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قوانين إيطاليا

Decision by the Committee on protected nature areas, approving the first three-year programme for protected nature areas, 1993

صدر في 1993-12-21 · النص بتاريخ 2026-10-01

القانون العام والإرشادات الرسمية منشورة بوصفها أبحاثاً. ليست مشورة قانونية أو ضريبية أو مالية.

البحث نفسه مكتوب بالإنجليزية. العناوين والوسوم مترجمة؛ أما النتائج والاقتباسات فغير مترجمة.

عن هذا القانون

اللغة
Italian
النوع
أخرى
المنظمة
European Union
الدولة
إيطاليا
الموضوعات
Wild species and ecosystems
الكلمات المفتاحية
protected area, policy/planning, subsidy/incentive

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  1. 23-4-191)4 Cv11 1T,, l.li 1-1C1•\I 1 ;J11.1 ., R1 :>t B!!U< 1 l ! ,, 1,~., DECRETI E D~lli:liiaE DI ALTRE AUTORITA COMITATO PER LE AREE NATURALI PROTETTE DFI.IBl'RA/.IONI' 21 dicctnhrc 1993. Approvazionc dcl primo Proiramma trimnalc per !c arce n;:turnli prolrttl'. IL COMITATO PER LE AREF N/\TURALI PROTETTE Vi~la la lq:gc S luglio 1986. n. 349. concernente !"islitu1iono.: dd Ministcru ddl'ambicnte o.: norrne in matcria di danno ambicnlale: Vista la kggc 6 diccrnbre 1991. 11. 3')4. rec1ntc norm..: quadro in makria di arcc protettc: Vislo !'art. 3. com,11:1 I. dcll<t citata icggc n. 3941991. chc prcvcdc l'istilu1ione dcl Comitato per le a1i:c natul'ali pwtcttc: Vi,to ii dccrcl(l dd i\!inistro dcll\unhicntc in data 21 luglio Jl/92. con ii qualc c st;itn costituito ii Comilato per !c arcc natL:rali pro:cttc: Visti in particola1c gli a:-tic,l!i .1 c 4 dclla rm:dctta lcggc 11. :N4. J ,)l) I. riguarlbnti k n1odalitc'1 di deiibcrnzirn1:~ c ror111c111,1nc dcl Program;na lrielinak per k arcc naturali protcttc: Vis1i i vcrhali dcllc riunioni dd Comitato. in ,fota 7 sc:ttembrc e 1° diccmhrc 1993. ilclk quali sono slate ,1ppro\·atc le rnodalit,1 rcr la rcdazionc c l'approvazionc del Programma triennalc per le arce naturali protcttc; 25 Viste le disponihilit:i linan1iaric iscritte nello slalll di prcvisione dcl bilancio <lei Ministero delL1mhiente. rubrica 2. Cons.::rvazionc della nat 11ra. p.::r l"c.,erci1io linanziario 1993: Visto ii Prvgramma tri,:nnalc per la tutcla arnbil'!ltak 1994-1996, approvalo dal Cl PE in data 21 diccinhrc 19'13. cd in r~:rtico!are ii cap. IV (indi,idua1ionc ,kg.Ii intcncnli) ed ii cap. V (procedure di altuatione. \Crilica c controllo): Yi st a I' is t ru tt o ri a norm<1 tk!l'art. 3. n. 394, 1991: compiuta ,bib ,,~greteri,1 tcL·nic;1. :, cor11rna 9. dclla ripcluta lc:..:L.:c Visto il parcrc dalla consulta tcrnica per le arce nal11rali prnt..:ttc. espresso nclla riunione del 29 novcmbrc 1993. a nonna dell'art. 3. ·comma -L lcttera h !. della lcggc n . .1941991: Udita la rc:la1iunc de:! Ministrn delrambicnLc. qu;1lc President.:: dd CnmiL,tlo per le aree naturali protcltc. illustraLiv:1 dcl Pro!!famma trirnnale per le arce natur:ili proletlc cd in partirnlarc la rip,trti1ionc dclle disponibililj finar11iaric pcr le Mee prctcttc 11a1ionali c region<ili: Dclibera: t appro\·ato l'allcgaLo primo P1·ogramnn tricnnak per le arcc nalurali prntcttc. Roma. 21 tk·cmhrc 19<}3 II /.?residenle: S!'1,1 /~egisIrc1I,, a/fa Cort<' t!l'i co111i if :!:! 111ar:o /.'N4 Rl'gis 1m 11. f .·fo1/>icnlc fi,!!:lio 11. I I CAI/Li:\ llt·i-1( l·\i > ill I I.-\ Rl:Pl fll-li I( .\ I• .\I IA'<\ ·\ j i i ( • \ 1 f) !\H~~ISTERO IH~LL'A.MBrnNTE - COMITATO FER LE AREE NATVRALJ PRCfCETrE L IL QUADRO L1'f'fERNAZIONALE DI RIFERIMENTO PER L£ fOLITICHE NA1',IONALI DI CONSERVAZIONE DELLA NATURA Poiche il Programma triennale per le aree naturali protette e parte integrante delta politica nazionaie per la conservazione della natura, e opportune, per una migliore c.omprensione delle scelte che caratterizuno ii programma medesimo, esporre brevemente gli obiettivi e gli strumenti alla base di tale politica sia a livello intemazionale sia nazionale. 1.1 Le strategie internazionali Ne! giugno dcl 1972 la Dichiarazione di Stoccolma sull'ambiente umano stabiliva che "le risorse naturali che comprendono l'aria, l'acqua, la terra, la flora, la fauna e soprattutto ecosiste,ni naturnli particolarmente caratteristici, devono essere salvaguardate per il benificio delle gencrazioni attuali e future, in maniera approp:-iata, con una attenta pianificazione e gestione". II q:..rndro ddle riflessioni globali sul!a conservo.zione dd!e risorse naturali si puo considerare impostato pienamente per la prima volta nel 1980 con la World Conservation Strategy (S~rategia per la Conservazione del Mondo), preparata dal!'IUCN, dail'UNEP (United Nations Environment Programme) e dal WWF Internazionale. Le stesse organizzazioni hanno prodotto dieci anni dopo, nel 199 l, una versione aggiornata ed arricchita del documento, sotto i! titoio 'Taring for the Earth. A strategy for Sustainable Living" (Occuparsi della Terra. Una strategia per ii Vivere Sostenibile). II tema della conservazione della biodiversita e della creazione di aree protette, ha seguito approfondimenti settoriali all'intemo di questa cornice generale. II IV Convegno Mondiale sui Parchi (Caracas, 1992) e stato una pietra miliare per la politica delle aree protette, chc sono ora inserite al centro delle strategic per lo sviluppo sostenibile, in rapporto con le aree limitrofe, le comunita locali e i problemi globali. In questa luce le quauro prionta di azione, secondo ii congresso e ii Piano di Azione di Caracas, sono: situare le aree protette al centrn deHe strategie per lo sviluppo sostenibile: espandcre il supporto che le aree protette ricevono da tutti i settori della societa; realizzare la gestione delle aree protette; mobilitare un sostegno internazionale per le aree protette. Un concetto fondamcntale sottolineato a Caracas e stato inoltre che le arec protette devono adattarsi ad un mondo in rapido cambiamento. Da Caracas e emersa la necessita di sviluppare piani di azione regionali per le a,ee protette: per !'Europa e !'Action Plan for Protected Areas in Europe dell'JUCN. Nel 1992 ii World Resources Institute (WRl), l'iUCN (World Conservation Union), in collaborazione con la F AO e !'UNESCO hanno prodotto un documento specifico di analisi e (i \/-', 11, l ,,.: 1c1 \I 1-. u, 1.1 -.. Rt,'t 1,g; IL\ ! i.\11 ,:,-,., I .,a ;!Cc:1f{~r-:~nz.~:. Jt.::Hc .. J'1.Jazt(;t1i lJnit(: 3ul£1 P .. J·:1.t-.~.0r/c-: e ln S'-.'ih~ppo '\ tJ~ nu t. .. :si a rz~.~~ ri0 J Ji.lei re r~.c, giugno de1 l 992~ hJ. evi<.!e!1z!ai.<) 1::-i :./ ;ccssit2. cJ.3 11:itt\;El}? :~··..,-Ilup~t\) e•~;:;,c1c1;1ico divcn?,~ ec,,\ogicament&:; ni~no distn.;ttivo 0 i;:bc, pertanw, 1u:ti gli sta'.i si im;1egr,1,,,) .=,d e;:TuLtPare la transizione verso form..: di :,viluppo e modi d: vita sostenibiii. Jn particolare la Conferenza di Rio ha definito alcuni strumenti di notevole importanza ai fini della politica per la conscrvazione de!la natura ed in partico!are: un'agenda di azioni per lo "sviluppo sosten.ibile del mondo" (Agenda 21); il documento per la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste; la convenzione sulla diversita biologica. Tra i tcmi dell Agenda 21 che risultano di particolare interesse per la conservazione della natura si ricordano: lo sviluppo sostenibile delle regioni di montagna; l'agricoltura e lo sviluppo rurale sostenibile; la conservazione de!la diversita biologica; la protezione e la gestione delle risorse di acqua doke. Ali'intemo di questa strategia una parte molt0 irnport.1ate e svo!ta dalla Convenzione sulla Biodiversiti. Tra gli impegni assunti con la Convenzione. sottoscritta a Rio, la creazione di 1ma r-3te di aree protette appare uno dei metodi piu funzionali p~r garantire la ccnservazione deHa biodiversiti L'impegno di sviiuppare stratcgie nnzionali, piani o prGgrammi per la conservazione e l'uso sostenibile ddla biodiversita e di integrarli in altri piani settoriali o intersettoriali, programmi e poiiticre (Art. 6 della Convenzione) puo essere infatti almeno parzialmente coperto con i! Programma Triennale per le aree protette, Qon la Carta del!a Natura e con l'Elenco delle aree protette e con le Linee fondamentali dell'assetto del territorio di cui alla legge 394/91. La convcnzione fa comunque riferimento a un sistema di aree protette o di aree con misure speciali per la conservazione della biodiversita (Art. 8a). Inoltre, nel piano di attuazione dell'Agenda 21 in Italia devono trovare posto le raccomandazioni della Strategia Globale per la Biodiversita per le azioni a livello nazionale: riformare le politiche pubbliche che invitano alla distruzionc o allo sfruttamento eccessivo della biodiversita; adottare nuove politiche pubbliche che promuovano la conservazione e l'uso equo della biodiversita; ridurre la domanda di risorse biologiche; supportare le iniziative di conservazione de!la biodiversita nei settore private; incorporare la conservazione della biodiversita nella gestione delle risorse biologiche; intcgrnre la conservazione della biodiversita nei processi di pianificazione nazionale. Tali indicazioni dovranno essere applicate anche a quel!e azioni, come ii commercio con l'estero o la cooperazione internuzionale, che hanno influssi. su paesi esteri ricchi di biodiversita. L'ob;~ttivo di tale conveazione e infatti quelio di garnntire un approccio globale verso la conser,,azione delle specie e degli ecosistemi anche al fine di coordinare gli imerventi settori,:Ji che in questo campo sono stati individuati e perscguiti aHraverso convenzioni specifiche. Tra queste vanl!o ricordate a livel!o mondiale: 27 (j \//LI IA U1 l·I, i!\II DI-I I.A RLPI BHI IC\ I 1 \I!\',\ la "Convenzione di Washington sul commercio inter-nazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche in via di estinzione" (CITES), firmata nel 1973, che ha lo scope di eliminare; limitare, o se necessario proibire ii commercio internazionale delle specie se!vatiche, minacciate o in via di estinzione; La "Convt:nzione di Bonn" ( 1969), dedicata alla protezione delle specie migratorie della fauna sclvatica. La "Convenzione di Ramsar"( 1971 ), mirata alla conservaz1one delle zone urnide di importanza int ernazionale. La "Convenzione di Barceliona" (l 9S2) per la conservazione de! Mediterraneo. l.2 lniziative strategiche europee Altri strumenti a valenza regiona!e, ma di grande importanza a livel!o europeo sono: !a conwnz.ione di Berna (1979) sul!a conservazione della fauna selvatica e degli habitat naturali europei ( :=t ct:i ~i e ispirata la Comunita per la cosiddetta "Direttiva Habitat"); la convenzi,Jne pel· la prntezionc delle Alpi ( 1991 ), la quale, nel riconoscere per la p:-ima vol ta l'ecosistema a!pino come ecosistema unitario, individua nel!a politica di protezione della natura it fattorc d~'cisivo del processo di pianificazione de! t-:rritorio Il "V Prngramma di azione d~!la Comun1ta", nd quale la protezione della natura e la c0n::;~rv.1zione deila diversi:a bio1ogicc1 tigurnno trn g!; obiettivi princ;pa!i I .a strnlegta passa per lr. gesrlone del tcrritorio (VIA, Riforrna dei Fcndi Strutturali, Riforma de!!a PAC, nuove politic!1: S(?stenibili seHc,r1ali), !: f';r l};;·ettive e Regoiamer:ti settoria!i (Direttiva llccelli ,,,i, ,·,•1c·1 J') .. •,.tt· 1\'" I j•,h-,·-1t I Jr;~ ( I 1 E'-) . ,.vi . ... ~L ,,~.. ,..!,>-.,, • ~'- -li:. ... v, ... ~ ... , JL-" J-, ~· . .I. J. Lr "D:r~ttiv?, l-Lib(t1t 43/92" c:v~ ha l'obiettivo di conservare le sp,~..:;e min:::cciat 0:- nella Conrnnit{, e i lo: o habitat attraverso 1'dituz.iorw di tm1 rete di Siti orolet~i di importanz:i c,rcr.,ca .Jc11ominata Natur?. 2000 Entro giwrno 1994 l'It>tlia dovr'.a dimostrnre · di aver ac·•tY<.""'1l•' "na l0 gi"!nione naz1-1nale ,-ria. ador't;'h 1")j,,:;H•v;1 ~1-hh>t"t· '"l',tro o;,·,onc) 19c;.::: ''Il"' ,·c·, . '-' "-"•· \.,-..:, . .-, v i ·"-- i. . .. , .... , ... :... .•.• ,.\. ........ •~L. i c.-., v b\i.. ... 0 ... ~-' , , ,. iista di Aree Specia!i di Conservazior1e dovrnnno essc':re ;1roroste alla Comunita: entrambe k direttive po.ssono trovare piena attua.zione trnm:te una corrct~1 :1.rpii. :::zione della Legge 394191. /..llit Direttiva Habitut ~ cciiegala la p-eceienlc Dird,iva UGceil: Sdv~,iici. La dircttiva s1 sviluppa attraverso una Ls!a di specie ed habitat mi:r.,,cciati n-:ll~ comt'.nita, :on ur"l St;i ie ci strumenti le: .:isb.:ivi di prntc-;;ione cielle une c deg!i ,,;tri 2. STRUMENTI GENERALI DI PROGRAMMA.Z.l'ONE E 1---:1 PIANIFICAZIONF PER IL TERRITORIO E PER LE AREE NATURAL.I PROTETTE 2.1 II Prngramma Trienna!e per ia tutela ambif:'nta!e II programma trier.nale per ia tutela ambientile e il principalc strnmcmc, di pianifir:azione dell'azione pubblica per la tutela dcll'ambiente. Esso indica in particolare Scril' ge11cr,1/e ~ n. 94 1) le aree programmat.e ed i settori di intervento con indicazione di obiettivi e priorita; 2) la individuazione e la ripartizione delie risorse disponibili; 3) la metodologia per individuare ed attivare i singoii interventi; 4) le procedure di spesa; 5) le procedure di verifica e controllo sull'attuazione de! programma e sui risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati. II programma viene aggiornato armualmente sulla base: l) delle indicazioni della programmazione nazionale, regionaie e comunitaria; 2) del censimento delle risorse del programma stesso· che non risultassero ancora impegnate e/o utilizzate; 3) delle azioni in rnateria di accelerazione degli investimeriti e di so.stegno all'occupazionc. 2.1.1 Progrnmmaz:ione nazionale La programmazione nazionak definisce le linee programmatiche generali nonche i criteri per la ripartizione de!le risarse, per l'individuazione dei singoli interventi e ie procedure per la loro attuazione. Le indicazioni de!:a prog,·:umnazionc nazionale devono esscre recepite nei programmi relativi al!e azioni nazionaii c i,ei singoli programmi regionaii, con le necessarie sp-ecificazio:ii in funzione deile diverse n:alta tcrritoriali. 2. l .2 Prngrnmma1.ione rcgi;:ina!t I program,!,i regim;ali sor.o strumenti con q,,ali Si attua la progra;~1rnano;:e naz;;:,nale Jtlraverso la realizLuzionc di azioni rcgionali. La struttura dd programma regionale ambie.nrnie (P.RA.) dcve esscre coerente con quc:la ddla prograrnmJ:-:ione nazion:i.1c e puo essere prcdis;:os~a in piu fa~;( e temri La sua conGg1-1razioHf' cornptt:d i Et.;ce:=:~~Jr; :? !'er i;att:~~:zione (1:~'.~·3.. pregrJ:11:n~u:ione arnbicntale nd mcdio periodo. Nel b,eve pericdo il µrogra1:.1,na regionalc puo es:serc sostituito da una configurnzione preliminare (Joo1mento regiona!e diprogramrna) ll docurncrito di ,,rog,r·.~ 1,lP,!j ;p,ljy:,1,;·::; p:; ;ptP•-.. ~'1·;· ,y·r la t·,az;');!.~ (; ..: •.r~.;en[e Prcc,,anma • .. ,. J. • r- "- ., ., ......... , '~ ---~ ... ~'--"'" c- 1 •· ~ , ... .., •• • """'""" , t ' 1 1 I'""'·' ,, ...... • -,-...~l r·· '--'-' ~-- J ~e·- J. . naziona!e ed cvidenzia L: cc,rrelazioni con g!i slrnmenti prcgrammatici tt>Titoriz.li vi.gent;, in corso di revisione ed iTi ,:labc1;·czione, ccn pa.rt:col2.re derin:c'.1tO ai ;~>1:.i regionali per il ris;1namcnto del!e a;-:'.que c per !0 s,naltimcfclo dei Ii,!:1ti, agli schemi previsionali e programmatici dei bc:.cini idrografi(.;i, ai pio.ni di risanarnentJ delle arec a rischio, ai piani regiona!i di qualita dell'aria,al programma t1ie,,.n2!e per le aree protette. 2.2 La Ca1·ta deHa Natura La legge quadro s1.J!lc aree protette assegna :,1 CnmiUtt'J per le aree naturaii protette il compito di adottare, su proposta del fAinistro dell'Ambiente, la Carta delta natura la quale, integrando, coordinando ed utilizzando i dati disponibili relativi al patrimonio naturale, individua lo stato dell'an:bier.tc naturale evide!1ziandone i valori ed i profiii di vu!nerabilita territoriale. 29 ... I ,•:> ~~tr:~s ✓.J (~0;11~t~to ha ro1 it con1n!to <.!1 · 0~ d~~!a n~iitlfa~ f",t dtJ t,:.:·~-!hJ: i0, cc,1 ril~;-j:n,~11tc :-~:i a.r.tts~fb...li c an1bicntaJi ;:n)f}O Crn2i.,,iio tiei '.',.iin'.st; i ,,u proposta de! \·'Jr:Uro :)uila t ,a .. ;~: :c rncc f~:~r1d~r;1;-~:1tJi;, dei (;a.ti d::H~ Catta deHa l'"'~atura e deHa disµoriibJiti .l.~•~ ......... l.,::l ,:.l ., .... :-• ... ,)-- ;·{--il,:i 'cr1n-~ -'~•:<i)o (::,.... ... ~ ~: { ...... .,.,.1·•~r,..J.,\ r{.::\11:~ier" ;, r~ .... o·c1r•".1. --.,-."'\,:), tr".::\ 'l'l..-1,1 .·,'(~ l l.i\rl"U ,1,,~1alH J1~:;:.,vL.-•.:.:. U~! (,., l ::c,ot., "JC>:i.l 1...l1t'.:-.l".J., H , .. .. .,.,;.;u. t..CHJ.,1 u~.H.1 ,tl .:: .r 1 t, at .. ui.-..;.4, .. h: ... nJ!(.;,,ie pt;.t e are~ natura!i p; otctte su p,oposta dd l\1inistro dell'Ambiente. In aituaz:one di quanto soprn ii Comitato nel!a seduta <lei 7 settembre 1993 ha deliberato i " Criteri e gh indirizzi per la predisposizione dclia carta della Natura" evidenziando in particolare modo che la e!aborazione de!lo si.rumento avviene attraverso le seguenti fasi successive: 1) individuazione, suli'intero territorio nazionale, deHe aree territoriali densamente antropizz.ate e/o degradate dal punto di vista naturalistico .ambientale; 2) individuazione, nell'ambito de! rimanente territorio nazionale ed in particolare attraverso l'analisi dci grandi sistemi ambientali e territoriali del Paese (Alpi, Appennini, Pianura Padana, coste e isole), deile aree va!utabili di interesse naturalistico e: definizione de! lorn stato naturnlistico-ambientale (ar-che applicando, per gli aspe tt~ naturaiistici, la metodologia prevista dal Sistema CORINE-BIOTOPES e successlVl aggiornamenti) mediante una analisi ecosistemica; evidenzi:.~..::ione dei proii!i di vulnerabilita territoriale (sia interni sia esterni ali'ambicnte naturale), 3) indivi0,.nzi~rne deli.:; El!'ee aventi rilevanti valori natura!istico-ambientali che costituiscono " patrimonio naturale del Pacsi:/', cosi com;;; definito al comma 2, deil'art. l della legge 394/91, da sottopom::, nell'a:nbito <lei successivi programmi triennali per le aree naturali protette al!o spccia!e regime di tutela ,.~ gestione, cosi come definito ai commi 3 e 4 dei succitato art.!. Con riferim~nto ai predetti criteri ii Comitato, inoltre, ha approvato le "Linee guida per la realizzazione di una base conoscitiva per l'elaborazione della Carta della Natura". II Dipartimento <lei Servizi Tecnici Nazionali e la Segreteria Tecnica attuano la deiiberazione del Comitato e sottopongono i risultati di ogni singola fase di attuazione all'apposito gruppo di lavoro costituito ai sensi della deliberazione dello stesso Comitato del 7 settembre 1993 e con1posto da: ii Direttore Generale del Servizio Conservazione della Natura del fv1inistro dell'Ambiente. che lo presiede; · ii Direttore Generate della Direzione Economia Montana e Foreste de! Ministero per ii Coordinamento delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; il Direttore Generale de! Servizio Difesa del Suo!o del Ministero dei Lavori Pubblici; il Direttore del Dipartimento dei Servizi Tecnici Nazionali; il Comandante dell'Istituto Geografico Militare Italiano; un rappresentante del r.tfinistero dell'Universita e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; un rappresentante deila Segreteria tecnica per le aree protette; due rappresentanti delle Regioni. Ai fini dell'utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili nell'anno 1994 e successivi, il predetto gruppo di lavoro e la Segreteria Tecnica sottopongono ai Cornitato un programma di attivita Jettagliato entro ii 30 giugno 1994. 10 (i \//LI!\ U1 I l( I \I: I)! i; \ R1 Pl l;[!l ll·\ ! I \I!•\'-..\ Il Dipanimento per Serv'.zi Tecnivi NaziGr,ali as:,1c1..:ra i! cGl!.cgarnento e la corhpi.libHita fimzionale del Sistema inl:cn:1a!i::o de!!a Carta della Nai1.mJ con il siste,na infcnrv"ltivo na1,ionde ambien!nJe e con le spplica:z(oni gli defo1ite da1 Scrvhio Corisen•g.zione dei!a Nuura d~l !viini~L~ro deH\"\r;:biente neH'arnbi~o dr~le p~oprl-e s~~cifiche ccn1tJeten.z.e per quantQ conccrne :c aree protett~ e la conser-,,az!one d, ~peGte ed habitat 2.3 ll programma triennale per le aree naturali protette Il programma triennale per le aree naturali protette, sulla base deH'art.4 - comma 1 della legge 6 dicembre 1991 n. 394: a) specifica i territori che formano oggetto del Sistema delle aree naturali protette di interesse intemazionale, nazionale e regionale, quali individuate nelJe vigenti disposizioni di legge, statali e regionali operando la necessaria delimitazione dei confini; b) indica il termine per l'istituzione di nuove aree naturali protette o per l'ampliamento e la modifica di quelle esistenti, individuando la delimitazione di massima delle aree stesse; c) definisce ii riparto delle disponibilita finanz.iarie per ciascuna area e per ciascun esercizio finanziario, ivi compresi i contributi in conto capitale per l'eserciz:io di atfrlita agricole compatibili, Ci)ndotte con sistemi innovativi 0•1vero con recupern di sistemi tradiz10naii, funzirmali al!a pro!ezione ambientak, per il recupero c il restauro de!le aree di valore naturalistico degradate, per il restauro e l'infcrreazione ambientali; d) prevedc i contributi in cca~o capitaie pe.~ le attivita nel!e aree na:urali prntcae istitu:te dalle Regioni, con proprie risorse, nonche per progetti delle Regioni relat;vi alla istituzione di dette aree; e) determina i criteri e gli indirizzi ai quali debbono uniformarsi lo Stato, le Regioni e gli organismi di gestione delle aree protette nell'attuazione del Prograrr,Ina, per quanto di loro competenza, ivi compresi i compiti relativi a!la inforrnazione ed alla educa.zione ambientale delle popolazioni interessate, sulla base della esigenza di unitarieta delle aree da proteggere. ,,.\I fine di ricondurre ai migliori standard qualitativi c di efficacia le iniziative di informazione e di educazione ambientale svolte nelle aree protette di cui ai precedenti punti c) ed e) le stesse devono rispondere ai seguenti criteri: l) Gli enti di gestionc delle aree protette devono promuovere l'attivazione di una unita operativa, composta da prnpri:J personale, o da personale estemo appositamente preparato, con il compito di curare le attivita di infom1a7ione ed educazione ambientale, anche al fine di • . • •' ., ·1· • • .. ·· ,.1• • • d . ' ll' renciere rorn1mentc rr,;it :.1 tc r'.)ten7.!ala1 v1aau1c0 e ucat1ve ce area protetta. 2) Le '1ttivita di inform22ione ambientalc, rivolte soprattutto alle popolazioni residenti, devono esscre gestite in mcdo pen0anente e dcvono ,:ssicurare la massima trasparenza ed accessibilita da parte dei cittadini agli atti, documenti e prograrr.mi dell'Ente gestore. 3) in ogni are,1 protetta dcve essc·re rc:lizzato almeno un laboratorio pcrmanente di educazione ( o pii:1 laboratori co1!egali in rete cr.1alcra le c2ratteristiche territoriali lo richiedano e/o lo consentano) dot ate d: aurczzawre strnmenti e di rnatei:iale didattico-educativo. 4) Ii persona le addctto alle attivita di informazione e di educazione deve seguire cors1 di qualiftcazione e di aggiomarnento in maniera contimrntiva e II regolare''. (j ,.'/! · 1,\ Ui·i j( i.\l '· !)II l.\ l<YPLBlll.1(,\ hAJ.L\'.'s.\ 5) L.1 rr~·.i;r;::n11naz;cne ;Jelle attivita di educazione ambientale svolta neHe arec protette-tH:ht , , , I . C' • 11 • • l d t • • l d quest•.;; r,ssist;te, con part1co1are nienmento a que .e nvo1te a mon o oeHa scuo a, eve essere fruttD di una prog;r·ttazione congiunta (istituziorii-insegnanti-operatori dell'area protetta) per assi,:::urarc i! wordinam(.;nto delle varie esigenze e la coerenza e gli interventi educativi e didattici. 6) I prnf~,;:;.rr.mi per lo svclgimento di attivita educative dovrebbero essere fommlati al fine di · • • • 1 l • · · . . . 11'" d 11 garnntu-c, pnr:mta.na:ncntc, ,e ~:suo e enc msistono net comum compref;1 i. mterno er e aree protc~te, e cio' per c:cn:.::; e mantcnere un r.ffettivo e produttivo colieg'.h-n.ento con la realti suclJie-. z.·.:.Jlt~1rale cd ::·conc~:ica de! terr~torio. 7) 1 progc't: di educazicne, svolti nellr;;; aree proteHe i::.he rienti ino m una pianificazione co:1 1~0, cfo.t.:: :;uri gli entI di g~s!ionc devono comunque prevedere: 1..m,, fas:; propcdeutica di J.ggiornamento e forrno.2ione degli insegnanti delle scuole coinvolte~ Ia prcdisposizione Ji percorsi didattici e mctodologici, anche p!miennali che prevedano l'intern arco cella scoiarita, e la predisposizione di idonea materi1le didattico e di riccrca; ii coinvoigimento delle scuole superiori, anche in vista deHa riforma chc interessera questo ordine di scuole; ii coinvolgimento di operatori appositamente preparati c'he possano promuovere ed eventualmente gestire visite guidate nelle aree protette; un collegamento con la ricerca universitaria sia in campo pedagogico sia scientifico. 8) Le visite guidate all'interno delle aree protette devono essere ccmunque previste in ogni programma di educazione ambientale e devono costituire un'occasione insostituibile di verifica sul campo dei percorsi didattici seguiti. Il Ministro dell'Ambiente vigila sull'attuazione del programma e propone al Comitato le variazioni ritenute necessarie. In caso di ritardi nell'attuazione nel Programma tali da pregiudicarne gravemente le finalita, ii Ministro dell'Ambiente, sentita la Consulta Tecnica per le aree protette, indica g!i adempimenti e le misure neccssarie e fissa un termine per la loro adozione decorso ii quale, previo parere del Com1tato, rimette la questione al Consiglio dei Ministri che prowede in via sostitutiva anche attraverso la nomina di commissari ad acta. 3. IL PRIMO PROGRAMMA TRJENNALE PER LE AREE NA TURALT PROTETTE. 3.1 Obiettivi e struttura Il primo programma triennale per le aree naturali protette nasce con tempi e modalita che lo ditferenziano dalla iniziale previsione legislativa, deve pertanto tener conto di condizioni ed esigenze particolari. Prima di tutto i tempi a disposizione per la sua predisposizionc ed approvazione. Quindi le inevitabili difficolta connesse alla fase di awio e le interforenze con le iniziative di costituzione e di assestamento dci nuovi parchi nazionali e dei diversi sisten,j regionali di aree naturali protette. Obiettivi principali e prioritari del primo programma sono: la definizione, ufficiale e con criteri unifom1j, del sistema naziona!c delle aree natural.i protette; la promozione di una piu efficace politica di conservazione della natura che consenta di attuare, in tutti i territori interessati da aree naturali protette, una rigorosa politica ci tutda 32 G'.//FlT-\ U1 l iU\LF 1)11 ! .-\ R:·!'l'!lBI.IC\ i 1.-\U-\1'.\ ambientale congiuntamente a una poiitica di promozione sociale ed economica delle popolazioni interessate. la ripartizione delle risorse finanziaria dispopjbili e la definizione dei criieri e delle procedure per la ioro utilizzazione. In coerenza con tali obiettivi il Comitato ha approvato in data 1 dicembre 1993 le modalita per la redazione e l'approvazione dell'Elenco Ufficiale delle Aree Naturali Protette ribadendo che, secondo quanto stabilito dall'art. 5 comma 3 delta L. 394/91 , l'iscrizione in ti>Je Elenco e condizione per l'assegnazione di contributi a carico deUo Stato. Tale cor.dizione garari.tisce che le risorse finar..ziarie siano destinate alle aree naturali eve siano effettivamente presenti i valori ambientali previsti dalla Legge Quadro e nelle quali esistano adeguate forme di gestione c di tutcla. In sede di attuazione del primo Progr:umna Triennalc, la iegge prevede che questo finalizzi non mcno deiia meta delle risorne stanziate per la sua attuazione ai pa.rchi e a.l.!e riservc regionali c<;istenti, a quelli da istitufre e da ampliare. Il Programma ripartisce le altre risorse disponibili per le finalita compatibiii con ia Legge ed in particolare con quelle degli artt. 7 (misure d'incentivazione}, 12 (piano per il parco), 14 (iniziativc per la promozione economica e sociale), 15 (acquisti, espropiiazioni ed indennizzi), eel- e predisposto suHa base degli elementi conoscitivi e tecnico-scientifici esistenti presso i Scrvizi Tecnici Nazionali c le Amministrazioni statali e regicnali. in attuazionc de! disposto !cgislativo i! pr:'.no progra:nma e &rticolato nelle scguenti sezioni: Sistema delie aree naturali protette Riparto delle disponibiEta finanziarie Procedure di utilizzazione, wrifica c controlb. 3.2 II sistema dcile arec naturali prol:ctte 11 Sistema deiie aree natura!i protettr~ e definito, ai fini dell'attuazione de! programma, dall'insieme deile aree natura!i inserite nell'El,~nco Ufficia!e delie Aree Naturali Protette, cosi come approvato dal Comitato nelia seduta del 21 dicembre 1993 ed allegato al presente programma dd quaie costituisce parte integrante e, dai!e Aree gia individuate dal tAinistero d.c:l','\mhc:ntc quali A:-ec di .in1p01ianza naturalistica nazionale e/o internazionale. J.3 Ripartizionc ddie di.sponibiiit& finan;darie Sulia b;;")C dci crtt,::r; c delle linec Pperative per il programma tri~nnale per le aree naturali protette, approvato du! Comitato ndla seduta del 1/12/93, si e provveduto alla ripartizione delle disponibiiita Gnanziarie secondo lo schema di seguito indicato: 1~) La ripartizione tm le Regioni dcllc risorse finanziarie assegnate dal Programma triennaie per gli anni 1991-1993, pari a lire 85 miiiardi, e cosi stabilita: lire 12,5 miiiardi, in ragione di lire 600 mihmi per ogni singola Regione; lire 7A miliardL suddivisc propurzmnalme.nte tra tutte le Regioni rn relazione a\le superftci territoriali (50%) ed alla popoiazioae rcsidente (50%); •· lire 38,5 miliardi, suddivise in b;ise aHa estensione territoria!c <lcile aree protette regionali che risuitino, alla di!ta di :1pprnvaz:one del 1° Programma trienna!e per le aree naturali protette 1991-93, ins1~rite neli'E!cnco ufricialc dellc n.ree m.turali prntettc; 23--t-l q•J-+ Ci-,111-1r, l 111,n,1r DIii-\ Ru-1 BBII<-, h.,1.1-,·,, lire 5,5 miliardi, suddivise in base al numero complessivo di aree protette istit\lit-e <,ia ogni s!ngola Regione e che siano inserite nell'Elenco ufficiale delle aree naturali protette; lire 21 miliardi, suddivise in base alle somme spese nell'anno 1992, sia di parte corrente sia di investimenti, ricavabili dai bilanci consuntivi regionali o delle singole aree protette. b) La ripartizione tra le aree protette di rilievo nazionale (istituite alla data di pubblicazione sulla Gazzetta U fficiale del 1° Programma triennale per le aree protette 1991-93 ed inserite nell'Elenco ufficiale delle aree naturali protette) delle risorse finanziarie assegnate dal Programma triennale per gli anni 1991-1993, pari a lire 95 miliardi, e cosi stabilita: lire 50 miliardi suddivisi tra i parchi nazionali di cui all'art.34, comma 1, ed all'art.35 comma 3 della legge 394/91 e riportati nella tabella 6 in base alla estensione territoriale ed alla popolazione residente nei comuni interessati dall'area de! parco; ii coefficiente di proporzionalita assegnato alla estensione territorialc e pari a 0, 7; ii coefficiente di proporzionalita assegnato alla popolazione e pari a 0,3. 11 contributo minimo per ogni parco nazionale e fissato in lire l miliardo. Non rientrano in tale ripartizione i parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, d'Abruzzo, de! Circeo e della·Calabria. lire 15 miliardi per contributi in conto capitale finalizzati all'esercizio di attivita agricole compatibili, condotte con sistemi innovativi ovvero con ii recupero di sisterni tradizionali funzionali alla protezione ambientale; l'erogazione dei finanziari1enti dcstinati alla promozione economica e sociale de! settore agricolo e inserita nell'accordo di programma sottoscritto dal Ministro dell'Ambiente e dal :rvfinistro per le risorse agricole, alimentari e forestali. 'Fale accordo di programma ha per oggetto ii cofinanziamento di attiviti agricole ecocompatibili, in applicazionc dellc tipologie di intervento di cui al regolamento comunitario n.2078/92; iirc 3 miliardi per interventi in aree urbane e suburbanc, localizzate nei comuni metropo!itani di cui alla !egge n.142/90; lire 2 miliardi per interventi in aree protctte di interesse locale, gestite da soggetti pubblici o p rivati quali. ~nt1 pu~bli~i, ynive.-sita, istituli di ricerca, fondazione, associazione arnbienta!tstc o a1t il soggettl pnvati; lire 15 miliardi p2r intcrventi relativi a campagnc di ififormazion~ rivolte alle popobzion.i :oec1li, per inter,,cnti a favore dei pGrd,( nczionar de! Gran Paradise;, ceilo Ste!vio, d'Abruzzo e cki Parchi c delie riservf naturn.li Jello Stato gestiti dal Corpo Foresta!e de!lo Siato, nonche per far frontc a s;tuazioi·j ;:.ii c2raLei·e contingente e particolare~ lire 10 mi!ianii per le aree protette marine e per i pan'.hi nnionali che includono dette aree. ll progi an1ma ripar:;scc inoltri le altre risorse di pai1e correlite ed in co;1to capitale, compresi i residui di lettcra F, destinate dab leggc qu1dro sulle aree protette ai parchi naziona!i, di c,;i aU·art.34 cGm.nn i cd ail'art.35 comma 3 del!e medesima iegge Per i pz1;-c~:.i n:':.zi:: ;:1:1!i istituiti antecedent:::.rn::nt~ alL1 lcgg:?, J:}4/9 i ii prc-g~ r1mr~·~a tr·ic.nr~~le ,..... C<' ~t•-. ;,l !;· 0-·\ l.'.l .... ·r,-,,, ... ; ..... ;,.., .. ,. tj.t").1!n r-·, ... · --•~ ,..,~,... ; ...,0. .- ,... n;t .1 ... t.. . ft.-,, J.... ~-o ;.,U.Clsi.i.:1, «.O l.l!C, 1,:. 1L .. ,g, ,,1·:•·,~'.~ , ·~!-'~ . l:Of;:,<.,, :s,c. ,n c....-ntO 1.a 1 . .-,.a.e Cue tn p;i, .·., C,.,:ffC.h·.,, a::::segnatc 2gt1 ste,:'.,1 s1;:n al 2, a.cembre u93 L'utdizzazione di t.1li risorse, ovc no:i ancora intervenuta o compie~ata, sara ~~ftettu~~i.:t :::;eo;:,nc1,) le prcc:cdurc di cui al capitolo 5 sezione 4 del programma triennale per la tutela ambir.:-r.tai~ ! 994-1996 apprcvtto dal CPE ir: clat:t 21 dicembrt;; I 991. Nelle tabdle 2, 3, 4, 5 e 6 allegate alla presente delibcrn.zione, dell1 quali.! fan~o part;;; integrante, sc.,r.o riportate le risorse finanziarie disp0nibi!i e la ioro rip2rtizione approva~a d:3.J Comitato. Le risorsc finanziaric dispon:bili provengono dai seguenti provvedimenti legis!ativi: legge 11 marzo 1988 n.67; legge 28 agosto 1989 n. 305; .H iegge 3 iuglio 1991 n.19 S; !egge 6 dicembre 1991 n.394. La :ipartizione delie risorse. finarzi,:rie destinate al cofinan..ziamento degii interventi di cui a1 Rego!amento CEE 2078/90 e da intenders: come iivdlo m; nimo garn11fr . .-,. V~riazicni compensative trn. ic risorse minime garnntite po">sono essere disposte Gon r.ypocc:ito D.M. del Mimstro deWA.m.lJiente nel caso non pervenganG du parte degli operntori agricoli di u.1'area parco domm1de di finanziamento sufficienti ad impeg!lare tutte le ris0rse finanziarie re::.e dispon;aili per quell'1rPJ. di pat-..:o. A scguit,:, di variazioni rdative all'c:;tensior.F: ed alla popolazionc <l:::; ;~archi nz.zicir.ali il ~-!inistro '1·•• b" · . . . l I . . .. 1· ae ! t-... m 1ent~ e autonzz,:~o fai ipµcrtare C-)n pr.::,pr~o c .:--u-eto c conseg .. \;,!nli van.i2.1c111 a.le tabelle di. ripi1tizionc delle risorsc nazionaii. 3.4 Prnredurc c!i 1tttuazione, di vcr~fka t' di controllo, Le procedure di attuaz:o:1c, di verifica e di controilo sono qu:!l:c di cui • .1 capitolc; \' del" Programr.-ia Trienn~tle per ia tutela ambientale 1994-1996". Per quanto attiene t'indi,.,idu.t-:ior:e delle tipologie, ddle mm1ali~a c de!k pri,)ritt di inkrvento ?.ll';nt~rno dei!e a!"cc naturali protette si fa rifer)mento « quanto indicato r-d c:-:p'. 1 C'\lo H, dd s0pracitato progr:-m1,na trienr,ale. In pa1ticolar.;, rer q..:anto 116uarda le tipologie c le modalita di mtervent0 <;a fo::-:nzi;:rc con le risorse de! prcsente programma, si fa riferimenta n qL;;:.n~o i:1dic.:i.t0 (fol Pro,;rnrn:1iJ Tnennale per la tutch c\mbientalc 1994-1996, nc! pragrafo 2.2. 4 aconS?JYazio:1e e funzionc ddl'ambicnte naturaic'', lettera bl) "Arce naturali protctte", me.ntre per qu;; ;1:0 att;.:;ne le priorita di intervcnto e le modalita di va!utazione dclle schede d1 ide1:tific2.,:or;c degli intervcnii si fa riferimc,1to a quanto indicato al parc1grafo 2 :i.4 ''Arc-::! n(ltur::ii protettc" letter.:! c) "Conser<:azione e fimzionc dell'ambiente naturalc". GI, intervcnti finanziati con le risorse de! prngrnmrna tricnr.ale per le a:,.;:~ naturali protettc dcvono esscrc inseritl, in rclazionc a!la diversa tipoiogia dell'area naturnle, nellc azioni 11zziona!i e nelle azioni regi0nali ,:;econdo quanto definito ncl paragrafo l. 7 dd "Progrc<rnrna t:-irnnale per la tute!a aIT1bie11!c1le 1993- \ 995". Si applican0 ai pred~tii iniervcnti i principi de! Prograp1ma Tni.:nnalc pe;· Ll tutc-:a Ambii..'ntale 1994-1996 i:. il1l'f!tO ~: l ·1 Riparliz.i•xe deile risorsc (Cap. Ill). 2) !nJividuazione degli intcrvcnti (Cap. l',/) ) } Rea!;zza7i0ne degli intcr,emi r;ii fo1anziati (Cap. V) 4) Attuazione, ',rrifica e cortrollo (Cap. V). f~o:1 si applicano !c dispo:-iz;oni incompatibi1i con le di:;p0siz.ioni deli<! Lggc 30,!i:) l cd in particolare le disposizioni per l'utiiizzazionc di risorse finanziarie provenicriti <lai primo pi·03ramma trirnna!e per le arec n;:;.turali protette perk finalita dei paragrafo 5. 1. 8 l'ondi di rntazione. Per l'approvazionc del dccumento regi.Jna!e di programma di cui .al parngrafo 5.1.3 .2 ii Ministero de!l'Ambiente si avvale del Servizi-J Conservazione Na~ura - Segretcria Tccn;ca p~r le Aree Natural! Protette, limitatamente all'area dl prngramma "Aree nat~rnii pro!etle". 23-4-1 LJ')-1 G,\//UL\ Ut-Tlll\11 1)111 .·\ Rl'Pl'IIIIIIC-\ l lAI.IA"i•\ Su richiesta degli Enti di Gestione dei parchi nazionali le Regioni possono provvedere alla identificazione degli interventi da inserire net documento regionale di programma non~he a svolgere tutti gli adempimenti di cui al Programma Triennale per la tutela ambientale I 994 1996, di competenza detl'Ente Parco. Per le risorse nazionali destinate ad interventi in corso o in programmazione, da attuarsi nel Parco nazionale dello Stelvio, il Ministero dell'Ambiente ed ii Ministero per le Risorse agricole, alimentari e forestali definiscono, d'intesa con le Province autonome di Trento e Bolzano, uno specifico documento di programma. Roma, 21 dicembre 1993. ~, J Regioni Piemonte Valle d'Aoata Lombardia Balzano Trento Veneto ·--· Friuli V. Giulia ----. Liguria. Emilia Romagna Toecll!'la Umbr•a Marche Lazio . Abruzzo Molise Campari!a ~gna Baeilicata Calabria Sicilia Sar~ ":';l l'.' a TOT ALE I .!-' . ~ : + :1 £ , Jl 8. ;. RiPARTiZ:ONE RISORSE PROGRAMMA TRIENNALE AREE PROTETTE ANNO 199 1 -1993 QUOTA AREE PROTETTE REGIONAL! IMilioni d, Lire) " 1· . A s rfi . F' . I I '11 C: .,uper 1c1e N Ab't 1. ree upe 1c1e manz1am. 0 1 0 1 Q I Q t· N Q ot · TOTALE ;.• . . 1 an 1 . uo a uo a uo a uo a . u a 1 ,... Reg1onale ( 1 000) Protette Aree Protette regIonale fl S f p I Quota Estens. , A C fl I (M'I' .1 I ... (ha x 1.000) x · (N.) (ha) (Mlfioni) ssa uper. opo az. ree o in. 11001 I 2.540 4.303 49 107.893 24.218 ,----500' 311 280 6103: 1092 5961 14.347 i ,,,. I 326 116 9 3.997 1~a11 500 40 .. -8. ----=·-226: ~·-200; 266 1.340 ! ::. 1 ;, 386 8.856 75 79.297 24 1 1 si' 500 293 5?J.: :! ~ !l5 : --~~.?..2.~-- 5.935. 13.660 I 740 441 ~- 53 01 600 91 29 3 ! ?! .2. 901 : :::. I 621 450 23 2.543 4,552' 600 76 29 144, 512 1 1120 2.481 ::: Ji i.836 4.381 4· 39.496 2.100 600 225 . 285 -------·---2234,--·--- 891 517 3,960 ii 734 1.193 0 0 0 600 96 78J 0 1 , Oi 0 '17/f \::: !I 542 1.676 6 3.398 o,. 600 67 109: 192: 134 -~ t.to2 , I; 2.212 3.910 17 66.993 6.391 600 272 255 3789 379• 1573 6.868 j ;, !i 2.299 3.530 . 3 35.04-s··- 7.774 600 282. - -- 230, 1982; 67; yn3 5.074 '~ It 5<16 812 0 0 0 600 104 5..~'. il,; ~: -~- 757 I-:: !' %9 1.429 1 5.820 0 600 119 . 93 . 329 . 22 . 0 1.183 :,: !i , ~~! ~:~:~ 2~ ~~:;~~ 7 ·!~-: I :~~ t-}f 3~{ - - J~-it------~ ~l ~-~~~-~~i ;::~: ! ~ ,: 444 331 o o o I ooa 55 22 o, o o 611 ! ,,,. 11 i.350 5.630 o o o soo 167 367 o o o 1 •. 134 l 1 1 1.936 d.032 1 125 0 600 238 263· 7 22 0 1,130 ii~ 1.000 611 4 597 0 600 123 c.O 39. 89 0 83.1 I . , 1.508 2.070 2·. 750 0 600 185 135 42: 45 0 1.0.?7 ! ~ i 2.571 4.966 16 197.121 7.341 600 316 324· 11149, 356. 1807 --r:4.662 ' i! 2.409 1.648 0 0 01 600 296 107 0-· --◊· 0 1.00:3 ,i l l ~-~~ 56.779 247 680.712 85.330i 12.600 3.700 3.700- 38.500 S.500 21.0•:>0I 86.000 ~ llf I 'f T!,B. 2 • PROGRAMMA TRIENNALE PER LE AREE NATURAL! PROTETTE PARCHI NAZIONALI EX ,\RT. 35 COMMA 3, L. 394/91 Ripartizione delle risorse in parte corrente ANNO 1993 (MiLIONI di Lire) r---- Pc1rco Superficie Popotaz. Contribute per i Contribute per Contribute Totale (ha) . (unita) (1) superficie i--···------------------------------'---'-----'----'-'--'------'-------, '-- popolazione fisso contribute [Arcip(':i?.yo lr.:i-;carw 3.000 1.000! 78: i:,sprnrnont,i 70.00Clf- 20.000j 1.815 1Dolcmit BeHu,~r.~,j --- - 2 9 .000 ·1 .oooi 7 5 2~,-------~--------------: 1F·oreste C:a~t·nti"'}Si 37.000: 2.000r- 9 5 9 .. ; 1 Monti Sibi!t;ni 70.00Q l3 . q q g~------------2 ·8 1 5 1 ir19E i ,~ o 1 96.ooo· 51.000 5 . Q?-1L --'--------------i 54! 1.000: 1.132 1.0841 1.000: 3.899 54! 1.000i 1.806 1081 1.000i 2.067 434! 1.000' 3.249 2.766 1.000: 8.847 I l t~•J.f!1.il.ii{fit{~(:, ~· :-' ;.,,;: .. ;·. ~ ·; ::f':· ~;.'. 1-- --- -- --------- -------------!(1 j v,i:::~rn rninirnr>: rnoo ..., ;;, C ;:;c I ~ 11 ~ I -, ' '\ I ~ I ~ ::: Parco TAB. 3.1 --PROGRAMMA TRiENNALE PER LE AREE NATURAL( PROTETTE PARCHI NAZIONALI EX ART. 34 COMMA 1, L. 394/91 Ripartizione delle risorse in parte corrente ANNO 1991 (MILIONI di Lire) Superficie Popola.z. Contributo per Contributo per Contr-ibuto Totale (ha) (unita (1) su erficie o olazione. fisso contributo Cilento 216.000: 114.000 1.521 993 ·50p; 3.01.4 Gargano 165.000: 68.0001 1.162 593 500\ 2.255 1---=-------·------+-------- ------+------+-----+--------! Gran Sasso - Laga 207.000' 35.000 1.457 305 500 2.262 t-------~--------+ Maiella 86.000: 13.000 605 113 500 1.2"18 Cl > N N :J l > 1C I -,, I !: :: > r r.: II~ I= > :7 .;, Parco Cilento Gargano Gran Sasso - Laga Maiella Val Grande Vesuvio (1) Valore minimo: 1000 TAB. ~.2 - PROGRAMMA TRIENNALE PER LE AREE NATURAL! PROTETTE PARCHI NAZIONALI EX ART. 34 COMMA 1, L. 394/91 Ripartizione delle risorse in parte corrente ANNO 1992 (MILIONI di Lire) Superficie Popolaz. Contributo per Contributo. per •·. Contributo (ha) (unita) (1) superficie olazione .. . · fisso 216.000i 114.000 2.062 1.348 1.000\ 165.ooo: 68.000 1.577 804 1.000' 207.0001 35.000 1.978 1 414 1.000 86.ooo: 13.000 822 154 1.000 12.000i 1.000 115 12 1.000! 1 0.000i 10.000 96 118 1.0·00 '· . m:Q§WRlfi!.t"f<t I I Totale contributo 4.410 3.381 3.392 1.976 1.127 1.214 Cl ;;, N N 9 > C j ;;, ;;, z ;;, ·Parco· .i:. Cilento Gargano Gran Sasso - Laga Maiella Val Grande Vesuvio (1) Valore minimo: 1000 TAB. 3.3 - PROGRAMMA TRIENNALE PER LE AREE NATURAL! PROTETTE PARCH I NAZIONALI EX ART. ~4 COMMA 1, L. 394/91 Ripartiziona delle risorse in parte corrente ANNO 1993 (MILIONI di Lire) Superficie Popqlaz,,::;\,,\~:-C9,li~ibU10 per··· . (ha) (uniti · 1}'.:ib)i;,::;1,:.su . ·mcie : · · .. ·:,'.: 216.000· 114.000, 3.476i · ·6a.oool 165.000 2.655: 1.354 207.000· 35.oool 3.3311 697' 86.000, 13.000 1.384: 259 12.000; 1.0001 193i 201 10.000 10.0001 161 i 199! Contributo fisso .... ~,. ' 1.0001 1.000! 1.0001 1.000: 1.000i 1.000· Totale .. ,,. contributo 6.747 5.009 5.028 2.643 1 .213 1.360 ..., C i:c i:c > 7'. > TAB. 4.1 - PROGRAMM.A. TRIENNALE PER LE AREE NATURAL! PROTETTE PARCHI NAZIONALI EX ARTT. 34 COMMA 1 E 35 COMMA 3, L. 394/91 Ripartizione delle risorse in canto capitaie ANNO 1993 (MILIONI di Lire) Parco Superficie Popolaz. Contributo per Contributo per Contributo (ha) (unita) (1) superficie popolazione calcolato Arcipelago Toscano 3.000, 1.000 97 47i 144! ------· ------ --·-··--·--· ---------· ------ ..... -- - -· ---- -···--- -----·---·------- 3. 151 I Aspromonte 70.000! 20.000 2.225: 9261 -------·- - .. ··---- -----------------·- --------------- Cilento 216.000 i 114.000 6.866 5.278! 12.1441 ----------------- 29.000! 1.006 . ... ·-···------- -------------- 9681 Do.lomiti Bellunesi 922 1 461 ----· Foreste Casentinesi 37.000 1 2.000 1 .176: 931 1 .2691 ,. ---------·-----· 165.000i 8.3931 Gargano 68.000 5.245: 3.1481 ------ ----· ·- -•· Gran Sasso - Laga 207.000' 35.000 6.580' 1.620i 8.2001 ---------- --· ·---------·· -- --·- --· Maiella 86.000: 13.000 2.734, 6021 3.336i --- ---·---------···----- ·----··---- -·---- Monti Sibillini 70.000; 8.000 2.225 370 1 2.5951 ------·--------- .. --- -·--· - ----··-~-- ·-·-· Pollino 196.000 51.000 6.231 2.361: 8.5921 - -------------· ··------·------·-- .. -·-----·-"'·---- ·-····--··-·---------- Val Grande 12.000 1.000 381 46 427! ------ ---------··---------·-----· ---- -- ··- --·-·· .. -·-·-·------·-•-------·· Vesuvio 10.000 10.000 318 463 781 ! ·---------~------------·-·-· ~nimtJiHtfilf'f~•sw,1wo~~(j6'1YBJfflrcro·d?i" ··1"""·" 11·• ,. ' ) X3~ 'OO'tf'1" ['j~lnf-~ . . . ·.: :~.• ···;~'\,; ..... h: ·i► ·.;ti ·: • '.!· , ::. :: 1;:l.i/j":~.:'.~-::-t,t J'.;t • ..~·, .. ~·;:·.f;r~f . -~ : • w '""' ... -idl.!ll,.1 ~-- ,,. ... ,;:,"·""•r,. ~ ...... i ......... , .... , .. ••-"·'·· ... -..... ,s .......... , .. J .. , .. ,,,,,!I,., .. 1 ..... ,~ ..... I I .c £. Contributo Contributo C minirno ricalco!ato 1.000 1.000 1.0001 3.060 1.000, 11.672 1.0001 1.000 1.000i 1.258 1.0001 8.080 1.000· 7.895 1 .000 3.237 1.000, 2.527 ·-· 1.000· 8.271 > · 1.000 1.000 1.000 1.000 . 'f .I::,. ''-'-' Parco T.A.8. 4.2 ·· PROGRAMMA TR!ENNALE PER LE AREE NATURAL! PROTETTE PARCH! NAZIOf\L!I.Lt EX ARTT. 34 COMMA 1 E 35 COMMA 3, L. 394/91 Ripartizione delie risorse :n conto capitale prevenzione incendi (MILIQr.JI di Lire) Superficie (hat Popo!az. Contributo per (unita)(1) superficie 3.000; 1.000, 35; Contributo per popolazione 171 contributo fisso 200! Arcipelago Toscano Aspromonte -· Cilento ·- ----···. - . ---------·-------- -- ------- - -------···------------ -··--------------------------~ -- --- 70.000 2C.000 7 8 3 i +-----~ 216.000: 114 000 2.417; Dolomiti Bellunesi · · · · · 29.000 1.000, -3-25-i-------+ 3261 200: 1.8581 200i 161 200i i=oreste Casentinesi --- --------·---·- -----· · --37 .000; ·---2:000·-- -·---- -----· --------·-·- ., - -- - - 414; 331 200! Gargano 165.000, 68.000: 1.846' Gran Sasso - Laga 207.000 35.000 -2-.3-1-6~;---------: 1.108i 200! 570! 200: Maiella 86.000 13.000 962 . -------'------212i 200! Monti Sibillini 70,000, 8.000: 78 3 '----------'--------130i 200 Totale ccmtributo 252 1 .309 4.475 541 647 3.154 3.086 1,374 1. 113 Pollino l ~~:g Q () ?1.000. 2 . 19 3 · ·-------+-------8311 200: 3.224 Val Grande 12.0001 1.000. 134: 161 , - ·----- -----------------~,--------- -----------·'"••-- --· ···-·· --·---------·---- --·-------. ·--~------~ Vesuvio 10.000 10.000 112 r 163: ··------------···---· ------ ---·--------··- ----------- ------- ---- ,~~fil~~~~.;?fr.~~.;t',f;;;(;wK?@~;g~!™ot'mm -il K.t..~~JJ!~~w~ I 200: 350 200! 475 hJ . ., , f '-C '° ... Cl > :,,; 1', :-r. .... j > c :.> r:, . , C; :... ► ;:::, rr: :s ~ :':; ~ ► > ;, /. ► ~ ..; 'c "' ~ 2 ~ ::l ..c ... Parco TAB. 4.3 - PROGRAMMA TRIENNALE PER LE AREE NATURALI PROTETTE PARCH! NAZIONALI EX ARTT. 34 COMMA 1 E 35 COMMA 3, L. 39"4/91 Ripartizione delle risorse in canto capitaie regolamento C£E 2078/9"2 (MILIONI di Lire) Superficie Popolaz. Contributo per Contributo per Contribute Tctaiel (ha) (unita) (1) superficie popolazione ftsso co:-:trib!.lto I ~£ipelago Tosc.1 12. ~ 3.000 1.000 25 12; 200 23·;,J Ase! omonte ------~---- ~)Ji~9Ib 20.000 ··5-5; ·· -- 2331 .:200 iifll\ Cilento 216.000 114.000 1.730 1.330! 200 3.~·soi Dolomiti Bellunesi-- ------- . ·-·-- -- ---- ----·--29:000. ·;-:·ooo· --- . ""Ii2 ---- 121 200 .... ---------44~~1 Foreste Casentinesi - ------ .... -- -- ----·-37])cfo . i.cfrib" --- - ----296 .. - 231 200:--·--· --···· s1:.• ·------------ ---- ····-------·----· ---------------·-------•--·- --------·. --- -··------•·-- ------------------·--·-· ~ il-~Qano .... 1 §§.:.9..~9~ 6 8~'2.~.9: 1 .32~ '. 793i 20Q ~·0}{ GranSasso-Laga 207.000 35.000· 1.658. 408/ 200 ?.2.6S ·Maiella 86.000 13.000 689! 152 200'. · 1.041 -------- -----··---·--------------------------•"--•·. --·· ·--------------- ----------- ···-· Monti Sibillini 70.000 8,000 561 931 2001 0:,:1 Pollino ------------ 196.000 51.000 1.570 5951 200;··-----}.3f<:, ·--- -· --- -- ......... ------. -----·-·---- ----- ....... - -----·-·--. -- ----··---·-·-··-------- ----- .... --· ------ .. Val Grande 12.000 1 .000 96 12: 200 ~,v''.. /!'~';a ~ :-~- ~::, .. ~~ -=~- : -~---~o~:.;,,~~~!::; 1 ;.,,a;~ : ~ ~L , 11 ! ~-- -,oo ;: -.-:,;,:;J ~~~g,.~~JJ,fiJm.,.,« .... ~---··~~.4-~ .. ,,,~ffl~R.~.,.~,.~ ' j C: :..,; :,... !1 · i ? i..::, '+ ~ • .r1 Parco Cilento TAB. 4.4 - PROGRAMMA TRIEr\!fJALE PER l.E AREE NATURAL! PROTETTE PARCH! NAZIONJ.\LI t.:x: Arn. J4 COMMA 1, L. 394/91 Ripartizione de!le risorse in conto capitale per istituzione parco ANNO 1993 (MILION! di Lire) Superficie Popo!az. Contributo per Contributo per Contributo Toti,e 7 ' (ha) t!:!np~~} UJ superfi<:~ .~ .. . po..e2)azione fisso con~i~ut(~ ! 216.000 il4.00(;, . 3.::i9:3/ 2.412j 5001 6.60~-'I G;irgano ----- ----------·--·-- -------------- 165~000 .. ----··s-8~5o"r5i --·-2.ff2f: 1.4391 ~iOO: 4.iift'ij c;i·an Sasso-: Laga ..... -----····-· ... -- -·--·--207.000 ,-- .. ::fri~Ooo';-· - - . ------j~5-39l 741 I 500 I ,fTsol ·--------------- --··-·- -------·---- ---------·-------·-------- ---- -----------•---- -------------------------------~--------------------•-1 M ai e lla .. .. 8 6 .o o o .... 1 ~. ()~Q 1.470; 275i 5001 ? , 2i:5~ Val Gran~-~------ ----·--·-- 12.0Q Q ·1 :Ci O Q : -~-C2.?.: 21 I 500J ? ? ~~l /Vesuvio 10.000 10000. 172! 2121 500 1 88 1+; r ·-· .. .. -·- --· .. -----·---------- · -- ----------- -------------- ------------il--- .. ·-----·------l ~~-t>\'!i,f~rr:w•·:,g~;rirrc~fli'!V/'1)1l''\Wi'C9tfiri1<~'! · xr·,ir24f.oo·oy'i,;;~~T-:rr~lf.;t~~'1"'',ffij~""Rt l:F.$~t1i.,,i'~'.',tl)J11~?~li'~~:-~:·~r;1:it,~t~ -.1~Y•~.tl!l~.l; .·.-fr.:1)- ,;:.~r'.~-;-Jtt~ -· ,,1,;./':i .. i, . .:(.'~ ;:f.t,.J:.: .. ~ ., •. ,I .... 1(ltt)t'~ L~i~-~ ~7t~~~'ff!~)~~-f~":\W c ·.- .~:\'l.'.1 ~~ilii~~j .v. ,~ ~I :1 !,~ ill.. !' ~ 11 :?i 1! ,i..., I' 1: ii !1 ! !I 11 ·, ,, i! I !, ·, 118 ,i .~ :i ~ 11 -· ii :: I > I"':'. 1: i : '! ~-.~ Ii -· I ' V ii= 11 > li ;c :1 :; :;r ~ I 1; ;., !i / :1 11 !I ·1 J I ' I ·: I •• I I ~ ::; ,r, .... 23-4-1994 G.,zz,,rTi\ U1--i:1e1A1 E DEi.i.A Ru•uBHl.lc,, lrAI.IAN.\ Serie g£'11ernfe - n. 94 TAB. 5 - PROGRAM MA TRIENNALE PER LE AREE NA TU RALi PROTETTE PARCH! NAZIONALI EX ARTT. 34 COMMA 1 E 35 COMMA 3, L. 394/91 Riepilogo risorse in canto capitale ANNO 1993 (MILIONI di Lire) Parco P.T.A.P. Prevenzione incendi Reg.CEE lstituzione Totale 2078/92 Parco Arcipela;JO Toscano 1.000: 252j 2371 0 1.489 Aspromor.te 3.060; 1.3091 , ----,-------------~-------+------+ Cilento 11.672i 4.4751 ·-·--r-- , ------ . D~o!!lit~~~!!':l n es i i 1.0001 5 4 1. ! , Foresta Casentinesi I 1.258! 647' 994 0 5.363 3.2601 6.605 26.012 444 0 1.985 519 0 2.424 1------------~- -----~'-----<-----+ Gargano 8.080 i 3.154 1 2.315 4.760 18.309 Gran Sasso• Lag !'! , 7 .8 9 5 i 3 . ,.0 8 6~1------+-------+ Maiella 3.237 i 1.374 2.266 1 4. 80 18.027 1.041 2.245 7.897 Monti Sihillini 2.5271 1.113 854 0 4.494 Pallino 8.271 3.224 2.365 0 13.860 Val Grande 1.0001 350 30a 726 2.384 Vesuvio 1.000 475 397 884 2.756 46 .j... , r·· PA Fi CC TAB. 13 - PROGH/\l\1MA TR:E~mALE P:F; i..E AREE NATURALi PFWTETTE Fl:EPlLOCO Fi~JN~ZlflME~n ! PER I !-='ARC!!! r-u:..z:mJ,..'i LI CONTRl5Vf: E,HJ Pt-.RCO r'\NNO EX /1JffT 3-~ CO~✓ M/•. i E 35 COMM,'\ 3 ( .. i CC;f~Tf!l8L.:TI rnTI PAr<CO T I ! I I ~ .. 334/91 '. 1-'1.i...lONi di Lrel COhTP:3JTl l.:1H1 P/.~CC P!/..~;G ·rn::.:Nr-.!AL:c TIJ1 Ei ,\ /\i,H;!?.IH ALE 121::3- 1991 •= I . ,.0-::,4 I.,;,,>.• I ..• »- ~-- ,<: 1~-•I PIMlO TRIENNALE 1-,~EF PROTETT::: 1':..Gi .. ":'XJ3 TOTALE CENfRALE I 1 ,.. --,-\t--J,"c-:v-.---, P;'IN:~) I---- - .. ,f 1""· I -'IC:,. ... .., I A'C,".V:• I --,., ~r0 r1·n1.ap<: 0·1 .. :->'"° , , ~it- ,L) : ~--1~1 ] (::2) , rD\ II] . IJ) 1 (A+B+c-i-r,+E+F) 1 ! I ! . -- .J • -4. 2.eoc: l 1.9esl 13.sn: 2.70:21··-------- ·-2~:i24 i 19.-712 ·-------------------------··----------·-··· , ------·----- . I Dolomiti Bel:unesi 2.!:,00, 2.00G t-------------------------·. ·------ ··-------~----·----------· -------- ,'. -. [Foreste Casentinesi ?--329 : ~~~s • 1.f:OG, 2.CJS7. 2.775· 8.415' ·-----·- ··-··· ... --.----· ! Arcipelago T Oi,cano ~~.300 1.102 · f--···------· ------- -·-·--·-· ---·-----------· 2.38D. ! . i 22 4.4GO 2.100: 'l2.523 ~ 4.49c.1 23.811 1.489: 1:3.180 ,-. -·,-1•\l ..:).,(.'.~.\!. ! Manti Sihillini l----·--·-·-·----···-· - ---·-· 2.300' 3.2.t.9 I Po:li'1o 2.280 5.074 (.84 7 '?. 143 2.300 13.880 4U324 1 ·-·---·--- • I' • ''J(1" 45~-, '1.f'9C ,.,,., ?!'\"""I: t••••-~•,' ,-,1•,71 ,P,spromon,e 2.,, ,',• . L'• . ·'-' ., l.1a, ···'-Ul, J.-:,r;..i, .:.v., J: ~•:li~~zoali 14 o:o 17~0-~~---,;~~-~~-- 39 10G=:·: -~-~-;;;·-~-==~: 2861~~ ---'~~~~ 1\/alGrandc 593 1.127, :.2~3 2.384: S.3171 r----------··- -···--··---··-·----· --- · -- ---- ·-·--·-- ··- --··-···---··---·· ·-· ------ ··- --------· ---··- ·· ·-·-· -·····----···--•-------·--·-----1 f ;~f\~{sso:L::a -~~ :~;!:: ~;; ;;;; -- - -~ -~~;-~=--~~ :J~ijt ~?.t~ Ir·...... 'l "', .-: "' .-r,..... : ,..,,.,,l ~ '"'1le1,t<> . Q ,4 --,.41U 6.7.:,. 26.-.11.:.: 40.1...l1 } -· ----;-··---- ·--·--- --~---··--, ·- le · ,.., ., rr 3 'l Qi :: ~-,·~ ' 1"' ''C0 i ?.8 s~e r--~~ga ~-~- ·- - '.':- : ti:!, /~': ,) \;.. . - --' --··---------- ~----·-··-----··•--·~'~..;-::..::~. . .• - • f'".-··-,. ;· ..... • . .. ·- . ~--i:'~--;::---··-....,..~·:.--:.:-;:)-n .. :- -··~-;::-;:-· ✓.:, ¥'l •• .. J:sit2!,l pur.:1ah 10.000 :5.::JU,.,• l,: .. 1'-.,U • ..,.... t:).,)85 121.,-§86 I , .., - ....... ,..... ..,...... ,..~-,,...,....--- l ! lilt:>~~~,. 'ffeifl·\~m11n~0~-"lit ''):t'·53()· •.. ·. ~K'½fn~~~~Y~iiliiiifil-~-,. ·. ~~. • :, e. ,:2L~.,i- · ,t·•'· ~- ... .;~;~'.:.J.......,.,:...l:., :il:f . ~ '.:L:~ t· ; ~, . ·· . - · . ~ · · . Y ' · . · ~--:.~~ : i ~----~--=] (l so~.Hli[ DA UTiUZZARCi Sl.JL'...A S.1-.SE: DELL.:: C!Si'OSIZIONI DI CUI 1\L, .. .'.';i-"ZT. 31 ,)LL d.!. 28.12.93 n.G-42 . I :,'. '1 L l ' : . .::, I;-' :1 < :1 :I I :! Ii c~ ii ~ 1 ·-i .. ~ 'I :. :i ;~ ;; i! -· ii:.: !! ; !I ;~ '\ ii i i1 :. ii-~ :I~ ;1? !1 ,.,; :1 I i G,v/ITIA U1r1ci.-\U' DI.LL\ R1:1•('BH1.1c, l1A1I\'-\ TAB. 7 - Tabe!la di pertinenza delle risorse Tab. 6 con i capltoli di bilancio M. Ambiente 1. Parcbi art. 35, co. 3 anno 1991 anno 1992 anno 1993 2. Parchi art. 34, co. 1 anno 1991 anno 1992 anno 1993 Totale Gestione Enti Parco ( l + 2) anno 1991 anno 1992 anno 1993 R Pfo fainm~{frlenualeTutela Ambienta!e 19g9:.91·· 1. Parchi art. 35, co. 3 trasfcrimenti diretli 2. P;uchi ?1·t 3-4, rn. 1 trasJ~ .. rin:enti di.ve.1!/ Par;:bl :irt. 35~ i:Q. 3 j - Pan·hi art 3-L. t:o. . 1 di mi: 14.000 17.000 21.000 10.000 15.500 22:000 24.000 32.500 43.000 39.700 15.900 0 1706 1706 1706 1704 1704 1704 7-W6 7351 1991 1992 1993 1991 1992 1993 Parchi aii➔ 35, co. J 137.213 ~ Parchi art. 34, co. 1 12~.887 l===T=O=T=A=li=E=>=/=, ··=· ==========::!::====:2=60=.1=0=0== 9.U2631 · 48

Decision by the Committee on protected nature areas, approving the first three-year programme for protected nature areas, 1993 · Nelum