. 21, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l'amministratore di- dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: spone per le spese ordinarie. L'irrogazione della sanzione è deliberata dall'as- "Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresen- semblea con le maggioranze di cui al secondo comma dell'articolo 1136 del tante. Codice. Qualora un piano o porzione di piano dell'edificio appartenga in proprietà (1) Articolo sostituito dall’art. 24, comma 1, L. 11 dicembre 2012, n. 220, con indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'as- la decorrenza prevista dall’art. 32, comma 1, della medesima L. 220/2012 e, semblea che è designato dai comproprietari interessati; in mancanza prov- successivamente, così modificato, dall’art. 1, comma 9, lett. e), D.L. 23 dicem- vede per sorteggio il presidente. bre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 2014, n. L'usufruttuario di un piano o porzione di piano dell'edificio esercita il diritto 9. di voto negli affari che attengono all'ordinaria amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi comuni.
Art. 71. Nelle deliberazioni che riguardano innovazioni, ricostruzioni od opere di ma- Il registro indicato dal quarto comma dell'articolo 1129 e dal terzo comma nutenzione straordinaria delle parti comuni dell'edificio il diritto di voto dell'articolo 1138 del codice è tenuto presso l'associazione (1) dei proprietari spetta invece al proprietario." di fabbricati. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 239 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti (1) L'inciso: "professionale" deve ritenersi abrogato per effetto del D.Lgs.Lgt. Art. 72. 23 novembre 1944, n. 369. I regolamenti di condominio non possono derogare alle disposizioni dei pre- cedenti articoli 63, 66, 67 e 69 disp.att.c.c.
Art. 71-bis. (1) Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio coloro: SEZIONE IV - Disposizioni relative al libro IV a) che hanno il godimento dei diritti civili; b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministra- Art. 73. zione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per Gli atti di offerta reale e quelli di deposito previsti dagli articoli 1209, primo ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della re- comma, 1212 e 1214 del codice, sono eseguiti da un notaio o da un ufficiale clusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni; giudiziario. c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, Le offerte per intimazione, previste dagli articoli 1209, secondo comma, e salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; 1216, primo comma, sono eseguite con atto di ufficiale giudiziario. d) che non sono interdetti o inabilitati;
Art. 73-bis. (1) (2) e) il cui nome non risulta annotato nell'elenco dei protesti cambiari; f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado; I provvedimenti previsti negli articoli 1211, 1514, primo comma, 1515, terzo g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività comma, e 1841 del codice sono adottati dal tribunale in composizione mo- di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale. nocratica. I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qua- (1) Articolo aggiunto dall'art. 158, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 e successi- lora l'amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile. vamente abrogato dall'art. 27, comma 3, lett. f), del d.lgs. 13 luglio 2017, n. Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio anche società di 116; le disposizioni di cui all'articolo 27 citato entrano in vigore il 31 ottobre cui al titolo V del libro V del codice. In tal caso, i requisiti devono essere pos- 2021. seduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipen- (2) Per l’abrogazione del presente articolo, a decorrere dal 31 ottobre 2025, denti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condominii a vedi gli artt. 27, comma 3, lettera f), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio 2017, n. favore dei quali la società presta i servizi. 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del primo comma 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; comporta la cessazione dall'incarico. In tale evenienza ciascun condomino per l’applicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo può convocare senza formalità l'assemblea per la nomina del nuovo ammini- D.Lgs. n. 116/2017. stratore. A quanti hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno, nell'arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della Art. 74. presente disposizione, è consentito lo svolgimento dell'attività di ammini- Il processo verbale dell'offerta reale deve essere redatto in conformità delle stratore anche in mancanza dei requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo disposizioni dell'articolo 126 del codice di procedura civile e deve in partico- comma. Resta salvo l'obbligo di formazione periodica. lare contenere la specificazione dell'oggetto dell'offerta e le dichiarazioni del creditore. (1) Articolo aggiunto dall’art. 25, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 Quando l'offerta è accettata, il pubblico ufficiale esegue il pagamento e ri- giugno 2013. ceve le dichiarazioni del creditore per quietanza e per liberazione dalle ga-
Art. 71-ter. (1) ranzie. Su richiesta dell'assemblea, che delibera con la maggioranza di cui al secondo Se il creditore non è presente all'offerta, il processo verbale deve essergli no- comma dell'articolo 1136 del codice, l'amministratore è tenuto ad attivare tificato nelle forme prescritte per la citazione. un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare L'intimazione prescritta dall'articolo 1212, n. 1, del codice, può essere fatta ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera as- con lo stesso atto di notificazione del verbale dell'offerta. In ogni caso fra l'in- sembleare. Le spese per l'attivazione e la gestione del sito internet sono po- timazione e il deposito deve trascorrere un termine non minore di giorni tre. ste a carico dei condomini.
Art. 75. (1) Articolo aggiunto dall’art. 25,L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 L'atto di intimazione, nei casi previsti dagli articoli 1209, secondo comma, e giugno 2013. 1216, primo comma, del codice, deve contenere l'indicazione del giorno,
Art. 71-quater. (1) dell'ora e del luogo in cui il debitore intende procedere alla consegna delle Per controversie in materia di condominio, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, cose mobili o al rilascio dell'immobile a favore del creditore, con rispetto di del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, si intendono quelle derivanti dalla un intervallo non minore di giorni tre. violazione o dall'errata applicazione delle disposizioni del libro III, titolo VII, La mancata comparizione del creditore o il suo rifiuto di accettare l'offerta capo II, del codice e degli articoli da 61 a 72 delle presenti disposizioni per sono accertati con verbale redatto da un notaio o da un ufficiale giudiziario l'attuazione del codice. nel luogo, nel giorno e nell'ora indicati nell'atto di intimazione, con tutte le La domanda di mediazione deve essere presentata, a pena di inammissibilità, altre indicazioni prescritte dal primo comma dell'articolo precedente, e da presso un organismo di mediazione ubicato nella circoscrizione del tribunale tale giorno decorrono gli effetti della mora. nella quale il condominio è situato. Art. 76. Al procedimento è legittimato a partecipare l'amministratore, previa delibera I depositi che hanno per oggetto titoli di credito o somme di danaro debbono assembleare da assumere con la maggioranza di cui all'articolo 1136, se- essere eseguiti presso la Cassa dei depositi e prestiti secondo le norme della condo comma, del codice. legge speciale, oppure presso un istituto di credito. Se i termini di comparizione davanti al mediatore non consentono di assu-
Art. 77. mere la delibera di cui al terzo comma, il mediatore dispone, su istanza del condominio, idonea proroga della prima comparizione. Il deposito di cose mobili diverse dal danaro e di titoli di credito, nei casi La proposta di mediazione deve essere approvata dall'assemblea con la mag- previsti dagli articoli 1210, primo comma, e 1214 del codice e in ogni altro gioranza di cui all'articolo 1136, secondo comma, del codice. Se non si rag- caso in cui esso sia prescritto dalla legge o dal giudice ovvero sia voluto giunge la predetta maggioranza, la proposta si deve intendere non accettata. dalle parti, si esegue presso stabilimenti di pubblico deposito a norma delle Il mediatore fissa il termine per la proposta di conciliazione di cui all'articolo leggi speciali. (2) 11 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, tenendo conto della necessità Qualora non esistano stabilimenti di pubblico deposito nel luogo in cui deve per l'amministratore di munirsi della delibera assembleare. essere eseguita la prestazione, o se ricorrono particolari ragioni, il pretore del luogo predetto, su ricorso della parte interessata, può autorizzare con (1) Articolo aggiunto dall’art. 25, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 decreto il deposito presso altro locale idoneo (1). giugno 2013. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 240 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie (1) La parola: «pretore» e' sostituita dalle seguenti: «giudice di pace» a Art. 83. norma dell'art. 27, comma 3, lett. g), n. 1, del d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116; le Sono autorizzati alle operazioni di vendita con o senza incanto a norma nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2021. dell'articolo 1515 del codice, o alle operazioni di compra a norma del succes- (2) Per la modifica del presente comma, a decorrere dal 31 ottobre 2025, sivo articolo 1516: vedi gli artt. 27, comma 3, lettera g), e 32, comma 3, D.Lgs. 13 luglio 2017, 1) gli agenti di cambio, per i valori pubblici e per i titoli di credito specificati n. 116, come modificato dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre nelle leggi sulle borse; 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; 2) i mediatori in merci iscritti presso i consigli provinciali delle corporazioni per l’applicabilità di tale disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo per le merci e le derrate. D.Lgs. n. 116/2017. La vendita all'incanto deve essere annunziata con le forme di una pubblicità commerciale adeguata alla natura ed al valore delle cose poste in vendita. Il verbale d'incanto è depositato nella cancelleria della pretura (1) del luogo
Art. 78. in cui si è proceduto alla vendita. Il pubblico ufficiale, che a norma dell'articolo 1210 del codice procede al de- Le operazioni di vendita senza incanto e quelle di compra devono essere do- posito di danaro, di titoli di credito o di altre cose mobili, deve redigere pro- cumentate mediante certificato, fattura o fissato bollato, in doppio esem- cesso verbale della relativa operazione in conformità del successivo articolo plare, uno dei quali è consegnato alla parte richiedente e l'altro, vistato da 1212, n. 3, e dell'articolo 126 del codice di procedura civile, e consegnarne questa, è conservato dalla persona che ha eseguito l'incarico. copia al depositario, nonché al creditore comparso, se la richiede. Il compenso dovuto alla persona predetta, se non esiste una tariffa appro- Se il creditore non è stato presente, deve essergli notificata copia del pro- vata, è stabilito con decreto del pretore del luogo in cui l'incarico è stato ese- cesso verbale nelle forme prescritte per gli atti di citazione. guito.
Art. 79. (1) L'ufficio del pretore è stato soppresso dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51. Il sequestratario dell'immobile, nel caso previsto dal secondo comma Art. 84. dell'articolo 1216 del codice, è nominato, se non vi è giudizio pendente, dal Il contratto di vendita con riserva di proprietà di macchine per prezzo supe- presidente del tribunale del luogo in cui si trova l'immobile (1). riore a euro 15,49, deve essere iscritto agli effetti previsti dal secondo comma Il presidente del tribunale provvede con decreto, sentito il creditore. Contro dell'articolo 1524 del codice, nel registro istituito presso la cancelleria del tri- tale decreto è ammesso reclamo al presidente della corte di appello, entro bunale nella cui giurisdizione la macchina viene collocata. dieci giorni dalla notificazione (2). Le sottoscrizioni delle parti devono essere autenticate, se il contratto non ri- La consegna dell'immobile al sequestratario deve risultare da processo ver- sulta da atto pubblico. bale redatto da un notaio o da un ufficiale giudiziario. Copia del processo verbale deve essere notificata al creditore che non sia stato presente. SEZIONE V - Disposizioni relative al libro V (1) La parola: «tribunale» e' sostituita dalle seguenti: «giudice di pace» a norma dell'art. 27, comma 2, lett. h), n. 1, del d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116; Art. 85. (1) le nuove disposizioni entrano in vigore il 31 ottobre 2021. (...) (2) Il secondo comma e' sostituito dal seguente: «Il giudice di pace provvede (1) L'articolo che recitava: "Gli organi corporativi, che a norma dall'articolo con decreto, sentito il creditore. Contro tale decreto e' ammesso reclamo a 2089 del codice possono denunciare al pubblico ministero l'inosservanza de- norma dell'articolo 739 del codice di procedura civile.» a norma dell'art. 27, gli obblighi imposti dall'ordinamento corporativo nell'interesse della produ- comma 2, lett. h), n. 2, del d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116, come modificato zione, sono la corporazione, l'ispettorato corporativo e il consiglio provinciale dall'art. 8-bis, comma 1, lett. b), D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, delle corporazioni. con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8; per l’applicabilità di tale La denuncia deve essere trasmessa al pubblico ministero presso la corte d'ap- disposizione vedi l’art. 32, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. 116/2017. pello della quale fa parte la magistratura del lavoro, che ha giurisdizione sul territorio in cui si trova la sede principale dell'impresa. Il pubblico ministero,
Art. 80. prima di promuovere i provvedimenti contro l'imprenditore, può compiere le L'atto d'intimazione previsto dall'articolo 1217 del codice, se non è determi- indagini occorrenti. nato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, e in ogni caso se la L'istanza del pubblico ministero corredata dei documenti è depositata nella prestazione medesima deve effettuarsi in località diversa dal domicilio del cancelleria della magistratura del lavoro." è stato implicitamente abrogato creditore, deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo in cui del R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. il debitore intende eseguire la prestazione, col rispetto di un intervallo di al- Art. 86. (1) meno tre giorni, a meno che la natura del rapporto non imponga un intervallo (...) minore. (1) L'articolo che recitava: "Il presidente della magistratura del lavoro fissa, Il mancato ricevimento della prestazione da parte del creditore nel giorno con decreto in calce all'istanza, l'udienza collegiale per la comparizione stabilito può essere accertato nelle forme di uso e da tale giorno decorrono dell'imprenditore, assegnandogli un termine entro il quale egli deve deposi- gli effetti della mora. tare nella cancelleria le proprie deduzioni insieme coi documenti che intende
Art. 81. produrre a sua difesa. Nei casi previsti dagli articoli 1286, terzo comma, e 1287, terzo comma, del Il termine di comparizione non può essere inferiore a dieci giorni. codice, l'istanza per la fissazione del termine entro il quale deve essere fatta Copia dell'istanza col decreto presidenziale è notificata a cura del cancelliere la scelta e quella per la scelta della prestazione da parte del giudice si pro- all'imprenditore. Copia del decreto e copia delle deduzioni dell'imprenditore pongono, se non vi è giudizio pendente, davanti l'autorità giudiziaria del sono comunicate al pubblico ministero." è stato implicitamente abrogato dal luogo in cui la prestazione deve eseguirsi, osservate le disposizioni previste R.D.L. 9 agosto 1943, n. 72. rispettivamente dagli articoli 749 e 750 del codice di procedura civile. Art. 87. (1)
Art. 82. (...) L'istanza per la nomina del terzo nei casi previsti dal secondo comma dell'ar- (1) L'articolo che recitava: "Per i provvedimenti previsti nell'articolo 2091 del ticolo 1473 del codice, qualora non vi sia giudizio in corso, si propone con codice la magistratura del lavoro è costituita a norma dell'articolo 14 della ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui deve eseguirsi la consegna legge 3 aprile 1926, n. 563." è stato implicitamente abrogato dal R.D.L. 9 ago- della cosa a norma dell'articolo 1510 del codice. sto 1943, n. 721. Il ricorso deve essere notificato alle altre parti interessate e al terzo. Il presi- Art. 88. (1) dente del tribunale provvede con decreto; contro di questo è ammesso re- (...) clamo al primo presidente della corte di appello entro dieci giorni dalla noti- (1) L'articolo che recitava: "L'imprenditore deve comparire personalmente. ficazione. In caso di legittimo impedimento può essere autorizzato dal presidente della La nomina deve cadere normalmente su persona esperta iscritta in albi o magistratura del lavoro a farsi rappresentare da un mandatario speciale. Il elenchi o ruoli istituiti a norma di legge Altalex eBook | Collana Codici Altalex 241 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti mandato può essere scritto in calce alla copia del decreto notificata all'im- contestazioni relative ai criteri tecnici della gestione nei limiti dei poteri con- prenditore." è stato implicitamente abrogato dal R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. feriti all'amministratore.
Art. 89. (1) Si applicano le disposizioni degli articoli 263, secondo comma, e seguenti del (...) codice di procedura civile. (1) L'articolo che recitava: "La magistratura del lavoro, se accerta che l'inos- (1) Il comma che recitava: "L'amministratore giudiziario deve adempiere con servanza non sussisteva o è cessata, dichiara che non vi è luogo a procedere. diligenza ai doveri del proprio ufficio e può essere revocato dalla magistra- Se risulta che l'inosservanza perdura, stabilisce il termine entro il quale l'im- tura del lavoro con decreto in ogni tempo, su richiesta del pubblico ministero prenditore deve uniformarsi agli obblighi impostigli dall'ordinamento corpo- o di chiunque vi abbia interesse." è stato così sostituito. rativo." è stato implicitamente abrogato dal R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. (2) Il comma che recitava: "L'amministratore che cessa dal suo ufficio depo- sita nella cancelleria del tribunale del luogo, ove è la sede principale dell'im-
Art. 90. (1) presa, il conto della gestione. L'avvenuto deposito è comunicato immediata- (...) mente all'imprenditore." è stato così sostituito dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio (1) L'articolo che recitava: "Se l'imprenditore non ha ottemperato agli obbli- 2003, n. 6. ghi impostigli nel termine fissato a norma dell'articolo precedente, il pubblico Art. 95. ministero richiede alla magistratura del lavoro i provvedimenti previsti nel Quando le leggi (1) non dispongono, l'appartenenza alla categoria d'impie- secondo e terzo comma dell'articolo 2091 del codice. gato o di operaio è determinata dal regio decreto-legge 13 novembre 1924, La procedura è regolata dagli articoli 85, terzo comma, 86, 87 e 88 di queste n. 1825, convertito nella legge 18 marzo 1926, n. 562. disposizioni." è stato implicitamente abrogato dal R.D.L. 9 agosto 1943. (1) Le norme corporative sono state abrogate dal R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. 1
Art. 91. ( ) Art. 96. (...) L'imprenditore deve far conoscere al prestatore di lavoro, al momento dell'assunzione, la categoria e la qualifica che gli sono assegnate in relazione (1) L'articolo che recitava: "I provvedimenti previsti dai precedenti articoli 89 alle mansioni per cui è stato assunto. e 90 sono dati con sentenza. Le qualifiche dei prestatori di lavoro, nell'ambito di ciascuna delle categorie La sentenza è notificata all'imprenditore nelle forme prescritte per l'istanza indicate nell'articolo 2095 del codice, possono essere stabilite e raggruppate e comunicata al pubblico ministero. per gradi secondo la loro importanza nell'ordinamento dell'impresa. Il pre- Il dispositivo della sentenza che nomina un amministratore deve essere pub- statore di lavoro assume il grado gerarchico corrispondente alla qualifica e blicato, entro cinque giorni, a cura del cancelliere e a spese dell'imprenditore, alle mansioni. nel foglio degli annunzi legali della provincia. La sentenza può stabilire altre I contratti collettivi di lavoro possono stabilire che, nel caso di divergenza tra forme di pubblicità. l'imprenditore e il prestatore di lavoro circa l'assegnazione della qualifica, Se la sentenza riguarda un'impresa commerciale o una società soggetta a re- l'accertamento dei fatti rilevanti per la determinazione della qualifica venga gistrazione, il dispositivo deve essere inoltre comunicato entro cinque giorni, fatto da un collegio costituito da un funzionario dell'ispettorato corporativo a cura del cancelliere, all'ufficio del registro delle imprese per l'iscrizione. Fino (1), che presiede, e da un delegato di ciascuna delle associazioni (2) che rap- all'attuazione del registro delle imprese l'iscrizione deve essere eseguita nel presentano le categorie interessate. registro della società provvisoriamente mantenuto a norma dell'articolo 100 Sui fatti rilevanti per la determinazione della qualifica che hanno formato og- di queste disposizioni." è stato abrogato dal R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. getto dell'accertamento compiuto con tali forme, non sono ammesse nuove indagini o prove, salvo che l'accertamento sia viziato da errore manifesto.
Art. 92. (1) (1) L'Ispettorato corporativo è stato sostituito dall'Ispettorato del lavoro Il decreto, previsto dall'articolo 2409 del codice, che nomina l'amministra- dall'art. 6, D.Lgt. 10 agosto 1945, n. 474. tore giudiziario nelle società di cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro V (2) La parola: "professionali" è stata soppressa con il D.Lgs.Lgt. 23 novembre del codice priva l'imprenditore, dalla sua data, dell'amministrazione della 1944, n. 369. società nei limiti dei poteri conferiti all'amministratore giudiziario (1). Salvo che il decreto disponga diversamente, l'amministratore giudiziario Art. 97. (1) non può compiere atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, senza l'auto- (...) rizzazione del tribunale. (1) L'articolo che recitava: "Nel caso previsto dall'articolo 2106 del codice, ai Entro i limiti dei poteri conferitigli, l'amministratore sta in giudizio nelle con- prestatori di lavoro addetti alle imprese esercitate da enti pubblici inquadrati troversie, anche pendenti, relative alla gestione della società. sindacalmente, le sanzioni disciplinari stabilite nei regolamenti emanati dagli All'amministratore giudiziario possono essere attribuiti per determinati atti i enti medesimi, si applicano solo in quanto compatibili con le particolari di- poteri dell'assemblea. Le relative deliberazioni non sono efficaci senza l'ap- sposizioni dei contratti collettivi a cui gli enti sono soggetti." è stato implici- provazione del tribunale. tamente abrogato dal R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721. Il compenso dell'amministratore giudiziario è determinato dal tribunale. Art. 98. (1) Comma così modificato dall’art. 379, comma 4, D.Lgs. 12 gennaio 2019, Nei rapporti d'impiego inerenti all'esercizio dell'impresa, in mancanza (1) di n. 14, a decorrere dal 16 marzo 2019, ai sensi di quanto disposto dall’art. usi più favorevoli, per quanto concerne il trattamento cui ha diritto l'impie- 389, comma 2, del medesimo D.Lgs. n. 14/2019. gato nei casi di infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio, la durata del periodo feriale, del periodo di preavviso, la misura dell'indennità sostitu- tiva di questo e l'ammontare dell'indennità di anzianità in caso di cessazione
Art. 93. del rapporto, si applicano le corrispondenti norme del regio decreto-legge 13 L'amministratore giudiziario è, per quanto attiene all'esercizio delle sue fun- novembre 1924, n. 1825 convertito nella legge 18 marzo 1926, n. 562. zioni, pubblico ufficiale. Le richiamate norme si applicano altresì ai rapporti d'impiego dei dipendenti
Art. 94. di enti pubblici anche se non inquadrati sindacalmente, in quanto il rapporto L'amministratore giudiziario deve adempiere ai doveri del proprio ufficio con non sia diversamente disciplinato da leggi o regolamenti speciali, nonché ai la diligenza richiesta dalla natura del proprio ufficio e può essere revocato dal rapporti d'impiego non inerenti all'esercizio di un'impresa, in quanto non esi- tribunale su richiesta dei soggetti legittimati a chiederne la nomina. (1) stano convenzioni od usi più favorevoli al prestatore di lavoro. L'amministratore che cessa dal suo ufficio deposita nella cancelleria del tri- (1) Le norme corporative sono state abrogate, quali fonti di diritto, dal R.D.L. bunale del luogo, ove è la sede principale dell'impresa, il conto della gestione. 9 agosto 1943, n. 721. L'avvenuto deposito è comunicato immediatamente alla società. (2) Il presidente del tribunale con decreto fissa l'udienza, in termine non infe- Art. 99. riore a quindici giorni dal deposito, nella quale le parti possono presentare le Le disposizioni relative all'istituzione del registro delle imprese previsto loro osservazioni, e nomina un giudice per la procedura. Non sono ammesse dall'articolo 2188 del codice saranno emanate con decreto del presidente Altalex eBook | Collana Codici Altalex 242 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie della Repubblica. (1) Tale decreto stabilirà altresì la data di attuazione del re- Art. 103. gistro delle imprese, nonché le condizioni per l'iscrizione delle imprese indi- I provvedimenti del tribunale previsti dall'articolo 2409 del codice sono di- viduali e sociali esistenti in tale momento. sposti con decreto, il quale deve essere comunicato a cura del cancelliere, (1) Testo così modificato a seguito della mutata forma istituzionale dello entro cinque giorni, all'ufficio del registro delle imprese per l'iscrizione. (1) Stato. (...) (2)
Art. 100. (1) (1) Il comma che recitava: "I provvedimenti del tribunale previsti dall'articolo (...) 2409 del codice sono disposti con decreto, il quale deve essere comunicato a cura del cancelliere, entro cinque giorni, all'ufficio del registro delle imprese (5) L'articolo che recitava: "Fino all'attuazione del registro delle imprese gli per l'iscrizione e, fino a che questo non sia istituito, alla cancelleria del tribu- atti di autorizzazione alla continuazione dell'esercizio di un'impresa commer- nale per l'iscrizione nel registro delle società." è stato così sostituito dall'art. ciale nell'interesse di un minore o di un interdetto, gli atti di autorizzazione 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. all'esercizio di una impresa commerciale da parte di un minore emancipato o (2) Il comma che recitava: "L'amministratore giudiziario, nominato dal tribu- di un inabilitato, i provvedimenti di revoca delle autorizzazioni stesse, le pro- nale a norma dell'articolo 2409 del codice, è scelto possibilmente fra gli cure institorie le nomine di procuratori nonché gli atti e i fatti relativi alle so- iscritti nel ruolo degli amministratori giudiziari. A lui si applicano gli articoli cietà, per i quali il codice stabilisce l'iscrizione nel registro delle imprese, sono 92, 93 e 94 di queste disposizioni, intendendosi sostituiti nei poteri della ma- soggetti all'iscrizione nei registri di cancelleria presso il tribunale secondo le gistratura del lavoro e del presidente della magistratura del lavoro rispettiva- modalità stabilite dalle leggi anteriori. mente quelli del tribunale e del presidente del tribunale." è stato abrogato Tuttavia il contenuto degli atti da iscrivere, i termini per l'iscrizione e gli effetti dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. della medesima sono determinati dal codice. Fino all'attuazione del registro delle imprese non sono soggetti a registra- Art. 104. (1) zione gli imprenditori individuali e gli enti pubblici che esercitano un'attività Il tribunale, prima di procedere alla nomina del rappresentante degli obbli- commerciale, salvo quanto disposto dal primo comma del presente articolo. gazionisti prevista dall'articolo 2417 del codice, deve sentire gli amministra- Non si applicano inoltre le disposizioni contenute nel secondo comma dell'ar- tori o il consiglio di gestione della società. ticolo 2556 e nell'articolo 2559 del codice." è stato abrogato dall'art. 111- (1) L'articolo che recitava: "Il presidente del tribunale, prima di procedere alla sexies delle disposizioni per l'attuazione del codice civile, aggiunto dall'art. 9, nomina del rappresentante degli obbligazionisti prevista dall'articolo 2417 D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. del codice, deve sentire gli amministratori della società. Le funzioni di rap-
Art. 101. (1) presentante degli obbligazionisti possono essere attribuite alle società fidu- (...) ciarie." è stato così sostituito dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. (1) L'articolo che recitava: "Fino all'attuazione del registro delle imprese i de- Art. 105. positi di atti o documenti, che secondo il codice devono eseguirsi presso l'uf- La liquidazione coatta amministrativa delle società cooperative è regolata ficio del registro delle imprese, si eseguono presso la cancelleria del tribu- dalle norme generali sulla liquidazione coatta amministrativa delle società, nale. salvo che le leggi speciali dispongano diversamente. Le attribuzioni del giudice del registro spettano al presidente del tribunale o Art. 106. (1) a un giudice da lui delegato." è stato abrogato dall'art. 111-sexies delle dispo- Le norme degli articoli 92, 93 e 94 di queste disposizioni si applicano anche al sizioni per l'attuazione del codice civile, aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio commissario governativo incaricato della gestione della società cooperativa 2003, n. 6. a norma dell'articolo 2545-sexiesdecies del codice, intendendosi sostituiti nei
Art. 101-bis. (1) poteri del tribunale, per quanto riguarda le disposizioni dei precedenti articoli Copia integrale o parziale di ogni atto per il quale è prescritta l'iscrizione o il 92 e 94, primo comma, l'autorità governativa che ha nominato il commissa- deposito nel registro delle imprese deve essere rilasciata a chi ne faccia ri- rio. chiesta anche per corrispondenza, senza che il costo di tale copia possa ecce- (1) L'articolo che recitava: "Le norme degli articoli 92, 93 e 94 di queste di- dere il costo amministrativo. sposizioni si applicano anche al commissario governativo incaricato della ge- (1) Articolo aggiunto dall'art. 20, d.P.R. 29 dicembre 1969, n. 1127. stione della società cooperativa a norma dell'articolo 2543, intendendosi so- stituiti nei poteri della magistratura del lavoro e del presidente della magi-
Art. 101-ter. (1) stratura del lavoro, per quanto riguarda le disposizioni dei precedenti articoli Ai fini della pubblicità prescritta dagli articoli 2506 e 2507 del codice civile la 92 e 94, primo comma, l'autorità governativa che ha nominato il commissa- società richiedente deve allegare agli atti e documenti ivi previsti la tradu- rio." è stato così sostituito dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. zione giurata in lingua italiana e deve indicare gli estremi della pubblicità at- tuata nello Stato ove è situata la sede principale. Dell'avvenuto deposito dei Art. 107. documenti deve essere fatta menzione nel Bollettino ufficiale delle società Alle mutue assicuratrici regolate da leggi speciali le disposizioni del capo II del per azioni e a responsabilità limitata. titolo VI del libro V del codice si applicano in quanto compatibili con le leggi medesime. (1) Articolo aggiunto dall'art. 5, D.Lgs. 29 dicembre 1992, n. 516.
Art. 108. (1)
Art. 101-quater. (1) (...) Le società soggette alla legislazione di un altro Stato appartenente alla Co- munità economica europea, le quali stabiliscono nel territorio dello Stato più (1) L'articolo che recitava: "Fino all'attuazione del registro delle imprese l'i- sedi secondarie con rappresentanza stabile, possono attuare la pubblicità scrizione dei contratti di consorzio prevista dall'articolo 2612 del codice deve dell'atto costitutivo, dello statuto e dei bilanci nell'ufficio del registro delle essere eseguita nel registro delle società presso la cancelleria del tribunale imprese di una soltanto delle sedi secondarie, depositando negli altri l'atte- nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio, e pubblicata nel foglio degli annunzi stazione dell'eseguita pubblicità. legali. Per le modalità dell'iscrizione si osservano le norme stabilite per le società in (1) Articolo aggiunto dall'art. 5, D.Lgs. 29 dicembre 1992, n. 516. quanto applicabili.
Art. 102. (1) Al commissario governativo, nominato dall'autorità governativa in sostitu- Le norme per la formazione del ruolo, per la nomina e per la disciplina dei zione degli organi del consorzio a norma dell'articolo 2619 del codice, si ap- revisori ufficiali dei conti e quelle per la vigilanza e per la disciplina dei sindaci plica l'articolo 106 di queste disposizioni." è stato abrogato dall'art. 111- delle società saranno emanate con decreto del presidente della Repubblica. sexies delle disposizioni per l'attuazione del codice civile, aggiunto dall'art. 9, Fino all'entrata in vigore di tale decreto continueranno ad applicarsi le dispo- D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. sizioni anteriori. Art. 109. (1) (1) Testo così modificato a seguito della mutata forma istituzionale, dello (...) Stato. (1) L'articolo che recitava: "Per le società per azioni soggette al R.D.L. 25 ot- tobre 1941, n. 1148 e per la durata di tale decreto, non si applicano le dispo- sizioni del libro V del codice relative alle azioni al portatore." è stato abrogato Altalex eBook | Collana Codici Altalex 243 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti dall'art. 111-sexies delle disposizioni per l'attuazione del codice civile, ag- all'articolo 223-duodecies del codice devono trasformarsi nella società coo- giunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. perativa disciplinata dall'articolo 2522 del codice.
Art. 110. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. La competenza dell'autorità governativa nell'esercizio dei poteri ad essa de- Art. 111-octies. (1) mandati dal libro V del codice è determinata dalle leggi speciali. Sono investitori istituzionali destinati alle società cooperative quelli costituiti
Art. 111. ai sensi della legge 25 febbraio 1985, n. 49, i fondi mutualistici e i fondi pen- Le norme per l'attuazione delle disposizioni contenute nelle sezioni III e IV del sione costituiti da società cooperative. capo II del titolo X del libro V del codice saranno emanate con decreto del (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. Presidente della Repubblica. (1) Fino all'entrata in vigore di tale decreto la disciplina dei consorzi obbligatori Art. 111-nonies. (1) e i controlli dell'autorità governativa sui consorzi volontari continuano ad es- Le società di revisione di cui al secondo comma dell'articolo 2545-octies del sere regolati dalle leggi anteriori. codice sono quelle di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88. (1) Testo così modificato a seguito della mutata forma istituzionale dello (1) Articolo aggiunto, dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. Stato. Art. 111-decies. (1)
Art. 111-bis. (1) Ferma restando la natura indivisibile delle riserve accantonate, non rilevano La misura rilevante di cui all'articolo 2325-bis del codice è quella stabilita a ai fini dell'obbligo di devoluzione previsto dall'articolo 17 della legge 23 di- norma dell'articolo 116 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Nel cembre 2000, n. 388, la modificazione delle clausole previste dall'articolo 26 caso previsto dall'articolo 2409-bis, secondo comma, del codice, si applicano del decreto legislativo Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. alla società di revisione le disposizioni degli articoli 155, comma 2, 162, 1577, ovvero la decadenza dai benefìci fiscali per effetto della perdita del re- commi 1 e 2, 163, commi 1 e 4 del decreto legislativo n. 58 del 1998. (2) quisito della prevalenza come disciplinato dagli articoli 2512 e 2513 del co- Ai fini di cui all'articolo 2343-ter, per valori mobiliari e strumenti del mercato dice. monetario si intendono quelli di cui all'articolo 1, commi 1-bis e 1-ter, del Gli amministratori devono, tuttavia, redigere un bilancio ai sensi dell'articolo testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui 2545-octies del codice. al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. (3) (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. Art. 111-undecies. (1) (2) Il comma che recitava: "La misura rilevante di cui all'articolo 2325-bis del Il Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'economia codice è quella stabilita a norma dell'articolo 116 del decreto legislativo 24 e delle finanze, stabilisce, con proprio decreto, regimi derogatori al requisito febbraio 1998, n. 58, e risultante alla data del 1° gennaio 2004. Nel caso pre- della prevalenza, così come definiti dall'articolo 2513 del codice, in relazione visto dall'articolo 2409-bis, secondo comma, del codice, si applicano alla so- alla struttura dell'impresa e del mercato in cui le cooperative operano, a spe- cietà di revisione le disposizioni degli articoli 155, comma 2, 162, commi 1 e cifiche disposizioni normative cui le cooperative devono uniformarsi e alla 2, 163, commi 1 e 4 del decreto legislativo n. 58 del 1998." è stato così modi- circostanza che la realizzazione del bene destinato allo scambio mutualistico ficato dall’art. 3, D.Lgs. 11 ottobre 2012, n. 184. richieda il decorso di un periodo di tempo superiore all'anno di esercizio. (3) Comma aggiunto dall'art. 2, D.Lgs. 4 agosto 2008, n. 142. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6.
Art. 111-ter. (1) Art. 111-duodecies. (1) Chi richiede l'iscrizione presso il registro delle imprese dell'atto costitutivo di Qualora tutti i loro soci illimitatamente responsabili, di cui all'articolo 2361, una società deve indicarne nella domanda l'indirizzo, comprensivo della via e comma secondo, del codice, siano società per azioni, in accomandita per del numero civico, ove è posta la sua sede. In caso di successiva modificazione azioni o società a responsabilità limitata, le società in nome collettivo o in di tale indirizzo gli amministratori ne depositano apposita dichiarazione accomandita semplice devono redigere il bilancio secondo le norme previste presso il registro delle imprese. per le società per azioni; esse devono inoltre redigere e pubblicare il bilancio (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. consolidato come disciplinato dall'articolo 26 del decreto legislativo 9 aprile
Art. 111-quater. (1) 1991, n. 127, ed in presenza dei presupposti ivi previsti. La società di revisione di cui all'articolo 2447-ter del codice è scelta tra quelle (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. iscritte nell'albo speciale delle società di revisione tenuto dalla Commissione Art. 111-terdecies. (1) nazionale per le società e la borsa a norma delle leggi speciali. La deliberazione prevista dal secondo comma dell'articolo 2446 del codice è (1) L'articolo che recitava: "La società di revisione di cui all'articolo 2447-ter verbalizzata ed iscritta nel registro delle imprese a norma dell'articolo 2436 del codice è scelta tra quelle iscritte nell'albo speciale delle società di revi- del codice. sione tenuto dalla Commissione nazionale per le società e la borsa a norma (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 come modificato delle leggi speciali; essa non può essere una persona fisica." è stato aggiunto dall'art. 5, D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37. dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 e successivamente modificato dall'art.
Art. 111-quaterdecies. (1) 5, D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37. La durata del primo incarico di controllo contabile può coincidere con quello
Art. 111-quinquies. (1) di revisione affidato alla stessa società. (...) (1) Articolo aggiunto dall'art. 35, D.Lgs. 28 dicembre 2004, n. 310. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 che sostituisce l'art. 2632 del codice civile.
Art. 111-sexies. (1) SEZIONE VI - Disposizioni relative al libro VI Gli articoli 100, 101, 108 e 109 sono abrogati. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. Art. 112. (1) 1 (...)
Art. 111-septies. ( ) Le cooperative sociali che rispettino le norme di cui alla legge 8 novembre (1) L'articolo che recitava: "All'applicazione della pena pecuniaria stabilita 1991, n. 381, sono considerate, indipendentemente dai requisiti di cui all'ar- dall'articolo 2682 del codice provvede con decreto motivato il tribunale in ticolo 2513 del codice, cooperative a mutualità prevalente. Le cooperative camera di consiglio sentiti il conservatore e il pubblico ministero. agricole che esercitano le attività di cui all'articolo 2135 del codice sono con- Contro il provvedimento del tribunale è ammesso reclamo alla corte d'ap- siderate cooperative a mutualità prevalente se soddisfano le condizioni di cui pello, nel termine di dieci giorni dalla notificazione, da eseguirsi a cura del al terzo comma dell'articolo 2513 del codice. Le piccole società cooperative cancelliere. costituite ai sensi della legge 7 agosto 1997, n. 266, nel termine previsto Le stesse disposizioni si osservano per l'applicazione della pena pecuniaria stabilita dall'articolo 2833 del codice. In questo caso devono essere sentite, Altalex eBook | Collana Codici Altalex 244 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie oltre il pubblico ministero, le persone che non hanno adempiuto all'obbligo Art. 117. di richiedere l'iscrizione." è stato abrogato dall'art. 2, L. 21 gennaio 1983, n. Se il matrimonio è stato annullato prima del 1° luglio 1939 ed è stata ricono- 22. sciuta la mala fede di entrambi i coniugi, i figli nati o concepiti durante il ma-
Art. 113. trimonio possono acquistare lo stato di figli nati fuori del matrimonio ricono- Il reclamo menzionato nell'articolo 2888 del codice si propone al tribunale, il sciuti ai sensi dell'articolo 128, ultimo comma, del codice con effetto dal quale provvede con decreto motivato in camera di consiglio, sentiti il conser- giorno della domanda giudiziale proposta in contraddittorio dei genitori o dei vatore e il pubblico ministero. loro eredi. (1) Contro il provvedimento che non accoglie la domanda il richiedente può pro- (1) Comma così modificato dall’art. 96, comma 1, lett. e), D.Lgs. 28 dicembre porre reclamo alla corte d'appello. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ Il tribunale o la corte può ordinare che la domanda di cancellazione sia pro- art. 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. posta nelle forme ordinarie in contraddittorio delle persone che ritiene ab- Art. 118. biano interesse contrario alla cancellazione medesima. Gli atti di costituzione di dote aventi per oggetto beni futuri, stipulati prima
Art. 113-bis. (1) dell'1 luglio 1939, conservano la loro efficacia anche rispetto ai beni che per- Il conservatore, nel caso in cui non riceva i titoli e le note ai sensi dell'articolo vengono alla moglie dopo tale data. 2674 del codice, indica sulle note i motivi del rifiuto e restituisce uno degli Art. 119. originali alla parte richiedente. La parte può avvalersi del procedimento sta- I lucri dotali in favore del coniuge sopravvivente, stipulati prima dell'1 luglio bilito nell'articolo 745 del codice di procedura civile. 1939, conservano la loro efficacia. Dello stesso procedimento la parte può avvalersi per il ritardo nel rilascio di Conservano parimenti la loro efficacia le ipoteche iscritte a garanzia dei lucri certificati o di copie. medesimi. Il pubblico ministero comunica al Ministero di grazia e giustizia e al Ministero delle finanze la decisione adottata. Art. 120. L'azione di disconoscimento di paternità è soggetta ai termini e alle cause di (1) Articolo aggiunto dall'art. 6, L. 27 febbraio 1985, n. 52. decadenza previsti nel nuovo codice, anche quando si tratta di impugnare la
Art. 113-ter. (1) legittimità di figli nati prima dall'entrata in vigore dello stesso codice, sempre Il reclamo previsto nell'articolo 2674-bis del codice si propone con ricorso, che l'azione non sia già estinta a norma delle disposizioni del codice del 1865. entro il termine perentorio di trenta giorni dalla esecuzione della formalità, Art. 121. davanti al tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la conservatoria; entro lo stesso termine il ricorso deve essere notificato al conservatore, a pena di Le azioni di reclamo di stato di figlio nato nel matrimonio, spettanti agli improcedibilità. eredi che non siano discendenti del figlio a norma dell'articolo 178 del co- Il tribunale provvede in camera di consiglio, con decreto motivato, immedia- dice del 1865, possono essere continuate quando la domanda è stata pro- tamente esecutivo, sentiti il pubblico ministero, il conservatore e le parti in- posta prima del 1° luglio 1939. (1) teressate. (1) Comma così modificato dall’art. 96, comma 1, lett. f), D.Lgs. 28 dicembre Contro il provvedimento del tribunale è consentito reclamo alla corte d'ap- 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ pello, con ricorso notificato, a pena di improcedibilità, anche al conservatore. art. 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. A margine della formalità eseguita con riserva il conservatore annota la pro- Art. 122. posizione del reclamo, il decreto immediatamente esecutivo del tribunale e Le disposizioni del codice relative al riconoscimento dei figli nati fuori del il decreto definitivo. matrimonio si applicano anche ai figli nati o concepiti prima del 1° luglio Quando il reclamo non è proposto o è rigettato definitivamente, la formalità 1939.(1) perde ogni effetto. Il riconoscimento di figli nati fuori del matrimonio, compiuto prima di tale (1) Articolo aggiunto dall'art. 8, L. 27 febbraio 1985, n. 52. data fuori dei casi in cui era ammesso secondo le leggi anteriori, non può essere annullato, se al momento in cui fu fatto concorrevano le condizioni CAPO II - DISPOSIZIONI TRANSITORIE per cui sarebbe ammissibile secondo le disposizioni del codice.(1) Tale riconoscimento vale anche agli effetti delle successioni aperte prima SEZIONE I - Disposizioni relative al libro I del 1° luglio 1939, purché i diritti successori del figlio non siano stati esclusi con sentenza passata in giudicato o non sia intervenuta transa-
Art. 114. zione tra le parti interessate o non siano trascorsi tre anni dall'apertura La pronunzia di immissione nel possesso definitivo dei beni dell'assente, della successione senza che il figlio abbia fatto valere alcuna ragione eredi- emessa a termini degli articoli 36 e 38 del codice del 1865, equivale a tutti gli taria sui beni della successione. effetti alla dichiarazione di morte presunta prevista nell'articolo 58 del nuovo (1) Comma così modificato dall’art. 96, comma 1, lett. g), D.Lgs. 28 dicembre codice. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ Fino al 30 giugno 1942 non può essere dichiarata la morte presunta nell'ipo- art. 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. tesi prevista nell'articolo 58 del nuovo codice, se non quando concorrono le Art. 123. condizioni indicate negli articoli 36 e 38 del codice 1865 per la pronunzia di L'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità può essere proposta dai immissione definitiva nei beni dell'assente. figli nati prima dell'1 luglio 1939 solo nel caso in cui ricorrono le condizioni
Art. 115. previste dall'articolo 189 del codice del 1865. L'azione può essere proposta, Il termine di tre mesi, previsto nel secondo comma dell'art. 14, L. 27 maggio sempre che ricorrano tali condizioni, anche dai figli nati fuori dal matrimonio 1929, n. 847, (1) è ridotto a un mese. per i quali è ammessa dall'articolo 278 del nuovo codice (1). Il capo primo della legge suddetta è abrogato. I figli nati fuori dal matrimonio che si trovano nelle condizioni previste nei
Art. 116. numeri 1 e 4 dell'articolo 269 del codice, ma che non possono ottenere la L'impugnazione prevista nell'articolo 123, primo comma, del codice non può dichiarazione giudiziale di paternità perché nati prima dell'1 luglio 1939, pos- essere proposta dal coniuge impotente per i matrimoni anteriori al 1 luglio sono agire soltanto per ottenere gli alimenti (2). 1939. Nei casi in cui l'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità è ammessa I matrimoni che sono stati celebrati anteriormente al 1 luglio 1939 davanti ad secondo le norme del codice del 1865, essa è soggetta al termine stabilito un ufficiale dello stato civile incompetente o senza la presenza dei testimoni dall'articolo 271 del nuovo codice. non si possono più impugnare. Le disposizioni del codice relative alle forme dei giudizi per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità naturale si applicano anche ai figli nati o concepiti prima dell'1 luglio 1939. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 245 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti I giudizi relativi alla dichiarazione di paternità o di maternità proposti prima Art. 129. dell'1 luglio 1939 non possono essere proseguiti se non è intervenuto il de- Le norme del codice in materia di tutela e di curatela si applicano anche alle creto contemplato dall'articolo 274 del codice stesso, salvo il caso che si sia tutele e alle curatele che si sono aperte prima dell'1 luglio 1939. già ottenuta una sentenza anche se interlocutoria (3). Tuttavia i tutori, i protutori e i curatori già nominati conservano l'ufficio, salve le disposizioni degli articoli 383, 384, e 393 del codice, e sempre che non ri- ----------------------- corrano cause d'incapacità previste dal codice stesso. (1) Comma così modificato dall’art. 96, comma 1, lett. h), D.Lgs. 28 dicembre Art. 130. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto La disposizione dell'articolo 428 del codice è applicabile anche se gli atti in dall’art. 108, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 154/2013. essa contemplati sono stati compiuti prima dell'1 luglio 1939. Il testo precedentemente in vigore aveva il seguente tenore: «L'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità può essere proposta dai figli nati prima dell'1 luglio 1939 solo nel caso in cui ricorrono le condizioni previste dall'arti- Art. 131. colo 189 del codice del 1865. L'azione può essere proposta, sempre che ricor- Le ipoteche legali sui beni del tutore iscritte a norma degli articoli 292, 293 e rano tali condizioni, anche dai figli adulterini per i quali è ammessa dall'arti- 1969, n. 3, del codice del 1865 possono essere cancellate quando il tutore ne colo 278 del nuovo codice.». fa istanza al giudice tutelare, il quale, se ordina la cancellazione, provvede (2) Comma così modificato dall’art. 96, comma 1, lett. h), D.Lgs. 28 dicembre secondo l'articolo 381 del nuovo codice. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 154/2013. SEZIONE II - Disposizioni relative al libro II Il testo precedentemente in vigore aveva il seguente tenore: «I figli naturali che si trovano nelle condizioni previste nei numeri 1 e 4 dell'articolo 269 del codice, ma che non possono ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità Art. 132. perché nati prima dell'1 luglio 1939, possono agire soltanto per ottenere gli L'erede col beneficio d'inventario può promuovere la procedura di liquida- alimenti». zione ai sensi dell'articolo 503 del codice anche se l'accettazione è stata fatta (3) Comma così modificato dall’art. 96, comma 1, lett. h), D.Lgs. 28 dicembre prima del 21 aprile 1940. 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto Art. 133. dall’art. 108, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 154/2013. La rinuncia all'eredità o al legato, fatta dopo il 21 aprile 1940, produce tutti Il testo precedentemente in vigore aveva il seguente tenore: «I giudizi relativi gli effetti previsti dal codice, ancorché si tratti di successione apertasi ante- alla dichiarazione di paternità o di maternità naturale proposti prima dell'1 riormente a quella data. luglio 1939 non possono essere proseguiti se non è intervenuto il decreto con- Art. 134. templato dall'articolo 274 del codice stesso, salvo il caso che si sia già otte- La disposizione dell'articolo 528 del codice è applicabile anche per le succes- nuta una sentenza anche se interlocutoria». sioni apertesi prima del 21 aprile 1940, se il chiamato non ha ancora accet-
Art. 124. tato e non è nel possesso di beni ereditari. (……..) L'obbligo del curatore di procedere alla liquidazione dell'eredità giacente in- (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre 2013, combe anche sui curatori già nominati, se, in caso di opposizione dei creditori n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ art. o legatari, il pretore ritiene opportuno disporre la liquidazione. 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. Art. 135.
Art. 125. Le norme sulla riduzione delle donazioni sono applicabili anche alle donazioni (……) fatte anteriormente al 21 aprile 1940, purché la successione si sia aperta dopo. Tali donazioni sono soggette a riduzione, avuto riguardo alla misura dei (1) Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre 2013, diritti riservati ai legittimari stabilita dal codice. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ art. La medesima disposizione si applica per le regole stabilite dal codice sulla col- 108, comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. lazione sull'imputazione e sulla riunione fittizia. Tuttavia per le donazioni di beni mobili fatte anteriormente al 21 aprile 1940,
Art. 126. si tiene conto del valore risultante dalla stima annessa all'atto di donazione. La disposizione del secondo comma dell'articolo 293 del nuovo codice è ap-
Art. 136. plicabile anche alle adozioni costituite prima dell'1 luglio 1939, a meno che Le disposizioni degli articoli 580 e 594 del codice si applicano anche alle suc- siano state già impugnate ai sensi dell'articolo 205 del codice del 1865. cessioni apertesi prima del 21 aprile 1940, se i diritti dei figli (1) non ricono-
Art. 127. scibili o non riconosciuti non sono stati definiti con sentenza passata in giudi- Le disposizioni del codice sulla revoca dell'adozione si applicano anche alle cato o mediante convenzione. adozioni costituite prima dell'1 luglio 1939. Possono inoltre valersi delle disposizioni degli articoli 580 e 594 i figli (1) che si trovano nelle condizioni previste dai numeri 1 e 4 dell'articolo 269 del co- dice, ma che non possono ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità
Art. 127-bis (1) perché nati anteriormente all'1 luglio 1939. (2) I divieti contenuti nei numeri 6, 7, 8 e 9 dell'articolo 87 del codice civile sono I figli (1) indicati dal comma precedente hanno facoltà di chiedere l'assegno applicabili all'affiliazione. vitalizio anche per le successioni già aperte, ma non oltre cinque anni prima (1) Articolo inserito dall’art. 96, comma 1, lett. i), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. del 21 aprile 1940; l'assegno in questo caso deve essere calcolato con ri- 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 108, guardo allo stato e al valore che i beni ereditari avevano a tale data. comma 1 del predetto D.Lgs. 154/2013. (1) L'art. 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219, ha disposto che nel codice civile, le parole: "figli legittimi" e "figli naturali", ovunque ricorrano, siano sostituite 1
Art. 128. ( ) dalla parola: "figli". (...) (2) La Corte costituzionale, con sentenza 7-16 febbraio 1963, n. 7 ha dichia- (1) L'articolo che recitava: "Se l'ipotesi prevista dall'articolo 342 del codice si rato l'illegittimità istituzionale dell'art. 123, co. 1 e, in conseguenza, l'illegitti- è verificata prima dell'1 luglio 1939, il tribunale, su istanza del figlio mede- mità costituzionale del secondo comma del presente articolo. simo o dei parenti o del pubblico ministero, può privare il genitore della pa- Art. 137. tria potestà sui figli, quando risulta che egli impartisce ad essi una educazione Non possono essere promosse né proseguite azioni per la dichiarazione di non corrispondente ai fini nazionali, e può provvedere in conformità all'arti- nullità, per vizio di forma, per incapacità a ricevere o per altre cause, di di- colo 342 del codice." deve ritenersi abrogato per effetto dell'abrogazione sposizioni testamentarie e di donazioni che sono valide secondo il codice. La dell'art. 342, con l'art. 3, D.Lgs.Lgt. 14 settembre 1944, n. 287. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 246 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie nullità ammessa anche da questo non può essere pronunziata se non nei li- (1) L'articolo che recitava: "Qualora il canone sia stato aumentato a norma miti da esso previsti. dell'articolo precedente, non si aggiunge al prezzo di affrancazione l'inden-
Art. 138. nità stabilita dal primo comma dell'articolo 11 della legge 11 giugno 1925, n. Le condizioni di vedovanza ammesse dall'ultimo comma dell'articolo 850 del 998." è stato abrogato dall'art. 18, L. 22 luglio 1966, n. 607. codice del 1865, relative alle successioni apertesi prima del 21 aprile 1940, Art. 147. (1) conservano la loro efficacia. (...)
Art. 139. (1) L'articolo che recitava: "La revisione ai sensi dell'articolo 144 può essere I diritti derivanti da una disposizione testamentaria sotto condizione sospen- chiesta anche nel caso in cui il canone sia stato aumentato in conformità del siva si trasmettono agli eredi dell'onorato, se questi muore dopo il 21 aprile primo comma dell'articolo 145, ma nella revisione si deve tener conto dell'au- 1940 senza che la condizione si sia verificata. mento già disposto." è stato abrogato dall'art. 18, L. 22 luglio 1966, n. 607.
Art. 140. Art. 148. (1) Ancorché la divisione sia stata già effettuata, si applica la norma dell'articolo (...) 759 del codice, se l'evizione ha luogo dopo il 21 aprile 1940. (1) L'articolo che recitava: "Quando, secondo la legge del tempo in cui l'enfi-
Art. 141. teusi è stata costituita, al concedente spetta la prelazione in caso di vendita Le norme sulla revocazione per ingratitudine sono applicabili alle donazioni del diritto dell'enfiteuta, si applicano le disposizioni dell'articolo 966 del co- anteriori, se la causa di revocazione si è verificata dopo il 21 aprile 1940. Tut- dice." è stato abrogato dall'art. 18, L. 22 luglio 1966, n. 607. tavia la norma del secondo comma dell'articolo 802 del codice è applicabile Art. 149. (1) anche se la causa di revocazione è anteriore. (...) (1) L'articolo che recitava: "Alle enfiteusi costituite sotto le leggi anteriori si SEZIONE III - Disposizioni relative al libro III applicano altresì le disposizioni del n. 2 e del secondo comma dell'articolo 972, nonché quelle degli articoli 973 e 974 del codice." è stato abrogato
Art. 142. (1) dall'art. 18, L. 22 luglio 1966, n. 607. (...) Art. 150. (1) L'articolo che recitava: "Le enfiteusi costituite sotto le leggi anteriori sono Per l'acquisto dei frutti al termine dell'usufrutto se questo ha avuto inizio an- regolate dalle leggi medesime, salvo quanto è disposto negli articoli se- teriormente al 28 ottobre 1941, si osserva il disposto dell'articolo 480 del co- guenti." è stato abrogato dall'art. 18, L. 22 luglio 1966, n. 607. dice del 1865.
Art. 143. (1) Art. 151. (...) Le disposizioni dell'articolo 999 del codice si applicano anche alle locazioni concluse dall'usufruttuario anteriormente al 28 ottobre 1941. (1) L'articolo che recitava: "Alle enfiteusi, che secondo le leggi del tempo in cui furono costituite importano l'indivisibilità degli obblighi da parte degli en- Art. 152. fiteuti anche nel caso di divisione del fondo, la disposizione del secondo Il diritto di ritenzione ammesso dagli articoli 1006 e 1011 del codice spetta comma dell'articolo 961 del codice si applica solo quando, seguita la divi- all'usufruttuario anche per le somme a lui dovute in dipendenza di anticipa- sione, il godimento del fondo e il pagamento del canone sono avvenuti sepa- zioni effettuate prima del 28 ottobre 1941. ratamente per la durata di un decennio." è stato abrogato dall'art. 18, L. 22 Art. 153. luglio 1966, n. 607, in materia di enfiteusi e prestazioni fondiarie perpetue. La disposizione dell'articolo 1023 del codice si applica anche ai diritti di uso e
Art. 144. (1) di abitazione costituiti prima del 28 ottobre 1941. (...) Art. 154. (1) L'articolo che recitava: "Per le enfiteusi costituite anteriormente al 28 ot- Se l'interclusione del fondo si è verificata per effetto di vendita anteriore al tobre 1941 la revisione del canone a norma dell'articolo 962 del codice non 28 ottobre 1941, il compratore non è tenuto a dare il passaggio senza inden- può essere chiesta se non trascorso un triennio dalla data anzidetta. In ogni nità. caso, il nuovo canone non può, per effetto della prima revisione, essere su- Art. 155. periore al doppio né inferiore alla metà del canone precedente. Le disposizioni concernenti la revisione dei regolamenti di condominio e la Per determinare la differenza di valore ai fini della revisione del canone, si trascrizione di essi si applicano anche ai regolamenti formati prima del 28 considera come valore iniziale quello che il fondo aveva al 21 agosto 1923, se ottobre 1941. l'enfiteusi è stata costituita anteriormente all'1 gennaio 1919. Cessano di avere effetto le disposizioni dei regolamenti di condominio che Qualora prima del decorso del triennio dal 28 ottobre 1941 sia proposta do- siano contrarie alle norme richiamate nell'ultimo comma dell'articolo 1138 manda di affrancazione, si procede, agli effetti della determinazione del del codice e nell'articolo 72 di queste disposizioni. prezzo dell'affrancazione stessa, alla revisione del canone, in conformità del Art.155-bis. (1) primo comma del presente articolo." è stato abrogato dall'art. 18, L. 22 luglio L'assemblea, ai fini dell'adeguamento degli impianti non centralizzati di cui 1966, n. 607. all'articolo 1122-bis, primo comma, del codice, già esistenti alla data di en-
Art. 145. (1) trata in vigore del predetto articolo, adotta le necessarie prescrizioni con le (...) maggioranze di cui all'articolo 1136, commi primo, secondo e terzo, del co- (1) L'articolo che recitava: "Sono aboliti dal 28 ottobre 1941 i laudemi di qual- dice. siasi specie, che per convenzione, per legge o per consuetudine siano dovuti (1) Articolo aggiunto dall’art. 26, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 nelle enfiteusi costituite anteriormente all'1 gennaio 1866, ma il concedente giugno 2013. può chiedere che il canone sia aumentato di una somma pari alla trentesima Art. 156. parte del laudemio. I condomini costituiti in forma di società cooperativa possono conservare tale Se il titolo costitutivo, la legge o la consuetudine prevedono il pagamento di forma di amministrazione. più laudemi di specie diversa, si ha riguardo, agli effetti dell'aumento del ca- Ai rapporti di condominio negli edifici di cooperative edilizie le quali godono none, al laudemio di maggiore importo. del contributo dello Stato nel pagamento degli interessi sui mutui si applicano Per la determinazione del laudemio si applica il secondo comma dell'articolo le disposizioni delle leggi speciali. 11 della legge 11 giugno 1925, n. 998." è stato abrogato dall'art. 18, L. 22 luglio 1966, n. 607. Art. 157. Per i diritti spettanti al possessore, all'usufruttuario o all'enfiteuta a causa di
Art. 146. (1) riparazioni, di miglioramenti o di addizioni eseguite anteriormente al 28 ot- (...) tobre 1941 si applicano le norme del codice del 1865, salvo quanto è stabilito dall'articolo 152 di queste disposizioni. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 247 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 158. codice stesso, se il rifiuto o l'impedimento del terzo ad accettare l'incarico si Il termine per l'usucapione delle servitù discontinue apparenti comincia a de- verificano dopo. correre dal 28 ottobre 1941. Art. 171. La disposizione dell'articolo 1075 del codice si applica se la prescrizione del Le disposizioni degli articoli 1478, 1479 e 1480 del codice si applicano anche modo della servitù non si è compiuta prima del 28 ottobre 1941. ai contratti di vendita conclusi anteriormente al giorno dell'entrata in vigore di esso, se a tale data non ne era stato domandato in giudizio l'annullamento. SEZIONE IV - Disposizioni relative al libro IV Art. 172. Le disposizioni che impongono la denuncia dei vizi o della mancanza di qualità
Art. 159. della cosa venduta e stabiliscono i termini per farla, si applicano anche se il Il luogo in cui devono essere adempiute le obbligazioni che scadono dopo contratto sia stato concluso anteriormente all'entrata in vigore del codice, l'entrata in vigore del codice, si determina in conformità dell'articolo 1182 purché la consegna o il ricevimento della cosa abbiano avuto luogo posterior- del codice stesso, anche se si tratta di obbligazioni sorte anteriormente. mente.
Art. 160. Art. 173. Le disposizioni del codice relative alla mora del creditore, all'inadempimento Le disposizioni relative al riscatto convenzionale nel contratto di vendita, e alla mora del debitore si applicano anche se si tratta di obbligazione sorta tranne quella del primo comma dell'articolo 1501, si applicano anche ai con- prima dell'entrata in vigore del codice stesso, se l'offerta di pagamento sia tratti conclusi anteriormente all'entrata in vigore del codice quando il diritto stata compiuta ovvero l'inadempimento o la mora si sia verificato posterior- di riscatto venga esercitato posteriormente. mente. Art. 174.
Art. 161. Le disposizioni dell'articolo 1512 del codice si applicano ai contratti di vendita I crediti di somme di danaro che siano divenuti esigibili prima dell'entrata in anteriori all'entrata in vigore di esso se il difetto di funzionamento sia sco- vigore nel nuovo codice, producono, da questa data, interessi di pieno diritto, perto posteriormente. anche se tale effetto non si verificava secondo le disposizioni del codice del Art. 175. 1865. Qualora secondo le leggi anteriori i contratti di vendita di cose mobili con Gli interessi legali che si maturano dopo la data predetta devono essere com- riserva di proprietà fossero opponibili ai creditori o ai terzi aventi causa dal putati al saggio stabilito dall'articolo 1284 del nuovo codice. compratore indipendentemente dai requisiti prescritti dall'articolo 1524 del
Art. 162. codice, le formalità relative, trattandosi di contratti conclusi anteriormente La disposizione dell'articolo 1283 del codice si applica anche se si tratta di al giorno dell'entrata in vigore di esso, devono essere adempiute entro tre obbligazioni sorte anteriormente all'entrata in vigore del codice stesso, mesi dalla data medesima. In mancanza, la riserva di proprietà non può es- quando gl'interessi sono dovuti per almeno sei mesi. sere opposta ai creditori del compratore che abbiano pignorato la cosa e ai terzi aventi causa dal medesimo che abbiano acquistato diritti sulla cosa
Art. 163. stessa posteriormente alla data anzidetta. Il giudice può ridurre la penale manifestamente eccessiva anche se il con- tratto sia stato concluso anteriormente all'entrata in vigore del codice e an- Art. 176. che se il pagamento della penale sia stato giudizialmente domandato e il giu- Le disposizioni degli articoli 1525 e 1526 del codice si applicano ai contratti dizio sia pendente alla data suddetta. conclusi anteriormente al giorno dell'entrata in vigore di esso e anche se la risoluzione per inadempimento sia stata giudizialmente domandata e il giu-
Art. 164. dizio sia tuttora pendente alla data suddetta. Le disposizioni del secondo e terzo comma dell'articolo 1385 del codice si ap- plicano anche se il contratto sia stato concluso anteriormente al giorno della Art. 177. entrata in vigore del codice stesso, e anche se a tale data sia stato già iniziato Le disposizioni degli articoli 1531, secondo comma, e 1550 secondo comma, il giudizio e questo sia tuttora pendente. del codice, relative all'esercizio del diritto di voto, si applicano anche ai con- tratti di vendita a termine o di riporto di titoli di credito, che siano in corso di
Art. 165. esecuzione all'entrata in vigore del codice stesso. Gli effetti dell'annullamento o della risoluzione dei contratti rispetto ai terzi sono regolati dalle disposizioni del codice civile del 1865 se la domanda sia Art. 178. stata proposta anteriormente all'entrata in vigore del nuovo codice. La prescrizione stabilita dall'articolo 1541 del codice si applica anche se si tratta di contratto di vendita anteriore alla data dell'entrata in vigore del co-
Art. 166. dice stesso qualora la consegna dell'immobile sia stata eseguita posterior- Per le vendite immobiliari stipulate anteriormente all'entrata in vigore del mente e al momento della consegna non sia già decorso il termine stabilito codice, la rescissione a causa di lesione è regolata dalle disposizioni del codice dall'articolo 1478 del codice del 1865. del 1865.
Art. 179.
Art. 167. I patti di preferenza previsti dall'articolo 1566 del codice che alla data dell'en- Le disposizioni dell'articolo 1462 del codice si applicano anche se la clausola trata in vigore di questo devono ancora durare oltre cinque anni, sono validi ivi prevista sia inserita in un contratto stipulato prima del giorno dell'entrata nei limiti di un quinquennio computabile da tale data. in vigore del codice stesso, quando l'eccezione del debitore sia opposta dopo Le modalità per l'esercizio del diritto di preferenza stabilite dal secondo o, se proposta prima, il relativo giudizio sia ancora pendente alla data pre- comma dell'articolo 1566 predetto, si osservano se l'esercizio medesimo ha detta. luogo dopo l'entrata in vigore del codice, anche se il patto sia stato stipulato
Art. 168. anteriormente. Le disposizioni relative agli effetti dell'eccessiva onerosità sopravvenuta si ap-
Art. 180. plicano anche per i contratti conclusi prima dell'entrata in vigore del codice I rapporti di locazione in corso al giorno dell'entrata in vigore del nuovo co- se le circostanze e gli avvenimenti da cui deriva l'eccessiva onerosità si siano dice sono regolati dal codice del 1865. verificati dopo. Tuttavia si applicano, con effetto da tale data, le disposizioni del nuovo codice
Art. 169. dichiarate inderogabili, o che siano comunque di ordine pubblico, e tutte le Le disposizioni che regolano le conseguenze del sopravvenuto mutamento altre che regolano fatti o situazioni non previste specificamente dalla legge nelle condizioni patrimoniali del debitore si applicano anche quando si tratti anteriore. di contratti anteriori all'entrata in vigore del codice, se il mutamento si avveri
Art. 181. posteriormente. Le disposizioni degli articoli 1665, 1666, 1667 e 1668 del codice si applicano
Art. 170. anche per i contratti anteriori, se l'opera o singole partite di essa siano com- Le disposizioni del secondo comma dell'articolo 1473 del codice si applicano piute o comunque alla loro consegna si addivenga dopo l'entrata in vigore del anche ai contratti di vendita conclusi anteriormente all'entrata in vigore del codice stesso. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 248 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie
Art. 182. Art. 194. Le disposizioni dell'articolo 1694 e della seconda parte dell'articolo 1698 del Le disposizioni degli articoli 2045, 2057 e 2058 del codice si applicano anche codice si osservano anche se il contratto sia anteriore all'entrata in vigore del se i fatti da cui deriva la responsabilità del loro autore sono avvenuti ante- codice stesso. riormente all'entrata in vigore del codice stesso.
Art. 183. Le disposizioni degli articoli 1706 e 1707 del codice si applicano anche se il SEZIONE V - Disposizioni relative al libro V mandato sia stato conferito anteriormente all'entrata in vigore del codice stesso.
Art. 195.
Art. 184. Le disposizioni contenute nelle sezioni III e IV del capo I del titolo II del libro Le cause di estinzione del mandato [c.c. 1722] sono regolate dal codice se si V del codice e quelle contenute nelle sezioni II, III, IV e V del capo II dello verificano dopo l'entrata in vigore di questo, anche se si tratta di mandato stesso titolo si applicano anche ai rapporti in corso al momento dell'entrata conferito anteriormente. in vigore del codice, salvo quanto è stabilito negli articoli seguenti.
Art. 185. Art. 196. La disposizione del secondo comma dell'articolo 1815 del codice si applica Nei contratti di lavoro a tempo determinato in corso al giorno dell'entrata in anche se il contratto di mutuo sia anteriore all'entrata in vigore del codice vigore del codice, che devono ancora durare per un periodo superiore a stesso. quello indicato dall'ultimo comma dell'articolo 2097 del codice stesso, il pre-
Art. 186. statore di lavoro può recedere dal contratto, decorso il quinquennio o il de- Il creditore di una rendita o di ogni altra prestazione annua costituita ante- cennio dal giorno suddetto. riormente all'entrata in vigore del nuovo codice, può pretendere dal debitore Art. 197. il rilascio di un nuovo documento secondo la disposizione dell'articolo 1870 Le rinunzie e le transazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro del codice stesso, ma il termine di nove anni decorre dall'entrata in vigore di previste dall'articolo 2113 del codice, che hanno avuto luogo nei tre mesi an- questo se non scada prima il termine di ventotto anni stabilito dall'articolo teriori all'entrata in vigore del codice, sono impugnabili a norma dell'articolo 2136 del codice del 1865. medesimo, e il termine per l'impugnazione decorre dalla data predetta.
Art. 187. Art. 198. Le disposizioni degli articoli 1888, secondo comma e terzo comma, 1889, I patti di non concorrenza previsti dall'articolo 2125 del codice, che al giorno 1902, 1903, secondo comma, 1930 e 1931 del codice si applicano anche ai dell'entrata in vigore del codice devono ancora durare per un periodo supe- contratti in corso. Si applicano parimenti ai contratti suddetti le disposizioni riore a quello stabilito nell'articolo stesso, sono efficaci per il periodo previsto degli articoli 1897, 1898 e 1926, quando le modificazioni del rischio da esse nella detta disposizione a decorrere dalla data predetta. previste si verificano dopo l'entrata in vigore del codice, la disposizione del
Art. 199. secondo comma dell'articolo 1899, se la proroga tacita non è già avvenuta L'inabilitato, che al giorno dell'entrata in vigore del codice esercita un'im- anteriormente all'entrata in vigore medesima, le disposizioni dell'articolo presa commerciale, non può continuarla se non con l'autorizzazione prevista 1901 relativamente ai premi che scadono dopo l'entrata in vigore medesima, dall'articolo 425 del codice stesso. Questa autorizzazione produce effetto le disposizioni degli articoli 1914, secondo comma, e 1915, secondo comma, fino dal detto giorno qualora sia pubblicata, secondo le nuove disposizioni, per i sinistri verificatisi dopo l'entrata in vigore medesima. entro tre mesi successivi.
Art. 188.
Art. 200. Le disposizioni dell'articolo 1921 del codice si applicano alle dichiarazioni di Le disposizioni del codice, relative alla tenuta delle scritture contabili e alla revoca posteriori all'entrata in vigore di esso, anche se il contratto di assicu- redazione del bilancio per gli imprenditori che esercitano un'attività commer- razione sia stato concluso anteriormente. ciale e per le società soggette a registrazione, entreranno in vigore l'1 gen- Qualora i fatti che producono la decadenza del beneficiario o che autorizzano naio 1943. la revoca del beneficio si siano verificati dopo l'entrata in vigore predetta, si Fino a tale data le scritture contabili si considerano regolarmente tenute a applicano le disposizioni dell'articolo 1922 del codice, anche se il contratto di tutti gli effetti previsti dal codice in quanto siano regolarmente tenute se- assicurazione sia anteriore. condo le leggi anteriori.
Art. 189. Fino all'attuazione delle disposizioni relative al registro delle imprese, la nu- Le disposizioni del primo comma dell'articolo 1943 del codice si osservano merazione, la bollatura e la vidimazione dei libri contabili prescritte dal co- quando la presentazione del fideiussore avviene posteriormente all'entrata dice saranno eseguite dal cancelliere del tribunale o della pretura, (1) o da un in vigore del codice stesso, anche se l'obbligazione di dare un fideiussore sia notaio secondo le leggi anteriori, e le relative richieste dovranno essere an- sorta anteriormente. notate nel registro dei libri di commercio istituito presso la cancelleria del La disposizione del precedente comma non si applica se l'obbligazione di dare tribunale a norma delle leggi anteriori. un fideiussore deriva da un contratto. (1) L'ufficio del pretore è stato soppresso dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
Art. 190.
Art. 201. La disposizione dell'articolo 1957 del codice si applica anche alle fideiussioni Ai contratti d'opera, stipulati prima dell'entrata in vigore del codice non si anteriori all'entrata in vigore del codice stesso se l'obbligazione principale applica la decadenza prevista nel secondo comma dell'articolo 2226 del co- scade dopo. dice, salvo che la consegna dell'opera avvenga posteriormente all'entrata in Se l'obbligazione è già scaduta, il termine di sei mesi stabilito dal primo vigore del codice stesso. comma dell'articolo 1957 decorre dall'entrata in vigore suddetta.
Art. 202.
Art. 191. Le disposizioni contenute nel capo II del titolo III del libro V del codice si ap- La disposizione del secondo comma dell'articolo 1962 del codice si applica plicano anche ai rapporti di prestazione d'opera intellettuale in corso al anche ai contratti di anticresi anteriori, ma il termine di dieci anni decorre giorno dell'entrata in vigore del codice stesso, salva l'osservanza delle leggi dall'entrata in vigore del codice stesso. speciali.
Art. 192.
Art. 203. Il debitore può valersi della facoltà accordatagli dall'articolo 1964 del codice, Le disposizioni contenute nel capo II del titolo IV del libro V del codice si ap- anche se il contratto di anticresi sia anteriore all'entrata in vigore del codice plicano anche ai rapporti di lavoro domestico in corso al giorno dell'entrata stesso. in vigore del codice stesso.
Art. 193.
Art. 204. Le disposizioni degli articoli 1979, 1980, 1982, 1983, 1984 e 1985 del codice Le società civili a tempo determinato, esistenti al giorno dell'entrata in vigore si applicano anche ai contratti di cessione dei beni ai creditori, conclusi ante- del codice, continuano ad essere soggette alle leggi anteriori per la durata del riormente all'entrata in vigore di esso. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 249 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti contratto, purché questa risulti da atto scritto di data anteriore al 27 febbraio anche in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno i due terzi 1942. del capitale rappresentato in assemblea. Le società civili a tempo indeterminato e quelle, il cui termine di durata non (1) Articolo così sostituito dall’art. 20, comma 8-ter, D.L. 24 giugno 2014, n. risulta da atto scritto di data anteriore al 27 febbraio 1942, sono soggette alle 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 116. norme del codice sulle società semplici a partire dall'1 luglio 1945. Tuttavia anche dopo tale data le obbligazioni sociali sorte antecedentemente alla data Art. 213. suddetta sono regolate dalle disposizioni delle leggi anteriori. Salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo o dello statuto, la durata Alle società civili costituite in forma di società per azioni, esistenti al giorno dell'ufficio degli amministratori delle società esistenti al giorno dell'entrata dell'entrata in vigore del codice, si applicano le disposizioni relative a questo in vigore del codice, resta regolata dalla legge anteriore sino al 30 giugno tipo di società. 1945. Gli amministratori in carica a questa data decadono dall'ufficio alla prima scadenza, per decorrenza del termine, di uno o più amministratori, suc-
Art. 205. cessiva alla data stessa, salva la disposizione del secondo comma dell'articolo Le società commerciali e le società cooperative, esistenti al giorno dell'en- 2385 del codice. trata in vigore del codice, ma non legalmente costituite secondo le leggi an- teriori, devono adempiere, entro il 31 dicembre 1942, le formalità stabilite Art. 214. dal codice secondo le norme dettate dall'articolo 100 di queste disposizioni. Le disposizioni dell'articolo 2387 del codice non si applicano agli amministra- tori in carica al giorno dell'entrata in vigore del codice stesso per la durata
Art. 206. della loro nomina. Le società commerciali e le società cooperative, legalmente costituite al giorno dell'entrata in vigore del codice, devono provvedere ad uniformare Art. 215. l'atto costitutivo e lo statuto alle nuove disposizioni entro il 30 giugno 1945. Le società per azioni, che al giorno dell'entrata in vigore del codice hanno un Fino a questa data le disposizioni dell'atto costitutivo e dello statuto, in vigore capitale non inferiore a cinquecentomila lire, possono conservare la forma al momento dell'attuazione del codice, conservano la loro efficacia, anche se della società per azioni per il tempo stabilito per la loro durata antecedente- non sono a questo conformi, salve le norme degli articoli seguenti. mente al 27 febbraio 1942. Le società per azioni, che al giorno dell'entrata in vigore del codice, hanno un
Art. 207. capitale inferiore a cinquecentomila lire, e che entro il 30 giugno 1945 non Non è necessario il consenso del socio receduto o degli eredi del socio de- abbiano provveduto a conformarsi a uno dei tipi sociali previsti dal codice, funto, richiesto dal secondo comma dell'articolo 2292 del codice, se il socio sono sciolte, e gli amministratori devono entro un mese convocare l'assem- è receduto o defunto almeno un anno prima dell'entrata in vigore del codice blea per le deliberazioni relative alla liquidazione secondo le norme stabilite stesso, ed il suo nome è stato conservato nella ragione sociale senza opposi- dal codice stesso. zione del socio receduto o degli eredi del socio defunto.
Art. 216.
Art. 208. Le società a garanzia limitata, esistenti al giorno dell'entrata in vigore del co- L'incapace, che sia socio di una società in nome collettivo o socio accoman- dice nella Venezia Giulia e Tridentina, a norma del regio decreto 4 novembre datario di una società in accomandita, deve ottenere le autorizzazioni previ- 1928, n. 2325 se non hanno provveduto a conformarsi al codice entro il 30 ste dagli articoli 320, 371, 397, 424 e 425 del codice entro tre mesi dalla en- giugno 1945, sono soggette a decorrere dall'1 luglio 1945 alle nuove disposi- trata in vigore di questo. zioni sulle società a responsabilità limitata. Se entro tale termine non sono state ottenute le autorizzazioni prescritte, l'incapace può essere escluso a norma dell'articolo 2286 del codice. Art. 217. Le società cooperative in nome collettivo e quelle per azioni, esistenti al
Art. 209. giorno dell'entrata in vigore del codice, sono soggette alle disposizioni det- Hanno immediata applicazione con l'entrata in vigore del codice, anche per tate dal codice stesso rispettivamente per le società cooperative a responsa- le società esistenti a tale data, nonostante ogni contraria disposizione bilità illimitata e per le società cooperative a responsabilità limitata, salvo dell'atto costitutivo o dello statuto, gli articoli 2357 a 2362, 2367, 2373, 2377 quanto disposto dagli articoli 206 e seguenti di queste disposizioni. a 2379, 2389, 2391 a 2396, 2398 a 2409, 2422 e 2446, nonché le disposizioni Le società cooperative in accomandita, esistenti al giorno dell'entrata in vi- del titolo XI del libro V del codice. gore del codice, che, entro il 30 giugno 1945 non abbiano provveduto a con- Le società, che anteriormente al giorno dell'entrata in vigore del codice formarsi al medesimo, devono essere poste in liquidazione. hanno investito in tutto o in parte il proprio capitale in difformità delle dispo- Le disposizioni di questo articolo si applicano anche ai consorzi conservati in sizioni degli articoli 2359 e 2360, devono uniformarsi alle disposizioni stesse vigore nella Venezia Giulia e Tridentina a norma del primo comma dell'arti- entro il 30 giugno 1945. colo 41 del regio decreto 4 novembre 1928, n. 2325.
Art. 210. Art. 218. (1) L'emissione di obbligazioni da parte di società per azioni, esistenti al giorno Le società in liquidazione alla data del 1° gennaio 2004, sono liquidate se- dell'entrata in vigore del codice, è regolata dalle nuove disposizioni. condo le leggi anteriori. Gli articoli 2415, 2416, 2417, 2418, 2419 e 2420 del codice si applicano anche Le società in liquidazione dal 1° gennaio 2004, sono liquidate secondo le alle obbligazioni emesse anteriormente alla suddetta data. nuove disposizioni.
Art. 211. (1) L'articolo che recitava: "Le società poste in liquidazione alla data del 1° Le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto delle società commerciali gennaio 2004, sono liquidate secondo le leggi anteriori. e delle società cooperative, esistenti al giorno dell'entrata in vigore del co- Le società poste in liquidazione dal 1° gennaio 2004, sono liquidate secondo dice, nonché la trasformazione e la fusione delle società stesse sono regolate le nuove disposizioni.” è stato così sostituito dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio dalle nuove disposizioni. 2003, n. 6.
Art. 211-bis. (1) Art. 219. Il secondo periodo dell'articolo 2441, settimo comma, del codice non si ap- I rapporti di associazione in partecipazione costituiti anteriormente all'en- plica alle azioni detenute, alla data del 7 marzo 1992, dai soggetti indicati nel trata in vigore del codice sono regolati dalle leggi anteriori. medesimo comma, con obbligo di offrirle agli azionisti.
Art. 220. (1) Articolo aggiunto dall'art. 210, D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. La disposizione del secondo comma dell'articolo 2560 del codice non si ap-
Art. 212. (1) plica ai trasferimenti di azienda anteriori all'entrata in vigore del codice. Le deliberazioni di modifica dello statuto di società iscritte nel registro Art. 221. delle imprese alla data del 31 agosto 2014 con cui è prevista la creazione L'imprenditore deve, entro il 30 giugno 1945 uniformare alla disposizione di azioni a voto plurimo ai sensi dell'articolo 2351 del codice sono prese, dell'articolo 2563 del codice la ditta costituita anteriormente all'entrata in vigore del codice stesso. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 250 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie
Art. 222. L'autorità competente al rilascio delle autorizzazioni di cui al primo comma è La disposizione dell'articolo 2596 del codice non si applica ai patti limitativi altresì legittimata, qualora l'iscrizione nel registro delle imprese sia avvenuta della concorrenza conclusi anteriormente al 27 febbraio 1942. nonostante la loro mancanza o invalidità, a proporre istanza per la cancella- Tuttavia i patti limitativi della concorrenza, conclusi prima del 27 febbraio zione della società medesima dal registro. Il tribunale provvede, sentita la so- 1942 per tempo indeterminato, o che alla data di entrata in vigore del codice cietà, in camera di consiglio e nel caso di accoglimento dell'istanza si applica devono ancora durare per oltre cinque anni, hanno efficacia entro i limiti di l'articolo 2332 del codice. un quinquennio da quest'ultima data. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6.
Art. 223. Art. 223-quinquies. (1) I contratti di consorzio previsti dal capo II del titolo X del libro V del codice, Tutti i termini previsti in disposizioni speciali con riferimento all'omologa- stipulati anteriormente all'entrata in vigore del codice stesso sono soggetti zione dell'atto costitutivo o di deliberazioni assembleari decorrono dalla data alle nuove disposizioni a partire dall'1 luglio 1945. di iscrizione di tali atti nel registro delle imprese. Entro il 30 giugno 1945 tali contratti devono essere uniformati alle disposi- zioni stesse: le relative deliberazioni sono prese con il voto favorevole della (1) Articolo aggiunto, a decorrere dal 1° gennaio 2004, dall'art. 9, D.Lgs. 17 maggioranza dei consorziati e possono essere impugnate davanti l'autorità gennaio 2003, n. 6. giudiziaria dai consorziati assenti o dissenzienti entro trenta giorni dalla data Art. 223-sexies. (1) della deliberazione. In mancanza il consorzio è sciolto. Le disposizioni degli articoli 2377, 2378, 2379, 2379-bis, 2379-ter e 2434-bis
Art. 223-bis. (1) del codice civile si applicano anche alle deliberazioni anteriori alla data del 1° Le società di cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro V, del codice civile, gennaio 2004, salvo che l'azione sia stata già proposta. Tuttavia se i termini iscritte nel registro delle imprese alla data del 1° gennaio 2004, devono uni- scadono entro il 31 marzo 2004, le azioni per l'annullamento o la dichiara- formare l'atto costitutivo e lo statuto alle nuove disposizioni inderogabili en- zione di nullità delle deliberazioni possono essere esercitate entro il 31 marzo tro il 30 settembre 2004. 2004. Le decisioni di trasformazione della società a responsabilità limitata in società (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. per azioni possono essere prese entro il 30 settembre 2004, anche in deroga Art. 223-septies. (1) a clausole statutarie, con il voto favorevole di una maggioranza che rappre- Se non diversamente disposto, le norme del codice civile che fanno riferi- senti più della metà del capitale sociale. mento agli amministratori e ai sindaci trovano applicazione, in quanto com- Le deliberazioni dell'assemblea straordinaria di mero adattamento dell'atto patibili, anche ai componenti del consiglio di gestione e del consiglio di sor- costitutivo e dello statuto a nuove disposizioni inderogabili possono essere veglianza, per le società che abbiano adottato il sistema dualistico, e ai com- assunte, entro il termine di cui al primo comma, a maggioranza semplice, ponenti del consiglio di amministrazione e ai componenti del comitato per il qualunque sia la parte di capitale rappresentata in assemblea. Con la mede- controllo sulla gestione, per le società che abbiano adottato il sistema moni- sima maggioranza ed entro il medesimo termine possono essere assunte le stico. deliberazioni dell'assemblea straordinaria aventi ad oggetto l'introduzione Ogni riferimento al collegio sindacale o ai sindaci presente nelle leggi speciali nello statuto di clausole che escludono l'applicazione di nuove disposizioni di è da intendersi effettuato anche al consiglio di sorveglianza e al comitato per legge, derogabili con specifica clausola statutaria; fino alla avvenuta adozione il controllo sulla gestione o ai loro componenti, ove compatibile con le speci- della modifica statutaria e comunque non oltre il 30 settembre 2004, per tali ficità di tali organi. società resta in vigore la relativa disciplina statutaria e di legge vigente alla (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. data del 31 dicembre 2003. Le modifiche statutarie necessarie per l'attribuzione all'organo amministra- Art. 223-octies. (1) tivo, al consiglio di sorveglianza o al consiglio di gestione della competenza La trasformazione prevista dall'articolo 2500-octies del codice civile è con- all'adeguamento dello statuto alle disposizioni di cui all'articolo 2365, se- sentita alle associazioni e fondazioni costituite prima del 1° gennaio 2004 sol- condo comma, del codice sono deliberate dall'assemblea straordinaria con le tanto quando non comporta distrazione, dalle originarie finalità, di fondi o modalità e le maggioranze indicate nei commi precedenti. valori creati con contributi di terzi o in virtù di particolari regimi fiscali di age- Fino alla data indicata al primo comma, le previgenti disposizioni dell'atto co- volazione. Nell'ipotesi di fondi creati in virtù di particolari regimi fiscali di age- stitutivo e dello statuto conservano la loro efficacia anche se non sono con- volazione, la trasformazione è consentita nel caso in cui siano previamente formi alle disposizioni inderogabili del presente decreto. versate le relative imposte. Dalla data del 1° gennaio 2004 non possono essere iscritte nel registro delle La trasformazione di cui al primo comma non è consentita alle fondazioni imprese le società di cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro V del codice bancarie. civile, anche se costituite anteriormente a detta data, che siano regolate da (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. atto costitutivo e statuto non conformi al decreto medesimo. Si applica in
Art. 223-nonies. (1) tale caso l'articolo 2331, quarto comma, del codice. I procedimenti previsti dall'articolo 2409 del codice, pendenti alla data del 1° Le società costituite anteriormente al 1° gennaio 2004 possono, in sede di gennaio 2004, proseguono secondo le norme anteriormente vigenti. costituzione o di modificazione dello statuto, adottare clausole statutarie Il tribunale ha il potere di dichiarare cessata la materia del contendere, qua- conformi ai decreti legislativi attuativi della legge 3 ottobre 2001, n. 366. Tali lora le modifiche introdotte comportino la sanatoria delle irregolarità denun- clausole avranno efficacia a decorrere dal momento, successivo alla data del ciate. 1° gennaio 2004, in cui saranno iscritte nel registro delle imprese con conte- stuale deposito dello statuto nella sua nuova versione. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, come modificato Art. 223-decies. (1) dall'art. 5, D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37. Gli articoli da 2415 a 2420 del codice civile si applicano anche alle obbligazioni emesse anteriormente al 1° gennaio 2004.
Art. 223-ter. (1) Le società per azioni costituite prima del 1° gennaio 2004 con un capitale so- (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. ciale inferiore a centoventimila euro possono conservare la forma della so- Art. 223-undecies. (1) cietà per azioni per il tempo, stabilito antecedentemente alla data del 1° gen- I bilanci relativi ad esercizi chiusi prima del 1° gennaio 2004 sono redatti se- naio 2004, per la loro durata. condo le leggi anteriormente vigenti. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. I bilanci relativi ad esercizi chiusi tra il 1° gennaio 2004 e il 30 settembre 2004 possono essere redatti secondo le leggi anteriormente vigenti o secondo le
Art. 223-quater. (1) nuove disposizioni. Nel caso in cui la legge prevede che le autorizzazioni di cui agli articoli 2329, I bilanci relativi ad esercizi chiusi dopo la data del 30 settembre 2004 sono numero 3), e 2436, secondo comma, del codice civile siano rilasciate succes- redatti secondo le nuove disposizioni. sivamente alla stipulazione dell'atto costitutivo o, rispettivamente, alla deli- berazione, i termini previsti dalle suddette disposizioni decorrono dal giorno (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. in cui l'originale o la copia autentica del provvedimento di autorizzazione è stato consegnato al notaio. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 251 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 223-duodecies. (1) Art. 223-quinquiesdecies. (1) Le società di cui al capo I del titolo VI del libro V del codice civile, iscritte nel Le cooperative che non hanno adottato le clausole previste dall'articolo 14 registro delle imprese alla data del 1° gennaio 2004, devono uniformare l'atto del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, alla costitutivo e lo statuto alle nuove disposizioni inderogabili entro il 31 marzo data del 1° gennaio 2004, possono deliberare la trasformazione in società lu- 2005. (2) crative con le maggioranze previste dall'articolo 2545-decies del codice senza Le deliberazioni necessarie per l'adeguamento dell'atto costitutivo e dello che trovi applicazione la devoluzione del patrimonio ai fondi mutualistici. statuto alle nuove disposizioni inderogabili possono essere adottate, in terza In deroga all'articolo 2545-quater del codice civile, le cooperative di cui al convocazione, a maggioranza semplice dei presenti. primo comma, qualora non accedano ai benefici fiscali, devono destinare al L'articolo 2365, secondo comma, del codice civile, nella parte relativa all'ade- fondo di riserva legale il venti per cento degli utili netti annuali. guamento dello statuto a disposizioni normative, trova applicazione anche L'obbligo di cui all'articolo 2545-undecies del codice si applica, salva la rinun- per l'adeguamento alle norme introdotte con i decreti legislativi attuativi zia ai benefìci fiscali da parte della cooperativa, limitatamente alle riserve in- della legge n. 366 del 2001. Le modifiche statutarie necessarie per l'attribu- divisibili accantonate ai sensi dell'articolo 2545-ter, primo comma, del codice zione all'organo amministrativo, al consiglio di sorveglianza o al consiglio di dal 1° gennaio 2004. gestione della competenza all'adeguamento dello statuto alle disposizioni di (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, così come mo- cui al presente decreto sono deliberate dall'assemblea straordinaria con le dificato dall'art. 5, D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37. modalità e le maggioranze indicate nei commi precedenti. Fino alla data indicata al primo comma le previgenti disposizioni dell'atto co- Art. 223-sexiesdecies. (1) stitutivo e dello statuto conservano la loro efficacia anche se non sono con- Entro il 30 giugno 2004, il Ministro delle attività produttive predispone un formi alle disposizioni inderogabili del presente decreto. Albo delle società cooperative tenuto a cura del Ministero delle attività pro- Dalla data del 1° gennaio 2004 non possono essere iscritte nel registro delle duttive, ove si iscrivono le cooperative a mutualità prevalente, e a tal fine imprese le società di cui al capo I del titolo VI del libro V del codice, anche se consente di comunicare annualmente attraverso strumenti di comunicazione costituite anteriormente a detta data, che siano regolate da atto costitutivo informatica le notizie di bilancio, anche ai fini della dimostrazione del pos- e statuto non conformi al decreto medesimo. Si applica in tale caso l'articolo sesso del requisito di cui all’articolo 2513 del codice, all’amministrazione 2331, quarto comma, del codice civile. presso la quale è tenuto l’albo. L’omessa comunicazione comporta l’applica- Le disposizioni fiscali di carattere agevolativo previste dalle leggi speciali si zione della sanzione amministrativa della sospensione semestrale di ogni at- applicano soltanto alle cooperative a mutualità prevalente. tività dell’ente, intesa come divieto di assumere nuove eventuali obbligazioni Conservano le agevolazioni fiscali le società cooperative e i loro consorzi che, contrattuali. In una diversa sezione del medesimo Albo sono tenute ad iscri- con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni assembleari versi anche le cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente. (2) dall'articolo 2538 del codice, adeguano i propri statuti alle disposizioni che Il Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'economia disciplinano le società cooperative a mutualità prevalente entro il 31 marzo e delle finanze, adegua ogni tre anni, con proprio decreto le previsioni di cui 2005. (3) all'articoli 2519 e 2525 del codice tenuto conto delle variazioni dell'indice na- zionale generale annuo dei prezzi al consumo delle famiglie di operai e im- (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. piegati, calcolate dall'Istat. (2) Il comma che recitava: "Le società di cui al capo I del titolo VI del libro V del codice civile, iscritte nel registro delle imprese alla data del 1° gennaio (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. 2004, devono uniformare l'atto costitutivo e lo statuto alle nuove disposizioni (2) Il comma che recitava: "Entro il 30 giugno 2004, il Ministro delle attività inderogabili entro il 31 dicembre 2004." è stato così modificato dall'art. 36, produttive predispone un Albo delle società cooperative tenuto a cura del D.Lgs. 28 dicembre 2004, n. 310. Ministero delle attività produttive, ove si iscrivono le cooperative a mutualità (3) Il comma che recitava: "Conservano le agevolazioni fiscali le società coo- prevalente, e a tal fine consente di depositare i bilanci attraverso strumenti perative e i loro consorzi che, con le modalità e le maggioranze previste per di comunicazione informatica. In una diversa sezione del medesimo Albo le deliberazioni assembleari dall'articolo 2538 del codice, adeguano i propri sono tenute ad iscriversi anche le cooperative diverse da quelle a mutualità statuti alle disposizioni che disciplinano le società cooperative a mutualità prevalente." è stato così modificato dall’art. 10, L. 23 luglio 2009, n. 99. prevalente entro il 31 dicembre 2004." è stato così modificato dall'art. 19-ter, Art. 223-septiesdecies. (1) D.L. 9 novembre 2004, n. 266, convertito in legge con L. 27 dicembre 2004, Fermo restando quanto previsto degli articoli 2545-septiesdecies e 2545-oc- n. 306. tiesdecies del codice, gli enti cooperativi che non hanno depositato i bilanci
Art. 223-terdecies. (1) di esercizio da oltre cinque anni, qualora non risulti l'esistenza di valori patri- Alle banche popolari e alle banche di credito cooperativo si applica l'articolo moniali immobiliari, sono sciolti senza nomina del liquidatore con provvedi- 223-duodecies; il termine per l'adeguamento degli statuti alle nuove disposi- mento dell'autorità di vigilanza da iscriversi nel registro delle imprese. Entro zioni inderogabili del codice civile è fissato al 30 giugno 2005. Entro lo stesso il termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Uffi- termine le banche cooperative provvedono all'iscrizione presso l'Albo delle ciale i creditori o gli altri interessati possono presentare formale e motivata società cooperative. domanda all'autorità governativa, intesa ad ottenere la nomina del commis- Ai consorzi agrari continuano ad applicarsi le norme vigenti alla data di en- sario liquidatore; in mancanza, a seguito di comunicazione dell'autorità di vi- trata in vigore della legge n. 366 del 2001. gilanza, il conservatore del registro delle imprese territorialmente compe- tente provvede alla cancellazione della società cooperativa o dell'ente mu- (1) L'articolo che recitava: "Le banche di credito cooperativo che rispettino le tualistico dal registro medesimo. norme delle leggi speciali sono considerate cooperative a mutualità preva- Ai fini dello scioglimento e cancellazione ai sensi del primo comma, l'ente di lente. cui all'articolo 7 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, trasmette all'autorità Alle banche popolari, alle banche di credito cooperativo ed ai consorzi agrari di vigilanza, alla chiusura di ogni semestre solare, l'elenco degli enti coopera- continuano ad applicarsi le norme vigenti alla data di entrata in vigore della tivi, anche in liquidazione ordinaria, che non hanno depositato i bilanci di legge n. 366 del 2001." è stato aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. esercizio da oltre cinque anni. L'autorità di vigilanza verifica l'assenza di valori 6 e poi così sostituito dall'art. 37, D.Lgs. 28 dicembre 2004, n. 310. patrimoniali immobiliari mediante apposita indagine massiva nei pubblici re-
Art. 223-quaterdecies. (1) gistri, in attuazione delle convenzioni che devono essere all'uopo stipulate Nelle cooperative che hanno adottato e osservano le clausole previste dall'ar- con le competenti autorità detentrici dei registri predetti. (2) ticolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, alla data del 1° gennaio 2004, la deliberazione di trasformazione deve (1) L'articolo che recitava: "Fermo restando quanto previsto degli articoli devolvere il patrimonio in essere alla data di trasformazione, dedotti il capi- 2545-septiesdecies e 2545-octiesdecies del codice, entro il 31 dicembre 2004 tale versato e rivalutato ed i dividendi non ancora distribuiti, eventualmente gli enti cooperativi che non hanno depositato i bilanci di esercizio da oltre cin- aumentato sino a concorrenza dell'ammontare minimo del capitale della que anni, qualora non risulti l'esistenza di valori patrimoniali immobiliari, nuova società, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della coo- sono sciolti senza nomina del liquidatore con provvedimento dell'autorità di perazione. vigilanza da iscriversi nel registro delle imprese. Entro il termine perentorio di (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. trenta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale i creditori o gli altri Altalex eBook | Collana Codici Altalex 252 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie interessati possono presentare formale e motivata domanda all'autorità go- all'entrata in vigore del codice stesso e che non erano fatti salvi dalle leggi vernativa, intesa ad ottenere la nomina del commissario liquidatore; in man- anteriori, a meno che i diritti medesimi siano resi pubblici prima della trascri- canza, a seguito di comunicazione dell'autorità di vigilanza, il conservatore zione della domanda e il termine stabilito dal codice per la loro salvezza sia del registro delle imprese territorialmente competente provvede alla cancel- decorso dal giorno dell'entrata in vigore di questo. lazione della società cooperativa o dell'ente mutualistico dal registro mede- Art. 228. simo." è stato aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. e poi così La trascrizione del testamento o del certificato di denunciata successione, modificato dall’art. 10, L. 23 luglio 2009, n. 99. eseguita a norma delle leggi anteriori, produce dal giorno dell'entrata in vi- (2) Comma aggiunto dall’art. 40, comma 11, D.L. 16 luglio 2020, n. 76, a de- gore del codice gli stessi effetti che questo attribuisce alla trascrizione dell'ac- correre dal 17 luglio 2020. cettazione dell'eredità.
Art. 229.
Art. 223-octiesdecies. (1) Le disposizioni degli articoli 2650 e 2834 del codice relative all'ipoteca legale I bilanci relativi ad esercizi chiusi prima del 1° gennaio 2004 sono redatti se- a favore del condividente non si applicano alle divisioni stipulate prima condo le leggi anteriormente vigenti. dell'entrata in vigore del codice stesso, ancorché trascritte successivamente. I bilanci relativi ad esercizi chiusi tra la data del 1° gennaio 2004 e quella del Art. 230. 31 dicembre 2004 possono essere redatti secondo le leggi anteriormente vi- Salvo quanto è disposto dai successivi articoli 231 e 232, le norme del regio genti o secondo le nuove disposizioni. decreto 28 marzo 1929, n. 499, e della legge sui libri fondiari nel testo alle- I bilanci relativi ad esercizi chiusi dopo la data del 31 dicembre 2004 sono gato al decreto medesimo, fino a che non sarà provveduto al loro coordina- redatti secondo le nuove disposizioni. mento con le disposizioni del codice, continuano ad avere vigore nei territori (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. delle nuove province, e in luogo delle disposizioni del codice del 1865 s'inten-
Art. 223-noviesdecies. (1) dono richiamate le corrispondenti disposizioni del nuovo codice. Le società cooperative poste in liquidazione prima del 1° gennaio 2004 sono Art. 231. liquidate secondo le leggi anteriori. Formano oggetto di annotazione, secondo le disposizioni della legge sui libri Le società cooperative poste in liquidazione dopo il 1° gennaio 2004 sono li- fondiari, anche: quidate secondo le nuove disposizioni. 1) gli atti menzionati dai numeri 10, 11 e 12 dell'articolo 2643 del codice agli (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. effetti previsti dall'articolo 19 della legge sui libri fondiari; 2) gli atti di costituzione del patrimonio familiare agli effetti previsti dalle di-
Art. 223-vicies. (1) sposizioni del codice; I procedimenti riguardanti società cooperative previsti dall'articolo 2409 del 3) la cessione dei beni ai creditori agli effetti previsti dalle disposizioni del codice, pendenti al 1° gennaio 2004, proseguono secondo le norme anterior- codice stesso; mente vigenti. 4) le domande e gli atti indicati dagli articoli 2652 e 2653 del codice agli effetti (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. disposti dagli articoli medesimi, in quanto non siano incompatibili con gli ef-
Art. 223-vicies semel. (1) fetti stabiliti dalla legge sui libri fondiari. Il limite di cinque anni previsto dall'articolo 2341-bis si applica ai patti para- Art. 232. sociali stipulati prima del 1° gennaio 2004 e decorre dalla medesima data. L'annotazione del vincolo dotale e della comunione dei beni tra coniugi pre- (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. vista dall'articolo 19, lett. c) della legge sui libri fondiari o l'omissione dell'an-
Art. 223-vicies bis. (1) notazione medesima produce dal giorno dell'entrata in vigore del codice gli Qualora la fattispecie di cui al primo comma dell'articolo 2362 del codice sia effetti da questo stabiliti. precedente al 1° gennaio 2004, il termine ivi previsto decorre dalla sua data Art. 232-bis. (1) di entrata in vigore. A decorrere dal 25 novembre 1973, la responsabilità per danni del conserva- (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. tore dei registri immobiliari è regolata dalle norme relative agli impiegati civili
Art. 223-vicies ter. (1) dello Stato, salvo che per i rapporti definiti con sentenza passata in giudicato, Non si applica la lettera e) del primo comma dell'articolo 2437 del codice alla con transazione, o comunque esauriti. eliminazione delle cause di recesso, previste nel secondo comma del mede- (1) Articolo aggiunto dall'art. 5, L. 21 gennaio 1983, n. 22. simo articolo, purché deliberata entro il 30 giugno 2004. Art. 233. (1) Articolo aggiunto dall'art. 9, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. Le disposizioni del codice relative alle prove si applicano anche nei giudizi pendenti, se non è stata pronunziata sentenza definitiva, ancorché di primo SEZIONE VI - Disposizioni relative al libro VI grado. La prova testimoniale per gli atti seguiti anteriormente all'entrata in vigore del codice rimane tuttavia ammissibile anche nei casi in cui non è da questo
Art 224. consentita, se essa poteva essere ammessa a norma del codice civile del 1865 Salvo quanto è disposto dagli articoli seguenti, la trascrizione di un atto, ese- o del codice di commercio del 1882. guita in conformità delle leggi anteriori a effetti diversi da quelli stabiliti dal
Art. 234. codice, produce gli effetti previsti dal codice stesso, a decorrere dal giorno Le disposizioni del codice relative ai diritti dei creditori privilegiati, all'ordine dell'entrata in vigore di questo. dei privilegi e all'efficacia di questi rispetto al pegno, alle ipoteche e agli altri
Art. 225. diritti reali si osservano anche per i privilegi sorti anteriormente all'entrata in Le disposizioni del codice che regolano gli effetti della omissione della trascri- vigore del codice stesso, se sono fatti valere posteriormente. zione o dell'annotazione non si applicano agli atti anteriori all'entrata in vi-
Art. 235. gore del codice stesso, per i quali la trascrizione non era richiesta secondo le La disposizione dell'articolo 2767 del codice si applica anche ai crediti per ri- leggi precedenti o era richiesta a effetti diversi. sarcimento sorti prima dell'entrata in vigore del codice stesso, se l'indennità
Art. 226. dovuta dall'assicuratore non è stata ancora corrisposta. La trascrizione delle domande giudiziali prevista dagli articoli 2652 e 2653 del
Art. 236. codice, anche se eseguita prima dell'entrata in vigore di questo, non pregiu- Quando un credito al quale le leggi speciali attribuiscono il privilegio del cre- dica in nessun caso i diritti acquistati dai terzi prima di tale entrata in vigore, ditore pignoratizio viene in concorso con i crediti indicati dall'articolo 2778 se essi erano fatti salvi dalle leggi anteriori. del codice, esso è preferito a quelli di cui ai numeri 12 e seguenti dello stesso
Art. 227. articolo e posposto agli altri. Le disposizioni del codice, secondo le quali la trascrizione di una domanda giudiziale eseguita oltre un certo termine non pregiudica i diritti acquistati dai terzi, non si applicano ai diritti che sono stati acquistati anteriormente Altalex eBook | Collana Codici Altalex 253 CODICE CIVILE Libro VI – Della tutela dei diritti
Art. 237. CAPO III - DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI Se il pegno è stato costituito anteriormente all'entrata in vigore del codice le
Art. 249. (1) condizioni per l'efficacia della prelazione sono determinate dalle leggi ante- (...) riori. Si osservano invece le disposizioni del codice per ciò che concerne i poteri e (1) L'articolo che recitava: "Nulla è innovato a quanto dispone la legge 2 luglio gli obblighi del creditore pignoratizio. 1890, n. 6917, sullo stato delle persone della Famiglia reale." deve ritenersi Continua tuttavia ad applicarsi la disposizione del secondo comma dell'arti- abrogato a seguito della mutata forma istituzionale dello Stato. colo 1888 del codice del 1865 se il secondo credito è divenuto esigibile ante- Art. 250. (1) riormente all'entrata in vigore del nuovo codice. (...)
Art. 238. (1) L'articolo che recitava: "Nelle leggi speciali possono essere stabilite discri- L'opponibilità ai creditori ipotecari dei diritti costituiti sulla cosa ipotecata e minazioni tra gli appartenenti a razze diverse da quella ariana ai fini di esclu- delle cessioni o liberazioni di pigioni o di fitti è regolata dalle disposizioni del dere in tutto o in parte le limitazioni poste nel codice per le persone di razza codice, quantunque si tratti di diritti sorti o di cessioni o liberazioni effettuate non ariana." è stato abrogato dall'art. 3, D.Lgs.Lgt. 14 settembre 1944, n. 287. anteriormente all'entrata in vigore del codice stesso, sempre che il pignora- Art. 251. mento sia eseguito posteriormente. Quando nel codice o in queste disposizioni si fa riferimento a istituti di cre-
Art. 239. dito, in detta espressione s'intendono comprese, oltre l'istituto d'emissione, Le disposizioni dell'articolo 2825 del codice si applicano anche alle ipoteche le imprese autorizzate e controllate, a norma delle leggi vigenti, dall'ispetto- costituite e alle cessioni effettuate anteriormente all'entrata in vigore del co- rato per la difesa del risparmio e per l'esercizio del credito dice stesso, se la divisione ha luogo posteriormente. (...) (1)
Art. 240. (1) Il comma che recitava: "Tuttavia il deposito prescritto dal n. 2 dell'articolo Le ipoteche iscritte prima dell'entrata in vigore del codice conservano la loro 2329 deve essere eseguito presso l'istituto d'emissione." è stato abrogato efficacia per venti anni dall'entrata in vigore del codice stesso, a meno che dall'art. 36, d.P.R. 10 febbraio 1986, n. 30. per la cessazione di tale efficacia, secondo le disposizioni del codice del 1865, Art. 252. rimanga a decorrere un termine più breve. Quando per l'esercizio di un diritto ovvero per la prescrizione o per l'usuca-
Art. 241. pione il codice stabilisce un termine più breve di quello stabilito dalle leggi La disposizione dell'ultimo comma dell'articolo 2855 del codice non si applica anteriori, il nuovo termine si applica anche all'esercizio dei diritti sorti ante- alle ipoteche iscritte prima dell'entrata in vigore del codice stesso. L'esten- riormente e alle prescrizioni e usucapioni in corso, ma il nuovo termine de- sione degli effetti dell'iscrizione continua a essere regolata dalle leggi ante- corre dall'1 luglio 1939 se esso è stabilito dal I libro del codice, dal 21 aprile riori. 1940 se è stabilito dal II libro, dal 28 ottobre 1941 se è stabilito dal III libro e
Art. 242. dall'entrata in vigore del codice stesso se è stabilito dagli altri libri, purché, a Le disposizioni del codice, secondo le quali l'esercizio di determinate facoltà norma della legge precedente, non rimanga a decorrere un termine minore. del terzo acquirente dell'immobile ipotecato è subordinato alla trascrizione La stessa disposizione si applica in ogni altro caso in cui l'acquisto di un diritto del titolo, non si applicano a coloro il cui acquisto è anteriore all'entrata in è subordinato al decorso di un termine più breve di quello stabilito dalle leggi vigore del codice stesso, se a norma del codice del 1865 la trascrizione non anteriori. era a quell'effetto richiesta. Art. 253.
Art. 243. Le trascrizioni e le annotazioni di vincolo previste dal codice e da queste di- Le disposizioni degli articoli 2872, secondo comma, e 2873, secondo e terzo sposizioni, quando si tratta di rendite del debito pubblico o di altri beni per i comma, del codice si applicano anche alle ipoteche iscritte anteriormente quali leggi speciali stabiliscano determinate forme di pubblicità, si eseguono all'entrata in vigore del codice stesso. con l'osservanza di dette leggi.
Art. 244. Art. 254. Se il processo di liberazione dei beni dalle ipoteche è in corso all'entrata in I modelli dei registri delle persone giuridiche, delle legittimazioni per decreto vigore del codice, esso prosegue secondo le norme delle leggi anteriori, ma, del presidente della Repubblica, (1) delle adozioni, delle tutele e curatele, per quanto concerne l'espropriazione, si osservano le disposizioni dell'arti- delle successioni e di quello previsto dal secondo comma dell'articolo 1524 colo 222 delle norme di attuazione e transitorie relative al codice di proce- del codice sono determinati con decreto del ministro di grazia e giustizia. dura civile, approvate con regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368. (1) Testo così modificato a seguito della mutata forma istituzionale dello
Art. 245. Stato. Gli effetti del sequestro conservativo e del pignoramento eseguiti anterior- Art. 255. mente all'entrata in vigore del nuovo codice sono determinati dalle disposi- Per la tenuta del registro previsto dal secondo comma dell'articolo 1524 del zioni del codice del 1865. codice e per le formalità della trascrizione, si osservano, in quanto applicabili,
Art. 246. le disposizioni degli articoli 2658, primo comma, 2659, 2664, 2673, 2677 e Le disposizioni dell'articolo 2932 del codice si applicano anche se l'obbligo di 2680, primo, secondo e quarto comma, del codice stesso. concludere il contratto è sorto anteriormente all'entrata in vigore del codice Le trascrizioni devono essere eseguite giornalmente al momento della pre- stesso, purché l'inadempimento si verifichi posteriormente. sentazione della nota e dell'atto da trascriversi. Il numero d'ordine della trascrizione è quello progressivo del registro delle
Art. 247. trascrizioni. Cessano di avere effetto dalla data dell'entrata in vigore del codice le cause Il cancelliere deve formare un fascicolo per ogni trascrizione secondo le di- di sospensione della prescrizione che non sono da questo ammesse. sposizioni stabilite per i fascicoli di cancelleria dall'articolo 36 del regio de-
Art. 248. creto 18 dicembre 1941, n. 1368. Rimangono immutate le disposizioni vigenti circa il termine della prescrizione
Art. 256. nei riguardi dei buoni del tesoro ordinari e pluriennali, dei titoli del debito Quando nelle leggi e nei regolamenti sono richiamate le disposizioni del co- pubblico, delle cartelle della sezione autonoma del credito comunale e pro- dice civile del 1865 e del codice di commercio del 1882 s'intendono richia- vinciale, dei libretti postali di risparmio, dei buoni postali fruttiferi e di quelli mate le disposizioni corrispondenti del nuovo codice. della cassa depositi e prestiti. Rimangono parimenti immutate le disposizioni delle leggi speciali che stabili- scono termini di prescrizione diversi da quello ordinario. Altalex eBook | Collana Codici Altalex 254 CODICE CIVILE Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie Altalex eBook | Collana Codici Altalex 255