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قوانين إيطاليا

Ministerial Decree approving the special plan for the completion and rationalization of the water catchment and purification systems

صدر في 1997-07-29 · النص بتاريخ 2026-10-01

القانون العام والإرشادات الرسمية منشورة بوصفها أبحاثاً. ليست مشورة قانونية أو ضريبية أو مالية.

البحث نفسه مكتوب بالإنجليزية. العناوين والوسوم مترجمة؛ أما النتائج والاقتباسات فغير مترجمة.

عن هذا القانون

اللغة
Italian
النوع
لائحة
المنظمة
European Union
الدولة
إيطاليا
الموضوعات
Land and soil, Sea, Water
الكلمات المفتاحية
pollution control, soil conservation/soil improvement, policy/planning, freshwater pollution, groundwater, wetlands, basin/catchment/watershed, inland waters, coastal zone management

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  1. 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generate - n. 286 DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL'AMBIENTE DECRETO 29 luglio 1997. Approvazione del piano straordinario di completamento e razionalizzazione dei sistemi di collettamento e depurazione delle acque. IL MINISTERO DELL'AMBIENTE Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive modificazioni e integrazioni; Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662, in particolare l'art. 2, comma 104, come modificato dall'art. 10, comma 8-quinquies, della legge 28 febbraio 1997, n. 30, di conversione de] decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669; Vista la delibera CIPE 21 dicembre 1993, con la quale e stato approvato il programma triennale per la tutela dell'ambiente 1994/96; Vista la delibera CIPE 12 luglio 1996, concernente il riparto di somme per la realizzazione di iniziative dirette a favorire lo sviluppo sociale ed economico delle aree depresse del territorio nazionale; Vista la delibera CIPE 18 dicembre 1996 con la quale sono state ripartite le risorse di cui al punto 4 della deli bera CIPE 12 luglio 1996, a valere sui fondi di cui all'art. 1 de! decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 548, convertito con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n. 641; Vista la delibera CIPE 23 aprile 1997 con la quale sono state ripartite risorse a valere sui fondi di cui all'art. I del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341; Visto ii decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135; Visto in particolare !'art. 6 della citata legge 135/97 che prevede la adozione, da parte del Ministro dell'am biente, di un piano straordinario di completamento e razionalizzazione <lei sistemi di collettamento e depurazione delle acque reflue; Visto ii parere emesso in data 19 giugno 1997 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome sullo schema di Piano, di cui all'atto n. 292 in pari data; Considerata la necessita e l'urgenza di adottare il citato piano, al fine di individuare gli interventi e le opere prioritari in materia di collettamento e depurazione, in conformita alle previsioni della legge 5 gennaio 1994 n. 36, e nella prospettiva di attuazione della Direttiva 91/271 CEE; Ritenuto, in particolare, opportuno, anche in considerazione delle rilevanti ricadute occupazionali che ne deriveranno, consentire l'immediata attivazione degli interventi e delle opere ai quali le regioni e le provincie autonome hanno attribuito le risorse al momento disponibili; Ritenuto, altresi, opportuno individuare ulteriori interventi ed opere prioritari tra quelli che al momento non dispongono di completa copertura finanziaria al fine di consentirne la rapida attivazione non appena si rende ranno disponibili le ulteriori e necessarie risorse; Ritenuto, peraltro, necessario che le modalita operative del Piano siano coerenti con le procedure previste per l'attuazione dei programmi operativi comunitari, al fine di garantire ii migliore utilizzo delle risorse disponibili a valere sui fondi strutturali, nonche con le procedure stabilite dalle leggi nazionali che finanziano il Piano stesso; 3 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie generale - n. 286 Ritenuto di dover individuare, ai sensi dell'art. 6, comma 5, della citata legge 135/97, le procedure di monito raggio e controllo delle attivita di realizzazione degli interventi e delle opere del Piano, nonche i presupposti e le procedure per la revoca ed il riutilizzo delle risorse disponibili, con la partecipazione delle regioni e provincie autonome interessate; Decreta: Art. 1. 1. E approvato 11 Piano straordinario di completamento e razionalizzazione dei sistemi di collettamento e depurazione definito ai sensi e per gli effetti dell'articolo 6 de! decreto-legge 23 marzo 1997, n. 67, convertito dalla Iegge 23 maggio 1997, n. 135. 2. II Piano straordinario, che viene allegato al presente decreto e de! quale costituisce parte integrante, si articola in una Parte espositiva, nelle Ta belle riepilogative n. 1 ( cos to degli interventi secondo gli obbiettivi ambientali perseguiti, 2 (numero degli interventi e relativi costi), 3 (interventi con integrale copertura finanziaria) 4 (interventi di cui si chiede la copertura finanziaria mancante) e 5 (distinzione de! fabbisogno secondo le aree obbiettivo UE), nelle Tabelle regionali-allegato 1 (indicazione analitica deli interventi secondo gli obbiettivi ambientali) e nelle Tabelle regionali-allegato 2 (A, B, C, D, G, H, I· indicazione analitica degli interventi secondo Ia copertura finanziaria; E, F: indicazione delle risorse riallocate e degli interventi a cui erano originariamente destinate). 3. Le disposizioni di cui all'articolo 6 de! decreto-legge 23 marzo 1997, n. 67, convertito dalla Iegge 23 mag gio 1997, n. 135, ed ivi richiamate, si applicano, in presenza dei relativi presupposti, a tutti gli interventi ed opere contemplati nel Piano straordinario. Art. 2. 1. Sono confermati i finanziamenti gia destinati, nell'ambito del programma triennale per la tutela ambien tale 1994/96 approvato con delibera CIPE 21 dicembre 1993 e successive modifiche ed integrazioni (di seguito: P.T.T.A.), agli interventi indicati alle Tabelle A - allegato 2. Art. 3. 1. Le somme derivanti dall'accensione dei mutui di cui all'articolo l del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 548, convertito, con modificazioni, dalla Iegge 20 dicembre 1996, n. 641, ed assegnate ad interventi presentati dal Mini stero dell'ambiente con delibera de! CIPE in data 18 dicembre 1996, nonche quelle derivanti dall'accensione dei mutui di cui all'art. 4 de! decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, ed assegnate a progetti presentati dal Ministero dell'ambiente con delibera del CIPE in data 23 aprile 1997, tutte indicate alle Tabelle B - allegato 2, sono destinate a finanziare agli interventi altresi ivi indicati. Art. 4. 1. I finanziamenti relativi agli interventi indicati alle Tabelle E - allegato 2, sono revocati ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2, comma 104, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, come modificato dall'art. 10, comma 8 quinquies, della legge 27 febbraio 1997 n. 30, di conversione del decreto-legge 31 dicembre 1996 n. 669. 2. Le somme oggetto delle revoche di cui al precedente punto 1, sono destinate al finanziamento degli inter venti indicati alle Tabelle C - allegato 2. 4 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generate - n. 286 Art. 5. 1. Le somme resesi disponibili a seguito di ribassi d'asta ed economie realizzati in relazione a progetti finan ziati nell'ambito del P.T.T.A., indicate alle Tabelle F - allegato 2, sono destinate a finanziare gli interventi indicati alle Tabelle D - allegato 2. Art. 6. 1. Le somme disponibili nell'ambito del P.T.T.A. e non ancora definitivamente finalizzate a specifici inter venti in relazione a documenti regionali di programma approvati dal Ministero, indicate alle Tabelle G - allegato 2, sono destinate a finanziare gli interventi di cui all'art. 7. Art. 7. 1. Le ulteriori risorse che si renderanno disponibili per l'attuazione del piano, verranno prioritariamente destinate agli interventi indicati alle Tabelle I - allegato 2, e successivamente agli interventi indicati alle Tabelle H - allegato 2. Art. 8. 1. II controllo degli interventi, sotto ii profilo dell'idoneita a realizzare la tutela degli obiettivi di qualita dei carpi ricettori, nonche ii monitoraggio tecnico, economico e finanziario sulla realizzazione e sulla gestione provvi soria degli impianti, sono assicurati dal Ministero dell'ambiente attraverso ii Servizio A.R.S. 2. Per l'esercizio delle attivita di controllo, verifica e monitoraggio, ii Ministero dell'Ambiente puo avvalersi del Gruppo tecnico costituito con D.M. prot. 6452/ARS/M/D/G/N in data 21 maggio 1997, ai sensi dell'art. 6, comma 7, del decreto-legge 23 marzo 1997, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 97 n. 135, nonche di un apposito gruppo di lavoro istituito presso la Commissione Tecnico-Scientifica di cui al decreto del Presi dente della Repubblica 23 novembre 1991 n. 438. Art. 9. 1. Con decreto del Ministro dell'ambiente e costituito un Comitato di sorveglianza, composto da rappresen tanti del Ministero dell'ambiente, del Ministero dei LL.PP. e delle Regioni interessate. 2. Alle riunioni del Comitato partecipano inoltre, in relazione all'incidenza sulle rispettive competenze degli argomenti all'ordine del giorno, rappresentanti della Commissione dell'Unione europea, del Ministero del bilan cio e della programmazione economica, del Ministero del tesoro, e di eventuali altre Amministrazioni interessate. 3. II Comitato di sorveglianza si riunisce almeno due volte l'anno. 4. II Comitato svolge le funzioni di sorveglianza sull'attuazione del Piano, ed in particolare propane al Mini stero dell'ambiente la definizione dei presupposti e delle modalita procedimentali per l'eventuale revoca e rialloca zione dei finanziamenti, l'adozione delle eventuali ulteriori misure necessarie all'ottimale realizzazione delle previ sioni del Piano, ivi comprese le eventuali modifiche ed integrazioni del Piano stesso. Art. 10. 1. II direttore del Servizio ARS del Ministero dell'ambiente adotta gli atti amministrativi e contabili conse guenti al presente decreto ed occorrenti per l'attuazione del Piano. Roma, 29 luglio 1997 Registrato alla Corte dei conti ii 25 settembre 1997 Registro n. 1 Ambiente, fog/io n. 202 II Ministro: RONCHI 5 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Pl.\...~O STR°'ORDrNARlO D[ COMPLETAMEh'TO E RA.ZIONALI2ZAZIO~'"E DEI SISTEMI DI COLLETIA .. l\fENTO E DEPURAZIONE l. Premessa. Serie generale - n. 286 II Piano stra.ordinario di completamento e di razior.a!izzazione dei sistemi di collettarnento e di depurazione. prC\isto dall•articoto 6 de( decreto-legge 25 marzo 1997. n. 67, convenito. con rr.odificazioni, neUa !egge 23 maggio 1997 n. 135, ccstituisce uno sm.!!!!ento di fr!dh~dtzuicr?.e erl 1~tu?:!icne .:!e!!e :~e::-e e .:egE :!'.:e=-·en:; ;.::-gen:~ ::chiesti ca::e esigen.ze -:E p,c.:ezior,e e r:sa~arr.e:-,t~ de~:e ac.; ue e dei cc,r;,: rece!tori. e necessa:-i pe'." raggi~ngere gE ctie~i·,1 ragicr..evcbe~te ~-:-efissabtE net breve periodo per tale settore del!a tute!a ambientale, anche in vista detr anuazione de!!a direl.iva 9i/271/CEE che i:lcfa:a m1o·~i e pi:i stringe:-;:i ir.terventt pe'." :a depura.zione degE sea.rich; e la salvaguardia deila qualira dei co:-pi :d:ic:. L 'inserimenco den·an:co[.:- 6 :n ur, ccrp!.!s normative caratterizzato da!!a mao:-d:naria necessita ed urgenza e ca.Ua finaE:a. prioritaria di fa\·orire l' occ;ipazione. der:ota la duplice portata del Piano. quale strumento atto a coniugare la finalita di dare una risposta immediata alle descritte esigenze di tutela ambientale con queUa di amplificare ed accelerare la ricaduta occupaziona!e degli interventi a tal fine necessar1. D'altro canto. la circostar.za indicata ha impresso a1 Piano un carattere di espressa straordinarieta. anche sono il profile delle risorse attualmente destinate alla sua realizzazione. Cio fa si che le previsione del Piano si sviluppino su orizzonti temporali successivi ( secondo quanta precisato al successivo § 4 ), in conseguenza del diverso grado di certezza della copertura finanziaria. del diverso grado di maturazione della progettazione e della verifica della sussistenza dei presupposti amministrativi (conformita urbanistica; disponibilita delle aree; formalizzazione degli atti deliberativi, autorizzati.,i e consulti·.i necessan alla conclusione de! procedimenco di 7 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie genera/e - n. 286 individuazione detl'esecu.tore dei lavo-ri; inesistenza o superabilita di c.cnter..ziosi in essere) e tecnici ldifficotta sopravvenute;. ~ecessiti di ·, a..-:a:,t: Q i.r,tegra.ziuni) della reaiizzar.one dei diversi mterver.ti. LL L~ fina.Iiti di tutda. ambientate La c:eccssiti di un piano stracrdinado c!:i co!lettarnento e depcrazicne deHc acque depurativo ciel n.ostro paese, testimor.iato. citre che ea da:i uffidaii d.r censi:r.ento • .:ial. permanere in molti carpi id.rid di situazioni gra-.i per qua.i.to riguarda Ia qualiti dclle acque, con danru rilcvanti anchc sul piano cconomico. A.!c:;r.i da:i t:-at:i c!a fonti uffida!i i!!ustrano in maricra efficace [a situazior.e in cui fenomeni di inquinarnento che colpiscono i corpi idrici italiani. Per quar.to rigllarda !e acque ccrrer,ti. i da:i raccolti dalla rete nazicr:alc: de[ sr.-,.; . .\. re'.::.ti·. i a ..i} ;:crsl :r a::qu~ :ndica!'!o corr.e ii so~ ii d~!lc acquc sotrnpo:m: a comroHo si:mo dassiticabili come :~quinate o fc:t:=meme inq~inatc. Amibuibile al carico inquinante convogliato dai grandi corsi d'acqua. e a.."lche il pericolo di eutrofizzazione nelle aree costiere in relazione alle elevate concentrazioni di composti azotati e di fosfati nei tratti terminali di tali corsi d'acqua. Per le acque sotterranee~ l"inquinamento chimico raggiunge live!li preoccupanti ne!le grandi piane, quali quella padana e quelle della Campania e delia Sicilia.. in. relazione all'intensa utilizzazione agrozootecnica de! suolo, nonche alla presenza di importanti insediamenti urbani e industriali. Dai dati raccolti dai laboratori ufficiali di contrelle e dagli studi effettuati dagli Enti di ricerca, emerge come la qualita. delle acque dei laghi naturali e artificiali sia generalmente scadente, in particolare setto ii profile trofice. Situazioni di maggiere degrade si haMo in Sicilia e in Sardegna. dove circa ii 50% delle acque e interessato da periodiche intense fiorirure algali. 8 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie generate - n. 286 Per quar.to riguarda le acque costiere (circa 7 l OQ km}, malgrado 11 mig.li◊ra..."li.ento c:!elruttimo anr:o, il rapporto a..."'.nu:ale del ~finistero delia Sa.nita lndrca ccrr.e circa 600 km dt costa di gra.nde ir'iteresse t...lristico s:iar,o sc~ratt'. a.'.la talr-..eazior.c, ess:er.z:al=r.er.:te per ta con~.ir;azione microbio!ogica ca:.:sata da Eqt.::a..."':'!i -..:c~a:".i non depc.rcati (a taie propcsito vale ricordare come lungo [e caste r.s:edar,o drca l& m.i!ioni di abitanti. pari a circa il 30% deHa popo!azione naziona!e, ai quaii si aggiungc durante la stagione esfr,ta una popolazione turistica di circa l 5 milioni di unita). Lo scadirr,ento della qualiti delle acque superficiali inteme e ccs:tiere e inevi'tabt!e in protezicne delta qualita (:n qu.esto caso: coiiettarnen:o e depi;.;.rai:cr;e} nor. e altamente affidabile. £ dati ri!evati daU' IST AT net censimento degli irnpianti di depurazicne de!le acque refbe -.:rtane ( 199 3 ). e que!!i r.su'.!a!',tr .:al censi:nento det!e opere ig:er .. k:o-saritarie dato e decisamente meno positivo se si considera.no gli impianti che adottano tec:-ic1ogie depurative av:ll".zate, specificamente pensate per gara.1.ti:e e[evati tiveHi d; ~-,o~ezi:.)r:e ddle risor!'.e i.::iche. in questo caso si co:.tano akur..e deci!:.e di impiami ir. grado di scddisfare qt.::!!c::e uni:a percemua!e .del fabbisogno d ep;.1ratjvo ~azionale Tutto cio rende canto dei facto che, malgrado gli sforzi compiuti negli u!timi 10 anni. che hanno in ogni caso consentito il contenimento delrinquinamento costiero, non si possa ancora affennare che si siano ottenuti migliorarnenti diffusi della qualita delle acque; gli attua!i livelli di protezione sono ancora insufficienti a conseguire obietti~i di risana.'1lento generalizzato. II Piano straordinario di collettarnento e depurazione delle acque reflue nasce penanto dalla constatazione di una situazione di degrado ambientale non piu sopponabile e si propane di conseguire i necessari livelli di protezione delle risorse idriche attraverso ii completarnento e ii miglioramento delle infrastrutture igienico sanitarie di base. Le azioni che ii Piano prevede di attuare riguardano anche la rimozione di quegli ostacoli che impediscono l'avviarnento e l'avanzarnento di opere gia finanziate, nonche la messa in esercizio di impianti gia completati, nonche la riattivazione di 9 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie generale - n. 286 rr..anuter..z:octe. strao rdinaria. ber.efic:io, coUegato alla reali.zzazione dell'opera. si cor.seg,~e sofo ailor-:he il sistema di collettarnento e depura.zione si completa e si da avYio ail'esercizio deg[i impianti. Una strada pu6 essere reali..uata per lotti ed essere in grado di assicurare una pane det servizio gii cicpc la re.a!i.:uazicr.e del prime lcttc, r..e::1.tre ~er We~. srstema di effetti negativi come nel case di grandi opere di coHettamento. non SCI"\ite da un cepuratcre fina!e, che concentrano l'inquinamcnto in un sol punto, con ovvie ripercl.!ssicr.i sd!a qualita dei corpo ~drico recetto-re. 1.2. La finatiti di caordinamento e supporta attuativo. H PiaI'!O e uno strumento che trae spur.to ed origi~e da11e previsioni. per~m), tut!cra prive di I.!!! adeguato riscon:ro atr-.:ativo, gia contenl.Zte in prograrr.rr::i formalmer.te app;ovati dafo . ..\.mmi~;1s~:a.zion: terr.!criali corr!pe!erJi (Piani regionali di risa.--,a.rne'.1.tc ddie a•.:qt.:e di cui a!!J. ic~6e 3 ! 9· l 976 ed ai ci.lgs. i33,' [ 99::; Piani deiie . .l...utoriti di Bacino di cui alla legg.e i S3.: 1989; Documemi regi6nali di progra..rnma presemati daiie Regioni ed apprcvati c.?.1 ~[inistero nell'arnbito del Programma Triennale per la Tutela deiL.\.'11biente -PTT A. in base alle modalita di cui al!a deEbera CIPE 21112: 1993. per quanto concerne ii settore "gestione delle risorse idriche"). Non app~e supen:1uo fare presente che le indicazioru contenute nel piano t~ngonc canto altresi dell'individuazione (ave disponibile) degli "ambiti territoriaii ottima1i" deliberati dagli organi reg:ionali e di cui alla legge 36/1994. In questa prospettiva, il Piano intende porre i presupposti per accelerare i procedimenti di localizzazione, progetiazione, affidamento dei lavori e realizzazione delle opere pubbliche inci,. iduate come necessarie e strategiche, pre"ia ,·erifica della loro attualita ed adeguatezza, al fine di assicurare I' effettivo immediate utilizzo delle evemuali risorse finanziar.e che sara possibile canalizzare sul Piano stesso. Quamo alle opportunita di promuovere ii coordinamento ed ii sostegno delle. inizia:i·,e delle .-\mmi:-~~:razioni competenti. ii Piano muove dalla generale 10 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n. 286 convir.zio.ne che pctitiche arnbtentali attive, non casate solo su logiche di cornanda e controHo. ma capaci -ii prcmuovere r.ma diversa ql.!alita cietla sviluppc, l'i.nnovazior..e tecncfogica e ['cccupa.:rionc, r.chiedano adeguat~ su;;pocto tecr.ico ed. crganizzativo, e che per increrr.er:tare !a capadti c.i c;ti!izzc di ris~rse europee 1n .:arr.pc a.."nbienta!e sia indispensaoile u.n raffcrz.a..T.ento deile st.--utt1,;re tecr'iche ed a.-:-... -:-irjst~:ive cit supporto alla progettazionc locale e regionale in modo che si traduca:.a in progetti fattibili e finanziabili. Per comm, la venfica di fattibi1ita e l'avvio detle iniziative promcsse dal Ministero deH' arnbier:te, a.::cr.e ~e: sett~re de:la t~tela deHe ac-que, ha evi<ler-.ziat~ i 'es:stenza d~ una strozzatura., tn termini di tempi ed effkacia deile valu~a.zicri, ~el passaggio tra l'individuazicne deU' cbiettivo e la definizione delta progettazione degli interventi, va!e a dire ne!la fase piu: deticata r.ella qua!e i pubblici poteri scno chiamati a scegliere ~:-a cpzic,:'!i a!:e~ative alla !uce di comp[esse va..-iabi!i di carattere r.on so!tanto promosse dal Ministero: cfr. ddVA.S. 2242) appresta ~na serie di strumemi finalizzati a far decollare 1'operati.,,ita dei Piano valorizzazione deUe potenziaEti de!L'A.N.P.A., p0ssibiliti di sripulare ccnvenzioni con UrLiversi:i ed ::!~ti d: r.cerca.. :stituzione di un · apposite Gruppo tecr.: co composco da espe~i di ~levata qualifica.z:ione 1 Le acfr,.ica di supporto covrebbero concorrere a verificare (e quindi confermare oppure soctoporre a re..,isione) le pre..,isioni del Piano sotto ii profile della fattibilita amministrativa. tecnica e finanziaria. assicurando soprattutto: l'informazione sulle migliori tecnologie disponibili per i singoli obiettivi; l'infonnazione sulle modalita di attivazione di finanziarnenti. pubblici e privati, nazionali ed europei; la predisposizione di schede e schemi dei singoli interventi preliminari. correlati da relazioni tecniche idonee all'inserimento dell'intervento nel contesto delle 1 II Gruppo tecnico e gia stato istiruito con D .M. prot. 6-152/ ARS/M/DI/G/N in data 21 maggio I 99i. ed e composto da 20 esperti. per la maggior pane professori unh;ersitari; e stata pre,,ista un · organizzazione intema flcssibile. articolat.a nelle seguenti aree: processi tecnologici. idraulica pianificazione arnbientale. normativa-gestionalc-finanziaria. econ l"affidarnento ad un coordinatorc del compito di attribuire i compiti da espletarc aJlc arec. ai singoli esperti. on·ero a gruppi di essi. tenendo corito delle rispertiYe profcssionaJita e dell"esigenza di assiCW'3IC un approccio interdisciplinare alle qucstionc affrontate. 11 9-12-1997 Supp/emento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n. 286 inftast:nttture locali~ la predisposizione di schede tccniche per l' espletamento delle gare e per L'a.ffi:damento deUe progettazioni e dei la.-ori. le indicazio·ni per la ,·aluta.zicr.e :!elk: stato di avar.za.~er.to de-t [3sori e- det nsultati a..·Ttl:-te.ntali raggiw.:.1.tL l':a:ttiviti di suppcr.:c ccr.ser"tiri ar"ch.e la rea!i7 n,;cne, in caila:ora.zione ~en le amministrazioni pubbliche ed t soggetti prh-ati interessati, dei corsi di fcrmazian~ necessari al conseguimenta detle professionaliti in campo ambientale richie:ste dagli interventi prioritari sopraindicati, ma non attua!mente esistenti o disporu"bill nella rnisura che il mercat:o c in grade di asscrbire (a cc~:.1.dare dai ~r.utentcri' degli 1.3. L' attuazione dell2. Direttiv-a 91/27 i.JCEE. precauzior,e. Come evider.ziato nei doc.1mer,to approvato ii 2.5/6/i ;-,;6 cal Ccnsi~ic l:-"E "Po:itica comunitaria in materia di acque"Jper !a gestione deile acq ue e infatt: necessario che :l iivel;o ci t.1teia cieHa salute ~mana, deUa risorse idric~.e e degli ecosistemi naturaii sia a..rr.bizioso e nor. si iimiti ai mfnirr:o EveEc a:cettab;Ie. £n base al principio dei!a precauz:one; ·attesa rincompletezza-delie conoscenze relative agii effetti delrinquinamento su!la salute umana e sull'ambiente, la politica de! settore deve sempre fondarsi su conoscenze scientifk:he certe e privi!egiare la pr..!denza nei casi in cui insorgano dubbi o qualora le informazioni siano scarse. Trasferito sul piano tecnologicc, l'applicazione del pri~cipio precauzicmale si traduce nell' adozione delle migliori tecnologie disponibili. Tutta"ia. come evidenziato dallo stesso documento comunitario e piu ampiamente sviluppato daUa nuova Proposta di Direttiva quadro in materia di acque presentata dalla Commissione il 4/ 1211996 su richiesta del Consiglio, la sola adozione delle migliori tecnologie disponibili o comunque un approccio fondato esclusivamente su rigidi valore limiti alle emissioni non garantisce un'adeguata tutela della risorsa idrica e dei suoi ecosistemi. Questa potra essere garantita solo attraverso una valutazione integrata delle caratteristiche degli inquinanti e della vulnerabilita del corpo recettore. 12 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n. 286 Questo approccio integrato tro·va U.."la sua prim.a attuaz:force a iivelio cc,r.iur-.itario nella diretfr~-a 9 l.-'2 71:CE suI trattarner..to delle acque rctlue urba...--.e tac!dc,·e ,~ene pre--.-isto t'cbbtigc di una cie~urazio~e ~iu s:pinta in casv cE r-ecaptto tr. u:-. ccrpc recettore di e:evata ,.-ufnerabilita (area scr.sibi!e). Un'ulteriorc conferma di tale approccio si ritrO'w'a nella direttiva 96.'6l/CE Slilla p re,·enzione e la riduzione integrata dell' inquinamento quando alt' art. l O si sancisce t'obb!igo deU'adozionc di misure supplementari nel case in cui il ris:pett.:r dei requisiti cE qualiti a..-r:.bier.ta!e richieda cor,dizcd pli:: rigcrnse :!! q :.;.el!e c~e:-ibil: c~r. [e L 'attuaJe normativa naziona!e in materia di acque e a..-iccra essenzia!mente fondata sull • approccio de( rigido limite aHe emissioni anche se gia la legge l 72!95 prevede,-a u:-,a revisione dei piani rcgionali di risanamento detle acque in fimzione deg!i obiettivi cii quaiita dei carpi idrid recettori deg!i scanchi e.'.! e c~a..: ~r~ss:~.a ;·er:-,a::az:cr:e ciet :1u0,·:< tes!o uni:::c ir. materia di acque che rece~isce ia dfrett:va ; :127 LICE e H Piano stracrdinario di colletta..rnento e depurazior.e anticipando tale :rasposizicne !egislativa de11e nuove norme comunitarie !e ··traduce" in azior.i su! :emta'."io. [l P:a.:'to persegue le sue fi.~alita amaverso azioni differenziate r.egli obiettivi e nelie :.:ade:-..ze tempor1li. parter.co cia :.m censimento degli interventi urgemi. per qi.:an:c ~ossibile esaustivo. [I quadro e stato costruito g:razie alla col laborazione delle Regioni. alle quali e state richiesto di fornire schede informative degli interventi fattibili, corredati di infonnazioni di carattere ambientale, in grade di far emergere la rilevanza deil'opera proposta ai fini della protezione del!e risorse idriche. I criteri app!icati nella selezione -sotto i profiE della valenza a:mbientale, dell' adeguatezza degli obienivi di disinquinamento prefissati e delle soluzioni a tal fine prescelte, della completezza tecnico-progettuale- degli interventi proposti dalle Regioni e dagli Enti locali, pongono le previsioni del Piano nella prospettiva dell' attuazione della Direttiva 91/27 l/CEE, concernente ii trattamento del!e acque reflue urbane. l! Piano do"Tebbe consentire I' avvio dell' attuazione della Direttiva, non soltanto per .:iuanto riguarda le realizzazioni concrete di impianti e sistemi di collettamento, fognatura e depurazione a·.-enti i requisiti (in termini di performance funzionali) 13 9-12-1997 Supp/emento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie genera/e - n. 286 richiesti dalla Direttiva.. ma L"tche per qua.Cl.to ngl.::arda t' acquisizicne de[ pa.trimonio informative e la verifica sul ca.-npa dell'attuabilita defle divecse scb .. t.ric['li t~"tllche Da ultimo, potranno essere realizzate significative esperien.zc di ci1,;:tiliz2.o. deUe acque rcflue, nonehe dci fa.nghi dcriva.nti da1 loro trattamento, secondo quanto pre-.i.sto, tjspetfr.-a.'Tlentc, dagli articoli I 2 e 14 detla Direttiva. Si tratta & un apprccdo reafaticamente limita:o, ma s-.i:scettibHe di svibppi decisivi, l.4. La finalita occupazionale. prograrrunazicne che cetinisca in modo puntuale ed atter;dicile le a::ivhi iii e:Serdzio, appare i=: grado ci avere izr.portanti effetti cccupa.ziona!i non solta...11tc neHe fasi di camiere ma anche e soprattutt:: a regime (gestione e ma.'1u.te,..zione degE 1:np1ar:.~i). con un costo. in termini .:i investimemo per addetto. significativamente :r,t~riore a quello che· si registra in a1t.-i settori. Prendendo come tennine di riferimento stime recentemente elaborate dag!i uffici del Ministero dell'ambiente, si puo ritenere che ad un investimento di 200 rriliardi. diviso in parti uguali tra opere di collettamento ed opere di depura.zione, corrisponda una ri::aduta oc::upazionale di oltre 1600 posti in fase di cantiere e di o!tre 190 posti a regime 2.( e senza che cio si traduca in ulterioci aggravi per la finanza pubblica, posto : Gli impianti di dcpurazione sono tra le opcrc piu esigcnti per quanto riguarda la manodopera. Inoltre nclla rcalizzazionc d.:gli impianti sono coin•;olti piu scttori: qucllo dcl!c opere ci~-ili ( SO-lo). qucllo dclla produzionc di macchinc c di apparati elettrici (20%). quello dci montaggi elettromcccanici (300/e). Per quanto riguarda collcttori e fognature. 1 · incidenza della maned.opera c quella tipica dellc opere civili. F acendo riferi mento alle piu recenti tabelle che riportano 1 · incidenza de Ila manodopera ai fini delta rev1sione prczzi (cfr. D.M. LL.PP. l l/l2/l978) si ha: depuratori: per le opere chili circa ii 38%: per le opere elettromcccaniche circa il 50"/e. con un nlore medio del 45% circa: <ol!enori e fognature· \Jlore ::-:edio del 3S''10 14 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZEITA UFFICIALE Serie generale - n. 286 che i re!ativi oneri sa::-a..--:nc cornpresi ne-i ccsti di gest:cc::e, ne-lla ~r::s~ett~va di una. c~mpteta att' .. !azfor.e: del sisttm.a pr~m,j daila legg-e 3511;.94 incent:-atc- rugii arribiti . . •. . .• 1·} ter.,tana.~ ott~~t . 2. Contenuti td effetti del Piano. 2. L Modatrti di elab<truion~ E Piano ha richiesto una partecipazione attiva dcilc Regioni. delle Autorita di bacinc di ri!ie-.·o nazicnaic e degli Er.ti locali, chiamati a svolgere un ruolo strategico fin dalla fase di elaborazione di attuazione del piano, esscnzia!mente consistente: at!raYe~s~ ~r .. at?iviti di ~~~~g!'i:ic::.e e val:!t:1-,:,:.::e :ieg~: ~r~~~rver.:.:: e~c::~a:a .:ia .. ( ., • • • ~. , • • • • - C' - •f, - • ,. .... C' pa.~e :.e~ .. e Re~or.: e ce~~e A:;:~ nta ei~ t.a.:~::~ ~t r-,1.:evc r~az1c.~~e e~. ;,e~ ~~ ~1):--0 trami~e, dai rappresentanci degli Enci tcca!i crd:naria..-nen:e ccmpe:en~i a.1!a :-ea.:izza.rione deg!i interve:1.ti e de!1e q:ere, ::-.siem.e ag1: uffici det ~-Eris.:ero eel:· ambiente: nella concreta finalizzazione al· piano. da pa:-te delle Regioni, :ii una dei:e categorie di risorse all' uopo destinate dal!a norma, vale a dire quelle derivanti Per quanta riguarda gli oneri per progettazionc c dirczionc dci lavori (rif. tariffa profcssionale deg!i ingegncri e dcgli architerj) dcpuratori. collenori e fognaturc si collocano tra le opcrc pubblichc in u:ia posizione intenncdia tra le bonifichc e i ponti in mu.-arura (va.lori minimi) e le ga!lcrie e gii impianti di illuminazionc (\·a.tori massimi). lnoltre. i dcpuratori comporuno l'attivazionc di manodopera permancnte per la gestione e la manutcnzione in ragione di circ:i I addctto per 3.000 abitanti scrviti. La manodopera per la manutcnzionc e i collcttori c pari a circa il 15% di quclla per la dcpurazione. Dagli elcmcnti chc prcccdono si puo calcolarc ii nwncro dci posti di lavoro attivati da interventi ncl scnorc della fognatwa, collctt.amento e dcpurazione delle acque rcfluc. lpotizzando di rcali:z:zarc in un anno 100 miliardi di operc di dcpurazionc, fissando in circa 200.000 lire ii costo per abitante scr.ito. in 50 milioni/anno ii costo di un lavoratorc. in 80 milioni/anno ii costo di un progenista. si a\TCbbc: posti per la progettazione (importo: 4% dci lavori) 100.000 ~n.. x 0.0../80 = 50 posti per la rcalizzazione deu·opera 100.000 ~n.. x 0.-'5/50 = 900 posti permanenti per la gestionc 100.000/0.2 x 3.000 = 167 Facenda l"ipotesi che a 100 ~ll.D per la dcpurazione si accompagni un uguale importo di lavori per fognature e collettori. si a..-rebbc (relativamente alla realizz.azione di collettori e fognature): pcsti per la progettazione ( ~%) l00.000 ~n.. x 0.0~/80 = 80 posti per la reralizzazione dell" opel'3 100 OOI) ~[L x 0.38/50 = i60 15 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie generale - n. 286 dall'esercizi.o del potere di revoca pr~-isto da.U'an. 2, cccr.ma 104, deUa legge 662/1996, disposizione che (net testa modificato dall'art. ta, comma a quater, deUa legge 28 fcbbraio 1997, d[ ccr.vers:icne c!et dec::-e-~~tegge- 3 t C:rcerric-re r996 ~-- 667) consentc al Mr.rustre deH'a.-nbier.te, d'tr.tesa con !a Regicr.e- tnteressata...di revocare (ai fini della successiva riallocazione) le risorsc de[ P.T.T.A. l994-l996 destinate ad inter.·enti per i quali non siano intervenuti gli adernpim.enti di cui al punto S.1.4. della dehbera CIPE 21 dicernbre 1993; degli interventi ai quali dcstinarle; nella indi.,,iduazione degli interventi per i quali de,-ono essere reperite le risorse; nefa va.h!tazicr1e com~1ess:va deHe propcste . dei~'es~ressicne de[ pa.rere ~a. pa.r-ie ::c[[a. C~rJ:er-en.::::a Sta.:c--Reg;c,ti e Pr~\~r.~e Autonome; nella pa:1ecipa.rione de!!e Regio~i alle att:viti di mc!"'.itoragg:o e c:.:-:trolio dell· attuazic,ne del piano. none he di riutiiizzo ddle risorse resesi disponibi!i a seguito della revoca dei finanzia.menti deg!i inten,enti e delle cpere individuate nel piano (secondo quanto pre,..isto dall'articolo 6, comma 5, de! decreto legge 6 7 / 1997 convertito dalla legge 13 5/ 1997). 2.2. Requisiti e criteri di priorit:i nell'individuazione degli interventi e delle opere. Come anziesposto, il carattere di straordinarieta ed urgenza della disposizione -che riflette quello dell'esigenza di tutela ambientale e delle esigenze socio-economiche, e preminentemente di svi!uppo occupa.zionale, che il piano intende soddisfare-, ha portato a privilegiare gli interventi a maggior valenza ambientale, e, nel!'ambito di questi, quelli con i piu ravvicinati tempi di attuazione. pos11 p.:rm:rnenti ixr la gesuor:e 16 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie generate - n. 286 La considerazfone deUe, estgenze ambientali ha com~ortat~- l'tdent~ficui.:-r.e dei seguer:.t£ cbiedvi ~ricrfra...-i:: a) rutcfa dei seguenti ccrpi idrici: fiumi a rischio; fiumi ad e{cva.to grade di cornprcmissior .. e~ !aghi acque costiere; b} protezfone dei sucli e deUe falde net caso di recapito delle a.:que reflue s-..!l suolo e nei s.ottcsuolo. cat>cluogru, rieUe aree interessate da forte presenza urbana ed industria!e. L ·esigenzl di ceierita -e conseg-.iente incisivita. sotto :1 p:-ofiio de1i'cttimizzazione ddle ;:sorse- ha poi concctto ad app!icare i seguenti :::riteri di p:iorita a) possibilita di affidare i lavori, owero di riaprire i cantieri b!occati (per le piu diverse ragioni), emro un tennine di 6-8 mesi (sulla base della puntuale verifica delle condizioni tecniche, arn.ministrative e finanziarie di fattibilita); b) :::arattere di completamento, ampliamento o adeguamento tecnologico di opere gia parzialmente realizzate, o in- corso di realizzazione, che consenta quindi di ottenere una concreta funzionalita attualmente inesistente; c) anivazione di opere realizzate e attualmente non funzionanti; d) interventi ·cofinanziati dalle Regioni e/o dagli Enti locali, prioritariamente con risorse derivanti da canoni e tariff e relativi ai servizi di fognatura e depurazione; e) idoneita a costituire la c.d. sponda nazionale necessaria per l'ottenimento di cofinanziamenti nell'arnbito dei Fondi strutturali dell'Unione Europea nelle aree depresse (Quadro Comunitario di Sostegno 1994-99-Regioni Obiettivo 1 ; Aree Obiettivo 2 e Sb). 17 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZEITA UFFICIALE Serie generale - n. 286 f) capacita di mobilitare risorse dei pri,.ati , att..ra,·ers.o opera.ricr.i di project financing o stru.menti di va!enza ana!oga. 2.3. L-e risorsc finan.zia.rie. certezza e quantificabiliti.. Al Piano vengono destinate, anzitutto, parte dclle risorse ad oggi non utilizzate gii destinate ad intcrventi di tute!a ambicntale nell' ambito de( PTT A seccndc- [e mooaliti stabilite daHa deiibera CIPE 23 dicembie 1~93. ma di cui le Regicni hanno conferrnato ia necessi:a. Tali risonc a..:~--r,cr,tL"1J a circa l l 7 miliardi. de!ie risorse derivanti dali'esercizio dei pctere di re·.,·oca (laddove se r.e ravvisi 1 · oppor.unita) di r.sorse gia destinate ad intervemi del ?TTA .. per i quali nc,, siano stati comp!et~ti gli adempimenti di ci.;i al punto 5.- !.4. cielia: delibera· Cl.PE 21/12/1993, pre.,,isto da!rarticolo 2. comma 104. della legge 662/1996 (nel testo modificato dalr art. 10, comma 8 quater, della !egge 28 febbraio 1997, di conversione del decreto-legge 31 dicembre 1996 n. 667). Le risorse sono state rese disponibili per !a riallocazione ad interventi previsti dal Piano a seguito di un · anenta ricognizione degli interventi gia finanziati che presentano difficolta attuative, della mancanza della possibilita o dell'interesse (quanta meno nell'immediato futuro) che essi vengano proseguiti. Tali risorse ammontano ad oggi a circa 150 miliardi. delle risorse rinvenienti dalle economie e dai ribassi d' asta registrati in sede di affidamento degli interventi del PTT A che sono in corso di (regolare) attuazione. Tali risorse ammontano ad oggi a circa 37 miliardi. di parte delle risorse disponibili nell'ambito degli impegni del PTTA per le Regioni che non hanno ancora presentato, owero non hanno ancora ottenuto 18 9-12-1997 Supp/emento ordinario alla GAZZEITA UFFICIALE Serie genera/e - n. 286 l'appro•.azione da pa.rte del Mi.'1istero deU·am~iente, dei d:o,. --umenti di programma.zione per i diversi ~ttcri p-re-.risti dal PTTA.. Ta.:.i risers~ a . .rr.1r.o-ntana ad aggi a drca 5 S milia:ti. Vengono altresi destinate le risorse (mut:.:.i) assegr.ati a progetti di nsa:.amer.to e tutela ambientalc ncl settore deUe acquc dalla delibera ClPE del 23 aprile l 99-7, a valere sui fondi di cui alrankolo 4 della legge 341/1995. Tali risorse ammontano a 3 56 rr.iliardi. nel Piano (in quanta destinate ad interventi comptementari ad a:lc-•• mi ir.terventi 6.nanziati con le risorse CIPE da ultimo menzionate) anche le risorse attnl>uite al Ministero deU'arnbiente. per progetti di disinquinamento, dallc delibcra CIPE 12 !~g:ic l 9~6 e l & dicembre 1996. a val ere sue fondi ( mutui) di cui a1 dccreto-leggc 64 Ul 995. Tali ~scrse a..T ... 7ton.ta.:~o a 245 ~zia:dL successive§ 3.5.). A tali riso:-se certe e qi..anti5cate, potra.''!l'iO aggiungersi -seco:-.do la !ogica dcll"an;;;cic, 6 de'.ia iegge !351; 997- quelie (non quantificaciE al momento} ~he "erunno res~ dispor.ibili a) da!l'ammissione degli interventi riel P.O.M ... Risorse [drichet. su!ia quaie si e accenata una disponibilita. 1997 dell'ordine di 700 MLD; b) dalla riprogramma.zione del Q.C.S. 1994-1999 ii cui concorso.al finanziamento del Piano e previsto in modo esplicito dal!'an.6, comma l, del D.L 25 marzo 1997 cor.vertito :::on !a. legge 23 maggio 1997, n. 135; c) dalla riprograrnma.zione dei P.O.P e dei 0.0.C.F.P; d) dalla ripanizione delle risorse destinate dall'art. l della legge 135/97 allo sviluppo sociale ed economico delle aree depresse del territorio nazionale; e) da altre forme di cofinanziarnento comunitario; f) dalla capacita autonoma di cofinanziamento di Regioni, Provincie, Comuni; g) dai ribassi d' asta e dalle economic sulla realizzazione delle opere gia. finanziate; h) da parte delle risorse accantonate per ii 1\-finistero dell' Ambience nella tabella B della Finanziaria 1997 e che saranno rese disponibili • dopo l'approvazione del 19 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie generale - n. 286 ddl/A.S. 2242.:'A gia approvato dal Senato. per il Progra...-r..-na st:-a.:c:.: c!r rutcfa arnbienta!e di cui alt'art.2, comma 106, della legge 662.'1996: i) dalle risorse che potranno aggiungersi in attuazione delta ~rcssi::'..l tegge Finan:ciaria~ l) dal sisterr.a telle tariffe, cd £..-i. pa.rticclare da quclle gii tr • .-,:gcre, a.-!d.e at::-a-.·ers.:i la concrazionc di mutui e media.nte meccanismi di projet finar:.cing. A proposito di tariffc. c essenziale chc vengano irnrn.cdiatamcntc dichia.rati i livelli tariffa.ri appticati per i servizi di approvvigionarnento, fognatura e depurazior.e e che vengar.o utilizzati g!i acca..,tona..-r.cnti cperati in attuazione dcll'art. t4 det!a [egg-e 5 ger.naic l 994, r . .36. E' essenziale che tali risorse siano rese disponibili da parte di tutti gti Enti perccttori che richicdono finanziam.cnti pubblici . ~on puo essere sottaciuto che l'ammontare delle risorse che saranr.o destinate da pa!"!e della Ccmurita e dei CrPE agl; investiment~ per c~tte:ta::-.e~tc e de~f.!raz:cr.e ci:pe:-,dera :r. Larga rtisura daHa capaci:i di prcget:azic~e ed a::~a:icne c~,e 1 s~gget:: Per q uantc concerne ta riattivazor,e e ta ges6c~e deg:~ :~p~anti es.istenti ma :zc.n in esercizio. si potra contare sulle disposizior.i del comma 4 delrart.6 de!la Legge !.35/97 che consentono al scggeno gestore di utiiizzare i ;:iroven:i tar:.tfari 2.4. Le misurc a~ccleratorie L' adozione del piano consente ii ricorso a procedure accelerate per ii completamento dei procedimenti amministrativi. e l'attivazione delle iniziative indispensabili per rimuovere gli ostacoli che hanno detenninato la mancata realizzazione delle opere ne: tempi pre.,,isti o che comunque ne hanno ostacofato le varie fasi. 2.4.1. Trasferimenti finanziari La disposizione dell' anicolo 6, comma 3. della lcgge 13 5/ 1997, alla luce degli inconvenienti e nei ritardi verificatisi in fase di attuazione del PTT A 1994-96 per quanto riguarda le Regioni piti attive nel definirc gli appalti. introduce una accelerazione nei trasferimenti alle Regioni, prevedendo quote (25% del totale 20 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie generale - n. 286 all' approvazione del piano e fine al 90% di ogni op-era alla consegna dei lavori) e modaliti { connessione del trasferimento finanziario alla effettiva disporubilita di b ilancio) di trasferimento che ,:;c,ncretizzano un sisterna a perattvo ta!e da affida.re a!le Regioni [a gestione ti!'la..~ar.a degli interventr ed un tempestivc affiussc di risorse, rendendo certi e trasparenti i tempi di realizzazione. L 'accelerazione nei trasferimenti e applicabilc a tuttc le opere inserite r .. el Piano l finanziate con risorse del Ministero dell' Ambiente. Proprio per pater godere di tale agevolazione vengono inserite nel P:a.."!o tutte le cpere PTT A gia ·'certificate·· da!!e Regioni a:: t-.,£irjstern tlet: · A.."T.bier::te. 2.4.2. Inten·enti sostitutivi la d~sposi.zicne deH'articcio 6, com.ma 4, rende apptkabi!i aGe opere ed ag!i imervemi ir,ser.t: net Pia..'lo, che siano g:a appahati c a..ffida!i in c~ncess1one e che :-is~:t::16 sospest per qua!siasi mo!ivc a:la da:a del 26 marzo l 9,; i, ~e n-:-r:r.e ,:.:)r:ter.l<te un commissario ad acta. che. in caso di inerzia dell'organo ordinariamente competente. provveda in sostituzione di esso a porre in essere tutti gE adempimenti ... necessan lno!tre. il r.,edesimo comma ➔, in caso di ma·ncata accivazione degii impiami rea!izzati da parte degli enci competenti entro 60 giorni dal collaudo, consente la nomina -con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con ii i\finistro dei lavori pubblici- di un gestore provvisorio per un periodo massimo di 18 mesi. 1 le modalit.i della procedura contabile dei trasferimenti finanziari pre,.ista da1 comma 2 delranicolo 6. introduce, con riguardo alle risorse del PTT A che gia sono state trasferite nella disponibilita delle Regioni. un doppio passaggio (rcstituzione ai capitoli di spesa del Ministero dell· ambieilte e successiva riassegna.zione alle Regioni) che appare privo di utilita n:ale e possibile Conte di ritardi. Se ne puo pcrtanto auspicare la sopprcssione, netla prospettiva di un ritocco della normativa. J Non puo non sonolincarsi che la portata applicativa degli interventi sostituti'l,i. ridotta rispetto alla previsione dell"anicolo 6 del decreto-legge 67/1997 a seguito delle modificaz.ioni introdotte in sede di conversione. appare insufficiente rispctto alle esigenze di accelerazione che con ogni probabilita emergcranno in sedc di attuazionc dcl Piano. Apparc pcrtanto opportune chc la norma vcnga rnodificata. quanto mcno ncl scnso di consentirc ratti..-azionc dcgli intcrvcnti sostituti-,i anchc per le opcrc inserite in piani di risanamcnto dclle acquc e progettate. dclle quali non sia ancora cornplctata 1:i fasc dcll'affidarncnto dci la..-ori. 21 9-12-1997 Supp/emento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n. 286 n ricorso alla nomina dei Commissa.:-i sara atfr•,ato in casi eccezior.ali e, di ncrma. con l'incti'-.idua.zione del Commissario ac acta nell 'organo dt \·ertice deli' A .. T.rnir,.istrazione competente in via ad.in.aria ail'ese-~u.zior.e de-ll'opera (SL."i.c.acc. P:.--e-s~.::.eti.te delta Pro.incia.. Presidente della Relior,e) . . Al memento -~vo re--.risioni ed aggiomamenti fut>..t.ri- e. state pcssit::Cle ir.di,.1duare soltanto un'opcra a..,.ente i requisiti indicati. Per quanta concerne la gestione provvisoria dei depuratori il cui collaudo sia stato cornptetata ma che non s:iano entrati in funzione, e premarura ogni determinazione. Le Reg.iorj c!evcr;o.. infani. ~cora identifk.are !e crere r,e!ia ccridizic,r.e citata. H terrr.ine dt 60 gicmi prcvisto daU'articolc 6, comma 4, secondo periodo, non puo decorrere senza una pre,ia comunicazione avente valore di diffida forma!e~ in tal sense. per le opere ad oggi . realizzate ma inactive potra avere effctto la com\,;ruClZ!one de! decreto di adozicne del Piano, neI case le Regioni individuino tali nel Piano g!i interventi gia finanziati con risorse de! Prograrnma Operativo Mi..!'.fregior.a1e ··R,;sorse Idncne", dei Progra.1T.mi Operativi Plurifondo e dei 3. Gli interventi e le opere del Piano. 3.1 Interventi gi:i in corso di realizzazione. Sono inseriti nel Piano straordina.r.io tutti gli interventi compresi ne! P.T.T.A. l994 l996 per i qua:i !e Reg:ioni hanno rilasciato la ~enificazione di possesso deila progettazione esecutiva e dell'avvenuto espletarr.ento delle procedure amministrative necessarie per l'affidamento. Oltre all'accelerazione dei trasferimenti alle Regioni dei finar,..ziamenti di pertinenza del Ministero dell' Ambiente, tale inserimento consente di sottoporre tutti gli inter•,enti a finanziamento pubblico alle medesime .. regale" per quanto concerne l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili, la tutela del corpo recettore, l'efficienza gestionale. L'assoggettamento a regale unifonni costituisce la premessa per unifonnita di risultati ambientali e gestionali ii che 22 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie generate - n. 286 rappres.enta un oggettivo ""punto di s-,.·olta'' risp,etto a!l' attuale situazione di disordin~ e disomogeneita.. 3.2 [ nuaYi internntL Sono sta,.ti inscriti nei Piano straordinario piu di mi.lie i...-i.terventi per un costo totale previsto di l0.350 ML.I) dei quali 1268 cofinanziati e 90i4 a carico de[ bilancio deUo Stato. 3.2.L lnten·enti di cui e indi1t·iduata la capertura finan2iana. Sono gli interventi indh,iduati nelle Tabelie regionali A. B, C, -D, E e F, per un ammcntare ccmptessivc di 910 miliardi circa. come indicate r,etfa TabeHa riassuntiva 3. 3.2:.1 .. [nterventi che ancara necessitano di capertura finanzfaria. Sona gli interventi riportati nelte TabeHe regiona!i H, per un anunontare complessivo di i0.600 rri;iard: circa~ di q uesti, e a1 memento d:sporjbi!e un cofi!'la:-.ziamem0 di 1 45~· rrt!ford: circa, e ia ciiferenza dovra essere :-eperita ne::·ambito deEe !"iso:-se. nor. ancora quantificab:E, appartenen~i a!!e t:pobgie ind:cate al p:-ecedente ·§ 2 3. 3.2.2 L'lteriori interventi Il Piano straordinario e uno stf'.JmeP..to "aperto" e pertanto e in condizione di registrare, inserendo!i a tutti gli effetti, uiteriori intervemi. Cosi pure pu6 fare scorrere in seconda priorita interventi che si mostrassero non fattibili ne!le scadenze inizialmente previste ovvero "inserire" opere nel caso di mancata attivazione delle stesse successiva al loro completamento. 3.3 Classificazione degli interventi secondo gli obiettivi ambientali L 'applicazione del meccanismo obiettivi prioritari e criteri prioritari congiuntamente alla verifica delta sussistenza di una significativa valenza di tutela ambientale 23 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZEITA UFFICIALE Serie generate - n. 286 deirmterventc o dei.ropcra da realizza.re- segnalate dalle Regior,:i o diretta.:ilente accenata dall'A.mrni..'1istrazic-r;e, qual.e O\'\i.o requ:s~::o ci ca:-attere generale, r.eila prospettiva di una sc•h.lzicne complcssiva deUe esiger.ze di comptcta..-nento e ,a.z:cnali.zzazior.c dei siste:.ii .::.i cultettarn.er.tc e de~L;.:-a:i.:,:e celie acq~e reflue te::encio ccnto del diverse grado di gravita delle s~r.:a:rior..i lccali, e de~ ber.efici concrctamentc ottenibili. in termini funzionali ed occupazionali. dalla realizza.zione degli interventi e delle opere, ha portato alla formazione di un prime elenco di opere che devono immediatamente giungere a livcUo di affida.-nento. Q\.!estc e[enco comprende t IO ir.:erver.t[ per :frca; 1:, ~a.D. intervcnti che non dispongono di risorse gia stan.ziate. ma possono contare sulla ragionevole prospettiva. di ottenere un finanziamcnto ncl l 99i. Silt l .360 interventi a..,cora cia finanziare, che presentartO un fabb1Svgr.a tota!e di drca iO 600 ~ll.D di cui l .450 circa sono la quota gii disponibi!e (!ra risorse -di fonte intervemi in grado di essere avviati con urgen.za. di abbattere cark:hj inquinanti di nEevo g:avanti SU CO[?! idnd .:ii eievata 'v1.llnerabiE:a nonche. ~ealizzandc un apprcccio ·•sistematico·- di riduzione deg!i appo:ti inquinami. d: ottimizzare i benefici ambiemali di cpere gii ;sister,ti. Part:co!are attenzione e stata pcsta alla possiti!ita di sfrunare i cofinanziame::ti e di concorrere atr acquisizione delle risorse comunitarie e nazionali per le aree depresse. Nella Tabella I dell'allegato 2, sono riportati per ciascuna Regione gli imerventi da finanziare identificati come prioritari sulla base dei criteri indicati e delle informazioni a.cquisite. Detti interventi · devono essere predisposti per r affidamento entro il l 997 fatte le eccezioni di quanto al successivo punto 4. I restanti interventi •,anno predisposti per I· affidamento entro ii 1998. 3.4. Classificazione degli interventi secondo ii grado di fattibiliti finanziaria e tecnica. Da -luanto anticipate a proposito delle risorse finanziarie, discende che vi sono: 24 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie generale - n. 286 cperc ed intcrver.ti pur.rualmente incfr,i:duati e assisiiti da u:n.a copertura: f.r..a.-u:iaria ccrta b epoca. a.ntecedente all'emanazic,n.e- del d~--reto-legge (quelli fina."'lLati •in base aile delibere CrPE 23 aprile t 9S 7 • a. .. -a.:ere su.r for.dt ex a.rticoto 4 deta !eggc 34tit995; quclli finanziati -in base aite .:.cuberc CCPE l2 tugiio-l& dicembre l 996- a ..,.alere sui fondi dcUa l. 64 l!l 996); quelli prc..,.istl dai documcnti regiona!i approvati nell'ambito del PTTA che hanno raggiunto la condizione prc .. ista. dal punto 5. l.4. de!la delibera CIPE 2t dicembre 1993; quelli altresi intcrvcnti proposti dalle Rcgioni chc non hanno ancora \isti appro\·ati i relathi documenti di programma); econornie, neU' ambito del Programrna trien."J.a!e di T uteta dell' A.rnbiente 1994. 1996}. orere ed intervemi (:n :1.!mero assai maggio:-e riei precedenti) anccra priv: di coi:-e11ur:1 {in tutto o i:i pane). ma per ie qua;i vanno reperite adeguace riscrse anraverso i canali di finanziamento indicati al precedente punto 2.3 Sotto un diverso punto di -.ista, le opere individuate hanno un grado di elaborazione progettuate assai disomogeneo. Per alcune di esse esiste un progetto csecutivo idoneo sotto il profilo tecnico-arrur.inistrativo ed ambientale tale da consentire l'espletamento di una gara d'appalto; per altre, una progettazione di carattere preliminare, idonea a consentire, altemativamente, l'indizione di un concorso di progettazione in base al d.lgs. I 5 7 / 1995, oppure I' espletamento, alle condizioni pre\.iste dalla legge l 09/ 19-94 e successive modifiche, di una gara per fa realizzazione delropera secondo la mod.alita di scelta del contraente dell'appalto concorso; avendo presente che per pane delle opere, la progettazione e in corso o richiede integrazioni ed aggiornamenti. Gli elaborati tecnici verranno integrati secondo la tempistica 25 9-12-1997 Supplemento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie genera/e - n; 286 indicata al sticc.essi"-o punto 4. in relazione a lh~o di priorita: annbuito al singo(o intervento. 3.S. Le Tabelle di aggrquione. Gli inter..-cnti sono stati aoafizzati sotto dh·ersi aspetti. l:. :..;na pi:r.a se::e di Tabelle Regionali (aHegato 1), pe:- ~-g.r.i Regi~r.e, g!: ~::terve~:z svr.o stati a..:-widcamentc indicati e suddi\•:st i:.: bas~ ag!i cbiet".iv•: a."!'.bientii perseguit~ con la seguente legenda: TC - tute!a fascia costi~ LU • !agune ed aree urride~ SS - tute!a suolo e sonosuoto [noltre g!i interventi sono distinti in: GC - lntervemi .che imeressanc grandi carichi (cap9luoghi. aree industria!i) Cl - Comp!etamento impianti II riepilogo dell'analisi per obiettivi ambientali, completato con l'indicazione dei costi. e esposto alla Tabella 1. riportata alle pagine seguenti. [n una seconda serie di Tabelle RegionaJi (allegato 2). per ogni Regione. g!i interventi sono stati suddivisi in base alla presenza o no di una copertura finanziaria e della relativa tipologia. con la seguente legenda: A - interventi riproposti da PTT A; B - interventi finanziati a valere sulle risorse delle leggi 341/95' e 641/96; 5 la delibcra CIPE 23J07l9i e attualmente all"csarne dcgli organi di controllo. 26 9-12-1997 Supp/emento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE C • inter.-enti finanziati con le risorse dem-anti da: revocfie; D • inter.·enti da finanziarc con economic e nbassi d' asta; H. - r.t.!ovi ir.terventi da finanzia.rc; [ • nuO\'l interventi da fi.na:.nziarc prioritari. Sono inoltrc indicati nelle Tabelle: E - interventi da revocare; F - interventi che hanno ottenuto ribassi d'asta ed econocr.ic; G - riscrse dcl PTTA ancora disponibili. Serie genera/e - n. 286 U riepilogo dell'analisi dei costi ·det Piano e esposto neUa Tabdla 2r riportata nelle pagi~c seguenti. n riepitogo dei costi degli ir::erventi per quali e srata !!tdiv!duata la ~c-pertu,a t?:"lanziaria e esposto nena TabeUa 3' H riepilogo dei costi degli interventi privi di integraie cvpertura 5:r.ar.ziaria compare nella Tabella 4, che indica anche la quota di cofinanziarnento finora disponibile. [nfine. !a Tabella 5. riporta il riepilogo det costi e i fabbtsogri dei!a Tabetia precedence. suddivisi ::,er. aree obiettivo tJE (Obiettivo !, 2. 5b e zone foof obiettivo). 4. Attuazione degli interventi. A tutti gli interventi inscriti nel Piano sono state o saranno applicate le seguenti tempistiche: a) entro ii termine del 25 giugno p.v.: integrazione delle schede gia tra5messe relative agli interventi nuovi; 6 La deliber:i CIPE 23/07/97 e attualmente all"esame degli organi di controllo 27 9-12-1997 Supp/emento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generate - n. 286 controHo cd evencua!e integra.rione deiie tabeue e ir,d~·.,,~ua.:cic.r.e deUe ~ricrit~ cler..cazicne degli interveqti gia inseriti rlel P,TTA e "'.:er--.ificati" daHe Regiani 2l!l2:'l9.;3; elencazior.e delle opere gia. appaltate o a.ffidatc in concessionc che risultmo sospese per qua:lsiasi motive, ai fini dcU'applicazionc dell'art. D. comrni 2 e seg-.icr..ti, detla tegge 1l5/97; ancora stati attivati.. ai fini dell'applica.zione dcll'art. 6,. c.omma. 4. deUa tegge 135i97. ri!:-assi d"asta od ecc-norr-ie; con i fondi gia resi ~:sponibi!i sul P.O. Risorse idc:ntifi:::,.te c) Entro il termine de! 31 ottobre pv., acquisizione delia certi.ficazione da parte de! !ega!e rappresentante de!l'Ente titolare dell'intervento, della disponibilita dei progetto preliminare concernente gli interventi non ancora assistiti da finanzia:r.emi e ritenuti prioritari. Tali intervento saranno a.rnmessi a finanzia..rnento a valere sui fondi che si rend~ranno d:spol"ibiE. d) Entro ii termine del 31 ottobre p.v. acquisizione delle certificazioni da parte de! legale rappresentante dell'Ente titolare dell'intervento dell'awenuto esple:a.rnento di rune le procedure amministrative occorrenti per procedere all'affidamento della realizzazione delle opere finanziatecon i fondi della legge 641/95, della legge 341/95, delle revoche. dei ribassi d'asta ed economie, de! P.O M. "Risorse Idriche" con altre risorse gia identificate; 28 9-12-}997 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n. 286 c) Entro il termin.c dcl 3 t dic.embrc 1997 acquisizione delle certiftcazione da parte det legal.e rappresenta.r.te dell 'Er.te tito[are- dell 'interver.t~, d.e-Ua d.ispcnibtfaa det progettc prcliminarc concernente gli altri interventi pre ..... -isti da! Piano e ncn campresi nclle tipologie di cui alle preccdenti lettere. Tutti i termini sopra indicati sa no essenziali. Il mancato rlspett o degli stessi ovvero dei diversi termini c modaliti definiti dai singoli provvedimenti dt fir.a."tZiame~to, pu6 corr,porta:e, d 'intesa con la Regfone tnteressati., l 'esdusicne daf Piar,c-, !a revc-ca dei finanzia..-nenti attrib1..iti c la contemporanea individuazicnc di opcre sost~rutive. La predisposizione dei progetti esecutivi degfi interventi assistiti da finanziamento ed 11 corr:pteta..r:ter:co degli adempi:nemi di ca:attere tecnicc-a..'!'.'ninistrativo ed Ladciove non. ri:spcsto, i1 terrrir,e e fissato ~ 3: jicerr.bre ~ ;s:. L'ir.,:,sse:-.-a..".Za it ta.'.i termini comporta la decadenza dal finanziamento. 5. Controllo ·e monitoraggio degli inter,enti, verifo:a culrattu;tzione e riallocazione delle risorse. II controllo degli inter.enti, sotto ii profilo dell'idoneita a realizzare la tutela degli obieni-.i di qualita de: corpi ricettcri. e assicuratc da! Ministero dell' Ambieme attraverso ii Servizio A.R.S. unico reference delle Regioni. Per I' esercizio delle ani"ita di control!o, monitoraggio e verifica, ii Ministero dell' Arnbiente si avvale del Gruppo tecnico previsto all'art. 6, comma 7, della legge 135/97, di un apposite gruppo di lavoro istituito presso la Commissione Tecnico Sciemifica. La sorveglianza sull 'attuazione del Piano e svolta da un Comitato di sorveglianza, costituito con decreto del Ministro dell'ambiente e composta da rappresentanti del Ministero dell'ambiente, de( Ministero dei LL.PP. e delle Regioni interessate. 29 9-12-1997 Supp/emento ordinario alla GAZZETIA UFFICIALE Serie genera/e - n. 286 Alie riunioni del Comiwo partecipa.no inottre, in. relazione all'incidenza sulle rispctti\-e compctenze degli argornenti all'ordine del gioma, rappresenunti della Commissionc dell'Cnione Eu.rapea, d~l ~finistero det bitar.cio e della pragra.mmazione cconomica. det ~finisttr~ eel tescra, del t-.firi~er~ iiei tlvNi. pubblici, e di altrc Amministrazioni interessatc. 19/06/97 30

Ministerial Decree approving the special plan for the completion and rationalization of the water catchment and purification systems · Nelum