Regional Act No. 33 setting up parks and nature reserves in the region of Campania, 1993
صدر في 1993-09-01 · النص بتاريخ 2026-10-01
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عن هذا القانون
- اللغة
- Italian
- النوع
- قانون
- المنظمة
- European Union
- الدولة
- إيطاليا · Campania
- الموضوعات
- Wild species and ecosystems
- الكلمات المفتاحية
- protected area, biodiversity, management/conservation, ecosystem conservation, cultural heritage, institution, governance
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G..i.ZZETT-\ l ;r:FICi.-\lE DELLA RCi'UlllLJC.-\ fT.\U '.,\;.\ J·' Serie ,pec:a!e n. 11 ···======-==si"""""1£:============================== LEGGE REGIONALE 1° settembrt! 1993, n. 33. Istituzione di parchi e risen-e naturali in Campania. ( Pubblicaia nel Bollettino ufficialt! de/la regione Campania n. 39 del 6 settembre 1993) IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO S0.'VO DECORS! l TER,\,ll,Vf PER IL V/STO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA la seguente legge: TITOLO l PRINC!Pl GENERALI Art. I. Finalita e ambilo della legge . J. La presentelegge, ai sensi della legge n. 394 de! 6 dicembre 1991, m.attuazione degli articoli 9 e 32 della Costituzione, nel rispetto degli accordii internazionali e in annonia. con le vi gen ti leggi naxionali e di attuazione dell'arL S.dello Statuto Regionale, delta principi e nonne per ristituzione e· la- gestioiie delle; aree protette, al fine di garantire e prC?DJUovere, in forma coordinata. la conservazione e valorizzazione de! patrimcinio naturale della Regione Campania. 2 . . -\i tini ddla prcs~n1~ '~~g~. ,osti1uiscono ii pa1nmo1110 natura!e: le for111azwni tisichc, gcoiog1che. gcorr.ort'olog1che e biolog1che, o gruppi di csse, ch.: hanno nkvance va!ore naturaltSt1co e ambientale. 3. I territori nei quali siano present! i valori di cui al precedence comma, specie se vulnerabili. sono sot1oposti :id uno spec:ale re!!1me di tucela e di gestione allo ;copo di perseguire, in particoiare, le seguenti tinalili: a) cons·ervazione di specie animali o vegetali. di associazioni v.:get.ili o ioresta!i, di iormazioni gcopaleon1oiogiche, di comunita. bioiogiche, di biotopi, di ,alori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri ecologici; b) l'applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare una inte2razione tra uomo ambiente naturaie, anche mediJnte la salvaguardia ctT valori antropolog1ci. archeolog1ci, stonci e archiccttonici, e de!le attiviti agro-silvo-pastoraii e trad1Z1onali; CJ promozione di attiviti dr ducazione, iormazione e di ricerca scient1iica. anche interdisciplinare, ttonche di attiviti ricreative· compatibili; cf} difesa e rjcostruzione degli equilibri idrici e idrogeologici. 4. I territori sottoposti a tale regime di tutela e di gestione costi1u1scono le aree naturali protette. In dette aree possono essere promo;;se la vaionzzazione e la sperimentaz1on.: di aniv11:i produt:1ve comoattbili. 5. 1'c!!a tutela e nella gestione de!k aree naturali protette, io Stato, la Regione e gli Enti Locali, i:1 armonia con le dirett1·1e stataii. at1uano forme di cooperazione e di intesa secondo quanto previsto dail'art. 8 I del Decreto de! Presidente della Repubblica 24 luglio 1977. n. 616 e dell'art. 27 delta legge 8 giugno 1990, n. 1-42. Art. 2. Ciassiflca:lone de/le 1Jree na1urali pro1e11e I. I Parchi naturali re11:ionali sono costitu1tl da aree terrestri: tluviali, lacuali e da tratti dT mare prospicienti la costa regionaie. di vaiore naturalistico. che cost1:uiscono un sistema omo11:eneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi. dai valori paesagg1stic(ed artist1ci e dalle tradizioni culturaii delle popolazioni iocali. 2. Le Riserve naturali regionali sono costituite da aree terrestri. fluviali, lacuali, e,o marine, che contengono una o piu specie nat~ralisticamente rilevanti della flora e delia fauna, ovvero presentino: uno o piu ecosistemi importanti per le diversita biologiche o per la' conservazione delie risorse genetiche. 3. Per quanto riguarda in particolare !'ambience manno, si distinguono le aree protette come detinite ai sensi de! Decrero de! Presidente della Rcpubblica n. 175 del 1985 di attuazione de! protocollo di Ginevra per le istituzioni di Aree naturali protette nel Mediterraneo. e quelle definite ai sensi della legge n. 979 de! 1982. 4. II Comitato Consultivo Regionil.le per le Aree naturali protelte di cui all'art. 3 puo opera.re ulteriori classificazioni per le finalita della presence Legge ed allo scopo di rendere efficaci i tipi di protezione, previsti dalle convenzioni internazionali, in particolare della convenzio ne di Ramsar e della legislazione nazionale. 5. Ciascuna Area naturale protetla ha diritto all'uso esciusivo della· propria denominazione. Art. 3 Cumitato Con.mliivo Regiuna/e per le Aree nalurali pro1e11e I. I:. istituito, ii Comitato Consultive Rel!ionale per le Aree naturali protette inediante decreto de! Presidente d~lla Giunta Regionale. 20 GAZLUTA UFl'IUAI.E l)L·.11 A RLl'l,IIUIICA IT,\LIA'.'<,, 3" S,·,·1t· ,\fll'U<IIC - ll. 11 2. Ii Com11a10 Cor.sultivo Regionak ~ cosi composto: tll dal Pre~i1.knte ddla Giunta Rc!gi,,n,dc o suo ddcgato chc lo ~>!Cdc!: h · d:ill",\s,cssor.; :dl".\gricoltua c F,1rcs:c. o suo dd<!ga:o; c J)1..!JlrAs;cssore alrU:-banis1i<.:a e Terri Iorio o suo ddegalo: ti; dall'Asscssorc alrEcologia o suo ddegato: ri· Ja due r;:pprescr.lanti indicati dalle Universit.i S1a1ali e da!.!li ,ru:1 Universitari St:itali della Regione; f; da un rappresen1ar.le ddi"Or10 B;;tanico di :-,;apoli; g j da tr:: rapprcscnlanti di istituzioni scien1ifkhe di cui uno 'i"Osserva1orio Vesuviano, uno dclla Stazione Zoologica e ·uno dcl ,nsiglio :Sazionale delle Ricerche: hi da quallro rappresenlar.ti ·da imfaare dallc Ass~ciazioni ·nbientali,te Nazionali presenti sul 1erri1orio regionale riccinosciute.dal inistero per l'Ambiente e operanti in Campania; ii da cinque rappresen1an1i dcsignati dalle Amministrazioni ,".inciali de!la Campania; // da tr:: rappresentanti dclle Organizzaz:oni Proli:ssionali :ri•:ole: nr) da un funzionario dd Settore Poli1ica de! Tc:rrilorio che c>i;;eni le funi:ioni di scgreiario. J. II Comitalo Consultivo Regiona!e dur:r in c-anca per l'in1cra ;i,!alura e lino all'insediamenfo· def succcssivo: l. In sede di prima applicazione della presente leggc ii Comitato Jr.;altivo Re2ionale e nominato entro 30 11:iorni dalla sua entrata in JJre. In cas; di mancata designazione di pane dei membri, detto )rni1ato e convoca10 con i membri gia designati purche essi siano in ,m.:ro non inferiore alla meta piu uno del tolalc. .5. Ai componenti ii Comitalo Consultivo regionale comp,:le una Jer.ni1a forfetlaria di L. 100.000 per seduta lino ad un· massimo di ,e<.iule mensili. Art. -l. Co111pi1i did Cvmiraro Cons:1/riro Rt'giona/1!. per le Art'e narurali pro/e//e I. II Comitalo Consul1ivo Rcgionale di cui al preccdente art. 3: a} csprime pareri su proposte, progelli e inizialive della Giunta :giunale, degli Enli delcgati e degli altri soggetti pre.,isli dallo Sta1uto ·gionale sulle malerie d~lla presente legge; ., b} formula indirizzi e proposlc rc:lativc alla isti1u1.ionc e aila ,tione dclle Arec naturali protelte; c} propone programmi di educazionc ambicnlale linalizzati alla ,1c:zionc della natura con specilico riguardo a Parchi e Riserve; d} propone ricerche scienlilichc ed attivita sp,:rimentali per una rretla g.:stione ddl'ambien1e naturale ed umano delle Aree naturali .llCl.le; e} fornisce alla Giunla Regionale pctreri per la predisposizione-; aggiornamenli e le integrazioni del programma Rcgionale per le Aree :urali prote11e; /} esprime parcre sui piani 1crri1oriali dci P,,n:hi;' g} collabora all'altivita di vigilanza sulla gestione di Parchi·e .. ~rve: h} collabora con analoghi organismi esislenti a iivello regional,: e cionale, anche ai tini della predisposizione di un programma :1onale di inlerventi a tutda de! patrirnonio na1urale; i} vcriiica i risultati conscguili in rapporto alle linalita di ciascun t: Parco. ado1tando crilcri oggctti,i di valu1a1.innc e nc rclaziona al :1-,iglio Rcgi .. ,nak-. 2 r T;i<,1 o II l~l)IVIDU,\ZIONE [ l~I ITLiLl0'-1'. DELLE .\REE PIWTElTE 1.-Con l~ prcsl!'rtll! tcg~~ ~ apr1. . .l\alrJ ii rr{)g.r~1r11n1a Jdk .-\re:~ rwturali piotellc di cui ~I scgrn:nt 1.:: den..:o: ti/ SISlt\11 P\KOII E KISLr{\'L 2) Ro..:canllHi1i!::r ;: ru4.,;'° (ic-1.ng!,ann. 3) Tabltrno-C.1mpo,.1urn: l) P:Htcnin: 5) Foi:e Vollurno c C•hl.i di l.icuia: 6) Campi F!cgrci: 7) Monti Lattari; 8) :\fonti• Picentini: 9) Monti Ercmita-~! . .u-Lanl,, 10) Foe~ Sde C Tar~agio: 11) 1.a:;o F,dciano. ,\rt. 6. h:iuciuni de/le -l n·e m,·turuii ,"rutt'IIC I P~r "la i~t:lu1i,ir.e J~!!c .-\rce nalurci,i prnlt!llt! si cidu1ta la s~gucntc: procedura: a) Con decrc:i l.:n1porani:i Jd Pn:siJ.:nte dt!lla Giunta Regionale. da cmanare cntro sci mesi dalla approvazionc della pres.:nte lc:gge. vcngono istituiti. senli:O ii Comitaio Consul1ivo Rc:gionale perk Aree n::ilurali protelle Ji cui al prccedenlc arl. J. i Parchi .: !t! Risen·<! NHtuali con i.: segucnti indicaziuni: I) la pcrime!razior.e del 1crri1orio da di:stinan: a PJr(.'ll 2) la d~~rizione dei luoghi: 3) la probabilc zonizz.izione pi:r la pred~-:posi1io1!e Jd pra11,1 lerriloriale; 4) 1c misure transitorie di s;dvaguarJia. b) I dccreti di istilu;:ione vengono notilil.:ati ag:i Enti Ti:rriloriali inlcressati che. enlro 30 giorni. poss,ino formul.ire ossi:rvazionc: c propos1e; c}. la Giunta R.:giona!e enlro i succcssivi 60 giorni, su proposla <lei C'omitalo Consultivo Regionale per le .Aree naturali prolellc. c sentile la Ille IV Commissione Cor.siliare, istiluisce in via delini1,va, co11 singoli provvedimenti. i Parchi e le Riserve Naturali, con le indicazillnt di cui ai numeri I, 2 e. 3, della precedenle lellera a) e le misurc di salvaguardia in at1csa del Piano T .:rritoriale e <lei rel:.itivo Rcgn!amenlo. TITOLO Ill GESTIONE DELLE AREE NATURAL! PROTETTF. Art. 7. G1tsrioni d~i Pare/ii I. La gc:stione dci Parchi ·e affidala ad appusili Enti-P,m:o con personalita giuridica di dirillo pubblio:o isti1ui1i con dc:crclo dcl Presidenlc della Giunla Regionale . ~- Sono organi dell'Enle: aJ ii Prcsidente; b} ii Consiglio Dircltivo; ,:) la Giunta esecutiva; d} ii Collegio dei Rcvisori <lei Conti; <') la Comunil..i dd Parco. G-,1.ZFTT,\ U1:r:1u,,1.E n1.1.1 .. , R1.:rL11R1.1c, I r,,u,,,, J·• s,.,.w ,pl'C:11/., - n. 11 .. , rl. s. II f'r,•sid,·1111! d!'ll'Ent~ f':1rcu 1·. II Pres1Jc11tc Jdl'Ent~ Parco ,icne norn111ato Jalla G1llnta Re~iu11~!c su prorn,ta d~g!i As:;essori ailc Forestc. alla urbanistica e a!l'E..:c,iog1a. sentito d fMrcre Jdk Cnrnmissioni C,,nsiliari compctcnti ai s.:r.si 1.klla kgge n. ~6 dd ~4 aprile 1980 c pr:.-scdto tra pcrsone chc si siano Ji$tintc per i loro stud, e;o per la loro attivita nd campo dclla protaione dcil':11nh1cntc c non ricoprano cariche c!cttive e;o Jmministr;itivc: nc!!!i Enti Locali. negli or!!ani Ji l!estione Ji Enti Rcginnali nnnchc: ~am:h~ clctt1ve regi;nali. -parlatnc;tari ed curupce. , ,\I Prc,iJcntc spctta la kg:ile rapprcscntanza Jdl"Entc. ulteriori comri1•i c 1·unzion1 Jcl Prcsitkntc ;0110 <ldi11iti per statuto .1i sens, Jcll'.1rt. ~-I Jclla h:gge n. 394•9!. Art. 9. II Consiglio Dire11ii·o I. II Consiglio Din:1tivo c costituito da: ,1; ii Prcsi<lcnh: Jcll"Entc Parco: b; un rapprescntante p.:r ogni Comune lt:rritonalmcntt: inlt:res.,ato lino ad un massimo di 4ual(ro rappresentanti dt:sigr.ati Jalla Comun1t;1 de! Parco: c; un rappn:sentantc pe r og111 C,,munit:i }.lontana lernt,irial mentc intt:n:ssata: ti I un rapprcsentanlt: per ogni Prnvincia intcn:ssala: I!) trc rappn.--,;cnlanti Jell.: .-\ssociazi,>ni ,\mbicntalistc: c N,11ura listicht: maggiormcnte presenti sul tcrritorio e lcgalmente ricnnosciute dal ,\llinistero <lell"Ambicnte; /J tre rappresc:nranlt dell.: Organinazioni Profossionali Agricole maggiormcnte pr=nti sul terrirorio. 2. II Dirctton: dcll'Enre Parco partecipa ;die riunioni Jc! C'or.siglio Dircttivo con voro consultive. 3. II Consi~lin Dircttivo dclibcra in mc:rito a tutt.: le qu.:stioni gcncrali dclrEnic cu in parlicolarc: a! a<lotla. sentito ii C,imitalo Consullivo Regionale p,:r le , :e naturaii protctle di cui all'arl. J.. ii Piano p.:r ii Parco e predispone un piano pluricnnalt: ei:onomico-sociale p.:r le attivit,i wmpatibili dell'area, di cui al sui:c.:ssivo art. IS; b) approva ii bilancio preventive con i relativi piani e programmi e ii bilancio consuntivo; I:) elabora ed adolla lo Statulo dell'Ente e lo sollopom: all approvazione della Giunta Regionale che dovr:i pronunciarsi e·n1ro i St.-ssanta giorni succc:;sivi; d} L'organico del Parco sara wstlluito Ja personal.: in s.:niz,o presso l'Amministrazione Regionale opporrunamente Jislaccato. 5. II Cor.sil!lio vicnc nominato con <lccreto Jd Prcsidcnte Jdla G1unla Regionale, <lu'ra in ci,rica cinque anni ed i compon.:nti possono esscre nconfennati. 6. Gli Enti. Associazioni eel Organizzazioni che cmro trenla giorni daila richicsta non aHanno provve<luto alla nomina dei propri rappresrntanti .. saranno considerati rinunciatari. Art: lO La Giunta esecurira I. La Giunta esc:cutiva e elella Jal Consiglio Direllivo ed c formata Ja cinque componenu, compreso ii Presidente~secondo le.modalita e le funzioni stabilite nello Statute dell'Ente Parco e garantendo comunque la rappresenranza di un componente di. nomina ddle. Associazioni ambientaliste e di uno di nomina· dclle Associazioni professionali agricole maggiormenre rapprescnrantive. tr.1 quclli gi,i presenti ncl Consiglio D,rettivo. 22 1 Vi partccipa Ji Jiri110. con vow consultivn. ii Direttore Jell'Eroic l':,rca. 3. funge Ja segro.:tarto un JipcnJcr.l.: Jcll'F.111c Parco 1ndica11, Jal prc,iJente dcll'Entc. 1. La Giunta Esecutiva prc:dispone gli atll da sottnporre all'aprovazione del Consiglio Direlll'O cd aJotta iniziative atte a i'avorire la n:alizzazionc: dei lini istituziunali dcll'Area narurale protetta secondo le inJicazioni <lei Consi11lio Dire111v0 e Jel Cami ta to C0nsui11vo Rcgionale r.:r le Aree natura!i prot.:tlc. ,\rt. 11. Fin u Ii t ii I. II C..Jikgio Jc, Rcvisori Jo.:i .Conti .: composto <la Lre mcmbri nominati coo decrclo dcl Prcsidente <ldla Giur.ta Re!!ionale. di cui uno• su designazionc del Minisrero <lei Tesoro. l!ntro un a;no Jall'istiluzione Jell'Area naturak protctta. inJivi<luati rra gli iscrirti all',\lbo-- dei, Rev1sori dei Conti. .\rt. 12. Comu11111i de/ Pt.Jrco I. La Comunila <ld Parco c: costituila <lai Sin<la~-i Jci Cumuni Jel Parco, Jai Presi<lenti delle. Pro,ince c Jelle Comunit:i Montane intcressatc. Jal PrcsiJcnle dclla Giunta Reg1onale. 2. La Comunita ,= Organo consultive e prnp.,siti,·o Jell'Enre P:irco. Ii suo parere .: obbligarorio su: ui regolarnento dd Parco: h I piano dd Parco; c I hilancio· e con to co11sun1ivo; ti) altn: questioni a richiesta Ji un lerzo Jci• component,: 3. La Comunil,i <lclibcra. pn:vio parcrc vincolante dd Cor:siglio·: direttivo sul piano pluricnnalt: . .:conomico. adottato dal Consiglio directive e approvato dalla Regione. vigila inoltrc. sulla. sua a11enz1one. La Comunita adotta un proprio rcgolamcnto. 4. La Comunita elegge al suo 1nterno un presi<lente ed un ,1ce prcsi<len1e e<l c convoc:na almeno due volte J'anno o quando venga richiesro <la! prcs,<lente o <la un terzo Jci suoi· componcnti. Art. 13. II DirC't/Ore Jel/'£111e P,irrn I. II Dirctton: Jell'Ente Parco e scelto ;ulla base di pubbi,co concorso per 111oli eJ esami tra p.:rsone in possesso Jd diploma Ji' la urea. 2. Costituiscono llloli prt:fen:nziali spccilici e documentati req'l1sit1 atlestanti qualilicata attivit:i scientilica o professionale in campo.' ambientalistico o di direzione tecnica o amministrativa di enli o srrutture. pubbliche o private di meJie e grandi Jimensioni. con esperienz:1 almeno: quinquennale. 3. La Carica di Dirertorc dcll'Ente PJrco e incompatibile corr. quella J1 Deputalo al Parlamento europeo o nazion:ile, Consigliere'i regionale o provinciale. Consigliere Comunal.i di Comune con oitre : cinqucmila abitanti. Sindaco e .-\ssessore Comunale. Presidente o·., Assessore di Comunira Montana. " ' ~- .Le funzioni di Direttorc sono incompatibili per soggeui che · abbiano rapporti, anche in regime convenzionale, con la Pubblica ~ Amministrazione. I requisiti devono essere documcntati dieci giorni:..:i prima ddla nomina presso la· Presi<lenza della Giunta· Regionale e'~ pubblicati nd Bollettino ufliciale della regione Campania. 5: Al Direltorc dell'Entc compt:te la g~-stione e<l ii coordinamcnlo Jdlc a11ivi1;i dcl PJrco ncll'amhiro dc·gli indirini stahiliti dal Consiglio.' G,\7ZETT.-\ UFFiCIAJ.E DEi.i .-\ REPLllBI.J(..\ IT.-\1.!,\N.-\ ]" Sa:e spei·iale - n. 11 6. II Dircttore dcll"Entc prnvvede a!la realizzazione di quanto :m:v,sto nel piano del Parco ed all"esecuzione delle deliberazioni decise Jaila Giun1a esccu1iva e dal Consiglio Direttivo. 7. II Direttore dc!l"Ente sovrintcnde. inoltre. all.: raccolta dei dati. slla promozione di studi ed iniziative atte a favorire la conoscenza dei P:irciu; accerta, anche mediante acrofotogrammetria . annuale da ,:fettua re nei penudi 111,ernali. eventuali abusi edilizro modificazioni al :~rrrtono. 3. II Direttore dd!'Ente e rt:sponsabile ddla conservazione dcl P:irco. vigila sulle attivita che si svolgono all"interno deJlo stesso ed e :,bbhgato a trasmettere alle competenti Autorita (giudiziarie eio tmmmistrativ.:) rapporti-denunce sulle violazioni di legge o di ~golamenti interessanti i Parchi di cui eg!i v.:nga a conoscenza. 9. Nell"esercizio delle funzioni di conservazione del Parco e di . ,~ilanza sulle attivita che si svoleono all'interr:o di esso, .. ii Direttore ~cll'Ente puo esercitare la facolta di richiedere, con rriotivazione scritta, I riesamc delle delibere non approvate dal Consiglio e quest'ultimo ,,,,cede al riesame e decide, su parere obbligatorio del Consigliq :·onsultivo Regionale per le Aree naturali protette di cui all'arr. 3, entro : non oitre trenta giorni dalla richicsta. Art. 14. Cu111°1!11::iuni i. La Giunta e~ecuuva puo stipul~re appo,;i1-: rnrnenzioni con er.ti ·:,:-:,iici e privati. a norma dell'art. 2J tkila L~gge n. 394:91 per ·r,J.11Uoven: iniziative scientiliche. turistic~e ed educative. 2. Le convenzioni di cui inn:.inzi, pi:r esscr.: esecutive, debbor.o '.s,:re approva:e dalla Giunta Rcgio11:1le. :\rt. 15. Fun:iuni u1iln:i111~tlrt.Jli1·e Ji c·u111rollv I. Le funzioni amministrative regionali connesse all'attuazione ~:i,L pres~nte kgge, nonche le funzioni di vigilanza e controllo per 1sc~na area protetta relativamente all'osser\'anza delle norme di legge c:ei relativi rei!O!amenti ver\;:cino esoletatc dat S,:tlo're Foreste, Settore. ;,,;,Jgia. SettC1~e Politica dd Territorio-e Settore Tutela Beni Paesistico :.•hic1.tali e Cu!t·1raii. : In caso di inosservanza deile norme di attuazione, di inerzia <~ngata o grave inadempienza da parte di:gii organi di gestione degli :i: PJrco, ii Presid~n:e ddla Giunta R.:gionale interviene con propri ,. -.~dimenti chi: rrcvedono ia nomin:i di appositi commissari ad acta, .:1 c:1so di gr:.ve inadempicnza, - lo 5cioglimento degli organi :::,inistrativi degli en,i di g::stione· delle .'\rec natlJrali protette Art. 16. ! . I Comuni e le C0111uni1a i\lontanc, le ,\mminislrazioni · ,n..:i.!ii. le Ass0ciazioni ambient;:listichc e prutczi0nistiche, gli Enti . , J. possono ri..::1i~Jer~ a!:a Rcgionc Carr.pania· i! linanziamento di " t:i div'..llg:1tivc p.:r Jiffvndcre le: nozioni reiativc alla conoscenza d~I ,";:rio11io naturale. alle funzioni esplicate dallo stesso, nonche ogni : , i:iiziativa atta a far· conoscere le specie oggetto di tutela della ,,•,:te lcggc e la corretta fruizione <lei patrimonio natura!e. L"Entc favorira le vi~ite cd i rapporti con scolarcsche di ogni ;;;;c e grado. Art. 17. Ce.,·rirml! dr:lfl! Risf!rl'I! ,Vururoli ! . Pa b l!<.:Slivnc ddlc Ri,~rvc na1urali ricati..:nti sull'in1cro territorio <..Ii ci,!s~una prcvincia i: istituito en1ro sci mcsi dall'entrata in vigore della prescnte legg:: un uni..:0 Entc ch~ ha competcnza su tutte !e alti'<! arc:: ticlla nrcivincia. Es;;o avra la strssa articoiazionc gcsticr.ale dcgli Enti Pm:o. 2. D~ll"En1c Ji cui innanzi faranno rarte le Riscrve r.:ginnali l!i,i is:i1uite. T1·101 u IV Pl.\'-il TERRITORIAi.i Art.. 18. S1rumt111ti ch a11ua:ifJ11e I. Piano 1crritori11le dcl Pc.:rcu: a/ ii Cnnsii!lio del Parco. enlro sei mcsi Jell'it.sctiiamento drgli Organi dcll"Entc. a-d □ tta. sentito ii parerc dclla Comunit:i dcl Parco, un progetto di ass.:tto territoriale dd Parco, stabilisce i conlini delinitivi e la zonizz:izione tiel territorio secondo l"articola1.ione prcvista dall"art. 22; b) ii progetto vicne d.:posit;;to nella sede deil"Ente di gestionc. r.0nchc nella segre1eria di og:1i Comunc tcrritorialmer.tc intaessato al Parco per .la dur:.ita di trcnt:, gior:ii. consecu,ivi, durantc i qu;i!i chiunque ha- facolta di prendcr:.e vision,:; di tak deposito vicne data notizia con avvisi sulla stamra locale; c) entro trenta giorni succcssivi al d~posito, chiunquc puo presentare osservaz!()r.r; d) ii Piar.0 territoriale Lie! P.:rco, unitamente alle osservazioni cd alle eventuali controdcduzior.i tiell'Ente di eestionc, vien.: inol,.-ato alla Giunta Re!!iona!e ,he. sen ti to ii Comitato Consu!tivo Regionale Ji cui al preccdente-art. 3 della presente legge, lo invia alle Commisioni Consiliari Ill e IV. Le suddctte Commissioni in.viano ii Piano Territori:i!e con ii relativo parere al Consiglio Regionale, per l".ipprovazione. '.2. Piano plurie:inale ,:conomico socialc: per la prornC1zionc dcile attivica compatibili: al ii Consiglio dcl P,1rco predispone un proget:o di Pi.;nu economico sociale che viene approvato sccondo le stesse modalica d~I Piano terri1oriaie del Parco. Arr. 19. Co111enu1i t.!c/ Piano terriroriufe def P:irco I. II Piano territoriale dt:I Parco formula ii quadro g~nerale deli'assetto ti::rritoriale dell'Area, indicando sia gli obiet:ivi generali e di set tore chc le priorit:i e precisando, mediante azzonamento, norme e parametri, vincoli e Jestinazioni Ja osservarsi ,ul territorio in relazione ai div~rsi usi e fuuzior.i previsti. 2. In p:Hticolare.· stante l"obicttivo prioritario de!la tut-:la dclk car,:ttcristiche storich.:. ambie:1tali c naturali: a1 celinise le zone territoriali individuate sulla b<1se tici caralteri geomorfologici ~d urbanistici, ai lir.i· della tutela <lei racrir-:onio pacsaggistico e naturale, elencando i Comuni intercssati; b) individua le aree in cui la destinazio11c agricola o boschiva d~·,c esscre mantenuca o rccuperata; c) dctte disposizioni intcse a Ila salvaguardia <lei valori storici cd :.imbientali ddle arcc edilicate; · d) stabilisce le direttive c.Jei criteri metodologici d:. osservarsi nella redazione dei Piani Urbanistici comunali ed int.:rcomunali per assicurare l"unila degii indirizzi e la coerenza dei contenuti di tali Piani, r:,pcuo agli obietti·,i prioritari piu sopracnunciati; ej intiica !c principali aree da destinarsi ad uso pubblico e per strutture ed ~arezzature collegate al tempo libero, sempre ncl rispctto dell"obiettivo prioritario sopra enunciato. 3. II Piano lcrritoriale de] Parco, nelle sue forme di altuazione ne sp~ciiica le prcvisioni immc<liatamenle attu11tive: u) che prcvalgono sulle eventuali di•,ersc cestir.aLioni previstc dai Piani Rcgolatori Generali o Programmi di f'-lbbricazione vigent:: 23 I'-)- 3- I •)()-1 G-,zzETT-, Ur FICfALE DELL-\ REPL:l!l!LICA lr.-\LL\'-A h' t.:t"-.c: conscntonu b )aivag:..zardia tc.:::nporancJ. ncl tcrritorio ir:!.:ressato ,i;io :d loro r~cepim.:nlo. Ja part.: J.:i Comu:11 irncressati. n~i proprr stru~c:1:1 urbanisti~i loec1ii ,ia adotrJrc; CJ ~h..:. \ir:coli.lnO imm1.:"di~llan1cr.tc: 5ii Enti :n~:.1r:.:~iti Ji redig-:!rc u ;.i<lc:;uare i Pian1 L'rban:sti<..:i comu:1:.i.ii -:d i:~~..::-co1nu:1a!i. 4. Le rrcvrsioni dd Piano 1.:rri1oriale dd Parco sono obbligatorie nei confronti Jei Comuni. i quali sono tenuti a ad.:gu:1rvi gli str~menti urbanistici. S. [n ognr caso ie prc'lsioni Jc! Piano t.::·r11ori:1:c dd P:irco, in <.lltuaziun~ dc1 pr..:ce•jcr.ti ar!ic1Jli. ,;ono .:fficaci :! 1,, m1.xd..1nti :1nche nt:i i:onfronti de1 pnvat1 e si so-.;t1tu1scono aJ ~ventu~lli difformi previsio:11 de£:li ,;rrumenu v!~enti. .-\rt. - 20. Durata ~ti e/J!!//t def Piano 1ari1oric:le def Parco I. .-\i scr.si dcil'art. 6 de!la lcg2e 17 ,Hwsto 1942 n. 1150. i:Piani terrrtoriali d~i P:rrchi hanno cflic;~1a a l.;-mpo inJetaminato. 2. [ cornur.i ii cui territorio ,ia ir.clu;o. in l'Jllt> od in pa,1e netPiar1i. d~bbono. ai scnsi ddl'art. 6 ddla !egge 17 agos.o 1942 • n 1150. unifor.nare i propri strum::r.li urbanisticr ent,o i termini stabiliti nd Pi:ino terrrtoriak dd Parco. 3. '.'k!le more di t,!lc pro..:edura .• ~,la!lo •,i~cnti k norme vir:colisrid1c provv1~.-1ri..: t..:cnti;nute ndlc -;1qgok !t:ggi isritl.ltive. 4. E !"alto llbbii,ro ai C.:imuni che elahorano i nuovi strumenti urbanisti..:i :lltenersi ~lie Jin:ttive dei Piani t.:rritoriali dei Parchi. Art. 21. Elemen1i J,d Piano l<'rri!ortale de/ Parco I. [I Piano territoriale del Parco e co•;tituito: a, dalle rappresentazionr grafiche in numero adeguato-ed in scala nor. infrriore al rappono I :25.000. per riprodurre Fassetto taritoriale rrcvisto Jal Piano e rcr assicurarc l'dlicacia cd if rispe!lo dci suoi contcnuu: bj dalk norme di altuazronc dcl Piano com·prendcnti tulle k prescrizioni neccssarit: ad intcgrare le lavole gratiche c detcrminare la portata d-:i rnoi contenuti, r.onch~ ie dircttive ed i critcri metodo!ogici per i Piani comunali cd intercomunali con la spccilicazione.,degli obiett1vi da perscguire, delle indicazioni quantitative. de!le modali(a di attuazione dci d.:tti Piani. degii s1and:irds urhanistici: c; J..1 una relazione illustratioa che espiiciti, I) gli ohicttivi generali e di set tore assunti: 2) i criteri programmatici e di metodo scgi.riti: 3) le scdte operate: 4) inJicazioni sul programrna finanziario per l'attu.izione de! Piano. An. 22. Articola=ione :ona/e I. In ciascun Parco regional,: dev'esserc prevista la seg uente articolazione: a) zona di riserva inte1?rale (zon:i «A») in cui l'ambiente e conservato ne!la sua integriti: ii suolo. le acque. la fauna e la vegetazione son protctti e sono consentiti soltanto gh intervcnti per la protezione dell'ambiente o la ricostituz1one di equilibri naturali pregressi da realizzare sotto ii controllo dell'Ente Parco. Le zone a riserva integrale debbono essere individuate fra quelle prive di insediamentl permanenti. :ibitativi o produttivi. E vietata qualsiasi attiviti che possa. compromettere risorse naturali. Le arec destinate a riserva integral,:: potranno essere acquisite alla proprieta pubblica: b) zona di riscrva centrak (zona «B»). Ogni attivita deve essere rivolta :ii mantenimento della integriti ambientafe dei luoghi. Semo consentite ed incentivate le· attivita agricole e silvo-pastorali tradizionali e la manutenzione del patrimonio edilizio esistenle. laddove non contrastino con [e linaliti de! Parco; L'1 zona di riserva ~onlroilata 11.01m ,,C.n) V,tnnu in;.:i:n!l'vdt~ :(! Jt.1vit,i a2ricole. zoot.:cniche c srlvocoi!urali tradizionali ed rl , nuntcnim.;nto Jcil'inte!!rrt.i 1cme':1 nc:I.: .llicndc c0ntadine. Sono i ,1c:,olate. ir.olt::c. le :11:i,11,i ,ocro--:rnno1r.ichc e :c rc:ilrzzJzioni Jbrlative ed infras,rutturaii rnmpatrbiii con r prt!lcrpi 1spiratorr de! PJrco. noncht: lo soiluppo dt:ilc strulture turistico-nc~ltive delle attrezzature pubbliche e Jei sc:r·.-rzi compkrneruarr Ji Pan:o. 2. Gli strumenti Ji n1ano c;is!l!nli c que!li in ,ia di forn1azront: Jo, r,rnno prevcJcn:: · u1 l:J. progr:.:~ ... i\..1 .llk!1UJ.11~nc dc:i ;1.J:.1 ... ti urba111~t1ci 111 Jtto: h I la Jrmllnrzzaz10ne pat:sa~~rst1c~ J.:!le nuu,c ,trulturc edrlrz1e. .,ik impos,az1oni architetwr.rche esistenti: c: ii rccupero e o rcs1,1uro de! palrrmonio ediliz:o appartcncntc :d tessulo urbano di signi!icato ,1orico: di la valorizzaziont: delie ri,orst: !ocaii ~on partrcolare riguardo :1il'..1rtigianato cd Jib comrncrcializzazionc dc:i prodotti .1gricoli ed alla tipicit,i dei prodotti. 3. Tutte le operc puhhliche ch..: d,nre1nr.o essere r~:dizzate Jl!'intcrno dells: zone" B» ~ «C,. i,i cornprese le srster.iazioni idraulico forestrali ed i r:mro,chim.:nli dovranno ric::vere !'approv:izione Jeil'Entc Parco. 4. [n tulto ii Tcrrrtorro Jel P:irco val1wno i divieu ,1enerali Ji cui e1ll',:rt. ! I comma tc:rzo della iegge n. 394-9!- Eventuali dcroghe possono css~r:! ~onccssc. s.:condo le prescrizioni contenute r.ei comm1 ➔ i: 5 ckli'Jrt. 11 ddla :c:gs:e r.. 3':1 .. ,91. Jall'Ente Parco. Di,ieti a,1,1iun1ivi possnno essc,c conterrnti nel regolamcnlo di ciascun Parco. TITOI.O V VIGIL\:'\Z,:\ E S..\:'\ZI0'-1 .-\rt. 23. Vigilu11:c1 I. La vrgilanza pt:r ii rispt:tto "dc:lk norme contc:nule nela presenle k~ge e aflidata agli a11enti di Polizia Urb:rn:i e locale. J1!li a!!cnti dd Co;po Forestale -dello Stato. allc guardie giurate ambicnt~li dclla Regione Campania. ,die guardie giurate volontarie dipendenti dalle .-\s.soc:azioni protczionistiche. ai guardiacaccia e guardiapesca Jelle Amministrazioni Provinciali, nonchc: alle apposite guardic giurate nominate dall'Autoriti como.ctente su richiesta de1?li Enti P:irco ed associa.zioni naturalistiche e protezionistiche conformemente a quanto previsto dal Tc:sto Unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con R.D. 6 maggio 1940. n. 635. nel numero di almeno tre agenti per· struttura incrcmentato di una ulteriore unita per ogni I 000 cttari di superlicie vincolata. .-\rt. 2-L Su11:io,1i rda1ire ai Parchi e Ri,erve .Vurnr11/i 1. Per la violazione dell'Art. 2~ si applicano sanzioni amministrati ve Ja L 500.000 a L. 5.000.000 ed ii ripristino dello stalo ,ki luoghi 2. L'entit:i della sanzione ,·erra desunta: aj dalla gravita della violazione: b) dail'opera svolta dalL1gente per la diminazione o altenuazio nc dclle consegucnze della violazione: c) dalla persona Ii ta e dalle sue condizioni econom1che: dJ ··da even1u;ili precedcnli infrazioni ai danni de! pat: .,i;,.,nio naturale. . 3. Gli agenti che accertrno infr;izioni procedono alla confoca dei prodotti raccolti in violazione delle norme di cui ;ilia presente lc:~ge. Art. 25. Oblu=wne e Jejinr.ione umministrullva Jelle san=ioni Ji cui al preceJente an. 2.J I. Gli aizcnti chc hanno acccrtato violazioni :ilia riresnte k, contestano i~mediatamcntc l'infrazionc: all"intcrcssato· a mezzo di apposito verbale da trasmettere in copia all'Autorita da cui direnJono. ed ,ii Direttorc dcll'Entc Parco. 24 G,\LZETT,.\ UH'ICIALE DELLA REl'UBBLICA lT,.\l.lAi'-iA J" Sem: .l'f'l:'ciule - n. 11 :: . In ca;o Ji 1mross1bilit,i Ji contc,tazionc irnmeJiata. ii Prc:;idcnte Jell'Entc Parco. su invio dd Dircttore. pwv,c<.kri1 alla notilica ai-scnsi cidk disposizioni vigcnti. 3. II President.: deil'Entc Parco. c!llro trc11ta !!iurni dall'avvenuta notifica, con [Jroprta ordinanza. stabtliscc. tcnuto conlo Jelle modalita di cui al precedentc articolo. l'cntlt,i dclla s;.rnziun;; ~ nc ingiunge ii pagamento al trasgressore. da dTcttuarsi mcJiantc ,crsamento sul conto corren.te ·p.,stalc intestato a Ila T -:soreria dcil'Enle Parco. l .. .\ vverso \'orciinanza ~ ammcsso ricorso !!Crarchico entro trc:nta giorni dalla notifica al PresiJcntc cidb Giunta Rcgionak chc. con motivato provve~imento puo a,cco~!icre o rigettarc ii ricorso. 5. Copia Jel 1·icorso va im 1ata :inch.: al Presidentc ,.kll'Ente Parco chc ha emesso l'ordinanza. 6. Trascors1 tn:nta g1orni scnza chc ii trasgres:;ore abbia provveduto ad oblare la sanzione o abbia. prodotto ricorso. si procede alla riscossione forzata sccondo le norme previste dalla legislazione vigente. Art. 26. Prove111i de{fe san=ioni di mi u{f'art. 75 I. I fondi introitati dall'Ente Parco provenienti dal pagamento ddle sanz1oni amministrative di cui alla presentc legge. vcrranno iscritti in un apposito caritolo del bibncio di previsione della spesa e vcrranno utilizzati rer la tute!a cid patrimonio naturale. TtTOLO VI .'\OR\IE Fl:\A:\ZIARIE Art. 27. F i 11 a II = i ll 111 e 11 I V I. La Regione tinanzia l'intero importo Jella spesa necessaria alla rcalizzaz!onc dei Parchi e del!e riserve. concorre altresi alle spese per la gestion::. comprese quelle pc~-il personak. k attrezzature ed i servizi previsti nei programnii piurier.nali di utilizzazione. 2. Le risorse linanziarie dd Parco possor.o essere costituite. oltre ch.: da erogazioni o contnbuti a qualsiasi titolo disposti da enti o da 0rganismi pubblici e da pri\'ati. da Jiritti e canoni riguardanti J'utilizzazion:: Jei beni mobili cd immobili chc arpartcngono al Parco o dc1 quali esso abbia la gestior.-:. 3. Lt Giunta Regiona!c presenta annualmente al Consiglio R~gional~. in sede di approvu:ione de! bilancio pluriennale. sulla base delle motivate richiestc dei sir.goli Enti Parco, ii programma di interventi tinalizzatt e la realizzazton.: e gestione dei Parchi e Riserve con la relativa previsione di spesa ad una reiazione suilo stato di attualione-del programma stcsso. l. La d~tcrmi11az1one delta spesa di ciascun esercizio finanziario e effcttuata in sede di approvazione del bilancio di competenza 5. Le somme Jestinate all'attuazione dei programmi di utilizzaz.to ne sono accreditate agli Enti Parco con provvedimento del Presidente della Giunta Rcgionak a norma ddl'art. 55 della legge regionale n. 20 dd 2i lug!io 1978 da adottarsi entro 30' giorni dalrapprovazione de! bilancio di competcnz:.t. Art. 28. Oneri e jtnan=iamcnti I. Al finanziamento degli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge. quantizzati per l anno finanziario 1993 in lire 20.000.000.000. si fora frontc per 10.000.000.0.00 con lo stanziamento di cui al capitolo ! 352 dcllo stato Ji previsione della spesa e per 10.000.000.000 con lo stanziamcnto di cu al capitolo 1354 dello stato di prcvisione dcl!a spcsa. di nuova istituzionc. con la dcnominazione: ,,fondo per la istituzione ed ii ·runzionamento dci Parchi e riscrve naturali per la realizzazione di Piani e Programmi per la va!orizzazione e tutela ambientale». mediante pre!ievo dclroccorrente somma ai sensi dell'art. 30 della Legge Regionale n. 20 del 27 luglio 1978. dal cap. 1030 dcllo stato di prcvisi0ne della Spesa per l'anno linanziario I 992. che si riduce di ;,ari importo. .., .,\gli onc.:ri per gli anni succt:sslvi si pro\. vclicr;i cou la kgg~ di ;1pprnvazione de! bilancio annuale in base aik disponibilit;i dcl bilancio m..:dc,imo. .\rt. ::9. Diclziara=i&n<' ,/'urgcn:a I. La presentc kggc e dichiarata urgentc ai scn,i ddl'art. 127. sccondo comma·della Co,tituzione ed cntra in vigore i! giomo succcssivo a lJUdlo della sua pubblicazione nel Bollettino ulTiciale ddla regionc C1mr1ania. 93K I0~5 25-: