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قوانين إيطاليا

Ministerial Decree on the identification and classification of freshwater of Sicilia and Campania Regions to be protected or improved for the conservation of fishery resources

صدر في 1997-11-19 · النص بتاريخ 2026-10-01

القانون العام والإرشادات الرسمية منشورة بوصفها أبحاثاً. ليست مشورة قانونية أو ضريبية أو مالية.

البحث نفسه مكتوب بالإنجليزية. العناوين والوسوم مترجمة؛ أما النتائج والاقتباسات فغير مترجمة.

عن هذا القانون

اللغة
Italian
النوع
لائحة
المنظمة
European Union
الدولة
إيطاليا
الموضوعات
Water
الكلمات المفتاحية
pollution control, freshwater pollution, classification/declassification, water resources management, monitoring

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  1. 27-ll-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generate - n. 277 MINISTERO DELL'AMBIENTE DECRETO 19 novembre 1997. Desigoazione e classificazione delle acque dolci della regione Sicilia e della regione Campania cbe necessitano di protezione o di miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci. IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO Visto l'art. 9, comma 3, del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 130, che consente al Ministro del l'ambiente e al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato di sostituirsi alle regioni inadempienti per l'individuazione delle acque salmonicole e ciprini cole che necessitano di protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci ai sensi dell'art. 4 del citato decreto legislativo; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1 ° luglio 1997 con il quale il Ministro dell'ambiente e il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigia nato si sono sostituiti, avvalendosi dell'Agenzia nazio nale per la protezione dell'ambiente (ANPA), alle regioni Campania, Molise e Sicilia; Considerato che, nel frattempo, la regione Molise ha dato attuazione a quanto previsto dal su menzionato art. 4; Vista la documentazione trasmessa con lettera prot. n. 8893 del 9 ottobre 1997 dall'ANPA che, ai sensi dell'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 1 ° luglio 1997, ha svolto le attivita necessarie ai fini del l'individuazione delle acque idonee alla vita dei pesci e della verifica della conformita delle stesse ai valori dei parametri previsti dal decreto legislativo n. 130 / 1992 per i salmonicoli e ciprinicoli; Tenuto conto del parere espresso con lettera del 7 novembre 1997, n. 600.9/24481/AG50/4409, dal Ministero della sanita; Decretano: Artico/o unico 1. Ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 25 gen naio 1992, n. 130, le acque salmonicole e ciprinicole che necessitano di protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci nelle regioni Campania e Sicilia sono designate e classificate cosi come ripor tato negli allegati 1 e 2 al presente decreto. 2. Le regioni Campania e Sicilia sono tenute entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto ad effettuare il rilevamento periodico della qualita delle acque designate e classificate ai sensi del comma 1. Sono tenute, altresi, al completamento degli adempi menti di cui al decreto legislativo n. 130/1992. II presente decreto sara pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 19 novembre 1997 II Ministro del/'ambiente RONCHI II Ministro dell'industria def commercio e de/l'artigianato BERSANI 17 27-ll-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA lTALIANA Serie generale - n. 277 ALLEGATO I RELAZIONE Designazione e classificazione delle acque dolci della Regione Campania che richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci ai sensi del d.lvo 25 gennaio 1992, n.130 di attuazione della direttiva 78/659/CEE Premessa Ai sensi def d.lvo 130/92, visti in particolare le prescrizioni sulla metodologia di designazione e classificazione(art 4), i criteri di designazione(art.5) e i parametri chimico fisici e biologici previsti per la valutazione della qualita delle acque(art.8). si prowede ad individuare e designare i corpi idrici della Regione Campania che necessitano di protezione e miglioramento per essere idonei alla vita dei pesci. La designazione dei corpi idrici di seguito indicata e suddivisa per provincia. ha tenuto conto prioritariamente def rilevante interesse naturalistico, ambientale e scientifico degli stessi in quanto habitat di specie animali o vegetali di particolare interesse o sede di ecosistemi acquatici meritevoli di conservazione. Elemento rilevante nella individuazione e designazione dei carpi idrici e la insistenza degli stessi in zone protette quali parchi e riserve nazionali e regionali, zone umide di importanza intemazionale ai sensi della convenzione di Ramsar come da elenco ufficiale incluso nella deliberazione del Ministero delrambiente in data 2 dicembre 1996. In particolare sono stati valutati i corpi idrici interessanti ii Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. i parch; regionali del Matese, def Taburno-Campo Sauro. del Partenio. dei Monti Picentini e le riserve naturali dei Monti Eremita-Marzano e del fiume Sele-Tanagro. Sono esclusi dalla designazione i laghi insistenti nel parco regionale dei Campi Flegrei per la natura salmastra delle acque ed ii fiume Sarno pertinente ad un ambito di elevata crisi ambientale e oggetto di specifici programmi nazionali di intervento e risanamento . La designazione e stata effettuata sulla base di risultanze di controlli analitici e valutazioni di qualita chimica e biologica delle acque nonche delle caratteristiche idrologiche e ittiologiche delle stesse. queste ultime integrate dalle informazioni degli uffici pesca delle provincie sulla presenza di specie salmonicole e ciprinicole nelle acque di competenza. 18 27-ll-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 277 Relazione di designazione dei corpi idrici idonei alla vita dei pesci La designazione e stata limitata ad un elenco di carpi idrici di prima prionta. Ii numero dei corpi idnci designati potra essere esteso a seguito di un piu ampio sviluppo dei programmi di monitoraggio e delle misure e iniziative di protezione e miglioramento. Sano ;tati individuati carpi idrici corrispondenti a tratti c.i fiumi e laghi che per la loro valenza ambientale insistono prevalentemente entro i confini di zone protette e in particolare nel parco nazionale de! Cilento e Vallo di Diano e nel parco regionale del Matese. Per ii rilevante interesse ambientale. naturalistico e scientifico. i corpi idrici individuati sono meritevoli di protezione e tutela per la qualita delle acque e per essere habitat di specie animali e vegetali rare e a rischio di estinzione e sede di ecosistemi complessi. I carpi idrici considerati si originano o attraversano alcuni tra i piu importanti rilievi montagnosi della Campania {ii Matese, i monti a sinistra e destra del Vallo di Diano) costrtuiti da rocce calcaree che assorbono gran parte delle cospicue precipitazioni piovose e nevose della regione con punte fino a 2000 mm. Tali condizioni originano carpi idrici che alle sorgenti presentano acque di qualita decisamente buona. Al di fuori delle zone protette considerate sono state individuati corpi idrici costituiti da tratti del fiume Voltumo nella parte alta del corso {in lrpinia e nel casertano) dove ii fiume piu importante della regione (175 km) presenta un relativa integrita ambientale e acque non criticamente compromesse della immissione di inquinanti, in prevalenza di origine civile e agrozootecnico. La necessita di proteggere e tutelare i corpi idrici designati deriva dalle pressioni antropiche. captazioni e derivazioni esercitate dagli insediamenti civili e industriali che pur non rilevanti creano stress ambientali che devono essere controllati. In base ai suddetti criteri vengono designati i seguenti carpi idrici come acque dolci che richiedono protezione e miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci : 19 27-11-1997 GAZZEITA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA lTALJANA Serie generale - n. 277 PROVll~CIA Di CASERTA 01 Lage del fvlatese ( lat. 41: 2L" so· : long. 14 = 23' 38") 02 fiume Volturno nel tratto tra ii confine regione Molise (lat L, = 30· 20' : long. 14 ~ OT 23") • al confine con provincia Benevento a monte confluenza Titerno {lat. 41: 1 ,· 30· : long. 14: 14' 58") PROVINC!A DI BENEVENTO 03 fiume Volturno nel tratto tra ii confine con la provincia Caserta { lat. 41 ° 14· 30• ; long. 14:: 24· 28") e localita Biancano comune di Limatola (lat. 41: 09· 05"; long. 14= 21 · 08") PROVINCIA DI SALERNO 04 fiume Sele : intero corso dalle sorgenti alla foce (lat. 40° 29· os· ; long. 14 ::i ss· 13• ) 05 fiume Calore:intero corso tra le sorgenti e la confluenza con ii Sele ( lat. 40::i 30' 15": long. 15:: 01' 18"). 06 fiume Fasanella: dalla sorgente S. Angelo a Fasanella (lat. 40:: 26' 20" ; long. 15: 18· 23") alla confluenza nel Galore (lat. 40= 25· 1 0"; long. 15:: 16· 03") 07 fiume Pietra : dalla sorgente { lat. 40:, 22· 15" : long. 15= 19· 33") alla confluenza nel Fasanella (lat 40:: 24· 10·; long. 15:i 15· 28") 08 fiume Sammaro: dalla sorgente ( lat. 40:: 24' 05• ; long. 15:: 21 · 50") alla confluenza nel Pietra ( lat. 40::i 22· 55' ; long. 15° 21 · 13") 09 fiume Alento: intero corso dalla sorgente (lat. 40° 18' 50"; long. 15° 14· 48") alla foce (lat. 40:: og· 35" ; long. 15° 08" 38") 1 0 fiume Bussento: intero corso dalla sorgente (lat 40= 14· 20· : long. 15= 29· 08") alla foce ( lat. 40= 03· 45• : long. 1 s~ 30" 58") 11 fiume Mingardo: intero corso dalla sorgente ( lat. 40:: 11 · o::r : long. 15= 25· 28") alla toce (lat. 40= 01' 40": long. 15= 1T 53"). 20 27-11-1997 GAZZETTA l.JFFICIALE DELLA REPUHHLICA [TALIA NA Serie generule - n. 277 Relazione sulla qualita delle acque e classificazione Vengono di segurto presentati i risultati dei programmi di controllo analitico delle acque relativamente ai parametri previsti dall'artB ettettuati in ottemperanza alle metodologie previste dall'alL 1 del d. lvo 130/92, e le caratteristiche idrologiche e naturalistiche dei carpi idrici designati. Lago del M atese Scheda 01. Jntero Iago (centro Iago lat. 41= 24· so·: long. 14= 23· 38"). II Iago del Matese a quote intorno ai 1000 m slm, di bassa profondrta, e caratterizzato da una ricca vegetazione, dalla presenza di canneti e costrtuisce zona di svernamento di svariate f amiglie di uccelli migratori e acquatici. II monitoraggio del Lago Matese, effettuato in una unica stazione localrta Miralago, comune di S. Gregorio Matese) su n°16 parametri analizzati con frequenza mensile. rivela la conformita di ossigeno, pH, nrtriti, ammonia. cloro residua. tensioattivi e metalli pesanti (Pb. Cd, Cr, Zn. Cu) ai valori guida e valori imperativi per le acque salmonicole e ciprinicole mentre la temperatura si attesta entro i valori imperativi per i ciprinicoli. II BOD, e ii fosforo totale risultano occasionalmente non conformi. Sulla base di tali risultanze si classifica ii corpo idrico quale idoneo alle specie ciprinicole. Misure di tutela II corpo idrico richi=de tutela secondo le modalita pre·,iste dal decreto istrtutivo del Parco regionale del fv1atese Fiume Votturno Schede 02. Tratto tra ii confine regione Molise (iat 41, 30· 20·: long. 14= 01· 23-) e ii confine con la provincia Benevento a monte confluenza Titerno (iat. 41 = 14 · 30': long. 14 = 14 · 58} E. ii principale corso d'acqua della Campania con un bacino idrografico di 5.100 km=, una lunghezza di 175 km e una portata media di 102 m'/s. I carpi idrici considerati corrispondono a tratti del Voltumo appartenenti alle province di Caserta e Benevento. II corso d'acqua e interessato da due sbarramenti idroelettrici a Colli al Voltumo e Venafro a monte dal punto di immissione dell'affluente Calore .. II tratto considerato. in provincia di Caserta , e monitorato su 16 parametri in una unica stazione di monrtoraggio. Tra essi 12 parametri rientrano nei valori guida e valori imperativi per salmonidi e ciprinidi, mentre ii BOD! in un campionamento risulta conforme al valore imperative per i salmonicoli e al valore guida per i ciprinicoli. Nel periodo estivo nel tratto tra ii comune di Alife e la confluenza del Calore i parametri BODi. solidi sospesi e ossigeno disciolto occasionalmente non risultano conf ormi ai valori imperativi per i ciprinidi. II tratto considerato e classificato come corpo idrico salmonicolo. Fiume Volturno Scheda 03. Tratto tra ii confine con la provincia Ca sen a (lat. 41 c 14 · 30' : long. 14c 2t · 28") e localita Biancano comune di Limatola (lat 41= 09· 05·: long. 14= 21' as·; 21 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA !TA LIANA Serie generate - n. 277 I controlli sul tratto in provincia di Benevento sono etfettuati con I' analisi di 3, parametri in 5 stazioni di prelievo. Tutti i parametri previsti dalla normativa per le acque idonee alla vita dei pesci risuftano conformi ai valori guida e ai valori imperativi previsti per i salmonicoli e i cipnnicoli ad eccezione del fosforo totale che nella stazione n=-3( a valle confluenza Calore) risufta conlorme al valoie guida per i soli ciprinicoli. II Calore incide sulla qualr:2 al"ilbientale del recettore con apporti inquinanti di origine essenzialmente agrozootecnica Si osserva comunque una capacita autodepurativa del corso d·acqua riflessa in un decremento progressive dei valori dei parametri analizzati e nei valori di IBE riscontrati. corrispondenti a una II classe di qualita. Sulla base dei risuftati di qualita riscontrati si classifica ii tratto in provincia di Benevento come salmonicolo e ciprinicolo . Misure di tutela II corso d'acqua nei tratti considerati richiede misure di tutela pur non evidenziandosi scarichi fognari e industriali di rilievo. L' apporto inquinante dell'affluente Titemo e controllato dall'impianto di depurazione del comune di Cerreto Sannita Coroi idrici de! Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano lnteressano ii parco direttamente o hanno bacini ad esso confinante i seguenti corpi idrici : fiume Sele, fiume Calore, fiume Fasanella (dalla sorgente a S. Angelo a Fasanella alla confluenza nel Galore). fiume Pietra ( dalla sorgente alla confluenza nel Fasanella), fiume Sammaro (dalla sorgente alla confluenza nel fiume Pietra), fiume Alento (tratto a monte dell'invaso omonimo), fiume Bussento, fiume Mingardo (tratto a monte delle fistole del Faraone). L" insieme dei corpi idrici considerati costituiscono un ecosistema complesso e di elevato valore naturalistico e paesaggistico con la presenza di numerose specie ittiche (alcune in via di estinzione come la trota macrostigma). di uccelli migratori e nidificanti. anfibi e crostacei e mammiferi tra cui di particolare interesse la lontra (lutra lutra). Fiume Sele Scheda 04. Tratto: intero corso dalle sorgenti a/la face (lat. 40= 29· 05"; long. 14= 55· 13") II bacino imbrifero del Sele ha una superficie complessiva di 3239 km= considerando gli attluenti Tanagro e Calore salemitano. II bacino del Sele confina a sud con i bacini del Bussento. del Mingardo e dell' Alento. II Sele dalle sorgenti (Monte Cerviafto, AV) alla foce nel golfo di Salerno ha un corso di 64 km. II fiume Sele subisce due importanti captazioni: alle sorgenti principali (circa 4 m'/s) una captazione destinata all'Acquedotto pugliese (3000 Vs) e alla sorgente della Ouaglietta (2500 1/s) per l'alimentazione idrica della omonima piana che, insieme ad aftri minori prelievi civili e industriali, riducono la portata a valori intorno al minimo di 12 m'/s. La buona qualita iniziale delle acque e in parte compromessa dall'apporto di reflui civili e industriali (caseifici, macelli, frantoi) in particolare alle confluenze del Teme e del Tanagro dove si evidenzia un inquinamento prevalentemente di origine batterica L'a;:)porto del Tanagro. che si immette nel Sele a valle della localita di Contursi. e rilevante sia in termini di portata (dopo l'mmissione del Tanagro la portata del Sele aumenta di circa 1 O vohe) ma anche in termini di inquinanti (reflui di stabilimenti di macellazione. caseifici e frantoi). L'insieme del sistema del Sele adduce per usi civili e produttivi circa 3.9 m'/s 22 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generate - n. 277 Tuttavia anche a valle delle suddette confluenze ii Sele dimostra capacita di autodepurazione come indicato dal valore delrindice IBE di classe II e solo alla confluenza de! Calore. non distante dalla foce tale indice corrisponde alla Ill classe di qualita. I parametri chimici ( monitorati in n,3 stazioni a monte e a valle dellia confluenza del Tanagro e alla stazione di Albanella) risultano per quanto riguarda temperatura. fosforo totale. nitriti. metalli pesanti conformi ai valori imperativi per i salmonicoli mentre r ossigeno disciolto. ii pH. solidi sospesi. BOD!: ammoniaca totale risultano conformi sia ai valori guida che a quelli imperativi. Da segnalare alcuni dati occasionali che indicano un inquinam~nto da mercuric per effetto di apporti non controllati. II corso d"acqua rappresenta un habitat per una grande varieta di specie animali: crostacei. insetti odonati. pesci (alburnus albidus, alosa fallax, leuciscus souttlia.rutilius, rubilio, salmo trutta). anfibi ( rana dalmatica e italica. bufo bufo). mammiferi (lontra) ed uccelli nidificanti e migratori ( ii Sele costituisce linea migratoria principale in particolare per uccelli caradriformi). II tratto considerate e classificato salmonicolo. Misure di tutela. E' stato istituito nel 1993 ii Parco fluviale del Sele-Tanagro e per i tratti insistenti nel Parco Nazionale de! Cilento si applicano le tutele previste dal decreto istitutivo dello stesso. Tale azione di tutela e stata realizzata con l'istituzione de! Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano con DPR 5 giugno 1995 che prevede misure di tutela e di salvaguardia (all.1 al DPR 5/6/95) che assicurano la conservazione delle specie animali e vegetali, delle comunita biologiche e dei biotipi nonche ii mantenimento degli equilibri idraulici e idrogeologici. A tali fini sono vietate la cattura e uccisione di fauna selvatica e la protezione delle specie ittiche con restrittivi regolamenti di pesca nelle acque salmonicole, la raccolta e ii danneggiamento della flora, l'apertura di cave e discariche. Nelle zc,ne di massima protezione (zone 1) e vietata la pesca sportiva. la realiuazione di opere che comportino la modifica del regime delle acque latte salve le opere necessarie alla sicurezza della popolazione che comunque sono soggette a regime di autorizzazione. Nelle zone 2 vige un generale regime di autoriuazione per opere fluviali, bacini idrici e centrali. realiuazione di nuovi edifici e cambio d'uso di quelli esistenti. Fiume Calore Scheda 05. Tratto tra le sorgenti e la confluenza con ii Sele (lat. 40= 30· 15'; long. 15~ 01' 1s·; Attluente del Sele ha un bacino idrografico di 780 km' e con i suoi principali affluenti a regime torrentizio Sammaro. Ripiti, Fasanella. Pietra si estende interamente nel Cilento. II profile altimetrico del corso de! Calore e caratterizzato nel primo tratto da un elevato gradiente de! a0;:i~. Le sue elevate condizioni di naturalita portate minime v-itali garantite, qualita delle acque, disponibilita e varieta alimentari, rifugi inaccessibili, garantiscono la presenza della lontra(luntra luntra) in tutto ii suo tratto, crostacei, pesci (alburnus albidus, barbus plebejus. leuciscus soufflia. rutilius rubilio. alosa f allax, salmo macrostigma salmo trutta). anfibi( triturus italicus. ran a dalmatina e italica. bufo bufo, salamandrina terdigitata, bombina pachypus). uccelli migratori (linea migratoria principale in particolare per caradriformi). La qualita dell" acqua rilevata nella stazione di monitoraggio in localita Pers a no evidenzia la con! ormita dei parametri temperatura e meta Iii pesanti ai valori imperativi per acque salmonicole e conformita ai valori guida per ossigeno disciolto. pH. solidi sospesi. BOD fosforo totale. nitriti. ammoniaca non ionizzata. tensioat1ivi e arsenico. 23 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA II tratto considerato e classik:ato salmonicolo. Misure di tutela Serie generate - n. 277 I corpi idrici designati. che presentano un buono stato di naturalita e di qualita delle acque e per la diffusa presenza di specie animali protette quali la lontra, richiedono tutela e protezione per ii mantenimento delle caratteristiche rilevate. Le principa!i misure di tuteia sono quelle previste dai decreti istitutivi del Parco nazionale del Cilento sopra segnalati. Fiume F asanella Scheda 06. Tratto: dalla sorgente S. Angelo a Fasanella ( lat. 40= 25· 20·; long. 16' 13· 23; al/a confluenza nel Galore ( lat. 40° 25· 1 0"; long. 15° 16' 03•). Affluente del Pietra presenta un rilevante gradiente e natura torrentizia. Ha un elevato grado di naturalita con presenza di svariate specie animali compresa la lontra. Non subisce immissioni inquinanti e evidenzia una buona qualita delle acque e stato di naturalita. II tratto considerate e classificabile come salmonicolo. Misure di tutela Per le caratteristiche esposte ii corpo idrico richiede tutela e protezione per ii mantenimento della qualita delle acque. Le principali misure di tutela sono quelle previste dai decreti istitutivi del Parco nazionale del Cilento sopra segnalati. Fiume Pietra Scheda 07. Tratto: dalla sorgente ( lat. 40° 22' 15" ; long. 15° 19· 33•) a/la confluenza nel Fasanella (lat 40= 24 · 1 0"; long. 15c 15' 2s·J. Attluente del Galore presenta un rilevante gradiente e natura torrentizia. Ha un elevato grado di naturalita con presenza di svariate specie animali compresa la lontra. Non subisce versamenti inquinanti e conserva buona qualita delle acque e naturalita nell'intero corso. II tratto consider13to e classificabile come salmonicolo. Misure di tutela Per le caratteristiche esposte ii corpo idrico richiede tutela e protezione per ii mantenimento della qualita delle acque. Le principali misure di tutela sono quelle previste dai decreti istitutivi del Parco nazionale del Cilento sopra segnalati. Fiume Sammaro Scheda 08. Tratto: da/la sorgente ( lat. 40c 24 · 05": long. 15c 21 · 50") a/fa confluenza net Pietra (/at. 40' 22· 55"; long. 15c 21' 13") Affluente del Galore presenta un rilevante gradiente e natura torrentizia. Ha un elevato grado di naturalita con presenza di svariate specie animali compresa la lontra. Non subisce sversamenti inquinanti e presenta buona qualita delle acque e stato naturalistico nel suo intero corso. II tratto considerato e classificabile come salmonicolo. 24 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 277 Misure di tutela Per le caratteristiche esposte ii corpo idrico richiede tutela e protezione per ii mantenimento della qualita delle acaue. Le principali mis:Jre di tutela sono quelle previste dai decreti istitutivi del Parco nazionale del Cilento sopra segnalati. Fiume Alento Scheda 09. Tratto: intero corso dalla sorgente (lat. 40:) 18' so· : long. 15° 14 · 48") af.a foce ( lat. 40: 09' 35'; long. 15:, 08' 38") Haun bacino di 415 km' .Subisce captazioni per uso civile ed energetico (invaso delrAlento) ma conserva un deflusso superiore al minima vitale e un elevate grade di naturalita (presenza della lontra) e costituisce linea migratoria principale per uccelli in particolare caradriformi. Alla stazione di monitoraggio ponte SS 267 in agro di Casal Velino, risultano conformi ai valori imperativi per acque salmonicole i parametri : temperatura, fosforo totale, nitriti, metalli pesanti. Sona conformi ai valori guida i parametri : ossigeno disciolto. pH, solidi sospesi, BOD tensioattivi. La buona qualita delle acque e r elevate stato di naturalita del fiume consentono una classificazione quale corpo idrico salmonicolo. Misure di tutela Per le caratteristiche esposte ii corpo idrico richiede tutela e protezione .Le principali misure di tutela sono quelle previste dai decreti istitutivi del Parco nazionale del Cilento sopra segnalati. Fiume Bussento Scheda 10. Tratto: intero corso dalla sorgente (lat 40= 14' 20" ; long. 15c 29' 08") al/a foce ( lat. 40: 03· 45•: long. 15= 30· 58"). Ha un bacino di 352 km: .Subisce captazioni per uso civile ed energetico (centrale idroelettrica di Casaletto e Iago Sabetta) ma conserva un deflusso superiore al minima vitale e un elevate grado di naturalita che garantisce un habitat idoneo a crostacei (austropotamobius pallipes) pesci (rutilus rubilio, salmo trutta), anfibi. uccelli migratori ( linea migratoria principale), mammiferi (lontra. neomys fodiens, martes putorius). Presso la stazione di monitoraggio SS 18 localita S. Maria di Policastro Bussentino, risultano conformi ai valori imperativi per le acque salmonicole la temperatura, ii fosforo totale, i nitriti r ammoniaca tot ale e i metalli pesanti. II piombo e rilevato occasionalmente come ind ice di immissioni non controllate accidentali. Sona conformi ai valori guida per salmonicole i parametri: ossigeno disciolto. pH, solidi sospesi, BOD cloro residua. La buona quanta delle acque classifica ii corso come salmonicolo Misure di tutela Per le caratteristiche esposte ii corpo idrico richiede tutela e protezione. Le principali misure di tutela sono quelle previste dai decreti istitutivi del Parco nazionale de! Cilento sopra segnalati. 25 27-11-1997 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie ienerale - n. 277 Fiume f,Jingardo Scrieca 11. hatto inie•c corso calia scirgente ( lat. ~o: i 1 · oo· .· 101; 75= 25 2e· 1 2/ia face ( la: to: 01 to·. iong. 15: ,7·53·) II bacino del Mingardo si estende per 223 km .Subisce captazioni per uso civile ed energetico (fistole del Faraone) ma conserva un deflusso superiore al minimo vitale. L'elevato grado di naturalita si riflette nella presenza di svariate specie animali: pesci ( alburnus albidus). uccelli migratori , mammiferi (lontra). Non subisce rilevanti sversamenti inquinanti e mantiene buona qualita delle acque e stato di naturalita. II tratto considerato e classificato come salmonicolo Misure di tutela Per le caratteristiche esposte ii corpo idrico richiede tutela e protezione. Le principali misure di tutela sono quelle previste dai decreti istitutivi del Parco nazionale del Cilento sopra segnalati. 26 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generate - n. 277 Tabella. Classificazione dei carpi idrici della Regione Campania idonei alla vita dei pesci ai sens I -jei c: lvo~ 30/92 N~ Provincia Corpe idrico Classificazione dell acque (j; Case'.:a L.agc de, Matese : 1n1erc !age 1 :e~irc lagc :!p:1nico,e la: . .i 1' 24 50· : lone 14' 23 38"i. 02 Case:-:a Fiume Voltumo ne: tra:tc t:c ii confine sa1monicoie reg1one Molise (lat 41' 30 20· : long 14" OT 23') e ii confine con la provincia Benevento a monte confluer.::a Titemo /lat. 41' 14· 30': Iona. 14' 14· 58") 03 6eneve:1to Fiume Voltumo ne, tra:10 tra ii coni1:1e con sa lmon1co1e/c1pnnico1e la provincia Case~:a (la:. 41' 14· 30·: long. 14= 24· 28") e localita 81ancano comune di Limatola (lat. 41 ° 09· 05' : long. 14 = 21 · 08') 04 Salerno Fiume Sele. T ra:to. intero corSD oalle sa1monicole sorgenti alla foce (:a:. 40' 29 05· : long 14° 56' 13') 05 Saie:-:1c Scheca 05 Trattc t:a le sorger.t: e la sa,:-:ionIc:i1e confluer;:a con ii Sele (lat. 40° 30' 15" . 1ona. 1 s= or 1 e·1 05 Salemo Fiume Fasanella. Trattc calla sorgente S sa::7Jn1:01e Angelo a Fasanella ( lat. 40" 26 20': long. 16" 1 e· 23") alla confluenza nel Calore ( lat. 40' 25· 10' : Iona. 15° 16 03") 07 Salerno Fiume Pietra. T ratto: dalla sorgente ( lat. saI:-:ion1co1e 40° 22· 1s· 10:19 15' 19 33"Jalia confluenza nel:a Fasa1ella (:a: 40' 24 ,c· · lone 1s=1s·2s·1 05 Saie;.10 Fiume Sam~aro.Tra!lc calic sorge'1te I S2l'":'1J'.11~J;-? I ia!. 40' 24 05· lor,g. 15' 21 so·: a Ila confluen;:a ne: P1et:a ( lat. 40' 22 :,:, Iona 15' 21 · 13") 09 Sale.:10 Fiume Alento.Tratto: intero corsc dalla sair.ionicole sorgente (lat. 40" 18' so· : long. 15' K 48') alla face ( lat. 40' 09 35· : long 15' 08' 38") 10 Salemo Fiume Bussento. Trattc intero corso calla saimo:11cole s::irgente (ia! 40' 14 20· long. 15' 29 08') a/la foce ( :a:. 40' 03 45· : long. 15' 30· 58") 11 Salemo .:'iume M1ngaroc Tra:tc intero c::n::- calla S2!~81i::J1e so'ge:1te ( la,. 40' 11 00" : long 15' 25 2s·1 allc to:e ( lat. 4,:r 01 · 40· . 10:-,~ 1:i' 17 53"i 27 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA lTALIANA Serie generate - n. 277 ALLEGATO 2 RELAZIONE Designazione e classificazione delle acque dolci della Regione Sicilia che richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci ai sensi del d.lvo 25 gennaio 1992, n.130 di attuazione della direttiva 78/659/CEE Premessa Ai sensi del d.lvo 130/92, visti in particolare le prescrizioni sulla metodologia di designazione e classificazione (art 4), i criteri di designazione (art.5) e i parametri chimico fisici e biologici previsti per la valutazione della qualita delle acque (art.8,) si prowede ad individuare e designare i carpi idrici della Regione Sicilia che necessitano di protezione e miglioramento per essere idonei alla vita dei pesci. La designazione dei carpi idrici di seguito indicata e suddivisa per provincia, ha tenuto canto prioritariamente del rilevante interesse naturalistico, ambientale e scientifico degli stessi in quanta habitat di specie animali o vegetali di particolare interesse o sede di ecosistemi acquatici meritevoli di conservazione. Elemento rilevante nell,t individuazione e designazione dei carpi idrici e la insistenza degli stessi in zone protette quali parchi e riserve nazionali e regionali, zone umide di importanza internazionale ai sensi della convenzione di Ramsar come da elenco ufficiale incluso nella deliberazione del Ministero dell'ambiente in data 2 dicembre 1996. In tal senso sono stati valutati i carpi idrici interessanti ii Parco nazionale dell' Etna e zone adiacenti (gole dell'Alcantara). la riserva naturale oasi del Simeto, la riserva naturale del fiume Platani, l'Anapo e ii Ciane. La designazione e stata effettuata sulla base di risultanze di controlli analitici e valutazioni di qualita chimica e biologica delle acque nonche delle caratteristiche idrologiche e ittiologiche delle stesse, queste ultime integrate dalle informazioni degli uffici pesca delle provincie sulla presenza di specie salmonicole e ciprinicole nelle acque di competenza. 28 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generate - n. 277 Relazione di designazione dei carpi idrici La designazione e stata limitata ad un elenco di carpi idrici di prima pr;orita con l'impegnc di estendere ii numero dei carpi idrici designati a seguito di un piu ampio svil~ppo dei programmi di monitoraggio e delle misure e iniziative di protezione e miglioramento. Si sono individuati carpi idrici di rilevante interesse ambientale, naturalistico, paesaggistico e scientifico meritevoli di protezione e tutela per ·a qualita delle acque e per essere habitat di specie animali e vegetali rare e a rischio di estinzione e sede di ecosistemi complessi. La necessita di proteggere e tutelare i carpi idrici designati deriva dalle pressioni antropiche, le captazioni e derivazioni esercitate dagli insediamenti civili e industriali (centra!i elettriche} che creano stress ambientali che devono essere controllati al line di garantire la portata minima vitale. Attivita di escavazioni ed estrazioni sono proibite dalle normative regionali ma sono segnalate irregolarita. In base ai suddetti criteri i carpi idrici designati come acque dolci che richiedono protezione e miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci sono : PROVINCIA 01 MESSl~lA 01 Fiume Alcanta~a nel tratto: Sorgente Floresta (lat. 37: 57" 30· lone. 1 t= 5.! . .!.:"l . Comune di Gagg1 (a valle impianto di depurazionei /lat.37: s:· 05-::: long. 15: i'.2 5J"i PROVINCJA 01 CATANIA 02 Fiume Simeto nel tratto:Sorgente ( lat. 37" 50" 20·; long. 14= 4T 38.). Comune Adrano (localita diga Contrasto) (lat. 37::i 38" 40': long. 14° 48 2s·) PROVINCIA Of CAL TANIS SETT A 03 Fiume Platani nei tratti: Stazione di Acquaviva (Km 2,5 bivio Acquaviva Platani} (lat. 37= 02· 30· ; long. 13= 40' 18·) - altezza impresa Joeplast (lat. 37::i 03' 1 0'; long. 13~ 41 · 28"). 04 Fiume Platani nel tratto: a valle confluenza fiume Gallo d'oro ( lat. 37° 30' 35'; long. 13° 41' 28") • ponte della SV Palermo-Agrigento (lat. 37° 2s· 40• ; long. 13° 39· 53 ') PROVINCIA DI SIRACUSA 05 Fiume Anapo: intero corso dalla sorgente (lat. 37° 06. 40'; long. 14' 49· 23•) alla loce (lat. 37= 03" l 0'; long. 15' 16' 08") 06 Fiume Ciane: intero corso dalla sorgente ( lat. 37° 02' 30· ; long. 15= 13· 58.) alla loce (lat. 37° 03· 1 o· ; long. 18° 2T 08') 29 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 277 Relazione sulla qualita delle acque e classificazione dei carpi idrici designati Vengono di seguito prese:itati i r:suttati dei programmi di controllo analitico delle acque relativamente ai parametri previsti dall'art.8 e effettuati in ottemperanza alle metodologie previste dall'all.1 del d.lvo 130/92. e le caratteristiche idrologiche e naturalistiche dei carpi idrici designati. Fiume Alcantara Scheda 01 . Tratto: Sorgente Floresta (lat. 37c 57' 30w; long. 14° 54' 48.)- Comune di Gaggi (a valle impianto di depurazione) (lat. 37° 51' os•; long. 15° 12· sa·) II corso d'acqua ha rilevante valore naturalistico (Gale dell' Alcantara) e importanti usi irrigui. Si sviluppa per 48 km nelle province di Catania e Messina, tra le colate basaltiche delrapparato etneo e presenza rilevante interesse geologico e naturalistico. La portata del corso idrico e influenzata da captazioni per usi domestici e energetico (due centrali idroelettriche) che comunque non inficiano la portata minima vitale. II profile altimetrico del corso d'acqua caratterizza un flusso torrentizio che consente una adeguata ossigenazione e una portata sufficiente alla diluizione di apporti inquinanti da affluenti e scarichi anche in periodi di magra se si eccettuano alcuni valori occasionali ottre i limiti. I controlli di qualita delle acque eseguiti dal Settore Ecologia e Ambiente della Provincia regionale di Messina, mediante n~16 punti di monitoraggio, pur indicando uno stress ambientale confermano le capacita di rigenerazione e autodepurazione delle acque come attesta ii valore dell'indice IBE (tra 8 e 12) tra le classi I e II . Si manifestano livelli significativi di inquinamento microbiologico in particolare in coincidenza della localita Randazzo e de! collettore di Francavilla S.Paolo con successive sestanziale abbattimento dei parametri. Le acque nel tratte designate sone risultate conformi ai limiti imperativi per salmonidi e ciprinidi per quanta attiene ai parametri : temperatura. pH, essigeno disciolto, ammoniaca indissociata (eccetto per un singolo campione), nitriti e solidi sedimentabili eccetto che in un punto di prelievo in cui le acque .risultano conformi al valore imperative per i ciprinidi. Tale anomalia e da ritenersi occasionale. II monitoraggio per quanta attiene ii 8005, sulla base delle correlazioni osservate rispetto al COD, indica valori inferiori a 5. In base alle risultanze suddette le acque cqnfermano caratteristiche di idoneita al mantenimento di specie ittiche salmonicole nel intero tratto considerate. Misure di Mela. Le motivazioni alla base della designazione e i risultati dei monitoraggi confermano la necessita di tutela e protezione per ii corso d'acqua in particolare per quanta attiene la implementazione del sistema di depurazione degli scarichi civili e le intercettazioni di scarichi originati in altre provincie. II programma di attuazione della rete fognante (PARF) ha previsto con una serie di decreti dell'Assessorato regionale territorio e ambiente(n°1225/89, 912/86, 137/88, 469/88) la realizzazione di un sistema di depuratori al servizio degli abitati di Gaggi, Motta Camastra, frazione Fondaco Motta. Francavilla Sicilia. Mojo Alcantara autorizzando lo sversamento dei reflui depurati direttam~nte nel fiume Alcantara o in torrenti e fiumi affluenti dello stesso subordinatamente al rispetto dei limiti della tabella 5 della legge regionale n°27/86 L'autorizzazione e vincolata al controllo di qualita delle acque del fiume Alcantara a monte e a valle del punto di immissione dei reflui depurati. 30 27-11-1997 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 277 II corso d·acqua e incluso ne! Piano regionale di Risanamento delle Acque e prevede 3 stazioni di monitoraggio con un mor.noraggio esteso a 37 parametri (pH. tem(:€ratura. conducibilita. ossigeno discioltc. solidi scs:::-€si totali. MBAS.8O0,. COO oli e grass, vegetaii. oiii rTiinerali. fenoli. pesticidi. azoto amrnciliacale. nitrrti. nitiati. fosforo rotale e disponiblie. sii1ce cloroiilla A. As.Pb.Hg.Ni.Zn.Cu.Cd.CrVi.::e.B. Na.K.Ca.Mg.Cl.solfati e bicarbonatiJ Fiume Simeto Scheda 02. Tratto:Sorgente ( lat. 37° so· 20'; long. 14= 47' 38")-Comune Adrano (!oealita diga Contrasto) (lat. 31° 38' 40•: long. 14° 48' 2e·; Ha ii bacino idrografico piu esteso della Sicilia ( provincie di Catania. Messina e Enna)e un asta principale di 116 km. II Sim€to presenta due situazioni ambientali differenziate . Un prime tratto risente di ridotti stress ambientali connessi con captazioni !imitate e scarichi civili e zootecnici che non inficiano la capacita autodepurative delle acque . II secondo tratto a valle del ~nte di Pietralunga subisce ap~rti inquinanti eccessivi di origine zootecnica, civile e agricola ed inoltre presenta tre invasi (Contrasto, Ponte La Barca e Lentini) che compromettono in periodi limrtati dell'anno la ~rtata del fiume. II Simeto net tratto designate evidenzia buone capacita autodepurative cui corrispondono valori di IBE tra la I (torrente Cut6) e II classe di qualita ma con evidenti livelli di inquinamento batterico fino alla face. I parametri chimici evidenziati dalle campagne di monitoraggio indicano la conformita ai limiti imperativi per temperatura, pH, ammoniaca indissociata e totale, nitrrti, cloro. ossigeno disciolto. Metalli, tensioattivi e pesticidi non rilevabili o conformi. II monitoraggio per quanta attiene ii 8OD 5 , sulla base delle correlazioni osservate rispetto al COD, indica valori inferiori a 5. I solidi sospesi sono conformi ai valori guida sia per ciprinicoli che salmonicoli mentre ii fosforo risulta non conforme. II profile altimetrico nel tratto indicato evidenzia un gradiente elevato e implica una sostanziale ossigenazione delle acque. In base alle risultanze suddette le acque confermano caratteristiche di idoneita al mantenimento di specie ittiche salmonicole. Misure di tutela. Le motivazioni alla base della designazione e i risultati dei monitoraggi confermano la necessita di tutela e protezione per ii corso d'acqua in particolare per quanta attiene la implementazione de! sistema di depurazione degli scarichi civili, la proibizioni di escavazioni in alveo e d.i discariche in prossimita delle rive come previsto dalle normative regionali. II corso d'acqua e incluso nel Piano regionale di Risanamento delle Acque e prevede 5 stazioni di monitoraggio. II monitoraggio e basato sul controllo di 37 parametri (pH, temperatura. conducibilita. ossigeno disciolto: solidi sospesi totali, MBAS, 8O0!.COD, oli e grassi vegetali, oli minerali. fenoli. pesticidi, azoto ammoniacale. nitrrti, nrtrati, fosforo totale e disponibile, silice. clorofilla A. As,Pb.Hg,Ni.Zn,Cu.Cd.CrVI.Fe,B.Na,K,Ca.Mg.CI, solfati e bicarbonati). Fiume Platani Scheda 03. Tratto: stazione di Acquaviva (km 2,5 bivio Acquaviva Platani) (iat 37: 02 30": long. 13: 40· 18")- altezza impresa Joeplast (lat. 37° 03· 10·: long. 13: 41' 28"). Scheda 04 . Tratto : a valle confluenza fiume Gallo d'oro ( lat. 37J 30' 35- ; long. 13: 41 · 28.) ponte de/la SV Palermo-Agrigento (lat. 37° 28' 40"; long. 13.:: 39· 53") II monitoraggio del corso d'acqua ha riguardato 6 punti di prelievo relativi ai due trarti designati. 31 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA lTALIANA Serie generate - n. 277 Rientrano nei valori guida e imperativi per le acque salmonicole e ciprinicole ii pH. la temperatura. rossigeno disciolto. i tensioattivi e i metalli. Sono conformi ai valori imperativ: i ;,itriti. razoto ammoniacale e ii fosforo. Peri solidi sospesi si hanno valori entro i limiti imperativi per le salmonicole nel prime tratto e entro quelle ciprinicole nel secondo tratto II BOO, appare al di sopra dei limiti evidenziando un eccesso di apporti di reflui civili. La valutazione della qualita delle acque rende possibile I' attribuzione della classe di acque salmonicole al prime tratto e ciprinicole al secondo. Misure di tutela. Le rnotivazioni alla base della designazione e i risultati dei monitoraggi confermano la necessita di tutela e protezione per ii corso d'acqua in particolare per quanta attiene la implementazione del sistema di depurazione deg Ii scarichi civili, la proibizioni di escavazioni in alveo e di discariche in prossimita delle rive come previsto dalle normative regionali. II corso d"acqua e incluso nel Piano regionale di Risanamento delle Acque e prevede 3 stazioni di rnonitoraggio con un monitoraggio esteso ai 37 parametri indicati in precedenza. Fiume Anaoo Scheda 05. Tratto: intero corso dalla sorgente (lat. 37° 06' 40•; long. 14° 49' 23•; al/a foce (lat. 37° 03' 10·: long. 15° 16' 08'). Si origin a sul Monte Lauro a 986 m slm con un importante gradiente superiore in media al 1 O ,/c:i pur con un regime idrico stagionalmente motto variabile dovuto a scarse precipitazioni. L'eHetto e compensate da apporti sorgentizi dovuti alle caratteristiche geochimiche dell'altopiano ibleo in cui scorre I' Anapo. lnfluiscono captazioni di sorgenti per uso irriguo e una importante deviazione a scopo idroelettrico per la centrale di Petino (captazioni tra 200 e 1500 litri/s) che non viene restituita al fiume ( ii by pass di captazione , dopo la centrale , conferisce ii flusso al canale Galermo) ma utilizzata per usi irrigui. I risuttati conseguiti nei programmi di monitoraggio (n: 2 stazioni di monitoraggio) dal 1996 indicano conformita di 8O0,,pH, nitriti. ammonio e tensioattivi ai valori guida e imperativi sia per salmonidi che per ciprinidi, mentre i valori di ossigeno disciolto e temperatura sono conformi ai valori guida per i ciprinidi. In base a tali risuttati si classi~ca ii corso d·acqua nell'intero tratto come idoneo al ciprinidi. Misure di tutela. Le motivazioni alla base della designazione e i risuttati dei monitoraggi confermano la necessita di tutela e protezione per ii corso d'acqua. II corso d'acqua e sotto continue monitoraggio dagli anni 85. Tra i prowedimenti in atto la istituita riserva naturale della valle del fiume Anapo, con chiusura al libero transito motivata da valori naturalistici, paesaggistici e storici, mitiga i fattori ambientali di pressione connessi con immissione di reflui civili non depurati (comuni di Cassano e Fella attraverso ii torrente Feria) e del comune di Floridia. Sano in attivita i depuratori per ii trattamento dei reflui dei comuni di Solarino (che immette nell'Anapo tramite ii torrente Cifalino) e di Palazzolo Acreide ( che immette tramite i torrenti Mulini e Cangoro). Fiume Ciane Scheda 06. Tratto: intero corso dalla sorgente ( lat. 37c 02· 30"; long. 15~ 13· 58") al/a foce (lat. 37° 03' 10·; long. 18° 27' 08"). 32 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA lTALIANA Serie generate - n. 277 I programmi di monitoraggio annuali a partire cal gennaio ·95 ettettuati in n= 6 stazioni di prelievo. confermano la conformita di temperatura. pH. nitriti. ammonia. e tensioattivi ai valori guic:a e imperativi per salmonidi e ciprinidi mentre l"ossigenc dis.:ioltc, e conforme a: valori guida ~r ciprinidi. II corso cf acqGa presenta ur,a vegetazione ac::;uatica ccstituita da macroiite radicate emergenti ( phragmites e cyperus papyrus) per una co~ertura del 40°-o. II regime idrico e caratterizzato da un alveo bagnato di circa 25 m con pendenza del 1 =;== con portata tra 800 e 2300 litri/s e assenza di turbolenza. L"indice IBE corrisponde ad una classe II in quasi tutto ii corso che tende a ridursi a classe Ill verso la face. Complessivamente lo stato di stress ambientale appare ridotto e la capacita di autodepurazione rilevante. Date le caratteristiche idrologiche e ii ridotto percorso del Ciane si propane la classificazione per specie ciprinicole per l'intero corso. Misure di tutela. II Ciane scorre in una riserva naturale protetta e non riceve scarichi industriali o civili. Per I 'attuale qualita delle acque e per l'assenza di pressioni ambientali di abitati civili e industriali lunge ii suo corso di ridotte dimensioni, non sono in atto misure di tutela specifiche se non connesse con la tutela prevista dalla riserva naturale. II corpo idrico non risulta incluso nel Piano regionale di risanamento delle acque e nel programma di Censimento dei corpi idrici. 33 27-11-1997 GAZZETIA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generate - n. 277 Tabella. Classificazione dei :orpi idrici della Regione Sicilia idonei alla vita dei pesci ai sensi del d.lvoi 30.'92 No I Provincia Corpo idrico I Classificazione delle I acque I 01 Mess,r.a =1ume Alcantara net trattc:sargente sa1monic::;1e Fiores:a (lat. 37° ST 30-: long. 14° 54· 48")- Comune di Gagg, (a valle impianto di cepurazione) (lat. 37c s 1 · 05" : long. 15' 12· 58i 02 Catania Fiume Simeto nel trano:Sorgente ( lat. 37° salmoni~le 50" 20·: long. 14° 4T 38")-Comune Adrano (localita diga Contras:o) (lat. 37c 38. 40'; Iona 14° 48. 28") 03 Caltan1ssetta Fiume P!atani nei tratti: Stazione di salmonirole Acquaviva(Km 2.5 bivio Acquaviva Platani) (lat. 37° 02' 30'; long. 13° 40' 18")-altezza impresa Joeplast (lat. 37° 03' 1 o· ; long. 13°41"28"). 04 Caltanissetta Fiume Piatani nel tratto: a valle confluenza c1pr1n1cole flume Gallo d'oro ( lat. 37° 30" 35' : long. 1 3° 4 1 · 28') - ponte della SV Palenno Agrigento (lat. 37° 28 40" ; long. 13° 39· 53") 05 Siracusa Fiume Anapo: intero corso dalla sorgente ciprinirole (lat. 37° 06" 40"; long. 14° 49' 23") alla face (lat. 37° 03' 10·: long. 15° 16" 08") 06 I S,racusa Fiume Ciane : intero corso dalla sorgente c:pr:n1cc1e (lat. 37c 02 30· : long. 15' 13 58") alla 1 fcce (lar. 37' 03 1 o- : Iona. 18" 2T 08"! 97A9504 34

Ministerial Decree on the identification and classification of freshwater of Sicilia and Campania Regions to be protected or improved for the conservation of fishery resources · Nelum