Assessorial Decree no. 48/GAB/2018 on Guidelines for the implementation of infrastructural measures and prevention of forest fire
Made 2018-07-05 · Text as of 2026-10-01
Public law and official guidance, published as research. Not legal, tax or financial advice.
About this law
- Original title
- Decreto Assessoriale n. 48/GAB/2018 riguardante le linee guida per la redazione del Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione degli incendi boschivi.
- Language
- Italian
- Kind
- Regulation
- Country
- Italy · Sicilia
- Subjects
- Forestry, Land and soil
- Keywords
- biodiversity, biological control agents, fire management, forest management/forest conservation, forestry protection measures, plant protection, sustainable use, institution, local government, governance, hazards, cadastre/land registration, soil conservation/soil improvement
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DA. n LE] EDS /2018 Regione oeiliana d ASSESSORATO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA L'ASSESSORE VISTO lo Statuto della Regione Siciliana; VISTO il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modifiche e integrazioni; VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10; VISTO il Decreto Legislativo 18 maggio 2001, n. 227 “Orientamento e modernizzazione del settore forestale”; VISTA la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19; VISTO il Decreto del Presidente della Regione 18 gennaio 2013, n. 6, e successive modifiche e integrazioni; VISTO l’art. 34 della legge regionale 15 maggio 2013 n. 9; VISTO l'art. 49 comma 1 della L.R. n. 9 del 7 maggio 2015; VISTO il Decreto del Presidente della Regione del 14/06/2016, n. 12 “Regolamento di attuazione del Titolo Il della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19. Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali di cui all'art. 49, comma 1, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Modifica del decreto del Presidente della Regione 18 gennaio 2013, n. 6 e s.m.i”, pubblicato nella GURS del 1/07/2016, n. 28; VISTO l'art. 68 della Legge Regionale 19 agosto 2014, n. 21 e successive modifiche e integrazioni; VISTO il D.P.Reg. n. 643/Area 1° SG del 29/11/2017 con il quale il Presidente della Regione ha nominato Assessore regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Edgardo Bandiera; VISTA la legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 “Riordino della legislazione in materia forestale e di tutela della vegetazione” e successive modifiche ed integrazioni ed in particolare l’art. 13, comma 7 e 8; VISTA la legge regionale 14 aprile 2006, n. 14 che apporta modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile 1996, n. 16; VISTO l'art. 25, comma 6, della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9 con il quale è stato soppresso il Comitato regionale forestale, di cui all’art. 5 ter della legge regionale n. 16/1996 e successive modifiche ed integrazioni; VISTO il Piano Forestale Regionale 2009-2013, adottato con Decreto del Presidente della Regione del 10 aprile 2012 n. 158/5.6/S.G.; VISTO il Decreto dell'Assessore regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea n. 85/gab/2016 del 14/12/2006 con il quale sono state approvate le “Linee guida per la redazione del Piano di gestione forestale”; VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2018, n. 34 “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”; PREMESSO che il Regolamento UE del 17 dicembre 2013 n. 1305, nel regolamentare la concessione di aiuti da parte dell’Unione Europea per investimenti volti allo sviluppo delle aree forestali, impone ai richiedenti di fornire utili e dettagliate informazioni da rinvenirsi nei piani di gestione forestale o in strumenti equivalenti; PREMESSO altresì che il PSR Sicilia 2014 — 2020, Misura 8, impone ai richiedenti aiuti comunitari per interventi che interessano superfici boscate superiori a 30 ettari, di corredare le relative domande con un piano di gestione forestale o con uno strumento equivalente; CONSIDERATA l'opportunità nonché la necessità di tutelare e salvaguardare i complessi boscati di Sicilia anche con strumenti equivalenti al PGF, attraverso la redazione del “Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione incendi boschivi”, da considerarsi quale strumento fondamentale, per una gestione razionale e sostenibile delle foreste, oltreché strumento necessario ed obbligatorio per beneficiare degli aiuti comunitari previsti da PSR Sicilia 2014 — 2020; VISTA la proposta delle “Linee guida per la redazione del Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione incendi boschivi”, formulata dal Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale e condivisa dai portatori di interesse nel corso della riunione svoltasi in data 28 giugno 2018, giusto verbale di pari data; RITENUTO di dover approvare le predette “Linee guida per la redazione del Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione incendi boschivi”, da assumere quale strumento equivalente ai Piani di Gestione Forestale, ai fini dell'accesso ai benefici previsti dal PSR Sicilia 2014-2020; A Termini delle disposizioni vigenti DECRETA Art. 1) Per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente riportate e trascritte, si approvano le “Linee guida per la redazione del Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione incendi boschivi”, che fanno parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, al fine di garantire uniformità di indirizzo di intervento. Art. 2) Il Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione incendi boschivi è equiparato quale strumento equivalente al Piano di Gestione Forestale, ai fini dell’accesso ai benefici previsti dal PSR Sicilia 2014-2020. Art. 3) Per gli impianti di arboricoltura da legno in terreni agricoli, essendo la coltivazione liberamente reversibile al termine del ciclo colturale, viene assunto quale strumento equivalente il “Piano di coltura e conservazione”, così come previsto dalla sottomisura 8.1 del PSR Sicilia 2014-2020, che dovrà essere sottoposto al Comando Corpo Forestale della Regione Siciliana per il parere di competenza. Il presente decreto sarà pubblicato sul sito istituzionale della Regione Siciliana, nella parte di competenza del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale e l'avviso sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Palermo, AD 5 LUG. 2016 Pubblicato il, Regiane Aoeîliana ASSESSORATO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA DIPARTIMENTO REGIONALE DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEL PIANO DEGLI INTERVENTI INFRASTRUTTURALI E DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI BOSCHIVI PREMESSA Le presenti linee guida definiscono le modalità di redazione ed i contenuti del “Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione degli incendi boschivi”, volti a garantire, in assenza dei Piani di Gestione Forestale (PGF), la salvaguardia e la fruizione dei complessi boschivi di Sicilia. Infatti, laddove lo strumento di pianificazione principe, il PGF, non risulta ancora predisposto, corre il dovere da parte del Gestore di porre in atto tutti gli interventi atti a garantire la preservazione dei complessi forestali dalle minacce sia di origine naturale sia di origine antropica. Tra queste vanno annoverati soprattutto gli incendi, quasi sempre di origine antropica (colposi e purtroppo anche dolosi) che, in virtù del clima della Sicilia, caratterizzato da lunghi periodi siccitosi associati ad elevate temperature e perduranti venti, rappresentano la principale causa di degrado di cospicue aree forestali dell’Isola. Il mantenimento e la gestione di una viabilità forestale efficiente risulta irrinunciabile non solo al fine di consentire l’accesso ai mezzi ed alle maestranze per la predisposizione degli interventi di prevenzione dagli incendi, ma anche un'efficace e attiva vigilanza del territorio e, soprattutto, per assicurare gli interventi di spegnimento da terra dei mezzi e delle squadre antincendio. Un’adeguata rete viabile riduce altresì i tempi ed i costi di esbosco dei prodotti legnosi, siano questi residuali e derivanti dalle normali operazioni colturali ordinarie (spalcature, diradamenti selettivi, ecc.) o derivanti da utilizzazioni previste da appropriati strumenti di pianificazione sostenibile. Il mantenimento e la gestione dei sentieri, dei punti di sosta panoramici, delle aree attrezzate e delle piste ciclabili, che consente ai visitatori, amanti della natura e sempre più numerosi, una fruizione continua del bene foresta, fa si che il cittadino sviluppi, rafforzi e condivida la coscienza collettiva dell’alto valore attribuibile a questi complessi in cui la natura, libera o assecondata dall'uomo, assicura la molteplicità dei servizi ecosistemici e raccoglie, conserva e perpetua la biodiversità che garantisce la vita del pianeta terra. D'altro canto il nuovo “Decreto Legislativo n° 34 del 03 aprile 2018 - Testo unico in materia di foreste e filiere forestali, con l'art. 2, comma 2, sancisce che: “Le disposizioni del presente decreto sono finalizzate a garantire la salvaguardia delle foreste nella loro estensione, distribuzione, ripartizione geografica, diversità ecologica e bio-culturale, proteggere la foresta promuovendo azioni di prevenzione da rischi naturali e antropici, di difesa idrogeologica, di difesa dagli incendi e dalle avversità biotiche ed abiotiche, di adattamento al cambiamento climatico, di recupero delle aree degradate o danneggiate, di sequestro del carbonio e di erogazione di altri servizi ecosistemici generati dalla gestione forestale sostenibile”. Pertanto il presente documento stabilisce, altresì, quali elaborati devono essere redatti e costituire il “Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione degli incendi boschivi”, il cui obiettivo è quello di pianificare, sulla scorta di un'analisi preliminare, gli interventi infrastrutturali finalizzati al mantenimento, salvaguardia e fruizione dei soprassuoli forestali, che dovranno essere contestualizzati nello spazio e nel tempo, esclusi gli interventi selvicolturali di qualunque tipo e la realizzazione di nuove infrastrutture come viali parafuoco o strade. METODOLOGIA La redazione del “Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione degli incendi boschivi” comporta: A) la raccolta degli elementi conoscitivi di base, di carattere territoriale generale, che caratterizzano il complesso forestale oggetto di pianificazione, da svolgersi sia con analisi GIS sia con sopralluoghi in foresta; B) l’analisi e l'elaborazione qualitativa e quantitativa degli elementi conoscitivi acquisiti, ivi compresi quelli rilevati in campo; C) la definizione degli obiettivi e dei risultati attesi che si intendono conseguire. DOCUMENTI CHE COSTITUISCONO IL PIANO DEGLI INTERVENTI INFRASTRUTTURALI E DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI BOSCHIVI: 1) RELAZIONE GENERALE Illustrare sinteticamente i cenni storici e lo stato generale del complesso boscato, definendone l’inquadramento geografico, amministrativo e catastale (i dati catastali con le rispettive superfici dovranno essere riportati in apposita tabella), nonché la descrizione sintetica degli aspetti generali (tipi forestali, età, stato fitosanitario) che caratterizzano il contesto forestale oggetto di pianificazione. Quindi, rappresentare: a) una descrizione più esaustiva e puntuale delle infrastrutture presenti (viali parafuoco, viabilità forestale e silvo-pastorale e delle relative opere accessorie, sentieri, muretti a secco, ecc.), col dettaglio del loro stato, rappresentandone contestualmente la localizzazione su cartografia tecnica, scala 1:10.000, evidenziandone le eventuali criticità riscontrate; b) una descrizione più dettagliata del soprassuolo forestale riguardo alle eventuali criticità, se sussistenti, predisponenti il rischio incendi e l’eventuale presenza di avversità biotiche o abiotiche; c) descrizione degli interventi di gestione forestale ed infrastrutturali realizzati negli ultimi 5 anni e sulla superficie percorsa da incendi negli ultimi 15 anni); d) la definizione degli obiettivi del Piano con la consequenziale determinazione degli interventi occorrenti per la mitigazione delle criticità rilevate. e) caratterizzazione e quantificazione degli interventi proposti (ad esempio superfici di î) decespugliamento, altezze di spalcatura, ecc...), eventuali prescrizioni come altezza di spalcatura, distruzione o amminutamento del materiale di risulta (si consiglia di adottare un’altezza massima di spalcatura non superiore ad un terzo della profondità di chioma e comunque senza intaccare la parte verde della chioma stessa). conformità al Piano di Gestione dei Siti Natura 2000 (SIC e ZPS, ZSC) e/o ai regolamenti dei parchi e delle riserve naturali; 2) ELABORATI CARTOGRAFICI a) Carta catastale b) Corografia IGM (1:25.000) c) Elenco delle particelle catastali interessate d) Carta dei vincoli (1:10.000) e) Carta dei tipi forestali (Carta Forestale Regione Siciliana/Pubblicazione SIF “Strumenti conoscitivi per la gestione delle risorse forestali — TIPI FORESTALI”) (1:10.000) f) Carta delle infrastrutture presenti e relativi interventi infrastrutturali e di prevenzione incendi oggetto di pianificazione (spalcature, ripulitura/decespugliamento bordi stradali, manutenzione viali parafuoco, manutenzione delle cunette e delle scoline trasversali, efficientamento della viabilità forestale e silvo-pastorale, manutenzione straordinaria muretti a secco, interventi di ingegneria naturalistica strettamente 3 necessari per la protezione della viabilità, realizzazione e/o efficientamento aree attrezzate, ecc...), (1:10.000); Tutte le cartografie tematiche devono essere prodotte a scala 1:10.000 e fornite anche in formato digitale (shape file). 3) PIANO DEGLI INTERVENTI Questo elaborato dovrà essere costituito da una tabella riassuntiva in cui, per ciascun anno di validità del Piano dovranno essere riportati in colonne distinte gli interventi programmati (vedi modello allegato) i seguenti dati ed elementi: Foglio/Particella catastale; Superficie catastale (o metri in caso di viabilità, o altro a secondo del tipo di infrastruttura); Tipo Forestale; Superficie di intervento pianificata (0 metri, o chilometri in caso di viabilità); Tipo di intervento (spalcature, ripulitura/decespugliamento bordi stradali, manutenzione viali parafuoco, manutenzione delle cunette e delle scoline trasversali, efficientamento della viabilità forestale e silvo-pastorale, manutenzione straordinaria muretti a secco, interventi di ingegneria naturalistica strettamente necessari per la protezione della viabilità, realizzazione e/o efficientamento aree attrezzate, ecc...); Priorità dell’intervento (Alta, Media, Bassa); 4) REGISTRO DEGLI INTERVENTI Questo elaborato dovrà essere costituito da una tabella riassuntiva in cui, per ciascun anno di validità del Piano dovranno essere riportati in colonne distinte gli interventi effettuati (vedi modello allegato) i seguenti dati ed elementi: Foglio/Particella catastale; Superficie catastale (o metri in caso di viabilità, o altro a secondo del tipo di infrastruttura); Tipo Forestale; Tipo di intervento: spalcature, ripulitura/decespugliamento bordi stradali, manutenzione viali parafuoco, manutenzione delle cunette e delle scoline trasversali, efficientamento della viabilità forestale e silvo-pastorale, manutenzione straordinaria muretti a secco, interventi di ingegneria naturalistica strettamente necessari per la protezione della viabilità, realizzazione e/o efficientamento aree attrezzate, ecc...; Superficie (o metri, o chilometri in caso di viabilità o altro a secondo del tipo di infrastruttura) sottoposta ad intervento. 5) AUTORIZZAZIONI, NULLA OSTA, PARERI, OVE PREVISTI APPROVAZIONE DEL PIANO Il Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione degli incendi boschivi dovrà essere sottoposto al parere preventivo del Comando del Corpo Forestale. Quindi il documento programmatico verrà sottoposto all'istruttoria a cura del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, da espletarsi entro trenta giorni dalla richiesta. La proposta di Piano e l’esito dell'istruttoria saranno pubblicati presso le sedi dei comuni interessati e dei distaccamenti forestali competenti per territorio, nonché sul sito istituzionale del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, per la durata di quindici giorni. Entro detto termine chiunque può formulare osservazioni e proposte che saranno esaminate dal Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, entro trenta giorni successivi. Decorso il suddetto termine, la proposta di Piano sarà sottoposta all'approvazione definitiva dell'Assessore Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea. Dell’approvazione del Piano sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, nonché nel sito istituzionale del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale. PERIODO DI VALIDITÀ DEL PIANO Il Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione degli incendi boschivi rappresenta lo strumento equivalente al PGF, limitatamente agli interventi infrastrutturali e di prevenzione incendi boschivi nei termini sopra meglio specificati, nelle more dell'adozione del relativo Piano di Gestione Forestale. Il Piano degli interventi infrastrutturali e di prevenzione degli incendi boschivi approvato ha validità esclusivamente per l’accesso ai finanziamenti del PSR Sicilia 2014-2020 — Misura 8 e la sua efficacia cessa con la chiusura del suddetto PSR Sicilia 2014-2020. Allegato 1: Schema Piano degli interventi PIANO DEGLI INTERVENTI ANNO INTERVENTO LEGENDA: FG/P = Foglio di mappa/Particella catastale; S = Superficie; SP = Superficie pianificata; TF= Tipo forestale; | = Tipo di intervento; P = Priorità (A=Alta, M=Media, B=Bassa) LEGENDA TIPI FORESTALI: PA = Rimboschimento a pino d'Aleppo; PD = Rimboschimento a Pino domestico; CA = Rimboschimento a Cedro dell'Atlante; EU = Rimboschimento ad eucalipti; ecc... Provincia/Comune FG/P SP TE PA/Palermo 15/117 35.17.23 25.00.70 AA Spalcatura A Allegato 2: Schema Registro degli interventi REGISTRO DEGLI INTERVENTI ANNO INTERVENTO LEGENDA: FG/P = Foglio di mappa/Particella catastale; S = Superficie; SP = Superficie pianificata; TF= Tipo forestale; 1 = Tipo di intervento; SI = Superficie sottoposta ad Intervento LEGENDA TIPI FORESTALI: PA = Rimboschimento a pino d'Aleppo; PD = Rimboschimento a Pino domestico; CA = Rimboschimento a Cedro dell'Atlante; EU = Rimboschimento ad eucalipti; ecc... Provincia/Comune FG/P S SP TF I SI PA/Palermo 15/117 |35.17.23| 25.00.70| PA Spalcatura 35.17.23