Ministerial Decree concerning criteria and modalities for the submission and selection of projects submitted by commercial macro-organizations for the enhancement of agricultural products of Southern Italy as per EEC Regulation No. 2081/93 - Objective 1 - Community development plan 1994-99 - Multiregional operational programme Services for the enhancement of agricultural products of Southern Italy, according to Resolution CE (96) 2796 of 10 October 1996
صدر في 1997-01-09 · النص بتاريخ 2026-10-01
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عن هذا القانون
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- Italian
- النوع
- لائحة
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- European Union
- الدولة
- إيطاليا
- الموضوعات
- Agricultural and rural development
- الكلمات المفتاحية
- financial agricultural measures, agricultural development, subsidy/incentive
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DECRETO 9 gennaio 1997. Criteri e modalità per la presentazione e la selezione di progetti presentati da macro organizzazioni commerciali per la valorizzazione delle produzioni agricole meridionali ai sensi del regolamento CEE n. 2081/93 - Obiettivo 1 - Quadro comunitario di sostegno 1994-99 - Programma operativo multiregionale "Servizi per la valorizzazione commerciale delle produzioni agricole meridionali", ai sensi della decisione CE (96) 2796 del 10 ottobre 1996 IL MINISTRO DELLE RISORSE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI Visto l'art. 1 del regolamento (CEE) n. 2081/93 del 20 luglio 1993 che modifica il regolamento (CEE) 2052/88 relativo all'utilizzo dei fondi strutturali per promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni il cui sviluppo è in ritardo (obiettivo 1); Visto il regolamento CEE n. 2082/93 che modifica il regolamento CEE n. 4253/88 recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88; Visto il Quadro comunitario di sostegno (Q.C.S.) 1994/99 relativo agli interventi strutturali comunitari nelle regioni italiane interessate all'obiettivo 1, approvato con decisione CE n. 94/629 del 29 luglio 1994; Tenuto conto delle indicazioni emerse dal Sottoasse 4.1 relativo agli interventi multiregionali denominato "Risorse agricole ed infrastrutture di supporto" del predetto Q.C.S. per le quali è stato previsto il finanziamento di 120 milioni di ECU, di cui 72 a carico del FEOGA, 18 a carico dei fondi nazionali e 30 a carico dei privati; Visto il Programma operativo multiregionale (P.O.M.) "Servizi per la valorizzazione commerciale delle produzioni agricole meridionali", elaborato nell'ambito del suddetto Sottoasse 4.1, finalizzato al perseguimento degli obiettivi di valorizzazione, riqualificazione e ristrutturazione delle produzioni agricole di largo consumo, da realizzarsi in un'ottica di filiera attraverso azioni specifiche sull'organizzazione economica e produttiva di comparti strategici del Mezzogiorno; Considerato che, per il perseguimento di tali finalità, il Programma prevede la creazione di macro organizzazioni commerciali (MOC) in grado di programmare la produzione, standardizzarne la qualità e realizzare efficaci politiche di marketing; Vista la decisione CE(96) n. 2796 del 10 ottobre 1996 con la quale la Commissione europea ha approvato il precitato Programma; Considerata la necessità di definire, nel rispetto delle norme comunitarie e nazionali, le modalità di costituzione delle MOC e i criteri per l'individuazione di quelle da ammettere a finanziamento, nell'ambito di ciascun settore di intervento; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi, ed in particolare l'art. 12, che prevede la predeterminazione e la pubblicazione dei criteri e delle modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari; Vista la legge n. 491 del 4 dicembre 1993, relativa al riordinamento delle competenze regionali e statali in materia agricola e forestale e all'istituzione del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali; Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 197 del 15 marzo 1994, recante norme per l'organizzazione degli uffici del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali; Visto il parere espresso dal Consiglio di Stato, nell'adunanza generale del 23 luglio 1992, nel quale si afferma che, per realizzare l'esigenza di trasparenza e di imparzialità cui è preordinato l'art. 12 della legge n. 241/1990, l'amministrazione deve precisare sotto forma di decreto i criteri e le modalità di erogazione dei contributi; Visto il decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993, riguardante la razionalizzazione dell'organizzazione e revisione della disciplina delle amministrazioni pubbliche in materia di pubblico impiego; Decreta: Art. 1. Soggetti beneficiari e localizzazione degli interventi 1. Soggetti beneficiari dei contributi destinati alla realizzazione delle iniziative previste nel Programma operativo multiregionale "Servizi per la valorizzazione commerciale delle produzioni agricole meridionali" sono le macro organizzazioni commerciali (MOC) alla cui costituzione possono partecipare i soggetti elencati al punto 1 dell'allegato A, parte integrante di questo decreto. 2. Gli investimenti finanziabili devono essere destinati ad attività localizzate nelle regioni obiettivo 1 del regolamento (CEE) n. 2081/93. Art. 2. Finalità e settori d'intervento 1. Scopo del Programma è valorizzare e tutelare la qualità della produzione nei settori di cui al successivo comma 2 e di organizzarne la commercializzazione. 2. I settori interessati all'azione sono: a) ortofrutta (Misura 1); b) florovivaismo (Misura 2); c) olio di oliva, olive da mensa. E' possibile l'abbinamento con i prodotti vitivinicoli qualora ciò contribuisca ad accrescere i risultati economici della MOC (Misura 3). Art. 3. Redazione, termine e modalità di presentazione dei progetti di massima 1. I progetti di massima, redatti secondo le indicazioni dello schema di cui all'allegato B, devono essere presentati a mano o spediti a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il quarantacinquesimo giorno a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali - Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali - Ufficio strutture, corredati della documentazione prevista al successivo punto 2) dell'allegato A. 2. Nel caso in cui il termine posto cada in un giorno festivo, la scadenza è prorogata al successivo giorno feriale. Art. 4. Valutazione dei progetti di massima L'esame dei progetti di massima, pervenuti in tempo utile, verrà effettuato dal gruppo tecnico di valutazione, da costituirsi con successivo provvedimento, che assegnerà un punteggio sulla base degli elementi stabiliti nell'allegato C, anch'esso parte integrante del presente decreto. Art. 5. Ammissione a contributo dei progetti di massima ritenuti idonei In base al punteggio attribuito dal gruppo tecnico di valutazione, il Ministero provvederà a formare la graduatoria dei progetti di massima ritenuti idonei e alla determinazione per ciascuno di essi della spesa prevista fino alla concorrenza di: 78,30 mecu per la Misura 1; 13,10 mecu per la Misura 2 e 17,60 mecu per la Misura 3. Art. 6. Costituzione di società di capitali e progetti esecutivi I soggetti, i cui progetti sono stati ritenuti idonei, saranno invitati a costituirsi in società di capitale, ove già non rivestano tale natura giuridica, ed a presentare entro quattro mesi dalla richiesta del Ministero il progetto esecutivo, l'atto costitutivo, lo statuto e l'ulteriore documentazione che sarà ritenuta necessaria a riprova di quanto dichiarato nella documentazione allegata al progetto di massima. Art. 7. Approvazione dei progetti esecutivi ed erogazione dei contributi 1. Verificata la rispondenza dei progetti esecutivi a quelli di massima ed accertato il possesso dei requisiti richiesti, il Ministero approverà con decreto quelli ritenuti idonei, con i relativi piani finanziari, assegnando a ciascuna MOC i contributi che saranno erogati secondo le modalità previste dall'art. 21 del regolamento n. 2082/93 per la quota comunitaria e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 568/1988 per la quota nazionale. Per la corresponsione dei contributi saranno chieste idonee garanzie, secondo le modalità che saranno definite nel decreto di approvazione del piano finanziario. 2. Si procederà alla sostituzione di quei progetti ritenuti non idonei mediante scorrimento della graduatoria di cui all'art. 5. Art. 8. Subappalto Non è consentito il subappalto delle opere e delle attività la cui esecuzione è stata assunta dalle MOC. Art. 9. Richiesta informazioni Chiarimenti ed informazioni potranno essere richiesti al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali - Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali - Ufficio strutture. Il presente decreto, munito del visto di registrazione della Corte dei conti, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 9 gennaio 1997 Il Ministro: PINTO Registrato alla Corte dei conti il 20 gennaio 1997 Registro n. 1 Risorse agricole, foglio n. 6 ALLEGATO A 1. Soggetti idonei alla costituzione delle MOC. Possono concorrere alla costituzione delle MOC: le unioni nazionali di associazioni di produttori agricoli; le associazioni di produttori agricoli, riconosciute ai sensi dei regolamenti CEE n. 1035/72 e n. 1360/78; le cooperative agricole; i singoli produttori agricoli; i soggetti giuridici a carattere interprofessionale, operanti nell'ambito del settore agricolo ed agroalimentare; le società costituite tra soggetti che esercitano l'attività agricola e - le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione; le società addette alla produzione e distribuzione nel settore agroalimentare di rilevanza nazionale; le società tra produttori agricoli variamente organizzati e soggetti che non esercitano attività agricola ma gestiscono strutture specializzate in materia agricola; le imprese erogatrici di servizi di varia natura, connesse ai settori previsti dal programma; le imprese finanziarie pubbliche nazionali e regionali. I soggetti, il cui progetto di massima è stato ritenuto idoneo alla realizzazione degli interventi previsti, devono costituirsi sotto forma di società di capitali la cui quota di maggioranza deve essere rappresentata dal settore agricolo. Per quelli che si costituiscono per l'esclusiva valorizzazione dei prodotti agricoli trasformati, è richiesto che i soggetti operanti nel settore agricolo forniscano almeno il 50% della materia prima di base trasformata e che il loro capitale rappresenti almeno il 20% dell'intera quota associativa, in modo da consentire la convocazione dell'assemblea dei soci ai sensi dell'art. 2367 del codice civile. Le MOC che si costituiscono con la partecipazione di imprese finanziarie pubbliche sono tenute ad evidenziare in contabilità i contributi pubblici di cui beneficeranno, distinti da quelli eventualmente ricevuti o che riceveranno per altre iniziative. 2. Documentazione da allegare al progetto di massima. Ciascuna società di capitale, di persone e ditta individuale che intende costituirsi in MOC, dovrà presentare a cura del soggetto preposto la documentazione di seguito elencata. 1. Dichiarazione del legale rappresentante delle società di capitali, del titolare delle società di persone e della ditta individuale attestante che: a) le stesse non si trovano in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata o concordato preventivo e che non abbiano in corso procedimenti che possano determinare una delle predette procedure; b) nei confronti degli amministratori, membri del consiglio di amministrazione e, a seconda dei casi, dei titolari non sono state pronunciate condanne con sentenza passata in giudicato per reati sulla morale, per delitti finanziari e contro il patrimonio; c) le stesse siano in regola con il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore di dipendenti e collaboratori; e) le stesse siano in regola con il pagamento delle imposte, tasse e contributi. 2. Certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. 3. Dichiarazione bancaria rilasciata al legale rappresentante delle società di capitali, al titolare della società di persone e della ditta da cui risulta l'individuale capacità degli stessi a sostenere con fondi propri per la quota di competenza, le spese previste per la realizzazione dell'iniziativa, relativamente alla parte non finanziata con pubblico intervento. 4. Copie dello stato patrimoniale e conto economico dei bilanci vidimati, approvati negli ultimi tre anni, delle società di capitali. In caso di impresa non tenuta alla presentazione annuale del bilancio, dovrà essere presentata dal suo titolare la dichiarazione sostitutiva dello stato patrimoniale e del conto economico per ciascuno degli ultimi tre esercizi scaduti. 5. Dichiarazione del legale rappresentante delle società di capitali, del titolare della società di persone e della ditta individuale attestante dettagliatamente la struttura organizzativa di ciascuna azienda con l'indicazione: del numero dei dipendenti e collaboratori; dell'organizzazione e della specializzazione nelle attività previste; della qualificazione professionale del gruppo di lavoro da preporre all'espletamento dell'incarico, precisando i curricula dei dirigenti e dei consulenti; dell'eventuale esperienza acquisita nel settore; delle attrezzature (anche informatiche) e macchine, degli impianti e macchinari che saranno utilizzate dalla MOC. 6. Dichiarazione del legale rappresentante della società di capitali, del titolare della società di persone e della ditta attestante che nei propri confronti non esistono cause di decadenza o sospensione previste dalla vigente normativa antimafia. 7. Dichiarazione di impegno del legale rappresentante della società di capitali o del titolare della società di persone e della ditta a fornire al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali tutte le informazioni che verranno loro richieste per il monitoraggio dell'iniziativa. 8. Dichiarazione del legale rappresentante della società di capitali o del titolare della società di persone e della ditta attestante che la stessa non ha presentato né presenterà domanda di contributi pubblici per il finanziamento della medesima attività. La predetta documentazione, di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione della domanda di contributo, va presentata in carta legale e le dichiarazioni di cui ai punti 1), 4), 5), 6), 7) e 8) vanno autenticate nei modi indicati dall'art. 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15. La stessa documentazione, insieme con il progetto di massima e la domanda di contributo, in originale e 3 copie, va racchiusa in una busta sigillata e controfirmata sui lembi di chiusura dal soggetto che propone la costituzione della MOC, contenente l'indicazione: "Plico contenente documenti per l'ammissione a finanziamento del progetto di massima presentato dalla MOC relativo al Programma operativo multiregionale 'Servizi per la valorizzazione commerciale delle produzioni agricole meridionali regolamento (CEE) n. 2081/93". L'intero plico, contenuto in un'altra busta deve pervenire nei termini indicati all'art. 3 del decreto al: Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali - Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali - Ufficio strutture, via XX Settembre n. 20 - 00187 Roma. ALLEGATO B Schema di redazione del progetto Titolo del progetto 1. Sintesi del progetto (Max 3 pagine): 1.1. Oggetto; 1.2. Durata; 1.3. Localizzazione degli interventi; 1.4. Soggetti partecipanti alla Macro organizzazione commerciale; 1.5. Obiettivi; 1.6. Attività previste; 1.7. Benefici attesi; 1.8. Costo complessivo del progetto e cofinanziamento pubblico richiesto. 2. Situazione attuale e prospettive di sviluppo (Max 10 pagine): 2.1. Localizzazione degli interventi proposti; 2.2. Analisi dei punti critici del comparto di intervento; 2.3. I punti di forza e la strategia di sviluppo prevista dal progetto; 3. Descrizione dell'organismo proponente: 3.1. Descrizione dei soggetti che intendono partecipare alla MOC; 3.2. Funzionamento e compiti dei soggetti aderenti alla MOC all'interno del progetto: 3.2.1. Organigramma della MOC; 3.2.2. Personale ed attrezzature: indicare se è stato già identificato; 3.2.3. Solvibilità della MOC; 3.2.4. Accordi di massima raggiunti con la parte agricola; 3.3. Partecipazione dei soci al capitale societario e meccanismi di ripartizione degli utili. 4. Descrizione delle attività previste (Max 30 pagine): 4.1. Attività previste dal progetto; 4.2. Attività propedeutiche; 4.3. Avvio; 4.4. Addestramento del personale ed assistenza ai partecipanti della MOC; 4.5. Valorizzazione e tutela della produzione; 4.6. Organizzazione della commercializzazione della produzione; 4.7. Azioni comuni che intende realizzare la MOC: riportare le attività che la MOC è interessata a sviluppare e per le quali richiede all'Ismea la realizzazione specificando se si tratta di azioni per la valorizzazione della qualità, di valorizzazione della produzione e/o di valorizzazione commerciale. 5. Caratterizzazione delle attività (Max 8 pagine): 5.1. Collegamenti tra le attività; 5.2. Elementi di innovatività; 5.3. Impatto ambientale; 5.4. Elementi di sinergia con i Programmi operativi regionali o con altre iniziative finanziate a livello nazionale e/o comunitario. 6. Strategia di commercializzazione della MOC: 6.1. Produzioni fresche: 6.1.1. Situazione pre-progetto; 6.1.2. Situazione post-progetto; 6.2. Produzioni trasformate: 6.2.1. Situazione pre-progetto; 6.2.2. Situazione post-progetto. 7. Benefici per gli agricoltori (Max 2 pagine): 7.1. Descrizione dei benefici agli agricoltori; 7.2. Stima dei benefici agli agricoltori. 8. Il calendario ed il piano finanziario delle attività (Max 4 pagine): 8.1. Cronogramma delle attività; 8.2. Riepilogo dei costi complessivi per attività, anno e fonte di finanziamento; 8.3. Riepilogo dei costi per attività, anno e fonte di finanziamento. ALLEGATO C Valutazione dei progetti Il gruppo tecnico di valutazione assegnerà un punteggio ai progetti presentati, tenuto conto degli indici di priorità e dei parametri di valutazione riportati nella sottostante Tabella 1, relativi ai seguenti elementi: a) rilevanza dell'intervento e piano strategico; b) affidabilità operativa del soggetto proponente; c) articolazione e validità dell'intervento nel suo insieme. In particolare il punteggio è determinato dalla somma dei valori ottenuta dai parametri di valutazione moltiplicati per gli indici di priorità attribuiti a ciascuno dei fattori che compongono gli elementi di valutazione del progetto. Un punteggio pari a zero verrà attribuito a quei fattori di valutazione privi della relativa informazione. Un progetto verrà considerato idoneo se otterrà per ogni elemento di valutazione un punteggio pari almeno ai 6/10 di quello massimo ottenibile. In caso di parità di punteggio riportato da due o più progetti, avrà la preferenza quello che nell'ordine avrà conseguito il punteggio più alto relativamente ai fattori di valutazione che hanno un maggior peso: strategia di commercializzazione (c.3), capitale sociale e solvibilità della MOC (b.3), e così via. Tabella 1 - Scheda di valutazione dei progetti (omissis) Nota esplicativa all'Allegato C Corrispondenza tra i criteri di selezione dei progetti e la scheda di valutazione I paragrafi A.11, B.11 e C.11 del programma operativo riportano i criteri di selezione dei progetti. Si vuole di seguito evidenziare la corrispondenza esistente tra i paragrafi sopra menzionati e gli elementi e fattori di valutazione della scheda riportata nella tabella 1 dell'allegato C del bando di gara. Gli elementi di valutazione indicati nella scheda coincidono con quelli riportati nel programma operativo e sono: A) Rilevanza dell'intervento nella filiera e piano strategico; B) Affidabilità operativa del soggetto proponente; C) Articolazione e validità del progetto nel suo insieme. Prendendo in esame i fattori di valutazione indicati nella scheda per il punto A) sulla rilevanza dell'intervento nella filiera e piano strategico si vogliono evidenziare le seguenti corrispondenze con gli indicatori previsti dal programma operativo: a. 1) rispondenza tra il piano riorganizzativo proposto e la rimozione dei punti critici. Il primo indicatore utilizzato nella scheda mira a definire una corretta corrispondenza tra i punti di debolezza individuati e la strategia di sviluppo prevista dal progetto e coincide con quanto indicato al fattore A) nel PO: piano riorganizzativo parte - del 5 punto - (gli accordi interprofessionali conclusi dalla MOC vengono riportati al punto b4 della scheda); a. 2) incidenza delle produzioni, e del numero di aziende agricole. Il secondo indicatore utilizzato quantifica l'incidenza delle produzioni e del numero di aziende agricole sul totale delle regioni obiettivo 1 relativamente al settore di intervento. L'indicatore proposto concorre alla valutazione degli effetti indotti dalla realizzazione dell'intervento e rispetto a quanto indicato nel PO include: numero di aziende produttrici - parte del punto 1; incidenza della quantità di prodotto commercializzato attraverso la MOC sulla quantità nazionale complessiva del settore di intervento e su quella delle regioni interessate dal progetto - punto 2. Introdurre un ulteriore indicatore con la superficie agricola interessata - parte del punto 1 - è apparso ridondante data la relazione diretta tra superficie e produzione. a. 3) numero nuovi occupati. Il terzo indicatore utilizzato quantifica l'incremento dell'occupazione diretta ed indotta dal progetto e coincide con il punto 3 riportato nel PO. Prendendo poi in esame i fattori di valutazione indicati nella scheda per il punto B) sulla affidabilità del soggetto proponente si vogliono evidenziare le seguenti corrispondenze con gli indicatori previsti dal programma operativo: b.1) esperienza acquisita dai soggetti partecipanti. Il gruppo tecnico di valutazione in base ai curricula dei soggetti partecipanti alla MOC ed alle broshure informative valuterà la significatività dell'esperienza maturata dai singoli soggetti nei settori di intervento. Con questo tipo di indicatore verrà valutata, come anche indicato nel PO, la capacità tecnica dei soggetti promotori della MOC. b.2) definizione del funzionamento e compiti dei soggetti aderenti alla MOC. Il gruppo tecnico di valutazione esaminerà all'interno di ogni progetto il livello di completezza riguardo all'individuazione dei meccanismi di funzionamento e dei compiti dei soggetti aderenti alla MOC. Le informazioni fornite contribuiranno alla definizione dell'articolazione dell'intervento - punto 1 del PO; b.3) capitale sociale e solvibilità finanziaria della MOC. Il gruppo tecnico di valutazione esaminerà il livello e la composizione del capitale sociale, i bilanci dei singoli soggetti aderenti alla MOC e le dichiarazioni bancarie di solvibilità fornite. Con questo tipo di indicatore verrà valutata come anche scritto nel PO la capacità economica e finanziaria per implementare le attività previste. b.4) accordi di massima raggiunti con la parte agricola. Attraverso questo indicatore verrà valutato se i soggetti partecipanti alla MOC hanno già raggiunto degli accordi di massima con la parte agricola e quale sia l'incidenza degli accordi sul totale della produzione che intende commercializzare la società come peraltro anche indicato nel punto 5 al fattore A. Prendendo infine in esame i fattori di valutazione indicati nella scheda per il punto C) sulla articolazione e validità del progetto nel suo insieme si vuole evidenziare che: c.1) descrizione delle attività previste. Il Comitato di valutazione esaminerà all'interno di ogni progetto il livello di completezza, organicità e rispondenza delle attività con la strategia del Programma come indicato dai seguenti punti del P.O.: l'articolazione dell'intervento - punto 1; il piano riorganizzativo - punto 2. c.2) caratterizzazione delle attività. Il presente indicatore valuterà se il progetto prevede di realizzare delle attività per il raggiungimento di almeno uno dei seguenti obiettivi: valorizzazione delle risorse ambientali; introduzione di innovazioni (di prodotto, processo ed organizzative); programmazione sinergica con altri programmi comunitari e/o nazionali. Tutti questi fattori concorrono a meglio definire l'articolazione dell'intervento - punto 1 del PO; c.3) strategia di commercializzazione. Questo indicatore di valutazione sintetizza gli obiettivi della MOC, in termini di quantità, prezzi, costi e mercati di sbocco, indicati nella strategia di commercializzazione, concordemente con quanto indicato al punto 3 del P.O.: il piano di marketing operativo e l'impatto sul mercato di riferimento; c.4) piano finanziario delle attività. Il gruppo tecnico di valutazione verificherà la coerenza tra la ripartizione dei fondi e le singole attività previste, privilegiando quei progetti che abbiano un carattere integrato, ovvero distribuiscano le risorse previste cercando di sviluppare attività a favore della valorizzazione qualitativa e commerciale lungo tutta la filiera delle produzioni accompagnate da attività di formazione delle risorse umane. Il PO concordemente con quanto esplicitato prevede che venga valutato: il piano degli investimenti e della loro copertura finanziaria - punto 4. Considerando che la domanda di contributo si baserà su progetti di massima e non esecutivi non potrà essere richiesta nei 45 giorni previsti ai beneficiari l'analisi di redditività finanziaria e quella dei costi benefici del progetto. Come previsto dai criteri e modalità per la presentazione e la selezione dei progetti e dal PO i soggetti i cui progetti siano stati selezionati verranno invitati a presentare la propria progettazione esecutiva, attività questa che rientra tra le azioni eleggibili del programma. I progetti esecutivi dovranno contenere l'analisi di redditività finanziaria e quella dei costi benefici. AVVERTENZA: Per semplificare la redazione dei progetti di massima, sono stati predisposti il relativo manuale ed il supporto informatico, disponibili all'indirizzo indicato all'art. 3. Informazioni telefoniche possono essere chieste ai numeri 06/46655036 - 46656073 - 46654074. L'ufficio strutture ha il fax n. 06/4881707.