Regional Act No. 27 on the organization of the integrated water service
صدر في 1999-09-08 · النص بتاريخ 2026-10-01
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عن هذا القانون
- العنوان الأصلي
- Legge Regionale n. 27: Disciplina dell'organizzazione del servizio idrico integrato.
- اللغة
- Italian; French
- النوع
- قانون
- المنظمة
- European Union
- الدولة
- إيطاليا · Valle d'Aosta
- الموضوعات
- Water
- الكلمات المفتاحية
- public water, water supply, sewerage, water resources management, policy/planning, institution, governance
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NOTE ALLA LEGGE REGIONALE 8 SETTEMBRE 1999, N. 26 Nota all’articolo 1: (1) La lettera e) del comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale 20 agosto 1993, n. 68 prevedeva quanto segue : «e) contributi agli enti locali per il funzionamento di scuole materne e per l’acquisto di arredi scolastici ;». Nota all’articolo 2: (2) L’articolo 13 della legge regionale 20 agosto 1993, n. 68 pre vedeva quanto segue : «(Contributi straordinari agli enti locali per il funzionamento di scuole materne) 1. Possono essere concessi contributi straordinari, compati bilmente con le disponibilità del bilancio della Regione, a favore dei comuni per il funzionamento di scuole materne locali, in presenza delle seguenti condizioni : a) che non sia stata istituita nel territorio del comune una sezione di scuola materna regionale ai sensi della leg ge regionale 3 agosto 1972, n. 22, recante norme inte grative della legge statale 18 marzo 1968, n. 444, ri guardanti l’istituzione delle scuole materne nella re gione autonoma della Valle d’Aosta, e successive mo dificazioni ; b) che vi siano per l’anno scolastico cui si riferisce la do manda di contributo almeno due bambini iscritti e fre quentanti. 2. Le richieste, da inoltrarsi entro il mese di luglio di ciascun anno, devono contenere la previsione di spesa, nonché l’in dicazione del numero di bambini iscritti per l’anno scola stico cui si riferisce la domanda di contributo. 3. L’erogazione del contributo, limitato esclusivamente al rimborso delle spese relative al personale docente (stipen dio e oneri a carico del datore di lavoro), è disposta con deliberazione della Giunta regionale in due rate, la prima pari al cinquanta per cento della spesa preventivata entro il 31 dicembre, la seconda a saldo, previa presentazione di rendiconti.». Nota all’articolo 3 : (3) Vedasi nota 2. 3859 N. 40 10 - 9 - 1999 Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta Bulletin Officiel de la Région autonome Vallée d’Aoste Loi régionale n° 27 du 8 septembre 1999, portant réglementation du service hydrique intégré. LE CONSEIL RÉGIONAL a adopté ; LE PRÉSIDENT DU GOUVERNEMENT RÉGIONAL promulgue la loi dont la teneur suit : TABLE DES MATIÈRES CHAPITRE IER ORGANISATION DU SERVICE HYDRIQUE INTÉGRÉ Art. 1er – Finalités Art. 2 – Délimitation du domaine territorial optimal Art. 3 – Exercice des fonctions d’organisation du service hydrique intégré Art. 4 – Gestion du service hydrique intégré Art. 5 – Tarif du service hydrique intégré Art. 6 – Convention avec les exploitants du service hydrique intégré CHAPITRE II FONCTIONS RÉGIONALES Art. 7 – Plan régional des eaux Legge regionale 8 settembre 1999, n. 27. Disciplina dell’organizzazione del servizio idrico inte grato. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato ; IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE promulga la seguente legge: INDICE CAPO I ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Art. 1 - Finalità Art. 2 - Delimitazione dell’ambito territoriale ottimale Art. 3 - Esercizio delle funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato Art. 4 - Gestione del servizio idrico integrato Art. 5 - Tariffa del servizio idrico integrato Art. 6 - Convenzioni con i soggetti gestori del servizio idrico integrato CAPO II FUNZIONI REGIONALI Art. 7 - Piano regionale delle acque Art. 8 - Funzioni della struttura regionale competente in materia di risorse idriche Art. 9 - Finanziamento regionale di infrastrutture idriche Art. 10 - Norma di salvaguardia CAPO I ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Art. 1 (Finalità) 1. La Regione garantisce e promuove un’azione generale di tutela e di corretta utilizzazione delle risorse idriche, secondo criteri di solidarietà, di salvaguardia dei diritti delle generazioni future, di rinnovo, riutilizzo e risparmio delle risorse, anche al fine di assicurare il prioritario soddisfaci mento delle esigenze idropotabili della popolazione. 2. In armonia con gli obiettivi di cui al comma 1 ed in attuazione dell’articolo 12 del decreto legislativo luogote nenziale 7 settembre 1945, n. 545 (Ordinamento amministra tivo della Valle d’Aosta), delle competenze assegnate alla Regione Valle d’Aosta dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale per la Valle d’Aosta), dell’artico lo 60 del decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1982, n. 182 (Norme di attuazione dello statuto speciale del la regione Valle d’Aosta per l’estensione alla regione delle disposizioni del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 e della norma tiva relativa agli enti soppressi con l’art. 1bis del D.L. 18 ago sto 1978, n. 481, convertito nella L. 21 ottobre 1978, n. 641), del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 89 (Norme di attua zione dello Statuto speciale della regione Valle d’Aosta in materia di acque pubbliche) e della legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), la presente legge ha per oggetto: a) l’organizzazione del servizio idrico integrato costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depu razione delle acque reflue; b) la disciplina delle funzioni degli enti locali ricadenti nel l’ambito territoriale ottimale come individuato dall’arti colo 2; c) la definizione delle norme di indirizzo e di coordinamen to degli enti locali competenti in materia di risorse idriche individuati dalla presente legge. 3. La Regione assicura una gestione integrata di tutti gli usi della risorsa idrica attraverso il piano regionale delle acque e coordina l’esercizio delle funzioni dei Comuni, sin goli o associati nelle forme di cui alla legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54 (Sistema delle autonomie in Valle d’Aosta), in materia di risorse idriche. Art. 2 (Delimitazione dell’ambito territoriale ottimale) 1. Il territorio regionale costituisce un unico ambito terri toriale ottimale che: 3860 Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta Bulletin Officiel de la Région autonome Vallée d’Aoste N. 40 10 - 9 - 1999 Art. 8 – Fonctions de la structure régionale compétente en matière de ressources hydriques Art. 9 – Financement régional d’infrastructures hydriques Art.10 – Normes de protection CHAPITRE IER ORGANISATION DU SERVICE HYDRIQUE INTÉGRÉ Art. 1 er (Finalités) 1. La Région assure et encourage une action générale de protection et d’utilisation correcte des ressources hydriques, conformément aux critères de solidarité, de sauvegarde des droits des générations futures, de renouvellement, de recyclage et d’économie des ressources, dans le but de répondre en prio rité aux exigences de la population en matière d’eau potable. 2. En cohérence avec les objectifs visés au 1er alinéa du pré sent article et en application de l’article 12 du décret législatif du lieutenant du Royaume n° 545 du 7 septembre 1945 (Organisa tion administrative de la Vallée d’Aoste), des compétences accordées à la Région Vallée d’Aoste par la loi constitutionnel le n° 4 du 26 février 1948 (Statut spécial de la Vallée d’Aoste), de l’article 60 du décret du président de la République n° 182 du 22 février 1982 (Dispositions d’application du Statut spécial de la Vallée d’Aoste pour l’extension à la région des dispositions du DPR n° 616 du 24 juillet 1977 et des dispositions relatives aux établissements supprimés par l’article 1bis du décret légis latif n° 481 du 18 août 1978, converti dans la loi n° 641 du 21 octobre 1978), du décret législatif n° 89 du 16 mars 1999 (Dis positions d’application du Statut spécial de la Vallée d’Aoste, en matière d’eaux du domaine publique), ainsi que de la loi ita lienne n° 36 du 5 janvier 1994 (Dispositions en matière de res sources hydriques), la présente loi a pour objet : a) L’organisation du service hydrique intégré, comprenant l’ensemble des services publics de captage, d’adduction et de distribution d’eau à usage civil, ainsi que des ser vices publics d’égouts et d’épuration des eaux usées ; b) La réglementation des fonctions des collectivités locales du domaine territorial optimal, conformément à l’article 2 de la présente loi ; c) La définition des dispositions d’orientation et de coordi nation des collectivités locales compétentes en matière de ressources hydriques et visées à la présente loi. 3. La Région assure une gestion intégrée de toutes les uti lisations des ressources hydriques par le biais du Plan régio nal des eaux et coordonne l’exercice des fonctions des com munes – seules ou associées conformément à la loi régionale n° 54 du 7 décembre 1998 portant système des autonomies en Vallée d’Aoste – en matière de ressources hydriques. Art. 2 (Délimitation du domaine territorial optimal) 1. Le territoire régional constitue un seul domaine terri torial optimal qui : a) rappresenta il luogo di attuazione delle direttive e degli indirizzi della pianificazione regionale per la tutela e la gestione delle acque; b) è funzionale alla rappresentazione della domanda di ser vizio integrato delle popolazioni residenti e all’identifica zione dei Comuni tenuti alle forme e ai modi di coopera zione di cui agli articoli 3 e 4. Art. 3 (Esercizio delle funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato) 1. I Comuni, singolarmente o in forma associata per sot toambiti omogenei dal punto di vista territoriale o per settore specialistico, nelle forme e nei modi indicati dalla l.r. 54/1998, organizzano il servizio idrico integrato, al fine di garantire la gestione secondo criteri di efficienza, di efficacia e di economicità. 2. Ai Comuni, organizzati nei modi e nelle forme indica te al comma 1, competono: a) l’individuazione della domanda di servizi, cioè della qua lità e della quantità che devono essere garantite dai sog getti gestori a garanzia delle esigenze locali e a salva guardia degli interessi degli utenti; b) la predisposizione, sulla base dei criteri e degli indirizzi fissati dalla Regione, del programma di attuazione riguar dante le infrastrutture e le altre opere necessarie per l’ero gazione dei servizi e del relativo piano finanziario; c) la scelta delle modalità di gestione del servizio idrico inte grato nell’ambito delle forme previste dalla normativa in materia di autonomia locale; d) la scelta dei soggetti gestori e l’approvazione delle con venzioni regolanti i rapporti con gli stessi; e) la salvaguardia delle gestioni esistenti secondo le moda lità di cui all’articolo 4, comma 3 e di cui all’articolo 10, commi 1, 2, 3, della l. 36/1994; f) il controllo tecnico-economico e gestionale sull’attività dei gestori del servizio idrico integrato; g) l’attuazione, nell’ambito delle direttive, degli indirizzi e degli interventi previsti nella pianificazione regionale in materia di usi delle risorse idriche, di tutela e di salva guardia della qualità, di risparmio, di rinnovo e di riutiliz zo idrico. 3. Il Consorzio Bacino Imbrifero Montano (BIM) Dora Baltea definisce gli indirizzi, le modalità e i criteri generali per l’esercizio delle funzioni di cui al comma 2, sulla base delle finalità di cui all’articolo 1, secondo le modalità previ ste dalla l.r. 54/1998. 3861 N. 40 10 - 9 - 1999 Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta Bulletin Officiel de la Région autonome Vallée d’Aoste a) Représente le lieu d’application des directives et des orientations de la planification régionale pour la protec tion et la gestion des eaux ; b) Est fonction des besoins de la population résidante liés au service hydrique intégré et de l’identification des com munes soumises aux formes et aux modes de coopération visés aux articles 3 et 4 de la présente loi. Art. 3 (Exercice des fonctions d’organisation du service hydrique intégré) 1. Les communes – seules ou associées, dans les formes et les modes énoncés à la loi régionale n° 54/1998, en sous domaines homogènes du point de vue territorial ou de la ges tion d’un service spécifique – gèrent le service hydrique inté gré suivant les critères d’efficience, d’efficacité et d’écono micité. 2. Les communes, organisées dans les modes et les formes mentionnées au 1er alinéa ci-dessus, sont chargées des tâches suivantes : a) L’évaluation de la demande de services, du point de vue de la qualité et de la quantité, services qui doivent être fournis par les exploitants pour répondre aux exigences locales et défendre les intérêts des usagers ; b) La mise en place, conformément aux critères et aux orien tations fixés par la Région, du programme de réalisation des infrastructures et des autres ouvrages nécessaires à la fourniture desdits services, ainsi que du plan financier y afférent ; c) Le choix des modes de gestion du service hydrique inté gré dans les formes prévues par les dispositions en matiè re d’autonomie locale ; d) Le choix des exploitants et l’approbation des conventions régissant les rapports avec ces derniers ; e) Le maintien des régimes de gestion existants selon les modes visés au 3e alinéa de l’article 4 et aux 1er, 2e et 3e alinéas de l’article 10 de la loi n° 36/1994 ; f) Le contrôle du point de vue technique et économique de l’activité des exploitants du service hydrique intégré ; g) La réalisation – conformément aux directives – des orien tations et des interventions prévues dans la planification régionale en matière d’utilisation des ressources hydriques, de protection et de sauvegarde de la qualité, d’économie, de renouvellement et de recyclage des res sources hydriques. 3. Le Consortium des communes de la Vallée d’Aoste – Bassin de la Doire Baltée (BIM) définit les orientations, les modalités et les critères généraux de l’exercice des fonctions visées au 2 e alinéa du présent article aux fins de l’article 1er, conformément à la loi régionale n° 54/1998. Art. 4 (Gestione del servizio idrico integrato) 1. I Comuni, singolarmente o in forma associata per sot toambiti omogenei, possono provvedere alla gestione del ser vizio idrico integrato, anche con una pluralità di soggetti esperti in materia e di forme nell’ambito di quelle previste dalla l.r. 54/1998, al fine di salvaguardare il rispetto delle esi genze locali. 2. Al fine di cui al comma 1, i Comuni individuano il sog getto competente per il coordinamento del servizio idrico integrato e adottano ogni misura per l’organizzazione e l’integrazione delle funzioni fra la pluralità dei soggetti gestori. 3. Fino all’approvazione del piano di cui all’articolo 7, restano operanti le associazioni di Comuni, nel settore delle risorse idriche, attive alla data di entrata in vigore della pre sente legge, che costituiscono il punto di riferimento per sot toambiti omogenei o per settori specialistici per la riorganiz zazione del servizio. Art. 5 (Tariffa del servizio idrico integrato) 1. La tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato. 2. La tariffa è determinata in modo da assicurare ai sog getti gestori la copertura dei costi di investimento e di eserci zio e deve tenere conto della qualità della risorsa idrica e del servizio erogato, del piano finanziario conseguente alle ope re e degli adeguamenti necessari finanziati direttamente, dell’entità dei costi di gestione delle opere e dell’adeguatez za della remunerazione del capitale investito. 3. La tariffa da applicare da parte dei soggetti gestori è determinata dagli enti locali in base ai parametri di cui al comma 2, alle componenti di costo e alla tariffa di riferimen to adottate dalla Giunta regionale, nel rispetto dei criteri di cui all’articolo 13 della l. 36/1994, sentite le Commissioni consiliari competenti e il BIM, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4. La tariffa è articolata per ambiti territoriali omogenei, per i consumi domestici essenziali e per le diverse categorie di utenza. 5. In fase di prima applicazione la tariffa assicura almeno la copertura dei costi di gestione del servizio idrico integrato e, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della pre sente legge, è adeguata ai criteri di determinazione di cui al presente articolo. Art. 6 (Convenzioni con i soggetti gestori del servizio idrico integrato) 1. I rapporti con i soggetti gestori del servizio idrico inte grato sono regolati da apposita convenzione, stipulata sulla 3862 Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta Bulletin Officiel de la Région autonome Vallée d’Aoste N. 40 10 - 9 - 1999 Art. 4 (Gestion du service hydrique intégré) 1. Afin d’assurer le respect des exigences locales, les communes, seules ou associées en sous-domaines homogènes, peuvent gérer le service hydrique intégré par le biais d’une pluralité de sujets experts en la matière, dans les formes prévues à la loi régionale n° 54/1998. 2. Aux fins du 1 er alinéa du présent article, les communes définissent le sujet chargé de la coordination du service hydrique intégré et adoptent toute mesure nécessaire à l’orga nisation et à l’harmonisation des fonctions des différents exploitants. 3. Jusqu’à l’approbation du plan visé à l’article 7 de la présente loi, les associations de communes œuvrant dans le secteur des ressources hydriques à la date d’entrée en vigueur de la présente loi demeurent en activité : elles constituent les points de repère de la réorganisation du service en sous domaines homogènes du point de vue territorial ou de l’exer cice d’un service spécifique. Art. 5 (Tarif du service hydrique intégré) 1. Le tarif constitue la rémunération du service hydrique intégré. 2. Le tarif est fixé de façon à assurer aux exploitants la couverture des dépenses d’investissement et d’exploitation et doit tenir compte de la qualité des ressources hydriques et du service fourni, du plan financier découlant des travaux, des adaptations financées directement, de l’ampleur des coûts de gestion occasionnés par les travaux ainsi que de l’importance du revenu du capital investi. 3. Le tarif que devront appliquer les exploitants est fixé, dans les douze mois qui suivent la date d’entrée en vigueur de la présente loi, par les collectivités locales sur la base des paramètres visés au 2e alinéa du présent article, des éléments du coût, ainsi que du tarif de référence adoptés par le Gou vernement régional, conformément à l’article 13 de la loi n° 36/1994 et après consultation des commissions du conseil compétentes et du BIM. 4. Le tarif est modulé en fonction des domaines territo riaux homogènes, des consommations des ménages et des différentes catégories d’usagers. 5. Lors de sa première application, ce tarif doit assurer au moins la couverture des frais d’exploitation du service hydrique intégré. Dans les cinq ans qui suivent l’entrée en vigueur de la présente loi, ledit tarif doit se conformer aux critères de fixation visés au présent article. Art. 6 (Convention avec les exploitants du service hydrique intégré) 1. Les rapports avec les exploitants du service hydrique intégré sont régis par une convention ad hoc, signée sur la base della convenzione tipo e del relativo disciplinare adot tati con propria deliberazione dal Consiglio regionale entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. Nella convenzione tipo, la Regione prevede, oltre ai contenuti di cui all’articolo 11, comma 2, della l. 36/1994, l’esercizio di poteri sostitutivi e gli interventi necessari qua lora siano accertate gravi inadempienze o irregolarità e in ogni altro caso in cui la gestione del servizio idrico integrato non possa più essere proseguita. CAPO II FUNZIONI REGIONALI Art. 7 (Piano regionale delle acque) 1. Il Consiglio regionale, con propria deliberazione, approva il piano regionale delle acque, articolato, ai sensi del le rispettive leggi di settore, in piano regionale di tutela delle acque, piano regolatore generale degli acquedotti e piano di utilizzo delle acque. 2. In armonia con le previsioni della pianificazione di baci no del fiume Po, con le direttive del Comitato misto di cui al l’articolo 8, comma terzo, dello Statuto speciale e con il con corso e la collaborazione di tutte le parti interessate all’uso e alla tutela del patrimonio idrico regionale, il piano regionale fissa i criteri e le direttive generali finalizzati a garantire: a) la corretta e razionale utilizzazione delle risorse idriche; b) la tutela e la salvaguardia della qualità delle acque a qual siasi uso destinate; c) il rinnovo e il risparmio delle risorse idriche; d) l’integrazione e la riorganizzazione delle strutture neces sarie all’erogazione dei servizi idrici; e) l’ottimizzazione gestionale del servizio idrico integrato. 3. Il Consiglio regionale può adottare misure di salva guardia, in attesa dell’approvazione del piano di cui al com ma 2 e per un periodo massimo di due anni, e approvare pia ni stralcio per sottoambiti o settori specialistici funzionali, purché essi costituiscano fasi interrelate rispetto ai contenuti del comma 2. 4. L’Assessore regionale competente in materia di risorse idriche promuove annualmente una conferenza con gli enti locali competenti in materia di risorse idriche e gli assessori regionali competenti al fine di esaminare lo stato di attuazio ne dell’organizzazione dei servizi idrici e dei programmi di intervento per il corretto e razionale uso della risorsa idrica in conformità con il piano regionale delle acque. 5. I soggetti competenti devono fornire alla struttura regionale competente in materia di risorse idriche tutti i dati 3863 N. 40 10 - 9 - 1999 Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta Bulletin Officiel de la Région autonome Vallée d’Aoste base du modèle de convention et du cahier des charges y affé rent, adoptés par délibération du Conseil régional dans les douze mois suivant l’entrée en vigueur de la présente loi. 2. Ledit modèle de convention, dressé par la Région, pré voit, outre les contenus visés au 2 e alinéa de l’article 11 de la loi n° 36/1994, le recours à des pouvoirs de remplacement ou la réalisation des interventions nécessaires en cas d’infrac tions ou de manquements graves et dans tous les cas où la ges tion du service hydrique intégré ne peut plus être assurée. CHAPITRE II FONCTIONS RÉGIONALES Art. 7 (Plan régional des eaux) 1. Le Conseil régional approuve, par délibération, le plan régional des eaux, divisé, au sens de la législation sectorielle en vigueur, en plan régional de protection des eaux, plan régulateur général des réseaux d’adduction d’eau et plan d’utilisation des eaux. 2. En conformité avec les prévisions de la planification du bassin du Pô et les directives du comité mixte visé au 3 e alinéa de l’article 8 du statut spécial, ainsi qu’en collaboration avec toutes les sujets concernés par l’utilisation et la protection du patrimoine hydrique régional, le plan régional des eaux fixe les critères et les lignes directrices visant à assurer : a) L’utilisation correcte et rationnelle des ressources hy driques ; b) La protection et la sauvegarde de la qualité des eaux des tinées à tout usage ; c) Le renouvellement et l’économie des ressources hy driques ; d) L’intégration et la réorganisation des structures néces saires à la fourniture des services hydriques ; e) L’optimisation de la gestion du service hydrique intégré. 3. Le Conseil régional peut adopter les mesures de pro tection – dans l’attente de l’approbation du plan visé au 2e alinéa du présent article et pour une période de deux ans maximum – et approuver les plans relatifs aux sous-domaines ou les services spécifiques, sous réserve qu’ils soient conformes aux dispositions du 2 e alinéa ci-dessus. 4. L’assesseur régional chargé des ressources hydriques organise chaque année une conférence ouverte aux collecti vités locales compétentes et aux assesseurs régionaux concernés, afin d’examiner la mise en œuvre des services hydriques et des plans d’action pour une utilisation correcte et rationnelle des eaux, en conformité avec le plan régional y afférent. 5. Les sujets concernés doivent fournir à la structure régionale compétente en matière de ressources hydriques necessari, o comunque richiesti da quest’ultima, nell’ambito e in accordo con il sistema informativo territoriale regionale. Art. 8 (Funzioni della struttura regionale competente in materia di risorse idriche) 1. All’attuazione di tutti gli adempimenti previsti e con nessi con l’applicazione della presente legge, provvede la struttura regionale competente in materia di risorse idriche. 2. La struttura regionale competente in materia di risorse idriche costituisce altresì organo di garanzia degli interessi degli utenti ai sensi dell’articolo 21, comma 5, della l. 36/1994. A tal fine, definisce i programmi di attività e le ini ziative da porre in essere a garanzia dei predetti interessi per il perseguimento degli obiettivi di efficienza, di efficacia e di economicità del servizio idrico e coopera con il Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche di cui all’articolo 21 della l. 36/1994. Art. 9 (Finanziamento regionale di infrastrutture idriche) 1. La Regione può intervenire mediante finanziamenti in favore degli enti locali per la realizzazione di infrastrutture idriche di interesse collettivo dirette al miglioramento e al potenziamento del servizio idrico integrato attraverso la pre disposizione di programmi pluriennali di intervento nell’ambito territoriale ottimale. 2. Al fine di favorire la riorganizzazione dei servizi idrici su scala intercomunale, la Regione privilegia nei propri pro grammi di realizzazione diretta di lavori pubblici gli inter venti di costruzione e/o sistemazione delle opere di captazio ne e delle reti di adduzione e di distribuzione principale di acquedotti comprensoriali, di collettori fognari di adduzione a impianti di depurazione biologici a fanghi attivi delle acque reflue, di collettori fognari e relativi impianti di trattamento dei reflui idrici intercomunali, di costruzione e/o di amplia mento degli impianti di depurazione biologici a fanghi attivi. 3. Il programma di attuazione di cui all’articolo 3, comma 2, lett. b) riguardante le infrastrutture e le altre opere necessa rie per l’erogazione dei servizi idrici deve comprendere tutti gli interventi di cui al comma 1, gli interventi di cui si richie de il finanziamento e la realizzazione da parte della Regione ai sensi della legge regionale 20 giugno 1996, n. 12 (Legge regionale in materia di lavori pubblici), mentre gli altri inter venti di interesse prettamente locale o di manutenzione, anche straordinaria, delle reti e dei manufatti sono elencati anche in modo generale solo sotto l’aspetto finanziario e indi candone la fonte di finanziamento. 4. Compete agli enti locali, secondo le modalità previste dalla l.r. 12/1996, la realizzazione degli interventi di interes se locale o di manutenzione, anche straordinaria, delle reti e dei manufatti connessi con il servizio idrico integrato. 3864 Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta Bulletin Officiel de la Région autonome Vallée d’Aoste N. 40 10 - 9 - 1999 toutes les données nécessaires, ou, en tout cas, toutes les données requises par cette dernière, de concert avec le systè me régional d’information territoriale. Art. 8 (Fonctions de la structure régionale compétente en matière de ressources hydriques) 1. La structure régionale compétente en matière de res sources hydriques est chargée de remplir toutes les obliga tions prévues à la présente loi et liées à son application. 2. La structure régionale compétente en matière de res sources hydriques est également chargée de défendre les intérêts des usagers conformément au 5e alinéa de l’article 21 de la loi n° 36/1994. A cet effet, elle définit les programmes d’activité et les initiatives à mettre en œuvre pour la défense des intérêts pré cités et la réalisation des objectifs d’efficience, d’efficacité et d’économicité du service hydrique; elle coopère également avec le «Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche» visé à l’article 21 de la loi n° 36/1994. Art. 9 (Financement régional des infrastructures hydriques) 1. La Région peut accorder des aides aux collectivités locales, en vue de la réalisation d’infrastructures hydriques d’intérêt général visant à améliorer et à renforcer le service hydrique intégré par la mise en place de plans pluriannuels d’action dans le domaine territorial optimal. 2. Afin de favoriser la réorganisation des services hy driques à l’échelle intercommunale, la Région donne la prio rité, dans ses programmes de réalisation en régie de travaux publics, à la construction et/ou à l’aménagement d’ouvrages de captage, de réseaux territoriaux d’adduction d’eau, de col lecteurs d’égouts desservant des stations d’épuration biolo gique des eaux usées au moyen de boues activées, de collec teurs d’égouts et des installations de traitement des eaux usées intercommunaux, ainsi qu’à la construction et/ou à l’élargissement des stations d’épuration biologique au moyen de boues activées. 3.Le programme d’application visé à la lettre b)du 2e alinéa de l’article 3, concernant les infrastructures et les autres ouvrages nécessaires à la fourniture des services hydriques, doit comprendre toutes les interventions visées au 1er alinéa du présent article, ainsi que les actions susceptibles d’être financées et réalisées par la Région aux termes de la loi régionale n° 12 du 20 juin 1996 en matière de travaux publics. Pour ce qui est des autres interventions d’intérêt essentielle ment local ou d’entretien - même extraordinaire - des réseaux et des installations,seuls l’aspect financier et la source du financement sont normalement mentionnés audit program me. 4. La réalisation des interventions d’intérêt local ou d’entretien - même extraordinaire - des réseaux et des struc tures liées au service hydrique intégré revient aux collectités locales, suivant les modalités prévues par la loi régionale n° 12/1996. Art. 10 (Norma di salvaguardia) 1. Sono fatte salve le forme associative e le altre forme di collaborazione di ambito sovraregionale, previste dalla nor mativa vigente, già in essere alla data di entrata in vigore del la presente legge. La presente legge sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione autonoma Valle d’Aosta. Aosta, 8 settembre 1999. Il Presidente VIÉRIN LAVORI PREPARATORI Disegno di legge n. 37 – di iniziativa della Giunta regionale (atto n. 1966 del 14.06.1999); – presentato al Consiglio regionale in data 18.06.1999; – assegnato alle Commissioni consiliari permanenti 3 a e 4a in data 23.06.1999; – esaminato dalla 4a Commissione consiliare permanente, con pare re in data 14.07.1999, nuovo testo della Commissione e relazione del Consigliere PRADUROUX; – esaminato dalla 3a Commissione consiliare permanente, con pare re in data 20.07.1999, nuovo testo della 4a Commissione e rela zione del Consigliere BIONAZ; – approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 29.07.1999, con deliberazione n. 804/XI; – trasmesso al Presidente della Commissione di Coordinamento per la Valle d’Aosta in data 05.08.1999; – vistato dal Presidente della Commissione di Coordinamento per la Valle d’Aosta in data 03.09.1999. 3865 N. 40 10 - 9 - 1999 Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta Bulletin Officiel de la Région autonome Vallée d’Aoste Art. 10 (Norme de protection) 1. Les associations et les autres formes de collaboration à l’échelle supra-régionale, prévues par les dispositions en vigueur, sont maintenues. La présente loi est publiée au Bulletin officiel de la Région. Quiconque est tenu de l’observer et de la faire observer comme loi de la Région autonome Vallée d’Aoste. Fait à Aoste, le 8 septembre 1999. Le président, Dino VIÉRIN TRAVAUX PRÉPARATOIRES Projet de loi n° 37 – à l’initiative du Gouvernement régional (délibération n° 1966 du 14.06.1999) ; – présenté au Conseil régional en date du 18.06.1999 ; – soumis aux Commissions permanentes du Conseil 3 ème et 4ème en date du 23.06.1999 ; – examiné par la 4ème Commission permanente du Conseil – avis en date du 14.07.1999 – nouveau texte de la Commission et rap port du Conseiller PRADUROUX ; – examiné par la 3ème Commission permanente du Conseil – avis en date du 20.07.1999 – nouveau texte de la 4 ème Commission et rapport du Conseiller BIONAZ ; – approuvé par le Conseil régional lors de la séance du 29.07.1999, délibération n° 804/XI ; – transmis au Président de la Commission de Coordination de la Vallée d’Aoste en date du 05.08.1999 ; – visé par le Président de la Commission de Coordination de la Vallée d’Aoste en date du 03.09.1999. Le seguenti note, redatte a cura del Servizio del Bollettino uffi ciale, ai sensi dell’articolo 7, secondo comma, lettera «g» della legge regionale 29 maggio 1992, n. 19, hanno il solo scopo di faci litare la lettura delle disposizioni di legge richiamate. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. NOTE ALLA LEGGE REGIONALE 8 SETTEMBRE 1999, N. 27. Nota all’articolo 1: (1) L’articolo 12 del decreto legislativo luogotenenziale 7 settem bre 1945, n. 545 prevede quanto segue : «Ferme le attribuzioni delle amministrazioni comunali, la Valle d’Aosta ha competenza amministrativa nelle seguenti materie : 1) sanità ed igiene ; 2) vigilanza e tutela delle istituzioni di assistenza e di benefi cenza pubblica, che esplicano la loro attività nell’ambito della Valle ; 3) nomina, revoca e dispensa dei giudici conciliatori, ed auto rizzazione all’esercizio delle funzioni di cancelliere e di uffi ciale giudiziario di conciliazione ; 4) istruzione elementare e media ; 5) costruzione e manutenzione di strade e di opere idrauliche ed altri lavori pubblici di interesse della Valle ; 6) servizi forestali e dell’agricoltura salve le disposizioni rela